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Plek: il liutaio computerizzato

Dalla Germania arriva questa nuova tecnologia a mio parere rivoluzionaria. Si tratta una macchina computerizzata dove viena inserita la chitarra da trattare. La macchina ha un braccetto robotizzato che va a sentire l'altezza e la posizione delle corde lungo tutta la tastiera e l'atezza di tutti i fret.

Dopo aver analizzato e creato unamappatura virtuale della tastiera, mediante una latro braccio rocbotico con una fresa può fresare tutti i tasti della tastiera in modo ottimale per poter avere il massimo confort dell'action e la massima resa sonora senza incorrere neisoliti fastidiosi friggimenti dovuti ad un'action troppo bassa.
allo stesso modo la macchina può intagliare anche il capotstasto in maniera automatica allo scopo di avere una chitarra al massimo delle potenzialità e della comodità d'uso.
Purtroppo questo macchinario in italia c'è solo vicino a Roma ed io abito a Milano, quindi per il momento non mi è possibile provare in prima persona, ma se qualche Accordiano che vive là volesse provare a farsi fare il trattamento e poi raccontare la proprie impressioni sarebbe molto bello.
Spero che questa macchina si diffonda anche se so che il mestiere di liutaio perderà un po' della sua poesia.
Questa innovazione però verrà a vantaggio di noi utilizzatori, visto che ho letto fin troppe volte qui su Accordo di gente che ha messo la propria amata chitarra in mano a persone, dandogli la loro fiducia, che poi sono state deluse dal lavoro eseguito.
A questo punto al diavolo la poesia, meglio il computer e la macchina CNC.

Dal nostro catalogo online

130 commenti

2001....

Con la sfiga che ho, il braccietto mi prende la chitarra e me la batte un paio di volte per le terre con violenza bionica!!
alex.blues.

Mica male...

In sostanza ci fai la "messa a punto" :)... be' interessante. Farebbe comodo a un mio amico che per non farsi friggere il Mi ha praticamente inclinato il ponte tutto da un lato... e pure i pick up...

Figo!!! speriamo che

Figo!!! speriamo che funzioni......
Federico

Molto interessante...

Sarebbe bello sapere chi produce questa macchina per poterla proporre ai liutati/negozi che fanno questo servizio...
Diminuirebbe anche i costi dell'operazione a sto punto... ;)

Re: Molto interessante...

Se tu leggessi l'articolo e guardassi in alto a destra in risorse per questo articolo....
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65
Modificato da Pearly Gates il 2 febbraio 2010, 14:27

Re: Molto interessante...

Sorry... :P

Re: Molto interessante...

Bhe.. per pleccarla soltanto ci voglio 150 euri, e la macchina costa "solo" 280,000 euri all'incirca, la comodita' sta nel programma che ti permette di avere la tastiera secondo le proprie indicazioni; esempio, se voglio la tastiera come quella di Gary Moore, la macchina la fa' identica, in Italia, al momento ce n'è solo una ed è a Roma.
La vita e' un fulmine, prenderlo nel posteriore un lampo!

Funzionare funziona,

..molti marchi fanno uscire dalle linee di produzione chirarre "plekkate", ad esempio date un occhio

http://www.plek.com/en_US/referenzen/produktion/

però non è una messa a punto, fa sostanzialmente la rettifica dei tasti, cosa che si fa ben poche volte nella vita di uno strumento ( a meno di refretting..)

Gibson

Negli ultimi mesi m'è capitato di vedere in giro per i negozi diverse chitarre Gibson con l'adesivo "PLEK'D". Quindi credo che questo trattamento sia applicato di serie sulle chitarre nashvilliane, quindi non c'è che da riporre fiducia in questo metodo!

scettico..

sono un pò scettico su quest'aggeggio..cioè se devo regolare la mia chitarra lo faccio fare ad un liutaio anche se devo pagare 20€ in più...

Re: scettico..

No, non è la stessa cosa :) Questa macchina compie operazioni (alcune piuttosto inusuali, vdi qui: http://www.cloeguitars.it/plek-service/vantaggi) che un uomo non può compiere se non con un sacco di lavoro, e lo fa con un'accuratezza che per un essere umano è impossibile.

Qui il responsabile della ditta di Roma che fa l'operazione spiega in dettaglio: http://www.accordo.it/articles/2009/06/25071/setup-da-capogiro-per-gli-strumenti-a-corda.html#comment-253765.
Fa anche altri interventi dopo, potrebbero essere chiarificatori :)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org
Modificato da viabcroce il 2 febbraio 2010, 15:48

Re: scettico..

Dopo una occhiata ai prezzi sul sito Cloe, direi che il liutaio conviene, e di parecchio.

Vabè che si deve ammortizzare, ma se un refret viene fatto a ste cifre...

Re: scettico..

...È vero! Hai visto che prezzi per le cose 'usuali'? :O



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Funziona

Queste macchine sono usate da Gibson nella serie historic a partire dal 2007, e mi risulta le stiano da poco usando anche sulle traditional.
E' una buona invenzione perchè riduce a zero i rischi di chitarre uscite di fabbrica con tasti rettificati male e/o buzz vari, ed è ovviamente anche un buon cost saving per Gibson.
Attenzione che non è la panacea, la chitarra è fatta di legno, vivo, quindi, specie su chitarre recenti con il manico ancora non ben assestato, basta un semplice cambio climatico un potroppo drastico per rendere vano tutto il lavoro.
Diciamo che fa nè più nè meno il lavoro di un buon liutaio, pero' in maniera costante e senza errori.
Non mi risulta sia proprio economicissimo sottoporre la chitarra a trattamento "post" da parte di privati.

infatti non è per r

infatti non è per risparmiare, ma per avere un lavoro fatto con una precisione estrema.

Se io ce l'avessi vicino un pensierino lo farei di farmi fare un trattamen
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65
Modificato da Pearly Gates il 2 febbraio 2010, 14:52

Re: infatti non è per r

Allora io ho avuto due historic plekkate ed erano perfette.
Pero' ho avuto, e ho, anche tante chitarre non plekkate che sono perfette uguale.

Per carità meglio avere le cose precise che no, il senso semplicemente è: quei centesimi di precisione in piu' li perdi nel momento in cui sposti la chitarra dal bagagliaio a casa tua e l'umidità è cambiata di pochi punti percentuali, il legno si muove di un micron e il tastino si alza :-)

Questi macchinari sono stati fatti con il preciso scopo di velocizzare il processo di setup e minimizzare i rientri, in concreto non offrono piu' di un liutaio sgamato, che, dalla sua, "vede" cose che la macchina non vede.
Mi rendo perfettamente conto che nel giro di una decina d'anni il 90% delle chitarre saranno sottoposte a questo processo e la rettifica manuale diventera' come risuolare una scarpa dal calzolaio, un'attivita' artigiana estremamente di nicchia.

A conti fatti per me non cambia nulla come risultato, ma col liutaio almeno ci sparo un paio di cazzate e mi diverto, magari imparo qualcosa :-)
Per me il vero vantaggio concreto del plek è avere chitarre che escono di fabbrica gia' perfette, senza bisogno della classica ritoccatina che a volte altrimenti si rendeva necessaria.

AGGIUNTA ALL'ARTICOLO

La macchina è in grado di creare un manico a raggio composito cambiando man mano la raggiatura dei tasti fresando i tasti in modo differente uno dall'altro ad esmpio partire con un 9" e finire con 12" negli ultimi tasti.

GUARDATE IL VIDEO in risorse per questo articolo
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65
Modificato da Pearly Gates il 2 febbraio 2010, 14:46

plek

il macchinario in questione si chiama Plek e la sua funzione principale è quella di fare una scansione della tastiera, dei tasti e in base allo stato del manico effettua una rettifica precisa al centesimo di millimetro, ovviamente si parla di un lavoro finito, quindi tirando fuori lo strumento dal macchinario basta regolare il resto( truss e ponte) e lo strumento è pronto.
oltre a questo può anche modellare capotasti e ossi.
i risultati finali sono di certo molto accurati, anche se non capisco l'effetivo utilizzo di questo macchinario, il cui vero vantaggio sta nella velocità con cui si effettua l'operazione.
partendo dal presupposto che il paragone va fatto con una rettifica fatta bene da un liutaio e non da gente improvvisata, quindi un lavoro fatto bene, i costi dell'operazione sono spropositati, e a mio avviso hanno senso solo se lo si inserisce in un contesto di lavoro seriale, tant'è vero che il plek è utilizzato da famosi marchi proprio per accelerare il processo e ovviamenet per ridurre il costo della manodopera.
io resto fedele al lavoro manuale, fermo restando che si parla di un servizio svolto a regola d'arte e che magari non tutti conosciamo un bravo liutaio...la mia esperienza, che va oltre la poesia ma si basa su risultati reali, resta quella che la mano e l'occhio sono sempre superiori e o comunque adeguati, quanto meno per questo tipo di lavori. vero è che fa figo dire di avere la chitarra plekkata al centesimo di millimetro, ma posso dire per certo che ogni qual volta mi sono affidato al mio liutaio di fiducia ho sempre ottenuto risultati fantastici, chitarre perfettamente intonate, senza alcun tipo di ronzii ne il ben che minimo difetto.
sia chiaro, non sono contro l'evoluzione, è che non credo sia essenziale, sono dell'idea che tutto questo diventi una moda per sentirsi + fighi.
se qualcuno di voi ha esperienze a riguardo sono curioso di sentire la sua opinione...

