Con un amico ci siamo trovati di fronte alla necessità di amplificare una chitarra resofonica per poterla utilizzare live. La chitarra in questione è una Republic steel body, ottima marca di fascia medio-alta, manico roundneck in mogano con tastiera in palissandro, corpo in metallo, ponte di tipo biscuit in legno, cover chickenfoot, ideale per sonorità blues con o senza slide.

Prima abbiamo dovuto pensare verso quale tipo di soluzione rivolgerci, sopratutto se scegliere un pickup attivo o passivo e a che marca affidarci. Sotto consiglio di un commerciante inglese abbiamo preso uno Schertler Basik Reso, set della rinomata marca svizzera reperibile sui 150 euro compreso di preamplificatore STAT-PRE con controllo volume, quindi un pickup attivo.

L'installazione è relativamente semplice, bisogna dire che su internet ci sono pochissime informazioni su come procedere (lo stesso sito della casa produttrice dà solo uno schema per nulla esauriente), quindi siamo andati un po' alla cieca. Prima di tutto dobbiamo togliere corde e coverplate alla chitarra e rimuovere il cono interno, dopo una rapida occhiata abbiamo deciso di incollare il piezo il più vicino possibile alla parte centrale e interna del cono, per essere precisi vicino alla vite che tiene fermo il ponte. Abbiamo usato una colla removibile così da poter tornare indietro in caso di errori, mentre l'entrata per il jack collegata al piezo è stata avvitata a uno dei fori della resofonica (vicino alla "F" della spalla). Una volta seccata la colla si rimonta il cono e si collega il jack al preamp, poi in diretta nel mixer. La soluzione per montare il piezo varia a seconda del tipo di ponte (spider bridge o biscuit bridge) ma anche per il cono interno (vedi per esempio i tricone).
Con una buona equalizzazione (stando attenti ai bassi) si riescono a ottenere sonorità molto fedeli a quello che è il suono acustico, senza dover andare verso soluzioni di qualità ma scomode come il classico shure sm57, e anche a volumi elevati (è gia stata testata dal vivo) non ci sono problemi di nessun tipo come rumori di fondo o feedback, tutto grazie all'ottima qualità del piezo.
Ovviamente ci sono altre soluzioni possibili, come i pickup passivi (Schatten RG - 03 series per esempio) o veri e propri pickup da installare esternamente tra corde e cover( Lace Music dobro sensor), ma forse tra quelle che ho sentito questa è la soluzione che snatura meno il suono originale.

