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Ibanez AF95

Ho recentemente acquistato una ibanez AF95 in finitura violin sunburst. Si tratta di una chitarra archtop true full hollow che si colloca in una fascia media di prezzo. Le sue dimensioni e specifiche sono quelle tipiche di una tradizionale chitarra da jazz: 70 mm di profondità, manico in mogano e tasti di medie dimensioni. Il legno utilizzato per il body è il Sicomoro. Monta due pick up humbucker della casa, e presenta un classico selettore a te posizioni con controlli di volume e tono per ogni pick up. Il ponte è in metallo, ma per gli amanti del ponte all-wood esiste una versione AK95 che presenta, oltre a questa, altre piccole modifiche.

Devo ammettere che la prima cosa che mi ha colpito di questa chitarra è stata la sua straordinaria bellezza, determinata in buona parte da una cura dei particolari che ha poco da invidiare alle sorelle maggiori di casa Ibanez. Tutto l'hardware, comprese le coperture dei pick up, sono cromate oro, le chiavette sono in madreperla (magari finta ma l'effetto è notevole), la filettatura del body è ben curata e i segna tasti presentano delle sfumature di colore molto belle. Insomma dal punto di vista estetico la AF95 è impeccabile, è la prima volta che riscontro rifiniture così nobili su una chitarra di questa fascia di prezzo.

Ma passiamo alla prova del suono. Con il pick up al manico viene fuori il classico jazz tone a cui siamo abituati: i suoni caldi e corposi degli humbucker sono esaltati dalla cassa armonica della chitarra che conferisce alle note una certa "legnosità" (in senso positivo ovviamente!). Il sustain è molto elevato e i bassi molto potenti. In configurazione neck + bridge otteniamo risultati altrettanto interessanti, il suono continua a essere molto presente sui bassi ma risulta essere molto più gestibile. Personalmente uso questa configurazione per suonare nei live alcuni pezzi dei Beatles: riempie che è una bellezza, suona molto simile a una Epiphone Casino. Con il pick up al ponte la AF95 assume invece tonalità inaspettate: suoni potenti, squillanti e determinati, ricordano quelli di una solid body.
Da notare che Ibanez propone alternativamente chitarre della serie AG, caratterizzate da un body dalle dimensioni ridotte ma che mantengono la stessa profondità della cassa e i medesimi dettalgi estetici.

In conclusione devo ammettere che sono rimasto estremamente soddisfatto da questa chitarra, voto 10 al rapporto qualita-prezzo. L'ho comprata con l'intenzione di suonarci jazz, ma essa si è rivelata molto più versatile di quanto mi aspettassi. Ora la uso per il blues e anche per alcuni Rock'n Roll. La consiglio a tutti coloro che sono in cerca di una chitarra jazz a costi accessibili ma anche a chi semplicemente vuole ampliare il proprio parco chitarre con una chitarra dalle sonorità diverse dalle solite.

30 commenti

...

la prima chitarra "seria" che riuscii ad acquistare circa 20anni fa fu un'Ibanez: per fortuna non ho fatto la fesseria di darla via durante i successivi acquisti, perchè mi colpisce tutt'ora, come mi colpì all'epoca, per l'estrema qualità costruttiva, soluzioni tecniche un passo avanti, e sorprendente rapporto qualità-prezzo.
se l'Ibanez ha conservato negli anni la stessa folosofia questa chitarra merita sicuramente attenzione.
(x curiosità: quanto l'hai pagata?)

Re: ...

L'ho pagata 430 euro.
Unica pecca: non è inclusa custodia...e per una chitarra semiacustica una custodia rigida è d'obbligo! Ne ho comprata una a parte della warwick molto bella che ho pagato 80 euro.
www.myspace.com/parcoblues

Re: ...

il prezzo sembrerebbe ottimo...
la politica delle case rispetto alle custodie infatti in alcuni casi lascia un po' perplessi (vedi ultimamente Gibson per i modelli base): ci son chitarre per cui uno non necessariamente ha una custodia già pronta di quella forma... per cui visto che in alcuni casi la devi comunque acquistare, anche considerando i costi aggiuntivi logistici della casa per sfornare strumenti con custodia, magari 500 euro tondi uno li spendeva tranquillamente....
comunque, anche solo a vederla, bell'acquisto. compliments.

pickup!

