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Gibson lancia la Les Paul Classic Custom

L'anima lussuosa ed esclusiva della Les Paul Custom si unisce alle più recenti scelte in fatto di legni. Trattamenti a caldo per la tastiera in acero e nuove finiture per quella che Gibson annuncia come una delle più versatili solid body in catalogo: la Les Paul Classic Custom.

La filosofia costruttiva è quella da sempre propria della Les Paul Custom: materiali scelti ed estetica d'impatto, una chitarra adatta alle situazioni più eleganti, come Gibson ama presentarla, arricchendo l'offerta con la promessa di offrire uno strumento bello da suonare quanto da ammirare, che garantisca una vasta gamma di sonorità e tutti i pregi dell'acero trattato ad alte temperature.

Il processo di baking adottato per la tastiera, che al di là di ogni aspettativa è in un inedito acero massello, sarebbe in grado di donare al materiale un'alta resistenza agli stress termici e alle sollecitazioni meccaniche, oltre a una sonorità brillante e definita.
Restano invariati gli altri legni utilizzati nella più rigida tradizione Les Paul. Il manico è in mogano e dotato di un profilo stile slim taper, incollato a un corpo anch'esso in mogano e con uno spesso top in acero lasciato a vista insieme al retro del manico nelle finiture Antique Natural e Wine Red, coperto invece nelle varianti Cream, Gold Top ed Ebony. Tutti i colori sono, naturalmente, rifiniti alla nitrocellulosa.
Irrinunciabili sono anche le altre caratteristiche tecniche del modello classico, come il diapason lungo 24,75 pollici, i 22 tasti per raggio di curvatura da 12 pollici, i blocchi acrilici come segnatasti e il capotasto in corian regolato via Plek.

Su una paletta decisamente vistosa, arricchita da intarsi nel mezzo e dal logo Gibson in acrilico sulla cima, sei meccaniche Grover Keystone completamente in metallo si poggiano lungo il binding bianco che ne contorna tutta la superficie nera.
Il binding continua lungo il manico, fino a delimitare anche il top con l'aggiunta di una sottile striatura a sette strati.

È cromato come le meccaniche anche il ponte Tune-O-Matic completo di stop bar, entrambi in zamak. Richiamano tale finitura anche i due pickup, una coppia di '57 Classic Alnico II coperti con un output leggermente superiore per l'humbucker al ponte, allo scopo di donare maggior aggressività alla chitarra e meglio bilanciare i livelli dei due trasduttori.
Risaltano sul body, invece, le quattro manopole nere dedicate alla regolazione individuale di volumi e toni dei pickup e abbinate, per colore, al battipenna a cinque strati.

Completa di custodia rigida imbottita e di tutti i certificati del caso, la Gibson Les Paul Classic Custom entra in catalogo al prezzo di listino di 2999 dollari.

93 commenti

Bo'.. certo non è brutta. Però non riesco ...

Bo'.. certo non è brutta. Però non riesco proprio a capire e interpretare queste ultime produzioni di Gibson. E' da un po' che mescola.. e rimescola.. e rimescola.. le stesse carte un po' alla rinfusa.
Una cosa, sembra abbastanza chiara: le scorte di palissandro sono agli sgoccioli.
E io, questo "acero cotto", non lo riesco a digerire.
"Dici a me?!" ...

Re: Bo'.. certo non è brutta. Però non riesco ...

pastrocchio, non preoccuparti, di palisandro cen'è a bizzeffe, vedessi quanti allevamenti (ho scoperto che gli alberi si allevano, sonos convolto!) ci sono in asia, certo non è come il leggendario palisandro sud americano, ma è di eccellente qualità ;)... poi ci sono tante altre spece, ad esempio il bubinga che abbonda (però solo in certe regioni , in altre sta rischiando...) ... poi vi sono tante altre specie di piante per niente sfruttate!
comunque mi piacciono :)
gni gni gni

Re: Bo'.. certo non è brutta. Però non riesco ...

Hai toccato un argomento che mi ronza in testa da qualche giorno. Così per sfizio ho dato un'occhiata hai prezzi delle LP Custom qualche giorno fa, e ho scoperto che sono aumentati esponenzialmente nell'ultimo anno e mezzo! Giusto per rendere l'idea, ad aprile 2010 ho acquistato una LP Custom Authentic 68 (VOS) da negozio rivenditore ufficiale Gibson nei pressi di casa, 2500 € contro i 2400 di una custom standard. Confrontando i prezzi su Thomann ho gongolato dato che ho risparmiato circa 150€.
Oggi, fine 2010, il mio stesso acquisto su thoman lo ritrovo a 3300€ e sempre ad un centinaio di euro in meno nello stesso negozio dove l'ho presa.
Quindi mi chiedevo: com'è stato possibile un'aumento di circa 700€ in un solo anno?! Legni in esaurimento come è stato reso pubblico da un po? Voi avete qualche teoria a proposito?
Ho anche dato un'occhiata ai prezzi di queste custom, e si vendono intorno ai 1500€, grossomodo la metà di una custom standard. Pareri?

Re: Bo'.. certo non è brutta. Però non riesco ...

In realtà i listini sono stati aggiornati a gennaio 2011. Una Les Paul Custom fino a dicembre 2010 costava circa 2450 euro; Da metà gennaio il prezzo è schizzato a 2950-3000 euro.
Allo stesso modo sono aumentate anche le standard e al prezzo vecchio di queste ultime ti compri una traditional.

Io onestamente non ci vedo una questione di legni, anche perchè ormai vengono coltivati apposta, ma una semplice azione commerciale che tende a sfruttare il fatto che la richiesta di tali chitarre, nonostante la crisi, non è poi così in calo.

Il fatto che queste custom si vendano a circa la metà delle Custom "standard" credo che dipenda dal fatto che le prime sono Gibson USA mentre le seconde sono prodotte dal Custom Shop.

Ciao
Antales

se il les paul custom e' la chitarra gibson ...

se il les paul custom e' la chitarra gibson piu' versatile.. chissa' le altre :-)

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: se il les paul custom e' la chitarra gibson ...

Ho pensato la stessa cosa. Vabbé che è pubblicità, ma mi pare le si sparino un po' troppo grossine...

...interessante...

Re: se il les paul custom e' la chitarra gibson ...

:-)

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: se il les paul custom e' la chitarra gibson ...

:D in effetti..
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

ma povera...

io onestamente non ci vedo nulla di male in queste innovazioni o cambiamenti che dir si voglia, le custom fatte come una volta esistono già, certo è che se no vuole la classica custom basta che se la compri, se uno vuol sperimentare c'e' questa o le nuove tribute, ci si lamenta sempre che non ci sono interessanti innovazioni negli strumenti e poi quando li mettono ci si lamenta che non rispettano le tradizioni costruttive di 50 anni fa... insomma decidetevi :D

come quelli che si lamentano dei nuovi marshall pretendendo che siano tutti simil plexi, se uno vuole la plexi si compri la plexi non la pretenda da un jvm...

Re: ma povera...

Hai detto bene

"interessanti innovazioni.."

e quali sarebbero? L'acero cotto perchè il palissandro sta finendo?
Questa non è un "innovazione", è un compromesso dettato dal mercato, e dalle acque nere in cui naviga ultimamente Gibson.
Rifletti..
Secondo te perchè lo "colorano" nei forni? Davvero credi che sia questo il risultato di una qualsivoglia ricerca?
O non sarà forse per rendere meno traumatico, almeno esteticamente, il passaggio dal palissandro all'acero? Che sono COSTRETTI ad usare?
Per la serie "tanto-se-le-comprano-lo-stesso-perchè-sembra-palissandro-anche-se-non-lo-è"??

