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Microfono o piezo per l'acustica

Premio Accordo-Ovation 2010
Il problema della chitarra acustica è la registrazione. Sembra banale, visto che oramai molte chitarre decenti tra i 200 e 300€ hanno già preamp e piezo integrati, ma avete mai registrato direttamente la chitarra acustica nella scheda audio (oramai credo che il PC sia l’unico metodo, quando ero giovane si faceva con il multi tracce a cassette!).

Se potete provate a registrare in questo modo e scoprirete che non c’entra con il suono che “esce” dalla vostra chitarra non amplificata.

Iniziamo dicendo che ci sono diversi metodi di “portare” il suono della chitarra acustica in un sistema di amplificazione/registrazione e ognuno di questi ha vantaggi, svantaggi o semplicemente si sceglie per una questione di gusto personale (più squillante, più bassi, più presenza ecc..)

Tra i sistemi che tutti conosciamo c’è sicuramente il microfono. Un qualsiasi microfono posto davanti alla chitarra, porta il segnale ad un sistema di amplificazione. Il risultato finale, cioè la “fedeltà” de suono dipenderà da alcune caratteristiche del microfono, tra cui, la sensibilità del microfono, la banda passante (praticamente il range di frequenze che il microfono riesce a percepire), il diagramma di radiazione del microfono (in breve da che direzione e con che sensibilità il microfono “ascolta”) e da un fattore non trascurabile, quale la posizione rispetto alla chitarra.
Può sembrare ininfluente, ma spostando il microfono davanti alla chitarra (diciamo seguendo la linea del manico, si sposta il microfono più verso la paletta o verso il ponticello) se ne può cambiare l’equalizzazione cioè posso avere più bassi o più alti.

Detto questo, vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo sistema.

Sicuramente nelle esecuzioni da vivo sarebbe difficile mantenere la posizione davanti al microfono per tutto il concerto, e comunque esistono dei supporti che permettono di fissare il microfono alla chitarra (senza forare ovviamente, solo una specie di morsetto), ma resta comunque il problema del feedback anche perché il livello di volume di una chitarra non è elevatissimo e nel banco di mixaggio bisognerebbe tenere il gain bello alto per far “uscire” la chitarra dal mix, oltre al fatto che verrebbero percepiti tutti i rumori esterni tipo colpi alla chitarra, suono della batteria ed eventuali imprecazioni dell’esecutore!!!!

Quindi questo sistema risulta molto più valido in caso di registrazione che dal vivo.
Il vantaggio di questo sistema è che utilizzando un buon microfono (magari due!) si riesce ad avere un suono di chitarra molto vicino a quello che si ascolterebbe stando davanti alla chitarra vera e propria; poi con due microfoni, si riuscirebbe addirittura a ricreare i riverberi naturali dell’ambiente.


In alternativa al microfono, il sistema più diffuso per amplificare la chitarra acustica resta il “piezo”. Ma esattamente cosa è un “piezo”? Prima cosa è l’abbreviazione di piezoelettrico, ma questa parola si riscontra spesso anche in parti di auto, o fornelli da cucina o caldaie o negli altoparlanti. Ma allora posso utilizzare un pezzo della caldaia per amplificare la mia chitarra? La risposta è: potenzialmente si.

La parola “piezoelettrico” deriva dal greco “comprimere”, questa è una caratteristica di alcuni cristalli che sottoposti ad una deformazione meccanica generano una differenza di potenziale (tensione elettrica) e viceversa. Questo in parole povere significa che se prendessi uno di questi cristalli (es. il quarzo) e provassi a deformalo in qualche modo, misurando con un voltmerto sulla facce della sua superficie troverei un segnale elettrico. Come detto questo fenomeno è valido anche nel senso contrario, cioè applicando una tensione a questo cristallo, questo si dovrebbe deformare in modo proporzionale alla tensione applicata ma entro certi limiti (es tweeter piezoelettrici).

Applicando il concetto alla chitarra, la deformazione che applicheremo al cristallo è quella prodotta dal movimento delle corde.  Ecco un piccolo schema concettuale.

