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Variax con Pod X3 Live come è andata due anni dopo

Sono passati più di due anni da quando è arrivata la Variax 600 vintage white. Ormai è stata utilizzata nelle situazioni più svariate. Già da alcuni anni avevo iniziato il mio cammino verso gli emulatori a modelli fisici per quanto riguarda gli amplificatori. All'inizio sono stato mosso dalla curiosità, il primo oggetto è stato un fagiolone XT della Line6, poi sentite le potenzialità migrai alla versione xt live per avere la comodità della pedaliera. Allora lo usavo ancora le mie chitarre tradizionali che usavo con alcuni ottimi amplificatori, casse selezionate e vari altri "ansiolitici" .


Piano piano ho cominciato ad entrare nella logica di utilizzo di questi strumenti, la prima cosa che ho imparato è che il modo più errato possibile per usarli, era in abbinamento con gli amplificatori da chitarra. Il dubbio mi è venuto quando sia in cuffia che nelle registrazioni, ottenevo suoni eccellenti ma non riuscivo ad ottenere nulla di simile dagli amplificatori. Lavorando in cuffia e in registrazione, ho imparato ad ottenere una gamma vastissima di timbri e suoni, un po' tutti i timbri che avevo sempre amato. Ho iniziato a sviluppare dei set up diversi per ognuna delle mie chitarre (Fender e Gibson di annata, ma anche Carvin, Zion e altre) . Rimaneva il cruccio però che con i miei amplificatori riuscivo ad ottenere buoni timbri ma solo in certe occasioni di ambiente, posizione, livello di pressione sonora, posizione rispetto alla cassa e tipo di cassa usata. Quando utillizzavo il Pod o anche Guitar Rig, non riuscivo a far uscire i suoni di qualità che avevo ormai imparato a produrre in cuffia e in registrazione. Alla fine mi sono deciso, visto che dalle casse monitor professionali (Adam e Genelec) ottenevo ciò che volevo in qualsiasi condizione di utilizzo, stessa cosa dalle registrazioni tanto che le ascoltassi in macchina che su impianto, ho deciso di comprare un un PA adatto al POD. I primi test li ho potuti fare con il mitico sistema Bose L1 che ho avuto a disposizione per un certo tempo. Il risultato era veramente stupefacente, la qualità uniforme e complessivamente superiore agli ampli per chitarra che avevo a mia disposizione (Fender, Mesa, Rivera) che si erano strepitosi, ma solo in particolari condizioni di ascolto, ambiente, posizione, etc..
Il problema era che per ottenere lo stesso risultato dei monitor realizzati da Bose (L1), avrei dovuto comprarne due e per quello che costavano (e costano) completi di unità bassi, risultava in quel momento troppo, anche rivendendo i vecchi amplificatori a un buon prezzo. Alla fine dopo notti di rodimento e dubbi, ho deciso di venderli e passare ad un PA della SR composto da due casse Club 300 da 350 watt e un sub da 700 watt, il tutto collegato a un mixer Makie (VLZ1202 PRO).

Tutto è andato per il meglio, il PA della SR ha una qualità tale da non farmi rimpiangere le Bose L1 e in molti casi uso il sistema acquistato come monitor middle field reggendo il confronto a volumi di ascolto comparabili con le Adam. Finalmente i risultati ottenuti, hanno via via allontanato l'angoscia e il dubbio di aver fatto una sciocchezza che avevo dopo aver dato via i miei amplificatori scelti con cura e capaci di darmi tante emozioni.
Il passo successivo e stato l'acquisto della Variax; qui si è aperto un mondo ancora più vasto di suoni ed esplorazioni. Collegata al POD XT in parallelo alle mie chitarre, mi sorprendeva riproducendo perfettamente gli originali in mio possesso. Grazie al software workbench, potevo applicare alla Variax le stesse caratteristiche e regolazioni che avevo negli originali; vi assicuro che i suoni erano identici se non migliori per la Variax. La liuteria della variax è senza infamia e senza lode ma comparabile a quella di una buona Fender, per cui piano piano con piccoli interventi, ho messo a punto tutti gli elementi che servivano a renderla una buona chitarra adatta alle mie esigenze. L'idea di avere a che fare con uno strumento finto è inesistente, ho avuto in passato un VG 88 ma qua è tutto diverso. La sensibilità ai tipi di corde è notevole, credo di aver anche capito la scelta del basswood per il body: di fatto è un'essenza che di solito è troppo calda per una fender e troppo squillante per una gibson, per cui se usato nell'una o nell'altra finisce per non rispettare il carattere di entrambe. Nella variax questa ambiguità si rivela vincente in quanto facilita l'emulazione timbrica. Ad esempio se monto corde per acustica, dato che l'innesco e ottenuto con dei piezo, è esaltata l'emulazione delle chitarre acustiche Viceversa le elettriche rispondono bene ma presentano alcune sfumature tipiche delle acustiche. Stessa cosa se monto corde lisce, l'emulazione delle chitarre jazz è esaltata e maledettamente identica ai suoni originali (ho una Gibson L4 inoltre ho amici con le 175 e L5). Per cui è evidente che il suono base è quello che offre la chitarra e la liuteria. La condizione migliore l'ho trovata con delle corde elixir da 10. Le originali D'addario, mantengono un buon suono nei cantini ma diventano velate abbastanza presto, snaturando il timbro delle emulazioni fender. Altri tipi di corde non presentano particolari miglioramenti anzi, si avverte prima il degenerare. All'inizio non sono male anche le Ernie Ball e le Blue Steel, specie nelle emulazioni Gibson.

La dinamica è veramente notevole e la risposta al tocco assolutamente in linea con le altre chitarre che ho (Tele, Strato, 335, Les Paul, SG, L4, Carvin, etc.). Il manico è agevole e simile alle migliori Fender. Ho provato una 700 che ha il manico piatto ed è altrettanto comodo e scorrevole, forse più adatto ad un gusto tipo ibanez o gibson.
L'uso dell'accoppiata Variax 600 con il POD X3 Live, ha poi esaltato la flessibilità di utilizzo con il software e la libreria di emulazioni completa e vasta di cui dispone. Con l'impianto SR, ho poi la possibilità di avere suoni di ottima qualità in quasi tutte le condizioni, sia in palchi all'aperto che in localini tipo club. Posso regolare i livelli di volume senza perdere dinamica, timbro e suono con la convenienza di sentirmi in modo eccellente e spazile grazie all'uscita stereo. In condizioni di confronto con i soliti marschalloni, non ho problemi data la riserva di potenza (circa 1400 watt). L'effetto è quello riscontabile dal confronto delle vecchie enormi casse Hi-Fi rispetto alle prime scatolette della Bose.
In pratica giorno dopo giorno, sto imparando a sfruttare le enormi possibilità dell'accoppiata con l'uso dei software.

A differenza di quanto fatto con gli ampli, non sono ancora riuscito a liberarmi delle chitarre ma sono cosciente che questo sia più per una ragione feticistica e affettiva più che effettiva. Ho faticato troppo prima di riuscire a entrarne in possesso, alcune sono invecchiate e diventate vintage con me, troppi ricordi, suoni e avventure ci legano. Ma se chiudo gli occhi è veramente difficile oggi riuscire a distinguerle. Non era cosi nel primi tempi ma piano piano, imparando a sfruttare le caratteristiche del software e (da riconoscere alla Line 6) grazie ai continui aggiornamenti del firmware via internet, i suoni continuano a migliorare. Ormai non mi preoccupo più di emulare ma mi diverto a comporre chitarre nuove secondo le mie fantasie, riesco persino a riconoscere a orecchio in che modo è stato modificato la chitarra originale, che pickup è stato utilizzato e soprattutto, come posso ricrearla sulla Variax. Posso persino impostare la capacità del condensatore del tono, l'impedenza del volume, l'altezza del pickup, il tipo di body, etc.
Sul Pod le possibilità sono enormi, bisogna giusto conoscere le caratteristiche dei vari tipi di ampli, non è difficile anche per chi non è pratico. Su internet ci sono centinaia di utenti che mettono a disposizione intere librerie di suoni già pronti.

Ultimamente un utente ha postato una libreria dell'intera produzione di ampli fender sino al 1970. Precedentemente aveva condiviso una libreria del vari modelli VOX. Ogni libreria poi può esser combinata con una configurazione di chitarra diversa che si inserisce nella giusta configurazione automaticamente. Dopo due anni di Variax e più del doppio con il Pod, oggi ho smesso di cercare altre chitarre e ampli, penso solo a divertirmi che per me non è poco.
Se volete altre delucidazioni in merito a quanto scritto, non avete che da chiedere, compatibilmente con il poco tempo a mia disposizione, cercherò di rispondervi.
Alessandro Cerboni

117 commenti

Che dire...

Un mondo a me completamente oscuro (e credo tale rimarrà). E' un mio limite, ma non so se sarò mai abbastanza "aperto" per lanciarmi in questo tipo di avventura musicale...
I need a little twang, twang, twang

Re: Che dire...

Concordo con te! anche io sono un po' fissato sulle cose diciamo vere! anche se il termine non è appropriatissimo!

Il tuo articolo...

Il tuo articolo conferma ancora una volta che i risultati migliori ottenibili da queste macchine si hanno tramite l’uso direttamente sull’impianto voce.

Probabilmente uno dei principali motivi per cui questi sistemi faticano ad essere accettati da molti chitarristi è la scarsa immediatezza che deriva dall’altissima versatilità.
Altro motivo è la mancata sensazione di “suono reale” che si ha stando davanti a un ampli vero, mentre con un simulatore, in uscita dall’impianto escono suoni uguali a quelli di un CD, che il pubblico probabilmente apprezzerà di più.

Io faccio parte di quei chitarristi ancora scettici riguardo al digitale, anche perchè ho avuto un’esperienza negativa con un amplificatore a modelli proprio della Line6, tuttavia riconosco che mi piace l’idea che un giorno questa tecnologia possa sostituire completamente le valvole.
Solo il tempo ci dirà se i simulatori riusciranno a imporsi al livello dei pianoforti elettronici o soltanto al livello delle batterie elettroniche.
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton

Re: Il tuo articolo...

"soltanto"?

le batterie elettroniche, a partire dai primi anni 80, hanno avuto un successo strepitoso e sono a tutt'oggi,hardware e/o software, il 99% dei suoni di batteria presenti nei dischi..

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: Il tuo articolo...

Il 99% mi sembra un po' esagerato, anzi un bel po' soprattutto se si parla di blues, rock, metal e affini!
Ad ogni modo non metto assolutamente in discussione l'uso in studio del POD ma mi riferisco esclusivamente all'uso live... e li di batterie elettroniche ne trovi poche.... purtroppo! Perchè si risolverebbero parecchi problemi con i volumi
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Modificato da Sykk il 12 marzo 2010, 13:22

Re: Il tuo articolo...

se si parla di blues, rock, metal e affini si scende anche sotto l'1%

da quello che dicevi sembrava che non ti limitassi ad un solo o a pochi generi ma che tu parlassi della musica in generale, la quale e' quasi tutta elettronica

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Re: Il tuo articolo...

he he hai ragione, davo per scontato che si parlasse di blues, rock ecc perchè negli altri generi più "elettronici" di cui parli, mi sembrava già molto più accettabile l'uso di un POD (e anche perchè siamo su Accordo).