...
"Dici a me?!" ...

Re: ma povera...

in realtà dietro lo studio c'è.Quello per farti comprare di più ciò che vendono tentando di sembrare meno ridicoli possibile ai tuoi occhi.Per la serie "tanto-se-le-comprano-lo-stesso-perchè-noi-siamo-la-Gibson-e-abbiamo-schiere-di-fans-che-ci-comprerebbero-persino-i-test-di-gravidanza-marchiati-gibson".

Preparati,perchè fra qualche mese usciranno le Gibson Special Custom Limited. Limited perchè avranno l'eccezionale aggiunta della tastiera in palissandro autentico.Una vera sciccheria.

Re: ma povera...

Vabbe' dai..che ci devono fare? (non solo Gibson intendo, tutte le grosse marche ti chitarre) Il palissandro sta diventando sempre piu raro, ed e' chiaro come non si potra' andare avanti a vita nel suo utilizzo nella produzione di massa. Preferisci inizino a mettere tastiere in vetroresina e materiali sintetici?
Loro continuano ad offrirti la les paul varie con tastiere storicamente corrette, in piu ti offrono una les paul che ha tutte le caratteristiche della custom, con una tastiera diversa e che costa piu o meno 1000 euro in meno..(la si trova a 1500 euro in Italia) non ci vedo tutta sta inculata di marketing..
Poi qualcuno le ha gia provate ste tastiere? quanto ci scommetti che se si fa un blind test tutti questi pregiudizi cascano come pere mature?

Re: ma povera...

Il discorso è spacciare un problema realmente esistente per una qualche nuova scoperta in campo liuteristico.

Palissandro???

No, brutte non sono brutte, ma anche io sono dell'idea che quell'acero abbrustolito è orribile sia esteticamente che tecnicamente parlando, se voglio qualcosa di squillante compro una Fender (cosa che ho fatto)...
E poi scusate, qui si parla di palissandro, ma sono io a ricordare male o sulle Custom, se non su tutte su alcune, le tastiere non erano in Ebano?
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Palissandro???

Ricordi bene.
Eh.. mi sa che l'ebano come reperibilità è pure peggio del pali.

Se la passano male mi sa..

("male" si fa per dire.. vorrei passarmela io come se la passano i sig. Gibson..)
"Dici a me?!" ...

Re: Palissandro???

Ora della fine forse all'occhio non cambia poi cosi tanto:
"http://mediacdn.disqus.com/uploads/mediaembed/images/185/3054/original.jpg"

Non ricordo nemmeno io, ma se dici che sulle custom ci starebbe l'ebano allora il discorso della brillantezza non torna, sbaglio o l'ebano e' ancora piu chiaro dell'acero come risposta?

Re: Palissandro???

Io credo più scuro.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Palissandro???

yep.In graduatoria di brillantezza crescente abbiamo

palissandro indiano---p. brasiliano (avevamo,diciamo)----ebano----l'acero noto come "hard rock maple",insomma l'acero-----l'acero occhiolinato

Re: Palissandro???

Ok, pero' leggendo su diverse schede di caratteristiche del legno, l'ebano lo danno sempre come un legno durissimo e di conseguenza che enfatizza parecchio le alte. (es: http://www.frudua.com/legni_per_chitarra_ebano.htm)

Quindi quello che intendevo e' che se vuoi sostituire l'ebano, forse come risposta ci si avvicina di piu un acerto tostato rispetto al palissandro...

Poi tutto questo sulla carta, sinceramente non ho mai provato troppe testiere in legni diversi e non saprei valutare quanto sia vero e quanto siano pippe esagerate ;)

Re: Palissandro???

Pensa che io ho imparato l'enfatizzazione delle frequenze dei legni anche grazie agli schemetti magici di mr Frudua :D

http://www.frudua.com/matching_guitar_woods.htm

Personalmente,ti dico,tra il palisandro e l'acero la differenza in attacco è sensibile,la puoi proprio percepire,per quanto magari strano possa sembrare.L'ebano mi ha sempre dato delle buonissime sensazioni di feeling,ma a livello tonale non mi ha mai fatto pensare "diamine,una chitarra con la tastiera in ebano me la devo proprio fare!!"...personalmente preferisco in genere il palissandro,ma non dbito di farmi una strat con tastiera in acero prima o poi ;D

Re: Palissandro???

La differenza in attacco evidente la percepisci se confronti un manico con tastiera in palissandro con un maple neck in pezzo unico.

Già se si tratta di due tastiere riportate tale differenza si riduce di molto.
- Matteo Barducci

Re: Palissandro???

Potrei sapere come influisce il colore del legno della tastiera sul suono, visto che la corda vibra dal fret al ponte. Sono d'accordo che l'ebano è bellissimo, ma visto che poi la chitarra suona nello stesso identico modo non è malaccio pensare un pò all'ambiente.

Re: Palissandro???

In teoria mi sa che e' la densita' che influisce sulla risposta in frequenza. Qualcosa credo che riesca ad infuenzare, altrimenti se fosse solo il sistema fret-corda-ponte ad influire sul suono, suonare una les paul ed un palo della vigna con montato un pickup sarebbe la stessa cosa ;)
Comunque andrebbe chiesto a qualcuno di competente..

Poi io sono il primo a dire che spesso, a mio parere, queste dei legni diventano un po' forzature, soprattutto quando la gente inizia a dargli troppo peso rispetto a quello che in realta' contano..

Per quanto riguarda l'ambiente mi trovi completamente d'accordo, non sarei per nulla felice di portare nella chitarra legni di specie estinte, (soprattutto quando non sarei in grado di apprezzare la differenza con un legno meno pregiato e piu reperibile). Mi farebbe sentire complice e colpevole dell'estinzione. A tanti pero' rimane quel gusto sadico del sapere di possedere qualcosa di raro per un utilizzo superfluo..un po' come i giapponesi con balene, pinne di squali e tartarughe giganti...bha...

Re: Palissandro???

Il palo della vigna ha la stessa scala, la stessa tecnica costruttiva e la stessa massa della Les Paul(il quale - per inciso - suonava un qualcosa che assomigliava più ad un tagliere per il pane con due ali attaccate che ad una chitarra)?
- Matteo Barducci

Re: Palissandro???

Chiaramente dipende da che vitigno hai utilizzato, nebbiolo o sangiovese?
Poi sembra che la quantita' di zolfo dato all'uva negli anni contribuisca ad aumentare il suono ini frequenze medio-basse....ha...zolfo rigorosamente dato con il vampiro a pompa manuale..quelli motorizzati moderni sanno di "digitale" ;)

Re: Palissandro???

Per non parlare del concime... :D
- Matteo Barducci

Ah finalmente delle nuove Gibson.Da quanto ...

Ah finalmente delle nuove Gibson.Da quanto tempo non se ne vedevano? due settimane?

Ad avere i soldi oggi prenderei una bella ...

Ad avere i soldi oggi prenderei una bella Traditional Wine Red...
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Ad avere i soldi oggi prenderei una bella ...

Io, ad avere i soldi prenderei una R8! ;)
ai fatto bene a prendere una Fender,a Gibson stai già messo bene!
PS:l'ebano è più duro e compatto dell'acero, quindi dovrebbe avere un suono piu chiaro ed una risposto più secca! :)
....il FUCO nemico è cessato....

Re: Ad avere i soldi oggi prenderei una bella ...

