
Twangy è un'onomatopea che usano gli anglofoni per un suono che si stagli netto, brillante e un po' nasale, e il contesto d'uso più frequente è quello musicale. Ebbene, ad oggi, solo le Fender Telecaster possono ambire a contendere il titolo di twangy guitar per eccellenza alle elettriche Gretsch, che però hanno raffinato il concetto attraverso una varietà di modelli e sfumature sonore; per chiudere qui la contesa ricorderemo che la "Twangy Guitar" più famosa di Duane Eddy (gigante del rock'n'roll da 100 milioni di dischi venduti, per J. Fogerty il primo guitar hero), fu una Gretsch 6120.
Dalla metà dei Cinquanta il mondo ha imparato ad amare queste chitarre, grazie a una concezione di base vincente e ad artisti come Chet Atkins, Elvis Presley, George Harrison, Brian Setzer, Malcolm Young, Bono Vox, che hanno portato le Gretsch con loro, nell'Olimpo musicale.

Ripercorriamo con qualche data importante il cammino del Marchio dall’origine fino ai nostri giorni. Fondato a Brooklyn nel 1883 da Friederich Gretsch, immigrato di origine tedesca e fabbricante di banjo e percussioni, il business viene continuato dall’opera dei suoi discendenti. Il periodo d’oro della produzione elettrica coincide col periodo 1955 - 1967, anno questo dell’acquisizione da parte della Baldwin -all’epoca produttore di piano elettrici- e inizio del progressivo declino della Gretsch guitars, fino alla sua chiusura nel 1981 [NOTA 1]. Otto anni più tardi l’erede Gretsch riesce a rilanciare l’azienda, ma sposta il grosso della produzione in Giappone per contenere i costi. Dal 2002 l’attività prosegue negli stabilimenti di Terada sotto il controllo di Fender Corporation, mentre pochi modelli Factory Special Run vengono realizzati negli USA. L'attuale serie Professional (FMIC) riscuote una fiducia meritata grazie a standard qualitativi elevati, mentre le recenti "Electromatic" made in Korea hanno portato sul mercato discreti prodotti dai prezzi abbordabili e che, già con un cambio di pickup, permettono al grande pubblico di avvicinarsi a un tone storico. A questo proposito, una spinta al revival Gretsch è venuta dalla produzione di pickups TV Jones, che si adattano perfettamente alle anzidette koreane. [NOTA 2]

Se l'apprezzamento di cui si è parlato è tuttora vivo e diffuso in paesi come gli States o l'Inghilterra, un discorso differente vale per l'Italia. Sarà un dettaglio curioso, ma ho cercato il termine "twang" su vari dizionari italiani senza successo, nonostante negli ultimi 20 anni questi abbiano incluso i tanti termini stranieri entrati nel lessico di uso comune. Altrettanto notevole è che nel vasto pubblico dei chitarristi amatoriali italiani contemporanei, solo pochi sappiano cos'è un Filtertron o un Dynasonic, mentre una buona parte non ignora almeno che il “PAF” è un humbucker.
Ammettiamo che si possa sopravvivere lo stesso, non intendo indagare su questo presunto mancato sfondamento, o tenuta, del trademark Gretsch sul panorama italiano, peraltro privo di una tradizione country o rockabilly a supportarlo. Tuttavia mi pare giusto, proprio per quanto detto finora, dedicare un po’ di attenzione a chitarre di cui si parla poco, e nello specifico anche a due bellezze piene di carattere e fascino storico, e che non siano le “solite” 6120. Un assaggio:

La prima è detta 6122 II Chet Atkins Contry Gentleman, double cut color noce, la seconda una 6196T Country Club, elegante lucertola da salotto e tra i più longevi modelli elettrici Gretsch ancora prodotti. Prova e confronto arriveranno a breve, in una terza puntata, mentre in questa e nella prossima cerchiamo di comporre una panoramica sul mondo Gretsch, in cui collocare i due esemplari.
