Avete mai provato a notare quale tipo di chitarra è di solito usata tra gli “Artisti di strada”nei loro interminabili vagabondaggi nelle strade del Mondo? Sicuramente la regina è la chitarra acustica. Complice della cosa ovviamente il fatto che difficilmente potrete notare ai bordi delle strade trafficate intere Band che suonano. Si, sarebbe bello, ma ci pensate al solo problema di allestire l’intero equipaggiamento? Impresa direi impossibile. La chitarra acustica è veramente versatile.
Più pratica di quella elettrica per suonare da soli , in duo e con anche dei bonghetti che scandiscono il tempo, si adatta a tutto quello che possiamo fare senza ovviamente percorrere lunghe scale oltre il 14° capotasto, ma a volte con un po’ di abitudine, si riesce ad arrivare anche oltre.

Non importa che sia una chitarra acustica “blasonata” più o meno oggi tutte le chitarre acustiche hanno una loro personalità sta a noi tirarla fuori, magari non otterremo lo stesso suono di una Martin una Gibson o una Ovation,ma state certi che sapranno a volte calamitare il frettoloso e disparato pubblico che anche solo per un attimo sosterà e magari, abbandonati i propri pensieri anche solo per un minuto, lascerà cadere nella custodia aperta, il penny, o l’euro o il dollaro, senza parole, solo con un accenno di sorriso.
Non so, io quando penso al “Musicista solitario” che si esibisce all’angolo di una strada, non posso fare a meno di ricordare il caro Edoardo Bennato ai tempi di “ Non farti cadere le braccia”e dei “Buoni e i Cattivi” quando armato di chitarra ( spesso 12 corde) armonica a bocca o kazoo e a volte anche piccola grancassa col pedale, ci dilettava con i suoi fantastici brani da poeta sognatore, da piccolo Peter Pan.
Forse è stato proprio lui ad avere insegnato a tutti i “menestrelli di strada “ Italiani l’arte di arrangiasi, pur di suonare e di sognare, gran poeta sognatore, mentre in antitesi lo stesso percorso, seppur in modo diverso si compiva in quegli stessi anni dell’inizio di questa Arte di cui, il cantautore più famoso oltreoceano, cercava le risposte nel vento…
Ecco, scusate la nostalgia, voglio ora allegarvi una rassegna di Artisti che si esibiscono sulle piazze di mezza Europa. E, finito di suonare, raccolto l’incasso ( si fa per dire ) dopo che la fedele acustica sarà rientrata nella sua custodia, forse quel giorno quell’Artista crederà di…esser giusto e di essere un grande uomo.
Iniziamo con un intraprendente artista di strada che ,,,da Bennato, ha imparato molto.
Curioso pensare quanto tempo ci impieghi per fare il “Set Up” della sua strumentazione prima di iniziare. A parte questo, devo dire che è simpaticissimo , non fosse altro per l’inventiva e la creatività scenica.
E ora eccoci a Dublino dove questi simpatici musicisti hanno dato vita ad un piccolo vero e proprio concerto, con tanto di pubblico comodamente seduto sul marciapiede. Davvero bella l’atmosfera e la partecipazione!
In Italia in occasione di particolari Eventi musicali di grande interesse quale “Umbria Jazz” per le strade di questa fantastica Regione , di giorno si esibiscono molti Musicisti ,spesso ripropongono cover reinterpretandole e, devo dire, che sono anche particolarmente bravi.
Ma vediamo cosa succede nella bellissima Spagna dove a Barcellona e Siviglia è facile trovarli con le loro acustiche pronti a reinterpretare anche la ricca tradizione musicale spagnola.
Ritorniamo ora in Italia. Fortunatamente , ogni tanto qualche duo o gruppo riesce, mediante anche un operazione mediatica, grazie a You Tube, ad acquisire un po’ di notorietà. Certo, tutto questo senza la bravura e la creatività di questi musicisti, non sarebbe lo stesso mai emerso. Si chiamano :”Divi di Holliwood”. A me questi due ragazzi piacciono tantissimo. Ascoltateli bene soprattutto i testi, sono ricchi anche di una sottile satira.
