Care amiche e amici Accordiani, rieccomi qui per parlarvi di una nuova chitarra che ho acquistato la settimana scorsa direttamente dalla Castelsound di Castelfidardo. La vendita è diretta, evitando quindi i vari passaggi che farebbero solamente lievitare il prezzo e questo è già un punto a favore dell'acquirente stesso.
Sono rimasto colpito dal fatto che la descrizione sia sul circuito Ebay, come pure sul sito stesso dedicato(www.castley.it), indicassero la chitarra con corpo in Mogano massiccio senza camere tonali. Ho pensato che non fosse possibile, visto anche il prezzo di vendita veramente basso, in quanto generalmente la linea produttiva di questi strumenti prevederebbe più l'impiego di "cartoni&residuati ligneii vari pressati " piuttosto che legno propriamente detto.
Altra curiosità in merito la dicitura che cita "prodotta in soli 28 esemplari" anche qui ho detto ma come è possibile così pochi?
Incuriosito sempre più e sinceramente con l'insorgere della "GAS" come si dice in gergo, cerco di acquistarla tramite Ebay ma le forme varie di pagamento non prevedono il contrassegno; solo tutta quella serie di sistemi che mi fanno innervosire ed incavolare non poco.
Decido, tramite e-mail, di contattare la stessa fabbrica e distribuzione per vedere se fosse possibile un acquisto nlla modalità da me preferita (contrassegno). Molto gentilemente mi rispondono scrivendomi che è possibile ordinare direttamente e pagare con la formula del contrassegno senza alcun problema al corriere stesso.
Benissimo, della serie comprata all'istante!
Veniamo al prezzo: 179 euro, sì avete capito bene 179 euro!
La stessa ditta poi mi chiama al mio cellulare per la conferma dell'ordine stesso e per consigliarmi di includere, in abbinamento, anche la custodia rigida imbottita a prezzo ridotto perché scontato, per avere un imballo sicuro per il trasporto. Includo pure questa ed in totale la spesa è di 246 euro contrassegno.
Dopo quattro giorni mi arriva a casa, in quanto partita giovedì ed arrivata lunedi sera, vista la presenza del sabato e domenica.
Veniamo ora alla descrizione di questa chitarra, a conferma di quanto dichiarato sul depliant di vendita in rete:
La CLP-600 della Castley è fatta di mogano massiccio per quanto riguarda il body. Top in acero fiammato e finitura legno naturale lucida, sia anteriormente come pure posteriormente.
Manico tre sezioni in acero con tastiera in palissandro il tutto incollato al body (sì proprio incollato! non come varie e varie fabbriche che fanno le imitazioni Les Paul con il manico avvitato alcune Epiphone) uguale in dimensioni, quindi conformazione a "C classica" e misure identiche all'antica Gibson 175&Les Paul (non le "resuscitate" Gibson di adesso) che ho la fortuna, le antiche intendasi, di possedere, quindi ho avuto modo di confrontare, variano solo i frets che sono medi come nella Les Paul e non gli small come nell'antica175, la scalatura è 632mm.
Ricordo, a chi l'avesse dimenticato, che William Lester Polfus prese un manico di una 175 per costruire la sua prima Les Paul e così di seguito fu sempre fatto e così rimase per le Les Paul d'annata, ora è solo il circuito "Custom" che continua a farle sempre identiche.
Ponte: tune o matic. Meccaniche: le classiche, copia in questo caso, "tulipano verdi", ben lubrificate con grasso nel foro visibile e molto tenaci; una meraviglia!
Paletta, sia come forma che spessore ed inclinazione annessa, identica alla Gibson.
Pcikups Humbucking, non rumorosi, con selettore a tre posizioni.
Circuitazione elettrica di buona fattura con pot validi, sia i volumetrici che i tonali, nelle regolazioni e non rumorosi pure loro
Peso splendidamente, ribadendo il concetto, di 4,3 kg, l'ho pesata per avere la giusta entità.
Finiture ben fatte senza alcunchè da segnalare di anomalo, almeno per quanto riguarda il mio strumento acquistato.
Corde montate D'Addario 0,09.
La prima operazione che ho fatto, è stata quella di provare se tutto funzionasse e che non vi fossero problemi elettronici. Constatato questo, ho smontato tutte le corde, ma prima della sostituzione, ho applicato sulla tastiera stessa "dell'olio ravvivante" (con questo nome viene commercializzato dalla Saratoga). Da non confondersi con vari olii di limone, arancio, cedro e agrumi in genere che non servono a nulla se non per farsi delle belle spremute. Spesso la maggioranza dei chitarristi non considera le proprie chitarre come facenti parte della famiglia dei mobili, essendolo invece a tutti gli effetti, eppure di pregio, quindi come tali vanno trattate. perchè allora non dare dell'olio di limone su di un bel mobile in noce massiccio, ciliegio, etc?
Quindi evitare di farsi prendere in giro da prodotti che si dicono specifici ma che di specifico hanno solo il prezzo elevato.
Questa applicazione serve per nutrire il palissandro stesso della tastiera, quindi con un pennello tondo a setole corte e dure del diametro di 1,5 cm, ho iniziato a distribuire, fregando per bene con le setole stesse, una bella mano "pesante" di olio ravvivante in direzione della fibratura del legno sottostante, lasciando che lo stesso facesse la sua azione per 15 minuti, dopodiché, essendosi in buona parte asciugato, altra passata di pennello nell'olio ancora presente in superficie per ridistribuirlo e questa volta in senso circolare-rotatorio per ogni singolo tasto della tastiera stessa, lasciandolo ancora agire ulteriormente per altri 15 minuti, tempo totale 30 minuti, poi asciugatura dei residuati d'olio con fogli di carta tipo scottex, non pensate in questo modo di trovarvi a che fare con una tastiera unta perché così non è.
Questa operazione la eseguo sempre su qualunque strumento nuovo o vecchio che sia (4 volte all'anno) in quanto le tastiere di palissandro, che è e rimane il legno più utilizzato di qualunque marca esse siano, sono talmente secche per la lavorazione subita (camere di stagionatura, successive spianature, molature e regolazioni di fino) che lasciate come all'origine dell'acquisto inesorabilemente assorbirebbero il sudore delle dita, che è a base alcalina e quest'ultima non è molto amica della fibratura del legno in quanto tende, anche se si parla sempre di valori micrometrici, ad aprire la fibra stessa, perché è a componente acquosa, ma poi asciugandosi tende a lasciare aperta la fibra, in quanto il sudore essicando crea dei microcristalli che farebbero da ostacolo alla richiusura della stessa, quindi maggior compattezza abbiamo dell'insieme maggior pregio di conservazione della tastiera stessa.
Sono passato così alla fase della nuova muta di corde, ma con scalatura 0,10-0,46 che è quella che impiego comunemente sulle solid-body, la marca poco c'entra in quanto ognuno di noi ha la sua preferita.
Giustamente quando si cambiano le corde, incrementando o diminuendo il valore del loro diametro, succede che sia d'obbligo la regolazione del truss road in quanto il tiraggio, o meglio i kg di trazione che ne scaturiscono, sono diversi quindi la compensazione di rito va sempre fatta, qualunque modello di chitarra sia e conseguentemente di qualunque marca fosse.
