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Le chitarre di Mr. Clapton

Immaginate di essere a Londra nell'anno di grazia 1963. Un ragazzo del Surrey, diciassettenne studente del liceo artistico (indirizzo tecnico) si è appena unito a un gruppo rock con influenze blues, The Yardbirds. Negli anni seguenti si farà una reputazione crescente come uno dei migliori chitarristi di Londra, finché qualcuno lo chiamerà Dio ("Clapton is God", scritta comparsa nel '67 su un muro di Soho Sq.).

"From zero to hero" in quattro anni. C'è da perdere la testa. Il resto è storia. Eric Clapton, da allora, ha segnato ogni decade con le sue vicessitudini umane e la sua musica, deliziando milioni di fans con produzioni molto diversificate. Ogni svolta stilistica nella sua lunga carriera è stata accompagnata da un cambio di strumenti. Quelle riportate sono le sue chitarre più famose.


Gibson Les Paul Standard tobacco sunburst del '58
Acquistata da Sound City, il grande negozio a più livelli ancora esistente oggi situato in Charing Cross Road all'angolo con la celebre Denmark Street, nel '64, quando era fuori produzione da ben quattro anni e veniva venduta in saldo. Usata nel periodo Yardbirds e nel breve periodo con John Mayall (non è però la Les Paul che si ascolta nel celebre disco beano "Eric Clapton and John Mayall Buesbreakers",che fu registrato con un'altra chitarra, di proprietà dello studio di registrazione). Lo strumento fu rubato e se ne sono perse le tracce.
Gibson SG, The Fool
Eric commissionò la verniciatura a sfondo psichedelico di questo strumento all'artista olandese Simon Posthuma, conosciuto a Londra come "the fool".
La chitarra era un modello del '64 in origine fornita di Deluxe Vibrolo. Usata intensamente nel '67-68 (perido Cream) in tour e nei dischi, è la protagonista di capolavori come Disraeli Gears, Wheels of fire e Goodbye Cream. Oggi di proprietà di un collezionista anonimo.
Gibson Reverse Firebird I (mid '60s)
Eric scelse questa chitarra per il suo suono simil Stratocaster (all'epoca non voleva essere visto con una Stratocaster perché prerogativa di Jimi Hendrix). Si può ascoltare nel brano "Sitting On Top Of the World" sull'album Goodbye dei Cream.
Gibson ES 335 TDC block inlays Cherry ('64)
Acquistata nel periodo Cream, usata poco per via del manico piuttosto sottile ma quasi certamente usata nella versione live di Crossroad. Comprata soprattutto per deferenza nei confronti dei suoi idoli Freddie King, Chuck Berry e BBKing, mai troppo amata, utilizzata molti anni dopo nel disco blues "From the Cradle" del '94. Fu venduta all'asta di Londra nel 2004 per finanziare il progetto della casa di cura per tossicodipendenti Crossroad di Antigua, appartiene oggi alla catena di negozi americana Guitar Center che l'ha pagata 847mila dollari. Tutt'oggi la Gibson più costosa della storia.
Gibson Les Paul red (Lucy)
Regalata da Eric a George Harrison e usata da Eric nel celebre assolo di "While my guitar gently weeps" sul doppio bianco dei Beatles. In seguito fu rubata a George in Messico. Per riaverla indietro George dovette accompagnare in un negozio di strumenti di Città del Messico il ragazzino che si fece vivo per chiederne il riscatto e comprargli una Les Paul nuova. Dipinta in rosso scuro dal precedente proprietario.
Fender Stratocaster sunburst del '56 (Brownie)
Brownie è la chitarra usata da Eric nel suo periodo in assoluto migliore, gli anni di Derek and the Dominos. La si può ascoltare nel capolavoro "Layla", versione studio e la sua live al concerto Live at the Fillmore con i compianti Jim Gordon alla batteria e Carl Radle al basso, la migliore base ritmica con la quale, dice Eric, abbia mai suonato. Si tratta di uno strumento straordinario: in un'intervista su Guitar Player il suo guitar tech, lo scozzese Lee Dickson, la definì come la più bella Stratocaster su cui abbia mai messo le mani. Comprata nella primavera del '67 per 175 sterline dal solito Sound City e, volutamente, non usata in pubblico prima della morte di Jimi. Venduta all'asta di Christie a NYC nel '99 per 450mila dollari, appartiene oggi a Guitar Center.


7-56-57 Fender Stratocaster "frankestein", black (Blackie)
Una delle chitarre più celebri della storia. La vicenda è nota, ma la ripropongo per i più giovani. Nell'autunno 1970 Eric comprò, per cento dollari l'una, sei Stratocaster degli anni '50 nel piccolo negozio Show Bud di Nashville e le fece spedire al proprio indirizzo di Chelsea (Londra). Al ritorno ne regalò tre agli amici Steve (Winwood), Pete (Townsend) e George (Harrison): di questi strumenti si è persa traccia. Incaricò Lee Dixon di assemblargliene una utilizando le parti meglio conservate delle tre rimanenti. Il risultato fu la celebre Blackie. Successivamente Eric cadde nel periodo di depressione e dedizione alla droga da cui emerse solo tre anni più tardi (diventando però alcolista). Blackie fece la sua comparsa in pubblico nel celebre concerto al Rainbow, alla fine del '73 dove, per problemi tecnici e ronzii vari, venne accantonata a favore della Les Paul. Da allora in poi sarà la sua compagna inseparabile in tutti i dischi (da "Ocean Blv.d" in poi) e relativi tours. Chitarra difficile da suonare, rumorosa, dura ma dotata di straordinaria personalità fu messa in pensione, definitivamente, nell'87 perché il manico, più volte rifatto, non era più in grado di ospitare le sei corde (il raggio era passato da 7.5 " a circa 10"). Venduta alla stessa asta di Brownie per 959500 dollari è, fin oggi, la chitarra più costosa di sempre. Di proprietà del solito Guitar Center, ho avuto la possibilità di vederla, in vetrina e dopo opportuna lunga coda, nella sede storica del negozio sul Sunset B.rd a Los Angeles, nel 2006. Guitar Center ne ha commissionata al Fender Custom Shop una limitatissima serie di 30 (due delle quali vendute a Milano), assolutamente identiche anche nel peso all'originale, prezzo di partenza 14mila sterline. Sono quasi tutte in mano a collezionisti e negozianti famosi e il loro valore è per lo meno raddoppiato.
Fender Eric Clapton Signature Stratocaster
Dalla fine degli anni '80 a oggi Eric, convinto dell'impossibilità di trovare una Stratocaster con la stessa personalità di Blackie e desideroso di suonare strumenti più affidabili, reperibili e silenziosi, si è affidato al Fender Custom Shop per un modello signature. Dopo vari esperimenti ha scelto una Stratocaster con 22 tasti, ponte vintage, manico ovviamente one piece maple, profilo manico '56 soft V, raggio 9.5", leva bloccata da un pezzo di legno, boost dei medi, TBX (di fatto un boost degli acuti che agisce rischiarando il suono se questo diventa, per via del boost dei medi, troppo scuro). Per quanto riguarda i pickup la scelta è caduta, dal 1988 al 2001, sui Lace Sensor, dopo il 2001 sui Noiseless.
Di questo modello esistono una versione economica non Custom Shop e una versione più curata e costosa del Custom Shop (assolutamente identica a quelle che usa lui). Da sempre è il modello più venduto della serie signature, soprattutto nei colori nero e Mercedes Blue. E' disponibile anche in vari custom colour spesso commissionati per i loro clienti da negozi famosi ("Peach", Braintree, Essex, UK).


