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La via verso la perfezione con il True Temperament

Che si parli di bending, di regolazione delle sellette del ponte o di semplice accordatura, l'intonazione è sempre un argomento di grande importanza e interesse tra i chitarristi. Le soluzioni proposte su uno strumento imperfetto come la chitarra sono tante ma sempre di approssimata precisione. A queste soluzioni se ne aggiunge una, piuttosto invasiva, che permette di modificare radicalmente l'assetto della tastiera dello strumento in modo tale da garantire, stando agli ideatori, una perfetta intonazione su qualunque tasto e corda: si tratta del True Temperament.

Il sistema di frettaggio True Temperament consiste in un rivoluzionario modo con cui costruire tastiere di strumenti a corda che assicura un'intonazione perfetta lungo tutto il manico. La differenza con i normali sistemi utilizzati per costruire le tastiere delle chitarre comunemente in commercio è la formula matematica utilizzata per ricavare la lunghezza che il tasto dovrà avere in quel punto per assicurare l'intervallo di un semitono assolutamente preciso rispetto al sistema temperato equabile, sul quale si basa la musica occidentale.


La formula utilizzata per costruire le tastiere comuni si basa sulla lunghezza della corda vibrante, ovvero dal tasto fino al ponte, ma non prende in considerazione il materiale del corpo che vibra, la sua elasticità e il modo in cui questo si muove quando percosso, pertanto è un sistema poco preciso, che causa tutte quelle millesimali scordature che di tasto in tasto si verificano quando si suona uno strumento a corde con frets. Ovviamente si parla di stonature minime, difficilmente avvertibili da un orecchio umano, ma ci sono e possono provocare fastidi quando il suono della chitarra stonata, se così la si può chiamare, si va a incrociare con quello di uno strumento perfettamente intonato quale può essere un pianoforte o uno strumento digitale.
Il sistema utilizzato, appunto, da True Temperament, invece prende in considerazione tutte le caratteristiche fisiche e le forze che entrano in gioco quando si pizzica una corda, e quindi prevede frets che seguono regole che variano non solo di tasto in tasto, ma anche di corda in corda.
Il risultato è una tastiera con frets curvi e ritorti, che True Temperament produce in varie versioni ottimizzate per chitarre acustiche, bassi, chitarre elettriche e anche per chitarre sulle quali si intende adottare un'accordatura più bassa. E' possibile già vedere i frets costruiti seguendo questo sistema brevettato montati sulle chitarre acustiche Alhambra Nylon TT, sulle Sanden VRB TT, oltre che su alcune elettriche prodotte dalla finlandese Roukangas e sulle svedesi Paul Guy Guitars.
Tuttavia il True Temperament non è una novità assoluta ed è stato già adottato da alcuni famosi chitarristi, tra cui Dweezil Zappa e un vero fanatico dell'intonazione, Steve Vai che, nel video proposto qui di seguito, dà una dimostrazione delle proprietà della sua Jem customizzata con una tastiera con sistema di frettaggio True Temperament.

L'interessante metodo di frettaggio promette inoltre di donare alla chitarra che lo utilizza nuove interessanti proprietà. La perfetta intonazione, infatti, garantirebbe un notevole miglioramento del tono, del volume e del sustain, dal momento che la nota vibra liberamente e seguendo le leggi fisiche sulle quali è basato il sistema temperato equabile, e la sua intonazione non viene approssimata come accade con un normale fret.

Indubbiamente l'estetica ne guadagna in particolarità e apparentemente il risultato sarebbe molto soddisfacente per qualunque orecchio, risultando in vibrazioni più naturali per il sistema musicale al quale ascoltatori e musicisti occidentali sono abituati. L'unica incognita, da rimandare inevitabilmente ad una prova pratica, è se il risultato dato da una tastiera del genere risulterebbe soddisfacente anche per le mani dei poveri, abitudinari chitarristi fedeli ai loro jumbo frets.

97 commenti

Inutili...detto da un povero abitudinario chitarrista

Si ma ...sul pulito come vanno ? E' facile fare la prova con il distorsore a manetta...
e se si fanno i bending....?
.....secondo me sono inutili... servono soltanto a far vendere qualche manico al primo babbeo ( fanatico dell'intonazione ) di turno....

ma Steve Vai....?

Non entro nel merito del sistema brillantemente spiegato nell'articolo, ma la dimostrazione di Steve Vai ( bravissimo comunque) su una chittarra perfettamente intonata fatta lavorando continuamente di bending, vibrato e distorto lascia un po' il tempo che trova.
Ho l'impressione che in mancanza di idee (musicali intendo) si cerchi la perfezione tecnica degli strumenti sperando che siano loro a suonare da soli.
Certo noi chitarristi siamo un po' fanatici dell'intonazione, specialmente ora con questi aggeggi che si segnalano scordature millesimanli. Ricordo ancora quando si accordava con il diapason o con la trombettina (soneta la chiamavamo noi) che ti dava il la.

Re: ma Steve Vai....?

Comincio a credere che buona parte dei commenti negativi in questa pagina derivi dal fatto che la dimostrazione del tamarro in realtà non dimostri una cippa in quanto a intonazione, le shreddate con distorsione e delay non sono il massimo per apprezzarla.....sarebbe stato meglio affidare la dimostrazione ad un commesso del negozio di strumenti che facesse accordi puliti in prima posizione, sicuramente sarebbe stato più efficace! Vai Steve! A casa!
Modificato da francio81 il 8 agosto 2010, 20:02

Re: ma Steve Vai....?

:-)))

Re: ma Steve Vai....?

Hai pienamente ragione!
Su youtube ho trovato qualcosa di piu "udibile":
http://www.youtube.com/watch?v=KtkVGIjRh_M&feature=related

Re: ma Steve Vai....?

Vero... anch'io ho trovato molto più rappresentativo questo video della shred-cafonata di Steve Vai (che, per carità, è anche uno dei miei artisti preferiti).

Del resto, come si nota dal video, è proprio suonando accordi puliti in posizioni alte (dal IX in poi) o allargate che emerge la natura della chitarra quale strumento ad accordatura imperfetta, cosa che è, appunto, meno evidente in fraseggi ed assoli in cui tocco, vibrato, bending e quant'altro alterano l'altezza della nota.

due problemi

1 Come si comporta il sistema con cambi di scalatura e azione delle corde?
Se è stato progettato per un setup ben preciso, chi ci garantisce che è anche il nostro?

2 Che senso ha dividere in semitoni oltremodo perfetti una corda che già di suo non è e non sarà mai perfettamente accordata?

Re: due problemi

1 Sul sito trovi le FAQ, spiegano un po' di cose a riguardo: le loro tastiere "base" sono ottimizzate per una chitarra settata a dovere con le .009 in accordatura standard e si può oscillare di qualche punto da lì in accordatura e sezione di corde, le tastiere per acustica non so per cosa sono ottimizzate, quelle per chitarre con accordatura ribassata sono fatte per le .012 mi pare... Più che altro credo che i costi siano un po' proibitivi: fare un'installazione di queste studiata per la propria chitarra, a livello di custom shop, sembra laborioso e dispendioso quanto i vari capricci per chitarristi.
2 E' vero, però se non altro si elimina l'errore inevitabile accumulato lungo il manico, credo che per la registrazione di un disco sia una gran cosa, una volta curata a dovere l'accordatura.
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

utile

è certamente utile per incidere una sequenza di accordi su un cd, inviarlo agli alieni e dare una dimostrazione tecnica incredibile.
a parte questo, utile come gasparri alla fiera dell'intelletto.