Ed infine voglio dare il mio contributo. Questo Artista di strada l’ho ascoltato poche settimane fa a Bergamo Alta. Anche lui adotta una tecnica d’accompagnamento ritmico basata su piccoli piatti, sapientemente legati sulle caviglie e a volte “pinzate “ sulla punta di una scarpa. Devo dire che il genere Country con l’armonica a bocca, da questo e da altri filmati visti, risulta il più suonato. Avrete notato come tutte queste chitarre acustiche, spalla mancante o meno, amplificate o meno, sappiano dare un buon sound, indipendentemente dal fatto che costino poche centinaia o migliaia di Euri ?
E poi, l’arte di arrangiarsi crea il resto del sound. Sapientemente questo ragazzo sfrutta l’ottima acustica di questo bellissimo arco nelle antiche mura che, oltre ad essere un passaggio obbligatorio per accedere alla “Cittadella”, Crea un’ amplificazione naturale molto suggestiva.


40 commenti
i divi di .:_:::::
Re: i divi di .:_:::::
E sono contento che nel fare un articolo in tema, abbia trovato una coppia di artisti di strada davvero bravi. Bravi perchè hanno saputo integrare la musica con i testi molto graffianti e reali, con terminologie di "tutti i giorni" senza " puzza sotto il naso" e ...hai notato che splendida intonazione alla fine del primo brano?
Tanto per rimanere in tema...Sò ca##i!!!
Ricordiamoci questo nome: DIVI DI HOLLYWOOD, ho l'impressione che si sentiranno molto nominare nei vari circuiti di Rete!
L'artista di strada
E' un mio amico :-)))))
E' davvero un personaggio!!
http://www.onemanband.org
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
Re: L'artista di strada
Sai chi mi ricorda?
Tantissimi anni fa, c'era una trasmissione di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni che si chiamava: Alto Gradimento. Io l'ascoltavo e tra le tante proposte e personaggi lanciati ed inventati, c'era un gruppo di 2 musicisti chitarristi di cui uno ricordava molto l'idea di Bernard... Anche lui si portava sulle spalle una specie di batteria. Avevano un look diverso ..un po' alla ZZ Top per intendeci con lunghe barbe ed occhialoni scuri. Erano anche bravini e suonavano del blues:))
Si chiamavano :
OTTO E BARNELLI
Ti dico questo ed anche l'aspetto perchè una volta, in una delle rare trasmissioni televisive , li hanno fatti anche vedere.
Erano veramente Artisti di strada Tedeschi. E la fervida mente dei due grandi conduttori li ha trovati simpaticissimi per l'aspetto scenico ma ,trattandosi di una trasmissione audio, ha dato lungo spazio a dirompenti irruzzioni musicali del duo. Mi ricordo che alla loro apparizione televisiva di trasmissione, purtroppo rara e forse unica, se non erro, sono apparsi in scena su un piatto girevole proprio per far vedere mentre suonavano ,anche la batteria sulle spalle.
Re: L'artista di strada
Andrò a cercarli...
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
Re: L'artista di strada
http://www.youtube.com/watch?v=7vwbj9ks2KU
:-)
Bravo Saketman. Un contributo per artisti un po' "dimenticati", anche se sono convinto che per molti di loro suonare per strada non sia un ripiego dovuto al non aver trovato un palco, ma un desiderio di suonare proprio lì, immersi tra la gente.
E il guaio è proprio che tante performace fantastiche evaporano nel cielo sporco delle nostre città.....
Re: :-)
Anche per me è così !l contatto con la gente quando funziona, nel senso non di "incassi"ma di feeling sa dare molto, è veramente una scarica di adrenalina gratificante.Ti confesserà una cosa. Nel mio "lotano passato"
intendo dire quando ero quasi 25 enne, ho vissuto a casa di amici a Bologna per circa 6 mesi. Un'esperienza unica, poi in quegli anni di grande fervore , trovarmi in una delle più belle città dal punto di scambio musicale, è stato bellissimo. ho suonato tantissimo in Piazza Grande, ho conosciuto Dalla e suonato ( accompagnato con altri chitarristi) in ballate scaturite di notte o in tarda sera in osterie. Esperienze che mi hanno segnato moltissimo e forse...purtroppo mi hanno fatto perdere molto tempo e sono satate anche la causa del mi oabbandono verso la Facoltà...