Rivedendo quello che ho scritto, in una registrazione di musica classica il pianoforte elettronico mi sembrerebbe un'eresia.
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton

Re: Il tuo articolo...

non so se il pod e' "piu' accettabile" nei generi elettronici...
molto spesso, per creare un contrasto, si usano, che so, nella techno, hip hop, electro, house.. addirittura sonorita' chitarristiche smaccatamente vintage, sgangherate e sporche...

la chitarrina pulitina che si ottiene col pod appena tolto dalla scatolainteressa, in definitiva, solo a certo pop

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Re: Il tuo articolo...

Peccato che la maggior parte delle cosiddette batterie elettroniche che dici siano in giro, altro non sono che sampling di batterie vere o di batterie elettroniche analogiche. Meno male che quando la gente le buttava dalla finestra, me le sono accattate per poche migliaia di lire...
A ben vedere, nell'hip hop, nell'elettronica, nella dubstep ecc, mi pare che di batterie elettroniche digitali e virtuali siano pochine...

Re: Il tuo articolo...

io ho parlato di batterie elettroniche in generale... e per quanto lo stato dell'arte in termini di suono siano ancora le batterie degli anni 80.. di fatto l'uso preponderante e' quello software, nel quale i suoni delle varie 808, 909, 707, sp12, lm1 e compagnia bella sono caricati su plug ins...

oppure si usano librerie piu' o meno "autocostruite" di loops e grooves

i tempi nei quali per fare la dance si riteneva obbligatorio avere la 909 e la 808 "fisiche" sempre collegate ed attive sono passati

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Re: Il tuo articolo...

infatti, ora si usano le Acetone e altre diavolerie pre 808, più sampling di batterie vere. Le librerie autocostruite ok, ma ormai di batterie elettroniche digital virtuali non se ne sente molte, eccezion fatta per il piano bar o robaccia fatta da italiani che fanno dance.

Re: Il tuo articolo...

si.. le batterie hardware digitali hanno perso molto terreno... d'altra parte che senso ha fare con un ulteriore computer (la batteria elettronica digitale) quello che si puo' fare piu' facilmente caricando un ulteriore piccolo software nel computer che gia' possediamo?

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Re: Il tuo articolo...

infatti, ora si usano le Acetone e altre diavolerie pre 808, più sampling di batterie vere. Le librerie autocostruite ok, ma ormai di batterie elettroniche digital virtuali non se ne sente molte, eccezion fatta per il piano bar o robaccia fatta da italiani che fanno dance.

Re: Il tuo articolo...

...si perchè noi chitarrai saremo pure malati di vintage e affini ma anche gli "elettronici" non scherzano! I prezzi delle drum machine (specialmente le roland, la 808 la 909 e la 303 per le linee di basso) lievitano in maniera inimmaginabile e nella musica house/techno/ecc ecc i suoni di questi vecchi drum computers stanno a quella musica come il marshall + fuzz + strato di hendrix sta al rock :)
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

Re: Il tuo articolo...

si.. certa roba ha prezzi completamente sproporzionati.. ed e' sempre piu' importante il collezionismo fine a se stesso, dato che non sono piu' considerati di uso obbligatorio fra chi produce e suona... come invece si considerava fossero negli anni 90..

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Re: Il tuo articolo...

"dato che non sono piu' considerati di uso obbligatorio fra chi produce e suona... come invece si considerava fossero negli anni 90.."

sinceramente non mi pare e si che di gente che produce e fa dischi ne conosco parecchia...a quanto vedo, direi che di librerie campionate ci vanno giù di brutto i dilettanti.

Re: Il tuo articolo...

non e' la mia esperienza..

ci sarebbe molto da dire... anche sulla base del semplice ascolto dei suoni che si sentono oggi (e non parlo necessariamente delle librerie commerciali di terze parti che sono usate soprattutto da quelli che fanno colonne sonore).. ma non e' molto importante..

ciao!!

http://www.jalebimusic.com/home.html
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Re: Il tuo articolo...

Non sono un amante del metal ma so che ultimamente anche in qeusto genere le drumachine "software" (stile ez drummer) vengono usate (mi pare fosse qualcosa dei tool, e sicuramente di devin townsend). Lo standard perfino dei demo fatti dagli studi specializzati nel settore vuole la batteria "triggerata"
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

Re: Il tuo articolo...

stavolta l'hai "cagata" yaso !!!!!!!!!!!!!
"il 99% dei suoni di batteria presenti nei dischi."

Su una elevata percentuale t'è l'avrei fatta "passare" ma il 99% ;oPP
Daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii


SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Il tuo articolo...

accetto ovviamente correzioni da parte tua.. ma non penso si possa scendere piu' di tanto..

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Re: Il tuo articolo...

;oP
Uè io l'ho scritto (e ancora adesso mi metto a ridere se lo rileggo!) così di getto: son concorde che molte produzioni utilizzino drum machine o campionamenti suonati con PC ma il 99% è decisamente fuori dalla realtà. Tutto quà !!!!
LOL


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Il tuo articolo...

fuori dal vaso per altro...

Re: Il tuo articolo...

infatti, io per le mie creazioni ho usato spesso EZ Drummer, e vi garantisco che sentendo certi album i campioni che hanno usato sono quelli, anzi addirittura certi musicisti hanno usato i ritmi e fills di batteria midi che ti danno in "regalo" con il programma. Gruppi metal in primis.
www.youtube.com\acidirock

Qualcosa circa i monitor

Ciao; articolo molto interessante; io ho suonato per svariati anni con configurazioni classiche, e adesso, per una band parallela, mi sono attrezzato con una pedaliera Digitech RP1000, con cui vado in diretta nell'impianto PA. Mi piacerebbe sapere quali criteri hai seguito nella scelta dei monitor, quali hai provato, quali hai scartato, insomma vorrei un aiuto perchè vorrei anch'io usare un monitor amplificato per questioni di comodità, ma non so come orientarmi nella scelta, sono a zero. Parli delle SR, secondo te potrei anch'io lanciarmi su queste a scatola chiusa? Non ho purtroppo occasioni per provare roba, dovrei fare un acquisto senza prima testare, e questo mi rende molto indeciso. Inoltre vorrei sapere se è davvero il caso di usare due monitor, visto che gran parte dei suoni di chitarra sono mono; il vantaggio sarebbe in termini di diffusione sonora, o di qualità?
Grazie

Re: Qualcosa circa i monitor

Ciao strat1, riguardo ai monitor, nell'articolo ho precisato di aver avuto a disposizione anche il sistema Bose L1 che ha un canale fatto apposta per il POD. Line 6 e Bose hanno sviluppato assieme la possibilità di collegarsi e i risultati con questa accoppiata sono eccezionali. Comunque ho scelto il sistema della SR perchè è un sistema che è costruito con la qualità di monitor da studio, tanto che le uso spesso come middle field monitor. La potenza è sorprendente specie tenuto conto delle dimensioni . Ho provato accanto ad un Marshall con cassa 4x12 e il livello sonoro delle SR era assolutamente confrontabile e comunque ha una maggiore spazialità, il marshall alla fine ti spara nella direzione frontale. Ormai molti prodotti hanno queste capacità. Le Bose ad esempio le ho provate con i loro tecnici durate un Electrowave dove 8 "colonnette" reggevano il confronto con un muro di Martin Audio da 30.000 Watt. Certo non c'era la stessa pressione sonoro ma stranamente le bose si sentivano meglio e non disturbavano. Per cui è difficile spiegare se non si prova questi nuovi sistemi. Le SR sono come logica simili ai monitor da studio di registrazione, basta vedere e sentire i giudizi sul jam 150 che oltre che con le acustiche è ottimo anche con variax e pod, ma anche con il basso e contrabbasso. Due Jam 150 sono qualcosa di simile alla mia soluzione. Per cui SR in confronto ad altre casse amplificate sono sicuramente un'ottima scelta , non economicissima ma la qualità che hanno si fa sentire. Altre casse che ho provato sono risultate troppo colorate rispetto a BOSE e SR, come alternative dovresti andare su JBL EON, MAKIE , Martin Audio, e alcuni modelli RCF. Per cui il costo alla fine è confrontabile. Poi c'è il mercato dell'usato. Un'alternativa sono gli ampli cosiddetti da tastiere o miniPA ma a quel punto meglio due casse monitor da studio che vanno bene sia come monitor su palco che in studio. Il POD X3 ha poi 4 uscite per cui puoi collegare due studio monitor e poi mandare le altre due sul PA. A volte io uso con discreta soddisfazione due monitor BX5a della M-AUDIO che lascio in sala prove per portarmi dietro solo VARIAX e POD X3.

Re: Qualcosa circa i monitor

Grazie; come al solito il nodo della questione è "provare"; io possiedo un bel PA Mackie, due srm450+due 1501, ma il mio GSP1101 (che a mio parere e non solo è un simulatore di tutto rispetto) non risponde bene; lo sto usando in un altro PA con casse Warfedale e va molto molto meglio, quindi non sempre la qualità del suono è proporzionale alla spesa. Farò di tutto per trovare qualcosa della SR e provare, grazie di nuovo.

Re: Qualcosa circa i monitor

io ho un jam 150 della SR confermo la bonta della marca, però per avere un po piu di Watt devi andare su con i Kg e la SR non è tra le più leggere.
Infatti io volevo valutare l'acquisto di 2 RCF con cono da 10 e finale digitale, però costano un botto (pesano 12 Kg cadauna).

Una domanda...Ma perchè colleghi anche un sub della SR? non sono sufficienti i bassi del satellite per simulare il suono di una chitarra?
www.youtube.com\acidirock

Re: Qualcosa circa i monitor

Non è che "uso i sub"; è che vado nell'impianto PA e questo è fatto da due srm450 e due sub 1501; quindi non è una scelta.
A proposito di RCF ho iniziato a suonare in un altro gruppo e in questa situazione entro con la pedaliera dentro un monitor RCF ART 310: è spettacolare, sono soldi spedi bene

Re: Qualcosa circa i monitor

STRAT1 scusami ho creato confusione. La domanda sul sub SR era rivolta ad Alessandro Cerboni il titolare della "discussione". Comunque grazie anche a te per la dritta sulle RCF, Stavo proprio pensando a quelle. Invece Ale C., ALlora ...Siccome fai le cose vedo con maniacale perizia, che io non ho purtroppo, mi chiedevo se quel sub fosse stato acquistato così per sentire bene le basi su cui suonare a casa, oppure te lo porta dietro anche nei live....Cioè sat SR + sub è il tuo set up chitarristico minimo? Ovvero i suoni te li fai tenendo acceso anche il SUB.
Lo so puo essere una domanda assurda...
www.youtube.com\acidirock

Ho 2 tipi di setup:

Ho 2 tipi di setup: valvolare (testa+cassa+multieffetto) e digitale (pod xt live).
Per il tributo a Francesco Renga in cui suono ho deciso di utilizzare esclusivamente il pod xt diretto nell'impianto: suoni precisi in sala prove come sul palco, un banco per ogni canzone e i problemi spariscono (anche per il fonico!)
Per sentirmi sul palco ho la possibilità di collegare un paio di cuffie al pod xt (tramite prolunga) o uscire sempre dall'uscita cuffie ed entrare direttamente in una cassa attiva.
Mi è pure venuta l'idea malsana di microfonare quella cassa attiva, per dare l'impressione che il suono venga colorato dallo speaker... ma devo ancora farlo!
Le mie perplessità riguardano i suoni distorti: mentre i puliti son sempre ben definiti, dinamici e corposi, i suoni distorti mi risultano quasi sempre "fiacchi" e senza corpo. Nel mix vanno bene ma non so se attribuire questa cosa al fatto che non c'è uno stadio finale che spinge a dovere o al fatto che siano proprio queste simulazioni a non darmi tutto quello che vorrei sentire. (cosa che con Guitar Rig 4 non sento).
Hai qualche consiglio in merito?

