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Suonare col cuore: While my guitar gently weeps

Si sente spesso dire "suonare col cuore": assolutamente si! Suonare con il cuore significa mettere passione in quello che si fa. Ma questo non esclude che ci sia comunque bisogno della testa, che unita alla tecnica che è il bagaglio di tutte le nostre esperienze e conoscenze, darà una svolta alla nostra musica, a qualsiasi livello venga fatta. Spesso si sprecano i "discorsi da bar" tipo "B.B. King con tre note..." "Eh, sì, ma Steve Morse...", ecc.

Ciò che vorrei che non si dimenticasse è che dietro ad ogni musicista c'è un lungo percorso musicale costruito in anni di lavoro, di studio, di scelte e di mille altre componenti e che l'unico modo per capire il loro linguaggio è ascoltare quello che hanno ascoltato loro per ricalcare le orme del loro cammino e le scoperte che farete saranno davvero tante e  interessanti. Tornare indietro per andare avanti qualcuno diceva. Sono sicuro che se incontraste Steve Morse sarebbe felicissimo di suonare con voi un po' di bluegrass e altrettanto sicuro che Angus Young non avrebbe voglia di ascoltare qualcuno suonare "Back in Black"... ma sono convinto che se si attacca con qualche "vecchio blues" in due secondi lo si conquista e perchè no un bel brano degli Shadows con Tommy Emmanuel
In questi ultimi dieci anni ho avuto molti incontri davvero inaspettati con grandissimi musicisti ed è sorprendente scoprire che sono persone normalissime, con i limiti, le passioni, le delusioni di tutti noi e che quello che fanno con la musica se lo sono sudato e continuano a suonare e studiare con l'entusiasmo di ragazzini. Sono eterni studenti e cercano continuamente il confronto e lo scambio con altri musicisti. 

Qualche giorno fa ho 'postato' nei miei diari questa frase del grande sassofonista Lee Konitz che sintetizza tutto:  "We start out playing by ear, learning everything we can, and finally ending up playing by ear again". La musica è davvero un mondo infinito e ricco di impercettibili sfumature, non basta una vita per esplorarlo tutto e non si finise mai d'imparare! Questo non vuol dire che non ci si possa divertire con soli tre accordi, anzi!

Molti di noi, iniziando a suonare in gruppo, si limitano ad suonare delle parti eseguendole spesso in maniera del tutto inconsapevole: copiandole dal disco originale, usando intavolature scaricate da internet, non ascoltando le parti degli altri strumenti, con una ritmica casuale o approssimativa, ecc. Oltretutto, chi inzia a suonare è spesso distratto da una didattica mirata ad uno studio "limitato" alla sola improvvisazione, alle scale, al benedetto su e giù su questo povero manico... la musica lascia spesso il posto a posizioni,  numeretti, diteggiature, box...  Tutto questo a discapito dell'analisi e della consapevolezza di quello che si sta suonando. E purtroppo ci si dimentica troppo spesso che quando si improvvisa, si arrangia e si suona, consapevolezza e competenza sono necessarie così come in ogni altro campo ed è allo stesso modo importante avere dimestichezza con il linguaggio tecnico-musicale che ci permette di  comunicare tra di noi.
Il rischio? Ogni volta che si affronta un nuovo brano è come ricominciare da capo oppure, come mi sento dire spesso: "Suono sempre le stesse cose..." e quindi perdere un sacco di tempo. 

Scale: c'è chi le scende e chi le sale... :-)  Mi piace definire le scale dei "contenitori" di materiale armonico e melodico dai quali estraiamo e selezionamo suoni, colori e sonorità che organizziamo con l'aiuto della ritmica, della dinamica e del timbro senza dimenticare creatività, esperienza, magia, fortuna e tante altre cose.
Insomma la ricetta è 'semplice' da scrivere ma il risultato è frutto di un lungo lavoro, che non è detto che riesca sempre alla perfezione, ma quando la combinazione in qualche modo funziona... ecco la musica! 

