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G&L Legacy HB-2: campione di versatilità

Apriamo la custodia della G&L Legacy USA fornita da Aramini (distributore italiano G&L) per la recente prova dei Bassman (l'idea - ammettiamo un po' bizantina - era usare una chitarra non-Fender per il massimo della imparzialità) e restiamo basiti. Avevamo chiesto una Legacy, con l'idea di avere una chitarra non Fender, ma con impostazione Stratocaster. Invece, alzato il coperchio, ci troviamo di fronte due humbucker Seymour Duncan che ci guardano con tutta la loro grinta. Molto perplessi, visto che ci aspettavamo altro, esaminiamo lo strumento, per decidere se rimandarlo indietro e chiederne uno a tre pickup. Poi l'abbiamo presa in mano e...

La caratteristica che colpisce della G&L quando la prendi in mano per la prima volta è la perfezione di ogni dettaglio. Ma una perfezione sana, che non sa di computer, ma di prodotto artigianale, costruito con cura, ma toccato da mani umane. Poi, per carità, le macchine le useranno anche in G&L, sicuramente una gran parte dei processi produttivi oggi è controllata da computer. Ma ciò che l'azienda fondata da Leo a inizio anni '80 ti appende al collo è una chitarra che fin dal primo contatto trasmette l'idea di vivo e vitale, caldo e pronto a suonare bene. Niente spigoli vivi, niente tasti che tagliano, niente brillantezze eccessive delle vernici, niente plastiche tanto lucide da sembrare finte. E' nuova, ma sembra una chitarra già suonata per un po', fortunatamente senza essere stata sfregiata dai reliccamenti tanto in voga di questi tempi.

Torniamo al punto. Sempre dubbiosi (anche se un po' meno, visto il contatto positivo) sulla possibilità di usare la Legacy per il progetto "prova Bassman" l'attacchiamo al mio De Luxe Reverb casalingo fine anni '60, tanto per coglierne il carattere, capire se fa al caso nostro nonostante l'aspettativa di una chitarra con tre single coil. Come sempre con una chitarra nuova impostiamo la regolazione standard, toni a 5, volume e riverbero a 3, niente di più semplice.

I due humbucker suonano forte, ovviamente molto più di un single coil, ma hanno una chiarezza che sorprende. Il suono è corposo come ci si aspetta, ma ha poco della nasalità che in genere accompagna i doppiabobina suonati in un ampli così, è chiaro, le corde si sentono ben separate. Forse il ponte, ultimo colpo di genio di Leo, ci mette del suo, aggiungendo quelle leggere risonanze che danno rotondità. Ci spostiamo tra i pickup e il tema non cambia, il suono è ricco e chiaro, come si può sentire direttamente dai video. La posizione centrale è molto piena, ma sempre utilizzabile perché il suono non si impasta mai.

Lo split coil è quello che è. Ormai nessuno più è così ingenuo da sperare che una bobina di humbucker possa suonare come un bel single coil e la G&L non fa eccezione. Il suonino è leggero e magro, che trova un suo perché quando si cercano atmosfere country, pulite e scintillanti. In questo caso caricando l'ampli o aggiungendo un po' di boost si trova un carattere Telecaster più che dignitoso.

Tutto finito? Neanche per sogno. La chicca di questa chitarra è il secondo controllo di tono, che riserva non poche sorprese. Lo schema infatti non è il classico Strat, ma ricorda quello delle Schecter Mercury dei primi anni '80, ovvero ha una manopola che agisce in modo tradizionale come taglia alti e una seconda che fornisce un molto meno classico taglia bassi. Grazie a questo secondo pot, è possibile ottenere suoni (quasi) single coil molto più credibili rispetto allo split, con in più un controllo progressivo che consente di modellare la voce della chitarra sui propri gusti, sulle caratteristiche dell'ampli, sulla sala, sul genere, eccetera. Semplice e geniale al contempo. Ecco un pezzetto di video girato in occasione della prova Bassma in compagnia di Ariberto Osio (mannaggia alla pila scarica che fa clippare il microfono, peccato davvero).