Condivido le tue impressioni

Articolo veramente interessante, ho comprato anche io, un pó di tempo fa una variax 500, piú per curiositá che per altro, ma quando l'ho sentita suonare sono rimasto davvero spiazzato ( piacevolmente). In questi ultimi tempi, relativamente ai modelli fisici ho fatto un percorso inverso, ti spiego, ho iniziato entusiasmato a comprare e provare i vari pod, vox, combo ecc per poi piano piano spostarmi verso scelte piú classiche. La causa? non avevo in ogni situazione le stesse sensazioni di resa sonora. Avevo realizzaro anch'io che per avere il massimo bisognava abbinare un impianto che non aggiungesse carattere e personalitá propria al suono processato, ma nonostante questo mancava qualcosa. L'impressione che ho avuto con la chitarra é stata diversa, migliore diciamo. Unica pecca, il suono mi sembra un pó compresso e leggermente povero nei transitori, che ne pensi? Potresti darmi delle dritte su come migliorare questi pochi aspetti negativi che ho riscontrato?
Ultima domanda, per aggiornare il firmware devo comprare la scatolina di interfaccia al pc o posso fare altrimenti?
Grazie

Re: Condivido le tue impressioni

Ciao frecciaaa, per aggiornare il firmware basta collegare la variax ad un pod xt o x3 basta che abbia l'attacco variax diretto. Lanci il sw Mokey (gratuito) e poi ti guida lui. Altrimenti si devi procurarti la scatolina per usarla con il workbench per interfacciati con il PC. Riguardo ai suoni distorti occorre prendere pratica con i vari parametri, compresa l'emulazione del microfono, l'uso dei compressori, la posizione nella catena, e infine conta la dinamica dell'impianto con cui le ascolti.
Il POD oltre al gain ha anche il volume generale + il volume del set up. Il volume generale emula anche la distorsione e l'aumento di dinamica delle valvole finali. Per cui devi dosare i tre controlli. Poi devi scegliere le casse giuste, se cambi tipo di cassa emulata cambia molto anche la percezione della dinamica. infine devi scegliere il tipo di microfono e la sua posizione. In effetti devi avere delle nozioni tipiche da tecnico di registrazione e forse questo è un vincolo per molti utilizzatori "accendi e vai". Io come riferimento nella messa a punto dei suoni uso delle cuffie Beyerdynamic 770 o delle AKG 240 studio. Poi passo al suono sul PA.

Re: Condivido le tue impressioni

Grazie Alessandro per la tua pronta risposta, ma io le dritte te le chiedevo sulla chitarra. Non ho piú nessun emulatore a modelli fisici di ampli, uso un buon vecchio ( si fa per dire) Fender Deluxe Reverb 65 Reissue. Come dicevo sono partito dai modelli fisici per poi capire che quello che mi fa provare un buon ampli valvolare non me lo fa provare nessun' altra cosa, per quanto di buona qualità possa essere. Ma la variax é diversa... ti sarei grato se mi dessi dei consigli per miglirarla... il nuovo firmware migliora i suoni ( della chitarra)?

Re: Condivido le tue impressioni

Ciao, se non hai il POD devi obbligatoriamente usare lo scatolotto per programmarla con il workbench, e per aggiornare il firmware . Sino ad oggi ci sono stati un paio di aggiornamenti all'anno, i modelli più aggiornati sono stai le 12 corde, la gestione delle accordature aperte, in un caso delle acustiche in genere, me ne sono accorto perché il workbench dopo l'aggiornamento del firmware della Variax mi chiedeva di aggiornare questi modelli. Ogni volta è migliorato il suono e la qualità delle emulazioni, per cui consiglio caldamente di fare gli aggiornamenti almeno una volta all'anno. Riguardo al Fender che hai e che ho avuto, è anche una delle mie emulazioni timbriche preferite. La persona a cui l'ho venduto il mio ogni tanto me lo presta perché glielo metta a punto e mi diverto in quelle occasioni a rifare i confronti. Tanto che ormai uso il Pod come riferimento per rimettere a punto il Fender.

Re: Condivido le tue impressioni

Grazie Alessandro per i tuoi consigli, compreró il sw e la scatolina anche perché ho visto che si possono creare delle customizzazioni niente male. É strano sentirsi dire che metti a posto un ampli dalla simulazione. Comunque il Deluxe é l'amplicatore piú bello che abbia mai avuto e, credimi, ne ho comprati e venduti tanti, Vox fender hot rod deville e deluxe, Orange, Laney ecc ecc...

V-AMP

Non vorrei direi una cavola e non vorrei nemmeno essere fucilato da nessun per quello che sto' dicendo, pero' la mia esperienza in merito e' questa: ho acquistato un v-amp3 qualche mese fa, quello color rosso tipo pod, in cuffia e sull'impianto voce e' ottimo, e come giustamente tutti voi avete detto, ho sempre pensato che collegandolo ad un ampli il risultato sarebbe stato al quanto scadente, invece l'altra sera ho riletto meglio il manuale, e ho scoperto che in quests versione, rispetto a quello del v-amp2, hanno aggiunto una possibilita' di collegarlo direttamente all'ampli,praticamente collegandolo all'ingresso left e settando il modo di utilizzo L3 si escludono automaticamente le emulazioni delle casse e diventa un multieffetto con le emulazioni solo degli ampli, ragazzi il risultato e' stato sorprendente, l'ho abbianto al mio classic 30, chitarra,cavo, v-amp, input del classic30 e vi assicuro che tra dinamica,suoni corposi e distorsioni cremosissime e' stata una vera goduria, provare per credere ;-))

Ho letto con piacere

Ho letto con piacere questo raro articolo sulla Variax, ho una mod. 700 che da quando non suono più live uso raramente,acquistata anni fa per non dover portarmi dietro anche l'acustica nei piano bar,mi è stata molto utile ma ora è li appesa che mi guarda e chissà cosa vorrà dirmi :)).non ho mai approfondito questo mondo,non avendo le capacità vuoi tecniche che economiche,ma leggendoti ammiro la tua costanza,hai saputo tirar fuori il meglio da questa filosofia a modelli fisici.Mi piacerebbe saperla "sfruttare" meglio la mia 700 ma non ho l'input e i mezzi tecnici necessari.
Ultimamente si legge su Accordo di slide, dobro, resenetor, sitar etc...se penso che questa chitarra raccoglie tutto cio.....
Complimenti.
P.s.: dove potrei scaricare,se ce ne fosse la possibilità,e come, librerie di suoni per la mia Variax 700?
Ciao
http://www.myspace.com/michelangelosimonucci

Re: Ho letto con piacere

I suoni degli amplificatori liscarichi dal sito line 6 ma sono per il pod. Per la chitarra devi avere il sw+hw workbench che ti consente di "costruire" la chitarra come più ti piace.
Sul sito di line 6 ci sono tantissimi suoni demo ed un forum dove trovi moltissime informazioni

Re: Ho letto con piacere

I suoni che scarichi dal sito della Line 6 spesso sono completi della configurazione della chitarra VARIAX infatti quando costruisci un preset fra i vari parametri puoi configurare anche la VARIAX che ti viene richiamta automaticamente appena cambi set up . Ad esempio non solo puoi mettere un tipo di tele sul set up del pulito e un'altro che so la thinline nell'altro con il crunch! Quando memorizzi la configurazione il set up memorizza tutto anche le particolarità come tono, resistenza, condensatore, pick up, collegamenti, etc.

Re: Ho letto con piacere

Ah! Grazie Alessandro, ora controllo meglio. La chitarra l'ho presa parechio tempo fa, workbench da pochi giorni.
grazie ancora

caro Alessandro, il

caro Alessandro, il tuo articolo è davvero interessante e la prova sonora da brivido. mi hai fatto riflettere sulle potenzialità e la versatilità di questo sistema che mette in condizione di suonare di tutto con rese elevate. tuttavia rimango affezionato al vecchio analogico e con nostalgia mi fai rendere conto che lo stiamo superando. anche se rimango convinto che rimaniamo sempre nella simulazione e che confrontando i sistemi originali con questo c'è differenza.
quando i musicisti famosi inizieranno a fare tour con questo sistema, l'analogico sarà davvero superato. per ora sembra di no.
saluti.
enrico
Sostieni greenpeace, ne va del nostro futuro.

Re: visti live...

metallica, duran duran, u2,no doubt,embrace, maroon 5, steppenwolf, NIN, steve howe ... :)

Re: visti live...

aggiungo robert fripp e king crimson.
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Re: visti live...

dai non dirmi che the edge usa solo questo sistema dal vivo, perchè non ci credo nemmeno se lo vedo.
ciao
Sostieni greenpeace, ne va del nostro futuro.

bello

è sempre bello sentire parlare con tanto entusiasmo delle proprie scoperte chitarristiche!

Per quanto mi riguarda, già con un ampli con più di 5 manopole e 3 switch impazzisco
per provare tutte le combinazioni possibili ed appena cambio chitarra tutto ricomincia daccapo.
Il tutto a discapito del tempo per studiare!
e poi con l'elettronica ci litigo sempre un po'....
Comunque il POD 2.0 per suonare in cuffia ce l'ho anch'io, ma è un anno che non modifico
più i preset, al massimo gioco con le funzioni in modalità 'manual', l'unica miglioria che ho
apportato sono delle spaziali cuffie AKG K142 hd! una bomba!!!

Complimenti per la recensione
la passione mi guida in tutte le mie scelte...
sia su due ruote, che su sei corde

variax!!!!

anch'io nel mio feticismo chitarrofilo ho nella collezione strato, LP, semiacustiche ma alla fine uso sempre le variax!
sui suoni han detto tutto, sulla pulizia idem, il problema di fondo è che se le vuoi sfruttare a dovere, sarebbero da accoppiare con un POD XT live o un X3 live ed usare il tutto in un PA buono...negli ampli fanno schifo!
non c'è verso di tirarci fuori qualcosa di decente!
...oppure ti fai un bel Vetta II, come ho fatto io! :)
non abbandoni il "vecchio" mondo dell'amplificatore e tiri fuori tutti i suoni che sognavi! :)
cmq per farla breve, alla fine mi trovo con 2 variax 700 (una red translucent ed una blu translucent), una 500 sunburst ed una 600 white...questo lo chiamerei ammmmore!

Re: variax!!!!

Quello che vale per il POD vale anche per il Vetta... l'ho sentito e suona veramente bene, non voglio stare a fare confronti con gli ampli che cerca di emulare ma suona bene e ci si può fare tranquillamente un concerto.

Il punto è che mi sembra davvero poco pratico dato che comunque dal vivo molti preferiscono utilizzare un numero ridotto di canali e regolano l'equalizzazione e i volumi a seconda dell'ambiente... ed ecco che il vantaggio della programmabilità va a farsi benedire.

Come approccio per un live preferisco quello del Rolan Cube (è solo un esempio, lo so che la qualità è estremamente inferiore): due canali indipendenti e non programmabili, e pazienza per la versatilità.