Fender Crush Stratocaster
In occasione del tour mondiale del 2001 Eric ha usato chitarre disegnate dal subway graffiti artist John "Crush" Matos, per il resto identiche al modello signature con noiseless pickup. Sono le chitarre "Arlecchino" colorate prevalentemente in fiesta red, daphne blue, graffiti yellow e nero.
Martin 00028 EC Signature
Uscita nel '96 è la Martin di fascia alta più venduta oggi nel mondo. Ha le stesse specifiche e lo stesso prezzo della 00028 vintage, dalla quale si distingue per il profilo del manico a V e per la firma di Eric al 12esimo tasto. E' una buona e onesta chitarra, venduta a un prezzo giusto, ma è bene che si sappia che lui non l'ha mai suonata. Eric, in acustico, suona la sua vecchia 00042 (quella del disco "Unplugged") e le versioni più esclusive, fatte apposta per lui, della 00028, quella in palissandro brasiliano superlimited (12mila sterline all'uscita), le tre regalategli da Martin con top in abete dei Carpazi, la "Bellezza Nera " (in italiano), limited co-disegnata da Eric, la "Bellezza Bianca".
Eric Clapton, al momento, possiede un settantina di chitarre. Tra queste vale la pena di citare una Gibson L5 del '56, una Stratocaster mancina comprata a Londra per essere regalata a Jimi Hendrix due giorni prima della sua morte, una Stratocaster messicana bianca con placca per l'attacco della leva d'oro anodizzata, regalatagli dalla moglie Melia, con dedica e firma delle sue tre bambine.

Dal nostro catalogo online

70 commenti

Complimenti.

Un articolo veramente ben scritto ed esaustivo.
"L'uomo che gioca con intelligenza vuol garantirsi reciprocità" - Evgenij Aleksandrovic Evtušenko
"Le parole sono una fonte di malintesi" - Antoine de Saint-Exupéry

7-56-57 Fender Stratocaster "frankestein", black (Blackie)

"Guitar Center ne ha commissionata al Fender Custom Shop una limitatissima serie di 30 (due delle quali vendute a Milano), assolutamente identiche anche nel peso all'originale, prezzo di partenza 14mila sterline"

Una è anche all'Emporio Musicale Senese. Naturalmente non è in vendita però è in bella mostra attaccata ad un muro. Quando arrivò in negozio, fecero una specie di festa...

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

L'ho vista stamani.
La vendono a oltre 10.000 euri.
Rifletti prima di pensare.

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

se è una di quelle,chi la vende è onesto.Io ne ho vista una sola,comprata a Milano per 19000 euri.In genere vengono comprate da negozianti (con sconto e vantaggi commerciali vari) e messe all'asta tra i collezionisti (come la Lenni di SRV,La SRV N1,la Hendrix bruciacchiata negli anni 90 ecc).Sono speculazioni commerciali che a me non piacciono troppo,le chitarre si comprano per suonare,ma esistono e vanno raccontate

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

Eh sì... ma siamo fatti in tanti modi noi esseri umani!
Lasci ache le comprino.
C'era anche quel coso rosso/bianco/nero tutto sudicio di Van Halen... circa 25.000€
Rifletti prima di pensare.

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

Cè anche quella di Malmsteen, Lenny di SRV e la Gretsch di Chet Atkins, la tele di Andy Summer e non mi ricordo più. Tutte non in vendita

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

Ho già comprato la bomboletta spray nera... :-D
Rifletti prima di pensare.

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

Se non mi sbaglio sui 25.000 o giù di li

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

immagino! Sono copie assolutamente fedeli in tutti i particolari (compresa la bruciatura da sigaretta sulla paletta),dello stesso peso (la cosa più difficile da replicare) con differenze di pochi grammi l'una dall'altra.Esageratamente costose ma destinate ad essere un investimento sicuro per negozianti e collezionisti(anche se le chitarre dovrebbero essere fatte per essere suonate!)

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

Dovrebbero, ma quando ne possiedi qualche decina va' a finire che hai sempre le tue favorite, come un sultano con le mogli del suo harem !
Anche tu del resto pur possedendone tante alla fine ne utilizzi solo alcune, di chitarre intendo...

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

si ,con la differenza che le chitarre non hanno costi di gestione,se comprate con oculatezza mantengono o addirittura aumentano il proprio valore commerciale ,migliorano col tempo e,soprattutto "parlano" solo se sei tu a farle parlare.Le mogli,invece...

