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Fender reissue Super Reverb '65

Tanto si è detto e tanto si continuerà a dire sugli ampli "reissue series" Fender degli ultimi anni: non credo che troveremo mai il minimo comune denominatore negli innumerevoli pareri e commenti suscitati, forse bisognerebbe rimandare ai posteri la sentenza, tuttavia nulla ci impedisce di continuare a confrontarci nel merito. Questo articolo-recensione vuole, in tal senso, rappresentare un piccolo contributo nel grande mare delle parole... come tale spero possa essere utile ed apprezzato, particolarmente perchè riferito ad un prodotto di cui negli archivi di accordo non era ancora presente menzione.

Era un po' di tempo che meditavo una prova di questa "reissue" (dopo aver testato il Twin '65) e la scorsa settimana, finalmente, mi si è presentata la giusta occasione: una buona mezzora di tempo nel classico negozio "di fiducia" con un paio di chitarre a disposizione. Ecco il risultato della prova, spero apprezzabile e comprensibile; la speranza è quella di raggiungere un buon compromesso tra sintesi ed esaustività!

Partiamo dai dati tecnici, tanto per capire di che parliamo:
Fender '65 Super Reverb (ispirato al Super-Blackface di metà anni 60)
- 45W su 2 ohm
- 4 coni da 10” (8-ohm Jensen® P10R Alnico Mag.)
- due canali (normal, vibrato) con selettore "bright"
- Preamp quattro12AX7
- Poweramp due 6L6 Groove Tube
- 5AR4 rettificatrice
- due 12AT7 per gli effetti
- riverbero e vibrato valvolari
- controllo footswich per effetti
Questo bimbo (veramente sovrappeso come bambino) di medio Wattaggio è stato testato con una Stato American Std. una Tele Vintage 62, un Overdrive tipo TS808, un distorsore Blackstar HT-Dist. Per cercare di non dilungarmi troppo cercherò di dare un parere d'insieme, indicando la differente risposta tra le chitarre solo dove penso sia veramente rilevante.

A scanso di equivoci... Non è il Blackface degli anni '60! Non è un custom-shop (ho avuto modo di provare un Vibroking Custom ed è tutta un'altra storia, ma anche tutto un altro prezzo)!

Va detto che questo prodotto si colloca in una fascia di prezzo non certo entry-level, il che crea comunque qualche aspettativa, ma -a conti fatti- non posso dire che mi abbia deluso. Siamo in pieno Fender-World, una risposta perfetta ai Single Coil di Strato e Tele, suono definito e brillante, ma sempre rotondo anche se forse un po' carente di armoniche in alcuni passaggi critici (impegnando la parte finale della tastiera, complici i PU della strato std.). I coni da 10" contribuiscono a schiarire decisamente i bassi, specie suonando la Strato al manico, ma -questo è l'aspetto veramente positivo- non si perde vigore e sensibilità, anzi si guadagna un certo punch che tende ad assottigliare le differenze tra Tele e Strato. Alzando il volume si apprezza l'ottima riserva di pulito (made in 6L6) dei 45 Watt, con una piacevolissima tendenza alla saturazione purtroppo godibile solo verso il fine-corsa (ad un volume poco gestibile), pulito che, come ci si aspetta in questi casi, risponde in modo estremamente dinamico al tocco: plettro o dita, chicken picking compreso. Partendo da sound più classici dai toni rigorosamente blues (blues-rock) e lavorando sull'equalizzazione ci troviamo subito in ambienti più jazzy (con la strato) e più conutry o southern (con la Tele e/o con il controllo bright): certo l'ambiente sonoro deve piacere perchè l'escursione c'è, ma non è certo infinita e non renderà mai versatilissimo questo ampli... cosa che d'altra parte non penso ne sia l'obiettivo.
In ambito clean la Strato sembra rivelarsi la compagna ideale per questo Super-Reverb, suoni sempre piuttosto ricchi, ottima risposta al tocco e bella spazialità: spostarsi tra territori blues, jazz, pop-rock non è un problema e il risultato è sempre molto convincente! Il twang della Tele, contrariamente a quanto mi aspettavo, esce un po' troppo ammorbidito e al manico il suono tende ad assottigliarsi, ma nell'insieme non delude, particolarmente quando si comincia a sollecitare con un certo vigore le corde.