Da possessore di una GB200 da ormai 9 anni, non posso che farti i complimenti per l'acquisto!
Ibanez anche in fascia media sforna spesso strumenti apprezzabili.
L'unica pecca che posso azzardare è l'elettronica. Proprio appena comprata notavo una certa mancanza di risposta. Così mi misi a cercare su internet un pickup che mi desse delle garanzie. La folgorazione ci fu quando pensai alle chitarre di Bob Benedetto! Ma che pickup monterà quel mitico liutaio sulle sue chitarre da 10.000/50.000 $$ ? E ho scoperto che si fa produrre i pickup da Seimour Duncan su sue specifiche. Chiesi proprio a Bob Benedetto un consiglio e lui in persona mi rispose consigliandomi i suoi A6 gold Alnico 5. L'ho comprato Online dal suo sito, non ricordo quanto ma siamo ora sui 160/180 dollari! basta guardare. L'unica cosa di cui mi pento è di non averne comprati due, in quanto ho cambiato solo il p.up al manico e se devo usare entrambi i p.up non posso perchè sono in controfase rispetto ai super 58 ibanez (che proprio non mi piacciono).
Morale della favola, quando il liutaio mio caro amico me lo ha cambiato, è rimaso a bocca aperta!! Un'altra chitarra !!! Ora li consiglia a tutti, ma purtroppo in Italia non c'è distribuzione! Si devono comprare online. Anche Stewart mcdonald li hà.
Il suono ora è grosso e Vintage si può dire e ho il sopsetto che anche George Benson non abbia tenuto i Super 58 sulle sue chitarre.
Ciao e auguri per il nuovo legno.

Re: pickup!

Grazie per il consiglio! Mi informerò riguardo a questi A6.
www.myspace.com/parcoblues

Re: pickup!

Ho avuto un'esperienza simile (e dolorosa). Per risolvere il problema della fase ho aperto il PU Ibanez e invertito i fili. Nel mio caso sono ACH, ma qualcosa mi dice che i Super 58 hanno solo meno spire.

Re: pickup!

Tra ACH1 e 2 e Super58 c'è una diferenza abissale!
Gli ACH sono pickup ben centrati come picco di risonanza, per cui di primo acchito ingannano, ma sono in realtà estremamente economici: sono basati su un magnete ceramico e sono caratterizzati da un range dinamico davvero scadente...
Il Super58 (da non confondersi con il Custom58 montato sempre sulle Artcore, ma di fascia più alta) è un humbucker "PAF-style", ma con magnete in Alnico III, potente e particolarmente ricco e brillante nell'attacco (da lui dipende in gran parte il cosiddetto "suono nipponico" di tante semiacustiche Ibanez, più aspro e tagliente delle cugine "made in USA"), ma dotato di buona risposta dinamica.
Di norma lo si sostituisce non tanto per una questione di qualità, quanto di gusto: lo fa chi vuol portare la sua giapponesina verso sonorità più calde ed "americane"... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups
Modificato da luvi il 14 febbraio 2010, 11:34

Re: pickup!

Grazie Luvi del chiarimento. In effetti parlavo dei Super 58 solo in base a prove in negozio su una AS103 (nobbuono) e su una AK100 (mi è piaciuta). Io ho invece trovato due Seymour Duncan SH1 d'occasione e li ho sostituiti alla coppia di ACH su una AS83. Il timbro è migliorato (più banda passante, risonanza più marcata presumo). Poi ho trafficato un po' col cacciavite e mi si è staccato un conduttore nel PU al ponte appena cambiato. Non sono riuscito a ripristinare il collegamento non trovando più il capo dell'avvolgimento e quindi ho costruito il mostro: magnete alnico V e base metallica Seymour Duncan presi dal SH1 bridge, avvolgimenti e espansioni polari dell'ACH1 (neck) Ibanez, silicone come colla, stagno e saldatore per invertire la fase. Diciamo che ho salvato capra e cavoli, ma me la sono vista brutta. Prima o poi cadrò vittima delle tue spire.