Da sempre abbiamo usato chitarre con tasti ...

Da sempre abbiamo usato chitarre con tasti paralleli, e non mi sembra che la PRS, la Gibson, la Fender e così via dicendo, si preoccupino di non vendere le loro chitarre a migliaia di euro perché l'intonazione della stessa non ci risulterebbe corretta solo ( e forse neanche ) se avessimo le orecchie di un pipistrello.

Decisamente un'innovazione, anche utile forse, ma che difficilmente prenderà piede secondo me.
"From Amico Production...The Last Signature of the Guitar Hero Calogero Amico
In Honour of the Golden Years of The Great Guitarist Al Di Meola
The Ultimate Fuzz You Need to Refine Your Sound,Better Than Legendaries Big Muff and Fuzz Face
Soon in the Shops.. The NEW Elegant Gipsy From Amico Production!
Check It On Our Official Website!" [Cit. P.U.]

Re: Da sempre abbiamo usato chitarre con tasti ...

Beh, la PRS è anni che adotta il Buzz Feiten Tuning System quindi ci pensano eccome.

;-)

Ciao.

M.


MINSTREL The Italian Progressive Rock Band
www.minstrel.it

problema di fondo

Credo personalmente che sia di poca utilità,se non altro per il fatto che è impossibile descrivere (matematicamente) in modo assolutamente preciso il moto vibrante di un corpo che non sia ideale. Figuriamoci una chitarra!basta avere un nodo in più nel body,una meccanica diversa, un nut d'osso piuttosto che di plastica,e la vibrazione,al livello raffinato cui questa ditta pretende di intervenire,sarà già sostanzialmente diversa. Ci sono modì migliori per spendere i propri soldi...

Re: problema di fondo

"... un nodo in più nel body,una meccanica diversa, un nut d'osso piuttosto che di plastica".
Nessuna di queste cose cambia l'intonazione della chitarrra.

Re: problema di fondo

Tutte queste cose cambiano il "sistema chitarra", cioè il modello matematico usato per ricavare le misure dei tasti

Re: problema di fondo

Per fortuna dei liutai le distanze tra un tasto e l'altro sono ricavabili da una semplice formula matematica funzione del diapason D e del numero progressivo del tasto. Il tasto n-esimo dista dal ponte D/(2^(n/12)) dove il simbolo ^ significa elevare a potenza. C'è anche qualche articolo su Accordo che lo spiega meglio. Alcuni liutai (un po' improvvisati presumo) utilizzano formule semplificate. Io diffiderei. Se poi un liutaio afferma che il calcolo delle misure dei tasti deve tenere conto dei nodi del legno del body, io non gli farei neanche aggiustare la bicicletta.
Modificato da Cukoo il 12 agosto 2010, 15:38

Questo è un bel passo in avanti, a suo tempo ...

Questo è un bel passo in avanti, a suo tempo quando ho notato l'intervista a steve vai su guitar world sono andato subito nel sito dei costruttori per info varie..
se suonare intonati è un optional allora davvero c'è una certa differenza tra musicisti e musicisti..
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Non è per fare il figo...

Però io avevo fatto una articolo molto tempo fa.

http://chitarre.accordo.it/articles/2008/09/18599/liutaio-ubriaco-no-un-manico-dal-temperamento-perfetto.html
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

E' già un pò che se ne parla e ricordo di ...

E' già un pò che se ne parla e ricordo di aver visto a Sarzana altre soluzioni simili per chitarre acustiche...il video sinceramente non chiarisce ne i pro ne i contro, solo il solito super Vai che sciorina mostruosità una dopo l'altra...

Bah

Per me è inutile, si è sempre suonato con tasti paralleli e i vai Gilmour, May, Petrucci ecc. che hanno sempre inciso insieme a "strumenti perfettamente intonati quali pianoforti o strumenti digitali" non mi sembra ci abbiano ammorbato con le loro stonature; condivido i dubbi sulle variazioni di scalatura...e quelli che usano scalature particolari tipo Zakk Wylde, con i bassi mooolto grossi? Altro dubbio: i tasti si usurano...il refretting chi lo fa??
"Indubbiamente l'estetica ne guadagna in particolarità"......ve lo immaginate il manico di un Les Paul '59 Custom Shop Flamed AAA o di una Paul Reed Smith Dragon deturpate da sti tastacci tutti storti????
Modificato da francio81 il 8 agosto 2010, 11:45

La solita fiera del qualunquismo

Divertente come ogni volta ci sia un tentativo di innovazione (qualunque esso sia) il 90% dei commentatori si lanciano in una crociata senza aver mai provato lo strumento e uscendo con le solite frasi " tal dei tali ha fatto quei tre pezzi la che mi piacciono un sacco senza usare sta cosa...allora deve essere per forza inutile!".
Sincermente non mi dispiacerebbe fare una bprova A/B con la stessa chitarra standard e con questi tasti (o perlomeno di vedere un video dimostratico A/B)...prima di allora non potro' esprimere un giudizio..
Se ogni tanto non ci fosse qualcuno che sperimenta qualcosa di nuovo saremmo ancora in giro a suonare il liuto (per non andare piu in dietro)...poi vi voglio vedere a fare SRV...

Re: La solita fiera del qualunquismo

Non è qualunquismo, è che in realtà è una cosa di cui non si sente il bisogno, una chitarra ben costruita e con il set up fatto da un bravo liutaio va più che bene. Il discorso è questo: sarebbe un espediente utile in ambito professionale (non conosco i costi ma già il fatto che per un refretting non ci si possa rivolgere al proprio liutaio di fiducia inciderà...), e in tale ambito citami un disco che, ascoltandolo, suona così stonato da richiedere un sistema del genere.

Re: La solita fiera del qualunquismo

"è che in realtà è una cosa di cui non si sente il bisogno"
Devi anche considerare che quasi sempre si inizia a sentire il bisogno di qualcosa dopo che si e' diffuso. Oggi tutti viviamo attaccati al cellulare e non usciamo di casa senza...vent'anni fa non penso che la gente fosse in giro in crisi di astinenza di cellulare..semplicemente non si era ancora diffuso.
Ma facciamo un esempio musicale e pertinente, le sellette regolabili quando sono state introdotte? ...non ne sono sicuro, penso a meta' degli anni 50 da Fender. Ok, ora praticamente nessuno di noi compra una chitarra elettrica senza sellette regolabili, e chissa' quante ore ognuono di noi ha speso con il cacciavitino a trovare l'intonanzione giusta. Bene ora ti rigiro la domanda, I dischi precedenti all'invenzione delle sellette regolabili, oppure piu semplicemente i dichi anche odierni di chitarra acustica sono cosi' mostruosamente piu stonati? citamene uno...A mio parere no..allora perche' non buttiamo via i ponti con le sellette regolabili e spendiamo 3 settimane a posizionare un'astina di legno o di osso in maniera corretta come si fa sulle acustiche? Semplicemente perche' le sellette rendono lo strumento teoricamente piu accurato e preciso, sono comode, e ci siamo ormai abituati...
Questo non e' per difendere a spada tartta questo sistema che non ho neppure provato, io ho i tasti dritti come tutti voi e ne sono soddisfatto...semplicemente sono mosso dalla curiosita' e non chuido le porte a novita'..