Re: 7-56-57 Fender Stratocaster

La replica più stupefacente è la "Play loud" di Malmsteen.
Che, alla faccia di milioni di speculazioni su forma e profondità degli scavi, ha uno scalloping appena accennato e praticamente "piatto" :-)

Ciao
Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!

00042

Credo, non sono sicuro al 100%, che la 00042 sia stato un regalo di Stephen Stills. Forse come ringraziamento per la fugace partecipazione di Clapton in un brano del suo primo album solista o forse, come disse in seguito lo stesso Stills: "dovevo essere pazzo o ubriaco, per fare un regalo del genere...". Stills, che colleziona solo rarissime Martin pre-war, non era, però, immune al regalare grandissimi strumenti a musicisti che stimava, come il mandolino di Chris Hillman.
www.notforsale-band.it

Re: 00042

probabilmente hai ragione,ho sentito anch'io questa storia.Recentemente La Martin ha fatto una 00045 S.S. signature limited ,adrondak e palissandro Madagascar ,da 10000 euro.Stills possiede,tra le altre,una 00045 del '37 che vale come un appartamento

Re: 00042

è vero, la Martin ha gratificato questo MartinMan anche con una D45 SS. Ci sono parecchi aneddoti sulle pre-war di Stills, soprattutto su due D45 che usa solo in studio (ovviamente) e che valgono un condominio intero, compresa piscina e campi da tennis... una di queste D45 l'ha comprata ad un'asta per miliardari, credo negli anni 70, pagandola uno sproposito. Erano rimasti in corsa, lui, ed un collezionista-imprenditore giapponese che l'avrebbe comprata per poi smontarla completamente, analizzarla, carpirne i segreti, per poi riprodurla Giappone, tentando di ricreare la magia del suono di queste leggendarie pre-war. Stills si è svenato (dicono gli amici), ma l'ha salvata da una feroce vivisezione.
www.notforsale-band.it

Re: 00042

Steven Stills non si è mai fatto vedere in pubblico con strumenti da meno di 10000 $.Anche Young e Crosby non scherzano però!

D'accordo

Pienamente d'accordo con te per il periodo d'oro di Clapton.
Anche se aggiungerei i Blind Faith, purtroppo di vita breve, ma di grande impatto musicale e forieri di idee.

E in questo periodo si vedeva Clapton suonare con una Zemaitis denominata Ivan il Terribile, una Tele con binding bianco con manico Strato (forse quello di Brownie) e anche (ma non so quanto l'abbia mai usata) una Dano riverniciata (che ora la Danelectro ripropone).

E per gli ampli?

Ciao

PIE

Re: D'accordo

I Blind Faith sono stati,lo dice Eric,un occasione perduta.Probabilmente troppo "supergruppo",concerti a ritmo frenetico in stadi troppo grandi,troppo di tutto.Resta comunque un buon disco e alcuni grandi pezzi (I can't find my way home su tutte,anche se preferisco la versione attuale con Steve)
Per gli ampli ci vorrebbe un altro articolo.Brevemente ,Marshall Bluesbreaker 1962 con Mayall e gli Yardbyrds,Fender Twin blackface (o i molto simili Music Man anni 70),negli anni '70,Fender Twin Tweed '57 (Custom Shop) negli ultimi anni,con riverbero esterno,overdrive Klone centauro,cassa aggiuntiva Marshall con split a Y (nei pezzi più tirati),delay digitale della Line 6 (quello verde).Equalizzazione dell'ampli:bassi 7,medi 5,acuti 6/7.Sulla chitarra: posizione 2 (dal manico) quasi sempre,assoli posiz 5,ritmiche crunch posiz 3 (centrale),Per il mitico "brown sound" usa il boost dei medi a 6/7 e il TBX poco dopo la metà

Re: D'accordo

giusto per capire..l'ampli che usa attualmente il manolenta è un twin-amp tweed 57 del custom shop (modificato), ma questo ampli, che uso anch'io, (e anch'io sono manolenta))), non ha i medi, ma solo bassi, alti e la presenza.
www.notforsale-band.it

Re: D'accordo

ho visto diversi suoi concerti negli ultimi anni (quelli col Tweed Twin),con binocolo puntato su mani,chitarra e ampli (i piedi li vedevo meno),sono salito sul palco (ho visto da vicino il set up con ampli già pronto,acceso e in stand-by,e già equalizzato),parlato coi tecnici e ,poco,anche con lui (ma a una cena,dove aveva più voglia di parlare di auto,pesca e calcio che di strumenti).Hai comunque ragione.Bassi ore 2,alti ore 2.presenza (non medi) flat.Sono stato sul punto di prenderlo anch'io (il Twin),per suonarlo con la EC Custom che a me piace (a molti no),mi è piaciuto molto,è ,secondo me ,uno dei migliori ampli Fender (il Tweed Deluxe meno),ma,alla fine ho lasciato perdere,per la mancanza del riverbero e perchè è bello soprattutto da metà volume in poi ,cosa che per me e dove suono io non va bene (sono un incorreggibile blackfaceiano con predilezione per il Deluxe Rev)

Gibson Les Paul Standard tobacco sunburst del '58

Che spettacolo vederla in foto suonata da Clapton è uguale alla mia LP traditional :D

La SG "the fool"

Uno dei miei ricordi piu` vivi e` aver visto la SG The Fool all'hard rock cafe di Lisbona qualche anno fa. Non stavo nella pelle, sembravo un bambino scemo. Ho appena controllato sulle memorabilie dell'hard rock e non la nominano minimamente. Era molto in alto, non accessibile da nessun tavolo, quindi non sono riuscito a farle una visita ginecologica come si deve ma era identica tanto che ho pensato fosse li lontano per sicurezza. A questo punto o era una copia (posizionata volutamente lontano per non farlo vedere), o non ce l'hanno piu` oppure avevo le allucinazioni quella sera. Cazzo che delusione

