Sono passati più di due anni da quando è arrivata la Variax 600 vintage white. Ormai è stata utilizzata nelle situazioni più svariate. Già da alcuni anni avevo iniziato il mio cammino verso gli emulatori a modelli fisici per quanto riguarda gli amplificatori. All'inizio sono stato mosso dalla curiosità, il primo oggetto è stato un fagiolone XT della Line6, poi sentite le potenzialità migrai alla versione xt live per avere la comodità della pedaliera. Allora lo usavo ancora le mie chitarre tradizionali che usavo con alcuni ottimi amplificatori, casse selezionate e vari altri "ansiolitici" .
Piano piano ho cominciato ad entrare nella logica di utilizzo di questi strumenti, la prima cosa che ho imparato è che il modo più errato possibile per usarli, era in abbinamento con gli amplificatori da chitarra. Il dubbio mi è venuto quando sia in cuffia che nelle registrazioni, ottenevo suoni eccellenti ma non riuscivo ad ottenere nulla di simile dagli amplificatori. Lavorando in cuffia e in registrazione, ho imparato ad ottenere una gamma vastissima di timbri e suoni, un po' tutti i timbri che avevo sempre amato. Ho iniziato a sviluppare dei set up diversi per ognuna delle mie chitarre (Fender e Gibson di annata, ma anche Carvin, Zion e altre) . Rimaneva il cruccio però che con i miei amplificatori riuscivo ad ottenere buoni timbri ma solo in certe occasioni di ambiente, posizione, livello di pressione sonora, posizione rispetto alla cassa e tipo di cassa usata. Quando utillizzavo il Pod o anche Guitar Rig, non riuscivo a far uscire i suoni di qualità che avevo ormai imparato a produrre in cuffia e in registrazione. Alla fine mi sono deciso, visto che dalle casse monitor professionali (Adam e Genelec) ottenevo ciò che volevo in qualsiasi condizione di utilizzo, stessa cosa dalle registrazioni tanto che le ascoltassi in macchina che su impianto, ho deciso di comprare un un PA adatto al POD. I primi test li ho potuti fare con il mitico sistema Bose L1 che ho avuto a disposizione per un certo tempo. Il risultato era veramente stupefacente, la qualità uniforme e complessivamente superiore agli ampli per chitarra che avevo a mia disposizione (Fender, Mesa, Rivera) che si erano strepitosi, ma solo in particolari condizioni di ascolto, ambiente, posizione, etc..
Il problema era che per ottenere lo stesso risultato dei monitor realizzati da Bose (L1), avrei dovuto comprarne due e per quello che costavano (e costano) completi di unità bassi, risultava in quel momento troppo, anche rivendendo i vecchi amplificatori a un buon prezzo. Alla fine dopo notti di rodimento e dubbi, ho deciso di venderli e passare ad un PA della SR composto da due casse Club 300 da 350 watt e un sub da 700 watt, il tutto collegato a un mixer Makie (VLZ1202 PRO).
Tutto è andato per il meglio, il PA della SR ha una qualità tale da non farmi rimpiangere le Bose L1 e in molti casi uso il sistema acquistato come monitor middle field reggendo il confronto a volumi di ascolto comparabili con le Adam. Finalmente i risultati ottenuti, hanno via via allontanato l'angoscia e il dubbio di aver fatto una sciocchezza che avevo dopo aver dato via i miei amplificatori scelti con cura e capaci di darmi tante emozioni.
Il passo successivo e stato l'acquisto della Variax; qui si è aperto un mondo ancora più vasto di suoni ed esplorazioni. Collegata al POD XT in parallelo alle mie chitarre, mi sorprendeva riproducendo perfettamente gli originali in mio possesso. Grazie al software workbench, potevo applicare alla Variax le stesse caratteristiche e regolazioni che avevo negli originali; vi assicuro che i suoni erano identici se non migliori per la Variax. La liuteria della variax è senza infamia e senza lode ma comparabile a quella di una buona Fender, per cui piano piano con piccoli interventi, ho messo a punto tutti gli elementi che servivano a renderla una buona chitarra adatta alle mie esigenze. L'idea di avere a che fare con uno strumento finto è inesistente, ho avuto in passato un VG 88 ma qua è tutto diverso. La sensibilità ai tipi di corde è notevole, credo di aver anche capito la scelta del basswood per il body: di fatto è un'essenza che di solito è troppo calda per una fender e troppo squillante per una gibson, per cui se usato nell'una o nell'altra finisce per non rispettare il carattere di entrambe. Nella variax questa ambiguità si rivela vincente in quanto facilita l'emulazione timbrica. Ad esempio se monto corde per acustica, dato che l'innesco e ottenuto con dei piezo, è esaltata l'emulazione delle chitarre acustiche Viceversa le elettriche rispondono bene ma presentano alcune sfumature tipiche delle acustiche. Stessa cosa se monto corde lisce, l'emulazione delle chitarre jazz è esaltata e maledettamente identica ai suoni originali (ho una Gibson L4 inoltre ho amici con le 175 e L5). Per cui è evidente che il suono base è quello che offre la chitarra e la liuteria. La condizione migliore l'ho trovata con delle corde elixir da 10. Le originali D'addario, mantengono un buon suono nei cantini ma diventano velate abbastanza presto, snaturando il timbro delle emulazioni fender. Altri tipi di corde non presentano particolari miglioramenti anzi, si avverte prima il degenerare. All'inizio non sono male anche le Ernie Ball e le Blue Steel, specie nelle emulazioni Gibson.
La dinamica è veramente notevole e la risposta al tocco assolutamente in linea con le altre chitarre che ho (Tele, Strato, 335, Les Paul, SG, L4, Carvin, etc.). Il manico è agevole e simile alle migliori Fender. Ho provato una 700 che ha il manico piatto ed è altrettanto comodo e scorrevole, forse più adatto ad un gusto tipo ibanez o gibson.
L'uso dell'accoppiata Variax 600 con il POD X3 Live, ha poi esaltato la flessibilità di utilizzo con il software e la libreria di emulazioni completa e vasta di cui dispone. Con l'impianto SR, ho poi la possibilità di avere suoni di ottima qualità in quasi tutte le condizioni, sia in palchi all'aperto che in localini tipo club. Posso regolare i livelli di volume senza perdere dinamica, timbro e suono con la convenienza di sentirmi in modo eccellente e spazile grazie all'uscita stereo. In condizioni di confronto con i soliti marschalloni, non ho problemi data la riserva di potenza (circa 1400 watt). L'effetto è quello riscontabile dal confronto delle vecchie enormi casse Hi-Fi rispetto alle prime scatolette della Bose.
In pratica giorno dopo giorno, sto imparando a sfruttare le enormi possibilità dell'accoppiata con l'uso dei software.