Re: La solita fiera del qualunquismo

concordo, se negli anni del pionerismo chitarristico nessuno avesse provato la saturazione con quel famoso cono rotto e le valvole tirate al massimo il chitarrista ad oggi sarebbe uno strumentista di serie b come prima dell'avvento del rock.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

Re: La solita fiera del qualunquismo

Già, ma prima di allora nessuno usava la distorsione, quindi fu un'innovazione davvero radicale; invece oggi già si registrano chitarre intonatissime con ottimi risultati, per questo io non vedo il bisogno di un'ulteriore innovazione; io non ce l'ho con questo sistema, voglio solo dire...non è che prima di quel video su youtube Steve Vai fosse stonato....mi sembra una cosa che abbia un rapporto costi/benefici sfavorevole, un (impercettibile?) miglioramento nell'intonazione non giustifica un aumento di costi di realizzazione e manutenzione e un deturpamento estetico dello strumento (ok, l'estetica è soggettiva e sulla Jem ci possono anche stare, ma un Les Paul, una PRS, una Strato con quei tasti sarebbero inguardabili!)

Re: La solita fiera del qualunquismo

Piccola comparazione la fa Varini qui:

http://www.youtube.com/watch?v=md8iVvpTekc

(fatalità ho visto il video prima di incappare in questo articolo...)

Secondo me la dfferenza è palese.

Il chitarrista è un animale inquieto

Re: La solita fiera del qualunquismo

Grazie mille per la segnalazione, gia qui si capisce meglio... Purtroppo dubito che molti dei commentatori guarderanno il video che hai postato. Credo che preferiscano star qui a tirar pomodori a Vai e ribadire quanto si stava meglio quando si stava peggio..

Re: La solita fiera del qualunquismo

E' vero,
nel video di Varini si capisce bene che il vantaggio è evidente praticamente solo con le triadi tenute lunghe in prima posizione mentre diventa davvero impercettibile muovendosi sulla tastiera ad una velocità normale. Oltretutto è altrettanto evidente che basterebbe un po' di chorus per far sparire tutto (per non parlare di leve o distorsione...).

Direi che la miglioria è utile solo in contesti molto particolari.

Re: La solita fiera del qualunquismo

Il tuo è un discorso sensato, però questi fret e la loro presentazione mi fanno storcere il naso.
In primo luogo, il pianoforte è accordato solo parzialmente con temperamento equabile, mentre sulle corde multiple utilizza temperamenti multipli. Il temperamento equabile sballa i commi e quindi suona un po' stonato. Musicalmente, esso è un compromesso.
In secondo luogo, non vedo perché una corda dovrebbe avere più o meno sustain in relazione all'intonazione.

Altro esempio:

Matthias Eklundt, con la sua Caparison Apple Horn..curioso che poi però il suo modello signature commercializato abbia una tastiera normalissima..forse il prezzo si sarebbe impennato alla grande..

Sembrano i tasti di fil di ferro che montava ...

Sembrano i tasti di fil di ferro che montava quel bischero di Diumafe sulle sue psudochitarre qualche tempo fa!! :-DDDD
Rifletti prima di pensare.

e se i tasti si consumano, chi te li ripara?

sappiamo che nel tempo i fret vanno sostituiti o rettificati...ma con un tipo di fret così singolare (almeno per adesso) chi sarebbe in grado di ritastarti la chitarra? sopratutto con molti finti e improvvisati liutai che si trovano in giro...?

Re: e se i tasti si consumano, chi te li ripara?

quoto in peino anche se la soluzione protata i nquesto articolo non la demonizzerei, avere uno strumento perfettamente intonato non è una cosa malvagia anzi :)
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

ot pesante

adesso ho capito, steve vai è un rumorista :D scherzi a parte madò che palle che mi fa venire, non ve ne abbiate ma non lo reggo, bravo quanto vuoi pero troppo sborone e shredder.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

La dissonanza

è il sale della musica.

La PRIMA domanda che bisognerebbe porsi ...

La PRIMA domanda che bisognerebbe porsi è:

*Quante persone hanno un udito così fino e preciso (umanamente IMPOSSIBILE da essere tale !!) per motivare queste "modifiche" ?!*

La risposta a questa domanda dovrebbe permetterci di capire quanto UTILE può essere stò sistema !!

Personalmente ......... solo guardando queste tastiere con tutti i tasti 'storti" mi passa la voglia perfino di provarla ,))))))


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Modificato da Kata_ts il 8 agosto 2010, 14:15

Re: La PRIMA domanda che bisognerebbe porsi ...

Ci si potrebbe anche porre la stessa domanda riguardo i legni di una chitarra, i pickup e il resto della strumentazione: obiettivamente parlando, quanti orecchi si accorgono realmente (in live e su un disco) di quei 50 euro di differenza tra un set di pickup fender di serie e un terzetto di custom shop? Però si sa: noi chitarristi siamo animali curiosi!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: La PRIMA domanda che bisognerebbe porsi ...

Piccola comparazione la fa Varini qui:

http://www.youtube.com/watch?v=md8iVvpTekc

(fatalità ho visto il video prima di incappare in questo articolo...)

Secondo me la dfferenza è palese.

Il chitarrista è un animale inquieto

Re: La PRIMA domanda che bisognerebbe porsi ...

;) - sarà !!
Si, ammetto che si sente "qualcosa" di più 'definito' ma attenzione che ascoltiamo SOLO una chitarra acustica suonata per "accordi", se la inseriamo nel contesto di gruppo ........ queste 'finezze' credo che vadano a 'perdersi' ;)))

Comunque se a qualcuno servirà per suonare "meglio" ...... ben venga *smile*

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

La chitarra elettrica è uno strumento ...

La chitarra elettrica è uno strumento imperfetto, perchè non è intonato da un sistema controllato al quarzo come tastiere e sintetizzatori in tutte le posizioni, ma soprattutto il sistema d'accordatura temperato pone tanti compromessi.
In particolar modo si può osservare una soddisfacente accordatura sui suoni puliti quando le armoniche del suono sono generate dalle corde e dai pickups e quindi d'ampiezza limitata, mentre una insoddisfacente accordatura quando si utilizzano suoni pesantemente distorti che vengono controllati con gli armonici lungo la tastiera. Se infatti accordiamo con un accordatore le corde a vuoto e poi testiamo gli armonici questi saranno senz'altro calanti o crescenti, anche a seguito di un perfetto setup del ponte e delle ottave. Tutto ciò fa parte dei compromessi della scala temperata e non è in alcun modo aggiustabile su una chitarra dotata di tastiere convenzionali. Tale fenomeno è maggiormente avvertibile sui suoni maggiormente distorti proprio perchè le armoniche di 3°, 5°, 6°,7° etc sono maggiormente presenti.
Tidal Race
www.ambrosi-amps.com

IMHO

Ma se il manico è di legno, e quindi di per se costruito con un materiale sensibile agli sbalzi climatici, alla tensione delle corde etc etc, chi ci dice che la chitarra non sarà comunque scordata?
Aneddoto:l'altro ieri ho rifatto le ottave e l'action alla Les Paul, e ho provato con il Polytune della TC electronics a controllare tasto per tasto se l'accordatore mi dava qualche nota stonata (dopo aver stretchato le corde,suonato per un pò e riaccordato perfettamente)..ebbene l'accordatore, di certo molto più sensibile del mio orecchio, mi dava una tastiera perfettamente OK (i tasti sono perfetti, non la suono spesso)..certo so bene che la chitarra non sarà mai intonata al millesimo, e forse un'accordatore ancora più preciso troverebbe qualche magagna nell'accordatura, ma in tutti questi decenni di musica ci sono stati fior di pianisti accompagnati da altrettanti illustri bassisti e chitarristi, e mai nessuno ha ritenuto insopportabile questo microscopico discostamento della chitarra dal venerando sistema temperato equabile!
RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!

per me questa tastiera con i testi deformi fa ...

per me questa tastiera con i testi deformi fa schifo solo a vederla .....secondo me siamo ai limiti del fanatismo

utile?

