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In tour con Giacomo Castellano - parte seconda

Con Giacomo ci eravamo lasciati sul palco di Gianna Nannini al termine della prima parte dello speciale a lui dedicato. In questo secondo e ultimo appuntamento abbiamo avuto il piacere di incontrarlo sul palco di Elisa Toffoli in occasione della data Bolognese del suo recente Tour.

Oltre a replicare la libidine di fare quattro chiacchere su strumenti e suoni in un contesto di altissimo livello, l'occasione è stata ghiotta per scoprire come un professionista si comporti attraverso due tour di tale importanza in un così stretto lasso di tempo. Abbiamo potuto confrontare il setup che Giacomo usava con Gianna Nannini (vedi la prima parte dello speciale) con quello approntato per i suoni richiesti nel repertorio con Elisa. Una panoramica completa su setup, accorgimenti, strumenti e tecniche di palco, meccanismi, segreti e regole che ruotano attorno alla e gestione dei suoni utilizzati in produzioni di queste dimensioni. Soprattutto, quello che ritengo essere più interessante, capire quale sia l'alchimia di fattori necessaria a fare di un buon musicista anche un valido professionista, sempre in equilibrio fra interpretazione, esigenze della produzione e rispetto della propria espressività artistica.

Nel primo video Giacomo ci illustra il sistema chitarra che ha adottato sul palco di Elisa.

Carlo Barbero è il backliner di Giacomo in questo tour. Nel prossimo video ci mostra chitarre e dettagli tecnici adottati.

Nel terzo e ultimo video, quattro chiacchere in relax nella dressing room.

Dal nostro catalogo online

84 commenti

Siete forti ragà ! Sia te - Jurgen Frisio ...

Siete forti ragà !

Sia te - Jurgen Frisio Sig. Luca , sia quell'ascia di Castellano ;OP (compliments a lui pure per le chitarre nel CD di Noemi)


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Quanta roba! c'è da impazzire!

Se uno pensa ad Angus che usa chitarra e ampli....ovviamente è tutto una altro tipo di musica.

Che tra l'altro mi piace molto di più che Elisa.
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65
Modificato da Pearly Gates il 30 settembre 2010, 09:24

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

concordo pienamente!
Anche se però anche Angus ha qualche rack di effetti, sicuramente più "semplici" di questi appena visti.

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

Dici? Ma lo supponi...o hai letto qualcosa da qualche parte?
La cosa mi interessa.
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

dico... da qualche parte (mi sembra su un forum italiano della Marshall) c'è la foto di un vecchio rack di Angus: mi sembra di ricordare che ci fossero dei compressori e non molto di più...
Se poi vai a vedere sul sito degli ampli Wizard (li usano anche Loro), tra le foto degli endorsers vedi Angus vicino al suo rack

Riassumendo: un qualche cosa ce l'hanno anche loro (penso sia inevitabile ormai), sicuramente più semplice rispetto a quello che c'era nell'articolo.

ciao

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

compressori ... interessante.
allora si spiega quando suona senza usare il plettro e le note sono perfette mai una nota più bassa, io pensavo fosse solo merito degli amplificatori a manetta.
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

Angus ha un controllo della pennata micidiale. Non c'è trucco che tenga... riesce a suonare un assolo anche saltando o mulinando a terra le braccia... è un dono naturale, amplificato dallo studio!

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

V E R O !

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

sono con te, troppi effetti stroppiano, infatti anche io sto cercando di elliminare un pò di ammennicoli. Sul giudizio tecnino invece nulla da eccepire sebbene non ami molto i suoni che usa Castellano.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

Come spiego nel video, dipende dalle situazioni.
Questa strumentazione e' stata configurata x questo tour e ti assicuro che tutto quello che c'e' e' stato usato!
Garantire i suoni richiesti fa parte del mio lavoro...

Il lunedi' vado spesso a fare delle jam qui dove vivo e ovviamente non porto nulla! Testa, cassa e wha.
Giacomo Castellano....Rock on!

Soliti preconcetti...non finiranno mai :)

Ciao Giacomo, mi chiamo Giacomo anche io ;) e volevo farti una domanda.
Premetto che ero alla tappa di Modena e mi è piacuto molto, oltre al concerto, capire con questi video cosa succede prima e durante per mettere in scena il tutto. Ottima idea e complimenti!

Hai parlato di come le 2 chitarre (tu e Andrea) non sono veramente 2 distinte, ma cosa significa "ci gestiamo il pan dei 2 canali a seconda del pezzo..." ?
Perchè io ero nella parte laterale del palazzetto (lato dove eravate tu e Andrea) ed ho avuto la sensazione che in alcuni pezzi la tua chitarra uscisse dalle casse del lato opposto. In un brano mi sono spostato di fronte al palco ed ho effettivamente sentito "diversamente"...come se fosse tutto più completo.
Per questo mi chiedo se è voluta questa soluzione (da voi chitarristi o dalla produzione?) che però fa sentire un arrangiamento leggermente diverso sui lati del palco.

P.s. X tutti:
Anche io non sono "fissato dalle complicazioni" ma non possiamo pensare che i suoni siano "scelti solo dal chitarrista", quando c'è una produzione o un artista che ti chiama a suonare, occcorre essere un professionista che CAPISCE cosa si vuole proporre al pubblico e professionalmente trova la soluzione adatta. In questo caso, da quanto ho sentito al concerto, il risultato è veramente ineccepibile!

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

Pienamente d'accordo! Già mando giù a fatica il setup di Steve Vai che ha effettivamente un senso...ma per essere a malapena sentito tutto questo popò di effettistica mi pare eccessivo
...silenzio. Taci, e sentirai il suo suono, la sua voce...
Modificato da Perseven il 30 settembre 2010, 19:30

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

===ma per essere a malapena sentito tutto questo popò di effettistica mi pare eccessivo===
Quoto!!

Bravissimo Castellano, nulla da dire.. ma ho avuto la stessa impressione di quando ho visto il setup di Stef Burns, credo che un concerto del genere risulta un po' "robotico", tutto perfetto, senza una minima sbavatura.. insomma per questo c'è già il disco, il concerto deve trasmettere emozioni!!

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

Perche' dici malapena sentito?
In tour le chitarre erano molto fuori ed il suono generale molto ben diffuso (posto permettendo) dove ci hai visto?

La sensazione robotica c'e' ma io sono un fan della saga di TERMINATOR :-)
Scherzi a parte, certe volte le produzioni sono complesse, altre volte no.
Piu' sono complesse piu' sembra di pilotare un caccia stellare e ti diro', a me piace! E' diverso ma fa parte sempre del mio lavoro e se non ci fosse ogni tanto qualche tour ad incasinarmi la strumentazione mi mancherebbe questa sensazione!
Cio' che arriva fuori, dalle casse, non e' questo feeling robotico ma un prodotto curato in ogni dettaglio, questo era lo scopo di questa produzione.
Per un momento lasciamo perdere chi era il committente e che genere propone.. non e' questo il punto.
Se ci si vuole stare dentro e' un continuo adattare, modificare etc..
E' anche vero che ho fatto 10 anni con la stessa pedaliera di mantovani..dal 2000 al 2010.