Molti eseguono questa regolazione immediatamente. Come procedimento è sbagliato di per se, in quanto l'assestamento o meglio i movimenti e nella fattispecie i micromovimenti manico-body, sono successivi a quelli evidenti ad occhio, avvenendo in tempi ben più lunghi e non immediati, una buona regola rimane quella di attendere almeno 15 giorni, suonando lo strumento regolarmente ogni giorno, per una due ore, almeno per chi può permettersi il tempo stesso, in questo modo si riuscirà ad avere l'assestamento stesso dell'insieme della chitarra, che determinerà una giusta regolazione del truss road stesso, da non dimenticare di eseguire anche la regolazione del "fine tuning" o come meglio dicasi delle "ottave", regolando le singole viti inerenti ad ogni singola selletta al ponte, che va fatta non quando la chitarra è "cruda" ma quando la stessa comincia ad essere "cotta" come la pasta (concedetemi un pò di ironia che non guasta mai in questo mondo sempre un pò troppo serioso) quindi anche lì il periodo d'attesa sarà come sopra già descritto.
Per quanto riguarda l'action questo è un discorso personale, comunque, dalle prove già fatte in merito la CLP-600 ha una valida regolazione, di media, di fabbrica, che non dovrebbe richiedere ulterori modifiche, discorso però che rientra sempre nel personale e a seconda delle stesse impostazioni tecniche e di suono che ognuno di noi ha.
Veniamo ora finalmente al suono di questo strumento, nel punto migliore dove si prova con severità la validità o meno del soggetto in questione, ovvero lo studio di registrazione.
Vi anticipo subito che mi piacciono i suoni caldi e d'atmosfera che vengono creati da quella che è la musica soft d'ascolto, quindi rifaccio completamente arrangiamenti e partiture di brani celebri, spaziando dal panorama musicale italiano come pure straniero, ma rimanendo sempre in atmosfere Soft-pop- Hold Melody.
Presa e portata in studio, dopo averci preso un pò la mano in casa, con lo strumento stesso, ho detto: ora al lavoro e vediamo come ti comporti. Impostazioni di suono quelle che utilizzo sempre.
Io evito anche in live, adesso molti di voi salteranno sulla sedia leggendomi, l'uso di amplificatori, in quanto i suoni me li genero io grazie a diversi prodotti della Roland, Digitech, che uso differentemente, portando il segnale già pronto nel banco regia e poi nelle casse, oppure nel banco regia-multitraccia annesso.
Altra particolarità annessa è che provo per ore e ore, a volte anche giorni, fintantochè il suono uscente, di ogni strumento che uso, non sia quello che a me piace, perchè studiato per quello stumento.
Oggi come oggi ho diversi set sonori, da me programmati ed impostati, utili per le chitarre singles coils e un set dedicato a quelle con gli humbucking. Altra sorpresa non ho dovuto impostare nessuna regolazione in maniera diiversa da quelle che ho già come "standard" per la 175 e la Les Paul.
Infatti dalla prima prova in studio fatta, il suono che ne è uscito fuori è stato sconcertante. Non in modo negativo ma positivo e mi sono detto: aspetta un po', ma questo suono lo conosco bene! Sembrerà incredibile e le mie orecchie per adesso funzionano ancora bene, anche se suono da trent'anni.
L'output d'uscita degli humbucker. originali è ottimo, timbriche classiche, (proprio classiche '57) avevo pensato di montare dei '57 originali - in un primo momento - nvece già di fabbrica sento che lo strumento c'è ed è presente, vivo e "ancienne" nel modo giusto. Anche qui poi ognuno di noi ha il suo suono e gusto personale.
Vi ricordo che avevo già prima pure regolato l'altezza dei pckups secondo i miei metodi. Continuo quindi a provare per due ore su diversi miei arrangiamenti che avevo già registrato sul multitraccia e poi esausto chiudo tutta la baracca.
La registrazione dello strumento è stata fatta ed il risultato sonoro è ottimo. Uno strumento che ascoltato dalla registrazione stessa, quindi volutamente nascondendo il marchio di fabbrica come ho fatto e facendolo ascoltare ad amici musicisti malati di "gibsonite" e pure possessori di queste chitarre, da trent'anni come me, ha fatto subito balzare alla mente l'unica corrispondenza sonora a quella chitarra, d'obbligo, tutto questo senza nulla cambiare o modificare a questa validissima chitarra Castley CLP-600 nella sua totale originalità, ovvero come viene venduta.
Ho cercato di caricare il file audio sia su You Tube come pure su My Space, ma non c'è stato verso di riuscire in questa operazione e ciò mi fà arrabbiare non poco, in quanto si poteva immediatamente avere un ascolto, da parte di chiunque l'avesse voluto, dello strumento in questione, comunque non ho nessun problema ad inviare, a chiunque me lo richieda, il file audio tramite i servizi offerti in rete e gratuiti, in formato "wawe", in modo che si possa sentire reale risultato sonoro, senza compressioni dovuete ad mp3 vari, per poter ascoltare il suono di questa chitarra.
Un saluto a tutti quanti voi.

80 commenti
Link prova audio...se funziona
dopo varie peripezie, per poter caricare un demo stereo, con l'audio direttamente dalla masterizzazione, ridotto per l'occasione in "lame3 mp3", che mantiene sempre un'ottima qualità sonora, su quel "tubo di tubo", riporto il link inerente alla CLP-600 Castley, sperando che funzioni tutto a dovere, sennò basta digitare sul motore di ricerca del tubo : "demo lp-600 castley e anche demo 02 lp-600 castley"....penso che dovrebbero uscire i demo audio almeno spero..........
Per i pomodori e verdure varie, "da lancio", come da antica usanza che le vedeva molto spesso tirate sui palcoscenici, pregasi di inviarle tramite e-mail....quelle che resteranno intere avanzerò così di comprarle, visti i prezzi odierni della verdura.
http://www.youtube.com/results?search_query=demo+castley+lp600&search_type=&aq=f
http://www.youtube.com/watch?v=yXr7AyWjV08
Ancora un cordiale saluto a tutti quanti voi,
Dogat.
bravo e coraggioso..
e' sempre un piacere sentire commenti nei quali uno strumento viene descritto come buono e basta.. non buono relativamente al fatto che costa poco o altri parametri relativi...
insomma... ha fatto gola anche a me... !!
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: bravo e coraggioso..
Ci vuole più coraggio a comprare una les paul originale da 2000 € su ebay perchè se ti arriva una fregatura sono dolori.
In questo caso se andava male poteva essere un ottimo pezzo da sfasciare sul palco o dell'ottimo mogano per un tagliere da cucina :-)
E invece è andata bene e quando è così fa mooolto piacere! A volte capita che uno strumento economico gareggi alla pari con pezzi d'artiglieria ben più cari...
Re: bravo e coraggioso..
beh.. era molto piu' facile dire che, per il prezzo, era carina.. invece l'hai paragonata con le "blasonate"....
per quanto mi riguarda sono propenso a darti fiducia.. :-)
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: bravo e coraggioso..
Re: bravo e coraggioso..
infatti è stato tutto l'insieme delle cose che mi ha fatto scattare la famosa gas.
Re: bravo e coraggioso..
Ma penso sempre che pochissime persone possano realmente riconoscere una Les Paul originale da un clone solo ascoltandole.
A volte la decisione dell'acquisto è proprio solo una questione di scritta sulla paletta più che una necessità sonora.