Studiare/suonare in maniera consapevole è chiedere/si sempre il perchè di quello che si sta studiando/suonando, non sempre si trova una risposta anzi il più delle volte sorgono altre domande... bene! Un motivo in più per continuare. Suonare è una bellissima esperienza che arricchisce chi lo fa e chi ascolta.
Ma lo studio non basta... è importante ascoltare, leggere, informarsi, cantare, fischiettare, suonare sulla spiaggia, suonare in gruppo, suonare da soli, suonare sui dischi, trascrivere, imitare, suonare per la mamma e per il nonno, andare al cinema, perdersi nei negozi di dischi, sperimentare, affrontare stili e tecniche diverse, imparare mille canzoni, mille progressioni e mille melodie, mangiare la pasta fatta in casa della nonna, analizzare, divertirsi, suonare l'acustica e l'eletrica, essere curiosi e aperti di mente, andare a concerti, incontrare nuove persone, suonare per i tuoi figli, andare su Accordo, ascoltare musica classica, etnica, popolare, suonare le canzoni di Natale, scazzarsi, bersi un bel caffè, uscire con la fidanzata, ascoltare altri strumenti e provare a suonarli, farsi un repertorio e, perchè no, utilizzare le infinite risorse di internet e potrei continuare ancora... quindi, mi correggo: suonare è l'insieme di tante bellissime esperienze (che alle volte possono anche non essere sempre belle) che contribuiscono ognuna a suo modo ad arricchire il nostro bagaglio musicale, chitarristico e, aggiungerei, anche umano.
Ma alla fine di tutto, cosa si suona se non 'canzoni' in tutte le sue forme?
Per una buona parte della musica che suoniamo le canzoni rappresentano il territorio comune sul quale ci muoviamo.
Canzoni, canzoni e canzoni... melodie, melodie e melodie... come vuoi tu e dove vuoi tu!
Io credo che proprio questa sia la chiave magica che apre ogni porta.
Suonando melodie impari le scale, impari a muoverti sugli accordi, impari... e ti diverti! E poi... poi non basta una vita se vuoi approfondire!

E, a questo proposito, le canzoni di Beatles sono davvero una fonte inesauribile di studio...

Accidenti, mi sto dilungando... che ore sono!?
Spero di non avervi annoiato... :-/
Torniamo al nostro brano!
La bellissima e intrigante "While My Guitar Gently Weeps", scritta da George Harrison e contenuta nello storico "White Album" dei Beatles, è uno dei tanti gioielli del mitico Quartetto.

Suonare un brano inserendo la melodia negli accordi, per chi non lo fa abitualmente, può non essere semplice.
Quello che vi propongo non è un vero e proprio arrangiamento ma una sorta di esercizio che potete suonare, studiare, completare, approfondire, variare, ecc.
Nel pdf troverete la strofa (in La minore) e il ritornello (in La maggiore) di "While My Guitar Gently Weeps".

Gli accordi sono molto "semplici", ma non per questo facili da suonare...

Qualche consiglio:
1. Suonate il tema originale sulla chitarra e cantatelo accompagnadovi con gli accordi prima di leggere l'esercizio.
2. Attenzione a far risuonare tutte le note il più a lungo possibile ("let ring" significa proprio questo: lasciar suonare). La scrittura sul pentagramma è molto semplice proprio per dare a tutti la possibilità di leggerla aiutandosi con l'intavolatura. Se leggete solo l'intavolatura ricordatevi che i numeri in realtà sono delle note!
3. Le pennate sono tutte alternate. Alle battute 5 e 13 non è semplice mantenere le pennate alternate perciò nel pdf troverete un suggerimento per un'altra soluzione. Potete provare a suonarlo anche con le dita.
4. L'ultima nota di ogni battuta deve continuare a suonare anche nella buttuta sucessiva: se questa nota si interrompe si perde la continuità e il senso dell'esercizio.
5. Cercate le note della melodia e fatela "cantare": attenzione, quindi, alle dinamiche.
6. La diteggiatura è molto importante, vi permetterà di suonare al meglio l'esercizio.
7. Pollice della mano sinistra: utilissimo nelle battute 4, 12 e 19!!! Prestate attenzione alla posizione del F#m7 perchè è un po' particolare ...ma molto utile.
8. Una volta sicura l'esecuzione, provate a proporre vostre variazioni, spostate le note della melodia, abbellitela con legature, glissati, inserite un'introduzione e un finale, cambiate i voicing, ecc.
9. Suonatelo sia con l'acustica che con l'elettrica, magari con un pizzico di tremolo :-)

