Un team di ricerca interno, un design innovativo, una produzione garantita dall'esperienza sul processo di estrusione, un metodo di assemblaggio a prova di errore concluso da test e collaudo. Il cavo è tanto importante quanto sottovalutato nell'ambito della catena sonora di un chitarrista. Un collegamento scadente tra strumento, catena degli effetti e amplificazione ha un'influenza negativa sul suono chiaramente percepibile in un confronto A/B.E' per questo che Reference ha allestito una serie di centri "Ambassador" presso rivenditori qualificati di strumenti per dare ai musicisti la possibilità di fare un confronto in prima persona e rendersi conto del valore di un cavo di qualità. Il tutto è arricchito da una serie di percorsi multimediali di supporto per arrivare a individuare il cavo perfetto per le proprie esigenze.
Abbiamo sentito Angelo Tordini, patròn di Reference Laboratory, che ci ha illustrato il valore dei cavi e l'impostazione innovativa con cui l'azienda si propone ai musicisti, con una guida che consente a tutti di trovare il cavo più adatto alle proprie esigenze e al proprio suono.

118 commenti
...mah
si ma cosa cambia da
che quello rock lo fanno normalmente come tanti altri jack da 4€uro e quellod a principiante te lo fanno scarso apposta per farti vedere la "differenza"?
Re: si ma cosa cambia da
La mia domanda è dove si trova questa guida? Non sono stato in grado di trovarla nel sito reference presente nelle risorse.
Re: si ma cosa cambia da
Re: si ma cosa cambia da
Mah
Rimango dell'idea che una chitarra deve suonare bene con un cesso di cavo, quindi con uno migliore non può che suonare meglio.
Re: Mah
Viva le differenze!
La differenza tra i cavi non è solo nel suono (capacità di far passare tutto il segnale) ma anche nella robustezza.
Ovviamente i cavi da studio hanno una sezione di rame più importante tale che la loro conduzione è pressoché perfetta. Lo stesso vale per la schermatura. Questo però a scapito della flessibilità e resistenza agli stress meccanici.
I cavi studiati per il live invece sono la risposta alla necessità della "maneggevolezza", senza perdere troppo in qualità.
La Reference Lab fa bene a parlare di cavi diversi per applicazioni diverse perché queste differenze esistono (cioè esistono differenti esigenze) e per esperienza personale devo ammettere che questa azienda italiana ha trovato, col suo cavo per il LIVE (quello blu), veramente il giusto equilibrio tra qualità della conduzione / maneggevolezza / affidablità. Ogni volta che suono dal vivo tratto i miei cavi veramente male ma il mio RIC01 della Reference non mi abbandona da diversi anni.
Dai un'occhiata alla "Guida ai cavi". Ho scoperto un mondo nuovo.
http://www.referencelaboratory.com/web/index.php?mod=read&view=lc&id=catalogo_guida_cavi&lang=it
Re: Viva le differenze!
Con tutti i casini c
L. Pavarotti
io ho un cavo per Studio di registrazione
Tra l'altro non noto assolutamente quella perdita di frequenze medio alte, che qualsiasi altro cavo inevitabilmente provoca.
In fine non l'ho pagato nemmeno tantissimo, se non sbaglio 20 eurozzi!
* non è vero un cazzo.
stracambia
Manca solo il cavo p
Re: Manca solo il cavo p
LOL
SaluToneS
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Però ... siamo sinceri dai !
Diciamo che per utilizzi 'normali' , percui uno ha un cavo lungo 6-8 metri al MASSIMO, basta che questo cavo non sia proprio una fetecchiata schifosa lurida affinchè il "suono" della chitarra non ne risenta ... e questo ipotizzando di NON utilizzare alcun pedalino, altrimenti gli effetti stessi 'bufferizzano' "aiutando il cavo " ;))
SaluToneS
Comunque gli "studi" di Angelo Tordini, patròn di Reference Laboratory, sono veramente interessanti !
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Re: Però ... siamo sinceri dai !
Re: Però ... siamo sinceri dai !
Questa prova è PALESE che dà risultati 'diversi' - io intendo per "paragone" una prova tra questi cavi, pubblicizzati nell'articolo ed un'altro cavo di QUALITA'
Non una fetecchiata LOL
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Re: Però ... siamo sinceri dai !
