Se fossi un sommelier e volessi descrivervi un vino raro e prezioso, ricorrerei a fantasiose similitudini per esprimere le sensazioni che si provano all'assaggio. Ecco dunque un "retrogusto di violetta unito ad un persistente sentore di torba, non disgiunto da un armonica e rotonda percezione di giglio selvatico delle colline liguri con rapide e volatili venature di cardamomo".
Ma mi facci il piacere mi facci!
Meglio sarebbe versare questo fantastico vino nei calici e offrirvelo: vi piace? Si, no. Ecco fatto. Finito.
Così mi sento di fronte alla richiesta dell'accordiano Epafix di descrivere le sensazioni provate imbracciando la sua ultima, incredibile chitarra. E' una Lowden F25 C, tavola armonica in cedro, fasce e fondo in palissandro indiano.
Di fronte a strumenti come questi non ci sono parole. O, se ci sono, io non le conosco. E allora, per descriverne il suono, non c'è altro da fare che girare un video con traccia audio di buona qualità e sperare di riuscire a trasmettervi lo stupore e il godimento, lo stordimento armonico e il senso di felicità che questo strumento mi ha saputo dare non appena ci ho messo le mani sopra.
Per una chitarra che è stata pagata 2850 euro, senza alcuna esitazione, affermo che ha un rapporto qualità/prezzo di eccellenza, direi quasi cinese. Ragazzi, dopo averla suonata, ho preso in mano una Gibson Hummingbirds, una Martin dc1e. Non proprio robetta. E' stata una rivelazione tremenda, mi sono sembrate delle piccole cose, con un piccolo suono. La Lowden esprime una pressione acustica mostruosa rispetto alle suddette. Ci siamo accorti che, mentre suonavo, dovevamo alzare il tono della voce per parlarci! Sembra amplificata! E tutte le corde hanno la stessa brillante stupefacente presenza!
Quando poi Epafix mi ha fatto vedere il certificato che accompagna questa signora, ho avuto un mancamento. La chitarra è stata costruita il 4 marzo 2010 (13 giorni fa, mentre scrivo queste note). Non oso pensare a cosa diventerà da grande quando la sua voce sarà maturata!

Epafix (potrei odiarlo quest'uomo mentre, lentamente, mi corrodo nell'invidia) si è aggiudicato questo esemplare di quattro che sono finalmente arrivate dall'Irlanda, dopo i molti tentativi compiuti da Michele Notari (nostro comune amico) che vorrebbe acquisire lo status di distributore ufficiale in Italia dopo aver intrapreso con coraggio, passione e competenza questa strada che lo pone come unico interlocutore italiano di Sir George Lowden.
Anche Epafix nel dover scegliere una delle quattro ha passato momenti d'inferno alternati a punte di estasi. Roba da cardiopatie. Non bastasse, Michele, malignamente, gli ha fatto provare anche: Taylor 610 a 2.000 euro, Larrivée D09 stessi money, Santa Cruz Tony Rice a 2.800, Gibson J45 a 1.200, Gibson Advanced Jumbo a 1.350 tutte usate.
Ma le quattro Lowden hanno sbaragliato tutto quello che si presentava. Sono prodotti di liuteria, fatti a mano. Nulla che sia di produzione industriale o semi artigianale, anche di nome blasonato, americana canadese o australiana fate voi, nessuna dico può reggere il confronto. Non c'è storia. Si vede, si sente, si tocca, si annusa.
Gli esemplari sono tutti diversi, tutti sconvolgenti quanto a qualità sonora. Insomma vorrei farvele sentire tutte e quattro, perchè hanno un valore assoluto, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Nell'esperienza di ognuno di noi ci sono tante chitarre: si comincia da quella più economica e, mano a mano, si cerca attraverso tanti passaggi (tutti costosi), di arrivare allo strumento della vita. Beh ragazzi, averlo saputo prima mi sarei tenuto la mia Stagg di compensato fino a ieri e con i soldi risparmiati oggi mi porterei a casa non una ma due di questi gioielli. E avrei trovato la pace dei sensi.
Speriamo di fare in tempo a girare il video...perchè mi hanno detto che una è già in partenza per Bari.
Una ultima constatazione ma senza alcun intento polemico: nel sito Lowden, con trasparenza molto anglosassone, c'è il listino dei prezzi. Atteggiamento molto diverso qui da noi dove, in tema di liuteria, vi sono da sempre ambigue reticenze a parlare di soldi. Tutto molto aumm aumm, italian style. In fondo non lo capisco, ma evidentemente va bene così.
Procediamo con ordine:
Il primo modello è la F32
Sitka per la tavola, palissandro indiano il resto
prezzo: 2.590 euro (abbiamo appena fatto in tempo..! E' già stata spedita a Bari dove qualcuno è in trepida attesa)
Il secondo modello è una F35
Tavola in cedro e mogano chiaro fiammato talmente bello da provocare turbamenti.