Tu da possessore del Vetta come ti trovi? Mi faccio problemi per niente o li condividi almeno in parte?
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton

Re: variax!!!!

x me il vetta è grandioso...sia live che in registrazione, live non lo microfono, passo le 2 uscite bilanciate al fonico e poi ci pensa lui! :)
come suoni è molto versatile, l'unico difetto sta nella vastità spropositata di cose che ti lascia configurare...sono davvero tante, troppe!!!
uno che desidera 2 suoni e tre manopoline, non lo deve nemmeno prendere in considerazione!
la possibilità di avere 2 ampli con la propria catena di effetti separata, ti apre a nuovi suoni, sfruttando ad esempio l'attacco dei suoni clean con il sustain dei suoni saturi...il chè, nel mix, da una marcia in +! ;-)

cmq...è una macchina versatile ma solo x chi vuole investirci ore a conoscerla.

Bellissimo articolo !!

Puoi dirmi qualcosa in più circa il confronto fra il VG-88 e la Variax...? Io ho il VG-88, che come la Variax deve stare molto alla larga dagli amplificatori, ma è veramente scomodo da programmare (non c'è un buon software, l'hanno fatto solo per il VG-99). A livello puramente sonoro mi soddisfa abbastanza, ma non capisco se con la Variax guadagnerei come qualità.
Ciao

Re: Bellissimo articolo !!

Dato che in passato ho avuto anche il VG88 ti rispondo per esperienza. Il VG88 è sostanzialmente un sistema che costruisce i suoni a partire dalla individuazione del suono dal sensore GK che lo converte in segnali MIDI. Ad una velocità notevole tanto che i ritardi sono pressoché impercettibili. A questo punto i suoni del VG sono generati a partire da modelli (COSM) con la logica dei synt e delle tastiere. Una parte del suono della chitarra però è comunque mixata a questo suono per dare una minore sensazione di artificialità. Per un'idea del risultato ascoltatevi come usano i VG e le emulazioni i Bermuda Guitar Trio ad es. su Sultan of swing nel link sotto.
La variax con il pod è diversa la ripresa del suono è diretta come quello di qualsiasi chitarra acustica con piezzo solo che il suono viene passato attraverso un profilo armonico che è stato realizzato dall'analisi del suono del modello originale e integrato digitalmente al suono di origine. Il risultato è la dinamica e la risposta della chitarra fisica e i suoni così ottenuti.
http://www.youtube.com/watch?v=JY7A2fEY9cw

Re: Bellissimo articolo !!

Io sinceramente come generino i suoni non lo so. Ho un VG99 del quale apprezzo sia la simulazione delle chitarre che degli amp+effetti. I synth sono delle chicche che uso ogni tanto per le mie registrazioni casalinghe. Ultimamente tutto quello che registro lo faccio con questo attrezzo usando pu esafonico o pu standard (i suoni higain suonano meglio se "pilotati" da una chitarra vera, IMHO).
Con il gruppo però (dopo tenativi con il podxt live), ora vado di pedalini ed ampli. Sarà magari solo psicologico, ma mi piace spippolare i potenziometri degli Overdrive e pensare ai tribolamenti che la scelta di ogni pedalino ha portato con se :-) Se necessito di andare in diretta uso l'uscita recording del Koch studiotone (valvolare).
In fondo per hobbisti come me alle volte vale più la forma della sostanza. Hai voglia a dire ad uno scomodamente seduto in una fuoriserie che la Hiunday Matrix consuma meno ed è più comoda ;-)
"Signore è stata una svista abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista"
http://www.myspace.com/pestolesto http://www.jamendo.com/it/artist/Zero_Certezze

Molto interessante il tuo articolo

come pure è interessante leggere la tua esperienza in merito ad ampli vs. digital.

Ovviamente, di mio, resto nel mondo "caldo e avvolgente del valvolare", ongi tanto ho provato POD e simili e .... per ME non c'è storia

Comuqnue ripeto bellissimo articolo -SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Variax, il mio lato tecnofan

Essendo anagraficamente vintage sono anche legato alla chitarra elettrica "classica" meglio se vecchia; tra coetanei si ragiona meglio.
Ahimè, per carattere sono anche tecnofan e quindi qualche anno fa ho preso una variax 700; anzi ne ho avute 2, la prima aveva un difetto nella parte elettronica e mi fu prontamente cambiata.
Confermo la validità dello strumento e devo dire che al contrario di te Alessandro, io mi trovo bene a suonarla sia con il twin che con il triamp. Il caso vuole che, tra le emulazioni della variax, vi sia anche una tele thinline del 68; Io ho anche una thinline del 68 e non è facile distinguere tra le due; in un blind test sono sicuro che molti avrebbero difficoltà a distinguere l'originale dalla emulazione.
Dal punto di vista liuteristico la 700 è ben costruita ed ha un buon manico; non è complessa da usare, in fondo ha un layout semplice e noto: commutatore 5 posizioni, volume, tono e una manopola che serve a selezionare quale chitarra voglio. Vi sono poi ulteriori possibilità, per chi si vuole cimentare nella personalizzazione, ma già di per se la chitarra offre una vasta gamma di suoni alcuni molto belli tra cui alcuni divertenti tipo banjo o 12 corde.
L'ho usata anche per registrare con il pod XT pro, altro oggetto pregievole che richiede tuttavia, come tu ha fatto, un pò di tweaking per ottenere "quel suono". Sono sostenitore del pod vs sw di emulazione per il semplice fatto che il Pod è un processore esterno e non interferisce con il processore del PC o mac, già appesantiti nel caso di registrazione, dal sequencer e plug in vari.
Con Gearbox, che si scarica gratuitamente, si possono poi avere poi un mare di preset suddivisi per artista. A questo si aggiungono i preset messi a disposizione da altri.
Insomma concordo con te sulla versatilità e potenzialità dello strumento. Grazie per il bel articolo.

Re: Variax, il mio lato tecnofan

Ti confermo che alcune volte ho soddisfatto degli amici e collegato la variax al loro amplificatore, e fatto confronti con le loro originali, La qualità e il suono è la solita e le uniche differenze sono solo legate alle minime diversità di setup della liuteria che si sentirebbero tra due strato o due les paul e che fanno la differenza tra due originali. Quì interviene però il gusto personale. Posso aggiungerti che dove ho potuto intervenire nei parametri della variax per renderli simili alla chitarra fisica, queste sottili differenze si sono pressoché annullate.

Re: Variax, il mio lato tecnofan

...ma poi le varianti in gioco sono troppe...
la stessa chitarra con diverse scalature di corde non suona già diversa?
Cristian

bell'articolo ho fat

bell'articolo ho fatto anch'io il "grande passo" e sono felice :D
decisivo far passare tutto attraverso il PA!
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Insomma

Beh....articolo notevole e bello....purtroppo non riesco a tenermi in testa l'idea che la dinamica non cambia.....io ho provato entrambi i sistemi e devo dire che secondo me la dinamica cambia alla fine...anche usando un semplice guitar rig 4 non avrai mai la dinamica di un vero amplificatore valvolare!!!!
Poi la comodità di avere tutti i suoni in uno spazio è l'altro lato della medaglia che mi tengono sempre a metà strada e mi fanno tener sveglio la notte ^^!!!!
Quant'è dura la vita di un chitarrista :D
Malchevada Jazz Band
www.malchevada.it

Re: Insomma

Sono d'accordo con te....e fondamentalmente il problema è legato alle tensioni di alimentazione....
I 400V con cui alimenti le valvole mantengono le note distaccate e dinamiche...cosa che con la roba digitale ti perdi...anche se i suoni possono essere ottimi lo stesso...
Per inciso...io ho una GT8 che uso direttamente sul return di un Behringer...oppure con il metodo dei 4 cavi su un Brutus....ma quando la uso sul valvolare i suoni sono vivi....

Bella Ale...

... mi piace molto il tuo approccio, ed anche la tua facilità di 'ascolto'. Credo che tu sia bene avviato sulle orme di Eric Johnson, che riconosce la marca della batteria del suo pedalino preferito dal suono... LOL

Complimenti per 'Shine'! Mi piacerebbe un demo più esteso, magari con passaggi repentini da un setup ad un altro completamente diverso, e specie sui puliti, a mio avviso i suoni più difficili da emulare. Troverai il tempo? :)

In quanto alle chitarre 'vere'... perché venderle? ;)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org
Modificato da viabcroce il 12 marzo 2010, 13:11

Io sono un felice po

Io sono un felice possesore di una Variax 500 alla quale ho abbinato un pod xtlive per la sala prove e una VETTA II combo per i live.
Sicuramente non sarà l'ampli più bello al mondo, ma per certo ci puoi suonare di tutto abbinato alla variax... con sfida a fanatici delle valvole (sono possesore di un Marshall 6100 e di un Boogie Mark IV) a trovare le differenze uditive.
Buona musica a tutti
www.reyband.it

HAI VINTO

il suono del filmatino di youtube e' a mio parere molto bello.. quindi non c'e' storia.. uno puo' dirti quello che gli pare, ma sul versante sonoro, hai ragione tu dato che il suono che produci e' ottimo...

vorrei solo dire che a questo punto urge da parte mia una ulteriore prova della variax, dato che l'ultima volta che l'ho "assaggiata" in un negozio comprando una chitarra insieme ad un amico, mi sembrava che avessero messo un plaid sull'amplificatore e che qualsiasi altra cosa suonasse molto meglio... infatti poi l'amico ha preso una yamaha

la mia esperienza d'uso del pod e' positiva anche con l'ampli (per esempio vox pathfinder, vox ac 30 e alcuni fender), addirittura non escludo nemmeno le simulazioni di cassa e le uso per aggiungere carattere e nuances al suono..

certo, ed e' probabilmente cosi' anche sulla variax, che c'e' da riprogrammare sempre tutto... a me da l'impressione che i vari produttori di questi pre si ingegnino a farcirli di suoni roboanti che magari in negozio ti sbalordiscono e ti inducono a comprare l'oggettino, ma che poi a casa deludono nell'impossibilita' di inserirli in un brano qualsiasi...

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Bell'articolo. Seco

Bell'articolo.
Secondo me questo e' il futuro che ci attende.
Gia' oggi in molti (professionisti) utilizzano sistemi digitali per registrare, ma anche per fare live.
Col tempo queste tecnologie tenderanno a perfezionarsi e a diffondersi ulteriormente.

Ciao, Valerio.

Re: Bell'articolo.Seco

valerio ti faccio presente che 20 anni fa, dico VENTI ANNI, sbandieravano che con i nuovi ampli ibridi, o a integrati o a transistor avrebbero soppiantato i valvolari
NON è così !

Poi ci fù il periodo dei "modelli fisici "; sbandieravano che con questi ampli, avrebbero soppiantato i valvolari
NON è così !

Adesso ci/vi parlano dei vari software, PC e sistemi digitali che sbandierano che soppianteranno i valvolari.
Se guardo alla storia passata oggi posso dirti che: NON ACCADRA' ! ihiihiiihiih

SaluToneS valvolosi a tutti
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Bell'articolo.Seco

===Adesso ci/vi parlano dei vari software, PC e sistemi digitali che sbandierano che soppianteranno i valvolari.==
per quanto non me lo auguri.. io sono per la piu' ampia varieta' possibile di soluzioni sonore... integrati e transistor non hanno mai preso piede se non molto sporadicamente e per usi, di solito, marginali , invece con i pre digitali e con i software suonano i vip nelle realizzazioni dei dischi vip

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Re: Bell'articolo.Seco

Yaso.. lascia perdere... è inutile!
Certe verità sono scomode ed i "vip" (per fortuna" non vanno per luoghi comuni, ma per i suoni che trovano giusti). Confido però fermamente nella buonafede di chi afferma il contrario con vigore e passione, ma credo che anche loro rivedrebbero le loro posizioni se si trovassero in una regia con un bravo tecnico di sala... ;)
Io sono una "analogico", ma per scelta, piacere ed esigenze... e forse anche un pò per pigrizia!!!
Cristian

Re: Bell'articolo.Seco

:-)

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Re: Bell'articolo.Seco

Chi ha avuto l'opportunità di lavorare in uno studio di registrazione sa bene come realmente escono i suoni che si sentono nei CD. Sa quanto spesso si fa credere al musicista che il bel suono è ottenuto con un sapiente lavoro di microfonatura, , ecc. Salvo poi prendere il suono dry e rielaborarlo con gli emulatori, i vari effetti di studio, e poi mixarlo con un "pizzico" dell'originale. Ed ecco fatto il bel suono che il povero chitarrista non otterrà mai con il suo ampli. Ma perché dirglielo, perché rovinare un sogno?

