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L'importanza della twistatura in un cavo per chitarra

Twistatura è un brutto termine anglofono che in italiano suonerebbe "attorcigliatura" o "spiralatura". Non so quale sia il peggiore, in ogni caso con twistatura si intende attorcigliare fra di loro due o più cavi ottenendo una spirale. Dell'influenza che ha sul suono il cavo che va dalla chitarra all'ampli si è parlato a iosa con vari pareri discordanti.

C'è chi dice che non ci sia differenza e chi dice che un cavo costoso garantisca risultati ben diversi da uno economico. Personalmente avvaloro la prima opinione tenendo conto anche di una discreta esperienza in campo Alta Fedeltà dove i cavi di segnale hanno ancora più influenza vista la maggiore raffinatezza della fonte sonora e degli altri componenti la catena. Ho avuto occasione di provare cavi molto costosi e di gran marca sia sul mio impianto che su quello (ottimo) di un vicino di casa e la differenza, anche con la prova alla cieca, era sostanziale, ovviamente a favore dei cavi di maggior pregio: maggior definizione, maggiori particolari in evidenza che con cavi economici non si udivano, maggiore trasparenza, insomma maggiore tutto!

Se passiamo alla nostra catena chitarra, cavo, ampli per avere un riscontro immediato delle differenze fra due cavi diversi l'unico sistema valido è quello comparativo e fatto anche in tempi brevi, l'uno dall'altro, per il fatto che il nostro orecchio dimentica informazioni in breve tempo. Quando acquistai il cavo riprodotto in foto e che risulta sia alla vista che al tatto "twistato" feci, a casa, subito la prova per valutare se c'erano differenze con quelli che abitualmente utilizzo e che considero medio-buoni. Ovviamente effettuai la prova in diretta senza alcuna interferenza di effetti, che avrebbe vanificato tutto. La prima impressione a favore del cavo twistato è stata che sembrava avesse un piccolo riverbero incorporato! Ampiezza del suono maggiore, più equilibrio nelle varie gamme di frequenza, maggior definizione, attacco superiore... insomma un suono più fluido. Ovviamente gran parte del merito va ai materiali usati, ma la maggior influenza sul risultato finale va alla twistatura. Alcuni costruttori asseriscono che se noi attorcigliamo un determinato numero di conduttori in tante maniere diverse come per esempio: spirale destrorsa, spirale alternata destrorsa e sinistrorsa, spirale stretta, spirale allungata e in altri modi che la fantasia ci suggerisce, a parità di lunghezza e quindi di resistenza DC, suoneranno tutti uno diverso dall'altro! Dato che tutti sono stati fatti con lo stesso numero di fili e con la stessa lunghezza, le differenze nella qualità sonica possono solo derivare dalla geometria e nelle differenze di capacità e induttanza dei cavi e delle relazioni che si verranno a creare tra lo spazio circostante e il cavo, il cavo in se stesso e tra ognuno dei fili che compongono il cavo. Per concludere la mia opinione è che questa geometria non può essere proposta dai costruttori a vanvera e tanto per gettare danaro e tempo al vento: una base di verità ci deve essere e secondo me c'è. La scelta, nel mio caso, d'ora in poi ricadrà su questa tipologia di cavi: avrò un risultato definitivo e un problema in meno da dover affrontare ogni qual volta qualche dubbio mi assale!

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185 commenti

Cavolo proprio un bell' articolo. Ho sempre ...

Cavolo proprio un bell' articolo. Ho sempre pensato che i cavi abbiano la loro importanza e spesso in molti lo diamo per scontato. Purtroppo sono ignorante in cavetteria ma mi cimento subito. Grazie di nuovo Andy, a presto.

Re: Cavolo proprio un bell' articolo. Ho sempre ...

Grazie a te! Sono prove divertenti,se si vogliono fare,ma il prodotto finito è sempre più affidabile. Il mio articolo vuole essere per lo più "un consiglio sugli acquisti!". Un caro saluto. A

Re: Cavolo proprio un bell' articolo. Ho sempre ...

Ciao Andy ho dato una sbirciatina in rete e...quel cavo costa una fortuna!!
Però mai dire mai, probabilmente anche io non ho mai sentito il suono vero delle mie chitarre! Grazie ancora.

Re: Cavolo proprio un bell' articolo. Ho sempre ...

Li vale tutti gli euro che si spendono, ma non obbligatoriamente si deve scegliere quella marca: ce ne saranno di altrettanto validi.E'stata una scelta personale. grazie. A.

Ciao Andy, articolo interessante ma...mi ...

Ciao Andy, articolo interessante ma...mi sembra di capire che tu avvalori la seconda opinione, non la prima :-) Grazie

Re: Ciao Andy, articolo interessante ma...mi ...

Ciao umbo,grazie per tutto. Sono rimbambito.Ho sbagliato nell'esprimermi. Grazie. A.
Modificato da andyfender il 25 agosto 2010, 09:24

Re: Ciao Andy, articolo interessante ma...mi ...

***C'è chi dice che non ci sia differenza e chi dice che un cavo costoso garantisca risultati ben diversi da uno economico. Personalmente avvaloro la prima opinione tenendo conto anche ......... ***

Leggendo quello che hai scritto constaterai che è la 2nda opinione che avvalori NON la prima 8))))))

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Ciao Andy, articolo interessante ma...mi ...

Ciao Kata, hai ragione. Ho sbagliato nello scrivere. Vi chiedo scusa. A.
Modificato da andyfender il 25 agosto 2010, 11:31

Twistato o non twistato...

... questo non è il problema! ;)

I cavi posseggono una capacità e una resistenza che inserite nel setup formano un filtro taglia-alti. I setup sono "tarabili" su un cavo (e questo lo decide il produttore) e noi possiamo "tarare" il suono con i cavi.

Altra qualità dei cavi è la loro immunità ai disturbi: per ottenere tale risultato, si scherma o si twista il cavo.

Re: Twistato o non twistato...

Grazie per la precisazione: molto interessante. A presto.A

Re: Twistato o non twistato...

"Altra qualità dei cavi è la loro immunità ai disturbi: per ottenere tale risultato, si scherma o si twista il cavo"

Secondo me questo determina un buon cavo (oltre al fatto che debba essere trasparente). I cavi scadenti spesso hanno una schermatura ridicola che capta tutti i rumori; i cavi migliori hanno una buona schermatura, fitta e robusta ma come ho già detto non c'è bisogno di spendere 70-80 o più € per 5mt di cavo. Aggiungo anche che i connettori ovviamente devono essere adeguati, cioè robusti (quante volte per arrotolare il cavo ti và a finire sotto i piedi il jack!) e in materiale che garantisca un buon contatto.

Re: Twistato o non twistato...

Ciao, il problema potrebbe essere risolto anche per la catena effetti? Cioè usando dei ponticelli di uguale qualità dei cavi? Premetto che ho 5 effetti di qualità medio alta.

Re: Twistato o non twistato...

A mio parere la spesa non giustificherebbe il risultato nel caso di connessioni fra pedali. La mia scelta va sui cavi con connettori senza saldatura! sono il primo a dire che non si devono buttar via i soldi dove non serve. grazie mille. A

Re: Twistato o non twistato...

Il problema dei cavetti non è il cavo... ma i punti di contatto!!! Il jack è un cattivo connettore. La saldatura presenta microimperfezioni.

Usare meno connessione possibili e cavi di qualità è sinonimo di "alta fedeltà".

Re: Twistato o non twistato...

Perfetto.Hai ragione in pieno.grazie mille. A

Re: Twistato o non twistato...

***Altra qualità dei cavi è la loro immunità ai disturbi: per ottenere tale risultato, si scherma o si twista il cavo***

è l'unica qualità a livello d'integrità del suono perchè un cavo non schermato rende ugualmente bene in totale assenza di disturbi

se poi qualcuno riesce ad avvertire solamente ascoltando la differenza in materia di frequenze usando due metri di cavo anzichè cinque ... beato lui, a me non riesce neanche usando gli strumenti di misura

dalla chitarra all'ampli usiamo un cavo schermato per trasportare una piccole tensione alternata
da un effetto ad un altro usiamo sempre un cavo schermato abbastanza corto e sempre di tensione alternata si tratta e, come afferma giustamente lo Smilzo, il problema in caso di disturbi non è il cavo ma i connettori
dal finale alla cassa c'è sempre da trasportare una tensione alternata ma perchè non sempre si usa un coassiale schermato neanche quando si tratta di un collegamento abbastanza lungo?

Re: Twistato o non twistato...

Io, all'interno dell'amplificatore, ho verificato come una twistatura sia migliore rispetto alla schermatura (parliamo di segnale alternato ed esecuzione ben fatta).
Ho visto che l'informatica ha abbandonato in molte situazioni il cavo schermato a favore del twistato.

Io ho risolto qualche problema di rumore in vecchi ampli semplicemente twistando il cavo di potenza... il problema era legato alla vicinanza di trasformatori o altre parti non schermate, che in qualche modo rompeva le scatole! Oggi un accorto progettista non ha bisogno di questo, anche se una twistatura è comunque garanzia di minori interferenze.

Re: Twistato o non twistato...

Grazie per aver confermato una pratica usata ovunque,ormai. Ciao. A

Microhenry

Ciò che sostieni è perfettamente vero. Un cavo twistato equivale a un'induttanza collegata in serie alla linea segnale. Tale configurazione opera come un filtro passa-alto e le frequenze tagliate o attenuate dipendono dal valore dell'induttanza. Il numero di spire è determinante per le sfumature timbriche: più alto è il numero delle spire, rapportate sempre al diametro interno della spirale, più è efficace il taglio delle basse frequenze e l'esaltazione degli armonici. Da questo deriva la sensazione di maggior chiarezza del suono. Il materiale di costruzione del cavo - mi riferisco al rame - non è molto influente per questo ordine di grandezza dei valori di induttanza (si parla di uno o due microhenry al massimo), mentre invece è determinante la lunghezza del cavo. Come sappiamo il rame commerciale ha una resistività di 0,06 micrOhm/metro e l'alluminio poco di più, quindi un cavo twistato non è altro che quello che in elettronica si chiama filtro RL (resistenza-induttanza) dove anche la resistenza ha la sua influenza. Se volete divertirvi a vedere come agisce un'induttanza in serie al segnale avvolgete una ventina di spire di filo di rame dello spessore di 0,20 mm attorno ad un nucleo di ferrite del diametro di un millimetro e lungo 1 cm (dopo aver avvolto il nucleo con dello scotch), prendete l'induttanza così ottenuta e collegatela in serie al polo caldo di un jack opportunamente scoperchiato. Infilando o sfilando il nucleo di ferrite otterrete incredibili variazioni timbriche.

Re: Microhenry

Mamma mia che bel commento! E quante cose che non sapevo! Ti ringrazio di cuore. A.

