Quante volte vi siete trovati a dover trasporre una canzone in diverse tonalità per colpa del cantante raffreddato? Scommetto tante, e magari qualche volta è capitato anche senza preavviso, durante una serata, e allora giù a calcolare i gradi, le alterazioni, nel migliore dei casi a contare sulla tastiera.
Eh si, perché il chitarrista, barzelletta di tutte le orchestre, non va mai tanto d'accordo con l'armonia, è il praticone della situazione, quello che suona geometricamente senza sapere nemmeno che note sta pizzicando in quel momento, fate una prova: suonate la scala maggiore di Do pronunciando tutti i gradi, fatelo velocemente, ed ora, alla stessa velocità, fatelo con un'altra tonalità a caso… No, noi non siamo fatti per questo, noi dobbiamo pensare che la scala maggiore ha una forma e la spostiamo qua e là per la tastiera a seconda della tonalità, senza farci tanti problemi, e allora perché non usare le caratteristiche geometriche del nostro strumento a nostro vantaggio essendo però consci di cosa stiamo facendo?Ciò che possiamo sfruttare consiste nel fatto che, in uno strumento in cui tutti i tasti sono "uguali", le nostre posizioni non cambieranno a meno che non siamo noi a cercare sonorità differenti, possiamo quindi distaccarci dalle note e sfruttare il nostro legame grafico con la tonica per utilizzare qualunque cosa sia legata ad essa.
Cominciamo quindi a visualizzare la "forma" di una scala maggiore unicamente pensando ai gradi, la tonalità non ci importa.

Io ho evidenziato, prendendola come punto di riferimento principale, la diteggiatura a tre note per corda, segnata in rosso, in ogni caso è utile avere sotto mano anche le altre estensioni. Ho trascurato volutamente le prime due corde, perché lì, una volta visualizzato questo schema, possiamo tranquillamente ragionare per ottave. La tonica, in questo caso, è posta sulla quinta corda, così da obbligarci a riconoscere i gradi anche sulla corda superiore (basta con queste corse lungo la sesta corda per beccare una tonalità, ne abbiamo altre cinque, usiamole!), per assimilare il concetto che vado a spiegarvi utilizzeremo anche tonalità con tonica alla sesta corda, mentre ci limiteremo a pensare che, per ogni nota alla quarta e terza corda, abbiamo una corrispondente un'ottava più in basso sulla sesta e quinta corda.
Quello di cui voglio parlarvi forse risulterà scontato a molti, ma potrebbe tornare utile sia in fase di composizione che di trasposizione d'emergenza: Cicli visualizzati per gradi.
I cicli sono progressioni armoniche presenti, a stralci, in qualunque genere musicale, e consistono nell'avanzamento per gradi definiti sulla tonalità, ovvero sono i famosi "giri per quarte", o per terze, o chi per essi. La classica progressione II V I, ad esempio, non è altro che una breve parte di un ciclo di quarte (di cui il jazz è pieno) strutturata in questo modo:
Ipotizziamo di trovarci in tonalità di Cmaj, il punto di partenza per il II V I sarà D-7, il quinto grado, ovvero G7, è ad un salto di quarta dal secondo, ed il seguente primo grado è ad un salto di quarta da G7, insomma, suonando un II V I, abbiamo fatto due salti di quarta consecutivi partendo dal secondo grado. Il ciclo completo, di quarte in questo caso, consiste nel fare continui salti di quarta giusta, ed in Cmaj sarà:
Cmaj7 , Fmaj7 , Bm7b5 , E-7 , A-7 , D-7 , G7 , Cmaj7
Come potete notare gli ultimi tre accordi altro non sono che un II V I in C maggiore.
Ma come calcolare questo in altre tonalità? E come calcolare anche gli altri cicli, ovvero di seconda, di terza, di quinta ecc.?