Re: pickup!

Ha...ha! Beh, però, lode al merito per l'ingegno!! :-DD
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: pickup!

Ciao Luvi e grazie del chiarimento in merito ai p.ups!
Davo per scontato che fossero i Super 58, che comunque non mi sono piaciuti, almeno sulla mia GB200!
In effetti il Benson che mi piace è in assoluto quello giovane con uno SWING impressionante e un tiro che mi fa letteralmente venire la pelle d'oca e le lacrime dall'emozione!! Ogni tanto, per stare male, mi ascolto una sua versione live di Summer Time dove si spara un assolo da URLO e senti poi che la gente lo applaude quasi incredula! Forse dopo avranno chiamato un esorcista! :-))
Comunqe, tornando alle chitarre dei nomi illustri, quella che abitualmente usa Pat Metheny, la natural, ha solo la paletta Ibanez e la forma, ma è praticamente una chitarra di liuteria in legno massello che gli avranno costruito apposta. Forse la sua Liutaia che lo segue ovunque. Tra l'altro al ponte ha anche un piezo. Ho visto la chitarra da vicino e si vede un filo nero che si infila nella F. Ogni tanto per dovere di sponsor credo, suona la pm100 nera ed anche natural, che ha una forma bruttina devo dire. Li in effetti si sentono i Super 58!
Comunque credimi che gli A6 di Benedetto suonano proprio benissimo. Senza nulla togliere ai tuoi CAPOLAVORI !!
Ad un seminario a Castell'Arquato Garrison Fewell pensava avessi una chitarra di Liuteria, ma poi vista la paletta gli ho spiegato tutto!
Grazie ancora della tua delucidazione!

Re: pickup!

Quando Benson suonava musica "vera" era grande, eh? :-)

Riferendomi a Pat Metheny pensavo certamente alla PM100, non al vecchio prototipo natural (che però, se guardi le immagini recenti che riguardano il suo nuovo folle progetto "Orchestrion", monta ancora il Super58 con attacco a tre viti...), che negli anni ha subito ben più d'una modifica: del resto cosa ci si può aspettare da uno che per anni ha lasciato uno spazzolino da denti a tenere insieme l'attaccacorde di una 175 del '58? ;-)))

Riguardo agli A6, non avendoli provati non ho elementi di giudizio, ma non ho motivo di dubitare che non facciano egregiamente il loro dovere!
Luca Villani I-SPIRA pickups
Modificato da luvi il 14 febbraio 2010, 20:26

Re: pickup!

* * * e ho il sopsetto che anche George Benson non abbia tenuto i Super 58 sulle sue chitarre

Credo proprio che Benson monti pickup Ibanez originali...Il suo suono è tipico del Super58... (che se ci fai caso, quando è montato di serie ha spesso due viti di regolazione dal lato dei bassi, cosa che i classici PAF americani non hanno...)
Se ascolti il giovane Benson, che utilizzava splendide hollowbody Gibson, noterai che l'attacco della celeberrima plettrata era identico, ma il corpo del suono era molto diverso, più corposo, morbido e ricco di medio-basse.
Idem per Pat Metheny, che nonostante il sound ed il tocco meravigliosi, con le Ibanez non ha la stessa morbidezza sulle medie che aveva con il PAF della vecchia e disastratissima 175!
Per non parlare di John Scofield, che ha fatto della "vetrosità" del Super58 il fattore portante del proprio sound! ;-)

P.S. strumento eccezionale, la GB200!! E' quella che preferisco di tutta la serie GB, che comunque è ottima... :-D
Luca Villani I-SPIRA pickups
Modificato da luvi il 14 febbraio 2010, 11:49

Sicomori

Da 'fortunato possessore' come direbbe Pippo Baudo di una Artcore AS83 che sto usando come piattaforma sperimentale, mi sono sempre chiesto cos'è 'sta storia del sicomoro. E' un acero? E' l'albero citato nel Vangelo ("Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là")? Pensa che bello poter vantare un legno così importante.