10 commenti
McIntyre
naturalmente ha bisogno di un preamp esterno; la soluzione migliore che però ho sperimentato (da un annetto uso solo quella) è il microfono esterno.
Credo che sia la scelta più credibile, e l'unica che restituisca abbastanza fedelmente la "botta" "l'attacco" il "calore" di una resofonica; bisogna stare però attenti all'equalizzazione e al dosaggio del gain.
Ancora meglio sarebbe miscelare il p.u. con il microfono esterno.
Questa è la mia esperienza.
ciao
http://www.acousticon.com/mcintyre.htm
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."
la mia personale esperienza
Questa infine è la mia Amistar Custom 001, è fatta davvero bene e soprattutto molto ben bilanciata. Come vedi ho fatto aggiungere anche un Seymour Duncan Humb in modo da poter splittare il suono dal biscuit al Humb. La tastiera è in Jacarandà Brasiliano.
http://img822.imageshack.us/img822/1966/amistar.jpg
Ciao.
FC
Re: la mia personale esperienza
Per ora ho provato solo nel mixer ma credo che quando ne avrò l'occasione proverò la soluzione ampli...
alcuni punti intanto complimenti sia per ...
intanto complimenti sia per l'ottimo strumento che per l'ottimo pick up..
io, quando amplifico, vedo la cosa come una nuova possibilita', un nuovo suono.. quindi perdo sempre di vista l'idea di essere fedele al vecchio, e cerco semplicemete un suono che mi piaccia
in quest'ottica ho amplificato il mio resofonico tricone continental quasi sempre con "pasticche" a contatto.... dalla classica schaller alla dean markley.. e mi e' piaciuto..
ho talvolta usato un microfono a clip e ne sono stato soddisfatto..
ma in definitiva il suono che piu' mi interessa e' quello del microfono. Per cui tendo, dal vivo, ad usare anche un microfono, ma mandando in spia solo la "pasticca".
La cosa interessante e' che le resofoniche hanno un volume da paura.. per cui escono anche con microfoni non troppo accurati, ma da guerra, come gli shure serie sm o beta...
un bel suono di resofonica l'ho sentito in un concerto su DVD .. questo ne aveva una con la cassa di legno e pick up lipstick..
un po' di pickup, un po' di microfono... a me dispiacerebbe scassare il mio continental, ma metterci un lipstick sarebbe, penso, la cosa che mi darebbe piu' soddisfazione
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
L'alternativa
complimenti per l'articolo!
Mi permetto di suggerire una alternativa sperimentata su diversi strumenti resofonici sia single cone biscuit, che spyder.
I pickup della K&K! Di facile installazione e con una risposta timbrica molto fedele.
Sono passivi e non richiedono modifiche allo strumento. Un preamp esterno è sempre consigliato, ma il segnale è abbastanza robusto.
Buona giornata
Marco O. Viola
Risoluzione su richiesta
Presi un coperchio in plastica nera di un fu Bartolini, lo tagliai a 6,5 mm e per bobine utilizzai due bobine Hofner, avvolgendoci sopra, per ognuna, 2500 spire di filo di rame per relè da 0,5 decimi di mm come diametro, poi inserii il magnete, sempre Hofner ,verticalmente e completai il circuito magnetico con una C di lamierino in Permalloy da 0,5 mm di spessore, potenziandolo solo nelle bobine con altro lamierino similare, immersi il tutto nella cera che usano gli artigiani gioiellieri per fare le matrici delle forme dei gioielli in argento ( è di color verde e quando è solida è perfettamente lavorabile con una limetta ), facendo uscire i 4 cavetti di color rosso, bianco, verde e nero più una calza in rame collegata al lamierino, il tutto risultò alto 7 mm.
Mario, il liutaio, mi riferì che era andato tutto a pennello, preannunciandomi che vi erano già molte richieste ed io risposi, me lo ricordo ancora dopo circa 10 anni, che "Paganini non si ripete". ciao Franco
L'argomento è interessante. Io, dopo vari ...
Io, dopo vari tentativi, ho adottato sulla mia johnson - Frankensteinizzata (un cono da 9,5 e biscotto, non mi ricordo il nome del modello) lo Shatten rg 03 che è una pasticca piezo che si attacca tra il biscotto ed il cono. Il segnale lo faccio entrare in una di (Radial JDV) e poi nell'impianto. Per dare corpo al suono uso anche un SM57 puntato sulla F inferiore.
Secondo la mia esperienza posso dire che i piezo hanno tutti un segnale molto debole, che nell'ingresso del mixer viene eccessivamente alterato per farlo arrivare ad un livello decente. Usando una buona di si può rendere il segnale più facilmente gestibile dal mixer, con notevole miglioramento del suono.
Regal RC2 con piezo
Essendo ovviamente passivo, fino ad ora entravo direttamente nel mixer, mettendo gain e volume quasi al massimo e acuti a zero, ottenendo un suono
però troppo sottile (per ovvi problemi di impedenza).
Ho la possibilità di acquistare un pickup passivo per resofonica della Fishman.
Vi chiedo allora, nell'ottica del massimo risparmio economico, se conviene utilizzare una DI attiva (tipo Behringer) col mio piezettino oppure acquistare il pickup passivo, anche se temo che necessiterà comunque della DI.
Re: Regal RC2 con piezo
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: Regal RC2 con piezo
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login