P.S aggiungo che cmq 'sta storia della super precisione a tutti i costi e' un po' una cosa italiana che pero' ci ha reso famosi anche in altri paesi dove l'apprezzano molto...della serie "non tutti i mali" :-)
Giacomo Castellano....Rock on!
Modificato da giacomocastellano il 1 ottobre 2010, 12:17

Re: Quanta roba! c'è da impazzire!

***ma per essere a malapena sentito tutto questo popò di effettistica mi pare eccessivo***

Credo di intuire l'origine della frase. La chitarra non è "centrale", come potrebbe esserlo nella musica di Hendrix, o dei Led Zeppelin. Fa parte di un mix, e diventa parte dell'intero.

Io ho visto due concerti, e spesso è difficile cogliere le sfumature di esecuzione, essendoci due chitarre più tastiere + voci, in un ambiente non ottimale di ascolto.

Giacomo ha ribadito più volte che il contesto è diverso... non è un album solista nè di chitarra...

Grandissimi.

Finalmente è arrivato l'articolo; credevo ve ne foste dimenticati.
; )
Grazie!
"L'uomo che gioca con intelligenza vuol garantirsi reciprocità" - Evgenij Aleksandrovic Evtušenko
"Le parole sono una fonte di malintesi" - Antoine de Saint-Exupéry

Bellissimo articolo

Che dire...complimenti!
E' una delle parti che preferisco di accordo.
Bravi! Bravi! Bravi!

M.

Semplicemente....

......G R A N D I !!!

Ma bravi... per colpa vostra adesso voglio ...

Ma bravi... per colpa vostra adesso voglio diventar turnista!
Tutto sommato mi avvicino molto a questo tipo di setup (vero Kata?!)

Bravo Luca, te si un figo! :P
e Bravo Giacomo... ma questo già si sapeva...


ps: tra l'altro c'è una Schecter fra le chitarre... non dico altro... :D
Modificato da francescoRELIVE il 30 settembre 2010, 10:51

grande Giacomo...

..questo articolo fa venire GAS purissima al 100%..ahaha..e poi Giacomo è un mito, ancora uso il suo manuale di heavy metal per fare palestra..spettacolare!

Spettacolo! :-D Veramente su un altro pianeta...

Spettacolo! :-D Veramente su un altro pianeta...

Grande Giacomo Castellano!!! Abbiamo anche la ...

Grande Giacomo Castellano!!! Abbiamo anche la stessa maglia di Silver Surfer ;)

Stranamente questo articolo non mi procura G.A.S.

Stranamente questo articolo non mi procura G.A.S. ..... forse perchè è tutto troppo complesso ed è impensabile gestire tutta quella roba nelle situazioni in cui mi trovo a suonare.

Comunque è davvero interessantissimo, e ci sono un sacco di informazioni interessanti che in parte possiamo sfruttare nei nostri ben più ridotti setup.
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton

finalmente

era da talmente tanto tempo che aspettavo questo articolo che quasi pensavo fosse finito nel dimenticatoio, e invece è stato mooolto gradevole il risultato data la messa in confronto di due setup molto diversi tra loro ma all'interno dell'ambito di una sola figura quale quella del turnista
sui gear ovviamente nemmeno mi pronuncio, sarebbe quasi blasfemia
mi è piaciuto tantissimo questo articolo, sarò ripetitivo lo so, ma è stato bello notare quanto tutte le menate mentali che ci facciamo noi siano (almeno in una parte) d'obbligo per chi ci lavora e quante siano invece inutili ;D

brà brà brà
bravi a tutti e complimentoni ;D
---Mai la scelta + sensata riuscirà ad avere la meglio sulla GAS---
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---

Impressionante

Per me è impressionante il tempo in cui è stato assemblato e settato tutto il setup. Se il risultato era quello di riproporre i suoni del CD... è stato raggiunto!

Noto in Castellano una capacità elettrotecnica eccezionale. Pur ammettendo di non fidarsi ad assemblare simili rack, si capisce che la sa lunga e vaglia con le orecchie e con la ragione ogni aspetto.

Complimenti a Masotti per l'eccezionale pulizia del lavoro e a Jurgen per l'intervista. :)

domanda facile ma non troppo.

sarebbe quasi da aprire un post a parte per questa cosa.
anche in questo caso Castellano ( un grande ) usa gli ear monitors.
Ed il dubbio (almeno per me ) nasce spontaneo: ma secondo voi HA ANCHE LA TRACCIA DEL CLICK??
come dicevo la domanda può essere generalizzata tipo:
se si vuole suonare professionalmente anche il chitarrista deve usare il click oppure basta il batterista?
o meglio ancora: di norma può usarlo solo in determinati pezzi dov'è per forza necessario, oppure conviene averlo sempre?
chissà perhcè ho sta fissa...se qualcuno mi sa rispondere si faccia sentire!!
cek :)

Re: domanda facile ma non troppo.

dipende se lui ama o meno suonare col click. Per i batteristi e i tastieristi che lavorano col sequencer è d'obbligo, può tornare utile anche ai chitarristi che lavorano tanto coi delay a tempo, ma se ha già tutto programmato coi bpm della canzone forse non è così necessario, e poi magari non è così piacevole e coinvolgente suonare col click, un po' di fiducia ai batteristi!
La mia band: Spex Trio
https://www.facebook.com/spextrio

Re: domanda facile ma non troppo.

Usando gli in-ear monitor ti salvi l'udito e si sente benissimo, come un in un disco! Cio' chiaramente avviene solo se banco, fonico e cuffie sono a livello PRO. E' cosi dal 1997, per ogni tour.
Il click e' sempre presente ed e' indispensabile poiche' altrimenti nei punti dove la batteria non suona (intro, outro etc..) il batterista dovrebbe tenere il tempo in qualche modo e non sempre cio' e' musicale. Il click esiste perche' si ricorre a sequenze su computer che riproducono tutti quei suoni aggiuntivi non eseguibili live, per seguirle serve ovviamente il click che
inoltre assicura coesione e precisione ritmica, prerogative indispensabili in certe situazioni.
Normalmente e' regolato in modo da sentirsi bene quando il batterista non suona e "sparire" quasi del tutto mentre la batteria e' a regime.

Spero di averti spiegato :-)

Giacomo
Giacomo Castellano....Rock on!
Modificato da giacomocastellano il 1 ottobre 2010, 02:14

Re: domanda facile ma non troppo.

che fico che rispondi a noi comuni mortali!

Sei mejo te =)
La mia band: Spex Trio
https://www.facebook.com/spextrio

Re: domanda facile ma non troppo.