Re: bravo e coraggioso..
la tua considerazione finale casca proprio a "pennello" in questo caso, perchè avendo la possibilità di poter fare il paragone immediato sonoro, visivo e qualitativo con il "relativo pezzo d'artiglieria unico ed esosissimo" sono rimasto basito.
Mi sembra ancora incredibile ma è così.
Re: bravo e coraggioso..
(....ArrRrRGHHHH!!!!......)
Re: bravo e coraggioso..
grazie!, infatti l'analisi degli strumenti và sempre fatta indipendentemente dal marchio o logo che portano e prezzo annesso, ma da come sono costruiti e questo poi il fattore importante sempre da tenere a mente.
Re: bravo e coraggioso..
Sarebbe grande cambiare i pick up con de tonerider e sapere che effetto fanno.Sentirla suonare con i suoi però non è niente male.
Le punto da parecchi
cosa mi ferma? il Logo....ma non cosa c'è scritto,potrebbe esserci scritto anche "puzzguitar" ma come è scritto..i caratteri da Commodore 64 mi fan veramente schifo.....e visto che mai e poi mai toglierei il marchio ad una chitarra....aspetto...
speriamo facciano una versione con il Logo in corsivo...
Re: Le punto da parecchi
a dire il vero, ma è anche una questione di gusti personali, a me poco importa di come sia fatto un logo sulla paletta di qualunque chitarra elettrica....
Per me sono passati i tempi quando solo "Quell'Unico Logo" doveva, ed infine è così è stato, essere presente sulla paletta di una sola chitarra.
Questo però ha fatto sì che crescendo e purtroppo anche invecchiando, acquisisssi maggior fiducia anche verso altre marche di chitarre, anche se obbligatoriamente devono essere sempre riferibili, sia come fattura estetica e poi in termini di materiali lignei componenti la stessa replica, a quell'unico marchio......ribadendo che a me poco importa la fattura del logo stesso sulla paletta della stessa, pensa che quelle che mi costruisco da solo non hanno nneppure il marchio.
Purtoppo soffro da sempre di una patologia sola che è: "la gibsonite cronica acuta".
Un cordiale saluto e grazie per il tuo intervento,
Dogat.
Re: Le punto da parecchi
In ogni caso, fossi in te, la porterei da un bravo ed esperto liutaio e fargli verificare l'effettiva validità della costruzione e dei materiali e questo per verità, giustizia e perchè no, sapere personale.
Ho ascoltato i samples e devo dirti con verità, che il suono non mi è piaciuto ma credo questo sia dato piu' che altro dalla tua scelta timbrica e dal tipo di amplificazione da te usata e quindi prendi con molta relatività quello che ho espresso.
In ogni caso, complimenti ancora e W sempre la soddisfazione personale senza render conto a troppe "voci", compresa la mia.
Re: Le punto da parecchi
come verfica materiali costruttivi l'ho fatta a dovere ed è quello che viene dichiarato dal costruttore in tutte le sue parti, anch'io mi sono fatto la mia piccola collezione di chitarre autocostruite....ho finito poco fà di fare la prima regolazione del truss road alla CLP-600, in quanto è passata una settimana dal cambio delle corde da 009 a 010 e la prossima settimana farò la regolazione di finitura, in quanto almeno 15gg devono passare per avere una regolazione ottimale dello stesso.
Per le timbriche e giusto che sia sempre una scelta personale quindi di gusti, comunque l'escursione la puoi fare come vuoi, in base al settaggio personale della varia strumentazione.
A me personalmente piace il suono antico, tipico dei '57 della Gibson(ho sia la antica, quindi non reissue, 175 come pure la les paul custom) e uso sempre delle patch, da me create, per avere riproduzioni di sonorità anni '50 clean, utili per il genere "Hold Melody" che è poi il repertorio stesso che eseguo. e per questa chitarra ho usato le stesse e la differenza sonora in registrazione non la si è notata ecceto che per la 175, in quanto la presenza della cassa acustica (hollow) la si sente.
Grazie ancora ed un cordiale saluto,
Dogat.
Immagino però che s
Re: Immagino però che s
infatti la linea produttiva non è qui in Italia bensì all'estero, proprio per garantire al primo posto i legni impiegati che sono di pregio, poi anche il discorso economico che rende possibile avere una più vasta fascia di mercato di vendita, anche se bisogna sempre ricordare che non tutto è valido quello che viene prodotto dalle parti asiatiche, ma in questo caso siamo a dei livelli incredibili vista la cosa sotto tutti i punti di vista.
Ancora grazie ed un cordiale saluto,
Dogat.
...grande voglia
Re: ...grande voglia
personalmente io sono andato proprio "a mosca cieca", leggendo le varie caratteristiche sul sito stesso.
Se poi fosse arrivata una cosa differente avrei immediatamente rispedito indietro, però devo ricordarti che avendo avuto anche contatti telefonici, con la Castelsound, ho avuto la conferma di quanto stesso veniva dichiarato dalla scheda descrittiva di questo modello di chitarra e quindi dalla distribuzione stessa.
Ancora grazie ed un cordiale saluto,
Dogat.
Complimenti!
Ti stupisci del fatto che sia veramente in mogano, se sapessi quanto costa in realtà non lo troveresti cosi strano...
Ancora complimenti per l'acquisto, dovremmo essere tutti come te.
Salumi
Re: Complimenti!
sul fatto costo del legno di per se hai ragione in quanto conosco gli effettivi costi del legno sia normale che di pregio e vista la pezzatura che serve per costruire un body ce ne escono fuori dalle varie tavolozze pronte per essere sottoposte al taglio pantografico....quindi il fattore legno è il costo minimo.
Diciamo che c'e sempre stato un giro di rincari mostruoso a causa dei vari passaggi che gli strumenti hanno e subiscono tutt'ora, a causa anche dei vari regimi fiscali presenti nei vari paesi ai quali devi adeguarti e con il non pure sottovalutabile costo del lavoro alla fabbrica stessa.
Spostando le produzioni nei paesi asiatici, logicamente ed ormai in numerevoli casi, non la qualità intendasi , ma la mano d'opera, classificandola come costo primario delle realizzazioni complessive, decade vorticosamente, facendo sì che il costo del prodotto sia relativamente basso ed appetibile per i più.
Poi per quanto riguardano le produzioni U.S.A. sinceramente oggigiorno avrei qualche dubbio in merito forse si salva ancora il circuito prduttivo "Custom" della Gibson e forse il Fender Custom, mentre per la produzione normale anche di questi marchi diffiderei sulla reale locazione di produzione USA anche quando hanno il marchietto distintivo di produzione.
Ancora un grazie da parte mia ed un cordiale saluto,
Dogat.
più che per il moga
Re: più che per il moga
che dirti il top è in acero fiammato, con il mogano sottostante, senza camere tonali e gruviere varie "americanate", come usano invece oltreceano fare oggigiorno, il manico in tre sezioni incollato al body e la tastiera in palissandro, il peso in questo caso è di 4,3 kg ma fosse pesata anche 6 kg, per mè era ancora meglio, in quanto in questi casi il valore del peso non guasta mai.
Ancora un grazie da parte mia e cordiali saluti,
Dogat.
Re: più che per il moga
Per fare un top Ci vuole un pezzo di 40cm x 50cm x 2 cm, sfrido compreso, quindi 0.4*0.5*0.02=0.004 mc * 2500€ = € 10,00.
