Con questo articolo voglio raccontare come la voglia di migliorare la mia Strato e il solito attacco di G.A.S. che colpisce regolarmente qualsiasi chitarrista, mi hanno portato a intraprendere una lunga avventura per ricreare una chitarra perduta. La storia comincia lo scorso mese di maggio quando decido di rimettermi a suonare dopo una sosta durata quasi venticinque anni.
Allora, ragazzino squattrinato, strimpellavo con alcuni amici grazie agli strumenti messi a disposizione dall'oratorio del mio paese.
A posteriori devo dire che non mi potevo certo lamentare dato che mi "toccava" una vecchia Fender Stratocaster un po' vissuta, oggi diremmo Relic, di inizio anni ’60 (questa chitarra l'ho pure cercata ma ho saputo che è andata persa anni fa durante una ristrutturazione della sala cinema, probabilmente “intascata” da qualcuno che ne conosceva il valore).
Lo scorso maggio decido quindi di acquistare una Strato e, dato che non so se il ritorno di fiamma sarà duraturo, mi limito ad una Standard Messico nella colorazione di quella usata da ragazzo: Candy Apple Red.
Dopo i primi mesi necessari a rimuovere la ruggine che ho accumulato negli anni, mi rendo conto che questa chitarra non suona come quella utilizzata in gioventù e quindi inizio la ricerca del sound dei miei ricordi.
Dopo alcuni tentativi di migliorare lo strumento in mio possesso, senza sconvolgere troppo chitarra e portafoglio, capisco che è inutile accanirsi sulla Strato messicana che, putroppo, ha veramente poco da spartire quella di cui avevo memoria.
Decido quindi di metterla da parte e sostituirla con qualcosa di più vicino ai miei ricordi.
Purtroppo però scopro ben presto che in catalogo Fender non esiste attualmente una chitarra che risponda ai miei desideri a meno di acquistare qualcosa di altissimo livello oppure di accettettare dei compromessi per rientrare nel budget disponibile.
Fatti due conti decido di intraprendere la strada più complessa ed incerta che consiste nel ricercare i giusti pezzi sia tra il nuovo sia tra l’usato, ed assemblarmi la chitarra da solo.
Siccome sono un pignolo, decido di riprodurre quanto meglio possibile una Strato del 1960. In questo mi viene in aiuto internet grazie a cui ricostruisco la mai personale lista della spesa.
Tra i vari siti visitati meritano a mio parere una menzione il sito di Accordo, ricco di informazioni e di persone disponibili a darti una mano, e il sito “Vintage guitars Info’s” dove si possono trovare foto e informazioni dettagliate riguardo a tutti i particolari delle stratocaster suddivise per anno di produzione.
Il primo pezzo, scovato quasi per caso, è un manico Fender smontato da una Classic ’60 Anniversary prodotto nel 2006 ma mai utilizzato.
Pur essendo di produzione messicana, cosa che in un primo momento mi aveva sconsigliato l’acquisto vista la precedente esperienza, il manico si presenta con una finitura lucida ottimamente realizzata con in più il pregio di un’ottima scorrevolezza.
Inoltre è perfettamente coerente con il mio progetto infatti è in acero con tastiera in palissando con radius da 7,25”, 21 tasti, truss rod al corpo e paletta piccola pre-CBS.
Le sole differenze rispetto ad un originale del 1960 sono la finitura uretanica, anziché nitro, e il posizionamento dell’abbassacorde sulla paletta che qui è a metà tra la seconda e la terza meccanica mentre negli anni ’60 si trovava esattamente in corrispondenza con la chiavetta del LA.
Dallo stesso fornitore da cui ho preso il manico acquisto anche un set di meccaniche Kluson Vintage Deluxe leggermente usate che, una volta montate, conferiscono al manico quel che di vissuto che lo rende un po’ più anni ‘60.
Trovato il manico mi metto alla ricerca di un body e qui nascono i primi problemi.
Infatti, tra gli originali Fender esistono attualmente solo quattro modelli che presentano la colorazione Candy Apple Red: la Hot Rod ’57, l’american Deluxe, la Classic ’60 e la Standard Mexico, che è quella da cui stavo fuggendo. Di queste solo la Hot Rod presenta la finitura alla nitrocellulosa.