 

Aggiungi al pacchetto una tastiera velocissima con raggio da 12" e un corpo simil-Strat lievemente rimaneggiato per aumentarne il confort ed eccola: la chitarra più versatile dell'anno. Il genio di Leo è contagioso, anche senza di lui la gente di G&L continuano a partorire strumenti di razza. Auguriamoci che continuino, anche perché lo street price ben inferiore a 2.000 euro rende la Legacy HB-2 veramente appetibile.

Nota dell'autore: ringrazio chi non posterà il solito commento "mi piace, peccato per la paletta", per ovvie ragioni, ma anche perché secondo me la paletta G&L è splendida.

44 commenti

Non ho dubbi sulla v

Non ho dubbi sulla validitá nè sulla qualitá dello strumento, ma credo che chi si orienti verso una legacy cerchi una chitarra di impostazione stratocaster, e quindi non so quanto apprezzerebbe i due humbucker, che, appunto come dicevi tu, lasciano perplessi.
Sarò un tradizionalista, ma tra una strato o una legacy a 3 pick-up e questa, non ho dubbi che mi orienterei su una delle prime 2.
La paletta non mi fa impazzire, ma devo ammettere che ha un suo perchè.
Una domanda: lo scasso per accedere ai tasti piú alti è piú comodo di quello di una strato?

bella chitarra e anche bella paletta ;)

io la trovo fantastica la paletta cosi come quelle delle Fender e delle magnifiche Music Man... Credo che la paletta G&L sia il rinnovamento della paletta Fender!

Re: bella chitarra e anche bella paletta ;)

Da qualche parte ho letto che la paletta g&l è una copia di un disegno di una chitarra italiana. Così come quella fender lo è della Bigsby.

Re: bella chitarra e anche bella paletta ;)

wow non lo sapevo! comunque hanno tutte un loro fascino queste palette soprattutto la Music Man...

Il video è privato?

Il video è privato?!
Lo switch di selezione dei pickup è a tre posizioni immagino...
Se ci mettevano anche un single coil centrale sarebbe stata ancora più versatile ma attendo di poter vedere il video.
G&L, la valida alternativa a Fender.

premetto...

che non ho ancora ascoltato il video, ma la simil fender con due humbucker mi attizza da morire! Paletta a parte anche il blocco ponte esteticamente non è un gran che, anche se farà il suo lavoro più che egregiamente.

Chissà come si comporta

con un bel OD a palla, magari su un JCM800, la facciamo questa provina già che è rimasta in casa qualche giorno in più?
Gratta

non posso ascoltare l'audio per ora ma...

non ho mai sentito una g&l suonare male.
ed è vero quello che dice alberto: sono tutte chitarre fatte veramente bene, comprese le tribute che hanno un rapporto q/p strepitoso.
parlando di pick-up - scusate l'ot - ma i magnetic field design della mia asat semi-hollow sono probabilmente i migliori single coil che abbia mai sentito (per quel che può contare). grande g&l.

De gustibus non est disputandum

non me gusta...

Interessante

Certo che questo secondo controllo di tono taglia-bassi è proprio utile. Sapete se è mai stato usato in altre chitarre?
Diciamo che la chitarra fa la sua figura.

Re: Interessante

conosco una variante: il sistema TBX già usato dalla Fender, credo...
io sulla mia Strato Ultra ho questo sistema di taglio incrociato.
- Il meglio che si può fare non sempre è il meglio che si sa fare -

Re: Interessante

Era completamente diverso. Il TBX si limitava a escludere dal circuito tutto il possibile del circuito quando andavi oltre metà corsa del pot. Era costituito da due pot sovrapposti, uno da 250 e uno da 1 meg. Fino al click centrale tagliava gli alti in modo normale, oltre quel punto il pot da 1 meg eliminava dal circuito il controllo di tono con le relative dispersioni, quindi producendo un segnale leggermente più forte e più aperto.
Modificato da alberto il 26 febbraio 2010, 09:30

Bella!!