Avere in mente le alterazioni di una tonalità istantaneamente richiede pratica, e ancor maggiore pratica richiede saper procedere per salti sapendo dove va un salto di terza maggiore piuttosto che una minore, e finché non impareremo a memoria le note e gli intervalli presenti in tutte le tonalità esistenti avremo bisogno di una scappatoia.
E' qui che entra in gioco lo schema precedente, sommato alla conoscenza categorica dell'armonizzazione della scala, in questo caso maggiore:
1 = maj7
2 = min7
3 = min7
4 = maj7
5 = 7 (dominante)
6 = min7
7 = semidiminuito
Con queste nozioni essenziali, ovvero il riconoscimento dei gradi di una scala sulla tastiera e l'armonizzazione della stessa, possiamo procedere alla costruzione di qualunque progressione e ciclo, ragionando sempre per gradi.
Per quanto riguarda la trasposizione di cui si parlava nell'introduzione, il discorso è semplice, basta analizzare il giro di accordi della canzone che dobbiamo suonare pensando ai suoi gradi, non più alle note, e poi portare il tutto, schematizzato, sulla nuova tonalità, cosa che, salvo modulazioni particolari, ci risparmierà anche di ricordare il tipo di accordo da suonare, in quanto un terzo grado, ad esempio, sarà sempre minore, a prescindere dalla canzone.
Prendendo ad esempio la progressione: Cmaj, G7, E-, A- , chiaramente in C maggiore, possiamo tradurla in I, V, III, VI. Vien da se che terzo e sesto grado sono minori, il primo maggiore ed il quinto di dominante. Ora portiamolo un tono sotto, per accontentare il cantante lamentoso: Bbmaj, F7, D-, G-. Niente di complicato, ma sicuramente più lento rispetto al prendere la stessa identica progressione di gradi e portarla un tono indietro, ce ne potremmo accorgere con progressioni più lunghe o trasposte più distante o che, normalmente, siamo abituati a fare con una posizione in particolare: lì pensare velocemente a cosa c'è un tono o quattro toni più indietro diventa difficoltoso.
Tornando ai cicli invece la situazione diventerebbe ancora più complessa, in quanto ci sarebbe da pensare necessariamente alle note, per sapere quale accordo sarà l'x grado del precedente, e così via accordo per accordo, ma anche qui i numeri e la memoria ci aiutano. Possiamo facilmente pensare ai vari cicli con brevi sequenze logiche, se volete mettetevi a tavolino e calcolate manualmente tutti i gradi, poi confrontateli con ciò che vi esce fuori dalle sequenze qui descritte.
Cicli di seconda e di settima: vuol dire andare avanti una seconda per volta, o una settima, sono i più semplici perché nel primo caso non dobbiamo fare altro che procedere grado per grado mentre nel secondo dobbiamo andare a ritroso.
Cicli di terza: ovvero "uno si e uno no", quindi partiamo dal primo grado, seguirà il terzo, poi il quinto, poi il settimo e poi il nono, che per comodità pensiamo come secondo, poi il quarto, il sesto e l'ottavo, ovvero la tonica di nuovo, insomma la sequenza, ragionando per numeri, sempre tenendo sott'occhio armonizzazione e posizione della scala, è: I, III, V, VII, II, IV, VI, VIII.
Cicli di sesta: è interessante vedere come altro non siano che cicli di terza a specchio, ovvero: VIII, VI, IV, II, VII, V, III, I.
Cicli di quinta: qui ragioniamo per binari paralleli, dobbiamo letteralmente contare partendo ora dal primo grado, ora dal quinto, alternando. Il risultato sarà I, V, II, VI, III, VII, IV, VIII. E' più facile a vedersi, quindi vi rimando al video.
Cicli di quarta: scritti di proposito dopo quelli di quinta, in quanto anche questi sono speculari, ovvero: VIII, IV, VII, III, VI, II, V, I.
Ora non vi resta che far pratica, usare posizioni diverse (qui vi rimando all'articolo sul CAGED, unendolo a queste nozioni avrete un mare di possibilità) e pescare lo stesso grado partendo da diversi punti della tastiera, così facendo amplificherete la vostra visione delle note che compongono una tonalità e la loro localizzazione all'interno della tonalità.
