C'è chi dice che non ci sia differenza e chi dice che un cavo costoso garantisca risultati ben diversi da uno economico. Personalmente avvaloro la prima opinione tenendo conto anche di una discreta esperienza in campo Alta Fedeltà dove i cavi di segnale hanno ancora più influenza vista la maggiore raffinatezza della fonte sonora e degli altri componenti la catena. Ho avuto occasione di provare cavi molto costosi e di gran marca sia sul mio impianto che su quello (ottimo) di un vicino di casa e la differenza, anche con la prova alla cieca, era sostanziale, ovviamente a favore dei cavi di maggior pregio: maggior definizione, maggiori particolari in evidenza che con cavi economici non si udivano, maggiore trasparenza, insomma maggiore tutto!

Se passiamo alla nostra catena chitarra, cavo, ampli per avere un riscontro immediato delle differenze fra due cavi diversi l'unico sistema valido è quello comparativo e fatto anche in tempi brevi, l'uno dall'altro, per il fatto che il nostro orecchio dimentica informazioni in breve tempo. Quando acquistai il cavo riprodotto in foto e che risulta sia alla vista che al tatto "twistato" feci, a casa, subito la prova per valutare se c'erano differenze con quelli che abitualmente utilizzo e che considero medio-buoni. Ovviamente effettuai la prova in diretta senza alcuna interferenza di effetti, che avrebbe vanificato tutto. La prima impressione a favore del cavo twistato è stata che sembrava avesse un piccolo riverbero incorporato! Ampiezza del suono maggiore, più equilibrio nelle varie gamme di frequenza, maggior definizione, attacco superiore... insomma un suono più fluido. Ovviamente gran parte del merito va ai materiali usati, ma la maggior influenza sul risultato finale va alla twistatura. Alcuni costruttori asseriscono che se noi attorcigliamo un determinato numero di conduttori in tante maniere diverse come per esempio: spirale destrorsa, spirale alternata destrorsa e sinistrorsa, spirale stretta, spirale allungata e in altri modi che la fantasia ci suggerisce, a parità di lunghezza e quindi di resistenza DC, suoneranno tutti uno diverso dall'altro! Dato che tutti sono stati fatti con lo stesso numero di fili e con la stessa lunghezza, le differenze nella qualità sonica possono solo derivare dalla geometria e nelle differenze di capacità e induttanza dei cavi e delle relazioni che si verranno a creare tra lo spazio circostante e il cavo, il cavo in se stesso e tra ognuno dei fili che compongono il cavo. Per concludere la mia opinione è che questa geometria non può essere proposta dai costruttori a vanvera e tanto per gettare danaro e tempo al vento: una base di verità ci deve essere e secondo me c'è. La scelta, nel mio caso, d'ora in poi ricadrà su questa tipologia di cavi: avrò un risultato definitivo e un problema in meno da dover affrontare ogni qual volta qualche dubbio mi assale!

185 commenti
Cavolo proprio un bell' articolo. Ho sempre ...
Re: Cavolo proprio un bell' articolo. Ho sempre ...
Re: Cavolo proprio un bell' articolo. Ho sempre ...
Però mai dire mai, probabilmente anche io non ho mai sentito il suono vero delle mie chitarre! Grazie ancora.
Re: Cavolo proprio un bell' articolo. Ho sempre ...
Ciao Andy, articolo interessante ma...mi ...
Re: Ciao Andy, articolo interessante ma...mi ...
Re: Ciao Andy, articolo interessante ma...mi ...
Leggendo quello che hai scritto constaterai che è la 2nda opinione che avvalori NON la prima 8))))))
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Ciao Andy, articolo interessante ma...mi ...
Twistato o non twistato...
I cavi posseggono una capacità e una resistenza che inserite nel setup formano un filtro taglia-alti. I setup sono "tarabili" su un cavo (e questo lo decide il produttore) e noi possiamo "tarare" il suono con i cavi.
Altra qualità dei cavi è la loro immunità ai disturbi: per ottenere tale risultato, si scherma o si twista il cavo.
Re: Twistato o non twistato...
Re: Twistato o non twistato...
Secondo me questo determina un buon cavo (oltre al fatto che debba essere trasparente). I cavi scadenti spesso hanno una schermatura ridicola che capta tutti i rumori; i cavi migliori hanno una buona schermatura, fitta e robusta ma come ho già detto non c'è bisogno di spendere 70-80 o più € per 5mt di cavo. Aggiungo anche che i connettori ovviamente devono essere adeguati, cioè robusti (quante volte per arrotolare il cavo ti và a finire sotto i piedi il jack!) e in materiale che garantisca un buon contatto.
Re: Twistato o non twistato...
Re: Twistato o non twistato...
Re: Twistato o non twistato...
Usare meno connessione possibili e cavi di qualità è sinonimo di "alta fedeltà".
Re: Twistato o non twistato...
Re: Twistato o non twistato...
è l'unica qualità a livello d'integrità del suono perchè un cavo non schermato rende ugualmente bene in totale assenza di disturbi
se poi qualcuno riesce ad avvertire solamente ascoltando la differenza in materia di frequenze usando due metri di cavo anzichè cinque ... beato lui, a me non riesce neanche usando gli strumenti di misura
dalla chitarra all'ampli usiamo un cavo schermato per trasportare una piccole tensione alternata
da un effetto ad un altro usiamo sempre un cavo schermato abbastanza corto e sempre di tensione alternata si tratta e, come afferma giustamente lo Smilzo, il problema in caso di disturbi non è il cavo ma i connettori
dal finale alla cassa c'è sempre da trasportare una tensione alternata ma perchè non sempre si usa un coassiale schermato neanche quando si tratta di un collegamento abbastanza lungo?
Re: Twistato o non twistato...
Ho visto che l'informatica ha abbandonato in molte situazioni il cavo schermato a favore del twistato.
Io ho risolto qualche problema di rumore in vecchi ampli semplicemente twistando il cavo di potenza... il problema era legato alla vicinanza di trasformatori o altre parti non schermate, che in qualche modo rompeva le scatole! Oggi un accorto progettista non ha bisogno di questo, anche se una twistatura è comunque garanzia di minori interferenze.
Re: Twistato o non twistato...
Microhenry
Re: Microhenry
Re: Microhenry
Re: Microhenry
Re: Microhenry
Vorrei approfondire una cosa, però: nella mia testa, cavo twistato e induttanza sono due cose fisicamente ed elettronicamente diverse. Quando twisti un cavo, bisogna fare attenzione a non avvolgere uno attorno all'altro creando un'induttanza. Almeno, questa è stata la linea guida che ho sempre seguito.
