E' risaputo che gli ampli valvolari necessitano di alzare il volume per suonare al meglio delle possibilità. Risulta evidente, dunque, che un ampli di un solo watt permette di godere appieno del mondo valvolare senza necessità di volumi da stadio. Allo stesso tempo però la potenza di uscita non è sufficiente a competere con il resto degli strumenti in sala prove o, ancora peggio, su un palco. Arrivano in nostro aiuto il close miking o l'uscita diretta degli ampli che, in questi ultimi anni, sembrano aver fatto passi da gigante.
Troviamo così ampli dal piccolo ingombro e peso (la schiena ringrazia), dotazioni sonore di ottima qualità e qualche soldo in più nel portafogli. Gli ampli di questa fascia sono studiati e realizzati per altri utilizzi: sono figli del loro tempo, esattamente come lo erano i vecchi Marshall Plexi per la loro epoca. Il chitarrista di oggi, ahimè, calca meno palchi come quello di Woodstock e sempre più spesso si trova in situazioni in cui è richiesto il volume contenuto senza rinunciare al bel suono caldo, dinamico. Sono sempre pochi i locali in cui si può salire sul palco con una 4x12" e alzare a manetta: problema di spazi, problema di volumi.
Con l'avvento della tecnologia, inoltre, parecchie cose sono cambiate dai tempi in cui non esistevano nemmeno i PA system. I palchi di molti tour, soprattutto indoor (teatri, Palasport, produzioni televisive), sono silenziosissimi, si suona spesso in ear monitor con le casse chiuse dentro gli isobox. Insomma, la razza del chitarrista che si sventola i capelli con la pressione sonora dell'ampli sembra in via d'estinzione e la praticità di questa nuova generazione di amplificatori si sta ritagliando un ruolo fondamentale. Sul fronte della registrazione in studio la situazione è ancora più evidente. Vista la crisi dell'industria discografica si hanno budget sempre più ridotti e spesso ci si ritrova a registrare in project studio in cui si fa tutta la pre-produzione prima di trasferire il tutto in studi più grandi per missaggi e mastering.
La meravigliosa arte della microfonatura ha dei costi e dei tempi che non tutte le produzioni oggi possono (o vogliono) permettersi, soprattutto avendo a disposizione la qualità delle simulazioni e le dirette degli ampli moderni sempre più agguerrite e convincenti. Il fiorire del fai-da-te e dell'home recording ha dato la possibilità a tutti, con pochi euro di spesa, di registrare a casa a livelli molto alti... ma non di volume! Riassumiamo i pro e i contro di utilizzare amplificatori valvolari a basso wattaggio.
PRO
Ottimi suoni valvolari a basso volume, ottimi per la registrazione di suoni credibili facilmente ripresi con microfono o dalle uscite dedicate. Maneggevolezza, ingombro ridotto al minimo, peso irrisorio e grande trasportabilità. Ampli ottimi per lo studio casalingo: si può studiare con suoni veri senza far alterare il vicinato. Una mano santa per migliorare il controllo del suono, della dinamica, delle sfumature del proprio playing. Rispetto alle simulazioni digitali i suoni escono dal mix in modo migliore, sono dinamici e hanno quelle medie che spesso le simulazioni digitali non hanno, favorendo suoni più scavati con un sovra-dosaggio di bassi e acuti.
CONTRO
In un contesto di band (live o in sala prove) non si ha il volume sufficiente per sentire il proprio suono uscire dal cono. Ci si deve accontentare di sentirlo uscire dalle casse spia, il che potrebbe essere frustrante. In generale un chitarrista ha bisogno di sentire l'ampli, il proprio suono, l'aria mossa dai coni: la mancanza di questo fattore fisico va a discapito della nostra sicurezza, del rapporto con lo strumento e con la musica che stiamo suonando. I suoni puliti sono quelli che ne risentono di più, vista la poca headroom di questi oggettini. Spesso, per motivi di ingombro, i coni in dotazione a questi ampli sono più piccoli dello standard di 12 pollici.