Il video e il manico in questione (forse anche l'articolo che li contiene) hanno una cosa in comune: non se ne sente proprio l'utilita`. A parte il sarcasmo, credo che un fretting particolare possa essere ricercato al piu` per i primi 3/4 tasti sul Sol, come si vede anche dalle curve dei tasti di questo manico dove le correzioni sembrano piu` evidenti, ma anche li` e` da capire quale sia l'utilita` per una ricerca cosi` laboriosa dell'accordatura. Questa modifica mi sembra utile solo per accordi aperti presi nei primi tasti. Di sicuro per l'uso che si fa della chitarra elettrica (cosi` come esemplificato dal sig. Vai con dubbia riuscita..) il gioco non vale la candela. Forse nell'ambito della chitarra classica puo` avere un senso.
Ciao.
Modificato da gna il 8 agosto 2010, 23:15

Re: utile?

Esatto...ha senso nell'ambito della chitarra classica , ma devi suonare da solo , anche perchè non ti troveresti con gli altri componenti del gruppo , a meno che non abbiano lo stesso settaggio tuo...ma con ciò non toglie che siano inutili...
Pace e bene

Vai Steve, vai... vai...

Quest'uomo è simpatico come un paracarro. E la sua tamarraggine gli impedisce di capire che doveva provare l'intonazione della chitarra e non rompere i coglioni come fa di solito.
Scusate la franchezza.

Re: Vai Steve, vai... vai...

Amen.

Re: Vai Steve, vai... vai...

concordo, steve vai rompe i maroni
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

Re: Vai Steve, vai... vai...

Comunque ripensandoci....la dimostrazione è efficace, ma per l'azienda! Sai quanti gonz...ehm, entusiasti faranno assumere alla loro povera chitarra l'aspetto di uno strumento scampato ad un incendio perchè "ho messo un sistema fichiiiiissimo che lo usa pure Stivvai!!"

qualcosa non quadra

Secondo me vai sta dimostrando qualcos' altro, anche perchè se guardate il link Demonstration 2 suona su una chitarra normale, quindi è evidente che la dimostrazione non riguarda la tastiera. Daltronde quello che suona non c'azzecca niente, usa pure la leva che non mi pare il modo di verificare l'intonazione dei tasti!

Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Una dozzina d'anni fa sentii perlare del sistema Buz Feiten, che fine ha fatto?
Dopo l'applicazione su qualche modello (Yamaha mi sembra) è scomparso.
Oggi si può trovare ancora in vendita un capotasto sagomato con quel nome, ma sono veramente in pochi a montarlo.
A questo punto o i chitarristi sono solo individui oltremodo conservatori, alieni alle innovazioni oppure hanno deciso in massa l'inutilità pratica del sistema.
Per quanto riguarda la dimostrazione di Vai, quoto tutti quelli che non la ritengono utile a capire in che modo il sistema True Temperament migliori l'intonazione della sua Jem, suonando note già ALTERATE da:
bending, vibrati, leva più una quantità industriale di distorsione, delay, ecc.
Il mio parere su tutti questi sistemi è che sono inutili' infatti se già tastando le note con intensità diversa a seconda della posizione o della velocita d'esecuzione, ne altero di qualche cent la frequenza, che senso ha avere una tastiera perfetta?

Rock & roll forever

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Il sistema d Buzz feiten è usato in molte Washburn di fascia alta (tipo la N4 di Nuno) e sicuramente su tutte le Tom Anderson dai primi anni 2000. Anche qua la differenza non è sconvolgente, ma udibile (e non credo di avere un udito sopraffino). Saranno anche chitarre di nicchia, son d'accordo, ma secondo me vale la pena.
Se ascolti il video di Varini che ho postato sopra da qualche parte noterai che la chiara differenza anche per il true temperament.

Il chitarrista è un animale inquieto

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Ho ascoltato attentamente Massimo ed effetivamente è accordato superbamente, comunque non riesco a ricordare un suo pezzo dove suona con note stonate.
Preciso che non sono contrario alle innovazioni anzi, però questa la trovo meno indispensabile di altre.
La soluzione Ervana per esempio non comporta stravolgimenti sullo strumento però migliora sensibilmente l'intonazione.:-)))

Rock & Roll Forever

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Earvana... ok l'intonazione delle corde a vuoto... ma non capisco come faccia a modificare l'intonazione lungo la tastiera... la lunghezza della corda plettrata rimane la stessa (da fret a bridge); e ciò determina la frequenza della nota. Si può pensare che gli armonici residui dall fret al capotasto siano tali da influire sull'intero suono della chitarra... :/ ?

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Mi ripeto, per le mie esigenze partire da una buona intonazione è già qualcosa, infatti lungo la tastiera sono troppe le variabili, non credo che siano molti i generi musicali che prevedono di lasciar risuonare un accordo per 1/4 o anche 1/2 cosi da apprezzare l'intonazione di un accordo in 4°, 7° o 10° posizione.
Nel blues, rock, hard rock che sono ciò che mi diverte, il mio tocco la mia poca precisione nel dosare la forza della mano sinistra nei passaggi veloci oltre ai necessari micro-bending che già alterano di per se l'intonazione, mi fanno ritenere poco utile questa soluzione.

rock & roll forever

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Per Earvana mi ha preceduto l'irreprensibile Smilzo. Per quanto riguarda le note "stonate": non ho mai parlato di differenze così enormi. Più che di stonatura delle note mi interessava far percepire la maggiore stabilità di ogni accordo nel proprio insieme di note. È quello, a parer mio, l'unico contensto in cui sia udibile la dfferenza. Sulla nota singola sfido chiunque ad esprimersi.

Nessuna innovazione ritengo sia indispensabile (a questo proposito, sul concetto di "indispensabile" consiglio il libro di Eric Brende "Meglio senza") ma ogni piccola innovazione fa sicuramente la differenza.

Io ho provato questo tipo di tastiera e ti assicuro che non è uno "stravolgimento allo strumento". Se vuoi provare qualcosa di "stravolgente" fatti un giro su una tastiera fanned (che peraltro adoro): lì sì che possiamo parlarne...

Il chitarrista è un animale inquieto

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Mi trovo d'accordo su tutte le tue affermazioni che però non cambiano le mie considerazioni. Per quanto riguarda il tuo consiglio sul libro di Eric Brende "Meglio senza" troverò il tempo di leggerlo, invece sto andando in rete per colmare la mia lacuna sulle tastiere fanned

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Sono andato a vedermi il video. Al mio orecchio non sembrano differenze sconvolgenti. La differenza si sente se si prova l'intonazione ad accordi fermi, ma vorrei sentire un brano suonato su una chitarra con tasti t.t. e su una senza. Secondo me la differenza diventa impercettibile.