Sono sbagliato? ;) In fisica credo siano due sistemi diversi, ma non saprei citare le formule...
Re: Microhenry
E' inevitabile che un cavo, twistato o coassiale o comunque fatto, abbia una sua induttanza, una sua capacità e una sua resistenza. Tali parametri dipendono dalla geometria del cavo stesso.
Re: Microhenry
Re: Microhenry
Due cavi paralleli suoneranno in pratica come gli stessi twistati purchè in assenza di disturbi.
Il cavo twistato si comporta come un humbacker.
Il cavo schermato con altro principio eliminina il disturbo.
Re: Microhenry
Re: Microhenry
Utilizzando una induttanza fisica in serie si possono ottenere invece effetti udibili (provocati dalla risonanza tra l'induttanza e la capacità del cavo), ma è necessario che l'induttanza sia di qualche centinaio di mH.
L'unico parametro davvero importante in un cavo di qualche metro utilizzato in bassa frequenza è la sua capacità. Tutto il resto è psicoacustica, campo interessantissimo ma diverso dall'elettrotecnica.
Re: Microhenry
Mi diaspiace che per una disattenzione...
Mi pare di riconoscere...
Re: Mi pare di riconoscere...
Li vendono...
Il costo non è eccessivo e sono veramente fatti a dovere.
Re: Li vendono...
Grazie Andy!! Effettivamente mi sono sempre ...
Ciao Andy!!
Re: Grazie Andy!! Effettivamente mi sono sempre ...
non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
"Se si notano perdite di segnale, taglio degli alti e ronzii, allora è proprio un cavo di m...rda, ma un cavo anche da solo 10€ non ha questi difetti."
Taglio degli alti e perdite di segnale rispetto a cosa??
siamo sempre li, qual è il vero suono della chitarra elettrica?
Ci sono cavi che esaltano le frequenze acute piu' o meno di altri (in maniera piu' o meno naturale e/o musicale a seconda delle orecchie), dire qual è la "giusta" quantita' di alte è oggettivamente impossibile: ogni cavo suona e altera il suono a suo modo, insomma.
Sulla parte del cavo cassa Vs filo elettrico a 1km, io ho 3 o 4 cavi cassa da un metro e mezzo circa, di marche diverse: suonano tutti diversi dall'altro, e non devo impegnarmi tanto per sentire le differenze.
Quando attaccano la batteria e il basso a pestare, la differenza sara' cosi marcata? no di certo, e in questo sono d'accordo con te.
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
Un cavo comunque non dovrebbe mai alterare il suono (ma più genericamente un segnale) in modo avvertibile nella banda di utilizzo; poi per i motivi che dicevo sopra, cioè capacità parassita, tutti i cavi hanno una banda passante, ma attenzione che i problemi di taglio inizia a qualche centinaia di Khz, quindi ben oltre un utilizzo HiFi o per chitarra. Riguardo i tuoi cavi, se in 1,5mt i cavi suonano diversi (rimango dell'idea che possano solo tagliare gli alti (hifi) secondo me non sono cavi "trasparenti", intendo dire che il cavo non deve alterare il suono; sennò nel prossimo setup quando si parla di che ampli hai, quali pedali hai, che chitarra hai bisognerà specificare anche che cavo hai, quanti metri e che connettori.
Leggendo in giro per qualche sito di costruttori di cavi, ho notato che nessuno ti mette le caratteristiche elettriche (induttanza, capacità parassita o conduttanza) e specificano solo la qualità meccanica con cui sono costruiti i cavi, cioè gomma, rame, isolante ecc. forse perche qualcuno potrebbe fare due formulette e scoprire come si comporta il cavo in funzione della frequenza e lunghezza
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
Quando parlo di cavi che esaltano le frequenze alte, intendo ovviamente che tagliano di meno rispetto ad altri quello che c è in partenza..non esistono cavi attivi, questo si sa.
Quello che dico è che ho la sensazione che non sia solo questione di tagli e frequenze di banda passante, ma anche e sopratutto di frequenze piu' o meno esaltate tra diversi cavi: c è il cavo che suona con le medie piu in fuori, quello piu scavato, eccetera...
Ma questi sono tutti discorsi teorici: il fatto è che sostengo che in maniera teorica su carta sono affrontabili solo PARZIALMENTE, in quanto non c è un suono di riferimento: qual è? nessuno te lo puo' dire.
"Il taglio degli alti e perdita di segnale rispetto ad un'altro cavo; ogni volta che qualcuno fà queste considerazioni le fà nei confronti di un'altro cavo a meno che non si abbia un laboratorio."
"Un cavo comunque non dovrebbe mai alterare il suono (ma più genericamente un segnale) in modo avvertibile nella banda di utilizzo"
Appunto? quale cavo? quale sarebbe il cavo di riferimento?
é il jack di uscita della chitarra saldato all'input dell 'ampli? quello è il segnale puro? eppure ho la sensazione che suonerebbe acidissimo..
Non è cosi una pazzia infatti nel setup descrivere lunghezza e tipo di cavi ;-)
Uno dei miei cavi cassa è l'evidence syren..non è esattamente quello che definirei come esempio di un cavo "poco trasparente".
Rispetto al classico proel, fa passare il doppio di roba.
La cosa particolare è che con certi setup suona in maniera eccellente, con altri (ad es. marshall plexi) tendo a preferire cavi meno hi fi ma piu coloriti sulle medie.
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
io lo faccio, ma in casa quando gioco!
per questo dicevo d'accordo a meta': dal vivo diventano cose non piu' avvertibili, o quantomeno non vale lo sbattimento.
In studio invece son cose che si fanno come pratica comune.
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
Esattamente. Ho provato un cavo Esse la settimana scorsa. Aveva meno volume di un cavo proel usato come riferimento, ma dei bellissimi medi in evidenza. Ottimo per i crunch, mentre preferivo il proel per i puliti.
Il prossimo passo per la GAS è uno switch che cambi il cavo al cambio canale... :DDD
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
Se da una parte si collega un generatore di segnali Bf (da 0 a 20Khz) lo si tara su una frequenza e una ampiezza conosciuta e comunque misurate, lo si collega ad un cavo di una certa lunghezza, dal lato opposto del cavo devo trovare esattamente la stessa ampiezza (dipendente dalla lunghezza del cavo e dalla conduttanza del materiale usato).
Poi si ripete la misura per tutte le frequenze, magari meglio con un generatore di rumore o un oscillatore sweepato e si definisce la banda passante e attenuazione del cavo.