Si a Gibson non mi lamento...me la tengo stretta stretta...
Per il discorso Ebano, ero convinto del contrario, ho sempre associato alle custom un suono più scuro dovuto anche alla fattezza della tastiera, non mi ero mai interrogato sull'effettiva durezza del legno.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

La LP Custom già era brutta prima, con quei ...

La LP Custom già era brutta prima, con quei 4cm di binding e quella paletta da cafone, figuriamoci ora con questa tastiera color c....ella! ;)
Al di là dei miei gusti di cui probabilmente non frega a nessuno, non capisco perchè l'azienda continua a dare nomi come "classic" o "tribute" a chitarre come queste che di classico non hanno neanche i materiali, o come per le 60' tribute che non hanno niente a che fere con le Les Paul degli anni 60!
....il FUCO nemico è cessato....

bè, sicuramente il prezzo è come al solito ...

bè, sicuramente il prezzo è come al solito esagerato, ma di certo non mi dispiacerebbe di certo suonarla...

Ma a dire il vero viste dal vivo il colore ...

Ma a dire il vero viste dal vivo il colore della tastiera è scuro quasi quanto il palissandro! Poi in merito all'acero abbrustolito, com'è che c'è su tutte le musicman e nessuno se ne lamenta? Ok il discorso sulla scarsità dei legni, ma d'altronde se paragonate i prezzi attuali a quelli di qualche anno fa, è ovvio che più gente si sia potuta permettere di acquistare chitarre prima inaccessibili e che quindi le riserve di legni vadano ad esaurirsi più velocemente. Inoltre io ricorderei a tutti che sino a quando uno strumento non viene provato di persona non lo so si può giudicare seriamente! Anzi in realtà non lo si potrebbe giudicare nemmeno dopo una prova di 20 minuti in negozio. Io ho fiducia in Gibson tanto quanto in Fender...

se posso dire la mia, ne ho vista una in ...

se posso dire la mia, ne ho vista una in negozio, ma non ho avuto tempo di fermarmi a provarla (rimedierò tra qualche gg), in compenso l'ha presa un mio amico che è già possessore di svariate Gibson di ogni ordine e grado e se ne dice molto soddisfatto.
A livello visivo, l'esemplare che ho visto in negozio ha una tastiera così scura da non far pensare minimamente all'acero: la differenza che, anzi, salta di più all'occhio è l'hardware cromato e il binding solo sulla tavola superiore.

ciao Fabio

Mah, sono l' unico a cui piace molto? Mi ...

Mah, sono l' unico a cui piace molto? Mi sarebbe piaciuto molto provare una Gibson che avesse il manico in acero, ma ho trovato solo le Zakk Wylde ( a prezzi alti e con gli Emg, che a me non vanno proprio giù ). Questa chitarra ha il manico in acero ( chissà che fa di preciso il trattamento ) con un colore per me accattivante, costa 1000 euro meno di una normale custom e la finitura natural è fantastica, avessi i soldi me la prenderei.

Re: Mah, sono l' unico a cui piace molto? Mi ...

Mi sembrano delle Les Paul Custom con la tastiera un po' più chiara del solito. Sinceramente non capisco i gibsonisti puristi che si indignano per l'estetica... Neanche per l'acero della tastiera, in realtà.
Magari sulla Gibson si possono dire un sacco di cose, ma non che queste Custom non sembrino delle Custom...

...interessante...

Re: Mah, sono l' unico a cui piace molto? Mi ...

la nuova angus young ha manico in acero ;)...
gni gni gni

Re: Mah, sono l' unico a cui piace molto? Mi ...

Se per questo i detrattori del mogano nei manici sono parecchi (tipo Ed Roman), sostenendo che l'acero sia molto più adatto per i manici, date le qualità di resistenza agli stress meccanici e di trasmissione delle vibrazioni. Anche le Zakk Wylde credo abbiano il manico in acero.

Comunque è sempre una questione di gusti; per esperienza ho avuto solo una Bach tutta in mogano (tastiera a parte) e la trovo uno strumento che vibra bene e con un buon sustain.

...interessante...

Re: Mah, sono l' unico a cui piace molto? Mi ...

wilde ha un manico in acero perchè si rifà alle les paul degli anni 80, che per l'appunto avevano manico in acero.
angus, pure... la sua signature è una replica infatti di una sua chitarra preferita. comunque, il vero mogano sud americano, è più duro del acero, poi dipende molto dal taglio.
la tua bach è' in nato , quasi sicuramente ;)
gni gni gni

Ma da cosa viene fuori questa cosa del ...

Ma da cosa viene fuori questa cosa del palissandro che si sta esaurendo?
Il palissandro è ancora largamente il legno più utilizzato sulle tastiere di oltre la metà dei modelli in commercio...con la dovuta proporzione sulla qualità del medesimo in funzione del costo finale dell'oggetto (lo troviamo anche sulle super economiche cinesi).
Volessero risparmiare si butterebbero su palissandro di qualità inferiore.

Se prendiamo un marchio di qualità abbastanza indiscusso con Surh produce già da tempo: Suhr Guthrie Govan Antique Modern con manico e tastiera "Roasted Maple".

Forse è il caso di parlare di "tendenza" o di "allargare il catalogo" per conquistare nuovi clienti.
In passato abbiamo visto sporadici tentativi di Les Paul Custom con manico in acero...forse non tanto belle esteticamente da fare pensare ad una soluzione alternativa per conquistare gli incalliti dell'acero a tutti i costi...che vorrebbero però una Les paul.
L'hanno combinato assieme ad alcune finiture non più disponibili su LP Custom....ed ecco un nuovo oggetto.

Personalmente non la comprerei (credo che l'acero del manico vada più d'accordo con manico bolt-on e legni stratoidi tipo frassino o ontano) ma può essere unno strumento interessante.

Il prezzo mi fa pensare ...però che Gibson....non creda altrettanto nella sua qualità.

Re: Ma da cosa viene fuori questa cosa del ...

Be' diverse specie di palissandro (in brasile e madagascar ad esempio) sono a rischio d'estinzione, mentre quello che arriva dall'india e' comunque regolamentato da leggi che (almeno sulla carta) dovrebbero limitarne l'uso..

Re: Ma da cosa viene fuori questa cosa del ...

Quel palissandro "limited" se c'è sullo strumento è cosa nota.
Sono largamente certificati (spesso compaiono addirittura nel nome della chitarra)....visti costi che hanno (poi fortemente ricaricati).

Non credo ci sia un emergenza palissandro, in generale credo solo volessero proporre uno strumento col manico in acero....col look del palissandro.

Tutti un po' fuori di testa

Sarei curioso di fare una prova alla cieca con vari tipi di Les Paul, con stessi pick-up e stesse corde, e di contare quanti riescono a distinguere tra tastiere in acero tostato, ebano e palissandro...

...interessante...

Re: Tutti un po' fuori di testa

Sinceramente io su una chitarra di 2000 verdoni voglio il palissandro, l'acero bruschettato lo usassero loro per farci uno spuntino! :D
Ovvio che d punto di vista sonoro probabilmente sarebbe irriconoscibile, ma cavolo io una tastiera di queste nuove Gibson l'ho vista dal vivo e non aveva un bell'aspetto, sia alla vista che soprattutto al tatto...vada per l'economizzare sulle Melody Maker da 300 euro, ma su uno strumento di alto livello voglio il legno "giusto".

Per non parlare della Midtown Custom: tastiera in Richlite, ovvero carta pressata e resina fenolica!!! E, ciliegina sulla torta, costa anche una discreta somma...

Quelli che stanno perdendo la testa - a mio modestissimo parere - sono le teste quadre di casa Gibson, non noi utenti che su duemila euro di strumento cerchiamo un minimo di qualità. Altri marchi con la stessa cifra ti offrono il top, Gibson invece da qualche anno con queste serie "innovative" (leggasi "di ripego") sta cercando di vendere più il marchio che lo strumento.

