McLaughin è per me un chitarrista che definirei magico. Adesso non ditemi: ecco il solito Saket, se non ci mette qualche cosa di mistico e di sognatore, non è contento.
Vi posso assicurare cari Accordiani che l’avventura di Shakti (Energia) penso sia il più bell’esperimento di connubio tra la Musica Occidentale e quella Orientale.
Ebbi la fortuna di assistere nel 1978-79 appunto al suo concerto “Shakti” in un teatro in via Larga qui a Milano. Fu un evento per me bellissimo e trascinante che mi condusse ad intraprendere un viaggio nella mistica India e nel bellissimo Nepal.
Ma vorrei parlarvi del progetto musicale forse più importante nella vita Artistica di questo grande chitarrista. Shakti nasce come progetto nel 1975. In questo ardito progetto J.Mc Laughlin è accompagnato da strumentisti classici Indiani: alle tabla Zakir Hussain, al violino L. Shankar (il cui nome per chi conosce in particolar modo il Sitar, non può essere altro che sinonimo di perfezione), “Vikku” Vinavakram sulle percussioni “Ghatam”. Come avrete certo capito questa scelta di esplorazione musicale si muove sui Raga, una struttura musicale molto diversa dalla nostra. Insieme realizzano questo progetto con questa orchestra innovativa definita.” Mahavishnu Orchestra”. Per definire questa musica con un nostro metro di confronto, dobbiamo pensare ad una sorta di musica Jazz Progressivo che include una grande varietà di strumenti di musica classica Indiana. Il risultato è una caratterizzazione di lunghe improvvisazioni (non dimentichiamo che ogni raga si basa su un’unica scala ricca di improvvisazione a seconda dello spirito del momento) ed un gioco collettivo ricco di molte tendenze intuitive ed interazioni tra melodie sacre, condite da tipici ritmi raga scanditi dalle tabla. John Mc Laughlin ha utilizzato per questo progetto solo la chitarra acustica. Si ma…che chitarra! A questo punto non possiamo fare a meno di osservare e cercare di capire come sia riuscito a realizzare questa suo “misterioso” strumento.

Iniziamo a dire che le basi, sono eccellenti. John è partito da una Gibson ES 345. Sulla base di questa splendida chitarra, è stata plasmata questa “Shakti”. Si, la chitarra in questione, dato appunto le modifiche che vedremo, perde anche il logo Gibson sulla paletta che si trasforma appunto in shakti. Shakti è stata realizzata con una sinergica collaborazione dalla Casa Madre, da Mc Laughlin e dal liutaio Abe Wechter. Ha corde in acciaio e la sua forte caratterizzazione sono due ordini di corde che si intrecciano su piani diversi, sulla buca della chitarra. Diciamo quindi che in aggiunta alle usuali 6 corde, ci sono altre 7 corde che scorrono nel piano sottostante con una inclinazione, rispetto alle 6 corde proprie della chitarra nella nostra concezione, di 45 °. Queste 7 corde del tutto indipendenti, che si possono definire “corde simpatiche”, rendono shakti molto simile ad un Sitar o a un Veena. Dal filmato noterete che a volte Mc.Laughlin le suona liberamente col plettro, ma nella maggior parte del loro utilizzo vibrano per simpatia quando certe note o accordi vengono suonati nelle normali 6 corde della chitarra. Un fenomeno proprio delle vibrazioni dei Sitar. Ovviamente queste “corde simpatiche” richiedono una accordatura particolare nella nota in cui si desidera che entrino in vibrazione.

Infine la shakti (Gibson ES 345 da cui si è partiti) è stata ulteriormente modificata, risultando scallopped per l’intera tastiera fino all’altezza del body, proprio per ottenere maggiori capacità di bending.
Ascoltiamo ora J. Mc Laughlin con la sua shakti, in Shakti, in un’esibizione di questo progetto di quei fine anni ’70 con la Mahavishnu Orchestra.
Ed ora vediamolo in una delle prime presentazioni di questo progetto musicale nel 1974 in India:
Pochi mesi dopo la visione del concerto a Milano, feci un viaggio in India e Nepal. Vi allego delle mie foto che vi possono aiutare a comprendere la realtà, molto scarna ma allo stesso tempo profonda e ricca di spirito ed energia (“shakti”), di questi popoli.