Re: plek

io ho provato all shg una fender con il raggio della tastiera "vintage" quello piu' bombato insomma della american standard,avendone una uguale passata da un noto e bravissimo liutaio per un set up posso dirti con estrema sincerita' che la differenza sul set up si sente,e come costi farla fare con il plek mi sarebbe costata uguale se non meno che fatta fare dal liutaio a mano.
Ovvio che sei uno che non suona con action basso e che non interessa che friggano o meno le corde puo' essere una cosa superflua,ma al contrario puo' essere molto molto utile.

Re: plek

ti sbagli di grosso! io le corde le tengo praticamente appiccicate alla tastiera e credimi che non frigge nulla, quando il lavoro manuale è fatto a regola d'arte, tutto funziona a meraviglia, senza svenarsi, senza diavolerie del genere!
ti ripeto, per me è solo una moda! non da alcun tipo di beneficio

Re: plek

Il punto è che questa macchina fa cose che noi umani non potremmo nemmeno immaginare... vedi il link che ho indicato nell'altro mio intervento qui sopra :)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: plek

Gli umani fanno cose che le macchine non potrebbero mai immaginare. ......
I grandi liutai creano cose che nessuna macchina potrà mai emulare ,compreso un set up completo.

A questo punto lancio una sfida.
Si fa fare un set up dalla macchina e uno da un liutaio con le contropalle poi si confronta e vediamo la sorpresa.

Re: plek

ok, le macchine sono + precise della mano, ci sto, ma a mio avviso si sta cadendo nell'assurdo. non è mai servito fare rettifiche con questo grado di precisione, è inutile, superfluo! il tasto poggia sul legno e il legno si muove ben oltre il centesimo di millimetro con piccole variazioni climatiche!!! non ha il ben che minimo senso! il limite di tolleranza è molto superiore alla sensibilità di questa macchina!!!
serve solo nelle catene di montaggio!

Re: plekompleto

A parte che la notizia del Plek è vecchia 'dato che Cloe guitar la usa da più di un anno,mi chiedo se la spesa di 180 (minimo) cucuzze vale il tutto visto che il mio liutaio mi fa in set up completo per 30 euro con intonazione perfetta e senza problemi.
Il tutto fatto su chitarre di un certo valore.
I bravi liutai lavorano secondo esperienza e capacità coniate nel tempo e,anzi,l'ausilio di tali marchingegni snobilita la loro arte e virtù.

I prezzi sono alti per ammortizzare il costo del "mostro" non delle operazioni in se
che si svolgono tipo "TAC" cioè con intervento puramente esterno dell'operatore che agisce poi per le normali operazioni di pulizia e lucidatura.
Se.per ipotesi,devi settare 5o6 chitarre,conviene comprarla un'altra e via.
Viva i puri liutai(non sono liutaio)

Re: plekompleto

guarda che non fa il setup della chitarra, fa la rettifica dei tasti completa. se trovi un liutaio che la fa BENE a 30 euro dimmelo che è la notizia dell'anno..

Re: plekompleto

Te lo dico subito NINO BASS Civitavecchia (Roma).Cosiderando naturalmente rettifica dei tasti e non CAMBIO.

Re: plekompleto

come da mio articolo di qualche settimana fa, a Milano per tiraggio manico e ammenicoli vari chiedono dai 50 euro in su... fai te..

Re: plekompleto

Trasferisciti a Tarquinia che ti porti io da Nino......Milano è Milano.
Nell'eventualità sei mio ospite gradito per tutta l'estate(siamo a uno sputo dal mare).
Ciao Rossano

Re: plekompleto

anche il mio liutaio rettifica per 30 euro!

Re: plekompleto

e chi è?

Re: plekompleto

Music Island Rho, vicino a Milano

Industria

Questa macchina più che per liutai sembra adatta alle grandi industrie che devono correggere e perfezionare i loro prodotti. Non penso che i liutai ricorreranno a uno strumento del genere: neanche i meccanici hanno in officina i robot che si utilizzando nelle fabbriche! Dopotutto quante chitarre bisognerebbe "riparare" per poter rendere remunerativo l'acquisto del Plek?

Re: Industria

Be', ma CloeGuitars *è* un liutaio...



Gianfranco Di Mare

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Re: Industria

Certo, ma in generale non penso che in futuro ci sarà una grande diffusione. Difatti il prezzo chiesto per una prestazione è un po' altino...

Re: Industria

Be', a quanto pare i prezzi sono standardizzati dalla casa madre. Considerando il costo del macchinario ci può anche stare. Sono i prezzi delle prestazioni più tradizionali, come dice Ambrogino, ad essere piuttosto alti... mi sa che ammortizzano anche lì... ;)



Gianfranco Di Mare

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Re: Industria

Si ma che prezzi, sostituzione tasti 250 euri..........quando lo standard è di 120
La vita e' un fulmine, prenderlo nel posteriore un lampo!

Per saperne di più...

== Purtroppo questo macchinario in italia c'è solo vicino a Roma ed io abito a Milano, quindi per il momento non mi è possibile provare in prima persona, ma se qualche Accordiano che vive là volesse provare a farsi fare il trattamento e poi raccontare la proprie impressioni sarebbe molto bello. ==

...Intanto qui (tra articolo, link e commenti) c'è qualche informazione in più:
http://www.accordo.it/articles/2009/06/25071/setup-da-capogiro-per-gli-strumenti-a-corda.html



Gianfranco Di Mare

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il buon e caro maestro liutaio

io sono per il "caro" ,vecchio buon maestro liutaio...... quest'aggeggio sarà anche buono ma è come se si perdesse quel minimo di artigianalità che le chitarre hanno... forse ben poco....ma al momento sono un pò scettico... In ogni caso contro il progresso nulla si può, ma conserviamo un minimo di manualità...!!!... non so, forse sbaglio a fare questo tipo di considerazione....

:-)

Io preferisco i miei cari amici liutai... :-)))
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo

Ma quanto mi costa?! Qualcosa non mi torna

Ragazzi, condivido con voi quello che so, ma ammetto di saperne poco.

Una chitarra viene "plek-cata" per (((300 EURO))), più o meno (così mi hanno riportato alcuni amici che l'hanno provata). Una rettifica manuale viene almeno 4 VOLTE MENO. La precisione della rettifica fatta a mano non può raggiungere gli stessi livelli, MA se fino ad oggi abbiamo suonato, bravi e meno bravi, con tastiere rettificate a mano, viene qualche dubbio sull'effettiva utilità, almeno in rapporto alla grande differenza di prezzo.

INOLTRE dopo la plek-catura manca la rifinitura e la lucidatura dei tasti. In questo momento non ho abbastanza tempo per andare a aggiornarmi, ma fino a qualche mese fa sapevo che dopo il lavoro della plek, che ha "spianato" i tasti, serve che il liutaio ci metta le mani per rifinirli, in quanto escono dalla plek SQUADRATI! Successivamente alla rifinitura andranno lucidati, a mano. Non sono aggiornato? Se fosse come dico, la "plek-catura" veramente diventerebbe qualcosa di non conveniente per l'utente singolo.

In conclusione, in caso di conferma delle informazioni che ho esposto, credo che questa Plek si potrebbe usare in una fabbrica, ma i piccoli miglioramenti per il singolo utente che decide di usarla non giustificano la grande differenza di prezzo.
Certo, se poi ci si rivolge a liutai incompetenti non degni di questo titolo, allora ok, ci si può pentire di non aver usato una macchina simile.

NB: la macchina costa qualche decina di migliaia di euro, per quanto ne so. Quindi mi metterei l'anima in pace, per ora i liutai non potranno averla nel loro laboratorio. E se qualcuno affronterà l'investimento, è bene che sia sicuro di poterci rientrare...

NB 2: non mi fiderei a mettere in mano la chitarra a qualcuno inesperto per farla plek-care. Se chi usa la macchina sa quello che fa, allora è un conto, ma se deve essere un pivello qualsiasi "tanto ci pensa la macchina", allora stiamo per andare incontro a dei guai... Insomma la competenza del liutaio serve comunque.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 2 febbraio 2010, 16:37

Re: Ma quanto mi costa?! Qualcosa non mi torna

Quoto tutto e preciso che una plekkatura parte(info sito Cloe Guitar) da 180 in su dove "in su" non capisco per mia ignoranza a cosa si riferisca.
Comunque ,tutti i grandi hanno e suonano supportati dai loro liutai di fiducia con i quali,diciamo,instaurano un rapporto morboso di fiducia che non può trascendere dalle pure capacità umane.

Relegare il mondo a "panmacchine"stravolge il concetto manuale-creativo che contraddistingue da sempre il pianeta chitarra.
Pure e caste opinioni personali

Re: Ma quanto mi costa?! Qualcosa non mi torna

Eheh. Aggiungo una valutazione personale.

I "nostri" eroi della chitarra non avevano una plek, ed hanno sfornato comunque i capolavori della nosta vita.

E dove sono tutti 'sti guitar hero nostrani che hanno davvero bisogno di un setup fatto al centesimo di millimetro? Ma scherziamo? Senza che gli accordiani si arrabbino, ammettiamo che un buon 98% di noi è una MEZZA PIPPA con la 6 corde in mano (mi ci metto anche io) quindi vediamo di non trovare scuse...