Veramente bella!! Prima di sentire il video mi aspettavo di sentire una strato per così dire sciupata,e invece devo dire che mantiene lo stratofeeling più di quanto mi aspettassi. Però da stratocasteriano convinto non rinuncerei mai allo switch a 5 posizioni e al classico timbro clean dei single coil fenderiani. Comunque devo dire che è uno strumento interessante e molto versatile. Mi piacerebbe sapere come funziona a gain elevati.
...distorci responsabilmente.

fantastica! non ho a

fantastica! non ho altre parole. w la G&L! questa ditta continua a viaggiare egregiamente sui solidi binari impostati da Leo, cosa che di là...pur portandone il nome, non sanno fare sempre al meglio...
Che succede? Ci scappa del rock, ciccio!

Double Fat Strat

La diretta concorrente di casa Fender, la Strato Double Fat strat , che possiedo, ricorda molto questa chitarra come sonorità, con p.u. Duncan 59 al manico e PG al ponte, ma nel caso G&L l'elettronica può dare una marcia in più, anche se non amo gli hb splittati.
Poi per cambiare sonorità ho momentaneamente smontato gli hb ed ho messo un set di Antiquity sc.
Solo un dubbio per quanto riguarda i p.u.:
nell'articolo si parla di Duncan, e mi sembra che la cosa sia confermata dalla foto anche se non si vede bene, mentre sul sito G&L si parla di
Two G&L Alnico V humbuckers
(Neck - AS4250B, Bridge - AW4370B)

Come mai?
Complimenti comunque per l'articolo.
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."
Modificato da dale il 25 febbraio 2010, 15:27

Re: Double Fat Strat

Lo so, lo so. E' una chitarra così, stiamo aspettando informazioni da G&L sul modello dei pickup, ma non se ne sa nulla, ovunque si parla solo dei G&L.

Miseria

Non ci capisco ancora abbastanza di suoni, ma la pupa passa da una cosa squillante abbastanza fender, ad un suono ciccione tipo "Flirtin' with desaster" dei Molly Hatchet...

mi piace, peccato per la paletta ;)

;)
è bellissima ma quoto francesco al 100% per un bel s.c. in posizione centrale
p.

adoro le g&l....e pe

adoro le g&l....e per conto mio ,una chitarra con il feeling di una strato (anzi, molto probabilmente migliore )e con tanta versatilità è potenza disponibile , dev'essere una bomba!!! mi piacerebbe provarla una g&l usa...ma non se ne vedono tante in giro!

bella

C'è possibilità di pubblicare una prova più lunghetta?
Comunque la paletta sembra mostri una f di profilo, la firma nel legno!

Re: bella

http://www.accordo.it/articles/2010/02/32054/bassman.html
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Finalmente sono rius

Finalmente sono riuscito a vedere il video e bisogna ammettere che, nonostante il limite della videoripresa, le variazionei tonali sono CHIARE !

Bel colpo ;)

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

per sti soldi, ci mancava anche che suonasse male

Suona indubbiamente bene, anche se secondo me il grosso lo fanno le mani del signor Osio. Però scusate, ma questo street price così appetibile "inferiore ai 2000 euro".... intanto vorrei sapere quanto "inferiore" e poi da una chitarra che costa più di 1000 euro sinceramente mi aspetto il massimo. Non so quanta gente c'è in giro disposta a spendere tutti questi soldi con i tempi che corrono, anche perchè penso che la gran parte degli accordiani stia ancora a casa con i genitori. Vorrei che l'Accordo facesse conoscere ai suoi lettori qualcosa che sia un po' più "affordable" per la gente comune. Lo so anch'io che una chitarra che costa più di mille euro suona bene....Fatemene vedere una che ne costi 500 e che suoni ancora meglio, questa si che sarebbe la chitarra più versatile del mondo.
http://myspace.com/thecasualmonday

Re: per sti soldi, ci mancava anche che suonasse male

Qui siamo in presenza di uno strumento costruito in Occidente con tutta la cura possibile, non ci si può certo aspettare che costi meno vista l'incidenza della manodopera.
In passato abbiamo parlato anche delle G&L Tribute, di origine orientale, il cui rapporto qualità prezzo è notevole.

