Si chiamano “chitarre da studio”, come recita la dicitura che portano, ma a prima vista sembrano proprio chitarre uscite ristrette dalla lavatrice, come dopo un errato lavaggio. Nel senso che c’è tutto, ma in dimensioni abbastanza ristrette. Per un adulto maneggiarle è semplicissimo, minimo ingombro ma, massima difficoltà a suonarle se si dispone, solo, di due manone. Allora vi chiederete, come ha fatto questa “chitarrina” ad entrare nella saket family?
Anno 2000. Cosa si regala di solito secondo voi per Natale ad una bambina di 6 o 7 anni? Mi direte una bambola, una Barbie, una carrozzina con tutto l’occorrente o al massimo…un Ken!
Mi ricordo ancora la faccia che fece la madre di una sua amica quando un pomeriggio di Gennaio trovandosi sua figlia a giocare con Ema, sfoderando l’amica le sue Barbie chiese ad Ema cosa avesse ricevuto per Natale. Ema tranquilla rispose: una chitarra acustica da studio. Ci fu un momento di silenzio e di imbarazzo più che altro da parte della madre della sua amica, quest’ultima da me definita “fontanella” per via della coda di capelli in mezzo alla testa. A parte questo, notai che la cosa era del tutto insolita.
Sapete quel genere di regali “musicali” di solito sono appannaggio dei maschi e poi di solito si fanno ad età superiore. A parte questo il secondo errore fu fatto dal sottoscritto. Mi misi in mente di insegnare ad Ema le scale. Risultato: la passione per quella chitarra si estinse in pochi mesi. Mi è capitato di tirarla fuori a distanza di anni. Non dico che non sia mai stata usata ma, visto la sua prerogativa, non sempre risultava comoda da utilizzare. E sapete perché? Era una chitarra “da studio”, così definita per le sue dimensioni ridotte. Ridotte però in modo uniforme. È una di quelle chitarre che si danno da usare quando le dimensioni delle mani sono ancora piccole e quando si rischia di venire sommersi dallo strumento quando a quell’età si imbraccia un’acustica o una classica.

Comunque sia, anche se a noi possa sembrare quasi un giocattolo, nelle mani, ed è proprio il caso di sottolineare mani, di un bambino o di una bambina di 6 anni, sembra assumere proporzioni normali. Il costo di queste chitarre ,che voglio ricordare non sono affatto giocattoli, è abbastanza contenuto. Questa che è di fascia media, la pagai 110,000 Lire. Mi risulta comunque che attualmente ce ne siano di decenti a 55,00 €.
Nell’insieme devo dire che a parte la gran quantità di vernicetta lucida che più o meno tutte hanno, in quanto a rifiniture, sono abbastanza decenti, ovvio il disegno sulla buca non è altro che una decalcomania applicata prima di apporre la vernice.


Ora a me risulta abbastanza difficile nel suonarla non incappare in qualche nota muta, visto che le mie mani non hanno proprio la dimensione di quella di un bambino.
Sono chitarrine che mi sento di consigliare a qualche padre Accordiano come primissimo approccio allo strumento, non spaventa imbracciarle, anzi il problema vero e proprio sapete quale è? Trovare una custodia adatta, visto che si corre il pericolo di metterla in una gig-bag e di perdersela dentro…
Di chitarre da studio ce ne sono anche di elettriche. Proprio tutto l’occorrente per permettere ad una Baby-band di suonare.
Il vero e proprio nodo da sciogliere è quello che dedico ai padri, madri o eventualmente insegnanti Accordiani con dei loro allievi molto giovani. La durata d’uso di queste chitarre in media è 5 o 6 anni, giusto il poter sviluppare da parte dell’allievo una prestanza fisica tale da permettergli di imbracciare una normale chitarra e soprattutto di far crescere le mani…
E’ buffo vedere bambini di 6 anni imbracciare una chitarra formato standard. Intendiamoci, magari saranno anche bravissimi a suonarla ma permettetemi è come “ai miei tempi” quando vedevo bambinetti di 10 anni filar via con biciclette da 28 pedalando seduti sulla canna perché non arrivavano ai pedali e tantomeno fermarsi solo vicino ai marciapiedi oppure scendere dalla canna per fermarsi e rimanere in bici con la canna sotto la piega del ginocchio, perché era l’unico modo di toccare terra . Forse i loro genitori avranno pensato bene di risparmiare comprandogli una bicicletta che li seguisse per tutta la vita visto la misura massima (28) oppure più tristemente era questione di soldi e la bicicletta, del fratello maggiore, passava direttamente al fratello più piccolo, il quale accontentandosi magari, sviluppava delle capacità superiori, facendone “di necessità virtù” . Si sa, l’arte di arrangiarsi insegna, ma se la scelta non è obbligata meglio non togliere a questi piccoli neo chitarristi, molte piccole soddisfazioni nel sentirsi a proprio agio con lo strumento.
