
Chi non si è mai chiesto il perché della particolare accordatura EADGBE (dal grave verso l'acuto) che i chitarristi di tutto il mondo considerano standard? La progressione per quarte giuste, interrotte da una terza maggiore tra seconda e terza corda, è una visione naturale per chi suona questo strumento, ma non mancano le curiosità in merito, soprattutto per quel particolare intervallo che obbliga a cambiare diteggiatura quando si scala di una corda, pena orrende stecche. Il Tech Talk Fender ce lo spiega.
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L'anno 1962 significò, per questo modello e non solo, subire una modifica all'apparenza non rilevante ma che, invece, fu una svolta importante: il passaggio dalla tastiera in palissandro Slab a quella Veneer. La prima veniva incollata sul manico in acero piallato piatto: era il palissandro a essere sagomato con il radius secondo brevetto e implicava un generoso impiego di questo legno, come si può notare dalla fotografia.
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Tech Talk, la sezione tecnica del blog presente sul sito Fender, dedica spesso le sue pagine ad argomenti inerenti alla storia dell'azienda, ripercorrendo più volte la nascita e la crescita di modelli storici, talvolta svelando interessanti curiosità, come quelle che girano intorno alle diverse grafiche che da più di cinquant'anni rendono riconoscibili amplificatori, chitarre e bassi senza i quali forse la musica sarebbe oggi ben diversa.
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Un amplificatore che ha segnato un'epoca e ha attraversato gli anni amato da bassisti quanto dai chitarristi, che lo hanno spesso adottato nella loro strumentazione nonostante la sua progettazione originale lo vedesse come sistema di amplificazione studiato per la prima vera chitarra basso elettrica, il Fender Precision. Il Bassman è giunto al 2010 con numerose riedizioni immancabilmente seguite da cloni e prodotti di altre marche ispirati al suo concetto originale, oggi Fender lo celebra raccontandone le origini e il lungo percorso.
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Di tanto in tanto, visitando le pagine web dei marchi storici, è possibile imbattersi in qualche interessante articolo contenuto nelle news del sito. Stavolta si tratta di Fender, che fornisce un'accurata ricostruzione storica di tutto il percorso dei modelli Thinline, dagli albori fino alle ultime riedizioni. A
questo indirizzo è possibile leggere il testo originale in inglese, ma per i più pigri ne forniamo la traduzione.
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Ho notato che molti accordiani fanno raffronti e chiedono lumi sulla differenza tra la vecchia Ranger quella attuale. Io ho fabbricato la vecchia e la nuova, posso confrontare i materiali impiegati e la tecnologia applicata.
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Non di rado capita di imbattersi nell’assunto che vuole la chitarra come uno strumento giovane, nel senso che rispetto agli altri cordofoni, quali i violini, che si presentano da ormai due secoli nella loro forma definitiva, essa si è venuta a definire solo con il secolo scorso, seppure le sue origini possano essere fatte risalire alla fine del XV secolo, quando la “vihuela de mano” si era affermata in Spagna. Nel 1487 Johannes Tinctoris, nel suo “De inventione et usu musicae” descriveva uno strumento “inventato dagli spagnoli, che sia loro che gli italiani chiamano viola, ma i francesi mezzo-liuto.
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Queste sono le 25 band, a mio personalissimo modo di vedere, piu' importanti nella storia della musica ROCK, ordinate in una classifica che associa l'importanza della Band alle emozioni che mi ha trasmesso.
Ho volutamente escluso gli artisti italiani e quelli, seppur grandissimi, a mio avviso piu' POP che ROCK ( Beatles, U2 etc).
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Alla domanda sulle ragioni del suo amore per la Gibson 335, il grande Larry Carlton rispose che è l'unica con cui può passare dal blues al jazz al rock senza cambiare chitarra. E' questa versatilità la caratteristica che più di tutte ha fatto della 335 una favorita di alcuni dei più grandi chitarristi della storia. Dal giorno della presentazione, avvenuta a fine 1958, la Gibson semi-hollow e semiacustica ha affascinato eserciti di musicisti per il suono caldo, il fantastico sustain, la resistenza al feedback e la suonabilità. Un fascino che viene confermato oggi dalla "50th Anniversary 1960 ES-335TD".
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1981 e per la precisione il 19 Settembre, e pensare che per 20 giorni me lo sono perso. Si, sapete son dovuto ripartire e rientrare in Italia a fine Agosto, dopotutto le ferie si possono si' “ stirare” ma non così tanto. E poi cosa avrei detto al Direttore del Personale di quella mia prima Agenzia : scusate, lo so che avrei dovuto rientrare a fine mese, dopotutto avere un mese di ferie, non è affatto male ma sapete, c’era il Concerto, ecco perchè vi ho telefonato dicendovi che avrei posticipato il rientro… entro l’ultima settimana di Settembre.
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Ultimamente sto rimettendo ordine nelle mie librerie e, sposta e riordina, ho trovato il biglietto di un concerto di Pat Metheny del 1987. E’ uno di quei chitarristi che apprezzo moltissimo pur non eseguendo brani del suo repertorio ed essendo di estrazione chitarristica diversa. Perché ? Semplice, i suoi suoni particolari e ben studiati mi hanno affascinato moltissimo fin da quel lontano 29 Giugno 1987 quando lo vidi suonare al Palatrussardi di Milano.
