autore: MUSTASCH
nome : MUSTASCH
genere : Hard N'Heavy (non si sa che genere sia in realtà... )
numero tracce : 13
casa produttrice : nuclear blast
casa distributore :Warner records
anno : 2009
I MUSTASCH in questi anni han lavorato sodo creando una solida base di fan, ed estimatori, anche al di fuori della loro Svezia portandosi a casa ben 2 grammy come miglior Hard rock band del paese , sbaragliano la concorrenza molto nota e agguerrita... Come mai? (qualcuno di voi dirà, ma chissooooono questiiii????)
http://www.youtube.com/watch?v=__keEG5ekhs
Sono 4 ragazzi, un po cresciutelli sulla trentina, appassionati come noi, di musica, di grandi miti, di grandi suoni, e pare dalla moltitudine di strumenti che imbracciano anche di chitarre (come noi! em,... forse non proprio...)
al appello : Ralf Gyllenhammar voce e chitarra ; David Johannesson chitarra solista ; Mats Johansson basso ; Danne McKenzie batteria .
Quest'anno questi 4 scagnozzi poco raccomandabili, ma tanto simpatici si sono beccati il loro secondo grammy, portando in alto nelle classifiche il loro nuovo album, che parte subito con un intro fatto d'archi, chitarre pesanti e una melodica chitarra elettrica in pulito... ma dura poco , perchè il primo brano parte in quarta piena con un riff davvero pesante con la voce graffiante e piana di Falf a farne da padrona che viene velocemente soppiantata da un riff molto distorto dal effettistica caratteristica (ricorda molto certi fraseggi di zak wilde sul ultimo album), al primo ascolto, passa veloce, e già si va a sbattere contro al singolo di lancio, Mine, buon brano, molto musicale, con grinta, che sorprende molto per la linea melodica del cantato e dalla buona base ritmica ( forse si inizia a capire perchè un gruppo così ha in saccoccia due grammy!) che vola, vola veloce, come deve essere e ci porta alla quarta traccia, Damn It´s Dark , gran riff rindondante e veloce, ripetitivo, molto "foofighters stile" che da belle sorprese sia a metà della canzone per una bella e piacevole linea melodica che indurrà al canticchiamento durante i lunghi viaggi in metropolitana , che nel assolo, un bel arpeggio a due chitarre, forse troppo corto per essere goduto!
segue una The Man The Myth The Wreck godibile, forse non molto ai primi ascolti, che mette un ritornello molto epico, se si può dire al centro della canzone, contornato da pesanti riff con un buon uso del chorus con influenze balck sabbatiane che si sentono,e anche per tutta la durata del disco e pure sulla tracci che segue , The Audience Is Listening .
a metà disco si inizia a maturare un estetica diversa nei pezzi. Desolate si basa su un riff ignorante, bassissimo, molto distorto, accompagnato da melodici violini che rendono il pezzo si, difficile, ma affascinante, come affascinante è il testo di Deep In The Woods, che tratta di un racconto, dove il protagonista si perde in meravigliosa foresta svedese, e la musica rende molto l'idea, e aiuta a dare atmosfera al pezzo.
alla traccia 9 ci troviamo in una inaspettata ballad acustica con una brillante e disimpegnata dodici corde, e in conclusione degli archi tesi, e sentiti (Qui, i più maliziosi potrebbero puntare il dito, dando conclusioni un pò frettolose paragonando i MUSTASCH ai metallica, per un certo gusto sinfonico).
Dopo questa parentesi rasserenante si passa a un Hard rock semplice e d'effetto di Lonley , dove nel assolo si possono sentire alcuni virtuosismi un pò inaspettati, come inaspettato è il brano Black Out Blues, che di blues ha forse il cantato/urlato e poco altro con dei riff scurissimi.
si conclude con Tritonus, traccia particolare, che riprende direttamente il tema della prima traccia introduttiva, accompagnando il 27esimo sonetto di william shakespeare che da uno strano fascino al brano, molto malinconico.
in realtà i giochi non sono finiti e viene messa in coda l'intera traccia Mine, ma strumentale, una simpatica idea!
http://www.youtube.com/watch?v=mXpBCGNgxfE
In conclusione i MUSTASCH han sfornato un buon disco, con alti, e bassi, godibilissimo, e originale, pur avendo un forte carico di influenze, e idee già sentite, che però diventa "suono MUSTASCH" dopo aver fatto un po di conoscenza. Rock classico, distorsioni moderne, idee divertenti, buoni brani, bella personalità. manca forse un pò di "quel qualcosa che fa la differenza", ma penso ci arriveranno un giorno.
I MUSTASCH sono endosser Randall, Scechter, Mesaboogie, Gibson, Hagstrom, e JackDaniels! XD
rock n'roll!


13 commenti
anche se non mi piac
Re: anche se non mi piac
Grazie
alla faccia degli endoser :D
Re: Grazie
che intendi per "alla faccia degli andoser"? XD
Si si ne ho viste un
Comunque intendevo che hanno bei gusti...:D
mamma come sono grez
Re: mamma come sono grez
per chi puo'
Re: per chi puo'
Non stupiamoci della Svezia: Malmsteen e gli Europe come nomi non estremi bastano?
Re: per chi puo'
Re: per chi puo'
non li conoscevo...
Altro che black metal...
Certo; c'è una quantità di gruppi metal pazzesca, ma non solo.
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