Si sente spesso dire "suonare col cuore": assolutamente si!
Suonare con il cuore significa mettere passione in quello che si fa.
Ma questo non esclude che ci sia comunque bisogno della testa, che unita alla tecnica che è il bagaglio di tutte le nostre esperienze e conoscenze, darà una svolta alla nostra musica, a qualsiasi livello venga fatta.
Spesso si sprecano i "discorsi da bar" tipo "B.B. King con tre note..." "Eh, sì, ma Steve Morse...", ecc.Ciò che vorrei che non si dimenticasse è che dietro ad ogni musicista c'è un lungo percorso musicale costruito in anni di lavoro, di studio, di scelte e di mille altre componenti e che l'unico modo per capire il loro linguaggio è ascoltare quello che hanno ascoltato loro per ricalcare le orme del loro cammino e le scoperte che farete saranno davvero tante e interessanti. Tornare indietro per andare avanti qualcuno diceva. Sono sicuro che se incontraste Steve Morse sarebbe felicissimo di suonare con voi un po' di bluegrass e altrettanto sicuro che Angus Young non avrebbe voglia di ascoltare qualcuno suonare "Back in Black"... ma sono convinto che se si attacca con qualche "vecchio blues" in due secondi lo si conquista e perchè no un bel brano degli Shadows con Tommy Emmanuel
In questi ultimi dieci anni ho avuto molti incontri davvero inaspettati con grandissimi musicisti ed è sorprendente scoprire che sono persone normalissime, con i limiti, le passioni, le delusioni di tutti noi e che quello che fanno con la musica se lo sono sudato e continuano a suonare e studiare con l'entusiasmo di ragazzini. Sono eterni studenti e cercano continuamente il confronto e lo scambio con altri musicisti.
Qualche giorno fa ho 'postato' nei miei diari questa frase del grande sassofonista Lee Konitz che sintetizza tutto: "We start out playing by ear, learning everything we can, and finally ending up playing by ear again". La musica è davvero un mondo infinito e ricco di impercettibili sfumature, non basta una vita per esplorarlo tutto e non si finise mai d'imparare! Questo non vuol dire che non ci si possa divertire con soli tre accordi, anzi!
Molti di noi, iniziando a suonare in gruppo, si limitano ad suonare delle parti eseguendole spesso in maniera del tutto inconsapevole: copiandole dal disco originale, usando intavolature scaricate da internet, non ascoltando le parti degli altri strumenti, con una ritmica casuale o approssimativa, ecc. Oltretutto, chi inzia a suonare è spesso distratto da una didattica mirata ad uno studio "limitato" alla sola improvvisazione, alle scale, al benedetto su e giù su questo povero manico... la musica lascia spesso il posto a posizioni, numeretti, diteggiature, box... Tutto questo a discapito dell'analisi e della consapevolezza di quello che si sta suonando. E purtroppo ci si dimentica troppo spesso che quando si improvvisa, si arrangia e si suona, consapevolezza e competenza sono necessarie così come in ogni altro campo ed è allo stesso modo importante avere dimestichezza con il linguaggio tecnico-musicale che ci permette di comunicare tra di noi.
Il rischio? Ogni volta che si affronta un nuovo brano è come ricominciare da capo oppure, come mi sento dire spesso: "Suono sempre le stesse cose..." e quindi perdere un sacco di tempo.
Scale: c'è chi le scende e chi le sale... :-) Mi piace definire le scale dei "contenitori" di materiale armonico e melodico dai quali estraiamo e selezionamo suoni, colori e sonorità che organizziamo con l'aiuto della ritmica, della dinamica e del timbro senza dimenticare creatività, esperienza, magia, fortuna e tante altre cose.
Insomma la ricetta è 'semplice' da scrivere ma il risultato è frutto di un lungo lavoro, che non è detto che riesca sempre alla perfezione, ma quando la combinazione in qualche modo funziona... ecco la musica!
Studiare/suonare in maniera consapevole è chiedere/si sempre il perchè di quello che si sta studiando/suonando, non sempre si trova una risposta anzi il più delle volte sorgono altre domande... bene! Un motivo in più per continuare. Suonare è una bellissima esperienza che arricchisce chi lo fa e chi ascolta.