Re: per sti soldi, ci mancava anche che suonasse male

Certo, conosco tutta la storia della mano d'opera occidentale ma la mia polemica era scatenata dalla parola "appetibile" che non mi sembra adatta al contesto italiano di oggi. Non parlo per l'esperienza personale, io potrei anche permettermela una chitarra così, guadagno bene, è che non mi sembra giusto nei confronti dei lettori più giovani. Rimane il fatto che avete fatto un bel lavoro con questo articolo ( e non solo questo) e sognare non fa mai male.
http://myspace.com/thecasualmonday

Re: per sti soldi, ci mancava anche che suonasse male

Premetto che cerchiamo tutti di non fare "polemica", ma semplicemente di discutere su temi interessanti.
L'appetibilità di un oggetto non si basa su canoni assoluti, anzi è quanto di più relativo esista. Uno dei canoni è il prezzo, soprattutto in relazione alla qualità, ma non è l'unico. Questa G&L è appetibile per varie ragioni, tra cui appunto il rapporto qualità prezzo. Certo, 1700 o 1800 euro non sono noccioline, ma qui sono totalmente giustificati dalla qualità e dalle prestazioni della Legacy, soprattutto considerando che è fatta da maestranze che sono tra le più pagate al mondo.
Poi è chiaro, per qualcuno queste cifre possono essere irraggiungibili, ma bisogna anche ricordare che - a differenza degli anni in cui ero nelle tue condizioni - oggi ci sono alternative validissime. Quindi per ora la puoi sognare, ma mentre sogni puoi sempre suonare una Tribute, che è un fior di strumento. Il che non è un vantaggio di poco conto. Io quando sognavo la Telecaster al massimo potevo avere una terribile Zerosette con azione da tre cm al settimo tasto.

Re: per sti soldi, ci mancava anche che suonasse male

Indubbiamente suona bene...l'ho già detto, ma per quel poco che ho avuto a che fare con le chitarre costose (per me lo sono quando superano i 1000 euro), le diferenze nella qualità del suono, parlando sempre dello stesso modello di chitarra, sono minimamente percepibili. Quello che paghi di più è forse la finitura (tralasciando il concetto vintage), anche perchè stiamo sempre parlando di uno strumento elettrico, non è un violino.
http://myspace.com/thecasualmonday

Re: per sti soldi, ci mancava anche che suonasse male

Ok, ok...l'esborso non è poco (sottolineerei: sempre se la compri in Italia...ti esorto a guardare i prezzi americani della G&L...avrai delle sorprese...).
Ma ti rispondo anche: qualità paragonabile al Custom Shop Fender, a un prezzo che è praticamente la metà...

Poi, ognuno si fa i suoi conti...ok, ripeto, quasi 2000 Euri non sono bruscolini, già detto...ma rimane innegabile che QUESTA chitarrina sia COMUNQUE più accessibile della sua analoga del Custom Shop, pur essendo qualitativamente non inferiore...poi è ovvio che la qualità comunque bisogna pagarla un pochetto, no?

SaluTONES!!!

non sono d'accordo

Non credo che le G&L standard si possano paragonare al fender CS, nonostante siano strumenti eccezionali e abbiano un ottimo rapporto q/p, soprattutto sull'usato.
Ho posseduto entrambi i modelli ovviamente e parlo per esperienza, in genere le Fender CS sono superiori, poi anche le G&L, ripeto, vanno benissimo.
Ciao
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."

Re: non sono d'accordo

Ok.
Mi diresti sotto quale punto di vista si evidenzia tale superiorità? Finiture, suono, affidabilità...? Io onestamente non l'ho vista, ma mi piacerebbe sapere il tuo parere.
Grazie!

SaluTONES!!!