Re: La SG

per esperienza negli Hard Rock Cafe circolano molti strumenti non corrispondenti alle attribuzioni descritte,oppure si tratta di chitarre effettivamente possedute dall'artista in questione e da lui regalate al locale,ma si tratta spesso di strumenti economici (es la Yamaha acustica di Bon Jovi che si vede all'HRC di NYC);eccezione: la black strato di David Gilmour è stata molti anni nell'HRC di Dallas (aveva la tastiera in palissandro),poi lui se l'è ripresa

ma la telecaster rossa?

in questo video degli yardbirds e nelle foto che accompagnano l'album "five live yardbirds" clapton imbraccia una telecaster rossa :P

http://www.youtube.com/watch?v=yhfuOSHVIow
Modificato da K_Shields il 24 agosto 2010, 18:21

Re: ma la telecaster rossa?

http://www.rocktownhall.com/blogs/media/users/frankenslade/claptontele.gif

Re: ma la telecaster rossa?

dovrebbe essere una tele deluxe che aveva dai tempi dei Roosters

Clapton diceva

Quando Clapton ha venduto la sua Blackie ha detto che per lui non contava molto, quello che conta è la musica che è uscita dalla chitarra e faceva il paragone con Picasso, se non sbaglio diceva che hanno valore i suoi quadri e non i pennelli che ha usato per farli.
I condivido questa sua affermazione e trovo sconsiderato pagare un pezzo di legno 20.000 euro, se diamo una chitarra da 100 euro in mano a Eric ci farà comunque emozionare!
Come diceva il buon Arbore: suonate gente suonate

Re: Clapton diceva

Condivido in pieno ciò che ha fatto Eric.Lui ha fatto si che la sua chitarra valesse 1000000 $ (e li valeva solo perchè sua) e ha sfruttato questa cosa per essere utile a qualcuno (la casa di cura di Antigua ha dei costi di gestione enormi,ci lavorano medici inglesi e americani ben pagati e i tossici locali sono curati gratis).Aggiungi che Blackie era ormai insuonabile e gli ricordava il decennio in cui era perennemente ubriaco (è sobrio dal '87)
Modificato da stevie57 il 25 agosto 2010, 17:12

Noi vecchie scimmie del "Jazz".

Ciao Stevie57, sono Fbass ma per gli amici come te Frank50, ci dovevo pur mettere l'anno, avevo letto da qualche parte che per Blackie avesse usato tutte le sei chitarre e con i resti avesse assemblato le tre date in regalo e delle altre non c'era più traccia, ma su un vecchio Lp dei Cream, l'ho visto imbracciare una SG Coustom bianca a tre pickup con hardware dorato, tant'è vero che in quegli anni inizio 70's a Napoli ne sono state vendute tre o quattro, poi sono sparite dai gusti dei musicisti figli di papà ( io ero un musicista ostacolato in famiglia ed accettato solo come studente con buon profitto alla facoltà di Ingegneria, anche se mio padre era un artista nel campo pittorico, ma noi musicisti capelloni eravamo a stento tollerati se non mal visti ).
Di Strato ne ho cambiate tante ma il peggior ricordo è di una palettona 1978 con body tabacco sunbust e con le profilature della spalla superiore e del retro molto poco accentuate, pesava da morire ed aveva le sellette di sagomatura come quelle in lamierino, ma fuse in blocco unico, pickup a poli livellati e manico 21 tasti con pallini neri, non la rimpiango per niente.
Ora quello che uso di più è la STRAT a 24 tasti con Kaheler e Di Marzio Humbucker splittabile a singol coil al ponte, riesco a fare tutti i suoi brani con sonorità molto simili, compreso "badge" e "crossroad", anche se il primo brano preferisco farlo da bassista con il Gibson G 3. Ciao, Franco, email ing.f.maresca@hotmail.it .
FBASS

Su molti articoli la vicenda era stata ...

Su molti articoli la vicenda era stata raccontata come dici tu (blackie fatta da 6 chitarre,le 3 regalate fatte coi resti ) ma nella recente autobiografia Eric fa chiarezza e racconta le cose come ho scritto io

Re: Su molti articoli la vicenda era stata ...

Sarà come dici, ti volevo dire anche che delle signature " Clapton " ho comprato ed usato per poco tempo, nell'anno 1991 ( comunque poi sostituita dalla Strat rosa fuxia a due TBX, tutto un altro pianeta ) una "Emerald Green" con pickup Lace sensor nei tre colori canonici (red, gold e blue), ma, ti devo confessare, che non mi ha molto convinto (aveva il capo tasto metallico del tipo a triangoli d'invito corde e rullini, lo chiamavano impropriamente "a spina di pesce" ), avevo già la mia american standard mapple neck e da poco una giapponese " Stratocaster Contemporary", color Peeweter, cioè grigio metallizzato, con un ponte Fender del tipo 2° e molla regolabile dall'attacco della cinghia ( non aveva le molle nello scasso del retro-body ) ed aveva un sistema atroce di bloccacorde al capotasto del tipo a grilletto di fucile, ricalcante il profilo anteriore della paletta nera, che mi tagliva di netto il MI cantino quando lo azionavo ( è stata quella che ho dato via nel più breve tempo possibile, come ho fatto pure per la JagStag color celeste, niente a che vedere con la Mustang Competition Blue, che ancora posseggo e mi piace moltissimo, insieme all'altra "Made in Japan" Telecaster Pasley Sunburst color rosa , alla Elvis in Haloha Haway, suona twanghy ma non come una pre CBS Esquire del 1963 data via in periodo no-vintage mania ).
Avrò beccato una di quelle no poichè tutti quelli che conosco, compreso me, si sono riorientrati per le palettone inizio periodo CBS, cioe con la piastrina a quattro viti e numero matricola sulla stessa e non sulla paletta, mentre io ho trovato una ottima Squire Standard Series Candy Apple Red, made in Indonesia, pickup im alnico, che suona molto Strato.
FBASS
Modificato da FBASS il 25 agosto 2010, 05:16

Re: Su molti articoli la vicenda era stata ...

