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Tom Anderson Guitar Works factory tour - Chitarre luglio 2011

Un altro importante protagonista della cover story di Chitarre di luglio è Tom Anderson. La sua firma caratterizza da oltre due decenni una delle più felici produzioni di chitarre elettriche custom presenti sul mercato. La sua storia, insieme a quella di John Suhr, Rudy Pensa e Dave Shecter è un'avventura ricca di successi e intuizioni che dura dalla fine degli anni settanta e che oggi, si concretizza nella produzione di alcuni fra gli strumenti più ambiti al mondo.

Il giorno dopo la nostra visita alla produzione di John Suhr siamo andati a trovare Tom nel suo laboratorio di Newbury Park a Los Angeles. L'ambiente, molto più informale e ristretto rispetto a quello di Suhr, ha il vero fascino del laboratorio artigianale. Ci appare subito evidente come a distanza di anni Tom abbia conservato nel suo lavoro una impostazione prettamente manuale pur non rinunciando all'ausilio di moderni macchinari macchinari CNC e taglio laser. E' lui stesso a guidarci dentro al cuore della produzione dei suoi strumenti nei video che seguono, buona visione.

Dal nostro catalogo online

41 commenti

Articolo strepitoso... mi fa venir voglia di ...

Articolo strepitoso... mi fa venir voglia di comprare una Tom Anderson!!! Comunque.... i manici dopo essere stati lavorati devo rimanere per un mese fermi perchè sono stati stressati dal processo di taglio???? Incredibile.... trattano il legno come uno psicologo tratta il suo paziente nevrotico stressato dal lavoro.... :-)

Mi sono quasi commosso nel vedere il taglio ...

Mi sono quasi commosso nel vedere il taglio del vano pickup!!!
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Verniciatura

...e ormai da quasi un ventennio verniciano tutto con poliestere trattato con raggi UV, con buona pace dei feticisti della nitrocellulosa...
- Matteo Barducci

La solita solfa

Vabbe Tom Anderson, bell'articolo, ma tutto via computer o macchina ma l'artigiano?
Sono belle chitarre ma siam fuori di testa, costano tanto per quello che offrono, vi garantisco che paragonate con una "Agostin Custom Guitar", le Tom Anderson imppallidivano se non sparivano.
Abbiamo dei proffessionisti Liutai in Italia dal prezzo umano, si sà gli Americani fanno bene il loro lavoro cioè il "bussiness", che lasciassero a noi Italianio la vera arte della Liuteria, si tenessaro le loro belle e lucciccanti macchine di ultima generazione, ma l'arte resta sempre manuale.
Scusatemi lo sfogo.

Re: La solita solfa

Io la penso diversamente, e credo che possa essere una discussione interessante.
Personalmente mi pare che nella liuteria elettrica (acustico e archtop sono discorsi diversi) la produzione meccanizzata sia la vera via per l'eccellenza. Di fatto l'uso di macchine di precisione libera il liutaio dalla costrizione della manualità, e permette di emergere al designer: studio dei profili dei manici, dell'ergonomia, dell'estetica, di peso e bilanciamento (anche in funzione di scelte sonore).
Di più, credo che la libertà guadagnata permetta anche una maggiore attenzione nella selezione dei materiali. Mi pare che sia qui che per suhr si sia a livelli di assoluta eccellenza.
Discorso diverso per archtop e acustiche, in cui la singola tavola ha bisogno della calibratura manuale per rendere al 200%, ma nel caso della liuteria elettrica il progetto a mio parere ha un'importanza primaria, e la meccanizzazione aiuta in questo senso.

Ciao
Lorenzo

p.s. comunque se ti piace il lavoro manuale al top assoluto devi assolutamente fare un giro sul blog di Jol Dantzig, guitarguru.typepad.com...ne vedrai delle belle!
Rivoglio il tasto preview!