Cronologia essenziale dei modelli: la produzione delle elettriche viene lanciata nel 1953 con le DuoJet chambered, alcune Lap Steel e Arch-Top dette Electromatic. Seguono a breve i modelli Country Club, 6120 Chet Atkins, 6136 White Falcon, e con questi esplode il successo. Nel 1958 cominciano a comparire nuovi modelli e di lì in avanti sarà un fiorire di sigle in cui non è facile orientarsi.
Per questo scarrelliamo ora sull’attuale gamma Pro, per decifrare nomi e famiglie. Stando alle informazioni reperibili sulle ricche Gretschpages, possiamo così riassumere:
• corpo 16”, spalla mancante: 6118, 6119, 6120
• corpo 17”, spalla mancante: 6122, 6136, 6192-6193-6196
• corpo 17” thinline, doppia spalla mancante : alcune 6122 e una 6136
• corpo 13.25" thinline, con camere tonali: 6121, 6128, 6129, 6131, 6134
Tutti questi modelli possono montare differenti pickup, avere una cassa di diverse profondità, diversi dettagli. Esistono inoltre modelli singoli come la Billy Bo, che ora non andiamo a citare uno per uno. Dalla stessa fonte ricaviamo questo specchietto per rappresentare le varie famiglie:
• Anniversary, detta anche ‘Annie’: 6118
• Chet Atkins Tennessee Rose (o Tennessean) : 6119
• Chet Atkins Hollow Body (o Nashville): 6120
• Chet Atkins (tutte solid body chambered): 6121
• Chet Atkins Country Gentleman (o Country Classic): 6122
• Jet: 6128, 6129, 6131
• Penguin: 6134
• Falcon: 6136, 7593
• Bo Diddley: 6138
• Country Club: 6192, 6193, 6196
• Billy Bo Jupiter Thunderbird: 6199
Infine le lettere associate ai modelli: qui purtroppo non esistono regole sempre valide, a volte rappresentano colori, altre delle caratteristche, altre ancora contrassegnano una Signature. Segue un altro specchietto (non del tutto esaustivo):
CS - Custom Shop
DS - DynaSonic (single coil)
FT - FilterTron (humbucker detti “Hi-Sensitivity”)
HT - HiloTron (single coil)
L - Lacquer
SS - Setzer Signature o "Special"
T - Tremolo
TV - TV Jones (marca dei pickups)
V - Vintage
W – Western
Per ulteriori informazioni sui modelli, vedi la tabella presente sulla Wikipedia inglese. Si chiude qui la prima puntata, nella prossima ci occuperemo di come è fatta una Gretsch, e ancora a seguire una prova-confronto tra le due belle.
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NOTA 1 A causa del declino, Chet Atkins abbandonò l’endorsement nel 1979, mentre la Atkins family ha autorizzato utilizzo del suo nome su nuove Gretsch a partire dal 2006.
NOTA 2 TV Jones ha guadagnato l’attuale notorietà con ottime repliche e rivisitazioni di pickup Filtertron e Dynasonic in formati adatti a ogni tipo di chitarra e montaggio, comprese le recenti korean Electromatic, che giovano parecchio di un upgrade simile. Secondo alcuni, e tra questi Brian Setzer, i TV Jones sarebbero da preferirsi ai Gretsch originali attualmente in produzione, e la Gretsch stessa ne adottati alcuni sui modelli Pro. La mia opinione è che la scelta vada fatta in base ai propri gusti, non credo esistano motivi oggettivi per preferire i TV Jones, peraltro più costosi, almeno quando si possa scegliere.

55 commenti
Capiti "a fagiuolo". Non ti chiedo un vero e ...
Tra pochi giorni devo acquistare - dopo anni di "vogliosolochitarreamericane", nella fattispecie Gibson.. - una Gretsch Corvette, che per essere un'orientale non costa poco. Sto cercando di lavorarmi il "mio" commesso, per spuntare il prezzo migliore.