Quale onore! M'ha risposto Il GiacomoCastellano in persona! Grande!
Grazie per le info...è ( purtoppo ) come sospettavo.
QUindi per proporre un concerto fatto bene ( al di là della qualità dei musicisti^_^) e praticamente indispensabile l' uso del click.
La mia curiosità deriva dal fatto che pure col mio gruppo stiamo ipotizzando di lavorare tutti col click, escluso cantante ovviamente ;)
Il mio dubbio era appunto capire se la cosa è strettamente necessaria anche per i chitarristi. Più che altro perchè avere sempre un martello sulle orecchie ( e non avendo fonici pro per le mani ) la cosa non mi entusiasma molto...
La traccia del click cmq è pampottata su un solo canale o dx o sx oppure come dicevi si sente cmq nel mix generale del pezzo complessivo?
grazie ancora e complimenti di cuore!
cek :)
Modificato da cek_sound il 1 ottobre 2010, 09:09

Re: domanda facile ma non troppo.

Heila supercek!
Ho suonato un pò di tempo con dei batteristi che andavano a click (conosci i Calibro 9? ).
Comunque, per ovviare al problema "1 click per tutti" puoi usare lo stratagemma che ho spiegato qui :

http://audio.accordo.it/articles/2010/07/39146/il-dvd-un-polistrumentista-da-palco.html

Al posto delle tracce audio ci metti il click per ogni strumentista: in questo modo il chitarrista avrà solo il click dell'intro e non nel resto della canzone, mentre il batterista avrà il click fisso...
capio?! :D

Si, sono un genio!

Ciao boss!

Re: domanda facile ma non troppo.

l'ho letto, l'ho letto....e confermo : sei un genio!! hahaha!
cek ;-)

Re: domanda facile ma non troppo.

Assolutamente no! Il click serve solo se ci sono delle sequenze o se volete
mantenere le velocita' dei brani costanti..
In questo caso basta che lo senta il batterista mentre per voi puo' essere addirittura scomodo.

Il click e' un attrezzo e basta, non e' detto che serva, inoltre se non avete delle cuffie a modo (minimo 400€ ) e un mixer decente e' decisamente meglio lasciar stare.

Le spie, se ben regolate, vanno benissimo.

Con Elisa ci saranno stati circa 60.000 watt di impianto, che in certi palasport generano un rientro agghiacciante! La gente sente bene ma il suono torna indietro+grida del pubblico e non si sente una mazza.
Gli in ear servono soprattutto in situazioni grosse :-)

In cuffia la norma per me e':

mix generale (ben fatto)+ click, la mia chitarra centrale un po' piu' alta, altro chitarrista panpottato di poco verso dove si trova fisicamente (dx o sx) cosi' da toglierlo dal mio stesso spot nel campo stereofonico.

Voce molto dentro ma definita.

Il click e' centrale! MAI da un lato e, come ti dicevo, per me e' ad un livello che permette alla batteria di coprirlo mentre suona.
Quando non c'e' batteria invece si sente perfettamente.

In generale con delle cuffie buone ci si sente completamente isolati e questo permette di non usare volumi molto alti.

Come divertimento si perde un bel po' ma tra 20 ringrazi! :-)

Nel tuo caso lascerei perdere se non indispensabile.
KEEP IT SIMPLE! :-)
(non come il mio rack...hahaha!)
Giacomo Castellano....Rock on!

Re: domanda facile ma non troppo.

Grande Giacomoz!!
Grazie per la veloce quanto esauriente risposta.
Fortunatamente ho per le mani un batterista che ci sa fare col click quindi abbiamo già un buon punto di partenza :D
Per suonare tranquilli quindi Basterebbe che anche il tastierista lo usasse quando necessario ( anche perchè fra un po' utlizzeremo le basi).
400€ di ear monitor PER ORA non sono gestibili...ma col tempo speriamo di portare a casa pure quello!

Per quanto riguarda la semplicità, vai su una botte di ferro. pedaliera tutto davanti ( compreso effetti d' ambiente ) + laney VC15 e cassa 2x12autocostruita.
Certo che sto pensado di affiancare un 2° ampli per rinforzare il suono e tenerlo sempre in pulito.....e subito t' accorgi che appena inizi ad aggiungere qualcosa, la semplicità diventa già un ricordo lontano!!.

cek ^_^

wOw

tutto ciò è micidiale.. ragazzi sapete dirmi la differenza tra decimator semplice e decimator G string?
grazie mille

Favoloso.

Un servizio fatto benissimo, interessante, pieno di spunti.

Anche se io sono uno che per passare dal pulito al distorto non pesta neanche lo switch dei canali, ma va direttamente al volume della chitarra, non capisco come non si possa apprezzare una tale dedizione, professionalità. Questo vuol dire essere un chitarrista professionista in Italia, questo è il genere di "coglioni" (nel senso di capacità, e serietà) che ci vogliono, e quindi tutto il rispetto per chi ce li ha.
I' m in love with Rock 'n Roll, it satisfies my soul
That's how it has to be, I won't get mad
I' ve got Rock 'n Roll, to save me from the cold
And if that's all there is, it ain't so bad

- www.brainnew.it -

Re: Favoloso.

Normalmente uso i potenziometri del tono e del volume fino a consumarli e anche qui, nonostante la strumentazione, la mano e' sempre sul volume.
Ricorda che ho 40 anni e vengo dalla scuola di Gilmour, Beck etc etc... :-)

Come spiego nel video, certe situazioni richiedono molto di piu' ed altre molto di meno. Il mio lavoro consiste nel provvedere a coprire le richieste e le esigenze.
Il tour di elisa, come ho spiegato nei video, risulta essere molto complesso e ricercato a livello sonoro. E' estremamente ovvio che se gli arrangiamenti fossero alla ac/dc tutta quella roba sarebbe su Ebay gia' da un pezzo :-)

Faccio sempre i puliti col volume, una cosa non esclude necessariamente l'altra.

Giacomo
Giacomo Castellano....Rock on!

Re: Favoloso.

Ma certo, è chiarissimo e non volevo nemmeno dire che il mio "stile" fosse meglio ;-)

Del resto anch'io nel mio (infinitamente più) piccolo per alcune esigenze dal vivo ho preso un TC Electronics Nova System (molto simile concettualmente al Line 6 M9) che mi permette di avere dal vivo una lunga serie di suoni specifici, quando suono rock a 360°. Quando suono tribute dei Misfits lo lascio nello zaino (non sia mai che l' ampl si rompa, lì ho lo speaker simulator).

Già che ci siamo, si può avere qualche delucidazione in più sul jack wireless Line 6?

Non ne ho mai comprato uno perchè in primis mi sarebbe servito pochissime volte e in secondo luogo quando li ho provati ho sempre trovato che andassero un pò a modificare la reattività dell' ampli alla chitarra e ai potenziometri, però questo commento molto caloroso che c'è nel video mi han incuriosito.
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Re: Favoloso.

Esatto! :-) Ci siamo capiti!
Bello il nova system!

Il jack della line 6 e' l'unico che per me vada bene, non si ha compressione e la sensazione e' quella del cavo. Da provare..
Giacomo Castellano....Rock on!

Re: Favoloso.