Re: La solita solfa

l'arte è arte, e se per arrivarvi si usa la tecnologia è solo un bene per tutti.
il tuo discorso non regge, perchè se devo comperare un prodotto artigianale, che costa il doppio, che non è altrettanto preciso, perchè scegliere il totalmente manuale?
gni gni gni
Modificato da JackDynamite il 5 luglio 2011, 14:15

Re: La solita solfa

Non sono totalmente d'accordo. Quante volte ci si lamenta della caduta vertiginosa degli standard di produzione dei marchi più blasonati? In moltissimi ci siamo resi conto di questo fenomeno, tanto da gridare al miracolo quando troviamo una american standard che suoni decentemente, per fare un esempio. Il punto è che in fabbrica vige la produzione in serie, la regola è produrre il maggior numero di chitarre nel minor tempo possibile, saltando a piè pari tutte quelle procedure che sono fondamentali per la buona riuscita dello strumento, come ad esempio la compatibilità manico-corpo, per dirne una. I liutai sono artisti, e ogni artista ha i suoi strumenti: se un pittore deve disegnare un cerchio perfetto deve per forza di cose usare un compasso! Senza contare che una chitarra realizzata a mano, e non semplicemente assemblata, ha una sostanza diversa, nessuna macchina potrà mai creare lo stesso feel: la mano non è perfetta e solo il liutaio può modellarla sul nostro "calco". Il prezzo poi è chiaramente proporzionale a quello che si vuole, e comunque paghi per quello che hai, cosa che non si può dire delle chitarre blasonate. Provate una chitarra fatta a mano e sentirete la differenza. Il tutto chiaramente secondo la mia personale opinione. Ciao!

Re: La solita solfa

una macchina è solo uno strumento. e qui non si parla di9 fender american standard, ma di custom shop veri e propri...
gni gni gni

Re: La solita solfa

Macchè sfogo, io sono addirittura indignato e schifato, è vero sono di parte, io sono un'artigiano italiano...
Sono indignato perchè di artigiani italiani bravissimi ce ne sono tantissimi, io per carità non lo sono perchè che volete.... le mie chitarre le usano ON STAGE Maurizio Solieri, Mario Schilirò, Federico Poggipollini, Claudio Gallo" Golinelli, anche Ricky Portera si è avvalso dei miei lavori, ho realizzato una chitarra per Bruce Springsteen che custodisce gelosamente nella sua colezione (ho anche avuto un bellissimo manoscritto con tanto di dedica ed elogio e che ora è in cassetta di siucurezza) stò lavorando ad una chitarra per James Hetfield dei metallica, e via e via... ma dicevo io non sono uno bravo e parlo a nome di tutti e spero mi perdonino i miei colleghi amplificatorai, effettai, chitarrai e bassai
Comunque grazie dell'aiuto che ci state dando per superare questo periodo così difficile, continueremo a fare senza l'aiuto di nessuno come sempre.
Paoletti_instruments

Re: La solita solfa

Non si capisce cosa ci sia da indignarsi. Se in Italia solo Manne e Armas hanno scelto di porsi sul mercato con produzioni di serie medio-grandi sarà mica colpa della redazione? O vogliamo per forza pensare che il liutaio, soprattutto in elettrico, sia solo quello che costruisce a mano?
Perché in caso, volendo ribaltare il discorso, ci sarebbe da chiedersi come mai molti liutai italiani non si mettano ad allestire uno straccio di catalogo standard, lavorando solo per pezzi unici, e perché manco provino a avvicinarsi alla distribuzione internazionale. Eppure qualcuno anche in Italia ce la fa.
Tra l'altro mi pare piuttosto ingeneroso come commento, visto che Accordo da sempre da spazio, e parecchio, anche a produttori più o meno grossi di casa nostra, basta far clic sul link "consulenti" a fondo pagina, o dare una scorsa a qualsiasi risposta del servizio consulenza...
Insomma va ben discutere, ma qua si fa polemica aggratis.

Saluti
Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!

Re: La solita solfa

Ecco cosa significa lamentarsi gratuitamente.
Di liutai bravi in italia ce ne sono tanti è vero, ma di sicuro pochi sono quelli che godono di buona stima e che cercano di fare il proprio lavoro senza cadere in vittimismi.
Venire qui a commentare malamente un articolo da prima pagina per vantarsi di avere ''clienti'' di fama internazionale è quantomeno banale...
A regalare chitarre a destra e a manca sono buoni tutti.
Marcoark

* non è vero un cazzo.