Riportando sempre la questione nell’ambito della chitarra, vediamo come sono fatti i trasduttori piezoelettrici.

Come oramai molti di voi sanno, il pick up piezo è installato sotto l’osso del ponticello in modo da percepire al meglio le vibrazioni prodotte dalle corde. In questo modo però, viene “ucciso” il suono della chitarra dovuto alla cassa e ai legni utilizzati. Già, perchè potenzialmente la chitarra potrebbe essere solo manico, corde e ponte, senza cassa perché tanto non ha effetto sul suono finale, e inoltre come si vede solitamente nell’utilizzo dal vivo la “rosa” viene chiusa con un tappo che impedisce appunto al suono di “risuonare” nella cassa (scusate il gioco di parole). Aggiungo in fine che questo tipo di pick-up è un po’ “fiacco” e necessita sempre di un pre amplificatore, magari con equalizzatore annesso.

Vediamo ora nell’utilizzo pratico i vantaggi/svantaggi di questo sistema. Dal vivo è sicuramente più comodo; non vengono percepiti rumori esterni alla chitarra, non si hanno problemi di mobilità, basta chiudere la “rosa” con un tappo per evitare il feedback e vai! Il contro è che ammazza il suono vero della chitarra. Se avete avuto modo di ascoltare il suono di un pick up piezo, avrete notato che è squillantissimo, un po’ nasale, con bassi “gommosi” e in generale “freddo”. Qualcosa si migliora utilizzando un equalizzatore, ma il suono di base è quello.

Ma allora come fare per avere un buon suono di acustica in tutte le condizioni? La soluzione è quella di utilizzare tutti i due i sistemi insieme. In alcune chitarre, (es, la EKO MIA) c’è un pick up piezo ed un microfonetto inserito nella cassa della chitarra e tramite un controllo si regola il mix tra i due segnali. In questo modo dal vivo, si può abbassare o escludere il microfono (accontentandosi del suono) e in studio si ha il vantaggio di non dover rimanere immobili davanti all’asta con un altro microfono.

Io personalmente avendo solo il piezo sul mio strumento, registro la chitarra in diretta e con l’aggiunta di un microfono esterno e poi miscelo tutti e due i segnali in modo da avere il suono realistico del microfono e gli alti squillanti del piezo.

In fine parlando di trattamento dei segnali registrati, vorrei dare alcuni suggerimenti (che ho appreso dall’esperienza, ma non sono un fonico)

1. Inserire il compressore sia sul segnale piezo che del microfono e comprimere il segnale solo sui picchi più forti dovuti alle plettrate più energiche;
2. Tagliare le frequenze basse sotto i 100Hz sul segnale piezo (mi è capitato di avere rumori a frequenze bassissime a causa del palmo della mano che urtava il ponticello;
3. Tenere il segnale del microfono prevalente rispetto al piezo e inserire un processore “surround” sul segnale del piezo in modo da avere questo segnale che sembri provenire da dietro aumentando la spazialità.

Tra le risorse trovate alcuni Mp3 dove si possono ascoltare meglio le varie registrazioni per capirne le differenze.

Dal nostro catalogo online

30 commenti

Bravo! Mi piace! Le

Bravo! Mi piace!
Le tre regolette alla fine sono opinabili ma sono state giustificate in modo convincente.

:-))

Interessante!!
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo

I microfoni interni sembrano belli ma...

Ho avuto una Yamaha CGX 171, chitarra classica, con cutaway e doppio sistema piezo+ microfono miscelabili. Devo dire che il microfono interno (che funzionava benissimo in registrazione...) era un bel problema: una inesauribile e incontrollabile fonte di feedback! Fra l'altro essendo miscelabile con il piezo mediante una minuscola manopola (identica a quella del volume...) ho rischiato più volte di distruggere impianti audio e orecchie finchè - preso dalla rassegnazione - non mi sono deciso a venderla.
Oggi rimango con il problema irrisolto della amplificazione della classica, ma credo che per la classica la soluzione migliore sia un buon microfono a condensatore piazzato in prossimità della buca.
Ciao a tutti.

