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Nuove sonorità con una semplice scala maggiore

Il questo mio primo articolo vorrei mostrarvi come poter creare sonorità in stile jazz-fusion senza ulilizzare scale armonicamente complicate (melodiche,esatonali,diminuite ecc.), ma soltanto con l’aulisio della scala maggiore (ed annessa pentatonica).

Poniamo di avere una progressione di accordi non riconducibile ad una tonalità unica, esempio:

||: A-11 C-11 | A-11 G-11:||

notiamo subito come tutti gli accordi siano dello stesso tipo ovvero minore undicesima, quindi essendo minori possiamo “incollarci sotto” le rispettive pentatoniche che molte volte ci hanno salvato la vita! Pechè no?! Quindi:

A-11 = pentatonica minore di A : A C D E G
C-11 = pentatonica minore di C : C Eb F G A Bb
G-11 = pentatonica minore di G : G Bb C D F

La cosa funziona e bene anche! La tipica e riconoscibile sonorità della pentatonica viene “travisata” dal continuo cambio dell’armonia… vediamo alcuni licks:

Fraseggio semplicissimo senza particolari virtuosismi.
Tra le cose che possiamo notare: arpeggio di A-11 sui primi 2 quarti della prima battuta, fraseggio simmetrico nella seconda battuta.

Mi sono spostato leggermente lungo il manico per far sentire bene le diverse pentatoniche però gli effetti più interessanti si ottengono cercando di suonare sempre nella stessa porzione di tastiera cambiando i box sotto le dita.

Arrivati a questo punto cerchiamo di raffinare un po gli intervalli che usiamo: inseriamo le scale maggiori: o meglio: i modi.

La soluzione secondo me più musicale è considerare tutti i suddetti accordi come dorici (ricordiamo che il modo dorico si sviluppa dal secondo grado di una scala maggiore). Quindi analizzando in dettaglio:


A-11 dorico = A B C D E F# G
C-11 dorico = C D Eb F G A Bb
G-11 dorico = G A Bb C D E F


Tutto chiaro?
Passiamo ad un esempio:

ora non vi resta che sperimentare, potete iniziare sviluppando questo giro che vi ho proposto ma le soluzioni sono davvero infinite.

CONSIGLI:
- iniziate la vostra improvvisazione solo su due accordi per poi aggiungerne altri
- per i primi minuti limitatevi alla pentatonica per poi pian piano inserire un discorso modale
- questi “trucchetti” funzionano bene con veloci cambi di accordi ma per la fase iniziale usate pure un tempo metronomico comodo e alla vostra portata.
- Regisrate il giro su una loop station o con qualsiasi sequencer e non abbiate paura di sperimentare

Spero che queste poche righe vi abbiano incuriosito…
Grazie per il tempo che mi avete dedicato e alla prossima.
Rafforun@email.it

39 commenti

Bene.In qualità di

Bene.In qualità di fautore per quanto riguarda questo genere di articolo, non posso fare altro che complimentarmi.
Se mi permetti posso anche aggiungere che un accordo di m11 è come congelare una pentatonica facendone un blocchetto armonico.
Lam11=La Do Mi Sol Re
Scala Pentatonica di La=La Do Re Mi Sol.
Quindi niente di più pertinente.
P.S.
Scusa che programma usi per la scrittura?M piace la grafica.
Modificato da davidederosa64 il 8 marzo 2010, 11:40

Re: Bene.In qualità di

sembra la grafica di Guitar pro

Re: Bene.In qualità di

credo sia Guitar Pro, lo riconosco perché invece ODIO quella grafica. Gli spartiti stampati da lì sono proprio bruttini, sulla carta rendono molto peggio.
Complimenti all'autore dell'articolo, non poteva spiegare le cose in maniera più rapida, semplice ed efficace, sono ottimi spunti che son sempre ben accetti!
Trust music.

Re: Bene.In qualità di

é guitar pro 5 è 1 programma molto bello e funzionale al 100%
SPEGNETE LA T.V. E ACCENDETE IL CERVELLO

Re: Bene.In qualità di

Gira anche su Mac?

Re: Bene.In qualità di

Mi pare di no. Però per mac e linux c'è un ottimo clone di questo programma: Tuxguitar. Io lo uso quotidianamente, accetta tutti i formati guitar pro e ha una grafica molto simile alla sua.