A differenza di quanto fatto con gli ampli, non sono ancora riuscito a liberarmi delle chitarre ma sono cosciente che questo sia più per una ragione feticistica e affettiva più che effettiva. Ho faticato troppo prima di riuscire a entrarne in possesso, alcune sono invecchiate e diventate vintage con me, troppi ricordi, suoni e avventure ci legano. Ma se chiudo gli occhi è veramente difficile oggi riuscire a distinguerle. Non era cosi nel primi tempi ma piano piano, imparando a sfruttare le caratteristiche del software e (da riconoscere alla Line 6) grazie ai continui aggiornamenti del firmware via internet, i suoni continuano a migliorare. Ormai non mi preoccupo più di emulare ma mi diverto a comporre chitarre nuove secondo le mie fantasie, riesco persino a riconoscere a orecchio in che modo è stato modificato la chitarra originale, che pickup è stato utilizzato e soprattutto, come posso ricrearla sulla Variax. Posso persino impostare la capacità del condensatore del tono, l'impedenza del volume, l'altezza del pickup, il tipo di body, etc.
Sul Pod le possibilità sono enormi, bisogna giusto conoscere le caratteristiche dei vari tipi di ampli, non è difficile anche per chi non è pratico. Su internet ci sono centinaia di utenti che mettono a disposizione intere librerie di suoni già pronti.
Ultimamente un utente ha postato una libreria dell'intera produzione di ampli fender sino al 1970. Precedentemente aveva condiviso una libreria del vari modelli VOX. Ogni libreria poi può esser combinata con una configurazione di chitarra diversa che si inserisce nella giusta configurazione automaticamente. Dopo due anni di Variax e più del doppio con il Pod, oggi ho smesso di cercare altre chitarre e ampli, penso solo a divertirmi che per me non è poco.
Se volete altre delucidazioni in merito a quanto scritto, non avete che da chiedere, compatibilmente con il poco tempo a mia disposizione, cercherò di rispondervi.
Alessandro Cerboni

117 commenti
Che dire...
Re: Che dire...
Il tuo articolo...
Probabilmente uno dei principali motivi per cui questi sistemi faticano ad essere accettati da molti chitarristi è la scarsa immediatezza che deriva dall’altissima versatilità.
Altro motivo è la mancata sensazione di “suono reale” che si ha stando davanti a un ampli vero, mentre con un simulatore, in uscita dall’impianto escono suoni uguali a quelli di un CD, che il pubblico probabilmente apprezzerà di più.
Io faccio parte di quei chitarristi ancora scettici riguardo al digitale, anche perchè ho avuto un’esperienza negativa con un amplificatore a modelli proprio della Line6, tuttavia riconosco che mi piace l’idea che un giorno questa tecnologia possa sostituire completamente le valvole.
Solo il tempo ci dirà se i simulatori riusciranno a imporsi al livello dei pianoforti elettronici o soltanto al livello delle batterie elettroniche.
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: Il tuo articolo...
le batterie elettroniche, a partire dai primi anni 80, hanno avuto un successo strepitoso e sono a tutt'oggi,hardware e/o software, il 99% dei suoni di batteria presenti nei dischi..
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Re: Il tuo articolo...
Ad ogni modo non metto assolutamente in discussione l'uso in studio del POD ma mi riferisco esclusivamente all'uso live... e li di batterie elettroniche ne trovi poche.... purtroppo! Perchè si risolverebbero parecchi problemi con i volumi
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: Il tuo articolo...
da quello che dicevi sembrava che non ti limitassi ad un solo o a pochi generi ma che tu parlassi della musica in generale, la quale e' quasi tutta elettronica
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Re: Il tuo articolo...
Rivedendo quello che ho scritto, in una registrazione di musica classica il pianoforte elettronico mi sembrerebbe un'eresia.
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: Il tuo articolo...
molto spesso, per creare un contrasto, si usano, che so, nella techno, hip hop, electro, house.. addirittura sonorita' chitarristiche smaccatamente vintage, sgangherate e sporche...
la chitarrina pulitina che si ottiene col pod appena tolto dalla scatolainteressa, in definitiva, solo a certo pop
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Re: Il tuo articolo...
A ben vedere, nell'hip hop, nell'elettronica, nella dubstep ecc, mi pare che di batterie elettroniche digitali e virtuali siano pochine...
Re: Il tuo articolo...
oppure si usano librerie piu' o meno "autocostruite" di loops e grooves
i tempi nei quali per fare la dance si riteneva obbligatorio avere la 909 e la 808 "fisiche" sempre collegate ed attive sono passati
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Re: Il tuo articolo...
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Re: Il tuo articolo...
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Re: Il tuo articolo...
sinceramente non mi pare e si che di gente che produce e fa dischi ne conosco parecchia...a quanto vedo, direi che di librerie campionate ci vanno giù di brutto i dilettanti.
Re: Il tuo articolo...
ci sarebbe molto da dire... anche sulla base del semplice ascolto dei suoni che si sentono oggi (e non parlo necessariamente delle librerie commerciali di terze parti che sono usate soprattutto da quelli che fanno colonne sonore).. ma non e' molto importante..
ciao!!
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Re: Il tuo articolo...
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Re: Il tuo articolo...
"il 99% dei suoni di batteria presenti nei dischi."
Su una elevata percentuale t'è l'avrei fatta "passare" ma il 99% ;oPP
Daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
SaluTOneS
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www.myspace.com/virutrio
Re: Il tuo articolo...
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Re: Il tuo articolo...
Uè io l'ho scritto (e ancora adesso mi metto a ridere se lo rileggo!) così di getto: son concorde che molte produzioni utilizzino drum machine o campionamenti suonati con PC ma il 99% è decisamente fuori dalla realtà. Tutto quà !!!!
LOL
SaluToneS
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Re: Il tuo articolo...
Re: Il tuo articolo...
Qualcosa circa i monitor
Grazie
Re: Qualcosa circa i monitor
Re: Qualcosa circa i monitor
Re: Qualcosa circa i monitor
Infatti io volevo valutare l'acquisto di 2 RCF con cono da 10 e finale digitale, però costano un botto (pesano 12 Kg cadauna).
Una domanda...Ma perchè colleghi anche un sub della SR? non sono sufficienti i bassi del satellite per simulare il suono di una chitarra?
Re: Qualcosa circa i monitor
A proposito di RCF ho iniziato a suonare in un altro gruppo e in questa situazione entro con la pedaliera dentro un monitor RCF ART 310: è spettacolare, sono soldi spedi bene
Re: Qualcosa circa i monitor
Lo so puo essere una domanda assurda...