57 commenti
Che male c'è ad ess
Re: Che male c'è ad ess
Sai Mc Laughlin ( è uno scioglilingua questo nome ...) è particolarissimo in questa sua esperienza musicale che definirei una scelta di vita, visto che con varie evoluzioni, ha comunque riproposto "L'esperimento " Shakti fino agli anni 2000!
Del resto, sembra facile abbinare le due forme musicali, ma ad un esame più attento, ci si accorge di quanto le due strutture differiscano.
Re: Che male c'è ad ess
Re: Che male c'è ad ess
bello
che io sappia i progetti piu etnici come questi assumero poi nomi diversi, tipo Shakti appunto, o altre cose che non ricordo..
Comunque grazie per il bell'articolo, video e immagini..
Re: bello
ad osservare questo ciclopico lavoro di Mc Laughlin ci si perde nei vari processi ed evoluzioni. Diciamo che come potrai vedere da alcuni video su You Tube, la formazione varia spesso come del resto gli strumentisti, in particolar modo le percussioni che a volte si arricchiscono di nuovi collaboratori. In realtà si può osservare che il progetto di fondo rimane, e come giustamente anche tu fai notare, la Mahavishnu Orchestra che dagli anni '90 ha impegnato John anche e soprattutto elettricamente.
Hai ragione nel definire la musica "Etnica" e le sue "contaminazioni " importanti. Personalmente sono sempre più convinto che allo stato attuale del panorama musicale sia forse la strada più giusta da intraprendere :))
E....auguri per le dita! Ma comunque penso che la velocità di esecuzione non sia l'unica via da percorrere in questa ricerca :))
P.S. : Sono contento che tu abbia gradito anche le mie immagini strettamente legate alla realtà di trenta anni fa, quella che ispirò Mc Laughlin:))
Complimenti
Musicalmente ho apprezzato il secondo brano, un po' meno il primo, una catarsi un po'..Acerba?
Re: Complimenti
Si è vero, ultimamente sto cercando di abbinare le mie personali esperienze di vita e musicali più che altro per farvi entrare nell'ottica che noi "giovani" degli anni '70 vivemamo il più approfonditamente queste esperienze. Non sono certo stato l'unico in quegli anni a ripercorrere le vie di Kerouac per il mistico Oriente , quella stessa misticità che ha ispirato John in questo suo progetto musicale, ed oserei dire, anche di vita. Ci muovevamo un po' tutti , viaggiatori e musicisti spinti da una curiosità musicale accentuatissima. Ma del resto questo processo era già iniziato alla fine degli anni '60. Gli stessi Beatles, ne furono testimoni famosi.
Per quanto riguarda il primo brano registrato , quello in B/N anch'io lo preferisco, è più intenso e forse più spontaneo di idee.
Comunque ti posso assicurare che il concerto nel 1979, fu una splendida esecuzione, come pure il disco che ne seguì:))
un grande...
Re: un grande...
Sai è bello sviluppare l'articolo anche con suggerimenti ed apporti vari di altri Accordiani. C''è scambio e mi piace!
Andrò a sentirmi l'esperienza in trio che suggerisci.
Comunque anch'io preferisco il Mc Laughlin nei passaggi meno tecnici e virtuosi. Resta di fatto comunque che l'ascolto di "Natural Elements" l'album del 1975, ha dei passaggi veramente entusiasmanti e di ottima fusione tra i due generi . ( Questo è però il mio parere, condivisibile o meno. )
Già solo il primo brano : Mind Ecology ed il secondo : Face to Face ....sono ricchissimi di momenti di musica fatta di pause con spazi più riflessivi di chitarra e di ottimi bending:))
Ha ragione Jeb quand
La domanda viene spontanea: ma quanti ne hai visti di concerti? ; )
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Ha ragione Jeb quand
Ad iniziare dall'ondata post Woodstock . Ci furono dei concerti al Palalido di Milano con i Ten Yerars After, e Richie Havens. E prima ancora al Jazz Power i Perigeo, Jean Luc Ponty e Franco Cerri ( accompagnati dal padre del batterista che era socio...noi avevamo 16 anni circa)
Dei Beatles sentii solo il tam tam mediatico...ero troppo piccolo per andare al Vigorelli :))
I Led Zeppelin al Vigorelli, poi i Jethro Tull allo Smeraldo a Milano, i New Trolls sempre lì.