Nel bene e nel male forse era il mio "Karma" ma , suonare e conoscere una grande infinità di persone nell'ambiente mi ha caricato moltissimo. Ecco perchè forse la soddisfazione che ne deriva è oserei dire "unica". Forse anche inspiegabile razionalmente:))
Re: :-)
Quelli erano anni magici, forse perchè veramente crogiuolo di esperienze ed arte, o forse semplicemente perchè eravamo giovani.
Mi hai fatto venire voglia di postare una cosa particolare.
Vado a farlo.
Re: :-)
nel caso in cui si tratti di veri artisti, si debbono pure sopportare il malumore comune e gli sguardi torvobliqui di tanti.
Alcune volte m'è capitato di veder rischiarata una giornata cominciata male grazie alla bella musica di musicisti di strada.
Quello con la batter
Sono d'accordo con Jeb, molti di loro suonano in strada proprio perchè è li che vogliono suonare ; )
Anch'io ho sempre pensato che Bennato sia Il Dylan nostrano.
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Quello con la batter
Quando ho scritto quel concetto che vede appunto Bennato come il Dylan "nostrano" pensavo che si sarebbe scatenato...di tutto. Sai Dylan è ritenuto da molti quasi come un cantautore più profondo ed elaborato.
Io però,anzi penso anche te, riteniamo che li grande Bennato habbia scritto un'infinità di concetti molto profondi.
Diciamo che la sua semplicità nel modo di porsi, lo fa sembrare, a torto, forse meno "intellettuale".
Si sono concorde, Edoardo è una persona semplice e schietta, ma non è assolutissimamente da meno al forse più noto Dylan:))
Senza Bennato...ci sarebbe in Italia un gran vuoto di contenuti trasportati in musica, e poi, assistere ad un suo concerto era come ascoltare un amico più "profondo"che ti raccontava il tuo stesso punto di vista, con naturalezza:))
Re: Quello con la batter
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Grandissimi i busker
Re: Grandissimi i busker
Si, sono l'anima e il termometro della musica:))
Ma che bell'articolo.....
BRAVISSIMO!!
Re: Ma che bell'articolo.....
BRAVISSIMO!! "
Grazie Berna:)) Se sono riuscito a comunicare quello che dici...mi posso ritenere completamente soddisfatto :))
Complimento molto bello per un traguardo non sempre facile ...da raggiungere.
Io ci provo, poi, se inciampo...non tiratemi le pietre ;))
Brava Ferrara (e bravo/i Saket)
Re: Brava Ferrara (e bravo/i Saket)
Piccolo occhiello : ecco Ferrara è un'altra Grande città "a misura" per queste cose o almeno, quando ci andai io,con la chitarra al seguito, la vidi così!
Però se ora mi confermi la cosa, non può che farmi grande piacere! Altra grande città per queste cose, è stata, e penso lo sia ancora, la Magnifica Urbino:)) Ma, purtroppo ci sono città come la mia, Milano, che, per quanto molto belle, hanno delle regole ferree e, tolte qualche eccezioni, è difficile avere un "panorama" così.
Ovviamente non dipende dai ragazzi, quelli, ci sono, ma dal modo di porsi della città.
Adesso poi, in questi ultimi anni, per le vie del centro, ad eccezione di qualche solitario esponente di questa categoria, in particolari domeniche al Castello Sforzedsco...per il resto sopravvivono " fortunatamente" degli "Indios" dell'America Latina che propongono le loro tradizioni. Devo dire che sono molto belle, ed anche variopinte, le loro esibizioni.
Non ci resta che....sperare in undirompente ritorno d'Arte... un "art attack":))
Southern Blues
Re: Southern Blues
L'ho visto Trinca, molto bello e...bellissima anche la Dobro:))
Ah.Stai provando a f
(in bocca al lupo).