Re: La solita solfa

Grande Paoletti "Stradivari Forever"

Re: La solita solfa

Splendido lo sfogo del "non piu' registrato" artigiano. Certo che, dopo cotanta grazia, che dimostra capacita' di marketing sopraffine, a uno vien subito voglia di comprargli una chitarra... (prego notare il sarcasmo).
Posso pungere? Allora dico che magari inventarsi due design originali non sarebbe cosa malvagia... cosi', tanto per dimostrare la celebrata eccellenza...
Ok, finito il sarcasmo, vogliamo parlare di cose serie? E' inutile continuare a lamentarsi e dire che in Italia qui, in Italia li, e le tasse, e la manodopera... basta! Sento piu' invidia che orgoglio in queste esternazioni. Se uno e' un buon imprenditore riesce a piazzare il suo prodotto. Quindi buon lavoro ai liutai italiani competenti, e buon lavoro a quelli americani, o di qualsiasi altro posto. Il resto e' noia.

Re: La solita solfa

D'accordissimo dalla prima all'ultima parola.
Marcoark

* non è vero un cazzo.

Liutai

Bisogna vedere cosa si intende con questo termine...
- Matteo Barducci
Modificato da Matteo Barducci il 5 luglio 2011, 15:23

Re: Liutai

A volte per capire il significato di questo termine basta alzare il telefono o prendere la macchina, poi c'è chi non capisce nulla a priori ma quella una cosa che non si rimedia.
Non ti preoccupare nessuno ti vuol far cambiare le tue idee
Paoletti_instruments

Re: Liutai

chiatarristi...
Bisogna vedere cosa si intende con questo termine...
Paoletti_instruments

Re: Liutai

Non so cosa sono i "chiatarristi", ma il mio commento era in risposta a quello dell'utente "jb" anche se per qualche arcano motivo è finito in root.
- Matteo Barducci

Re: Liutai

scusami ma da come era inserito sembrava una provocazione e ho risposto per le rime.
Scusami e buon proseguimento.
Paoletti_instruments

Re: Liutai

Ma per carità, buon proseguimento anche a te!
- Matteo Barducci

..io non sono il più tecnico ma...

...io non sarò il più tecnico e competente del web e nemmeno voglio fare il lecchino nei confronti di Fabrizio, ma a occhio e croce quando potrò spendere cifre simili, preferirò sicuramente avere un pezzo unico, mio, fatto da un artigiano esperto e bravo come Paoletti (visto che proprio lui avevo contattato per informarmi al riguardo) piuttosto che una chitarra che, per quanto bella sia, viene fatta da una macchina o comunque in serie...ma l'avete visto il suo sito? probabilmente spenderei meno che per una tom anderson fatta in serie e sarebbe un pezzo unico e fatto con mie specifiche in tutto e per tutto..poi i gusti son gusti ma se ci suona gente come Bruce Springsteen e gli altri, evidentemente non sono strumenti così bruttini in confronto alle altre no?:-)

Re: ..io non sono il più tecnico ma...

ps....ma poi volete mettere suonare con uno strumento, orgoglio del lavoro italiano, piuttosto che con il solito trito e ritrito d'oltreoceano? io sarò patriottico ma se fossi un professionista userei probabilmente per la stragrande maggioranza solo attrezzatura italiana che ce n'è di ottima e per tutti i gusti.:-)

concordo con Logicpro. Aggiungo anche che ...

concordo con Logicpro.

Aggiungo anche che io per anni ho avuto una falegnameria, facevamo altro non strumenti, ma avevo macchine a controllo numerico ed ogni sorta di macchinario da falegnameria.
Bene alla fine il lavoro artigianale di un falegname esperto, che io chiamavo mastro-artista, era insuperabile e irraggiungibile.
La produzione con macchine può raggiungere standard elevatissimi, ma un vero, bravo liutaio riesce a creare opere d'arte allo stesso prezzo poi o inferiore di molte marche famose.
Questo non vuol dire che non apprezzi marchi blasonati, amo le fender come pochi, ma bisogna riconoscere e dare il giusto e meritato valore al lavoro che certi liutai nostrani fanno. Oggi tenere in Italia aperto un laboratorio di liuteria artigianale e dificilissimo se non impossibile con il costo di materie prime, tasse ecc. ecc., quindi ricordiamoci dell'eccellenza italiana anche nel nostro campo chitarristico.
Modificato da plettrox il 5 luglio 2011, 15:39

