Non a caso ho iniziato ad autocostruire effetti diversi anni fa, e da allora ne ho maneggiati a decine e sono arrivato pure ad assemblarmi un Hiwatt Custom testata e cassa (ma è un'altra storia, forse un giorno ve la racconto). Ma torniamo ai pedali.
Visto che del pedale in questione esistono pochissime info in italiano, ho deciso di mettere giù qualche riga per presentarvelo. Ecco il Catalinbread WIIO:

Pedale realizzato dalla casa americana e che dovrebbe ricreare il tone di Pete Townsend al “Live at Leeds”, caratterizzato da una serie di stack Hiwatt, da una SG Special coi P90 e da un Univox Superfuzz.
Il pedale si presenta con quattro controlli piuttosto intuitivi: TREBLE, BASS, MASTER, GAIN, un bel LED (davvero bello il portaled stile ampli) e un interruttore True Bypass.
Vi descrivo il setup così ci si fa un'idea sul come ho ottenuto quello che sto per descrivervi.
Chitarre:
- Fender Stratocaster alla Gilmour (pickup custom wound neck/middle, Duncan SSL5 al ponte)
- Vintage V100
Ampli:
-Laney VC15
-Hiwatt Custom 50
Allora, parto subito col dirvi che di questo pedale ne sono state costruite due versioni: la V1 (limitata a 100 esemplari) che è decisamente high-gain e satura già col gain a ore 9, e la mia V2, caratterizzata da una corsa più gestibile.
Con settaggi low gain (gain 0-30%) il pedale regala un sound pressoché pulito da tweakare a proprio piacimento attraverso bass e treble, donando col Laney dei puliti di Hiwattiana memoria (molto pieni in basso e con alti belli presenti) molto belli in abbinata a modulazioni o echi. Io ho provato a usare un Electric Mistress e un echo analogico dotato di LFO e vi garantisco che il risultato è ottimo.
Salendo col gain fino a ore 1 il pedale resta sempre intelligibilissimo, ma aumenta la dinamica: ora si passa da un clean come quello descritto sopra a un crunch brillante solo agendo con plettro e volume della chitarra. Ho riprovato la situazione Mistress+Echo e il divertimento è aumentato, perché il decay del WIIO è molto naturale e la nota suonata decade naturalmente in un bel clean pieno, spero si sia capito.
Aumentando il gain fino a ore 3 inizia a comparire il crunchone à la Pete: pieno, definito e molto reattivo alla dinamica, anche se a questo punto preferisco portare il gain a manetta e giocare coi controlli della chitarra per passare dalla ritmica al solo.
La particolarità di questo pedale è che si presta molto bene al post-boost di overdrive e distorsori vari, sia per la presenza del doppio controllo di EQ, sia per la propria propensione ad aprire e a far uscire meglio dal mix. In questo caso ho ottenuto risultati da terremoto con lo Skreddy Screwdriver DLX che ho costruito per l’occasione, pedale anche questo molto dinamico e che quindi ben si sposa col WIIO (tenuto col gain a metà circa). Usandolo invece con overdrive più spinti, con distorsori o con i muff vari, conviene abbassare il gain e giocare ancora di più con l’EQ.
Il pedale si comporta ottimamente sia con la Strato che con la Vintage simil-LP. Ho apprezzato tantissimo l’abbinamento con l’SSL-5, che è un pickup abbastanza hot e che mi ha donato una saturazione bella cattivella, ma anche al centro e al manico il risultato è ottimo, basta non esagerare coi bassi. Sulla Vintage invece è molto bello selezionare entrambi i pickup e settare il pedale come medium gain giocando coi volumi e i toni.
L’abbinamento con l’Hiwatt è stato invece devastante: pieno e ciccione in low gain, incredibile a gain sostenuto e con i canali linkati, ma quest’ultima prova è durata pochissimo perché i vicini si sono fatti sentire molto presto! Insomma, è un pedale che invita a suonare molto in powerchord e a pestare sulle corde, ama insomma essere messo sotto stress.

