Introduco questa mia recensione con una convinta ma bonaria provocazione. Consideriamo una chitarra acustica industriale di grande marca, per capirci una di quelle che dovremmo pagare sopra i 5 milioni e chiediamoci: riuscirà mai una chitarra simile ad eguagliare la qualità e la bellezza di una chitarra acustica di liuteria? La risposta la conoscete già sin dall'inizio, oggi ancora più chiara ed ancora più forte: ed è "no, mai".
Per iniziare, cito un importante articolo (il primo elencato fra le risorse) in modo per avere un è doveroso nonché assolutamente necessario punto di partenza, visto che oggi abbiamo l'occasione di mettere mano ad una delle pochissime Merrill OM28 presenti in Italia.
A due anni di distanza, ci ritroviamo con tre Merrill OM28 C, dove "C" sta sia per Custom sia per Cocobolo; nelle risorse avete una immagine dei tre fondi in lavorazione nel laboratorio di Jim Merrill. Chitarra di forma OM dunque (Orchestra Model) con piano armonico in Abete Adirondack, tastiera in ebano con intarsi in abalone, manico in mogano, fondo e fasce in cocobolo, incatenatura scalloped bracing Martin pre-war, filetti herringbone, meccaniche Waverly Vintage Style, capotasto, ponte e pins in avorio.
Appare immediatamente la presenza di una caratteristica diversa: la OM28 recensita due anni ha fasce e fondo in in Palissandro dell'Honduras. Ma a cosa è dovuto il cambiamento di legni? Banalmente, ad un problema legato ai materiali disponibili al momento dell'ordine. I liutaio, ci ha infatti comunicato che i set di palissandro dell'Honduras non erano sufficientemente belli da garantire una degna resa finale degli strumenti. Seguendo i consigli del liutaio stesso, abbiamo quindi optato per il Cocobolo, senza costi aggiuntivi. Doveroso segnalare anche che una delle tre Merrill, appena giunta in Italia, si è aperta sul piano armonico. È stata perciò richiusa nella sua custodia, rispedita al mittente e ricostruita.
Ma che tipo di legno è il Cocobolo e come si presenta? A parte l’indicazione relativa all’articolo “I legni per le acustiche”, nelle risorse trovate anche un collegamento verso una pagina esplicativa di Wikipedia.en. Possiamo tuttavia dire che, insieme al Palissandro dell'Honduras (detto anche Honduran), il Cocobolo è considerato il miglior sostituto per quel Palissandro Brasiliano ormai assunto al ruolo di Araba Fenice, costosissimo e difficile da trovare in quella qualità eccelsa che lo ha reso il legno più raro, pregiato e costoso per la costruzione di strumenti musicali, soprattutto di chitarre acustiche.
È allo stesso tempo il migliore? Come al solito, dipende sempre da quello che si cerca in una chitarra: non sono rari i casi in cui chitarre assolutamente splendide e con legni eccelsi sono state surclassate da semplici chitarre in mogano, essenza considerata erroneamente meno nobile. Aggiungiamo che alcuni, tra cui il sottoscritto, sono convinti che il Brasiliano suoni bene, ma lo sentono un po' troppo squillante. Inoltre quello attualmente disponibile non è sempre esteticamente valido e ben stagionato. Perciò, anche se lavorato a dovere, potrebbe non essere all’altezza di un altro bel "altro" legno, lavorato altrettanto bene. In ogni caso, fra le risorse trovate un piccolo schema che compara le caratteristiche fisiche del Cocobolo con quelle del Rovere Rosso Americano.
Cominciamo quindi a descrivere nei dettagli le caratteristiche costruttive e tecniche della chitarra:
- altezza totale = 102 cm;
- aiapason = 64,5 cm;
- larghezza capotasto = 4,5 cm;
- larghezza XII tasto = 5,7 cm;
- larghezza buca = 9,7 cm;
- altezza cassa = 49,5 cm;
- larghezza spalle = 28,8 cm;
- larghezza fianchi = 23,5 cm;
- larghezza pancia = 38,7 cm;
- altezza della fascia sulle spalle = 8,5 cm;
- altezza della fascia sulla pancia = 10,5 cm.
Lo strumento di presenta molto leggero; il manico a V è scorrevole e veloce, nonché ben sagomato e rifinito; la chitarra è molto morbida, anche con corde 012, tanto da rendere possibile anche un bending da un tono e mezzo. Il piano armonico presenta venature fitte e regolari, perfettamente parallele, si nota la giunzione delle due parti ma osservando la regolarità delle venature è indiscutibile il fatto che la tavola sia la stessa.
Per quanto riguarda fasce e fondo, le fotografie si commentano da sole: il fondo è con le "orecchie"... ovvero master grade ear.
Le meccaniche sono delle Waverly vintage style; ottime in tutti i sensi, costruite con materiali di eccellenza, sono considerate, a ragione, tra le migliori al mondo: estremamente stabili e precise, non soffrono del minimo accenno di gioco; allentare leggermente per poi riaccordare è un’operazione che si effettua solamente per il principio che la corda è più stabile se è in tensione. Il capotasto, il ponticello incollato e sagomato, il ponte e pins in avorio sono un inno alla lavorazione artigianale.