A presto e buona musica!

Davide

44 commenti

davvero bello,

complimenti per tutto, è sempre bello ascoltare musica quando è così bella e ben suonata.

sono con te!

Articolo molto interessante, ma molto davvero. Concordo e quoto al 100%, per me questa è musica sacra!

Ciao, scusa ma nella

Ciao, scusa ma nella versione (bellissima) che proponi nel video la diteggiatura non è quella del pdf!

Ci sono infatti dei cantini piuttosto alti e (a orecchio) direi che è fatta con un capotasto... non me la sono studiata ma inizierei provando il capo al settimo tasto e farla con la posizione di re minore (che quindi torna al La minore).

Scusa, non lo dico per correggere un errore, capisco che il tuo intervento puntava a una cosa leggermente diversa. Ho pensato che anche quello di cercare di capire come ricreare le stesse atmosfere, e in questo caso l'ottava in cui il pezzo è suonato è essenziale, fosse un esercizio interessante.

Sbaglio??
Modificato da Indy il 8 febbraio 2010, 10:22

Re: Ciao, scusa ma nella

Il pdf non è la trascrizione del pezzo del video.
E' un mio semplice arrangiamento.
Il video è una versione acustica dei Beatles
www.myspace.com/davidefacchini

"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

Intanto complimenti

Intanto complimenti per l'articolo (Si sente spesso dire "suonare col cuore": assolutamente si!) e poi.. vorrei dare un piccolo contributo a proposito. Ho sentito suonare dal vivo tanti veramente tanti musicisti, chitarristi di fama mondiale, ho potuto apprezzare in ognuno di loro qualcosa che mi arricchito, come la comunicazione, il saper fare una scaletta (quanti ...seguono uno schema rigido che poi non funziona) saper scherzare con la musica ecc. Tra i ricordi voglio citare alcuni che mi sono rimasti particolarmente impressi.
Anno 1990 Big Mama a Roma, sono la per lavoro e non mi perdo l'occasione di ascoltare il gruppo Jazz del momento, i Lingomania Maurizio Giammarco al Sax tenore, Umberto Fiorentino alla chitarra Pietropaoli al contrabasso e alla batteria D'Anna. In breve sono seduto ad un metro dal Saxofonista (leader del gruppo) che inizia a dare il tempo, molto lento credo 60 o giù di li, continua a contare per almeno 10 battute mi sembrano troppe, ma poi capisco, si è cantato il tema mentalmente, è entrato dentro il brano fino a sentirlo suo e poi dà il via e parte una ballad indimenticabile per intesità, creatività, dolcezza, il suono usciva dall'ancia e non dalla campana del sax, è stata davvero una grande lezione di un grande musicista. Ragazzi è stata una emozione unica per tutti i presenti "suonare col cuore".
Anno 2005 nella mia Sardegna, Calasetta, suona Paolo Fresu trombettista con Bebo Ferra alla chitarra, Morten Lee alla batteria (forse il nome non è corretto), Paolino dalla Porta al Contrabbasso. Il repertorio varia di intensità durante tutta la serata, si arriva ad una Ballad lentissima e piacevolissima, finisce con una nota lunga del flicorno soprano e....il pubblico gode di questa piacevolissima musica di una mite serata d'estate con il mare che ci guarda e ascolta. Ebbene, il buon Fresu non lascia un solo secondo di pausa dalla fine della ballad e parte con un funambolico fraseggio be bop che risveglia il pubblico da quella pace dei sensi e lo proietta in un eccitante e spontaneo applauso di sincero stupore. Cosa dire, i Maestri insegnano sempre qualcosa, dico sempre a mio figlio anche lui chitarrista come me, di andare ad ascoltare sempre i grandi, perchè se grandi lo sono esiste un motivo, e la nostra curiosità ci porta a scoprire perchè sono davvero grandi.