Ovviamente arrivati a certi valori limite l'ampiezza del segnale in uscita al cavo,non sarà più quella che avevo applicato in ingresso al cavo.
Ecco questo è un sistema di valutazione non soggettivo, cioè questo è come si comporta il cavo, poi secondo me subentra la banda passante dell'orecchio umano che non è uguale per tutti e con gli anni si restringe..
Continuo a non credere che sia possibile creare il prorpio suono in funzione di un cavo!!
Re: non sono d'accordo
Pero', per altri motivi che ignoro, e magari qualche tecnico puo' venire in aiuto, tuttavia anche nel mezzo di quella banda avviene qualcosa, il segnale non viene mai trasmesso in maniera perfettamente fedele, avvengono delle colorazioni.
Una prova del genere più scientifica potrebbe forse essere fatta misurando su tutto lo spettro in frequenza l'ampiezza in db delle singole frequenze..cosa che, guarda caso, mi risulta nessun costruttore divulghi.
Esistono sicuramente cavi piu' neutri in questo lavoro (ad es. gli evidence, i vovox colorano molto meno di un cavo da pochi euro) che hanno un concetto piu hi fi, ma comunque suonano tutti leggermente diversi tra loro.
Solo che 50 anni fa quando nacque la chitarra elettrica, il concetto di "trasparenza" era alquanto utopico, eppure sono usciti certi suoni che oggi ci piacciono...per questo non è detto che il cavo che alteri di meno il segnale di partenza sia in assoluto la cosa migliore...ad esempio negli anni 60 e 70 andavano di gran moda i cavi attorcigliati tipo cornetta del telefono, che avevano come effetto uno smussamento delle alte pauroso..altro che segnale fedele.
"Continuo a non credere che sia possibile creare il prorpio suono in funzione di un cavo!!"
Difatti non sostengo questo..si tratta di forgiare il proprio suono indipendentemente dal cavo, indi come ciliegina sulla torta, sbatterci su il cavo che suona meglio per i nostri gusti..non sara' certo la variabile cavo quella centrale che fa suonare bene o male il setup!
Come ho scritto si tratta di sfumature che dal vivo diventano anche solo impensabili da distinguere.
Re: non sono d'accordo
Infatti ho suggerito di usare un generatore di rumore che contiene tutte le frequenze o un oscillatore sweeppato, cioè che parte da 0Hz fino a 20-30-40khz per esempio.
Oltre ad ampiezza e banda passante è fondamentale l'immunità ai disturbi (almeno per i cavi per segnali di basso livello).
Riferimento "valori " per prova
Secondo me non ha molto senso usare il generatore di rumore da 0Hz fino a 20-30-40khz per esempio e che abbia ampiezze troppo variabili.
Sarebbe meglio rilevare DIRETTAMENTE dal jack di due tre modelli di chitarra una serie di "campioni", riportando intensità e 'banda' rilevate utilizzando i vari p.u. (manico/centrale/ponte) e dopo utilizzare il generatore di segnale impostando i valori rilevati.
IN questa maniera il p..u. NON farebbe più parte dell'esperimento ;)))))))
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Riferimento
*** e dopo utilizzare il generatore di segnale impostando i valori rilevati.***
Questo non capisco...
Re: Riferimento
Misuro DAL JACK della chitarra che ne sò, 100mV ed una determinata ampiezza di banda XYZ DOPO setto il generatore di segnale in maniera da darmi un segnale di 100mV e ampiezza di banda +/- XYZ
;))))
SaluTOneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Riferimento
Così si può associare la parte audio con le immagini...
Ovviamente il sinusoide è semplice, ma presenta anche i suoi limiti....
Re: Riferimento
Azz se fate stà prova rosico, io sono di Roma e non potrei partecipare!!
Re: Riferimento
Lo "spettro della chitarra" DEVE essere preso in considerazione altrimenti perdiamo il confronto con quello che si SENTE ;))), come evidenzato dal post di Tom
Rosica rosica che le menti del NordEst stanno elaborando un'altra sperimentazione fuori di cocco AHAHHAH
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Riferimento
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
This is rock'n'roll!!! :)
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
E poi come ho già detto più sopra,pensa all'importanza che può avere un buon cavo in una pedaliera:con tutti quei "salti" se usi un cavo mediocre,la differenza si sente.
Ciao.
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
Un cavo elettrico è fatto per essere messo in canaletta e restare lì per il resto della sua vita. E' ottimo dal punto di vista del segnale, ma se lo porti in tour la sua affidabilità è limitata.
Facciamo attenzione ai connettori: materiale, forma e saldatura possono influenzare anche molto il suono (come dice TomAnderson qui sotto).
Ciao!
Re: non sono d'accordo
Re: non sono d'accordo
Beh riguardo la robustrezza l'RG58 ne ha abbstanza!
resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori
Questo è il vero problema cui il cavo deve saper dare una risposta.
E poi il jack è il vizio d'origine. Se al chitarrista fosse utile davvero una qualità di suono estrema, la produzione si sarebbe già da tempo spostata su altri tipi di connettori.
Ma in questo non è avvenuto.
Re: resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori
Re: resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori
Re: resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori
Un'azienda che anche solo provasse a lanciare sul mercato un tipo di prodotto del genere, si sarebbe scavata da sola la fossa in partenza dunque, indipendentemente da possibili benefici tangibili o meno...
Re: resistenza (allo stress da utilizzo) del cavo + problema connettori
Tuttavia sai com'è il mercato: se davvero un'idea apportasse chiari vantaggi potrebbe scavarsi una nicchia. Ma se in tutti questi anni non è accaduto, segno che non se ne avverte il bisogno, e che il jack per l'uso del chitarrista non porta particolari disagi.
Forse un'ipotetico spazio ci sarebbe con una femmina capace di accogliere sia il il vecchio che il nuovo, e chiedo scusa per gli eventuali doppi sensi... :-)
Re: non sono d'accordo
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight
God part II - U2
L'esperienza dice tutto ...
Poi ci sono i George L's, ottimi per suono e comodità, ma hanno cavi duri perciò meglio destinarli al collegamento dei vari pedali.
Comunque è verissimo, inutile avere super chitarre e amplificatori costosi se poi il segnale passa per cavi mediocri.
Re: L'esperienza dice tutto ...
Meditate gente, meditate
Inoltre avendo un papà elettricista, questi discorsi son saltati spesso fuori a tavola.
Da quel che mi ricordo, come dice bene Andy, tutto sta nel capire come i costruttori sviluppano il cavo. Induttanza e Reattanza, lunghezza e spessore sono gli elementi fondamentali per il cavo.