Scusate la piccola divagazione in tema, che mi colpì molto ai tempi, ma che penso sia ora molto appropriata per rendere l’idea. Ma tornando alla chitarra, credetemi, è meglio lasciare questi piccoli Santana , Satriani o qualsivoglia Hendrix suonare liberi di muoversi e di sentire la chitarra come parte di loro quando la suonano.
La chitarra da studio in questione, è una Josè Martinez è una made in China ma, sarà che era ai tempi già di fascia media , sarà che i legni sono stagionati visto che ha 9 anni, ma a mio avviso, suona quasi come una acustica di formato standard con prezzo dai 150 ai 200 €.
E’ fornita, come quasi tutte le chitarre da studio, delle prime 3 corde di nylon. Ma veniamo alle dimensioni. Ho voluto fare questa foto mettendola vicina ad una chitarra standard. Potrete notare che la differenza è più che evidente.


La sua altezza totale è di 87 cm. La cassa ha una altezza massima di 41 cm, per una larghezza massima ai fianchi di 30 cm. La profondità è invece di 8 cm. Passiamo ora al manico, questo ha una lunghezza massima dall’inizio della tastiera fino al 12° capotasto di 28 cm. Veniamo ora al punto dolente per le mie mani: l’altezza massima al 12° capotasto della tastiera dalla prima alla sesta corda è di 5 cm che in questo punto non sarebbe poi impraticabile. Il punto dolente per tutti quelli che non hanno le cosi dette “mani di fata” sono usarla nelle prime posizioni. Al 1° capotasto l’altezza è di 4 cm. Qui per me risulta abbastanza difficile non incappare in sonorità mute.
Ottime e con una buona tenuta le meccaniche.
Ma sentiamo queste chitarre da studio all’opera nelle mani di questi piccoli grandi chitarristi.
Questo giovane chitarrista ormai sono anni che suona; lo trovo abbastanza fantasioso nelle sue cover, ecco dei suoi video quando, da piccolo a 6 e 7 anni, era alle prese con queste chitarre da studio.
Ecco invece ora un chitarrista di solo 4 anni.
Questo piccolissimo chitarrista coreano è forse il meno bravo, ma per me è senza alcun dubbio simpaticissimo, osservatelo come con naturalezza si dimostra un ottimo “show child” con la sua interpretazione di “Hey Jude”. In realtà lui canta, la chitarra gli serve più che altro per tenere… la scena.
Ed ora è saketman a cimentarsi, a dire il vero con non poche difficoltà, viste le sue manone. Occhio alle “mute”.


24 commenti
Anch'io regalai una tre quarti.
Re: Anch'io regalai una tre quarti.
Se ti posso dare un consiglio, aspetta a venderla, mia figlia Ema adesso passa tranquillamente da una Fender ad una Gibson. Come vedi è questione di tempo e soprattutto di scelte musicali. In effetti Ema ( che ora è il 2 di saketman e prova in vari articoli le chitarre con me) dopo quell'inizio difficile, ha continuato a suonicchiarla a mia insaputa, però all'inizio sperimentando lei accordi di fantasia , e in realtà stava esplorando la tecnica dei power chord molto più in linea col genere Punk Rock che predilige.
Come vedi in realtà il suo non era un rifiuto verso lo strumento, bensì un rifiuto verso un determinato modo di suonarlo abbastanza nozionistico.
Tieni poi conto che per le ragazzine l'approccio con la chitarra è molto più combattuto a livello di fenomeno. Del resto il numero di ragazze che suonano la chitarra o il basso è sensibilmente inferiore rispetto ai ragazzi.
Il mio consiglio quindi è di dare tempo al tempo, se c'è la passione per la musica, qualsiasi essa sia, prima o poi vedrai che si riavvicinerà alla chitarra e lo farà prima che le dimensioni di questa saranno del tutto passate.
Penso che sia verso gli 11 0 12 anni che si verifica il vero "approccio libero".