Guarda che la vita da Artista di strada non è male. Può darsi che lo farò. Magari per un periodo.Lì sei libero di fare quello che vuoi.
Se va male fischi,se va bene applausi e monete. Senza intermediari.
Re: Ah.Stai provando a f
In realtà...ora che mi ci fai pensare,non ho mai vinto niente..
Davide....sei un tentatore:))
Quando lo feci ero giovane 23, 24, 25 anni! lì sentivo veramente un gran fervore intorno a me. Ma erano gli " anni d'oro" per queste cose.
Ma, come si dice.... a volte ritornano:))
Re: Ah.Stai provando a f
mmmm
Re: mmmm
Per risponderti in tema: I will find... io troverò il modo... di spiegarti cosa intendevo con questo articolo.
Sai di solito gli articoli possono essere di due tipi.
Descrittivi, molto belli e prettamente di settore tecnico.
Altri invece sono,
Argomentativi. Quindi trattano un particolare settore non in chiave tecnica ,ma cercano di sviluppare particolari sensazioni e stimoli che ne derivano.
Avrai notato che nella mia introduzione ho esposto un mio parere, del tutto discutibile, su come per me, in italia negli anni '60 e '70 sia nato questo bellissimo "fenomeno" artistico, e su come parallelamente, anche oltreoceano, molti ragazzi, cercassero la ...propria identità.
Avendo vissuto quegli anni, mi ritrovo spesso ad analizzarli e a vedere come si siano sviluppati quegli stessi impulsi musicali fino ad oggì.
E poichè oggi abbiamo la fortuna di avere Internet ed i vari canali quali You Tube che in un attimo di trasportano nel mondo, quale cosa migliore di offrire anche e soprattutto l'aspetto visivo, più diretto, del concetto?
Lo so, forse tu sei giovane, e per te, i video di YT sono....scontati, ma credimi, solo 20 anni fa...tutto questo era impossibile.
A quel punto, se tu fossi stato un ipotetico interlocutore del ....1990, mi avresti chiesto. che peccato che non si possano vedere delle immagini su quello che dici, hai per caso da consigliarmi qualche programma televisivo per vedere qualche ripresa?
Credimi, non sto giocando con la dialettica, ma solo cercando di dirti che quello che per noi oggi è scontato, fino a solo qualche decina di anni fa....avresti dovuto scriverlo su qualche "giornalino autogestito" oppure fare una trasmissione in qualche radio libera....ma , libera veramente:))
Ora, leggi alcuni commenti e noterai che articoli come questo, ed altri dello stesso settore, sono in grado di sviluppare interessanti discussioni pur non essendo prettamente tecnici.
Anzi, ti drò di più.
Quello che più mi piace di questi articoli, è la discussione e lo scambio di idee che ne consegue .
Anche il tuo, nel senso di questo scambio di pareri credimi, è costruttivo:))
Re: mmmm
Re: mmmm
Dette da un giornalista come te, queste parole non possono far altro che lusingarmi!
"E' un modo nuovo e diverso di interpretare il giornalismo musicale."
Allora Al...spero che sia proprio Accordo a fare da "apripista " a noi sakets e a tutti gli altri Accordiani, in questo nuovo giornalismo musicale.
Rinnovo i complimenti a tutto lo Staff di questa Testata che crede in questo, e ci permette di esplorare nuove strade creative, nell'interpretare la Nostra comune passione: la musica.
ho sempre adorato gli artisti di strada...
Re: ho sempre adorato gli artisti di strada...
Oppure , i più fortunati riescono a "scroccare" l'elettricità a qualche negozio.
Dopotutto, può essere anche una forma reciproca di pubblicità. Nel senso che molte persone che sosteranno in prossimità del negozio per ascoltare musica, magari dopo visto che sono in prossimità delle vetrine, saranno invogliate ad entrarci:))
Insomma per i più organizzati, tra seggiolini, chitarra, ampli, batteria d'auto come "gruppo elettrogeno", microfoni e...l'immancabile custodia ( tenuta doverosamente aperta, e con una manciata di monete che avranno provveduto prima di iniziare a metterci dentro), se poi sono da soli...risulta anche un buon esercizio ginnico. Vedi...la musica , è il caso di dirlo, tiene in forma :))
Telepatia?