(Tra l'altro, in quel video spicca la differenza tra un grande musicista e persona intelligente come Varini, che non si preoccupa minimamente di dimostrare alcunchè se non il funzionamento del sistema, e Vai superstar preoccupato solo della sua immagine).

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Nessuna differenza sconvolgente, chiaro. Però la stabilità e compattezza degli accordi è innegabile. È quello, a parer mio, l'unico contensto in cui sia udibile la dfferenza. Sulla nota singola sfido chiunque ad esprimersi.

Probabilmente è un'innovazione che avrà impatto maggiore nel campo acustico (nell'elettrico la vedo decisamente meno impattante).

Per quanto riguarda il video di Vai (che non mi preme difendere, eh, non è certo il mio chitarrista preferito pur essendo innegabile la sua bravura come Musicista): è stato piazzato nell'articolo un semplice video in cui troviamo Steve Vai che suna una JEM con TT. Non c'è nessuna fonte del video che riporti essere una dimostrazione della bontà del sistema TT. Potrebbe benissimo essere un video registrato per un ambito che non c'entra nulla col TT.
Almeno, io non son ruscito a trovare la fonte originale del video che, pur trovandosi nel sito di TT, non sembra proprio registrato appositamente. Infatti nel video in cui spiega della sua chitarra con TT ( http://www.youtube.com/watch?v=XJXKV8v32iQ&feature=player_embedded ) Steve suona accordi (distorti, ahimè) ma di certo non ci fa sorbire la solita tiritera. Anche questo video, comunque, sembra registrato per tutt'altro ambito che non il sito di TT.
Scelta errata del video postato nell'articolo, quindi, e non sboronaggine gratuita di Vai, che si è sempre dimostrato piuttosto modesto durante suoi seminari, interviste e eventi didattici.
Ecco: giuro che Vai non mi paga, amo solo un po' di obiettività.

Il chitarrista è un animale inquieto

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

La differenza tra i sistema tempered e non risiede nei "battimenti" (non so se tecnicamente si chiamano così). Poichè la distorsione crea nuove armoniche, generate dalle possibili combinazioni lineari delle frequenze di base dell'accordo, Vai avrebbe fatto un buon test tenendo gli accordi fermi.

In teoria questo sistema assicura un accordo meno confuso con tanta distorsione.

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

:-)))

rock & roll forever

Re: Che senso ha avere una tastiera perfetta?

Guarda, il Buzz Feiten è montato ancora oggi sulle Suhr di un paio di chitarristi quali Michael Landau e Scott Henderson...
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi

ecco xke' ha senso

Io l'ho provata ...e' Fantastica !!!
Guardate e ascoltate Max Varini ............http://www.youtube.com/watch?v=md8iVvpTekc&playnext=1&videos=qLMrKi4w2hQ
www.myspace.com/stevielallo

Chitarra : imperfezione "musicale".

Le innovazioni, comporsa questa, le trovo sempre interessanti e benvenute.
Rifletto e mi chiedo solo su una cosa : questo tipo di temperamento dei tasti, prevede o no la tipologia (altezza e larghezza) dei tasti stessi ?
Ad esempio i 6100 sono piu' bassi e meno larghi dei 6000 e quindi la pressione e l'inclinazione del dito che il chitarrista esercita sulle corde, fa di sicuro variare di qualche comma l'intonazione. Questo tipo innovativo di tasti fa una media ed un compromesso fra queste importanti variabili umane ?
Quest'ultima è solo una mia personale opinione :
amo l'imperfezione della chitarra, quel leggero "out of pitch" musicale che fa tanto "umano", che non ha nulla a che fare col bending incerto e stonato o le corde fuori accordatura. Questa leggera imperfezione secondo me gioca a favore dell'artigianato nell'esecuzione del chitarrista, nonchè della diversità fra un uomo e l'altro.
La chitarra è (per fortuna) diversa dalla tastiera.
raw

Re: Chitarra : imperfezione

Spero che a qualcuno, leggendo questo tuo post, gli si apra la "luce" ;))))))))))))))))

MENO "ricerca" di uno strumento perfetto che per sua natura NON è *
PIU' ore a studiare e fare pratica per imparare a suonare

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Chitarra : imperfezione

penso che "MENO ricerca" sia uno degli slogan peggiori che abbia mai sentito..
Sono d'accordissimo sul fatto che bisognerebbe spendere piu tempo a suonare rispetto che smanettare con la strumentazione. Ma non per forza la ricerca liuteristica deve essere portata avanti dai musicisti...anzi...non penso che leo fender fosse un gran chitarrista non trovi?
Qualcuno DEVE inventare soluzioni nuove, le piu disparate.. sta ai musicisti utilizzarle con fantasia..

Re: Chitarra : imperfezione

Puma ... 8) NON estrapolare due parole da una frase che và letta TUTTA
LOL
*MENO "ricerca" di uno strumento perfetto che per sua natura NON è *

Per quel che concerne invece la 'ricera' in molti campi della vita, in termini di idee, soluzioni, innovazioni io sono il PRIMO che le reputa molto UTILI ed INDISPENSABILI - anche se l'uomo spesso le utilizza solo per fini poco 'nobili' ;(


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

mi aggiungo al coro contro Vai

ma che dimostrazione è !?!?! Che callo che butti, Steve !!!

Il video linkato non è quello più giusto, ...

Il video linkato non è quello più giusto, nella stessa serie ce n'è un altro dove Steve illustra brevemente (ma più efficacemente) come funziona il sistema:
http://www.youtube.com/watch?v=md8iVvpTekc&playnext=1&videos=qLMrKi4w2hQ

Il video di Massimo Varini, già segnalato da altri accordiani, è ancora più chiaro.

Che un sistema simile sia effettivamente utile su una chitarra elettrica, suonata come la suona Vai, è probabilmente opinabile. Un'accordatura più precisa aiuta anche con una distorsione così... gigantesca (e brutta, ma sono opinioni), limitando i battimenti in molti rivolti, ma l'uso della leva e di corde relativamente sottili in sostanza vanifica gran parte dello sforzo.
E poi, voglio vedere cosa succede ai bendings tra il terzo e il settimo tasto...
Dipende moltissimo dallo stile che si adotta, e da cosa si suona: i chitarristi acustici, classici e gli "elettrici" molto puliti, precisi e "fermi" apprezzeranno sicuramente questa possibilità aggiuntiva, ma mi sembra che la maggior parte di noi (soprattutto chi suona rock o blues) tenda a suonare "sporco", alterando consciamente o inconsciamente l'altezza delle note suonate modificando la pressione sulle corde, o effettuando dei micro-bendings che colorano e vitalizzano il suono complessivo, conferendogli (se fatti bene, s'intende) una maggiore espressività.
Un po' come succede guidando: ci sembra di andare dritti, ma se ci facciamo caso eseguiamo continue, microscopiche correzioni. Istintivamente e -quasi- impercettibilmente.