Poi se e quando la plek-catura dovesse costare 80 euro allora se ne potrebbe riparlare, ma alle condizioni attuali la vedo un'operazione adatta solo dentro la fabbrica da cui la chitarra nasce.
MA poi non lamentiamoci quando troveremo chitarre con la tastiera mal realizzata e dei tasti perfettamente in linea. Perché possiamo scommetterci, che questa PLek farà sì che nelle fabbriche ci si preoccupi meno di come la chitarra arriva alla plek, visto che poi questa rettifica qualche porcheria di troppo.

E' il solito vecchio problema del rapporto con le macchine: non abbiamo la maturità per usarle, eppure riempiamo la nostra quotidianità con esse.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 2 febbraio 2010, 16:28

Re: Ma quanto mi costa?! Qualcosa non mi torna

*** E' il solito vecchio problema del rapporto con le macchine: non abbiamo la maturità per usarle, eppure riempiamo la nostra quotidianità con esse. ***

La tua saggezza ..... ti porta a MatriX LOL
HAHAHAHAHAHHAA

SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Ma quanto mi costa?! Qualcosa non mi torna

e riaggiungo......noi esseri innatamente imperfetti cerchiamo come il "Santo Graal"quella perfezione FINALE che mai raggiungeremo.
Pensiamo,tecnicamente parlando ,a Jimi che a suo tempo era considerato un marziano,rapportato ai guitar hero nostrani che svalangano note a non finire mettendo in dubbio la loro appartenenza alla razza umana che risorge da cotanto sfarfallio solo quando senti due note messe al punto giusto che vanno dritte all'anima.

Potere dell'imperfezione

Re: Ma quanto mi costa?! Qualcosa non mi torna

Appoggio e ti voto !!!

Re: Ma quanto mi costa?! Qualcosa non mi torna

aggiungo un'altra ipotesi..diciamo "violenta"....sappiamo quanto è grande la nostra passione per il nostro pezzo di legno a 6 corde....quindi se mettiamo caso il lavoro del nostro liutaio non dovesse piacerci, quanto meno gli possiamo rompere un dente e sappiamo con chi prendercela..... caso parallelo: mettiamo caso che la macchina in questione va in panne.....perchè come tutta gli strumenti tecnologici può capitare ( ved. il mio pc ), con chi ce la prendiamo?...andiamo lì e rompiamo il macchinario?...so che è un paragone un pò paradossale.... ma quando ti girano ti girano....!!! in questo caso, nella malaugurata ipotesi, sappiamo con chi prendercela.....dobbiamo solo scegliere il soggetto passivo.!!!

Re: Ma quanto mi costa?! Qualcosa non mi torna

il discorso "fino ad oggi abbiamo suonato con tastiere rettificate a mano", non regge. stiamo parlando di una tecnologia che migliora e risolve alcuni dei problemi atavici delle chitarre, quali la scarsa (per quanto un liutaio possa essere bravo), precisione della tastiera. Fino ad oggi abbiamo fatto in un modo, ora ci sta questa nuova tecnologia, che costa ora, ma con la diffusione, costerà meno.
Non ho mai sentito, tanto per fare un esempio, un pilota di formula 1, che magnifica il cambio manuale, al confronto di quelli robotizzati odierni, oppure gente che sulla propria macchina vuole i vetri con la manovella, invede dei vetri elettrici (e gli esempi potrebbero continuare all'infinito).
la verità è che i chitarristi elettrici, sono tra i musicisti piu tradizionalisti che ci sono, che rifiutano il progresso per partito preso, e la cosa è paradossale se si pensa alla breve storia della chitarra elettrica e di come la stessa è nata come rottura rispetto ad una cultura dominante un tempo (attraverso l'uso di prodotti tecnologicamente avanzati quali effetti, fuzz, ampli portati in distorsione etc....)

Re: Ma quanto mi costa?! Qualcosa non mi torna

Se hai letto quello che ho scritto avrai ben visto che enumero una certa quantità di argomenti che mi inducono alla perplessità, quindi è inutile che io stia ad annoiarvi ripetendomi.

Quanto a queste tastiere che tu definisci così spesso ridotte a strumenti sconnessi e imprecisi, io non ne ho mai avuta una tra le mani, devo essere sincero. Scusa per la lapidarietà del commento.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Che sbregata di macchina !

Per essere una figata è sicuramente una figata ma .... perdiamo il 'calore umano' del liutaio ;/ :/

Non lo sò ....... è giusto che la tecnologia avanzi MA sono consapevole che l''avanzamento di questa tecnologia porta OVVIAMENTE disoccupazione ;(

ASaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Lo sapevo...

... che si finiva per cadere nel dualismo artigiano/macchina, cuore/computer, feeling/tecnologia... Ragazzi, è un dualismo che non ha senso: non c'è bisogno di contrapporre una macchina ad un liutaio! Le macchine non sostituiranno mai completamente gli esseri umani: ma certo con le mane possiamo fare tante cose meglio, e migliorarci la vita. Qualcuno pensa davvero che il fatto che un uomo possa fare tantissime cose meglio di una macchina implichi che non c'è niente che con una macchina possiamo fare più agevolmente, e con più accuratezza?
Io non smetto mai di ringraziare la tecnologia se oggi posso scrivere un articolo (o una poesia) su un PC anziché a mano, correggerlo mille volte se mi va, e archiviarlo, e mandarlo dall'altra parte del mondo in dieci secondi. Ma pensate davvero che il mio "cuore di poeta" si sia inaridito per questo? Vi assicuro di no. "Eh, però, quando si scriveva con la penna d'oca, a lume di candela, e la posta viaggiava a cavallo e per nave...": tornateci voi due secoli indietro, credo che la maggior parte di noi non resisterebbe un mese. Sì, lo so, la pace, la natura incontaminata (o quasi), tranquillità... ma pensate a situazioni *reali*: ti serve con urgenza un medico; ti muore il cavallo in mezzo al nulla; hai una semplice bronchite e muori... I Rolling Stones suonano ad Amsterdam... Ehhh?!? LOL

In questa pagina (http://www.cloeguitars.it/plek-service) ci sono tre capitoli: dateci un'occhiata se vi va, e poi ditemi quale artigiano può garantire queste tolleranze, e soprattutto chi sia in grado di offrire un servizio del genere.
Un profilo dei tasti che compensa eventuali difetti nella tastiera... io non l'ho mai sentito!
Rettifica al centesimo di millimetro... non esiste!
Capotasto: "angolo di inclinazione verticale delle corde, angolo di inclinazione orizzontale delle corde, angolo di inclinazione della superficie del capotasto, curvatura (radius) del capotasto. Infine si puo scegliere quanto far affondare le corde nel materiale del capotasto." Mai visto.
Rettifica compound su tastiere piatte... sicuri che la sappiano fare in molti?

Non trascuriamo poi la memorizzazione dei parametri, per cui se riporti la chitarra dopo 10 anni la macchina capisce perfettamente *come* è cambiata, e suggerisce cosa fare. Poi *l'uomo* sceglie. Sceglie sempre, perché per esempio, come sottolinea Tom Anderson, trattare così una chitarra nuova di fabbrica può non avere senso.

Certo, 'molte' di queste cose si potrebbero fare a mano (con tolleranze 10-100 volte maggiori), ma di fatto nessun artigiano può garantire la consistenza degli interventi (cioè, su 10 chitarre lavorate, quanto cambia il risultato da una all'altra?), e non costerebbe di sicuro 30 né 50 euro. Anche ammesso che ci sia qualche super liutaio al mondo che 'ad occhio' ottiene risultati della stessa qualità, con questa macchina chiunque può farlo, in qualsiasi parte del mondo, e per una spesa inferiore. Ringraziamo il cielo per questo processo di democratizzazione! :)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

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Re: Lo sapevo...

Ciao Gianfranco, hai perfettamente agione, qui i sentimentalismi non dovrebbero entrarci, o meglio: dovremmo considerarli con più distanza critica.

"Un profilo dei tasti che compensa eventuali difetti nella tastiera... io non l'ho mai sentito! "

Qui cominciano i guai... Vedi nel mio commento sopra, spiego in che senso dico questo. (E' sottinteso che credo sia meglio che la plek esista piuttosto che no, ma sono scettico e critico sul suo uso su larga scala)
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 2 febbraio 2010, 16:50

Re: Lo sapevo...

Ciao caro :)
Aspetta!, io non dico che i sentimenti non dovrebbero entrarci... i sentimenti c'entrano sempre! Quello che io sto proponendo è di avere i sentimenti giusti :) LOL

No, il tasto non esce squadrato! Se fosse così saremmo da capo a dodici, no? La macchina non solo può disegnare il profilo longitudinale del tasto, ma anche quello trasversale e decidere in quale punto disegnare 'il picco' in caso l'intonazione non sia perfetta :) La lucidatura, invece, viene fatta a mano.