Effetti. Il reverbero è probabilmente la vera "libidine" di quest'ampli... e potrebbe essere diversamente? -In nomen homen- Di tutto quel che ci si può aspettare da un reverbero valvolare Fender è difficile trovare che manchi qualcosa: enorme spazialità, giusta dolcezza ed ottima resa sulle varie frequenze; i quattro coni Jensen da 10" mettono indubbiamente del loro nel rendere particolarmente arioso e limpido l'effetto e per chi, come me, non ne può proprio fare a meno di gioco ce n'è tanto, anzi, difficilmente anche il più indefesso surf-rocker porterà il livello oltre la metà! Di contro il vibrato risulta molto meno incisivo eppure, forse proprio in quest'ottica, molto versatile. L'ho trovato decisamente piacevole, nonostante l'escursione un po' limitata: certo non è quello del Vibrolux (che ho confrontato al volo perchè lo avevo di fianco) e men che meno del VibroKing Custom, ma d'altra parte non mi interessava un simile paragone. In questo caso, comunque, penso che la risposta dei coni da 10" limiti il lavoro del canale vibrato quanto esalti d'altra parte il reverbero... ad ognuno il suo, insomma. Nota stonata, a mio modo di vedere, il footswich per il controllo degli effetti/canali dalle finiture un po' "dimesse" rispetto al prezzo e alla qualità (sonora ed estetica) del prodotto.

Nella parte finale ho cercato di spigere gradualmente il Super Reverb '65 (che per me rimane una macchina "pure clean") in territori più borderline, quantomeno rispetto alla sua natura, ed in termini generali l'esperienza mi ha lasciato piacevolmente soddisfatto. Abbinato ad un overdrive di tipo TS808 il quattro coni Fender tira fuori una grinta non comune! Bisogna dedicare un po' tempo a creare il giusto bilanciamento tra equalizzazione e toni dello stomp box, ma il risultato è un suono piacevolmente saturo e ricco di armoniche (timbricamente morbido/medioso come deve essere con un TS) che guadagna carattere all'aumentare del gain: la Strato usata al ponte passa da sussurri ad urli al solo variare del tocco e da l'impressione di poter "bucare" qualsiasi mix strumentale, ma il godimento maggiore lo regala la Tele in posizione 2, potente, dinamica, pienissima... e terribilmente blues.
Più critico -c'era da aspettarselo- l'approccio con un distorsore, anche se valvolare e di ottima qualità, come io giudico il Blackstar. Leggermente più facile con la Tele, l'accoppiata necessita comunque di un minuzioso lavoro di ricerca prima di garantirci un risultato sonoro soddisfacente a livelli di gain elevato, ma di certo non è tutta colpa dell'amplificatore, anzi! La tendenza è quella di spostarsi sempre verso il TS808, distorsione più bassa e medi in evidenza (il pedale propone un'equalizzazione a tre bande più un filtro timbrico "ISF"), snaturando il senso di una simile diversificazione. Soprassedendo ad un evidentemente "impastamento" generale, la Strato al manico riesce comunque a fornire un discreto muro sonoro per ritmiche più pesanti, Power-Chord e Palm-Muting e lavorando sui toni -con entrambe le chitarre- si possono in qualche modo affrontare assoli di vario genere, sebbene con un sound sempre tendente al sottile che necessiterebbe, per prendere corpo, di una qualche modulazione (chorus, delay, phaser)... ma qui siamo veramente in un mondo estraneo per questo tipo di prodotto.

Pur parzialmente prevenuto -lo ammetto- sulle ultime reissue Fender' posso dire in conclusione di aver apprezzato il Super Reverb '65 decisamente più di quanto potessi aspettarmi. E' e rimane quello che sempre ha voluto essere: un amplificatore Fender con un gran pulito, una bella dinamica ed un timbro riconoscibile fra mille! Abbinato ad una Stratocaster (ma sarebbe stato da provarne una con dei P.U. Custom '69) è in grado di regalare veramente delle belle sensazioni ed abbinato ad un buon overdrive diventa una macchina da guerra, specialmente in contesti blues e classic-rock.
Ovviamente pesa uno sproposito, è lo scotto da pagare per quei quattro godibilissimi coni (anche se forse qualcosa di meglio si poteva ancora fare), ma se il termine di paragone è un Twin allora non ci scandalizziamo mica. Rimane da discutere sul prezzo... è una reissue ben riuscita, bella e curata esteticamente e con una resa sonora molto molto buona, però qualcosa in meno potrebbe pur costare (siamo tra i 1.600 e i 1.800 e il primo prezzo è già più che adatto). Questa in ogni caso è storia trita e ritrita per la produzione Fender (detto da fenderista)... ed è una storia che io per primo finisco per soprassedere quando m'invaghisco di questi gingilli - sigh!
A voi...