La strato EC model (custom shop o no) è da sempre molto discussa ,specialmente in Italia (in Uk e Germania è diffusissima).O la si ama o la si odia ,in genere.Io,per quello che vale,la apprezzo (anche se sospetto che il mio amore per Clapton abbia contibuito),pur avendo strato vecchie e nuove indiscutibilmente più belle.Ho avuto 2 (sono recidivo) non CS (una nera e una rossa) coi 3 Lace Sensor Gold (obiettivamente,non freddi,gelidi),ora ho una Custom Mercedes blue coi già migliori e davvero silenziosi (e potenti) noiseless.Secondo me è bella,elegante,piacevolissima al tatto per via del manico in poliestere satinato (la leggenda narra che si sia ispirato,come sensazione tattile,al sederino di Naomi,che lui conosce bene,ma potrebbe essere,appunto,una leggenda),ha un manico perfetto per me (siamo alti uguali e con mani simili,purtroppo per me solo nelle dimensioni),è molto pratica quando non hai il tuo ampli o devi suonare in sale prova carenti,non hai overdrive e pedalini da aggiungere,e molto versatile.Ci fai tutto il suo repertorio dal pulito più pulito (Holy Mother,Promises) ,al cattivello (il cattivo per Clapton non esiste),passando per il famoso Brown Sound,senza cambiare chitarra e con pochissimi (delay e overdrive)effetti.L'uscita del pickup al ponte è quasi da humbucking.Sono convinto che abbia scelto i pickup per la silenziosità e il volume (suona forte ed è quasi sordo) e la chitarra perchè è un po' il risultato finale di tanti anni di carriera.In fondo ha tutti i vantaggi della strato senza i noti effetti collaterali e si avvicina,se vuoi,per spessore del suono, al mondo Gibson,pur restando chiara,cristallina,definita e mai fangosa

Due parole...

Bellissimo articolo.
Complimenti.
(ora sono tre...)

Rock and roll keeps me alive!

Re: Due parole...

sono commosso!

Bell'Articolo complimenti sei molto informato...

Bell'Articolo
complimenti sei molto informato...

Complimenti!

Davvero un articolo interessante e, per di più, scrito in modo ellegante. Esauriente e per niente "pesante"; l'ho letto con molto piacere nonstante il fatto io non sia un fan di Clapton.

Re: Complimenti!

Ti ringrazio

e la tele?

Ho letto da qualche parte (sinceramente non ricordo la fonte, è stato diversi anni fa) che la telecaster '63 di Andy Summers è stata venduta a quest'ultimo proprio da Clapton. Qualcuno può confermare o smentire?
Bellissimo articolo!
play loud!!!
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Re: e la tele?

non ho mai sentito questa storia ma potrebbe anche essere vera;la tele era una custom tipe 1 (diversa solo per il doppio binding) del '62,comprata da Andy negli anni 70,equipaggiata con humbucker Gibson PAF e suonata con gli ultimi Soft Machine (prima che coi Police).Potrebbe anche essere passata dalle mani di Eric,che ha avuto una tele deluxe (paletta strato,manopoline Gibson) rossa,ma subito abbandonata

Re: e la tele?

Da quel che ho letto, fu proprio Summers a dichiarare che la tele la comprò da slow hand... la fonte era un sito che spiegava tutto l'equipaggiamento appunto di Summers ai tempi dei Police: a giudicare dalle foto di chitarre, ampli, pedalboard (dell'epoca, con tanto di palchi e tour di appartenenza) e dai dettagli delle spiegazioni, parecchio attendibile. Poi si possono anche prendere dei bidoni, ma la storia sembrava stare bene in piedi.
Sbagliavo l'annata, come puntualizzi giustamente era una '62, con un custom preamp montato dentro la chitarra su specifiche di Andy
play loud!!!
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Re: e la tele?

Eric ha avuto (e ha )molte altre chitarre.E molte altre ne ha vendute,direttamente o attraverso il suo tecnico,per evitare che il prezzo fosse oggetto di speculazioni da parte dei negozianti.Persino io,nel mio piccolo,avrei potuto comprare la sua Firebird usata in Goodbye dei Cream,che era in vendita a Londra da Sound City nell'estate '72 (ai tempi Denmark St non era ancora la via delle chitarre) e mi era stata proposta dal negoziante come ex Clapton (senza sovrapprezzo).Pensa che non l'ho presa perchè,pur piacendomi molto come estetica,aveva un solo pickup!!!Chissà,se l'avessi comprata forse oggi sarei più ricco.La chitarra fu comprata invece dal mio amico Neville Marten,che molti anni dopo diventerà direttore della rivista Guitarrist,che,a sua volta,l'ha poi rivenduta dopo pochi mesi.Di giri di chitarre di questo tipo ce ne sono stati tanti,specialmente a Londra ,più ancora che in USA,per via dei tanti musicisti presenti,famosi e non famosi.Pensa che Jimi in una carriera di soli 4 anni (66-70) ha avuto,comprato,scambiato e venduto più di 30 stratocaster
Modificato da stevie57 il 28 agosto 2010, 17:00

Re: e la tele?

a me queste storie affascinano sempre, anche perché nelle mani di Clapton non s'è mai sentito parlare di Telecaster, mentre nelle mani di Summers ha fatto la sua porzione di storia
play loud!!!
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bell'articoletto... se qualcuno fa anche uno ...

bell'articoletto... se qualcuno fa anche uno con f.zappa gilmour ecc.. sono notizie ineressanti

Re: bell'articoletto... se qualcuno fa anche uno ...

su Gilmour c'è già stato un recente articolo su Chitarre,che racconta,oltre al resto,un'altra storia interessante su un 'altrettanto famosa strato black.
Sullo zio Frank,beh...perchè no?

Bravo!!! Bell'articolo!! Molto sentito!! Non ...

Bravo!!! Bell'articolo!!
Molto sentito!! Non conoscevo tutte le chitarre di Eric!!
Quella all'emporio senese la vidi tanti anni fa...vidi il prezzo e pensai "ma questi che hanno bevuto?!"...ora posso dire che il prezzo è onesto!!
Ciao!!
...distorci responsabilmente.