Re: Bell'articolo.Seco

Ovviamente lascio ad ognuno le proprie convinzioni !
Il suono della MIA chitarra registrata sò benissimo come viene fatto, da chi, e come viene "elaborato" e NON HO MAI AVUTO PROBLEMI, quelle volte che fui nello studio di registrazione dove appunto volevano fare il 'mix dei segnali', a dirgli che NON LO VOLEVO ;)))
Difatti l'unico brano che avevavo 'truccato' (evidentemente come dici tu - pensando che non me ne sarei accorto!) io gli ho detto palese palese che dovevao rimettere il mio,avevano utilizzato troppo compressore ed il suono 'digitale' NON era il mio !!

Vedi un pò te se non si sente la differenza !!!!!!!!!!!!!!! E se la sento io che ripeto NON sono un professionista ;oP vuol dire che qualcosa non sconquiffera ehehhhe

SaluTONES
Antonello
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Re: Bell'articolo.Seco

A parte il discorso sulle preferenze o sui "sentimenti", il sogno non è che si rovina; quello che l'ampli ti da dal vivo è diverso da quello che si riesce a riprendere...
Il chitarrista ti parlerà sempre di dinamica, calore, botta... ma è quello che gli serve mentre suona: registrare è una cosa ben diversa da quello che ho potuto vedere con occhio sinceramente profano ma abbastanza smaliziato...
Ho visto un ragazzetto in studio smanettare su un mac con protools e un rack di interfacce delle quali ignoro pressoché totalmente l'uso, al massimo intuendone le funzioni, correggere dei difetti che mentre suoni non noteresti, ma che in ascolto, dai monitor della regia o in cuffia, noti alla grande...
Non cito l'ampli per evitare equivoci, ma mentre il suono live era accattivante e bello per chi suonava, dalla ripresa risultava molto mediocre nonostante l'ottima microfonazione e per farlo suonare come ci si sarebbe aspettato (quasi identico al suono live) ha perso un pò di tempo a rielaborare la traccia.
L'ampli era di cacca? No, affatto, anzi... magari lo avessi io!
Il microfono era scadente? Un Royer Ribbon se ben ricordo...
Il suono live era penoso? Ma neanche un pò!
Solo che trasportare quell'atmosfera live con "fedeltà" su una traccia ben fatta, non corrisponde sempre a registrare semplicemente "così com'è", ma richiede professionalità ed esperienze alle quali personalmente non oso avvicinarmi: non penso di esagerare nel definire tale trasposizione un'arte.
L'uso di DI non è mai casuale e quando questa era prerogativa di pochi, si era soliti registrare su ampli di wattaggio compreso tra i 5 e i 20W che poi venivano processati in analogico fino a renderli quei suoni enormi che abbiamo sentito fino a ieri su tanti vinili.
Chi oserebbe mai pensare che persino Frank Zappa ha registrato con un Pignose? Eppure pare proprio che sia così! ;)
Io resto analogico, sì... ma per ignoranza!
Per tutto il resto non c'è Mastercard,
ma solo una buona sala con un tecnico adeguato!!!
Cristian
Modificato da strato78 il 13 marzo 2010, 16:55

Re: Bell'articolo.Seco

bravo

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Re: Bell'articolo.Seco

non potrà mai accadere perchè per alimentare le valvole ci vogliono 400V!!!!!mentre i digitali vanno a 3, 9 14...V :P:P

Sono d'accordo

Non è un gioco di parole :-)
Innanzitutto complimenti per l'assolo che hai eseguito nel video, è fatto molto bene e il suono è veramente convincente.
Semplicemente concordo con quanto dice l'autore dell' articolo. Ci vogliono casse attive da PA ma molto votate all' HiFi, e di qualità soprattutto. Le SR mi sembra che abbiano queste caratteristiche.
Detto questo la ritrosia dei chitarristi nell' utilizzo di questi dispositivi è dettata dai cattivi risultati che portano un loro uso scorretto. Si sentono in giro registrazioni con tonnellate di distorsione e quintali di eco che rovinano completamente il suono e poi si da la colpa al digitale. Coi valvolari queste cavolate non le fanno non capisco perché con un simulatore invece si. Io ho sempre sostenuto che ci volevano delle casse attive e mi sono preso tonnellate di insulti in giro per il web. Il discorso é: o si sta di la o si sta di qua, gli ibridi non funzionano.
Per la cronaca io ho un XT Live che uso con due casse attive FBT Jolly 8ba che mi da buone soddisfazioni. Accoppiato con una Variax credo che sia il massimo perché sono studiati come un sistema unico.
Sono anche convinto che gli originali siano migliori ma ormai la differenza si sta assottigliando e anche i più convinti dopo un po' cascano come delle pere e il simulatore se lo comprano.
Saluti

ma il video è fatto con una 700?

Non che cambi molto, l'elettronica è la stessa, cambiano i legni: corpo in mogano della 700 vs tiglio della 600; tastiera in palissandro sulla 700 vs acero della 600.
Complimenti per l'assolo.

Bell'articolo, hai r

Bell'articolo, hai risvegliato in me la curiosità per le Variax! E' da tempo che vorrei provarne una ma non ne ho mai avuto occasione. Stando ai video trovati in rete i modelli sono veramente notevoli, se non fosse per una compressione esagerata che sembra trucidare ogni dinamica, ma forse dipende anche da come gli effettofili di quei video si sono gonfiati i suoni, è da provare decisamente. Certo che variax - pod live - impianto voce potrebbero fare veramente la felicità del piccolo turnista, se al momento non fossi totalmente fermo in quel senso ci farei un serio pensierino.
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
Modificato da RozzoAristocratico il 12 marzo 2010, 14:43

Re: Bell'articolo, hai r

Hei boss, utilizzo il pod xt live per un tributo e per le situazioni veloci ma ho pure un setup valvolare e una chitarra "di legno".
Il feeling te lo scegli: o per convenienza (variax) o perchè la chitarra fa per te (per me è la Schecter al momento :D ).
Se metti assieme le due cose con la variax e il pod bene altrimenti avrai sempre l'amaro in bocca. Sarà anche montenegro ma è pur sempre amaro, non sarà mai un vodka (o quello che preferisci).
Pure io avevo l'idea della variax ma... il pod (meglio ancora il Fractal, davvero notevole!) e i vari simulatori lavorano bene anche con le chitarre normali. E la differenza è che una chitarra te la scegli, mentre una variax è quella: puoi scegliere il colore o il modello ma... è sempre quella.
Ci sono comunque porting del sistema elettronico variax su altre chitarre tipo stratoide o comunque customizzabile.
Parola di turnista! ahuauhhahua (no, questa era una battutaccia!)

Re: Bell'articolo, hai r

Ho visto in giro per il web gente che ha piazzato la circuitazione della variax dentro chitarre normali, pure belle chitarre, esteticamente ne guadagna senza dubbio, ma che spreco!
Al momento suono anche io con multieffetto e modelli, per praticità, ma l'idea di eliminare anche lo switching tra acustica, stratoide e gibsoniana per adattarmi alle esigenze del caso solletica... Mettici la possibilità di simulare pure banjo e sitar! Però devo calmarmi con queste voglie, in ordine di priorità c'è sempre il Roland GR!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Io oramai da 15 anni

Io oramai da 15 anni suono solo con chitarra e polytone, ma mio figlio già da alcuni mesi sta facendo esattamente ciò che è descritto nel post ed è entusiasta. Devo dire che i suoni che mi fa sentire sono veramente sbalorditivi per come richiamano gli originali. Però la praticità nel muoversi, per chi suona dal vivo, è minima e infatti usa Variax e POD solo in casa.

Da non dimenticare...

Una cosa secondo me non è stata detta...

Premetto che utilizzo con enormi soddisfazioni il POD x3 in studio.
Il discorso live secondo me è più delicato ! Mi spiego: escludendo l' ipotesi di collegarsi direttamente all' impianto, dovrei utilizzare o un finale di potenza ( c'è chi dice lineare e chi valvolare ) e cassa per chitarra, nel return di un amplificatore, nell'input di un' amplificatore, naturalmente con i giusti settaggi, per finire utilizzando delle casse PA amplificate.

Tutte le soluzioni secondo me risultano comunque abbastanza dispendiose !
Ad esempio le casse attive menzionate da Fenderpassion61 nuove costano circa 340 € l'una !
Quelle della SR non lo dico nemmeno...!
A questo punto mi conviene investire circa un migliaio di Euro, per rendere il mio simulatore convincente anche in situazioni live,
o forse è meglio cercare un valvolare ( che con mille euro a disposizione uno comincia a ragionare, se poi si prende in cosiderazione l' usato la scelta aumenta ) ed il simulatore tenerselo per lo studio ?
www.myspace.com/pretimarco

Re: Da non dimenticare...

Le casse buone costano...conta che quelle due bestioline hanno una pressione sonora notevole e fanno barba e capelli alle casse da 12 entry level senza problemi. Non mi sembra comunque che i testata e cassa li regalino. Io con le casse ci faccio anche altro, canto e ci girano le basi, oppure alla bisogna le uso come spie.
Fatti i conti con la calcolatrice e poi mi dici.
Saluti
Modificato da fenderpassion61 il 12 marzo 2010, 15:57

Re: Da non dimenticare...

Che le casse buone costino non c'erano dubbi !
Sicuramente le tue casse saranno ottime, ma se non erro parliamo di suoni di chitarra, poi che tu giustamente le possa impiegare per altri scopi resta un' altro discorso...

Con la calcolatrice, 340+340=680 , con 750 ad esempio trovi il MESA BOOGIE NOMAD 45....e tanti altri (usati) :-)))

Sottolineo comunque di essere un sostenitore dei simulatori, la mia è solo un' osservazione da tenere in considerazione !
www.myspace.com/pretimarco
Modificato da Gemarc il 12 marzo 2010, 16:15

Re: Da non dimenticare...

Il costo alla fine non è maggiore, io ad esempio ho dato via un Mesa Mack II oltre che un Rivera Rake 5512. e il livello sonoro di un Nomad alle condizioni di migliore dinamica e timbro non sono paragonabile raggiungibili con il sistema che ho con le SR . Con queste ho la stessa qualità di timbro a basso e alto volume. Specie in quest'ultimo caso ampli come il Nomad sono orma molto oltre il loro limite, e i suoni ormai alterati. Infatti come ho scritto non è che non avessi bei suoni con i vecchi ampli valvolari, ma che li avevo solo in particolari condizioni di : posizione dell'ampli, forma del locale, pressione sonora, posizione suonatore-chitarra -ampli, Regolazioni dei toni e del volume, e così via. Sfido chiunque ad ottenere i propri suoni preferiti al di fuori delle condizioni ottimali di uso. Quante volte si va a suonare in un locale e i nostri bei suoni erano scomparsi, oppure il locale si riempie , le persone sono fonoassorbenti e e il nostro bel suono se lo bevono.

