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Aria AF 35 - Oltre i pregiudizi

Premio Accordo-Ovation 2010
Scrivo questo articolo spinto dalla voglia irrefrenabile di condividere la gioia e la soddisfazione (peraltro anche inaspettate) che mi sta dando il suono di questa acustica. Ma mettiamo ordine nel mio flusso d'idee. Felice possessore di una Fender e di un'Ibanez Jem, ma di formazione classica, decido che è il momento di lasciarmi alle spalle la mia elettrica Giapponese e passare ad una buona acustica per suonare in fingerpicking.

Mi informo in generale sulla qualità delle chitarre e delle marche (avendo sempre chiaro in testa il suono Martin provato al negozio...quello mi ha letteralmente stregato), tenendo sempre d'occhio il mio budget da studente!
Spinto dalla voglia di avere una chitarra Auditorium dal suono definito e sgranato, finisco per guardare solamente alle marche americane, tralasciando le orientali, di cui in genere sento parlare un gran male (anche se la mia esperienza con la Jem è fantastica).
Arrivando al sodo, toccare le corde di ogni chitarra mi lascia l'amaro in bocca, non riuscendo a trovare quel personalissimo feeling che cerco e che era spuntato con la martin "triplo 0". A questo punto, mi sento rassegnato a dover accettare suoni "scatolosi" e poco caldi e quindi butto un occhio alle famigerate orientali, di cui tanto ho sentito (s)parlare.
Ebbene, ancora una volta ottengo la conferma che nella vita il pregiudizio è cattivo consigliere e chiude possibilità che poi si rivelano vincenti. Inizialmente orientato su una Yamaha (ottimo rapporto qualità/prezzo), vedo per caso in un angolo una chitarra quasi copia della 00028 della Martin.
Dopo averla osservata chiedo al negoziante di farmela provare.
Lui mi dice che è una chitarra Aria, proveniente dal Giappone, ma sicuramente fabbricata in stabilimenti taiwanesi.
Il negoziante (della categoria squalo-mangiasoldi incompetente) insiste nel vendermi una Takamine molto più costosa di quella, dicendomi che il livello è più alto e tutte quelle frasi tipiche di un imbonitore alla ricerca della preda giusta. Diffidate dei consigli di un venditore che non è di vostra fiducia, provare può essere sempre utile.
Cambiato venditore, vado dal mio negoziante di fiducia e chiedo di farmi provare l'AF 35 ed è amore a primo tocco.

Partiamo dal fattore estetico, secondario, ma a volte decisivo per la scelta:
La chitarra ha il top in legno massello, fasce e fondo in laminato (ma credetemi, suonandola non si sente assolutamente), è ben rifinita alla buca e non si nota nessun segno di colla osservandola bene all'interno. Nessun fronzolo particolare, nessun intarsio (è così, semplice come la 00028 Martin) la rendono una chitarra elegante, come elegante è la sua paletta, simile alla Martin e meno vistosa e "pacchiana" ad esempio di una Blueridge.

Adesso passiamo al suono: la imbraccio in negozio, piccola e maneggevole, controllo la tastiera e azzardo subito un "Tears in heaven" per testare se la "piccolina" risponde come farebbe la regina Martin (mi dispiace che entri il nome della casa americana così tante volte in questo articolo, ma lei è il modello di questa Aria). Allora, suono pieno di armonici, medi risaltanti e alti che permettono alla melodia di farsi sentire limpida. Unica piccolissima pecca, i bassi non risaltano troppo sui medi (ma d'altronde non è una dreadnought, mi aspettavo proprio questo da una Auditorium). Sustain spettacolare, non mi aspettavo neanche un così buon volume, anche se di certo leggermente meno incisivo delle sorelle più blasonate.

Adoro come il suono si senta forte sulla pancia, l'attacco di ogni nota è immediato, e scatta subito il confronto con la triplo zero Martin. Devo dire, a ragione che sarei un folle se dicessi che non ho notato differenze, ma passatemi la frase: la differenza di prezzo tra le due chitarre non è assolutamente questa. Sono convinto che questa chitarra non tema confronti tra quelle di pari fascia e possa giocarsela alla pari (e addirittura risultare vincente) con la D 28 di casa Martin. Posso assicurare che per i primi tasti, io non ho addirittura sentito la differenza con la 00028...qualche differenza saltava fuori solo verso la buca, ma vi posso assicurare che sono piccolissime differenze.