Difetti? Qualcuno l’ho trovato… Non mi piace il jack DC messo di lato e tanto meno a sinistra, lo trovo scomodissimo. Passando invece ai suoni devo dire che io preferirei una corsa del gain un po’ spostata verso il basso, perché la maggior parte del gain di trova nell’ultimo quarto di corsa, e mi costringe a regolazioni molto fini. Catalinbread potrebbe risolvere con un pot lineare o quanto meno potrebbe dare la possibilità di scegliere il tipo di pot. Infatti appena ho ricevuto il pedale ho pensato che avesse dei problemi, perché da un paio di video sul Tubo percepivo che i riferimenti sui pot erano diversi rispetto ai miei (dai video il pedale era già incazzato a ore 11 mentre io dovevo portarlo a ore 2), ma è bastato un cortese scambio di mail con Mike della Catalinbread per capire che quei video in questione si riferiscono alla V1, che è appunto più gainoso (forse troppo) e che ha una diversa progressione del gain.
Inutile pensare che basti questo pedale per avere il suono di “Live at Leeds” e la stessa casa produttrice lo specifica, ma è comunque un pedale molto adatto a ritmiche ficcanti e si presta benissimo allo stacking con altri pedali di gain nonché al clean boosting (basta tenere il gain sotto ore 11). E’ inoltre adatto a schiarire delle situazioni troppo cupe, sia che abbiate una chitarra o un amp decisamente scuri, grazie all'EQ di base molto frizzante.

14 commenti
... da sempre un amante...
"perché il decay del WIIO è molto naturale e la nota suonata decade naturalmente in un bel clean pieno, spero si sia capito." ... direi proprio di sì! ;)
Re: ... da sempre un amante...
una vita in 4/4...
Re: ... da sempre un amante...
Dinamico, trasparente, piccolissimo. Ottimo. Unico vero difetto: con l'equalizzatore (non il controllo di tono) sarebbe perfetto...
scusa ma quell'echo bellissimo che si vede in ...
Re: scusa ma quell'echo bellissimo che si vede in ...
una vita in 4/4...
Re: scusa ma quell'echo bellissimo che si vede in ...
q455923354
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Il pedalino non è male...
Ma sono parecchio incuriosito sul Hiwatt fatto in casa...facci sapere di più..
please...:D
Re: Il pedalino non è male...
In sostanza si tratta di un DR504 4 ingressi, 50w, costruito su uno schema datato 1971. Ci ho aggiunto un pot di bias esterno e i bias point (in modo da effettuare la regolazione direttamente dall'esterno) e una presa jack per bypassare il pre ed entrare direttamente nel finale perchè ho in mente di fare un preamp esterno (alembic F2B oppure qualcosa tipo matchless...).
Nelle mie prove ho inoltre usato una cassa monocono sempre autocostruita dotata di un Fane Crescendo del 1969... mi piacerebbe in futuro costruire una 2x12" sempre coi Crescendo originali, ma sono difficilissimi da trovare!
una vita in 4/4...
Re: Il pedalino non è male...
Hai fatto un buon lavoro...bravo
Re: Il pedalino non è male...
SaluToneS
PS sono troppo 'osèe' LOL
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Io ho il VarioBoost Catalinbread e sono molto contento
Cmq mi sembra una ditta seria, i prezzi dipendono anche dall´importazione cmq medio/alti, però meritano secondo me.
http://www.youtube.com/goodboy65
Re: Io ho il VarioBoost Catalinbread e sono molto contento
Confermo, la ditta è abbastanza seria... Ho avuto uno scambio di diverse mail con Mike (presente anche su diversi forum americani come TGP) che ha sempre risposto con la massima cordialità!
I prezzi sono medio/alti, ma ho avuto la fortuna di prendere un ex-demo in UK spendendo meno della metà del prezzo del nuovo! In realtà ho preso l'originale sia per sfizio, sia perchè non esistono schemi per autocostruirselo... sono onesto :D
Inutile dire che ho già pronta la PCB del SFT... voglio provarlo in accoppiata al WIIO!
una vita in 4/4...
Ti ritrovo qui !! gilmour_pugliese hai messo ...
gilmour_pugliese hai messo la foto della tua bellissima testa pure su faccialibro ;)))))
Riguardo al pedalozzo mi pare molto BB_pream oriented o comunque simile.
Per la manopole dell'ampli ... lascia le multicolor , è TROPPO GIUSTO ;oP
SaluToneS
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www.myspace.com/virutrio
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