Ciao!
RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!

Re: Tutti un po' fuori di testa

Sul fatto che la Gibson oramai pensi più a vendere chitarre che a produrre buoni strumenti direi che non ci piove più, purtroppo, e neanche da poco tempo. La soluzione sarebbe non comprarle, le alternative, più o meno economiche, non mancano di certo.

La storia del Richlite non la sapevo, magari funziona pure bene... Ad esempio, le Hagstrom, che hanno la tastiera di qualche tipo di plastica, sono fumo negli occhi per i puristi, ma a me hanno sempre fatto un'ottima impressione.

In generale cerco di non essere mai talebano, ma di basarmi sull'esperienza personale, e comunque il tempo sarà galantuomo. Mi pare comunque che il trend dell'utenza "smaliziata" sia l'abbandono della Gibson, quantomeno quella commerciale. Se poi la think-tank Gibson constata ritorni economici soddisfacenti è evidente che stanno lavorando bene (sempre in termini di fatturato), altrimenti cambieranno le teste d'uovo.

Il legno giusto? La Gibson ha un catalogo che ormai è grosso come un vocabolario, faranno pure chitarre con i legni giusti.

...interessante...

Re: Tutti un po' fuori di testa

Beh è divertente il fatto che entrambi sosteniamo che tra acero tostato e palissandro la differenza in termini di sonorità è prossima allo zero, mentre il risparmio c'è eccome. Quindi entrambi concludiamo col fatto che questa cosiddetta innovazione altro non è che un risparmio che dal punto di vista timbrico vale pochissimo. Giusto? ;)

PS: qui non si tratta di essere talebani, ma di non farsi prendere per il c**o solo perchè sulla paletta c'è scritto X piuttosto che Y! :D
RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!

Re: Tutti un po' fuori di testa

La tastiera delle Haghstrom è in resina ne ho avuta una la super swede che per quel che costa è un ottima chitarra si splittano pure gli humbucker quindi molto versatili... L'ho rivenduta soltanto perchè era uno sfizio di possedere qualcosa che suonasse come una Gibson dato che ho tutte Fender o quasi... L'unica cosa che mi rodeva in testa come un tarlo era il chiedermi che anche se era un materiale buono dal punto di vista dei sbalzi termici della resistenza all'usura che prima o dopo quando bisognava rifare i tasti come la si metteva non credo che sia facile rifare una tastiera in resina quindi se la rifacevi in palissandro per esempio il suono o alcune sfumature sarebbero cambiate.
Dicono che sbagliando si impara allora lasciatemi sbagliare... (Jim Morrison)

Re: Tutti un po' fuori di testa

Ma a dire il vero questa non è una chitarra da 2000 €, bensì 1300-1400. Secondariamente chi dice che debba suonar male? Ed in più, se si pretendono innovazioni, è normale che ci siano variazioni rispetto ai modelli classici, tastiera compresa! Insomma, vuoi la standard senza camere tonali? Prendi la traditional! Vuoi il top di gamma, rivolgiti al Custom Shop! Ce n'è veramente per tutti i gusti! Gli estremismi storicamente non hanno mai portato bene!

Re: Tutti un po' fuori di testa

Mi piacerebbe andare al Custom Shop ogni volta che ho voglia di una chitarra nuova...

Comunque neanche 1300-1400 euro sono così pochi, ci si possono comprare chitarre usate favolose. Qui il problema non è tanto capire quale Gibson comprare, ma quali Gibson NON comprare...

...interessante...

Re: Tutti un po' fuori di testa

Eh beh, ma il nostro è un hobby piuttosto costoso e su questo penso che siamo tutti d'accordo! Io ho preso una Strato Am Std a 900€ e chiunque potrebbe dire che non li vale! Tutti, ma io no, visto che me la sono scelto per benino entro un discreto numero di modelli a disposizione, portando a casa quella che mi piaceva di più. Io sono per la scelta della sonorità che più mi aggrada, posto certamente il limite di spesa possibile al momento dell'acquisto. Ovviamente se avessi i soldi in un dato momento di certo mai prenderei una Traditional al posto della famigerata R8, ma realisticamente, dopo averla provata, appurato che secondo i miei gusti anche la più economica suona da dio e volendo a tutti i costi una Les Paul mi "accontenterei" più che felicemente. Dai su, meglio impiegare più tempo a suonare che a star lì a ragionare sul palissandro. Tanto Slash suonerebbe bene anche con una Cort modello Les Paul da 150€, ne sono sicurissimo.

Re: Tutti un po' fuori di testa

Non è un'innovazione (dal punto di vista timbrico sfido CHIUNQUE a distinguere una tastiera in palissandro da una in acero tostato) ma solo un notevole risparmio per Gibson, che ultimamente è a corto di palissandro dopo il maxi sequestro che ha subito. L'acero tostato tra l'altro esiste da almeno un decennio ed è stato usato dalla Music Man su fior di strumenti, ma lì si parla di manici in acero in un unico pezzo fatti come si deve e trattati termicamente per renderli praticamente inamovibili per l'eternità, mentre le tastiere di queste nuove Gibson sono davvero povere, ruvide al tatto e brutte a vedersi (provate di persona da un noto Super Dealer Gibson della mia città) e sono solo un ripiego alla mancanza di palissandro, non sortendo alcun effetto mirabolande sul suono della LP.
RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!

Re: Tutti un po' fuori di testa

Le Music Man comunque dovrebbero avere la tastiera riportata, perché normalmente sui manici roasted ci viene montata quella in ebano. Ho visto però alcuni esemplari con anche la tastiera dello stesso legno del manico; quello che è certo è che comunque viene verniciata.
- Matteo Barducci
Modificato da Matteo Barducci il 28 dicembre 2011, 19:09

Re: Tutti un po' fuori di testa

Completamente d'accordo!

Palissandro introvabile

Una precisazione.

Non è che il palissandro sia diventato improvvisamente merce rara: chitarre economiche come le Squier lo usano largamente tutt'ora, è Gibson che ne è momentaneamente sprovvista a causa del raid dell'FBI della scorsa estate.

Poiché in questo momento è guardata a vista e non può importarne altro per i motivi di cui sopra(ed ancora non è rientrata in possesso degli stock di legname sequestrati quest'anno e nel precedente raid del 2009), per non perdere la programmazione dei modelli già messi in cantiere ha preferito la soluzione delle essenze alternative. Il poco legname rimasto è stato dirottato alla Divisione Custom Shop.
- Matteo Barducci

Re: Palissandro introvabile

questa annata sarà ricordata come una delle peggiori della produzione gibson: tastiere in legni strambi o colorizzati ( alla fine è per quello che "arrostiscono"), orde di chitarre made in usa con qualità infima e legni assurdi ( le melody maker con corpo in acero e pickup ceramici? ma dai.. verniciate in blu opaco sono orripilanti poi.).
Milioni di volte meglio un usato, fino a poco tempo fa lo standard qualitativo era ben altra cosa.
E probabilmente, parlando di fascia bassa meglio una bella epiphone: sono curate, suonano bene e costano molto meno, una epi da 400 euro per via della produzione asiatica si confronta in realtà con gibson da almeno il doppio.