Re: non sono d'accordo

Ma, ad esempio una cosa che mi ha colpito in generale, paragonando una Nocaster CS ad una Asat Classic è la maggiore suonabilità della prima, scorrevolezza del manico, feel del manico (siamo su due misure e tipi di finitura differenti).
Anche la verniciatura la reputo più leggera (non ricordo se a livello di Asat si parla di nitro, credo di no ma verificherò).
Il suono, infine, sull'amplificatore giusto è più vicino ai mei gusti, e lo trovo più dinamico, sarà una questione di p.u. in questo caso.
La G&L ricordo che però aveva un attacco ancora maggiore, e più pronto ancora, dava il meglio in situazioni "moderne" tipo radiohead ecc..anche con gli effetti; invece credo che la CS in genere renda al meglio chitarra+Ampli.
Ripeto comunque che la G&l produce ottimi strumenti, con un ottimo rapporto q/p, e che soprattutto un cs non esclude una G&L e viceversa, spero infatti di prendermi una Legacy o una Comanche in futuro.
Di sicuro fra una Fender Vintage reissue ed una Asat o legacy propenderei per queste ultime.
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Re: non sono d'accordo

Esatto: per la verniciatura della ASAT non si tratta di nitro.
Esatto anche che il suono è MOOOLTO diverso, soprattutto per via dei pickup che monta, che sono di concezione parecchio differente rispetto ai Fender Custom Shop: la ASAT monta i magnetic field (brevettati, tra l'altro) che, a parte il timbro nettamente differente e una diversa "equlizzazione" di base, hanno un output (e un attacco) assolutamente non paragonabile e più accentuato. Caratteristiche queste che possono piacere o meno, ovviamente! Sicuramente parliamo di sonorità che in effetti si discostano da una certa concezione "classica". Però queste sensazioni che riferisci sono assolutamente oggettive: "suonano" diverse.
Sul feel del manico...beh, siamo nella sfera della soggettività (rispettabile).
Però vedi, il discorso è quello: da un punto di vista prettamente qualitativo, CS e produzione di serie G&L sono abbastanza vicini...poi, sul piano rispettabilissimo del gusto personale, ognuno può propendere verso una tipologia o l'altra...fermo restando di potersele permettere, in quanto sia G&L che Fender CS sono chitarre NON ESATTAMENTE economiche...in Italia soprattutto...;-)

SaluTONES!!!

Re: per sti soldi, ci mancava anche che suonasse male

Non penserei mai di comprare una cosa del genere in Italia...Ci sono troppi intermediari che ci mangiano, anzi sono più propenso a comprare le chitarre usate, visto che col tempo prendono la "stagionatura" e anche con qualche graffio suonano come nuove (o anche meglio). Non ho mai provato ne una G&L ne una CS e queste ultime non mi interessano neanche più di tanto perchè ritengo che la parte più importante del suono venga dalle mani e dall'ampli; una volta che hai uno strumento decente dipende tutto da te, il resto sono solo pi....pe mentali di chi è affetto da GAS all'ennesima potenza e crede che la CS faccia il lavoro per lui....poi, c'è anche la categoria dei collezionisti di cui non faccio parte. Sono sicuro che ci sarà un sacco di gente che non si troverà d'accordo con me su questo sito.
http://myspace.com/thecasualmonday
Modificato da cicciospider il 1 marzo 2010, 20:32

Siamo un po' OT

tuttavia devo dire che è molto difficile stabilire cosa sia "costoso" e cosa no; di certo qui si parla di strumenti di medio alto livello, di chitarre professionali, non è che devono suonare bene per forza, è che sono costruite con tutti i crismi e con materiali di qualità e con cura nell'assemblaggio.
Una cosa è recensire una chitarra di medio o alto livello, un'altra è recensirne una di basso livello anche con un ottimo rapporto q/p, come ha già detto alberto questo è stato fatto diverse volte in passato.
Sul fatto che le differenze siano minimamente percepibili dissento, ad esempio fra strato Mexico e Cs, credo che dipenda dall'esperienza, dall'orecchio allenato quindi e da quali chitarre maneggiamo di solito.
Ciao
"People asking questions lost in confusion,
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Modificato da dale il 26 febbraio 2010, 12:15