Chi vi scrive ritiene che oggi più che negli anni passati stiamo vivendo la vera Golden Era, ovvero il periodo in cui costruiscono le migliori flat top della storia, frutto di anni di ricerca sui materiali e dal miglioramento di esperienze e tecniche costruttive tramandate da chi, durante la costruzione, riflette sulla qualità dei materiali usati e sul loro corretto assemblaggio. Ogni chitarra di liuteria ha una storia da raccontare: qui sta il fascino e la unicità dello strumento più bello del mondo; 40 o 50 anni di invecchiamento poi sono ben altro discorso, ma ben altro discorso è anche scegliere un bel legno e lavorarlo in modo tale da simularne l’invecchiamento.
La costruzione è una di quelle definite "hided glue". Come ci ricorda Andrea Fabi, i tipi di colla usati in liuteria sono quattro:
- Animale a caldo (Hide glue)
- Alifatica
- Cianoacrilato
- Resina epo bicomponente
La Hide glue o colla animale è tornata in auge qualche anno fa (Martin e Gibson la usavano in passato e adesso la Martin la ripropone sulla serie Authentic). Molti liutai, come Bourgeois e Merrill, la stanno usando o la offrono in opzione alle colle industriali. Le colle animali hanno migliori qualità acustiche e si cristallizzano trasmettendo meglio il suono; inoltre se si deve fare una riparazione è molto facile “scollare” le parti interessate. Nelle risorse, troverete qualche collegamento per approfondire le informazioni su queste colle.
Parlando agli aspetti sonori della chitarra, è il caso di iniziare dalle possibili conclusioni, ovvero: se cercate la chitarra che definisce una volta per tutte il suono OM lasciate perdere la OM28 in cocobolo. Esistono chitarre più "OM" di questa, ad esempio le splendide Bourgeois o le costosissime Martin Golden Era. Ma se cercate il suono di una OM caratteristica, personale, Martin Vintage Style inspired, una chitarra considerata tra le migliori OM del mondo, potente, versatile, vibrante, “violenta” e dolce al tempo stesso, questa è la chitarra che deve essere presa come riferimento.
La prima cosa che si nota è il volume assolutamente fuori dal comune: volume che permette benissimo di affrontare piccole sale o club senza bisogno di alcuna amplificazione; ragionando in termini di potenza bruta, la OM28C non teme il confronto con le migliori D in circolazione arrivando ad insidiare anche qualche Jumbo di cui parrebbe essere l'ideale complemento. Per la coppia classica ritmico e solista, una Jumbo ed una OM di questo livello costituiscono i due strumenti ideali per quasi tutti quei generi di musica che richiedano l'uso di un paio di acustiche appunto.
In termini di presenza – e sappiamo che in genere quella di una OM è molto rilevante – questa chitarra sembra essere addirittura sferzante, tuttavia molto sensibile al tocco. Se poi la si suona più leggermente, diventa ancora più ariosa ed aperta.
Altre caratteristiche specifiche di questa chitarra sono: l’evidenza immediata delle note fondamentali, con armonici immediatamente a seguire (ma non “in ritardo”), un eccellente e equilibrio ed una eleganza sonora molto naturale. A differenza della sorella in honduran, questa in cocobolo ha i bassi e gli alti leggermente più accentuati dei medi, anche se questa caratteristica è meno evidente se si eseguono degli accordi: in quel caso, notiamo che i medi ci sono, si ascoltano bene e fungono da base e da supporto agli alti e ai bassi. Più che per qualche ritmica, questa OM pare nata apposta per il fingerpicking con thumbpick anche se, senza plettro, la OM28C estrae dalla cassa un suono assolutamente splendido; in breve il carattere della dimensione OM c'è tutto, anche se pare non gradire troppo plettrate che sarebbero la gioia delle Jumbo e delle D.
Dopo un cambio di corde (da Elixir ph-br alle John Pearse bronze),”... tutto è più bello", come direbbe Don Camillo. Sarà anche a causa del gusto personale, ma con le nuove corde i medi si mantengono, mentre gli alti e i bassi calano quel tanto da permette alla chitarra di raggiungere la definizione di equilibrio perfetto; il suono si fa più scuro, per la goduria sfrenata di coloro che amano anche qualche incursione nel fingerstyle Jazz (come il sottoscritto).
Da ex utilizzatore di Goodall (che a mio parere rimangono chitarre assolutamente splendide), posso confermare una volta ancora la grande differenza che esiste tra le due principali filosofie liuteristiche oggi esistenti, quelle ovvero che fanno da base ai due modi diversi di intendere la chitarra acustica oggi. È più “modernista” quella, ed è più “tradizionalista” questa, con delle armoniche meno in evidenza ma comunque presenti, in una chitarra naturale, facilissima da suonare, e che nella sua sobria eleganza “vecchio stile” appaga anche la vista, senza stancare.
Siamo giunti alla conclusione. So benissimo che molti di voi si stanno ponendo anche un'altra domanda: “E... Roy McAlister?”
La risposta si avvicina, per chi avrà pazienza.
Lauro (con doverosi ringraziamenti ad Andrea Fabi e ad Enzo Giovannini aka Sirio)

58 commenti
Prezzo?
Re: Prezzo?
Questa mi è arrivata in casa con meno del prezzo di una Martin serie 4, sensibilmente meno ... :-)
Re: Prezzo?
Re: Prezzo?
Re: Prezzo?
Re: Prezzo?