Anno 1995 Sant' Anna Arresi suona il mio idolo Mike Stern, con Bob Berg al Sax, lincon Goines al basso e Ben Peroski alla batteria, ancora estate, davanti alla piazzetta del nuraghe, tra il pubblio Pat Meteney, che suonerà il giorno dopo. Si parte con un brano lunghissimo e tiratissimo, con lunghi assoli e lunghi applausi, arriva inevitabilmente il momento della ballad, Mike usa il delay per far ripetere le note del tema, accompagnate da un tappeto di accordi introdotti con l'uso del volume per creare un'atmosfera speciale, glia altri musicisti in silenzio, il pubblico pure, ad un certo punto nel silenzio della piazzetta si sente suonare l'antifurto di un'auto nelle vicinanze, Mike ripete il suono con la sua fedele telecaster, l'antifurto smette di suonare, poi riprende e lui che imita ancora, una parentesi molto simpatica, il pubblico in delirio, poi si riprende con i suoi assoli mozzafiato! che serata ragazzi, indimenticabile!!
Per concludere vorrei ringraziare innanzitutto mytele per lo spunto dell'argometo e vorrei aggiungere che la musica, si muove deve muoversi, non può essere rigida, deve lasciarsi andare, deve seguire il momento l'attimo, deve accompagnare chi suona e chi ascolta in quel gradne dono che abbiamo di poter godere della musica, rigorosamente dal vivo!!
Spero di non avervi annoiati
Marco

:-)

Grazie per il commentone!! :-))
Quello di contare cantandosi il tema per trovare la giusta velocità ecc. lo facevano spesso i vari Duke Ellington, Count Basie... grandi!!!
Bello portarsi a casa qualcosa dopo un concerto, è molto importante!
www.myspace.com/davidefacchini

"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

Re: Intanto complimenti

bel commento... grazie di averlo condiviso...

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Come sempre...

Grazie mille!

Eh si!!

Come non sottoscrivere in pieno tutto ciò che dici nella prima parte?
Hai perfettamente ragione.

Ciao
http://www.myspace.com/vitaledivirgilio

suonare col cuore, sempre!

grazie davvero, per gli spunti sempre interessanti....
suonare col cuore, bello! a volte ci si dimentica che le dita sono solo un mezzo e non il fine...

*** Sono eterni stud

*** Sono eterni studenti e cercano continuamente il confronto e lo scambio con altri musicisti ***

Questa frase è molto 'significativa', è molto importante
Bell'articolone


SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Non basta una vita..

Non basta una vita...purtroppo!
E da autodidatta affamato di conoscenza ce ne vorrebbero almeno tre belle lunghe, tocca accontentarsi ; )

Re: Non basta una vita..

Anch'io sono autodidatta ma quando ho qualche dubbio o problema che non riesco a risolvere cerco aiuto... non accontentarti!
www.myspace.com/davidefacchini

"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

Re: Non basta una vita..

no no, mi sono espresso male...neanch'io mi fermo di fronte ai dubbi, poi oggi abbiamo internet che è un fonte inesauribile di info.
Volevo dire che ci tocca accontentarci dell'unica vita che abbiamo, con la consapevolezza che un giorno dovremo mollare senza aver finito gli studi :D

Re: Non basta una vita..