Quindi l'idea in sè, come sempre, non è ne un bene nè un male (a parte esteticamente...), dipende solo da noi decidere se ci serve o no.
Steve Vai per suonare come si vede nel video potrebbe tranquillamente farne a meno e non cambierebbe niente :)

In termini di miglioramento dell'accordatura trovo più interessante la più semplice soluzione Earvana, che concentra l'attenzione sulla discrepanza tra l'intonazione delle corde a vuoto e di quelle "frettate". Ho fatto degli esperimenti caserecci limitandomi ad intervenire sulla corda del Sol, di solito responsabile delle dissonanze più evidenti, e mi sembra che il risultato sia apprezzabile. Almeno per il mio orecchio, sicuramente imperfetto. Come la chitarra, del resto.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Modificato da Oliver il 9 agosto 2010, 11:33

Re: Il video linkato non è quello più giusto, ...

Cheppalle! Io rispondo ad un post e poi, leggendo sotto, scopro che hai risposto la stessa cosa, e molto prima!
Sei fastidiosamente efficiente. :-)
PS (complimenti per l'articolo di Agosto...)

Il chitarrista è un animale inquieto

Re: Il video linkato non è quello più giusto, ...

Hehehe.
Capita anche a me, non si riesce ad avere tutto sotto controllo.
Ma va benissimo, repetita iuvant. E poi ognuno ci mette qualcosina di suo.

PS (grazie per i complimenti)
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Anche io penso...

...che finché la cosa non è obbligatoria va bene. E' sempre buono avere mezzi per sperimentare e poi a chi piace bene, a chi no bene uguale :' ) l'unica mia preoccupazione nello scegliere di provarla sarebbe il costo, aggiunto alla possibilità di poterla portare senza preoccupazioni da un liutaio quando fosse necessario rifare i tasti.
Ma chi se ne frega ? Vai dove vuoi, purché non ti lamenti.
Modificato da Lucifero il 9 agosto 2010, 11:45

Non c'è nessun altro che come me sente stonato l'accordo aperto di Mi+?

Non c'è nessun altro che come me sente stonato l'accordo aperto di Mi+?
Notare la forte "correzione" del 1° tasto della terza corda non fa che confermarmi questa sensazione.
Ora diciamo pure: abbiamo sempre suonato coi tasti dritti, potremo suonare ancora (e ci suoneremo), però l'idea è buona.
Stare del bistengo dei moscardini tacamorra di un mistico sole di Montorsi

Fermo restando

l'inutilità della demo, che sarebbe stata molto meglio con degli accordi a chitarra pulita, rabbrividisco al pensiero di un refretting.
Mi sembra un inutile ricerca del dettaglio spinto; l'approssimazione delle tastiere su cui abbiamo suonato sinora mi sembra più che sufficiente a garantirci ancora molti anni di buona musica e anzi sono convinto che proprio la imprecisione dell'intonazione sia una delle componenti che può dare quel feeling particolare ad un pezzo.

Infedeltà

Continuo a pensare che la chitarra elettrica sia strumento "infedele" nell'amplificazione (distorsione) cosi' come nell'intonazione (leggero-musicale out of pitch). Per questo motivo, in questo momento non nascondo il mio interesse verso una tastiera scavata (scallopped) perchè secondo me molto piu' "pericolosa" in termini di accordatura e che può farmi per questo suonare in maniera piu' personale anzichè piu' uniformata.
raw

Re: Infedeltà

A mio parere avere tutti un'intonazione precisa non uniforma il nostro playing tanto quanto scrivere italiano correttamente non uniforma i nostri commenti ;)

Re: Infedeltà

Il succo del mio (e penso di quello della maggior parte dei detrattori) è questo: ottenere l'intonazione assolutamente precisa al millesimo è impossibile (il manico di legno risente dell'umidità e degli sbalzi di temperatura, i tasti si usurano, le corde si allentano...); il risultato è difficilmente percettibile se non in alcuni casi (chitarra acustica che suona da sola accordi lunghi, per uno strumento che suona in gruppo tutte le differenze scompaiono). Date queste premesse io trovo inutile rendere uno strumento una tale mostruosità, a questo punto meglio il Buzz Feiten che non intacca l'estetica e non rende difficoltosa la manutenzione.

Re: Infedeltà

Non son d'accordo con te.
Il paragone con la lingua che si parla lo vedo piu' in relazione alla pronuncia o all'accento che sia usa, testimonianza della zona in cui si è vissuti e cresciuti, che non di grammatica.
raw

ne abbiamo appena fatta una

per Mats Hedberg :
http://www.mannedesign.com/2010gall/0708i.jpg

Non ho letto tutti i post ma, senza essere un detrattore, la chitarra in se è tutta una approssimazione, ed è quello il suo bello, "analogico" e irriproducibile; anche solo nell'azione di schiacciare la corda l'intonazione può variare sostanzialmente in base alla pressione ed alla perpendicolarità della pressione.

Ma se qualcuno "suona meglio" , si sente più intonato ed a suo agio, perchè no?
Andrea "Manne" Ballarin

A me..me para na s...

Non è per detrarre l'azienda, ma sinceramente non la vedo sta grande cosa ( almeno per quello che suono io).
Che poi..se è tutto bello settato per quel tipo di corde ed accordatura...se devo fare un pezzo in accodatura aperta( ad esempio stile quella di Robert F pubblicata su queste pagine) cambio il manico?
John Lee Hooker non approverebbe..ehheheehehhe

Ma poi ultimamente si sono buttati tutti sui manici..prima l'azienda che fa i tasti in vetro ( o tutto il manico?) ora questa...bah..stò invecchiando...ehhehe.

Saluti a tutta la truppa!
Il tempo è l'unica risorsa realmente scarsa

ma anche "la via verso il ...

ma anche "la via verso il manicomio".
battutaccia, non ho resistito.
scherzi a parte, le innovazioni hanno sempre un nocciolo d'interesse. probabilmente non avrà una portata universale, ma sicuramente ci saranno musicisti che si son posti il problema dell'intonazione infinitesimale e che ora avranno trovato l'uovo di colombo.

per curiosità...

ma si trovano manici strato con questo sistema true temperament da ordinare da qualche parte?

Marketing

Sembra un altro modo per spennare noi improvvidi chitarristi....ogni tanto le aziende si divertono a creare un falso problema, a seminare il panico per poi guadagnarci, e non parlo del mondo della chitarra ma della società in generale (...influenza suina???). Prima c'era il true bypass, tutti i chitarristi preoccupatissimi di perdere il loro amato suono, tutti spergiuravano che "si sente una differenza abissale" anche suonando con 2 pedalini in catena, in gruppo, nel pub con 2 casse lem da 150w amplificate per tutti, per cui solo pedali boutique, buffer a inizio catena, anche se cortissima.....prima ancora c'erano le corde rivestite che durano 500 anni e non si ossidano mai, ma una muta costa quanto 5 mute normali e la durata finale è la stessa, a parte il fastidio di dover cambiare 5 volte le corde...ben vengano le innovazioni, ma devono essere realmente tali e devono risolvere problemi reali, non fare da placebo alle nostre paranoie, butto lì qualcosina...il sistema usato sulla Peavey Wolfgang per passare istantaneamente in dropped D era interessante, così come sarebbe bello mettere "di serie" le 2 prese per il tester e il trimmer del bias sullo chassis per non sventrare l'ampli tutte le volte che si cambiano le finali, ecc. ecc.

