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Una American-quasi-Standard

E' venuto il tempo... finalmente mi decido a picchettare i tasti del portatile non soltanto per spulciare le interessantissime pagine di accordo, quanto per arricchirle di ulteriori sproloqui (beh, no, spero non proprio sproloqui!) Ci ho messo del tempo a decidermi. Condividere o meno i miei dubbi con tutti voi? In fondo di articoli-thread-post sul genere ne ho rispolverati parecchi in archivio... utilissimi... eppure ancora non mi è bastato, quindi via, credo non sia sbagliato lanciarsi in prima persona, sperando quanto meno di dare luogo ad una discussione interessante (prima ancora per l'intera comunità di accordo che per il sottoscritto).

"Once upon a time..." in un luogo lontano lontano un chitarrista che, del tutto inaspettatamente, a suo modo di vedere, si ritrova con una Strato tra le mani. Ovvero? Se il chitarrista solista del tuo gruppo ti lascia in brache di tela e non trovi chi lo sostituisca a breve devi rimboccarti le maniche: non sei più la "terza chitarra" quella scenografica che il cantante imbraccia più per gusto personale che per reale utilità (anche se son sempre stato un fan delle tre chitarre anche dal vivo e non solo in studio), il salto è quanto mai destabilizzante, perchè di fare voce e solo guitar proprio non l'avevo messa in conto, ma tant'è... è bello mettersi sempre in gioco!
Fortunatamente il repertorio aiuta. Visto che il progetto musicale per ora è fermamente incentrato sui miei pezzi inediti le variazioni e gli adattamenti sono un problema relativo, anche se, vuoi o non vuoi, il sound cambia. Questo antefatto sta occupando però qualche riga di troppo, quindi veniamo al dunque. Già da un po' meditavo l'acquisto di una nuova bimba a sei corde che si inserisse per bene nel background sonoro del gruppo (suoniamo country-rock con immancabili cadute nel blues '70s, molto U.S. oriented insomma), così ho fatto di necessità virtù e ho definitivamente deciso di sfogare la mia GAS in una giornata di shopping musicale collettivo... finita come sempre a tarallucci e vino (col mio gruppo è impossibile non finire a tavola!)

L'idea iniziale era di affiancare alla Fnder Tele Mex del nostro secondo chitarrista una sorellina californiana: sound ideale, bell'impatto visivo, uno strumento che mi aveva sempre affascinato e che, nelle volte in cui mi era capitato di imbracciarlo, non mi aveva mai deluso. Ed in effetti ero a due passi dal portarmi a casa una Tele Am. Std. nuova nuova di uno stupendo (imho) surf green con cui, dopo solo una decina di minuti in negozio, avevo già instaurato un gran bel feeling. Ma - perchè c'è sempre un "ma" - mentre passeggiavo per schiarirmi le idee ecco cascare l'occhio sull'angolo lontano della rastrelliera... Cosa abbiamo lì? Una Strato che spicca per l'aspetto un po' "fuori dal coro" e per il cartellino che recita "usato - 900 €".
Ok, tutto era già scritto a questo punto!
Mi avvicino: sì, in effetti è proprio bella (e sembra nuova quanto quella vicina); la finitura Sienna Sunburst di suo mi è sempre piaciuta, ma è l'insolito abbinamento col pickguard tartarugato che gli da quel filo di "tamarro" - ma d'annata - che mi fa fremere le mani. Le venature del legno poi sono proprio uno spettacolo... Bene... la prendo in mano e, prima sorpresa, pesa, eccome se pesa! Primo dubbio: pesa un po' troppo e regala un disegno del legno un po' troppo bello insomma, più frassino che ontano (potrebbe invero anche essere un pezzo d'ontano fortunato, però... pesa). La verniciatura è sottilissima! La giro e la rigiro e non trovo neanche un graffio. La chitarra è nuova - e non per modo di dire - neanche il minimo segno sul retro, lungo il manico, vicino alle meccaniche, nulla. Nel frattempo noto l'altra piccola sorpresa, i due leziosi "swarovski", sulla paletta (sotto la scritta confort body) e su una vite del connettore jack. Controllo il manico e sembra bello dritto... a questo punto la provo.
Cerco un amplificatore adatto e mentre aspetto che il gentile commesso di turno mi porti un cavo parto con la prova da spenta... Terza sorpresa... ma quanto suona? Sarà che io non ero mai stato propriamente uno "stratocasteriano", però qualcuna l'ho suonata (compresa l'americana del mio ex-chitarrista), e non mi aveva mai dato questa sensazione, suonava in maniera impressionante o quantomeno molto più piena e con molto più volume di quanto pensassi...
Sì... avevo già deciso di comprarla...
Ed in effetti (tralasciando la prova amplificata) è arrivata direttamente a casa. Beh, passando dalla cassa del negozio, ovvio, e 900 € non son briciole, forse non sono l'occasione dell'anno... ma li valeva tutti!

