Scommetto che se aprissimo il cassetto delle cianfrusaglie chitarristiche in cui tenete tutti gli avanzi dei vostri attacchi di GAS in molti casi troveremmo abbandonato al suo triste destino uno slide, che sia esso un luccicante Dunlop cromato o il collo di una bottiglia sapientemente limato!
Ma perchè viene abbandonato solo a se stesso? È facile cadere nel fascino del Bottle neck, che come le sirene di Ulisse ci attira con il suo ammaliante suono, proprio come le omeriche creature però, spesso ci attira verso scogli più o meno acuminati, che in alcuni casi fanno scemare la voglia di usarlo.
Per chi invece è cocciuto come me ecco un piccolo percorso che spero vi porterà a prendere un po' più di confidenza con slide e open tunings!
Sedetevi comodi e imbracciate la vostra dobro (o acustica che sia ma perchè no anche elettrica!), accordatela come si deve (partiamo con una Open G quindi: 1°D, 2°B,3°G,4°D,5°G,6°D), ora rialzatevi a andate a prendere lo slide chiuso nel cassetto!
Il blues come ben sappiamo è una musica che è nata in modo quanto mai anarchico, senza regole ben precise e per quanto negli anni sia stato “ingabbiato” tra scale e standardizzazioni alcune cose ancora sfuggono al “sistema”. Su quale dito indossare lo slide quindi? Non c'è una vera e propria regola, se non quella della comodità, diverse sono però le scuole di pensiero. Personalmente seguo la filosofia dell'avere meno impicci possibili, quindi escludendo a priori indice medio e anulare cosa resta? Mignolo, salvo che tra voi ci siano marziani con 6 dita! La scelta del pinky finger è dovuta appunto alla praticità, in questo modo si conservano ben tre dita in successione completamente libere nei movimenti, bisogna però riuscire a non lanciare via lo slide le prime volte!
Ora che siamo armati fino ai denti cominciamo le esercitazioni!
Le pentatoniche, armi letali nelle mani di alcuni, ancora di salvezza per altri, restano la base del “pensiero” blues. Ecco qui due semplici esercizi con cui prendere confidenza nella Open G, li trovate nelle risorse dell'articolo. Come per ogni esercizio che affrontate sulla vostra sei corde anche qui converrà partire con calma e aumentare progressivamente la velocità del metronomo.
Ovviamente questi sono degli spunti dai quali partire, la vostra fantasia potrà poi spaziare senza confini. Questi semplici patterns possono essere eseguiti in due modi, dapprima premendo le corde con le dita, fin qui niente di nuovo direte voi, quando però avrete ben presente le posizioni e snocciolate una nota dietro l'altra anche mentre guardate la vostra serie tv preferita potete aggiungere il classico “pepe al vostro rapporto” con la dobro. Come? Eseguendo ogni nota utilizzando il “tubo” che avete indossato poco fa! Fatto? Bene, vi sarete accorti però che non è una cosa banale e, se vi è successo quello che è successo a me avrete notato sicuramente due cose:
1.Le note spesso sono stonate
2.Mentre pizzicate una corda le altre sferragliano
Non preoccupatevi, con piccoli accorgimenti risolverete questi due problemini e, come direbbe quel buontempone di Francesco Salvi: “Sembra facile, ma non è difficile!”.
Per ovviare al primo dei due crucci semplicemente cercate di suonare la corda solo quando lo slide è in posizione corretta, ovvero quando è esattamente sopra il tasto della nota che volete eseguire. La teoria è semplice, la pratica un poco meno, quindi per aiutarvi, prendete una semplice base in sol maggiore e iniziate a suonare le scale. Man mano la vostra perizia aumenterà e la sofferenza auditiva da “violino scordato” sparirà. Il secondo problema invece si risolve ancora più facilmente: ricordatevi che oltre allo slide avete tre dita utilizzabili sulla mano sinistra. Mettetele a “coppa” con l'indice che poggia sulle corde, in questo modo stopperete quelle che emettono fastidiosi suoni, andando ad intaccare la pulizia dell'esecuzione. Fortunatamente utilizzando una accordatura aperta le corde che risuonano risulteranno sempre in tonalità, ma se si può evitare è meglio no?