Grazie per la dritta.
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Quanta roba!!! ... mi ha anche aiutato per la ...

Quanta roba!!! ... mi ha anche aiutato per la scelta dell'accordatore: prima volevo ad occhi chiusi il TC, visto il video il TU2 ha vinto.
complimenti!
1 salutooo
ciaooo

Re: Quanta roba!!! ... mi ha anche aiutato per la ...

Lo usano tutti, se si rompe lo trovi da pertutto, fa da mute ed ha un buffer decente, direi che svolge il suo compito no?
Ah, e' calante......scherzo :-)
Giacomo Castellano....Rock on!

Re: Quanta roba!!! ... mi ha anche aiutato per la ...

hahaha se è calante lo vogliooooo!!!!!!!!!!! hahaha

...a ognuno il suo...

Io ritengo che ogni concerto debba avere il suo setup... Sicuramente ci vuole quello personale (che può essere chitarra e ampli oppure chitarra, ampli e mille effetti, questo lo sa solo il chitarrista) e partendo da questo poi si amplia o si riduce in base alle esigenze lavorative. É chiaro che il setup usato per il live di Elisa non andrebbe bene in una cover band degli AC/DC, ma non credo che questo significhi che un setup sia più giusto o più sbagliato dell'altro... Bisogna plasmarli e adattarli, ognuno con i suoi gusti e con le proprie esigenze... Il resto lo fate voi, click o non click, rack o non rack.... :)
________________________________________________

...on tour with Sindrome di Peter Pan...

Re: ...a ognuno il suo...

E' esattamente cosi'!

Normalmente uso poca roba, come tutti.

Ogni lavoro invece richiede situazioni diverse :-)
Giacomo Castellano....Rock on!

Una info: per collegare 2 pedaliere midi ...

Una info:
per collegare 2 pedaliere midi (MIDI 1 e MIDI 2) nel palco in punti diversi (nei concerti su palchi grandi mi potrebbe tornare utile) si può collegarle così:
1)
rack --- OUT MIDI 1 | IN MIDI 1 ---- OUT MIDI 2

2)
rack --- OUT MIDI 1 | THRU MIDI 1 ---- OUT MIDI 2

Secondo me è più corretta la prima... o sbaglio?

Inoltre, come sono equalizzati gli ear-in monitor? A livello volumetrico e di presenza dei bassi ?
Scusate, son curioso...
Modificato da francescoRELIVE il 1 ottobre 2010, 09:43

Re: Una info: per collegare 2 pedaliere midi ...

non credo...mmmm, dipende dalle pedaliere:
normalmente si usa un thru anche se adesso spesso c'e' solo l'out.
Cmq e' dalla pedaliera che parte l'impulso midi quindi in ogni caso sarebbe
MIDI 1 OUT(THRU) -RACK IN

Per la seconda leggi le istruzioni.

Sulla GCX PRO c'e' la modalita' LINK, che permette di avere due pedaliere midi speculari, se schiacci una cambia anche l'altra e viceversa.
Giacomo Castellano....Rock on!

Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

Ottimo articolo e intervista e vedere il setup è stato decisamente interessante. Tuttavia mi sto chiedendo a cosa diavolo serva tutta quella roba. A me pare solo un enorme spreco di energie. Gli effetti sono al nostro servizio, non il contrario. In casi come questi si è completamente dipendenti. Poi, per carità, non ho la più pallida idea di cosa voglia dire suonare a quei livelli e che cosa venga richiesto. Però solo i chitarristi finiscono con cose del genere e si devono fare tutte ste pippe mentali. Gli altri musicisti sono molto più essenziali. Mi chiedo di nuovo: perchè solo noi? Non capisco cosa serva avere 3-4 tipi di distorsioni e cosa gliene cambi ad elisa che non credo sappia molto di chitarre..
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

Semplicemente perchè l'ascoltatore medio va al concerto con la convinzione di riascoltare "live" il disco.
E sai bene cosa ci sta dietro un disco fatto in sala di registrazione...

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

Qua il discorso si allarga..perchè allora mi verrebbe da dire: e perchè diavolo dovrei rifare pari pari le canzoni fatte in studio? Non sono mica un jukebox ! io sono del parere che lo studio è una cosa e il live è tutt'altra..
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

ahaha hai ragione! dal tuo punto di vista :D
Io sono un poppettaro e capisco bene il perchè di un sistema complicato atto a riprodurre il più fedelmente possibile i suoni dell'album "da studio".
E' il mix che coinvolge, l'arrangiamento e l'alchimia tra i suoni.
Il cantante da solo farebbe ben poco...
E io son uno di quelli che si spacca per farsì che l'insieme sia figo :D

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

Brighton ha scritto:
"Qua il discorso si allarga..perchè allora mi verrebbe da dire: e perchè diavolo dovrei rifare pari pari le canzoni fatte in studio? Non sono mica un jukebox ! io sono del parere che lo studio è una cosa e il live è tutt'altra.."

Giacomo risponde:

Magari perche' ti pagano per quello? :-)

Ogni artista e' libero di proporre quello che vuole ma io concordo con te e ti dico che adoro quando il live e' un po' diverso dal disco.
Infatti in questo tour il live era' mooolto piu' cattivo del disco e molto piu' chitarroso.
Altre volte invece decidono per la copia esatta del disco, che ce' vo' fa'...
Il mondo e' bello perche' e' vario! :-)
Giacomo Castellano....Rock on!

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

Dillo a me! Mica mi diverto a tenermi in garage 'sti morti :-))
Hahaha!
Ti assicuro che pero' in tour e' stato usato tutto e gli effetti, a livello professionale, sono sempre ed esclusivamente schiavi del musicista.
Ti pare che dopo piu' 20 anni di onesta musica mi metta a comprare delle cose tanto per averle? :-))) haha!
In casi come questi cmq ti programmi 5 suoni generici che in caso di panico vanno bene un po' per tutto.
E' ovvio che piu' cose ci sono piu' e' facile che ci siano problemi.
Per questo mi sono rivolto ai migliori professionisti del settore per l'assemblaggio e la risoluzione dei loop di massa.

Per il pubblico si potrebbe anche andare con una monocanale e 3 pedalini
(anche se sono convinto che, sotto forma di emozione e di pulizia di suono, venga percepito il lavoro minuzioso sul suono.

La mia realta' e' pero' dipendente da un altro fattore: come immaginerai io vengo contattato dai produttori e da artisti spesso molto esigenti, da qui la necessita' di poter soddisfare diverse scelte e necessita' sonore.
Se avessi assemblato questo rack per stare in salotto sarei un pazzo! :-)

Durante il musical dei Queen in Spagna usavamo: chitarre, distorsore, ampli, pedale volume e chorus e ti assicuro che non mancava nulla!
come vedi dipende...

In generale concordo con te, meglio mantenere tutto il piu' semplice ma vista l'esclusivita' (almeno per me) di questo setup ho pensato di invitare Iurgen per l'articolo, ho fatto male? :-)


P.S Elisa di chitarre e di musica ne sa piu' di quanto credi ed ha una cultura musicale pazzesca. E' perfettamente in grado di percepire tutte le sfumature dei vari suoni ed ha un'idea chiarissima di come debba suonare la sua musica.