Re: Microhenry

secondo me se il cavo twistato agisce come un passa alto già non è più un buon cavo! perche il cavo mi dovrebbe alterare il suono? Poi su che lunghezza si riesce ad apprezzare questa esaltazione degli alti (o meglio taglio dei bassi)? quindi se compro 5mt di cavo ho un treble booster? e se faccio un cavo da 20mt la mia 4x12 suona come un 1x6? Boh tutto vero quello scritto (filtro HP), però bisogna vedere su che scala la cosa è apprezzabile.

Re: Microhenry

Il cavo non deve influenzare il suono in nessuna maniera, ma riprodurlo al meglio possibile. Nessun passa alto o passa basso ,quindi,ma solo la realtà. grazie.A

Re: Microhenry

Bellissimo commento.

Vorrei approfondire una cosa, però: nella mia testa, cavo twistato e induttanza sono due cose fisicamente ed elettronicamente diverse. Quando twisti un cavo, bisogna fare attenzione a non avvolgere uno attorno all'altro creando un'induttanza. Almeno, questa è stata la linea guida che ho sempre seguito.

Sono sbagliato? ;) In fisica credo siano due sistemi diversi, ma non saprei citare le formule...

Re: Microhenry

Si twista un cavo per minimizzare le interferenze con campi elettromagnetici esterni. I cavi del telefono ad esempio (sui quali viaggia anche ADSL) sono costituiti da coppie twistate.
E' inevitabile che un cavo, twistato o coassiale o comunque fatto, abbia una sua induttanza, una sua capacità e una sua resistenza. Tali parametri dipendono dalla geometria del cavo stesso.

Re: Microhenry

Perfetto!!! Due cavi che corrono semplicemente paralleli e liberi da qualsiasi twistatura non suonano. A presto. A.

Re: Microhenry

Laddove il segnale è sbilanciato, e di bassa intensità, bisogna preservarlo da disturbi.

Due cavi paralleli suoneranno in pratica come gli stessi twistati purchè in assenza di disturbi.

Il cavo twistato si comporta come un humbacker.

Il cavo schermato con altro principio eliminina il disturbo.

Re: Microhenry

Scusa se insisto: due cavi liberi in aria e separati fra di loro che compongono il cavo chitarra(caldo+ massa) suonano malissimo. Il tutto cambia se li intrecci fra di loro. Provato personalmente. grazie. A

Re: Microhenry

Una induttanza serie provoca effetti passa-basso e non passa-alto. Inoltre un filtro composto da una induttanza da qualche microH, diciamo 10 uH e la resistenza di ingresso di un amplificatore (1 MOhm) ha la frequenza di taglio oltre i 10 GHz dove tra l'altro il modello semplificato del cavo non è più valido. Discorso analogo per la resistenza del cavo: con qualche metro di cavo non si arriva a 1 Ohm, che è un milionesimo della resistenza di ingresso dell'ampli. Tale resistenza provoca quindi una perdita di segnale di una parte su un milione.
Utilizzando una induttanza fisica in serie si possono ottenere invece effetti udibili (provocati dalla risonanza tra l'induttanza e la capacità del cavo), ma è necessario che l'induttanza sia di qualche centinaio di mH.
L'unico parametro davvero importante in un cavo di qualche metro utilizzato in bassa frequenza è la sua capacità. Tutto il resto è psicoacustica, campo interessantissimo ma diverso dall'elettrotecnica.

Re: Microhenry

Hai ragione anche su questo. grazie mille. A

Mi diaspiace che per una disattenzione...

...mia,ovviamente, ho scritto "che avvaloro la prima opinione". Purtroppo l'età mi tradisce: intendevo scrivere la 2^ opinione e cioè che un buon cavo FA la differenza. Grazie a "umbo" che per fortuna me l'ha fatto notare. Perdonatemi. A.

Mi pare di riconoscere...

...un nuovissimo (e costosissimo) VOVOX SONORUS...andy sei un palato fine...ne ho ordinato uno anche io, mi sta arrivando dalla Germania...

Re: Mi pare di riconoscere...

Hai ragione sul cavo: sapevo anche che tu sei un patito per questa marca.Sappimi dire la tua impressione quando lo proverai: mi faresti un favore. grazie. ciao.A.

Li vendono...

Li vendono gia i cavi twistati .. ne ho uno e fatto da una casa italianissima.
Il costo non è eccessivo e sono veramente fatti a dovere.

Re: Li vendono...

Ne sono convinto: se si potesse conoscere la casa.... Grazie . A

Grazie Andy!! Effettivamente mi sono sempre ...

Grazie Andy!! Effettivamente mi sono sempre chiesto a cosa servivano i cavi twistati!! Credo che in special modo quando si costruiscono pedaliere analogiche,e c'è bisogno di molti pezzetti di filo,sia davvero importante la qualità dei cavi!!
Ciao Andy!!
...distorci responsabilmente.

Re: Grazie Andy!! Effettivamente mi sono sempre ...

Grazie a te Andrea:meglio si fa e meglio è. Si sta tranquilli almeno per un pò. Un caro saluto. A

non sono d'accordo

ho sempre pensato che questi super cavi servono a fregare la gente. Secondo me esistono cavi migliori di altri, ma non c'è bisgono di spendere cifre esagerata per avere un buon cavo. Se si notano perdite di segnale, taglio degli alti e ronzii, allora è proprio un cavo di m...rda, ma un cavo anche da solo 10€ non ha questi difetti. Io addirittura ho usato un comunissimo cavo RG58 conosciutissimo dai vecchi CB usando il seguente criterio; se lavora con perdite di 2-3db su 100m a 10Mhz, perche dovrei avere un taglio degli alti della mia chitarra che arriva a 7Khz e con un cavo lungo 5-6m? Per non parlare dei cavi per le casse; ho letto un articolo dove la differenza tra un "super cavo" per casse e un normale filo per impianti elettrici, si avvertiva sulla distanza di 1Km in bassa frequenza. Quindi io personalmente non ritengo necessario spendere cifre esagerate per avere un bel cavo e credo che gli apprezzamenti che decantano i produttori di cavi se sono veri valgono solo in "condizioni di laboratorio" e non nella vita reale, poi ogniuno fà la sua scelta. Ciao

Re: non sono d'accordo

Rispetto la tua opinione!! Ti inviterei,però, a provare qualcosa che viene considerato "buono", tanto per togliersi la curiosità. grazie mille. A

Re: non sono d'accordo

Sono d'accordo a meta' con cio' che dici: sono d'accordo sull ultima parte della "vita reale", meno d'accordo sulla prima parte:


"Se si notano perdite di segnale, taglio degli alti e ronzii, allora è proprio un cavo di m...rda, ma un cavo anche da solo 10€ non ha questi difetti."

Taglio degli alti e perdite di segnale rispetto a cosa??
siamo sempre li, qual è il vero suono della chitarra elettrica?
Ci sono cavi che esaltano le frequenze acute piu' o meno di altri (in maniera piu' o meno naturale e/o musicale a seconda delle orecchie), dire qual è la "giusta" quantita' di alte è oggettivamente impossibile: ogni cavo suona e altera il suono a suo modo, insomma.


Sulla parte del cavo cassa Vs filo elettrico a 1km, io ho 3 o 4 cavi cassa da un metro e mezzo circa, di marche diverse: suonano tutti diversi dall'altro, e non devo impegnarmi tanto per sentire le differenze.
Quando attaccano la batteria e il basso a pestare, la differenza sara' cosi marcata? no di certo, e in questo sono d'accordo con te.

Re: non sono d'accordo

Non so se posso intromettermi,ma sono contento che tu senta la differenza fra vari tipi di cavi. grazie. A

Re: non sono d'accordo

...allora cavi che esaltino le frequenze alte mi sembra impossibile; quelli che tagliano le frequenze alte più reale proprio per la capacità parassita del cavo che simula un filtro passa basso. Il taglio degli alti e perdita di segnale rispetto ad un'altro cavo; ogni volta che qualcuno fà queste considerazioni le fà nei confronti di un'altro cavo a meno che non si abbia un laboratorio.
Un cavo comunque non dovrebbe mai alterare il suono (ma più genericamente un segnale) in modo avvertibile nella banda di utilizzo; poi per i motivi che dicevo sopra, cioè capacità parassita, tutti i cavi hanno una banda passante, ma attenzione che i problemi di taglio inizia a qualche centinaia di Khz, quindi ben oltre un utilizzo HiFi o per chitarra. Riguardo i tuoi cavi, se in 1,5mt i cavi suonano diversi (rimango dell'idea che possano solo tagliare gli alti (hifi) secondo me non sono cavi "trasparenti", intendo dire che il cavo non deve alterare il suono; sennò nel prossimo setup quando si parla di che ampli hai, quali pedali hai, che chitarra hai bisognerà specificare anche che cavo hai, quanti metri e che connettori.

Leggendo in giro per qualche sito di costruttori di cavi, ho notato che nessuno ti mette le caratteristiche elettriche (induttanza, capacità parassita o conduttanza) e specificano solo la qualità meccanica con cui sono costruiti i cavi, cioè gomma, rame, isolante ecc. forse perche qualcuno potrebbe fare due formulette e scoprire come si comporta il cavo in funzione della frequenza e lunghezza
Modificato da mikorm il 25 agosto 2010, 11:02

Re: non sono d'accordo

Non ci sono esaltazioni di nessun tipo,ma un avvicinarsi il più possibile al suono che "potenzialmente soltanto" possiedi,ma che non hai mai sentito ancora. grazie mille . ciao. A

Re: non sono d'accordo

No, il problema è che questi discorsi vengono affrontati sempre dal punto di vista dell' hi fi mentre nel mondo chitarristico è diverso.
Quando parlo di cavi che esaltano le frequenze alte, intendo ovviamente che tagliano di meno rispetto ad altri quello che c è in partenza..non esistono cavi attivi, questo si sa.
Quello che dico è che ho la sensazione che non sia solo questione di tagli e frequenze di banda passante, ma anche e sopratutto di frequenze piu' o meno esaltate tra diversi cavi: c è il cavo che suona con le medie piu in fuori, quello piu scavato, eccetera...

Ma questi sono tutti discorsi teorici: il fatto è che sostengo che in maniera teorica su carta sono affrontabili solo PARZIALMENTE, in quanto non c è un suono di riferimento: qual è? nessuno te lo puo' dire.

"Il taglio degli alti e perdita di segnale rispetto ad un'altro cavo; ogni volta che qualcuno fà queste considerazioni le fà nei confronti di un'altro cavo a meno che non si abbia un laboratorio."
"Un cavo comunque non dovrebbe mai alterare il suono (ma più genericamente un segnale) in modo avvertibile nella banda di utilizzo"

Appunto? quale cavo? quale sarebbe il cavo di riferimento?

é il jack di uscita della chitarra saldato all'input dell 'ampli? quello è il segnale puro? eppure ho la sensazione che suonerebbe acidissimo..