Re: Bravo!!! Bell'articolo!! Molto sentito!! Non ...

qualcuno è riuscito a rivenderne una a 30000 dollari.Sono prezzi assurdi ,ma,in questa società,se un prodotto viene venduto a un certo prezzo,vuol dire che lo vale.Cosi dicono

Re: Bravo!!! Bell'articolo!! Molto sentito!! Non ...

Quella che ho visto,mi pare si aggirasse intorno ai 17-18 mila euro...considerato che costava 14 mila sterline...è un prezzo enorme,ma onesto :-)...certo che 18000 per una chitarra...bisogna avere il portafogli a organetto!!!
...distorci responsabilmente.

Re: Bravo!!! Bell'articolo!! Molto sentito!! Non ...

si,ma fai due conti:un negoziante la paga ovviamente parecchio meno,cresce nella considerazione della Fender,con un solo acquisto fa metà del budget annuale,ottiene sconti su tutto il listino Fender (che va da Taylor,Ovation,Takamine,Guild ecc).Dopodichè la mette all'asta tra i suoi migliori clienti e ci guadagna almeno il 15-20%.Ovviamente non parlo di piccoli negozi da terzo mondo chitarristico.Tieni conto che L'Italia per Fender è nell'ultima fascia (con Grecia e Portogallo)

Articolo ben fatto !

Davvero un bell'articolo! Mi ha dato l'opportunità di saperne di più sul conto di un grande artista. Non sapevo che avesse usato una Firebird I per esempio!
"I might be a little young,but honey I ain't naive" Guns n' Roses, Rocket Queen

Re: Articolo ben fatto !

mi fa piacere,grazie

articolo sfizioso ma inutile

Ragazzi, l'articolo è fatto bene, ma non me ne vogliate: questi articoli servono solo ad aumentare la maledetta G.A.S.
Per il resto, sono più che inutili.
Il suono e la musica di questi artisti come Clapton sta nella padronanza e personalità che esprimono con lo strumento, e non con quale strumento suonano.
Tra l'altro, leggendo la biografia di Mr EC, lui stesso ammette di aver sempre scelto chitarre di un certo tipo perchè le vedeva ad altri chitarristi famosi e che a lui piacevano.
Insomma, la G.A.S. affligge anche i chitarristi FAMOSI, che però hanno i soldi per comprare tutte le chitarre che vogliono...

Al posto di pensare follemmente a comprare Blackie, sarebbe più saggio mettere nel lettore CD o mp3 "Just One Night" oppure "From the Cradle" e cercare di carpire i segreti chitarristici di Clapton, da cui c'è tanto da imparare in quanto a feeling e blues.
ciao a tutti!

Re: articolo sfizioso ma inutile

Guarda che ,sostanzialmente,la penso come te.Racconto queste storie perchè mi affascinano (e magari a qualcuno interessano anche più delle prove di qualche nuovo pedalino) e perchè le chitarre hanno prodotto la musica che resta la cosa più importante e che non sarebbe la stessa senza di loro.Clapton non è il più grande chitarrista vivente (molti sconosciuti maestri di musica persino italiani tecnicamente sono più bravi e hanno una cultura musicale e una conoscenza dell'armonia ben più ampia),ne è perfettamente consapevole (non si sentiva all'altezza di Carl Radle).Anche nel feeling non raggiungerà mai quello espresso dal suo idolo Robert Johnson (prova ad ascoltare "me and Mr Johnson "e, subito dopo ,le versioni originali).Ma è stato quello che si dice un "opinion leader",uno in grado di influenzare le scelte degli altri.Ha usato una LP quando non la comprava nessuno (e la Gibson aveva smesso di produrla semplicemente perchè non ne vendevano,non erano pazzi)ed è stato imitato da tutti (J.Beck,jimmy Page,Mike Bloonfield,Keith Richards,F.ZappaG.Moore ,Paul Kossof ecc),è passato alla strato quando solo Jimi (mancino) la suonava,subito imitato da tutti,ha inciso "unplugged" (con una 000 quando tutti usavano Dreadnought) ed è a tutt'oggi il disco di blues più venduto della storia inventando il genere e la moda degli ,appunto,unplugged (imitato persino da Zeppelin e Nirvana),ha comprato e usato strumenti "vecchi" quando la cosa non era certo di moda e poteva permettersi di comprarseli nuovi (qualcuno si è mai chiesto perchè si è fatto fare Blackie?non poteva comprarsi una strato nuova nel '70 come ha fatto David Gilmour? in fondo era famoso,aveva già splendide case,Ferrari ecc.)Anche "il vintage" l'ha inventato lui.
Sull'emulazione del proprio idolo non trovo nulla di strano:è un meccanismo naturale .Potrei citare infiniti esempi.Da Dylan che usava le Gibson acustiche che aveva visto in mano a W.Gutrie allo stesso Clapton che scelse la LP perchè l'aveva vista sulla copertina di un disco di F.King (prestata per l'occasione,Freddie usava 335 e solo quando Eric l'ha scoperto si è comprato la semiacustica).Io ho ,tra le altre,una EC Custom Strat:so benissimo che ,in mano a me non suona come in mano a lui, ma mi piace e suona meglio ,molto meglio,anche in mano a me,della(è solo un esempio) American standard che avevo 20 anni fa (ma anche l'auto che ho adesso è molto meglio di quella di 20 anni fa!)
Per concludere ti assicuro che la mia passione per le chitarre (radicata nel tempo e favorita da fatto che ho vissuto a Londra e in USA) non supera la mia passione per la musica.Conosco le chitarre di Clapton ma ,ancora meglio,la sua musica e i suoi dischi.Quanto alla capacità di suonare...beh ognuno fa quel che può,ma una buona chitarra certamente aiuta.Non ho mai sentito buona musica suonata da brutte chitarre
Modificato da stevie57 il 26 agosto 2010, 12:47