Re: Palissandro introvabile

Mah, la mia Firebird non reverse costruita il 03/10/2011 aveva tastiera in palissandro ed era costruita in maniera impeccabile, di per contro la SG Standard che acquistai nuova nel 1991 vide le sue meccaniche aprirsi letteralmente dopo 6 mesi...
Secondo me lo standard qualitativo medio non è calato, anzi.
Semmai è scomparsa la buona, vecchia, cara abitudine a marcare "B Stock" gli esemplari che nascono già fallati dalla casa e la cui piacevole "scoperta" viene lasciata ai rivenditori oppure peggio ancora all'utente finale. Purtroppo è un'abitudine che non ha soltanto mamma Gibson. Eppoi con 'sta storia dei legni strani... Siamo seri: se l'azienda avesse voluto fare la furba non avrebbe proposto l'acero tostato, l'obeche o la richlite su chitarre di nicchia oppure in edizione limitata, destinate ad uscire di catalogo fra pochi giorni, ma sulle ben più vendute e remunerative Les Paul ed SG Standard. Se poi mi prendi come termine di paragone una chitarra(comunque made in U.S.A.) che si inserisce direttamente nella fascia di prezzo di una Fender Modern Player Marauder fatta in Cina, beh... :-)
- Matteo Barducci

Re: Palissandro introvabile

non dico che il top di gamma sia peggio, dico che hanno iniziato a riempire in massa delle fasce che nemmeno epiphone praticamente copre. le melody maker sono emblematiche: legni "sbagliati", pickup ad alto output che coprono tutto, finiture agghiaccianti satinate e di pessima qualità, e allargo il discorso alle sg e les paul satinate "commemorative", costano poco ma che hanno di diverso dalle epiphone? forse solo il manico in un pezzo solo. Sembrano ignorare che hanno una casa sussidiaria che già produce chitarre economiche dignitose.

Re: Palissandro introvabile

Ma non sono made in USA, che per un bacino di utenti in gran parte radicato all'interno del continente americano e di stampo conservatore(anche politicamente) non è una cosa da poco...
- Matteo Barducci

Gibson ha già innovato.

Io non ne ho mai provata una, non mi sembrano grandi innovazioni, e secondo me Gibson non deve nemmeno innovare, l'ha già fatto decenni orsono e ha cambiato la storia della musica, ha un catalogo immenso e ce ne sono per tutti i gusti, per tutti i suoni e per tutte le tasche.
Solid body, semiacustiche e acustiche, in tutti e tre i campi produce strumenti al top, cosa volere di più?
Poi ci sono le imitazioni, anche qui per tutte le tasche.
Questa tastiera non sarà la fine del mondo, a me non piace dalla foto, la prox volta che vado a Bologna se ne hanno qualcuna la voglio provare, magari è divertente da suonare.
Non so quanto sia attuale e reale la questione di esaurimento scorte palissandro, non mi sono documentato sull'argomento.
Per me LP Custom è tastiera in ebano su manico in mogano e hardware dorato, e nel dubbio mi tengo stretta la mia.
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."
Modificato da dale il 28 dicembre 2011, 19:30

A me risulta che la classic custom non sia una ...

A me risulta che la classic custom non sia una novità...
c'è una recensione su un numero di Guitar World di almeno 2 anni fa, forse questa è l nuovo modello?
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Modificato da Sykk il 28 dicembre 2011, 20:10

Ho vist proprio ieri la gold top e non mi ...

Ho vist proprio ieri la gold top e non mi dispiaceva affatto!! ;-D

Ho vist proprio ieri la gold top e non mi ...

Ho vist proprio ieri la gold top e non mi dispiaceva affatto!! ;-D

mmmaahhh

acero cotto... mi sembra una roba improbabile... cioè spendere 3000 (dicesi tremila!!!) verdoni per un Les Paul a manico cotto... piuttosto, con meno grano, prendo una Supreme, molto più carina e che suona bene (provata di persona). E inoltre, se uno non ha proprio il "pallino Gibson", il meglio quando si vuole una "ascia" nuova è andare nel negozio, allineare qualche strumento, attaccare l'ampli, bendarsi e provare provare provare... per scoprire magari che lo strumento che ci fa godere costa solo 500 euro ed è di una sottomarca... pensate a quante Epiphone (per fare un nome) suonano meglio delle sorelle maggiori e costano meno... ma quale acero cotto a 3000 dollari, come diceva Totò "ma mi faccia il piacere..."

Re: mmmaahhh

Preciso 1500 verdoni costa qui in Italia con 3000 ti compri di molto meglio! Non perchè questa sia da scartare ma non è una chitarra da 3000 euro!
Dicono che sbagliando si impara allora lasciatemi sbagliare... (Jim Morrison)

Re: mmmaahhh

Pier, per "verdoni" intendevo dollari. Al cambio attuale sono comunque un po' più di 2000 euro, non è poco. Concordo con te, questa non è una chitarra da 3mila euro, ma secondo me anche 2mila sono troppi. Non capisco l'ostinazione di Gibson a tirare fuori qualcosa di nuovo a tutti i costi... senza avere delle idee veramente nuove e "pratiche". Chi di noi comprerebbe una les paul con la paletta robotizzata? Io no... non voglio fare il vecchio conservatore, ma certe cose, piuttosto che "migliorarle", meglio lasciarle come sono. L'acero cotto è una boiata. Forse hanno davvero problemi di scorte di magazzino per il palissandro con il casino del sequestro dell'FBI. Però presentare una boiata come una innovazione è da affabulatori commerciali, non da costruttori seri. Come se dicessero che tolgono il Mi basso dalle chitarre, perchè così è più facile fare il barrè... Alla fine, tra innovazioni discutibili (mi riferisco al robot) e legni cotti, danno l'impressione di non avere idee, brancolare nel buio della pochezza innovativa. Si stanno allontanando, da alcuni anni, dai musicisti. Gli gira bene perchè hanno un nome consolidato, ma questo è un patrimonio da non dilapidare... Io sono daccordo con chi dice che è meglio acquistare l'usato. Due settimane fa ero in un negozio con un amico, stavamo provando una bella Tele, è entrato un tizio per farsi regolare il ponte di una strato del 76. La chitarra faceva pena esteticamente, la vernice si sbriciolava, il body era molto vissuto. Beh, attaccata all'ampli, faceva paura... un suono divino, il legno cantava... non capisco come ha fatto Leo Fender, con due pezzi di legno di m..da e tre bobine, a fare delle chitarre così buone. E per contro, ho sentito e provato delle les paul degli anni '60.. non c'è niente da fare, suonano meglio di quelle odierne. Con tutti i loro difetti, il peso innazitutto; ma non c'è trippa. Ora fatta questa riflessione, riparliamo pure dell'acero cotto...