Re: Però ... siamo sinceri dai !
Sono anche molto convinto che ci sia mola suggestione. e poi, potrebbe anche essere vero, ma tutte ste menate lasciamole agli audiofili! :) stiamo diventando peggio loro! che se per caso si azzardassero a mettere dei piedini non adatti all'impianto di 18milaeuro questo suonerebbe come una radiolina :) E voglio proprio vedere chi riconosce la differenza tra un cavo live e uno rock in mezzo al casino di un pub!
Re: Però ... siamo sinceri dai !
La tecnologia serve per migliorare i prodotti ma quando il "miglioramento" raggiunge percentuali elevate ed inizia ad essere uno standard, .... ogni cavo buono E' BUONO, ogni cavo lurida fetecchia E' un cavo lurida-fetecchia ;))) I primi restituiranno un certo "spettro sonoro" mentre i secondi lo attenueranno o di più o di meno.
SaluToneS
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Re: Però ... siamo sinceri dai !
Re: Però ... siamo sinceri dai !
gli effetti del cavo...
Mi sa che troppa gente sta a guardare il pelo nell'uovo, tra cavi, pickup avvolti a mano e condensatori da 50 euro.....
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: gli effetti del cavo...
4,5 mt bastano per sentire la differenza
a) dimentica che l'80% del suono della chitarra è dato dai pickup;
b) usa i cavi che gli regala il negoziante... perdendo tutto quello che avrebbe guadagnato con quell'investimento "in più" sullo strumento e/o sull'ampli.
Anche se fossero sfumature (e non lo sono) c'è chi ci tiene (i professionisti e non solo) ma rivolge la propria attenzione nella direzione sbagliata.
Ho provato il RICS01R da 4,5 mt presso il Reference Cable Corner allestito da Biasin strumenti musicali (Azzano Decimo PN).
Pur ritenendo possibile la differenza tra cavo live e cavo da studio, ero un po' scettico sulla possibilità dell'esistenza di un cavo per il "ROCK". "Tutto Marketing!" pensavo...
Ho fatto la prova, come suggerito dal commesso, di suonare una semplice e breve frase musicale, alternativamente con un cavo "comune" (mi è stato dato lì un cavo senza marca che mi dicevano stava sul mercato a 30 euro circa) e il cavo Reference RICS01R. La differenza era IMPRESSIONANTE!!!!
Sono tornato qualche giorno dopo perché non mi fidavo di quel cavo "generico" (m'avranno dato una "cineseria" da 2 euro!) e ho portato per il confronto il mio Tabacco (che mi era stato consigliato da un mio amico di Roma e che credevo fino ad allora il migliore in termini di qualità/prezzo).
RISULTATO: il cavo REFERENCE è una spanna più avanti!!! C'è un aumento di volume considerevole e il suono è più definito.
Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza
...no, seriamente... dopo quello che hai scritto mi è venuta voglia di provarli, ma sono poco fiducioso
PS: se i pickup danno un buon ottanta % del suono della chitarra, allora l’amplificatore da un abbondante duecento %
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza
Ci sono delle misure elettriche/capacitive/induttive da fare con determinate tensioni e frequenze, e su queste NON c'è alcuna SOGGETTIVITA'.
Se mi avessi parlato di cavi dai 6 meri in sù .... 8, 15 forse forse ..qualcosa sgli acuti recuperi ma con 4m5 - son veramente perplesso !!!
SaluTOneS
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Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza
Altrimenti se ci sono 5 o 6 pedali di mezzo, sinceramente, tutto quello che guadagni col cavo lo perdi attraverso i pedali.
Perchè anche se fossero tutti true-bypass, senza un ottimo buffer davanti, il segnale va a farsi benedire. Ma a questo punto, con un buffer subito dopo la chitarra, vale la pena spendere tanti euri per un cavo?
Ovviamente prendendo in considerazione come alternativa un buon cavo dal costo "umano", non un doppino telefonico....
Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza
Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza
L'uso di un buon cavo ti fa invece recuperare parte di quello che perdi nel resto delle connessioni, ovvero perdi sempre, ma partendo da un livello 100 invece che 80...per cui alla fine la differenza forse la senti anche di più. Personalmente usando un cavo migliore prima di una pedaliera a modelli fisici ho migliorato decisamente la risposta, proprio perché più "mangia" l'apparecchio, più influisce buttarci dentro un segnale forte e ben esteso in frequenza. Insomma, con i pedali forse la differenza diventa paradossalmente più udibile.
Ovvio comunque che la spesa per i cavi, come avete giustamente sottolineato tutti, vale la pena fino a un certo punto. Personalmente mi trovo bene con i die hard, costano poco ma la differenza con un cavo più economico si sene alla grande.
Poi non è nemmeno detto che il cavo con "maggiore risposta" piaccia di più: per molti le alte frequenze in più sono fastidiose :-)
Ciao
Lorenzo
Magari il cavo live
wow il caso..
Non vedo l'ora di provarlo stasera!!!Se manterrà le promesse prenderò anche altri 3 cavi per completare il set di collegamento all'amply.
Re: wow il caso..
;)
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Re: wow il caso..
Stasera farò una prova comparata.
Ricordo che anni fa comprai un Reference, fu il mio primo cavo serio, e la differenza di suono rispetto alle ciofeche che usavo all'epoca era parecchia..
Cmq, non leggevo da anni commenti così tendenti "al miracolo" nemmeno per pedali costosissimi, quindi...vedremo!
Una domanda però mi sorge spontanea: ma tra i miei 6/7 pedali ed il set di george l's come connettori più i 3 Proel per i collegamenti all'amply, gli effetti di un buon cavo non dovrebbero perdersi??
Dovrò mica spendere un capitale in cavi???
Re: wow il caso..
Corde, p.u., cavi. effetti, ampli. Tutto dipende dalla siatuazione nella quale ti trovi a suonare.
Secondo me questi cavi SICURAMENTE saranno di altà qualità ed il loro utilizzo , sempre secondo me, potrebbe fare la differenza soprattutto per chi utilizza chitarra -- ampli-
Comunque ... se hai possibiltà questa sera REGISTRATI, fai li stessi riff prima utilizzando il cavo 'vecchio' poi con il nuovo, poi fai la tua sessione di prove e dopo che hai termnato di suonare: riascolta la registrazione !!!!!
Sorprese ?!?!? aspetto la tua risposta ;)))))))))))
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Re: wow il caso..
Il 'test' cavo ?!
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Usare cavi di qualità
Re: Usare cavi di qualità
*** nella mia pedalozza da 15 pedali ***
- QUINDICI pedali !?!?
Complimenti daniell, sinceramente !!!!!!!!
SaluToneS
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li uso da 10 anni!
Il primo cavo reference mi fu regalato da una nota rivista di "chitarre"!:)..a seguito del mio abbonamento annuale e quel cavo è ancora qui con me perfettamente funzionanate!
La differenza che ho sempre notato tra questi cavi e quelli "normali" è, come già detto da altri la trasparenza che credo sia dovuta
oltre che all'utilizzo di ottimi materiali ad un maggiore diametro del rame che metteno nei loro cavi, cosa che ho verificato
aprendo cavi di diverse marche.
Purtroppo il rivenditore da cui compravo questi cavi ha chiuso e non riesco a trovare nessun negozio on line che vende il prodotto a metri, qualcono sa indicarmi qualche link???
Grazie in anticipo
Ciao
Re: li uso da 10 anni!
Questo è interessante.
Ma per quelli 'normali' cosa intendi trecerveza ?! Perchè per me 'normali' sono i cavi audio che compri al metro da saldare ai jack dorati o simili, NON quelli 'pronti' da acquistare !
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Re: li uso da 10 anni!
Re: li uso da 10 anni!
Perchè anche a me si è schiantato in fretta è inoltre è impossibile riutilizzare lo stesso connettore perchè è fuso e non avvitato.
C'è da dire che con altri cavi della Proel mi sono sempre trovato benissimo, chissà perchè hanno deciso di chiamare Die Hard proprio quella serie sgaffa....
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: li uso da 10 anni!