Ho 2 tipi di setup:
Per il tributo a Francesco Renga in cui suono ho deciso di utilizzare esclusivamente il pod xt diretto nell'impianto: suoni precisi in sala prove come sul palco, un banco per ogni canzone e i problemi spariscono (anche per il fonico!)
Per sentirmi sul palco ho la possibilità di collegare un paio di cuffie al pod xt (tramite prolunga) o uscire sempre dall'uscita cuffie ed entrare direttamente in una cassa attiva.
Mi è pure venuta l'idea malsana di microfonare quella cassa attiva, per dare l'impressione che il suono venga colorato dallo speaker... ma devo ancora farlo!
Le mie perplessità riguardano i suoni distorti: mentre i puliti son sempre ben definiti, dinamici e corposi, i suoni distorti mi risultano quasi sempre "fiacchi" e senza corpo. Nel mix vanno bene ma non so se attribuire questa cosa al fatto che non c'è uno stadio finale che spinge a dovere o al fatto che siano proprio queste simulazioni a non darmi tutto quello che vorrei sentire. (cosa che con Guitar Rig 4 non sento).
Hai qualche consiglio in merito?
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Condivido le tue impressioni
Ultima domanda, per aggiornare il firmware devo comprare la scatolina di interfaccia al pc o posso fare altrimenti?
Grazie
Re: Condivido le tue impressioni
Il POD oltre al gain ha anche il volume generale + il volume del set up. Il volume generale emula anche la distorsione e l'aumento di dinamica delle valvole finali. Per cui devi dosare i tre controlli. Poi devi scegliere le casse giuste, se cambi tipo di cassa emulata cambia molto anche la percezione della dinamica. infine devi scegliere il tipo di microfono e la sua posizione. In effetti devi avere delle nozioni tipiche da tecnico di registrazione e forse questo è un vincolo per molti utilizzatori "accendi e vai". Io come riferimento nella messa a punto dei suoni uso delle cuffie Beyerdynamic 770 o delle AKG 240 studio. Poi passo al suono sul PA.
Re: Condivido le tue impressioni
Re: Condivido le tue impressioni
Re: Condivido le tue impressioni
V-AMP
Ho letto con piacere
Ultimamente si legge su Accordo di slide, dobro, resenetor, sitar etc...se penso che questa chitarra raccoglie tutto cio.....
Complimenti.
P.s.: dove potrei scaricare,se ce ne fosse la possibilità,e come, librerie di suoni per la mia Variax 700?
Ciao
Re: Ho letto con piacere
Sul sito di line 6 ci sono tantissimi suoni demo ed un forum dove trovi moltissime informazioni
Re: Ho letto con piacere
Re: Ho letto con piacere
grazie ancora
caro Alessandro, il
quando i musicisti famosi inizieranno a fare tour con questo sistema, l'analogico sarà davvero superato. per ora sembra di no.
saluti.
enrico
Re: visti live...
Re: visti live...
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: visti live...
ciao
bello
Per quanto mi riguarda, già con un ampli con più di 5 manopole e 3 switch impazzisco
per provare tutte le combinazioni possibili ed appena cambio chitarra tutto ricomincia daccapo.
Il tutto a discapito del tempo per studiare!
e poi con l'elettronica ci litigo sempre un po'....
Comunque il POD 2.0 per suonare in cuffia ce l'ho anch'io, ma è un anno che non modifico
più i preset, al massimo gioco con le funzioni in modalità 'manual', l'unica miglioria che ho
apportato sono delle spaziali cuffie AKG K142 hd! una bomba!!!
Complimenti per la recensione
sia su due ruote, che su sei corde
variax!!!!
sui suoni han detto tutto, sulla pulizia idem, il problema di fondo è che se le vuoi sfruttare a dovere, sarebbero da accoppiare con un POD XT live o un X3 live ed usare il tutto in un PA buono...negli ampli fanno schifo!
non c'è verso di tirarci fuori qualcosa di decente!
...oppure ti fai un bel Vetta II, come ho fatto io! :)
non abbandoni il "vecchio" mondo dell'amplificatore e tiri fuori tutti i suoni che sognavi! :)
cmq per farla breve, alla fine mi trovo con 2 variax 700 (una red translucent ed una blu translucent), una 500 sunburst ed una 600 white...questo lo chiamerei ammmmore!
Re: variax!!!!
Il punto è che mi sembra davvero poco pratico dato che comunque dal vivo molti preferiscono utilizzare un numero ridotto di canali e regolano l'equalizzazione e i volumi a seconda dell'ambiente... ed ecco che il vantaggio della programmabilità va a farsi benedire.
Come approccio per un live preferisco quello del Rolan Cube (è solo un esempio, lo so che la qualità è estremamente inferiore): due canali indipendenti e non programmabili, e pazienza per la versatilità.
Tu da possessore del Vetta come ti trovi? Mi faccio problemi per niente o li condividi almeno in parte?
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: variax!!!!
come suoni è molto versatile, l'unico difetto sta nella vastità spropositata di cose che ti lascia configurare...sono davvero tante, troppe!!!
uno che desidera 2 suoni e tre manopoline, non lo deve nemmeno prendere in considerazione!
la possibilità di avere 2 ampli con la propria catena di effetti separata, ti apre a nuovi suoni, sfruttando ad esempio l'attacco dei suoni clean con il sustain dei suoni saturi...il chè, nel mix, da una marcia in +! ;-)
cmq...è una macchina versatile ma solo x chi vuole investirci ore a conoscerla.
Bellissimo articolo !!
Ciao
Re: Bellissimo articolo !!
La variax con il pod è diversa la ripresa del suono è diretta come quello di qualsiasi chitarra acustica con piezzo solo che il suono viene passato attraverso un profilo armonico che è stato realizzato dall'analisi del suono del modello originale e integrato digitalmente al suono di origine. Il risultato è la dinamica e la risposta della chitarra fisica e i suoni così ottenuti.
http://www.youtube.com/watch?v=JY7A2fEY9cw
Re: Bellissimo articolo !!
Con il gruppo però (dopo tenativi con il podxt live), ora vado di pedalini ed ampli. Sarà magari solo psicologico, ma mi piace spippolare i potenziometri degli Overdrive e pensare ai tribolamenti che la scelta di ogni pedalino ha portato con se :-) Se necessito di andare in diretta uso l'uscita recording del Koch studiotone (valvolare).
In fondo per hobbisti come me alle volte vale più la forma della sostanza. Hai voglia a dire ad uno scomodamente seduto in una fuoriserie che la Hiunday Matrix consuma meno ed è più comoda ;-)
http://www.myspace.com/pestolesto http://www.jamendo.com/it/artist/Zero_Certezze
Molto interessante il tuo articolo
Ovviamente, di mio, resto nel mondo "caldo e avvolgente del valvolare", ongi tanto ho provato POD e simili e .... per ME non c'è storia
Comuqnue ripeto bellissimo articolo -SaluTOneS
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Variax, il mio lato tecnofan
Ahimè, per carattere sono anche tecnofan e quindi qualche anno fa ho preso una variax 700; anzi ne ho avute 2, la prima aveva un difetto nella parte elettronica e mi fu prontamente cambiata.