Immediatamente mi rendo conto che sarà molto difficile trovare un corpo in questa colorazione senza acquistare una chitarra completa.
L’unica soluzione sembra quella di ripiegare su un corpo di terze parti, mi rivolgo quindi ai due produttori più famosi: Warmoth e All Parts.
Come per le Strato messicane però scopro che entrambe le aziende realizzano i corpi con vernici poliuretaniche che mischiano la componente rossa con il metallizzato con un effetto finale molto plastico e poco paragonabile alle verniciature anni ’60.
Quando ormai sono quasi rassegnato all’idea di accontentarmi di un corpo verniciato in poliuretanica, mi imbatto per caso in Monster Relic un’azienda giapponese che produce corpi reliccati realizzandoli con i processi di verniciatura in uso negli anni ‘60.
Non volendo acquistare un corpo già esteticamente consunto li contattato, più per sfizio che per altro, e vengo così a sapere che producono anche corpi light relic, cioè con segni di usura decisamente lievi.
Decido quindi di richiedere un preventivo per un corpo e così scopro che, anche grazie al fatto di avere un distributore in Italia, il prezzo è più che ragionevole.
Ordino quindi il corpo in due pezzi di ontano nella colorazione Candy Apple Red che, in breve tempo, arriva a destinazione.
Per quanto riguarda i pickups, dopo varie prove, mi oriento su un set di Custom Shop ’69 Ybarra che, anche se storicamente posteriori al periodo che voglio riprodurre, si avvicinano al suono che ho in mente.

Grazie ad internet scovo un’azienda, la Luxe Capacitors, che riproduce copie esatte dei condensatori utilizzati sulle Strato anno per anno. Acquisto quindi un condensatore da .1uf/150v identico anche esteticamente a quello montato dalla Fender nel periodo 1958-1961.
Sullo stesso sito scopro che la CTS produce dei potenziometri che, oltre ad essere identici a quelli anni ’60, sono calibrati a tolleranza 3% rispetto al 20% degli standard. Ne ordino immediatamente un set e, già che ci sono, ordino anche un metro di cavo telato bianco ed un metro nero identici a quelli utilizzati nei cablaggi anni ‘60.
Inoltre, per una corretta riproduzione del circuito, acquisto anche il selettore a tre posizioni CRL 1452 con molla, montato sulle strato fino alla metà degli anni ’70.

Visto che sto assemblando una chitarra che appaia leggermente usata, mi rendo conto che i set di battipenna aged offerti da Fender sembrano troppo nuovi per le mie necessità.
Sempre in rete trovo entusiastiche recensioni di un produttore inglese, Fatboy Guitars, che realizza su richiesta battipenna, pomoli e copri pickup conformi alle specifiche degli anni ’60 e con la possibilità di richiedere il grado di invecchiamento.
Procedo quindi all’ordine di un battipenna ed di un copritremolo mint nonché di un set completo di pomoli aged white leggermente invecchiati. Già che ci sono ordino anche la schermatura completa per il battipenna in alluminio, esatta riproduzione di quella montata sulle strato di inizio anni ’60.
Mi resta da acquistare solo il ponte.
Dopo altre ricerche in internet scopro i ponti Callaham.
Le recensioni entusiastiche che leggo mi convincono che questo è il ponte che sto cercando, infatti oltre ad essere prodotto con acciaio privo di piombo lavorato a freddo, è realizzato secondo le specifiche originali della Fender.
Purtroppo, al momento della mia richiesta, i tempi d’attesa sia del distributore italiano che di quello tedesco per il ponte completo si aggirano sui due mesi.
Per fortuna dal distributore tedesco è disponibile il blocco inerziale mentre da quello italiano è disponibile la piastra superiore.
Da Crazy Parts in Germania trovo delle sellette vintage con addirittura la scritta “Pat. Pend.” proprio come le originali dell’epoca, mentre un’amico mi fornisce viteria e molle.

A questo punto, dopo circa due mesi dall’avvio della ricerca, sono in possesso di tutti i pezzi necessari a realizzare la mia chitarra.