Cavo Proel
sono curioso
E coi pickup attivi?
Re: E coi pickup attivi?
SaluToneS
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Re: E coi pickup attivi?
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: E coi pickup attivi?
Re: E coi pickup attivi?
SaluTOneS
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Re: E coi pickup attivi?
dico la mia
Lo provo direttamente col mio ampli e la mia chitarra (fender stratocaster bella massiccia e fender super 60 valvolare...) funziona... ma rimettendo i vecchi cavi da "4 soldi" desalvo, bespeco, hotwire .. la differenza è talmente minima che secondo me 20 euro in più non ci valgono proprio... anzi il de salvo è bello aperto e corposo , esalta il suono fender.. . quindi dal mio modesto e insignifiocante parere , la prossima volta me ne frego del cavo professionale, specie se poi hai una catena effetti.. cosa si deve fare , spendere 300 euro di cavi e cavetti?? .. io penso a suonare, le pippe mentali le lascio a chi insoddisfatto del proprio suono cerca la risposta pure nei plettri.
Re: dico la mia
un amico l'altro giorno mi confuse la leva del tremolo col distorsore...
Purtroppo però, ogni volta che vado a suonare, c'è una persona in sala che ascolta tutte queste piccole sfumature e le coglie appieno, facendo il bello e il cattivo tempo nel corse di un'esibizione...una persona unica, importante, influente...sono io!
he già, sono proprio quello che coglie le differenze anche più ininfluenti nel suono e se le cose non mi piacciono, faccio di tutto per farle migliorare!
(non ho provato ancora il cavo oggetto di quest'articolo, il mio è più un commento in generale su chi critica "eccessive menate").
Re: dico la mia
Re: dico la mia
Re: dico la mia
Re: dico la mia
Re: dico la mia
Re: dico la mia
cmq anche a me sembra un'esagerazione questa dei cavi "adatti" a determinati tipi di musica... se un cavo e' buono lo e' perche' esente da disturbi, fruscii etc., non certo perche' fa suonare meglio questo o quel genere. (Detto da uno fissato per i connettori Neutrik e cavi Mogami... )
Re: dico la mia
Per quanto riguarda i cavi, si, qualche differenza da cavo a cavo l'ho pure notata, ma più che altro per quel che riguarda il livello di isolamento, alcuni cavi male isolati, soprattutto quando molto lunghi, tendono a catturare rumori da altre sorgenti che poi finiscono nell'ampli e sporcano il suono finale.
pregi e difetti
Voglio intervenire ancora, rispetto a quanto ho scritto ieri, perché effettivamente il mio intervento poteva sembrare sospettoso (un po' ruffiano) e suscitare qualche dubbio...
Ci tengo pertanto a chiarire sinteticamente la mia posizione:
Io utilizzo i cavi Reference da anni con soddisfazione e concordo con chi difende una differenziazione dei cavi per applicazione (live/ studio) per i motivi che qualcuno ha esposto in modo impeccabile, nei commenti precedenti.
Sono un po' perplesso però riguardo una loro differenziazione per genere musicale... Indagherò...
Inoltre questi cavi non si trovano dappertutto e purtroppo nei negozi non te li propongono come prima chance.
Insomma...alla fine?
Io tra tutte queste marche "dee della connessione", ho scelto "i cavi di giorgio" perchè sono i meno costosi rispetto agli altri: 1 cavo chitarra-pedaliera, 1 cavo pedaliera ampli, e i vari cavetti tra i pochi pedali che uso (di cui uno di modulazione che collego in loop con due Proel di Bruce Willis, me ne frego), e un cavo di potenza Klotz, e sono a posto. Diciamo che ho risparmiato sulla lunghezza, non saltello alla Chuck Berry per il palco, ma il suono è buono.
Però forse dovrei considerare ancora un buffer? Perchè di pedali true by pass non ne ho manco mezzo....! Altra spesa...cosa mi consigliate?