Prendete questo articolo come semplice consiglio mnemonico o come un punto di partenza su cui applicare i soliti esercizi basati su arpeggi a tre e quattro voci, rivolti, improvvisazione e altro, ovviamente il tutto è applicabile a qualsiasi scala, vi invito ad approfondire lavorando in minore, prima pensando alla tonalità come relativa minore di una maggiore, e poi come tonalità indipendente, così da procedere anche verso sonorità più particolari date dalla minore armonica e melodica.
Di nuovo vi rimando al video per vedere di cosa si tratta praticamente e che benefici può procurare l'acquisire questo modo di vedere le tonalità.



42 commenti
Ottimo articolo Rozzo !!!
my2centS
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
Intendevo dire che le tue spiegazioni sono utilissime per fare quello che hai illustrato MA che conoscere le note lungo la tastiera a memoria, le naturali, FACILITA molto l'applicazione di QUESTO metodo ;))))
RiSaluToneS
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Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
Sì, questo è il minimo, non c'è cosa più brutta di vedere un chitarrista scorrere spaesato lo sguardo sulla tastiera rimuginando "il sol... il sol... dov'è il sol..."!
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
YEAH hai voglia ;;;
- 6a corda, III e XV tasto
- 5a corda XI e XXIII tasto
- 4a corda V e XVII tasto
- 3a corda a vuoto e XII tasto
- 2a corda VIII e XX tasto
- 1a corda come la 6a !!!!!!!!! ihihi
e di tutti questi "sol" .......... quale gli serve ?!?!? ;)) ;X
SaluToneS
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Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
quoto i complimenti per l'articolo!
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
SaluToneS
te lo riporto direttamente ;99)
http://www.accordo.it/articles/2009/10/27690/tastiera-e-note.html
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Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
Per avere un po' d'ordine, durante gli esercizi, io divido la tastiera in vari settori, per una settimana intera prendo degli spartiti e li suono sui primi 5-6 tasti, poi la settimana dopo dal quinto al nono, per esempio, e poi dal nono al dodicesimo, magari provando anche a suonare all'ottava, per familiarizzare anche con le note più alte, che su uno spartito medio di solfeggio (io ad esempio uso il famoso Bona) non compariranno mai.
ps: a giudicare dai voti al video pare che l'articolo sia piaciuto solo a voi due! :D
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
Io me lo metto tra i preferiti!
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
ps: grazie!
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
è un programma in cui viene visualizzata la tastiera della chitarra fino al 12° tasto (dal 13° in avanti il pattern è speculare), e vengono, con modalità random, evidenziati dei punti su cui devi selezionare la nota che ritieni sia quella giusta, lo trovi al seguente link:
http://www.freewarefiles.com/Advanced-FretPro-V_program_20831.html
Ovviamente è un complemento ad altri metodi didattici!
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
Ciao.
Re: Ottimo articolo Rozzo !!!
ottimo articolo
http://www.youtube.com/goodboy65
Dai chitarrai!!! No
Tutti a studiare!!!!
Complimenti per l'articolo !!
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
Re: Dai chitarrai!!! No
Re: Dai chitarrai!!! No
Ma trasportare gli accordi o una melodia al volo è molto importante in tante situazioni.
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
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Re: Dai chitarrai!!! No
P.S.: con il mio gruppo sono costretto a suonare You Shook Me All Night Long un tono sotto ;,,-(((
Re: Dai chitarrai!!! No
in questo caso è un ripiego. Certi riff nascono in quella tonalità e se la cambi l'effeto cambia a meno che non riarrangi tutto.
Ma il trasporto non è un ripiego.
Io suono in duo con mia moglie e le tonalità le decide lei ma se voglio fare una parte strumentale nessuna mi vieta di modulare...
Beh c'è di che di discutere ma soprattutto da lavorare.