- non è che le immagini le rendano del tutto giustizia, ma almeno sappiamo di cosa stiamo parlando -

Sono quasi 5 mesi che la signorina (battezzata Shirley) è tra le mie braccia e si può cominciare a tirare qualche somma.

Anzitutto, grazie al numero di matricola, ho verificato l'età (che di una signora non si dovrebbe dire) è stata prodotta nella fabbrica di Corona nel 2008... (ma l'ex proprietario l'aveva comprata giusto per guardarla un paio di volte?). Mi sono rimasti tuttavia un po' di dubbi... sembrerebbe una American Standard a cui -forse- il proprietario, che però poi manco l'ha usata, ha cambiato il Pickguard mettendoci un bel tartarugato tristrato, le meccaniche sono quelle, ma mi permane il dubbio del legno (pesa effettivamente più del normale)... magari qualcuno riesce ad illuminarmi!

Venendo al sodo... lo dico subito... è una Strato riuscita proprio bene (se è vero che con le Fender si va un po' a giocar con la sorte).
Ha veramente una gran riserva di suono e un sustain di tutto rispetto. Il manico è comodissimo, ci si move che è un piacere, ponte e meccaniche fanno il loro lavoro molto egregiamente. Io la abbino ad un Fender Twin (nuovo) e ad un Peavey blues Classic 50W del '95 (1 cono da 15"), più qualche pedale. Il sound in posizione 1 è tutto quello che posso desiderare da una Strato - va detto che per me potrebbe farle anche solo con questa configurazione - ricco di bassi, morbido e rotondo ma reattivo, con una grande dinamica e un discreto attacco (sul Peavey con le EL84 al finale è forse un po' soft, ma, complice il cono, veramente caldissimo). Le posizioni 2 e 3 non si discostano molto da quanto ci si aspetta, col centrale si guadagna molto attacco, io non lo uso spesso, ma mi piace particolarmente con il WhaWha. Al ponte ci sono tutte le gioie e i dolori di una Strato e bisogna anche farci un po' l'orecchio - almeno così consigliano i più... Devo dire che il suono, pur tagliente, è meno scavato sulle medie di quanto mi aspettassi e piuttosto dinamico. Io uso il P.U. al ponte quasi unicamente per i soli e con il giusto lavoro di ricerca tra ampli e pedali da comunque soddisfazione, anche se un po' meno spinta di quanto vorrei... però è un prezzo che si può pagare.

Direi tutto sommato che questa sospetta American-quasi-Standard è stato un bell'acquisto... considero fino all'ultimo euro ben speso.

Mi rimane qualche indecisione sul futuro, che magari mi aiuterete a cancellare.
Vista la gran risposta del corpo avevo pensato fin dall'inizio di giocarmi il "tutto per tutto" e, non appena messe da parte un po' di monetine, rivoluzionare i pick up con un set di Texas Special (che sul Twin dovrebbero darmi soddifazione... e se mai vincessi al lotto sul VribroKing Custom dei miei desideri). Però più suono la bambina e più mi innamoro dei puliti che escono al manico... lì non ho proprio bisogno di nulla di più, anzi non voglio rischiare di cambiare quel timbro... mi chiedo: quanto cambierebbe con un Texas Special?
Tutto sommato - mi vien da pensare - potrei cercarmi un single nuovo per il ponte, tanto per ingrossare un pochino il suono (senza stravolgerlo) e avere più uscita, il che mi andrebbe anche bene visto l'uso quasi esclusivo negli assoli (distorti). Basterebbe... diciamo un SeymourDuncan ssl-3 o un DiMarzio FS-1 - tra l'altro il dispendio economico sarebbe nettamente minore.
Beh... lascio a voi la possibilità di "indurmi in tentazione"... e nel frattempo: buona Strato a tutti!

P.S. La cosa più curiosa è vedere la mia prima chitarra (una Samik -ma esiste ancora?- del '91 con due simil Hot Rails al ponte e cal entro ed un cattivissimo Hum Di Marzio vicino al Floyd Rose) appesa in sala prove che mi guarda incredula suonare una Strato e si chiede come ci sono finito... ma al cuore non si comanda ....e neanche all'età che avanza :-)

Dal nostro catalogo online

12 commenti

caspita!

belle venature veramente! a occhio sembra un due pezzi di frassino.

con quel battipenna forse starebbero meglio copri-pot e copri-pickup aged white, ti danno un aspetto ancora più vintage...

non sono proprio un fan del tartarugato.

bell'acquisto!

un tuffo nel caffè

Le plastiche dei potenziometri , dei copri pickup, ma anche quella del selettore dei pickup potresti metterle 10 minuti in un caffè bollente.
Sfortunatamente non funziona con tutti i tipi di plastica quindi il risultato non è garantito ma se la plastica è quella che avevo io sulla mia standard ottieni un bel color crema che con il tartarugato è, a parer mio piacevole.
Se vuoi provare.........