Riflessioni personali
La tecnologia nella nostra epoca ormai svolge un ruolo fondamentale. La nostra cultura è arrivata a un livello in cui si vuole tutto, in poco spazio, senza fatica e risparmiando.
Le automobili sono sempre più smart, dai dischi si è passati alle cassette poi ai CD e infine agli MP3, i telefonini sono sempre più piccoli e fanno di tutto di più, però… com'era bella e funzionale la vecchia Fiat Uno, come prendevano bene i telefonini con l'antenna, com'era bello leggere i crediti e i testi durante l'ascolto del CD appena comprato, com'erano belli e funzionali gli ampli di un tempo... Sarà per questo che molti grandi artisti se li portano ancora a spasso per il mondo?

53 commenti
=====In generale un chitarrista ha bisogno di ...
suvvia...
tutti i musicisti non chitarristi suonano ascoltandosi solo in spia e nessuno poi va dallo psicologo...
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maquantocosta?
maquantocosta?
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Re: maquantocosta?
devo dire che non ho capito bene in cosa consiste il concetto di
'in parte a valvole, in parte a stato solido'....
ma il suono anche a bassi volumi devo dire che è proprio
buono e sto seriamente pensando di farmi un regalo per Natale!!
sia su due ruote, che su sei corde
Re: maquantocosta?
grazie mille
(molto, molto interessante)
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Re: maquantocosta?
Sostanzialmente il discorso di metà stato solido e metà valvole,se non ricordo male,fu quello della distorsione data da un connubio di diodi che mandano segnale alla sezione valvolare che distorce
Re: maquantocosta?
quindi può essere che la testata la vendano sotto i 200...
non ho ancora smontato il pannello posteriore per vedere le
interiora ed eventualmente mettere 2 valvole di qualità, ma
devo proprio ammettere che per casa è una vera bomba!!
aggiungo inoltre che secondo me si accompagna molto bene con i pedali!
sia su due ruote, che su sei corde
Re: maquantocosta?
Re: maquantocosta?
ma devo ammettere che è sempre piacevole accendere quella
scatoletta e sentirci dei bei suoni ad un volume accettabile in casa!
anche se ha pochi controlli ha veramente un sacco di sfumature possibili,
anche se trovo renda meglio con il controllo ISF a ore 2 per i distorti
(quindi tendenzialmente British, comunque con un'equalizzazione più scura nei toni) e ore 10 per i clean (USA, spostato verso gli acuti).
il riverbero poi è veramente bello per essere digitale!
ed è rifinito con molto stile, lavorazioni delle coperture e maniglia,
sono ottime! come la sensazione sui pots!
sia su due ruote, che su sei corde
Re: maquantocosta?
Re: maquantocosta?
molto bene... adesso Marshall, ma prima avevo un Mesa e prima
ancora un vecchio Fender...
avevo bisogno di una cosa piccola e che suonasse decentemente a
basso impatto sonoro! HT5 è estremamente più completo con
eq a 3 bande +ISF, loop, 2 canali con cambio a pedale...
ma il cono da 10 del combo soffre se non lo tiri ad un volume che
io in casa non potevo tenere!
HT1 l'ho attaccato alla mia Soldano 1x12 o al cono della mia Silver (V30)e spara un volume ed un suono veramente pazzaschi se pensi
che è solo 1watt, solo in questa configurazione ho notato una pecca
nella mancanza dell'equalizzazione.
sia su due ruote, che su sei corde
Re: maquantocosta?
Re: maquantocosta?
alla fine son giunto alla decisione che è meglio un suono buono
che tanti, ma così così....
a me personalmente il cubo non è piaciuto troppo ed ho preferito
spendere di più per una cosa di qualità!
non oso immaginare come potrebbe migliorare con 2 belle
valvole di levatura superiore!!
sia su due ruote, che su sei corde
Re: maquantocosta?
