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Taratura bias e cambio coni

Davide Magni scrive: Ciao Vincenzo, Congratulazioni per il tuo ingresso in Chitarre; sono davvero curioso di leggere la rubrica di cui ti occuperai, dato che amo sapere come funzionano gli apparecchi che ho sotto mano. Ti scrivo per chiederti lumi su due questioni relative al mio ampli, un Crate V18-112 acquistato a fine 2009, valvolare, monocanale, classe A. Dato che tra qualche mese dovrò cambiare le valvole finali (a quanto mi sembra di capire, infatti, vanno cambiate almeno una volta all'anno) vorrei capire se questo ampli ha qualche sistema di Auto Bias o se devo intervenire manualmente per regolare il bias.

Purtroppo è un ampli pressoché sconosciuto in Italia, le informazioni a riguardo sono tutte in inglese e preferisco evitare di incorrere in equivoci sfruttando Internet per questo tipo di informazioni.
E ora la seconda questione. Un giorno (molto lontano) cambierò il cono dell'ampli, che attualmente monta un 12" prodotto da Crate stessa. Dato che non sono molto ferrato sui coni, e che logicamente non ho modo di provarne di diversi sul mio ampli, quale cono potrebbe essere adatto ad un ampli del genere, tenendo conto che suono prevalentemente blues, rock tipo Pink Floyd e britpop dei giorni nostri (Coldplay, Radiohead)? Da ultimo, sai dirmi se questo ampli dispone di un rettificatore a stato solido o a valvole e dove questo viene indicato all'interno dello schema elettrico dell'ampli (quello dichiarato dalla casa si trova in fondo a questo manuale)?
Rinnovando i complimenti per la rivista (e per Accordo!) e gli auguri per la rubrica, ti ringrazio per l'attenzione.

Risponde Vincenzo Tabacco: Gentile lettore, innanzi tutto grazie per i complimenti. Per quanto riguarda i tuoi quesiti è da condiderare il fatto che le valvole finali in un amplificatore sono come i pneumatici dell'automobile, si consumano in base all'uso, per cui possono durare sei mesi, un anno, dieci anni; se non avvertono decadimenti della qualità sonora oppure una maggiore tendenza all'innesco ad alti volumi, si può tranquillamente posticipare la sostituzione. Quando sarà il momento si potrà procedere tranquillamente in quanto la configurazione adottata nel circuito non necessita di regolazioni, per brevità non mi dilungo anche perché l'argomento sarà oggetto di uno dei prossimi articoli che appariranno su Chitarre.
Per quanto riguarda la sostituzione dell'altoparlante, quello che monta di serie è un ottimo componente, costruito su specifica per Crate. Comunque si volesse procedere alla sostituzione, personalmente consiglierei o il Celestion G12M25 Greenback o il Celestion G12H30 Anniversary, il primo è più morbido il secondo ha più volume sonoro.
Infine, l'alimentazione dell'amplificatore è a stato solido, tra l'altro anzicchè usare il classico trasformatorone statico ha un alimentatore "switching" più leggero, è il progresso.
Cordiali saluti,
Vincenzo Tabacco

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8 commenti

Chiedo scusa se mi intrometto, ho letto ...

Chiedo scusa se mi intrometto, ho letto l'articolo è interessantissimo, mi è però poco chiara la questione altoparlante: Perchè cambiarlo?
Sostituire un altoparlante, operazione semplicissima, potrebbe però comportare qualche problema, problema di sound.
Un ampli per chitarra NON è un impianto HI-FI anzi è quanto di più lontano ci sia da questo, ciascun ampli ha la sua voce caratteristica che è, appunto, il risultato dell'insieme dei componenti. L'altoparlante è parte fondamentale di questa miscela, cambiarlo significherebbe senza dubbio cambiare la voce caratteristica dell'ampli, non in meglio e nemmeno in peggio, semplicemente cambiarla e il risultato sarebbe incerto, potrebbe piacere come no, una incognita a cui sarebbe bene pensare. In pratica se io cambio l'attuale altoparlante con uno di indiscusso valore, non è assolutamente detto che migliori la resa del mio ampli, se la sostituzione è dettata dall'esigenza di migliorare, ma anche nel caso di una rottura io sarei dell'idea che se, e ribadisco se mi piace la voce del mio ampli, non andrei MAI a cambiargli l'altoparlante con uno diverso dall'originale, proprio perchè non avrei più lo stesso sound.
Se non vivi come pensi, finirà che dovrai pensare a come vivere
http://www.youtube.com/user/MrMartinez53