Pare che i prezzi siano molto più bassi di quelli che riferisci nel tuo post qui sopra. Il listino di Cloe Gutars si tova qui http://www.cloeguitars.it/files/listino-plek.pdf

È vero, in passato fior di artisti hanno creato cose meravigliose senza il plek, ma questo cosa c'entra? Perché devo scalare una montagna con una bicicletta di 15 chili solo perché Binda ci ha vinto 5 Giri d'Italia? :)

La tecnologia usata bene induce un processo di democratizzazione, aumentando l'accessibilità alle risorse. IIo credo che se Robert Johnson avesse avuto mani piccole e delicate avrebbe rinunciato a suonare la chitarra: posso solo immaginare quanta forza ci volesse per far uscire suoni decenti dalle chitarre economiche dell'epoca...
Questo per dire che ben venga la tecnolgia se ci rende le cose più facili! Uno strumento confortevole è una buona cosa, e questa macchina sembra andare nella direzione giusta: ho sentito pareri molto favorevoli di utenti soddisfatti, e questo per me è motivo sufficiente per valutare con attenzione la tecnologia. Sono consapevole che possono esserci dei problemi, ma bocciare una tecnologia agli inizi non è mai una buona idea...
Ad esempio, coi primi telefoni (che erano istallati in serie) *tutti* gli apparecchi sulla linea suonavano quando arrivava una chiamata: gli utenti dovevano contare gli squilli per sapere se erano loro i destinatari... ti immagini svegliarsi a qualsiasi ora della notte... ? LOL Per non parlare del fatto che tutti potevano ascoltare tutti... Ciononostante la tecnologia ha tenuto duro, perché i vantaggi erano palesi. Siamo tolleranti e diamo tempo, le cose che non funzionano si eliminano da sé ;)

Chiosa: non capisco (non mi riferisco a te!) perché bisogna mettere sempre di mezzo una guerra di religione: lasciamo che chi desidera fruire di questo servizio ne abbia la possibilità! Nessuno - mi pare - sta forzando nessuno, no? :)
Un abbraccio!



Gianfranco Di Mare

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Re: Lo sapevo...

Arieccomi :-)
Chiarifico le fonti delle mie informazioni, che avevo premesso non essere molte. Ho due amici di Roma più un costruttore amico che hanno usato la plek sulle loro chitarre, le loro esperienze risalgono tutte all'estate-autunno scorsi e tutti e tre come prezzi hanno speso sui 300, quindi per questo avevo concluso in modo provvisorio che i prezzi per ora fossero quelli. Si tratta in un caso di una LP Custom, nell'altro di una Tele, nel terzo non ricordo. Non mi pare fosse incluso nel prezzo un capotasto, ma potrei sbagliare / non sapere.

Comunque è col tempo i prezzi potrebbero essersi calmierati, man mano che la plek no era più una vera novità (che io sappia è in giro da 3 anni).

Il costruttore mi aveva riferito che la chitarra gli era stata restituita coi bordi dei tasti da rifinire, oltre che da lucidare, magari quello che gliel'ha plek-cata non sapeva usare la macchina! Tutto può essere.

La mia preoccupazione principale, come avrai letto, riguarda:
-prezzo elevato
-non indispensabilità nel caso si abbia un bravo liutaio a disposizione
-serve comunque competenza in chi la manovra, e se conosciamo come vanno le cose sappiamo che presto dietro un simile macchinario ci lasceranno il figlio del vicino di casa, mentre il liutaio intanto fa altri lavori :-)

Però l'analogia con la bicicletta da 15Kg Gianfrà non te la passo, fammi essere fastidioso :-) Voglio dire: c'è tanta differenza tra il lavoro di Plek e un buon liutaio quanta avere il 45% del peso in più su una bicicletta? La risposta è scontata...A mano la differenza si potrà forse sentire (non credo sempre) e comunque non a tutti interessa un'action perfetta e bassa...

Scusa per l'insistenza ma son perplesso per davvero :-) Ribadisco come sopra che il fatto che esista questa possibilità in più è un bene, ma credo che vada ben valutata.
Un abbraccio a te (con la solita stima)
Lor
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Lo sapevo...

==Però l'analogia con la bicicletta da 15Kg Gianfrà non te la passo, fammi essere fastidioso :-) ==

LOL Tu puoi fare tutto quello che vuoi! :)

Sono sicuro che il paragone con la bici è (quantitativamente) molto a sfavore (della chitarra!). Ma quelli che 'i bei vecchi tempi...' spesso parlano di un mondo ideale e romantico che non c'è. Il mio è solo un controesempio provocatorio ;)

== e comunque non a tutti interessa un'action perfetta e bassa... ==

Certamente! Ma a molti sì, quindi... ben venga! Basta non farvi ricorso, se non interessa, no? Perché condannare una cosa qualsiasi solo perché non a tutti interessa?
Del resto, credo che con questa macchina si possano fare cose ben più interessanti del semplice abbassamento dell'action: modulazione della curvatura, modellazione del capotasto... parecchi utilizzi creativi, che potrebbero risultare intriganti anche per chi predilige action elevate (ché comunque la chitarra deve avere una sua geometria complessiva, non è che se alzi l'action puoi suonare su un qualsiasi pezzaccio di legno)

== Scusa per l'insistenza ma son perplesso per davvero :-) ==

...Ma ti pare! :)

== Ribadisco come sopra che il fatto che esista questa possibilità in più è un bene, ma credo che vada ben valutata. ==

....Certamente...

Ah, per quanto riguarda le plekkature 'a priori' (Gibson & co), io credo che siano non troppo profonde, in modo da lasciare spazio ad individuali variazioni di setup, corde ecc dei futuri proprietari. Su uno strumento singolo, diagrammi alla mano, è certamente possibile intervenire in modo più drastico.

Stima ricambiata! :)



Gianfranco Di Mare

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Re: Lo sapevo...

Volevo solo sapere se hai riscontri personali di quello che affermi(hai plekkato un tuo strumento con differenza sostanziale da uno fatto da un bravo liutaio)?.

A proposito di democratizzazione,plekkeresti uno strumento da 300 euro?
Nel senso che,visto il costo democratico dell'operation(che parte da 180 cucuzze in sù)dorvremmo avere strumenti adeguati alla spesuccia.
Che fine hanno fatto le famigerate Gibson Robot?
Perchè le chitarre più moderne e ricercate,e parlo di suono,sono sono quelle pre anni 70.

Se segui tutti i post noterai che c'è chi ha plekkato e portato dal liutaio con gli stessi risultati ma a minor costo.

Nessuno,anche perchè dovrebbe trasferirsi nella Foresta Amazzonica,può rifiutare il progresso tecnologico,ma nemmeno accettarlo a priori.

A proposito,quando avevo dodici anni,si leggeva che"Tra venti ,trenta anni si sconfiggerà ,grazie alla tecnologia,l'acne e il cancro".
Sono passati quarant'anni e leggo le stesse cose.

Semplici e vecchie riflessioni.

Re: Lo sapevo...

Che fine hanno fatto le famigerate Gibson Robot?

Sono nelle mani di chitarristi mediamente felici.

Perchè le chitarre più moderne e ricercate,e parlo di suono,sono sono quelle pre anni 70.

Perche' notoriamente i chitarristi hanno bisogno di 3/4 suoni e quelli sono stati inventati 50 anni fa. Non mi risulta comunque che Van Halen o Petrucci(tanto per citarne un paio a caso) abbiano mai ricercato strumenti d'epoca, se non per collezione.
- Matteo Barducci

Re: Lo sapevo...

Hai una robot? Que "mediamente "non è di buon auspicio.
Fai un sondaggio di quanti l'hanno acquistata
Ti faccio presente che chi prende dollaroni per pubblicizzare una sua "signature"
se ne frega del marchio tanto il suono esce per forza, visto l'armamentario che hanno a disposizione.
Poi,magari fai una capatina in studio e vedi schierati a rack tutte le vecchi citate.Mah.
Potere della tecnologia molte volte strettamente legata al consumismo.

Rossano Pace(di cognome e di fatto)

Re: Lo sapevo...

Non una, due.

"mediamente" significa che qualcuno ha avuto problemi con l'elettronica. Fatto sta che comunque tutte quelle programmate sono state vendute, di tutte le versioni.
- Matteo Barducci

Re: Lo sapevo...

Scusa .....allora il tuo era un fatto personale

Re: Lo sapevo...

Yxor, spero che tu non ti senta attaccato personalmente in questa bella discussione :)

== Volevo solo sapere se hai riscontri personali di quello che affermi(hai plekkato un tuo strumento con differenza sostanziale da uno fatto da un bravo liutaio)?. ==

No, come dicevo ho raccolto i pareri favorevoli di utenti soddisfatti e (sulla base di ciò che conosciamo di questa tecnologia) penso che sia da considerare con attenzione. Non ho detto altro che questo.
E tu, hai mai vissuto nell'800? :)


= A proposito di democratizzazione,plekkeresti uno strumento da 300 euro? =

Mhhh... anche se capisco bene la provocazione che mi lanci, guarda che la domanda non è per niente peregrina!... Pensa ad esempio agli strumenti BaCH, che settati e i-Spirati diventano un'altra cosa... e costano 150-200 €.

Comunque, è solo a causa della democratizzazione indotta dalla tecnologia che oggi puoi comprare una chitarra da 300 €. Mio padre, nel 1962, da funzionario pubblico guadagnava circa 130.000 lire al mese. Un operaio probabilmente la metà. Quanto costava una strato in Italia nel '62? 6-9 mesi di stipendio...

= Che fine hanno fatto le famigerate Gibson Robot? Perchè le chitarre più moderne e ricercate,e parlo di suono,sono sono quelle pre anni 70. =

...ma infatti, io dico che le tecnologie che non attecchiscono muoiono da sole... dove sta il problema? :)

= Se segui tutti i post noterai che c'è chi ha plekkato e portato dal liutaio con gli stessi risultati ma a minor costo. =

Qusto non possiamo dirlo: dovremmo portare una chitarra dal liutaio, poi farla suonare a 5-10 persone diverse, poi portare la stessa chitarra a plekkare e ridarla alle stesse persone (meglio se non sanno cosa le abbiamo fatto nel frattempo ;))

=Nessuno,anche perchè dovrebbe trasferirsi nella Foresta Amazzonica,può rifiutare il progresso tecnologico,ma nemmeno accettarlo a priori.=

Sono d'accordo... Io, poi, sono uno che a priori non accetta niente. Non amo neanche criticarlo a priori però!