Re: Da non dimenticare...

Onestamente, questa è stata una delle migliori risposte che io abbia mai avuto in riferimento a questo argomento !

Non mi resta che dartene atto !

P.s. Complimentoni per l' articolo.
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Re: Da non dimenticare...

per come la capisco io.. ci sono milioni di musicisti che si affidano alle spie del palco, solo i chitarristi hanno paura di non poter in alcun modo lavorare bene se non hanno la loro amplificazione personale...

... anche perche' in palchi gia' di media grandezza, a meno che uno non abbia un muro di marshall alle spalle, in definitiva, di solito, il grosso del suo suono lo sente dalle spie..

in ogni caso, se uno continuasse ad aver bisogno di un monitor suo, puo' anche usare qalcosa di considerevolmente piu' piccolo e poi mandare la diretta all'impianto principale...

a mio parere ovviamente

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Re: Da non dimenticare...

' per come la capisco io.. ci sono milioni di musicisti che si affidano alle spie del palco, solo i chitarristi hanno paura di non poter in alcun modo lavorare bene se non hanno la loro amplificazione personale...'

Sono d' accordo. Il mio discorso rimane comunque un altro, io parlo di risultato timbrico, in rapporto alla spesa.


'... anche perche' in palchi gia' di media grandezza, a meno che uno non abbia un muro di marshall alle spalle, in definitiva, di solito, il grosso del suo suono lo sente dalle spie..'

Considera però che nel 90 % dei casi si ha più a che fare con gli ambienti piccoli.

' in ogni caso, se uno continuasse ad aver bisogno di un monitor suo, puo' anche usare qalcosa di considerevolmente piu' piccolo e poi mandare la diretta all'impianto principale...'

Pienamente d' accordo.
www.myspace.com/pretimarco

Un articolo completo

I complimenti per l'articolo sono scontati, hai dimostrato come si può ottenere un risultato ottimo con sistemi digitali. Ci saranno sempre i puristi che non abbandoneranno mai le valvole e l'analogico, però penso che la praticità di un sistema digitale possa accontentare molti di noi.
Ho trovato sul tubo un filmato con i vari tipi di suoni, alcuni sono incredibili.
http://www.youtube.com/watch?v=Vl0w8i7sDa4

Fino a qualche tempo fa la pensavo come te

...ho usato per anni il PodXT Live in diretta in vari impianti, per un sacco di live. Quando però ho cambiato genere musicale, passando dal metal al funky e successivamente all'indie, mi sono accorto che per ottenere suoni più morbidi e una risposta più dinamica possibile dovevo accoppiare modelli fisici al limite dell'estremo (testa Soldano in cassa Vox 2x12 alnico), con equalizzazioni al limite dell'estremo (bassi 10, medi 10, alti 0 e successivo ritocco con un EQ parametrico). Il tutto per ottenere un suono che esce facilmente da un qualunque combo EL84 con 2-3 pedalini.
Una settimana fa ho deciso: FUORI TUTTO! :D Sto risparmiando per un Vox AC15 Handwired, e quella sarà la mia base, con pochi pedalini scelti con cura. Gli effetti esoterici li userò in studio, ottimamente emulati da Guitar Rig. ;)

carne o plastica

volete mettere una donna con le sue grazie originali con una che sembra uscita dalla Casa della Plastica,l'odore e il calore delle valvole non riusciranno mai a sintetizzarle.... almeno per ora,cmq riconosco che sono stati fatti passi da gigante, però il mio Hiwatt o il mio Fender sono un'altra cosa,premetto che ho davanti a mè il fagiolino della Line6 lo uso in cuffia come trainig giusto per non fare baccano

ciao a tutti

Re: carne o plastica

la penso come te daniell.
e aggiungo che quell'odore di valvole, plastica, bruciato che fanno i nostri valvolari mentre vanno e che a me piace da matti questi simulatori non lo faranno mai.
ciao
Sostieni greenpeace, ne va del nostro futuro.

L'uovo di colombo

Anzitutto complimenti per l'articolo e per la pazienza di esplorare queste macchine nei minimi particolari, con ottimi risultati mi sembra.
Anch'io mi sono dato da fare e ho spulciato i vari amplitube, guitr rig e compagnia, apprezzandone la praticità in certi contesti, quali la praticità per l'home recording e la flessibilità. Ho anche provato dei Pod e una testa della Line 6.
Tuttavia non capisco una cosa...va bene usare queste cose per sperimentare, per registrare a livello amatoriale e semi-pro, ma cosa dovrebbe farsene un chitarrista tipo Andy Timmons? O Knopfler? O Vai?
Di solito i professionisti di questo tipo non hanno bisogno di avere TUTTI i suoni di questo mondo, avendo un suono personale che gli permette di esprimersi al meglio, che deriva da tutto cio' che mettono tra dita e... suono.
Perchè emulare una particolare Les Paul 1980 + Wah + Comp + Od modificato + Unità di ritardo a rack in loop + Mesa Lonestar? Voglio dire, è ovvio che suonerà MEGLIO l'originale.
Se la questione è economica (come per me) o lo è nel senso di produzioni musicali squattrinate, è un conto, ma altrimenti non sarebbe meglio usare la tecnologia per costruire suoni NUOVI? in questo si che potrebbe essere una risorsa ECCELLENTE.
le idee sono nella testa e il suono è nelle dita...il resto è marketing

Re: L'uovo di colombo

Ciao ti ringrazio per i complimenti, e leggendo gli altri commenti ci sono molte cose che bisognerebbe precisare per capire le differenze.
In effetti hai toccato l'aspetto che maggiormente critico alla Line 6, hanno fatto un sw eccellente che consente di impostare in modo virtuale body, pickup, potenziometri, condensatori, collegamenti in fase e controfase, parallelo e non, ma comunque sempre in riferimento a modelli reali.
In alcuni post nel sito della Line 6 ho chiesto la possibilità di fare un banjo a 12 corde, un les paul a 8 corde, cose che non ci sono insomma, e al diavolo se poi il software inventa un suono che è un morphing di quelli di riferimento quello che ottengo è magari un suono che non c'era e mi posiziono poi su questo per un mio stile.
Quindi credo che se sbloccheranno il sw workbenh le possibilità di creare un suono proprio e personale come quelli degli artisti che hai citato divierrà più semplice.

Re: L'uovo di colombo

oltre a questo direi che cio' che taglia la testa alla questione e' il suono.. dal video si intende un suono sopraffino, al di sopra di ogni sospetto, per cui anche se uno ci fosse arrivato per un atteggiamento discuibile, gratificatorio, giocherellone, ludico, sperimentatore, pazzo o quant'altro.. tutto ha un senso se poi il risultato e', di fatto, eccellente

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Hai perfettamente ragione secondo me...

...e infatti possiamo disquisire quanto ci pare, ma il suono che esce "dal tubo" in questo caso è bello davvero!
Se restiamo sul piano dei fatti non c'è molto d'aggiungere.
Se poi sconfiniamo nelle intime convinzioni o conenzioni (più semplicemente abitudini?) non ne verremo mai a capo e non credo fosse questo lo scopo del thread.
Cristian

rimane un piccolo e........

insignificante dettaglio ed è questo: avere per le mani una Fender o Gibson non è come avere per le mani una chitarra che simula questa o quella chitarra è, il toccare, il sentire il legno sotto i tuoi polpastrelli, la sensazione che il suono esce dalle tue dita e non una valanga di microcip che fanno il diavolo a 4 per riprodurre un determinato suono o un'armonico,non sono contro la tecnologia anzi, ma diamo a Cesare ciò......altrimenti la Barbie il prossimo anno inventerà non solo il Camper ma anche l'orchestra diretta dal maestro Big e noi tutti ne saremo contenti, rimane un piccolo dettaglio, sono privi di anima e l'analogico e il valvolare per il momento se la tengono stretta.......finche dura.

ciao a tutti

Re: rimane un piccolo e........

===insignificante dettaglio ed è questo: avere per le mani una Fender o Gibson non è come avere per le mani una chitarra che simula questa o quella chitarra==

mi ricordo che quando ho provato la line6 mi sembrava di stare suonando una chitarra vera.. non qualcosa che la simulava.. per quanto, da strimpellatore di sintetizzatori, campionatori e chitarre midi, la cosa non mi scandalizzerebbe per niente

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

vero

Forse perchè il sinth il campionatore e chitarre midi sono della stessa famiglia....o no,il gusto è molto personale,però a distanza di anni se mi chiedessero qual'è il miglior sinth risponderei Il KURZWEIL K2500 per l'ampli L'Hiwatt DR 504, per la cassa sempre Hiwatt 4x12 coni Fane Crescendo e come effetti basta gurdarsi in dietro di qualche anno.
Cmq a nessuno vieta di essere contento di ciò che suona ,ma non facciamo passare il digitale come l'uovo di Colombo anche perchè non mi risulta che Colombo facesse le uova il digitale a semplificato la vita dei musicisti..non migliorata

ciao a tutti

Re: vero

Credo che la questione sia proprio evitare di paragonare filosofie diametralmente opposte:
il sistema che usa l'autore del thread è rivolto ad una flessibilità estrema (e pare farlo bene) mentre il mondo dell'analogcio è rivolto (IMHO)
a persone decise e rivolte a sonorità ben precise che non ha senso forse riprodurre con mille artefizi quando esiste un equivalente analogico che fa solo quello e lo fa meglio...
...se voglio una grande varietà di suoni, l'attrezzatura proposta dall'amico accordiano è valida soluzione.
...se voglio il calore timbrico di un Hiwatt e i suoni taglienti dei single coils della Strato, vado dritto e sicuro su un Hiwatt ed una Strato.
La domanda forse non è "cosa è migliore?" ma "cosa mi serve?".
Tutto qui.
Cristian

Complimenti per l'ar

Complimenti per l'articolo.
Anch'ion sono un felice possessore del pod xt live e devo dire che per registrare è ottimo e non ne potrei piu fare a meno.
Poi per fare certe cose tipo piano bar ( ebbene si....che tristezza) è perfetto.
Certo se suono con la band ( sempre piu raro) l'ampli vero mi dà altre soddisfazioni perchè solo col pod sei in mano all'impianto del locale e al fonico..... e quindi è troppo rischioso.
Se l'impianto è bello ( raro) il pod viene valorizzato, se come spesso succede l'impianto è tenuto insieme con lo scotch.....è meglio affidarsi al buon vecchio ampli....
Io non mi schiererei o colo digitale o con l'analogico....ognuno dei due mondi ha dei campi di utilizzo in cui rende meglio....
Comunque mi sa che mi dovrò ricomprare la variax che incautamente ho venduto anni fa per fare cassa....
Ciao!!

Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...

Strato 78, forse il problema più grande è che abbiamo bisogno di stimoli per il nostro cervello,quello che serve a noi è il gusto di suonare non di saper suonare,le parti migliori escono in connubio tra cervello cuore e mani,quello che vedo io è una tecnologia che a tolto il 50% di creatività personale (pensa a tirar fuori un suono da un pedalino o più la ricerca e la goduria quando senti che sei vicino) l'altro 50% a semplificato le cose che prima sembravano impossibili,io sono un vecchio Vintage che assapora quello che è stato prima del grande balzo verso il digitale estremo,ora più che mai o voglia di un caffè....con la moka,come diceva qualcuno sono due mondi che si assomigliano due generazioni a confronto l'importante è essere contenti di ciò che si fà
saluti a Tutti

Re: Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...

