L'obiettivoera aggiungere al twang del pickup al ponte un suono grosso al manico, grazie a un humbucker disegnato da Seth Lover, padre dei Paf, strappato alla Gibson. Una nuova forma di battipenna e un circuito diverso - molto Gibson con due toni, due volumi e switch sulla spalla - sono i segni distintivi di una chitarra entrata nella storia grazie all'endorsement spontaneo di Keith Richards, che ha suonato la sua Custom nera in infinite occasioni live e in studio. Alla faccia delle critiche al sistema di attacco del manico a tre viti e microtilt (frequenti negli anni '80 e '90 della vintagemania), la Custom è uno strumento valido e versatile.
In attesa di proporre la prova completa, che sarà pubblicata su Chitarre di febbraio con supporto di un test video di Alex Massari qui su Accordo, proponiamo un assaggio di Simone Gianlorenzi, che passando dalla redazione non ha resistito alla voglia di farci due note.

14 commenti
ahahaha ha tolto il mi basso in pieno stile ...
domandina...
A me sembra che il Wide Range non fosse proprio un humbuker
Re: A me sembra che il Wide Range non fosse proprio un humbuker
Re: A me sembra che il Wide Range non fosse proprio un humbuker
Re: A me sembra che il Wide Range non fosse proprio un humbuker
e per quelli che come me stanno ancora ...
Allora speriamo che questo numero arrivi ...
Come la valuterebbe il Sig. Leo?
Re: Come la valuterebbe il Sig. Leo?
Re: Come la valuterebbe il Sig. Leo?
Re: Come la valuterebbe il Sig. Leo?
Re: Come la valuterebbe il Sig. Leo?
Sarei tuttavia curioso di sapere sulla scorta di quali considerazioni i tempi erano stati giudicati maturi per una rentrée in perfetto stile: una bella domandona aperta, che attirasse un bel po' di commenti.
Brrrrrrrrr. Grazie, ragazzi :-)
Numero (fantasma) di GENNAIO??
ciao Accordians....
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