Senza riverbero né channel switching, senza le manopole gain e master, con quel rivestimento giallino da valigia coloniale, può far pensare di essere cascati nella macchina del tempo. In realtà il primo decennio del 2000 è già completo, ma grazie a un riflusso postmodernista - che in questo caso non ci dispiace affatto - siamo qui a giocare con tre dei più deliziosi (per chi ama il genere retro-basoic) amplificatori sul mercato. La prova è nata quasi per caso: quando abbiamo ricevuto da Roland il pedalino Boss FB-1 in prova, abbiamo subito pensato di confrontarlo con un Bassman (una vigliaccata, per quanto coraggioso sia il Boss non si può opporre un cocker spaniel, benché di razza, a una tigre) dell'epoca. Poi, già che c'eravamo, ci siamo chiesti perché non mettere in corsa anche le due più celebrate repliche di Sua Maestà 1959, il pronipote Bassman LTD e il celebrato Victoria 45410. Detto fatto. Con la cortese collaborazione di Andrea Luciano di 440Hz, Patrizia Bauer di M.Casale Bauer e Roberta Aramini di Aramini Strumenti Musicali srl (che ha prestato la Legacy utilizzata da Ariberto, di cui parleremo diffusamente in un articolo, perché se lo merita) ci siamo trovati in magazzino tutto quello che serviva per un'indimenticabile esperienza 4 x 10 monocanale.
Primi anni '90. La richiesta di amplificatori Fender vintage cresce e le quotazioni vanno alle stelle, con i vecchi Fender "tweed" più pregiati - Twin e Bassman - a prezzi che arrivano a 10 volte la normale produzione. La risposta non si fa attendere: FMI progetta una prima replica del Bassman tweed, con alcuni risparmi estetici e strutturali che consentono di tenere il prezzo attorno a 1.000 dollari. Pur trattandosi di un prodotto di nicchia, il Bassman reissue ha un suo perché, per il look piacevolmente retrò, ma soprattutto per il solido suono "vintage" e una ruvida brillantezza quando si alza il volume che ne accresce il fascino. Nonostante i puristi storcano un po' il naso per qualche incongruenza (il tweed un po' peloso, il mobile realizzato in economia, valvole di qualità non eccelsa), il prodotto vende bene per oltre un decennio, poi Fender proponela LTD oggetto di questa prova, con migliorie estetiche (tweed verniciato, mobile a incastri) e tecniche (valvola raddrizzatirce 5AR4, bias regolabile, valvole Groove Tube di serie, copertina). Il prezzo sale un po', ma gli appassionati sono disposti a un maggior sforzo economico (1.834,00 euro il listino in Italia comprensivo d'IVA) per avere un oggetto più coerente con l'originale.
Negli stessi anni '90 non è solo Fender a percepisre la voglia di tweed. Nascono piccole aziende, fondate da appassionati, che fanno a gara a proporre la replica che più replica non si può. Nomi come THD, Kendrick e Victoria fanno parlare di sé ed è proprio Victoria, che grazie alla competenza del suo fondatore Mark Baier, riesce ad affermarsi, attaccando i propri amplificatori ai cavi di stelle di prima grandezza, quali Eric Clpaton, Ronnie Earl e Duke Robillard (tra tanti). Il magnifico 45410 che ci siamo trovati tra le mani è il capostipite di una generazione che comprende oggi sia repliche, sia amplificatori originali "vintage oriented", tutti accomunati da una progettazione rigorosa, dalla selezione della migliore componentistica e dalla perfezione esecutiva. Il risultato è un sound solido e convincente, tanto preciso e bilanciato da andare oltre le premesse di pura replica, per dare al musicista moderno uno strumento che unisce al feel vintage l'assoluta compatibilità con le richieste musicali dei nostri giorni. La differenza di prezzo con il Fender (2.667 euro il listino italiano per il 45410) è giustificata dalla qualità della componentistica e dalla costruzione artigianale e meticolosa.
Amplificatori così, puri monocanale senza riverbero, sono dedicati a musicisti attratti dalla purezza del suono e dal carattere, quindi country, blues e rock blues sono l'ambito privilegiato. La mancanza di loop non è un demerito: processare il suono di un Bassman con strumenti digitali significa comprometterne la personalità, fatta di sfumature e qualità.
Veniamo a noi. Premesso che un confronto di questo genere è sempre difficile da organizzare e proporre, abbiamo limitato un po' l'angolo di visuale, scegliendo un approccio country & blues, per fedeltà ai generi che hanno fatto la fortuna del Bassman. Ancora una volta ci siamo avvalsi della collaborazione di Ariberto Osio, accordiano DOC e formidabile picker, che ha completato l'abilità delle sue dita con un cappello perfettamente in carattere con la situazione.
I tre tweed allineati fanno un grande effetto. A partire da sinistra il Fender LTD, Il Bassman originale 1959 (facilmente riconoscibile dalla livrea vissuta, per fortuna negli ampli il reliccamento non è ancora dilagato) e a destra il Victoria. Sopra - agganciato a un ampli Roland per acustica - il pedale Boss FB-1, sbattuto al massacro nella mischia tra i titani. I clip sono solo esempi, sia perché siamo consapevoli che riprodurre attraverso YouTube la complessità sonora di strumenti di questa classe è quasi impossibile, sia perché una batteria nuova ma difettosa ha fatto un po' clippare il microfono ;-)
Raccontare un suono non è mai facile, ma ci si prova perché alla fine è divertente farlo e (speriamo) leggerlo, dando per scontata la premessa fondamentale: se entri nell'idea di acquistare un ampli come questo, provalo in negozio, con calma, con la tua chitarra e le tue orecchie. Ancora una volta si ribadisce che questi articoli vogliono semplicemente dare uno stimolo, incuriosire, mettere voglia di percorrere strade diverse.

Cominciamo col vecchietto, che non è un Bassman qualunque, ma un esemplare prodotto nel 1959 del 5F6-A, considerato uno dei migliori amplificatori nella storia (da cui peraltro è stato clonato il Marshall JTM-45). A dispetto di un'estetica vissuta, la circuitazione è in condizioni perfette, grazie alle cure amorevoli del mai abbastanza rimpianto Roberto Pistolesi, che ha effettuato un restauro conservativo, rigenerando ciò che poteva essere salvato e sostituendo qualche parte irrecuperabile con componentistica new old stock adeguata, valvole incluse. Il risultato è un amplificatore totalmente affidabile, senza i rumori e le precarietà che accompagnano in genere le elettroniche con oltre mezzo secolo di carriera sulle spalle. Il suo proprietario - Alberto Venturini, amico, appassionato e grande collezionista - lo affida con regolarità a chitarristi meritevoli, fedele all'idea che uno strumento musicale debba suonare per essere vivo.
