La storia della chitarra viene rivisitata attraverso le esperienze di tre chitarristi di diverse generazioni e, soprattutto, caratterizzati da un approccio verso lo strumento radicalmente diverso: il giovane Jack White, The Edge e il maturo Jimmy Page.
Naturalmente la scelta dei nomi ha scatenato interminabili discussioni (di un'inutilità disarmante), ma a mio avviso ha un suo perché.

Le personalità dei tre artisti non potevano essere più differenti, i loro punti di partenza e di arrivo hanno ben poco in comune (a parte le radici blues che avvicinano molto White e Page), il loro atteggiamento verso la chitarra copre tutte le possibili combinazioni e varianti: dall'arsenale spaventoso di The Edge, per il quale l'effettistica è una componente essenziale nella creazione del sound all'approccio più diretto di Page, filtrato però dalla sua lunga esperienza in sala di incisione, fino al minimalista White, che suona con qualsiasi cosa emetta un suono.
Ed è proprio White ad aprire il documentario, con una scena tra le più belle e significative:
I tre, oltre a raccontare le proprie esperienze musicali e il personale rapporto con lo strumento, si scambiano informazioni e licks come accadrebbe tra… persone normali.
Ma, ovviamente, non è la stessa cosa. In quello che a mio avviso è uno dei momenti topici del documentario, Page imbraccia la sua LesPaul e… magia.
Guardate le espressioni di The Edge e White, e provate a immaginare come sarebbe stato trovarsi lì in quel momento.
Il film è pieno di notizie e spunti interessanti, non solo per i fan dei tre artisti. E' anche una gustosa occasione per allargare i propri orizzonti e, in molti casi, per imparare ad apprezzare approcci diversi che magari non si conoscevano nemmeno. Sicuramente Jack White non gode di una fama comparabile a quella del famosissimo chitarrista degli U2, men che meno a quella di un mito vivente come Page, ma vi consiglio di guardarlo e di ascoltarlo con attenzione. Ha sicuramente più carattere, manico e originalità di molti chitarristi ben più famosi di lui.
In sostanza: trovate questo dvd, compratelo e gustatevelo. Anche più di una volta. Sono certo che non ve ne pentirete.




33 commenti
ne parlai anche io
ne parlai gia io nel dicembre 2009 su accordo,
http://people.accordo.it/journals/lollofunky/2009/12/29541/un-film-sulla-chitarra-con-tre-grandi-chitarristi.html
film che mi e' piaciuto ma allo stesso tempo mi ha lasciato come dei vuoti, dei buchi, un sapore di non piena soddisfazione appena visto...ora invece mi rendo conto che un sacco di scene me le ricordo abbastanza bene...
Re: ne parlai anche io
Per me è ancora importante farlo conoscere, sono certo che molti non lo hanno visto o peggio non ne hanno ancora sentito parlare, ed è un peccato.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: ne parlai anche io
me lo guarderò il prima possibile!
Gran bel documentario....tre personalità che ...
Da vedere e rivedere .....e naturalmente ascoltare.....
Saluti a tutti gli accordiani
che invidia...
Un aiutino please.
"Le parole sono una fonte di malintesi" - Antoine de Saint-Exupéry
Re: Un aiutino please.
Re: Un aiutino please.
"Le parole sono una fonte di malintesi" - Antoine de Saint-Exupéry
Re: Un aiutino please.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
molto molto bello... l'ho visto sabato ed ho ...
...White!
L. TOLSTOJ
Re: ...White!
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
grandissimo jimmy sulla ...
concordo sulla bravura notevole di white.. mi e' sempre piaciuto...
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
non mi dicono niente tutti e 3....
Re: non mi dicono niente tutti e 3....
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: non mi dicono niente tutti e 3....
Re: non mi dicono niente tutti e 3....
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Molto interessante!
Io già prima del documentario avevo colto la ...
Ah, per caso qualcuno sa che amplificatore è ...