Non è cosi una pazzia infatti nel setup descrivere lunghezza e tipo di cavi ;-)

Uno dei miei cavi cassa è l'evidence syren..non è esattamente quello che definirei come esempio di un cavo "poco trasparente".
Rispetto al classico proel, fa passare il doppio di roba.
La cosa particolare è che con certi setup suona in maniera eccellente, con altri (ad es. marshall plexi) tendo a preferire cavi meno hi fi ma piu coloriti sulle medie.

Re: non sono d'accordo

Ci sono persone che conosco le quali hanno cavi differenti che usano a seconda della catena di amplificazione che usano: loro dicono che servono a coreggere i difetti della catena stessa. Secondo me sono al limite.grazie .A.

Re: non sono d'accordo

"Ci sono persone che conosco le quali hanno cavi differenti che usano a seconda della catena di amplificazione che usano: loro dicono che servono a coreggere i difetti della catena stessa. Secondo me sono al limite.grazie .A."

io lo faccio, ma in casa quando gioco!
per questo dicevo d'accordo a meta': dal vivo diventano cose non piu' avvertibili, o quantomeno non vale lo sbattimento.
In studio invece son cose che si fanno come pratica comune.

Re: non sono d'accordo

Grazie! Non avevo visto il tuo commento: non mi arrivano le notifiche. Scusa. A.

Re: non sono d'accordo

*** ho la sensazione che non sia solo questione di tagli e frequenze di banda passante, ma anche e sopratutto di frequenze piu' o meno esaltate tra diversi cavi: c è il cavo che suona con le medie piu in fuori, quello piu scavato, eccetera... ***

Esattamente. Ho provato un cavo Esse la settimana scorsa. Aveva meno volume di un cavo proel usato come riferimento, ma dei bellissimi medi in evidenza. Ottimo per i crunch, mentre preferivo il proel per i puliti.

Il prossimo passo per la GAS è uno switch che cambi il cavo al cambio canale... :DDD

Re: non sono d'accordo

Hai perfettamente ragione su tutto! grazie. A.

Re: non sono d'accordo

allora continuando il discorso del taglio degli alti e tralasciando il confronto con altri cavi, il riferimento per la valutazione del cavo sono gli strumenti di misura.
Se da una parte si collega un generatore di segnali Bf (da 0 a 20Khz) lo si tara su una frequenza e una ampiezza conosciuta e comunque misurate, lo si collega ad un cavo di una certa lunghezza, dal lato opposto del cavo devo trovare esattamente la stessa ampiezza (dipendente dalla lunghezza del cavo e dalla conduttanza del materiale usato).
Poi si ripete la misura per tutte le frequenze, magari meglio con un generatore di rumore o un oscillatore sweepato e si definisce la banda passante e attenuazione del cavo.
Ovviamente arrivati a certi valori limite l'ampiezza del segnale in uscita al cavo,non sarà più quella che avevo applicato in ingresso al cavo.
Ecco questo è un sistema di valutazione non soggettivo, cioè questo è come si comporta il cavo, poi secondo me subentra la banda passante dell'orecchio umano che non è uguale per tutti e con gli anni si restringe..

Continuo a non credere che sia possibile creare il prorpio suono in funzione di un cavo!!

Re: non sono d'accordo

Ecco, questo è una misurazione oggettiva giustamente come dici tu, che pero' appunto tiene conto solo dell'ampiezza di banda passante..
Pero', per altri motivi che ignoro, e magari qualche tecnico puo' venire in aiuto, tuttavia anche nel mezzo di quella banda avviene qualcosa, il segnale non viene mai trasmesso in maniera perfettamente fedele, avvengono delle colorazioni.
Una prova del genere più scientifica potrebbe forse essere fatta misurando su tutto lo spettro in frequenza l'ampiezza in db delle singole frequenze..cosa che, guarda caso, mi risulta nessun costruttore divulghi.

Esistono sicuramente cavi piu' neutri in questo lavoro (ad es. gli evidence, i vovox colorano molto meno di un cavo da pochi euro) che hanno un concetto piu hi fi, ma comunque suonano tutti leggermente diversi tra loro.
Solo che 50 anni fa quando nacque la chitarra elettrica, il concetto di "trasparenza" era alquanto utopico, eppure sono usciti certi suoni che oggi ci piacciono...per questo non è detto che il cavo che alteri di meno il segnale di partenza sia in assoluto la cosa migliore...ad esempio negli anni 60 e 70 andavano di gran moda i cavi attorcigliati tipo cornetta del telefono, che avevano come effetto uno smussamento delle alte pauroso..altro che segnale fedele.

"Continuo a non credere che sia possibile creare il prorpio suono in funzione di un cavo!!"

Difatti non sostengo questo..si tratta di forgiare il proprio suono indipendentemente dal cavo, indi come ciliegina sulla torta, sbatterci su il cavo che suona meglio per i nostri gusti..non sara' certo la variabile cavo quella centrale che fa suonare bene o male il setup!
Come ho scritto si tratta di sfumature che dal vivo diventano anche solo impensabili da distinguere.
Modificato da Tom Anderson il 25 agosto 2010, 11:57

Re: non sono d'accordo

"Una prova del genere più scientifica potrebbe forse essere fatta misurando su tutto lo spettro in frequenza l'ampiezza in db delle singole frequenze"

Infatti ho suggerito di usare un generatore di rumore che contiene tutte le frequenze o un oscillatore sweeppato, cioè che parte da 0Hz fino a 20-30-40khz per esempio.

Oltre ad ampiezza e banda passante è fondamentale l'immunità ai disturbi (almeno per i cavi per segnali di basso livello).

Riferimento "valori " per prova

Ciao
Secondo me non ha molto senso usare il generatore di rumore da 0Hz fino a 20-30-40khz per esempio e che abbia ampiezze troppo variabili.

Sarebbe meglio rilevare DIRETTAMENTE dal jack di due tre modelli di chitarra una serie di "campioni", riportando intensità e 'banda' rilevate utilizzando i vari p.u. (manico/centrale/ponte) e dopo utilizzare il generatore di segnale impostando i valori rilevati.

IN questa maniera il p..u. NON farebbe più parte dell'esperimento ;)))))))
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Riferimento

Registrare una chitarra direttamente sulla scheda, o tramite DI BOX, in modo da eliminare l'influenza del PU? E' questo che proponi?

*** e dopo utilizzare il generatore di segnale impostando i valori rilevati.***

Questo non capisco...

Re: Riferimento

No no !
Misuro DAL JACK della chitarra che ne sò, 100mV ed una determinata ampiezza di banda XYZ DOPO setto il generatore di segnale in maniera da darmi un segnale di 100mV e ampiezza di banda +/- XYZ

;))))

SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
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Re: Riferimento

Pechè non registrare un accordo di MI, semplicemente, e poi analizzarne spettro?

Così si può associare la parte audio con le immagini...

Ovviamente il sinusoide è semplice, ma presenta anche i suoi limiti....

Re: Riferimento

..avevo pensato ad una vera e propria prova di laboratorio solo sui cavi, quindi escludendo la chitarra, anche perche con un segnale pieno di armoniche e ampiezza variabile come la chitarra secondo me si vedrebbe poco; invece secondo me applicando lo stesso segnale a due cavi e misurando le uscite contemporaneamente (magari con un oscilloscopio a due canali) hai il confronto diretto e solo del cavo.
Azz se fate stà prova rosico, io sono di Roma e non potrei partecipare!!

Re: Riferimento

e no eh !!!
Lo "spettro della chitarra" DEVE essere preso in considerazione altrimenti perdiamo il confronto con quello che si SENTE ;))), come evidenzato dal post di Tom

Rosica rosica che le menti del NordEst stanno elaborando un'altra sperimentazione fuori di cocco AHAHHAH


SaluToneS
Antonello
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www.myspace.com/virutrio
Modificato da Kata_ts il 25 agosto 2010, 15:15

Re: Riferimento

Bisognerebbe creare un segnale con tante armoniche (burst o simili). Così si può valutare anche lo sfasamento... delle alte...

Re: non sono d'accordo

Intendi il Pink Noise? Comunque leggo che sei più colto di me. grazie .a

Re: non sono d'accordo

*** ..si tratta di forgiare il proprio suono indipendentemente dal cavo, indi come ciliegina sulla torta, sbatterci su il cavo che suona meglio per i nostri gusti ***

This is rock'n'roll!!! :)

Re: non sono d'accordo

Stupendo commento!!! Sintetico,ma dice proprio tutto. grazie mille. A

Re: non sono d'accordo

Sono d'accordo con Andyfender...prima bisognerebbe provare!!
E poi come ho già detto più sopra,pensa all'importanza che può avere un buon cavo in una pedaliera:con tutti quei "salti" se usi un cavo mediocre,la differenza si sente.
Ciao.
...distorci responsabilmente.

Re: non sono d'accordo

Grazie ancora Andrea!!!!

Re: non sono d'accordo

L'RG58 è OTTIMO per quanto riguarda il segnale. Il problema dei cavi da chitarra è la resistenza fisica (alla torsione, alla trazione, alla curvatura).
Un cavo elettrico è fatto per essere messo in canaletta e restare lì per il resto della sua vita. E' ottimo dal punto di vista del segnale, ma se lo porti in tour la sua affidabilità è limitata.

Facciamo attenzione ai connettori: materiale, forma e saldatura possono influenzare anche molto il suono (come dice TomAnderson qui sotto).

Ciao!

Re: non sono d'accordo

Hai perfettamente ragione su tutto. grazie!

Re: non sono d'accordo

..pienamente d'accordo !
Beh riguardo la robustrezza l'RG58 ne ha abbstanza!

resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori

QUOTO.

Questo è il vero problema cui il cavo deve saper dare una risposta.

E poi il jack è il vizio d'origine. Se al chitarrista fosse utile davvero una qualità di suono estrema, la produzione si sarebbe già da tempo spostata su altri tipi di connettori.

Ma in questo non è avvenuto.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 25 agosto 2010, 12:31

Re: resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori

Ci sarebbe una soluzione per i jack che giustamente critichi, ma non oso proporla. Comunque hai perfettamente ragione. Grazie. A

Re: resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori

:-) certo, di soluzioni alternative ce ne sarebbero a bizzeffe, ma se milioni di chitarristi elettrici in più di mezzo secolo non hanno sentito il bisogno di qualcos'altro, e il mercato dunque non ha espresso alternative, i motivi ci sono e sono con tutta evidenza determinanti per il mantenimento dello standard finora adottato
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori

Ottima osservazione (d'altronde anche il cavo stesso, è vero che la maggior parte dei chitarristi per anni hanno usato roba non certo esoterica), che pero' non tiene conto di un aspetto importante: cambiare il cavo è indolore.....cambiare il jack con un altro tipo di connettore significherebbe il retrofit forzato del mezzo secolo di storia chitarristica, sia ampli che chitarre :-)

Un'azienda che anche solo provasse a lanciare sul mercato un tipo di prodotto del genere, si sarebbe scavata da sola la fossa in partenza dunque, indipendentemente da possibili benefici tangibili o meno...