Re: Bene.In qualità di

Mucha gracias amigo.

Re: Bene.In qualità di

TUX Guitar è ottimo, ha le stesse caratteristiche di Guitar Pro e una grafica di stampa diversa (che io preferisco) ed è completamente gratuito.. se uno vuole sentirsi con la coscienza pulita si cerca TUX su Google :)

Il dorico nel jazz è usatissimo sugli accordi m7, sentiti So What di Miles Davis e in generale Kind Of Blue.. lì trovi tutto quello che c'è da sapere!

http://www.youtube.com/watch?v=DEC8nqT6Rrk

Re: Bene.In qualità di

oh yeah!

Re: Bene.In qualità di

Io ho il mac e ho acquistato guitar pro 5 on line con carta di credito.
quindi se hai mac lo puoi usare.
il programma è carino.
ciao
enrico
Sostieni greenpeace, ne va del nostro futuro.

Re: Bene.In qualità di

Ti ringrazio per l'informazione.
Un saluto.

Bell'articolo, final

Bell'articolo, finalmente qualcosa che vada un po' oltre i soliti giri blues triti e ritriti, anche se il blues potrebbe essere rivisto con quest'ottica, come ormai viene fatto da decenni da parte dei jazzisti. Per esempio su un Cm11 o 13 sta benissimo anche la pentatonica maggiore di F (derivata dalla misolidia) e si può così pensare un blues basato su questo genere di accordi.

complimenti

condivido tutto il metodo spiegato con grande semplicità e senso pratico. Mi piacerebbe che l'autore o qualcuno per lui si dilungasse a motivare la scelta "accordo minore"=dorico.

complimenti

condivido tutto il metodo spiegato con grande semplicità e senso pratico. Mi piacerebbe che l'autore o qualcuno per lui si dilungasse a motivare la scelta "accordo minore"=dorico.

Re: complimenti

Il dorico è la scelta più semplice per improvvisare su un accordo minore. E' il punto di partenza. Poi puoi andare avanti provando a utilizzare per esempio il modo eolio dove però è già presente una sorta di alterazione ovvero la sesta minore. In generale qualsiasi modo minore potenzialmente può essere suonato su un accordo minore.
www.myspace.com/parcoblues

Re: complimenti

Che strano, io la vedo al contrario.. !
Nei primi tempi in cui familiarizzavo con i modi mi veniva più facile suonare un eolio su un accordo minore, probabilmente perchè ero abituato al suono della pentatonica minore, che è maggiormente usata appunto come una pentatonica "eolia", cioè come sesto grado della tonalità di appartenenza (quindi 1tono e mezzo sotto la tonica)... Per questo la eolia mi suonava più familiare, all'inizio.

Per il resto, a parte questa "diversità degli esordi", sono d'accordo, qualsiasi modo minore potenzialmente può essere suonato su un accordo minore.

Ed ognuno può cercare i modi e le sonorità più appropriate per il proprio playing.
E questa è una cosa che nelle scuole di musica non viene (quasi) mai insegnata.
Si insegna invece che "su quell'accordo ci sta il dorico"..
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO

Re: complimenti

Mi trovi completamente d'accordo!
Io su un accordo minore continuo tutt'oggi a preferire l'eolio!
Il fatto è che io vedo quella sesta bemolle come un'alterazione, ma è una interpretazione. Sta di fatto che su un accordo minore il modo eolio risulta molto più orecchiabile del dorico!

W i modi!
www.myspace.com/parcoblues

Re: complimenti

E perchè?
non è vero che su un accordo minore sta meglio l'eolio.
Ed è semplice capire perchè: che sia una triade minore o un settima minore, i vari gradi sono compresi sia nel dorico che nell'eolio.
quindi la sesta non è inclusa nell'accordo e ciò rende il dorico perfetto su accordi minori isolati.

Altro discorso è se estendiamo gli accordi alla tredicesima.

Re: complimenti

"quindi la sesta non è inclusa nell'accordo e ciò rende il dorico perfetto su accordi minori isolati."

potrei farti lo stesso discorso e dire: "quindi la sesta non è inclusa nell'accordo e ciò rende l'eolio perfetto su accordi minori isolati."

Forse mi sono espresso male, in questo caso credo che in effetti sia una questione di gusto e di cultura musicale più che di tecnica modale.
www.myspace.com/parcoblues

Re: complimenti

"Forse mi sono espresso male, in questo caso credo che in effetti sia una questione di gusto e di cultura musicale più che di tecnica modale."