Peace! V
Giacomo Castellano....Rock on!
Modificato da giacomocastellano il 1 ottobre 2010, 11:29

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

Non volevo assolutamente mettere in discussione il tuo (oddio ti do del tu ma solo perchè sono in internet. Di persona penso ti darei del lei:) Spero non ci siano problemi) setup o il fatto che forse potevi evitare tutto quell'ambaradan e che te lo sei fatto solo per sfizio. Ci mancherebbe! Anzi, come avevo già scritto, è stato molto interessante vedere il tutto. Sul mio commento su Elisa chiedo scusa ma ho effettivamente sparato a zero. Tornando alla questione..Io ho posto la domanda in modo generico e forse mi sono spiegato male. Non era indirizzata a te personalmente ma era più generica e filosofica diciamo.."è possibile che a noi chitarristi sia necessaria (o ci venga imposta) tutta questa roba per avere solo una minima sfaccettatura quando altri strumenti suonano molto ma molto più liberamente?". Farlo per il pubblico mi pare proprio inutile visto che la maggior parte non capisce niente (non perchè sia stupida ma perchè non semplicemente non è appassionata e non le interessa) di suoni di chitarre..Comunque grazie mille ancora per l'intervista e per la risposta al mio commento (mi sento quasi onorato!)..
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

*** Farlo per il pubblico mi pare proprio inutile visto che la maggior parte non capisce niente ***

Questo è un atteggiamento che porta poco di buono. Tra il pubblico trovi gente che "sente" cose che pochi musicisti sentono. Non hanno poi l'educazione e l'interesse ad approfondire come e perchè li sentono, ma ciò non toglie che la sensibilità musicale è una cosa con cui nasciamo.
Per farti capire: noi siamo in grado di distinguere la telefono le voci, attribuendo un'identitià. Siamo quasi infallibili. Com'è possibile? Si tratta di distinguere tra milioni di sfumature di uno strumento (la voce) la "marca ed il modello" di ognuno di noi.
Se ti pare poco e banale...

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

Non intendevo in questo senso. Al pubblico non cambia assolutamente niente che io usi un od-3 piuttosto che un tubescreamer perchè è già tanto se sa cos'è una chitarra elettrica od un basso (e ti assicuro che ne trovo sempre di gente che non lo sa!). Se ad Elisa non piace che io usi l'od-3 in quel brano allora nessun problema visto che mi paga per suonare come dice lei. Ma se la cosa dipende da me non vedo perchè debba preoccuparmi del pubblico quando per l'ascoltatore medio la chitarra elettrica ha solo un suono distorto di quelli che si vedono nei film. Poi ovvio che ci sono anche quelli che sanno e infatti non scelgo mica il mio setup a caso. Prendo comunque dei componenti mirati che mi soddisfino e chi se ne intende riuscirà a riconoscermi proprio per questo e soprattutto per il mio modo di suonare.
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

*** Al pubblico non cambia assolutamente niente che io usi un od-3 piuttosto che un tubescreamer perchè è già tanto se sa cos'è una chitarra elettrica od un basso (e ti assicuro che ne trovo sempre di gente che non lo sa!). ***

Ti porto la mia esperienza personale. Mia moglie odia (tra virgolette spero) quando armeggio con la mia strumentazione. Ma sa dirmi se le piace più il suono dell' OD-box piuttosto che il Boss modificato keeley, o il pulito dell'Axefx rispetto il pulito del bassman. Se ne frega di ciò che sta dietro, e continua a non saper distinguere un basso da una chitarra, ma quando ascoltiamo musica percepisce sfumature che io e altri musicisti ignoriamo, finchè non ci vengono fatte notare.
Il pubblico è così. Arrivare al pubblico è questione anche di sfumature, quando sei ad un certo livello. I Queen sono arrivati dove sono arrivati per precise scelte tecniche, che "il pubblico ignorante" ha apprezzato.

Siamo noi chitarristi che abbiamo problemi quando sentiamo due TS9 diversi solo perchè c'è scritto OD3 sopra uno dei due... ;)

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

Al pubblico arriva una sensazione generale, i dettagli tecnici ovviamente li perdono.
Ma e' come la cucina, ci sono piatti buonissimi di cui non saprei dire i singoli ingradienti...Se pero' cambia qualcosa nella ricetta pure il sapore lo fara'...
Giacomo Castellano....Rock on!
Modificato da giacomocastellano il 1 ottobre 2010, 13:00

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

mi trovo pienamente d'accordo: un esempio: al teatro del mio paese organizzo delle serate per promuovere un po' di musica seria, fatta da ragazzi... bhé una volta capitò una serata del mio gruppo in concomitanza con un concerto del mio vecchio liceo. A in scaletta c'era un ragazzo che portava un pezzo di tommy emmanuel in cui c'era bisogno di utilizzare un delay (premetto che questo ragazzo - che conosco - non capisce niente nè di effetti nè di niente), comunque utilizzò un delay non a tempo... dopo suonai io col mio gruppo (logicamente a noi era tutto studiato al millimetro) e i ragazzi che ascoltarono entrambi trovarono più gradevole ciò che avevamo fatto noi rispetto a quel che avevano suonato quelli della scuola. Con ciò voglio dire che comunque il pubblico ascolta, nonostante non sia competente (ad esempio si stupivano di quest'effetto che ripeteva quel che veniva suonato XD ), e, ascoltando, apprezza e formula il proprio giudizio... da ciò: se una cosa è fatta bene verrà apprezzata, a differenza di una cosa fatta male o comunque in maniera superficiale.
Il pubblico sente tutto: errori e virtuosismi!
Correggimi se sbaglio Giacomo! (mi sono permesso di darti del tu)
1 saluto
ciaoooo

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

Non devi scusarti e puoi darmi del tu :-)
(anzi dammelo o ti cancello! :-)))
Non hai offeso nessuno, scherzi???
Si fa per parlare e basta :-)
Certo che e' anche vero che non si sanno certe cose se non si vedono di persona e visto che io le so ho deciso oggi di condividerle con voi di Accordo.

Il fatto e' che sto riversando un sacco di tracce audio ed e' un procedimento palloso e lungo e quindi ho tempo per scrivere qui! :-)))

Approfittatene! :-)
Giacomo Castellano....Rock on!

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

ciao Giacomo,
mi chiedevo se avessi preso in considerazioni per situazioni così complesse, l'uso di sistemi completamente virtuali come fa Mc Laughlin da un po' di tempo: chitarra-pc-pa

ciao
mauro
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

*** Gli altri musicisti sono molto più essenziali. Mi chiedo di nuovo: perchè solo noi? Non capisco cosa serva avere 3-4 tipi di distorsioni ***

Perchè la batteria non è formata da cassa, rullante, charlie e un piatto? Perchè i bassiti usano un compressore, PU attivi con medi parametrici, distorsori? E che se ne fanno delle memorie i tastieristi? Ed i cantanti, con i loro effetii voce?