Il fatto è che cercavo un suono - un crunch cattivo, e quasi pulito, ci farò le ritmiche Ac/Dc per capirci.. - e ho provato sul mio ampli di riferimento tante chitarre, quasi senza guardarle, con costi dai 200 ai 1500 euro, fidandomi - per una volta - solo del feeling che lo strumento mi comunicava e delle mie orecchie. Ho trovato questo "fatidico" crunch su questa chitarra, ed è stato amore al primo ascolto. E, anche se non sono esperto di "twang" (mai avuto una Fender e penso mai ne avrò..), mi sembra proprio che questo sia il caso. Veramente eccezionale, e per i miei gusti, è anche bella. Quindi questo famoso twang è ancora distintivo e riconoscibile nella recente produzione "economica" di questo storico marchio? O sono le mie orecchie che hanno qualcosa che non va?
Comunque, quella chitarra, che ancora è in negozio a prendere polvere e ad aspettare un doveroso cambio corde, è gia mia. Anche se lei ancora non lo sa.
Re: Capiti
direi che la risposta ce l'hai già in mano: quel suono ti piace, punto.
Non ho capito però se mi parli di una delle nuove 5135 Electromatic o di una Corvette "vera" (usata)
Nel primo caso hai dei pickups leggermente più scuri dei classici filtertron, per non parlare del body: complessivamente meno twang, ma che importa? Sopporta meglio saturazioni più grosse.
La ProJet l'hai provata?
Re: Capiti
Ma pare suoni davvero bene. La Projet fosse capitata l'avrei provata molto volentieri, ma no, non l'ho mai provata.
P.s.: come mi è gia capitato di sottolineare, sul web non ho problemi a comprare e ordinare un po' di tutto, dai pedalozzi alle corde, dagli ampli alle valvole. Ma le chitarre le devo "prendere in braccio" per acquistarle. E' un mio limite. Quindi - purtroppo - la mia scelta nelle chitarre è limitata dall'assortimento disponibile nel mio negozio di riferimento.
E di Gretsch, chissà perchè, ne arrivano pochine. Moda?
Re: Capiti
Re: Capiti
Re: Capiti
scusa se mi permetto: non c'è niente di male nell'essere novizi, ci si deve passare tutti. Dalla terminologia che usi mi pare che tu non sia molto esperto, quindi ti esorto a provarle e meditare l'acquisto, prima di procedere.
Comunque leggi bene quello che dice qui Proteus, è un'enciclopedia vivente sulle Gretsch:
http://gretschpages.com/forum/modern-gretsch-guitars/white-falcons-7593-vs-6136-tlds/11967/page1/
Re: Capiti
ehhhhh....
ti amo
sono chitarre che adoro
dopo la mia American Special, la mia Hss '60 reissue a cui monterò il sustainer fernandes, dopo la mia ES335, la mia Godin Solidac e la mia Telecaster thinline, la Cheat sarà il mio prossimo acquisto
Re: ti amo
Re: ti amo
Credo comunque sarà una 6122
Re: ti amo
Evviva le Gretsch!
Sai quando ti prestano quelle chitarre con le corde vecchie, ossidate, che non invogliano certo a farsi suonare.
Beh, supero la diffidenza iniziale e imbraccio la chitarra.
Certo per me che sono sotto gli 1.70m non è proprio piccola piccola!
Attacco l'ampli (ENGL E670 Special Edition e cassa Dragoon con Greenback), seleziono canale clean con gain a 5, riverbero a palla.
MAMMA MIA CHE SUONO!
La posizione preferita, il vero marco di fabbrica della Gretsch, è la posizione centrale: brillante ma al tempo spesso ancora morbido, non pungente.
Notevole anche il pickup al manico, simile al suono Gibson direi.
Quello che è a mio parere sconvolgente è il pickup al ponte sui distorti... dove la chitarra mostra una cattiveria davvero inaspettata. Ho selezionato il canale Lead 1, Gain a 4 (ma switch High Gain inserito), è come se la chitarra si trasformi!
Tra l'altro l'ha provata un altro mio amico, metallaro al 100% e abituato a ben altre chitarre: anche lui sbalordito dall'aggressività della Grestch sul distorto!!!
Ricapitolando: P.U. Manico voto 8, Manico+Ponte voto 10, Ponte Voto 10
Indipendentemente dal pickup, il vero punto forte della chitarra è la dinamica: l'ampli era con il Master Volume ad 1, accarezzando lievemente le corde riuscivo a suonare piano, ma appena alla destra scappava una pennata più forte... un Twang assordante!
