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It might get loud

E' il titolo, azzeccatissimo, di un documentario di David Guggenheim, già segnalato al momento della sua presentazione al Festival del Cinema di Toronto agli inizi del 2009, roba vecchia, quindi. Ma i chitarristi, si sa, non perdono mai l'interesse per le cose passate (anzi!) e soprattutto in questo caso ritengo che questo lavoro, davvero interessante, meriti una nuova segnalazione.

La storia della chitarra viene rivisitata attraverso le esperienze di tre chitarristi di diverse generazioni e, soprattutto, caratterizzati da un approccio verso lo strumento radicalmente diverso: il giovane Jack White, The Edge e il maturo Jimmy Page.
Naturalmente la scelta dei nomi ha scatenato interminabili discussioni (di un'inutilità disarmante), ma a mio avviso ha un suo perché.


Le personalità dei tre artisti non potevano essere più differenti, i loro punti di partenza e di arrivo hanno ben poco in comune (a parte le radici blues che avvicinano molto White e Page), il loro atteggiamento verso la chitarra copre tutte le possibili combinazioni e varianti: dall'arsenale spaventoso di The Edge, per il quale l'effettistica è una componente essenziale nella creazione del sound all'approccio più diretto di Page, filtrato però dalla sua lunga esperienza in sala di incisione, fino al minimalista White, che suona con qualsiasi cosa emetta un suono.
Ed è proprio White ad aprire il documentario, con una scena tra le più belle e significative:






I tre, oltre a raccontare le proprie esperienze musicali e il personale rapporto con lo strumento, si scambiano informazioni e licks come accadrebbe tra… persone normali.
Ma, ovviamente, non è la stessa cosa. In quello che a mio avviso è uno dei momenti topici del documentario, Page imbraccia la sua LesPaul e… magia.
Guardate le espressioni di The Edge e White, e provate a immaginare come sarebbe stato trovarsi lì in quel momento.






Il film è pieno di notizie e spunti interessanti, non solo per i fan dei tre artisti. E' anche una gustosa occasione per allargare i propri orizzonti e, in molti casi, per imparare ad apprezzare approcci diversi che magari non si conoscevano nemmeno. Sicuramente Jack White non gode di una fama comparabile a quella del famosissimo chitarrista degli U2, men che meno a quella di un mito vivente come Page, ma vi consiglio di guardarlo e di ascoltarlo con attenzione. Ha sicuramente più carattere, manico e originalità di molti chitarristi ben più famosi di lui.
In sostanza: trovate questo dvd, compratelo e gustatevelo. Anche più di una volta. Sono certo che non ve ne pentirete.

Dal nostro catalogo online

33 commenti

ne parlai anche io

mio caro arrivi in ritardo :) :)
ne parlai gia io nel dicembre 2009 su accordo,

http://people.accordo.it/journals/lollofunky/2009/12/29541/un-film-sulla-chitarra-con-tre-grandi-chitarristi.html

film che mi e' piaciuto ma allo stesso tempo mi ha lasciato come dei vuoti, dei buchi, un sapore di non piena soddisfazione appena visto...ora invece mi rendo conto che un sacco di scene me le ricordo abbastanza bene...

Re: ne parlai anche io

Lo so che sono in ritardo, infatti cito la prima segnalazione in homepage, del febbraio 2009 :)
Per me è ancora importante farlo conoscere, sono certo che molti non lo hanno visto o peggio non ne hanno ancora sentito parlare, ed è un peccato.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: ne parlai anche io

presente! sono uno di quelli che non lo conosceva ;)
me lo guarderò il prima possibile!
un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra (J.D.M.)

Gran bel documentario....tre personalità che ...

Gran bel documentario....tre personalità che si intrecciano, regalando momenti di musica unici ed intensi...
Da vedere e rivedere .....e naturalmente ascoltare.....
Saluti a tutti gli accordiani

che invidia...

uno dei momenti più emozionanti, suggerito anche da te, è certamente il riff suonato da sir page...cmq anche io ho avuto da ridire sulla scelta dei protagonisti...all'inizio mi era sembrata una trovata per allargare il pubblico (non c'è comunque niente di male) però alla fine...tutto bene eheh

Un aiutino please.

Sono mesi che cerco questo DVD senza successo, sapete dove posso reperirlo ?
"L'uomo che gioca con intelligenza vuol garantirsi reciprocità" - Evgenij Aleksandrovic Evtušenko
"Le parole sono una fonte di malintesi" - Antoine de Saint-Exupéry

Re: Un aiutino please.

Io ho preso la versione bluray su amazon.co.uk (da cui ormai acquisto la quasi totalità di cd e dvd) però è in inglese!

Re: Un aiutino please.