Re: mmmaahhh

A parte che nel 1976 Leo Fender in azienda non c'era più, a parte che le Strato di quel periodo sono unanimemente conosciute come le peggiori della storia(improvvisamente però suonano tutte "divinamente", ah che abbaglio quelli che le hanno schifate per decenni ed hanno collezionato le pre CBS...), a parte che le palette robotizzate sono una piccolissima fetta della produzione e non hanno tolto NIENTE al listino Gibson, la chitarra oggetto dell'articolo costa street price circa 1.500,00 Euro. Una Les Paul Custom non Historic ne costa circa 1.200 in più. Poi è carino sapere che ci sono delle Les Paul "degli anni '60" che suonano meglio di quelle attuali, ed io che pensavo che dal 1960 al 1968 avessero smesso di farle...
- Matteo Barducci

Re: mmmaahhh

Matteo, non voglio tirare su una tarilla senza fine. Le cose sono andate così: è entrato in negozio un tipo sulla sessantina, ci ha detto che la sua chitarra l'ha presa quando era giovane, nel '75 o '76. Forse era più vecchia, dal numero di serie (forse) si sarebbe potuto risalire alla data di fabbricazione. Quest'uomo non sa se la sua chitarra vale tanto o poco, voleva solo regolare l'action. Sentendola, abbiamo constatato (io, il mio amico e il tecnico che avrebbe fatto la regolazione) che suonava molto "bene". Punto. Poi che le Strato degli anni 70 facevano pena OK, quella che abbiamo sentito noi suonava bene. Magari era una eccezione. Avendo provato nel tempo diverse Strato, a me sembra che ci sia una certa variabilità nella qualità sonora delle Strato. Mi sembra anche che Gibson abbia avuto nel tempo una qualità costruttiva più costante, livellata verso l'alto. Ma è una mia impressione personale. Il fatto che Leo Fender nel 76 non ci fosse più in azienda è un fatto relativo rispetto alla mia affermazione; io dico con ammirazione che Fender, con i mezzi che aveva, ha progettato e costruito ottime chitarre; è il progetto Telecaster che è buono, è il progetto Stratocaster che è buono e lui è stato bravo a realizzare bene i progetti, far chitarre che suonano. E lo dico dopo aver montato, smontato, assemblato, modificato molte chitarre elettriche. Non è facile costruire uno strumento che suona bene (altrimenti la maestria dei liutai sarebbe inutile), ma questo lo dico per esperienza, non per "sentito dire". Io non sono e non sarò mai un liutaio, ma ora so quanto sono bravi alcuni liutai che prendendo dei pezzi di legno fabbricano uno strumento che suona. Ma questo è un bene, perchè altrimenti basterebbe comprare due boiate cinesi e quattro viti per fare una chitarra; fortunatamente non è così, la qualità costruttiva si sente. Per quel che riguarda i prezzi, beh, alcune case il marchio te lo fanno pagare eccome, e non sempre il prezzo è giustificato. Nel caso di questa nuova Gibson, l'unico modo per valutare è provarla. Per le Gibson anni '60, concordo con te che magari alcune sono spacciate per vecchie (anni '60) ma in realtà non lo sono. E anche il concetto di "meglio" è discutibile. Io ho 47 anni, quando penso ad un suono bello sono influenzato dai suoni dei chitarristi della mia epoca (senza fare citazioni, gli anni 70-90). Se avessi vent'anni di meno avrei probabilmente in testa altri suoni classificati come "belli". Ovviamente quando riconosco un suono "dei miei tempi" (è un discorso da vecchio, me ne rendo conto, ma è così) lo trovo bello, perchè mi appartiene come epoca. Con questo, credo che non si debba chiudere con le innovazioni. Io stesso appena potrò, mi porterò a casa una bella Meta della Three Guitars: body in ergal, manico in fibra di carbonio. Questa è innovazione (tra l'altro made in Italy); ma chiaramente non mi aspetto che suoni da Les Paul, la Meta ha i suoi suoni, belli ma diversi. Vuoi altri esempi di prodotti innovativi? Prova il ponte fisso Schaller Hannes, io l'ho montato su una semiacustica ed è fantastico; tra i pochi ponti fissi che possono competere con i leggendari tune-o-matic(SECONDO ME, ASSOLUTAMENTE MIA OPINIONE) . Oppure il GraphTech LB63, un floyd rose con sellette piezo. Nei pick up, di davvero innovativi vi sono gli Alumitone (di cui ho scritto un articolo) oppure il "Traverso" di I-Spira, una geniale soluzione inventata da Luca Villani. Questa secondo me è vera innovazione, non le tastiere in acero cotto o i robot.

Re: mmmaahhh

Tutto giusto, ma non riesco proprio a capire come mai se le tastiere in acero cotto le fa Gibson sono cacca, se le fanno Suhr, Music Man e Sadowsky sono da urlo. Poi permettimi di dire che le chitarre in alluminio le facevano già da decenni, però misteriosamente se Gibson mette le meccaniche robotizzate per prima sul mercato quella non è innovazione ed invece Three Guitars si...
- Matteo Barducci

Re: mmmaahhh

Dal tuo commento sembra che io detesti la Gibson. Invece no. La Gibson è una grande azienda e ha prodotto chitarre che hanno fatto la storia della musica. Pochi altri marchi possono gareggiare con Gibosn in termini di fama. Noi parliamo di Les Paul, ma vi sono molti altri modelli storici prodotti da Gibson. Però, quando hai un nome così, secondo me sei un po' "vincolato" dalla storia. Io concordo in pieno con Dale, quando scrive:

"secondo me Gibson non deve nemmeno innovare, l'ha già fatto decenni orsono e ha cambiato la storia della musica, ha un catalogo immenso e ce ne sono per tutti i gusti, per tutti i suoni e per tutte le tasche. Solid body, semiacustiche e acustiche, in tutti e tre i campi produce strumenti al top, cosa volere di più?".

Esattamente quel che penso io. E aggiungo: Suhr, Music man e altri DEVONO innovare, perchè hanno anche un nome, ma non sono paragonabili a Gibson. Gibson, per molti di noi, significa TRADIZIONE. Se cerco innovazione vado su altri marchi. Ma la "divisione sviluppo" di Gibson ci lascia perplessi... alcune proposte sono delle vaccate... ricordi le Les Paul Axcess, con il floyd rose? Un po' come proporre una Ferrari a gasolio... Ho invece apprezzato la Supreme, una bella Les Paul che fa godere occhi e orecchie nel suonarla... ma lo ammetto: forse siamo noi chitarristi a essere un po' conservatori, e questi commenti su Gibson ci fanno anche capire che amiamo questa marca e le Les Paul e non vogliamo che vengano stravolte da innovazioni discutibili. Sulle chitarre in alluminio dovrei scrivere un lungo commento che diverrebbe troppo lungo, tra tradizione e innovazione. Chiudo dicendo solo che le Veleno hanno un bel suono, simil Ibanez a mio parere.

Re: mmmaahhh

Beh, la Axcess è un modello che è stato sviluppato in collaborazione con Neal Schon, doveva diventare la versione "di serie" della sua Signature, poi non si sono trovati ed è diventato un modello di serie...
- Matteo Barducci

Re: mmmaahhh

Giusto una precisazione: è fatta dalla divisione USA, non dal custom shop ed il prezzo finale non va calcolato con il semplice cambio euro/dollaro. Se dunque costa poco più di una studio non penso si possa parlare di latrocinio da parte di Gibson! Mi sembra oggettivamente meglio rifinita di una studio e la tipologia di pickup montati è ottima. Dunque rapporto qualità/prezzo corretto a mio avviso, almeno sulla carta.

Re: mmmaahhh

Grazie tylerdurden. Io ho fatto il cambio paro-paro dollaro euro e il prezzo così calcolato era in effetti troppo alto; ho quindi sbagliato a parlare di 2000 euro. Latrocinio forse no, considerato tutto l'insieme del prodotto. Però l'acero cotto non sembra una grande innovazione... alla fine forse, l'unica cosa che toglierebbe ogni dubbio è andare in uno store, allinearne tre o quattro (tutte les paul di questo tipo) e fare una prova su come suonano. Lasciamo passare le feste con tutto il casino, poi magari a gennaio un salto da Merula a Bra... toglierà ogni dubbio. In questo viaggi esoterico-conoscitivi l'importante è lasciare il bancomat a casa altrimenti è durissima tornare a casa a mani vuote... ;-)))

Re: mmmaahhh

E beato te che puoi permetterti il lusso di toglierti il dubbio! Per fare lo stesso io dovrei spostarmi di almeno 300 km....Sigh....Meglio per le mie finanze forse!?