:-))
www.myspace.com/davidefacchini

"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

giustissimo

ciao ti volevo fare i complimenti sul discorso di suonare con il cuore molto bello.
poi volevo chiedere i file pdf dove li trovo?
ciao claudio

:-))

Guarda in alto a destra nella pagina dell'articolo, ci sono tutti i link.

Lo trovi qui anche qui
http://www.anitadavideduo.com/it/davide/lezioni%20index.html
www.myspace.com/davidefacchini

"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

vedi sopra

====Ma questo non esclude che ci sia comunque bisogno della testa, che unita alla tecnica che è il bagaglio di tutte le nostre esperienze e conoscenze, darà una svolta alla nostra musica, a qualsiasi livello venga fatta=====
se come parametro di giudizio usiamo il gradimento del pubblico, o l'importanza "storica" dell'artista, no.. nel nostro ambito la "svolta" e' del tutto indipendente da fattori razionali e tecnici... puo' capitare che uno studi e le cose gli vadano meglio, oppure puo' capitare che uno studi, diventi magari tecnicamente piu' evoluto, e comincia a piacere meno..

===ci si dimentica troppo spesso che quando si improvvisa, si arrangia e si suona, consapevolezza e competenza sono necessarie così come in ogni altro campo ed è allo stesso modo importante avere dimestichezza con il linguaggio tecnico-musicale che ci permette di comunicare tra di noi.===
vedi sopra

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: vedi sopra

Io sono convinto che più cose conosci meglio è... l'importante è cercare di usarle al momento giusto, con buon senso e intelligenza.
Se sono su una spiaggia suonerò bene ma con accordi semplici e una buona ritmica in modo che tutti possano cantare.
Se mi chiedono per domani di arrangiare un pezzo per chitarra sola e non ho i mezzi e le conoscenze per farlo ... perderò sicuramente il lavoro o l'occasione.

Io studio perchè mi piace, mi appassiona, mi serve e mille altre cose, mi permette di comunicare con musicisti di estrazione diversa e mille altre cose.
www.myspace.com/davidefacchini

"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

Re: vedi sopra

===Io sono convinto che più cose conosci meglio è===
dal punto di vista personale ognuno ha le sue lecitissime convinzioni... di fatto non e' detto che lo studio porti ad avere piu' gradimento dall'audience o piu' arte.
Nemmeno la mancanza di studio ovviamente... dipende...
E' per questo motivo che ritengo giusto che ognuno faccia come si sente..

====Se mi chiedono per domani di arrangiare un pezzo per chitarra sola e non ho i mezzi e le conoscenze per farlo ... perderò sicuramente il lavoro o l'occasione.
=====
certo.. se parli di lavoro.. di solito meglio avere piu' competenza che no..

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: vedi sopra

Arte: è un parolone.
Io cerco di fare al meglio delle mie possibiltà della musica... divertendomi e cercando di far divertire.
Prima di essere di essere arte la musica è un lavoro e questo concetto non è molto chiaro.
Tutti vogliono fare gli artisti...
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"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

Re: vedi sopra

anche questo e' opinabile..

ci sono artisti apprezzati che vengono da una lunga gavetta, che mettono un grande sforzo in cio' che fanno .. e altri no...

impossibile oggettivizzare,,, :-)

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Assolutamente si....

Assolutamente si.... io parlo solo x me! :-)
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grazie Davide, davve

grazie Davide, davvero un bell'articolo!
essendo autodidatta spesso mi perdo letteralmente tra le mille sfumature della musica senza mai riuscire a "studiare" nel vero senso del termine... e per questo vado sempre a orecchio e progredisco poco... però mi hai dato ottiimi spunti per arricchire il mio bagaglio espressivo... anzi no, forse è meglio definirlo "borsa a tracolla"!!! :D

PS. tra le altre cose ho ascoltato da poco il White Album e lo trovo geniale!