Poi i Santana al Vigorelli ( successe un putiferio a quel concerto )e i Dire Straits.
Prima ancora vidi gli Area al Parco Lambro ( nel mitico raduno). Poi, via via Frank Zappa. i Police, ( in un parco fuori Milano circa a metà degli anni '80). Prima ancora il grande concerto di Bob Marley, Bruce Springsteen entrambi in anni diversi ma a San Siro come anche i Kiss.Poi E. Clapton a Genova. Pat Methney ed anche i mitici Weather Report al Palatrussardi ( poi definito anche teatro Tenda) ecc...ecc...ecc...
Insomma se mi metto a fare una cronistoria...o salto negli anni così oppure veramente se ci penso sono stati veramente almeno un centinaio passando anche per quegli Artisti italiani di cui ho citato solo i New Trolls e gli Area ma che comprendevano anche solo il grande Edoardo Bennato ed il fratello Eugenio Bennato...e via via Pino Daniele ( che aprì anche il concerto di Bob Marley )...
Basta Sepp, mi fermo, però quanti bei ricordi :))
Re: Ha ragione Jeb quand
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Intendevi forse...
Intendevi forse una J200 (modificata con spalla mancante e "corde simpatiche")? ... la ES345 è una elettrica semi-hollow a cassa bassa! ;-)
Indubbiamente, specialmente inquadrata nel periodo storico in questione, l'operazione di McLaughlin fu interessante e lo è ancora per la forma musicale del raga, affascinante ed ipnotica con questo suo ritmo incalzante ed incessante e per aver tracciato un "trait d'union" tra la musica tradizionale indiana e certe forme di jazz elettrico.
Eppure, sul versante musical-chitarristico, non posso fare a meno di notare come il tecnicismo forzato e la freddezza assoluta dello stile di McLaughlin non siano mai riusciti ad appassionarmi, lasciando confinato questo chitarrista dalle potenzialità straordinarie, a mio parere, in una dimensione un po' circense da "plettratore più veloce del west", per il quale purtroppo composizione e (soprattutto) linguaggio espressivo finiscono davvero in secondo piano. Certamente non è l'unico, anzi direi che si trova buona compagnia, assieme ad altri nomi eccellenti come Larry Coryell, Al Di Meola ed altri, alcuni dei quali furono non per nulla suoi collaboratori negli anni a venire.
Da un suo concerto in quartetto in anni più recenti, con altri mostri di tecnica come Joe Di Francesco, Dennis Chambers e Jonas Hellbourg, ricordo addirittura di essere uscito disperato: pareva di aver assistito ad una "sfida all'Ok Corral" musicale (fra l'altro, ricordo bene, tirando fuori da una archtop bellissima un suono lancinante che spaccava il cervello da quanto era acido), ma di "musica" non ce n'era stata nemmeno l'ombra, purtroppo...
Solo una mia visione personalissima, ovviamente: McLaughlin resta indubbiamente un chitarrista di riferimento per molti.
Re: Intendevi forse...
Re: Intendevi forse...
http://www.gibson.com/en-us/Lifestyle/Features/An%20EDS-1275%20and%20a%20Drone-String/
E che stavo cercando video delle prestazioni della chitarra in origine quando mi sono imbattuto in questo video con dicitura errata...ed ho scritto per inerzia e quindi erroneamente trascritto:
http://it.wikizic.org/Gibson-ES-345/video-8VETn5i-VuU.htm
Si , hai ragione, quel modo di suonare che ora è diffusissimo ( intendo sparare scale a raffica ) ai tempi quando vidi nel 1979 il concerto,al teatro Lirico qui a Milano, in realtà non era diffusissimo....
Mi ricordo che per velocità di esibizione ma anche per fantasia c'era il bravo ( spero che nessuno mi spari se lo definisco tale) Rory Gallagher:))
Mi ricordo che comunque l'"esperimento Shakti" ha colpito un po' tutti quelli che come me si stavano muovendo musicalmente per strade "alternative " e quel connubio "Oriente Occidente" seppur ricco di scale da parte di Mc Laughlin, era abbastanza piaciuto. Certamente McLaughlin ne è rimasto profondamente colpito a livello musicale , visto che Shakti mi pare sia stato riproposto anche negli anni 2000 seppur con l'aggiunta di effetti e di chitarra elettrica da parte di John.