= A proposito,quando avevo dodici anni,si leggeva che"Tra venti ,trenta anni si sconfiggerà ,grazie alla tecnologia,l'acne e il cancro". Sono passati quarant'anni e leggo le stesse cose. =

...E quindi? Cosa avremmo dovuto fare, chiudere tutte le Scuole di Medicina nel '700 perché tanto la tecnologia di allora non permetteva di guarire dalle infezioni? Strano, poi, che tu non faccia anche l'elenco delle migliaia di patologie che non sono più mortali...
Guarda, io comprendo questo tuo sentimento, un senso di 'tradimento' da parte del futuro. Ma qui ci sarebbero milioni di considerazioni da fare: l'uso della propaganda per diffondere un certo stato d'animo... il controllo del benessere sociale da parte del potere... le tecnologie mai difuse perché non remunerative o perché addirittura antiremunerative (ricorderai, visto che sei dell'epoca, che il motore ad acqua (scissione elettrolitica dell'acqua, e combustione dell'idrogeno ottenuto con l'ossigeno ottenuto) è degli anni '70)... il cattivo uso delle tecnologie (inquinamento pe primo)... Tutto questo, però, non significa che in passato si stava meglio perché non c'era tecnologia: nell'800, oltre che per mancnza di antibiotici ed apaprecchiature diagnostiche, si moriva perché la notte respiravi l'arsenico dei collanti (naturali) della carta da parati... Per non parlare delle carie dentarie, devastanti (in quante foto dell'800 vedi persone che ridono o sorridono?)...

Ogni epoca ha i suoi soprusi e la sua quota di dolore, ma questo è perché l'umanità è ancora bambina. Non sarà negando la tecnologia che matureremo.

Pace ed asce



Gianfranco Di Mare

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Re: Lo sapevo...

Quoto tutto anche perchè ,secondo il mio punto di vista,non dissente da molte mie considerazioni,infatti entrambi facciamo riferimento a esperienze altrui,con la sostanziale differenza che quelle che ti propongo io le vuoi confutare con altre 5o6 mentre le tue le ritiene tabù.

Qui non si parla dell'ottocento ma di un periodo dove la contaminazione del consumismo non era ramificata in tutti i settori come ora,dove c'era il culto delle cose, dove non ti sentivi frustrato se non possedevi perchè la cultura dell'epoca
ne era incontaminata.


Dovremmo riflettere di più su i malanni dell'anima che quelli fisici.

Se siamo figli di una tecnologia che porta ansia del non possesso(con quale frenesia si cambiano e propongono gli stessi oggetti) che ha portato il mondo
allo stato attuale ,dove non vedo tutto questo benessere se non in apparenza (basterebbe guardarsi e domandarsi dentro),una società in declino come quella occidentale da sempre privilegiata,giovani senza futuro e lavoro, mi rendo perfettamente conto di avere diritto e dubbi su quello che ha prodotto la nostra opulenta civiltà tecnologica e consumistica(che ci vuoi fare ....mi viene da se' metterle insieme).

Viviamo di più ma bisognerebbe valutare qualitativamente come.
Ho 52 anni e parlo come uno che ha vissuto un cambio generazionale che non si ripeterà più.

Scusa la divagazione

Pace(non lo sai ,ma è il mio cognome)
Modificato da yxor il 2 febbraio 2010, 21:34

Re: Lo sapevo...

Ogni epoca ha i suoi pro e i suoi contro ;)

Allora la Natura era più ...... naturale e l'uomo viveva più in sintonia con essa. Oggi, la tecnologia avanza, mediamente tutti stanno "meglio" ma .. chissà perchè aumentano esponenzialmente le malattie psicosomatiche !?!?!

Per il resto, se siamo qui oggi .... il MOTIVO c'è ;P

SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Lo sapevo...

Attento alle facili conclusioni... una cosa non implica l'altra! Non è certo la disponibilità degli antibiotici che aumenta il disagio sociale, ma il complesso dei movimenti evolutivi della cultura. E ogni epoca ha avuto i suoi disagi: uscire di casa al mattino e non sapere se si tornerà vivi alla sera perché chiunque può ucciderti o violentarti non è uno scherzo. Guerre continue, arriva una banda di manigoldi vestiti da soldati e fa quello che vuole di te, della tua famiglia, delle tue cose... Meglio morire a 30 anni o avere bruciore di stomaco a 65? Essere costretti a lavorare in fabbrica o in miniere 16 ore al giorno a 14 anni (e morirci a 17) o avere diritto di sciopero e di studio, e tutela dell'infanzia?
E cosa ne sappiamo, tu ed io, delle malattie psicosomatiche nell'antica Grecia? :)

Pace ed asce



Gianfranco Di Mare

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Re: Lo sapevo...

Meglio di Platone!

Re: Lo sapevo...

Apro una "parente".
Io sono di Tarquinia(Vt) ,un 'ora da Genzano ,e proprio qualche minuto fà un mio amico mi ha telefonato per accompagnarlo alla "plekkatura" di due bimbette niente male(manco fosse un intervento a cuore aperto);

una Gibson Les Paul Custom Black dell'80 e una favolosa Gibson Custom Shop Elegant del 2003.
Quindi,bando alle ciance,ora mi porto a casa gli strumenti li suono per bene per qualche giorno,cerco di togliermi di dosso la polvere di preconcetti tecnologici che ho,poi valuto di persona l'operato sperando di avere la capacità concettuale di essere il più obiettivo possibile.

Pace(che ,come già detto, è il mio cognome)

Re: Lo sapevo...

...Grande! Tienici aggiornati... ;)



Gianfranco Di Mare

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Re: Lo sapevo...

Ehi! Mio padre vive a Tarquinia, e io sto lì vicino :-)
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Lo sapevo...

Grazie L. Speriamo bene.
Tutto ciò a dimostrare la mio rapporto conflittuale con la tecnologia.
Modificato da yxor il 3 febbraio 2010, 10:21

Re: Lo sapevo...

Non so se sia il caso di pubblicare i propri dati così sul web, Rossano :-)

Conosci per caso "quelli" di Noizewood?
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Lo sapevo...

Scusa la rottura,ma conoscendo la ditta da te citata e allegoricamente rappresentata come un'orda di barbari assetati di sangue con asce(vere)e punteruoli vari, ti chiedo,perdonandomi la"mancanza d'ignoranza", da neofita puro del mezzo ,i rischi che si corrono in queste situazioni.

Ciao.....RoxyxoR
Modificato da yxor il 3 febbraio 2010, 11:16

Re: Lo sapevo...

Ahahah Rossano! Non c'era alcun legame tra le mie due affermazioni: non scrivere i tuoi dati e / conosci Noizewood.
Visto che state tutti a Tarquinia e mi farebbe piacere conoscere anche loro, mi chiedevo se tu li conoscessi già, così quando decideremo di berci qualcosa assieme coinvolgiamo anche loro.
(io ho avuto già uno scambi di email con loro, gli avevo lanciato una piccola sfida: una comparazione A-B tra una Gibson Custom e una Bach Custom, che loro avrebbero dovuto fornirmi))
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Lo sapevo...

Birichino!!!!!

Ti approfitti di un povero vecchio.
Li conosco (ora è passata la paura di avere un serial killer in casa)....
Quando vuoi .

Con affetto

Re: Lo sapevo...

...Hey! Voglio venire anch'io! È un po' che penso di andarli a trovare... E poi, come rinunciare ad ubriacarmi con Rossano (Lorenzo non so) e ripensare ai bei tempi passati con in mano una BaCH i-Spirate e plekkata ? :)



Gianfranco Di Mare

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Re: Lo sapevo...

Sono un fan del vino rosso buono con i cibi giusti, o di birre tedesche anche da sole :-) Non credo di superare la soglia del "leggermente brillo", ma bevo volentieri in compagnia! Per me si può fare!
Avevo contattato Roberto Andreani e c'eravamo ripromessi una bevuta. Saremmo in quattro, direi un buon numero.
Ah, BaCh non ha un magazzino aperto al pubbico, magari però ci fa entrare lo stesso a dare un'occhiata :-)
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Lo sapevo...

...Noto con piacere che il tuo profilo etilico è sovrapponibile al mio! LOL
Sarebbe una bella occasione per incontrarci... e potrei portare anche il Lonestar Special con la Dragoon, e magari coinvolgere Giulio Vecchini (il creatore della mia Makassar) che porta anche quella, che attualmente è 'in tagliando'. Insomma, un'orgia!



Gianfranco Di Mare

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Re: Lo sapevo...

!! La cosa si fa davvero interessante!!
Io posso portare la Duesy modificata e la Bogner Shiva
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Lo sapevo...

Porrrca miseria sei strainvitato,senza problemi per l'ubriacatura.Ti dirò di più,
se sei disponibile per la data ancora da stabilire(si fà ovviamente su prenotazione)della Plekkatura ti porto con me a Genzano e si fà un bell'articolo dettagliato con tanto di foto e video(se ci è permesso),'
Naturalmente sei mio ospite a tutto tondo.

Meglio di così!!!
Fatemi sapere che andiamo anche da BaCh di Tarquinia a tartassarli di richieste e domande.Intanto lavoro sui fianchi.
A presto
.Pace.....Yxor

Re: Lo sapevo...