Ma lo studio non basta... è importante ascoltare, leggere, informarsi, cantare, fischiettare, suonare sulla spiaggia, suonare in gruppo, suonare da soli, suonare sui dischi, trascrivere, imitare, suonare per la mamma e per il nonno, andare al cinema, perdersi nei negozi di dischi, sperimentare, affrontare stili e tecniche diverse, imparare mille canzoni, mille progressioni e mille melodie, mangiare la pasta fatta in casa della nonna, analizzare, divertirsi, suonare l'acustica e l'eletrica, essere curiosi e aperti di mente, andare a concerti, incontrare nuove persone, suonare per i tuoi figli, andare su Accordo, ascoltare musica classica, etnica, popolare, suonare le canzoni di Natale, scazzarsi, bersi un bel caffè, uscire con la fidanzata, ascoltare altri strumenti e provare a suonarli, farsi un repertorio e, perchè no, utilizzare le infinite risorse di internet e potrei continuare ancora... quindi, mi correggo: suonare è l'insieme di tante bellissime esperienze (che alle volte possono anche non essere sempre belle) che contribuiscono ognuna a suo modo ad arricchire il nostro bagaglio musicale, chitarristico e, aggiungerei, anche umano.
Ma alla fine di tutto, cosa si suona se non 'canzoni' in tutte le sue forme?
Per una buona parte della musica che suoniamo le canzoni rappresentano il territorio comune sul quale ci muoviamo.
Canzoni, canzoni e canzoni... melodie, melodie e melodie... come vuoi tu e dove vuoi tu!
Io credo che proprio questa sia la chiave magica che apre ogni porta.
Suonando melodie impari le scale, impari a muoverti sugli accordi, impari... e ti diverti! E poi... poi non basta una vita se vuoi approfondire!
E, a questo proposito, le canzoni di Beatles sono davvero una fonte inesauribile di studio...
Accidenti, mi sto dilungando... che ore sono!?
Spero di non avervi annoiato... :-/
Torniamo al nostro brano!
La bellissima e intrigante "While My Guitar Gently Weeps", scritta da George Harrison e contenuta nello storico "White Album" dei Beatles, è uno dei tanti gioielli del mitico Quartetto.
Suonare un brano inserendo la melodia negli accordi, per chi non lo fa abitualmente, può non essere semplice.
Quello che vi propongo non è un vero e proprio arrangiamento ma una sorta di esercizio che potete suonare, studiare, completare, approfondire, variare, ecc.
Nel pdf troverete la strofa (in La minore) e il ritornello (in La maggiore) di "While My Guitar Gently Weeps".

Gli accordi sono molto "semplici", ma non per questo facili da suonare...
Qualche consiglio:
1. Suonate il tema originale sulla chitarra e cantatelo accompagnadovi con gli accordi prima di leggere l'esercizio.
2. Attenzione a far risuonare tutte le note il più a lungo possibile ("let ring" significa proprio questo: lasciar suonare). La scrittura sul pentagramma è molto semplice proprio per dare a tutti la possibilità di leggerla aiutandosi con l'intavolatura. Se leggete solo l'intavolatura ricordatevi che i numeri in realtà sono delle note!
3. Le pennate sono tutte alternate. Alle battute 5 e 13 non è semplice mantenere le pennate alternate perciò nel pdf troverete un suggerimento per un'altra soluzione. Potete provare a suonarlo anche con le dita.
4. L'ultima nota di ogni battuta deve continuare a suonare anche nella buttuta sucessiva: se questa nota si interrompe si perde la continuità e il senso dell'esercizio.
5. Cercate le note della melodia e fatela "cantare": attenzione, quindi, alle dinamiche.
6. La diteggiatura è molto importante, vi permetterà di suonare al meglio l'esercizio.
7. Pollice della mano sinistra: utilissimo nelle battute 4, 12 e 19!!! Prestate attenzione alla posizione del F#m7 perchè è un po' particolare ...ma molto utile.