Chissà allora Luvi all'ascolto di McLaughlin, All Di Meola e Paco De Lucia nella serie dei famosi live, cosa penserai...
Re: Intendevi forse...
Figurati... capita... ho puntualizzato perché mi è saltato all'occhio leggendo! ;-))
Concordo pienamente, come avrai visto, sull'interesse e l'importanza storico-culturale del connubio tra due culture musicali tanto interessanti e complesse come quella indiana e quella del jazz afroamericano.
La mia è proprio un'insofferenza personale verso l'approccio di McLaughlin alla chitarra e soprattutto all'improvvisazione, ma senza alcuna intenzione di sminuire il personaggio come "strumentista", in quanto tale: tecnicamente è inarrivabile e quanto a preparazione armonica e potenzialità di suonare in modo differente dalle "100-note-al-secondo-senza-costrutto" ha dimostrato in varie (purtroppo rare) occasioni di avere davvero tutte le carte in regola (penso, ad esempio, al suo brevissimo quanto bellissimo solo nella cononna sonora del fantastico film di Tavernièr "'Round Midnight"...).
Quelle che non digerisco, insomma, sono le sue scelte stilistiche, troppo lontane dalla mia sensibilità musicale.
* * * Chissà allora Luvi all'ascolto di McLaughlin, All Di Meola e Paco De Lucia nella serie dei famosi live, cosa penserai...
Confesso che oggi non sopporto granché "A friday night in S.Francisco", infatti: non reggo più di un brano e con difficoltà, perfino...
Anche perché parecchi anni addietro l'ho ascoltato fino al consumo del supporto (errore di gioventù? Ma no, dai... è che col tempo i gusti cambiano...) e ne ho suonato pure un brano o due in qualche concerto (una sofferenza...)! :-D
Quel contesto, però, così marcatamente ammiccante al "flamenco" per ritmica e linguaggio (anche se in un'accezione poco ben vista dagli spagnoli, che indentificano il flamenco molto più nel "canto" che non nel virtuosismo solistico della chitarra fine a sé stesso), mi piaceva abbastanza e mi coinvolgeva molto ritmicamente, giustificando forse meglio la "sfida al centoventottesimo" che comunque si perpetua uguale a sé stessa per l'intero concerto senza sosta...
grande Saket. mitic
mitico McLaughlin (...che però è un po' che non seguo più: spero sia uscito dai duetti tipo quelli con Di Meola e De Lucia e abbia ripreso un percorso più innovativo..)
la Shakti è B-E-L-L-I-S-S-I-M-A!
;-)
Re: grande Saket.mitic
Sai in quegli anni il percorso musicale di J. Mc Laughlin era veramente uno dei primi di "contaminazione" fra due Culture...agli antipodi!
Che dire sulla Shakti, sono perfettamente in sintonia col tuo parere!
YES YES YES!!
- John Hiatt -
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Re: YES YES YES!!
Re: YES YES YES!!
- John Hiatt -
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L'anno non lo ricord
P.s.per saket:ricordi che anno era il concerto a cui faccio riferimento?
Re: L'anno non lo ricord
Si su "mezzogiorno di Fuoco"...hai ragione! Forse sono andati un po' oltre e si sono persi nei vari virtuosismi.
Complimenti comunque a tutti e tre per la preparazione, certo che mettendo insieme tre " calibri" così....c'era da aspettarselo :))
Re: L'anno non lo ricord
Re: L'anno non lo ricord
A me risulta comunque quell'anno :))
Ti tornano i conti'
grazie... bellissi
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Re: grazie... bellissi
Sai L'India e il Nepal li ho veramente vissuti. Non mi sono risparmiato nel cercare anche le situazioni a contatto con la genter e a Katmandù ho anche dormito al "Guardian Lodge" ...quello citato da Kerouac in "On the Road"!
Si trovava in fondo alla stradina della 3° foto.
Re: grazie... bellissi
qualche fotina:
http://www.facebook.com/album.php?aid=51799&id=567597956
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ovviamente tengo molto al commento tuo e a quello del resto degli accordiani
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Re: grazie... bellissi
Mi hai riportato indietro negli anni ...