Dal momento che ci passa un segnale elettrico, bisogna mettere in conto il decadimento del segnale, la perdita dello stesso dovuto dai materiali, dalle "curve" del cavo, dalla schermatura (che porta variazioni di impedenza e induttanza) e dal sistema di ricezione (impianto) ed invio (es.chitarra).
I cavi audio, come per quelli ethernet, vanno inquadrati nell'ambito in cui vanno usati.
Perchè acquistare un cavo categoria 7 quando la rete è cablata per supportare solo una categoria 5?
Perchè avere un cavo placcato in oro, twistato o chissà cosa quando alla fine dobbiamo suonare in un pod?!
Ognuno faccia le proprie considerazioni a riguardo...
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: Meditate gente, meditate
Re: Meditate gente, meditate
Perchè acquistare un cavo categoria 7 quando la rete è cablata per supportare solo una categoria 5?
Perchè avere un cavo placcato in oro, twistato o chissà cosa quando alla fine dobbiamo suonare in un pod?!
Ognuno faccia le proprie considerazioni a riguardo.."
bravo
60 euro per un cavo per quanto possa essere ...
siamo forse troppo pignoli? è veramente così sostanziale la differenza tra un comune cavo da 10 euro e uno da 60?
vale la pena spendere 50 euro in più?
bah, resto molto diffidente!
grazie dell'articolo andy!
Re: 60 euro per un cavo per quanto possa essere ...
La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...
Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...
Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...
Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...
Giusto, ma l'effetto deve avvenire fuori dalla banda di frequenze utilizzate, cioè se un cavo comincia ad attenuare il segnale a 30khz chi se ne frega, ma se inizia ad attenuare a 5khz allora per la chitarra non può essere usato.
Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...
Re: La differenza tra un cavo e un altro io potrei ...
:)
PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Probabilmente un servizio così non si farà, allora casomai scrivo alle Iene!!!AHAHAHA
Ciao
p.s.Andyfender, scusa se ho fatto il bastian contrario non volevo "incendiare" il tuo articolo.
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Non ho mai usato questi cavi e non posso quindi sbilanciarmi in un parere personale.
Ma a casa ho un oscilloscopio e altri strumenti elettronici...
Dal momento che sei da Padova magari si riesce ad organizzarci e fare un bell'articolo...
Saluti!
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Semplicemente perchè spesso non sappiamo ancora COSA occorra misurare.
Non c è bisogno di fare tutto sto ambaradan...non è molto piu semplice far parlare la musica?
http://www.fileden.com/files/2008/11/10/2181724/cavi.mp3
uno è un proel die hard...l'altro un reference..settaggi invariati.. registrati con uno di quei registratorini zoom...non è mio il sample ma si trova in rete...se ne trovan parecchi di cavi umani VS cavi high-end.
Non mi pare occorra avere un udito da pipistrello per accorgersi delle differenze...no?
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Ma l'articolo suggerito sarebbe qualcosa di molto più TECNICO.
;))
SaluTOnES
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
e mi autorispondo: Si, sono un genio.
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Suggerivo semplicemente la via piu' breve per capire se trattasi di effetto placebo o no...
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Otterremo una 'tabella' nella quale a fronte della variazione PERCEPITA effettivamente dagli ascoltatori avremo dei 'chiamiamoli' parametri misurati che ci potranno essere di aiuto per comprendere meglio se c'è relazione tra le due cose, cosa ovvia !!, e soprattutto in che misura.
A me pare una cosa interessante ..... da "smanettone " quale sono ihihihihihi
Magari poi scopriamo l'acqua calda ..... che fà sempre bene LOL
SaluTOneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Senza dire marche e senza sbilanciarsi.
Ognuno sceglie quello che più gli piace.
Ma chi sceglie perchè uno costa il triplo dell'altro... non ha capito una mazza. :D
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Assolutamente! infatti in assoluto i cavi che preferisco stanno nel mazzo..tra i 25 e i 30 EUR eppure ne ho di piu' costosi..
La prova doppia va benissimo...Personalmente non penso aggiunga niente rispetto a quanto gia' conosciuto :-)
Io non ho mai effettuato misurazioni tecniche..ma in studio di registrazione diverse prove uditive ne ho fatte, in presenza di tecnici audio, altri musicisti e tutti che esprimevano dei pareri..non sempre concordi sul meglio e il peggio..ma su una cosa si era sempre concordi tutti..ossia che suonavano diversi...occorrerebbe allora parlare di illusione di massa se il temuto oscilloscopio oscillasse in maniera inaspettata :-)
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Sei un "genio del male " ;)))))))))))))))))
AHHAHAHHAHA
SaluTOnES
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Ricordiamoci che OGNI PICKUP è un'induttanza, che crea risonaze, picchi etc etc... una variabile che conta tanto nel suono finale, essendo elettricamente connessa al cavo.
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Il CAVO , anzi i vari cavi, devono essere 'testati' NON i p.u.
La misura deve essere incentrata sui cavi, lo strumento ha il SUO influsso ma credo che al cosa importante in questa prova sia il CAVO/I
Altrimenti, se mettiao il p.u. come "variabile" per la misura ..... non si fà nulla perchè diventa impossibile !;)))))))))))
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Questo SI' che sarebbe un articolo 'rivoluzionario' e molto ma molto TECNICO percui suffragato da dati e parametri OGGETTIVI.
Organizzamo al limite noi, accordiani un articolo, magari se siamo in zone vicine facciamo un meeting in un posto, facciamo i test, riprendiamo con la telecamera, montiamo e tutto il resto - no ?!?
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Re: PROPOSTA PER LA REDAZIONE
Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
ecco il motivo: dal titolo mi aspettavo qualcosa di tecnico, suffragato da prove sul campo, e invece quel che ho capito è che basi gran parte della tua teoria se così possiamo dire, sul fatto che i costruttori dicano che girando i cavi suonano meglio (semplificando il discorso) e che un fondo di verità debba esserci.. io son portato di natura a trovare prove e altro per poter ritenere una teoria valida, e così dicendo non mi porti a pensare che possa essere valida.. buono il discorso su induttanza e interferenze varie, però dire così che i costruttori dicono A e allora per forza almeno a dev'esserci non mi convince.. e secondo me eri tutto elettrizzato per il nuovo acquisto e ciò ti ha portato a sentir meglio :) (non ti sto dando del matto nono!!!)