8. Una volta sicura l'esecuzione, provate a proporre vostre variazioni, spostate le note della melodia, abbellitela con legature, glissati, inserite un'introduzione e un finale, cambiate i voicing, ecc.
9. Suonatelo sia con l'acustica che con l'elettrica, magari con un pizzico di tremolo :-)
A presto e buona musica!
Davide

44 commenti
davvero bello,
sono con te!
Ciao, scusa ma nella
Ci sono infatti dei cantini piuttosto alti e (a orecchio) direi che è fatta con un capotasto... non me la sono studiata ma inizierei provando il capo al settimo tasto e farla con la posizione di re minore (che quindi torna al La minore).
Scusa, non lo dico per correggere un errore, capisco che il tuo intervento puntava a una cosa leggermente diversa. Ho pensato che anche quello di cercare di capire come ricreare le stesse atmosfere, e in questo caso l'ottava in cui il pezzo è suonato è essenziale, fosse un esercizio interessante.
Sbaglio??
Re: Ciao, scusa ma nella
E' un mio semplice arrangiamento.
Il video è una versione acustica dei Beatles
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Intanto complimenti
Anno 1990 Big Mama a Roma, sono la per lavoro e non mi perdo l'occasione di ascoltare il gruppo Jazz del momento, i Lingomania Maurizio Giammarco al Sax tenore, Umberto Fiorentino alla chitarra Pietropaoli al contrabasso e alla batteria D'Anna. In breve sono seduto ad un metro dal Saxofonista (leader del gruppo) che inizia a dare il tempo, molto lento credo 60 o giù di li, continua a contare per almeno 10 battute mi sembrano troppe, ma poi capisco, si è cantato il tema mentalmente, è entrato dentro il brano fino a sentirlo suo e poi dà il via e parte una ballad indimenticabile per intesità, creatività, dolcezza, il suono usciva dall'ancia e non dalla campana del sax, è stata davvero una grande lezione di un grande musicista. Ragazzi è stata una emozione unica per tutti i presenti "suonare col cuore".
Anno 2005 nella mia Sardegna, Calasetta, suona Paolo Fresu trombettista con Bebo Ferra alla chitarra, Morten Lee alla batteria (forse il nome non è corretto), Paolino dalla Porta al Contrabbasso. Il repertorio varia di intensità durante tutta la serata, si arriva ad una Ballad lentissima e piacevolissima, finisce con una nota lunga del flicorno soprano e....il pubblico gode di questa piacevolissima musica di una mite serata d'estate con il mare che ci guarda e ascolta. Ebbene, il buon Fresu non lascia un solo secondo di pausa dalla fine della ballad e parte con un funambolico fraseggio be bop che risveglia il pubblico da quella pace dei sensi e lo proietta in un eccitante e spontaneo applauso di sincero stupore. Cosa dire, i Maestri insegnano sempre qualcosa, dico sempre a mio figlio anche lui chitarrista come me, di andare ad ascoltare sempre i grandi, perchè se grandi lo sono esiste un motivo, e la nostra curiosità ci porta a scoprire perchè sono davvero grandi.
Anno 1995 Sant' Anna Arresi suona il mio idolo Mike Stern, con Bob Berg al Sax, lincon Goines al basso e Ben Peroski alla batteria, ancora estate, davanti alla piazzetta del nuraghe, tra il pubblio Pat Meteney, che suonerà il giorno dopo. Si parte con un brano lunghissimo e tiratissimo, con lunghi assoli e lunghi applausi, arriva inevitabilmente il momento della ballad, Mike usa il delay per far ripetere le note del tema, accompagnate da un tappeto di accordi introdotti con l'uso del volume per creare un'atmosfera speciale, glia altri musicisti in silenzio, il pubblico pure, ad un certo punto nel silenzio della piazzetta si sente suonare l'antifurto di un'auto nelle vicinanze, Mike ripete il suono con la sua fedele telecaster, l'antifurto smette di suonare, poi riprende e lui che imita ancora, una parentesi molto simpatica, il pubblico in delirio, poi si riprende con i suoi assoli mozzafiato! che serata ragazzi, indimenticabile!!