Sai ho conosciuto molti Hare Krishna e danzato ...Hare Hare al suono di quei piccoli piatti ( charleston in miniature, non mi ricordo se si chiamano... cin? ). Mi riporti ai tempi di Tino e la Evi,del loro cascinale, ma anche di Avinash e Deepty , ecc...ecc... alle Dinamiche alle Kundalini e a Bhagwan Shree Rajneesh e all'Ashram di Poona:))
Non ero Saniasi ma ne ho conosciuti parecchi e passato moltissimo tempo con loro. Questo quando erano a Poona, più o meno in quegli anni.
Bei ricordi...grazie e...complimenti per le foto bellissime e soprattutto come le intendo io : fotografare ( come in quel viaggio mi insegnò Italo Bertolasi, un grande viaggiatore e altrettanto grande fotografo ) la gente e le emozioni e sensazioni che ti danno, per capirli interiormente, come anche la loro musica, ovviamente.
Mi piace come vi compenetrate con la gente, ancora complimenti!
Del resto, con un Avatar come il tuo ed un nik name così ...non avevo dubbi. Complimenti per il vostro Spirito molto shanti :))
Re: grazie... bellissi
penso abbiano molti nomi... uno dei quali e' "karatalas"
==alle Dinamiche alle Kundalini e a Bhagwan Shree Rajneesh e all'Ashram di Poona==
anche se, ovviamente, saprai che Hare Krishna, ovvero, la Gaudya Sampradaya e' tutt'altro rispetto a Osho...
===fotografare ( come in quel viaggio mi insegnò Italo Bertolasi, un grande viaggiatore e altrettanto grande fotografo ) la gente e le emozioni e sensazioni che ti danno, per capirli interiormente==
per me e' stato abbastanza facile, dato che non ho mai fatto realmente lo spettatore e sono arrivato in india essendo, in qualche modo, gia' addentro alla realta' piu' intima di questo popolo che e' spirituale.
E poi ho amici.
In ogni caso.. a novembre penso di ripartire per starci un mesetto... vieni anche tu??
grazie per complimenti e "shanti"... anche se io proprio proprio shanti, pacifico, non lo sono... sono pacifico in una cosa, ovvero nell'essere vegetariano, cosa che consiglio a tutti quanti.. per ragioni etiche, ecologiche, salutari e di gusto
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Re: grazie... bellissi
Non incorro nell'errore del colore che per i più superficiali di solito li accomuna. Gli stessi che non sanno che quel colore, ( che ...fa parte di me...in modo molto profondo ) in India è diffusissimo:))
Sono convinto che chissà quante persone , che ho perso di vista da molti anni, tu ...le conosca.
Per il tuo prossimo ritorno, permettimi di farti un augurio che ormai sento fare pochissimo ma che racchiude proprio tutta l'essenza "dell'essere e del capirlo":
Good Vibrations Yaso :))
Re: grazie... bellissi
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Leggendo un pò i co
Si,ha più di una anima. Una è quella della velocità rincorsa come un traguardo da spostare sempre un pò in avanti.
Questo lo si nota quando lo ascolti dal vivo.Io,molte volte sono scivolato nella rete della velocità. Sei sempre concentrato su quello che fai affinchè venga fuori tutto velocissimo e preciso. Non è un bel vivere.
Però John non è solo questo.Io penso sia un poeta della chitarra. Lui riesce ad essere spirituale nelle cose che fa.Lo vedi che è nel suo mondo quando suona. Forse la sua poetica è in quello.Se non suona in questo modo non è più interessante.
Io lo ho molto seguito e mi ha fatto scoprire un punto di vista diverso di intendere la Musica.A livello concettuale.
Non centra niente con tutti gli altri chitarristi immersi nel"sistema" Jazz Fusion o Rock. Tutti che si citano l'un l'altro,tutti che suonano all'interno delle regole che ti classificano Jazz più tosto che Fusion o Pop anzichè Rock....insomma cose così.
Re: Leggendo un pò i co
dov'é il pulsante super pollice su? :)
McLaughlin é un Esempio di ricerca incessante, può come é ovvio non piacere in certi frangenti, ma rappresenta una rara sintesi di tecnica, sentimento e razioncinio, che non può che dare risultati straordinari!