Re: resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori

Ah chiaro, il problema degli standard: da questo punto di vista più il tempo passa più è improbabile che il classico jack sia sostituito.
Tuttavia sai com'è il mercato: se davvero un'idea apportasse chiari vantaggi potrebbe scavarsi una nicchia. Ma se in tutti questi anni non è accaduto, segno che non se ne avverte il bisogno, e che il jack per l'uso del chitarrista non porta particolari disagi.

Forse un'ipotetico spazio ci sarebbe con una femmina capace di accogliere sia il il vecchio che il nuovo, e chiedo scusa per gli eventuali doppi sensi... :-)
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: non sono d'accordo

Perché non hai provato il cavo SAT anima argentata e doppio schermo (calza e foil) per l'acustica in studio... e costa 50 euro A MATASSA!
i don't belive in the 60's in the golden age of pop
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight

God part II - U2

L'esperienza dice tutto ...

Ho sempre suonato con cavi precari, magari lunghi per stare comodo ... poi ho comprato dei buoni proel, indistruttibili, dopo due anni di abusi ancoro ci sono e funzionano. Ma sono cavi da 20/30 €, un amico poi mi ha consigliato dei cavi di cui non avevo mai sentito parlare: gli Evidence Audio. Ordino un paio di Melody non troppo lunghi (per risparmiare ... ), quasi 60€ l'uno, mi sembrava un esagerazione, poi per dei cavi ... e invece, la differenza c'è e si sente. Un piccolo guadagno di volume ma soprattutto il suono ora c'è tutto, come fosse più vivo. Importante è soprattutto il jack Neutrick, del quale so poco, ma sembra sia un elemento importante nel cavo in questione.
Poi ci sono i George L's, ottimi per suono e comodità, ma hanno cavi duri perciò meglio destinarli al collegamento dei vari pedali.
Comunque è verissimo, inutile avere super chitarre e amplificatori costosi se poi il segnale passa per cavi mediocri.

Re: L'esperienza dice tutto ...

Grazie!!! Il tuo è un commento che mi gratifica moltissimo. I connettori Neutrik sono molto buoni ed hanno la loro importanza nel durare nel tempo. Un caro saluto. A.

Meditate gente, meditate

Faccio l'informatico e porto la mia esperienza da cablatore di reti (ahahah, a dire la verità son programmatore, ma a suo tempo ho studiato !).
Inoltre avendo un papà elettricista, questi discorsi son saltati spesso fuori a tavola.
Da quel che mi ricordo, come dice bene Andy, tutto sta nel capire come i costruttori sviluppano il cavo. Induttanza e Reattanza, lunghezza e spessore sono gli elementi fondamentali per il cavo.
Dal momento che ci passa un segnale elettrico, bisogna mettere in conto il decadimento del segnale, la perdita dello stesso dovuto dai materiali, dalle "curve" del cavo, dalla schermatura (che porta variazioni di impedenza e induttanza) e dal sistema di ricezione (impianto) ed invio (es.chitarra).
I cavi audio, come per quelli ethernet, vanno inquadrati nell'ambito in cui vanno usati.
Perchè acquistare un cavo categoria 7 quando la rete è cablata per supportare solo una categoria 5?
Perchè avere un cavo placcato in oro, twistato o chissà cosa quando alla fine dobbiamo suonare in un pod?!
Ognuno faccia le proprie considerazioni a riguardo...

Re: Meditate gente, meditate

Grazie Francesco,anche se una tua opinione personale mi sarebbe interessata. Ciao.A

Re: Meditate gente, meditate

"I cavi audio, come per quelli ethernet, vanno inquadrati nell'ambito in cui vanno usati.
Perchè acquistare un cavo categoria 7 quando la rete è cablata per supportare solo una categoria 5?
Perchè avere un cavo placcato in oro, twistato o chissà cosa quando alla fine dobbiamo suonare in un pod?!
Ognuno faccia le proprie considerazioni a riguardo.."

bravo

60 euro per un cavo per quanto possa essere ...

60 euro per un cavo per quanto possa essere buono è una cosa da criminali ;)
siamo forse troppo pignoli? è veramente così sostanziale la differenza tra un comune cavo da 10 euro e uno da 60?
vale la pena spendere 50 euro in più?
bah, resto molto diffidente!
grazie dell'articolo andy!
un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra (J.D.M.)

Re: 60 euro per un cavo per quanto possa essere ...

La risposta per quanto ho provato personalmente è: sì. Grazie a te per avermi letto.Un grosso saluto. A.

La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...

La differenza tra un cavo e un altro io potrei anche non sentirla, ma se qualcuno con l'orecchio piu' allenato dice che la sente e' chiaro che la differenza c'e'. Diverso e' il discorso sul perche'. Ammessa che sia vero che un cavo twistato riporta una induttanza serie aggiuntiva, questa ha un effetto passa basso, e non passa alto. Un'analisi piu' precisa dovrebbe verificare la risposta in frequenza di cavi diversi. E' pressoche' impossibile che un cavo sia "trasparente", qualche effetto ce l'ha sempre.

Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...

Giusto,ma per trasparenza si può anche intendere che permette di udire maggiori informazioni o non sei d'accordo? Grazie. A

Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...

Beh, trasparenza e' un concetto quantificabile, significa che il segnale in uscita dal cavo e' identico al segnale in ingresso. Una piccola attenuazione il cavo la da' sempre, ma questo e' l'aspetto meno importante. Se l'attenuazione fosse indipendente dalla frequenza potremmo comunque considerare trasparente il cavo (il segnale e' uguale ma piu' attenuato). Il problema e' che l'attenuazione invece dipende dalla frequenza, per sui lo spettro si colora in qualche modo. Ci sono diversi effetti legati alla colorazione in frequenza, ad esempio l'interfacciamento sul lato casse o sul lato ampli o preampli. Io penso che una misura del solo cavo sia sicuramente fattibile. Questo permetterebbe di distinguere un cavo da un altro sia in termini di ampiezza (relativamente facile) sia di fase, un aspetto pure importante (ad es. fase degli alti rispetto a quella dei bassi).

Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...

"E' pressoche' impossibile che un cavo sia "trasparente", qualche effetto ce l'ha sempre".

Giusto, ma l'effetto deve avvenire fuori dalla banda di frequenze utilizzate, cioè se un cavo comincia ad attenuare il segnale a 30khz chi se ne frega, ma se inizia ad attenuare a 5khz allora per la chitarra non può essere usato.

Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...

Ti dò pienamente ragione! Grazie ancora.

Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...

Attenzione. Il segnale di chitarra POST CABINET è nell'ordine dei pochi kHz. Ma non così il pickup, in cui minime armoniche possono, amplificate a dovere, cambiare il suono finale.

:)

PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Io proporrei alla redazione di fare un servizio proprio su questi "super cavi" mettendoli a confronto con cavi comuni e facendo i test non con le orecchie, ma con strumenti di laboratorio; secondo me il risultato sarebbe scandaloso!

Probabilmente un servizio così non si farà, allora casomai scrivo alle Iene!!!AHAHAHA

Ciao

p.s.Andyfender, scusa se ho fatto il bastian contrario non volevo "incendiare" il tuo articolo.

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Assolutamente!!! Anzi mi hai fatto una cortesia. io mi astengo da ogni commento poichè sarei di parte, ma ben venga. Solo che è un impegno improbabile. Grazie comunque. A.

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Rispondo qui, anche al pensiero personale che mi chiedevi sopra.
Non ho mai usato questi cavi e non posso quindi sbilanciarmi in un parere personale.
Ma a casa ho un oscilloscopio e altri strumenti elettronici...
Dal momento che sei da Padova magari si riesce ad organizzarci e fare un bell'articolo...
Saluti!

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Ragazzi, pero' non caschiamo nel solito discorso.. se bastasse un oscilloscopio e un paio di analizzatori di spettro, avremmo dei sintetizzatori che riescono a riprodurre alla perfezione il suono di una tromba o di un ukulele...la realtà ci dimostra che le nostre conoscenze e i nostri strumenti saranno anche precisi ma sono ancora limitati a riguardo.
Semplicemente perchè spesso non sappiamo ancora COSA occorra misurare.


Non c è bisogno di fare tutto sto ambaradan...non è molto piu semplice far parlare la musica?

http://www.fileden.com/files/2008/11/10/2181724/cavi.mp3

uno è un proel die hard...l'altro un reference..settaggi invariati.. registrati con uno di quei registratorini zoom...non è mio il sample ma si trova in rete...se ne trovan parecchi di cavi umani VS cavi high-end.
Non mi pare occorra avere un udito da pipistrello per accorgersi delle differenze...no?

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Si Tom OK - questa è una prova UDIBILE.
Ma l'articolo suggerito sarebbe qualcosa di molto più TECNICO.
;))

SaluTOnES
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

leggi il commento qua sotto.
e mi autorispondo: Si, sono un genio.

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Per carità, lungi da me intralciare la sete di conoscenza tecnica..magari si scopre qualche nuova legge fisica:-)

Suggerivo semplicemente la via piu' breve per capire se trattasi di effetto placebo o no...

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Si si .... ma così avremmo una 'prova tangibile dimostrata TECNICAMENTE' tra le differenze che noi UDIAMO e quello che uno strumento, del tutto ASETTICO ed imparziale, misura.

Otterremo una 'tabella' nella quale a fronte della variazione PERCEPITA effettivamente dagli ascoltatori avremo dei 'chiamiamoli' parametri misurati che ci potranno essere di aiuto per comprendere meglio se c'è relazione tra le due cose, cosa ovvia !!, e soprattutto in che misura.


A me pare una cosa interessante ..... da "smanettone " quale sono ihihihihihi

Magari poi scopriamo l'acqua calda ..... che fà sempre bene LOL
SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

la mia intenzione era quella di proporre un confronto visivo (oscilloscopio e spettro) e quello uditivo (prova sul campo, 2 cavi e stessa chitarra e ampli).
Senza dire marche e senza sbilanciarsi.
Ognuno sceglie quello che più gli piace.
Ma chi sceglie perchè uno costa il triplo dell'altro... non ha capito una mazza. :D

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

"Ma chi sceglie perchè uno costa il triplo dell'altro... non ha capito una mazza. :D "

Assolutamente! infatti in assoluto i cavi che preferisco stanno nel mazzo..tra i 25 e i 30 EUR eppure ne ho di piu' costosi..
La prova doppia va benissimo...Personalmente non penso aggiunga niente rispetto a quanto gia' conosciuto :-)
Io non ho mai effettuato misurazioni tecniche..ma in studio di registrazione diverse prove uditive ne ho fatte, in presenza di tecnici audio, altri musicisti e tutti che esprimevano dei pareri..non sempre concordi sul meglio e il peggio..ma su una cosa si era sempre concordi tutti..ossia che suonavano diversi...occorrerebbe allora parlare di illusione di massa se il temuto oscilloscopio oscillasse in maniera inaspettata :-)

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

SI' !