Io una cosa so (i possessori me lo vengono a raccontare):cambi valvole e cambia il suono.QUindi le valvole eccome se lavorano!Sempre i possessori parlano del miglioramento che arriva nel mettere le JJ nel pre!
Re: maquantocosta?
anche i JCM che non sono il monocanale hanno una rete di diodi che spinge il gain, ma prova a dire a tutti quelli che lo usano che il loro
amp non è valvolare!!! :-)
alla fine è una mera questione di gradimento:
ed a me piace un sacco l'HT1!
è stato un modo per rinvigorire la mia voglia di suonare
sopratutto in casa!
lo tengo su una sedia e quando mi prende, lo accendo e suono...
come stamattina prima di andare al lavoro!
sia su due ruote, che su sei corde
Innanzitutto bell'articolo. Mi sono piaciuti ...
Yaso in parte ha ragione, ma il chitarrista, come al solito, è la pecora nera della musica, ha gusti difficili ed esigenze che spesso non possono essere soddisfatte.
Quando suono con un progetto di reading, dove io e gli altri musicisti facciamo un tappeto zeppo di crescendo e psichedelia per supportare la lettura di brani tratti da opere letterarie, mi accontento di suonare in diretta con il mio fido Gallien Backline 100; non uso suoni estremi, e devo essere in grado di controllarli senza farmi prendere la mano, ben venga quindi la line out e l'ear-monitoring.
Quando suono col gruppo nessuno mi toglie la mia Hiwatt con la sua 2x12", ahimè.
E se non sono ancora andato dalla psicanalista è perchè, grazie al cielo, ogni tanto possiamo sfogarci alzando il volume :)
220 euro per un ampli da 1 watt con cono da 8 ...
per il mio parere personale e secondo il mio gusto dico che non mi piace ne l'idea ne il suono , ne con la cassa ne senza cassa.
Re: 220 euro per un ampli da 1 watt con cono da 8 ...
PS: e togliete di mezzo questo sistema di pollici su/giu` da bimbiminkia allo spettacolo dei gladiatori, suvvia!
Re: 220 euro per un ampli da 1 watt con cono da 8 ...
In controtendenza
Nella mia esperienza con questi tipi di ampli (di prove ne ho sentite, e possiedo un brutus cicognani da 11 watt), il suono è spesso sacrificato: la prima cosa che avverto suonando - e ascoltando - per quanto youtube possa fare fede - è che un ampli piccolo non ha quasi mai la pienezza di suono di un ampli "grosso" (50W o 100W).
Non saprei spiegare perchè, ma la maggior parte delle volte mancano quelle frequenze medie e basse che rendono il suono compatto, pieno: è come se, anche ovviamente lavorando con l'equalizzazione, non si riuscisse mai a trovare un suono meno sgranato. Infatti gli ampli da pochi watt hanno tutti un suono con caratteristiche simili, alle mie orecchie (e facendo delle prove, non mi è parso che cambiando cassa la cosa cambiasse molto).
E poi: non è più detto che un ampli lavori bene solo se il master volume è oltre una certa soglia, esistono ampli di concezione moderna che suonano molto bene anche a bassi volumi pur essendo 100W (e oltre). Certo che il suono ad alti volumi (psicoacustica a parte) è più bello, più reattivo ecc., ma anche a volumi da appartamento si trovano suoni ottimi.
Da sostenitore degli ampli di basso wattaggio ho dovuto ricredermi mio malgrado, ma questo è quello che le mie orecchie mi dicono.
Bye!
Ema.