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: Leggendo un pò i co
- John Hiatt -
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Re: Leggendo un pò i co
Quando ci si avventura verso una strada musicale nuova, si cerca inevitabilmente di intraprenderla col proprio bagaglio formativo. Quindi si cerca successivamente di slegarsi da questo ed utilizzarlo solo come base per esplorare nuove musiche. si, come anche tu Davide dici di aver percorso varie strade musicali, quello che Mc Laughlin ha fatto in Shakti può si creare seguito, ammirazione oppure parziale intolleranza. Del resto tutte queste strade sono stimoli provati. Ciò comunque vuol dire che una varietà così di giudizi, ma definirei meglio pareri personali, è sinonimo di cammino musicale e non di staticità:))
Il tutto , come appunto dici, condito da poesia e da sincera passione spiritual musicale.
Concordo pienamente :))
Un articolo bello e istruttivo.
Ciao e complimenti.
Re: Un articolo bello e istruttivo.
Si ho voluto cercare di fare capire l'atmosfera in cui nasceva questo connubio Artistico. Un' atmosfera sì poverissima ma allo stesso tempo ricca di rispetto reciproco e di convivenza ( lo puoi vedere nelle foto in cui tranquillamente diverse persone , non necessariamente della stessa famiglia , dividono questo spazio in armonia). Anche quella del " parrucchiere nel Tempietto" per esempio è carica di "signorilità " nella loro povertà. Intendiamoci, non voglio dire che nel 1979 in India e Nepal non ti avrebbero sottratto nulla...noi siamo sempre turisti e , solo il fatto di essere lì per loro rappresenta che le nostre disponibilità economiche sono altissime . Ma vanno intese ovviamente... nei limiti.
Oggi un Indiano di media Casta non guadagna più dell'equivalente di 100 € in un mese di duro lavoro.
Shakti ripropone questa armonia fra Oriente e Occidente, in una forma di scambio e sinergia musicale:))
Nel perfetto rispetto Artistico!
Ottimo Saket.
Complimenti per l'articolo, molto molto interessante ed anche molto ben fatto e dettagliato (come del resto anche i precedenti). Fai concorrenza a Wikipedia :-)
P.S. Questo tizio è un mostro (di bravura s'intende).
Saluti.
Re: Ottimo Saket.
Sai su Wiki di Shakti chitarra effettivamente non c'è quasi nulla. In Gibson si, ma più che altro si trova qua e la' qualche cosa di più preciso.
Si Mc Laughlin è molto bravo! Sai è un esperimento di musiche totalmente diverse sia per strutture e metriche che per sensazioni.
lo so che ad alcuni ha suscitato un po' di perplessità, ma del resto, quando ci si addentra in questo cammino , molto difficile, mi pare sia la prassi.
In parte d'accordo con Mr. Villani .. ..
Re: In parte d'accordo con Mr. Villani .. ..
Ma "mito" mi pare un po' troppo....( hai fatto nevicare, o almeno qui a Milano sta nevicando:))
Sai l'India se intesa all'internmo di un viaggio a "distanza ravvicinata" e non con la "lente dei pacchetti di viaggi preconfezionati"può anche essere un po' rischiosa, almeno per il nostro fisico poco fornito di quegli anticorpi che per un Orientale sono la base. Si, quel viaggio è stato molto profondo ma ...mi ha portato un febbrone da cavallo in una tappa a New Delhi. E, il medico che mi ha visitato (ero affetto dalla solita...dissenteria da Oriente) mi ha dato una "medicina da cavallo": da 41 ° di temperatura a 36° in 1/2 ora!!!!
Sono svenuto ( unica volta in vita mia ) sai che escursione.! Eppure quello era un medico trovato al momento, avevo avuto una forte risalita febbreile, forse se mi fossi rivolto al consolato....
A proposito lo sai che hai ragione. In India, quella Vera e non turistica, fare un viaggio in tutta tranquillità , almeno per il fisico...è praticamewnte impossibile per noi, ma per lo spirito....lo è molto!!!
Comunque complimenti , sei andato in Africa, altra nostra Grande Madre:))
Se ti posso dare un consiglio, viaggi più tranquilli ( si fa per dire) come Sri Lanka, per esempio e Indonesia, sono molto più "soft" che India e Nepal ( molto bello quest'ultimo:))
Sai tornando a J. Mc Laughlin, con una indubbia preparazione a monte come la sua, ha potuto permettersi questo "viaggio Cultural Musicale". E a giudicare dl fatto che lo ha riproposto , ovviamente con ulteriori sviluppi ,anche recentemente, la sua spiritualità è senza alcun dubbio reale e soprattutto molto sentita anche interiormente.