Se poi il venditore è un puzzone e ti fa SOLO il 25% di sconto si arriva a7,5 euro.
Fate voi...
Salumi
Commenti negativi
Re: Commenti negativi
infatti su YouTube avevo visto anch'io le demo che ci sono in base a diversi modelli, ma non c'erano recensioni su questa CLP-600 che è quella che mi aveva colpito in base all'impiego dei legni usati per la cotruzione stessa.
In generale comunque su You Tube si trovano demo sonore che posizionano pure le Gibson Les Paul Custom e non da meno le Fender Custom, Prs, Ibanez, ecc... ad una serie di pezzi di legno suonanti come:
" fli di ferro che vengono usati nei vigneti"
e se io, giovane di adesso fossi, dovessi sottostare, ignaro invece dell'opposto, alle recensioni audio demo inerenti alle Gibson Les Paul sentite su You Tube preferirei prendere "Una carassa da vigna oppure il manico di una vanga e montarci sopra dei fili di ferro e far suonare questi al posto della Gibson Les Paul", ma la fortuna o sfortuna, secondo i punti di vista, vuole che io abbia 45 anni e che abbia conosciuto, quando ero proprio piccolo, il suono Gibson sia della 175 che della Les Paul, ascoltando il buon Les Paul, in incisioni sia a 78 giri, come pure 45 giri ed un 33 giri, come pure l'italianissimo Franco Cerri, cosicchè ho potuto avere una corrispondenza reale dei suoni veri da impiegare in ambiti diversi che erano offerti dalla Gibson stessa, poi senza particolari trucchi di registrazione particolare proprio perchè "original flattati" .
Quindi d'accordo con te che in base a quello che si sente ognuno può decidere sulla bontà o meno di uno strumento, ma proprio per questa decisione lo stesso deve essere messo alla prova al peggio...ovvero in studio e con le "voci o meglio le sonorità antiche" perchè se è una baracca, ma una vera baracca immediatamente te ne accorgi.
Ancora grazie per il tuo intervento un cordiale saluto,
Dogat.
nooooooooooo !!! GAS
complimenti per la recensione! proprio stamani pensavo a cosa fosse meglio tra una vintage v100 e una bach lp e poi mi tiri fuori questa che costa ancora meno e suona bene....
chi mi sa dire che differenze qualitative ci sono tra la castley e le sopracitate concorrenti? (a parte la scala da 25 della bach) grazie
Re: nooooooooooo !!! GAS
per quanto riguarda la Castely in questione inanzittutto c'è da dire che è una serie limitata a soli 28 pezzi di produzione e con questa promozione di prezzo di vendita, questo è quanto proprio la Castlesound dichiara per quanto riguarda questo singolo prodotto ovvero la CLP-600.
Le differenze che possono esserci con altre chitarre di altre fabbriche, senza poterle smontare al momento, come faccio da sempre con qualunque chitarra mi capiti fra le mani, non te le saprei dire in quanto su questa CLP-600 di dico che il mogano del body è massiccio, il top non è un'impiallacciatua ma un top in acero fiammato, il manico è in acero con tastiera di palissandro, al contrario invece per la Bach vedasi modello PL-3 che ha il manico classico in mogano con tastiera di palissandro, poi sempre la Bach differisce per le finiture metalliche che sono gold invece che nichel/cromo portando la stessa ad un prezzo pari 280 euro contro i 179 della Catley CLP-600 volendo per l'appunto entrare nello "spicciolo finale della questione comparativa" e idem potremo dire per le Vintage.
Indubbio che questa chitarra particolare, essendo prodotta in così pochi esemplari, possa faccia scaturire l'idea di essere una sorta di:
"tastaura del mercato stesso", per quello che riguarda nell'offrire un prodotto valdissimo ad un prezzo veramanete basso e concorrenziale nei confronti di tutti gli altri e vedere in contemporanea la risposta stessa del bacino d'utenza, ovvero far sì che chi considera una chitarra elettrica come tale per esserlo deve avere un determinato marchi sulla paletta sennò è solo una baracca....e se così dico è perchè anche io ero uno di questi ultimi fino a qualche decennio fà, ma anche perchè fino a qualche decennio fà la produzione delle varie repliche faceva veramente pietà e quindi per avere "Quel Suono" bisognava ingoiare il bel "rospone" con una notevole elargizione pecuniaria.
Ancora grazie per il tuo intervento ed un cordiale saluto da parte mia,
Dogat.
Re: nooooooooooo !!! GAS
Re: nooooooooooo !!! GAS
Manca un suono.....
grazie e complimenti per la recensione....
Re: Manca un suono.....
siul fattore pckup-distorsione nella regola succede quello che dici tu, rimangono la maggioranza delle chitarre anonime, comunque provata anche in questo modo la CLP-600 si comporta bene e regge bene la distorsione.
Per quanto riguarda suoni distorti, devo ancora finire di fare delle basi musicali dove poter eseguire un brano, ma sono piuttosto impegnato adesso e non ci riesco con il tempo stesso, purtoppo e ribadisco purtroppo.
Comunque se il suono distorto non piacesse per quanto offerto dai pckups di fabbrica un bel Classic '57 al manico ed un Classic '57 plus al ponte
risolverebbero definitivamente il risultato sonoro con una spesa aggiuntiva, si pur presente ed esosa in parte, ma su una chitarra che costruita con l'impiego di legno massiccio e che ha le stesse caratterisitche dell'originale, fuorchè il manico che è in acero(ma anche la Gibson li faceva negli anni '70 ed ora li rifà in questo modo, con pure la tastiera in acero per la modica cifra che si aggira sui 900 euro) perchè non fare la modifica direttamente sullo scheletro offerto ad un ragionevolissimo prezzo?
Grazie ancora del tuo intervento ed un cordiale saluto da parte mia,
Dogat.
Re: Manca un suono.....
Se i prezzi sono quelli che dici dal mio punto di vista questa è proprio il genere di chitarra da comprarsi per potersi divertire a sperimentare un po' con la customizzazione...
Re: Manca un suono.....
Re: Manca un suono.....
ma il problema è stato proprio questo, perchè cambiare il suono che si vuole avere quando lo stesso è già bello e pronto?
Almeno per quello che riguarda il suono che piace a me "antico vintage"...infatti ho i '57 che si lamentano nei cassetti e stanno pure inziando a fare le regnatele....
Dogat.
Re: Manca un suono.....
non parlavo del suono di questa chitarra in senso assoluto. Piuttosto giacchè cercavo da tempo una chitarra a buon mercatoma costruita benino per poter sperimentare un po' con diversi p.u. (possibilmente tipo Tele, ma non una Squier perchè a trovarne di buone bisogna provarne 50 oppure pagar soldoni per una Classic Vibe) ho valutato che questa potesse fare al caso mio.... Per come è costruita dici che vale la pena di montarci 200 Euro di P.U. (da come ne parli parrebbe di si) o la liuteria non vale quel che si spende di elettronica (magari cambiando anche i potenziometri etc)
Re: Manca un suono.....
se però vuoi fare sperimentazioni con pckups tele c'è pure qui un intervento di un amico accordiano che parla bene della sua telecaster della Castley, io non la conosco e non saprei in merito cosa dirti, ma per questo modello di Les Paul vai tranquillo che puoi provare tutti gli humbuckers che vuoi e senza problemi in quanto il lavoro eseguito di fabbrica su questa chitarra è molto valido quindi merita di certo la spesa e le relative prove a seguire.