Re: Marketing

il complottismo mi mancava....mo arrivano anche gli ufo e le scie chimiche? ;)
Sto a scherza'! ;)

Re: Marketing

Non è un complotto, semplicemente il mercato si basa sulla legge di domanda-offerta e molto spesso la domanda viene per così dire "guidata"......è un dato di fatto che non siamo morti tutti di influenza suina nonostante solo il 5% delle dosi di vaccino acquistate sia stato effettivamente somministrato, no? Lo stesso vale in tutti gli ambiti, più che complottismoi lo chiamerei "saper indurre i bisogni". Lo si fa scrivendo sui forum, pagando gli endorser che spergiureranno quello che si vuole ("Da quando uso xxyx il mio suono è cambiato completamente! Ora è quello che ho sempre cercato di ottenere!") e vendendo aria fritta come se fosse chissà quale innovazione.

Re: Marketing

..sento il dovere solo di rispondere al super OffTopic della suina: Un virus porta informazione sotto forma di acidi nucleici, ed in quanto tale e' soggetto a mutazione. In seguito a selezione naturale alcune di queste mutazioni possono diffondersi molto rapidamente sopratutto se il vettore e' una particella virale. Il pericolo in situazioni come quelle della suina e' che imprevedibilmente il virus diventi piu aggressivo nei confronti dell'uomo, e se questo succede prima di aver trovato un vaccino efficace "son caxxi", ma grossi..puo' essere una strage. In situazioni di rischio e' un DOVERE attrezzarsi per tali evenienze, ed anche in larga scala siccome sul pianeta non siamo 3 gatti. Il fatto che i vaccini siano rimasti invenduti vuol dire che ci e' andata bene punto e basta. Se non li avevamo pronti e l'epidemia prendeva piede con migliaia di morti cosa avresti detto? "i potenti hanno studiato un virus per decimare le masse?". Se proprio si vuol dare la colpa a qualcuno diamola ai media che per fare audience cavalcano l'onda fomentando la psicosi. Ma per favore non vediamo complotti dove non ci sono.

Tornando sul pianeta terra invece mi trovi d'accordissimo sul discorso dell'indurre i bisogni...ma d'altronde vale per tutto, telecaster vintage, Ts9 prima edizione e ampli a valvole comprese...ogni tanto guardo la mia strumentazione e mi chiedo se veramente "pippa" come sono c'era bisogno di spendere tutti sti soldi in gingilli vari...mi sa che ci "inducono" per bene tutti e tutti igiorni, davanti e dietro ;)

Re: Marketing

So bene cosa è un virus e come si comporta, ma secondo i media (e non gli epidemiologi come i tg hanno voluto farci credere, non penso che possano aver preso una cantonata così grande) la suina era così contagiosa che avremmo dovuto ammalarci tutti: io non l'ho presa e personalmente conosco 1 o 2 persone che l'hanno presa, vivrò in un oasi felice? O è la diossina dell'Ilva (sono della provincia di Taranto) che oltre alle persone ammazza pure il virus? :-)))))
Tornando in topic, non sono d'accordo sugli esempi che fai, la telecaster non è un bisogno indotto, perchè se vuoi quel suono devi prendere quella chitarra, è così. Dire invece che la chitarra è uno strumento stonato e che con quei tasti si risolve il problema è un'altra cosa...mi spiego: io e te, se sentiamo una telecaster e un'ibanez riusciremo a cogliere le differenze; ma se ascoltiamo una buona chitarra, costruita bene e settata bene da un buon liutaio e un'altra con quel sistema lì le differenze di intonazione non le sentiremo..questo intendo per bisogno indotto.

Re: Marketing

Vuoi proporre un test al buio tra una tele vintage ed una odierna? Oppure meglio tra un Ts9 prima edizione e un Ts9 Reissue?
Tutti siamo (chi piu chi meno) convinti che i primi sono meglio dei secondi, e paghiamo volentieri 300 Euro per un Ts9 del '82 quando quello nuovo costa 90. Tutto quello che avete detto per questa tastiera, che le differenze sono imperecettibili, che in un contesto di gruppo con 5 strumenti svaniscono, che le case produttrici costruiscono ad arte le pubblictita' per vendere etc etc valgono anche per gli esempi che ho fatto io. L'unica differenza e' che quando si parla di chitarre e pedali "Dell'olimpo" ci facciamo intortare volentieri, mentre quando si vede qualcosa di nuovo si parte subito a spalar mxxxa...
Modificato da Puma il 11 agosto 2010, 09:20

Re: Marketing

Certo che vale anche per gli strumenti, sono d'accordo; per quanto riguarda la pubblicità è il contrario, le case produttrici mi pare abbiano interesse che si venda il nuovo, non certo l'usato o il vintage, per questo fanno le reissue; e comunque "nuovo" non significa per forza "innovativo", sistemi per rendere lo strumento intonato ci sono già e non deturpano i manici (buzz feiten), e comunque ripeterò fino alla nausea che se uno strumento è ben costruito e ben settato sono inutili.

Mah, questi tasti mi lasciano perplesso; ok, ...

Mah, questi tasti mi lasciano perplesso; ok, intonazione eccepibile, ma se poi uno vuole cambiare scalatura, intonazione o fa bending a raffica? Ma soprattutto, Vai lo usa perchè se lo può permettere (sia a livello pecuniario che tecnico), ma io che sono un chitarrista sfigato e scarso che benefici ne trarrò?
Mi pare che un'alternativa ai "tasti ubriachi" fossero i "tasti a ventaglio", purtroppo non ricordo dove li ho visti (forse proprio qui su Accordo). Che ne pensate? Meglio o peggio? Ma soprattutto, utili?

Comunque ben vengano i tentativi pionieristici di innovazione.

Tremate,tremate, le streghe son tornate!

Si può anche un attimino fermare la solita caccia alle streghe...e tutti questi grandi interrogativi come "oddio ma come si farà a suonare bb king con questo manico!" e poi "che ci frega dell'intonazione a noi che facciamo terze e quinte blues!" e il refret!?
Voglio dire, io non lo comprero' questo manico bitorzoluto, ma sono contento che qualcuno stia lavorando al fatto che accordi complessi e clusters suonino fantastici su un piano e cosi' cosi' su una chitarra...

Così come non mi sognerei mai di andare a suonare con un guitar rig o similari, ma appena posso mi comprerò l' axe fx, perchè è una figata :)

Lasciamo fermentare le idee, che da qualche parte portano sempre...e casomai imparate a cantare le note di un misolidio sesta minore o di una scala esatonale prima di dire cosacce su steve vai...
le idee sono nella testa e il suono è nelle dita...il resto è marketing

Re: Tremate,tremate, le streghe son tornate!

Concordo che prima o poi queste idee da qualche parte approderanno.

Per quanto riguarda Steve Vai, probabilmente molti commenti ricadono nella sfera del gusto personale; personalmente trovo che abbia una tecnica e conoscenza dello strumento e della teoria eccellenti, ma dopo un po' mi stufa...

So che sono ignorante, ma cos'è l'axe fx? (ehr, ricorda un po' una nuova versione dell'omonimo deodorante ; P

Re: Tremate,tremate, le streghe son tornate!

L'axe fx è questo oggettino qua: http://www.fractalaudio.com/

a mio parere il primo sistema "virtuale" che non fà rimpiangere quelli tradizionali, ANZI...

certo non ha molto senso se suoni musica di metà anni '60, ma se vuoi avere un rack tipo quello di mark tremonti o di john petrucci, e non puoi comprarlo-trasportarlo-settarlo...
le idee sono nella testa e il suono è nelle dita...il resto è marketing

Re: Tremate,tremate, le streghe son tornate!