Per serie "4" della Martin intendo esattamente quelle, serie costosissime che hanno ... come dire ... un target da chitarra di liuteria seppur prodotta in grande serie; ora ... come certamente ben sai la serie 42 ha un costo molto inferiore alla serie 45 della Martin. Che io sappia una Martin D42 (o OM di costo molto simile) si trova tra i 4000 ed i 4500 euro mentre una D45 viaggia stabile sopra i 7000 (mi pare ... se sbaglio accetto correzioni :-)).
Qui si parte già da un prezzo paragonabile ad una OM42 con il vantaggio che se cambi con il dollaro Americano a 1,36 (per esempio) hai costi ben diversi da quelli di 1,55. Per esempio ed ho scritto PER ESEMPIO ... prendi 5000 US$
rapporto €/$ ad 1,36 diventano circa 3700 euro
rapporto €/$ ad 1,55 diventano circa 3200 euro
poi c'è da aggiungere il costo della spedizione (assicurata) e dello sdoganamento, in ogni caso ridicoli se rapportati ai ricarichi di importatore e negoziante.
MI spiego meglio ? Guarda quanto costa (costerebbe) una classica D28
http://www.thepodium.com/p-14485-martin-d-28.aspx
non so se ho reso l'idea ... ;-)
Bella chitarra
Scusa la mia ignoranza ma non ho capito l'ultima parte dell'articolo. La questione del tradizionalista e modernista. Potresti spiegare meglio anche per gli ignoranti come me?
Grazie
Re: Bella chitarra
Dovendo spiegare qualcosa a livello "empirico" dobbiamo per forza partire da un paio di "sommi capi", qindi cerca di capirmi: oggi al mondo ci sono DUE suoni di chitarra acustica, uno vecchio/vintage (tralasciamo per un attimo la radice Gibson o Martin) ... ed uno moderno. Oltre ai suoni tradizionalmente intesi di Gibson e Martin appunto possiamo dire che un suono diverso è stato prodotto con risulati giustamente storici da Taylor, casa che oltre ai due colossi storici ha modernizzato diciamo una trentina di anni fa (anno più anno meno) qualcosa che storicamente era già ben definito.
Un suono caldo, presente, medioso, pastoso, con armonici presenti ma leggermente nascosti "dentro" al suono prodotto: sentire una Gibson o una Martin significa sentire una nota o un accordo e DOPO anche gli armonici collegati a quel suono o quella nota, ci sono comunque ma sono leggermente nascosti dietro alla fondamentale; bene ... un suono del genere si è trovato affiancato da un suono più "equalizzato a V" con alti e bassi in maggior evidenza rispetto ai medi; un suono più moderno, un po' più ... ruffiano (nel buon senso della parola) con armonici che vengono restituiti ed uditi insieme al'accordo o alla nota che rendono il suono più "tridimensionale", spaziale ... più ... come dire ... esoterico anche.
Merrill per il suono "tipo vecchio" e Goodall per il suono "tipo nuovo" hanno estremizzato questa scelta facendone due filosofie costruttive ben definite, con tutto quanto teso a preseguire l'una o l'altra scelta.
La prima, chitarre costruite con progetto Martin degli anni 20 o 30, senza truss rod, usando colla animale ecc ... proprio vecchio nelle intenzioni, tendente a ricreare il suono vintage acustico nel massimo delle sue possibilità, la seconda usando scelte e tecnologia estremamente moderne come i piani armonici a spessore variabile.
Ora, non è proprio così ... ci sono in mezzo tante sfumature (e tante ottime e splendide chitarre) che andrebbero considerate ma insomma ... se sei appassionato di calcio ... sarebbe come definire la differenza tra Platini e Maradona, due campioni assoluti, pur con differenze sostanziali, qui il paragone è esattamente lo stesso.
SIA BEN CHIARO; non sono uno migliore dell'altro, anzi ... il massimo sarebbe averli/e entrambe ma si tratta sia di suono, sia, viene di conseguenza, due gusti molto diversi fra loro ...
Re: Bella chitarra
Questo genere di articoli me li bevo come acqua (anzi, birra!).
Magari su Chitarre ci fossero articoli simili! Ed una volta c' erano eccome! Ma ormai si pensa piu' alla patinatura della carta con la quale stampare la rivista che a questi contenuti cosi' saporiti e acusticamente gustosi...
(azz, ma...mi lamento sempre?!? eheheh...)
Re: Bella chitarra
Questo genere di articoli me li bevo come acqua (anzi, birra!).
Magari su Chitarre ci fossero articoli simili! Ed una volta c' erano eccome! Ma ormai si pensa piu' alla patinatura della carta con la quale stampare la rivista che a questi contenuti cosi' saporiti e acusticamente gustosi...
(azz, ma...mi lamento sempre?!? eheheh...)
Re: Bella chitarra
Finalmente ho anche capito qualcosa che effettivamente avevo in testa (e che mi passava dalle orecchie quando sentivo musica) ma che non riuscivo bene a spiegarmi.
Io ho una Martin D41, bellissima e che adoro. Dopo varie prove ho deciso di tenerla con una muta di corde leggere, mi piace suonare sfiorando appena le corde con le dita e sentire quel suono caldo e -considerando lo sfioramento- bello sonoro che ne esce. Questo lo metto in quello che tu chiami tipo vecchio.