Re: un tuffo nel caffè

...ci avevo già pensato. Una cosa per volta... credo che dopo il cambio P.U. ci sarà la revisione totale dell'estetica
I need a little twang, twang, twang

Re: un tuffo nel caffè

... e il tartarugato ...beh: è una questione di visioni del mondo "o sei pro o sei contro" :-)
I need a little twang, twang, twang

Bravo!

La strato è sempre la strato!! E questa sembra davvero bella. Ottimo il legno e la verniciatura leggera,che tra l'altro regala più potenza al suono(anche se non ho mai capito perchè). Segui il consiglio di pavolazzo per i pot,che così sono un po' troppo bianchi. Per quanto riguarda i pickup,se al manico ti piace,lasciala così,per il ponte puoi provare il chopper della di marzio,è un single coil fatto per le strato che dà più potenza e sustain a puliti e distorti,oppure un umbucker seymour duncan tipo Jeff Back che spinge sui distorti ma perde nei puliti,ma se usi il ponte solo per gli assoli ci puoi stare,comunque io preferisco il chopper. In ogni caso ottimo acquisto!!
...distorci responsabilmente.

beh, esteticamente n

beh, esteticamente non la toccherei...mettere i pot in mezzo al caffè non mi sembra una buona soluzione, potresti ottenere solo una puzza di caffè indelebile senza nessun risultato a livello estetico (a mio avviso la chitarra esteticamente è già bella così)...
Per i pick-up, se ti piacciono non toccarli, al massimo, se proprio vuoi, cambia quello al ponte con uno un pò più "spinto". Consiglierei un bel mini humbuker Seymour Duncan jeff beck, altrimenti punta su un artigianale made in italy tipo i-spira...
Se continuo a suonare la chitarra in questo modo, un giorno diventerò proprio come Joe Satriani... completamente pelato...
Giammy

Re: beh, esteticamente n

Sì è bella anche così; l'abbinamento del battipenna scuro con le venature in bella vista senza sunburst è azzeccato.
Ma non butterei via la possibilità di avere le parti in plastica che sanno di caffé: sembra invitante...

Re: beh, esteticamente n

Na Na... niente mini-humb. Il suono deve (!) rimanere strato-like, solo un po' più rotondo e con più uscita. Per quello pensavo ad Singoli tipo SSL-3 della S.D. o l' FS-1 (o il chopper di cui sopra) o al massimo il Virtual Vintage Solo della DiMarzio...

Per il caffè... bah... a me piace il caffè ;-)
I need a little twang, twang, twang

Re: beh, esteticamente n

basta che poi non ti viene voglia di mordere i pick-up!!

Io ho 2 strato e entrambe in configurazione HSS, perchè l'humbucker le rende ancora più versatili (specialmente se fai cover dal rock classico al metal). Però stavo pensando (quando avrò i soldi) di mettere su una delle due un set di single coil Retrò della I-spira per tornare al suono Strato DOC, ma con più personalità.
Se ti piace il suono classico, dai un occhio a questi pick-up, sono un pò cari, ma artigianali e di qualità!!
Se continuo a suonare la chitarra in questo modo, un giorno diventerò proprio come Joe Satriani... completamente pelato...
Giammy

Non l'ho letto intero

però la chitarra è bellissima!

Complimenti per l'acquisto

anche io ne ho una uguale, presa nuova. Il corpo è in frassino, non in ontano. Tutte le am. standard Sienna sunburst sono in frassino. La tua ha delle venature stupende, mentre la mia ha più rosso sulla parte esterna.
Sinceramente non la trovo molto pesante, anzi la classic player in ontano che avevo prima mi sembrava più pesante.
La mia ha il battipenna e tutto il resto in colore bianco, ma non è proprio il bianco ghiaccio di serie, è quasi una via di mezzo tra l'aged white e il bianco normale, che gli conferisce un aspetto "quasi invecchiato", leggermente ingiallito, che secondo me è stupendo. Comunque ne ho viste parecchie di questo colorazione con il battipenna tartarugato come la tua, probabilmente per un certo periodo la fender le produceva così...
A mio giudizio i puck up che ha di serie non sono così male, sono abbastanza caldi e presenti, sono più che altro ... anonimi!
Io li ho sostituiti con i Custom Shop '69, e ne sono soddisfattissimo, non la cambierei con nessun' altra.

Re: Complimenti per l'acquisto

Ho trovato un altro estimatore!
Già, si vede che ne sono uscite uno stock col tartarugato... boh...

I pick-up non li trovo così anonimi... al manico è veramente Strato! Specialmente quando la uso con il Peavey (con il cono da 15" faccio concorrenza al bassista).

Devo dire che anche il cambio corde ha giovato cmq (passare alle DR costa ma vale)
I need a little twang, twang, twang

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