;)
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix

Re: grazie Davide, davve

Anch'io sono autodidatta ma quando ho qualche dubbio o problema che non riesco a risolvere cerco aiuto...
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Re: grazie Davide, davve

mamma mia ,stavolta mi hai superato con le parole. eh eh sto facendo scuola .ciao vado a cantare ......................
bassi maurizio

rapporti di coppia...

Non è un OT, ma una riflessione sul nostro rapporto con gli strumenti musicali. Ad esempio: io con la chitarra sono autodidatta (sul pianoforte ho fatto qualche studio "regolare" in più). E con la chitarra mi ha sempre stupito il mio modo di progredire "a gradini". Lunghi periodi in cui suoni tanto, ma rimani sempre allo stesso livello. Poi, senza un motivo apparente, ti trovi di colpo a suonare in modo diverso e a fare cose che non sapevi fare il giorno prima. Ti fermi di nuovo e poi, improvvisamente, sali un altro gradino. E via così. Col pianoforte l'apprendimento è sempre stato diverso: lento, ma molto più progressivo. Sono convinto che ogni strumento, con le sue caratteristiche, impone approcci fisici e mentali diversi che possono risultare più o meno "adatti" alle persone. Fatta salva la condizione necessaria del talento, penso che i grandi strumentisti emergono quando incontrano lo strumento "giusto". Non si tratta solo di avere mani o corporatura adatta, ma piuttosto di incontrare lo strumento che fa vibrare le "tue" corde interiori e moltiplica talento e motivazioni (lo abbiamo chiamato: cuore?...). Purtroppo credo che a molti capiti di innamorarsi dello strumento "sbagliato" senza saperlo e che poi non riescano a sviluppare tutte le loro potenzialità. Io adoro il pianoforte, ma anche la chitarra, e la batteria, e il basso... (e magari sarei stato un eccelso oboista!...)
: ))))

Re: rapporti di coppia...

Il talento credo che arrivi dopo... è una parola molto usata del quale non capisco molto bene il significato.
Trovare lo strumento giusto... la vita è fatta anche di fortuna.
Io sono un'autodidatta: questo non significa che sono un talento, oppure sono pieno d'ispirazione o chissà che... ho cominciato a suonare per quasi per scherzo e la musica mi ha conquistato e giorno per giorno cerco di conquistare lei... percorso molto difficile e lungo... ed è stata una mia scelta intraprenderlo.
Tutto quello che conosco (poco o tanto che sia) me lo sono guadagnato in 25 anni perdendo molto tempo, cambiando spesso direzione... e tutte le cose che ho scritto nell'articolo esattamente come un rapporto di coppia... bello ma duro a volte!
Questo non vuol dire che non ci possa divertire con due accordi...
Dipende tutto dalle scelte che fai.
La musica come la vita è ricca di stereotipi e io cerco in ogni modo di romperli... perchè? Perchè sono un rompiballe curioso e non mi basta la superficie...
La chitarra poi è uno strumento facile da imparare male (e non parlo di tecnica) perchè vive di stereotipi, miti più di ogni altro strumento.
Questo è il suo bello e il suo brutto!
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Re: rapporti di coppia...

Neanche io saprei definire il talento (anche se poi quando c'è si vede e si sente) e siamo d'accordo che arriva dopo. Il punto, secondo me, è che arriva solo se hai scelto lo strumento "giusto" per te. Altrimenti credo che sarai sempre limitato. Ciò non toglie che si possa diventare onesti suonatori e divertirsi tantissimo anche con uno strumento che forse non è proprio "il tuo" ; )
Modificato da perrynason il 8 febbraio 2010, 18:08

Bellissimo articolo

Bellissimo articolo e bellissimo arrangiamento, sarà un piacere suonarlo.
Grazie!

Rock and roll keeps me alive!