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
;))))))))))))))))))))))
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
ah, tra parentesi, e chiudiamola subito, ti informo che boiron, il più grande produttore di omeopatici del mondo, ha affermato lui stesso che non sempre funzionano i suoi farmaci, è questione di fortuna, e soprattutto quasi mai si riesce a ricondurre con certezza la guarigione con l'eventuale omeopatico, e se lo dice il più grande omeopata in circolazione ora... :) fa finta di non aver letto!
comunque no non parlo di effetto placebo, perchè allora dentro il cavo dovrebbe essere dritto e non twistato, la finta twistatura esterna ti deve portare a credere di averlo twistato e quindi a credere che suoni meglio perchè twistato da fuori :)
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
AMMAZZA Andrea !!!!!!!!!!!!!!!
Quanto sei 'contorto' ;)))))))))))))))))))
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
Il problema è proprio questo, Andy...
Qui non stiamo parlando solo di pareri personali, ma di caratteristiche dei segnali audio!!
Se ci illudessimo di poter conoscere realtà fenomeniche di questo tipo basandoci solo sull'interpretazione dei nostri sensi da parte del cervello saremmo ancora al medioevo!
Chi provi a sostenere al giorno d'oggi che una misura strumentale sia meno significativa di un'impressione ricavata ad orecchio compie un errore di valutazione clamoroso e mastodontico, smentito oltretutto da qualunque progresso compiuto dall'uomo in ogni campo della scienza e della tecnica in epoca moderna e che si pone al di fuori di qualunque logica razionale!
Quando si parla di segnali le uniche (e sottolineo UNICHE) informazioni "oggettive" sono quelle che vengono dagli studi sperimentali condotti attraverso gli strumenti di misura in condizioni controllate e ripetibili.
Le impressioni soggettive possono essere argomento piacevole per le nostre chiacchiere quotidiane, ma non certo un mezzo per capire come e se certi fenomeni a livello di equilibrio di armoniche, di colorazione o di alterazione del livello di ampiezza di un segnale audio avvengano o no realmente!
La consapevolezza della fallacità del giudizio basato sulle sole percezioni elaborate dalla nostra mente, condizionata dall'ambiente, dalle aspettative, dal grado di esperienza ed oltetutto mal supportata, come tu stesso dici, da una memoria sonora efficace solo nel raggio di pochi secondi, è data per scontata da tecnici e scienziati di tutto il mondo e mi parrebbe come minimo velleitario che essa possa esser messa in crisi da pochi appassionati chitarristi... ;-))
Personalmente valuto in un cavo tre cose: il valore della capacità/metro, la rumorosità (intesa come reazione microfonica al movimento) e la qualità della saldatura e dei connettori utilizzati.
Da oltre vent'anni mi faccio i cavi da solo spendendo il giusto per ognuno di essi (tanto per non fare nomi, utilizzo cavo a bassa capacità Tasker e spinotti Neutrik... ;-) ) e confesso di non aver mai notato, ad orecchio, mancanze o eccedenze nel mio suono che potessero essere ricondotte ad essi.
Sostituendoli con cavi più costosi, ma soprattutto più economici, a patto di non aver a che fare con materiali di qualità immonda (cavi con elevata microfonicità, ad esempio) o soprattutto di lunghezza spropositata (che se non sono a bassa capacità e se non si ha un buffer a monte fanno perdere molti acuti), non ho mai notato cambiamenti che mi facessero gridare al miracolo in un senso o nell'altro.
Fin qui le mie "impressioni personali": se però dovessi qualificare queste mie ultime dichiarazioni per capire se effettivamente io sia nel giusto o sia in errore, per capire insomma se differenze sonore significative possano sussistere advvero tra cavi "buoni" e cavi "esoterici", non potrei esimermi dal prendere un generatore di rumore bianco, collegare svariati cavi ed analizzarne la risposta spettrale in uscita, graficando le curve e confrontandole successivamente, specie nella fascia dello spettro che ci interessa, compresa all'incirca tra 70 e 6000 Hz... ;-)
Altrimenti, il mio parere, condivisibile o no che esso sia, corre il rischio di essere una chiacchiera come un'altra, che lascia il tempo che trova. :-)
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
daltronde sei un professionista del settore e sarei rimasto scandalizzato se avessi detto "io valuto ad orecchioi cavi"!
Comunque hai ribadito quello che ho proposto io, cioè per valutare un cavo, generatore di rumore, cavo e analizzatore di spettro, senza parlare di pick up o altro. Se ti capita di fare qualcosa del genere facci sapere. Grazie per il solito contributo prezioso.
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
La valutazione ad orecchio sembrerebbe intuitivamente quella più efficace e realizzabile (siamo musicisti e vorremmo fidarci solo di ciò che sentiamo...), ma non è così. In realtà, pur essendo alla portata di tutti (nel senso che chiunque di noi potrebbe provarci, ma pervenendo quasi di certo a risultati unici e scarsamente o per nulla confrontabili tra loro) tale sistema si rivela talmente influenzabile e privo di oggettività, da non garantire l'elemento più essenziale per qualunque indagine conoscitiva.
Il mondo della chitarra è purtroppo curiosamente permeato da questo "modus operandi" ed è proprio per questo che solo questo ambito sembrerebbe apparentemente eludere le leggi valide in qualunque altro!
Ovviamente non è così, ma credo che su speculazioni così squisitamente tecniche basterebbe dare fiducia a chi ha le conoscenze (non mi riferisco naturalmente a me stesso, perché qui dentro c'è chi è molto più preparato di me a riguardo...) e le attrezzature per dirimere i dubbi e recuperare una dimensione più sana e realistica per quanto riguarda ciò che davvero conta nella pratica quotidiana con la chitarra in mano! ;-))
Re: Ciao andy, mi dispiace dirtelo ma non mi è ...
Personalmente...
Io li consiglio a chi non li ha mai provati.
Per quanto riguarda il suono secondo me affermare che un cavo è "trasparente" è una stupidaggine, ogni cavo essendo fatto di rame ha una sua resistività (una resistenza in base ai metri) ogni cavo darà quindi un suono diverso dall'altro che può piacere o meno (più aperto, più nasale...) ma quale è lo standard? Non esiste, esiste solo teoricamente.
Re: Personalmente...
proverò.Pensa che di solito uso i cavi Fender ...