Almeno la mia esperienza personale è questa :))
Re: Anch'io regalai una tre quarti.
a mio figlio ho rega
Re: a mio figlio ho rega
Anche se di dimensioni ridotte è pur sempre un' ottima chitarra!
Anch' io sai, l'ho portata via una volta in vacanza per via delle ridotte dimensioni.
Comunque dai, la "mission" musicale comunque mi pare che abbia dato buoni esiti:))
Pensa se ci fossero solo chitarristi... addio band:))
anche elettrica
www.myspace.com/intheshadowofthesnake
Re: anche elettrica
Poi io ti consiglierei al posto della Squier Hello kitty, una Squier in formato mini. Mi risulta che ci sia una scelta in catalogo a prezzo inferiore ( non pagheresti i diritti H.K.) e per di più avresti anche la scelta del basso elettrico...non si sa mai...
L'importante, se mi permetti un consiglio è : mai forzare, sarà lei a scegliere fra qualche anno, cosa approfondire e soprattutto che genere fare...
E comunque sia... buon viaggio musicale attraverso le generazioni:))
Re: anche elettrica
Voglio che sia circondata di musica ma non voglio assolutamente spingerla da nessuna parte...
So che ci sono squier mini senza hello kitty ma la piccola è ovviamente ipnotizzata dalla maledetta gattina...comunque ora per la cronaca riconosce al volo Steve Vai appena lo vede sul mio pc: "papà quello è STIBBAI!"
www.myspace.com/intheshadowofthesnake
Re: anche elettrica
Stibbai...fortissimo :))
Insegno an un ragazzino che ha la tua stessa chitarra...
Re: Insegno an un ragazzino che ha la tua stessa chitarra...
Sai, proprio in questi giorni sono stato da Pr*** qui a Milano ed ho visto delle chitarre da studio "in vari formati". Dalle più piccole che costavano circa 40€ a quelle tre quarti (come giustamente Giovanni le ha definite) e devo dire che alla cifra di 85€ non avevano le rifiniture ed il suono della mia "china Martinez".Allora la mia è stata una valutazione di stima...ho detto se con 85€ non arrivo a questo suono, devo per forza spendere almeno 150 € per ottenere " di massima " rapportato anche alla dimensione (ed al volume uditivo del suone che ne esce) un suono quasi simile (come avrai letto per correttezza ho scritto nell'articolo quel quasi) ed altrettanta cura dei particolari, per una chitarra acustica standard.
Sull'odore ,no, la mia al momento dell'acquisto ed anche dopo, anche rimanendo in scatola, non ha mai avuto quell'odore di solvente. sono sicuro perchè altrimenti ai tempi mia figlia, ( aveva allora 6 anni ) avrebbe dato, imbracciandola...segni di asfisia :))
Purtroppo invece ho notato una fin troppo accentuata profusione di vernicetta trasparente, che , secondo me, doveva essere data in forma minore. Ma trattandosi di una "chitarrina" rivolta ai bambini, forse avranno pensato che così avrebbe attirato di più l'attenzione dei bimbi e dei loro ignari genitori...
P.S.: Sai comunque la mia stima di costi è approssimativa, avendola pagata circa 10 anni fa 110 ,000 Lire...
Non so se il tuo allievo ora l'abbia pagata la stessa cifra rapportata. (55,00 €)
Re: Insegno an un ragazzino che ha la tua stessa chitarra...
Re: Insegno an un ragazzino che ha la tua stessa chitarra...
Si,per i video mi è piaciuto moltissimo quello del bebè col pannolone, anche se in realtà non suona, è il più bello:))
Ukulele?
Qualcuno ha esperienze in merito? E' un sostituto vagamente paragonabile ad una chitarra, anche solo con funzione antistress (sto parlando ovviamnete di quelli con accordatura simile alla chitarra)?
Re: Ukulele?
Però può essere solo un modo nuovo di suonare un altro strumento a corda, e come antistress funzionerebbe...sai, l'impegno per imparare i brani, gli accordi...
:-)
PS. Io ho una Washburn Rover Travel, che è minuscola in termini di cassa, ma ha un manico del tutto normale (ed anche bello largo, essendo una nylon). Sono però costretto a tenerla sempre a tracolla, visto che per la forma della cassa è praticamente impossibile suonarla da seduti. Ho comprato anche il ROMP, microfono dedicato Washburn che si inserisce nel foro dell'end pin della tracolla.
Il feedback, però, è un disastro e la forma ovale della buca, larga solo 7 cm, rende impossibile il reperimento di un tappo adatto....