Sei un "genio del male " ;)))))))))))))))))
AHHAHAHHAHA


SaluTOnES
Antonello
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Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Nel 99% dei casi basterebbe misurare capacità e resistenza.
Ricordiamoci che OGNI PICKUP è un'induttanza, che crea risonaze, picchi etc etc... una variabile che conta tanto nel suono finale, essendo elettricamente connessa al cavo.

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

mmmmmmmmmmmm no no !!
Il CAVO , anzi i vari cavi, devono essere 'testati' NON i p.u.

La misura deve essere incentrata sui cavi, lo strumento ha il SUO influsso ma credo che al cosa importante in questa prova sia il CAVO/I
Altrimenti, se mettiao il p.u. come "variabile" per la misura ..... non si fà nulla perchè diventa impossibile !;)))))))))))


SaluToneS
Antonello
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Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Ci pensiamo? grazie. A

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Non facile,ma la proposta mi alletta. Grazie

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

STRAQUoto !!!!!!!!!!!!!

Questo SI' che sarebbe un articolo 'rivoluzionario' e molto ma molto TECNICO percui suffragato da dati e parametri OGGETTIVI.


Organizzamo al limite noi, accordiani un articolo, magari se siamo in zone vicine facciamo un meeting in un posto, facciamo i test, riprendiamo con la telecamera, montiamo e tutto il resto - no ?!?

SaluToneS
Antonello
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Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Interessante l'articolo però non la butterei solo sul tecnico... le prove d'ascolto sono altrettanto importanti per questi giudizi, ma vanno fatte secondo 'criteri' validi. Tra cui: campione di ascoltatori ampio e vario, prove 'alla cieca', condizioni ripetibili etc etc. Se volete fare qualcosa mi propongo come cavia in forma di 'ascoltatore ignorante' e 'suonatore della domenica'. Portate i cavi che porto 'na bottiglia di rosso.

Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE

Una grande proposta! Picchiatemi pure ma questi commenti mi stanno entusiasmando. Grazie infinite a tutti. A.

Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è piaciuto come articolo :(
ecco il motivo: dal titolo mi aspettavo qualcosa di tecnico, suffragato da prove sul campo, e invece quel che ho capito è che basi gran parte della tua teoria se così possiamo dire, sul fatto che i costruttori dicano che girando i cavi suonano meglio (semplificando il discorso) e che un fondo di verità debba esserci.. io son portato di natura a trovare prove e altro per poter ritenere una teoria valida, e così dicendo non mi porti a pensare che possa essere valida.. buono il discorso su induttanza e interferenze varie, però dire così che i costruttori dicono A e allora per forza almeno a dev'esserci non mi convince.. e secondo me eri tutto elettrizzato per il nuovo acquisto e ciò ti ha portato a sentir meglio :) (non ti sto dando del matto nono!!!)

Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

effetto placebo ?!!?
;))))))))))))))))))))))
Antonello
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Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

ma no :) non è la spiegazione a tutto..
ah, tra parentesi, e chiudiamola subito, ti informo che boiron, il più grande produttore di omeopatici del mondo, ha affermato lui stesso che non sempre funzionano i suoi farmaci, è questione di fortuna, e soprattutto quasi mai si riesce a ricondurre con certezza la guarigione con l'eventuale omeopatico, e se lo dice il più grande omeopata in circolazione ora... :) fa finta di non aver letto!

comunque no non parlo di effetto placebo, perchè allora dentro il cavo dovrebbe essere dritto e non twistato, la finta twistatura esterna ti deve portare a credere di averlo twistato e quindi a credere che suoni meglio perchè twistato da fuori :)

Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

***comunque no non parlo di effetto placebo, perchè allora dentro il cavo dovrebbe essere dritto e non twistato, la finta twistatura esterna ti deve portare a credere di averlo twistato e quindi a credere che suoni meglio perchè twistato da fuori :) ***


AMMAZZA Andrea !!!!!!!!!!!!!!!

Quanto sei 'contorto' ;)))))))))))))))))))

SaluToneS
Antonello
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Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

sono twistato dentro :)

Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

Possiedo questo cavo da circa 6 mesi e non sono tipo da facili entusiasmi. Lo strumento migliore che possiedo sono le orecchie di cui mi fido ciecamente. Grazie e ciao. A

Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

* * * Lo strumento migliore che possiedo sono le orecchie di cui mi fido ciecamente.

Il problema è proprio questo, Andy...
Qui non stiamo parlando solo di pareri personali, ma di caratteristiche dei segnali audio!!
Se ci illudessimo di poter conoscere realtà fenomeniche di questo tipo basandoci solo sull'interpretazione dei nostri sensi da parte del cervello saremmo ancora al medioevo!
Chi provi a sostenere al giorno d'oggi che una misura strumentale sia meno significativa di un'impressione ricavata ad orecchio compie un errore di valutazione clamoroso e mastodontico, smentito oltretutto da qualunque progresso compiuto dall'uomo in ogni campo della scienza e della tecnica in epoca moderna e che si pone al di fuori di qualunque logica razionale!
Quando si parla di segnali le uniche (e sottolineo UNICHE) informazioni "oggettive" sono quelle che vengono dagli studi sperimentali condotti attraverso gli strumenti di misura in condizioni controllate e ripetibili.
Le impressioni soggettive possono essere argomento piacevole per le nostre chiacchiere quotidiane, ma non certo un mezzo per capire come e se certi fenomeni a livello di equilibrio di armoniche, di colorazione o di alterazione del livello di ampiezza di un segnale audio avvengano o no realmente!
La consapevolezza della fallacità del giudizio basato sulle sole percezioni elaborate dalla nostra mente, condizionata dall'ambiente, dalle aspettative, dal grado di esperienza ed oltetutto mal supportata, come tu stesso dici, da una memoria sonora efficace solo nel raggio di pochi secondi, è data per scontata da tecnici e scienziati di tutto il mondo e mi parrebbe come minimo velleitario che essa possa esser messa in crisi da pochi appassionati chitarristi... ;-))

Personalmente valuto in un cavo tre cose: il valore della capacità/metro, la rumorosità (intesa come reazione microfonica al movimento) e la qualità della saldatura e dei connettori utilizzati.
Da oltre vent'anni mi faccio i cavi da solo spendendo il giusto per ognuno di essi (tanto per non fare nomi, utilizzo cavo a bassa capacità Tasker e spinotti Neutrik... ;-) ) e confesso di non aver mai notato, ad orecchio, mancanze o eccedenze nel mio suono che potessero essere ricondotte ad essi.
Sostituendoli con cavi più costosi, ma soprattutto più economici, a patto di non aver a che fare con materiali di qualità immonda (cavi con elevata microfonicità, ad esempio) o soprattutto di lunghezza spropositata (che se non sono a bassa capacità e se non si ha un buffer a monte fanno perdere molti acuti), non ho mai notato cambiamenti che mi facessero gridare al miracolo in un senso o nell'altro.
Fin qui le mie "impressioni personali": se però dovessi qualificare queste mie ultime dichiarazioni per capire se effettivamente io sia nel giusto o sia in errore, per capire insomma se differenze sonore significative possano sussistere advvero tra cavi "buoni" e cavi "esoterici", non potrei esimermi dal prendere un generatore di rumore bianco, collegare svariati cavi ed analizzarne la risposta spettrale in uscita, graficando le curve e confrontandole successivamente, specie nella fascia dello spettro che ci interessa, compresa all'incirca tra 70 e 6000 Hz... ;-)
Altrimenti, il mio parere, condivisibile o no che esso sia, corre il rischio di essere una chiacchiera come un'altra, che lascia il tempo che trova. :-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

Come sempre ad un tuo commento non ho il coraggio di aggiungere nulla,almeno per adesso. Dammi il tempo di assimilarlo!!! Grazie infinite.A

Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

Grande Luca!
daltronde sei un professionista del settore e sarei rimasto scandalizzato se avessi detto "io valuto ad orecchioi cavi"!

Comunque hai ribadito quello che ho proposto io, cioè per valutare un cavo, generatore di rumore, cavo e analizzatore di spettro, senza parlare di pick up o altro. Se ti capita di fare qualcosa del genere facci sapere. Grazie per il solito contributo prezioso.

Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

Grazie a te per l'apprezzamento! ;-)
La valutazione ad orecchio sembrerebbe intuitivamente quella più efficace e realizzabile (siamo musicisti e vorremmo fidarci solo di ciò che sentiamo...), ma non è così. In realtà, pur essendo alla portata di tutti (nel senso che chiunque di noi potrebbe provarci, ma pervenendo quasi di certo a risultati unici e scarsamente o per nulla confrontabili tra loro) tale sistema si rivela talmente influenzabile e privo di oggettività, da non garantire l'elemento più essenziale per qualunque indagine conoscitiva.
Il mondo della chitarra è purtroppo curiosamente permeato da questo "modus operandi" ed è proprio per questo che solo questo ambito sembrerebbe apparentemente eludere le leggi valide in qualunque altro!
Ovviamente non è così, ma credo che su speculazioni così squisitamente tecniche basterebbe dare fiducia a chi ha le conoscenze (non mi riferisco naturalmente a me stesso, perché qui dentro c'è chi è molto più preparato di me a riguardo...) e le attrezzature per dirimere i dubbi e recuperare una dimensione più sana e realistica per quanto riguarda ciò che davvero conta nella pratica quotidiana con la chitarra in mano! ;-))
Luca Villani I-SPIRA pickups
Modificato da luvi il 26 agosto 2010, 10:33

Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...

La mia risposta è apparsa dopo altri commenti,ma la troverai senz'altro. grazie!

Personalmente...

...uso da anni i George L's e mi trovo benissimo, praticamente indistruttibili leggeri, assenti dal problema della schermatura che si rompe, tagliabili a misura e completamente customizzabili...
Io li consiglio a chi non li ha mai provati.
Per quanto riguarda il suono secondo me affermare che un cavo è "trasparente" è una stupidaggine, ogni cavo essendo fatto di rame ha una sua resistività (una resistenza in base ai metri) ogni cavo darà quindi un suono diverso dall'altro che può piacere o meno (più aperto, più nasale...) ma quale è lo standard? Non esiste, esiste solo teoricamente.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Personalmente...

Li consiglio anch'io insieme ai Sound Waves. Grazie. A.

proverò.Pensa che di solito uso i cavi Fender ...

proverò.Pensa che di solito uso i cavi Fender in dotazione alle chitarre!

Re: proverò.Pensa che di solito uso i cavi Fender ...