Re: articolo sfizioso ma inutile

Caro Alex io invece trovo molto interessante questo articolo e spero ce ne possano essere altri in futuro. Parliamo sempre delle ultime novità sia in fatto di strumenti che di accessori e questo a mio avviso aumenta di più la GAS che parlare delle chitarre suonate da Clapton.
Per quel che riguarda la mia sensibilità un articolo del genere in ultima analisi si ricollega proprio a quello che dici tu: "Il suono e la musica di questi artisti come Clapton sta nella padronanza e personalità che esprimono con lo strumento, e non con quale strumento suonano."
Ringrazio l'autore invece per avermi fatto rivivere il sapore che in quegli anni poteva esserci a Londra e nei luoghi dove nasceva la musica e dove probabilmente in quasi ogni locale si poteva suonare.
Purtroppo oggi si respira meno di quell'aria e questo a mio avviso è dettato da logiche di mercato folli che impongono artisti creati a tavolino.
Un caro saluto.
Sostieni greenpeace, ne va del nostro futuro.

Re: articolo sfizioso ma inutile

Si, vabbè comunque se ho risposto e commentato, si intende che ho letto l'articolo con piacere.
Magari, come mi ha fatto venire in mente enrico73, se oggi ci fosse molta più possibilità di suonare in giro, ci faremmo tutti meno pippe mentali con le chitarre "di tizio" e "dell'anno"...
Io sono vicino Milano, e se non ti chiami treves o Stef Burns o che so chi ti fanno al limite suonare il camapnello del portone nei locali... per poi chiederti di pagare ingresso e consumazione obbligatoria.

Vabbuò, passo e chiudo...

P.S. Sarebbe bello piuttosto che l'autore facesse un articolo con tanto di demo della Fender CS Strato Clapton...

ciao a tutti!
Alex

Re: articolo sfizioso ma inutile

Anch'io sto a Milano e conosco la realtà musicale,anche se molti,non solo Treves,comunque in giro ci suonano.Per quanto riguarda il demo,ne parlerò con Alberto e Ariberto,e magari più avanti,perchè no?

Re: articolo sfizioso ma inutile

Anche secondo me è inutile, però è un articolo molto ben scritto e, dopotutto, serve a questo no!? 5 minuti di svago.

La verità è che solo NOI, chitarristi più o meno professionisti, quasi più hobbysti che musicanti... sfuggiamo alla mediocrità dei nostri lavori quotidiani pensando che LA chitarra perfetta per le nostre mani sia in giro per il mondo... aspettando noi, per darci quella "marcia in più".
La verità è che non la chitarra perfetta non c'è... eppure continuiamo a spendere migliaia di euro per cercarla, convinti che sia un passo essenziale per crescere come musicisti acquistare L'ASCIA PERFETTA.

Non siamo Samurai, i Grandi della storio ne sono l'esempio perfetto.
SRV non suonava la MAIN perchè era la "chitarra migliore che avesse mai suonato", ma perchè ci si trovava bene e non aveva motivo di cercarne un'altra... se non per suoni particolari ( vedi Lenny, e altre chitarre liuteristiche ).
La Blackie è nata perchè Clapton cercava una Stratocaster fatta decentemente... sai quante Strato suonano e suonavano meglio di quell'assemblato abbastanza fortuito?
Eppure -Chi se ne frega- diceva Eric.
La chitarra è un anello importantissimo nella catena del suono per un chitarrista, ma smettiamo di trattarla come una spada da eroi, un drago da cavalcare in battaglia, il "segreto" di un suono spaventoso... cerchiamone una che ci dia soddisfazione, e basta.
Miglioriamo come musicisti piuttosto... è lì il problema.

Re: articolo sfizioso ma inutile

l'importante penso sia "praticare", nel senso che se uno non suona mai perche' passa la vita in una compravendita di chitarre o nella rincorsa esclusiva della chitarra risolutiva.. non e' messo molto bene..

ma se uno suona, produce e fa belle cose che piacciono a lui e ad altri, va bene anche se corre dietro alla "chitarra mito"

o no?

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: articolo sfizioso ma inutile

come ho già scritto in un altro commento,un giovane chitarrista che si chiamava Jimi Marshall(!!)Hendrix in 4 anni,trascorsi prevalentemente a Londra ,ha posseduto ,scambiato ,comprato e venduto ,almeno,30 stratocaster.Le ha anche suonate dal momento che ha lasciato traccia indelebile del suo passaggio sulla terra.Tornando a Eric,nella sua lunga vita,ha trascorso molto tempo,oltre che con le donne e a drogarsi e/o ubriacarsi,con gli amici a discutere di chitarre,suonare e divertirsi cosi(Steve,Pete,George,Jimi,Duane,Carl,Buddy,Muddy,Robert tra gli altri).Nel mio piccolo,cerco di fare la stessa cosa.Non ho mai cercato la chitarra mito,che non esiste, ma chitarre che mi piacessero molto e suonassero molto bene (in caso contrario mi sarei comprato la blackie ried di cui parlo)

Re: articolo sfizioso ma inutile

non ti capisco.in sostanza la chitarra è importante o no?Se è un hobby per sfuggire a un lavoro insoddisfacente e ti dà piacere,vuol dire che funziona (a patto che non diventi un vizio bulimistico/compulsivo).Ovvio che l'ascia perfetta non esiste,se no,ne avremmo comunque una sola.Anni fa il più fornito spacciatore di chitarre milanesi,a un ragazzo che cercava uno strumento dopo aver timidamente premesso di non essere tanto bravo a suonarlo,rispose che ,se le chitarre le avessero comprate solo quelli davvero bravi a suonarle ,lui avrebbe già chiuso l'attività perchè non ne avrebbe vendute più di un paio all'anno! Sono d'accordo.Ma cosa c'è di male se si ha una sana passione?Poi uno può cercare di migliorare e comunque suona come riesce e come è capace!Ligabue e Ramazzotti,essendo ricchi e non troppo bravi,le comprano per farle suonare a chitarristi più bravi di loro e che pagano bene.I veri presuntuosi (e tra i chitarristi ce ne sono tanti,molto più che,ad es tra i bassisti),sono quelli che si credono fenomeni,suonano strumenti economici non potendo permettersene di migliori (hai presente la favola della volpe e dell'uva?)e sostengono,assurdamente,che la loro chitarra suona bene perchè la suonano loro.Sulle chitarre si può dire tuuto e il contrario di tutto.
Quanto a SRV,beh...hai scelto un esempio infelice..perchè se c è stato qualcuno veramente maniaco del suono ..era lui.Aveva 7 grandi strato,4 fantastici ampli accoppiati in modo maniacale e suonava ,anche nei localini texani , con 2 liutai al seguito