farò agitare qualcuno ma questa va detta...non mi mangiate è solo IMHO

...sinceramente per me tante volte è più la voglia di avere uno strumento che faccia sbavare gli altri e con un marchio che ti renda orgoglioso perchè "è il migliore sul mercato" piuttosto che la voglia di avere uno strumento che ti renda creativo nel tenerlo in mano e fiero di averlo perchè a te piace, anche se agli altri fa schifo...
se hai una anonima chitarra di liuteria sul palco fai meno figura che con una tom anderson o una suhr che tutti conoscono e ti invidiano appena vedono la scritta sulla paletta, ma tanto se nun si sa fa a sonààà puoi avere quello che te pare ma nun se sa faà uguale!!:-) e se siamo esperti non cercheremo certo la qualità nel marchio e basta...
Secondo me il 90% dei chitarristi comprerebbe una Suhr taroccata fatta in Korea da Samik senza capire che non è fatta in America da john Suhr.
Io per primo, mentre vi assicuro che quoto in pieno quello che ha detto The Tard, e cioè che una volta presi in mano una Telecaster e dissi "minchia che figata di chitarra!!" perchè la sentivo più verace più personale, e poi chiedendo al proprietario mi disse che era fatta da un liutaio...quindi in effetti forse qualcosa di più "vero" c'è nell'arte di un artigiano.

:-)

tutto chiaramente IMHO


Forza liutaiii!!!

Non ho nulla contro l'utilizzo di macchine a ...

Non ho nulla contro l'utilizzo di macchine a controllo numerico per la produzione industriale, a patto che questo incida positivamente sul costo finale al cliente.
Un artigiano fa un lavoro "artigianale" appunto, non più impreciso o meno pulito: ci vuole solo più tempo, più pazienza e più esperienza.
Sul perchè in italia gli strumenti artigianali siano meno ambiti di quelli di fabbrica (americani) si potrebbe aprire una lunga discussione. Sta di fatto che in america questa tendenza si è ormai invertita da anni (chiedetelo a Robert Taylor o a Greenfield) e credo che Suhr e Anderson, in fondo, lo sappiano bene.
Penso che il costo dei loro strumenti (e non solo dei loro) sia esagerato.

bah

troppe polemiche inutili imho
è un factory tour, è un giretto interessante in una fabbrica, per me ha lo stesso fascino di un factory tour nelle fabbriche Ferrari!
quale sarebbe il punto della discussione casinista di cui sopra?
il fatto che la gente si lascia abbindolare dai blasoni? argomento trito e ritrito, le aziende fanno pubblicità proprio a questo scopo e c'è chi fa le proprie scelte, non sono discussioni come questa a cambiare l'ago della bilancia!
il fatto che queste chitarre costino parecchio dovrebbe far dire che sono chitarre sovraprezzate rispetto al loro effettivo valore? tolto il prezzo dei materiali che fino a prova contraria è oggettivo, mi pare che il grosso del listino di Suhr sia in linea col resto del mercato (basti pensare a quanto costa una Time Machine e paragonarla ad una Suhr, una Les Paul Custom contro una PRS etc etc)
quello che si nota in questo tour è che
nonostante le macchine abbrevino i tempi di taglio del legno viene fatta cmq una dura selezione dei semilavorati che andranno poi cmq rifiniti a mano (si vede benissimo che il manico appena sfornato dalla CNC è grosso modo ancora grezzo e con spigoli vivi), certo è un dato di fatto che il controllo numerico limiti gli errori possibili (come ad esempio nel caso dell'incastro tra manico e corpo)
la selezione dei legni mi pare di tutto rispetto, anche un liutaio ha gli stessi problemi da questo punto di vista
ed ancora la PLEK che (per dato di fatto) assicura un risultato per forza di cose superiore a quanto nessun liutaio possa fare (ed anche se in molti possano nn notare la differenza, rimane un dato di fatto!)
e si potrebbe continuare...
ovviamente la mia non è una difesa dei marchi, al contrario conosco artigiani eccezionali
dico solo, che discussioni di questo tipo sono davvero inutili e fini a se stesse dato che nn cambieranno la testa di chi sceglie il blasone piuttosto che l'artigianato
per me, questo è il luogo meno adatto per una discussione di questo tipo dato che non c'entra davvero niente!
io mi sento solo che di ringraziare la redazione per l'occasione concessa di rifarci gli occhi ed accrescere la nostra cultura su come funziona una fabbrica di questo tipo...ringrazio per la possibilità di mettere a confronto il Factory Tour in USA e quello in Asia profonda (che mi lascia perplesso sulla proporzione delle operazioni "artigianali" tra i due casi) etc...
bello l'articolo e credo che nessuno potendo avrebbe rifiutato di farsi un giretto in fabbrica XD
---Mai la scelta + sensata riuscirà ad avere la meglio sulla GAS---
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---

Re: bah

...totalmente daccordo!!!
www.zona20020.com
www.myspace.com/lace47
LA LEGGE DELLE 12 "P"
Prima Pensa, Poi Parla, Perchè Parole Poco Pensate, Possono Produrre Parecchie Pirlate!