Re: In controtendenza
meglio dire che non ce l'ha a volumi di una certa consistenza e ad una certa distanza..
nel senso che, per esempio, molti monitor da studio, "scendono" a 50 hertz o sotto anche con coni da 8" o da 6".. pero' si usano a volume relativamente basso e a mezzo metro di distanza dalle orecchie..
una cosa del genere si puo' dire anche per gli ampli piccoli.. io, per esempio, ho fatto un po' di esperimenti col microcube e mi sono accorto che va abbastanza in basso. Se uno ci suona un basso a volume molto moderato o ci suona un brano intero da cd o mp3 player e ascolta a distanza ravvicinata i bassi li sente..
tutta questa pappardella per dire che se uno l'ampli piccolo lo amplifica col microfono (oggi nessuno piu' suona senza impianto di amplificazione), risolve.. anche perche' quello, ovvero l'ampli microfonato, e' il suono che il pubblico percepisce e conosce sia nei dischi che nei live di un certo livello..
l'ampli da chitarra sparato diretto nelle 'recchie e' un suono che vivono solo i musicisti nelle sale prova...
quindi un suono che in definitiva non conta un ciufolo e sul quale, quindi, non si possono a mio parere fare considerazioni.
Nel senso che amplificati col microfono, un microcube ed uno stack marshall doppia cassa 4x12, sono al pari nel poter offrire tutto lo spettro di frequenze che puo' produrre una chitarra.. e pure di piu'..
:-)
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Re: In controtendenza
Però come spieghi il fatto che a parità di cassa e volume, con un 100 watt in grado di suonare bene anche a bassi volumi questo non succede?
Io avevo pensato a un fatto timbrico dovuto alle differenze circuitali che necessariamente un ampli piccolo presenta rispetto ad uno più potente (o anche al fatto che per piccoli ampli si usano trasformatori più piccoli, il che dovrebbe incidere sul suono).
Ema.
Re: In controtendenza
in questo momento sto ascoltando musica con le yamaha hs 50 collegate al computer, hanno un conetto da 6" e scendono fino a 50 hz.
Le tengo a un metro di distanza dalla testa.. se invece le portassi in una sala prove e volessi suonarci il basso insieme ad un batterista, ascoltando, che so, da un paio di metri.. spaccherei tutto in cinque minuti, e in quei cinque minuti sentirei solo spernacchiare
====Però come spieghi il fatto che a parità di cassa e volume, con un 100 watt in grado di suonare bene anche a bassi volumi questo non succede?===
non capisco.. se il volume e' lo stesso e la cassa e' la stessa, se l'unica differenza sono i watt erogati , cio' ha a che vedere solo con la possibilita' o meno di suonare a volume altro anche i puliti.....
Ma, forse, non ho capito..
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Re: In controtendenza
La mia ipotesi è che in un ampli a bassa potenza si sia costretti, per ragioni tecniche, a utilizzare soluzioni circuitali o componenti che risultano in un timbro molto più sgonfio.
Non contesto il fatto che un piccolo ampli possa riprodurre più o meno fedelmente (a seconda della risposta in frequenza) tutte le frequenze, anche i 50 hz: la mia è una questione di timbrica pura e semplice.
E' difficile da spiegare a parole, dal vivo sarebbe più facile, ma spero di esserci riuscito :-)
Ema.
Re: In controtendenza
concordo sullo sgranato.. solo che lo chiamo "saturo", "crunch" o qualcosa del genere. E' un effetto che molti cercano...
===Non contesto il fatto che un piccolo ampli possa riprodurre più o meno fedelmente (a seconda della risposta in frequenza) tutte le frequenze, anche i 50 hz==
e quindi non si puo' dire che un ampli di grande wattaggio abbia di per se un suono piu' grosso, profondo, pieno di uno di piccolo wattaggio..
io non ti seguo anche per eseperienza personale..
nel mio studio fra ampli miei e di gente che collabora con me gravitano vox ac 30, vox pathfinder, roland cube, fender twin tweed, ampeg portaflex, un soldano testa piu' cassa e un combo mesa boogie.. poi ho un combo steelphon e un pignose rotto..
se gli metti il microfono di fronte, registri, normalizzi i volumi e poi ascolti... non senti nessun amplificatore piu' pieno o piu' scarno, ma solo suoni differenti..
e' per questo motivo che sopra affermo che la microfonazione risolve tutti i problemi di inadeguatezza dei piccoli ampli...