Per concludere vorrei ringraziare innanzitutto mytele per lo spunto dell'argometo e vorrei aggiungere che la musica, si muove deve muoversi, non può essere rigida, deve lasciarsi andare, deve seguire il momento l'attimo, deve accompagnare chi suona e chi ascolta in quel gradne dono che abbiamo di poter godere della musica, rigorosamente dal vivo!!
Spero di non avervi annoiati
Marco
:-)
Quello di contare cantandosi il tema per trovare la giusta velocità ecc. lo facevano spesso i vari Duke Ellington, Count Basie... grandi!!!
Bello portarsi a casa qualcosa dopo un concerto, è molto importante!
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Re: Intanto complimenti
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Come sempre...
Eh si!!
Hai perfettamente ragione.
Ciao
suonare col cuore, sempre!
suonare col cuore, bello! a volte ci si dimentica che le dita sono solo un mezzo e non il fine...
*** Sono eterni stud
Questa frase è molto 'significativa', è molto importante
Bell'articolone
SaluTOneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Non basta una vita..
E da autodidatta affamato di conoscenza ce ne vorrebbero almeno tre belle lunghe, tocca accontentarsi ; )
Re: Non basta una vita..
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Re: Non basta una vita..
Volevo dire che ci tocca accontentarci dell'unica vita che abbiamo, con la consapevolezza che un giorno dovremo mollare senza aver finito gli studi :D
Re: Non basta una vita..
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
giustissimo
poi volevo chiedere i file pdf dove li trovo?
ciao claudio
:-))
Lo trovi qui anche qui
http://www.anitadavideduo.com/it/davide/lezioni%20index.html
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
vedi sopra
se come parametro di giudizio usiamo il gradimento del pubblico, o l'importanza "storica" dell'artista, no.. nel nostro ambito la "svolta" e' del tutto indipendente da fattori razionali e tecnici... puo' capitare che uno studi e le cose gli vadano meglio, oppure puo' capitare che uno studi, diventi magari tecnicamente piu' evoluto, e comincia a piacere meno..
===ci si dimentica troppo spesso che quando si improvvisa, si arrangia e si suona, consapevolezza e competenza sono necessarie così come in ogni altro campo ed è allo stesso modo importante avere dimestichezza con il linguaggio tecnico-musicale che ci permette di comunicare tra di noi.===
vedi sopra
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: vedi sopra
Se sono su una spiaggia suonerò bene ma con accordi semplici e una buona ritmica in modo che tutti possano cantare.
Se mi chiedono per domani di arrangiare un pezzo per chitarra sola e non ho i mezzi e le conoscenze per farlo ... perderò sicuramente il lavoro o l'occasione.
Io studio perchè mi piace, mi appassiona, mi serve e mille altre cose, mi permette di comunicare con musicisti di estrazione diversa e mille altre cose.
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Re: vedi sopra
dal punto di vista personale ognuno ha le sue lecitissime convinzioni... di fatto non e' detto che lo studio porti ad avere piu' gradimento dall'audience o piu' arte.
Nemmeno la mancanza di studio ovviamente... dipende...
E' per questo motivo che ritengo giusto che ognuno faccia come si sente..
====Se mi chiedono per domani di arrangiare un pezzo per chitarra sola e non ho i mezzi e le conoscenze per farlo ... perderò sicuramente il lavoro o l'occasione.
=====
certo.. se parli di lavoro.. di solito meglio avere piu' competenza che no..
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: vedi sopra
Io cerco di fare al meglio delle mie possibiltà della musica... divertendomi e cercando di far divertire.
Prima di essere di essere arte la musica è un lavoro e questo concetto non è molto chiaro.
Tutti vogliono fare gli artisti...
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Re: vedi sopra
ci sono artisti apprezzati che vengono da una lunga gavetta, che mettono un grande sforzo in cio' che fanno .. e altri no...
impossibile oggettivizzare,,, :-)
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Assolutamente si....