Re: bah

Sono totalmente d'accordo.
Questi factory tour sono veramente molto interessanti, da quelli Fender e Gibson con macchine enormi di ogni tipo, a questi più ricercati di Suhr e Tom Anderson.
Grazie a questi documentari è possibile risolvere ogni minimo dubbio sulla lavorazione del nostro tanto amato strumento e notare proprio le varie differenze tra una e l'altra marca, aiutandoci a decidere di conseguenza cosa acquistare.
Un applauso alla redazione per il magnifico e interessantissimo lavoro.
Marcoark

* non è vero un cazzo.

Re: bah

Risolvere dubbi sulla lavorazione ecc ecc ??
Ma secondo te se si sbaglia qualcosa non cercano di riaggiustarla alleviando il danno e venderla uguale?
Secondo te quando in un ristorante ti portano una pietanza e per caso qualcosa finisce per terra secondo te la buttano e te la ripreparano?
Suvvia smettiamola di essere così creduloni che la realtà poi è ben diversa...
Questi conoscono soltanto la parola vendere infatti capita di ritrovare ciofeche anche tra i blasoni e visto che costano un'occhio della testa se qualcosa non viene fuori come ci si aspetta dovrebbero buttarla via invece viene venduta tranquilli.
Una chitarra di liuteria al 95% è superiore ad una industriale se poi i chitarristi sono tutti degli esibizionisti di marche sulla paletta piuttosto che sottolineare il bel suono dello strumento, bè allora questo è un'altro discorso.
Quante menate sull'analogico e digitale, prima impara a suonare poi impara a provare e valutare e soltanto dopo puoi parlare.

Re: bah

Non capisco perchè tu abbia scelto me per sparare la solita ramanzina.
Tralasciando il primo punto, la frase che tu hai estrapolato dal mio commento era riferita al metodo di lavorazione, e come puoi notare nei video in entrambe le aziende c'è ancora una buona dose di lavoro manuale.
Attualmente nelle aziende medie tipo Suhr e Tom Anderson alle macchine viene affidato il lavoro del taglio di precisione contorno body, scasso pickup, sede del manico, quindi niente che un liutaio possa fare con più precisione.
Ah, a proposito di creduloni: ''Una chitarra di liuteria al 95% è superiore ad una industriale'' ne sei certo?
Marcoark

* non è vero un cazzo.

Re: bah

--Ma secondo te se si sbaglia qualcosa non cercano di riaggiustarla alleviando il danno e venderla uguale?

No. Forse il cialtrone italiano sì (a ripeto: il cialtrone, perché l'artigiano serio non lo fa).
Perché nel mondo civile se fai una stronzata del genere ti sei giocato la reputazione e non vendi più una cippa, e nessuno è così cretino da farlo per recuperare centocinquanta euro di materiali, quando ricarica abbastanza da potersi permettere di pagare pure lo scarto.

--Una chitarra di liuteria al 95% è superiore ad una industriale

Sicuro? E dove sta il confine (in elettrico) tra liuteria e industria? Secondo me sta nella buona selezione dei materiali, nella perfezione del disegno dello strumento e delle finiture. E direi che sia Suhr che Anderson stanno dritti nella prima fascia. Che poi pare che uno se apprezza quelli non debba apprezzare le liuteria italiana...mica vero...si può pure piuttosto laicamente decidere caso per caso guardando al singolo produttore, tantopiù che in Italia i liutai come categoria non esistono (e questa è una delle loro colpe, altro che...basterebbe questa per dar ragione ai sostenitori tout-court del made in USA).

Saluti
Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!