La voce del 5F6-A è esattamente quello che ci si aspetta da un oggetto per cui non solo i collezionisti, ma anche i musicisti veri sono disposti a pagare fior di dollari: forte, ricca, potente, prepotente quanto basta. Calda e pulita fino a metà volume, si carica e si satura progressivamente regalando un torrente di suono che lascia sbalorditi. Brillantissimo con i single coil e prepotente con gli humbucker, reagisce con precisione alla dinamica della pennata, tanto da rendere inutile l'uso del volume sulla chitarra. La mano del chitarrista ha il controllo totale del volume. Un'icona, certo, ma non campata in aria. Un amplificatore vero, ricco e dalla sonorità splendida, il monocanale di riferimento, sogno di chi è alla ricerca di sonorità classiche, ma perfettamente attuali.

Il Fender Bassman LTD reissue dà una sensazione immediata di grande potenza rispetto agli altri due ampli. La ragione è un'equalizzazione più spostata su medio alti e alti e a una forte ruvidità nella pasta sonora. L'LTD produce un suono grezzo, aggressivo, quasi funky, perfetto nelle regolazioni borderline tra pulto e crunch. Ovviamente con i single coil questo carattere è evidente (magnifiche ritmiche crunch, pensate a mr. Kef Richards in Start Me Up) , mentre con gli humbuckers, più carichi sui medi, tende a ridursi.
La G&L Legacy con cui abbiamo eseguito la prova, dotata di due humbucker Seymour Duncan splittabili e di un utilissimo controllo di tono taglia bassi è stata lo strumento ideale per percepire questa caratteristica. In posizione humbucking a controllo aperto il suono è ricco e pieno, togliendo i bassi il carattere si fa progressivamente più aspro, per diventare tagliente splittando gli avvolgimenti. Questa caratteristica del Bassman LTD è filologicamente corretta: l'amplificatore per basso all'epoca doveva necessariamente spingere sui toni più alti per compensare le basse potenze disponibili. Diventano quindi chiare le ragioni del successo del Bassman più tra i chitarristi che tra i bassisti: nessun ampli può far risaltare il suono di una Telecaster anche in una band da 500 ottoni come questo. Bello. Ricco, personale, potente, rozzo e maleducato quanto basta,.

Pur nello stesso denominatore comune, il Victoria è un amplificatore molto diverso. La scelta meticolosa dei condensatori peraltro (sottoposti a un processo esclusivo per simularne l'invecchiamento) ha consentito a Mark Baier di ottenere sonorità purissime, più vicine a quelle arrotondate dal tempo che il Bassman originale è in grado di fornire. In apparenza meno potente (a parità di volume incide meno del Fender LTD per una risposta in frequenza più equilibrata), è caratterizzato da una tale complessità sonora da lasciare stupefatti anche i più scettici. Sempre elegante, cremoso quanto basta, con tutte le frequenze ben separate e medio alti in evidenza, il 45410 reagisce al segnale della chitarra con una dinamica stupefacente, facendo capire che la sensazione di minor potenza è - appunto - una sensazione, perché in realtà può produrre un fronte sonoro tanto ampio e compatto da non mostrare complessi di inferiorità nei confronti di alcuno, mr. 1959 originale incluso. Un amplificatore che nel suo genere non ha confronti. Con la Legacy ha reagito bene sia in modo humbucker, dove ha ruggito come si deve, sia in modo single coil, dove ha tirato fuori artigli capaci di graffiare anche il cristallo.
Per una verifica finale Ariberto ha imbracciato una splendida no-Caster prodotta dal Custom Shop Fender, che si è dimostrata compagna ideale del Bassman. Ricca e brillante, chiarissima, ci ha riempiti di allegria con le sue tonalità da lama di acciaio di Toledo passata per la California. Al limite del doloroso con il Fender LTD, la no-Caster ha raggiunto le vette con Victoria e vecchio '59er, che grazie a sonorità meno rivide e acute riescono a contenerne meglio la personalità prorompente. Peraltro si sa, tutti i gusti sono gusti, ma Bassman + Telecaster è un'accoppiata che non teme confronti.

Fermi tutti, ma qui non si doveva parlare del pedalino Boss FB-1? Ebbene, l'abbiamo provato a lungo in varie condizioni. Con il Jam SR 150, con l'impianto voce, con un DeLuxe fine anni '60, con Victoria e Fender LTD della prova, con il Roland da acustica che si vede nel video. Il responso si può sintetizzare così: come ci aspettavamo uno stomp box - per quanto ben progettato e costruito come i Boss - non ha alcuna possibilità di riprodurre il suono di un amplificatore considerato tra i migliori nella storia. Usato in ampli puliti come quelli per acustica produce un suono molto carico sui medi, non brutto, ma abbastanza distante dal Bassman. Insomma, non si può sperare di infilare questo FB-1 nell'impianto voce per avere il suono un Bassman con un centinaio di euro.
In compenso ne abbiamo apprezzato il valore come overdrive in abbinamento agli ampli veri, perché ha mostrato una inaspettata trasparenza. Il limite (e anche il pregio) del Bassman è la mancanza di un master, che costringe ad avere suoni puliti quando non è possibile impostare il volume a 6-7. In questo caso il Boss FB-1 è un compagno perfetto, perché grazie a un guadagno non mostruoso e a controlli di tono molto efficaci riesce a caricare l'amplificatore senza snaturarne la voce. Un accessorio perfetto quindi per chi acquista un Bassman o un Victoria e vuole gustarne la sonorità piena anche a volumi più bassi. Ci sta anche bene come colore…



110 commenti
bellissimi..... suo
Wonderful
Torno a rileggerlo.
beh..a me sembrano b
Personalmente, con l'ossessione che ho di trovare suoni di chitarra che "buchino" muri di dense orchestrazioni, sono molto attratto dal Bassman originale.. ma penso non sia difficile ricreare quell'equalizzazione, o una simile, in una altro degli ampli in prova..
ultima osservazione ... la nocaster e' proprio una gran bestia, e con quegli ampli ci va, a mio parere, a nozze..
bell'articolo e.. coraggiosissimo alberto a consigliare il pedaletto boss come overdrive per ampli di tale classe e lignaggio..
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Re: beh..a me sembrano b
Lo scoglio pressochè insormontabile è il trafo di uscita con un secondario da 2 ohm veramente difficile da realizzare e che non avrà mai la risposta di quello originale.
Suonerà anche con un altro trasformatore ma non allo stesso modo, saranno senzaltro sfumature ma certamente percepibili da un'orecchio esperto.
Poi c'è il fascino della cassa e del suo rivestimento, quello non puoi riprodurlo.
Re: beh..a me sembrano b
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Re: beh..a me sembrano b
Detto questo, spezzo una lancia a favore del pedale FB-1 che comunque suona davvero bene come overdrive, almeno secondo il mio gusto. Diciamo che è molto più trasparente di quanto ci aspettassimo e infatti quando suona nel Roland AD non è granché perché proprio per quella trasparenza esce il carattere dell'ampli da acustica usato con l'elettrica (il peggio del peggio secondo me).
