Scrivo con urgenza. Con l'urgenza dell'idiota aggiungo. Idiota perchè dopo tanto leggere e postare, mi sono reso conto (dopo un commento appunto, dove toccavo l'argomento) che uno degli argomenti più importanti sotto ogni punto di vista per noi chitarristi o amanti della musica in genere, è la salute delle nostre orecchie. Se n'è parlato tanto? Bene! Ne parlo ancora, che è meglio. Se n'è parlato poco o mai?
Allora dobbiamo assolutamente parlarne, e agire. Non voglio fare assolutamente del terrorismo ne impensierire inutilmente alcuno. Si tratta della nostra salute, oltre che della capacità di godere della musica (fine ultimo di noi tutti) e ci mancherebbe altro che mi mettessi a fare allarmismi inutili. Però, però l'ipoacusia (una ridotta capacità uditiva n.d.r.) più o meno grave o lieve, è purtroppo comune alla stragrande maggioranza dei musicisti, o di quelli che ascoltano tanta musica per lavoro o per diletto. Non è, e ripeto non è, solo un problema da rocker! Anche i musicisti classici o i jazzisti o gli operatori, o "semplicemente" i melonami dovrebbero controllare periodicamente (una volta l'anno o secondo le indicazioni dell'otorino stesso) le proprie orecchie. Una banale visita dall'otorino ed esame audiometrico che il medico quasi sicuramente vi farà dopo l'anamnesi, è una cosa che chiunque ascolti musica dovrebbe proprio fare.
Non starò qui a illustrare effetti nefasti, semplicemente perché solo un medico e nessun altro può illustrare e spiegare l'importanza della prevenzione e come attuarla. Scoprirete che tutti gli otorini in Italia sanno bene di cosa stiamo parlando e sapranno ben indirizzarvi, a seconda dei casi, sulle misure migliori da prendere per prevenire, curare e limitare i danni di noi musicisti.
Internet è alla portata di tanti, sicuramente alla portata di chi legge, ma prima di informarvi su internet e rischiare di trarre conclusioni errate sia nel bene che nel male, consultate il vostro medico di famiglia. Passo a qualche esempio pratico e a sfatare giusto un paio di miti nefandi.
L'esame dall'otorino è quanto di meno invasivo ci sia, niente sonde o cose strane, niente di diverso dal medico di base che vi controlla la lingua e le orecchie, ma con una competenza specialistica ovvio.
L'esame audiometrico viene effettuato in una cabina insonorizzata (niente claustrofobia, la porta può restare aperta, la cabina ha un ampio vetro dal quale vedete l'operatore seduto di fronte a voi e la stanza nella quale è presente la cabina stessa) nella quale indosserete una cuffia: vi sarà chiesto di segnalare tramite un pulsante quando percepite i vari suoni che vi verranno inviati a diverse frequenze e intensità, e alla fine verrà stilato un grafico da un'apparecchiatura elettromedicale che non è collegata a voi. L'apparecchiatura viene usata dall'operatore che immetterà i dati raccolti a penna su carta! Non siete collegati a niente. Sarete seduti su uno sgabello come quello dei batteristi o una sedia, non vi dovrete spogliare neanche dei guanti o del cappello non vi sono radiazioni o campi elettromagnetici o sonde o siringe e quant'altro. Voi, una cabina, una cuffia, un pulsante e l'operatore.
Può tranquillamente assistere un vostro famigliare. L'esame non costa nulla (ticket di pochi euro) e qualsiasi otorino di qualsiasi a.s.l. è in grado di effettuarlo e di "indirizzarvi". E' inutile rivolgersi a privati, anche perché non c'è fretta alcuna. Basta prenotare dal proprio medico e aspettare il tempo che occorre.
Altri esempi da "sfatare" sono la non pericolosità dell'ascolto in cuffia o dell'ascolto o esecuzione di musica "soft" o con e di strumenti prevalentemente o solo acustici, il contrabbasso o la chitarra acustica in strumming ad esempio (o il violino, il sassofono etc...). Anche questi potrebbero, e sottolineo "potrebbero", portare nel tempo disagi o danni lievi.