Re: Bellissimo articolo

:-))
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Pazzesco, sono rient

Pazzesco, sono rientrato adesso e in macchina stavo ascoltando (Virgin Radio)... While my guitar gently weeps!
E adesso mi leggo l'articolo.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
http://myguitars.it.gg/
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Pazzesco, sono rient

:-)))
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Colpito (al cuore)

Me la devo proprio imparare. In tanti abbiamo 'amato' Harrison per questa canzone (e per Something), e anche per come faceva la sua parte nei Beatles con animo gentile, con Lennon che non gliele mandava certo a dire. Anche stavolta Mytele colpisci al cuore.

Re: Colpito (al cuore)

Due pezzi bellissimi davvero... anch'io ho sempre pensato George Harrison con animo gentile.
Doveva essere anche molto simpatico... chissà!?
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era spiritoso

Si doveva essere anche spiritoso.
Era amico dei Monty Python che infatti compaiono anche nel concerto in memoria di George.

Volevo segnalarti le canzone e il relativo video "This song".
Di cosa parla? perchè è ambientato in un tribunale? (per quanto strampalato).
Parla del fatto che aveva perso la causa per plagio di My sweet Lord quando dice this song sottointende appunto my sweet Lord.

http://www.youtube.com/watch?v=bsUkACDSIZY

Questa invece è un apparizone in uno Show dei M.P. dove prende in giro se stesso.
http://www.youtube.com/watch?v=F8jSMSRfMp4

qui addirittura è in costume.
http://www.youtube.com/watch?v=NGbRHxM4X2g
If You Want Blood You've Got It
http://www.youtube.com/goodboy65
Modificato da Pearly Gates il 9 febbraio 2010, 10:22

Per quanto riguarda suonare col cuore.

Io ho notato una cosa, ad esempio un mio amico che suona molto meglio di me e sa suonare molto bene Hendrix, SRV, Led, però quando cerca di suonare qualcosa di suo quello che esce somiglia sempre a qualcosa di già sentito, qualcosa degli artisti che si è impegnato con grande costanza a suonare che ho citato sopra.

Secondo me arrivato ad un certo punto (chi ha velleità artistiche) deve smettere di copiare e cercare di suonare alla perfezione questo quell'artista.
deve invece cercare di sviluppare uno stile proprio.

Io sono fermamente convinto che ad alcuni a cui è stata donata l'abilità nel suonare , ma non hanno un minimo di fantasia, e quella o ce l'hai o non ce l'hai.
Puoi studiare anche 1000 anni.

Ho visto su Sky che ci sono computer che analizzando ad esempio lo stile di Beetoven riescono a creare partiture nuove con lo stesso stile.

Cosa manca? l'emozione! Come sottolieava anche il conduttore del documentario.

Molti chitarristi sono come quei computers bravi tecnicamente ma privi di quella scintilla che ti fa essere un grande musicista.
If You Want Blood You've Got It
http://www.youtube.com/goodboy65
Modificato da Pearly Gates il 9 febbraio 2010, 10:56

Puoi studiare anche

Puoi studiare anche 1000 anni.... e non succeder niente... non tutti siamo artisti ma in molti possono essere buoni musicisti!
E nulla toglie che oltre allo studio c'è la creatività, la fortuna, la voglia di sperimentare.... e ... e... e...
www.myspace.com/davidefacchini

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perdonatemi ma sono nuovo,

e pure capra! :D ma il pdf non capisco dove andarlo a pescare.. grazie :)
comunque ottimo articolo! grazie :)

Re: perdonatemi ma sono nuovo,

Guarda in alto a destra... troverai il link.

Oppure prova qui
http://www.anitadavideduo.com/it/davide/lezioni%20index.html
www.myspace.com/davidefacchini

"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
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Re: perdonatemi ma sono nuovo,

grazie :D

Assolo

Piccola curiosità : l'assolo di questa canzone è stato inciso da Eric Clapton!!!

Re: Assolo

YES!
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Re: Assolo

poi poteva pure smettere e cambiare mestiere...

:-)

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

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