Comincio quindi ad assemblare il tutto e, tempo pochi giorni, la chitarra è pronta per essere suonata.
Per essere ancora più sicuro del corretto assemblaggio e settaggio, decido di portarla da un liutaio per un setup completo.
Che dire del risultato finale?
Dal punto di vista prettamente musicale devo ammettere di aver ottenuto una chitarra con un sound che si avvicina molto a quella che avevo in mente.
L’insieme è molto equilibrato ed il ponte si rivela all’altezza con un ottimo sustain ed una resa sonora molto brillante.
Dal punto di vista economico il risultato è stato a mio parere discreto visto che la chitarra completa è venuta a costare esattamente 1.000 euro, compreso il setup finale effettuato da un buon liutaio.
Gli unici dubbi sono legati all’estetica del corpo Monster Relic.
Anche se devo ammettere che la reliccatura è molto leggera e non mi dispiace, sinceramente, mi sarei aspettato una verniciatura meglio realizzata.
L’impressione è quella che con la reliccatura si tendano a coprire difettucci e piccole magagne di una verniciatura effettuata in maniera un po’ approssimativa.
Per il momento comunque sono più che soddisfatto del risultato ottenuto e mi rimetto finalmente a suonare, visto che negli ultimi mesi più che alla musica mi sono gioco forza dedicato al fai da te.

58 commenti
domanda:
scusa la mia ignoranza :D cosa comporta questo di preciso?
ahh, come ti sei trovato a fare compere su crazy parts in Germania? sono veloci nelle spedizioni?
Re: domanda:
il fatto di avere dei potenziometri calibrati fa si che lavorino su un range corretto e, sopratutto, che lavorino tutti allo stesso modo.
Dal punto di vista del suono può sembrare che cambi poco, però sopratutto il controllo del tono diventa molto più gestibile anzichè essere aperto/chiuso come succede spesso con potenziometri di bassa qualità.
Per quanto riguarda Crazyparts mi sono trovato molto bene, sono precisi e veloci nelle consegne.
Re: domanda:
1-mi sembra difficile cercare il suono di uno strumento avuto tanti anni prima.La memoria acustica,se mi passi il termine, non arriva a tanto
2-la tua chitarra,a prescindere da come suona(il che è e rimane un parametro soggettivo) ha poco o nullo valore commerciale.Se tra un mese o un anno non ti piace più puoi al massimo cercare di svenderla a un amico o a un trafficante al limite della legalità che la compra a poco per utilizzarne le varie componenti
3-potevi vendere la standard mex per comprare (usata!) una classic mex,una ameri vintage,una time mach 60(18oo E).In quest'ultimo caso avresti speso di più ma avresti avuto uno strumento completo di custodia,certificato di nascita ecc sempre rivendibile allo stesso prezzo se non addirittura a prezzo più alto
4-se alla fine del percorso da te scelto il risultato non ti avesse soddisfatto,cosa facevi?nessuno (nemmeno il più celebrato tra i master builder del Fender C S) può prevedere con certezza il risultato prima che lo strumento sia pronto e testato a dovere
5-personalmente trovo molto equilibrata questa configurazione di pick/up usata in molte CS limited:69 AY al manico,Fat 50 centrale,Texasxspecial al ponte
6-suonare con il selettore a 3 posiz posizionato in mezzo può essere "romantico" , andar bene se suoni a casa in poltrona ma prova a farci una serata!Persino Jimi Hendrix si era fatto montare selettori a 5
7-molte strato masterb o limited usano tastiere con raggio maggiore del 7.5 delle 60 vintage e tasti più grandi perchè la maggioranza dei chitarristi le preferisce cosi
Sono considerazioni assolutamente amichevoli e non polemiche e vale sempre la regola che sulle chitarre(più che sulle macchine,le moto e le donne) si può dire tutto e il contrario di tutto
Re: domanda:
quello che dici è tutto vero, mi spiace però accorgermi che non sono riuscito a trasmettere i miei pensieri correttamente...
Questo articolo non voleva essere né la promozione di alcuni prodotti, né l'esaltazione della mia chitarra.