Confermo la validità dello strumento e devo dire che al contrario di te Alessandro, io mi trovo bene a suonarla sia con il twin che con il triamp. Il caso vuole che, tra le emulazioni della variax, vi sia anche una tele thinline del 68; Io ho anche una thinline del 68 e non è facile distinguere tra le due; in un blind test sono sicuro che molti avrebbero difficoltà a distinguere l'originale dalla emulazione.
Dal punto di vista liuteristico la 700 è ben costruita ed ha un buon manico; non è complessa da usare, in fondo ha un layout semplice e noto: commutatore 5 posizioni, volume, tono e una manopola che serve a selezionare quale chitarra voglio. Vi sono poi ulteriori possibilità, per chi si vuole cimentare nella personalizzazione, ma già di per se la chitarra offre una vasta gamma di suoni alcuni molto belli tra cui alcuni divertenti tipo banjo o 12 corde.
L'ho usata anche per registrare con il pod XT pro, altro oggetto pregievole che richiede tuttavia, come tu ha fatto, un pò di tweaking per ottenere "quel suono". Sono sostenitore del pod vs sw di emulazione per il semplice fatto che il Pod è un processore esterno e non interferisce con il processore del PC o mac, già appesantiti nel caso di registrazione, dal sequencer e plug in vari.
Con Gearbox, che si scarica gratuitamente, si possono poi avere poi un mare di preset suddivisi per artista. A questo si aggiungono i preset messi a disposizione da altri.
Insomma concordo con te sulla versatilità e potenzialità dello strumento. Grazie per il bel articolo.
Re: Variax, il mio lato tecnofan
Re: Variax, il mio lato tecnofan
la stessa chitarra con diverse scalature di corde non suona già diversa?
bell'articolo ho fat
decisivo far passare tutto attraverso il PA!
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"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Insomma
Poi la comodità di avere tutti i suoni in uno spazio è l'altro lato della medaglia che mi tengono sempre a metà strada e mi fanno tener sveglio la notte ^^!!!!
Quant'è dura la vita di un chitarrista :D
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Re: Insomma
I 400V con cui alimenti le valvole mantengono le note distaccate e dinamiche...cosa che con la roba digitale ti perdi...anche se i suoni possono essere ottimi lo stesso...
Per inciso...io ho una GT8 che uso direttamente sul return di un Behringer...oppure con il metodo dei 4 cavi su un Brutus....ma quando la uso sul valvolare i suoni sono vivi....
Bella Ale...
Complimenti per 'Shine'! Mi piacerebbe un demo più esteso, magari con passaggi repentini da un setup ad un altro completamente diverso, e specie sui puliti, a mio avviso i suoni più difficili da emulare. Troverai il tempo? :)
In quanto alle chitarre 'vere'... perché venderle? ;)
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
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Io sono un felice po
Sicuramente non sarà l'ampli più bello al mondo, ma per certo ci puoi suonare di tutto abbinato alla variax... con sfida a fanatici delle valvole (sono possesore di un Marshall 6100 e di un Boogie Mark IV) a trovare le differenze uditive.
Buona musica a tutti
www.reyband.it
HAI VINTO
vorrei solo dire che a questo punto urge da parte mia una ulteriore prova della variax, dato che l'ultima volta che l'ho "assaggiata" in un negozio comprando una chitarra insieme ad un amico, mi sembrava che avessero messo un plaid sull'amplificatore e che qualsiasi altra cosa suonasse molto meglio... infatti poi l'amico ha preso una yamaha
la mia esperienza d'uso del pod e' positiva anche con l'ampli (per esempio vox pathfinder, vox ac 30 e alcuni fender), addirittura non escludo nemmeno le simulazioni di cassa e le uso per aggiungere carattere e nuances al suono..
certo, ed e' probabilmente cosi' anche sulla variax, che c'e' da riprogrammare sempre tutto... a me da l'impressione che i vari produttori di questi pre si ingegnino a farcirli di suoni roboanti che magari in negozio ti sbalordiscono e ti inducono a comprare l'oggettino, ma che poi a casa deludono nell'impossibilita' di inserirli in un brano qualsiasi...
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Bell'articolo. Seco
Secondo me questo e' il futuro che ci attende.
Gia' oggi in molti (professionisti) utilizzano sistemi digitali per registrare, ma anche per fare live.
Col tempo queste tecnologie tenderanno a perfezionarsi e a diffondersi ulteriormente.
Ciao, Valerio.
Re: Bell'articolo.Seco
NON è così !
Poi ci fù il periodo dei "modelli fisici "; sbandieravano che con questi ampli, avrebbero soppiantato i valvolari
NON è così !
Adesso ci/vi parlano dei vari software, PC e sistemi digitali che sbandierano che soppianteranno i valvolari.
Se guardo alla storia passata oggi posso dirti che: NON ACCADRA' ! ihiihiiihiih
SaluToneS valvolosi a tutti
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Re: Bell'articolo.Seco
per quanto non me lo auguri.. io sono per la piu' ampia varieta' possibile di soluzioni sonore... integrati e transistor non hanno mai preso piede se non molto sporadicamente e per usi, di solito, marginali , invece con i pre digitali e con i software suonano i vip nelle realizzazioni dei dischi vip
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Re: Bell'articolo.Seco
Certe verità sono scomode ed i "vip" (per fortuna" non vanno per luoghi comuni, ma per i suoni che trovano giusti). Confido però fermamente nella buonafede di chi afferma il contrario con vigore e passione, ma credo che anche loro rivedrebbero le loro posizioni se si trovassero in una regia con un bravo tecnico di sala... ;)
Io sono una "analogico", ma per scelta, piacere ed esigenze... e forse anche un pò per pigrizia!!!
Re: Bell'articolo.Seco
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Re: Bell'articolo.Seco
Re: Bell'articolo.Seco
Il suono della MIA chitarra registrata sò benissimo come viene fatto, da chi, e come viene "elaborato" e NON HO MAI AVUTO PROBLEMI, quelle volte che fui nello studio di registrazione dove appunto volevano fare il 'mix dei segnali', a dirgli che NON LO VOLEVO ;)))
Difatti l'unico brano che avevavo 'truccato' (evidentemente come dici tu - pensando che non me ne sarei accorto!) io gli ho detto palese palese che dovevao rimettere il mio,avevano utilizzato troppo compressore ed il suono 'digitale' NON era il mio !!