Re: Siamo un po' OT

Certo che l'esperienza e l'orecchio contano, ma le MIM non arrivano a costare 1000 euro, nella mia risposta precedente ho sottolineato questo concetto parlando di chitarre il cui costo superava quella cifra. Le CS che costano più di 2000 euro secondo me non suonano tanto meglio di un'American Standard. Poi la cura, i materiali, gli assemblaggi....quello che conta è il risultato finale...E' sempre una mia opinione, sei liberissimo di dissentire.
http://myspace.com/thecasualmonday

Alberto,perchè ce l

Alberto,perchè ce l'avete tanto con la FMi e relativo CS?C'è qualche motivo personale che non conosco?Se è cosi mi piacerebbe saperlo.Io amo le strat tradizionali e ,da tempo,mi indizzo verso la migliore produzione CS(mastererbuit con preferenza per Todd Kraus,team built,limited one off) e ne sono assolutamente soddisfatto.Certo sono care ma costano comunque una frazione delle originali,sono suonabili in giro senza il timore di perdersi una selletta o che (mi è capitato con una originall66)sul più bello di una gig smettano di suonare,se per disgrazia te le fregano o ti cadono non ti devi vendere la casa per comprarne una uguale(TI STO CITANDO) ,sono updated il giusto(tastiera 9,5,tasti jumbo,selettore a 5 di serie) senza perdere il vibe vintage che a me piace tanto..Anche il Fender CS ofrre modelli moderni con humbucking.Non è il mio genere ma non mi pare abbiano nulla da invidiare alle G&L.Suhr,Tyler,MM,DanGrosh che ho provato.Se mai avrei da ridire sul conto di Gibson .Molte costosissime R9(50 anniversario,Pearly Gates,Jimi Page 1,2,3) non suonano meglio delle "normali"reissue pur costando molto di più.Io .comunque preferisco le vecchie R7,R8,R9 Historic collection di 10 anni fa con classic 57.Anche in USA costano più delle VOS nuove.Non parliamo poi delle Tom Murphy aged che costano 2000 e più Euro in più e ,alla fine,sono pur sempre reliccate con bomboletta e coltellino svizzero come fanno in California.Però le Fender relics non costano cosi tanto di più,hanno più vibe e più feeling,suonano,si suonano e ti fanno suonare meglio o,perlomeno,cosi mi sembra.Pronto a ricredermi.Stefano
Modificato da stevie57 il 26 febbraio 2010, 15:58

Re: Alberto,perchè ce l

Quoto in pieno! W MIM....Se lo stabilimento della Fender americana si trova in California, ho qualche sospetto che in quella fabbrica le chitarre siano fatte dagli stessi messicani del Messico....solo un po' più fortunati perchè hanno la green card e forse uno stipendio più decente... Ma è solo un sospetto.
http://myspace.com/thecasualmonday

Re: Alberto,perchè ce l

Spero proprio che non sia cosi.Le leggi americane sono molto rigide.Penso che le messicane siano fatte a Ensenada(Baja California) e le americane a Corona(LA).Ho visitato entrambe le fabbriche.I lavoranti a LA è vero che sono in parte messicani ma alloggiano in Usa,sono ben pagati(il grosso dello stipendio gli viene accreditato a casa per evitare che se lo spendano tutto in alcolici).Il prezzo delle Fender è legato al costo di chi le fa e soprattutto al tempo che ogni strumento richiede(dipende dal tipo di verniciatura,dalla disponibilità della macchina per fare i manici ecc).Si va dalle CS masterbuit dai senior masterbuilders fino alle messicane standard.In generale,secondo me,i prezzi sono abbastanza proporzionali alla qualità.Sta al cliente la scelta ovviamente:Alcuni modelli spiccano per rapporto prezzo/qualità.1 Highway one(fatte in Usa,verniciate in MEX,pick/up americani avvolti in mex,assemblaggio finale in Usa) 2Classic mex e Road worn 3CS LIMITED Heavy relics(costano molto meno delle mastrbuilt che restano comunque le migliori in assoluto se uno se le può permettere ma soprattutto se ci tiene e ha una passione elevata.Secondo me la differenza tra CS e American Standard è abissale.Piuttosto le H1 e le migliori maX

Re: Alberto,perchè ce l

Non ho capito a chi e cosa ti riferisci. Cosa ti fa pensare che "ce l'abbiamo" con FMI e suo Custom Shop?