Volevo solo descrivere il piacere che ho provato nel "mettere assieme" qualcosa di mio che mi ha fatto tornare con la memoria ai momenti felici di quando avevo 15 anni, tutto qui.
Mi rattrista scoprire che tutto debba essere per forza valutato sulla base di un valore commerciale.
E' vero, la mia chitarra non vale nulla, ma chi ti dice che me ne importi qualcosa? Dove sta scritto che devo per forza rivenderla per guadagnarci?
Penso che a quarant'anni suonati, posso anche permettermi di "buttare" mille euro per il puro piacere di divertirmi.
Tra l'altro, come ho già detto, non sono un musicista e suono solo a casa mia per il mio personale diletto.
A me non interessa avere più di cento chitarre, che tra l'altro vorrebbe dire o che ho investito diverse centinaia di migliaia di euro o che le cambio più spesso dei calzini, mi basta avere questa e strimpellarla alla sera per rilassarmi dopo una giornata di lavoro.
E se tra qualche mese non mi piacesse più, non farei altro che sostituire qualche pezzo o, al limite, regalarla a qualche ragazzo di alle prime armi sperando che lo faccia sognare come quella vecchia Strato anni '60 ha fatto sognare me tanti anni fa.
Re: domanda:
Re: domanda:
i pot usati con i single coil hanno un valore di 250kohm (con gli humbucker si usano da 500kohm e sulle gibson d'annata erano da 300kohm).
20% vuol dire che il valore del potenziometro varia da + a - 20% del valore nominale specificato. quindi tra 300k e 200k!
con una tolleranza del 3% invece i potenziometri sono selezionati in modo che il loro valore effettivo sia tra 258k e 243k.
Re: domanda:
Complimenti
DANIEL
Splendido "tutorial"
Sulla reliccatura, in buona parte, hai ragione: è nell'interesse del venditore riciclare i corpi "di grado B" anticandoli un po'. D'altronde, le verniciature relic ti danno la sicurezza che la finitura sia sottile e non invasiva, al contrario dei body nuovi che spesso hanno una vernice troppo spessa... che soffoca. Sicuramente negli anni '60 per far prima davano meno vernice di adesso col poliuretano.
Re: Splendido
Per quanto riguarda il selettore avevo inizialmente montato quello a 5 posizioni poi ho trovato quello a tre con la molla e non ho resistito: vuoi mettere la goduria di usare le posizioni intermedie mettendo il selettore a metà come facevano i grandi chitarristi degli anni '60!!!
Ottimo Lavoro
Con Vintage guitars Info’s intendi questo sito: http://home.provide.net/~cfh/ ??
Re: Ottimo Lavoro
guarda che se avessi
Re: guarda che se avessi
la Classic '60 l'ho provata e devo dire che per il prezzo che ha è forse una delle chitarre meglio riuscite alla Fender.
Devo dire che ci ho pensato un po', poi alla fine ho preferito il divertimento del farmi la chitarra da solo.
Grande!!
;))
bel colpo anzi ... chitarra !
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Molto bella complime
Mi ricorda la trafila per fare la mia :)
http://www.accordo.it/articles/2009/03/21883/stratocaster-da-180-000-me-la-faccio-da-me.html
Ho montato gli stessi pickup, sono troppo belli.
http://people.accordo.it/journals/Robertocaster/2009/11/28107/la-mia-nuova-arrivata-gibson-les-paul-traditional-iced-tea-foto.html
scusa
grande.
visto che sembri il piccolo (?) mago della ricerca di parti per chitarra in rete, non hai per caso due minuti per trovarmi qualcuno che mi faccia un bel battipenna nero lucido per una Gibson Firebird Studio nera? me lo son fatto fare da dei tipi in Inghilterra (www.auroraproject.co.uk) che però si sono dimostrati degli incompetenti, hanno stampato il nero (che è venuto grigio-blu) su una base bianca e ci hanno incollato sopra uno strato di plexiglass spesso il doppio rispetto al battipenna originale.. il risultato? eccolo =_=
http://img406.imageshack.us/img406/7320/p1150990.jpg
avrebbe dovuto presentarsi così, invece:
http://www.mcd.ie/photosmcd/foofighters2090720051.jpg
http://farm2.static.flickr.com/1221/1091063634_68cc19c72b.jpg
mastro bluc, aiutami tu!
facebook.com/polarbeers
facebook.com/insectkin
Re: scusa
prova a mandare una mail a Fabtboy Guitars (fatboyguitars@btinternet.com), magari ti può aiutare...