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Venerdì 1 gennaio 1965, esattamente 45 anni fa, la proprietà della Fender Company passa da Leo Fender alla CBS, innescando la reazione a catena che porterà alla nascita della "vintagemania". In pochi anni le Fender "pre-CBS", ovvero costruite prima del fatidico 31 dicembre 1964, diventano oggetto di ricerca da parte dei musicisti, che le considerano infinitamente migliori delle nuove versioni aggiornate dagli incompetenti tecnici che hanno sostituito lo stesso Leo Fender, George Fullerton, Forrest White e tutti gli altri artefici di alcune tra le chitarre più belle della storia.
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Enrico Toselli: chi era costui?
E’ un musicista italiano vissuto tra il 1883 e il 1926 che ha lasciato uno dei brani più eseguiti al mondo, la celeberrima Serenata (di Toselli, appunto).
Ascoltatene qualche secondo in qualsiasi versione su Youtube.
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Troppo forte il solo di Raf!
Poco prima di suonare a Soave, lo scorso Aprile, ho chiesto a Raf: "perchè non risuoni il solo come come lo facevi con Carosone?" Risposta: "te se mat, non me lo ricordo più... nooo... ho 80 anni... oh!!"
La sera dopo mi chiama e come alzo il telefono: "...intero solo di mandolino in diretta telefonica... può andare bene così? L'ho appena tirato giù guardando il video..." Andava alla stragrande!
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Rimettendo a posto vecchie registrazioni alcune delle quali potrebbero essere degli pseudo bootleg, ho ritrovato quella di Eric Clapton al Palazzetto dello Sport di Genova il 3 Maggio del 1983. Sul biglietto c’era scritto: FINALMENTE IN ITALIA LA LEGGENDA ROCK!
Per curiosità vista l’enfatizzante dicitura sul biglietto, vorrei chiedere agli appassionati di Clapton non più ragazzini, se c’è qualche Accordiano che si ricorda un concerto in Italia di Clapton dopo il periodo Cream precedente al 3 Maggio 1983.
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Navigando sul web cercando di capirci di più riguardo ai cosiddetti modi, ho notato che prendono tutti il nome da una regione dell'Asia Minore (l'attuale Turchia). Nell'immagine si trovano la Phrygia (Frigia), Lidia, Ionia, Misia e Aeolis (Eolia?).
Qualcuno sa darmi delucidazioni a riguardo? Per quale motivo sono stati dati i nomi di questa regione ai modi?
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"Gibson, marchio associato a un'idea di tradizione ed eccellenza costruttiva, è stato anche luogo di innovazione nei suoi 120 anni di storia, nel corso dei quali ha introdotto sulla progettazione e costruzione delle chitarre un numero di innovazioni superiore a qualunque altro produttore. Un approccio visionario che non accenna a fermarsi". Continua...

While My Guitar Gently Weeps, una delle più struggenti canzoni dei beatles, non convinceva in sala di registrazione. I quattro di Liverpool non trovavano un arrangiamento che le rendesse giustizia. Così George Harrison chiamò in aiuto l'amico Eric (Clapton).
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Jean Baptist e Reinhardt detto Django era uno zingaro, nato zingaro e zingaro rimasto fino al giorno della sua scomparsa . Era uno sbruffone litigioso e pieno di sé. Si riteneva il più grande chitarrista del mondo (e forse lo era). Otteneva onorari spropositati, che assolutamente non divideva con i suoi musicisti e che sperperava nei modi più diversi. Attratto dal gioco e da ogni forma d’azzardo era capace di dilapidare in poche ore somme che per l’epoca erano enormi. Si racconta che avesse sempre in tasca arruffati come cartacce banconote per somme altissime, orologi d’oro al polso, ogni forma di anelli a tutte le dita della mano destra, collane e bracciali vistosissimi. Vestiva sempre abiti elegantissimi e costosissimi camicie cucite su misura e scarpe italiane di vernice. Le sue chitarre, sempre fatte su misura dai più famosi liutai del tempo, erano dei veri e propri gioielli.
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Spunto per prendere carta e penna e scrivere questo articolo, mi è stato dato dal recente acquisto di una chitarra alla quale stavo dietro da anni, una Yamaha Sg 1000. A coloro i quali non è noto il nome di questa sei corde, e a coloro i quali volessero rispolverare le vicende susseguite negli gli anni della nascita del Made in Japan, è dedicato questo articolo, scritto con tanto amore e passione per il mondo del sol levante e con la completa imparzialità nel metro di giudizio e nella trattazione degli avvenimenti che portano fino ad oggi.
Prima di vedere questa chitarra sotto la luce dei giorni nostri, dobbiamo mentalmente fare un tuffo nel passato. In quanto questa chitarra nel'76, anno in cui è stata messa in produzione, si piazzava anni luce avanti rispetto allo standard dei tempi.
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