Qui trovate una prova abbastanza attendibile ...

Qui trovate una prova abbastanza attendibile (come registrazione dei suoni almeno) ed il confronto con la versione traditional.

se capite l'inglese danno anche diverse spiegazioni sull'innovazione "dell'arrosto di Marple"

a me il suono è piacuto molto, tipico con più attacco!!

http://www.youtube.com/watch?v=qf61M3lBraY

Re: Qui trovate una prova abbastanza attendibile ...

Bel video, simpatici i ragazzi di Andertons music.
Hai ragione non suona affatto male, anche se la maggiore apertura di suono rispetto alla Traditional, secondo me, dipende anche dalle camere tonali!...e più scuro, l'acero bruschettato, è molto più bello esteticamente, ma la chitarra che ci stà intorno proprio non mi va giù! ;)
Non sono un estremista(infatti la mia Les Paul ha le camere tonali e la finitura faded; un obrobrio per i puristi!), e probabilmente se facessero una Standard con questa tastiera e la vendessero a 1000 euro in meno, la comprerei di corsa!...dopo averla provata, ovvio.
....il FUCO nemico è cessato....

Premetto di essere un gibsoniano convinto, ma ...

Premetto di essere un gibsoniano convinto, ma devo dire che queste continue uscite di modelli nuovi che nel nome ne richiamano altri con cui hanno poco in comune mi lascia perplesso.
Può darsi che mi sbagli, ma per me la vera Custom ha il corpo interamente in mogano, senza top in acero, cosa che le conferisce il tono ancora più cupo e grosso rispetto agli altri modelli les paul...

In ultimo, questo fatto della scarsità di palissandro mi lascia perplesso, Epiphone, ad esempio, ha un catalogo enorme e non mi risulta che abbia sostituito i legni delle tastiere.

Quante stranezze

Mah, dopo aver letto tutti i commenti... chi dice che sicuramente non sentirebbe la differenza ma in ogni caso vuole il palissandro (ma allora perché?) che "è il legno giusto" (ma sull'acero baked delle Music Man nessuno discute, anzi "quello è fatto bene mentre quello delle Gibson - chissà perché - no"); le varie persone che danno consigli manageriali alla Gibson (che sinceramente non mi pare così bisognosa in materia); tutta 'sta storia del palissandro-che-c'è-e-non-c'è, che tanto poi la Custom originaria ha la tastiera in ebano... sono stupito e stordito... XD

Io non le ho provate, l'aspetto in foto - per quel che può valere - lo trovo molto bello, la tastiera chiara fa un po' strano per come siamo abituati, ma questo non è certo un problema: se domani un qualunque Joe Bonamassa si fa vedere con una di queste, ecco che diventa subito un must! Boh mi piacerebbe provarla, oltretutto se è vero che è l'acero baked consente un risparmio senza compromettere il suono, tant'è che costano meno di una Custom "normale", perché lamentarsi? Anzi, ben vengano...
Giorgio
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."

Re: Quante stranezze

secondo me hai ragione, io le ho viste in negozio (solo viste e non provate) e per me sono molto belle, se pensi che costano meno di 1500 euro e montano i migliori p.u. in circolazione. L'acero è più scuro che nella foto e sinceramente io una me la comprerei proprio, specie quella natural. Fra l'altro il compromesso estetico la rende un po' meno lussuosa di una custom, il che non guasta, solo l'hardware cromato è un po' duro, sarebbe stato meglio nickel. Niente critiche e poca innovazione, è semplicemente una proposta in più che va anch'essa a occupare o a creare un pezzettino di mercato, vedremo se i chitarristi premieranno questa scelta.
Modificato da accademico il 29 dicembre 2011, 09:24

zakk wylde

ma zakk wylde allora cosa dovrebbe dire con la sua LP con tastiera in acero? :-)
Scherzi a parte, ho visto queste chitarre al Guitar Center e mi piacevano un sacco..poi ovviamente vanno provate...se piacciono perchè no? Tanto la LP Custom "normale" continuano a farla!
The Wonderwalls - Oasis Tribute Band (Udine) - www.thewonderwalls.it

A me...

A me non dispiacciono per niente... anzi; costano 1200€! E se la qualità è quelle delle solite custom allora ben ben vengano!
Trovo le scelte dei colori un po' bruttine...

Acero?

Tastiera in acero su di una Les Paul ? Mamma mia! Abominio! Mi bastava la Firebird X...

DEFINITIVO:

Se non ha la tastiera in Ebano e HW dorato, non è una Custom. Punto.
Tutte le serie Custom della Gibson si differenziano per i segnatasti rettangolari su tastiera in Ebano e HW gold. Punto.
LP Custom, SG Custom ed ES-355.
Che poi venga chiamata "Classic" una stravaganza del genere è ancor più paradossale.
Stanno inconsapevolmente facendo un favore a chi possiede un VERO custom.
Che un giorno, usciti si spera dalla crisi, varrà ancora di più.
E comunque, per il prezzo di QUESTI se ne trova uno "vero" stagionato anche da un paio di decenni.
Anche il mio '81 oggi suona bene (l'annata non era delle migliori).
Per non parlare della SG del '74, eccezionale (ma qui il valore sale).
E anche la Lucille (355 non ne ho, ma è una valida "cugina").
Tutti con tastiere in ebano, e dal suono più rotondo dei rispettivi modelli Standard.
Per concludere, il modello Gold Top andrebbe invece chiamato "Yellow", per la doratura del top ancora più brutta dei precedenti tentativi.
Ci sono Gold Top d'epoca in vendita a poco più di quel prezzo....
COMPERATE USATO, E' SEMPRE MEGLIO!!

"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)

Modificato da RubberSoul il 29 dicembre 2011, 11:00

1200 eu????

scusate ma 1200 dove???

Re: 1200 eu????

http://djstools.com/Gibson-Les-Paul-Classic-Custom-AN/P73149

Chiarisco meglio il mio commento precedente: ...

Chiarisco meglio il mio commento precedente: non sono assolutamente contrario a sperimentazioni o a innovazioni da parte di Gibson, quando ho deciso di comprare una les paul ho scelto la Standard 2008 anche per le sue innovazioni, come il manico asimmetrico (che per me è eccezionale), le meccaniche, il jack Neutrik, oltre alla presenza delle tanto disprezzate camere tonali.

Non contesto neanche la qualità del marchio, che secondo me, si attesta su altissimi livelli in quanto a standard qualitativi.

L'unica cosa che non capisco della politica Gibson è l'ostinazione di mettere sul mercato strumenti nuovi con caratteristiche innovative, a cui vengono dati sempre dei nomi che nulla hanno a che vedere con la "sostanza", come in questo caso delle Classic Custom, che nulla hanno a che vedere con la Custom classica a cui tutti pensiamo.
Tutto qui.

Re: Chiarisco meglio il mio commento precedente: ...

Classic- Les Paul Classic(la versione della Les Paul ora denominata Traditional che continua la tradizione dei 9 buchi di alleggerimento)

+

Custom- Les Paul Custom(versione più ornata della Les Paul)

=

Classic Custom- Les Paul Classic con qualche caratteristica della Custom...
- Matteo Barducci

Re: Chiarisco meglio il mio commento precedente: ...

Esatto! Anzi, forse addirittura una Classic... customizzata! E basta. Mi sembra abbastanza evidente che non è una Les Paul Custom (intendendo per Custom quelle con tastiera in ebano, segnatasti rettangolari a partire dal primo tasto, e battipenna nero).
Giorgio
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."

marketing!