Re: beh..a me sembrano b
andando un po' sul generale.. io invece apprezzo molto questi video.. nel senso che anche se si puo' sicuramente dire che il suono, sentito dal "vero" e' differente, in ogni caso questo tipo di registrazione cruda e non curata da una certa immagine di cio' che risultera' il suono nell'utilizzo vero e proprio.. ovvero quello in un brano...
la reale verifica della validita' di un suono o di un mix complessivo non e' , neanche nello studio vip, con le casse da millemila euro che riproducono le frequenze degli angeli.. ma con i piccoli e abbordabili nearfield..
per cui ben vengano le riprese "inaccurate" delle telecamere.. cosi' esce fuori cio' che e' buono nell'uso contestualizzato, non in astratto..
a mio parere...
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Re: beh..a me sembrano b
Re: beh..a me sembrano b
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Re: beh..a me sembrano b
Che bell'articolone,
Personalissime impressioni (relative ovviamente a quanto si può percepire dal video): l'originale ha veramente una brillantezza e un twang incredibili, accentuati sui medio alti.
La riedizione di mamma Fender mi sembra diversa dall'originale, meno brillante, ma comunque, a mio avviso, la più azzeccata. Al contrario il Victoria mi sembra molto distante dal suono originale, e dal video risulta più equilibrato timbricamente, ma molto più cupo del vecchietto classe '59.
In ultimo l'FB-1: sicuramente la volontà di emulare il suono dell'originale si sente, ma ahimè, si sentono anche gli evidenti limiti. Ma forse non c'era comunque da pretendere troppo: per quanto ben fatto un pedalino è e rimane tale, e mai potrà eguagliare il timbro di un ampli, specie di un cavallo di razza come il Bassman originale.
Ps: un personale e sentito ringraziamento alla coppia Alberto-Ariberto per aver offerto la possibilità di gustare la voce di simili meraviglie, difficilmente ascoltabili e confrontabili contemporaneamente di persona.
Un saluto,
breigh
Re: Che bell'articolone,
Re: Che bell'articolone,
Conferme e delusioni
PS. Era un paradosso, non possiedo la Ferrari...
Re: Conferme e delusioni
:-)
Un saluto.
Ari
Re: Conferme e delusioni
Cappero!!!
Mi chiado perchè nella sua replica originale gli abbiano cambiato l'equalizzazione... :|
Che modello e' il mio Bassman ??
Re: Che modello e' il mio Bassman ??
In soldoni comperi una 5AR4 ed hai LTD.
Il mio non mi ricordo se è del '90 o del '91 ma provato a fianco ad un LTD grosse differenze non ne ho sentite, anzi il mio era più morbido, forse coni più rodati, l'altro era nuovo.
Ciao
Re: Che modello e' il mio Bassman ??
Qesta notizia mi tranquillizza.. Pensavo fosse un modello inferiore, anche se in effetti per me suona benissimo, a proposito del tolex : secondo te e' possibile laccarlo come quello del Virginia per esempio ? Grazie per le informazioni...
Re: Che modello e' il mio Bassman ??
non la conosco...
A laccarlo ci avevo pensato anch'io ma a parte qualche vernice spray non ho trovato molto in giro, ho trovato invece un prodotto per pulire il tolex che è fantastico, si tratta della schiuma per pulire i caschi.
Ciao
Ale
Re: Che modello e' il mio Bassman ??
Qesta notizia mi tranquillizza.. Pensavo fosse un modello inferiore, anche se in effetti per me suona benissimo, a proposito del tolex : secondo te e' possibile laccarlo come quello del Virginia per esempio ? Grazie per le informazioni...
io un bassman ce l'ho ma...
grazie di cuore per questa prova.
belli si :)
aspettavo questa prova con ansia,fantastica davvero (!!!),complimenti ad entrambi (sia per il tocco sulle corde che per il cambio ''al volo'' del jack :) e grazie mille!!
ps: favolosa la G&L, ora ne voglio una anche io,grazie mille davvero! il pedalino non è malvagio,di certo non si può pretendere il suono reale di un ampli come quello in questione da una scatoletta 20x10 :))
Alberto
Re: belli si :)
Però c'è un altro aspetto da non trascurare. I due giovani leoni sono stati suonati flat. Dopo la registrazione, smanettando sui controlli, ponticellando canale normal e bright e regolando mentre si suonava, siamo riusciti a ottenere da entrambi sonorità di tutto rispetto. Ripeto: dalla prova non risulta, ma se pure a controlli flat il Bassman LTD è più tagliente e il Victoria è più rotondo, la risposta ai controlli di tono è notevolisssima e senza usare EQ esterni si riesce a confezionare suoni bellissimi. L'LTD satura prima, il Victoria è più malleabile nel suono. Io avrei difficoltà a decidere quale voglio, ma sono entrambi due ampli eccellenti.
Re: belli si :)
personalmente non amo i toni impostati ''flat'' perchè a mio modo di vedere non sono ''imparziali''..nel senso che gran parte degli ampli (e delle chitarre che vi si attaccano) hanno delle peculiarità che escono fuori solo ''smanettando'' con toni e volumi.ad ogni modo sono un accordiano sempre più d'accordo :)
Alberto
bè...
Splendida prova Alberto...davvero un grandissimo lavoro...la Nocaster poi è stata la ciliegina sulla torta!!!
FranxAJ
www.myspace.com/thefranxaj
Tre ampli...
Il pedalino direi che è notevole se pensiamo ai prezzi in gioco in questo impari confronto....povero pedalino:tutto solo a combatterla contro quei tre...direi che ne è uscito bene anche se mi sarebbe piaciuto sentirlo senza riverbero.
Bel test, mi è piaciuto davvero e gran bella mano del tester...beati voi che vi divertite con questi gioiellini
Dopo la doverosa ed
tutti belli i suoni, forse un po' deluso dal victoria che sembra saturare prima degli altri. Certo che ascoltati così, uno di seguito all'altro, la differenze di timbro si notano; ma sinceramente se dovessi dire quale è più bello, slegato da qualsiasi riferimento, avrei delle grosse difficoltà. Anche il pedale, benchè si discosti maggiormente dall'originale, ha un suono molto piacevole...anzi! A costo di sembrare blasfemo vi dirò che mi è piaciuto piu di tutti ( magari con meno reverbero ).