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Re: In controtendenza
Se faccio la prova (avrei anche uno zoom h4...) te lo faccio sapere e magari la pubblico da qualche parte!
Ciao!
Ema.
Re: In controtendenza
Mi piace? Ni
Ascoltando prima il distorto con la cassa 2x12 ...
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: Ascoltando prima il distorto con la cassa 2x12 ...
mah ...
poi 1 solo watt ... miserino ...
a quel prezzo sarebbe meglio dirigersi verso un vox actv4, o un orange .. un uno stesso blackstar ht5 ...
oppure pensare a un ampli non valvolare piuttosto ...
costa davvero troppo!!!
Non metto in dubbio che questo amplificatore ...
www.ambrosi-amps.com
Re: Non metto in dubbio che questo amplificatore ...
1xECC83 and 1xECC82
• Unique push-pull power amp design
• Based on award winning HT-5
• Two channels
• 8˝ speaker
non sono un tecnico per poter valutare il livello costruttivo,
ovviamente prodotto in Cina.
testandolo con una strato, l'ho trovato molto compatto e ben rifinito
nelle coperture e nella maniglia... niente che lasci pensare ad una cosa
approssimativa, con un aspetto che ritengo abbastanza 'vintage look'.
il suono mi è parso molto gradevole anche sul pulito, sopratutto considerando che l'uso è prettamente casalingo, e suona bene con un buon od/dist. il canale distorto è bello potente e moderno quando si tira a tutta il gain, più discutibile a livelli moderati.
per me il difetto più grosso è la mancanza di un loop e la possibilità di cambiare canale con un footswitch esterno.
sia su due ruote, che su sei corde
Re: Non metto in dubbio che questo amplificatore ...
il fatto e' che e' lo standard dell'utilizzo non solo professionale ma quasi totale di un ampli da chitarra... il pubblico dei concerti non sente il suono diretto degli ampli ma quello degli ampli microfonati.. per cui quello e' il suono sul quale si deve fare conto. UN ampli che, per combinazione, fosse bellissimo ascoltato direttamente e orrido quando microfonato non avrebbe praticamente ragione di esistere.
Se uno considera questo fatto, ovvero che se un piccolo ampli fa un buon suono questo poi si puo' microfonare ed amplificare, gode di diversi vantaggi.. fra i quali portare meno peso quando va in giro, fra i quali spendere relativamente poco ed ottenere, in pratica, la resa di un ampli costoso solo perche' di maggior potenza e dimensioni.
===Io sono dell'idea poi, che su un palco ma anche in sala prove è molto meglio avere il proprio suono esclusivamente dal proprio amplificatore==
cosa che ti porta diversi svantaggi.. il primo e' che devi usare ampli molto grossi e potenti che, pero', ti offrono un gran volume in un punto e non si sentono quasi per niente un metro e mezzo a lato, mentre, se vuoi, puoi sentire il tuo suono in spia anche su tutto il palco e allo stesso volume. Senza parlare degli ear monitor..
:-)
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Re: Non metto in dubbio che questo amplificatore ...
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: Non metto in dubbio che questo amplificatore ...
io lo considero, insieme al generale Lapalisse, parte integrante del suono della chitarra...
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Re: Non metto in dubbio che questo amplificatore ...
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poi è ovvio che da un amp grande come un six-pack di birre
e pensato prevalentemente per un utilizzo in casa (cono da 8 pollici)
ci si aspetta trasportabilità e buoni suoni a basso volume.
Avendolo provato, l'ho trovato decisamente migliore di un corrispondente amp a modelli fisici (tipo Microcube o Mini3) che però costa la metà o anche meno...
sia su due ruote, che su sei corde
Re: Non metto in dubbio che questo amplificatore ...
Uno puo' dire che un cono da 12 offre piu' bassi di un cono da 10 o da 8.. ed e' vero, ma la chitarra elettrica arriva in basso a frequenze che possono essere riprodotte efficacemente da un cono piccolo.