Re: bah

doppio
Marcoark

* non è vero un cazzo.
Modificato da marcoark il 5 luglio 2011, 19:57

Re: bah

per l'amor del cielo personalmente non volevo dire niente di così sgradito e sopratutto sono convinto anche io che la testa non verrà mai cambiata (come a me stesso) a nessuno perchè ognuno penserà sempre per se...io facevo solo per parlare...è chiaro che un giro nelle fabbriche fanno sempre brillare gli occhi...
ringrazio anch'io accordo che diamine:-)

Re: bah

ovviamente nn c'era nessun riferimento personale, mi riferivo al fatto che il grosso delle volte si sprecano parole spesso anche a vanvera, non era in particolare a te che mi riferivo ;D
---Mai la scelta + sensata riuscirà ad avere la meglio sulla GAS---
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---

come feverdreamax le polemiche stanno a 0. si ...

come feverdreamax le polemiche stanno a 0. si è perso lo stupore per questa meraviglia. grazie jurgen! :) grazie accordo!
gni gni gni

Nessuno poi ha notato che nell'ultima zummata ...

Nessuno poi ha notato che nell'ultima zummata alla tastiera della chitarra arancio quilted verso gli ultimi tasti tra la prima e la terza corda c'è una striscia di legno più scuro visibilissima a prima occhiata,una sfumatura che sinceramente su una chitarra di un certo prezzo non vorrei neanche vedere da lontano.
Quante menate sull'analogico e digitale, prima impara a suonare poi impara a provare e valutare e soltanto dopo puoi parlare.

Re: Nessuno poi ha notato che nell'ultima zummata ...

Sai com'è, i legni hanno le venature e diversi tipi di marezzature così come la tigre e la zebra hanno le strisce nere.
Marcoark

* non è vero un cazzo.

Re: Nessuno poi ha notato che nell'ultima zummata ...

Ma qua non stiamo parlando di animali ma di chitarre forse a te la differenza non è chiara ,che poi la tigre e la zebra queste venature le hanno in abbondanza ed ha senso come disegno d'abbellitura nel loro manto ,ma uno schizzo simile è una pecca dello strumento.
Ok le venature del legno ma in una tastiera in acero completamente chiara in ogni suo punto e verso la fine ci trovo quella che io chiamo uno schizzo che poco ha a che fare con tutto il resto che è omogeneo scusami ma sfiderei chiunque ad acquistarla e sopratutto se gli deve dare un capitale per averla.
Perdonami ma schizzi del genere in chitarre più economiche o se ne trovano molti di più lungo la tastiera o non ne trovi completamente ,ma trovarne uno soltanto su una chitarra dove chi l'acquista esige molta più accuratezza e attenzione nella scelta dei materiali ,perdonami ma è una pecca troppo grande ergo in una chitarra così costosa non è ammissibile una cosa simile sempre IMHO.
Quante menate sull'analogico e digitale, prima impara a suonare poi impara a provare e valutare e soltanto dopo puoi parlare.

Re: Nessuno poi ha notato che nell'ultima zummata ...

Ma cosa stai dicendo? Ma hai presente cosa sono i veri difetti che può avere una tastiera?

Guarda questa quanti "schizzi" ha:

http://i255.photobucket.com/albums/hh132/mibeaulieu/Fender%20%20Woodstock%20Strat%20build/Gilmour%20Strat/DSC00253.jpg

Che è, un rottame da buttare nella tazza?

Io mi chiedo se qualcuno almeno si prende la briga di informarsi, prima di scrivere...
- Matteo Barducci

io a leggere certi commenti di gente che ...

io a leggere certi commenti di gente che sembra esperta stento a crederci. Ma possibile che non si capisca che se produco serramenti a mano non posso competere con l'industria, e sarò superato per qualità, precisione ed efficienza; lo stesso per le chitarre elettriche: è impensabile farle meglio a mano! E poi credete che il liutaio 'a mano' faccia gli scassi dei p.u. a mano? che tagli il body a mano, che ricavi la nicchia per i binding a mano? Ma per piacere, usa anche lui le sue belle macchinette e quindi cosa vuol dire 'fatto a mano': la frustrazione di chi non si può permettere strumenti di precisione ove servono...

saluti

Leo Fender ha creato capolavori combinando ...

Leo Fender ha creato capolavori combinando estetica, intuizione e industrializzazione del prodotto.
Chitarre osannate come le pre CBS nascono da linee di montaggio con macchine ben più approssimative degli attuali pantografi a 5 assi.
Non vedo perchè la tecnologia ben applicata non possa essere un vantaggio.
Tom Anderson, Surh , Don Grosh e PRS usano magnificamente questa combinazione e fanno chitarre eccezionali rifinendo a mano quello che le macchine sanno fare con più precisione.

Personalmente amo PRS perchè ha un suo design personale a differenza delle altre che fanno splendide repliche più o meno rivisitate di modelli gloriosi.

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