Re: proverò.Pensa che di solito uso i cavi Fender ...
basta che queste valutazioni vengano fatte ...
attaccare e staccare cavi alla velocita' della luce o portare un cavo nuovo e costoso a casa e ricordarsi che il suono del vecchio cavo era peggio non conta..
uno attacca la chitarra e il cavo ad un ingresso neutrale e a larga banda, per esempio l'ingresso "hi-z" di una scheda audio.. registra cose semplici, possibilmente sempre le stesse e con lo stesso tocco..
poi riascolta "random"
se no rischia tutto di essere fuffa... e quando si fa cosi', o altro tipo di blind test, cadono i miti anche in ambito di hi-fi esoterico... figurati con i chitarristi che vivono uno spettro sonoro limitato dalla pochissima risposta in frequenza dell'ampli da chitarra
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
Registro A, registro B subito dopo cambiando il cavo, tutti ascoltano AB: c è differenza uditiva o no?
che altre variabili ci sono da considerare? Cambio di umidita' nella stanza nei 30 secondi? Che il chitarrista suona diversamente? suvvia il timbro è diverso non è questione di tocco!
Non capisco proprio...
Se qui dentro c è qualcuno che non sente differenza tra questi due cavi registrati nelle medesime condizioni, si faccia pure avanti.
poi perchè bisognerebbe entrare in un ingresso a banda larga? questi cavi li usiamo in un ampli per chitarra, quindi è' in questo ambito che va fatta la prova.
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
hai ragione..
pero' io farei cosi' per avere piu' possibilita' di notare le differenze..
e poi mi risulterebbe impossibile usare il "cavettaccio" anche nel caso in cui l'ampli lo faccia risultare equivalente a quello buono
:-D
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
La prova DEVE essere fatta in ambito di segnali di CHITARRA non Radio ;))))
Sennò salziamo tutto e allora viva la pappa -- pappa pappa pappa con i lpomo po mo po mo - dor ! LOOL
SaluTOneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
per esempio, se sto mixando un brano e sento che una traccia non e' per la quale, io metto in solo e agisco silenziando tutto il resto..
magari ripulisco qualcosa che nel complesso, apparentemente, risulta irrilevante.. ma non e' mica vero che e' sempre irrilevante..
per esempio, lo sai che se in un brano di venti o trenta tracce, se tagli, senza nemmeno ascoltare prima, a 100 hz tutti gli strumenti che non siano basso, cassa, low tom o equivalenti, l'insieme ti migliora anche se tali strumenti i 100hz non lo raggiungono mai e non hanno spurie in basso udibili?
per cui, per quanto io sia il meno sensibile del mondo alle tematiche di tipo "hifi", non e' certo escluso che un cavo che mi faccia casino a 15.000 hz non mi filtri via roba anche in frequenze piu' "chitarristiche"..
quindi continuo a sostenere la verifica hi-fi anche del cavettaccio da chitarraebassoooooooooooooo
..
;-)
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
RIPORTO !
Si si .... ma così avremmo una 'prova tangibile dimostrata TECNICAMENTE' tra le differenze che noi UDIAMO e quello che uno strumento, del tutto ASETTICO ed imparziale, misura.
Otterremo una 'tabella' nella quale a fronte della variazione PERCEPITA effettivamente dagli ascoltatori avremo dei 'chiamiamoli' parametri misurati che ci potranno essere di aiuto per comprendere meglio se c'è relazione tra le due cose, cosa ovvia !!, e soprattutto in che misura.
A me pare una cosa interessante ..... da "smanettone " quale sono ihihihihihi
Magari poi scopriamo l'acqua calda ..... che fà sempre bene LOL
SaluTOneS
CiauS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
specialmente se le differenze sono ti tale sottigliezza.. capisco se si trattasse di confrontare un overdrive con un flanger..
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: basta che queste valutazioni vengano fatte ...
Perdita di segnale, banda passante e altro...
Ma qualcuno mi dice come un cavo che ha SOLO una impedenza + altra di un altro faccia perdere segnale se va a collegarsi ad un ampli con centinaia di KOhm di impedenza di ingresso?
Un cavaccio vs un cavo straordinario (ricordo, parliamo solo di resistenza)
può dare una influenza dello 0,1%...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Li trovo molto pratici e poi non "scrocchiano" mai e poi mai...e non è poco.
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Il cavo ha *resistenza* e per forza di cose residui capacitivi ed induttivi NON puoi SOLO considerare la resistenza come parametro a sè stante.
Comunque sia NORMALMENTE due cavi di uguale lunghezza avranno +/- la stessa resistenza, a meno che non confrontiamo una pataccona di cavo son un HiFi megaultragigafigo ;)))
Ovviamente gli altri "effetti correlati" saranno proporzionalmente migliori o peggiori tra gli uni o gli altri .
Et occhiolin: non conta solo la resitenza di ingresso all'ampli (non usi pedali ?!??!) ma pure il p.u. della chitarra (single coli, attivo, humb)
Capìt ?! LOL
SaluTOneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
I pickups e altro fanno testo poco, nel senso.
Io che produco un cavo, come indicato in alcuni post sopra faccio la proca con un generatore di segnale e un oscilloscopio.
Il risultato è l'oggettività e quindi la qualità del cavo.
Ora i parametri elettrici importanti li sappiamo, ma a che lunghezze diventano significativi? Un cavo medio, che capacità per metro ha e a che distanze è udibile?
Io feci questa prova qualche tempo fa tra un cavo costoso e uno da 8 euro (5metri), dopo aver visto un filmato della Elixir su YouTube....
;)
Mi sono addirittura divertito a utilizzare due cavi USB ;) adattati a cavo MONO... suono identico.
Certo se suoni con 12/15 metri di cavo sicuramente senti qualche differenza sulle alte frequenze.. ma con quelle lunghezze stai suonando dal vivo........
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Anche secondo me sulla lunghezza 'media' (sui 6 metri .. ma nche 8 ) è del tutto IRRILEVANTE il cavo a meno che ripeto non sia veramente una FETECCHIATA ;))
Ovviamente TUTTO il discorso cambia abbastanza drasticamente sui 12-15 o oltre METRI di CAVO. Ma tu ne hai mai utilizzato uno così lungo !??!?!??
SaluTOneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
;)
Mi sono addirittura divertito a utilizzare due cavi USB ;) adattati a cavo MONO... suono identico.
con che setup, ampli chitarre e casse, hai testato il tutto e a che volumi?
Il suono era clean o crunch?
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
La prova la facevo con lo stesso setup e senza toccare nulla ma semplicemente cambiando il cavo.
LA percettibile differenza si sente "in alto"... ma solo dopo alcune prove...
ma per me rimane così sottile da nn giustificare certi prezzi.
O forse in azienda ho "cavacci" che sono fatti da Dio?
(potrebbe anche essere...)