Vedi un pò te se non si sente la differenza !!!!!!!!!!!!!!! E se la sento io che ripeto NON sono un professionista ;oP vuol dire che qualcosa non sconquiffera ehehhhe
SaluTONES
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Re: Bell'articolo.Seco
Il chitarrista ti parlerà sempre di dinamica, calore, botta... ma è quello che gli serve mentre suona: registrare è una cosa ben diversa da quello che ho potuto vedere con occhio sinceramente profano ma abbastanza smaliziato...
Ho visto un ragazzetto in studio smanettare su un mac con protools e un rack di interfacce delle quali ignoro pressoché totalmente l'uso, al massimo intuendone le funzioni, correggere dei difetti che mentre suoni non noteresti, ma che in ascolto, dai monitor della regia o in cuffia, noti alla grande...
Non cito l'ampli per evitare equivoci, ma mentre il suono live era accattivante e bello per chi suonava, dalla ripresa risultava molto mediocre nonostante l'ottima microfonazione e per farlo suonare come ci si sarebbe aspettato (quasi identico al suono live) ha perso un pò di tempo a rielaborare la traccia.
L'ampli era di cacca? No, affatto, anzi... magari lo avessi io!
Il microfono era scadente? Un Royer Ribbon se ben ricordo...
Il suono live era penoso? Ma neanche un pò!
Solo che trasportare quell'atmosfera live con "fedeltà" su una traccia ben fatta, non corrisponde sempre a registrare semplicemente "così com'è", ma richiede professionalità ed esperienze alle quali personalmente non oso avvicinarmi: non penso di esagerare nel definire tale trasposizione un'arte.
L'uso di DI non è mai casuale e quando questa era prerogativa di pochi, si era soliti registrare su ampli di wattaggio compreso tra i 5 e i 20W che poi venivano processati in analogico fino a renderli quei suoni enormi che abbiamo sentito fino a ieri su tanti vinili.
Chi oserebbe mai pensare che persino Frank Zappa ha registrato con un Pignose? Eppure pare proprio che sia così! ;)
Io resto analogico, sì... ma per ignoranza!
Per tutto il resto non c'è Mastercard,
ma solo una buona sala con un tecnico adeguato!!!
Re: Bell'articolo.Seco
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Re: Bell'articolo.Seco
Sono d'accordo
Innanzitutto complimenti per l'assolo che hai eseguito nel video, è fatto molto bene e il suono è veramente convincente.
Semplicemente concordo con quanto dice l'autore dell' articolo. Ci vogliono casse attive da PA ma molto votate all' HiFi, e di qualità soprattutto. Le SR mi sembra che abbiano queste caratteristiche.
Detto questo la ritrosia dei chitarristi nell' utilizzo di questi dispositivi è dettata dai cattivi risultati che portano un loro uso scorretto. Si sentono in giro registrazioni con tonnellate di distorsione e quintali di eco che rovinano completamente il suono e poi si da la colpa al digitale. Coi valvolari queste cavolate non le fanno non capisco perché con un simulatore invece si. Io ho sempre sostenuto che ci volevano delle casse attive e mi sono preso tonnellate di insulti in giro per il web. Il discorso é: o si sta di la o si sta di qua, gli ibridi non funzionano.
Per la cronaca io ho un XT Live che uso con due casse attive FBT Jolly 8ba che mi da buone soddisfazioni. Accoppiato con una Variax credo che sia il massimo perché sono studiati come un sistema unico.
Sono anche convinto che gli originali siano migliori ma ormai la differenza si sta assottigliando e anche i più convinti dopo un po' cascano come delle pere e il simulatore se lo comprano.
Saluti
ma il video è fatto con una 700?
Complimenti per l'assolo.
Bell'articolo, hai r
Re: Bell'articolo, hai r
Il feeling te lo scegli: o per convenienza (variax) o perchè la chitarra fa per te (per me è la Schecter al momento :D ).
Se metti assieme le due cose con la variax e il pod bene altrimenti avrai sempre l'amaro in bocca. Sarà anche montenegro ma è pur sempre amaro, non sarà mai un vodka (o quello che preferisci).
Pure io avevo l'idea della variax ma... il pod (meglio ancora il Fractal, davvero notevole!) e i vari simulatori lavorano bene anche con le chitarre normali. E la differenza è che una chitarra te la scegli, mentre una variax è quella: puoi scegliere il colore o il modello ma... è sempre quella.
Ci sono comunque porting del sistema elettronico variax su altre chitarre tipo stratoide o comunque customizzabile.
Parola di turnista! ahuauhhahua (no, questa era una battutaccia!)
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: Bell'articolo, hai r
Al momento suono anche io con multieffetto e modelli, per praticità, ma l'idea di eliminare anche lo switching tra acustica, stratoide e gibsoniana per adattarmi alle esigenze del caso solletica... Mettici la possibilità di simulare pure banjo e sitar! Però devo calmarmi con queste voglie, in ordine di priorità c'è sempre il Roland GR!
Io oramai da 15 anni
Da non dimenticare...
Premetto che utilizzo con enormi soddisfazioni il POD x3 in studio.
Il discorso live secondo me è più delicato ! Mi spiego: escludendo l' ipotesi di collegarsi direttamente all' impianto, dovrei utilizzare o un finale di potenza ( c'è chi dice lineare e chi valvolare ) e cassa per chitarra, nel return di un amplificatore, nell'input di un' amplificatore, naturalmente con i giusti settaggi, per finire utilizzando delle casse PA amplificate.
Tutte le soluzioni secondo me risultano comunque abbastanza dispendiose !
Ad esempio le casse attive menzionate da Fenderpassion61 nuove costano circa 340 € l'una !
Quelle della SR non lo dico nemmeno...!
A questo punto mi conviene investire circa un migliaio di Euro, per rendere il mio simulatore convincente anche in situazioni live,
o forse è meglio cercare un valvolare ( che con mille euro a disposizione uno comincia a ragionare, se poi si prende in cosiderazione l' usato la scelta aumenta ) ed il simulatore tenerselo per lo studio ?
Re: Da non dimenticare...
Fatti i conti con la calcolatrice e poi mi dici.
Saluti
Re: Da non dimenticare...
Sicuramente le tue casse saranno ottime, ma se non erro parliamo di suoni di chitarra, poi che tu giustamente le possa impiegare per altri scopi resta un' altro discorso...
Con la calcolatrice, 340+340=680 , con 750 ad esempio trovi il MESA BOOGIE NOMAD 45....e tanti altri (usati) :-)))
Sottolineo comunque di essere un sostenitore dei simulatori, la mia è solo un' osservazione da tenere in considerazione !