Re: scusa
grazie man!
facebook.com/polarbeers
facebook.com/insectkin
Complimenti, ottimo
Ricercatore!
Però i preti dell'Oratorio con la Strato negli anni sessanta. Ecco dove finivano i soldi delle elemosine...altro che poverelli...
Re: Ricercatore!
Invece mangio ancora rabbia sapendo che qualcuno se l'è intascata...
Re: Ricercatore!
Però noto che su accordo c'è qualcuno che mi ha dato pollice alzato (sicuramente un mangiapreti) e uno che mi ha dato police verso (forse un prete?). Ma un po' di senso dell'ironia? Ci vorrebbero più toscani in italia...
Re: Ricercatore!
;)))
LOL
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
bella storia, sembra la mia!
...sembra la mia!
Stessa trafila, stessa ricerca dei pezzi, stessi pickup (Custom 69 una spanna sopra a tutti) stesso progetto (o quasi - STRATO 63 sunburst con tanto di numero di serie sul backplate). Solo che io il manico l'ho fatto fare dal liutaio, ovviamente accuratamente relicato (da sembrare vero, anche a detta degli esperti più esigenti).
Body Monster Relic di un bellissimo sunburst usurato, anche io sono andato di Luxe Capacitor, meccaniche e ponte relic...
Unica cosa con cui ancora non mi trovo sono i CTS pots fatti sulle specifiche dell'epoca, sono DURISSIMI! qualcuno ha sperimentato il problema? c'è un modo per ammorbidirli un po'?
e poi... essendo fedele a una 63 non è schermata, mannaggia quanto fa casino, tu bluc69 l'hai schermata o te la tieni rumorosa?
Re: bella storia, sembra la mia!
I circuiti sono esattamente quelli standard e non mi sembra che la chitarra faccia alcun rumore particolare, ti suggerisco di fare un controllo con un buon tester che tutte le parti metalliche (comprese corde e meccaniche) risultino perfettamente a massa.
Anch'io ho trovato un liutaio che fa manici e body su specifiche anni '60, magari in futuro...
Per quanto riguarda i pot i miei mi sembrano normali, non ci vuole particolare forza per girarli.
Re: bella storia, sembra la mia!
per i pots, ho una strato 77 e ho avuto in passato altre strato, e su tutte ho sperimentato che erano molto "morbidi", su questi invece si fa fatica a girarli... Chi sa dirmi come si possono allentare un po' senza rovinarli?
thanx.
uao!! complimenti pe
bellissimo il body rosso!!
che spettacolo belli
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
====Dal punto di vis
beh se per circa mille euro arrivi molto vicino al suono di una strato anni 60 .. molto interessante!!!...
grazie!!!
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: ====Dal punto di vis
Magari fatta sentire a chi ha orecchie più fini il risultato può essere considerato pessimo.
Quello che posso dire è che, rispetto alla messico che avevo suona di un'altro pianeta e che non ha nulla da invidiare alle strato dei miei amici con cui ho avuto modo di confrontarla.
Strada facendo ho fatto anche alcune prove con componenti diversi, presi sia dalla Strato messicana, che da alcuni amici e quello che ho notato è che:
1) le maggiori variazioni nel suono le ho avute cambiando il ponte;
2) riguardo ai legni ho sentito maggiori miglioramenti cambiando il manico anziché il corpo;
3) il cambio di pickup si sente se la chitarra suona anche da spenta, altrimenti suonano tutti simili;
4) un circuito elettrico ben fatto ti permette di ottenere significative variazioni dei toni.
Re: ====Dal punto di vis
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Complimenti!