Ragazzi, siamo Fuori Topic come un balcone temo!
Sentiamoci in privato, OK?

Intanto grazie Rossano per il tuo invito e la tua disponibilità, apprezzatissimi! :)



Gianfranco Di Mare

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Re: Lo sapevo...

:O
...ma li mort...
:D :D :D



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Re: Lo sapevo...

Quindi sapevi di: Noizewood s.n.c-Via Garibaldi,52-01016-Tarquinia(VT)
Le asce insanguinate sotto casa ....porc..

Re: Lo sapevo...

hai detto il tutto come avrei voluto dirlo io e non ne sono stato capace :).
bravo!!!

Re: Lo sapevo...

Scusa Ghirmo, ti riferisci al mio commento? Con tutte queste scalettature non ci sto capendo più molto... %-/



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Re: Lo sapevo...

Si si, al tuo, :).

Re: Lo sapevo...

Allora... grazie molte! :)



Gianfranco Di Mare

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Il plek

E' già un po' che esiste, ma ha senso nella produzione di serie, ti immagini quanto ti dovrebbe chiedere (per settare una chitarra) un ipotetico liutaio, (e quanti strumenti dovrà settare) prima di ammortizzare il costo d'acquisto di un macchinario simile, che sicuramente costerà uno sproposito (non per il contenuto tecnologico, ma per il campo d'applicazione a cui è dedicato).

Re: Il plek

?

...CloeGuitars *è* un liutaio!-2 :D
http://www.cloeguitars.it/plek-service



Gianfranco Di Mare

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Re: Il plek

Probabilmente è un liutaio "D'elite" con un giro d'affari in grado di fargli ammortizzare il costo d'acquisto del macchinario..........uno come me (che costruisce due o tre chitarre all'anno e ne refretta un paio al mese) ci metterebbe una vita prima di ammortizzare la spesa di un Plek........e la maggior parte dei liutai che conosco si trovano nelle mie stesse condizioni.
Poi magari ci sarà pure chi è ricco di suo, e a prescindere dal costo acquista un aggeggio del genere per un suo vezzo personale, ma non credo che siano molti,
altrimenti il Plek avrebbe già preso piede da un po', visto il lavoro che semplifica.

Re: Il plek

Be', quello che dici è ragionevole... però consideriamo due cose: non sappiamo che rapporti ci siano con la casa madre, quali strategie economiche siano state scelte. Magari pagano un affitto, magari pagano una percentuale, magari hanno un tot di tempo per fare ingranare il business... Potrebbero aver fatto diecine di scelte diverse. E questo soprattutto con la conoscenza del mercato (già qui ci stiamo scannando tra di noi, non me la immagino un'orda di italiani che va a farsi plekkare la chitarra o il basso LOL). Quindi Cloe si sarà fatto due conti.
Ma c'è un'altra cosa: la macchina si fa anche pubblicità da sé, nel senso che loro suscitano certamente più curiosità di un liutaio che offre servizi tradizionali.
Io so che è più di un anno che hanno la macchina, quindi probabilmente hanno trovato un equilibrio...
:)



Gianfranco Di Mare

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Re: Il plek

Infatti, io non faccio un discorso di merito, ovvero non avendo provato l'apparecchio, non mi sento di dire è valido o non lo è, il mio è un semplice discorso di convenienza economica.
E' pur vero comunque che molti marchi (anzi oserei dire quasi tutti) che costruiscono strumenti in serie, usano frese a Controllo Numerico Computerizzato per realizzare manici scassi per intarsi e quasi tutto ciò che compone uno strumento, e per uno strumento costruito in serie ciò è giustissimo, per abbattere i costi e per avere una qualità standardizzata, però c'è da dire che il legno essendo un materiale non "uniforme" in quanto facente parte di un essere vivente, non sarà mai uguale, ovvero ad esempio: una tavola di abete val di fiemme (anche se proveniente dallo stesso albero) non sarà mai uguale ad un'altra, per numero di fibre, per la direzione delle stesse e per le microimperfezioni cellulari che, possono essere presenti su di una e non sull'altra, per cui sarà il liutaio a doversi adattare alla materia prima e non la materia prima ad adattarsi ad una macchina, che per quanto precisa tratterà sempre un materiale alla stregua di un'altro, ad esempio se usiamo una rasiera computerizzata , questa porterà ad una misura stabilita il materiale che andremo a passarci sotto, mentre il liutaio farà una scelta ponderata in base a ciò che sta lavorando, e non in ultimo intonerà la tavola, in base alle caratteristiche del legno che starà usando.......ed ecco qui il valore aggiunto, di uno strumento realizzato e settato a mano.
Poi ovviamente data la fallibilità umana, in uno strumento realizzato e settato a mano ci potrà essere qualche imperfezione, che comunque si annullerà nel bilancio finale dell'opera finita.......insomma si avrà una chitarra "meno perfetta" costruttivamente ma con un feeling, sicuramente ottimo in quanto testato obiettivamente dal liutaio realizzatore e dall'utente finale.
Mi sono dilungato troppo, ma per far capire concetti particolari bisogna essere
particolareggiati. ;-))

Re: Il plek

...Hai fatto benissimo! Apprezzo molto il tuo intervento, e così credo molti altri :)
Guarda, a me liutaio e Plek non sembrano due mondi antagonisti. Non sono un professionista della liuteria, e quindi sono fuori da molte questioni tecniche; tuttavia come altri (vedi Lorenzo) mi rendo conto o intuisco che l'applicazione della Plek può avere dei limiti e delle controindicazioni. Però penso anche che il re di Francia nel 1500 bandì dal regno i nuovi 'fazzoletti da naso', perché "il Signore ci ha dato dieci dita". E so che Meucci si sentì dire da molti industriali "grazie, non ci interessa... cosa vuole che se ne faccia la gente di questo suo... 'telefono'...". E guarda che non erano tutti pazzi, all'epoca quelli erano sentimenti largamente condivisi!
Cioè, ogni innovazione troverà sempre un certo numero di persone (parecchi sciocchi, ma anche persone molto competenti) che la avverseranno per i motivi più diversi (tra cui molti pertinenti, il più delle volte). La verità è che la 'cultura' sceglierà spontaneamente, ed automaticamente... come al solito. Staremo a vedere!

Pace ed asce



Gianfranco Di Mare

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vi lascereste radere

vi lascereste radere la barba da un robot?!

Provocazione a parte mi sembra interessante. Certo questa tecnologia necessita di tempo per abbattere i prezzi. Ma saremo poi sicuri di poter apprezzare la differenza tra il lavoro fatto dalla macchina e quello di un liutaio?
Logos 77

Re: vi lascereste radere

Il paragone è interessante in quanto parecchia gente tutte le mattine per avere un risultato veloce e sicuro utilizza un rasoio elettrico... certo i primi rasoi elettrici costavano molto cari! Quando la Plekkatura avrà un prezzo accettabile (e si tratta solo di tempo, la macchina si diffonde e costa meno, la gente plekka e costi si distribuiscono) farla diverrà una buona abitudine, ed anzi non mi stupirei un giorno di trovare in negozio chitarre con tasti grezzi da rifinire secondo i gusti e le esigenze dell'acquirente. Dopo tutto questa macchina permette di scegliere dimensione e spessore dei tasti, radius (entro certi limiti...) action e quantaltro a piacere.
i don't belive in the 60's in the golden age of pop
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i heard a singer on the radio late last night
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God part II - U2

Se non erro

Se non erro dovrebbe essere ad una 10di km da casa mia a Genzano in provincia di Roma, una macchina del genere, credo di averlo letto da qualche parte, qualcuno può dare conferma?
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Bho, mi lascia perplesso...

Sinceramente sarà anche un lavoro perfetto al centesimo di millimetro, però le chitarre non sono oggetti che hanno bisogno a mio avviso di cotanta precisione nella manutenzione, nella fabbricazione ok, ma sulla rettifica che è una cosa che va fatta spesso spendere 300 euro ogni volta mi sembra una ca****ta bella e buona!

Ben venga Plek

Le Plek sono in giro da 6 anni. Gibson ne ha una decina, e mi viene da pensare che metà della sua produzione attuale sia plekkata (facciamo dieci minuti per chitarra, due turni da otto ore, fanno un migliaio di chitarre al giorno). Fender non usa Plek, ma dati i volumi di produzione spero che abbiano macchine equivalenti.

Re: Ben venga Plek

Ma sarà vero? Secondo me la usano solo per i modelli al top della gamma, ed è certo -loro dichiarazione- che per quelli più economici la Plek non c'è.
Ho visto che ormai è questione di immagine, ,molti marchi affermano di usare plek e lo scrivono in homepage.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 2 febbraio 2010, 18:37

Re: Ben venga Plek

Ho fatto il conto della serva: Gibson fattura circa 200-250 milioni $; supponiamo che il prezzo medio in uscita alla fabbrica sia di 500 $ per strumento (ci sono anche le Epiphone). Significa che Gibson fa circa 400,000-500,000 chitarre all'anno, cioè circa 2000 al giorno. Purtroppo Gibson non dà i numeri delle chitarre prodotte, anzi dice addirittura di non avere queste informazioni (chissà come fanno con le garanzie). E' ovvio che in realtà lo sanno benissimo, così com'è ovvio che uno non si compra 10 Plek per questioni di immagine. Comunque la mia Gibson è passata dal custom shop a fine 2007, e quindi dovrebbe essere stata plekkata. Almeno lo spero. Pensa se capitava sotto le mani di un operaio Gibson a fine turno incazzato con la moglie e col management dell'azienda.