Dogat.
domanda sui legni
per vedere se il top è impiallicciato o meno, smonta un pick up e vedi i vari strati incollati tra di loro...
cmq il suono non è niente male e stranamente brillante
dico stranamente perchè la stragrande maggioranza dei pick up economici è affogato nella cera e di scarsa qualità e suonano proprio attufati.
interessante comunque che il manico sia in acero.
nonostante la storiografia voglia che la les paul abbia il manico in un unico pezzo di mogano, quelle prodotte negli anni 70 con manico in acero non suonano affatto male, anzi sono un po più nitide e definite, oltre ad avere una maggiore stabilità.
Re: domanda sui legni
per quanto concerne il manico è il classico senso longitudinale, come se ricordi per aver visto qualche esemplare della fine anni '60 anni '70 della Gibson Les Paul, che addrittura a volte aveva il manico che era costruito in cinque pezzi, senza dubbio creando una stabilità incredibile, ma che faceva non solo arricciare il naso, ma accapponare la pelle al possibile acquirente! perchè era considerata una tecnica costruttiva di infima qualità...
Ma il tempo poi anche in queste sperimentazioni gibsoniane, sia esse stesse che fossero usate per risparmiare in temini di legni impiegati e quindi per meglio dire aver maggiori ricavi ,per la fabbrica stessa, hanno anche in quel caso premiato la fabbrica stessa.
Anche la Gibson negli anni '70, come tu stessi dici nel tuo intervento, fece una produzione con il manico d'acero e tastiera in palissandro e, tanto per la cronaca odierna, oggi stà producendo una linea di chitarre, les paul appunto, con il manico e tastiera in acero lucido (tipo Fender, ma con la paletta Gibson intendasi) per la modica cifra di 900 euro.
Sul fatto che le Gibson anni '70 col manico in acero/palissandro e top in acero fossero più cristalline, rispetto alle tradizionali mogano/palissandro sempre con top in acero, hai ragione in quanto, per bene che se ne dica, il legno, anche se in piccola parte, la sua funzione di "deviare il suono" verso determinate frequenze ascendenti o discendenti che siano è una caratteristica che ha sempre avuto, anche se in questo caso parliamo di chitarre solid body dove abbiamo una "capienza di risonanza" minore rispetto alle hollow body.
Per il top ho fatto il controllo, come pure per l'elettronica, naturalmente di costruzione "mandorlata", devo dire valida in questo caso non come al solito ci si potrebbe aspettare di trovare una "bella cozzaglia di cavi elettrici riposti alla rinfusa"
Per il suono concordo pienamente con quanto dici tu ed è questo che mi ha lasciato stupito, perchè la regola di mercato della stessa fascia di prezzo, alla quale appartiene pure questa chitarra, lascerebbe presagire nel ritrovare montati dei pckup's della serie "se c'è una parvenza di filo di rame è già un miracolo con il suo bel kg di cera da candele", invece anche lì così non è....penso comunque che questo fattore della costruzione in soli 28 esemplari sia come una sorta di tastatura del terreno commerciale.
Ancora un grazie ed un cordiale saluto da parte mia,
Dogat.
io ho una castley te
Re: io ho una castley te
mi fà piacere che tu sia contento di un altro prodotto Castley che io non conosco, ma sò per specifiche che ha il bosy in mogano massiccio con il manico in acero tastiera in palissandro e pckup di serie.
Per i pckups che "fischiettano" e capisco cosa vuoi dire quando spari a volumi alti è proprio inerente a questi ultimi il problema stesso, ma a volumi normali questo fenomeno non esiste.....potresti risolvere, vista la bontà dello strumento stesso ovviando per una serie della Dimarzio ovvero il DP-172 al manico e il DP-173 al ponte che poi null'altro sono che i pckup che utilizzo sempre nella realizzazione delle mie telecaster che costruisco o alle quali sostituisco i pckups o consiglio di montare ai vari amici per avere quel suono classico antico telecaster anni '50.
Grazie ancora ed un cordiale saluto da parte mia,
Dogat.
Re: io ho una castley te
sarà ...
Re: sarà ...
per quanto riguarda il legno non è multistrato come neppure il top stesso, come avevo già detto nei miei precedenti interventi in merito.
Per quanto riguarda il suono inerente al sustain della stessa rimane sempre un'impostazione propria di sonorità e legata alla propria espressione musicale esecutiva ed al contesto stesso del brano che se è un'arrangiamento o una esecuzione di una canzone cantata non si possono lasciare delle note lunghe dove non solo non ci starebbero bene ma non sarebbero compatibili con un qualsiasi cantante, perchè dobbiamo considerare, sempre, che il cantante ha due polmoni, che cantando, perdono l'aria che è dentro agli stessi e non possiede assolutamente un compressore ad aria, ma questa è una mia considerazione personale d'esecuzione avendo sempre cantato proprio questo genere di musica da night che proprio per come e dove viene eseguita più che sbraitata e urlata, va cantata con gusto e particolare attenzione all'epressione stessa.
Certo che se ci mettiamo a suonare un brano di Santana, quindi non un brano cantato, allora il sustain deve essere dello stesso chilometraggio che c'e fra Aosta e Punta Raisi con relativo ritorno incorporato e questo c'è pure lui, specialmente nella prova che ho fatto con una distorsione minima.
Come aveva già detto l'amico Zapon proprio in un suo intervento anche avesse un prezzo, impossiible veramente inn quanto i prezzi li conosco pure io qui sul nostro mercato italiano, di 2500 euro al mc ad esempio lo stesso aceroche si impiega per il top il costo terminale, visto l'esigua quantità del legno stesso impiegabile, avrebbe come costo il prezzo di 10 euro, sì ma ribadendo il concetto che lo stesso acero dovrebbe costare 2500 euro al mc....ti pare possibile che l'acero abbia un prezzo così di mercato qui in Italia per poi non parlare dei vari mercati asiatico-cinesi?
Se tu hai dei rilevamenti di prezzo di mercato che portano a tali cifre faresti bene a comunicarli pure a me che in poco tempo la G.D.F., coadiuvata dalle varie associazioni di categoria artigianale, come pure quelle dei consumatori e magistratura annessa avrebbero da effettuare la chiusura immediata, così sarebbe viste le disposizioni di legge attuale, di qualunque centro nazionale o facente parte della C.E.E. di distribuzione all'ingrosso di legni pregiati o meno, questo non per polemizzare ma solo per precisare la giusta collocazione economica del legno, per la realizzazione degli strumenti musicali, che non differisce per nulla oggigiorno dallo stesso legno impiegato per la costruzione di qualsiasi altro oggetto.
Tutti i legni, quindi anche quelli che una volta si definivano musicali, subiscono gli stessi procedimenti per quanto riguarda la falsa stagionatura, così definibile perchè non più determinata dal trascorrere del tempo indicato come giorni, mesi ed anni veri di essicazione, ma come trattamento termico effettuato da quelle che vengono definite camere di stagionatura che null'altro sono che "velocizzatori a caldo del tempo che passa"....quindi questi procedimenti hanno fatto sì che lo stesso legno subisse un deprezzamento notevole consentendo così di non sentire più raccontare varie frottole da parte delle fabbriche che vendevano "lucciole per lanterne", in quanto i primi trattamenti termici, per velocizzare la lavorazione stessa dei legni e quindi delle chitarre, ne usufruirono proprio loro, ma facendo pagare il legno stesso come se fosse stato stagionato in un particolare modo quasi sovrannaturale per far sì che ne scaturissero dei suoni anche extrasensoriali e sublimativi della sovrannaturalità di quella particolare partita di legno pregiatissimo....sì infatti uscito dal forno come qualunque altro legno.