...tra l'altro
Ciao a tutti, sono n
Da chitarrista non professionista quale sono forse di chitarre non ne capisco molto. Ho avuto due chitarre in tutta la mia vita e due ampli, abbastanza scarsi devo dire. Mi stupisce la competenza di tantissimi utenti, anche non professionisti, e mi chiedo sempre: come diavolo avete fatto a imparare tutta questa roba? come avete fatto ad avere sottomano e a provare e valutare tutti questi modelli di ampli, di chitarre, effetti? ?
Io però credo che in generale ci sia troppo fanatismo e che ci si fissa troppo su ste benedette chitarre e sulla loro qualità. Quando guardo il listino della fender rimango impressionato dall'incredibile quantità di modelli, anzi, dall'incredibile quantità di variazioni su quelli che sono appena una decina di modelli base. Sono convinto che si possa ottenere un buon suono da ogni chitarra, anche da una squier, e che spendere quattro volte il costo di una standard per avere una "vintage" sia assurdo. La differenza tra una standard e una custom vale davvero migliaia di euro? la differenza del suono è davvero così notevole? sono sicuro che molti alla cieca non riconoscerebbero la differenza di suono tra diversi modelli, sarebbe da fare questo esperimento... insomma mi sembra più una questione psicologica che altro. Ovviamente delle reali differenze ci sono eccome, una squier non è uguale a una american standard, però fino a un certo punto.
complimenti per la chitarra che ti sei fatto, anche io vorrei assemblarne una ma sono incapace :D. Approfitto dell'occasione per farvi una domanda tecnica: secondo voi è possibile montare un manico a scala corta sul corpo di una strato?
Ciao!
Re: Ciao a tutti, sono n
Le Strato vere oramai sono poche. Ma davvero... se si ha la sensibilità per capirlo, sotto le mani e all'orecchio, la differenza è abissale... si gode a suonarle, a far vibrare quei legni...
Re: Ciao a tutti, sono n
per non parlare del vintage poi, che arriva a essere quasi una truffa secondo me.
Io poi riesco a notare la differenza di suono solo sul pulito, da distorte mi sembrano quasi uguali. Forse non ho l'orecchio, possibile e anzi probabile, però credo che spesso questa differenza sia molto sopravvalutata, sicuramente non è così tanta da giustificare migliaia di euro di differenza, diciamo che c'è molto marketing dietro.
Io ho una strato americana standard del 2009 e che ti devo dire a me sembra assolutamente "vera"...bel suono, ben fatta. Perchè devo spendere 2000 euro in più per comprarne una fatta trent'anni fa? non è mica un vino che migliora col tempo...
Io scommetto che se facciamo un test alla cieca buona parte degli adoratori del vintage o delle chitarre da cifre astronomiche rimarrebbero abbastanza sconcertati.
Re: Ciao a tutti, sono n
Probabilmente hai un modello di Stratocaster fortunato. Alcune Standard escono "che suonano", altre no. Non tutte le Strato suonano, purtroppo. Anzi molte, troppe, fanno davvero schifo. Questo è il problema: la fascia di prezzo, il nome, non è una garanzia. Difatti la serie American Vintage attuale non è la più affidabile, sebbene una Strato Am Vintage costi 1700 euro.
Ma quando una Stratocaster è fatta "come Leo comanda", ovvero come dovrebbe essere fatta di regola ogni Fender Stratocaster, questa è oltre.. è oltre. Purtroppo ciò si trova solo su chitarre fortunate, e sulle Custom Shop.
Se vale la pena spendere 2000 - 3000 e più euro per una Custom Shop? Se vuoi andare sul sicuro sì. Ma al di là dei prezzi eccetera, tra una "Standard" attuale, ammesso che questa non sia fatta a regola d'arte (molte che ho provato non erano granchè) e una che suona davvero, c'è un abisso.
Sulle squier non so dirti per il semplice motivo che, sebbene abbiano senza dubbio delle componenti (body, ponte, meccaniche, manico) orribili, un buon setup fa la sua grande parte, ma non ne ho mai provata una con un buon setup.
Sul fatto che c'è molto, troppo marketing dietro, ti dò ragionissima... è uno schifo... 2000 euro sono un botto , figuriamoci di più! Però è questo il mondo in cui viviamo, siamo costretti alla sottomissione...