Portate chiodi e martello, sono pronto ad essere crocifisso!
mie considerazioni
Io c'ero..! :-)
comunico qui le mie impressioni sul test a cui ho avuto il culo di partecipare giusto per lasciare un mio contributo:
LTD: il più "voluminoso", ruvido e sferragliante del trio, botta da vendere e ottimo rapporto qualità/prezzo. Abbastanza leggero da trasportare, sicuramente + del DeVille 4x10" che da un decennio scarrozzo quando vado a suonare! ;
'59: un ampli che CANTA!! Complice il magnifico set-up Pistolesi questi 4 coni da 10 pollici hanno una rotondità di suono e una voce che sono una spanna al di sopra i due diretti contendenti. Peccato che per potermici divertire ad libitum dovrei, prima di illuminare la lucina dell'on/off, procedere ad accendere un bel mutuo in banca... :-) ;
VICTORIA: meno "presente" dei made in Fender ma più rotondo ed equilibrato nella resa sonora su tutte le frequenze. Ne consegue a mio avviso una maggiore versatilità d'uso, lo vedrei bene attaccato al cavo che esce dalla sei corde di un session-man. Il più leggero, tanto che prima di toglierlo dalla plastica che lo avvolgeva pensavo addirittura avesse un solo cono da 12"... ;
G&L: versatilissima, ma non aggiungo altro perchè è in arrivo la prova nel dettaglio.
AriCiao
Ari
PS: il cappello l'ho messo per evitare di spettinarmi con l'aria spostata dal ruggito dei 12 coni che avevo di fianco... :-)
Re: Io c'ero..! :-)
Re: Io c'ero..! :-)
Detto questo (oggi come oggi non si puo' non dire almeno una volta "detto questo") propongo di rifare il test con la tele '59 originale (Al sa di Cosa parlo) e, soprattutto, in modalita' blind.
Personalmente credo che ne uscirebbero delle belle.
Roberto Oggionni
Bello(i)
Grandissssima prova!
Na figata pazzesca:
Non ho guardato il video l'ho solo ascoltato, ho scelto il suono che preferivo e nonostante compressione di YouTube ecc... tutte le volte scoprivo che era il Bassman originale, una suono che dire mostruoso è dir poco, figurarsi poterlo avere tra le mani.
Inoltre mi ha sopreso che l'accoppiata migliore, che più mi è piaciuta, era quella Telecaster e Bassman(di solito prediligo il suono stratocaster).
Una domanda sola ma il Bassman LTD(che mi è piaciuto molto) è la stessa serie che si trova in commercio ora di Bassman, quella prodotta attualmente da Fender? No perchè si trova anche sui 900-1000euro
Bellissimo articolo, bravo ariberto a suonare, e bravissimo alberto per la stesura di una così prezioso confronto tra amplificatori e il povero pedalino uscito comprensibilmente sfigurato.
Grandissima prova!!!
una prova coi contro volatili!
Direi che il VIctori
Il Bassman originale è il "meno spinto", ma che caloreee! Cmq tutti e 3 grandissimi amplificatori!
http://www.emergency.it
Che meraviglia. Mi
Mi ci vorrà un po' per riprendermi.
A parte il Victoria, che tutto sommato mi è piaciuto meno degli altri, sono sorpreso anche dal pedalozzo: temevo molto peggio.
Se invece di confrontarlo con dei mostri sacri assoluti lo confrontassimo con gli amplificatori alla portata di tutti i comuni mortali, tutto sommato non sfigurerebbe. A sentirlo, perlomeno. Suonarci potrebbe essere tutta un'altra cosa.
Comunque la parte migliore è l'espressione estasiata di Alberto che infila il jack qua e là come un bambino con tre barattoli di marmellata della nonna :)
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Che meraviglia. Mi
Grazie Alberto!!
Dalle mie casse
Ottimo l'LTD.
Non ho capito il Victoria.
Il Boss ospite fuori concorso :D
Prova fantastica!!!
Se vuoi il suono ori
E questa ne è la prova!
ma , incazzato come ...
così non ce li fate sentire? ho sempre pensato che la saturazione su questo ampli fosse la mecca del suono cattivo vintage.
Per me...
1. Bassman '59
2. Bassman LTD
3. Victoria
4. Boss (vabbè ovvio direte voi).
Buon suono,
Marco
PS. Riguardo al "line selector" usato nella prova con la tele, che marca è ?, quanto costa? dove si può trovare :-?
Ma perchè non si fa
Comunque io preferisco il primo che ha suonato
Re: Ma perchè non si fa
PS ill'analogia un po' forzata mi viene perché mi sono appena rivisto "Stregata dalla luna", strepitosa commedia diretta da Norman Jewison con Cher, l'immensa Dukakis e Nick Cage.
Re: Ma perchè non si fa
Non è una gara ma è pur sempre un confronto!
Re: Ma perchè non si fa
Alberto
Re: Ma perchè non si fa
www.danielebazzani.com
Re: Ma perchè non si fa
Re: Ma perchè non si fa
i pollici sono per individuare cattivi comportamenti, non per penalizzare chi la pensa differente da noi...
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: Ma perchè non si fa
mi hai fatto CALARE dal ridere LOL
SaluTOneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
E' pressochè sconta
1- Bassman originale, brillante, twang, presente e davvero vintage nel suono
2- Bassman ltd, un po' più scuro, ma comunque una bella pasta e una presenza di suono non lontana dal primo
3- Victoria, che sembra privo di personalità e con un suono "imbuattato" (traduzione: inscatolato) veramente fastidioso, nell'ultimo confronto con il Boss anche peggio del suono ottenuto con quest'ultimo.
Naturalmente per il Boss il confronto non è possibile per ovvii motivi.
Ma a quando il confronto sui crunch/distorti. A quel punto non mi dispiacerebbe la discesa in campo anche di altri concorrenti (come, ad es., il Peavey Classic 410 1^ serie, peraltro parecchio più abbordabile in termini economici)...
Un bravo ad Alberto per la sua dimestichezza nel cambio "a volo" tra un ampli e il successivo..!!
Victoria per sempre
Victoria per me, anche più del vecchio bassman e non lapidatemi.
Re: Victoria per sempre
ma veramente così
Il Bassman vero lo c
votazione
LTD voto 9 (che botta, spettacolare)
1959 voto 8 (giù il cappello davanti agli anziani... e che anziani...)
victoria voto 7 (lo colloco fra i "normali grandi ampi")
pedalozzo boss voto 3,5 (lasciamo stare le simulazioni, il "tuo" ampli deve suonare da "tuo" ampli!!!)
Mamma mia
Anche il pedalino si difende abbastanza bene, però c'è da considerare i soliti compromessi: dal vivo credo che la differenza sia abissale.
3 ampli diversi
Invece è cambiato tutto quando la prova è passata alla nocaster; lì è uscito il vero suono bellissimo!
mi associo ai cori d
queste prove comparative sono davvro molto sfiziose.... (a giudicare anche dalle espressioni di Alberto! :D)
Futuro
Re: Futuro
Grazie.
Spettacolo!
Che suoni, da paura!
Veramente un articolo con i fiocchi! Ora ascoltandolo tramite pc il victoria lo trovo un pò troppo impastato rispetto agli altri 2 e sta cosa non mi piace molto. Preferisco i Fender.