Sono queste le cose che mi hanno sempre fatto infervorire con le fabbriche di strumenti musicali dove la spesa all'ingrosso del tutto, in termini di legno si aggira sui 30-40 euro ,per darci proprio alla grande sul prezzo stesso dei vari pezzi, ma la "lievitazione spirituale e sovrannaturale del convincimento psicologico dell'esclusività assoluta" è quella che c'è ben piazzata dietro al tutto per vendere al meglio solo il marchio o logo che dir si voglia sulla paletta stessa dello stumento.
Inoltre si può aggiungere che qui in Italia una fabbrica per lavorare deve versare 1300/1500 euro di stipendio al proprio lavoratore, ma i mai considerati, dalla maggioranza, altri 1600/1800 euro di contributi relativi allo stato italiano stesso, portando un costo del lavoro, per ogni singolo lavoratore, ad una somma di 3000/3500 euro mensili, quindi sia qui come in Usa la parte preponderante del prezzo stesso degli strumenti musicali lo determina, non i legni o l'elettronica impiegata, ma solo il costo stesso del lavoro.
Nei paesi asiatici ed in Cina in particolare, questo è ridotto ai minimi termini ed è questo che porta ad avere dei prezzi di mercato che sono concorrenziali e che fanno sì che mote realtà industriali, anche nomi molto blasonati, abbiano delle "dependance", che non devono essere note ai più perchè ne varrebbe della loro "integrità morale" dove realizzano fasi lavorative, generali intendasi, ma che permettono già di avere un risparmio per loro ovvero una "maggiore cresta", per non parlare poi degli stessi macchinari, pantografi levigatrici varie ecc...che per l'appunto essendo prodotte dalla stessa Cina e proprio per casa loro, quindi sempre con i costi di mercato inerenti alla Cina stessa, idem il discorso del costo della corrente elettrica molto basso, sempre da loro, rispetto a noi qui in Italia, cosicchè conseguentemente la totalità del prezzo rimane sempre bassa per la realizzazione dello stesso strumento musicale e la sua introduzione nel nostro mercato pur annettendo la tassa di importazione e l'iva al 20% per la vendita stessa dello strumento musicale.
Grazie ancora per il tuo intervento un cordiale saluto,
Dogat.
Re: sarà ...
poi magari prendo una di queste chitarrette in mano e ci rimango male, ma sul piano dell'ascolto sembrano, a mio parere, al di sopra di ogni aspettativa e non differenti dalle gibson
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: sarà ...
mi fà piacere questo tuo intervento, anche tu da orecchio esperto, proprio per il tuo passato gibsoniano, in merito a "quel" suono di riferimento, che tutti noi abbiamo come riferimento primario e che hai anche tu riconosciuto, in tutta la sua piccola grande semplicità di questa chitarra incredibile.
Dogat.
Re: sarà ...
:-)
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Clp 600 OK!
Per cui posso dire che la Castley ha tirato fuori un ottimo prodotto, sempre per chi è alla ricerca di suoni vintage.
Dogat sei un grande!
Re: Clp 600 OK!
infatti è questo il problema e che ho due pckups Gibson '57 ovvero il classic e il classic plus fermi nel cassetto....che pensavo... ma in questo caso di questa CLP-600 ho pensato, devo proprio dire, incredibilmente in un modo sbagliato....forse serviranno per la prossima chitarra...o forse mai più....vabbè intanto li tengo come ricambio, non si sà mai, della stravecchia Gibson 175 o per la Les Paul Custom o altre chitarre della serie humbuckers... in caso tirasse le cuoia qualcuna...oppure potrei montarli sull'ennesima telecaster che stò costruendo, d'altronde una tele-gibson manca alla mia collezione, quindi questo fatto potrebbe essere un'idea....malsana forse e quasi certamente per molti che leggeranno questo mio intervento, ma d'altronde avendo il materiale a disposizione perchè non utilizzarlo anche in modo bizzarro?
Quando entri dall'età di 5 anni dentro questo mondo, eri, sei e rimarrai nel più bell'ambiente che la vita stessa offre a tutti noi.
Ancora grazie e un cordiale saluto da parte mia,
Dogat.
per caso qualcuno ha
╭∩╮(︶︿︶)╭∩╮
Re: per caso qualcuno ha
per quanto posso dirti sò che sono fatte in mogano e dovrebbero esserci delle prove su You Tube almeno così mi era parso di vedere quando cercavo riferimenti per questa CLP-600 prima di comprarla, comunque sul sito della Castley(www.castley) trovi tutte le caratteristiche dichiarate dal costruttore e quello che c'è scritto, come da prova visiva e reale che ho avuto grazie a questa clp-600, così è realmente.
Dogat.
Re: per caso qualcuno ha
╭∩╮(︶︿︶)╭∩╮
Re: per caso qualcuno ha
Ciao.
http://people.accordo.it/journals/vivaeddie2000/2010/01/29864/castley-cst-411-sunburst-srv.html
Re: per caso qualcuno ha
╭∩╮(︶︿︶)╭∩╮
confermo!
Complimenti per la splendida relazione che ci hai fornito.
Io ho appena acquistato dalla stessa ditta (tramite ebay) una Castley Stratocaster CST409 HIGHWAY SUNBURST.
Corpo in ontano dalle gradevoli venature, verniciatura perfetta, buon manico in acero, tastiera scorrevole, suono eccellente. La userò per fare funky.
Devo dire che il rapporto Q/P è incredibile: pagata 122 euro, spedizione ed assicurazione compresa!
Ciao a tutti
Re: confermo!
in questo caso ancor più a favore delle chitarre Castley in generale visto il modello che hai acquistato....quindi confermi che le sonorità, in questo caso "Stratocasteriane", ci sono proprio tutte oltre alla cura della costruzione stessa.
Buono a sapersi anche per chi diversificherà, nei vari modelli differenti alla CLP-600, i suoi acquisti in merito.
Ancora grazie ed un cordiale saluto,
Dogat.
Re: confermo!
Ero ovviamente molto scettico, ma ho voluto fidarmi delle recensioni e delle prove viste su youtube; mi sono detto: male che vada la uso come giocattolo.
Invece.....
A livello di costruzione direi che è più che dignitosa: rifinitura dello scasso per lo zoccolo del manico immacolato; perfetta aderenza tra i due elementi (corpo e manico) uniti con piastra con guarnizione in plastica dura; la verniciatura del corpo è impeccabile, non sono riuscito a scovare nessun "peccato", cosa che invece sulla paletta si nota leggermente se esaminata in controluce. Il manico è rifinito con una vernice satinata e devo dire che è ben "corposo", diciamo che soddifa la mano ( ma questo è un giudizio soggettivo); meccaniche sufficienti, in stile gotoh (sulla 412 ho visto che sono montate delle meccaniche in stile vintage).
La chitarra è arrivata con un setup accettabile e suonabile subito.