Re: Ciao a tutti, sono n
Credo sia bello anche trovare un suono personale ( pur sempre nei limiti di certi standard, un suono che sia comunque "comprensibile" per chi ascolta ) e non limitarsi a cercare di ritrovare il suono dei grandi chitarristi e delle grandi chitarre che hanno suonato.
Per quanto mi riguarda non credo di avere un orecchio così fine tale da riconoscere la differenza tra una standard e una custom shop, forse solo sui puliti, e come ho detto sopra credo che anche moltissimi dei fanatici del vintage non abbiano tale finezza. Il suono di una chitarra poi è chiaramente influenzato da tantissimi fattori, dall'ampli ai pedali, così come larghissima parta la fanno le mani di chi imbraccia lo strumento. Quindi il discorso che faccio è: vale davvero la pena di spendere migliaia di euro in più per qualcosa che tutto sommato influenzerà per un 10 ...20% il risultato finale? Io credo di no. Poi ciascuno è libero di scartavetrarsi il bancomat come gli pare, ovvio :D
Re: Ciao a tutti, sono n
Comunque non è necessario spendere millemila euro per una Stratocaster degna di questo nome... io per la mia ho sganciato 750 euro e ti assicuro che è qualcosa di stupendo...
(Non avevo toccato l'argomento ampli perchè è ovvio che la maggior parte del suono è causato da quello, e difatti non stavo parlando solo di suono, se stessimo a vedere solo ed esclusivamente quello potremmo suonare anche con una chitarra di plastica con dei registratori che fanno il suono, una specie di sintetizzatore, o chissà cosa...)
Re: Ciao a tutti, sono n
Comunque anche io ho una strato standard usa e ne sono pienamente soddisfatto, ha un suono bellissimo. Mi capita però di sentire molti ( troppi ) dire che per avere un buon suono da una strato devi andare sul custom shop o sul vintage perchè il resto è tutta mediocrità, ecco è precisamente questo discorso che proprio non accetto, secondo me sono fesserie, fanatismi.
Re: Ciao a tutti, sono n
Comunque mi pare che siamo arrivati ad un punto d'accordo finale, son contento!
Penso che molto dipe
Per quanto riguarda le chitarre da 4 o 5.000 euro mi sono più volte posto la domanda su che cosa porti a questi prezzi visto che anche sommando i costi dei migliori componenti disponibili si arriva al massimo a 1.500/2.000 euro.
La mia scelta è stata di investire mille euro e, anzichè consumarli nel pagare la fama di un marchio, cercare di farli rendere al massimo.
Resta il fatto che poi è il chitarrista che fa la differenza e che un Hendrix o un Gilmour tirerebbero fuori qualcosa di buono anche da un ciocco di legno.
Bellissima!
Re: Bellissima!
Eh!Eh!Eh! il fai da
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Mi ha colpito la pas
Che la tua Strato possa migliorare sempre di più con il tempo, e che ciò avvenga il più presto possibile : )
Complimentoni...
"3) il cambio di pickup si sente se la chitarra suona anche da spenta, altrimenti suonano tutti simili;"
mi spieghi per favore?
Ciao ed ora reliccala suonandoci a go' go'
Re: Complimentoni...
Tra le varie prove che ho fatto ho provato a montare i Custom Shop '69 sulla Strato Standard Mexico e non ho notato grosse differenze sonore dai suoi pickup standard.
Ho poi montato i pickup della mexico sulla mia questa strato e qui suonano decisamente in modo diverso dai custom shop.
Ho ripetuto la prova con dei texas special e anche in questo caso sulla mexico suonano uguali agli altri due mentre sulla mia strato si sente il timbro differente.
Per questo dico che se la chitarra suona male di suo, e questo io lo capisco meglio ascoltandola da spenta senza amplificazione, non è in grado nemmeno di valorizzare degli ottimi pickup.
Per quanto riguarda il cablaggio sono contento che l'hai notato!
E' la parte di cui vado più fiero.
Devo dire che alcuni estati da studente passate a saldare schede elettroniche per pagarsi le vacanze danno i loro frutti.
Re: Complimentoni...
Per quello che riguarda il cablaggio sono un'elettricista ed opero di persona sui miei strumenti quindi....