Non metto in dubbio

Non metto in dubbio che una macchina del genere possa rettificare una tastiera al centesimo di millimetro (ho fatto il programmatore di centri di lavoro CNC per oltre quindici anni, e vi assicuro che le macchine migliori raggiungono gradi di tolleranza ben più precisi), ma incuriosito dall'articolo ho fatto una semplice prova: ho presa la mia strato con la tastiera rettificata cinque mesi fa (a mano da un liutaio), fissata su un piano di riscontro, ed ho controllato la profondità delle "buche" riformatisi nei primi 4 tasti della parte bassa della tastiera (quella dove sono solitamente ben marcate, se guardate controluce), utilizzando un apposito comparimetro di controllo.
Il risultato, è che in alcuni punti le buche, prendendo come riscontro le creste del fret adiacenti e non usurate, raggiungevano in alcune zone una profondità di circa 13, 14 centesimi, e vi assicuro che sono di più in quanto non ho considerato il raggio di curvatura della tastiera (12 pollici), (e i tasti alti fanno ancora più schifo).

Quindi, se la matematica non è un'opinione, 150 (giorni) diviso 14 (centesimi di mm) fa 11 giorni approssimati per eccesso, per cui sono in dubbio tra:
fare rettificare la mia strato ogni 11 giorni, così da mantenerne le caratteristiche di precisione, oppure, dopo la rettifica, chiuderla in bacheca ed ho risolto ogni problema.

Voi cosa mi suggerite?

Re: Non metto in dubbio

Visto il costo di una muta di corde e la facilita con cui si cambiano, ti suggerisco dei tasti INOX... :-)
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Re: Non metto in dubbio

Quoto, ci sto pensando da tempo e penso che lo farò!

Re: Non metto in dubbio

... e poi, di corsa a plekkare! :P



Gianfranco Di Mare

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Re: Non metto in dubbio

E poi di corsa a plekkare, cantare e meditare, siamo sofisti come non si eran mai visti...

Pace, asce, plettrate e plekkate.

Re: Non metto in dubbio

...come faceva quella canzone?... "Cantare/plekkare/sentirsi tutti uguali..."
LOL



Gianfranco Di Mare

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Re: Non metto in dubbio

Ma certo, era una canzone di Leano Morelli di una trentina di anni fa, io ero un pisquello ma la canzone la ricordo ancora bene, quanto tempo è passato però!

Re: Non metto in dubbio

...Ecco chi era, bravo! :)



Gianfranco Di Mare

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Re: Non metto in dubbio

LOL

Re: Non metto in dubbio

Prova col jazz. L'usura è molto più uniforme dato che non trovi pezzi in Mi oppure La neanche a pagarli in oro ;)).

Re: Non metto in dubbio

Boh, magari più avanti...
Scherzi a parte, la maggiore usura l'ho avuta proprio sui tasti alti, quelli dove normalmente fai molti bending, ma ho ritenuto più opportuno misurare la parte bassa della tastiera perchè il riscontro era immediato.

Comunque, il succo del discorso è che, IMO, non ha molto senso cercare la perfezione assoluta sulla rettifica quando detta perfezione dura veramente poco tempo, o no?

Un saluto.
Modificato da paulquinn il 2 febbraio 2010, 23:20

Re: Non metto in dubbio

La mia posizione è un po' diversa: tu costruttore dammi uno strumento 'perfetto', che ad usurarlo ci penso io. Ad ognuno la sua parte.

Re: Non metto in dubbio

Sul discorso "costruttore" sono perfettamente d'accordo, e ci mancherebbe altro, con quello che paghiamo certe chitarre poi... io sono il primo a pretendere che i tasti di una chitarra nuova siano rettificati (pochi lo fanno davvero, Fender in primis), il mio pensiero riguardava il "dopo acquisto", nel senso che sta poi a noi decidere ogni quanto fare rettificare una tastiera e con quale livello qualitativo, e questo, ovviamente, è poi a nostre spese.

Ciao.
Modificato da paulquinn il 2 febbraio 2010, 20:09

Re: Non metto in dubbio

Ottima riflessione.....SEI UN GRANDE!!! :-)))

Re: Non metto in dubbio

Ma no, dai.. mi commuovi!!!



Sei un grande anche tu, un abbraccio.

ci sono costruttori

ci sono costruttori che propongono i loro strumenti gia' con questa procedura,vedi Suhr,ma anche Framus di cui ho una Spitfire e devo dire che i tasti sono davvero fatti bene.

Ho portato una Marti

Ho portato una Martin 00028 per una rettifica e devo dire che adesso ha una tastiera incredibile (PLEK costo 180 euro).
Come lavoro mi sembra migliore di quello effettuato su un'altra chitarra da uno dei migliori liutai Italiani ( qualche tasto frigge un po') al costo di 150 euro .

Cerchiamo di uscire dalla diatriba uomo/macchina perchè non si tratta di questo: preferire aprioristicamente il buon caro maestro liutaio non dimostra una grande apertura mentale. Sarebbe piuttosto il caso PRIMA di provare una chitarra plekkata e POI trarre delle conclusioni.

La rettifica è un lavoro meccanico, non ci vedo nessuna poesia.. non vedo una grossa differenza tra il sarto che usa l'ago e filo e quello che usa la macchina da cucire.

PS: Cloe è un laboratorio di liuteria e non un apprendista stregone che compra la macchina perchè incapace di rettificare le tastiere..

convenienza

io ne posso comprendere l'utilizzo a livello industriale...cioè, se nella fabbrica Gibson devi fare l'action a 1000 chitarre al giorno....
sinceramente , farmi fare una rettifica con precisione al centesimo di millimetro , quando poi magari x variazioni stagionali la temperatura scende un po oppure il truss rod si muove di un decimo e vanifica il tutto e lo devo rismuovere cmq a mano, o se cambio scalatura e marca di corde... mi sembra un vezzo inutile.
Se siete Metallari che vogliono partecipare al "volo del Moscardone" , volete la chitarra "da corsa" con una action iper-rasoterra" lo posso anche capire.... chi tiene una action media sulla Stratocaster secondo me ne puo fare tranquillamente a meno ...

Re: convenienza

l'action rasoterra te la fa anche un buon liutaio...

il fatto è che bisogna, giustamente valutare pro e contro prima di decidere quale procedimento sia il migliore. Abito abbastanza vicino ad uno dei migliori liutai d'Italia (così mi han detto in molti) che ha anche prezzi, tutto sommato, contenuti, valutando la perfezione del lavoro e la sicurezza che hai nel portare la chitarra da lui. il fatto è che è lungo come l'anno della fame, e se la plekkata è veramente precisa e sicura come dicono, magari qualche euretto in più vale, per un lavoro fatto al volo. se però questa poi richiede cmq della manutenzione manuale da parte di un liutaio siamo d'accapo...

Lista dei costruttori / produttori:

Su questa pagina la lista dei costruttori e produttori che utilizzano - alcuni già da 5-6 anni (es. Suhr) - queste macchine:
http://www.plek.com/en_US/referenzen/produktion/

per chi pensa che siano d'utilizzo solo per chitarre da "speed", basta notarsi i nomi di Martin e Lakland, rispettivamente costruttori di acustiche e bassi ;-)

Paul
La mente dell'uomo superiore ha familiarità con la giustizia; la mente dell'uomo mediocre ha familiarità con il guadagno
(Confucio)

Re: Lista dei costruttori / produttori:

Ciao grande Paul!
Infatti, finché si parla di utilizzo alla fonte sono d'accordissimo, potenzialmente è una manna. L'opinabilità arriva qualora si abbia a disposizione un bravo liutaio, con tanta differenza di prezzo (etc etc).
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

io sono molto soddisfatto

Salve a tutti,
io qualche settimana fa ho portato la mia tele per una plekkatura e oltre alla estrema curiosità per il macchinario e la tecnologia che porta con se ero curioso di vedere il risultato.
Avendo personalmente montato i tasti sulla mia tele ero anche molto curioso di valutare il mio lavoro :-)
Non scendo nel discorso e il paragone uomo/macchina che secondo me ha poco senso. Voi vi fidereste a far fare l'equilibratura della vostra auto al meccanico ad occhio? No...eppure prima non se ne sentiva il bisogno. E come mai adesso quando cambiamo le gomme facciamo tutti l'equilibratura? Questione di feeling diceva qualcuno.
Chi ha montato dei tasti su una tastiera della chitarra sa bene che il lavoro per quanto possa essere fatto in modo scrupoloso non sarà mai perfetto. Perchè il nostro controllore di qualità è l'occhio umano che non arriva al "micro" che servirebbe per capire se un tasto è montato bene oppure è un pò più alto. Quindi come facciamo a capire se abbiamo montato bene i tasti? Controlliamo che non ci siano buzz e facciamo affidamento sulla nostra esperienza empirica.
Finalmente abbiamo la possibilità di usare un approccio diverso perchè supportati dalla tecnologia.
Ovvero supportati da un macchinario siamo in grado di correggere gli errori umani. Errori non di metodo ma perchè più di quello non possiamo fare per via dei nostri occhi che non sono microscopi.
La componente umana e l'esperienza del liutaio nell'utilizzo della Plek è indispensabile poichè la macchina ti dice si quali sono i reali problemi della tastiera, ma poi sta all'utilizzatore intervenire sui vari parametri per permettere alla macchina di lavorare al meglio.
Infatti dopo aver visto all'opera la Plek posso dirvi che l'aggeggio non funziona spingendo un pulsante e aspettando in salotto.....con una metafora vi posso dire che è come il microscopio per i chimici. E' un occhio un pò più preciso di quello umano che ti permette di consegnare ad un cliente uno strumento settato alla perfezione.....e sotto le mani si sente eccome.
La mia tele adesso ha un action e un setup perfetti e soprattutto tarato sul mio gusto. Quando dovrò cambiare i tasti io riporterò la chitarra e nella macchina ci sarà salvato sotto forma di file il precedente lavoro. In poche parole quando ho trovato il mio setup ideale questo sarà ripetibile......senza sorprese. Questa per me è la cosa più importante.
Io sono molto soddisfatto e il prezzo lo reputo più che giusto.
A voi poi scegliere......se siete contenti del vostro strumento già così allora non ha senso. Ma se avete il desiderio di tirare fuori tutto il potenziale della vostra chitarra allora vi consiglio la spesa.