Re: Telepatia?
Sai una cosa? A parte la telepatia, ( potremmo anche accordarci prima ) e magari...che so, la butto lì, scrivere un articolo a 4 o 6 mani! Sai, quando si toccano certe note della "sensibilità" musicale, il confronto anche nella stesura, non può che arricchirci e stimolarci maggiormente!
Per il resto, Desi, mi farebbe piacere leggere le tue riflessioni su un articolo analogo. Sono sicuro che sarà senza dubbio diverso perchè dettato dalla tua propria esperienza "on the road". Anzi Desi, permettimoi di darti un suggerimento:))
Avrei tanto voluto inserire in questo articolo come conclusione il famoso brano dei CANNED HEAD: On The Road Again.
Avevo scelto questo famosissimo e bellissimo brano, proprio perchè mi sembrava particolarmente adeguato, ma in effetti essendoci già molti altri video, non l'ho fatto. Ecco, perchè non lo metti tu nel tuo prossimo articolo?
Se veramente siamo telepatici, ti dico che, starebbe benissimo!
Allora ,aspetto il tuo articolo Desi :))
chitarra acustica compagna.. in INDIA!!!
http://lh5.ggpht.com/_mUDFalZ5pxE/SQrfBScdbQI/AAAAAAAABIQ/-7IS9ElXR_U/s576/DSCN2017.JPG
http://lh3.ggpht.com/_mUDFalZ5pxE/SQrfZ0AhakI/AAAAAAAABI0/h2ympKpcfos/s720/DSCN2021.JPG
in India sono riuscito a suonare (in realta' e' il maestro del Tempio che mi ha chiesto di farlo) la chitarra a Vrindavana nel Tempio "Sri Chaitanya Mission", con 5000 anni di tradizione alle spalle, che e' qualcosa come far suonare gli Iron Maiden per accompagnare la messa del Papa.
La cosa interessante e' stata che poi diversi monaci mi hanno chiesto di insegnargliela.. cosa che non era possibile da fare in un'ora o due o per i quindici/venti giorni della mia permananza... io gliel'ho detto e questi si sono sopresi!
Mi viene quindi in mente Brozman nei filmatini visti su Accordo.. ovvero.. lui dice che nelle musiche popolari ("etniche") le chitarre o gli strumenti a corda in genere sono accordati "aperti", ovvero in modo da fare qualcosa di interessante anche mettendoci, della mano sinistra, un dito solo, anche strimpellando senza "tastare".. mentre con le "cavolo" di accordature "classiche", uno o sa suonare, o fondamentalmente puo' solo disturbare i timpani suoi e altrui...
Infatti gli strumenti indiani, Sitar, Vina, Sarod.. per quanto difficilissimi da padroneggiare professionalmente, in ogni caso, tirati fuori dalla custodia, accordati e "strummati" anche senza usare la sinistra, gia' possono accompagnare un canto... per questo motivo i meravigliosi monaci indiani hanno pensato forse che, di fatto, ero io che non avevo voglia di condividere..
sob :-(
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: chitarra acustica compagna.. in INDIA!!!
Non è un segreto, mi piace molto come fotografi e come, in questo caso le foto che ti hanno fatto siano molto " Open Mind " ( per dirlo a tema).
A parte questo, quello che dici è vero! Il Sitar in realtà si suona con un solo dito o, al massimo, due dita della mano sinistra sulla prima corda ( per dirlo all'Europea).
Il resto, come il più evidente Vina ci insegna è la pura dimostrazione di quanto queste accordature aperte aiutino molto l'approccio verso lo strumento.
Poi, effettivamente per il canto, soprattutto il loro,è richiesta un' armonicità lunga, se mai è il ritmo a dare la maggior parte di personalità al brano.