Curiosità: prezzo d
http://www.emergency.it
Re: Curiosità: prezzo d
Bluc ti faccio i com
Non mi voglio ripetere in merito a squier , standard e cs, ci sono tanti articoli e se non si avverte la differenza manca l'orecchio allenato e quindi l'esperienza per valutare, ad esempio Gigggi ha ammesso di aver posseduto due chitarre (di cui una strato standard 09)e altrettanti ampli scarsi (ti cito e basta, nulla di male ovviamente!), quindi bisognerebbe dare pareri su strumenti che si conoscono, altrimenti si alimenta il qualunquismo, come spesso accade anche qui con Fende Vs Squier Vs USA Vs japan (idem per gibson) ecc...
Per quanto riguarda i p.u., ho provato dei Duncan Antiquity texas hot con CustomBridge al ponte,(che monto da qualche anno) in serie su
Stratocaster Standard
Strato relic cs
Strato double fat strat (al posto degli hb di serie, ovvio)
Le differenze si sentono eccome, ma dipendono più che altro dal modello di chitarra, dal manico, dunque dalla suonabilità e dal feeling; il suono è similare ma con sfumature piuttosto marcate, ovviamente a favore della cs.
IMHO
ciao
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."
ottimo
A prescindere dal risultato che come dici, è stato indubbiamente valido, vorrei solamente esprimere un mio giudizio, se mi viene permesso, sul fatto che mi sembra un articolo più che altro pubblicitario su certi marchi, delle varie componenti e che tutto si poteva fare con componenti diverse. Il commento di "magash" è perfettamente azzeccato, i legni delle messicane sono uguali a quelli delle reissue USA, solamente cambia la vernice e posso dire che i pickup custom shop 69 non sono i migliori disponibili sul mercato, ma forse sono i peggiori. Chi non approva questo vuol dire che non ha sperimentato altre cose che si trovano in giro.
Ultima cosa, la vernice "uretanica", (in poche pariole poliuretano) soffoca i legni e li fa suonare male, allo stesso prezzo si trovano in giro legni verniciati alla nitro con risposta dinamica decisamente migliore, poi il ponte Callaham è valido come un qualsiasi "vintage type" anche della Gotoh, basta che abbia il blocco d'inerzia in acciaio. Peccato che costi molto di più.
Comunque ancora complimenti, sono piacevolmente interessato a chi si costruisce le proprie chitarre, ma non è questo il sistema.
Ciao a tutti
Re: ottimo
non capisco il tuo livore...
Non avevo assolutamente intenzione di fare pubblicità a nessuno né di affermare di aver realizzato la miglior stratocaster del mondo.
Sono sicuro che ci siano componenti migliori di quelli che ho scelto, ma non è questo il punto.
Il mio scopo era solo raccontare come mi sia appassionato nel "tentare", magari anche in maniera rozza come dici tu, di ricostruire un ricordo di gioventù.
Tutto qui.
non penso che si pos
Mai provato voodoo, Van Zandt e barden, ad esempio
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."
richiesta..
siccome anche io sto portando avanti un progetto simile, ne apporfitto per chiederti alcune dritte..
io non sono vincolato dalla finitura del corpo in quanto ho in mente una finitura custom (voglio farla come la "frankie" di VanHalen per capirci), semmai sono frenato dal comprare da warmoth o da all parts per il fatto che sugli acquisti dagli states poi la nostra dogana ci va a nozze con i dazi (si arriva anche al 25-30% di imposta sul valore dichiarato in bolla)...
seguendo i tuoi consigli ho visionato il sito monster relic e da quello sono arrivato al loro importatore italiano (wilderdavoli?!).. meraviglia delle meraviglie, questo importatore importa anche all parts, per cui il problema di comprare direttamente dagli states sarebbe risolto.. il problema semmai è : questo vende anche a privati oppure, come sembra, rifornisce solo i negozi (per cui dovrei poi pagare anche il guadagno al mio negoziante)? mi fai gentilmente sapere se tu hai ordinato direttamente a loro e come hai fatto?
grazie mille in anticipo!
samuele
(Jimi Hendrix)
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