Mai suonato prima di quel momento una chitarra così fedele nel seguire la dinamica..., ma avendo anche una Les Paul, una Sg, una Stratocaster e 3 Warmoth autocostruite (quest'ultime con p.u. Seymour Duncan, Di Marzio e Kinman rispettivamente), posso dire che nessuna solid body che io possegga o abbia provato si avvicina alla Gretsch.
Hai davvero l'impressione di suonare uno strumento "vivo", nel senso che interagisce maggiormente con il chitarrista, rispetto a quanto non si sia abituati di solito.
Altra grande dote della G6126 è il ponte Bigsby: grande fluidità e grande sustain.
Credo non sia una caso che , nonostante non sia il massimo della stabilità di accordatura, il bisgby viene considerato il miglior tremolo che sia stato inventato.
Insomma... un mese dopo aver ricevuto in prestito la G6126, ho comprato la MIA Gretsch: una White Falcon Double Cutaway (G6136DC).
Per fortuna ho ritrovato le stesse qualità che avevo riscontrato nella 6126, segno che le chitarre Gretsch vengono prodotte con un determinato standard, che garantisce una elevata qualità in tutti gli strumenti prodotti.
Il fatto che la produzione sia Made in Japan non deve spaventare: la qualità di materiali elevatissima, rifiniture perfette, idem la verniciatura; il binding con i brillantini d'oro è semplicemente UBRIACANTE!
Unico difetto: le Gretsch non le regalano... mi è costata 2670 euretti.
Ma posso dire che per la qualità dello strumento li vale tutti.
In Italia ho faticato a trovarla, e chi l'aveva la proponeva a 3100 euro.
Mi sono dunque deciso ad acquistarla su www.thomann.de: mi sono trovato bene, come in altri casi di merce acquistata da loro.
Buona Gretsch a tutti!
Mattia
www.myspace.com/mattiamds
Belle Belle Belle! Un paio di anni fa mi ...
Un paio di anni fa mi sono fatto una scorpacciata a Nashville!
http://www.youtube.com/watch?v=49H3bbnH7FU
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
Ottimo esempio!
Inolte è un ottimo esempio per far conoscere il tone Gretsch ai "non frequentanti".
Re: Ottimo esempio!
E' stata un'esperienza suonare di fronte a Mr. Gretsch!! :-))
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
Queste chitarre hanno davvero un fascino unico!
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Mamma Gretsch
Ma le stai ospitando tutte a casa tua? Grandi ...
Re: Ma le stai ospitando tutte a casa tua? Grandi ...
Re: Ma le stai ospitando tutte a casa tua? Grandi ...
Uno dei miei chitarristi di riferimento è ...
Mi ha fatto appoggiare le fender...
Ma sono da sempre anche un fan dei Beatles e degli Stray Cats prima e Brian Setzer poi... ma le Gretsch sono sempre state fuori dalla mia portata, più che finanziaria, chitarristica.
Quando sono uscite le electromatic un tarlo mi si è insinuato nel cervello... Ma ho resistito finché non sono uscite le 5122 double cutaway in walnut stain (praticamente una Country Gentleman in noce scuro). Allora non ce l'ho fatta più! 690 euri ed è passata la paura.
Ragazzi, queste chitarre sono ottime. Per le mie manone alla GianniMorandi poi, la tastiera è fantastica. Piatta, larga e dall'action stupenda. Il suono però era un pò troppo Gibson (per i miei gusti), e ho cambiato i pick up con due TV Jones Classic. UN ALTRO MONDO.
Un twang SPAZIALE e un output MOSTRUOSO.
E il suono in saturazione, crunch o proprio distorto è ancora meglio del cristallino suono pulito Fender col reverbero a palla...
Insomma, da quando ce l'ho, alle prove invece che con la doppia custodia con una tele e una strato, ci vado solo con la Gretsch!
La consiglio a tutti!!!
Le nuove sono meglio delle vecchie?