Il pedalino? Niente di eccezionale, forse come dice Alberto è da provare dal vivo e magari gli si dà qualche punto in più.
Continuate cosi.
Ciao ciao
Secondo me l'origina
Brown Sound
Personalmente ho potuto confrontare il mio Fender Twin reverb reissue '65 datato 1999 con il Fender Twin reverb del 1974 tutto originale (persino le valvole 6L6 G.E. dell'epoca) e l'impressione fu più o meno la stessa...i reissue suonano bene ma non hanno quel "brown sound" degli originali.
C'è da dire però che la maggior parte di noi mettendo la sua bella e più/meno ricca pedaliera tra la chitarra e l'amp e dosando i toni (io li tengo sempre flat) potrà trovare la giusta pasta sonora pure con i reissue, spendendo molto meno e con zero problemi di affidabilità!!!!
Mi meraviglio che ne
Era impensabile montare i coni del '59 sugli altri 2 vero? :)
http://people.accordo.it/journals/Robertocaster/2009/11/28107/la-mia-nuova-arrivata-gibson-les-paul-traditional-iced-tea-foto.html
Re: Mi meraviglio che ne
Re: Mi meraviglio che ne
Pure quello invecchiando se stagiona e partecipa alla risonanza del bassman nò???
A sto punto nun se tratta de falegnameria...però il mobile d'annata avrà pure il suo peso :D!!!!
LOL
GRAZIE ALBERTO
qualche mese fa parlando dei nuovi poedali BOSS/Fender anticipasti un comparativa tra il Boss FB-1 ed un Bassman originale, alchè ti chiesi della possibilità di confrontare bassman originale e reissue.
Devo dire che sei stato meglio di tutti babbi natale della mia vita, mai avrei pensato a tanto GRAZIE!!
Ora premesso che il Bassman è il mio chiodo fisso finalmente ho potuto vedere e sentire affiancati l'originale, la riedizione "povera", ed il "fighetto" che si vende come la vera copia dell'originale. C'è da dire tra l'altro che la campagna pubblicitaria di Victoria è fatta apposta per procurare GAS, affermano persino di aver fatto riprendere l'attività a chi originariamente realizzava il tolex e nella stessa fabbrica.
Comunque unico insindacabile giudizio viene da una prova comparata di ascolto e qui voi l'avete realizzata.
Adesso passiamo alle cose serie che qui da dire ce ne sarà per qualche mese.
Nella mia ricerca di bassman ne ho provati un pò mai un '59 originale quindi mi limiterò alle mie ocnoscenze dirette e quello che ho potuto ascoltare.
Innanzitutto tengo a precisare che il mio Bassman è un RI del 90' o '91 a cui ho aggiunto la rettificatrice valvole di pre EHX gold pin con 12AY7 in V1 e JJ in finale, da tutti i confronti fatti con la versione LTD ho sempre trovato il mio più caldo morbido e meno incline alla saturazione "ruvida"; questo è quasi sicuramente dato dal maggior "rodaggio" dei miei coni, per il resot siam lì.
Mi è capitato poi di provare un paio di Victoria Bassman ed a parte la differenza di peso (molto più leggero il Victoria) non ho trovato tutta sta gran differenza con il mio, si il Victoria è più morbido, satura in maniera più dolce ma da metà volume in su, sotto si sovrappongono molto e sotto la metà di volume è il 95% dell'utilizzo che ne faccio. Mi ha stupito nel video effettivamente (in negativo) a mio avviso il peggiore non ha una voce da Bassman ed ad una prova al buio non l'avrei riconosciuto
Dopo queste premesse veniamo alla prova ed alle mie sensazioni:
1. Sua maestà '59: la voce di Elvis a fine carriera calda potente piena di sfumature riverberata naturalmente dalle armoniche sprigionate (per me il riferimento la Burst degli ampli);
2. Bassman LTD: la voce di Elvis a metà carriera dopo il come back special '68, sempre comunque la sua voce, per una volta sono contento per Fender un ottimo prodotto ad un ottimo prezzo poca fuffa e tanta sostanza.
Conclusioni: è vero che da una prova in video su youtube non si possono percepire tutte le sfumature ma è anche vero che le pecche di registrazione penalizzano tutti e tre gli ampli.
Da quello che ho potuto ascoltare e penso di esprime il pensiero di molti è che la riedizione Fender è molto più rispettosa del tono originale rispetto a Victoria.
E qui lascio aperta una discussione.
E visto che non so se te l'ho ancora detto GRAZIE ALBERTO!!
Re: GRAZIE ALBERTO
Re: GRAZIE ALBERTO
Resta, ad ogni modo, un gran bell'articolo!
'59 Bassman Ltd
Ho appena acquistato un 59 Bassman ltd usato, ma seminuovo, in realtà l'ho scambiato con un Deluxe Reverb 65 reissue!!!
L'ampli suona una meraviglia e odora ancora di nuovo, ho controllando le valvole ed ho visto che nel V1 monta una 12AY7 Electro Harmonix al posto della 12ax7 di serie, per il resto tutto regolare altre 2 12AX7 E.H. nel pre e le finali sono le originali GT 6L6GE e la rettificatrice sempre GT.
Ho letto che anche tu hai nel pre una 12AY7, hai dovuto fare qualche modifica al circuito x montarla? Si rischia di compromettere l'affidabilità?
Re: '59 Bassman Ltd
Spero di non averti confuso le idee, sulle varie ed eventuali in rete si mormora che per fare questo vi possono essere problemi di surriscaldamento (con conseguente bruciatura) delle resistenze, dovuti al fatto che tali resistenze dovrebbero essere di 1/2 watt, invece che 1/4 watt.
Io da tre anni ho l'ampli con la 12ay7 e nesusn problema, magari qualcuno di competente in materia può meglio rispondere.
Ciao
Ale
Re: '59 Bassman Ltd
Il precedente propietario lo usava solo in casa (poveri vicini!!!) io l'ho preso perchè mi serve un ampli potente da usare con la Band.
Ora faccio un pò di prove, magari rimettendo pure la 12ax7 per fare un confronto, questo ampli non lo conosco ancora, prima usavo un Twin però non è la stessa cosa, ora voglio un suono più grintoso rimanendo sempre in casa Fender.
Grazie per le delucidazioni.
Buon Bassman :D
Rifacciamola
Se l'esperienza non mi inganna il blind test darebbe interessanti sorprese.
Roberto Oggionni
Bellissimo
Giulio
Che prova!
In definitiva, per quanto possa rendere un video su youtube, è tutto molto bello e, a parer mio, tutti gli esemplari si sono difesi bene, peccato per il problema col microfono che ha penalizzato un po' il Victoria, sembra avere una gran bella pasta sonora, clip microfonici a parte!
Meglio l'LTD
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
La mia riedizione
Suona un gran bene, da la paga a molti altri amplificatori e alzando il volume con la mia telly ha un twang fantastico.