Re: I microfoni interni sembrano belli ma...

I microfoni interni, sul palco o peggio ancora suonando amplificati con altre persone, sono ingestibili. Di per sè il suono recupera un po' di naturalezza rispetto al piezo, ma rimane sempre un po' "intubato".
Per amplificare la classica (e anche l'acustica) mi trovo molto bene con i trasduttori della k+k (http://www.kksound.com/pureclassic.html).
Modificato da vilorenz il 18 marzo 2010, 22:20

alla fine conta l'orecchio

IMHO non esiste una regola generale; ad esempio anzichè mandare il piezo direttamente sulla scheda audio si può utilizzare un buon microfono davanti ad un buon ampli per chitarra acustica, catturando così le qualità dell'ampli stesso. Talvolta così, nel caso di registrazioni, si risparmia parecchio tempo nella successiva rielaborazione del suono (EQ, comp, etc.). Lavorando sull'amplificatore posso infatti ottenere già un suono che mi piace, anche se comunque qualche "tweak" successivo, sulla traccia registrata, si può rendere necessario.
Sul fatto che il piezo non riflette le qualità liuteristiche dello strumento sono d'accordo con te ma sono convinto che altri non saranno d'accordo ed inizierà la interminabile diatriba sull'effetto dei legni sulla vibrazione della corda...
Complimenti e grazie per l'articolo

Re: alla fine conta l'orecchio

Allora rispondo un pò a tutti;
le tre regolette alla fine dell'articolo, non sono appunto regolette, nel senso che io faccio così, ma sicuramente la cosa varia da strumento a strumento, damicrofono a microfono e da fonico a fonico (quale io non sono). Quindi il commento finale è solo come lavoro io.

Riguardo il discorso dell'ampli per chitarra acustica, sinceramente non l'ho trattato nell'articolo perche credo che la maggior parte dei chitarristi "elettrrici" utilizzino l'acustica per qualche "intervento", cioè magari 3-4 pezzi in tutto il concerto e quindi non possiedano un ampli per l'acustica ma magari 3 ampli per l'elettrica. Sinceramente non ho mai avuto modo di registrare microfonando un'ampli per chitarra acustica ma sono convinto che sia una buona soluzione perche appunto il suono è già "pronto". Poi magari mi sbaglio e quì avete tutti l'ampli per l'acustica!!!
Riguardo il discorso dei legni utilizzati.........io la penso così (e anche yamaha se ha fatto le silent guitar) però credo che poche persone realmente distinguerebbero un tipo di legno dal suono della chitarra (senza offesa per nessuno; io di certo non lo distinguo).
Ciao

Re: alla fine conta l'orecchio

Gli ampli per acustica restituiscono un timbro molto "neutro", almeno questa è la mia esperienza nell'utilizzo pluriennale dell' SR Jam 150 che è un ampli molto diffuso tra i fingerpickers. Quindi se parti da un suono insoddisfacente a livello di trasduzione, l'ampli non potrà restituirti altro che quello. Potrai lavorare un po' di eq, tagliando bassi ed enfatizzando acuti o aggiungendo qualche effetto di ambiente, ma comunque non farai molta strada. Secondo me qualsiasi tipo di trasduttore, per quanto valido e sofisticato sia, ti darà un suono comunque insoddisfacente rispetto ad una ripresa microfonica, anche se fatta con un mic a condensatore di qualità medio-bassa.
Diverso il discorso dal vivo. Lì la praticità vince, ma scordiamoci di sentire il vero suono delle nostre chitarre. Lavorando e sperimentando potremo trovare qualche cosa di valido, ma non il vero suono della ns. sei corde.