Dal nostro catalogo online

26 commenti

Bella recensione!

Sembra un ampli davvero appetitoso! Complimenti per la prova!

bello

Io ho un vibrolux e devo dirti che mi piace da matti: quando l'ho preso ho scartato il super reverb solo per il peso. A mio giudizio il super reverb coi 4 coni ha più suono ed è ideale come dicevi tu proprio con strato-tele e overdrive. Si riescono a tirar fuori delle sonorità bluesy favolose. I coni da 10" della Jensen sui distorti faticano un pò, ma come segnalavi con una minuziosa regolazione si mette a posto tutto.
Per me sono oggetti favolosi.
Bella recensione.
Saluti.
Sostieni greenpeace, ne va del nostro futuro.

reissue

Io sono un fan della serie reissue, adoro il twin e il deluxe reverb!

Non ho mai provato il super reverb. Una curiosità: come suona rispetto al canale pulito del deville 4x10?
www.myspace.com/parcoblues

Re: reissue

Per esser corretti dovrei poterli avere a disposizione uno a fianco all'altro... comunque ho suonato il deville un paio di volte: ha tutta un'altra impostazione. Il suono esce dal deville sensibilmente più complesso ed ha una soglia di pulito inferiore (è sicuramente un ampli più southern).
Questo è quel che potrei dire "al volo".
I need a little twang, twang, twang

Differenze col Twin Reverb?

Questo modello di reissue non sono ancora riuscito a provarlo, ma è l'unico che mi manca. Del resto ho avuto il Deluxe Reverb (che ho da poco scambiato con un Bassman Ltd) e da qualche anno uso un Twin Reverb reissue che devo dire in ogni occasione se l'è sempre cavata bene!!!
Magari mischiando il Bassman con il Twin viene fuori il Super reverb ;) LOL
Benedetto

La serie reissue sec

La serie reissue secondo me è nettamente superiore alla serie hot rod, tempo fà provai un princetone reverb ed era notevole, stesso discorso per il vibrolux, se dovessi scegliere trà questo ed un deville non avrei dubbi.

Re: La serie reissue sec

Concordo... d'altra parte la resa sonora rispecchia le disparità di prezzo
I need a little twang, twang, twang

Re: La serie reissue sec

Non sempre c'è una grande disparità di prezzo, il deville costa sui mille euro ed il vibrolux circa 1150, la serie hot rod è davvero troppo alta di prezzo per quello che ottieni, secondo me il miglior ampli hot rod è il blues junior, ho avuto il deluxe come quasi tutta l'intera popolazione di chitarristi e non vale assolutamente quello che costa, quasi niente vale quello che costa si sà, però quell'ampli è il classico esempio dove paghi davvero molto per la marca, non è che sia male non mi fraintendere però quei soldi sono troppi per un ampli del genere.

Re: La serie reissue sec

La vedo come te... anche a me la serie Hot Rod non fa impazzire (più che altro la trovo un po' ne carne ne pesce) e mi sembra un po' sovrastimata in termini di prezzo.
Sulla poca differenza tra il Deville e il Vibrolux bisogna vedere se intendi il Dev 410 o il 212 (io non ricordo i prezzi, lo ammetto), perchè nel caso del primo c'è da dire che paghi i coni in più (rispetto ai due del Vibro)
I need a little twang, twang, twang

Re: La serie reissue sec

Se vai sul mercatino troverai il deville 212 dalle 990 alle 1067 euro e un vibrolux a 1090 euro, è semplicemente assurdo

Re: La serie reissue sec

io ho il deluxe.. è vero in confronto a uno qualsiasi dei reissue non ci puo nemmeno essere il confronto.. considerando il mio caso il prezzo è stato un affare perchè l'ho preso usato ma come nuovo per 450 euro.. e su quella fascia di prezzo non c'è molto altro (i laney non mi piacciono.. la mia indecisione era con un classic 30.. ma alla fine ho preferito l'hot rod.. de gustibus..)
se non riesci ad ottenere i suoni che vuoi il problema non sono l'ampli o la chitarra. il problema sei tu!