;)
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
"La prova la facevo con lo stesso setup e senza toccare nulla ma semplicemente cambiando il cavo."
giustamente!
buon x te..no, semplicemente come scrivevo, appunto 5W anche in clean non producono un headroom sufficientemente apprezzabile per enfatizzare certi tipi di sfumature..se tu ripetessi la prova, per fare un esempio, su un hiwatt 50 o 100, anche a volumi umani, quelle minuscole differenze diventerebbero 10x, e te ne accorgeresti al volo, senza bisogno di ripetute prove..tutto qui!
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
;)
Cmq invito tutti a vedere questi 2 filmati prodotti dalla Elixir
http://www.youtube.com/watch?v=w0Xuy4U5O2I&feature=player_embedded
Come vedete viene indicato cavo ad alta capacità e normale capacità che già per cavi corti tagliano gli alti.
E' la capacità a fare notevole differenza.
Io vi dico che una marca italiana fa cavi a bassa capacità.....e di grande qualità....
e addio problema cavo....
..poi è rimasto il problema che nn so suonare....
;)
http://www.youtube.com/watch?v=VSuL_IpT00k&feature=player_embedded
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Quando ho scritto "volumi umani" intendevo "proprio anche senza bisogno di fracassare i timpani", non intendevo che il problema fosse che tu abbia provato a volumi non sufficienti.
A parita' di volume, anche basso, un 5W è gia' sotto stress, un 50 no, ecco perchè il clean del secondo mettera' in evidenza di piu' le differenze, mentre il primo tendera' a comprimerle..pure se rimane clean.
Fai una prova per sfizio..poi mi dici ;)
pero' se il 5w gia' attira le ire dei vicini, buon x te...non devi star li a smanettare e spendere sui cavi :)
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Ah ah ah!!!!
PS.
Quando ho finito il mio 100W a transistor farò la prova!!
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Fatti i conti (SI ... PUO' ... FARE!), si spiegano:
- la differenza tra un cavo e l'altro
- la percezione (falsa) di 'buco nei medi', che è invece dovuto a una risonanza spostata verso gli alti (sintomo di cavo migliore o più corto).
Nel caso di cavi twistati invece che coassiali, la capacità/metro è inferiore e quindi suonano più 'aperti' a parità di lunghezza.
Herr Doctor, scrivilo tu un articoletto 'tecnico' sui cavi, che io ho una giornata mediosa.
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Non direi che è falsa ma reale..una frequenza di risonanza diversa, quando viene amplificata dall'ampli (in maniera ricordiamolo non lineare), causa un suono finale con un EQ diversa....il che spiega il fatto per cui alcuni cavi suonano meglio con certi setup e meno con altri..
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Secondo me il quid sta proprio qui: possiamo sminuzzare scientificamente ai raggi X mille parametri di qualsiasi cavo e sono convinto che troveremo differenze risibili tra uno e l'altro...queste microdifferenze pero', una volta sbattute in un circuito di amplificazione non lineare, subiscono una sorta di effetto farfalla, con risultati non prevedibili..........
A quel punto conoscere vita morte e miracoli del cavo è sicuramente meglio saperli piuttosto che non saperli, ma ai fini pratici potrà servire... solo fino a un certo punto ;-)
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
un software di simulazione circuito, incrocio le due curve e via..
in hi fi so che si lavora cosi..proprio perchè paradossalmente è tutto piu "perfetto" e ricondicibile a carta....io trovo pero' che questo faciliti infatti enormemente il lavoro, è gia quasi tutto noto..quasi tutto conosciuto.. non ci si aspettano sorprese...non invidio per niente chi cerca di applicare queste cose nel mondo chitarra dove secondo me molte cose ancora non sono ben chiare..in quanto il fine ultimo è molto soggettivo (l'ottenitmento di una musicalita' di un suono che esce stravolto rispetto alla partenza)....secondo me è molto molto piu ostico ottenere l'imperfezione perfetta che desideriamo (un ossimoro no?) :-)
Si, forse andare sulla luna, paragonando la quantita' di risorse che si impiegano a confronto, lo vedo come impresa piu facile :-)
Tu dici -grazie a Dio- non esistono effetti farfalla in elettronica..io dico -ahime purtroppo- esistono effetti farfalla in qualsiasi campo, specie in campo strumenti analogici, anche se in molti dicon di non produrre effetti apprezzabili...io non ci credo in base alla mia esperienza e giudicando i risultati delle modellazioni fatte finora.
Per me siamo ancora agli albori degli albori.
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Re: Perdita di segnale, banda passante e altro...
Prova
L'articolo mi ha incuriosito parecchio,, anche perchè proprio ieri ho portato a casa dopo una riparazione il mio marshal testata-cassa, ed il tecnico (credo non a caso) mi ha sostituito il cavo di potenza con un Neutrik,, questa marca di cui ho sentito il nome la prima volta proprio ieri..
Per caso mi son trovato su questo articolo,, ed adesso non posso certo dirvi che il mio ampli suona meglio,, non ho la comparazione,, ma la prova la voglio fare,, eccome,,,,!!
Un saluto a tutti voi.
Luc.
Re: Prova
Dov'è il problema ?
Cavo in YBCO raffreddato a 92 K e siamo sistemati ! :D
A parte gli scherzi, complimenti per l'articolo; purtroppo non penso di essere ancora in grado di distinguere le differenze sonore fino a questo punto...chissà magari un giorno...
Re: Dov'è il problema ?
Re: Dov'è il problema ?
P.S.
YBCO è una lega che per temperature da 92 K (-181°C) in giù si comporta come un superconduttore, il che significa resistenza in dc nulla e resistenza in ac diversi ordini di grandezza inferiore rispetto ai normali conduttori elettrici.
Re: Dov'è il problema ?
Re: Dov'è il problema ?
Re: Dov'è il problema ?
Ricapitolando
A seconda della capacita', varia il picco di risonanza del cavo e dunque questo determina un suono finale amplificato leggermente diverso.
Quindi UNA sola variabile?
Sicuri che non ci dimentichiamo nulla?
io scommetto che c è tutto un mondo di roba di piu che influenza il suono finale prodotto da un cavo... :-)
Re: Ricapitolando
Re: Ricapitolando
Io credo infatti che siano presenti gli effetti che hai descritto tu...e pure altra roba ancora, e tali effetti siano udibili, se ascoltati nelle giuste condizioni.
Non ti ho ancora fatto a proposito i complimenti per l'articolo.
Re: Ricapitolando
Re: Ricapitolando
Per esattezza "taglia" un campo di frequenze a seconda della frequenza di risonanza del circuito resistivo/capacitivo/induttivo risultante dalla somma dei valori dei singoli elementi che entrano in gioco. Controllo di toni della chitarra, cavo di connessione e circuito d'ingresso. Se trovo il tempo ti posto lo schema elettrico risultante dei singoli componenti poi capirai.