;)

Re: complimenti

invece io lo credo ed e' cosi'...
Semplicemente perche' come si identifica lo Ionio con la scala maggiore, allistessa maniera la scala minore viene identificata col modo Eolio.
Ecco perche, ad es., su la minore ad uno viene di suonare la scala minore naturale e quindi il modo Eolio.
Suonando il dorico invece, si e' vero che tieni sempre a mente il fa diesis, che la protagonista e' il La tonica ecc. ecc, tutto quello che vuoi, ma la cosa di riferimento li, la scala col fa diesis, ti portera' sempre ad una certa risoluzione sul mi minore (eolio di Sol) oppure sul Sol stesso.
Forse tu mi dirai che non e' cosi', invece io dico che l' orecchio va sempre li' , e ti devi concentrare per far combaciare le cose.
Se poi sei Carlos Santana, che vede il mondo tutto in dorico...

Altrimenti, perche' no? in molti, negli amanti del latino americano ad es. l' accordo minore suscita una passione spagnoleggiante, con quella nona bemolle e il modo piu' naturale per loro potrebbe essere il frigio (sibemolle su La minore, in questo caso).-
brucelucio
Modificato da brucelucio il 11 marzo 2010, 00:31

Re: complimenti

Su un accordo minore statico si predilige il dorico,ciò è anche spiegato in molti metodi.
Ciò non toglie che tutti e due i modi stiano benissimo su accordi minori e minori settima.
Altra cosa se l'accordo minore è inserito in un giro,esempio lampante su un 2-5-1 minore,allora si che usi l'eolio sul primo grado minore.
Prova a prendere un accordo minore di LA e suona prima il dorico e poi l'eolio e vedrai che ciò che dici non accade,non si sente la risoluzione del fa diesis nè su mi nè su sol,proprio perchè siamo il su un accordo di LA minore e non suun accordo di Sol maggiore o mi minore.
Certo non è che ti devi soffermare sulla sesta maggiore,la devi usare come nota di passaffio non come grado forte.
Ma questo vale anche per l'eolio e la sua sesta minore e vale per tutti i modi, i quali hanno dei gradi forti-toni guida su cui soffermarsi e altri gradi neutri.

;)

p.s. ricordiamoci però anche che nell'ascolto c'è sempre la soggettività del singolo orecchio.
Modificato da plettrox il 10 marzo 2010, 23:29

Re: complimenti

vero, soggettivita' e tutto il resto.- Ma sui manuali si legge pure che l' Eolio E' un altro modo per denominare la scala minore naturale (sesto grado, quindi La minore, nella fattispecie) e lo Ionico E' la scala maggiore (primo grado).

Ovviamente io mi riferisco alle regole piu' elementari e basilari, tipo rock o folk,
logico che in ambito jazz , fusion, ecc.. il discorso e ' molto piu' elaborato e complesso. Li' ogni accordo ha le sue brave scale su cui suonano tutte piu' o meno bene.
Dai una pennata su Mi minore, molto espressiva e forte-piano...Struuuummm...(riverbero...silenzio...)beh, subito dopo, non ti viene, di improvvisare una bella melodia sulle note della scala minore (quindi Eolio)?
A me si.
Beh, e' ovvio che andando a finire su un la, la do, ecc. sempre improvvisando su quella famosa melodia in mi minore, essendo in tono di mi minore, viene da usare la dorico, ma alla fine si tratta sempre della scala di Mi minore naturale e la risoluzione sembra finire sempre li', sulla tonica Mi.

Insomma, non so se e' chiaro il concetto che voglio esprimere che poi e' a suffragio della tesi che proponeva ParcoB.

L' esempio che sottoponevo e' di quanto piu' semplice ci possa essere in musica e prende in esame un orecchio da ascoltatore medio qualsiasi, non necessariamente un musicista, associato all' ascolto di un suono di un accordo minore e di una eventuale melodia costruita su di esso.
Poi, ripeto, in ambito jazz, e secondo un orecchio da musicista navigato, e' ovvio che gli accordi subiscono tutto e' di piu', a livello di trattamento...
brucelucio
Modificato da brucelucio il 11 marzo 2010, 07:29

Magari ci fossero pi

Magari ci fossero più spesso articoli del genere, semplici e divertenti! Se ti scappa qualche altro esercizietto fai pure!:-))
alex.blues.

bel primo articolo,

bel primo articolo, cibo per noi apprendisti jazzofili... e non.
sssaaasss... è? s s sssaaasss... è?