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
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Re: Dai chitarrai!!! No
Anche perchè gli stessi accordi semplicemente spostati su e giù per la tastiera assumono sonorità molto diverse (troppo striduli oppure troppo pesanti) e rischiano di sbilanciare tutto l'arrangiamento. Quindi: non solo i tastieristi si aggregano alla compagnia di traslochi e fanno il loro bel trasporto, ma sistemano pure i rivolti per concatenare gli accordi e rimanere nel registro "utile" della tastiera (gran rogna!).
Caro mio!
: ))))
Bell'articolo
Scherzo! :-D
Mi auguro ci siano ancora mille di queste lezioni! Spesso ragiono meccanicamente in maniera primitiva rispetto allo schema presentato, e alla velocità di un bradipo pigro, e quindi spesso ci metto 2minuti invece che 2 secondi (come hai mostrato nel video) se il pezzo è lungo e vario. Grazie per la dritta!
bell'articolo..
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Molto utile
E grazie a madre fondoschiena(e alla mia abitudine di imbacuccarmi anche a 40° gradi) mi raffreddo pochisime volte:):)
Per sapere la tonali
E questo senza complicarsi la vita poichè è una regola molto molto semplice.
;)
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: Per sapere la tonali
e ricordare sempre le frasi chiave:
Fai Come Giulia Dicono Anna E Betta!
Betta E Anna Dicono Giulia Come Fai?
il resto vien da se
Cosacosacosa?!?!!
Re: Cosacosacosa?!?!!
Ottima spiegazione di Rozzoaristocratico.
La parte fondamentale è quella dove dice:
"-Per i diesis bisogna contare un semitono dopo l'ultimo diesis in chiave, es:
In chiave abbiamo Fa# Do# Sol# Re#, un semitono dopo Re# è Mi, complimenti, siete in tonalità di Mi, e nella scala maggiore le alterazioni sono quelle lì in chiave, insomma la scala maggiore di Mi è Mi Fa# Sol# La Si Do# Re#.
Occhio, non fatevi fregare, se trovate sei diesis ricordate che quel Mi# in realtà è un Fa, quindi siete in tonalità di Fa#! (che oltretutto è l'unica tonalità a portare il nome di diesis, ed equivale di fatto a Sol bemolle)
-Per i bemolle è ancora più semplice, il penultimo bemolle è la tonalità! es:
Sib Mib Lab Reb. Siamo in La bemolle e la scala è Lab Sib Do Reb Mib Fa Sol.
Niente di più semplice. Non vi resta che far pratica su qualche spartito o magari su qualche scala scritta su un pentagramma. Ovviamente il calcolo è fattibile all'inverso: quante alterazioni ha la tonalità di La? Conto un semitono indietro fermandomi quindi a Sol#, e dichiaro tre alterazioni: Fa#, Do# e Sol# (3)."
Se la studi bene capisci che, usando tale regolina e sapendo le alterazioni in chiave,puoi velocemente sapere quali accordi e note ha una tonalità e puoi trasportare un pezzo in un'altra tonalità facilmente.
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Bravo!!
L'articolo è propri
Re: L'articolo è propri
Ha le stesse note in più posizioni, maledetta, questo implica, diciamo così, un'analisi del pezzo PRIMA di suonarlo per decidere la posizione o le posizioni più consone !
Inoltre c'è sempre il Si, la corda Si che è 'sfasata' .... GRRRRRRRRR ;))
SaluTOneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: L'articolo è propri
RiSaluTOneS
Devo provare
Ho visto il video su
Su questo genere di cose ognuno trova i suoi metodi per fare le trasposizioni in tempo reale. Francamente sono una scocciatura.
Sei stato molto comunicativo.
Mi è piaciuto il modo di gesticolare che hai ad ogni fine concetto. Come per dire: Ecco qua.
Da lì si capisce che siamo conterranei.A parte O' Sole mio che pure mi è piaciuto.
Vabbè. A parte gli scherzi. Complimenti.
P.S.