Daniell, l'attrezzatura resta sempre e solo nell'ordine dello "strumento" (inteso come mezzo) mentre è ovvio che molto viene da noi, dalla nostra testa, dalle nostre mani, dal nostro cuore: se i risultati che raggiungiamo ci soddisfano, allora abbiamo usato lo "strumento" giusto qualunque sia la natura in termini tecnologici. Io stesso, dopo tanti acquisti sbagliati, oggi non riesco a separarmi da una vecchia strato, una cort da scarsi 300 euro che sono riuscito a sistemare a mio gusto senza grandi spese e due ampli valvolari entrambi autocostruiti ed ispirati a sonorità degli anni '50 e '60, il pedalame che mi è passato tra le mani non è imponente, ma nemmeno roba da poco: oggi restano superstiti un tubescreamer ed un booster mxr, mentre nei desiderabili restano un tube tape echo ed un'unità reverbero stand alone (che mi autocostruirò appena avrò qualche giorno libero e la giusta aspirazione...).
Con questo voglio solo dire che anche io faccio parte degli analogici" e sono tra i più "spartani", suonando prevalentemente dry senza rimpiangere nulla (date le mie radici, come te mi preparo il caffè con la moka!!! Edoardo style).
Nonostante ciò, la tecnologia mi affascina quando è sana, è onesta (quindi non a prezzi da shuttle per pochi componenti rintracciabili sotto casa) ed è costruita bene e per funzionare allo stesso modo.

"...una tecnologia che a tolto il 50% di creatività personale..."

Certo, può essere vero...
...e se fosse la creatività in giro ad essersi dimezzata, per mancanza di ispirazioni, richiedendo soccorso alla tecnologia?
Forse sono due verità che convivono.
Cristian

Re: Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...

Ciao Danieli, sono anch'io un vecchio vintage, ho iniziato da ragazzino infilando una chitarraccia nella presa fono di una radio a valvole (a volte mi divertivo a mixare con il suono dell'eterodina per fare efetti tipo Beec boys) , suonato infilando tutti gli strumenti e il microfono in un OrganBass, ho usato per anni una testa valvolare Geloso (che ho ancora) di quelle per comizi e sale cinematografiche da parrocchia, ho costruito da me i primi effetti cominciando con i rari schemi che trovavo nelle riviste di elettronica, ho ancora un distorsiore che mi ero fatto con il mitici transistor al germanio, ho un compressore fatto con i nuvistor (chi li ricorda? Mezzo transistor e mezzo valvola e rumore da terremoto!). Con il vecchio eco Binson mi facevo veramente il flanger con le dita mentre suonavo o appoggiando la paletta nella rotellona! Oppure giocavo a farlo andare in larsen per ottenere un suono simil moog. Oggi lo spirito e la curiosità con cui uso questi nuovi strumenti è sempre lo stesso di allora, ma non cerco più le vecchie glorie, alcune sono li che mi guardano in soffitta. Ora mi diverto con quello che la tecnologia mi mette a disposizione: invece di spippolare le manopoline di un pedalino mi diverto a modificare i parametri di un algoritmo meglio se i comandi sono in forma grafica simil console. Ultimamente sto litigando con gli algoritmi dell'Eventide. Pensavo che fosse come altri oggetti che ho usato tipo TC Electronics o il PCM 81 che ha sostituito , invece nuove sfide ....e serve tanta tanta creatività , fantasia e voglia di scoprire cose nuove!
Modificato da Alessandro Cerboni il 14 marzo 2010, 21:44

Re: Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...

Purtroppo è anche vero che per anni molte "innovazioni tecnologiche" ce le hanno spacciate come miracolose per poi deluderci all'atto pratico e finire per essere rivendute ad un decimo del prezzo pagato e con molta fatica.
Nonostante ciò, è innegabile che la scelta sia diventata più vasta e che il digitale ci offra una frontiera più ampia e comunque fortemente personalizzabile (come dicevi tu, si lasciano le manopoline e si modifica un algoritmo... il gusto non è poi tanto diverso).
Come nel mondo dell'analogico, dove mi sono sempre sgolato (e non da solo) per cercare di ridimensionare prodotti di bassa lega scambiati per prodotti "concorrenziali" o miracolosi, così anche nel digitale occorrono degli opportuni distinguo, altrimenti a pagare le conseguenze di una vasta offerta di ciarpame (che non fa ciò che dovrebbe e che promette) saranno anche i prodotti più validi ed efficienti.
La creatività non conosce il confine tra digitale ed analogico, ma si affida agli stessi parametri di sempre.
Io immagino che le stesse dispute siano sorte in un mondo fatto di sola liuteria quando si facevano strada le prime solid body ed i primi ampli rivolti al distorto, amati dalle nuove generazioni di allora e guardate con sospetto e forse disgusto da quelli che ai loro buoni vecchi legni proprio non avrebbero mai rinunciato. Gap generazionale? :)
Cristian

Re: Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...

*** La creatività non conosce il confine tra digitale ed analogico, ma si affida agli stessi parametri di sempre. ***

Vero!

......in parte

Sono daccordo in parte,mi fà piacere confrontarmi con persone con idee diverse dalle mie,in fatto di creatività dipende molto dai soggetti,quando scoppiò la disco e il Rock in parte negli anni 70, per dieci anni rimasi affascinato da quel mondo, si incominciava a vedere la tecnologia partendo da un Revox a bobine ed andando avanti fino ai primi multitraccia analogici a cassetta,nella via dove abitavo guardavo di nascosto Dalla e Ron mentre suonavano in una cantina con il resto del gruppo,da lì partirono verso quello che allora si chiamava notorietà,ora in questo mondo di finzione dove gli stereopiti sono in televisione e vorrebbero essere ciò che non sono(non tutti ovvio)mi chiedo :la mancanza di ispirazioni viene per la mancanza di creatività perchè molto probabilmente la creatività è stata confusa con l'originalità,sono tre passagi che si aiutano a vicenda ma se dovessi scrivere una lettera di mio pugno onestamente farei molto fatica .....c'è il PC e, non ti nascondo che mi a reso la vita più semplice,non migliorata

con simpatia
Daniel

ESISTONO ANCHE I COMBO ...

dopo anni di line 6, ho inizziato con un pot xt poi il pro, poi il pod xt live ( pedaliera ) alla fine sono approdato come felice possessore a line 6 vetta II: è un combo ampli che monta 2 celestion custom designe da 300W, che abbinato alla pedaliera FBV e una variax ( ho una 600 ) permette emulazioni infinite, evito di portarmi dietro un impianto audio separato ( casse attive mixer cavi ecc ).
Ho avuto anche una testata vetta II che consiglio abbinata solo alla specifica cassa line 6 ( fanno due versioni quella da terra e quella superiore con 4 coni ) , l'ho abbinata a marshal e peavey ma e' un disastro, gli ampli simulator necessitano speacker + neutri possibili .
mi diletto ad assemblare chitarre tele e strato sperimentando suoni con pickup alternativi e prima di realizzare fisicamente le chitarre faccio "virtualmente" con il software per PC di line 6, scegliendo i pu, la loro posizione sul body ecc..
l'emulazione ha ormai raggiunto livelli a " sfida di orecchio " per distinguere l'originale dal simulato.
Ma la filosofia vincente sulla scelta del suono perfetto è il compromesso e mai l'estremismo categorigo, quindi è stupendo accendere anche il valvolare ( ho un fender twin amp e un rivera ) ... tanto quello che conta e' la mano
ciauz

W tutti

Conosco della Line6 sia il Vetta che lo Spider , non benissimo ,il chitarrista che suonava con mè li osannava,sentivo i suoni non male,ma l'estremismo quà non centra nulla è semplicemente la qualità che ne esce un pò così così,ripeto partendo dalla Line 6 e arrivando fino all'ultima GT10 Roland non possiamo parlare di qualità ma di un discreto compromesso,quando perderemo le sfumature dei valvolari diremmo semplicemente il" mondo del digitale a superato quello analogico",non è una gara di chi arriva prima alla ai gusti del chitarrista è semplicemente un'altro mondo che semplifica la vita, ma non la migliora,poi, io per primo no disdegno i vari pedalmulti ,anzi sono un discreto compromesso anche se modificare algoritmi onda quadra sinusoidale ecc.ecc.mi fanno passare la voglia,fatta eccezione per le modulazioni il che è un'altro discorso,un giorno ci troveremo nello scatolotto grosso come un pedale tutti gli ampli le chitarre e casse con distorsori e interfacciato con un schermo anche la tablatura con gli accordi,poi smetteremo di suonare.
ciao a tutti

Ciao a tutti. Pure

Ciao a tutti.
Pure io ho provato con i line6.
Ho acquistato un pod x3 pro. ed un finale mesa5050.
l idea era di utilizzarlo nei live in piccoli club o in festival dove serve velocita' nel montare il proprio set up.
Ho pure un set up valvolare con savage 120 mixer di linea g major ecc
Ho utilizzato questo sistema con cassa brave con v30.Live mi è capitato di usare sia una dragoon che una marshall con v30.
Il suono non mi ha mai soddisfatto totalmente.
Ho sempre pensato che fosse colpa mia.Sempre troppo cupo e scuro.
Ho disattivato simulazione di cassa,impostato output su stack poweramp.Sempre troppo scuro.
Una parte della colpa va al mesa perchè montando un pre engl530 suona sempre un pochino scuro ma molto meno.
Mi rendo conto della flessibilita' di questo sistema,del fatto che molti non si accorgono se è una valvola opppure un digitale.
Sicuramente la colpa è mia che non so' "spippolare" su questi sistemi.Sicuramente una sette corde un tono sotto complica ancora di piu' il sistema pero' è anche vero che con la mia vecchia 5150,savage e con il pre engl riesco in 5 minuti a tirar fuori un buon suono.

Ciao a tutti. Pure

Ciao a tutti.
Pure io ho provato con i line6.
Ho acquistato un pod x3 pro. ed un finale mesa5050.
l idea era di utilizzarlo nei live in piccoli club o in festival dove serve velocita' nel montare il proprio set up.
Ho pure un set up valvolare con savage 120 mixer di linea g major ecc
Ho utilizzato questo sistema con cassa brave con v30.Live mi è capitato di usare sia una dragoon che una marshall con v30.
Il suono non mi ha mai soddisfatto totalmente.
Ho sempre pensato che fosse colpa mia.Sempre troppo cupo e scuro.
Ho disattivato simulazione di cassa,impostato output su stack poweramp.Sempre troppo scuro.
Una parte della colpa va al mesa perchè montando un pre engl530 suona sempre un pochino scuro ma molto meno.
Mi rendo conto della flessibilita' di questo sistema,del fatto che molti non si accorgono se è una valvola opppure un digitale.
Sicuramente la colpa è mia che non so' "spippolare" su questi sistemi.Sicuramente una sette corde un tono sotto complica ancora di piu' il sistema pero' è anche vero che con la mia vecchia 5150,savage e con il pre engl riesco in 5 minuti a tirar fuori un buon suono.