Tempo fa ho provato una Santa Cruz (mi sembra modello F o H) e me ne sono innamorato! Squillante, forte, penetrante ma comunque bello caldo ed emozionante. Direi un Tipo nuovo, secondo la tua classificazione!
E' vero che spieghi bene e che è piacevole leggere queste tue descrizioni. Ci fossero più articoli così e meno polemiche con la redazione....
Bellissima
Stefano.
Per piacere...
Te lo chiedo a nome di tutta la "comunità acustica" che, ne sono certo, si unirà a questa richiesta!!!
; )
Re: Per piacere...
P.s. se non si fosse capito voglio(amo) sentirla =)
Re: Per piacere...
Goodall
http://img3.imageshack.us/gal.php?g=p1030092b.jpg
Curiosità...
In che senso "si è aperta" ? E' stata danneggiata durante la spedizione o è arrivata "fallata"?
Giusto per curiosità (sono quelle sensazioni... come quando in un film vedi un vaso Ming che cade dalla mensola)
: )))
Re: Curiosità...
Dopo circa tre mesi si è scollato il piano armonico, merito o colpa della colla animale lo sapremo quando tornerà a respirar l'odore della bagnacauda.
La terza vive serena nei pressi del Conero ;-)
Re: Curiosità...
Re: Curiosità...
Bentornato Lauro.....
Inoltre mi trovi d'accordissimo sul fatto che una chitarra di liuteria, non avrà mai rivali tra quelle industriali.
P.S.
Una chicca sul Palissandro brasiliano!??.......... si stanno vendendo delle traversine di binario fatte proprio di questa essenza
provenienti da linee dismesse o ristrutturate del Brasile, a prezzi che rasentano la follia.
Re: Bentornato Lauro.....
Re: Bentornato Lauro.....
Comunque le caratteristiche della fibra del legno sollecitata dagli agenti atmosferici e dalle vibrazioni prodotte dal passaggio dei treni, ne acquista in pasta sonora.
Pensa che c'è un liutaio in USA che compra le vecchie botti del whisky per costruirci degli ottimi strumenti ( anche molto profumati direi).
Re: Bentornato Lauro.....
Ciao Berna, mi hai fatto venire la volgia di andare a sgraffignare tutto cio' che trovo e che sa di legno antico...
Re: Bentornato Lauro.....
Va da se che poi deve esser lavorato (piallato, piegato, incollato) da uno BRAVO non solo con la B maiuscola ...
Re: Bentornato Lauro.....
Simposi su quali tipi di abete per il piano armonico poi c'è chi usa il coperchio della botte! Disquisizioni sugli spessori per la conduzione migliore delle vibrazioni poi la D28 E.Presley è affogata in una borsa di cuoio battuto!
A volte mi viene da ridere, ma... troppo bello!
; )
Re: Bentornato Lauro.....
ora guarda qui, una chitarra fatta con il legno delle botti del whisky, non so come suona, però ha un fascino tutto particolare (sarò mica alcolista??) ;-))))
http://www.guitargal.com/gifs/singleclose.jpg
Re: Bentornato Lauro.....
http://www.guitargal.com/cgi-bin/display.pl?db=db1&tp=tp2&show=138
Mica male! Peccato non si senta il profumo ; )
Re: Bentornato Lauro.....
Articolo appassionan
Quest'articolo fa ve
"Chi vi scrive ritiene che oggi più che negli anni passati stiamo vivendo la vera Golden Era"
chi scrive ha scritto una delle cose più intelligenti e sensate che ho letto su queste pagine ; )
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Quest'articolo fa ve
:-)
Immagino come suoni, soprattutto nelle giuste mani :-)
Che dire!? Bella!!!!
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
Mi sono fischiate le orecchie
Per prima cosa ti devo ringraziare per la citazione di quel certo articolo che mi sembra di ricordare, ...ed in secondo luogo non so se farti i complimenti o mazzolarti per la recensione che trovo meno "Lauresca" di altre tue (dicesi "Lauresca" la recensione nella quale il rapporto affettivo troppo stretto con il proprio strumento può dar luogo ad un eccessivo libero sfogo degli aspetti emozionali, introducendo così il rischio di non farne comprendere in modo esauriente ed oggettivo le caratteristiche reali). L’emozione è una delle motivazioni forti della ns. ricerca del suono di una chitarra ed è giusto e bello farla trasparire perchè permette di capire anche cosa abbia provato il recensore, …ma va sempre sapientemente mixata con una dose di pesata razionalità e giusto distacco per garantire quella obiettività di valutazione che permette al lettore di inquadrare le caratteristiche di quello di cui si sta parlando. Nel passato ti ho spesso amichevolmente criticato per certe tue escursioni nel campo emozionale che ti portavano a volte ad esprimere pareri troppo assoluti, …questa volta invece trovo un Lauro più distaccato e freddo, …forse più professionale, …sicuramente bravo, …ma un po’ del vecchio, simpatico, emozionale, imprevedibile Lauro mi manca.
Frecciatine a parte "te l'appoggio" incondizionatamente nel senso che rispetto alla ex mia in honduran da te citata ho trovato la cocobola più equilibrata (mi riferisco ad una delle sue 2 sorelline, quella di Andrea, provata ad un anno di distanza già ben rodata ed aperta, …la tua l'ho provata troppo giovane ed acerba per poter esprimere delle opinioni).