Cerca schema controllo di toni chitarra su google e troverai che un controllo di toni semplice è composto da una resistenza (il potenziometro) ed un condensatore. Il controllo di tono inserisce più o meno questa capacità nel circuito interessato tagliando certe frequenze. Posto questo link che mi auguro renda le idee più chiare e sfati certe "leggende metropolitane" relative ai cavi senza comunque dimenticare che la capacità del cavo ne determina la "bontà". http://www.bluesguitar.it/index.php?option=com_content&view=article&id=69:il-condensatore-dei-toni-la-parte-piu-piccola-della-chitarra&catid=2:chitarra-elettrica&Itemid=5 l'articolo tratto da bluesguitar. Leggetelo attentamente sino in fondo e se capite di cosa sta parlando, troverete tutte le risposte che cercate. Alla prossima!
Tom . . . il discorso è proprio questo! Il laboratorio quantifica, da un valore e spiega il perchè delle tue sensazioni (mondo reale) che, essendo soggettive, non sono valutabili. La capacità introdotta dal cavo influenza quella presente nel controllo di toni, in considerazione di quanto spiegato nell'articolo capirai che, le tolleranze in gioco mutano la risposta in frequenza, viene spostata la frequenza di taglio del filtro. Nei cavi RF una delle principali caratteristiche è la capacità per metro, per esempio RG58 di buona qualità presenta una capacità di circa 97pf /metro, 10 metri di cavo presentano una capacità di 970 pf, se nel controllo di toni è presente una capacità di 10000 pF (10nF) il cavo in oggetto introduce una variazione di capacità del 10% che, come spiegato nell'articolo "colora" il suono o meglio l'attenuazione di una certa gamma di frequenze e, finalmente per la tranquillità di tutti, si sente e si fa sentire! Stesso identico discorso per le capacità "interne" al controllo di toni. Oggi mi prendo la briga di attaccare i miei cavi al capacimetro professionale che ho in laboratorio e poi posto i valori letti, forse allora capirai meglio quanto il cavo influenzi la risposta in frequenza! (la capacità del cavo!) Ciao
Re: Ricapitolando
quando scrivo "suona" capisci amme cosa intendo.. :)
suono finale amplificato intendo cmq in uscita dai coni...ossia la condizione di utilizzo in un ambito reale e non da labo
edit: ho visto l'aggiunta tecnica che hai inserito nel commento..sicuro sia il link giusto? in quanto punta a un articolo sule virtu' sonore dei diversi caps toni della chitarra (neanche a farlo apposta..altro argomento tabù sul cambia o non cambia suono...ehehe)
Re: Ricapitolando
grazie
imperfezione perfetta?
Chiedo scusa, ma l'ordine....
La qualità dei cavi è molto importante, ma ...
Posso capire un grande palco, con grande strumentazione e grande "suono"... ma in un pub, in un locale dove il 99% di noi è abituato a suonare, tra le risate del pubblico che beve, il tintinnio dei bicchieri, le sedie che si spostano, i cellulari che squillano, i luoghi che spesso restituiscono reverbero e rimbalzano le frequenze più stronze ( xD )... spendere uan fortuna in cavin non ha senso.
Ale.
Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...
un thread davvero interessante.
Non posso che confermare le differenze tra cavi economici (10 euro l'uno, per esempio Bespeco) e i miei nuovi Klotz Lagrange e Titanium. Ero decisamente perplesso all'inizio prima di cacciare fuori più di 120 Euro in cavi...ma è stata una soddisfazione suonare finalmente senza fruscii nel loop dell'ampli e con una maggiore definizione generale del suono.
Prossimo acquisto: George L's per la pedaliera.
Concordo con chi ha detto che è inutile spendere mille mila euro in chitarre, ampli e pedali per poi risparmiare sui cavi.
Spero di essere stato utile,
buona musica a tutti.
Marco
Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...
Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...
Il fruscìo è normalmente generato dai circuiti di preamplificazione o dai pedali e reso particolarmente udibile dalla somma di compressori, boosters, overdrive o distorsori attivati in simultanea...
In compenso, un cavo ad alta capacità e molto lungo (dunque "pessimo"), attenua efficacemente i fruscìi... assieme agli acuti del segnale che fa perdere! Alcuni jazzisti, infatti, sfruttano tale caratteristica per scaldare amabilmente il proprio suono... ;-)
Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...
Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...
Quando posso, intervengo sempre volentieri... ;-))
Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...
Avevo infatti letto di setup di alcuni artisti dal suono particolarmente "smooth" che usano il 15-20 metri proprio x questo scopo! EQ passiva piu' naturale rispetto a un pedale, e pure ..setup più semplice! l'uovo di colombo!
Gli AC DC invece, che sono all'esatto antipodo, in studio usano max 3 metri e a bassa capacità per il massimo graffio sulle acute!
"Alcuni jazzisti, infatti, sfruttano tale caratteristica per scaldare amabilmente il proprio suono... ;-)"
Luca, al prossimo Grappa ti vedremo dunque con un paio di questi??? :-))
http://static-p4.fotolia.com/jpg/00/15/79/47/400_F_15794717_Gaou0ucV6WLg76CTDQRlqmQ1w6bW86iF.jpg
un abbraccio
Andrea
Re: La qualità dei cavi è molto importante, ma ...
la situazione è esattamente questa...
Nel caso di una distorsione piena, come quella degli AC/DC, un cavo a bassa capacità risulta funzionale: si fa distorcere al meglio un pre proprio pilotandolo con una buona dose di frequenze medio-alte, piuttosto che con pickup ultra-avvolti che impastano inutilmente sulle basse!
Personalmente, come dicevo più sopra, uso i cavi che mi faccio da me (da tre o quattro metri al massimo) e che sono di capacità medio-bassa: non sento l'esigenza di un cavo diverso quando suono jazz, perché quel che la mano destra può fare al bilanciamento delle armoniche e all'attacco della nota in collaborazione con un plettro "adatto", è a mio parere infinitamente più devastante dell'effetto dell'aumento della capacità del cavo, con il vantaggio che non impoverendo il segnale in partenza, se serve, posso tirar fuori di nuovo quando voglio le armoniche più aggressive solo controllando il tocco... ;-)
Rispondo ad Ale!
leggete questo
http://www.harmonycentral.com/docs/DOC-1183
ciao
Re: leggete questo
Concordo.
Re: Concordo.
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login