Fender reissue Super Reverb '65

Io quest'ampli l'ho avuto. Concordo con la recensione su molti aspetti. A mio giudizio:
1) è un ampli che per farlo suonare bene deve essere "tirato" molto in alto, il che in molti contesti si rende poco versatile. Ha una soglia del pulito molto alta e si fatica a mandare in saturazione le valvole (45 watt non sono pochi);
2) ho avuto l'impressione che contrariamente ad altri ampli sopporta poco i pedali (ho un Pro Junior del 1994 che i pedalini letteralmente se li "mangia"!; meglio anche il '59 Bassman);
3) le chitarre con i single tendono ad avere un suono molto molto tagliente (è il carattere tipico di questo ampli, anche se con l'EQ si può in parte aggiustare).
A conti fatti ritengo che il Super sia un grande ampli, ma bisogna avere le idee chiare su cosa si sta cercando (altrimenti si rischia di rimanere un pò spiazzati). Sì puliti, sì crunch (ma a volumi molto alti), no distorsione.
Mi è sembrato convincente con la 335, ma siamo in versante più jazz (che francamente non mi appartiene).

Re: Fender reissue Super Reverb '65

Sicuramente non è l'ampli per "farci di tutto"... bisogna amare un certo tipo di suono.
Sulla digeribilità dei pedali mi rimetto a chi lo ha utilizzato per più tempo e con varie attrezzature (soprattutto stomp per modulazioni etc)... io posso parlare per i due citati nell'articolo (che non mi han dato problemi) e dire che accoppiato all'OD aveva un suono fantastico.
I need a little twang, twang, twang

Re: Fender reissue Super Reverb '65

Sì, hai ragione.
Non è l'ampli per farci di tutto. Io lo usavo con un TS 808 e andava bene, meglio con il Fulltone Fulldrive 2. Come già detto, mi è però sembrato che altri ampli riescano a darti il suono cercato (quando si usano i pedali, appunto) con più facilità (il Bassman mi pare migliore da questo punto di vista). Ma è un'impressione tutta mia.
Intendiamoci, è un grande ampli.

Re: Fender reissue Super Reverb '65

Ciao, ho letto nel tuo post che hai un fender pro junior, siccome mi fà molta gola, mi dai un parere, come stà a riserva di pulito, tende a saturare presto o rimane abbastanza clean anche a volumi un'pò più alti?
grazie in anticipo

Re: Fender reissue Super Reverb '65

Voglio premettere che il mio Pro Junior risale al 1994. E' l'edizione in tweed con il cono alnico blue. Io parlo di questo ampli e non saprei dirti se ci sono delle differenze con le nuove edizioni (anche se ci sono non credo siano sostanziali).
Anche se è di "soli" 15 watt, l'ampli rende molto, ma molto di più di quanto ci si possa aspettare.
Io lo uso con Strato e Tele. Diciamo che fino a metà o quasi del volume disponibile l'ampli suona pulito (un pulito bellissimo). Resta inteso che metà del volume significa un'uscita di tutto rispetto.
Io ho avuto diversi Fender (59 Bassman, 65 Super Reverb, Custom Vibrolux), ma l'unico che mi tengo stretto è il Pro Junior.
Non so l'uso che ne devi fare, ma se cerchi un ampli che costa poco e suona alla grande (escluso heavy), penso che sia la scelta giusta (come anche il Blues Junior).
Dimenticavo: l'ampli è estremamente semplice: volume e tono. Quanto basta.

Re: Fender reissue Super Reverb '65

Ciao e grazie per la risposta, sicuramente il tuo modello è meglio di quelli attuali, anche solo per il cono che monta, più che altro volevo qualcosa di piccolo per poterlo usare anche live nei pub o bar non troppo grandi, ho bisogno solo del pulito perchè uso gli effetti per tutto il resto, conosco il blues junior e non mi dispiace per niente, ma questo è ancora più piccolo e costa anche meno, anch'io lo userei o con la tele o con la 335, suono blues-jazz e roba del genere, sono fissato con i suoni clean e quindi dovrebbe fare proprio al caso mio.
Grazie ancora.

Bello l'originale, ma....

L'Originale di metà anni sessanta è bellissimo, ma anche il reissue mica è da buttare! Se non avessero detto che era la riedizione di un classico di metà anni sessanta, gli avessero cambiato il tolex, la gente sarebbe rimasta a bocca aperta...

... quasi quasi....!