Re: Chiedo scusa se mi intrometto, ho letto ...

vero..

ma sperimentare è bello e molte volte soddisfacente.
cambiare un cono è un'operazione semplicissima, che non comporta alcun rischio (se non quello di sbagliare impedenza, ma basta un po' di attenzione nell'acquisto), perciò non vedo cosa ci sia di male nel provare una sostituzione quando, in pochi minuti e senza alcuna fatica, si può tranquillamente tornare allo stato originale...
"there'll be just another road when I get to the end..."

Re: Chiedo scusa se mi intrometto, ho letto ...

Beh... ma io non ho mai detto che ci fosse qualcosa di male, almeno mi pare. Tra l'altro ho dimenticato di mettere in conto che, nel caso si rompesse il cono e non fosse possibile trovare un ricambio originale, sei costretto per forza a cercare un'alternativa, quindi... In ogni caso ribadisco che l'unica cosa di cui bisogna per forza tener conto è che cambiare tipo di cono vuol dire modificare il timbro dell'ampli, l'importante è saperlo.
Ciao
Se non vivi come pensi, finirà che dovrai pensare a come vivere
http://www.youtube.com/user/MrMartinez53

Tabacco .. un grande! e la vita delle valvole?

Tabacco! Uno dei pochi e veri amp guru italiani! c'è poco da aggiungere.
Ne sa una più del diavolo.

Per quanto riguarda la vita delle valvole, se nel tuo caso le valvole del crate sono el84, la loro vita (parlo di produzioni attuali) non è lunghissima, in genere iniziano a diventare microfoniche... rumorini metallici e altro, per usi intensivi in genere mi sono durate al max un anno e mezzo... problema poi risolto recuperando due el84 telefunken NOS indistruttibili.

Per quanto riguarda le 6L6 ed EL34 le cose cambiano.

Comunque non fanno più le valvole di un tempo, pensa che ho cambiato da poco due mullard EL34 con ben 31 anni di onorato servizio, perchè una aveva delle qualche segno di vecchiaia e ogni tanto farfugliava un pò, nulla di più, diciamo che funzionerebbero ancora.
Non credo che una Sovtek o Svetlana attuale possa avere la stessa aspettativa di vita, in media durano 5 o 6 anni al massimo in caso di utilizzo medio, intendo ampli usato almeno 3 giorni su sette e almeno un'ora al giorno.


un saluto da robbyboy
Modificato da robbyboy il 6 settembre 2010, 09:12

VFX5212

Io ho un push-pull 50w della stessa casa a cui ho recentemente cambiato gli speakers originali, secondo me troppo mediosi e chiusi, per mettere due V30 che avevo in una 4x12 inutilizzata. Non sono i miei altoparlanti preferiti ma in quell'amp funzionano bene, anche per aver collegato i due V30 in parallelo e non in serie come originalmente, che secondo me, suonano meglio.
Non so se per il tuo cathode bias possa essere di aiuto ma quantomeno è un consiglio dato da chi ha un apparecchio della stessa casa.
raw
Modificato da raw il 7 settembre 2010, 12:42

Ma!!!Le valvole di produzione corrente chissa ...

Ma!!!Le valvole di produzione corrente chissa da dove arrivano e in che modo le producono , sicuramente non c'e' piu' la qualita' di una volta.
Personalmente utilizzo sempre Svetlana 6L6 winged-C- per i miei ampli , mi sono capitate a volte partite con valvole in corto o che risultavano assorbire piu corrente rispetto alle altre dello stesso quartetto , e quindi inutilizzabili( ed erano anche matched).

Re: Ma!!!Le valvole di produzione corrente chissa ...

Cina, Russia e Est europeo ! Forse qualcosa assemblato in USA dalla Groove (a prezzi clamorosi); credo che certi materiali utilizzati allora (40 e più anni fà) siano attualmente banditi o da utilizzarsi con cautela (in occidente), così si provvede a far eseguire le lavorazioni in paesi con minori controlli e tutela della salute,... dove (dimenticavo) ovviamente la manodopera costa meno.

un saluto valvolare da robbyboy
Modificato da robbyboy il 9 settembre 2010, 09:44

Re: Ma!!!Le valvole di produzione corrente chissa ...

Ineccepibile.

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