YEAH! :-)

YEAH! :-)
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo

W la semplicità !

SaluTOneS e grazie delgi 'spunti' ;)
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

GRAZIE A TUTTI

grazie a tutti per i complimenti ma soprattutto per i consigli!
confermo che il programma utilizzato è guitar pro.
per chi mi chiedeva perchè ho usato il dorico rispondo che l'ho scelto principalmente per 2 motivi:
1- aspetto armonico: è il modo con gli intervalli più gestibili su questo tipo di accordi (come gia spiegato da un altro utente)
2- gusto personale: sono amante delle sonorità funky facilmente ottenibili con la struttura dorica
visto l'interesse penso che continuerò a scrivere articoli di questo genere...
ancora grazie e a presto
Raffaele Montesano

Re: GRAZIE A TUTTI

Bravo, sono molto interessanti.

Ciao, Valerio.

ciao, se ho capito b

ciao, se ho capito bene il senso di questo articolo non mi sembra che sia una scoperta grandiosa.. senz'altro è un bel diversivo ai soliti giri, ma in pratica è come se ogni accordo funge da tonalità a se.. quindi in realtà posso creare un giro di accordi a caso e suonare per ogni accordo la sua scala dorica, pentatonica ecc..
quindi sarebbe piu divertente creare un giro per ogni accordo messo, al posto di cambiare tonalità per ogni accordo.
questa non vuole essere una critica, ma volevo solo vedere se ho capito l' articolo:-)

Ottimo articolo...

Ho fatto degli esercizi simili qualche mese fa, rendevano tantissimo! complimenti! xD

Sono d'accordo con l

Sono d'accordo con l'utilizzo del dorico sull'accordo minore, ma voglio fare un appunto. In realtà è quest'ultimo che presenta un'alterazione, non l'eolio che è la scala minore naturale modale per eccellenza. Ottimo articolo comunque, avevo già sperimentato questo tipo di sonorità. Mi permetto di aggiungere, inoltre, che nel mondo del jazz/fusion si utilizza quasi sempre il dorico in luogo dell'eolico, perchè il sesto grado maggiore crea quella tensione "confondente" tra modo maggiore e modo minore (una sorta di playng out, diciamo così).
Per fare un esempio, pensiamo alla progressione di Cantaloupe Island:
Fa m7 - Do# 7 - Re m7 - Fa m7
Ecco, lo stesso Hancock utilizza sui due accordi minori il modo dorico, giustificando la soluzione in questo modo: secondo il suo gusto, il modo eolico suona troppo "standard" su un accordo minore.
D'altronde, provando a suonare sempre dorico sui due accordi minori, si possono fare delle bellissime variazioni di tonalità semplicemente spostando il "lick" di un paio di tasti.
Spero di esser stato utile :)
D - A - D - G - A - D

Domanda che trasuda ignoranza..

..come da titolo: qualcuno può spiegarmi come e quando si usano gli accordi minori di undicesima? In che brani posso ascoltarli?
Grazie!

Re: Domanda che trasuda ignoranza..

sinceramente da buon meridionale io li ho ascoltati per la prima volta nei dischi di Pino Daniele... "all'estero" ci sono andato dopo :-)

In realtà non si us

In realtà non si usano in condizioni ben precise. Alla fine, sono accordi con la quarta, presa però un'ottava sopra la tonica. Se ascolti metheney, scofield o anche stern, potrai sentirli, ma in ogni caso sono alterazioni di abbellimento.
D - A - D - G - A - D

Re: In realtà non si us

beh meno male..pensavo a qualche diavoleria jazzistica!

Re: In realtà non si us

Ascolta "So what" di Miles Davis, dall'album (strafamosissimo) "Kind of blue".
Gli accordi di piano che inframezzano il tema (esposto dal contrabbasso) sono due accordi min11, E-11 e D-11.
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO

ehehehe a mio modest

ehehehe a mio modesto parere metheney e soci sono i "MASTI" delle diavolerie jazzistiche :P
D - A - D - G - A - D

...bell'esercizio! B

...bell'esercizio! Bravo!!

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