Non vanno male e poi ognuno usa quello che vuole. ciao.

basta che queste valutazioni vengano fatte ...

basta che queste valutazioni vengano fatte sulla base di registrazioni e relativo riascolto

attaccare e staccare cavi alla velocita' della luce o portare un cavo nuovo e costoso a casa e ricordarsi che il suono del vecchio cavo era peggio non conta..

uno attacca la chitarra e il cavo ad un ingresso neutrale e a larga banda, per esempio l'ingresso "hi-z" di una scheda audio.. registra cose semplici, possibilmente sempre le stesse e con lo stesso tocco..

poi riascolta "random"

se no rischia tutto di essere fuffa... e quando si fa cosi', o altro tipo di blind test, cadono i miti anche in ambito di hi-fi esoterico... figurati con i chitarristi che vivono uno spettro sonoro limitato dalla pochissima risposta in frequenza dell'ampli da chitarra

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Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

..anche se continuo a non capire per quale oscuro motivo non dovrebbe bastare un sample come quello che ho postato.

Registro A, registro B subito dopo cambiando il cavo, tutti ascoltano AB: c è differenza uditiva o no?
che altre variabili ci sono da considerare? Cambio di umidita' nella stanza nei 30 secondi? Che il chitarrista suona diversamente? suvvia il timbro è diverso non è questione di tocco!
Non capisco proprio...

Se qui dentro c è qualcuno che non sente differenza tra questi due cavi registrati nelle medesime condizioni, si faccia pure avanti.

poi perchè bisognerebbe entrare in un ingresso a banda larga? questi cavi li usiamo in un ampli per chitarra, quindi è' in questo ambito che va fatta la prova.

Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

"poi perchè bisognerebbe entrare in un ingresso a banda larga?"

hai ragione..

pero' io farei cosi' per avere piu' possibilita' di notare le differenze..

e poi mi risulterebbe impossibile usare il "cavettaccio" anche nel caso in cui l'ampli lo faccia risultare equivalente a quello buono

:-D

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Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

ehhhh no no Yaso !!

La prova DEVE essere fatta in ambito di segnali di CHITARRA non Radio ;))))

Sennò salziamo tutto e allora viva la pappa -- pappa pappa pappa con i lpomo po mo po mo - dor ! LOOL


SaluTOneS
Antonello
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Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

in qualsiasi ambito di lavoro e' normale fare le verifiche delle problematiche in ambito piu' pulito possibile..

per esempio, se sto mixando un brano e sento che una traccia non e' per la quale, io metto in solo e agisco silenziando tutto il resto..

magari ripulisco qualcosa che nel complesso, apparentemente, risulta irrilevante.. ma non e' mica vero che e' sempre irrilevante..

per esempio, lo sai che se in un brano di venti o trenta tracce, se tagli, senza nemmeno ascoltare prima, a 100 hz tutti gli strumenti che non siano basso, cassa, low tom o equivalenti, l'insieme ti migliora anche se tali strumenti i 100hz non lo raggiungono mai e non hanno spurie in basso udibili?

per cui, per quanto io sia il meno sensibile del mondo alle tematiche di tipo "hifi", non e' certo escluso che un cavo che mi faccia casino a 15.000 hz non mi filtri via roba anche in frequenze piu' "chitarristiche"..

quindi continuo a sostenere la verifica hi-fi anche del cavettaccio da chitarraebassoooooooooooooo

..

;-)

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Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

non sò se ti è arrivata la notifica al tuo post sopra:
RIPORTO !
Si si .... ma così avremmo una 'prova tangibile dimostrata TECNICAMENTE' tra le differenze che noi UDIAMO e quello che uno strumento, del tutto ASETTICO ed imparziale, misura.

Otterremo una 'tabella' nella quale a fronte della variazione PERCEPITA effettivamente dagli ascoltatori avremo dei 'chiamiamoli' parametri misurati che ci potranno essere di aiuto per comprendere meglio se c'è relazione tra le due cose, cosa ovvia !!, e soprattutto in che misura.


A me pare una cosa interessante ..... da "smanettone " quale sono ihihihihihi

Magari poi scopriamo l'acqua calda ..... che fà sempre bene LOL
SaluTOneS

CiauS
Antonello
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Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

E' un piacere leggere ciò che scrivi. Spero proprio di avere spesso questa opportunità. Grazie ancora di tutto. A

Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

Il confronto andrebbe fatto alternando i cavi materialmente e usando lo stand-by per evitare rumori molesti all'ampli. Il tempo del cambio non supera i 30 secondi. Grazie.

Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

hai voglia in trenta secondi di dimenticarti del suono "precedente"

specialmente se le differenze sono ti tale sottigliezza.. capisco se si trattasse di confrontare un overdrive con un flanger..

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Modificato da yasodanandana il 25 agosto 2010, 17:19

Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

Tu dici? Può darsi. Si può fare più veloci con l'aiuto di una seconda persona.Grazie dell'osservazione. A.

Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

registrare no eh???!?!?!

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Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...

Temo che con la registrazione qualcosa si alteri,ma sarebbe per tutti e due i cavi. Sarebbe una buona idea. grazie. A

Perdita di segnale, banda passante e altro...

Mi intrometto.... per ora cn una singola questione.
Ma qualcuno mi dice come un cavo che ha SOLO una impedenza + altra di un altro faccia perdere segnale se va a collegarsi ad un ampli con centinaia di KOhm di impedenza di ingresso?

Un cavaccio vs un cavo straordinario (ricordo, parliamo solo di resistenza)
può dare una influenza dello 0,1%...

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Infatti secondo me sono altre le caratteristiche che un buon cavo deve avere, ok un buon conduttore ma, come già detto da altri, anche io prediligo un cavo robusto e versatile, ad uno che promette "trasparenza" non a caso uso i George L's.
Li trovo molto pratici e poi non "scrocchiano" mai e poi mai...e non è poco.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Attenzione !

Il cavo ha *resistenza* e per forza di cose residui capacitivi ed induttivi NON puoi SOLO considerare la resistenza come parametro a sè stante.

Comunque sia NORMALMENTE due cavi di uguale lunghezza avranno +/- la stessa resistenza, a meno che non confrontiamo una pataccona di cavo son un HiFi megaultragigafigo ;)))

Ovviamente gli altri "effetti correlati" saranno proporzionalmente migliori o peggiori tra gli uni o gli altri .

Et occhiolin: non conta solo la resitenza di ingresso all'ampli (non usi pedali ?!??!) ma pure il p.u. della chitarra (single coli, attivo, humb)


Capìt ?! LOL


SaluTOneS
Antonello
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Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Allora, un pedale o un ampli hanno cmq stadi d'ingresso possiamo dire in approssimazione simili.

I pickups e altro fanno testo poco, nel senso.
Io che produco un cavo, come indicato in alcuni post sopra faccio la proca con un generatore di segnale e un oscilloscopio.
Il risultato è l'oggettività e quindi la qualità del cavo.
Ora i parametri elettrici importanti li sappiamo, ma a che lunghezze diventano significativi? Un cavo medio, che capacità per metro ha e a che distanze è udibile?

Io feci questa prova qualche tempo fa tra un cavo costoso e uno da 8 euro (5metri), dopo aver visto un filmato della Elixir su YouTube....
;)
Mi sono addirittura divertito a utilizzare due cavi USB ;) adattati a cavo MONO... suono identico.

Certo se suoni con 12/15 metri di cavo sicuramente senti qualche differenza sulle alte frequenze.. ma con quelle lunghezze stai suonando dal vivo........

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Sì ovvio !!!
Anche secondo me sulla lunghezza 'media' (sui 6 metri .. ma nche 8 ) è del tutto IRRILEVANTE il cavo a meno che ripeto non sia veramente una FETECCHIATA ;))

Ovviamente TUTTO il discorso cambia abbastanza drasticamente sui 12-15 o oltre METRI di CAVO. Ma tu ne hai mai utilizzato uno così lungo !??!?!??


SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Io feci questa prova qualche tempo fa tra un cavo costoso e uno da 8 euro (5metri), dopo aver visto un filmato della Elixir su YouTube....
;)
Mi sono addirittura divertito a utilizzare due cavi USB ;) adattati a cavo MONO... suono identico.

con che setup, ampli chitarre e casse, hai testato il tutto e a che volumi?
Il suono era clean o crunch?

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Il set up che ho testato per primo è stato: Strato'65, Bassman '63 suono assolutamente pulito. Con le telecaster la differenza aumenta a favore del cavo twistato. grazie mille . A.

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Il mio era un reply a herrdoctor, comunque con il tuo setup infatti non mi meraviglio che si sentano differenze, specie con la tele che apre di piu' in alto....conditio sine qua non per valorizzare queste prove sono secondo me chitarre con basso output e ampli molto dinamici e che reggano il clean almeno fino a un certo wattaggio..altrimenti è normale che non si sentano differenze rilevabili

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Ho fatto la prova con una strato e Blackheart da 5W (testata) e la cassa BH115 solo su clean.

La prova la facevo con lo stesso setup e senza toccare nulla ma semplicemente cambiando il cavo.
LA percettibile differenza si sente "in alto"... ma solo dopo alcune prove...
ma per me rimane così sottile da nn giustificare certi prezzi.

O forse in azienda ho "cavacci" che sono fatti da Dio?
(potrebbe anche essere...)
;)

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

:-)

"La prova la facevo con lo stesso setup e senza toccare nulla ma semplicemente cambiando il cavo."

giustamente!

buon x te..no, semplicemente come scrivevo, appunto 5W anche in clean non producono un headroom sufficientemente apprezzabile per enfatizzare certi tipi di sfumature..se tu ripetessi la prova, per fare un esempio, su un hiwatt 50 o 100, anche a volumi umani, quelle minuscole differenze diventerebbero 10x, e te ne accorgeresti al volo, senza bisogno di ripetute prove..tutto qui!

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Guarda il volume piccolo valvolare su cassa da 12" è + che sufficiente a valutare le capacità dei cavi e sopratutto a rompere le palle ai vicini.
;)

Cmq invito tutti a vedere questi 2 filmati prodotti dalla Elixir

http://www.youtube.com/watch?v=w0Xuy4U5O2I&feature=player_embedded
Come vedete viene indicato cavo ad alta capacità e normale capacità che già per cavi corti tagliano gli alti.
E' la capacità a fare notevole differenza.

Io vi dico che una marca italiana fa cavi a bassa capacità.....e di grande qualità....
e addio problema cavo....
..poi è rimasto il problema che nn so suonare....
;)

http://www.youtube.com/watch?v=VSuL_IpT00k&feature=player_embedded

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Non è un discorso di volume, ma di headroom.

Quando ho scritto "volumi umani" intendevo "proprio anche senza bisogno di fracassare i timpani", non intendevo che il problema fosse che tu abbia provato a volumi non sufficienti.

A parita' di volume, anche basso, un 5W è gia' sotto stress, un 50 no, ecco perchè il clean del secondo mettera' in evidenza di piu' le differenze, mentre il primo tendera' a comprimerle..pure se rimane clean.