Con riferimento a quella di Andrea, il tuo dire che la cocobola “appare con i medi un po’ meno accentuati” secondo me non le rende giustizia nel senso che io ho ritrovato che l’equalizzazione non è stata fatta a scapito dei medi (guai frenare i meravigliosi medi delle Merrill) ma piuttosto “frenando un po’ in basso” (il basso c’è tutto, ...ma è meno Booomy) a tutto vantaggio di una emissione più equilibrata. Per gli acuti poi la sminuisci perché rispetto a quella in honduran li ho trovati spessi come tronchi, …anche se non spessi come quelli della Schoenberg, …quella che dico abbia la cassa riempita di stracci bagnati).
Trovo la cocobola e l’honduran due strumenti dalla stessa matrice ma fondamentalmente diversi, …se vogliamo complementari: la mia Merrill OM28 aveva dei bassi ed una potenza di emissione (volume, non proiezione) ineguagliabili (so che ancora adesso chi la prova ne rimane folgorato al primo impatto), ...era un inno al vecchio mondo Martin, ...molto BOOOMY, ...sembrava una chitarra con 70 anni sulle spalle, …metteva veramente in riga una Dread. Queste caratteristiche non le ho pienamente ritrovate nella Cocobola che si è invece rivelata, pur nel rispetto del carattere Merrill, decisamente più equilibrata e, almeno per me, con una voce, forse meno affascinante all’impatto, ma comunque bellissima e sicuramente più completa e fruibile. Come dici giustamente tu una fantastica chitarra fingerstyle (non che in strumming non vada …anzi) che non si perde sia che la si suoni da sola o che la si inserisca in un ensamble.
Avendo potuto sentire e tenere in mano la cocobola di Andrea per parecchi giorni mi sento in sintesi di dire che se la mia Honduran aveva un impatto stravolgente, la sua era forse meno prorompente ma comunque più convincente, in assoluto e sulla distanza, proprio in virtù di un maggior equilibrio di emissione ottenuto senza snaturare più di tanto il carattere pre-war del progetto iniziale, …o meglio: snaturandolo ad hoc.
Cosa vuol dire “snaturandolo ad hoc”?
Vuol dire che a mio personale giudizio anche il buon Jim Merrill, che era partito cercando di ricreare una specie di clone ingegnerizzato delle “prewar”, si è alla fine trovato a dover fare degli aggiustamenti per venire incontro ai chitarristi moderni che hanno esigenze diverse e che richiedono pertanto strumenti diversi da quelli di anni or sono. Le Merrill che ho avuto modo di avere mi avevano già dato un segnale in questo senso (manici diventati nel tempo molto più slim e veloci, voce più equilibrata, miglior proiezione), e se è vero che le nuove sono molto più performanti devo però anche ammettere (parere molto soggettivo) che qualcosa forse ce lo siamo persi per strada. Cosa? Quel certo sapore che mi trasforma il suono di uno strumento da perfetto in emozionante. La cosa degna di nota rimane comunque il fatto che l’evoluzione è stata fatta in modo sapiente e cioè cercando di non perdere quelle caratteristiche di spessore sonoro e di modalità di emissione che per me differenziano gli strumenti di impostazione moderna da quelli di impostazione old-style.
Visto che questa volta non si parla di una mia chitarra mi sento finalmente libero di non avere remore di carattere etico: Jim Merrill ha tutta la mia ammirazione perché riesce a mettere sul mercato degli strumenti artigianali il cui costo è inferiore a quello di certi marchi di rango e la cui qualità assoluta non si fa intimidire da strumenti che costano più del doppio. Questa cocobola ne è la prova lampante, …non ricordo un solo strumento nuovo dello stesso price-range che sia riuscito a starle alla pari.
Avrei lasciato andare la mia se al suo posto avessi avuto la cocobola?
Beh, …la mia parte razionale dice di NO ma il mio cuore mi impone di dire SI, …ma non perché io predichi bene e razzoli male, ribadisco ogni aspetto positivo che ho riportato: è una grande chitarra, …il fatto è che per il mio palato forse è troppo per bene, troppo perfetta, …il suono è quello giusto, ha spessore, è dolce se ci vai leggero, è cattiva se spingi, …ha tutto quello che serve, non riesco a trovarci dei difetti …ma non mi ha dato “la scossa”, …non ho ritrovato quel “non so che” (pregi, difetti, sapore da strada, boh?) che in certe vecchie Merrill mi aveva fatto battere il cuore.
Non commettere l’errore di pensare che la mia ultima asserzione voglia significare che la cocobola la considero fredda e senz’anima …niente di più sbagliato, il problema non sta nella chitarra ma piuttosto in me (il fatto che io non riesca a scollarmi da una Schoenberg, piaciuta a pochi, della quale quando ne parlo elenco più i difetti che i pregi la dice lunga sul mio concetto di chitarra “da scossa”): questa OM non è solo uno splendido strumento da fingerstyle, ma piuttosto un vero cavallo di razza in grado di operare a 360° sempre ad alto livello: la chitarra da portarsi dietro quando si deve poter spaziare su generi e stili diversi senza dover scendere a compromessi a livello di qualità sonora. Se per me, visto che non posso e non potrò mai permettermi una Walker, lo strumento “all-round” è attualmente la Merrill OM18, è giusto che per te, “cresciuto ad abete e palissandro”, lo sia la cocobola.