Ecco, sono pronto a farmi lapidare. Felice possessore di una 6120 del 1960 (quindi con i Filtertron), recentemente mi ha preso una gran voglia di Dynasonic, e alla fine ho trovato, a prezzo ragionevole, una Duo-Jet recente (Quindi, Japan), una spalla mancante. tanto per capirci, quella di Harrison, ma senza Bigsby.
Per prima cosa voreri dire che, se parliamo di twang, i Dynasonic sono ancorta meglio dei Filtertron.
Ma la cosa più interessante è la sensazione di qualità e precisione costruttiva della Duo-Jet. Moooooolto meglio della 6120 del 1960!
E questo, credo, vale anche per Fender e Gibson. Dobo i bui anni '70 (ma come si fa a considerare vintage una chitarra di quegli anni?), la mia impressione è che quelle recenti, magari custom shop, siano fatte molto meglio di quelle di un tempo.
Poi, è chiaro, vuoi metter la sensazione che ti dà imbracciare una chitarra di 50 anni e pensare alla storia che una simile bambina si porta dietro? Ma questo è un altro discorso!
Re: Le nuove sono meglio delle vecchie?
Uno dei nei delle nuove produzioni di fascia alta Jap è la finitura, certo la nitro sul legno delle vecchie fa un altro effetto. Ma la precisione costruttiva è alta, comunque proporzionata al prezzo. Però ora mi fermo, altrimenti anticipo il contenuto prossimo venturo...
Confermo che si parla piuttosto male di molte Gretsch anni '70, la cura Baldwin è stata disastrosa. Secondo l'attuale Fred Gretsch Jr., suo zio vendette solo per andarsene con una pensione d'oro, mentre Gretsch era ancora ben posizionata.
Re: Le nuove sono meglio delle vecchie?
Per quanto ne so, a fine anni '50/inizio anni '60 Gretsch era la numero 1: Eddy Cochran, Duane Eddy (prima di passare a Guild), Al Caiola, e poi i Beatles!
E' anche vero che negli anni '70 c'era quasi solo Gibson (addirittura, anche Eric Clapton).
Oggi, chiaro che Gibson c'è sempre, ma Fender la fa da padrona. L'unico, che io sappia, che ha fatto il viaggio inverso, è Gary Moore.
Sono OT, ma se qualcuno ha la spiegazione a tutto questo, potrebbe venire fuori un articolo interessante. Magari puoi fare tu un'appendice alla seconda parte del tuo interssantissimo articolo.
Re: Le nuove sono meglio delle vecchie?
In quel periodo poi l'azienda è stata nelle mani di gente poco interessata a preservare la bontà della tradizione, ed è stata fortemente danneggiata dalla sua mala gestione.
mai provata una Gretsch purtroppo... mi piace ...
Gran belle chitarre:))
Sarò un "classico" ma quella sobrietà....
Aspetto il seguito "chirurgico", come sempre, sull'analisi dei P.U.
Complimenti, interessante articolo Lor:))
Re: Gran belle chitarre:))
Quanto mi piaccino queste chitarre! Io provai ...
Io provai una White Falcon (appartenuta a Bobby Solo! ) a casa del mio maestro.
Che suono assurdo!!!
Mi venne in mente subito And Your Bird Can Sing : spettacolare,il suono era quello!
Complimenti bell'articolo!!
Grazie!
Purtroppo non si trovano facilmente da provare in negozio. Se sei fortunato ne hanno uno o due ma, solo guardando il sito non si capisce come posizionarle... Io ho persino scritto al distributore (da rompiscatole quale sono) e alla fine mi hanno detto che in fondo non si sbattono più di tanto per distribuirle perché la gente non le chiede!!
Non le chiede perché non sa! Conosciamo tutti i modelli e le annate delle Strato delle Tele e tutte le signatures possibile, ma poi sulle Gretsch? il buio!
Sono comunque riuscito a provare un paio di modelli (di cui non ricordo le sigle) uno coreano e uno giapponese. Effettivamente la differenza a livello qualitativo è abissale.
Re: Grazie!
Pensare che siano adatte solo a country e generi datati è un grosso errore, lo dimostra gente come The Edge, David Gilmour, Bono, Martin Gore.