Il suono è decisamente orientato a quello delle Strato originali, con buona potenza e brillantezza (pickup ferroceramici), volume e toni fanno un eccellente lavoro. Nelle posizioni intermedie, si ottiene il classico suono nasale delle "originali" (bellissimo) e sia con il PU al ponte che con quello al manico, i distorti sono notevoli ma sopratutto gradevoli!
Insomma, ribadisco che sono molto soddisfatto, sempre in considerazione della cifra spesa ovviamente, anche se ritengo che lo strumento valga molto di più di quanto costi.
Un saluto!
Mauro
bravo
Complimenti per la recensione e soprattutto per l'acquisto, noi chitarristi aumentiamo il nostro arsenale alla ricerca diella chitarra
perfetta spendendo un sacco di soldi, ma alla fine la chitarra perfetta esiste solo nella nostra mente.
Come dimostra la tua recensione anche una chitarra economica può dare delle soddisfazioni.
Sono parecchi anni che costruisco, riparo e customizzo chitarre e devo dire che ultimamente il numero di chitarre come la Castley
è aumentato.
Ricordo comunque a tutti che buona parte del suono sta nelle mani e non nella chitarra.
ti saluto e di nuovo complimenti
Re: bravo
la tua considerazione in merito è esattamente quello che penso io da pochi anni a questa parte in merito alle chitarre elettriche, ovvero "lo sfasciarsi sempre più dei miti o mostri sacri", non perchè gli stessi siano diventati "prodotti della mutua" ma al contrario nuove realtà moderne, ovvero quelle che si sarebbero definite un tempo "la bassa plebaglia" delle chitarre (basti pensare alle varie ciofeghe che venivano prodotte e vendute negli anni '70/80, essendo sparite, con marchi d'epoca vari compresi, per ovvii motivi) è e stà sempre più facendo una guerra concorrenziale incredibile.
Il punto focale rimane non più la qualità dei prodotti e la scelta dell'impiego degli stessi, ma la battaglia è solo sul costo delle linee produttive....
D'altronde era anche ora, in quanto la chitarra elettrica in sè nulla ha cambiato da quando il primo modello, sia di Les Paul come pure di Broadcaster/Esquire/Telecaster, Stratocaster, Duo Sonic, fu inventato, perchè la sua realizzazione che ben che se possa dire è semplice e ancor più oggigiorno.
Diverso invece è e rimane ancora il discorso per quanto riguarda il campo dei suoni sintetizzati ed in seguito campionati, ovvero sintetizzatori ed expander annessi.
Solo un nome viene penso a tutti in mente: Roland, anche se qui in Italia ebbe minore distribuzione all'epoca, rispetto alla concorrente Yamaha con il DX-7, che a me quest'ultimo personalmente non è mai piaciuto, ma anche in questo caso queste, come al solito, sono certe scelte commerciali tutte italiane, dove le stesse "filiere" non si conoscono poi molto bene.
Basti pensare che un personaggio famoso all'epoca, che della musica sintetizzata ne faceva il suo pane quotidiano, proprio negli anni '70 ovvero Federico Monti Arduini, meglio conosciuto come "il Guardiano del Faro", nel suo studio di registrazione, aveva oltre ad un mini e polymoog, già datati della fine anni '60 proprio il sinth Roland Alpha Juno Jupiter 6 che dovette fare non poche peripezie per farselo arrivare qui in Italia... forse era all'epoca senza orecchio pure lui...
Pensare che, alla Roland, costruivano solo amplificatori per chitarra, nella prima metà degli anni '70, ma poi il grande salto...."Alpha Juno Jupiter 6" che annientò famosi "mostri sacri" al primo posto in assoluto la Moog, visti i prezzi che avevano i loro sinth Minimoog e Polymoog" poi, affinando le tecniche di elaborazione sonora fino al brevetto del campionamento per eccellenza, sotto ogni punto di vista, massacrando altri "mostri" come la Kurzweill e l'Emu e pure la connazionale Yamaha e adesso dettano legge loro, ovvero quelli della Roland.
Questa piccola appendice, nel campo tastieristico, serve solo per considerare che la Roland all'epoca andò a "grattare sempre più il sedere alle luccicanti ed esosissime cicale varie", Moog, Kurzweill, Emu, facendo in questo modo crollare i prezzi, in quanto da loro l'elettronica costava meno ed il costo del lavoro pure, permettendo già all'epoca a chi l'orecchio lo impiegava e lo impiega tutt'ora per sentire realmente i suoni e non impiegava o impiega gli occhi per leggere solamente il marchio o logo, nel nostro caso, sulla paletta.
Grazie ancora ed un cordiale saluto,
Dogat.
Bravo! ..io ho optato per una Vintage V100
Re: Bravo! ..io ho optato per una Vintage V100
mi fà piacere che anche tu hai trovato il mezzo giusto che conosco già, la Vintage 100, però a me piace cercare, in molti casi come le repliche di chitarre, quei prodotti che non godono di visualità abbastanza presente e quindi già conosciute in parte ma faccio un pò come i "topi di biblioteca", ma forzando il discorso dell'investimento a basso costo per vedere inanzittutto se il "dichiarato" corrisponda alla realtà....che bella sorpresa proprio!
Ancora grazie e un cordiale saluto da parte mia,
Dogat.
va bene il buon rapporto qualità prezzo...
se è così corro a comprarne una e le metto su un paio di pickup che costano quasi il doppio della chitarra!
Re: va bene il buon rapporto qualità prezzo...
capisco quelle che possono essere le tue perplessità, perchè anche io ero dello stesso avviso e poi facendo pue un acquisto sia a scatola chiusa che in assenza di prove varie viste o sentite, però, come sempre accade nella scelta delle mie chitarre, sono andato a intuito e ho deciso di acquistarla.
Da quando mi è arrivata ogni giorno la " massacro" almeno per 4 ore, fra studio e ripasso dei brani reprtorio, poi al sabato e domnica full immersion, quindi potrà succedere che mi manderà i sindacati "per sfruttamento oltre il dovuto", ma questo serve per mettere ben a fuoco lo strumento stesso e vedere di quale "pasta" è fatto....
Devo ribadire che è proprio un gioiello di chitarra, io ho lasciato i suoi pckups originali, in quanto hanno quel suono, "ancienne", da '57 Gibson che poi null'altro è che quello che pretendo dalle Les Paul replica e se per caso così non fosse stato, nel cassetto, ho i pckups Gibson originali classic' 57 e classic plus '57, perchè essendo già possessore di Gibson ed avendo solo quel suono in testa potrai ben capire che non vorrei mai differenza sonora anche da una stessa replica.
A proposito di suoni non sò se hai visto e sentito la prova audio che ho inserito su You Tube(c'è il link in all'inizio di questa pagina nella prima risposta) se non l'avessi ancora fatto vai su You Tube e per maggiore sveltezza su "cerca" scrivi "ghippetesonne" (certo che il mio nick come vedi non si discosta dalla tipologia di chitarra che uso da sempre) e troverai due video....per quello che riguarda il suono in distorsione presto e appena il tempo materiale me lo permetterà inserirò un altro video, quando finirò di registrare il demo in studio.
Grazie ancora ed un cordiale saluto,
Dogat.
Oggi arriva la "bambina"
Presa!