Ripercorrendo altri passi della tua recensione devo dire che ho apprezzato molto le puntualizzazioni in merito alla HIDE GLUE, ed in considerazione del fatto che il riutilizzo di questo tipo di colla è ancora sottovalutato o poco conosciuto (escludo da questa considerazione i liutai che prima di mettere le mani su uno strumento da riparare si inginocchiano e pregano che lo stesso sia stato assemblato in Hide Glue), mi permetto di integrare dicendo che questo tipo di incollaggio (abbandonato suo tempo favore di colle più veloci e semplici da utilizzare) sta vivendo un grosso ritorno in virtù del fatto che, oltre alle caratteristiche meccaniche di reversibilità e tenuta da te citate, dicono migliori (o meglio “non inibisca”) le caratteristiche di emissione in virtù del fatto che non crea discontinuità tra le parti incollate favorendo pertanto la trasmissione delle vibrazioni. Il tutto dicono conferisca allo strumento una risposta più articolata e potente, nonché maggior sustain, separazione, e brillantezza.
Questo è quello che dice FRANK MONTUORO in merito alla Hide Glue
(per chi non conoscesse Montuoro dico solo che è considerato uno dei grandi liutai USA e che ha fatto una grande esperienza studiando per anni le mitiche Larson Brother. Le sue 10/12 chitarre/anno non sono dei cloni delle Larson Brother ma sicuramente riprendono delle soluzioni costruttive delle stesse e si avvantaggiano dell’esperienza del costruttore in quell’ambito)
In the case of the guitars that I have built I have noticed that the guitars built utilizing hide glue have a much more desirable tone, to me that is. And that is one thing that I feel to be very important is that the guy or girl building the instrument be satisfied with the materials they use as well as their particular methods.
Hide glue has been around forever and for good reason. As well it is by far and wide much stronger then white or yellow glue. And when used for building musical instruments it allows for uninterrupted transmission of vibration which of course translates into that great old woody, percussive and responsive sound we all love so much.
Yellow and white glues IMO are carpenters glue and have no place in guitar making, that's my opinion. I am sure if they were not so easy to use and readily available people would not even bother with them. The reality of the situation is that guitar factories only got into using aliphatic resin glues because they set up faster and are easy to operate. Martin for instance didn't switch to these types of glues because they made the guitars sound better. They make the money a little faster.
Yellow glue creeps under even mild heat conditions where hide glue does not. It is supposed to creep slightly that is what is partly designed to do. Now it doesn't mean your guitar is going to fly apart but what it does mean is that this creep allows for dampening to occur in sensitive joints. This creep is what will change the way your guitar is going to sound over the years. What I tend to hear is a pillow like tone that lacks character, depth, articulation and power. Yes it might be a nice sound but it's not the same sound that a hide glue instrument would make.
The thing to take into consideration is the guitars you are referring to in this thread for the most part are very new instruments. They still have years to go before they even start to develop their true character of sound. I can guarantee you that if you put any guitar made with yellow glue next to a guitar made with hide 10, 20 years from now you will know exactly why hide glue should be the only glue to use when making guitars or anything you want to sound as good as it can sound.
Stanford University had done extensive testing on hide vs. yellow and white glues. One year later and hundreds of tests later time and time and time again hide glue remained the clear winner when it came to strength from sheer testing as well as severe heat and humidity ranges of 10% humidity to 100%, as well as temps that went all the way up to 375 degrees!!! The hide still held longer then all of the other aliphatic resin glues.
Chiudo questo chilometrico post (mi scuso se sono stato prolisso) riportando l'unico aspetto sul quale mi permetto di invitarti a sperimentare ulteriormente, LE CORDE:
quando sono stato da Andrea (premetto che a lui la sua cocobola piaceva già molto) la chitarra inizialmente non mi aveva preso più di tanto, ...mi piaceva, ma non ritrovavo quella marcia in più che riconosco alle Merrill (dopo aver avuto in casa 5 Merrill, ed averne provate altre 2, passami la presunzione di conoscerle un pochino). Io avevo qualche muta di corde nel case della mia chitarra (non si va da Andrea senza chitarre), ...ma non della stessa marca di quelle DOC (DOC non è una marca di corde) che avevo montato sulla mia Merrill OM18!
Che fare? Ho smontato le corde dalla OM18 e le abbiamo montate sulla sua cocobola: PAURA ...LETTERALMENTE "PAURA", …hai presente quando Clark Kent si trasforma in Superman?
La chitarra è decollata (non che prima non riuscisse a volare), ha cambiato marcia sia a livello timbrico, come in volume, spessore, e proiezione, ...una favola. Adesso Andrea compra solo “quelle corde”, le compra a Kg, …e le monta su tutte le sue chitarre.
“quelle corde”? …QUALI?
Le MARTIN SP MARQUIS 80/20 Br of course! …PROVALE (la cocobola ringrazierà)
E le Pearse? …beh è una questione di gusti, …come sai già le trovo troppo scure e le mie mani fanno si che mi durino giusto il tempo per una pizza (se mangio velocemente). Le utilizzavo con soddisfazione nel 1999 ma oggi non riesco più a farmele piacere (o sono cambiato io, …o sono cambiate loro!), …so comunque che a tanti piacciono moltissimo.