L'articolo è intere

L'articolo è interessante, ma affronta un problema particolare in modo generale. L'amplificazione o la ripresa di una chitarra acusitca sono due cose a mio modo assai distinte. Per questo in base al tipo di strumento, gusto del musicista e situazione verranno impiegate o scelte tecniche diverse. Nell'articolo, infatti, quello che emerge chiaramente sono dei confronti tra i vari sistemi, si sorvola sugli impieghi e si prende in esame una ripresa (genericamente) nella quale si miscelano (genericamente) sistema piezo e microfono.
Poi l'articolo non prende in considerazione per esempio i pickup(da buca) per acustica ed è la mancanza più grande a mio parere, riguardo all'amplificazione della chitarra acustica su un sistema dedicato o semplicemente del piezo che è passivo non è trattato (e quindi di un preamplificatore). Quindi se l'articolo aveva un proposito divulgativo, manca l'obiettivo, se aveva invece un intento di illustrare una esperienza personale, gran parte delle introduzioni fatte sono fuorvianti. Con questo non voglio demolire il tuo articolo, perchè ha spunti interessanti, è che secondo me ha molte lacune ed anche se scritto in maniera piacevole, termina senza raggiungere un chiaro obiettivo.

Re: L'articolo è intere

...speriamo che non tutti la pensino come te!!!
comunque come ho scritto più volte non sono un fonico che "vi dice" come si registra la chitarra acustica.
Riguardo agli argomenti trattati, credo che molti fino ad ora non sapessero esattamente cosa fosse un piezo, mentre tutti sanno come funzionano i pick up a "spire" per capirci.
Invece per i pick up da buca mi rifaccio al discorso dell'ampli per l'acustica; cioè credo che la maggio parte delle persone amplifichino o registrino coi metodi che ho riportato, poi a livelli più alti sicuramente si adottano altri sistemi.
Se avessi dovuto trattare nel dettaglio tutti gli argomenti toccati, mi ci voleva un server, non un articoletto di poche righe.

Ciao

questo lo dico da ch

questo lo dico da chitarrista ma anche da fonichetto (perchè ho un monte di robe da imprarare e fonico non mi rieteng o ancora).
in registerazione evitate il piezo. non usatelo. vi becca quel transiente assolutamente orrendo che fa suonare la chitarra di plastica. non mettetelo. usate un mic a condensatore (e guardate che ogni mic suona diverso quindi ache li cercate di capire bene che scelta fare..io di solito uso degli nt 5 che hanno il diaframma stretto), un pre decente, posizionatelo con attenzione. in Live il piezo è utile perchè entri in DI e da li al banco. ci sono chitarre con microfoni +piezo già installate. anche quelle sono belle chitarre, il fonico cercherà sempr e di avere il suono del mic più presente rispetto al piezo perchè più naturale.

altra precisazione. i mic sono migliaia, si differenzian o per risposta polare, dinamica, banda passante e soprattut to risposta in frequenza. oltre alla "PASTA" del suono did un mic, che è una cosa che non riesco a spiegare.

quanto ai tagli ed alla compressione: spesso si taglierà sotto i 100 o sotto gli 80, per ragioni già dette ma il comp invece dipende da altri fdattori. anche perchè il piezo ha una dinamica veramente piccina, quindi comprimi comprimi ma rischi di massacrare il tutto.

per quanto riguarda i feedback: esistono i copri buca in plastica. una volta messo quello alla chitarra fai quello che vuoi, chiaramente se il suono lo riprendi dall'interno della buca (piezo microfoni interni come ho già detto).
Modificato da bluesdriver il 10 marzo 2010, 17:48

L'aura non c'è?

Soprattutto dal vivo, una soluzione pratica e molto efficace è il Fishman Aura.
L'idea è semplice e intelligente: dopo aver confrontato il suono acustico e piezo di alcune chitarre standard (00 dreadnought jumbo ecc) il suono del piezo è trattato in modo inverso e reso nuovamente simile a quello acustico, diminuendo l'attacco e evidenziando le armoniche; l'effetto finale è molto realistico, ma proprio per questo funziona bene solo col preset giusto e non fa miracoli: con lakewood + piezo l'effetto è veramente ottimo ma il suono stitico della mia vecchia eko resta uguale...
Se entrate direttamente nell'impianto è meglio la versione completa (sui 400 euro), con preset per diversi tipi di chitarre, equalizzazione, anti-feedback, possibilità di memorizzare i setup ecc; c'è anche una versione meno accessoriata sui 200, comunque efficace e ideale per chi usa l'ampli (io, ad esempio).
E uscito da poco un modello nuovo (spectrum, credo) quindi i prezzi potrebbero essere calati: a mio parere è un ottimo investimento.