Ho impiegato mesi per una decisione sulla chitarra da acquistare, soggiogato dalla bellezza e dal suono Martin con cui nessuna reggeva il confronto. Non consideravo le orientali per via del mio pregiudizio, invece vedendo l'Aria AF 35 e provandola ho cambiato idea, ho sentito "mia" la chitarra, è una sensazione che chi non ha suonato non potrà mai capire, l'ho quasi ascoltata sospirare sulle mie dita...grande sensazione.
Non mi era mai successo di andare sottobudget (in genere vado sempre 3-400 euro al di sopra), invece l'Aria mi ha così tanto soddisfatto che non ho trovato nulla di meglio, anche a prezzi più elevati.
Per un prezzo abbordabile ho portato a casa un gioiellino, una meraviglia costruita in maniera eccellente, con la cura dei particolari e l'imbattibile rapporto qualità/prezzo tipica del mercato orientale.
Non me ne vogliano gli amanti di Martin e Taylor, ma sono così felice della mia scelta e di aver trovato questa Aria che non potevo non condividere con voi accordiani la gioia di aver trovato la giusta empatia con uno strumento che al di là del legno, possiede un respiro udibile solo da chi lo tiene in mano.

Dal nostro catalogo online

14 commenti

Pure io ho un'Aria a

Pure io ho un'Aria acustica e condivido tutto quello che hai scritto.
Altro marchio con belle chitarre è Crafter, che fa delle triplo 0 davvero ottime.

io ho due domande

la larghezza della tastiera al capotasto (43 o 44 mm?) e se ha il retro del manico glossy o satinato.
complimenti per la chitarra! nei negozi della mia città non se ne trovano da provare, damnatione.
ah, ma il prezzo si può dire? (se lo dici, poi verrà il solito sgamatone a dire che si trovava anche a meno, ma tranquillo: è un classico)

Eccomi..

Per francescoRELIVE: Non ho mai provato le Crafter, magari quando ripasso in negozio ne provo qualcuna.

Per ansgar: la larghezza al capotasto è 43 mm, il retro del manico è satinato.
Si, il prezzo posso dirlo e giuro anch'io che sicuramente qualcuno dirà di averla trovata a meno. Cmq l'ho pagata 450 euro con la custodia anche!

Grazie dei complimenti per la chitarra e capisco che è difficile trovarle, anche dalle mie parti non tutti i negozi che ho girato le avevano, solo i due di cui parlo nell'articolo!! Ma mi sento proprio di consigliarla perchè sono rimasto contento!!

mai provata una aria...

Però mi fido delle tue impressioni e ne proverò una! xD

Re: mai provata una aria...

Ne possiedo anche io una (di fascia Top) la AD 80 tutta in massello, tavola in engelmann fasce e fondo in palissandro indiano e manico in mogano, copia della Martin D41 special, con intarsi in vero abalone e madreperla.........e ti assicuro che tutto quello che è stato scritto in questo articolo è la sacrosanta verità.

Re: mai provata una aria...

Di aria ho provato solo una semiacustica di 30anni fa! xD quindi mi fido delle vostre impressioni!
:-)

Ne ho provata una ....

Mi hai fatto rivivere una storia simile, solo che nella mia c'era il modello AD 35 Natural, una copia carbone della D28 ( a parte il double dot sul 7° tasto).
Ben bilanciata nel suono, ottima estetica, con un' action forse un po' altina ma che a me piace e non disturba. Dopo varie prove (Yamaha, Ibanez, Crafter, Cort), per 240 euro (nuova ma senza gig bag) non avrei potuto trovar di meglio.