Ho già provveduto all'acquisto sul sito che mi hai consigliato, finalmente me lo posso guardare, mille grazie.
"L'uomo che gioca con intelligenza vuol garantirsi reciprocità" - Evgenij Aleksandrovic Evtušenko
"Le parole sono una fonte di malintesi" - Antoine de Saint-Exupéry

Re: Un aiutino please.

L'ho trovato in un semplice -ma piuttosto fornito- negozio di "dischi" (si può ancora chiamare così?).
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

molto molto bello... l'ho visto sabato ed ho ...

molto molto bello... l'ho visto sabato ed ho già deciso che lo riguarderò con un mio grande amico!

...White!

...Io sono rimasto molto scioccato da White....l'ho sempre snobbato....ed invece??!!?! guarda guarda che sopresa mi ha fatto questo documentario!?!?!...gran carisma veramente!!
"La musica è la stenografia dell'emozione. Emozioni che si lasciano descrivere a parole con tali difficoltà sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato."
L. TOLSTOJ

Re: ...White!

Ha fatto lo stesso effetto anche a me. Ganzo, il ragazzo.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

grandissimo jimmy sulla ...

grandissimo jimmy sulla danelectro...

concordo sulla bravura notevole di white.. mi e' sempre piaciuto...

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

non mi dicono niente tutti e 3....

non mi dicono niente tutti e 3....

Re: non mi dicono niente tutti e 3....

In questo film o in generale?
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: non mi dicono niente tutti e 3....

film & generale

Re: non mi dicono niente tutti e 3....

Ochei :)
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Molto interessante!

Mi è piaciuto molto il tuo articolo e ti ringrazio. Sono cose che non si possono vedere se non con tanta pazienza. Grazie e complimenti. A

Io già prima del documentario avevo colto la ...

Io già prima del documentario avevo colto la bravura di White. Quello che mi ha colpito davvero è the Edge che ho sempre snobbato, invece cavolo, è il genio degli effetti. E tra l'altro non sapevo che fosse stato lui ad avere scritto e cantato Sunday bloody sunday.

Ah, per caso qualcuno sa che amplificatore è ...

Ah, per caso qualcuno sa che amplificatore è quello di White???

Re: Ah, per caso qualcuno sa che amplificatore è ...

Su questo sito viene riportata la strumentazione di Jack,
http://www.brokenbricks.com/guitar.shtml infatti si possono vedere gran parte delle chitarre che usa nel film.
Ora non ricordo le scene in cui viene inquadrato il suo ampli ma probabilmente sarà il silvertone 100W in accoppiata col big muff. :)

non so se si può fare

ma io l'ho trovato in steaming, vi segnalo di seguito il link:
http://www.megavideo.com/?v=U6W6838L
spero di non essere fuori legge
una buona giornata a tutti

Grande film..

Guardato piu volte... ottimo articolo perchè sinceramente la penso allo stesso modo.. è chiaro che si potevano prendere page, blackmore e clapton però così è molto più stiloso... il vecchio maestro che sa tutto e i due allievi... il genio del poprock, architetto del suono e il rozzo e nostalgico jack white, che è per la filosofia "fight with your instrument"... tre personalità molto diverse e tutte intriganti a mio modo di vedere.. spettacolari alcune scene come quando fanno le canzoni assieme... inoltre per chiunque lavori con la musica credo siano da vedere i lunghi pezzi dedicati a page e a alle sue scoperte di tecniche di registrazione

mi sono guardato il film.. due volte... ...

mi sono guardato il film.. due volte... confermo la mia passione per jack white, da grande voglio diventare cosi' anch'io (anche se i white stripes mi piacevano molto di piu' del progetto "odierno")..

molto bello tutto .. a volte, per me, un po' troppo lunghi i cazzeggi in tre con le chitarre...

e poi non rischiano.. fanno gli accordini delle canzoni originali senza fare nemmeno uno "sviso"!!!

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: mi sono guardato il film.. due volte... ...

Invece a me piace particolarmente quella parte.

Vedere degli affermati professionisti, uno dei tre una vera leggenda della chitarra, e gli altri due comunque degli artisti rispettati e con uno stile loro proprio mettersi a suonare delle canzoni, semplici, come potrebbe fare chiunque di noi, aiuta molto a cogliere il lato umano dell' artista, spesso mitizzato in modi anche scorretti secondo me.

In particolare la parte finale invita molto a jammarci sopra, io mentre me lo guardavo ho tirato fuori la chitarra, e ho suonato pure io.
I' m in love with Rock 'n Roll, it satisfies my soul
That's how it has to be, I won't get mad
I' ve got Rock 'n Roll, to save me from the cold
And if that's all there is, it ain't so bad

- www.brainnew.it -

film stupendo...e poi...l'architetto del ...

film stupendo...e poi...l'architetto del suono...WoW!!!!!!!!!
EVERYTHING YOU KNOW IS WRONG------>ZOOTV ERA

...ad un certo punto del film, Page si mette a ...