Pod xt-live & PRS custom 22

Ho anch'io una Variax-700 che ho usato per moltissimo tempo con soddisfazione. La praticita' di avere tutte quelle chitarre a portata di patch è insuperabile. Da un paio d'anni ho la Variax ferma al box per via di una splendida prs custom22. Ho tenuto ancora il Pod xt-live che collego alla Prs e a un blues junior texas red. Per quanti dicono che il Pod faccia schifo collegandolo a un ampli rispondo che è vero se si vogliono usare le simulazioni che ovviamente cozzano col suono dell'ampli. Io uso solo gli stomp del Pod + qualche delay o chorus e ci tiro fuori dei suoni proprio niente male, suoni distorti belli corposi e per niente zanzarosi
Modificato da edoleo il 21 marzo 2010, 14:59

Ma quali casse...

Ho letto l'articolo e sono perfettamente d'accordo: ho POD X3 Live + Variax 500 e nonostante abbia altre 6 chitarre (tele, lp, strato, Ibanez) torno sempre a quella dal vivo, vista l'estrema praticità: non devo cambiare chitarra tra un brano e l'altro, posso usare un modello per la ritmica ed un altro per il solo, posso cambiare tonalità con un click, "trucchetto" che uso anche in un brano che cambia tonalità senza dover cambiare posizioni ;-)
Inoltre suonare un blues con una tele acidissima e subito dopo un rockabilly con una semiacustica è qualcosa che lascia spiazzati gli spettatori e godurioso il sottoscritto!

Il problema di tutto questo però rimane sempre l'amplificazione.
Io ho un paio di casse FBT MaXx2a, 250W con cono da 10". Queste casse, forse proprio a causa del cono piccolo, sono ottime come casse spia, ma come impianto principale, all'interno di un gruppo live, non hanno corpo, rendono un suono secco e privo di "botta", tanto che ultimamente nei live mi collego nel return di un Marshall valvstate 2x12", dal modico peso di 30kg!!!
In questo modo ho la giusta pressione sonora, ma la sbagliata pressione sulle mie vertebre quando devo s/caricarlo in macchina :-(
In occasioni in cui è presente un service audio invece il suono migliora drasticamente, rendendo al massimo.

Sto quindi cercando un paio di casse potenti e corpose, ma i prezzi sono allucinanti, a meno di 1000€ la coppia, anche nell'usato, è difficile trovare casse prestanti.
Qualcuno ha avuto esperienze in merito oltre alle già citate SR? Le Jolly le ho provate, ma a mio avviso sono inferiori alle Maxx.
Idem per delle LEM in legno, il difetto che riscontro sempre sono gli alti troppo taglienti a volumi sostenuti, pensando ai piccoli locali in cui ci si trova il pubblico a meno di 2 metri...uscirebbero spettinati!
Credo che finale+cassa per chitarra con coni "full range" avrebbe una botta maggiore, ma dovendo amplificare anche la voce questa soluzione è impossibile, a meno di non usare un impianto per la voce ed un altro per la chitarra!
Modificato da dandydany il 22 marzo 2010, 05:11

xt live... Aiuto Alessandro :)

Ciao Alessandro, gran bell'articolo, anche io come te sto impazzendo ( beh tu non piu' ormai....) con ste benedette diavolerie.... o meglio per quanto buono e costoso possa essere un ampli hai ragione quando dici che queste macchine lavorano egregiamente solo nel P.A.
Allora ecco la mia domanda: potrei secondo te prendere un mixer (piccolo 4 canali) non amplificato ed una sola cassa attiva? ed usarla come fosse un ampli? Dico solo una perche' non ho davvero spazio. In ogni caso come cassa o mixer cosa consigli oltre ai prodotti gia' descritti da te?
Ultimo quesito, la xt live non ha tutte le uscite dell' x3, giovedi' scorso ho provato ad attaccare con un cavo jack sterio la pedaliera al mixer e devo dire che senza particolari regolazioni suonava bene, ho poi inserito il cavo jack mono nell'altra uscita per farlo entrare nell' ampli (da usare come spia altrimenti non mi sentivo), ma entrambi i suoni a quel punto erano cambiati in modo orrendo... E' un problemad i settaggi? Se si Quali???? In ogni caso siccome vorrei passare anche io all'x3 live che collegamenti fai per avere anche una spia a disposizione?
Grazie in anticipo.
Ciao
Luciano
Modificato da sibor il 29 marzo 2010, 21:17

Re: xt live... Aiuto Alessandro :)

In attesa di una risposta, per il momento rispondo io alla tua domanda:
se devi solo collegare in mono il POD alla cassa a che ti serve il mixer?
Il POD è un pre, la cassa ha un finale...punto!

L'unica pecca della cassa singola è l'impossibilità di usare la stereofonia, utile in alcuni effetti e nella modalità "dual tone" dell'X3.
Bisogna settare le uscite in "studio out".

Il problema sta appunto nella scelta della cassa, in quanto il suono esce e dipende direttamente da quella!
Non avendo sub e dovendo suonare ad alti volumi è indispensabile avere una cassa di qualità e abbastanza potente, con coni almeno da 12" per avere dei bassi presenti, perché se a casa (o in negozio) il suono sembra fantastico, quando ci si trova in un gruppo a dover competere con centinaia di W vavolari e magari con un batterista pestone, le cose cambiano radicalmente!

Re: xt live... Aiuto Alessandro :)

Ciao Dandy, scusa il ritardo nella risposta... Grazie per i consigli! Infatti non credo neanche io che una cassa sia la soluzione ideale... Cerchero' di studiarmi qualcosa, per ora mi devo accontentare di usare la xt live nel return dell'ampli dove mi da buoni risultati tutto sommato! Usarlo ne PA pero' e' un continuo casino... come dicevo in una prova che ho fatto, inserendolo ne PA nessun problema bei suoni senza troppi settaggi, sono soi andato in un altra sala prove con il secondo gruppo.... DISASTRO::: ho inserito la xt live nel PA ma i suoni erano zanzarosi, schifosi! Forse perche' non l'avevo inserito con il cavo stereo che purtroppo avevo dimenticato contrariamente all'altra prova in un altra sala? Bohhhh?

Re: xt live... Aiuto Alessandro :)

Scusa il ritardo nella risposta spero che giunga ancora utile. La risposta è si puoi prendere un piccolo mixer e una cassa amplificata per usare il Pod con la Variax in modo PA , ovviamente in mono. Una soluzione molto simile alla mia dal punto di vista timbrico è prendere anche usato un SR JAM 150 o JAM 90 . Questi gioiellini hanno un mixer inglobato di buona qualità e molto versatile. E' una soluzione che ho adottato alcune volte e consigliato a degli amici con molta soddisfazione da parte loro. Poi l'SR JAM 150 è ormai un must con ogni tipo di strumento non solo le acustiche. Ho due amici che lo usano con il Podx3 e il basso e funziona sorprendentemente bene.
Domanda 2 si credo che sia un problema di settaggi dell'XT , problema che avresti anche nell'X3 devi verificare che le uscite siano impostate per line o stack , immagino che tu ti riferisca alle uscite jack . Meglio se usi le uscite con connettore Canon con cavi bilanciati, per esperienza è in assoluto la forma migliore di collegamento.
L'x3 ha di fatto due uscite stereo (quindi 4 mono) una SPDIF, e una rec. oltre ad una per cuffia per cui puoi gestire tutte le spie che vuoi.
In condizioni live vado (sempre rigorosamente con cavi bilanciati) dalle uscite Canon sul PA e dalle uscite jack sull'SR o altra cassa per monitor.
Ultimamente ho provato delle casse per tastiera o mini karaoke tipo Boeringher e Montarbo , sono casse strutturalmente simili alla SR JAM , è una soluzione economica ma la qualità dei suoni non è allo stesso livello. Come criterio consiglierei delle casse da PA che tentino una risposta con qualità monitor, altre soluzioni sono quasi sempre molto "colorate" e la qualità dei suono ne risente. Comunque l'idea di un piccolo mixer e due casse tipo PA è corretta, puoi usare le uscite del mixer per poi mandare il segnale nel PA vero e proprio così risolvi il problema della cassa monitor e del suono generale che regoli dal mixer.
Modificato da Alessandro Cerboni il 16 aprile 2010, 13:02

Ma tu come lo colleg

Ma tu come lo colleghi di solito? Che tipo di cavo stereo, collegato a che uscite?

Il POD è fatto per suonare in un PA, ma questo ovviamente implica che ci sia un PA e che sia di qualità.
Per un chitarrista è complicato, in quanto o si dispone di un proprio impianto audio (che poi andrà "condiviso" con il cantante ed eventualmente con tutto il gruppo) o ci si affida a quello che si trova nel luogo, senza alcuna garanzia.
Per ovviare a questo problema anch'io lo uso nel return di un ampli, ma a questo punto si perde tutta la praticità in termini di peso e spazio, conviene prendere direttamente un ampli a modelli fisici allora!
L'autore dell'articolo, da cui mi piacerebbe avere una risposta, non a caso usa un proprio impianto, il cui costo però si può paragonare (se non superiore) ad un bell'ampli valvolare...quindi la scelta non è facile, tanto meno economica.

Il mio problema è che devo amplificare anche la voce, ma se dovessi amplificare solo il POD non avrei dubbi: finale+cassa per chitarra.
E' la soluzione più economica e che a mio avviso permette di avere le soddisfazioni più grandi, in quanto si ha tutta la spinta di un amplificarore "reale" e la sicurezza di avere sempre lo stesso suono. Però con tale sistema non avrà la trasparenza di un PA e si andrà quindi a simulare una cassa passando per un cassa reale.

In sintesi, il POD è un'ottima macchina, ma per rendere ha bisogno di un ottimo impianto, che si può trovare magari in concerti con dei service audio, ma nella realtà dei locali o piccoli live...non esiste.

Re: Ma tu come lo colleg

Credo che occorra fare chiarezza su un punto: il suono migliore per una combinazione POD + Variax è data dal collegamento ad un dispositivo tipo PA. Questo per quanto riguarda l'uso alternativo ai sistemi di amplificazione per chitarra tradizionali.
Punto secondo dal vivo il segnale del Pod va poi inviato al PA di palco e questo può avvenire in due modi: o usando l'uscita del POD (ne ha sempre due stereo) o l'uscita AUX del mixer cui colleghi il Pod e le casse tue personali.
Fatta questa premessa ci sono varie combinazioni alternativead es.: un'uscita del Pod su una cassa Monitor e l'altra verso il PA, oppure l'uscita replica che hanno alcune casse da PA verso il Mixer di palco. Oppure ancora dal Pod su Mixer di palco e monitor da quest'ultimo, ... Le possibilità sono molteplici, in un caso ho anche collegato al PA l'uscita di una scheda Presonus collegata al PC in firewire cui avevo collegato il Pod con USB. mentre le uscite del Pod erano collegate al mio PA .
Come vedi ci sono un'infinità di possibili combinazioni nel Pod X3 , combinazioni che sono presenti anche in ingresso, ci puoi mettere il Pc, la variax, un'altra chitarra (io metto la variax Nylon di solito) , e un microfono, e hai ancora un'ingresso ausiliario in cui io spesso metto un canale del looper. Se ti sembra poco?!

ok... deciso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

prefericsco spendere una volta sola (tanto lo so) ma andare sul sicuro... Prendero' il Bose!!
Solo una cosa pero' ho visto che e' uscito il Compact (prezzo sui 1000 euri)... rispetto all L1 e peggiore oppure puo' essere una soluzione accettabile? Cosa consigliate??

ho il pod HD 500 che mi consigliate=?

Che tipo di Variax mi consigliate, sono già possessore di un POD HD 500
e volevo sfruttarlo in abbinata ad una Variax. Magari un modello che si può trovare già nell'usato.
www.youtube.com\acidirock

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