Certo non si può paragonare alla versione originale, ma tanto non me la potrei permettere...
Sta di fatto che è l'ampli giusto per me e ha dimostrato con diverse chitarre una grande versatilità.
I limiti sono anche i suoi pregi: è semplice (canale high e low, volume, presence alti, bassi, medi), non ci sono né riverberi né effetti.
Ovvero un gran suono ma niente fronzoli.
Chi lo compra deve tener presente anche questo.
PIE
- www.provaciancorasam.ilcannocchiale.it -
Gli originali e i reissue....
...che ha il sapore della curiosità di un test drive, di un paragone più che di una presunzione di equivalenza tra le tre bestiole in esame.
Forse lo spirito è sfuggito ad alcuni commentatori, altri hanno colto il senso (prendendo nella giusta considerazione anche le differenze). Spezzerei una lancia a favore di tutti i commentatori (ignari del contenuto elettronico degli ampli a confronto) ed una a favore della Fender (che ha colto saggiamente le nuove esigenze sia pratiche che di mercato).
Spesso, sulle pagine di Accordo (ma non solo.. e lo dico a riprova del fatto che è opinione diffusa) ho letto che i reissue in generale sono operazioni di mercato, sono diversi anche radicalmente dagli originali ed è così probabilmente, ma va anche detto che l'industria (come i mass media) danno al consumatore ciò che il consumatore cerca: ma siamo sicuri che delle copie fedeli verrebbero apprezzate più di quelle "infedeli"? Non è che l'industria coglie sagacemente il bisogno estetico di simil vintage (cioè puro edonismo) coniugandolo con esigenze di suonabilità ben diverse?
Lasciamo da parte le opportune, ragionevoli considerazioni sugli speakers (diversità e stato d'uso), sui mobili diversi per età e materiali, sui trasformatori di uscita (che oggi, in ossequio alle normative vigenti in molti paesi, devono essere costruiti diversamente- leggi "suonano diversamente"): chi ha candidamente affermato che i due ampli di casa fender sembrano due ampli completamente diversi... ha perfettamente ragione! Ed il fatto che alcuni siano maggiormente attratti dalle repliche infedeli la dice lunga su quali siano le motivazioni che hanno spinto fender come altri a replicare vecchi successi ma con molte varianti sul tema.
Le differenze ci sono e sono abissali.
Stadio di alimentazione.
-Bassman 5F6-A rettificatrice GZ34, classica batteria di condensatori da 40 -20- 20- 8uF, tensioni che calano dai circa 440V del TU ai 430V delle Griglie Schermo, ai 380-390V della phase inverter fino ai 320-330 dello stadio di preamplificazione.
-Bassman riedizione (sia Reissue che LTD) rettificatrice GZ34 o stato solido (cosa peraltro fattibile senza problemi e senza modifiche anche sul "papà"), batteria di condesatori da 50-22-22-22-22uF (le prime due capacità sono ottenute da collegamenti in serie) per delle tensioni che con lo stato solido vanno dai 490V del TU ai 480-490V delle Griglie Schermo ai 470-480 della phase inverter fino ai 380V dello stadio preamplificatore.
Stadio finale.
-Bassman 5F6-A push pull di 5881 pilotato da phase inverter coda lunga con 10k di resistenza d'incrocio prima di andare a massa attraverso il pot del presence da 5k con 100nF tra centrale dello stesso e massa.
-Bassman riedizione (sia Reissue che LTD) push pull di 6L6GC pilotato da phase inverte coda lunga con 6k8 di resistenza d'incrocio prima di andare a massa attraverso il pot di presence da 5k con 100nF, ma stavolta con in serie una resistenza da 47K.
Stadio preamplificatore
-Bassman 5F6-A ingressi gestiti da una 12AY7 (fattore di amplificazione 12), due pot volume da !M LOGARITMICI, tonestack a triplo controllo con capacità da 250pF (treble) su 250k di pot LOGARITMICO, 22nF (bass) su 1M di pot Logaritmico, 22nF (middle) su pot da 25k Linerare, seguiti da un secondo stadio amplificatore e da un inseguitore di catodo(entrambi gestiti da una 12AX7).
-Bassman riedizione (sia Reissue che LTD) ingressi gestiti da una 12AX7 (fattore di amplificazione 100), due pote volume sempre da 1M ma stavolta LINEARI (ovvero tutto il volume subito e modesti incrementi dopo il 3-4), tonestack a triplo controllo con capacità da 250pF (treble)su 250k di pot LINEARE, 100nF (bass) su 1M di pot Logaritmico, 22nF (Middle) su pot da 25K Lineare.
Che vuol dire?
Vuol dire che se padre e figli non si somigliano nonostante un'aspetto pressocchè identico non è tanto per la magia del vintage, quanto perché sono proprio due ampli diversi! Non possono suonare diversi e sarebbe difficile anche provare a settarli allo stesso modo sul tonestack o per il volume, in quanto le risposte sarebbero molto differenti.
Stesso vestito e corpo diverso ed il perchè sta tutto nell'irrazionale modo di pensare di tanti chitarristi che vorrebbero che seguono miti che tutto sommato conoscono ben poco e che forse nemmeno apprezzerebbero.
Il reissue infedele? Non uno stratagemma dell'industria, ma frutto dei nostri desideri, av olte somme di voglie incompatibili.
Non per polemica, ma per informazione.
Per questo ringrazio ancora Alberto per aver evidenziato le differenze piuttosto che minimizzarle, come disonestà avrebbe potuto:
una passione autentica quando c'è si riconosce! ;)
Re: Gli originali e i reissue....
Li hai 'vivisezionati' ;)
Stavolta uso l'up ehehe
SaluTOneS
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Le bellezze vanno viste anche nude....
Re: Le bellezze vanno viste anche nude....
E' divertente vedere/sentire i pareri di altri chitarristi quando parlano delle varie reissue o copie di ampli 'vechci' in genere .... soprattutto in casi come questi dove, diciamolo pure !!, non MOLTI sanno esattamente COSA C'E' DENTRO !!!
SaluTOneS
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Re: Le bellezze vanno viste anche nude....
Paradossalmente poi, quello che c'è DENTRO è di dominio pubblico (la fender offre gli schemi gratuitamente sul suo sito) e basterebbe per capire a priori non dico QUALI siano le differenze (roba da esperti) ma almeno QUANTE ce ne sono! Invece molti si concentrano sul cosa c'è DIETRO un reissue arrivando ad invocare differenze dovute, a loro dire, più al voodoo che a scelte mirate!
Ci vuole tanta, troppa pazienza! :D
Re: Le bellezze vanno viste anche nude....
Non a caso è la virtù dei forti !
ihihihihihihihihi
SaluToneS
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Re: Gli originali e i reissue....
Re: Gli originali e i reissue....