...ad un certo punto del film, Page si mette a sfogliare i suoi vecchi singoli, poi gli si illuminano gli occhi e ne estrae uno. Lo piazza sul vecchio giradischi e lo fa suonare... sorride, quasi fa una lacrimuccia mentre si discosta un po', si tocca il naso, è visibilmente emozionato per un pezzo che tutto sommato non è neanche chissà che cosa, ma si vede che lo sa a memoria. Chissà quante volte lo aveva fatto girare da ragazzino, sognandosi chitarrista! Il film è fatto di emozioni come questa prima di tutto, vedendo Page, o the Edge che ritorna alla sua vecchia scuola o White con la sua chitarra di cartone rivediamo il nostro primo CD, il posto dove abbiamo suonato la prima volta o la nostra prima chitarra (che a tutti è sembrata bellissima anche se oggi sappiamo che non era così...). Mi dispiace per quelli che non sono riusciti a provare queste emozioni e ad apprezzare questo film.
i don't belive in the 60's in the golden age of pop
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight

God part II - U2

Re: ...ad un certo punto del film, Page si mette a ...

Quel passaggio ha colpito anche me.
Lo stavo guardando assieme ai miei figli, e ho colto nelle loro espressioni il pensiero "beh, cos'avrebbe di particolare questo pezzo? Non è neanche suonato un gran che bene!".

Vero, perchè spesso si dimentica di contestualizzare ciò di cui si parla.
ADESSO, nel 2010, può fare questo effetto. Se sentissimo qualcuno proporre un brano così oggi, ci farebbe perlomeno sorridere.
Ci dimentichiamo, o semplicemente ignoriamo, che QUELLA VOLTA invece era qualcosa di assolutamente nuovo e rivoluzionario. Noi diamo per scontato tutto quello che è successo "prima".

Per questo molti ascoltano Hendrix per la prima volta e dicono "che sarà mai, non mi pare un genio". Non si fermano a pensare che prima di lui nessuno aveva suonato così, e dopo di lui tutti -chi più chi meno- lo hanno fatto.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Eh! Mi hai fatto ricordare cosa dovevo ...

Eh! Mi hai fatto ricordare cosa dovevo comprare !!!
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Gran bel documentario...

Ben fatto, scorrevole, interessante.

Nessuno dei tre chitarristi è nel mio olimpo personale dei chitarristi, ma hanno scelto tre persone davvero interessanti, e che ne hanno da dire.
I' m in love with Rock 'n Roll, it satisfies my soul
That's how it has to be, I won't get mad
I' ve got Rock 'n Roll, to save me from the cold
And if that's all there is, it ain't so bad

- www.brainnew.it -

Bello

Sono rimasto piuttosto colpito da questo "documentario" perchè a mio parere riesce nella non banale impresa di trasmettere l'amore per la chitarra di questi tre signori..Al di là di tutto in molti momenti va oltre la grandezza e la fama dei personaggi e ci restituisce l'autentica passione genuina per lo strumento che anche noi possiamo aver sperimentato esattamente come loro..Insomma tre uomini e tre racconti intimi, sentiti vivamente e non con distacco e superficialità come sarebbe potuto accadere. L'effetto che ha avuto su di me è stato quello di farmi ripensare, magari con un pò di malinconia, ai primi approcci con la chitarra e alla mia "storia" di musicista. Penso che valga la pena di vederlo indipendentemente dai gusti.

Rispolvero il tuo vecchi post. Ho visto il ...

Rispolvero il tuo vecchi post.
Ho visto il film giusto la settimana scorsa.
Ho dovuto prendere il travelgum per non vomitare poichè dovevo leggere i sottotitoli... comunque bel documentario.
Rifletti prima di pensare.

jack white figo paura!!! l'ho visto ieri il ...

jack white figo paura!!!

l'ho visto ieri il film e le mie aspettative sono state confermate:
-jimmy page è Dio in terra
-Edge è comunque molto particolare e deve avere una "testa" non indifferente
-...white?!?
non me lo sarei proprio aspettato in questa veste da vecchio bluesman nostalgico della serie "lotta con la chitarra e vinci"..e dire che i white stripes mi piacciono,ma non avrei mai pensato ad un white cosi.

certo, a chi non sarebbe piaciuto vedere magari assieme a page un clapton o un gilmour e altri che magari parlano di strumentazione e tutte cose iper tecniche che fanno tanto la felicità di noi chitarristi...però questo è un film che cerca perlopiù di dare sensazioni,immagini,suoni di tre diverse personalità e generazioni delle sei corde....e chissene se non c'è Steve Vai!!!
:-))

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