P.S.:Ti ringrazio ancora...per la stima:))
Re: In parte d'accordo con Mr. Villani .. ..
Bellissimo DVD
http://www.youtube.com/watch?v=4Z84CnmymUI
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
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Hola Saket! Complim
Compliments per l'articolo!
Una chitarra simile come concezione é quella usata da Pat Metheny, la "Picasso" a 42 corde, uno strumento affascinante e direi anche piuttosto difficile da padroneggiare :D
eccoti un link se ci vui dare un occhio:
Pat Metheny "Into the dream"
http://www.youtube.com/watch?v=3XYkcNmdQu0
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: Hola Saket!Complim
Davvero spettacolare....e poi a 42 corde, la suona spessissimo anche come un'arpa!
E' veramente un ottimo esempio di quanto a volte, con cognizione di causa, ci si possa spingere oltre nel creare sempre più effetti e timbriche.
Davvero affascinate, te ne do pienamente atto:))
quanti anni so passati....
Re: quanti anni so passati....
Un attacco di nostalgia... eh?
Ma c he belle esperienze musicali Shou!!!
Davvero, non a tutti è capitato.
Devo dire che Mc Lasughlin...chi meglio di te, se lo è visto? e Plant...?
Comunque, sii felice anche oggi, se sei ancora qui ad infervorarti e a parlare di queste fantastiche esperienze, lo devi moltissimo al tuo cammino interiore, come vedi, non ti sei ...smarrito:))
Mi ricorda...
Re: Mi ricorda...
Bella l'affermazione di musica" strramba" ...mi piace e rende effettivamente la sensazione di mix :))
Sempre grande.......
Re: Sempre grande.......
E' sempre un piacere sentirti!
Cronologcamente il secondo dopo hendrix
Re: Cronologcamente il secondo dopo hendrix
Mc Laughlin è diverso forse perchè senza nulla togliere a molti altri , lui come giustamente citavi J. Hendrix, la musica la sentivano uscire veramente da dentro.
Entrambi poi sono stati sperimentatori di qualche cosa di ancora inaccettato per i loro tempi. Hendrix con le sue sonorità a volte strazianti ci raccontava delle bombe e dei massacri del Vietnam, in un momento, non dimentichiamolo il '68-'69 in cui a proporre un discorso del genere era abbastanza rischioso. Avrebbe potuto essere anche tacciato di "antiamericanismo" in un momento in cui il "vecchio reclutante zio d' America" dai suoi manifesti ti additava e ti diceva..."Ti Voglio".
Tra i chitarristi coraggiosi di intraprendere quello che ai tempi era un discorso musicale controcorrente Hendrix è stato veramente una guida e penso che ...se non lo avessero purtroppo e vigliaccamente fermato, come sembra oggi da quel poco che è riemerso, visto che la sua compagna Tedesca Monica, purtroppo è morta , guarda la stranezza... pochi anni dopo di lui, sarebbe stato ancora lì a raccontarci chissà quali novità nell'uso della chitarra elettrica.
Purtroppo la sua compagna non potrà mai più confermare la sottile forma di induzione sempre maggiore nel tunnel dell'overdose in cui li avevano facilitati ad entrare.
Lo so , mi sono lasciato prendere la mano da Hendrix, che per me ha rappresentato davvero moltissimo musicalmente, e che fortunatamente ho potuto seguire in quei suoi ultimi anni nella sua ascesa anche in Italia, ma chitarristi di quel livello, come mi sento di nominare anche il grande discepolo S.R.V. non ne sono più ...usciti.
Mc Laughlin anche lui ha esplorati un difficilissimo connubio musicale, in un momento in cui la sua fama in ascesa, qui da noi, gli avrebbe anche permesso di non rischiare nel percorrere un terreno rischioso, ma lo ha sentito, e lo ha portato fino in fondo, nel bene e nel male, osannato ma anche criticato.
Re: Cronologcamente il secondo dopo hendrix
E mi piace il parallello con Hendrix!
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: Cronologcamente il secondo dopo hendrix
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