Io sono sempre + affascinato dall'impegno che ci mette la Gibson, soprattutto quando si tratta di Les Paul, a incasinare il catalogo con in nomi. La Classic Custom effettivamente mancava, avevano già fatto la Studio Standard e anche la Studio Custom. Ma al di là della confusione sui nomi mi sembra che, come hann detto altri, il trend sia quello di rimescolare all'infinito le caratteristiche costruttive/tecniche/estetiche dello stesso prodotto sostanzialmente. Mi sembra che la Gibson dopo l'introduzione della SG (1960, 1961??) non abbia introdotto modelli effettivamente nuovi che abbiano attecchito sul mercato (e nel cuore dei musicisti) e sia perciò condannata a riproporre in versioni minimamente mofidichate i modelli storici (la Les Paul è quella su cui si sono sbizzarriti di +); si chiama MARKETING e, sia detto per inciso non c'è nulla di male, consiste - in soldoni - nel TROVARE IL MODO DI VENDERE un prodotto; se il prodotto è lo stesso da cinquant'anni devi creare quei cosmetici più o meno apparenti che lo facciano percepire come qualcosa di nuovo....

Re: marketing!

Perfettamente d'accordo! E poi c'è anche da dire che magari non tutti possono permettersi i 2400€ per una custom shop, e mi sto riferendo forse alla meno costosa, nè tanto meno per il gusto di averne una vogliamo rivolgerci al mercato dell'usato. Io per esempio preferisco in assoluto essere il primo proprietario della roba che compro. E dunque ben vengano questi modelli dalle cifre non esorbitanti, se volete anche per il semplice gusto di vedere scritto sulla paletta il marchio Gibson o quello Fender...E poco importa per il fatto che molti ritengano poi che sia meglio comprare invece roba di altri marchi che suona ugualmente bene alla metà del prezzo...Che poi per star dietro a tutto dovremmo sconfinare nel campo dell'eccellenza in termini di pedali, cavetteria, ampli, trasformatori, valvole, coni, tracolle e così via...Magari il tutto nell'ambito dell'uso casalingo, come forse nel caso della maggior parte degli utenti di questo sito. Io mi baso in termini di acquisto su pochi aspetti fondamentali: il mio orecchio, i miei occhi, il mio PORTAFOGLI e comunque anche il blasone, che in fin dei conti mi trasmette sicurezza.

siete tutti maggiorenni?

siete tutti maggiorenni? Nn vi offendete? posso dire una parolaccia?
ok
E' una puttanata.
E concordo anche col fatto che stanno esagerando nel far casino coi nomi.
Suona benino?
E ti credo: con quei pick up e quel know how.
Qualcuno vuol dire per favore alla Gibson che prima di rovinarsi del tutto devono smetterla?
Hanno dovuto chiamare traditional una GIBSON NORMALE (e pazienza per i buchi) perchè anche loro non ci capivano più niente.
Basta.
Tenetevi queste porcate.
Fine.

Provata.

Io ho avuto modo di provarne una poco più di 2 settimane fa in Inghilterra durante le feste. Prezzo £ 1200. Avevo intenzione di provare una Traditional ma era disponibile solo mancina così il commesso,dato che avevo detto che i pu 57 classic mi piacevano, mi ha passato una goldtop classic custom. Appena la prendo in mano mi colpisce subito la sua leggerezza, non a livello della SG custom bianca che avevo preso prima, ma per fare un paragone la mia Vintage V100 pesa molto di più. Davvero ben rifinita si presenta molto bene, il binding è del tipo 3-ply che è presente sulle custom solo che su questa è presente solo sul davanti. Lì per lì non mi ero accorto della tastiera in acero che era decisamente scura e non chiara come sulle foto. Penso che il colore cambi da tastiera a tastiera perchè sull'altra serie classic plus lì presente (tastiera in acero, pick-up ceramici e top figurato) avevo notato subito il colore più chiaro.
Andandola a provare nella stanza adibita (molto bella poi ne avevano 3 completamente insonorizzate e porta a vetri scorrevole) l'ho provata su un ampli egnater, ma che probabilmente era un pò troppo high-gain per i miei gusti. Anche modificando un pò i parametri e abbassando il tono del pick-up al manico il suono per me era sempre un pò troppo squillante. Il 57 classic plus al ponte mi è piaciuto di più. E' stato allora che mi sono accorto, guardando meglio, che la tastiera era in acero. Probabilmente la combinazione tastiera in acero-camere tonali e anche ampli non mi ha fatto digerire come pensavo il suono finale. Non era però colpa dei pick-up che già conosco e apprezzo ma che erano montate su les paul più tradizionali. Questione di gusti, i miei sono abbastanza classici quando si parla di chitarre, tuttavia se questo suono più chiaro ma comunque "cattivo" piace secondo me vale la spesa, la qualità nel modello che ho provato c'era tutto, anche nei classic plus che avevano dei top in acero figurato stupendi. Anche i prezzi alla fine sono interessanti,una via di mezzo tra la Studio e la Traditional.
"I might be a little young,but honey I ain't naive" Guns n' Roses, Rocket Queen
Modificato da Starburst il 16 gennaio 2012, 16:44

roasted maple = sinonimo di?

ciao a tutti... chiaro e tondo non vi fate prendere per il posteriore.... La verità è che dopo "secoli" di utilizzo di ebano e palissandro per le tastiere da parte di Gibson, il crescente scarseggiare di legni pregiati che ha addirittura obbligato la Gibson a ricorrere al mercato nero per averne disponibilità continua, addirittura racimolato anche nel mercato ASIATICO come documentato dall FBI (googlate gente!!): due perquise di cui una,l'ultima, con relativo sequestro dei magazzini di stoccaggio del legno destinato alle nostre amate chitarre, l'ultima conseguente a un analisi di mercato e dall'ovvia tanaliberatutti dei federali a cui da semplici calcoli , numero di strumenti venduti VS quantità di legno necessaria per costruirle .. tadaaaaaa è saltato fuori che negli ultimi anni Gibson TEORICAMENTE ha consumato tutto il palissandro e il mogano disponibile annualmente in USA per il settore "strumenti musicali" !!
Ora... Come fare ora ? semplice aumentare il numero di pezzi di legno utilizzati nei body e da noi conosciuti come scarti e ritagli, fregarsene della qualità stessa se non destinati alla "vista", e per il palissandro, ridurne il consumo sacrificando parti ove il suono non ne risente molto come appunto la tastiera!e naturalmente........ accorciare i tempi di stagionatura!!!! il Roasted Maple è acero essicato ARTIFICIALMENTE! Invece di stoccare 5-10 anni un legno... lo si mette in un forno e zzakkk fatto!!
Ecco perchè! a loro costa meno,non c'e' stoccaggio, si riducono i tempi di produzione etc!! E' una pratica utilizzata in canada per fare i manici dei coltelli in acero fiammato, e non farli curvare, marcire etc! Sapete quale la differenza tra un legno essiccato naturalmente e stagionato, e uno invece tostato .. si? La differenza tra uno strumento di qualità e uno scadente.
Maurizio Naso
Durga Mata - Rage Against the Machine Tribute Band - Italy
URL: www.durgamata.it email: concerti@durgamata.it Youtube: www.youtube.com/nasoftz

Re: roasted maple = sinonimo di?

Gibson usa legno essiccato artificialmente fin dagli anni '40, esattamente come tutti gli altri produttori.

Gibson usa mogano asiatico da lustri ormai, sia sul primari brand che su Epiphone. Il sequestro dell'ABI riguarda una clausola del Lacey Act che consente l'importazione legale di alcuni manufatti solo se lavorati nel paese di origine(in questo caso, l'India).
- Matteo Barducci

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