Non ho sbagliato nota, stavo semplicemente sperimentando...
rock cable
a) il rame al loro interno è "monoblocco" (non so come altro esprimerlo, visto che non ci sono i classici filamenti di rame ma un unico "pezzo" solido di rame) il che dovrebbe migliorare la conduzione del segnale;
b) provate a registrare con cavi normali e poi attaccate il rock cable e vedrete una differenza abissale di volume (oltre che di sfumature sonore).
provare per credere.....io mi sono ricablato la pedaliera, nonostante non sia il cavo più flessibile del mondo.
Vi ripeto, provaer per credere, anche un metro solo.
Re: rock cable
rame monoblocco
Ma quello era un cavo fatto per stare fisso, fermo. Se il rame subisce stress si danneggia, nonostante sia elastico, e il suono CAMBIA. Quindi non può esistere alcun cavo per chitarra fabbricato con rame monoblocco interno.
Re: rame monoblocco
ripeto, provare per credere XD
Re: rame monoblocco
Questo è il motivo che costringe gli utilizzatori di pcb negli amplificatori a usarne di buona qualità e resistente, per far sì che le piste non subiscano mai flessioni che degraderebbero il suono.
Dev'esserci qualcos'altro in quei cavi non può essere come dici.
Re: rame monoblocco
L'idea di un monoblocco conduttore lascia perplesso anche me... bisognerebbe valutarne l'implementazione nel suo complesso... :-/
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
la qualità la paghi
Re: la qualità la paghi
DEVI !!! Perchè 15 penso sia * RECORD ;))))
SaluTOneS
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post cancellato.
Re: Conosco i reference
Re: Conosco i reference
Re: Conosco i reference
Quindi dici che coloro i quali hanno avvertito un notevole differenza in suono passando ad un Reference s'ingannano?
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
Volume????
No fermi, ma un cavo anche assurdamente di merda, ammettendo che abbia 15 Ohm (sto dicendo una assurdità), quanto volete che influenzi il volume se la resistenza di ingresso di un amplificatore è enorme?
Lo 0.01%?
La differenza la fa la capacità parassita..... e cmq dice bene che si sente la differenza solo a casa e per mia opinione, solo se si provano i cavi a distanza di qualche secondo. Io ho un reference e ho fatto la prova con un cavaccio che avevo al lavoro.
Se a occhi chiusi ve li sostituiscono in pochi secondi percepirete un suono di poco migliore. Ma se chiedete ad una persona di sostituirlo dopo un paio di minuti di silenzio, avrete difficoltà a capire che cavo ha messo.
Io sta caxxata l'ho fatta, ma ero curioso.
Re: Volume????
Deve essere proprio un cavo supergigamegafetecchiata ;)))))
fatto più di ferro che di rame AHAHHAHA
SaluToneS
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Cavi
Nel lontano luglio 1999 sulla rivista AXE è apparso un ottimo articolo sui cavi che spiega molto bene il funzionamento di questo oggetto all' apparenza banale.
Una caratteristica che nessuno ha citato è la capacità per metro: il cavo è composto da un conduttore centrale ed una calza esterna che si comportano come due armature di un condensatore. A seconda di come è costruito il cavo questa capacità assume diversi valori ma è sempre presente.
Se ipotizziamo una capacità di 120 pF/m 5 metri di cavo hanno una capacità totale di 600 pF, in pratica abbiamo un condensatore sempre collegato all' uscita della chitarra. Naturalmente a valori diversi corrispondono suoni diversi, immagino che la differenza tra il tipo da rock rispetto a quello da jazz sia determinata da una differenza di capacità che fa suonare più scuro il secondo rispetto al primo.
Riguardo alla differenza tra cavi buoni e meno buoni vi racconto la mia personale esperienza: ultimamente ho acquistato una coppia di cavi Spectraflex specifici per utilizzo live: sono cavi ricoperti in tela di nylon con una struttura molto rigida, magari non sono comodissimi ma potete farci passare sopra la ruota di una 4x12 che non si schiacciano. La differenza rispetto ad un cavo "economico" (quasi a parità di lunghezza, lo spectraflex è poco più di un metro più lungo) è evidentissima sia in termini di volume sonoro che di silenziosità, ho fatto un test alla cieca facendo ascoltare alla mia ragazza i due cavi e ha detto che il secondo (lo Spectraflex) suonava molto più forte e "bello", termine magari non tecnico ma che rende.