Hanno un carattere complesso, e le hollow, con la loro grande dinamica, sono anche più difficili da suonare, le cappellate escono tutte :-)
Le electromatic koreane fatte sotto Fender sono discrete, valgono quello che costano, a differenza delle più vecchie bolt-on bolt-on. Se gli metti i TV Jones suonano benissimo, io l'ho fatto con la mia ex 5120 ed ero molto contento.
Re: Grazie!
Re: Grazie!
Ottimi strumenti.
Vendo tre Gretsch MOLTO SPECIALI
...Non qui però :-)
Re: ...Non qui però :-)
duojet
e non dimentichiamo la billy-bo!fantastica!
Grande Lorenzo....
E' un universo a sè stante, e contemporaneamente una giungla di sigle, in cui il povero neofita rapidamente si smarrisce.
E' fuor di dubbio, peraltro, che questo è quel che uno (ed io di sicuro) si aspetta da un'articolo. Storia, dati tecnici, note di costume.
Insomma, un po' meno dati commerciali, e un po' più di cultura.
Re: Grande Lorenzo....
Vero...
Per fare jazz-swing e mettiamoci pure le varianti come lo smooth è sempre d'obbligo l'impiego del sax-alto, pianoforte verticale, contrabbasso, batteria ad un tom, chitarra acustica, ecc...?
La risposta, in base a quanto suddetto, rigorosamente direbbe sì e basta....allora gli altri erano e sono tutti "abbelinati"(termine ligure per dire completamente scemi) visto l'impiego delle innovazioni strumentali nei campi musicali appena citati, però una mistura fra strumenti datati e strumenti moderni permetterebbe di realizzare vari generi musicali?
Altrochè! ne sentiamo e vediamo tutti i giorni di miscellanee strumentali e sonore, quindi perchè questa serie di chitarre debbono solo essere relegate al country e/o similari generi puramente a stelle e striscie?
Ad esempio non ci si potrebbe suonare la parte solistica in Sib di un bel valzerino romagnolo di Secondo Casadei come "Non c'è pace fra gli ulivi"?
Senza dubbio! molti sobbalzeranno dalla sedia per quanto appeno ho scritto, ma a me personalmente non ha mai creato nessun problema prendere una chitarra e suonarci un pezzo in melodia, almeno che per problemi tecnici dello strumento che aggevolasse in modo minore l'utilizzo della mano sinistra, per quanto riguarda la partitura stessa, prevedendo di suonare la melodia al 15-16 e più tasto, ben difficile che accada in melodia, per le svise è un'altra minestra proprio perchè definite svise e quindi improvvisazione momentanea non partiture scritte.
Ho avuto la fortuna di provarne un esemplare aveva la finitura color arancione nulla da dire per quanto riguardano i suoni, al manico molto "gibsoneggiante" che conosco molto bene visto che ne posseggo, poi la regolazione stessa delle sfumature sonore molto interessante, peccato che il modello in questione, pure l'unico presente, era già stato prenotato per essere visionato nel pomeriggio stesso, meglio così sennò in casa non saprei più dove stare visto l'harem.
Dogat.
Re: Vero...
TV Jones
Ciao a tutti
(Python)
Re: TV Jones
Re: TV Jones
ciao
Re: TV Jones
Re: TV Jones
G5120 e Tv jones
faccio parte di questa categoria, ho sempre visto le gretsch in braccio agli artisti che dicevi
....Chet Atkins, Elvis Presley, George Harrison, Brian Setzer, Malcolm Young, Bono Vox....
e quando ho visto l'electromatic abbordabile, non ho resistito!! ho messo i tv jones ei dadi come potenziometri. Ho fatto anche una guida su come installare i PU, su un altro sito di chitarre.
Grazie per questa mini guida :)
Suono.....
Re: Suono.....
Malcolm Young degli AC/DC ha usato per anni una Gretsch e tutt'ora è commercializzata la sua signature.
Re: Suono.....
http://www.musik-produktiv.it/gretsch-electromatic-g5235t-projet-bk.aspx
Perfetto!!!!
Alex
gretsch brian setzer phoenix black
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