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
grazie Davide, davve
essendo autodidatta spesso mi perdo letteralmente tra le mille sfumature della musica senza mai riuscire a "studiare" nel vero senso del termine... e per questo vado sempre a orecchio e progredisco poco... però mi hai dato ottiimi spunti per arricchire il mio bagaglio espressivo... anzi no, forse è meglio definirlo "borsa a tracolla"!!! :D
PS. tra le altre cose ho ascoltato da poco il White Album e lo trovo geniale!
;)
Re: grazie Davide, davve
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Re: grazie Davide, davve
rapporti di coppia...
: ))))
Re: rapporti di coppia...
Trovare lo strumento giusto... la vita è fatta anche di fortuna.
Io sono un'autodidatta: questo non significa che sono un talento, oppure sono pieno d'ispirazione o chissà che... ho cominciato a suonare per quasi per scherzo e la musica mi ha conquistato e giorno per giorno cerco di conquistare lei... percorso molto difficile e lungo... ed è stata una mia scelta intraprenderlo.
Tutto quello che conosco (poco o tanto che sia) me lo sono guadagnato in 25 anni perdendo molto tempo, cambiando spesso direzione... e tutte le cose che ho scritto nell'articolo esattamente come un rapporto di coppia... bello ma duro a volte!
Questo non vuol dire che non ci possa divertire con due accordi...
Dipende tutto dalle scelte che fai.
La musica come la vita è ricca di stereotipi e io cerco in ogni modo di romperli... perchè? Perchè sono un rompiballe curioso e non mi basta la superficie...
La chitarra poi è uno strumento facile da imparare male (e non parlo di tecnica) perchè vive di stereotipi, miti più di ogni altro strumento.
Questo è il suo bello e il suo brutto!
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Re: rapporti di coppia...
Bellissimo articolo
Grazie!
Rock and roll keeps me alive!
Re: Bellissimo articolo
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Pazzesco, sono rient
E adesso mi leggo l'articolo.
http://f24rockblues.altervista.org
http://myguitars.it.gg/
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Pazzesco, sono rient
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Colpito (al cuore)
Re: Colpito (al cuore)
Doveva essere anche molto simpatico... chissà!?
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
era spiritoso
Era amico dei Monty Python che infatti compaiono anche nel concerto in memoria di George.
Volevo segnalarti le canzone e il relativo video "This song".
Di cosa parla? perchè è ambientato in un tribunale? (per quanto strampalato).
Parla del fatto che aveva perso la causa per plagio di My sweet Lord quando dice this song sottointende appunto my sweet Lord.
http://www.youtube.com/watch?v=bsUkACDSIZY
Questa invece è un apparizone in uno Show dei M.P. dove prende in giro se stesso.
http://www.youtube.com/watch?v=F8jSMSRfMp4
qui addirittura è in costume.
http://www.youtube.com/watch?v=NGbRHxM4X2g
http://www.youtube.com/goodboy65
Per quanto riguarda suonare col cuore.
Secondo me arrivato ad un certo punto (chi ha velleità artistiche) deve smettere di copiare e cercare di suonare alla perfezione questo quell'artista.
deve invece cercare di sviluppare uno stile proprio.
Io sono fermamente convinto che ad alcuni a cui è stata donata l'abilità nel suonare , ma non hanno un minimo di fantasia, e quella o ce l'hai o non ce l'hai.
Puoi studiare anche 1000 anni.
Ho visto su Sky che ci sono computer che analizzando ad esempio lo stile di Beetoven riescono a creare partiture nuove con lo stesso stile.
Cosa manca? l'emozione! Come sottolieava anche il conduttore del documentario.
Molti chitarristi sono come quei computers bravi tecnicamente ma privi di quella scintilla che ti fa essere un grande musicista.
http://www.youtube.com/goodboy65
Puoi studiare anche
E nulla toglie che oltre allo studio c'è la creatività, la fortuna, la voglia di sperimentare.... e ... e... e...
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
perdonatemi ma sono nuovo,
comunque ottimo articolo! grazie :)
Re: perdonatemi ma sono nuovo,
Oppure prova qui
http://www.anitadavideduo.com/it/davide/lezioni%20index.html
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Re: perdonatemi ma sono nuovo,
Assolo
Re: Assolo
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Re: Assolo
:-)
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
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