Insomma: qualsiasi sia il vostro ruolo o il vostro approccio o la vostra filosofia di vita musicale, qualsiasi sia la musica o gli strumenti che ascoltate in prevalenza, ricordate che prevenire è meglio che curare.

61 commenti
grande
p.s. l'ultima volta che io ho sostenuto una visita audiometrica il pulsante non c'era, dovevo alzare il braccio del lato della provenienza del suono XD
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---
PROCACCIARSI IL LAVORO
Mi pare un ottimo modo per procacciairsi il lavoro!
Io ho appena preso il diploma di gelataio. A breve scriverò un articolo su quanto sia importante mangiare il gelato per raggiungere una tecnica chitarisitca invidiabile! :-D
Dài che scherzo!!!! :-D
Articolo divulgativo molto interessante ed utile.
Ottima informazione.
Bravo!!
Ciao
PS: periodicamente ricordatevi di effettuare anche un visita dal dentista, una mappatura dei nei dal dermatologo ed un setup dal liutaio! :-D
Re: PROCACCIARSI IL LAVORO
Re: PROCACCIARSI IL LAVORO
Ha un senso. Ormai si parla di alimentazione anche in previsione .. di fare una bella mangiata! :-D
Re: PROCACCIARSI IL LAVORO
Che rammarico non aver iniziato prima con la chitarra!!! Con tutto quel gelato ora ci sarebbe una fender signature fenicedifuoco... : )
.....faccio il fabbr
ottimo articolo,è giusto ricordare ogni tanto queste cose....
Si hai ragione. Biso
Io suono per mestiere da una trentina di anni. Grazie a Dio me la cavo bene in questo senso.
Mio padre,dopo una quarantina di anni di questo ha fatto l'esame di cui hai parlato e qualche problemino con l'abbasso di udito ci sta.
Re: Si hai ragione. Biso
Non ho studiato medi
www.ambrosi-amps.com
Re: Non ho studiato medi
Re: Non ho studiato medi
"Quando ci "abbassiamo" a regolare l'ampli (gesto classico) senza prima azzerare il volume(perdiamo il set up del tono-volume sulla chitarra) .. cosa rischiamo con un improvviso feedback? A quanti decibel inaspettati in più è esposto in un caso del genere il nostro orecchio? A quali fondamentali frequenze? Cosa rischiamo di perdere (oltre alla salute ovvio) in termini di apprezzamento del nostro tanto agognato suono?"
Non ho capito se intendi il fatto di allinearsi con l'orecchio verso il cono che causa un aumento di volume e di acuti. In questo caso l'aumento di dB ricevuti potrebbe essere poca cosa ma aumentano molto le frequenze dove il nostro orecchio è più sensibile e cioè intorno ai 2.000 hz e questo può causare fastidi anche se il tempo d'esposizione è abbastanza breve. In caso di feedback o alti volumi la chitarra elettrica anche per bucare il mix è spesso enfatizzata proprio nelle frequenze da 1 a 5 Khz dove oltre all'orecchio anche il cono mostra un'alta efficienza. Devi considerare che il nostro apparato uditivo non ha una risposta in frequenza piatta (come anche uno speaker) anzi è molto sensibile alle medio-alte un po' meno alle alte e poco alle basse frequenze (sotto i 100 hz) soprattutto a bassi volumi ed è per questo che sono stati inventati dei controlli di tipo Loudness che comportandosi in maniera opposta al nostro orecchio ci fanno percepire un'equalizzazione simile al variare del volume. Ricordati anche che il nostro orecchio è un apparato intelligente, che se esposto per molti minuti ad alti volumi tende ad abbassare il volume percepito per proteggersi, consigliandoci quindi una buona pausa di almeno un quarto d'ora. Consiglio a chi ha scritto di pulirsi bene il cavo uditivo con un cotton fiocc di non farlo perchè in questo modo si spinge più in profondità il cerume ma di usare sempre lo specifico prodotto spray acquistabile in farmacia, più efficiente e senza controindicazioni.