Come si fa ad aggiungere un video in un articolo invece che nel diario?
Re: Ho visto il video su
ps: Basta incollare l'url del video, poi pare sia automatico l'embedding o come si chiama lui all'interno del testo
L'armonizzazione del numero di telefonino...
Bell'articolo come a
Altro punto: le posizioni dei gradi degli accordi come le indichi tu valgono principalmente per l'accordo in posizione fondamentale o comunque nelle posizioni comunemente più suonate, perchè se prendiamo anche solo un semplice maggiore settima è suonabile in oltre 20 posizioni diverse sulla tastiera prima del XII tasto, considerando i rivolti e i salti di corda, quindi tutto il discorso cambia se suoni in modo più vario. Poi se inizi a far muovere le voci interne degli accordi, operare sostituzioni, diventa un puttanaio. Credo che teorizzare serva all'inizio, però poi ti lega alle geometrie e ti ingabbia, limitando la creatività e la ricerca di espressione.
Per questo credo sia forse utile far riferimento anche ad altri strumenti, come il piano per le armonie (compatibilmente con la struttura della chitarra) e i fiati per le linee melodiche, in modo da pensare più a quello che si suona in senso musicale e non geometrico. In ogni caso è ovvio che si debba conoscere la tastiera, sia come note che come gradi. Qui si apre però un nuovo problema, cioè il ruolo dei gradi come espressione dei modi. Ecco forse perchè Joe Pass e Wes Montgomery studiavano 14 ore al giorno...
Re: Bell'articolo come a
Per i rivolti e le sostituzioni il discorso si complica, ma lo farebbe in ogni caso, però se ci pensi, quando devi suonare un rivolto od operare una sostituzione pensi prima ai gradi e poi li traduci in note, su chitarra vorrebbe dire, per esempio con un rivolto con la quinta al basso:
pensare ad un accordo, ragionare su che note lo compongono, individuare la quinta e porla al basso costruendo l'accordo trovando le note disposte "a casaccio" sul manico.
se invece non si pensa alle note basta trovare la tonica, geometricamente sappiamo già dove sarà la quinta, sia sulla stessa corda, sia sulla corda di sopra che su quella di sotto, magari ci dobbiamo pensare un attimo per sapere che nota è la quinta di quel tale accordo, ma non importa, perchè ci basta partire da quella nota che ci siamo trovati visivamente e piazzare quella forma di accordo. La cosa salta all'occhio pensando agli scomodi (per me) cicli di quarte, mi hanno sempre dato problemi, e tutt'ora se devo saltare di quarta in quarta in una tonalità devo prima fermarmi a pensare a note ed intervalli, ma se devo suonarli su chitarra ci vuole un attimo con questo metodo.
Poi ovviamente sarebbe bene sapere cosa si sta suonando, soprattutto in fase di arrangiamento o composizione, altrimenti, come dici giustamente, la creatività si ingabbia in quel paio di posizioni imparate a memoria, e così finiamo per essere i soliti chitarristi ultimi della classe :D
Re: Bell'articolo come a
Quando suoni senza pensare e poi ci pensi o devi insegnare a qualcuno ti accorgi che bel casino sia la chitarra. Però bello, appunto.
E poi anche a me fanno schifo i circoli (o cicli) delle quarte (o quinte).
Grande!!
e forza Napoli...
non ci capisco una s
sistema utile mha..............
ROZZO ha creato un suo sistema per ricavare gli accordi che può essere utile a lui e magari a chi riesce a seguirlo contrariamente a chi non ha una mente molto allenata o se vogliamo dire matematica ( perchè nel video si parla di numeri ) questo sistema potrebbe solo complicare la vita . per questo motivo faccio i miei complimenti a Rozzo e invito tutti compreso me ad usare questo video come spunto per trovare dei sistemi personali per ricavare ACCORDI, SCALE ecc..... che ci aiutino a risparmiare del tempo e a raggiungere subito il nostro scopo.
faccio ancora tanti complimenti
gb
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