Re: Da non dimenticare...
Re: Da non dimenticare...
Non mi resta che dartene atto !
P.s. Complimentoni per l' articolo.
Re: Da non dimenticare...
... anche perche' in palchi gia' di media grandezza, a meno che uno non abbia un muro di marshall alle spalle, in definitiva, di solito, il grosso del suo suono lo sente dalle spie..
in ogni caso, se uno continuasse ad aver bisogno di un monitor suo, puo' anche usare qalcosa di considerevolmente piu' piccolo e poi mandare la diretta all'impianto principale...
a mio parere ovviamente
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: Da non dimenticare...
Sono d' accordo. Il mio discorso rimane comunque un altro, io parlo di risultato timbrico, in rapporto alla spesa.
'... anche perche' in palchi gia' di media grandezza, a meno che uno non abbia un muro di marshall alle spalle, in definitiva, di solito, il grosso del suo suono lo sente dalle spie..'
Considera però che nel 90 % dei casi si ha più a che fare con gli ambienti piccoli.
' in ogni caso, se uno continuasse ad aver bisogno di un monitor suo, puo' anche usare qalcosa di considerevolmente piu' piccolo e poi mandare la diretta all'impianto principale...'
Pienamente d' accordo.
Un articolo completo
Ho trovato sul tubo un filmato con i vari tipi di suoni, alcuni sono incredibili.
http://www.youtube.com/watch?v=Vl0w8i7sDa4
Fino a qualche tempo fa la pensavo come te
Una settimana fa ho deciso: FUORI TUTTO! :D Sto risparmiando per un Vox AC15 Handwired, e quella sarà la mia base, con pochi pedalini scelti con cura. Gli effetti esoterici li userò in studio, ottimamente emulati da Guitar Rig. ;)
carne o plastica
ciao a tutti
Re: carne o plastica
e aggiungo che quell'odore di valvole, plastica, bruciato che fanno i nostri valvolari mentre vanno e che a me piace da matti questi simulatori non lo faranno mai.
ciao
L'uovo di colombo
Anch'io mi sono dato da fare e ho spulciato i vari amplitube, guitr rig e compagnia, apprezzandone la praticità in certi contesti, quali la praticità per l'home recording e la flessibilità. Ho anche provato dei Pod e una testa della Line 6.
Tuttavia non capisco una cosa...va bene usare queste cose per sperimentare, per registrare a livello amatoriale e semi-pro, ma cosa dovrebbe farsene un chitarrista tipo Andy Timmons? O Knopfler? O Vai?
Di solito i professionisti di questo tipo non hanno bisogno di avere TUTTI i suoni di questo mondo, avendo un suono personale che gli permette di esprimersi al meglio, che deriva da tutto cio' che mettono tra dita e... suono.
Perchè emulare una particolare Les Paul 1980 + Wah + Comp + Od modificato + Unità di ritardo a rack in loop + Mesa Lonestar? Voglio dire, è ovvio che suonerà MEGLIO l'originale.
Se la questione è economica (come per me) o lo è nel senso di produzioni musicali squattrinate, è un conto, ma altrimenti non sarebbe meglio usare la tecnologia per costruire suoni NUOVI? in questo si che potrebbe essere una risorsa ECCELLENTE.
Re: L'uovo di colombo
In effetti hai toccato l'aspetto che maggiormente critico alla Line 6, hanno fatto un sw eccellente che consente di impostare in modo virtuale body, pickup, potenziometri, condensatori, collegamenti in fase e controfase, parallelo e non, ma comunque sempre in riferimento a modelli reali.
In alcuni post nel sito della Line 6 ho chiesto la possibilità di fare un banjo a 12 corde, un les paul a 8 corde, cose che non ci sono insomma, e al diavolo se poi il software inventa un suono che è un morphing di quelli di riferimento quello che ottengo è magari un suono che non c'era e mi posiziono poi su questo per un mio stile.
Quindi credo che se sbloccheranno il sw workbenh le possibilità di creare un suono proprio e personale come quelli degli artisti che hai citato divierrà più semplice.
Re: L'uovo di colombo
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Hai perfettamente ragione secondo me...
Se restiamo sul piano dei fatti non c'è molto d'aggiungere.
Se poi sconfiniamo nelle intime convinzioni o conenzioni (più semplicemente abitudini?) non ne verremo mai a capo e non credo fosse questo lo scopo del thread.
rimane un piccolo e........
ciao a tutti
Re: rimane un piccolo e........
mi ricordo che quando ho provato la line6 mi sembrava di stare suonando una chitarra vera.. non qualcosa che la simulava.. per quanto, da strimpellatore di sintetizzatori, campionatori e chitarre midi, la cosa non mi scandalizzerebbe per niente
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
vero
Cmq a nessuno vieta di essere contento di ciò che suona ,ma non facciamo passare il digitale come l'uovo di Colombo anche perchè non mi risulta che Colombo facesse le uova il digitale a semplificato la vita dei musicisti..non migliorata
ciao a tutti
Re: vero
il sistema che usa l'autore del thread è rivolto ad una flessibilità estrema (e pare farlo bene) mentre il mondo dell'analogcio è rivolto (IMHO)
a persone decise e rivolte a sonorità ben precise che non ha senso forse riprodurre con mille artefizi quando esiste un equivalente analogico che fa solo quello e lo fa meglio...
...se voglio una grande varietà di suoni, l'attrezzatura proposta dall'amico accordiano è valida soluzione.
...se voglio il calore timbrico di un Hiwatt e i suoni taglienti dei single coils della Strato, vado dritto e sicuro su un Hiwatt ed una Strato.
La domanda forse non è "cosa è migliore?" ma "cosa mi serve?".
Tutto qui.
Complimenti per l'ar
Anch'ion sono un felice possessore del pod xt live e devo dire che per registrare è ottimo e non ne potrei piu fare a meno.
Poi per fare certe cose tipo piano bar ( ebbene si....che tristezza) è perfetto.
Certo se suono con la band ( sempre piu raro) l'ampli vero mi dà altre soddisfazioni perchè solo col pod sei in mano all'impianto del locale e al fonico..... e quindi è troppo rischioso.
Se l'impianto è bello ( raro) il pod viene valorizzato, se come spesso succede l'impianto è tenuto insieme con lo scotch.....è meglio affidarsi al buon vecchio ampli....
Io non mi schiererei o colo digitale o con l'analogico....ognuno dei due mondi ha dei campi di utilizzo in cui rende meglio....
Comunque mi sa che mi dovrò ricomprare la variax che incautamente ho venduto anni fa per fare cassa....
Ciao!!
Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...
saluti a Tutti
Re: Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...