Posso abbandonarvi così? A ripetere pentatoniche su e giù per il manico? Sarebbe disumano. Ho scritto allora un semplice blues in sol (lo trovate anch'esso nelle risorse dell'articolo). Lo so a prima vista direte “Ci prendi in giro, è di una facilità disarmante!”.
Ora che l'avete letto però, provate a suonarlo su una base, con note belle intonate e senza risonanze. È ancora disarmante? Se lo è buon per voi! Se non lo è, come non lo è stato per me esercitatevi! Attenzione a un ultimo dettaglio, cercate man mano di rendere più delicato il passaggio dallo schiacciare le corde con le dita all'uso dello slide, perchè i colpetti che date fanno suonare fastidiosamente le corde!
Ora che vi ho infuso ciò che da mero autodidatta ho prodotto non posso far altro che darvi un ultimo input. Avrete notato che ho parlato solo di accordatura Open G, ma non è l'unica esistente. Bene il suggerimento è questo: per l'accordatura in D (1° D, 2° A, 3° F#, 4° D, 5° A, 6° D), basta prendere le posizioni utilizzate per la open G traslandole in su di una corda, semplice!
Oggi signori e signore però voglio proprio rovinarmi! Dato che il blues non è solo improvvisazione vi mostrerò le posizioni principali per eseguire accordi maggiori minori e settima. Spostandole su e giù per il manico otterrete quelli che vorrete. Ovviamente non sono tutte le posizioni possibili, ma quelle base per iniziare (quella per gli accordi maggiori poi è scontatissima!)

Con la pazienza e soprattutto la passione vedrete che scivolare sulla dobro non sarà più come mettere il piede sulla classica “buccia di banana”!
Buon divertimento!





51 commenti
Grazie
Re: Grazie
tu lo dici!.. nel mi
e comunque anche oggi ho imparato qualcosa di nuovo.. con lo slide non si usa l'accordatura standard.. interessante!!
(Jimi Hendrix)
Re: tu lo dici!.. nel mi
Io vedo nel passato nel presente e nel congiuntivo! RICORDALO! xD
Beccato. Ogni volta
Ogni volta che mi viene voglia di slide ne compro uno (diverso) con l'intenzione di imparare.
Non li tengo nel cassetto, sono lì sulla mensolina, in bella vista, a ricordarmi che DEVO farlo.
Per adesso sono... 8! :)
Il fatto è che mi ostino a voler suonare in accordatura standard, il che rende le cose più complicate e frustranti.
A guardare Gibbons sembrerebbe una stupidaggine...
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Beccato. Ogni volta
Io ho un'avversione totale per le accordature non-standard.
Gia' fatico a trovare alcune note normalmente, utilizzando accordature alternative mi sento "ammanettato" :)
Ciao, Valerio.
Re: Beccato. Ogni volta
Come ho già detto in altre occasioni, da adolescente invece suonavo quasi solo con accordature aperte, o altre (che pensavo) inventate da me :-)
Lo slide non l'ho mai affrontato seriamente.
Comunque bravo Burats, simpatico l'articolo!
Re: Beccato. Ogni volta
....per fortuna il m
Re: ....per fortuna il m
1slide in ogni cassetto...
come diceva Abatantuono: " ..pure tu sei mago!?"
il problema delle accordature aperte è che devi tenere una chitarra apposta!
in effetti il blues con lo slide ha una marcia in più...
studierò!
grazie per lo stimolo
sia su due ruote, che su sei corde
Re: 1slide in ogni cassetto...
Spero che lo "stimolo" sia positivo!!!
ahahahahahahaha
No dai scherzo! xD
Re: 1slide in ogni cassetto...
non è che vuoi dire che a suonare faccio cag***??!!
..allora si che saresti mago!!!