Bell'articolo..

Ho trovato interessante la spiegazione del funzionamento del piezo, anche se per ovvi motivi di spazio non è entrata nei dettagli, però per mia esperienza personale non ho mai trovato il piezo delle chitarre che ho provato
"squillantissimo, un po’ nasale, con bassi “gommosi” e in generale “freddo”, sono molto soddisfatto della mia montage che non ha il microfono. Ovvio, quelle con il microfonino integrato saranno sicuramente meglio, ma non buttiamolo via il piezo! xD

Re: Bell'articolo..

Nella Montage è il mix tra piezo e magnetico a stare un passo avanti... Ottimo timbro, ottima dinamica e ottima resistenza al feedback (ma qui aiuta anche la buca ovale e fuoricentro...)
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God part II - U2

Re: Bell'articolo..

Ovvio! Però il piezo da solo mi convince! xD

Re: Bell'articolo..

per la cronaca il trasduttore sotto la selletta sulla Montage come su molte Ibanez è un B-Band, che sfrutta invece del cristallo piezoelettrico un materiale plastico che incorpora cariche elettrostatiche e lo rende in parte simile ad un microfono a condensatore. Questo porta ad una risposta migliore e ad una maggiore dinamica. Tra l'altro il B-Band è flessibile e quindi risente meno (nei limiti) di un piezo di una non perfetta complanarità tra la selletta e la sua sede.
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Re: Bell'articolo..

Si si! Lo chiamavo piezo per fare prima! xD

===Se potete provate

===Se potete provate a registrare in questo modo e scoprirete che non c’entra con il suono che “esce” dalla vostra chitarra non amplificata.===
il perche' e' molto semplice... mettere un rilevatore sotto la selletta del ponte e' come ascoltare uno che suona la chitarra appoggiando l'orecchio, appunto, sopra il ponte.
In quel senso il piezo e' fedelissimo...

===ma resta comunque il problema del feedback==
dal vivo si puo' mandare il mic al pubblico (o mic + piezo), e avere in spia solo il piezo... (o altro pickup)...

===In alternativa al microfono, il sistema più diffuso per amplificare la chitarra acustica resta il “piezo"==
stanno (ri) avendo un bel successo anche i magnetici o i sensori a contatto...

==registro la chitarra in diretta e con l’aggiunta di un microfono esterno e poi miscelo tutti e due i segnali in modo da avere il suono realistico del microfono e gli alti squillanti del piezo.==
prova una volta ad utilizzare del piezo solo i bassi...

====Inserire il compressore sia sul segnale piezo che del microfono e comprimere il segnale solo sui picchi più forti dovuti alle plettrate più energiche;===
quindi non compressore ma limiter.. sbaglio?

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Re: ===Se potete provate

beh mettere l'orecchio sulla cassa non è quello che sente il piezo sotto il ponticello, perche questo sente solo la vibrazione della corda (ritorno al discorso che la chitarra potrebbe essere anche senza cassa).

I pick up magnetici, come ho scritto, sono ancora non troppo diffusi, mentre i sensori a contatto sono sempre dei piezo, solo che la vibrazione è percepita dalla tavola armonica (quindi questo è il discorsoc he dicevi tu di poggiare l'orecchio sulla cassa).

Riguardo il disconso del compressore; si come l'ho scritto sembrerebbe più un limiter, ma intendevo proprio un compressore, quindi oltre a "limare " i picchi, "prolunga" il suono.

Ciao

Re: ===Se potete provate

==beh mettere l'orecchio sulla cassa non è quello che sente il piezo sotto il ponticello==
diciamo allora mettere l'orecchio sul ponticello...
In ogni caso non volevo dire che si sente esattamente uguale, ma che c'e' una similitudine e che quindi il suono ci risulta per forza come innaturale, dato che la chitarra siamo abituati ad ascoltarla da almeno qualche mezzo metro di distanza

==I pick up magnetici, come ho scritto, sono ancora non troppo diffusi==
beh... ce l'avevano pure i beatles.. bennato.. Non saranno al momento diffusi come i piezo ma, indubbiamente, lo sono...