Re: Sicomori

Si il sicomoro è un acero di montagna!
www.myspace.com/parcoblues

bella... come suo

bella...

come suona "acustica"?

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: bella...come suo

Mi associo per quanto riguarda l'aspetto estetico. Ed anche per quel che riguarda la qualità costruttiva. Ho avuto modo di vedere per bene alcune archtop Ibanez (una Joe Pass l'ho tenuta per un annetto) e non c'è che dire: finiture perfette e grande comodità (tutte made in Japan, non so del seguito con lo spostamento della produzione, ma credo che i giapponesi sappiano controllare in modo efficace). Un rapporto qulità/prezzo eccezionale. Il limite è nel suono acustico (che mi par cogliere tra le righe del commento di Yaso): sono chitarre di serie con le arcuature ottenute a pressa. Le carved top, specie di liuteria, sono un altro mondo. Ma attenzione: se si suona ad alti volumi questo limite si traduce in pregio, vedi il successo della Gibson 175, alle quali le Ibanez che ho visto non hanno nulla da invidiare, salvo, forse, il pick up, che, come si è detto, è facilmente ed economicamente sostituibile.

Re: bella... come suo

Non so questa, ma la mia AK85 acusticamente suonava parecchio. ;-)
Merito (in realtà demerito, dovrei dire...) di legni laminati particolarmente sottili, che da un lato rendono molto risonante la cassa e contribuiscono ad addolcire un po' il suono (positivo per una hollowbody), ma dall'altro non riescono a far "suonare" queste chitarre cinesi, purtroppo, che mancano (non me ne voglia il bravo recensore) di corpo, dinamica e personalità...
E' vero che costano una sciocchezza ed hanno un manico ottimo, ma il valore delle prestazioni è imho del tutto commisurato: il confronto con le serie Japan della stessa Ibanez e Yamaha o con le semiacustiche americane (Gibson, Guild...) è impietoso... avendo usato queste chitarre in contemporanea alle altre per qualche tempo, ho avuto modo di confrontarle direttamente e di utilizzarle anche dal vivo (situazione nella quale le "magagne" diventano più evidenti).
Il prezzo convenientissimo, però, unito alla suonabilità ottima (da usare in casa o come "muletti" sono perfette) e ad una esteriorità davvero accattivante, credo stiano determinando giustamente il successo di pubblico della serie Artcore, che dal punto di vista commerciale è di certo molto indovinata.
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: bella... come suo

Si anche la AF95 suona parecchio da acustica.
Sono daccordo con te, questa serie di chitarre non è chiaramente al livello di icone come ES 175 o GB (tra l'altro ho recentemente provato una GB10 del 78....).
Paragonando però la AF95 con altre concorrenti della stessa fascia di prezzo devo dire che l'ho trovata nettamente superiore.
www.myspace.com/parcoblues

Re: bella... come suo

Sì, infatti mi premeva solo che non si facesse confusione tra le serie Ibanez Artcore, che sono una linea fabbricata in Cina di fascia economica, sia pure dall'ottimo rapporto q/p, con le "made in Japan" (vecchie o nuove che siano) che rappresentano proprio delle "signore chitarre" che spesso, come sottolinea anche Giovanni Ghiazza, hanno ben poco da invidiare alle americane, rispetto alle quali mostrano solo impostazioni timbriche differenti... ;-)!
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: bella... come suo

grazie della risposta..

anche a luvi... :-)

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

archtop ...evviva il rock and roll

sono un amante delle archtop da utilizzare per il blues (non il jazz solo per carenze tecniche!) ma da poco ho ri-scoperto il rock and roll, quello di tutti frutti o blue suede shoes per intenderci ed ho riscoperto quel ritmo, quel sound e quegli assoli elementari ma travolgenti. provate a riascoltarli!!! un abbraccio