Manico in tre pezzi
prezzo: 3.590
Il terzo modello è la O23 Jumbo
Tavola in cedro, noce fiammato per fasce e fondo
Manico in tre pezzi
prezzo: 2.535
Il quarto modello è la F25 C di Epafix (è quella che ha stregato anche me)
Cedro per il top, palissandro indiano per le fasce e il fondo.
Manico in cinque pezzi, tastiera in ebano.
prezzo 2.850 euro
Tutte con un suono che non vi dico, belle da impazzire, mannaggia alla gas che va a mille..!
Buona visione e saluti a tutti da Epafix e dal Pone, e anche da MIchele naturalmente.

25 commenti
Sono veramente stupe
Re: Sono veramente stupe
Per concludere, complimenti per l'acquisto ;D
Re: Sono veramente stupe
pone
bellissima
Suono veramente STUP
Io non concordo con
Allo stesso modo ho sempre amato le recensioni in cui si cercava di descrivere a parole il suono delle chitarre, particlarmente per le acustiche. Aprofittare delle moderne tecnologie video può essere un valido sostegno, che aggiunge ala "poesia" della descrizione una certa "oggettività", ma da sole non rendono l'articolo nè esaustivo nè piacevole, almeno secondo i miei gusti.
Senza polemica:)
Molto interessante, bravo pone!
Mi verrebbe da dire che è una conferma del "suono Lowden", che esce con una precisa personalità sui diversi strumenti, ma ho qualche dubbio. Insomma mi aspettavo un risultato diverso. Da vari demo in rete mi ero fatto una idea del suono Lowden come molto "grawl". Ma le registrazioni, pur fatte con attenzione e ottimi microfoni, sono poi così oggettive? E quei riverberi "naturali" che lasciano a bocca aperta e non ritrovi mai quando ti capita quella chitarra dal vero?
Alla fine, che non sia più attendibile un buon test "casalingo" come il tuo!
; )
PS: ma cos'hai sulla parete: una telecaster in vetro?! : )
Re: Molto interessante, bravo pone!
ciao e grazie
p.s. siamo nel negozio di Michele Notari che ha tante robe strane appese al muro. Ma io ero tanto preso dalle Lowden che non mi sono accorto di nulla.
pone
Da possessore di una
- le registrazioni non sono molto attendibili, ma non si discostano moltissimo dalla realtà ... ricordiamo che sono chitarre nuove, e pure io all'inizio ero un po' deluso dal suono (meglio dire che era al di sotto delle mie aspettative), ma è cresciuta tanto;
- Lowden propone sistemi pre già a listino, e nel mio caso si è reso disponibile a montarne uno fuori standard, assolutamente nuovo per lui (e naturalmente montano pure il bottone per la tracolla, oppure lo forniscono smontato);
- non ho potuto fare personalmente paragoni diretti tra modelli/legni diversi, sicuramente le mie scarse orecchie sentono poche differenza da questi video, ma imbracciando una LOWDEN si sente subito il suo carattere e si ha l'impressioni che con altri legni suonerebbe diversa (la mia non suona come queste o quelle in altre registrazioni, solo il top in cedro cambia molto).
- per quanto riguarda l'estetica, beh ... dal vivo sono MOLTO PIU' BELLE!!!
si ma.........
mi fa piacere il fat
grandi chitarre
Il grande Pierre Bensusan usa ancora la sua vecchia Lowden che lui chiama Old Lady....George Lowden ha fatto anche un modello signature per lui, ma lui continua ad usare la sua prima Lowden, motivo per credere che con il tempo il suono crescera' e migliorera' molto come e' normale in una chitarra acustica di liuteria con legni di prima scelta.
Il test mi e' piaciuto molto....non criticherei troppo il fatto del microfono non buono o altro,ma punterei sul fatto che questi video permettono di far conoscere il prodotto...la chitarra acustica e' uno strumento molto particolare che da il suo meglio quando e' suonata e ascoltata dal vivo.
Riguardo al sistema di amplificazione : il meglio e' poi farsi installare cio' che ci piace..a questi livelli non ha senso avere qualche cosa di pre montato o magari orribili buche sulla fascia con citofoni di plastica...ci sono tanti prodotti in commercio che si possono montare in un secondo momento.
Non sapevo assolutamente che le Lowden fossero reperibili in Italia...quindi Michele Notari e' la persona che fara' l'importatore? Ricordo a Sarzana che George cercava qualcuno in Italia che potesse vendere le sue chitarre per evitare di essere lui direttamente dall'Irlanda....buono a sapersi se e' cosi'.
Un piccolo appunto : nell'articolo e' scritto e quoto : "La chitarra è stata costruita il 4 marzo 2010 (13 giorni fa, mentre scrivo queste note)"
Correggerei un pochino nel dire che la chitarra e' stata finita il 4 Marzo, perche' costruire una chitarra in un giorno e' davvero difficile se non impossibile se parliamo di vera liuteria e non di mass production..
Re: grandi chitarre
Per la data hai perfettamente ragione, non credo proprio che abbiano segato l'albero il 4 marzo. Era più giusto dire come suggerisci tu "finita" il 4 marzo. Inoltre penso che usino legni invecchiati e non di poco perchè chitarre così giovani hanno già una voce sublime. Michele Notari e il suo Music-Lab a Modena, diventa distributore ufficiale in Italia: se lo merita.