Dopo 15 anni passati con la mia fida Gibson LP Studio al seguito,stuzzicato dai pareri positivi di questo ed altri post,ho acquistato attraverso e-bay un modello CST 200 NATURAL...per togliermi lo sfizio della Strato!
Mi è arrivata stamattina...finora confermo quanto espresso dagli altri amici accordiani,cioè che si tratta di chitarre che,sebbene costino un'inezia,hanno qualcosa di sorprendente!E non soltanto nell'estetica,peraltro davvero convincente...
Questa piccola Strato suona bene!Certo,senza avere nessune pretese o "mire blasonate"...ma si difende sul serio!
Una nota particolare va al fornitore,davvero rapido e cordiale nei contatti da me presi.
Insomma,Castley è un marchio che mi sentirei di consigliare a chiunque me ne chiedesse conferma.
Buona Castley a tutti!
Recensione della "Bambina"
Re: Recensione della
parli della Royal Les Paul Heritage, ma non riesco a trovarla ne su ebay ne sul sito della Castley; ti riferisci per caso alla CLP640?
Re: Recensione della
Re: Recensione della
Ragazzi,ma...
Lo chiedo per curiosità!!!
Re: Ragazzi,ma...
grazie per il tuo intervento, posso assicurarti che il body è in vero massello ed il top in acero fiammato(parlo della CLP-600 appunto recensita in questo mio articolo) ulteriore conferma oggi che l'ho smontata tutta in quanto ne ho fatto una copia della '57 Gibson...avevo i pckup che mi avevano chiesto di non rimanere "disoccupati" ('57 gibson classic per il manico ed il '57 gibson classic plus ed i potenziometri da 500 Ohm annessi lineari) cosicchè, vista la replica che è la clp 600 delle vecchie Gibson(infatti il manico, anche se è in acero) è lo stesso della ES 175 quindi lo stesso che Leste Polfus(Les Paul) utilizzò per impiantarlo nel suo "solid body" che inventò, infatti le vere vecchie les paul( fine anni '40 primi anni '50) hanno il manico della 175 incollato al body....quelle che sono arrivate dopo....hanno avuto delle modifiche inerenti proprio al manico stesso per quello che riguarda la larghezza e la conformazione a "C grassa-magra-semigrassa" a seconda di quello che il "dietologo" di turno ordinava come cura.....meglio la CLP-600 in quanto è veramente antica!
Un ringraziamento ancora da parte mia,
Dogat.
Puoi trovare delle prove su You Tube della chitarra CLP-600 che ho fatto con tutta l'elettronica originale senza modifiche, la mia modifica di oggi è inerente alla mia volontà di avere una bella e vera, non reissue Gibson, ma una '57 vera e propria...non dalla Gibson ma invece dalla Casltey e che risultati ha dato facendo le prove poco fà.....se il legno non fosse stato mogano massello e top in acero non avrebbe dato i risultati avuti e non solo mai sarei andato a montare dei costosissimi '57 Gibson e dei potenziometri altrettanto costosi su una chitarra di cartone...la Castley non è di cartone ma di legno massiccio vero.
Problema accordatura
Re: Problema accordatura
inanzitutto le mole al ponte quante sono 3 o 5?
Se sono 3 ti consiglio di montarne 5, in quanto anche le Fender originali Stratocaster fanno girare le scatole con sole 3 molle.
Controlla le meccaniche alla paletta in quanto potrebbero esserci da regolare, o meglio da stringere i dadi( con chiave di misura 11 di regola) che tengono in posizione i perni dove vengono inserite le corde stesse, inoltre se presenti, dovresti pure regolare le viti esterne, sempre che siano presenti, a lato di ogni chiavetta, stringendo le stesse, dimodochè non dovresti più avere problemi di accordatura.
Un cordiale saluto,
Dogat.
Re: Problema accordatura
Re:Ok!
ci mancherebbe altro è sempre un piacere!
In quanto quello che ho imparato, nel corso degli anni, l'ho sempre messo a disposizione di tutti, sia tra di noi che rientriamo fra le conoscenze ed amicizie virtuali, come pure con tanti amici musicisti qui della mia zona, in quanto segreti non ne ho mai avuti....al contrario di quanto molte volte accade in questo mondo musicale, chitarristico, dove fra le gelosie e le invidie fanno sempre l'introduzione di "ogni brano musicale"....e questo per me ha sempre rappresentato una vera chiusura mentale.
Comunque ti aggiungo che se ti interessasse un giorno avere fra le mani una Gibson antica, ma proprio dal suono unico ed antico del '57, con lo chassis della CLP-600 fammelo sapere, perchè non c'è nessuna differenza....spettrogrammi alla mano per quanto riguardano le risposte in frequenza su tutta la gamma delle 6 corde.
La semplicità della realizzazione è veramente alla portata di tutti in quanto consiste nel cambiare i 4 pot, montandone 4 "lineari" ed i pckups(Gibson Classic '57 ed il Classic '57 plus al ponte) il deviatore a 3 posizioni và bene quello che monta la CLP-600 e per quanto riguarda la sezione della cavettatura del circuito si può tenere quella che c'è di fabbrica (0.50 anche se preferisco la 0.75/ 1mm ma non ho avuto tempo a cambiarla) in quanto non ha destato nessun problema in fase di misurazione del segnale.
I costi finali si aggirano sui 400 euro:
179 chitarra
20 quattro potenziometri "lineari", made in Japan, da 500 Ohm
20 cent. due condensatori da 0,47 made in Japan
180 due pckups Gibson '57 classic, made in U.S.A.
il risultato che ho ottenuto e valso in un modo incredibile l'investimento stesso in questa chitarra della Casltey perchè è veramente fatta bene e a me serviva una chitarra per "replicare la '57".
Ancora un saluto da parte mia e buon fine settimana sempre in musica,
Dogat.
Re: Problema accordatura
io proverei a montarci le gotoh o almeno delle wilkinson
Mi fa immensamente p
Sempre se il budget mi accompagna,spero al più presto di poter ordinare alla Castelsound un clone SG,esteticamente splendido...
Buon fine settimana a te,e grazie per aver suscitato in me ed in altri ancora l'interesse per queste apprezzabilissime chitarre!
Un abbraccio
Io non capisco, alcune recensioni dicono che ...
Re: Io non capisco, alcune recensioni dicono che ...
Ciao, anch'io ho preso una chitarra prototipo ...
Pagata 170 Euro spedita.
Body in mogano, manico in acero e tastiera in palissandro . La verniciatura non è perfetta (era specificato sull'annuncio, si tratta infatti di un prototipo). Per quello che l'ho pagata va davvero bene, le meccaniche tengono l'accordatura (ha un Tune-O-Matic, non si può pretendere più di tanto ma io sono di parte...), le corde non frizzano sui tasti, il manico e il ponte rispondono bene al setup. I pickup non suonano niente male, il suono è bello caldo. Si sente però un po' gracchiare smanettando sui potenziometri.
L'idea era quella di cambiare i pickup con degli attivi, quindi la apro per dare un occhiata all'elettronica. Ecco qui scadiamo un po', i potenziometri non sono dei migliori, grattano e sono saldati malaccio. Stacco tutto e monto il set EMG 81-85 di Zakk Wylde che comprende cablaggi e i potenziometri.
Adeso la chitarra "da esperimento" è passata ufficialmente a far parte del mio setup!
~ Hard & Heavy guitartist
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