P.S: detto per inciso “lu cocubbolo” sembrerebbe di “metelliana” memoria…
Un abbraccio …e delle scuse se in qualche ambito ritieni abbia esagerato nel punzecchiarti
Enzo
Sirio (Enzo Giovannini)
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Parto da questa tua riflessione prima di tutto per ringraziarti di quanto hai espresso che integra e completa in modo assolutamente splendido il nostro (poi mi spiego) articolo e mi da la occasione per esprimere alcune considerazioni che la redazione (alberto e luca in primis) spero colga con la massima buona fede e serenità.
Ti risponderò sinceramente: si, manca anche a me ma la chitarra (e soprattutto le foto) mi hanno riportato ad un periodo della mia vita non proprio sereno, quello che si vede sullo sfondo è il giardino della casa che ho lasciato ecc ...
Avrei potuto farne altre, più recenti, vero ... non lo ho fatto perchè la storia di questa Merrill, fatta di sangue, sudore e lacrime, passa anche per quel periodo.
Perchè "nostro" ? Perchè noi qui su accordo abbiamo scritto e discusso tanto su tanto e abbiamo contribuito e stiamo contribuendo a creare e diffondere una coscienza della chitarra acustica che, credo ... abbia trasmesso non solo quanto necessario a valutare più o meno oggettivamente uno strumento ma anche ciò che ci lega a questo strumento, che io considero il più bello del mondo, strumento che ha il merito di avvicinare le persone che vedono qualcosa oltre l'oggetto.
Il rapporto che si è creato negli anni tra noi, Andrea, Mario, Ermanno ma anche Patrick Zampogna, Roy e tutti gli altri "i nuovi" che qui su accordo a vario titolo citano qualcosa dei nostri articoli è eloquente su questo, tanti non sanno e non conoscono non per demeriti ma perchè ... va da se ... accordo è sempre in movimento, in crescita, gli articoli si susseguono, ogni strumento ha le sue radici, ogni scelta la sua storia, ogni vita le sue stagioni: tempus fugit scriveva qualcuno ...
Ciò detto ... ciò detto ... mi fai uno dei complimenti più belli che io abbia ricevuto in tutti questi anni: essere riuscito a trasmettere qualcosa di me oltre gli strumenti, qualcosa che è stato apprezzato ed anche bonariamente preso in giro, criticato ecc ... è motivo di orgoglio ma anche di crescita, soprattutto personale; il mio problema (ne hai tanti dirai ... :-)) è che non sono ne attrezzato ne a conoscenza delle procedure informatiche che possono permettere di postare un video, quindi ... devo ricorrere alla scrittura per descrivere il più oggettivamente possibile ciò che, per ora, non posso mostrare o far udire; aspetto in cui tu sei sempre stato Maestro.
Questo per spiegare o tentare di farlo il "taglio" un filino più distaccato di questa recensione, tempus fugit ... io non sono più la persona che ero tre anni fa ed allo stesso modo non sono la persona che sarò tra x anni, vuoi che la chitarra mi gira per "le case" da più di un anno, vuoi la richiesta da parte della redazione di essere un filino meno personale (una sfida che si è rivelata interessante :-)) ... mettici dentro tutto ... questa recensione è venuta così.
Io ho ancora la stilografica che funziona (sempre la stessa): questo per affermare che tutto ciò, ovviamente ... è pronto ad essere smentito con la recensione della giungente McAlister.
Un abbraccio sontuoso
Lauro
Re: Mi sono fischiate le orecchie
contraccambio l'abbraccio
Sirio (Enzo Giovannini)
Re: Mi sono fischiate le orecchie
E CON COSA l'hai sostituita???
(non ti sognare di buttare lì solo un nome e una sigla!)
; )
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Scherzi a parte NON TI BUTTO UN NOME ED UNA SIGLA, ...ti dico solo che puoi cercare in archivio un mio articolo dal titolo "Schoenberg Standard 000C" perchè è lei quella che l'ha sostituita (complice anche il fatto che in materia di Merrill ho trovato la pace dei sensi nella OM18 che rimane una delle mie chitarre favorite)
Ciao
Sirio (Enzo Giovannini)
Re: Mi sono fischiate le orecchie
PS
Ha ragione Lauro. Grazie agli articoli di voi "malati" ; ) noi "nuovi" impariamo un sacco di cose.
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Per farti capire cosa sia 'sta cavolo di chitarra ti dico solo che io, utilizzando anche la classica, tengo le unghie lunghe sulla dx e questo significa che non ho calli su quei polpastrelli, ...e significa altresì che quando qualche unghia si rompe mi trovo a suonare con un suono schifosamente ovattato. Senza unghie e con i polpastrelli "mozzarellosi" la Schoenberg è l'unica chitarra da me provata che si permette comunque di uscire definita ed incisa.
Sirio (Enzo Giovannini)
Re: Mi sono fischiate le orecchie
ecco ...
Re: Mi sono fischiate le orecchie
; )
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Ciao
Sirio (Enzo Giovannini)
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Da profano sto solo cercando di capire dove sta l'eccellenza e cosa la rende tale (e quando scatta l'"esoterismo"...).