:-D
tornando seri: devi avere una chitarra, ma senza floyd o simili
(che comunque avrebbero un action troppo basso per lo slide)
sia su due ruote, che su sei corde
Re: 1slide in ogni cassetto...
poco prima di natale
lo slide più grosso con il quale abbia suonato (vabbè suonato, diciamo cazzeggiato che è meglio), ma mi ci trovo benissimo.
ha un suono molto "caldo", meno sferragliante dell'acciaio. mi piace molto anche l'ottone, meno il vetro.
il bello del suonare slide è che appena presa un po' di dimestichezza (in pratica appena acquisita quella sensibilità che ti permette di evitare gli "inconvenienti" ben descritti in questo articolo), riesci subito a divertirti: è uno stile molto immediato ed istintivo. d'altra parte chi lo ha inventato e sviluppato non era certamente dotato di una preparazione musicale a livello accademico. ovviamente le cose cambiano se si ambisce ad emulare sonny landreth o derek trucks (che a mio avviso è un mostro).
ed è vero... la cosa migliore per imparare è tenere una chitarra apposta in accordatura aperta. elimina la "barriera" psicologica del dover tutte le volte riaccordare lo strumento.
per il resto, consiglio veramente le mini-lezioni di arlen roth sul sito della gibson: è veramente un grande.
Re: poco prima di natale
Bell'articolo. Mi r
Mi rimanda al periodo quando, bloccato a letto con un'ernia pazzesca, ho deciso di "scordare" la mia chitarra per la prima volta e di riaccordarla in G. Temevo il peggio.
Invece dopo 5 iniezioni combinate di Diclofenac e Tiocolchicoside, ho visto la luce è ho composto "VOLTAREN BLUES".
Poi sono guarito...e ho deciso di costruirimi una resofonica...
Re: Bell'articolo.Mi r
Re: Bell'articolo.Mi r
Re: Bell'articolo.Mi r
bello!
vediamo... lo slide dimenticato nel cassetto ce l'ho (dimenticato da *anni*, nel cassetto!)
accordature aperte? è la volta che mi metto a giocare un po' con la mia variax... che più che una chitarra è un giocattolino, ma un pregio ce l'ha: passare da un'accordatura all'altra è rapido, facile ed indolore come dare un colpetto allo switch ;-)
----------------
Luca
www.webalice.it/valledelvento
Re: bello!
Grazie dei complimenti!
Ad avere 48 ore al g
Per ora mi accontento di non scivolare sul dobro.. non vorrei farmi male!! :-)
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
Re: Ad avere 48 ore al g
Re: Ad avere 48 ore al g
Non c'entra niente con questo post,ma ho visto la tua foto sul sito redentoreguitars!!!
Sono molto amico di Chris "Nashvillerocker" D.M. che attualmente fa marketing ed è sales engineer per Mr.Piper!!!
A presto,
Hold the line
Andrea
Re: Ad avere 48 ore al g
Ho conosciuto Mark Piper e sua moglie a Nashville.
Le sue chitarre sono bellissime e loro sono genttilissimi e disponibilissimi.
Li sento abbastanza spesso.
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
bellissimo articolo.
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: bellissimo articolo.
Ho gradito molto que
E' interessante leggere che altri hanno avuto esperienze simili, si sono trovati nelle medesime situazioni e sono poi giunti a conclusioni diverse. Secondo me il bello del bottleneck è proprio questo. Ognuno fa come gli viene in mente.
A volte mi viene da pensare che gli strumentisti al giorno d'oggi studino troppo. Mi spiego meglio. Oggi molti vanno a lezione da professionisti che indirizzano l'allievo verso stilemi standardizzati, quindi in giro si sentono tanti strumentisti bravi tecnicamente, ma privi di calore. Quando si ascoltano le registrazioni dei vecchi bluesman o dei rockers dei bei tempi andati, invece, si sentono una tonnellata di imperfezioni, ma un sacco di anima e di inventiva. Sono arrivato alla conclusione che troppi studi ingabbino uno strumentista.
Nella tecnica del bottleneck (dalle mie parti almeno) in pratica non esistono insegnanti, quindi si è costretti a sperimentare e trovare il proprio modo di suonare. Ne consegue che si suona in modo più naturale e sanguigno.
Per il fatto di lasciare giacere il bottleneck in un cassetto è effettivamente comune. Se può servire a qualcuno, a me è successo perchè utilizzavo il tipo di bottleneck sbagliato per il tipo di corde e di chitarra e non suonava, quindi mi scoraggiavo. Suggerisco quindi di provare diverse accoppiate fino ad ottenere una buona sinergia. Il bello di questo attrezzo è che può essere costruito facilmente artigianalmente con qualsiasi cosa, ma al limite se si è costretti all'acquisto non costa poi tanto.