... quasi quasi....!!!!!!!??????? :-)))
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo

Ha il

Ha il "solito" difetto dei Fender, cioè di avere coni/cabinet non commisurati alla potenza? Dato che 45 watt su 2oHm sono davvero tanti, quando aumenti il volume hai sentito vibrazioni fastidiose di griglia, viteraggio, o comunque rumori imputabili alla solidità della costruzione in generale?
P.s.: a me con i Fender "economici" (?!?!?) questo fatto è capitato piuttosto spesso. Tant'è che pur non essendo un Fenderiano - ne per gli ampli ne per le chitarre - ho sempre amato il clean Fender, ma per questo motivo non ne ho mai acquistato uno. Sono stato sfortunato?
"Dici a me?!" ...
Modificato da pastrana75 il 28 febbraio 2010, 18:57

Re: Ha il

...per quel po' che ho potuto tirarlo non ho notato nessuna risposta negativa e la costruzione (così come le finiture) sembra adeguata... poi bisogna vedere con il tempo!
I need a little twang, twang, twang

Re: Ha il

Per ora non ho da preoccuparmene, non ho 1600 euro da spendere per un ampli (e oltretutto ne dovrei aggiungere altri 1000 per insonorizzarmi la stanza...) e non so nemmeno se li spenderei. A occhio mi sembrano tantini, anche per un valvolare 4x10" griffato come questo.
P.s.: credo che potrei "accontentarmi" di molto meno.
"Dici a me?!" ...

Nel '65 l'ho avuto

Nel '65 l'ho avuto assieme alla strato,circa 500.000 lire ,gran bello strumento, ricordo benissimo il suono chiaro, squillante privo di bassi, sul palco, nonostante i 50 watt veniva oscurato dagli altri strumenti (allora non ci s'inseriva nell'impianto voce) . Matrimonio perfetto con la Strato poco adatto alla ritmica ma fenomenale per i solo.Suono clean.
(io suono Shadows) Comunque meglio l' AC30 Vox.

L'unico in disaccordo...

Evidentemente sono credo l'unico a non essere d'accordo con il parere generale positivo (ma su altri forum i pareri sono stati spesso piu' negativi che altro).... A me il Super Reverb reissue francamente non e' piaciuto: suono decisamente troppo tagliente e povero sui bassi (e l'ho suonato con humbuckers...), coni davvero poverelli (fra i Jensen attuali, i ceramici vanno sicuramente meglio degli alnico... quello che ho provato io aveva quattro Jensen alnico), e infine margine pulito troppo alto per la potenza e le mie esigenze (ma questa e' una caratteristica dell'ampli, non un difetto). Adoro il suono Fender "classico", sono felice possessore di un Deluxe Reverb '77 e un Vibrolux Reverb '79 (niente a che fare quest'ultimo con il Vibrolux Custom...) e ho provato sia Vibrolux che Princeton blackface... non sono da paragonare ai reissue. Penso che, fra i reissue '65, il Deluxe Rev e il Twin siano riusciti parecchio megluio del Super (che, se non sbaglio, e' da un bel po' fuori catalogo, ma non ne sono sicuro).
Vabbe', il mondo e' bello perche' e' vario... ;-)
Grazie comunque a elgaldil per l'articolo esauriente e interessante.
Carlo "slidincharlie" Pipitone

http://www.myspace.com/carlopipitone

gran bell'ampli ! il

gran bell'ampli ! il mio amico se ne sta facendo fare una replica ! non vedo l'ora di metterci le mani anche io !

Con gli stessi €uri prendete un Silverface.......

I Reissue, sia Fender che Marshall, hanno ben poco a che vedere con gli originali degli anni 60/70....per esempio il Deluxe Reverb prodotto a partire dagli anni '80 è un progetto hot-rodded di Rivera che non ha niente a che fare con i circuiti DR prodotti fino al 79/80, non parliamo poi dei reissue Marshall (vedi i.e. il sito Legendary Tones che spiega un paio di cose in particolare sui trasformatori vecchi e nuovi). Io ho posseduto un reissue '65 deluxe reverb pagato 1000 euro, che si può apprezzare solo se non si hanno termini di paragone (che appunto non avevo prima dell'acquisto): tra le sue caratteristiche peggiori un volume esagerato ed un suono "ear-piercing", inusabile ad alti volumi, e zero tolleranza per i pedali.....ho avuto la sfortuna di sentire un deluxe reverb blackface, capendo che la somiglianza tra gli amp finisce nel nome. Con 2-300 euro (1300 euro circa in toto) in più si prende un DR silverface, che suona come ci si aspetta da un DR, e non perde valore nel tempo. Io per 1300 euro (si, 1300, prezzo onesto) ho preso un super reverb silverface originale in tutto, del 1974 (grazie anche ai consigli e al materiale online di C. Pipitone), un amp con circuito point to point , resistenze, condensatori e trasformatori USA, una tendenza al break up a volume umano e la sensazione di possedere una cosa "giusta" ....prima di comprare un reissue buttate l'occhio sull'usato silverface pre'74 e sui vecchi marshall pre-80 circa, buon suono a tutti

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