La prima Aria l'ho s

La prima Aria l'ho suonata trent'anni fa: era il regalo fatto ad un amico per il suo compleanno. La ricordo come un buon strumento con una sonorita' dolce ed equilibrata.
Qualche anno fa, anch'io alla ricerca di una buona acustica, mi sono imbattuto nella AD 50: tra le economiche che provai era sicuramente la migliore e la piu' vicina al suono Martin. Purtroppo quell'esemplare aveva un piccolo problema alle catene e quindi non mi fidai a comprarla.
Ora sono felicemente accasato con una Martin, ma ritengo il tuo un ottimo acquisto.
Benvenuto nel mondo del fingerstyle.

g.

Grazie

Grazie a tutti ragazzi, sono felice che vi sia piaciuta la recensione.
Per strimp: grazie del benvenuto nel mondo del fingerstyle, sono ancora agli inizi e ho molto da imparare, ma spero che tutto vada per il meglio e che possa comunicare il più possibile con voi accordiani fantastici!!

io

..da quando sono approdato al mondo del plettro non smetto di comprare acoustic guitar, accipicchia!
Ora ho anche una Yamaha ed una Takamine oltre a varie Eko ed un' Aria di 25 anni fa, un po' inguaiata, che un giorno devo decidermi a "mettere a posto" visto il bel suono che ne scaturisce.
Sempre Dreadnought, ovviamente, non mi fido molto di altri formati, ma la tua guitar costa davvero poco per quello che sembra dare.
Speriamo io non la incontri mai, accidenti, non vorrei fare altri acquisti, ormai ho il guardaroba pieno, uffah, e non di ...panni ma di chitarre...ufff che palle!...-
brucelucio
Modificato da brucelucio il 13 marzo 2010, 19:00

da vecchio possessore

di un'aria classica che suona ancora molto bene (me la comprò il mio maestro nel 1986) non mi stupisco, la marca giapponese ha sempre avuto un buon livello sulle acustiche. Mi piace moltissimo come finiture, dimensioni e per la sobrietà, eh, il martin style...
Peccato che dalle mie parti di Aria non se ne vedano più (al massimo troviamo qualche D).
Trovo che sia molto ultile (vedi altri articoli per es. Bernablues o Perrynason) farsi un'idea sul suono acustico con chitarrre ben costruite ma non blasonate, ci aiuta a capire meglio cosa cercare nelle grandi marche quando decideremo di fare il salto di qualità.
Io ho preso una taylor GA della quale sono soddisfattissimo, ma un po' mi manca questo percorso di avvicinamento.
Non guasterebbero qualche foto di particolari finiture e magari una piccola registrazione.

Complimenti per...

...l'articolo e per il tuo acquisto...
Mi è piaciuto molto il fatto che nei criteri di scelta metti in primo piano il feeling che si deve instaurare quando si cerca un nuovo strumento da comprare mettendo in secondo piano brand, marketing e cavoli vari nonchè pippe mentali di ogni tipo che non fanno altro che distoglierci dallo scopo primario della prova...
E' quello che ogni tanto mi capita di consigliare a chi è indeciso nelle scelte: provare e cercare il feeling con lo strumento.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

E ti sei affidato al modello base.....

Che comunque è già un'ottima scelta, rispetto ad altri marchi, io ho una AD 80, ed un mio amico una AD 150, e ti premetto che tra le
mie chitarre c'era anche una Martin.
Ebbene questa Aria AD 80 è riuscita a dargli lo sfratto, e con i soldi recuperati, mi sono comprato, una rasiera nuova ed un po' di materiale per la mia attività da liutaio.
Dai un'occhiata alla AD 150 :
http://people.accordo.it/journals/bernablues/2009/12/29049/ragazzi-che-chitarra.html
Modificato da bernablues il 14 marzo 2010, 15:25

Complilmenti per l'a

Complilmenti per l'articolo e per l'acquisto, quando un po' di tempo fa mi è venuta voglia di triplo 0 l'ho cercata anch'io senza pero' riuscire a trovararla ( forse avevo trovato solo una AD80)
Alla fine ho messo le mani su una BLUERIDGE BR-63 e sono molto soddisfatto ( col passare del tempo mi piace anche la paletta!!)
Imput per la redazione:
Perchè non organizzate una bella recensione di queste 000 che strizzano gli occhi ( a mandorla) alla Martin?
grazie!
Maurizio

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