Ottimo prodotto.....

ne ho trovata una, usata, alcuni mesi fa: pagata una miseria. è di colore rosso (a mio parere un colore bellissimo e che le dona molto...)
Era, liuteristicamente parlando, messa molto male in quanto era tutta sregolata a cominciare dal manico per finire al ponte. Per il resto era tenuta molto bene, niente segni o graffi; pensate che aveva ancora la pellicola trasparente sopra il copri truss rod. Per fortuna nell'arco di 24 ore sono riuscito a riportarla al suo originale splendore. Questo è un altro particolare che distingue le chitarre Ibanez. I materiali, a cominciare dai legni. Vi avrei voluto far vedere in che modo era ridotto il manico: sembrava un arco per il tiro a segno ma, come vi dicevo, in meno di una nottata, dopo aver tirato a dovere il tirante, ho potuto proseguire con le regolazioni e tutto è ritornato nella norma. Per finire ho montato un set di corde Dogal R38 e, adesso, è lì, sul suo "Hercules", a far compagnia alle altre nove cugine......
Ottimo acquisto ParcoB..

ho regalato questa c

ho regalato questa chitarra a mio padre l'anno scorso quando e andato in pensione,pensavo di buttarla via il giorno dopo.......perche le lacrime di felicita di mio padre erano talmente tante che ho pensato facessero marcire il legno!!!!!
ottimo rapporto qualita prezzo,mi hanno colpito le pieghe bellissime nel top dove si attacca il manico, una chitarra davvero "signorile "
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

Re: ho regalato questa c

Hai fatto una cosa grande a regalare il chitarrone al tuo papà per la pensione. Bravo Flyingv. Questo tuo commento è una bellissima storia.

Re: ho regalato questa c

era il minimo che potessi fare,in fondo lo devo un po anche a lui se oggi sono un "musicista"
lui mi ha regalato la mia prima chitarra ed è iniziata una nuova vita,io ho fatto lo stesso quando lui ha iniziato una nuova vita.....
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

Io ho un ags83b

è una semiacustica strepitosa, con un'estetica eccezionale, come il 90% delle chitarre ibanez! questa sembra stupenda! anche se non ho capito che pick up monta, la mia gli ach e sinceramente non mi piacciono tantissimo...

Re: Io ho un ags83b

Si anche questa monta gli ACH
www.myspace.com/parcoblues

Quale differenza?

Qualcuno saprebbe spiegarmi che differenza tecnica c'è tra Super 58 e Super 58 custom?
Sam

sicomoro

il sicomoro è un albero molto simile al fico. Tant'è che produce dei frutti anche simili ai fichi, ma meno dolci...praticamente più selvatici.
Il legno è poroso, morbido e leggero.
Io posseggo un basso Fretless in sicomoro massello ed il manico "trough-neck" lamellare in acero e mogano.
Il suono è molto dolce, molto simile al contrabbasso. Ho dovuto mettergli un ponte PIEZO per esaltare gli acuti e per poter "sleppare" come dico io.
l'estetica è "no comment".
Per vederlo:
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Modificato da ik8rih il 5 giugno 2010, 14:38

Af95 o Ak 95??

MI sono trovato davanti questo dilemma...entrai in un negozio e vidi questa favolosa af e ne rimasi subito rapito,così cercando sul sito ibanez mi sono imbattuto in un'altra serie della casa,l'Ak 95(la DVS è quella che maggiormente mi ha colpito) . Girando qui e la e chiedendo pareri vari (anche allo stesso negoziante che la teneva esposta) ne è risultato che l'Af è di qualità leggermente superiore,anche se il divario di prezzi è abbastanza notevole per due semiacustiche (differiscno infatti di circa 100€). Volevo sapere,ParcoB,se prima di acquistare questa magnifica hallow ne hai provate altre e se per caso ti è capitata tra le mani l?Ak della stessa ibanez

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