Re: articolo sfizioso ma inutile

Ti ringrazio sia per gli apprezzamenti sia perchè mi dai l'illusione di essermi fatto capire.Erano anni irripetibili per le opputunità offerte a chi aveva idee.Anche oggi a Londra,comunque,esistono spazi impensabili in Italia,anche solo per una cover band.Un po' di sana GAS non guasta ma dubito di avere scatenato una caccia alla ricerca di strumenti per altro impossibili da acquistare (a parte le EC strat o la Martin EC "normale",per altro,strumenti validi e NON più costosi perchè "firmati").Come notavi giustamente sono altri gli articoli GASanti (dalle prove dei milioni di inutili pedalini ai tentativi,spesso maldestri e costosi,ma che fanno proseliti,di chitarre FAIDATE)

Il feticismo dell'oggetto

Articolo interessante e dettagliato. Ho l'impressione però che sfiori il narcisismo ed il feticismo per un oggetto, la chitarra, che suona bene soprattutto se è nelle mani di un buon chitarrista.
Tutti noi siamo soggetti al culto di un oggetto che ci sta a cuore che possediamo o che vogliamo acquistare. Ma questo culto per lo strumento e soprattutto per il marchio o modello altisonante rischia di portarci ad una sterile idolatria che ci allontana dall'essenza della musica che vogliamo suonare.
Modificato da micantino il 26 agosto 2010, 16:25

Re: Il feticismo dell'oggetto

hai ragione.... pero' e' divertentissimo....

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: Il feticismo dell'oggetto

volevo semplicemente riassumere,con pochi cenni se possibile non troppo noiosi,la biografia (confermata da Eric) delle sue chitarre più importanti,anche perchè,spesso,sono state scritte,anche su riviste e libri,cose inesatte.Quanto al narcisimo,beh...forse hai un po' di ragione..ma,che male c'è?Il nostro è un sito frequentato da appassionati ,più che da professionisti e la passione ha sempre una componente un po' feticista.Non ho mai nascosto di essere un appassionato e un collezionista (di musica e dischi prima ancora che di chitarre).Anche molti chitarristi famosi lo sono (altri no).Ho parecchie belle chitarre (le compro da molti anni) ma la mia collezione non è nulla rispetto ad altre americane ,giapponesi e anche italiane.Avrei potuto comprarmi Rolex,porcellane cinesi,un'auto d'epoca e ,forse,addirittura,una casa al mare (ma piccola e brutta) con quello che ho speso in chitarre nella mia vita (ma negli ultimi anni ho fatto sempre acquisti oculati e,commercialmente,azzeccati).L'importante e che dietro ci siano amore,desiderio di crescere nel gusto ,evoluzione..e non presunzione,feticismo sterile e culto dell'oggetto fine a se stesso.Se ti ho dato quest'impressione,vuol dire che ho sbagliato tutto

Re: Il feticismo dell'oggetto

Salve stevie57. Non ho voluto fare una critica al tuo articolo che trovo come ho già scritto esauriente e ben scritto. Mi riferivo soltanto all'eccessivo culto per il tipo e la marca di chitarra che è sempre più diffuso e fuorviante. Mi sembra quasi talvolta che siano più interessanti le chitarre ( eterna diatriba: fender o gibson, questo o quello etc.. ) dei musicisti. E questo è un peccaro.
In un intervista del solito giornalista specializzato che chiedeva a Pat Martino di pronunciarsi sui marchi delle chitarre, il grande jazzista nordamericano rispondeva stupito dicendo che le chitarre sono per lui solo tools ( utensili ) e niente di più.

Re: Il feticismo dell'oggetto

esistono tutte le opiinioni possibili riguardo all'importanza delle chitarre,compresa quella (la più snobbistica e presuntuosa di tutte) che non siano importanti.Conosco poco Pat Martino e le sue chitarre ma non mi stupirei se ne avesse avute di bellissime o se lui intendesse dire che,in mano a lui,le chitarre diventano solo utensili tanto è bravo.Di certo la sua musica è leggerina ,virtusistica e noiosetta.Ho conosciuto Mike Stern e abbiamo parlato per una notte di chitarre ed è un vero appassionato.Ci stanno tutte le opinioni possibile,basta rispettare quelle diverse dalle proprie

compilimenti

bravo. bell'articolo
e ricordiamo come ha detto EC che suonare la strato e come
... tornare a casa ..
ciao

Re: compilimenti

"suonare una strato dopo un'altra chitarra è come tornare a casa e immergersi in una vasca di acqua calda".Sono d'accordo.E ..grazie
Modificato da stevie57 il 27 agosto 2010, 13:25

il feticismo dell'oggetto

Salve stevie57. Non ho voluto fare una critica al tuo articolo che trovo come ho già scritto esauriente e ben scritto. Mi riferivo soltanto all'eccessivo culto per il tipo e la marca di chitarra che è sempre più diffuso e fuorviante. Mi sembra quasi talvolta che siano più interessanti le chitarre ( eterna diatriba: fender o gibson, questo o quello etc.. ) dei musicisti. E questo è un peccaro.
In un intervista del solito giornalista specializzato che chiedeva a Pat Martino di pronunciarsi sui marchi delle chitarre, il grande jazzista nordamericano rispondeva stupito dicendo che le chitarre sono per lui solo tools ( utensili ) e niente di più.

Articolo stupendo.

Per me, che sono patito, di E.C., da conservare!!! Complimenti. A.

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