Sembra "sekkisy"

Ecco una comparazione convincente

Non so se qualcun altro ha già suggerito questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=md8iVvpTekc

Qui si può apprezzare la differenza fra una "true" e una con frettatura normale. Il risultato della comparazione non lascia dubbi.
Modificato da Basspassion il 11 agosto 2010, 21:33

le innovazioni......

Le innovazioni fanno breccia sul popolo solo quando quest'ultima è stata perfezionata e dimostrata.......per questo i geni che sanno vedere molto avanti solitamente vengono visti come eretici prima ...e geni poi...
Siate più aperti e meno statici...il problema dell' intonazione esiste eccome ma non certo per chi suona per hobby una volta alla settimana e nemmeno per chi fa qualche blues nel locale vicino casa.Domandatelo a chi registra.Non so se sarà attuabile questa tastiera (costi,imbarazzi vari diffidenza ect..)ma se in futuro lo sarà avremo migliorato di molto il suono del ns. strumento e faremo un notevole step in avanti.

Nulla in contrarrio alle innovazioni ed ai ...

Nulla in contrarrio alle innovazioni ed ai miglioramenti, se essi ovviamente portano ad un concreto miglioramento che non sia solo d'immagine/marketing. Qui la mia opinione.
Il sistema non è una novità perchè chi ha qualche DVD di Frank Gambale, avrà notato la sua tastiera, che ha i tasti conformati più o meno in quel modo, sulle prime posizioni. La fece fare da Carvin.
A parte questo voglio qui evidenziare alcuni punti ( premetto che non ho letto la sfilza di commenti all'articolo, dove vi saranno chi è contro e chi è pro, per cui mi riferirò esclusivamente all'articolo in sè ).

A - Tutti gli strumenti con corde che vibrano hanno gli stessi problemi - chiamiamoli così, della chitarra L'intonazione è precisa ma mai al 100% e sopratutto,dato che viviamo in un Universo che ha Leggi termodinamiche ben precise, a variazioni di temperatura ed umidità corrisponderanno variazioni di tensione sulle corde, più o meno inetnse in funzione della qualità della corda stessa. Pertanto l'accordatura stabile e precisa di fatto, se vogliamo analizzare "al laser": non esiste.
Chi ha provato ad accordare un clavicembalo od un pianoforte ad esempio, sa bene questo. E si sa che anche 'laccordatore no ndà un'indicazione estremamente precisa ( stroboscopici a parte, ma ricontrollate dopop 1/2 ora un'accodatura con uno strobo e vi accorgerete delle variazioni che NON vedete con gli accordatori normali ).Nonper questo questi strumenti non sono "temperati" ...

B - cosa percepisce l'orecchio umano ? È verissimo che specie nelle prime posizioni, spesso l'intonazione non è all'orecchio: perfetta. Fu inventato un aggeggino da sostituire al capotasto, che permette di compensare questo difetto, ma tutto sommato se la chitarra è di qualità e le corde anche, la variazione in intonazione non è significativa. Diciamo che l'aggeggio permette più elasticità nel montare anche "altre cord"e diciamo così

C - Sempre l'orecchio umano non è un accordatore strobo. Vero che nei SOLO ( intendo: orchestra tacet ) è molto sensibile a quanto esposto nell'articolo, ma sfido chiunque qui ed altrove, a notare una differenza di poche percentuali, quando il brano che si suona è rock, metal etc con alto livello di distorsione "E" ( ma anche "O" ) in presenza di Band e di frastuono generale tipico dei concerti che di norma ascoltiamo. Premetto che è difficile percepire questo già con dei SOLO se ben fatti e se chi suona: è un chitarrista :-)

D - Se si fanno dei bendings con quei "tasti sversi" quello che si produce a mio avviso, è un'oscenità, perchè la corda che andiamo a "piegare", va ad essere posta in una sezione il cui tasto non è conformato per lei, pertanto sihanno degli sbalzi notevoli in intonazione difficili poi da gestire correttamente. Si fa più fatica, non che sia impossibile.

In conclusione, quello che vedo, è un ennesimo ( ovvio ) tentativo di marketing da parte di una casa costruttrice per presentare un nuovo prodotto e creare quindi "il bisogno" ... diversamente rimarrebeb invenduto ... anche se penso francamente che ben pochi esemplari verranno venduti di questa chitarra ...

Cmq tutto questo IMHO :-D
Tiziano

http://www.dodicesimotasto.it

Se la provi non torni indietro

Le polemiche su chi ha un udito così fine da avvertire la differenza sono sterili. Io 5 anni fa sono passato al Buzz Feiten tuning system, ed adesso ogni chitarra che viene temperata col sistema standard mi sembra scordata, specialmente con certi accordi come il la maggiore che ha tre note sul secondo tasto. Mi ricordo che dovetti registrare una linea di 4 accordi con una chitarra non mia senza BFTS, e registrai una traccia per ogni accordo, riaccordando la chitarra diversamente ogni volta, perchè suonati tutti assieme di fila facevano banalmente schifo.
Scommetto che se potessi suonare per un anno con chitarre col true temperament non tornerei mai più indietro.

Ah, il video di Steve Vai è utile come la trama in film porno...

...interessante...

Credimi: non c'è nessuna "polemica" se non ...

Credimi: non c'è nessuna "polemica" se non negli occhi di chi la vuol a tutti i costi vedere.
Quanto detto al punto B del mio intervento mette in risalto un dato che è oggettivo: quanto serve questo "sversamento" in realtà ?

È così enorme la differenza? Se c'è, ed è indubbio che qualcosa vi sia, bisogna vedere quanto l'orecchio la percepisce e con quale percentuale, dato l'uso a cui lo strumento è preposto e le condizioni in cui lavora.

Quando si è su un palco, si è di fronte anche a centinaia di persone. E davanti a queste persone non ci si mette in genere a testare chitarre ed a far sentire diferenze tramite registrazioni comparative: unico modo per notarle. Si suona e basta. E spesso anche in modo abbastanza approssimativo, da quanto vedo sui palchi in genere.
Credo che ben pochi pressochè NESSUNO di essi noti che stai usando un Buzz Feiten o meno o che stai usando i tasti "sversi" o meno. Certo questi ultimi li noteranno. Sono evidenti. Farà scena.

Credo anche che ancor meno ci si accorga, qual'ora anche se sei solista di chitarra in pulito: stai cantando mentre suoni.

Se poi non suoni in pulito ma distorto, con band al seguito etc: dimenticati che qualcuno possa mai sentire le differenze di quegli accordi di passaggio che ti capita di fare in prima posizione. Con il "qualcuno" è compreso: chi suona.

Si tratta di constatazioni di dati di fatto.
Perchè prima di inginocchiarsi ad ogni "trovata" dei blasoni credo sia meglio porsi delle domande sull'utilità effettiva della trovata.
Grandi chitarristi hanno sempre suonato in modo ottimo senza l'ausilio di tasti sversi o Buzz Feiten e non sono mai stati tacciati di essere "fuori tono" ;-)

Rientrando in topic, permangono tutti i punti che ho elencato nel mio precedente intervento.
Tiziano

http://www.dodicesimotasto.it

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