Con questo voglio solo dire che anche io faccio parte degli analogici" e sono tra i più "spartani", suonando prevalentemente dry senza rimpiangere nulla (date le mie radici, come te mi preparo il caffè con la moka!!! Edoardo style).
Nonostante ciò, la tecnologia mi affascina quando è sana, è onesta (quindi non a prezzi da shuttle per pochi componenti rintracciabili sotto casa) ed è costruita bene e per funzionare allo stesso modo.
"...una tecnologia che a tolto il 50% di creatività personale..."
Certo, può essere vero...
...e se fosse la creatività in giro ad essersi dimezzata, per mancanza di ispirazioni, richiedendo soccorso alla tecnologia?
Forse sono due verità che convivono.
Re: Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...
Re: Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...
Nonostante ciò, è innegabile che la scelta sia diventata più vasta e che il digitale ci offra una frontiera più ampia e comunque fortemente personalizzabile (come dicevi tu, si lasciano le manopoline e si modifica un algoritmo... il gusto non è poi tanto diverso).
Come nel mondo dell'analogico, dove mi sono sempre sgolato (e non da solo) per cercare di ridimensionare prodotti di bassa lega scambiati per prodotti "concorrenziali" o miracolosi, così anche nel digitale occorrono degli opportuni distinguo, altrimenti a pagare le conseguenze di una vasta offerta di ciarpame (che non fa ciò che dovrebbe e che promette) saranno anche i prodotti più validi ed efficienti.
La creatività non conosce il confine tra digitale ed analogico, ma si affida agli stessi parametri di sempre.
Io immagino che le stesse dispute siano sorte in un mondo fatto di sola liuteria quando si facevano strada le prime solid body ed i primi ampli rivolti al distorto, amati dalle nuove generazioni di allora e guardate con sospetto e forse disgusto da quelli che ai loro buoni vecchi legni proprio non avrebbero mai rinunciato. Gap generazionale? :)
Re: Alla ricerca di ciò che è nella nostra mente...
Vero!
......in parte
con simpatia
Daniel
ESISTONO ANCHE I COMBO ...
Ho avuto anche una testata vetta II che consiglio abbinata solo alla specifica cassa line 6 ( fanno due versioni quella da terra e quella superiore con 4 coni ) , l'ho abbinata a marshal e peavey ma e' un disastro, gli ampli simulator necessitano speacker + neutri possibili .
mi diletto ad assemblare chitarre tele e strato sperimentando suoni con pickup alternativi e prima di realizzare fisicamente le chitarre faccio "virtualmente" con il software per PC di line 6, scegliendo i pu, la loro posizione sul body ecc..
l'emulazione ha ormai raggiunto livelli a " sfida di orecchio " per distinguere l'originale dal simulato.
Ma la filosofia vincente sulla scelta del suono perfetto è il compromesso e mai l'estremismo categorigo, quindi è stupendo accendere anche il valvolare ( ho un fender twin amp e un rivera ) ... tanto quello che conta e' la mano
ciauz
W tutti
ciao a tutti
Ciao a tutti. Pure
Pure io ho provato con i line6.
Ho acquistato un pod x3 pro. ed un finale mesa5050.
l idea era di utilizzarlo nei live in piccoli club o in festival dove serve velocita' nel montare il proprio set up.
Ho pure un set up valvolare con savage 120 mixer di linea g major ecc
Ho utilizzato questo sistema con cassa brave con v30.Live mi è capitato di usare sia una dragoon che una marshall con v30.
Il suono non mi ha mai soddisfatto totalmente.
Ho sempre pensato che fosse colpa mia.Sempre troppo cupo e scuro.
Ho disattivato simulazione di cassa,impostato output su stack poweramp.Sempre troppo scuro.
Una parte della colpa va al mesa perchè montando un pre engl530 suona sempre un pochino scuro ma molto meno.
Mi rendo conto della flessibilita' di questo sistema,del fatto che molti non si accorgono se è una valvola opppure un digitale.
Sicuramente la colpa è mia che non so' "spippolare" su questi sistemi.Sicuramente una sette corde un tono sotto complica ancora di piu' il sistema pero' è anche vero che con la mia vecchia 5150,savage e con il pre engl riesco in 5 minuti a tirar fuori un buon suono.
Ciao a tutti. Pure
Pure io ho provato con i line6.
Ho acquistato un pod x3 pro. ed un finale mesa5050.
l idea era di utilizzarlo nei live in piccoli club o in festival dove serve velocita' nel montare il proprio set up.
Ho pure un set up valvolare con savage 120 mixer di linea g major ecc
Ho utilizzato questo sistema con cassa brave con v30.Live mi è capitato di usare sia una dragoon che una marshall con v30.
Il suono non mi ha mai soddisfatto totalmente.
Ho sempre pensato che fosse colpa mia.Sempre troppo cupo e scuro.
Ho disattivato simulazione di cassa,impostato output su stack poweramp.Sempre troppo scuro.
Una parte della colpa va al mesa perchè montando un pre engl530 suona sempre un pochino scuro ma molto meno.
Mi rendo conto della flessibilita' di questo sistema,del fatto che molti non si accorgono se è una valvola opppure un digitale.
Sicuramente la colpa è mia che non so' "spippolare" su questi sistemi.Sicuramente una sette corde un tono sotto complica ancora di piu' il sistema pero' è anche vero che con la mia vecchia 5150,savage e con il pre engl riesco in 5 minuti a tirar fuori un buon suono.
Pod xt-live & PRS custom 22
Ma quali casse...
Inoltre suonare un blues con una tele acidissima e subito dopo un rockabilly con una semiacustica è qualcosa che lascia spiazzati gli spettatori e godurioso il sottoscritto!
Il problema di tutto questo però rimane sempre l'amplificazione.
Io ho un paio di casse FBT MaXx2a, 250W con cono da 10". Queste casse, forse proprio a causa del cono piccolo, sono ottime come casse spia, ma come impianto principale, all'interno di un gruppo live, non hanno corpo, rendono un suono secco e privo di "botta", tanto che ultimamente nei live mi collego nel return di un Marshall valvstate 2x12", dal modico peso di 30kg!!!
In questo modo ho la giusta pressione sonora, ma la sbagliata pressione sulle mie vertebre quando devo s/caricarlo in macchina :-(
In occasioni in cui è presente un service audio invece il suono migliora drasticamente, rendendo al massimo.
Sto quindi cercando un paio di casse potenti e corpose, ma i prezzi sono allucinanti, a meno di 1000€ la coppia, anche nell'usato, è difficile trovare casse prestanti.
Qualcuno ha avuto esperienze in merito oltre alle già citate SR? Le Jolly le ho provate, ma a mio avviso sono inferiori alle Maxx.