Siamo come tutti i musicisti.

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

sì ma una volta sistemati non cambiano praticamente niente del loro setup. Il cantante una volta sistemati i compressori e i riverberi del caso è libero di cantare e non deve cambiare effetto 3-4-5-6 volte durante una canzone. Parliamo di un violinista o di un pianista? Lo strumento è quello, stop! Il batterista ha vari pezzi come è vero che noi abbiamo ben 6 corde, 2-3 pickup e eventualmente un tremolo più controllo di tone e volume. è come dire che durante una canzone un batterista cambi grancassa perchè durante il ponte della canzone ci vuole una grancassa leggermente più piccola. Nessuno si sogna di farlo. Al più batte di meno il batterista.
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

*** Il cantante una volta sistemati i compressori e i riverberi del caso è libero di cantare e non deve cambiare effetto 3-4-5-6 volte durante una canzone ***

Io conosco cantanti che cambiano effetti quando serve: strofa, ritornello, stacco, variante. Certamente Elisa lo fa.

*** Il batterista ha vari pezzi come è vero che noi abbiamo ben 6 corde, 2-3 pickup e eventualmente un tremolo più controllo di tone e volume. ***
1) Ci sono diversi batteristi con effetti sulla cassa, e altri che usano pad
2) avere un timpano o un gong per fare una parte di un pezzo io lo considero equivalente a cambiare chitarra e/o ampli.

Non stiamo parlando di chitarristi della domenica come sono molti accordiani (tra cui io!). Stiamo parlando di Musicisti che hanno idee chiare su cosa e come suonare.

Re: Ottimo articolo e intervista e vedere il setup ...

I tastieristi di questo tour (erano due) avevano un sacco di roba che suonava benissimo e la usavano tutta..vedete? Dipende dalle situazioni.
Giacomo Castellano....Rock on!

Che ingenuità

Complimenti a Giacomo Castellano, un vero super professionista affermato.
Mi fa un po' sorridere non tanto l'ignoranza, (siamo qui per imparare) ma l'ingenuità di molti utenti;
Mi spiego; come si può credere che nel 2010 (ma da mooolto prima in realtà) per supportare un'artista pop-rock di fama internazionale si possa andare sul palco con una testata, un OD e poco altro?
Ho lavorato (come uomo di fatica) su tanti palchi importanti e forse non avete idea della quantità di rack, preampli, ed effetti si usino in questi contesti; anche da parte dei nostri beniamini, e di come poi vengano rielaborati i suoni dalla consolle principale.
Credo che molti commettano il grosso errore di paragonare i nostri piccoli palchi (pub/birreria/disco) con dei mega palchi in situazioni assolutamente PRO.
Bravo Giacomo!
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."

Re: Che ingenuità

Sai, credo sia normale non saperlo, per questo io ed altri siamo qui a raccontarvelo :-)

Hai ragione, e' difficile che capiti di poter usare un setup semplice.

Quello usato nel video con la nannini rappresenta forse il mio standard:
un paio di efx digitali, 6-8 pedalini, testata e cassa...

Cmq anche cosi calcola che poi ci sono le elettriche in Eb, le acustiche in Eb, la chitarra col basso in re, la dodici...alla fine ti porti in giro un sacco di roba e per questo infatti te la vengono a prendere e c'e' poi chi monta e smonta. Fare da soli e' impensabile ovviamente!

Ah, aggiungo che adesso tutti i lunedi' faccio delle jam e mi diverto da matti con nulla, a volte non porto neanche i plettri :-)
Giacomo Castellano....Rock on!
Modificato da giacomocastellano il 1 ottobre 2010, 13:06

Probabilmente non sono l'unico ad averci ...

Probabilmente non sono l'unico ad averci pensato, ma prepararsi ad un tour come quello di Elisa non è per nulla semplice!
Anche se molti si soffermano sul fatto che la chitarra sia poco presente, io credo che imparare bene tutti gli arrangiamenti non sia uno scherzo! Anzi ci si fa un mazzo così!...è per questo che ci si affida ai professionisti che hanno tutta la mia stima ed il mio apprezzamento.

Grazie Giacomo, grazie Jurgen, speriamo in futuro ci possano essere altre puntate.

Buona musica, ciao.
MARCO

Re: Probabilmente non sono l'unico ad averci ...

Infatti e' molto difficile!
In generale e' sempre difficile fare qualcosa bene!
Qui il tempo lottava contro e ho fatto affidamento a tutta l'esperienza che ho accumulato in tanti anni.
C'era da memorizzare velocemente, trascrivere, organizzare, sangue freddo, eseguire bene subito, occhi addosso, programma il suono, FARNESE-MONFALCONE-FARNESE, fai veloce, memorizza i preset, risultato! Rack nuovo, pedaliera nuova...DOVE CAXXO E' IL LEAD???
AH, preset 21...ok! etc etc..

Sono situazioni normali e caratteristiche di ogni nuovo tour ma in questo caso il tutto e' avvenuto in tempi ridottissimi! un'ansia orrenda all'inizio!
Inoltre volevo fare bella figura perche' questa band la conosco da una vita e gli voglio bene!
Io arrivavo da un'altra tournee che ho ovviamente dovuto abbandonare. Ho quindi preparato, sempre via mail e telefono, un sostituto bravissimo e disponibilissimo: David Pieralisi (IL MAGO DI TERNI :-)
Doppia responsabilita': mentre preparavo lui, preparavo anche me.

Trascrivevo per lui e per me...poco tempo...chissenefrega! ci provo! :-)
Posso farcela!

E' andata bene e son contento ma non si ha mai la certezza di nulla ed e' proprio questo che rende il tutto molto complesso......ma per me anche estremamente stimolante :-)

Se a qualcuno e' parso che mi stia lamentando mi scuso, NON E' COSI' sono felicissimo e queste difficolta' sono qui citate solo per conoscenza, non per lamentela, ok? Bene?
1-2-3-4 ROCK! :-)

La chitarra era molto presente e sinceramente nn so chi di voi sia venuto a vederci...immagino nessuno, essendo quello di Elisa un genere definito erroneamente "poco chitarristico".

Io conosco la band di Elisa e Andrea Rigonat dagli esordi, Andrea era mio allievo alla Lizard (un milione di anni fa, o forse due), in realta' era gia' bravissimo e fu facile portarlo a livello all'epoca.
Sinceramente aver fatto questo tour insieme mi ha commosso, e' stato proprio bello nonostante le difficolta' organizzative che mi sono cercato e che pero' ho risolto.

Direi che anche questa e' andata.

Spero che i video vi siano comunque piaciuti.

Buon rock a tutti! :-)
Giacomo Castellano....Rock on!

Re: Probabilmente non sono l'unico ad averci ...