Ciao e grazie per i positivi commenti - pone
Re: grandi chitarre
Grazie Pone per questo bell'articolo e complimenti per l'accenno di Darcy's guitar molto ben suonata.
Re: grandi chitarre
Comunque grazie lo stesso - pone
Re: grandi chitarre
Re: grandi chitarre
Re: grandi chitarre
beh...
Re: beh...
; )
Liutai e Industriali
Nessuna comparazione, nessun effetto, nessun altro microfono se non quello della telecamera, nessun ambiente speciale...
Innamorati dal suono di queste Lowden, che io ho conosciuto grazie a Michele Notari solo poche settimane fa,
si è deciso di mostrare i primi quattro modelli arrivati in Italia, in un solo filmato.
Così, gasati l'uno dall'altro, ci siamo recati presso il negozio di Michele, il suonatore nel video (ndr), coscienti di produrre un filmato
se non unico, molto raro.
Fate una prova, navigate come ho fatto io in cerca delle George Lowden Guitars.
Troverete molte informazioni (tutte favorevoli), qualche "testimonial" suonatore, qualche prova di un singolo modello alla volta, qualche "famoso" che le usa, ma non "4Lowdentutteinunavolta".
Michele sostiene essere non solo i primi, ma anche gli unici nuovi strumenti circolanti in Italia in questo momento!
Adesso permettetemi di esprimere un mio - molto di parte - parere, da recentissimo possessore della F-25 C.
E' impossibile un confronto tra queste chitarrre e chitarre industriali, anche se con nomi più altisonanti, soprattutto a pari prezzo!
Ho avuto il piacere di provare molte di quest'ultime e di possederne alcune, ma diventano veramente "piccole cose" sia per l'intensità, sia per la timbrica espressa dalle Lowden, che risultano in questo, ripeto sbagliato confronto, IMBATTIBILI.
Per quanto riguarda invece la comparazione tra le 4 Lowden provate: tutte suonano che è una meraviglia, tutte sono state appena, giustamente, finite e forse per questo non risultano con peculiarità così diverse tra loro.
Ma: la F-32 con la tavola in Sitka è chiaramente la più brillante, la O-23 Jambo è la più potente (viene voglia di cercare il potenziometro del volume), la F-35 è forse la più timbricamente raffinata, la F-25 C è quella che mio figlio, suonatore in erba, ha scelto per noi.
Sul sito della Lowden - visitatelo per ogni dettaglio - la 25 viene chiamata "LA" Lowden, per essere stata il primo modello prodotto.
Una conclusione?
Michele, credo ci rivedremo presto, ho qualche OTTIMO usato da permutare!
Complimenti...
Davvero belle, grande acquisto!
Trovo anch'io...
Nulla da dire sulla scelta di non dotarle di amplificazione (un po' più incerto sull'idea di non montare nemmeno l'aggancio per la tracolla, ma tant'è...). Io trovo che il vero suono di un'acustica sia quello che esce dalla sua cassa, se serve la si microfona! Io vivrei una chitarra di questo genere principalmente come chitarra da studio (di registrazione), quindi il problema amplificazione non si pone... per fare live di altro genere ci sono altro genere di mezzi [imho].
complimenti
Se mi è permesso vorrei riportare un vecchio piacevole ricordo del negozio Notari: circa vent’anni fa (ero giovane e baldanzoso) stavo cercando quella che è la mia attuale chitarra (gibson 175) e passai anche da Modena. Le chitarre da jazz allora erano più rare di adesso e il signor Notari (forse il padre di Michele) non ne aveva in negozio in quel momento, ma volle assolutamente farmi provare la sua Gibson L5 super 400. Ragazzi, stavo per svenire…lì ho veramente capito che dovevo assolutamente avere una gibson.
Goodall
E non c'è nulla che dia tanta soddisfazione quanto affermare con gioia e consapevolezza di aver speso bene per l'acquisto di un sogno. L'oggetto che ci aspetta è qualcosina di molto vicino all'innamoramento...ci pensi anche quando sei lontano e appena puoi ti butti sullo strumento e sei tu a far vibrare quella meraviglia...
E ciò detto volevo condividere anche il godimento del mio recente acquisto di una (a mio avviso) non meno goduriosa Goodall, che consgilio fortemente a chi cerca proprio quel "qualcosa in più" da una acustica. Inutile rinviarvi a tutte le recensioni pubblicate su Accordo. Posso soltanto dire: tutto vero!
Ora il mio unico problema è l'amplificazione, poiché non ho alcuna intenzione di toccare in nessun modo il corpo: seguendo i consigli di Accordo, ho acquistato on line un MIC della SGH, che sto attendendo. E, anzi, a proposito...approfitto per chiedere se avete informazioni sul sito http://www.acousticon.com/, presso il quale ho inviato l'ordinativo: arrivato tempestivo l'addebito effettuato tramite google sulla carta di credito, ma alla mia mail non hanno ancora risposto...sono un pelo in panico...
Compliemnti ancora!
Federico
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