Fai una prova per sfizio..poi mi dici ;)
pero' se il 5w gia' attira le ire dei vicini, buon x te...non devi star li a smanettare e spendere sui cavi :)
Modificato da Tom Anderson il 25 agosto 2010, 18:25

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

pero' se il 5w gia' attira le ire dei vicini, buon x te...non devi star li a smanettare e spendere sui cavi :)

Ah ah ah!!!!

PS.
Quando ho finito il mio 100W a transistor farò la prova!!

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Scusa non l'avevo capito!!!

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

E' la capacità che è importante, non la resistenza né l'induttanza serie. La capacità del cavo è dell'ordine di decine di pF al metro, e risuona con l'induttanza del pickup, dell'ordine di 2-6 Henry (!).
Fatti i conti (SI ... PUO' ... FARE!), si spiegano:
- la differenza tra un cavo e l'altro
- la percezione (falsa) di 'buco nei medi', che è invece dovuto a una risonanza spostata verso gli alti (sintomo di cavo migliore o più corto).
Nel caso di cavi twistati invece che coassiali, la capacità/metro è inferiore e quindi suonano più 'aperti' a parità di lunghezza.
Herr Doctor, scrivilo tu un articoletto 'tecnico' sui cavi, che io ho una giornata mediosa.

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

"la percezione (falsa) di 'buco nei medi', che è invece dovuto a una risonanza spostata verso gli alti (sintomo di cavo migliore o più corto)."

Non direi che è falsa ma reale..una frequenza di risonanza diversa, quando viene amplificata dall'ampli (in maniera ricordiamolo non lineare), causa un suono finale con un EQ diversa....il che spiega il fatto per cui alcuni cavi suonano meglio con certi setup e meno con altri..

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

E' falsa in quanto non c'è realmente un buco nei nei medi. Per il resto hai ragione tu: cavi di diversa capacità producono un suono diverso, e poi c'è l'amplificatore che fa la sua parte (come minimo distorce la fase, visto che gli equalizzatori dei normali amplificatori sono abbastanza rozzi).

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

chiaro, diciamo solo la stessa cosa in termini diversi..io mi riferisco al risultato finale che esce dal cono, visto che poi è quello che ci interessa.

Secondo me il quid sta proprio qui: possiamo sminuzzare scientificamente ai raggi X mille parametri di qualsiasi cavo e sono convinto che troveremo differenze risibili tra uno e l'altro...queste microdifferenze pero', una volta sbattute in un circuito di amplificazione non lineare, subiscono una sorta di effetto farfalla, con risultati non prevedibili..........
A quel punto conoscere vita morte e miracoli del cavo è sicuramente meglio saperli piuttosto che non saperli, ma ai fini pratici potrà servire... solo fino a un certo punto ;-)

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Grazie a dio non ci sono effetti farfalla in elettronica, almeno fino a quando consideriamo sistemi 'semplici' come amplificatori. Tutto è modellabile e calcolabile basta un po' di pazienza, conoscenze e magari qualche strumento cad. Se consideri tutto quello che sta prima dell'ampli come un filtro e l'ampli stesso come un altro filtro il risultato finale sarà la somma delle due curve. Almeno finchè siamo in regime lineare (suono pulito). Quando entriamo in regime distorto è necessaria un'analisi alle varie armoniche, che è tutt'altro che incalcolabile. Sapere vita morte e miracoli dei cavi serve a capire che valori dei parametri usare per progettare l'amplificatore ai fini di ottenere quello che si vuole. In ambito chitarristico non si procede in questa maniera ma ti assicuro che chi progetta hi-fi di un certo livello si scontra quotidianamente con queste cose.
Modificato da Q il 25 agosto 2010, 21:31

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Concordo in pieno con la riposta di Q. Ma perchè rendere difficili le cose facili? Siamo pure stati 6 volte sulla luna, mica una gita al mare ;-)

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Ragazzi in effetti avete ragione: almeno per-approssimare- una EQ in uscita, di massima, in questo caso, è fattibile piuttosto facilmente come dite voi...
un software di simulazione circuito, incrocio le due curve e via..

in hi fi so che si lavora cosi..proprio perchè paradossalmente è tutto piu "perfetto" e ricondicibile a carta....io trovo pero' che questo faciliti infatti enormemente il lavoro, è gia quasi tutto noto..quasi tutto conosciuto.. non ci si aspettano sorprese...non invidio per niente chi cerca di applicare queste cose nel mondo chitarra dove secondo me molte cose ancora non sono ben chiare..in quanto il fine ultimo è molto soggettivo (l'ottenitmento di una musicalita' di un suono che esce stravolto rispetto alla partenza)....secondo me è molto molto piu ostico ottenere l'imperfezione perfetta che desideriamo (un ossimoro no?) :-)
Si, forse andare sulla luna, paragonando la quantita' di risorse che si impiegano a confronto, lo vedo come impresa piu facile :-)

Tu dici -grazie a Dio- non esistono effetti farfalla in elettronica..io dico -ahime purtroppo- esistono effetti farfalla in qualsiasi campo, specie in campo strumenti analogici, anche se in molti dicon di non produrre effetti apprezzabili...io non ci credo in base alla mia esperienza e giudicando i risultati delle modellazioni fatte finora.
Per me siamo ancora agli albori degli albori.

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Ti leggo per la prima volta con grande piacere. All'impedenza bisogna aggiungere la capacità del cavo stesso, che è più importante al fine del suono: ricordiamoci che i condensatori vengono usati anche sulle chitarre come regolatori di tono abbinati al pot. Grazie mille. A.

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Semplice. Un cavo ha una impedenza capacitiva. L'impedenza di uscita dei tuoi pickup non è nulla ovvero non sono sorgenti di segnale ideali. L'impedenza di uscita dei pickup (formata dall'induttanza degli avvolgimenti, dalla resistenza del conduttore e dalla capacità intra-avvolgimenti) forma un partitore di tensione fra questo accrocchio e tutte le impedenze verso massa composte da sezione toni della chitarra, impedenza di ingresso dell'ampli e capacità del cavo. Ti assicuro che non è per nulla trascurabile la capacità del cavo. Se vuoi ti mando delle curve ottenute con delle simulazioni che fanno vedere molto bene l'influenza della capacità del cavo.

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Molto interessante. Ti ringrazio se mi mandi la documentazione, se non è troppo disturbo. Un caro saluto. A.

Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...

Volentieri, se mi lasci l'indirizzo email ti mando le simulazioni.
Modificato da Q il 25 agosto 2010, 21:29

Prova

A mio parere,, un cavo BUONO e che ovviamente ha un costo più elevato non può non dare vantaggi.. ma.... l'unico modo per provare la differenza è armarsi di santa pazienza,, registrare e riascoltare,, magari in cuffia,, non vedo altre strade...
L'articolo mi ha incuriosito parecchio,, anche perchè proprio ieri ho portato a casa dopo una riparazione il mio marshal testata-cassa, ed il tecnico (credo non a caso) mi ha sostituito il cavo di potenza con un Neutrik,, questa marca di cui ho sentito il nome la prima volta proprio ieri..
Per caso mi son trovato su questo articolo,, ed adesso non posso certo dirvi che il mio ampli suona meglio,, non ho la comparazione,, ma la prova la voglio fare,, eccome,,,,!!
Un saluto a tutti voi.
Luc.

Re: Prova

Ha fatto bene il tecnico. Adesso sei tranquillo e come dicevo hai un problema ed un dubbio in meno. grazie. A

Dov'è il problema ?

Dov'è il problema ?
Cavo in YBCO raffreddato a 92 K e siamo sistemati ! :D
A parte gli scherzi, complimenti per l'articolo; purtroppo non penso di essere ancora in grado di distinguere le differenze sonore fino a questo punto...chissà magari un giorno...

Re: Dov'è il problema ?

E' più semplice di quanto credi!!! Basta aver voglia di provare:inizia con la comparazione con un cavo scarso e vedrai ,anzi sentirai subito la differenza: Non so se è un caso ,ma esistono cavi per HI-FI YBA,mi sembra, che sono fra i più cari esistenti. grazie e ciao. A

Re: Dov'è il problema ?

Ci proverò !

P.S.
YBCO è una lega che per temperature da 92 K (-181°C) in giù si comporta come un superconduttore, il che significa resistenza in dc nulla e resistenza in ac diversi ordini di grandezza inferiore rispetto ai normali conduttori elettrici.

Re: Dov'è il problema ?

Non avevo capito un tubo!!! Pensavo ad una marca: che ignorante sono! Scuasami tanto e complimenti. A.

Re: Dov'è il problema ?

Ciao a tutti, ho letto cose tecniche che approvo, le misure fatte con strumenti di misura sono reali, il resto sono chiacchere da "bar". con le frequenze in gioco e le lunghezze in gioco, l'unica differenza la fa, come detto e ridetto, l'induttanza capacitiva che, non parlando di cavi cassiali, varia con la lunghezza e la forma del cavo, avvicinare o allontanare i cavi varia la capacità (ecco spiegato perchè usare cavi singoli tenuti a distanza non produce un buon suono . . letto prima ;) ), twistare il cavo è un metodo utilizzato dalgli albori dell'elettricità (non elettronica) per ridurre alcuni di questi effetti. Come più volte detto, il cavo migliore non dovrebbe influenzare in alcun modo il segnale che lo attraversa. I cavi che hanno una reattanza capacitiva (tutti), accoppiati con la chitarra e l'amplificatore introducono una variazione della risposta in frequenza, filtrano il suono, voi scordate che lato chitarra esiste un controllo di toni che altri non è che un filtro RC (resistenza/capacità) che indubbiamente connesso con un cavo che presenta una induttanza capacitiva significativa per le frequenze in gioco, altera la frequenza del controllo di toni che equivale a variare il controllo di toni stesso (ecco la variazione di "presenza" di alcune frequenze). Qualcuno di voi ha presente come sono gli stadi di ingresso di un amplificatore? Hanno tutti una capacità ed una resistenza verso massa, un altro filtro RC. Non è detto che il cavo che a te produce questo risultato, dia lo stesso a me, diversa chitarra e diverso amplificatore quindi diversi filtri rc che alterano la banda passante modificando il suono. Solo gli strumenti danno il reale comportamento di un cavo nello spettro di frequenza di utilizzo. Quello che andrebbe imposto è, dopo aver valutato quali valori di capacità ed induttanza sono minimamente influenti nella casistica di chitarre ed amplificatori sul mercato (il range non è vastissimo), realizzare cavi che abbiano quelle specifiche caratteristiche come avviene nei cavi per alta frequenza in modo che non alterino la banda passante. Forse, vista l'ora . . . chiedo troppo! :)

Re: Dov'è il problema ?

Anzi, vista l'ora ti ringrazio doppiamente per il sacrificio!! Devo assimilare tutto ciò che hai scritto e che trovo molto interessante. Qualche dubbio sugli effetti che produce il cavo su diversi tipi di strumenti ed ampli,ma proverò e ti saprò dire.Grazie infinite e buona giornata. A

Ricapitolando

Quindi tra piu cavi cio' che cambia (oltre che si attorcigliano di piu o meno.. :-)) sarebbe UN solo e unico dato: la capacita'.
A seconda della capacita', varia il picco di risonanza del cavo e dunque questo determina un suono finale amplificato leggermente diverso.