*** La chitarra era molto presente e sinceramente nn so chi di voi sia venuto a vederci...immagino nessuno, essendo quello di Elisa un genere definito erroneamente "poco chitarristico". ***

Non sottovalutare il potere dell'Accordo... ;)

Qualcuno è venuto anche a due date... sospinto anche da una moglie incalzante...

E' ovvio che si va a vedere "Hastellano che suona con Elisa", ma questo pensiero resta ufficioso. Quello ufficiale è "Andiamo a vedere... Elisa!"

PS: 1-2-3-4-rock'n'roll!!! :)

Posso fare una domanda "fiscale"?

Ma un musicista del calibro di Giacomo come viene pagato in queste situazioni? Sera per sera o a fine lavoro? Come si scaricano le tasse, ogni turnista ha una partita iva?
La mia band: Spex Trio
https://www.facebook.com/spextrio

Re: Posso fare una domanda

Ciao ragazzi, Giacomo mi ha risposto in privato perchè ha raggiunto il numero massimo di commenti giornalieri, mi ha chiesto di pubblicare la mail, perchè può tornare utile a tutti, grazie Giacomo!


"ti rispondo in privato perche' il sistema non mi permette di postare altri commenti....

Allora, generalmente si usa partita iva e le tasse non si scaricano ma si pagano e pure profumate. Forse ti sei confuso scrivendo: quando guadagni paghi, quando spendi scarichi...

Se sei iscritto come musicista puoi detrarre l'iva dei beni strumentali e basta (hi-fi, musica, elettronica etc).

Dalle tasse detrai parte di cio' che compri, il mutuo, le spese mediche e tutte quelle cose che tutti possono scaricare.

Iva e tasse sono due cose diverse.

L'ente previdenziale e' l'enpals che e' anche convenzionato con un sacco di esercizi e studi medici (informarsi!)

Ultimamente va molto usare le cooperative che ti evitano rogne e ti semplificano gli introiti permettendo di scaricare piu' cose.

IO CONSIGLIO A TUTTI:

P.iva modalita' "regimi minimi", zero studi di settore, esente iva, contabilita' a prova di idiota ma tetto max fatturazione 30.000 annui.

A tale tipo di contabilita' puoi affiancare senza problemi una cooperativa tra le tante...sceglietene una SERIA, puntuale ed ovviamente onesta e fatevi spiegare tutto per bene. ok?

Per importi fino a 30.000 euro annui la partita iva a regimi minimi e' la cosa piu' sensata. Consultare un commercialista oppure il sito www.notelegali.it, portale fantastico! Iscrivetevi!

Se puoi copiare ed incollare questo messaggio mi fai un favore cosi' lo leggono tutti.

Ciao!
Giacomo Castellano"
La mia band: Spex Trio
https://www.facebook.com/spextrio

Re: Posso fare una domanda

grazie! era una delle domande che volevo fare pure io :D

Quello che devo ancora capire (da diversi anni a questa parte) è come ci si deve comportare quando si ha un lavoro fisso.
Io sono iscritto regolarmente all'enpals (anche se da quest'anno ho capito che non è più obbligatorio) e se non sbaglio in minima parte le mie "prestazioni occasionali" vanno ad incidere nella pensione (ci credo poco però...)
Cosa succede nel caso debba imbarcarmi in una mega turnè ?
Devo dichiarare il mio stato di musicista come "lavoro" ?

ps: 30.000 all'anno ... averceli...

Re: Posso fare una domanda

come ci si deve comportare quando si ha un lavoro fisso... da musicista? O "normale"?

Io penso che se qualcuno bussa alla tua porta per farti fare una turnèvada considerato "lavoro occasionale" che verrà registrato all'Empals se ci sei iscritto, una tournè per definizione non può essere lavoro fisso.


Poi credo che i musicisti di professione col lavoro fisso, ossia gli insegnanti, (quando ce l'hanno stabile il lavoro porelli...) avranno scritto "musicista" sulla carta d'identità, ma non so se si affidino all'Empals o all'ente di previdenza di tutti gli altri mortali
La mia band: Spex Trio
https://www.facebook.com/spextrio

Re: Posso fare una domanda

Allora, il concetto di "lavoro fisso" va interpretato in un altro modo:
Un musicista professionista, un fotografo, un grafico e' costantemente assunto e licenziato, si lavora a progetti e non esiste un lavoro con orario d'ufficio. Ci sono alcuni casi in cui uno e' assunto a tempo indeterminato ma riguardano la musica classica che credo non abbia in questa sede nessuno o cmq pochi esponenti.

Io sulla carta d'identita' avevo scritto "musicista", su quella di ora che e' elettronica nn c'e' scritto nulla per nessuno :-)

L'insegnamento e' una delle attivita' di un musicista, fare i tour lo stesso come i dischi, i seminari, i concerti nei pub, le lezioni, i video su accordo etc etc etc... C'e' chi fa tutto, chi solo alcune di queste cose citate.
Chi insegna e basta non ha un "posto fisso" se non ha un contratto a tempo indeterminato! Le leggi valgono per tutti cosi' cme i metodi di assunzione.

L'ente previdenziale per i lavoratori dello spettacolo e' l'ENPALS, per la didattica invece l'INPS, come quasi tutti.

La qualifica "lavoro occasionale" non credo che esista neanche quindi, se avete un lavoro "fisso" e vi capita di fare un tour, vi consiglio vivamente di consultare un bravo commercialista che vi spieghera' come fare.

Consiglio a tutti di fare le cose in maniera legale e corretta, e' altrimenti facile trovare un bel giorno una letterina dell'agenzia dell'entrate che reclama qualche contributo non versato.


Information is
not knowledge
Knowledge is
not wisdom
Wisdom is not truth
Truth is not beauty
Beauty is not love
Love is not music
Music is THE BEST...

FRANK ZAPPA.

Vi saluto e ci vediamo al prossimo post :-)

ROCK!

giacomo
Giacomo Castellano....Rock on!
Modificato da giacomocastellano il 2 ottobre 2010, 01:46

Re: Posso fare una domanda

assolutamente si, tutto cio' che fa reddito va dichiarato.
Se ti dovesse capitare consulta un bravo commercialista o scrivi a
www.notelegali.it che sono assolutamente pazzeschi in materia di legge in relazione al mondo musica/spettacolo
Giacomo Castellano....Rock on!

ma allora , testate multicanale perchè

Chiedo scusa per la domanda forse un pò ingenua, visto che il buon Castellano è molto gentile oltre che competente, provo a rivolgere direttamente a lui una questione: visto che mi pare di aver capito che tutti i suoni distorti impiegati vengono dalla combinazione di vari pedali, uno per ogni suono e regolato ad hoc, ma allora perchè un utilizzo di testate multicanali , "boutique" per giunta, su cui sono state impiegate chissà quante ore per ottenere un suono distorto di alta qualità ? A questo punto una monocanale con un effect loop ( anche una marshall plexy, ma modificata con un loop vero e alcuni accorgimenti ) non darebbe più dinamica e ancor più semplicità ( e affidabilità ) alla parte "testata" ?
I suoni distorti della masotti sono mai impiegati?...( spero non mi sia sfuggito un punto del video dove già era spiegato, in caso ..chiedo venia ).