Re: Alberto,perchè ce l

E' una sensazione che ho avuto più volte,leggendo i tuoi articoli,parlando con te e Ariberto.Magari mi sbaglio ma avete più simpatia per brands come GL,Suhr.MM,Victoria,addirittura Gibson CS.Voelevo solo coscerne i motivi,da "innamorato "di casa Fernder
Modificato da stevie57 il 1 marzo 2010, 10:51

Re: Alberto,perchè ce l

"Certo sono care ma costano comunque una frazione delle originali"
Che intendi per "originali"? Non ti seguo...quello che ti interessa è una chitarra "ben suonante" o una buona replica di Fender pre-CBS?

"Anche il Fender CS ofrre modelli moderni con humbucking"
Ok. Ma quanto li paghi? ;-)
Comunque, mai provate le G&L? Se sì, vorrei sapere la tua impressione in confronto alle analoghe chitarre di casa Fender; se no, ti consiglio di fartici un giro, per avere le idee più chiare! ;-) Personalmente, ritengo che la produzione di serie della G&L esibisca un livello qualitativo assolutamente paragonabile al CS Fender...offrendo però un prezzo alla fin fine più competitivo...anche acquistando in America...questo forse perché non paghi un "nome" altisonante, non paghi una "firma" prestigiosa, non paghi un rinomato "masterbuilder", non paghi un "marchio" storico, ok, ma in fin dei conti se ciò che ti interessa sono principalmente l'estetica, le finiture, la cura costruttiva e soprattutto le sonorità, G&L ti offre COMUNQUE un rapporto qualità-prezzo migliore e un livello qualitativo che, ti assicuro, fa gridare al miracolo...

P.S.: Non ce l'ho con la FMI né col relativo CS! Semplicemente, per me la produzione di serie G&L è DI GRAN LUNGA MIGLIORE di quella Fender...

SaluTONES!!!

Ho provato bene solt

Ho provato bene soltanto unaG&L Legacy Usa con single coils tipo P90.Bella,a parte la paletta,,suona bene,costa poco ,niente da dire.Forse ho dei pregiudizi ,forse penso che nessuna chitarra potrà essere più bella di una strato 55-60,ma continuo a preferire le Fender.Non sono l'unico a giudicare dalle vendite del Custom Shop soprattutto relics(heavy o light a seconda dei gusti).Tu hai provato qualche masterrbuit?O qualche Limited con tastiera 9.5 e tasti jumbo?Ma anche le messicane road worn e le Highw1 sono eccellenti per rapporto Q/P.Quando dico che costano una frazione di quelle originali intendo le pre CBS ,il cui acquisto non mi sento di affrontare non tanto per motivi economici (potrei vendere tutte o parte delle mie per comprare 1 o 2 di quelle) ma per paura di truffe,taroccamenti e fregature e poi perchè voglio chitarre usabili e affidabili..Anche gli ampli mi piacciono molto:i Tweed Twins e Deluxe 57,per esempio,li trovo splendidi e costano meno del celebrati Victoria.Io ho dei più modesti Twin e deluxe non Custom vecchi di 12 e 15 anni.Sempre pronto a ricredermi.Salutones anche a te
Modificato da stevie57 il 1 marzo 2010, 12:27

Pickup

G&L ci ha finalmente risposto. I pickup montati su questa chitarra sono il Duncan ’59 al manico e il Duncan TB 4 al ponte.

Tribute

Ciao sai per caso se esiste una versione tribute di questa chitarra ??, ho controllato su sito della G&L ma non mi sembra, grazie per l'informazione

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