Saluti ;)

Re: io sono molto soddisfatto

Sorry Blues, non sono d'accordo. Il paragone con l'equilibratura è fuori luogo, e un buon liutaio quando rettifica una tastiera non lo fa ad occhio...
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 3 febbraio 2010, 15:22

Re: io sono molto soddisfatto

Probabilmente non mi sono spiegato bene...quello che volevo asserire è che un macchinario che ti fa la scansione micrometrica della tastiera ti dice se il lavoro che hai fatto per la rettifica è perfetto al 100%.
Mi hanno sempre soddisfatto le rettifica fatte "alla vecchia maniera" sia ben chiaro :)
Per "farlo ad occhio" non intendevo farlo alla buona...ma proprio mettere in evidenza che di solito non si misura con il microscopio al millesimo di millimetro l'altezza relativa dei tasti dopo una rettifica.

L'importante è essere contenti del lavoro finale :)

L'occhio del professionista...

Non mi ricordo chi e dove spiegava cosa bisognasse fare *prima* di infilare la chitarra nel marchingegno (forse John Suhr in persona) - ma tant'è che, come giustamente da te riportato, c'erano una serie di considerazioni precise da fare.
Innanzitutto l'altezza dell'action, poi (vado a memoria) scalatura e tipo di corde (quindi tensione delle medesime), oltre chiaramente a prendere in considerazione lo strumento medesimo (acustica vs. elettrica vs. basso), etc, etc.

La precisione delle macchine e dei loro processi può derivare solo dalla precisione e dalla sensibilità, professionalità ed esperienza di chi le opera.

Per quanto mi concerne la PLEK è una grande invenzione... 'sti tedeschi :-)

Paul
La mente dell'uomo superiore ha familiarità con la giustizia; la mente dell'uomo mediocre ha familiarità con il guadagno
(Confucio)

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La mente dell'uomo superiore ha familiarità con la giustizia; la mente dell'uomo mediocre ha familiarità con il guadagno
(Confucio)
Modificato da JJ Paul il 4 febbraio 2010, 15:01

:)

concordo.

Martin e Lakland sono produzioni industriali, ovvio che la usino come decine di altre ditte....infattio io ne comprendevo l'uso proprio per la produzione di massa/in serie.

Bluesylife, concordo con il fatto che montare i tasti non da precisione del 100%...ma è proprio per questo che dopo averlo fatto, si usa raddrizzare il truss rod, rettificare e livellare il tutto e rifare poi la corona dei tasti... come dovrebbe fare ogli liutaio dopo un refretting

Possiedo due chitarre plekkate

Ho la fortuna o il caso di avere nel mio arsenale due chitarre plekkate.

Si tratta di una Gibson Les Paul Traditional del 2008, che come buona parte delle Gibson moderne arriva già plekkata da Nashville, e di una Stratocaster American Vintage 57, che invece è stata plekkata dal precedente proprietario.

Non credo di aver mai sentito niente di tanto grato alle mani in chitarre di fascia "media". Sarà l'impressione, sarà la suggestione, ma specie il manico Fender è incredibile. Il manico Gibson dà sotto le mani quell'impressione di "esattezza" - non so se mi spiego - che fa sorridere.

Magari sono fortunato io, magari la plekkatura è ininfluente e contano le chitarre e la loro fabbricazione. Però vi dico che una qualche differenza con tutte le altre che ho provato c'è.

Comunque secondo me qui il calore del liutaio, con tutto il rispetto per chi lo difende, non c'entra una benamata mazza. Il fretting è un discorso matematico e di precisione. Una macchina lo fa meglio, lo fa prima, lo fa impeccabilmente. Punto e basta.

"Ah, quei vecchi bulloni di una volta, limati a mano uno per uno, con quella filettatura dolcemente irregolare che però teneva meglio..."

Delle mie chitarre,

Delle mie chitarre, una sola e' passata per la plek machine, ma onestamente anche quella ha fatto un giro dal liutaio di fiducia.

La chitarra e' uno strumento impreciso, pensare che una macchina possa eliminare i problemi mi sembra eccessivo. Alla fine della giornata, cambi di temperatura, umidita', eta' della chitarra, tutto influisce. E poi basta che uno prema in modo leggermente diverso sui tasti che, voila', il suono e' impreciso. E lo restera' sempre, e' questo che fa anche il carattere e il suono personale di un chitarrista.

Per me il massimo dell'influenza che puo' avere il plek e' psicologica. Se ti senti a tuo agio su una chitarra, suoni meglio, un po' riprendendo un discorso gia' fatto da Alberto sul vintage. Quindi se uno e' ispirato dall'idea di suonare su una chitarra messa a punto fino al millesimo di millimetro, contento lui. Ma diciamocelo, nelle mani di un chitarrista, queste non sono misure apprezzabili.

post

Salve a tutti,
mi permetto di postare qui un link di un articolo scritto sempre qui su accordo da Yxor, che ho conosciuto qualche giorno fa nel nostro laboratorio, che tra l'altro saluto, è una persona splendida insieme al suo amico Fabio, il ragazzo che ha portato una gibson les paul dell'85 a plekkare.

per farvi capire vi rimando direttamente alle parole di Yoxr ( che leggendo invece dei suoi interventi precedenti in questo tread sembrava alquanto scettico sull'uso di plek! )

un abbraccio a Yoxr e Fabio! vi aspetto per un'altra pappardella al cinghiale! :)
ciao

Luca...

Cloe Guitars Staff

http://people.accordo.it/journals/yxor/2010/02/31737/luca-cloeguitars-e-il-plek-come-avvicinarsi-alla-perfezione.html

vi posto anche un altro link scritto da me qualche tempo fa su accordo dove spiego meglio cosa fa la macchina.
http://www.accordo.it/articles/2009/06/25071/setup-da-capogiro-per-gli-strumenti-a-corda.html#comment-329707

si puo vedere anche il video su internet al nostro sito.
http://www.cloeguitars.it/plek-service

Plek

Mi aggiungo al thread per dire che avendo un'Ibanez semiacustica della fine anni '80 con i tasti abbastanza usurati e incuriosito dalla possibilità di avere la rettifica fatta da questa macchina ho spedito la chitarra a Luca di Cloe Guitars che mi ha fatto un eccellente lavoro ed è stato molto gentile telefonandomi anche per alcuni dettagli del lavoro...sono molto soddisfatto, tastiera perfetta senza "fritture miste" con action bassissima.
Tenedo conto che qualche liutaio (non tutti) dalle mie parti chiede 150 euro per lo stesso lavoro manuale, più il tempo e i kilometri per portare lo strumento e andarlo a riprendere, ( io ho fatto solo un kilometro per raggiungere l'ufficio postale per il solo viaggio di andata...) direi che il costo per un lavoro così è più che ragionevole.

Credo che l'arrivo d

Credo che l'arrivo di questa macchina faccia lievitare i prezzi dei liutai in quanto dovranno ammortizzare il costo dell'apparecchio e se costa 280.000 euro prima di ammortizzare ci vorranno anni quindi io non parlerei di prezzi più modici ma più cari, se un solo liutaio ancora possiede detto attrezzo beh allora mi sa che la dice lunga su questa macchina, io vorrei sapere non se la macchina funziona che credo sia efficiente ma quanto questo liutaio faccia pagare il setup dello strumento, visto che la media dei prezzi da me riscontrati è di circa 60 euro per il setup di action truss-rod...!!!

Una soluzione per tutti che piacerà a tutti!!!Rettifica tasti

Ragazzi,
tutti noi giustamente facciamo attenzione al prezzo di ciò che compriamo e anche alla qualità.
Io personalmente mi sono affidato ad un attrezzo che ho avuto il piacere di scoprire negli ultimi mesi.
L'attrezzo in questione è il Rectify Master.
E' uno strumento che vi permette di fare la rettifica dei tasti anche stando a casa vostra e facendolo da soli.Il suo utilizzo è molto facile e ben spiegato nelle istruzioni allegate.Inoltre costa poco e potrete utilizzarlo più volte e su più chitarre,quindi perchè aspettare o tormentarsi ulteriormente?Il risultato è garantito,si usa con le corde montate quindi in una situazione estremamente realistica di setup dello strumento e anche grandi liutai come Jim Donahue e Greg Back lo stanno usando e non ne farebbero più a meno.Provate a guardare l'homepage:http://rectifymaster.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5&Itemid=30

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