Hai fatto bene a citare il grande Brozman, lui in effetti di studi musicali e di etnie musicali, è veramente un'enciclopedia:))
( Avrei dovuto dire...una Bibbia, ma non mi sembrava il caso, proprio per la multietnicità della cosa).
Piuttosto, riguardo all'aspetto della musica vissuta dagli artisti di strada, mi ricordo una cosa simpaticissima e...bellissima.
A Katmandù, non so ora ma tanti anni fa, vidi alla sera molti piccoli concerti spontanei sotto i "portici" dei vari Tempietti. Capitava la sera di sostare , era una bella atmosfera, ed era molto diffuso. Capitava che , nell'arco di una serata, si potesse assistere a dei veri e propri concerti che si svolgevano anche contemporaneamente sotto 3 o 4 di queste pagode. Il pubblico, seduto per terra, molte volte faceva offerte di tutti i generi, moltissime volte ho visto portare di fronte ai musicisti composizioni di fiori, semplici ma molto belle. Ma soprattutto, un grande rispetto per questi Artisti:))
Re: chitarra acustica compagna.. in INDIA!!!
Nel senso che il concerto a pagamento e' tutt'ora in minoranza rispetto alle occasioni di ascolto di musica di altissimo livello nei templi o nelle immediate vicinanze degli stessi... e i musicisti, che sono spesso sacerdoti, vivono delle offerte che ricevono...
ciao!!!!
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
L'arte di arrangiarsi..
Re: L'arte di arrangiarsi..
Giustissimo Cold :))
Hai ragione, non essendoci più quello "scalino" tra palco e platea, il rapporto si fa più diretto. Delle volte ho visto alcuni di questi abili musicisti, cambiare repertorio a seconda anche della situazione, e dall'età dei passanti che sostavano più a lungo.
Si, uno sguardo anche verso la " psiche " del loro pubblico. Non bisogna negarlo, questo, come tu giustamente dici è un contatto diretto e chi li ascolta...non è per forza il loro pubblico, anzi la loro bravura sta nel fatto di riuscire a calamitare passanti di varie estrazioni !
bellissimo l'articol
mi ha fatto tornare alla mente un viaggio in Irlanda tanti anni fa
e il mio piacere nel vedere e ascoltare i numerosi "artisti di strada" incontrati nel nostro girovagare
per il paese e tantissimi in Grafton Street a Dublino ...
ricordo due ragazzini (una ventina d'anni in due) con chitarre più grosse di loro , un incredibile "violinista"
che suonava una sega, un quartetto d'archi classico formato da quattro (belle) signorine, ho visto gruppi di ragazzi
trovarsi al pub la sera e improvvisare incredibili jam, in un ristorante un anziano (bravissimo) pianista che,
appena saputo che ero italiano, voleva farmi sentire tutti i pezzi italici di sua conoscenza mentre io insistevo
per fargli suonare dei classici "irish", ma anche un vecchietto bello alticcio con una sgarrupata chitarra elettrica
(scordata mica male) di marca sconosciuta e un amplificatore della seconda guerra mondiale che sciorinava
svogliatamente tutto il suo repertorio di greatest hits "turistici" in un pub del nord ...
Re: bellissimo l'articol
Si , l'Irlanda sembra ancora carica di queste belle atmosfere.
Sarebbe bello tastare il polso di questo fenomeno musicale come appunto hai fatto tu qui in Europa.
Che so, per farci un'idea di come gli stessi popoli siano più o meno recettivi agli artisti di strada.
Comunque anche andando a dare una scorta su you tube, possiamo farci un'idea di massima, ma, il verificarlo di persona, le sensazioni che comunicano, sono tutt'altro. molto più coinvolgenti, come appunto nel tuo caso.
Verso la fine di Giugno farò un viaggio a Parigi. Sono curioso di rivederla ormai a distanza di tanti anni dall'ultima volta in cui ci sono stato. Mi hanno detto altri Accordiani su un diario che , purtroppo quel "fervore artistico" è molto diminuito.
Staremo a vedere e ...documentare. Spero al rientro di fare un racconto, per le strade della musica, di questa bella città!
Re: bellissimo l'articol
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login