Le ragioni però non sono limitate a questo tipo di considerazione, ma anche alla presa d'atto di modi differenti di suonare, di chitarre dotate di pu che erogano segnali più potenti e di un sempre più largo uso di effettistica.
Ai tempi d'oro del bassman (parlo dei tweed) c'era ben poco da collegare tra chitarra ed ampli e molto del suono era nelle mani di chi suonava...
Che poi l'originale si presti oggi ad accettare diversi pedali e chitarre è un caso, dato che allora l'ampli e la chitarra erano le due metà pulsanti del suono dei chitarristi del tempo e tra loro c'era solo un modesto conduttore in rame.
Re: Gli originali e i reissue....
Re: Gli originali e i reissue....
Quell'aura, purtroppo, non è accresciuta solo da chi ha effettivamente posseduto e/o suonato chitarre o ampli di tale fatta, ma anche (e spesso con argomentazioni al limite del risibile) da chi ne parla senza mai averne visto o sentito uno di quelli veri e non repliche, reissue et similia.
I blind test sono strumenti diabolici ed utilissimi a tale scopo, ma sono seriamente godibili perlopiù dal vivo.
Conosco persone che mi hanno portato ampli d'annata (spesso meno rari di quello in questione) appena acquistati, vantandosi del gran suono e delle valvole ancora tutte originali, esordendo con un "avrebbe bisogno gisto di un'occhiata, un tagliandino" per poi accenderli con orgoglio e mettere in mostra il festival del ripple, delle rettificatrici spompe, delle finali alla frutta e del 50% delle valvole di pre al limite del microfonico... è a questo punto che uno si chiede: "ma lo hai mai sentito davvero quest'ampli prima di comprarlo? Sai che voce ha in perfette condizioni?"
Dopo un doveroso "tagliandino", quando lo ascoltano con l'elettronica in sesto e valvole efficienti e ti guardano come fossi il David Copperfield delle valvole, non si fanno capaci del fatto che è QUELLA la voce del loro ampli.
Il Bassman UN grande ampli? No, il Bassman è L'ampli... ma non per questo è adatto a tutti e tutto, anzi, credo che se si mettesse la stessa elettronica in un mobile diverso in tutto e per tutto, fino a renderlo irriconoscibile, lontano da timori reverenziali e miti, molti lo tratterebbero come un ampli di bassa lega... sono pronto a scommetterci tutte le RCA e le GE che ho! Chi invece cerca QUEL SUONO e lo conosce bene, lo distinguerebbe tra mille ed a ragione non baderebbe a spese per averlo.
Re: Gli originali e i reissue....
Re: Gli originali e i reissue....
Re: Gli originali e i reissue....
Il Bassman, precisamente il 5F6-A, è uno schema di riferimento per chiunque si cimenti nell'autocostruzione di ampli per chitarra...
Ma anche dell'AC30 ne vogliamo parlare? :)
Proprio i due ampli citati hanno rappresentato due scuole di pensiero e due sonorità emblematiche, divise dall'atlantico e unite dall'amore per il tono.
Il primo è amabilmente strascicato, pieno di correttivi per compensare la difficile gestioni di valvole belle quanto "inefficienti" come le 5881 (tetrodi) nell'era delle raddrizzatrici (con i loro limiti e la loro piacevole reattività ad un certo volume) quando per guadagnare un pò di volume si imponevano scelte mirate fino al secodario del TU (2 ohm): una voce non altissima, ma grossa e rauca.... blues per eccellenza, ma non solo (grazie ai suoi 4 ingressi che lo rendono flessibile a diversi livelli di segnale e perciò amato anche da qualche armonicista insieme al piccolo 5F1, il Champ).
Il secondo ha una voce diversa, un ruggito da pentodi puri (EL84), harsh, affilato e nervosissimo, capace di mettere in crisi un più potente Twin (100W) con i suoi soli 30W.. e questo la dice lunga sulla troppa importanza che si dà ai Watt ed alla scarsa attenzione verso i più importanti decibel, cioè il volume vero! La voce del rock inglese, il mito del British sound conteso e costruito insieme ai Marshall ed alla potenza delle EL34 (IL Pentodo)...
;)
Re: Gli originali e i reissue....
Un amplificatore costruito 45 e passa anni fà, se 'sopravvissuto' al tempo, che tutto logora e consuma !!!, sicuramente è riproducibile, clonabile elettronicamente, circuitalmente parlando, ma l'insieme dei suoi componenti NON è 'invecchiabile' in egual misura percui il "suono" potrà essere molto simile ma mai tale e quale;)
SaluToneS
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E nooooooooo Alberto !!!!!!!!!!
*** Bassman qualunque, ma un esemplare prodotto nel 1959 del 5F6-A, ***
Non è mica giusto !! Anche io lo vorrei provare QUESTO ampli (;/ sigh - leggermente invidioso LOL)
SaluToneS
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Blind test
Ad un certo punto ho notato che qualcosa è cambiato e ho pensato: ammazza che he bel suono!!
Ho ritirato su la pagina e ho notato che il chitarrista aveva posato la G&L e stava suonando la No-caster. ;-)
Anche se non ho una Custom Shop, il test ha provato che ho fatto bene a prendermi una Tele.
E se sul vintage avessimo sbagliato tutto? Un parere?
E se in realtà per avere QUEL suono non dovessimo tanto spaccarci la testa litigando su nitro-poly, weight holes/corpo pieno, top in acero/top in tartaruga, PAF/PIF/POF/PUF, pre-post-during CBS? Palettona, palettina, tre viti, quattro viti?
E se la differenza vera, quella per cui vale davvero spendere la lira autentica, la facesse l'AMPLI vintage, e non la CHITARRA vintage?
Insomma: se il Graal del SUONO vintage, dovendo scegliere, non fosse in realtà la chitarra ma l'amplificatore? E da buoni feticisti ci siamo sempre concentrati sull'"abbracciabile", "trasportabile", fallica chitarra, invece che su quell'elettrodomestico un po' lontano che è l'amplificatore?
Insomma - e guardate con molta attenzione i prezzi, sono andato solo a pescare a caso su Gruhn, tra questa...
EF7885 Fender Stratocaster (More photos...) , 1963, EXC, body refinished Lake Placid blue by Fender factory circa 1968, bridge position pickup replaced by Fender at same time, all three pickups rewound by Gruhn Guitars, brown Tolex-covered OHC......$15000
...e questo...
PA2256 Fender Bassman, 1959, cosmetically VG+ (water damage around bottom, residue of green paint, tweed in excellent shape otherwise), 40 watts, original 4 x10" Jensen P-10R speakers, replaced caps, replacement Groove Tubes......$7500
che costa esattamente LA META', che cosa ci dà QUEL SUONO che tutti diciamo di cercare?