Per come so suonare la chitarra io, mi sentirei in imbarazzo anche con una "comune" D28, mentre con una RK, una Blueridge o una Eastman mi sento come un tortellino nel brodo... : )))
Re: Mi sono fischiate le orecchie
(Jackson Browne)
... per questo "quella" eccellenza la devi trovare dentro di te
lauro
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Credo che la curiosità per un campo del sapere e per ciò che dice chi ne sa più di te sia cosa sana. Poi è indubbio che si deve percorrere una strada personale che, alla fine... ti riporterà quasi sicuramente al punto di partenza ; )
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Verissimo ... ma mi permetto di farti notare che quella curiosità, si chiama umiltà; quella che ci porta a leggere, discutere, confrontare ... senza avere (Enzo segna ... :-D) punti di riferimento fissi ed immutabili, ancorchè assoluti.
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Come sai sono pienamente d'accordo, come sono d'accordo che bisogna separare attentamente la passione per la "chitarra" in quanto tale dalla passione per lo "strumento". La prima ti porta d esplorare gli aspetti dell'oggetto con relative caratteristiche e capacità di emissione, ...la seconda ti porta a non focalizzarti sull'oggetto ma piuttosto su quello che puoi tirarci fuori. Si sbaglia quando si critica l'uno o l'altro degli attegiamenti, ...l'importante è esserne coscienti e saperli distinguere. Quando parlo di Walker lo faccio perchè appassionato da ciò che un uomo riesce a creare da dei pezzi di legno, ...ma so benissimo che non mi serve una Walker per esprimere quello che voglio quando devo suonare.
Sirio (Enzo Giovannini)
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Scherzi a parte, ogni chitarra ha la sua storia e sai benissimo che è da quelle che io non riesco a staccarmi, ma questi strumenti mi stanno insegnando che la chitarra migliore del mondo non esiste.
J200 a parte ... non oso immaginare che succederà quando riceverò la McAlister
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Concordo in pieno, rispetto alla tua OM28 è molto più equilibrata e viene fuori alla distanza (fermo restando che per me la chitarra impossibile è la tua attuale OM DICIOTTO ); meno bassi - sempre rispetto alla tua OM28 - e per me questo è bene, timbro davvero bello e ottima risposta a tutti i livelli (sia cioè sfiorandola appena sia quando si usa il guanto di Petrus BoneKamp) e ottima definizione. Le Martin SP Marquis sono state decisive (non ti ringrazierò mai abbastanza), rispetto alle elixir che usavo prima hanno più tensione e la chitarra ne ha beneficiato in maniera inaspettata (non ti dico poi come mi ha stravolto in positivo le 2 McAlister 12 tasti !!) Ho avuto modo anche di sentirla registrata con due Neumann nello studio di Franco Morone: riascoltandola all'inizio sembrava quasi chiusa poi dopo un minuto invece ci siamo resi conto che era un suono perfettamente bilanciato (Franco non l'ha poi usata sia per il manico - per lui troppo ciccio - che l'action da lap steel che uso io); off topic: abbiamo anche registrato la 0045 McAlister e siamo cappottati nonostante le corde vecchie anzichenò (a breve la recensione;-) ).
Sono estremamente soddisfatto dell'acquisto: penso che sia il miglior rapporto qualità/prezzo che si possa trovare oggi sul mercato, se proprio dovessi cambiarla la lascerei andare solo per una Walker (in quel caso mi lascerebbe mia moglie ma... non sia detto che ciò sia un male).
Qualche anno fa lessi su Acoustic Guitar Forum un post di ... Todd Hallawell mi pare che ebbe la fortuna di fare un blindfold test da Buffalo Bros con 2 OM45 del 193 ...2 o 3 una Wayne Henderson e una Merrill OM28 brasilian (che aveva suonato tanto) e disse che sinceramente a parte certe sfumature le differenze non erano poi devastanti anzi; devastante però era il prezzo delle 2 Martin: 250.000 $...l'una !
The darkest hour is always just before the dawn.
Re: Mi sono fischiate le orecchie
Ci pensiamo?
Sirio (Enzo Giovannini)
Re: Mi sono fischiate le orecchie
The darkest hour is always just before the dawn.
Finalmente
finalmente la tua recensione sulla Merrill!
Avevo letto anche altrove di scollature (che possono far venire l'orticaria al possessore) ma anche di meraviglie per i fortunati possessori di Merrill integre..
Aspettiamo la Mc Alister adesso!
PIE
alcune precisazioni...
Non diffondiamo falsi miti. Tutto dipende se il liutaio in questione è un artigiano capace, altrimenti è soltanto un legnaccio, come spesso capita di vedere. Fatevi un giro su ebay e guardate quanti costosi legnacci artigianali vengono prodotti...
liutai
E' un po' ... come dire ... sfatare il miraggio che oltre al palissandro brasiliano non ci sia nulla: uno chiunque tra questi e molti altri, sarebbe ... E' capace di costruire opere d'arte con legni anche considerati meno nobili.
Ti do piena ragione della puntualizzazione, vero ma a Cesare quel che è di Cesare ... anche una chitarra da 2000 euro costruita da uno di questi ha "qualcosa" che nemmeno una Martin D100 potrà mai avere.
;-)
Re: liutai
Ci tengo molto a puntualizzare perché in Italia, la parola liuteria sembra sinonimo di assoluta qualità, ma non è vero è soltanto una cattiva informazione. Il fatto a mano, è bello solo se fatto da mani sapienti.
Re: liutai
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