IL cono grande offre semmai un'enfatizzazione di tali frequenze...
pero' e' un'enfatizzazione che, se ho voglia, posso riprodurre aumentando, sul mixer che ospita il microfono, i bassi di qualche db.. (considerando che, invece, nel 99% dei casi, i bassi VANNO ridotti per non far confliggere basso e chitarra)..
se keith richards, in un palco grande come uno stadio, con decine di migliaia di watt solo di monitor, usa due o tre combo da 50watt, e' inevitabile arguire che ascolta la chitarra dalle spie (anzi, direi dagli ear monitors)..
quindi e' il suono dopo che e' stato microfonato che conta.. e quindi, in quest'ottica, l'amplificatorino da pochi watt grande come la scatola dello zucchero puo' fare il lavoro quanto o meglio dell'ampli superpotente alto come un bambino di dieci anni..
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molto bello. non lo acquisterei perchè ho ...
preferisco forse gli epiphone, ma solo per un fatto di aspetto e suono un po più al antica, anche se meno moderni e versatili. ormai ho capito che sono tipo da roba rustica.
Dubbi am(p)letici
E se, al contrario, volessi ottenere dei suoni veramente pesanti e compatti magari con un bel distorsore, sarebbe fattibile oppure verrebbe fuori un suono troppo inscatolato?
Vedo che si discute, anche in termini molto specifici, in materia di wattaggio, ma chi sostiene la miglior qualità degli amplificatori grossi, si riferisce al tipo di suono, oppure maggiormente alla presenza di più o meno frequenze?
(si riconosce subito uno che è più bravo a fare domande che a trovare risposte... :-o )
Re: Dubbi am(p)letici
è un problema ottenere un buon clean?
Perché se fosse un problema allora meglio orientarsi su un buon solid state (di wattaggio superiore e magari con un bel cono da 10" o 12")...come del resto scrive il buon Tidal nel suo post poco sopra...
cosa intendo per buon solid state? intendo un ampli con un cristallino e dinamico clean che riesce a digerire bene qualunque pedale...anche i più estremi.
Secondo me rimangono i migliori ampli da studio...anche perché ti danno anche la possibilità di provare e settare a casa gli effetti in pedaliera con una buona approssimazione del suono che otterrai in un locale con lo stesso ampli "a palla" o con un ampli di potenza superiore.
Tutto questo evitando che i vicini chiamino i carabinieri...e non mi par poco! ;-)
Ad esempio ritengo il Cube un ottimo ampli da studio...ma non riesco a ottenere il suono che voglio con i pedali nemmeno se piango in giapponese.
Ottimo...ma da solo!
Re: Dubbi am(p)letici
A questo punto devo dedurre che chi cerca "il clean dell'ampli grosso" lo voglia per avere più frequenze basse visti i coni più grandi.
Re: Dubbi am(p)letici
c'e' anche del pulito..
:-)
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Re: Dubbi am(p)letici
il mio è un atteggiamento di ovvia prudenza...alla fine le impressioni che contano davvero sono quelle che raccogliamo quando abbiamo modo di provarli, pedali e ampli che siano...
Ben inteso, a me 'sto ampli ha fatto una ottima impressione...
questi ampli valvolari di basso wattaggio hanno il pro di andare in saturazione a volumi che non fanno sanguinare le orecchie...e del resto 9 persone su 10 che ne acquistano uno, lo fanno proprio per avere dei bei suoni crunch e lead senza buttare giù i muri...
ma se cerchiamo un clean? ha senso spendere tutti questi euri ? Secondo me no! perché del resto chi compra questi ampli non li compra certo per i clean!
Re: Dubbi am(p)letici
semplicemente sono andato a riascoltare e ho sentito che il clean c'e' ed e' ad un volume simile a quello del distorto, quindi puo' essere utilizzato ..