Quindi UNA sola variabile?
Sicuri che non ci dimentichiamo nulla?
io scommetto che c è tutto un mondo di roba di piu che influenza il suono finale prodotto da un cavo... :-)

Re: Ricapitolando

Ciao Tom, è un piacere leggerti! Se hai la pazienza di rileggere l'articolo noterai che nomino altri parametri. Grazie per l'attenzione. A

Re: Ricapitolando

Si Andy, scusa ho omesso di scrivere "considerando la ridotte lunghezze in gioco".
Io credo infatti che siano presenti gli effetti che hai descritto tu...e pure altra roba ancora, e tali effetti siano udibili, se ascoltati nelle giuste condizioni.
Non ti ho ancora fatto a proposito i complimenti per l'articolo.

Re: Ricapitolando

Ti ringrazio molto,sei gentilissimo! Grazie per il tuo commento sempre interessante. A presto. A

Re: Ricapitolando

Tom il cavo è "passivo" non amplifica nulla, ATTENUA qualche cos'altro! ;)
Per esattezza "taglia" un campo di frequenze a seconda della frequenza di risonanza del circuito resistivo/capacitivo/induttivo risultante dalla somma dei valori dei singoli elementi che entrano in gioco. Controllo di toni della chitarra, cavo di connessione e circuito d'ingresso. Se trovo il tempo ti posto lo schema elettrico risultante dei singoli componenti poi capirai.
Cerca schema controllo di toni chitarra su google e troverai che un controllo di toni semplice è composto da una resistenza (il potenziometro) ed un condensatore. Il controllo di tono inserisce più o meno questa capacità nel circuito interessato tagliando certe frequenze. Posto questo link che mi auguro renda le idee più chiare e sfati certe "leggende metropolitane" relative ai cavi senza comunque dimenticare che la capacità del cavo ne determina la "bontà". http://www.bluesguitar.it/index.php?option=com_content&view=article&id=69:il-condensatore-dei-toni-la-parte-piu-piccola-della-chitarra&catid=2:chitarra-elettrica&Itemid=5 l'articolo tratto da bluesguitar. Leggetelo attentamente sino in fondo e se capite di cosa sta parlando, troverete tutte le risposte che cercate. Alla prossima!


Tom . . . il discorso è proprio questo! Il laboratorio quantifica, da un valore e spiega il perchè delle tue sensazioni (mondo reale) che, essendo soggettive, non sono valutabili. La capacità introdotta dal cavo influenza quella presente nel controllo di toni, in considerazione di quanto spiegato nell'articolo capirai che, le tolleranze in gioco mutano la risposta in frequenza, viene spostata la frequenza di taglio del filtro. Nei cavi RF una delle principali caratteristiche è la capacità per metro, per esempio RG58 di buona qualità presenta una capacità di circa 97pf /metro, 10 metri di cavo presentano una capacità di 970 pf, se nel controllo di toni è presente una capacità di 10000 pF (10nF) il cavo in oggetto introduce una variazione di capacità del 10% che, come spiegato nell'articolo "colora" il suono o meglio l'attenuazione di una certa gamma di frequenze e, finalmente per la tranquillità di tutti, si sente e si fa sentire! Stesso identico discorso per le capacità "interne" al controllo di toni. Oggi mi prendo la briga di attaccare i miei cavi al capacimetro professionale che ho in laboratorio e poi posto i valori letti, forse allora capirai meglio quanto il cavo influenzi la risposta in frequenza! (la capacità del cavo!) Ciao
Modificato da Nike_spike il 26 agosto 2010, 11:05

Re: Ricapitolando

lo so nike , l ho scritto anche parecchi commenti piu sopra!
quando scrivo "suona" capisci amme cosa intendo.. :)
suono finale amplificato intendo cmq in uscita dai coni...ossia la condizione di utilizzo in un ambito reale e non da labo

edit: ho visto l'aggiunta tecnica che hai inserito nel commento..sicuro sia il link giusto? in quanto punta a un articolo sule virtu' sonore dei diversi caps toni della chitarra (neanche a farlo apposta..altro argomento tabù sul cambia o non cambia suono...ehehe)
Modificato da Tom Anderson il 26 agosto 2010, 10:22

Re: Ricapitolando

Ora è CLARO!
grazie

imperfezione perfetta?

commento spostato piu sopra
Modificato da Tom Anderson il 26 agosto 2010, 08:34

Chiedo scusa, ma l'ordine....

....anzi il disordine dei commenti come vengono pubblicati mi crea qualche difficoltà! Chiedo scusa se non rispondo a qualcuno,spero di individuare i nuovi commenti: non è scortesia. grazie . A

La qualità dei cavi è molto importante, ma ...

La qualità dei cavi è molto importante, ma bisogna anche vedere in che situazione ci troviamo.
Posso capire un grande palco, con grande strumentazione e grande "suono"... ma in un pub, in un locale dove il 99% di noi è abituato a suonare, tra le risate del pubblico che beve, il tintinnio dei bicchieri, le sedie che si spostano, i cellulari che squillano, i luoghi che spesso restituiscono reverbero e rimbalzano le frequenze più stronze ( xD )... spendere uan fortuna in cavin non ha senso.


Ale.

Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...

Ciao a tutti,
un thread davvero interessante.
Non posso che confermare le differenze tra cavi economici (10 euro l'uno, per esempio Bespeco) e i miei nuovi Klotz Lagrange e Titanium. Ero decisamente perplesso all'inizio prima di cacciare fuori più di 120 Euro in cavi...ma è stata una soddisfazione suonare finalmente senza fruscii nel loop dell'ampli e con una maggiore definizione generale del suono.
Prossimo acquisto: George L's per la pedaliera.
Concordo con chi ha detto che è inutile spendere mille mila euro in chitarre, ampli e pedali per poi risparmiare sui cavi.
Spero di essere stato utile,
buona musica a tutti.
Marco
The Wonderwalls - Oasis Tribute Band (Udine) - www.thewonderwalls.it

Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...

Che meraziglia i Klotz:qualità difficile da superare! Da cretino non li ho comperati perchè il mio negoziante non riusciva ad averli se non dopo qualche mese per il discorso della fatturazione, ma adesso li compro a costo di aspettare un anno!!!!Grazie mille. A
Modificato da andyfender il 26 agosto 2010, 17:40

Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...

Un solo appunto: i cavi non introducono fruscio (a meno di rumori dovuti alla microfonicità, che però non sono appunto fruscìi...), né sono in grado di ridurlo o eliminarlo grazie alla migliore qualità (casomai lo porterano a destinazione senza alterarlo).
Il fruscìo è normalmente generato dai circuiti di preamplificazione o dai pedali e reso particolarmente udibile dalla somma di compressori, boosters, overdrive o distorsori attivati in simultanea...
In compenso, un cavo ad alta capacità e molto lungo (dunque "pessimo"), attenua efficacemente i fruscìi... assieme agli acuti del segnale che fa perdere! Alcuni jazzisti, infatti, sfruttano tale caratteristica per scaldare amabilmente il proprio suono... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...

Caro Luca grazie: Avrei tanto piacere leggerti più spesso ma so che ei impegnatissimo:le tue sono sempre lezioni che accetto volentieri,anzi con orgoglio. Un caro saluto. a.

Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...

Grazie per la stima, Andy, che è del tutto ricambiata!
Quando posso, intervengo sempre volentieri... ;-))
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...

"in compenso, un cavo ad alta capacità e molto lungo (dunque "pessimo"), attenua efficacemente i fruscìi... assieme agli acuti del segnale che fa perdere! "

Avevo infatti letto di setup di alcuni artisti dal suono particolarmente "smooth" che usano il 15-20 metri proprio x questo scopo! EQ passiva piu' naturale rispetto a un pedale, e pure ..setup più semplice! l'uovo di colombo!
Gli AC DC invece, che sono all'esatto antipodo, in studio usano max 3 metri e a bassa capacità per il massimo graffio sulle acute!

"Alcuni jazzisti, infatti, sfruttano tale caratteristica per scaldare amabilmente il proprio suono... ;-)"

Luca, al prossimo Grappa ti vedremo dunque con un paio di questi??? :-))

http://static-p4.fotolia.com/jpg/00/15/79/47/400_F_15794717_Gaou0ucV6WLg76CTDQRlqmQ1w6bW86iF.jpg

un abbraccio
Andrea

Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...

Ciao Andrea,
la situazione è esattamente questa...
Nel caso di una distorsione piena, come quella degli AC/DC, un cavo a bassa capacità risulta funzionale: si fa distorcere al meglio un pre proprio pilotandolo con una buona dose di frequenze medio-alte, piuttosto che con pickup ultra-avvolti che impastano inutilmente sulle basse!

Personalmente, come dicevo più sopra, uso i cavi che mi faccio da me (da tre o quattro metri al massimo) e che sono di capacità medio-bassa: non sento l'esigenza di un cavo diverso quando suono jazz, perché quel che la mano destra può fare al bilanciamento delle armoniche e all'attacco della nota in collaborazione con un plettro "adatto", è a mio parere infinitamente più devastante dell'effetto dell'aumento della capacità del cavo, con il vantaggio che non impoverendo il segnale in partenza, se serve, posso tirar fuori di nuovo quando voglio le armoniche più aggressive solo controllando il tocco... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Rispondo ad Ale!

Su questo non hai torto,ma quando hai un buon cavo te lo gusti anche in pace a casa tua . Almeno io la vedo così. Ti togli un pensiero e dei dubbi. A prescindere. Grazie mille. A.
Modificato da andyfender il 26 agosto 2010, 17:46

leggete questo

un cavo va visto non fine a sè stesso, ma all'interno del connubio con chitarra e amplificatore. leggete questo articolo, so che lo troverete interessante.
http://www.harmonycentral.com/docs/DOC-1183
ciao
Floyd - www.wallproject.it

Re: leggete questo

Grazie,molto interessante! Un caro saluto.A

Concordo.

Diversi cavo danno diversa resa.. ho dap oco preso (perché ero scettico e credevo fosse solo questione di marketing) un cavo per chitarra Reference Umbria Jazz e assicuro che all'orecchio le cose sono cambiate. Nel mio caso in meglio, ma a prescindere il cambiamento è stato oggettivo. Non conosco bene il metodo "twist" nei cavi, ma credo che le variazioni dipendano da come intervengono le leggi Gaussiane sull'interazione di campi elettromagnetici.
Vai dove ti pare, ma non ti lamentare.

Re: Concordo.

Mi fa piacere che concordi con me.Sulla twistatura oltre alla legge di Gauss interviene la capacità risultante dal tipo di costruzione. A presto. A

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