===si come l'ho scritto sembrerebbe più un limiter, ma intendevo proprio un compressore, quindi oltre a "limare " i picchi, "prolunga" il suono.==
lo fa anche il limiter.. nel senso che il suono non viene prolungato ne' dal compressore ne' dal limiter, semplicemente la coda dello stesso risulta a volume piu' alto che quella del segnale "naturale"

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Re: ===Se potete provate

per i pick up magnetici, non ho detto che esistono da poco , ma solo che non ci sono molte chitarre (anzi io non ne conosco proprio) che lo hanno già installato di serie e comunque sono poche le persone che lo montano.

Poi se vogliamo andare nel dettaglio tra compressore e limiter, il compressore ha il CAG, quindi a livelli sopra la soglia riduce il guadagno e quando il segnale scende sotto la soglia aumenta il guadagno in modo appunto da "livellare" il suono (visto che il termine prolungare non è piaciuto); il limiter pur prolungano il suono (se usato in maniera estrema), non varia il guadagno e quindi non riesce ad amplificare i segnali sotto soglia. Quindi semplicemente per i segnali "forti" hanno lo stesso comportamento; per i segnali deboli no.
Modificato da mikorm il 11 marzo 2010, 14:09

Re: ===Se potete provate

che ci siano pochissime chitarre che abbiano il pickup magnetico installato di serie ritengo sia vero.. io mi ricordo solo un modello epiphone commemorativo di John Lennon

per fare in modo che il limiter non prolunghi la sensazione di "sustain" di una chitarra acustica bisogna regolarlo in un modo che lo fa risultare praticamente ininfluente mettendo il threshold troppo alto .. semplicemente

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Re: ===Se potete provate

Mi sembra che tutta la nuova serie della LAG (Tramontane?) se amplificata monti il NanoMag della Shadow...
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Re: ===Se potete provate

grazie

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TES

Mai provato Taylor Expression System? La risposta di Rupert Neve e Bob Taylor a tutti i pro e i contro di piezo e microfoni.

Re: TES

interessante, praticamente hanno fatto una specie di piezo (come struttura) montato sotto la tastiera (anziche del ponticello) ma dinamico come un microfono! Non ho capito come mai ha 5 poli anziche 6; Boh?

Re: TES

No, è un magnetico (non un piezo) montato sotto gli ultimi tasti della tastiera a cui si aggiungo due rilevatori a contatto posti sotto la tavola armonica.
Il tutto va ad un preamplificatore con controllo di volume, alti e bassi. L'ultima versione, se non erro, ha anche la possibilità di escludere i due rilevatori a contatto.
Per esperienza personale posso aggiungere che è un sistema molto efficace, sia live che studio. Questo non vuol dire che restituisce il suono acustico "naturale" della chitarra, ma che è pratico, funzionale, molto resistente al feedback, non necessita di ulteriori preamplificazioni.

Ovviamente poi puo' piacere o non piacere...

Re: TES

si, si avevo capito che non era un piezo, ho detto una specie di piezo per come è concepito (cioè a contatto) ma è chiaro che è magnetico.

Si. Diciamo che dal

Si. Diciamo che dal vivo mi affido al sistema di amplificazione della chitarra.
Però,in sala di registrazione,non lo farei mi.Mi attengo al sistema tradizionale.

Amplificazione chitarra resofonica

Ciao.
Che consigli dareste per amplificare dal vivo una National tricone?
Essendo una chitarra con un suono "complesso" e difficile da catturare, e producendo un volume maggiore rispetto alle acustiche in legno, crea problemi di feedback.
Bob Brozman consiglia un microfono Neumann KM 150...peccato costi una follia.
Qualcuno ha esperienza a riguardo?
Il montare un pickup da elettrica ne consentirebbe un utilizzo anche in versione "Duane Allman", ma perderei timbrica e perticolarità del suono in versione acustica...
Thanks guys!

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