Re: Ah, per caso qualcuno sa che amplificatore è ...
http://www.brokenbricks.com/guitar.shtml infatti si possono vedere gran parte delle chitarre che usa nel film.
Ora non ricordo le scene in cui viene inquadrato il suo ampli ma probabilmente sarà il silvertone 100W in accoppiata col big muff. :)
non so se si può fare
http://www.megavideo.com/?v=U6W6838L
spero di non essere fuori legge
una buona giornata a tutti
Grande film..
mi sono guardato il film.. due volte... ...
molto bello tutto .. a volte, per me, un po' troppo lunghi i cazzeggi in tre con le chitarre...
e poi non rischiano.. fanno gli accordini delle canzoni originali senza fare nemmeno uno "sviso"!!!
http://www.jalebimusic.com/home.html
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Re: mi sono guardato il film.. due volte... ...
Vedere degli affermati professionisti, uno dei tre una vera leggenda della chitarra, e gli altri due comunque degli artisti rispettati e con uno stile loro proprio mettersi a suonare delle canzoni, semplici, come potrebbe fare chiunque di noi, aiuta molto a cogliere il lato umano dell' artista, spesso mitizzato in modi anche scorretti secondo me.
In particolare la parte finale invita molto a jammarci sopra, io mentre me lo guardavo ho tirato fuori la chitarra, e ho suonato pure io.
That's how it has to be, I won't get mad
I' ve got Rock 'n Roll, to save me from the cold
And if that's all there is, it ain't so bad
- www.brainnew.it -
film stupendo...e poi...l'architetto del ...
...ad un certo punto del film, Page si mette a ...
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight
God part II - U2
Re: ...ad un certo punto del film, Page si mette a ...
Lo stavo guardando assieme ai miei figli, e ho colto nelle loro espressioni il pensiero "beh, cos'avrebbe di particolare questo pezzo? Non è neanche suonato un gran che bene!".
Vero, perchè spesso si dimentica di contestualizzare ciò di cui si parla.
ADESSO, nel 2010, può fare questo effetto. Se sentissimo qualcuno proporre un brano così oggi, ci farebbe perlomeno sorridere.
Ci dimentichiamo, o semplicemente ignoriamo, che QUELLA VOLTA invece era qualcosa di assolutamente nuovo e rivoluzionario. Noi diamo per scontato tutto quello che è successo "prima".
Per questo molti ascoltano Hendrix per la prima volta e dicono "che sarà mai, non mi pare un genio". Non si fermano a pensare che prima di lui nessuno aveva suonato così, e dopo di lui tutti -chi più chi meno- lo hanno fatto.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Eh! Mi hai fatto ricordare cosa dovevo ...
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Gran bel documentario...
Nessuno dei tre chitarristi è nel mio olimpo personale dei chitarristi, ma hanno scelto tre persone davvero interessanti, e che ne hanno da dire.
That's how it has to be, I won't get mad
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Bello
Rispolvero il tuo vecchi post. Ho visto il ...
Ho visto il film giusto la settimana scorsa.
Ho dovuto prendere il travelgum per non vomitare poichè dovevo leggere i sottotitoli... comunque bel documentario.
jack white figo paura!!! l'ho visto ieri il ...
l'ho visto ieri il film e le mie aspettative sono state confermate:
-jimmy page è Dio in terra
-Edge è comunque molto particolare e deve avere una "testa" non indifferente
-...white?!?
non me lo sarei proprio aspettato in questa veste da vecchio bluesman nostalgico della serie "lotta con la chitarra e vinci"..e dire che i white stripes mi piacciono,ma non avrei mai pensato ad un white cosi.
certo, a chi non sarebbe piaciuto vedere magari assieme a page un clapton o un gilmour e altri che magari parlano di strumentazione e tutte cose iper tecniche che fanno tanto la felicità di noi chitarristi...però questo è un film che cerca perlopiù di dare sensazioni,immagini,suoni di tre diverse personalità e generazioni delle sei corde....e chissene se non c'è Steve Vai!!!
:-))
Johnny the Crackhead- Alternative-Post Rock
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