L'altro suggerimento è: provare a utilizzare bottleneck di pesi e misure diversi (anche a parità di materiale) fino a trovare quello più adatto alla forza e alle dimensioni delle nostre dita e al sostegno delle note.
Re: Ho gradito molto que
Grazie mille dei complimenti!
Mai dire Slide!!!
Mi era venuta voglia i provarlo più o meno 7 anni fa!!
Prima di andare a lezione di chitarra passo al negozio di musica e..."vorrei uno slide !!"
E il commesso:"Come lo vuoi?Ci sono di ottone che costano un po'meno ma suonano peggio e poi c'è di vetro che lo paghi un po'di più ma è meglio." E io esco dal negozio gasato con uno slide di vetro tra le mani. Monto di nuovo sulla mia bici e via alla scuola di musica!! Era troppo presto ed era ancora chiusa,così ancora seduto sulla mia bici approfitto del minuto libero per aprire la confezione del mio slide nuovo...lo apro...e non faccio nemmeno in tempo a mettermelo al dito che improvvisamente si tronca il sellino della mia bici,io allargo le mani per non sbattere una musata in terra e il mio slide nuovo vola in aria e finisce immancabilmente col disintegrarsi a terra!!! Non vi dico come ci sono rimasto...non ho più avuto a che fare con uno slide da quel giorno,ma forse ora è giunto il momento di ritentare,magari con quello di ottone!! :-) :-)
Un saluto a tutti!!
Re: Mai dire Slide!!!
aspetto da molti gio
spero che questi consigli siano utili per imparare ad usarlo
Re: aspetto da molti gio
Comincio a pensare di essere seguito....
In effetti è da qualche settimana che, guardando il mio 'bottle neck' sulla scrivania, m'è venuta una gran voglia di slide. Il problema è che non sapevo da dove iniziare.... quindi è partita la solita ricerca affannosa su internet, ma con pochi risultati.
Il tuo articolo è molto ben fatto, e ora finalmente posso provare seriamente a "scivolare" sulla mia acustica (immaginando che sia un dobro *_*)
Ciao e ancora complimenti! :-D
Andrea.
Re: Comincio a pensare di essere seguito....
Si questi esercizietti che ho scritto sono semplici, però efficaci a mio avviso!
giusto per rifarsi le orecchie
http://www.youtube.com/watch?v=IXGqmq9483c
E non solo
Provate a sentire questo signore e a scoprire perché ruota la mano e cosa fa... con l'indice della sinistra ;^)
http://www.youtube.com/watch?v=WF9Sb-vdApc
Dunque .. ..
Re: Dunque .. ..
Molto bello e molto ben scritto
Re: Molto bello e molto ben scritto
Grazie 1000 per le d
Io di solito uso l'accordatura standard con la tecnica del DUMPENING,ovvero uso l'indice destro per suonare mentre col pollice tengo ferme le corde sopra quella/e che sto suonando e con medio anulare e,raramente,mignolo tengo le corde sotto...
Warren Haynes docet...
Hold the Line
Andrea
P.S. avevo comprato lo slide circa 20 anni fa per poter suonare l'assolo di Joe Walsh su "In the City".....
Re: Grazie 1000 per le d
suono da solo
Re: suono da solo
Re: suono da solo
Molto interessante.
Re: Molto interessante.
qual'è la dimensione giusta dello slide?
ho comprato vari slide, ma sempre pesando al materiale e alla forma, mai alla dimensione dell'anello. Cosi' ne ho alcuni che sono un po' troppa grandi e che mi scivolano dal dito. Io ho "risolto" spessorando internamente inserendoci della carta, tela etc.. ma non mi sembra la soluzione corretta, anche perche' internamente sono tutti lisci.
Sarebbe piu' corretto prendere lo slide giusto per la propria mano, ma come si fa se te li vendono nelle scatolette o se si comprano on line?
Immagino che sia come per le ragazze quando devono comprarsi un anello, che hanno delle misure di riferimento, ma non me ne intendo...
Re: qual'è la dimensione giusta dello slide?
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