Re: :-)
Scherzo ma visto le risposte, questo simpatico articolo è diventato una sorta di 3131 degli Accordiani che, per esperienza passata hanno avuto problematiche simili oppure in procinto di farlo, vogliono trasmettere la propria passione ai figli.
Sai quella nostra "chitarrina" ha avuto una storia tutta sua e mi sono sentito di condividerla perchè dopotutto prima o poi, a noi tutti capita di voler trasmettere ai propri figli, il nostro credo :))
A parte gli scherzi comunque ho visto che le mie "buffe prove" per via delle dimensioni della tastiera, sono state gradite. Pensa che su You Tube fino ad ora hanno avuto quasi 600 visite!
La tua Washburn è molto bella! Ho visto che è venduta anche con borsa semirigida. E poi hai ragione la tastiera ha la giusta dimensione e negli spostamenti e carichi di macchina, non occupa tanto "prezioso" spazio.
Per il feedback penso che dovrai costruirtelo tu un tappo adeguato. Effettivamente la buca è veramente piccola.
E sulla tua esperienza di papà chitarrista, visto che hai una prole di musicisti, cosa mi racconti?
Re: :-)
Condividere la passione per la musica (non solo quella da suonare, beninteso, ma anche quella da scoltare) è una esperienza molto bella, che cementa ancor di più un rapporto.
Come sai bene, mia figlia ha studiato piano con Flora Gallo per anni e Michele suona il basso da autodidatta. La sera, quasi sempre, suoniamo un'oretta, con Ilaria che si rifiuta di suonare il piano, ed abbranca anche lei una chitarra, che suona accettabilmente come ritmica. Sono serate tranquille e piacevoli, Ed ancor più piacevoli, poi, sono le passeggiate in centro alla ricerca di un pickup o di una custodia, se non di uno strumento nuovo.
Il tutto, e non è da trascurarsi, sapendo che tutto ciò che i ragazzi impareranno in questo campo sarà un accrescimento non solo del loro patrimonio culturale, ma anche e soprattutto del loro spessore di uomini.
Infine, e lo dico senza piaggeria, per Michele Accordo è stato un incontro di portata umana e pedagogica immane. Il rapporto con te, con Emanuela, con i tanti amici che oggi sente quotidianamente, gli ha fatto bene e lo ha irrobustito come persona.
E di questo, a te come a tutti, esprimo la mia gratitudine.
Re: :-)
Mia figlia...
Devo prepararmi ad un gruppo di mocciosetti?
Re: Mia figlia...
E magari, vedrai che ti divertirai anche tu in qualche jam session! A parte gli scherzi è bellissimo quello che dici:))
Vedrai che fra qualche anno questa sua curiosità si delinierà...
L'importante, se posso darti un consiglio, è non forzare sulle scelte musicali e sulle tecniche di suono che lei vorrà intraprendere. Si sa, i tempi cambiano, i classici rimangono, ma i giovani giustamente hanno voglia di esplorare e...benvenga tutto questo:))
Ciao Saket. Certo c
Certo che vedere suonare così questi bambini così piccoli è proprio una botta all'autostima. E' incredibile come riescano a suonare, specialmente i primi due.
Comunque alla fine credo che le chitarre studio sono ottime anche come "chitarre da passeggio". Una chitarra così la si potrebbe portare per esempio in gita con la scuola per una giornata e deliziare i propri compagni di classe con una bella canzone da cantare insieme a loro.
Saluti
Re: Ciao Saket.Certo c
Sul fatto "da passeggio" hai ragione. Ti dirò qualche volta abbiamo deciso di portarla dietro in qualche veloce spostamento, più che altro per la praticità. Però effettivamente ora per via della tastiera, la usa pochissimo.
Ema per il momento quando gli è servita una chitarra abbastanza maneggevole ma elettrica per provare lo spettacolo Natalizio scolastico musicale con l'orchestra dell Liceo ha optato per una OLP Asics, e a proposito, sai che suona davvero bene? Anche quella è una chitarra che si trova ancora ad un costo abbastanza contenuto ma ha un bel carattere:))
P.S. : Peccato che su queste piccole "chitarre da studio" non si possa credo intervenire...a meno di non farla diventare un piccolo " basso da studio":))
Sai cambiando il capotasto e corde....
Re: Ciao Saket.Certo c
Ps: complimenti al liceo, un' orchestrina scolastica, però...
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