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Re: Dubbi am(p)letici
se il suono ottenuto ci piace, beh...sarà quello che andremo a "microfonare" quando necessario!
ciao yaso!
Re: Dubbi am(p)letici
e' per questo motivo che il suono percepito in sala prove, a due metri dall'ampli, non conta niente...
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Re: Dubbi am(p)letici
Poco male comunque, se uno lo usa in casa.
ONESTAMENTE
Esperienzina
Premessa n.2: ci sono ampli che suonano bene ed altri meno. Indipendentemente dalla potenza.
Nel mio piccolo suono da anni con un combo valvolare da 1/2 o 2 watt, 1 cono da 12" (V30). E' quasi sempre settato a 1/2 watt con il volume a metà o poco oltre, nel punto in cui comincia a "sporcare" il suono. Al di sotto il volume è pochino, ma alzare il volume al massimo per farlo distorcere provoca danni diretti alle mie orecchie e danni indiretti dovuti alle ritorsioni dei vicini. Molto meglio infilarci un pedalino. A 2 watt di distorsione non se ne parla nemmeno (si va sul penale).
Esattamente sotto il piccolino c'è una specie di mostro da 90 watt, stesso cono da 12 (V30), master volume. Con un po' di esperienza smanettando con l'equalizzazione e regolando il master riesco ad ottenere (più o meno, sono pur sempre ampli diversi) lo stesso suono. L'unica differenza è che con gain al massimo e master al minimo si riescono ad ottenere anche suoni decisamente saturi. Per il resto l'ampli più potente è decisamente più carico di bassi, ma probabilmente più che per caratteristiche intrinseche con non per la sola differenza di potenza.
Comunque non ho mai avuto l'impressione di un suono "qualitativamente inferiore" da parte del piccolino, anzi. A mio modesto e maldestro parere una differenza fondamentale la fa il cono, e infatti il Blackstar in questione mi è decisamente più piaciuto con la cassa che con il suo cono originale.
Dopodichè, si torna alla premessa n.2.
Buon suono,
Marco
Spia o ampli?Tutti e due..in uno
Non dico due casse 4x12 sparate in faccia (s'è capito che intendo l'ampli rivolto verso di noi non verso il pubblico) ma anche con una 2x12,non di più,si può fare!Io da anni uso un supporto e adopero l ampli,già microfonato(volendo ho anche un piccolo palmer), a mo di spia.
Il volume della mia chitarra me lo gestisco io ed in qualsiasi momento.
Ho il suono del mio ampli che,essendo vicino al sottoscritto,non occorre che stia a 10 di master per essere ascoltato con tutti i vantaggi che ne conseguono.
Il fonico è felice perchè non ha rientri o suoni di chitarra che sovrastano tutto il resto (l'ampli è rivolto verso di me),"da fuori" può gestire il mix nel migliore dei modi e sono felice pure io perchè ho il MIO suono in faccia.
Tra l'altro avere l'ampli così vicino e staccato da terra mi permette di capire meglio la bontà del mio suono e "cosa" arriva al mio sm57.
Se poi il palco è molto grande le spie ci saranno comunque e sarò liberissimo di metterci nella mia quello che serve a me (voce,basso, ecc.) tranne la chitarra!
Io mi trovo bene così..
prenderlo per far tornare la passione
Re: prenderlo per far tornare la passione
e suono anche la sera alle 11!!
attaccato alla cassa aggiuntiva da 12" invece inizia ad esser ben più difficile frenare le ire altrui.... ;-)
cassa sia con V30 che con X12000.
comunque all'occorrenza la fida uscita cuffie fa il suo sporco lavoro
in maniera egregia!
posso solo dire che è stupendo con qualsiasi genere di chitarra
anche con l'acustica!!
sia su due ruote, che su sei corde
info
volevo capire se come volume e riserva di pulito, prendendo la testata e collegandola ad una cassa con cono da 12, poteva darmi le stesse prestazioni del mio piccolo fenderino.
sapete aiutarmi? grazie :)
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