I due big del sabato e i due big della domenica sono stati rispettivamente: Dweezil Zappa con il progetto Zappa plays Zappa, Buddy Guy e Jimmie Vaughan, Robert Cray.

Dweezil Zappa è una sicurezza. Viaggia con al seguito una band strepitosa, questa volta con un nuovo cantante e senza presenze storiche nella formazione, come invece negli anni scorsi con personaggi del calibro di Terry Bozzio, Steve Vai e Ray White.
La scaletta è stata breve e particolare decidendo di eseguire pezzi anche difficili e meno conosciuti ai più.
Hanno suonato la musica di Frank Zappa con il rispetto e l’umiltà di chi vuole fare un tributo e rendere onore a un grande artista, senza dare mai l’impressione di volerlo emulare o cambiare. Il modo composto di suonare di Dweezil, commovente quando imbraccia la replica Gibson SG del padre, pulitissimo e fedele nei suoni e nelle parti, è come una macchina del tempo. Ho sognato per un attimo di avere baffi e mosca.
Buddy Guy non avrebbe bisogno di altre parole: un ragazzo di settantaquattro anni che si diverte a suonare la chitarra davanti ai suoi amici. Un cuore enorme e delle mani spettacolari. Ci guardava tutti con affetto e simpatia e intanto suonava e girava per tutto il palco sorridendo e inventandosi scenette comiche. Ha coinvolto subito tutta la piazza, compresi i ragazzetti più giovani che si sono trovati davanti tutto questo casino fatto da un vecchietto che se la ride tutto il tempo… alla faccia della panchina!
Jimmie Vaughan è un esempio di eleganza e ironia. Ha suonato e cantato per noi con grande spirito. Con la sua ospite, Lou Ann Barton, donna dalla gran classe e dalla voce avvolgente, ha fatto dei duetti bellissimi e l’intesa tra i due era tangibile. Un’ora di simpatia, calore e grande musica, grazie alla chitarra di Vaughan, che suonava tantissimo senza stancare mai.
Robert Cray ha chiuso il festival e lo ha fatto alla grande. Ha concesso davvero poco allo spettacolo, forse perché lo spettacolo vero sono la sua voce e la sua chitarra.
Che belle note che suona Cray: solo quelle che servono e suonate da dio. La band alle sue spalle mi ha lasciata di stucco per le escursioni dinamiche di cui è capace, e dal respiro che dà ai brani! Quando serve c’è un tiro pazzesco, e quando non serve è lieve come un piuma.
Finale di serata a sorpresa con due bis e tutta la platea in piedi: via dalle sedie e tutti sotto palco per salutare un grande blues man.
Mi avvio alla macchina nell’aria fresca della notte, sotto una luna da prendere a morsi: un altro Pistoia Blues è passato e non vedo l’ora che arrivi il prossimo.

10 commenti
che dire....
Che spettacolo (sia concerto che foto, ...
BELLO!!! E BELLE BELLE FOTO!!!
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
the blues
Zappa grandioso in uno spettacolo di musica che non può fare altro che trasportarci in dietro nel tempo....
Gran finale ( e motivo dei 400km fatti fino a Pistoia) affidato alla leggenda del blues vivente Buddy Guy. ascoltarlo è stato fantastico, coinvolgente, emozionante come nessun altro, in poche parole : THE BLUES.....
un saluto a chi c'era e che è appassionato inguaribile di quella musica che ancora ci fà sognare.
Luckyblues
Mille complimenti per i tuoi scatti, bisogna ...
Re: Mille complimenti per i tuoi scatti, bisogna ...
Re: Mille complimenti per i tuoi scatti, bisogna ...
non basta avere una macchinetta e saper fare foto per fare scatti così.
Sembra di sentire la voce e la chitarra di Buddy!
Grazie, veramente!
Grazie!!!
E si, per fare le foto, come anche per poter suonare su un palco, ed essere convincenti in entrambe le situazioni, bisogna metterci il sudore, il cuore e le palle. Bisogna crederci!
Anche io mi aspettavo più pubblico e spero di cuore che nonostante le difficoltà e i continui tagli alla cultura, Pistoia Blues possa proseguire ancora per mooooolto tempo.
Rock'n'Roll a tutti!
Brava, bel lavoro!
Mi piacerebbe vedere qualche altro tuo lavoro fotografico, magari con elaborazioni ...come sgranature, sovrapposizioni, ecc.
E dato che scrivi bene e possiedi una fortissima sensibilità estetica ed emotiva, mi piacerebbe leggere nei tuoi commenti, oltre alla cronaca veloce degli eventi, altre righe con le sensazioni particolari che hai provato ... fisiche, mentali spirituali... impulsive come quelle sopra e più profonde di energia interiore.
Ci faresti sognare ancora di più e volare più alto !
Molte grazie!
zio Gian
Re: Brava, bel lavoro!
Effettivamente lo Zappino, come lo chiamava molto affettuosamente una delle organizzatrici, somiglia molto al padre, ed emoziona ancor di più per questo!
Hanno entrambi quel bagliore negli occhi che non ti permette di andare via! Per me che porto Frank Zappa nel cuore da sempre, e che non ho mai potuto vederlo dal vivo, trovarmi a un metro e mezzo da Dweezil è quasi come realizzare un sogno. E chissà, magari prima o poi ci scappa anche un'intervista ... un altro sogno, nella vita non si sa mai!
Se vuoi vedere altri miei lavori puoi visitare il mio sito, oppure visitare uno dei miei profili sparsi per la rete. Trovi i links nel mio profilo di accordo.
Non mi dilungo oltre per non diventare pesante.
Ci saranno di sicuro altre occasioni e tanti altri concerti da racconatare!
E come dice il buon Fabio Treves: BLUES ALLE MASSE!
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login