Re: ma allora , testate multicanale perchè

Se posso aggiungere un particolare... Giacomo usa tenere il gain a palla, e regolare la distorsione con il volume della chitarra. Di fatto per lui la X100M è una "tre monocanali in una".

*** ( anche una marshall plexy, ma modificata con un loop vero e alcuni accorgimenti ) non darebbe più dinamica e ancor più semplicità ( e affidabilità ) alla parte "testata" ***
Le X100M sono più dinamiche, e almeno tanto affidabili quanto, una plexi. Da dove nasce la tua idea?

Una considerazione: nel CD di Elisa sono stati usati ampli Masotti e Orange, principalmente. Ripartire da questi prodotti per ricreare il suono nei live è un aiuto... :)

Re: ma allora , testate multicanale perchè

Guarda, avrei potuto dire " qualunque testata a valvole con pochissimi stadi tra l'ingresso e l'arrivo del segnale sul finale" , ho fatto prima a dire plexy.
E' parere di molti che una plexy è uno degli ampli più dinamici sentiti, tutto qua. Ho aggiunto la dicitura "modificata con loop vero" poichè per chi la usa con pedali e rack è la modifica più spesso usata. NON E CHE VOLESSI DIRE CHE LA MASOTTI NON LO E, è che meno stadi ci sono tra l'ingresso e il finale meglio è e se uno usa SOLO pedalini molto meglio, di norma, una catena molto corta e una testata monocanale semplicissima che tiri fuori degli ottimi puliti , boostabili etc etc ..

Re: ma allora , testate multicanale perchè

*** è che meno stadi ci sono tra l'ingresso e il finale meglio è ***

Troppo generico e categorico! Il circuito deve esser funzionale al tipo di suono cercato.
Il canale crunch della X100M ha gli stessi stadi di una plexi, una dinamica migliore, tanta reattività al tocco, maggior trasparenza di base. Poi il colore, la quantità di saturazione, e altre caratteristiche vengono affinate sulla base delle indicazioni di chi acquista l'amplificatore. Di base è un suono plexi, un po più duro e dinamico, più ricco, moderno ed elegante.
Usando questo canale o il pulito con dei pedali si potrebbero ottenere un'enormita di suoni. C'è chi afferma che il suono di un preamp ad alto voltaggio con diversi stadi di gain sia migliore di qualunque pedalino. Io mi limiterei a dire "diverso"... de gustibus!! ;)

Re: ma allora , testate multicanale perchè

smilzo, con tutto il rispetto, quale parte di "NON E CHE VOLESSI DIRE CHE LA MASOTTI NON LO E," non era chiara ? questa non è una discussione da bar su milan e inter, non so se mi sono spiegato. Non è che in una domanda in quattro righe avrei dovuto spiegare per quale genere per quale crunch etc etc... Il sig. Castellano ha capito perfettamente la domanda e mi ha fornito una gentile, puntuale ed esauriente risposta. Mi pare sia stato chiaro per tutti , tranne che per te. Sei possessore /endorser/venditore Masotti e ti sei sentito urtato? beh mi spiace, non era intenzione , come era assai evidente dalla domanda. Tutto qua. :-)

Re: ma allora , testate multicanale perchè

*** possessore /endorser/venditore Masotti e ti sei sentito urtato? ***

No, assolutamente. Ogni strumento ha pregi e difetti... che vengono fuori con l'uso. Cercavo di capire quali difetti e pregi avessi trovato tu nei prodotti che hai citato, e fornirti le mie impressioni personali, e non per sentito dire.

Non è un attacco, ma una ricerca di informazioni. :)

Risposta a speedyguitar: Perche' ogni ...

Risposta a speedyguitar:

Perche' ogni distorsione ha una caratteristica diversa e si adatta, per timbro, frequenze e volume, al brano ed al momento musicale in cui viene usata.
Spesso si "colora" la musica con timbri diversi e per questo si usano diversi pedali. Dipende chiaramente dal genere e dal repertorio :-)
Tendenzialmente il mio suono utilizza la distorsione della testata ma una buonissima distorsione non e' sempre adatta a tutto, a volte serve il suono "marcio" del big muff, a volte quello medioso del RAT o di altri pedali, in tal caso la testata fornisce si una distorsione che copre gran parte delle necessita' ma una volta settato equalizzatore e volume e gain dei tre canali non e' possibile piu' cambiare durante il concerto.
(ho anche un doppio master programmabile sulla testata).
Tendenzialmente tutti i pedali usati (sia sul clean che sul crunch) risentono
positivamente della qualita' dell'ampli.
Io con Masotti mi trovo bene, e' un fatto...Ma il discorso vale in generale con ogni buon ampli.

Una monocanale poteva anche andare ma non ho nessun pedale che possa sostituire la distorsione del mio ampli, quindi avrei perso il suono power principale ed il lead principale! Non e' pensabile :-))

Quindi, un po' per gestione dei volumi richiesti in questo o quel brano, un po' per differenze di colore dei timbri, si usano diverse macchine.
Con Elisa era interessante in quanto situazione anomala in eccesso.
Normalmente posso tranquillamente uscire con molta meno roba, in questo caso la musica e gli arrangiamenti chiedevano questo tipo di situazione che NON e' meglio o peggio di un tour piu' semplice ma solo diverso ed io mi adatto!
(x es: con Noemi usavo la 2 canali e 4 pedali e facevo tutto).
Poi ognuno e' libero di preferire una cosa o un'altra ma non dimenticate che per me e' un lavoro che richiede spesso strumenti che non utilizzeremmo nella nostra musica e allora bisogna adeguarsi pur proponendo sempre la propria personalita' attraverso le idee musicali (quando richiesto) e l'interpretazione :-)

In fondo la musica ci arriva dentro grazie anche al colore, ai timbri, agli ambienti che si usano per ogni singolo strumento coinvolto.
Tali parametri fanno parte dell'arrangiamento da sempre, in ogni stile.
E' il vestito, l'abito..ed io faccio il sarto :-)))

Per concludere la risposta e' SI! I suoni distorti della masotti sono ovviamente usati e coprono gran parte delle necessita'.
Non l'ho spiegato perche' lo ritenevo scontato quindi grazie per la tua domanda.
Ciao!

Giacomo
Giacomo Castellano....Rock on!

Che lavorone!

Sbirciando negli articoli passati, quando purtroppo avevo lasciato un pò con la chitarra e ahimè accordo, mi trovo questo articolone. Bello interessante e pieno di informazioni.
Sapere come lavora un chitarrista professionista è una grande cosa, ti spiega nei particolari come esce il suo suono, cosa cerca dalle sue chitarre e soprattutto anche la collaborazione con il tecnico delle chitarre è veramente interessante.
Comunque quanta roba che c'è dietro questi concerti da professionisti, secondo me diventa veramente un lavoro a tutti gli effetti, non è ammesso sbagliare.

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