Idem per delle LEM in legno, il difetto che riscontro sempre sono gli alti troppo taglienti a volumi sostenuti, pensando ai piccoli locali in cui ci si trova il pubblico a meno di 2 metri...uscirebbero spettinati!
Credo che finale+cassa per chitarra con coni "full range" avrebbe una botta maggiore, ma dovendo amplificare anche la voce questa soluzione è impossibile, a meno di non usare un impianto per la voce ed un altro per la chitarra!
xt live... Aiuto Alessandro :)
Allora ecco la mia domanda: potrei secondo te prendere un mixer (piccolo 4 canali) non amplificato ed una sola cassa attiva? ed usarla come fosse un ampli? Dico solo una perche' non ho davvero spazio. In ogni caso come cassa o mixer cosa consigli oltre ai prodotti gia' descritti da te?
Ultimo quesito, la xt live non ha tutte le uscite dell' x3, giovedi' scorso ho provato ad attaccare con un cavo jack sterio la pedaliera al mixer e devo dire che senza particolari regolazioni suonava bene, ho poi inserito il cavo jack mono nell'altra uscita per farlo entrare nell' ampli (da usare come spia altrimenti non mi sentivo), ma entrambi i suoni a quel punto erano cambiati in modo orrendo... E' un problemad i settaggi? Se si Quali???? In ogni caso siccome vorrei passare anche io all'x3 live che collegamenti fai per avere anche una spia a disposizione?
Grazie in anticipo.
Ciao
Luciano
Re: xt live... Aiuto Alessandro :)
se devi solo collegare in mono il POD alla cassa a che ti serve il mixer?
Il POD è un pre, la cassa ha un finale...punto!
L'unica pecca della cassa singola è l'impossibilità di usare la stereofonia, utile in alcuni effetti e nella modalità "dual tone" dell'X3.
Bisogna settare le uscite in "studio out".
Il problema sta appunto nella scelta della cassa, in quanto il suono esce e dipende direttamente da quella!
Non avendo sub e dovendo suonare ad alti volumi è indispensabile avere una cassa di qualità e abbastanza potente, con coni almeno da 12" per avere dei bassi presenti, perché se a casa (o in negozio) il suono sembra fantastico, quando ci si trova in un gruppo a dover competere con centinaia di W vavolari e magari con un batterista pestone, le cose cambiano radicalmente!
Re: xt live... Aiuto Alessandro :)
Re: xt live... Aiuto Alessandro :)
Domanda 2 si credo che sia un problema di settaggi dell'XT , problema che avresti anche nell'X3 devi verificare che le uscite siano impostate per line o stack , immagino che tu ti riferisca alle uscite jack . Meglio se usi le uscite con connettore Canon con cavi bilanciati, per esperienza è in assoluto la forma migliore di collegamento.
L'x3 ha di fatto due uscite stereo (quindi 4 mono) una SPDIF, e una rec. oltre ad una per cuffia per cui puoi gestire tutte le spie che vuoi.
In condizioni live vado (sempre rigorosamente con cavi bilanciati) dalle uscite Canon sul PA e dalle uscite jack sull'SR o altra cassa per monitor.
Ultimamente ho provato delle casse per tastiera o mini karaoke tipo Boeringher e Montarbo , sono casse strutturalmente simili alla SR JAM , è una soluzione economica ma la qualità dei suoni non è allo stesso livello. Come criterio consiglierei delle casse da PA che tentino una risposta con qualità monitor, altre soluzioni sono quasi sempre molto "colorate" e la qualità dei suono ne risente. Comunque l'idea di un piccolo mixer e due casse tipo PA è corretta, puoi usare le uscite del mixer per poi mandare il segnale nel PA vero e proprio così risolvi il problema della cassa monitor e del suono generale che regoli dal mixer.
Ma tu come lo colleg
Il POD è fatto per suonare in un PA, ma questo ovviamente implica che ci sia un PA e che sia di qualità.
Per un chitarrista è complicato, in quanto o si dispone di un proprio impianto audio (che poi andrà "condiviso" con il cantante ed eventualmente con tutto il gruppo) o ci si affida a quello che si trova nel luogo, senza alcuna garanzia.
Per ovviare a questo problema anch'io lo uso nel return di un ampli, ma a questo punto si perde tutta la praticità in termini di peso e spazio, conviene prendere direttamente un ampli a modelli fisici allora!
L'autore dell'articolo, da cui mi piacerebbe avere una risposta, non a caso usa un proprio impianto, il cui costo però si può paragonare (se non superiore) ad un bell'ampli valvolare...quindi la scelta non è facile, tanto meno economica.
Il mio problema è che devo amplificare anche la voce, ma se dovessi amplificare solo il POD non avrei dubbi: finale+cassa per chitarra.
E' la soluzione più economica e che a mio avviso permette di avere le soddisfazioni più grandi, in quanto si ha tutta la spinta di un amplificarore "reale" e la sicurezza di avere sempre lo stesso suono. Però con tale sistema non avrà la trasparenza di un PA e si andrà quindi a simulare una cassa passando per un cassa reale.
In sintesi, il POD è un'ottima macchina, ma per rendere ha bisogno di un ottimo impianto, che si può trovare magari in concerti con dei service audio, ma nella realtà dei locali o piccoli live...non esiste.
Re: Ma tu come lo colleg
Punto secondo dal vivo il segnale del Pod va poi inviato al PA di palco e questo può avvenire in due modi: o usando l'uscita del POD (ne ha sempre due stereo) o l'uscita AUX del mixer cui colleghi il Pod e le casse tue personali.
Fatta questa premessa ci sono varie combinazioni alternativead es.: un'uscita del Pod su una cassa Monitor e l'altra verso il PA, oppure l'uscita replica che hanno alcune casse da PA verso il Mixer di palco. Oppure ancora dal Pod su Mixer di palco e monitor da quest'ultimo, ... Le possibilità sono molteplici, in un caso ho anche collegato al PA l'uscita di una scheda Presonus collegata al PC in firewire cui avevo collegato il Pod con USB. mentre le uscite del Pod erano collegate al mio PA .
Come vedi ci sono un'infinità di possibili combinazioni nel Pod X3 , combinazioni che sono presenti anche in ingresso, ci puoi mettere il Pc, la variax, un'altra chitarra (io metto la variax Nylon di solito) , e un microfono, e hai ancora un'ingresso ausiliario in cui io spesso metto un canale del looper. Se ti sembra poco?!
ok... deciso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Solo una cosa pero' ho visto che e' uscito il Compact (prezzo sui 1000 euri)... rispetto all L1 e peggiore oppure puo' essere una soluzione accettabile? Cosa consigliate??
ho il pod HD 500 che mi consigliate=?
e volevo sfruttarlo in abbinata ad una Variax. Magari un modello che si può trovare già nell'usato.
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