Quando ho tempo ti prometto un articolo sulla risposta del nostro fidato orecchio anche se penso in rete ce ne siano molti. Ciao
www.ambrosi-amps.com
Re: Non ho studiato medi
L'esposizione a live
Specificherei altre categorie e comportamenti specificamente a rischio, che non necessariamente coincidono coi musicisti:
quelli che frequentano live di musica amplificata e amano le prime file
quelli che ascoltano musica in cuffia ad alto volume, peggio ancora se usano auricolari, e -PEGGIO DEL PEGGIO- se usano auricolari del tipo "In-EAR" i quali trasmettono le vibrazioni direttamente agli ossicini dell'orecchio interno. Questi ultimi non, non, non usateli, e se li avete gettateli via.
quanti sul lavoro siano esposti a rumori forti e prolungati, ma anche i subacquei -sia apneisti che non- non corrono pochi rischi.
Per quanto ne so non c'è affatto bisogno, se non mettete in atto comportamenti a rischio, di effettuare prove audiometriche una volta all'anno!
Re: L'esposizione a live
Re: L'esposizione a live
Avendo i capelli lunghi trovo scomode tutte le cuffie "portatili" con archetto, le cuffie da studio costerebbero come il lettore mp3 e non è che siano il ritratto della "trasportabilità" e "praticità". Quindi a mio avviso le cuffie in-ear, sono per me, la soluzione al momento migliore.
Per il resto mi trovo d'accordo con te sulle conclusioni tratte in generale.
Re: L'esposizione a live
Anche gli auricolari comunque sarebbero da evitare.
Per chi volesse saperne di più...
Naturalmente non ho alcun interesse economico in questa segnalazione! ;)
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
abituarsi il piu' po
http://www.jalebimusic.com/home.html
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Re: abituarsi il piu' po
Porca miseria ... io aggiungo che ci si abitui a suonare anche a basso volume. Sono anni ... ANNI che lo faccio e ne ho ricavato solo tranquillità, benessere e maggiore capacità di attenzione.
Sarà anche perchè credo di avere un udito sensibile (per il volume) ma non sopporto più nessun rumore forte, detesto le fiere (di qualsiasi genere) in cui l'orgia sonora è opprimente, i luoghi affollati in cui per parlare e farti sentire da chi hai di fronte devi urlare ecc ...
Hai detto benissimo ... BENISSIMO e io rilancio, sarebbe necessario oltre che utile sotto tutti i punti di vista, avere il coraggio e la forza di abbassare tutti i volumi: con un piccolo sacrificio si otterrebbero grandi e salutari risultati.
Anche questa è prevenzione, non solo quella segnalata giustamente da Rommeask.
Re: abituarsi il piu' po
Re: abituarsi il piu' po
Re: abituarsi il piu' po
In Italia si cerca di fare tutto con un solo strumento sparato a volumi mediamente "alti" con tutti i problemi del caso, QUALITA' dello strumento compresa (capito dove vado a parare ? :-)).
Negli USA per esempio, o in un Paese in cui c'è maggiore specializzazione, il volume non è mai così alto, un ... che ne sò ... per esempio ... trio di Jazz può permettersi di suonare in posti con volumi molto più bassi, con conseguente maggore possibilità di distinguere anche gli strumenti e la loro qualità.
Non è mai giusto generalizzare, chiarissimo, ma vuole essere un altro spunto per supportare la tua segnalazione; spunto che deriva dalla mia limitata esperienza personale ... pertanto ciascuno "pesi" e poi tragga le proprie conclusioni; chiaro che se sono Joe Perry (:-D) e sono al Maracanà tanto piano non posso suonare (ma anche li mi devo premunire poichè Pete Townsend degli WHO riportò danni permanenti all'udito) o tanto piano non li posso sentire ... ma è un caso; i danni all'udito, la prevenzione ecc ... sono aspetti su si dovrebbe ragionare quitidianamente.