Re: E se sul vintage avessimo sbagliato tutto? Un parere?
e per la bonta' del suono (o per il raggiungimento del suono che mi piace), mi sembra che la chitarra conti molto di piu' dell'ampli..
o anche, specialmente in registrazione, molto spesso la differenza fra amplificatoroni potentissimi e blasonati.. e robetta da principianti si abbatte notevolmente fino ad annullarsi e talvolta ribaltarsi...
e cio' a mio parere continua sul palco quando l'ampli e' microfonato..
a mio parere il super iper ampli ha una sua superiorita' netta forse in sala prove nella quale deve combattere, da solo, senza mic, contro il batterista.. ma non e' una situazione, a mio parere, da prendere, oggi nel 2010, come parametro d'uso ottimale....
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Re: E se sul vintage avessimo sbagliato tutto? Un parere?
Ma se suonassi surf uno showman o un vibroking o al limite un bandmaster o bassman (non i tweed intendiamoci!) con unità reverbero esterna farebbero sensibilmente la differenza...
Lo stesso vale per alcuni ampli motlo particolari come il vibroverb con il cono da 15", difficilmente emulabili...
Sì, parliamo di casi limite, ma ci sono e non sono solo questi..
Il "super iper ampli" (bella questa definizione! :D sa di supercazzola...) per alcuni è una necessità e per altri un vezzo (ed anche così va bene...) ma non per tutti è irrinunciabile, indispensabile o addirittura vitale!
Si possono ottenere sonorità vintage oriented con attrezzatura anche abbastanza ordinaria, ma se si cerca a tutti costi "quel suono X e solo quello" va da sé che quello che si dovrà comprare saranno l'ampli X e la chitarra Y, sperando che il tutto sia un buon vintage e non semplicemente roba vecchia elevata a nobiltà da parenti in condizioni ben diverse!
Re: E se sul vintage avessimo sbagliato tutto? Un parere?
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Re: E se sul vintage avessimo sbagliato tutto? Un parere?
Re: E se sul vintage avessimo sbagliato tutto? Un parere?
Per non parlare delle volte che ho suonato in diretta.. anzi.. anche sulla diretta, mi sento in favore della smitizzazione dei devices o dei software che vanno per la maggiore.. io ho fatto cose che mi hanno funzionato anche solo infilando il jack nel mixer e dando un colpetto all'equalizzazione..
concordo con te sulla necessita' di suonare con un suono che ci piace.. io lo faccio anche quando attacco al Pignose o allo Zoom 606 piuttosto che al Vox.. ma continuo a pensare che il forte volume sia il responsabile spesso della preferenza per certi ampli o per l'ampli in confronto con la diretta..
e' per questo che considero piu' "sobri" come ambienti di giudizio la registrazione o il concerto di un certo livello.. nel senso che in questi due ambienti senti "chiaro e forte" comunque, sia che tu suoni un marshall con due 4x12 sia che tu usi un 10watt a transistor dato che il suono ti arriva, in ogni caso al volume che vuoi, dalla cuffia o dalle spie
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Re: E se sul vintage avessimo sbagliato tutto? Un parere?
Quotissimo...
Giochicchiavo recentemente con un Swr da basso (100w "veri" e un cono da 12 in cassa chiusa), tra l'altro con tutti i potenziometri ossidati, quindi senza grosse possibilità di personalizzazione del suono a parte l'equalizzatore della mia Crafter Sa, e la botta e la dinamica sono davvero notevoli, la sensazione dell'aria che si sposta all'unisono con le corde della chitarra fa davvero la differenza. Ovvio che paragonare certe belve di combo, 30w teorici ma che raddoppiano in distorsione, attaccati a uno o più coni da 12" con un Roland da 30w rms (nei quali ci deve stare il pulito e il distorto) con un cono da 10" è una battaglia persa in partenza.
Re: E se sul vintage avessimo sbagliato tutto? Un parere?
Fermo restando che, secondo me, anche con chitarre e ampli attuali si possono ottenere suoni molto vicini, basta fare scelte mirate e dettate da diversi fattori, molti dei quali personali.
Indubbiamente anche il feel con uno strumento vissuto e suonato (oltre ad un certo timore reverenziale ed all'aura mitica che lo circonda) ha la sua importanza nell'ispirarci mentre suoniamo e se questo raggiunge un certo grado di importanza per chi lo suona, non ci sarà cifra che tenga!
Poi ci sono quelli che imbracciano un chitarrone per il puro gusto dell'autocontemplazione, perché fa figo e/o tanto Pro... poi magari con il V neck non è che ci suonino tanto bene, come con i tasti piccoli o con i vecchi selettori a tre che non consentono le posizioni intermedie (che magari risultano le più usate dall'incauto narciso) salvo stratagemmi vari per tenere il selettore in bilico... ma questo è un altro discoroso! ;)
Bellissimo!
premetto che sono un possessore di Bassman ltd, per la precisione ho la prima edizione del 90 la quale monta gli eminence e devo dire che ascoltando i sample si nota subito la qualità di questa riedizione.
Non è e non sarebbe potuto essere uguale all'originale (che per molti rappresenta l'amplificatore) però ha un carattere suo, da Bassman.
Sul valore e sui prezzi mi sorge una domanda. io mi baso sulla mia esperienza e vi chiedo; ho pagato il mio bassman (già rivalvolato e controllato) 650 euro.per me è stato un affare, suona come pochi ed è un grade ampli. onestamente secondo voi, è giustificato il valore (nel mio caso è anche di ben 15 volte superiore se ho capito bene) dell'originale rispetto alla riedizone per quello che abbiamo sentito dal video? in questo caso non si discute il valore dello strumento in quanto tale, ma dell'oscillazione dei prezzi per questi strumenti vintage. Chiariamo subito che sono stupendi, magici, però quando sento parlare di certe cifre mi viene da sorridere.
Ovviamente ognuno è libero di spendere quanto vuole per la propria strumentazione anche perchè, secondo me, i soldi spesi per questa stupenda passione (o lavoro) che è la musica sono i meglio spesi. però...
Discorso diverso merita il victoria. mi ha deluso, suona un po troppo scuro e impastato, per quello che si può capire dall'audio compresso di youtube mi è sembrato un vorrei ma non posso! magari mi sbaglierò...ma questa è stata la mia prima impressione.aspetto di provarne uno per farmi un'idea più realistica.
Ciao a tutti!
MA come regolo il BIAS?!!?
Vorrei sperimentare altre valvole, ora monta RUBY 6L6...
belli !
Bassman vecchio : ah spettac.. no... grandios...no di più, TOTALE.
Bassman ltd : bellino, non male davvero (e visto che conoscendomi sarà uno dei prossimi scambi che farò, vado avanti convinto in questa direzione)
Victoria : allora, costa una barca di soldi, è esteticamente identico al Bassman ma il suono è del tutto diverso, l' ho trovato molto moderno, un altro ampli.
Il pedalino : va bè dai.
E comunque nei blind non ci vedo nulla di così eretico..
Complimenti a scribi e suonatori.
ilpratodidefault.blogspot.com
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valvole finali
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