Re: abituarsi il piu' po
Re: abituarsi il piu' po
Quando finisce il pulito, bisogna abbassare il volume. :)
Re: abituarsi il piu' po
e' l'andazzo normale dello studio di registrazione... si lavora a livelli che permettono di parlare ...
se uno non fa cosi' e vuol sentire sempre sparato a 1000 le sue prestazioni di mixatore, tecnico del suono, arrangiatore ecc. ecc. calano fino a zero dopo un paio d'ore e non dopo le sei, otto, dieci del normale turno di lavoro..
http://www.jalebimusic.com/home.html
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filtri in ear
Re: filtri in ear
potresti farci sapere qualcosa in più sui filtri che utilizzi e dove si acquistano.
ciao
Re: filtri in ear
ELACIN ER 20 S :
http://www.audiorelief.co.uk/shop/product_info.php?products_id=31
Re: filtri in ear
Re: filtri in ear
Per la mia esperienz
P.S. Per fortuna poi è passato da solo ma è un esperienza che non consiglio a nessuno.
Un particolare appre
Re: Un particolare appre
Re: Un particolare appre
Stefano Tallarico comes from Calabria ... ;-)
Re: Un particolare appre
Consiglio del mio otorino.
Occhio non prendetelo come metodo, le cose vanno valutate personalmente, era solo per riportare un esperienza.
Re: Consiglio del mio otorino.
Re: Consiglio del mio otorino.
;)
Re: Consiglio del mio otorino.
Hai fatto benissimo
Ho l'esempio di mio padre che si è sempre rifiutato di portare i tappi al lavoro e adesso sta pagando le conseguenze.
Le orecchie sono importanti come gli occhi e tutto il resto del nostro corpo.
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
Re: Hai fatto benissimo
Ecco...hai toccato u
Se volete approfondire potete contattarmi in mp.
Grazie...
Oh! Bisogna sempre e
Per un periodo ho lavorato in un'officina meccanica in cui il livello di db era mooolltooo elevato!!! Indovinate chi era l'unico imbecille che usava i tappi? E quasi quasi mi prendevano pure in giro, oggi me le farei io quattro risate dovessi incontrarli da qualche!
Per quanto ne so l'esposizione prolungata ad un alto livello di decibel può portare anche a problemi con il sistema cardiocircolatorio...e qui sarebbe gradito un intervento da parte di chi ha famigliarità con la medicina!
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
L'esame audiometrico di Paul Gilbert...
Date un po' un'occhiata:
http://2.bp.blogspot.com/_I0X_TRg0se8/SHLcD8L6nTI/AAAAAAAAAIc/OQgfOWFdjG4/s1600-h/audiometria+paulgilbert.jpg
...cavoli!!! :-P
Praticamente sordo alle medioalte...e sì che l'ottimo Gilberto è uno che ci ha sempre dato dentro assai, fin dalla tenera età!!!
SaluTONES!!!
Ottimo articolo !
E' una " buona abitudine", e non costano migliaia di Euro !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! TRa l'altro ... se sente tutto molto meglio ;)
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Ottimo articolo !
Invece per le fiere, concerti, o simili dove il "rumore" di fondo è continuo e direi che i tappi sono un ottimo consiglio.
Re: Ottimo articolo !
;)
www.antonellocatanese.net
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Fattori Genetici
L'abbassamento delle capacità uditive ovviamente aumenta con il tempo e, oltre ai disagi che comporta nella vita sociale, anche il semplice ascolto della musica ne soffre, in quanto ci si rende conto che alcune frequenze non si sentono più. Me ne ero accorto ascoltando gli orologi di "Time" dei Pink Floyd: avendo assimilato ogni singolo suono da ragazzo, riascoltandolo a distanza di anni mi sono accordo che mancava qualcosa.
Il consiglio di fare l'esame audiometrico è senz'altro da seguire, ma in molti casi serve solo a prendere atto una situazione esistente, poichè spesso i danni non sono reversibili. A questo punto solo gli apparecchi acustici possono aiutare. Quelli sofisticati sono abbastanza costosi, ma consentono una notevole miglioramento della qualità della vita, comprendendo in questo anche l'ascolto della musica.
p.s.: non lavoro per l'Amplifon!!!
p.p.s.: non fate come me: anni fa, durante un tentativo di mettere a nanna i figli, mia moglie è tornata in soggiorno a chiedermi di abbassare il volume dello stereo. Stavo ascoltando in cuffia!!!
Re: Fattori genetici
Ora mi hai fatto preoccupare
In questo momento st
Mi ha dato da fare un aereosol. Se non passa si va dall'otorino. Però, sorbole, quanto è bella Liv Tyler....
saluti dal pone
Controtendenza...
Di mio per suonare non sopporto i tappi, ma ho sempre amato le cuffie, prima utilizzavo quelle comprate al brico, anche se eliminavano fin troppo gli alti da risultare indecenti...poi ho scoperto per puro caso le cuffie extreme isolation, le ho provate e in pratica attenuano il suono rendendo tutto più piacevole, e con un batterista che picchia forte sono essenziali (non di poco conto il fatto che costino circa 25 euro...una spesa onesta per salvare l'udito).
Complimenti per l'articolo, se mi posso permettere aggiungo un consiglio per tutti i ragazzi che ascoltano musica sul pullman o sul treno andando a lezione, evitate di aumentare notevolmente il volume del vostro player mp3 ma procuratevi delle cuffie con i padiglioni ampi e comodi in modo tale da inserire comodamente l'orecchio al suo interno, (se badate al look ci sono vari modelli molto carini eheh) queste cuffie attenuano il rumore esterno e potete utilizzare il lettore ad un volume umano che non vi danneggia l'udito.
Un Saluto
Fabio
eheh
mi hai dato una buona idea, i miei gruppi fanno SBAM!!!!! SBAM!!!!! SBAM!!!!! SBAM!!!!!
forse una visitina ogni tanto comincerò a farla.
facebook.com/polarbeers
facebook.com/insectkin
l'otorino mi ha salvato la vita
Consiglioo poi a tutti di non usare le cuffiette a prescindere dal volume, e di usare tappi durante le prove, anche questo aiuta molto
L'otorino ha sempre ragione.
Adesso che ho quasi 50 anni ho solo un 15% di sordità dovuta a più di 30 anni di ampli dello stereo e della stanza prove a manetta.
Usate il volume con decenza e quando siete in sala prove usate i tappi.
Ne varrà sicuramente per una vecchiaia serena e senza protesi.
Prove a volumi spave
Il mio batterista non suona, colpisce la batteria come se volesse distruggerla a colpi di bacchettate, effetto---- si alzano i volumi in sala, effetto------- si prova ad un volume imbecillemente alto, ma è inevitabile.
Condi vido chi afferma che manchi il la culture del volume e del buon mix, i concerti a cui vado tendono a somigliare a turbine di areoplani. Risultati: le mie orecchie non sono più quelle di una volta e spesso mi danno dei problemi.
Re: Prove a volumi spave
Non costano centinaia di migliaia di Euro e ti risolvono il problema !!
Forza dai ! Li trovi anche nelle armerie o in negozi di materiale sportivo
SaluToneS
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in ogni caso..
io l'ho sentita cosi'...
http://www.jalebimusic.com/home.html
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Non ho mai utilizzat
A parte che negli ultimi anni (sara' forse la maggiore esperienza) ne sento meno il bisogno perche' riusciamo a tenere sempre livelli di volume contenuti, ma mi rendo conto che per prevenire possibili problemi futuri all'udito il loro utilizzo sarebbe auspicato.
Non li ho mai provati perche' ho sempre creduto di sentirmi "male" e di sentire "male" il resto della band. C'e' chi dice, pero', che addirittura utilizzando i tappini tutto si senta meglio!
Qualcuno mi sa indicare, poi, quale sarebbe il modello piu' indicato da utilizzare?
Ciao, Valerio.
Re: Non ho mai utilizzat
Non sono 'tappi' e basta ! Lasciano passare l'audio normalmente fino alla loro 'soglia', che di solito è ad una pressione sonora di circa 80dB massimi (o a seconda di come è realizzato il 'tappo')
Raggiunta la soglia è come se 'comprimessero' il suono .
Ottimi !
SaluTONES
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