Con la testata ad alto volume e gain a 7 su 10 si può squotere tranquillamente senza sentire crepitii o fruscii come spesso capita con cavi di bassa qualità.
Se avete una strumentazione di qualità vi garantisco che la differenza è evidente, non parlo di sfumature impercettibili ma di un grosso salto di prestazioni. Come in tutte le cose è l'anello più debole della catena che condiziona le prestazioni totali del sistema, se abbiamo speso. ad esempio, 2000 euro per una strumentazione che ci piace aggiungiamo qualche altro eurino e prendiamo cavi all'altezza! 100 euro spesi per i cavi sono il 5% del totale, dal mio punto di vista sono ben spesi!
P.S. Non sono endorser Spectraflex e, comprandoli direttamente dal produttore, li ho pagati meno rispetto a certe cifre che ho visto su MM...
Saluti
test
Trovo eccessivo la grande differenziazione tra cavi per genere musicale, infatti ciò vorrebbe dire che è in atto già dal cavo una equalizzazione del suono in qualche modo che quindi va ad intaccare il contenuto originale del segnale, il che potrebbe piacere o non piacere ovviamente.
E' comunque mi fa sempre un po ridere sentir parlare noi chitarristi di purezza di segnale e cose simili visto che la catena del segnale di un chitarrista è cio di meno puro e integro che si possa avere, e così deve essere, come vi credete di ottenere le vostre distorsioni cremose? Con un impianto hi-fi? :-)
E comunque è una mia impressione oppure su questo sito spesso escono fuori strani commenti, di utenti appena registrati, sui cavi reference?
post cancellato.
Re: test
Accordo vive di pubblicità e autorevolezza. Pr questo siamo rigorosissimi nella separazione tra informazione e pubblicità, perché perdere credibilità porta inevitabilmente alla perdita anche degli sponsor, che invece apprezzano Accordo proprio per il rigore.
L'unica cosa imbarazzante di questo post è quindi la tua supponenza, campata in aria, ingiusta e irrispettosa. D'altra parte sappiamo che con quasi 23.000 utenti ogni tanto qualcuno che spara un po' di veleno a sproposito - per superficialità o malanimo - deve saltare fuori, fa parte del gioco.
Re: test
Re: test
Stiamo leggendo un thread interessantissimo, dove ognuno porta la sua esperienza. Ci sono persone che credono nell'effetto di un buon cavo, altre che sono scettiche, altre che cercano di farsi un'opinione. Bisogna rispettare tutti, fino a prova contraria.
Peraltro, vedo che dopo il mio intervento c'è quello di un utente a quattro cifre che sostiene di sentire chiaramente un vantaggio coi Reference. Sospettare malafede in un accordiano iscritto PRIMA che Reference entrasse con vigore nel mondo della chitarra mi sembra pittoresco.
Ripeto: ben venga ogni opinione sul merito, ma i "sospetti" lasciamoli ad altri ambiti, perché - fino a prova contraria - qui ci sono appassionati che si scambiano opinioni. E tutti meritano la presunzione di innocenza che è dovuta a chiunque. Anzi, la meritano un po' di più.
Re: test
Re: test
SaluToneS
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Cavo di 1m...
Re: Cavo di 1m...
Discorso diverso con i pedalini,infatti visto che degradazione del segnale c'è soprattuto nei connettori jack e non nel cavo in se, avere 15 cavi collegati sicuramente porterà una degradazione del segnale. Ma su un jack da 3 metri non puoi notare degradazione del segnale a meno che non sei uno strumento di misura di precisione. Ovviamente se colleghi 20 pedalini con jacks da 3 euro noterai qualche degradazione.
Re: Cavo di 1m...
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight
God part II - U2
Re: Cavo di 1m...
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
post cancellato.
Secondo me ha senso
Per chi ha un po' di manualità, consiglio di provare in studio o in registrazione (situazioni comunque calme a causa della scarsa flessibilità) il comune cavo per il segnale del satellite...
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight
God part II - U2
Il volere tutto asso
La cosa che cambia (e che secondo me è importante) è che ritengono che tu puoi avere un impianto da 30mila euro perfetto in tutto, ma se non lo posizioni bene, in una stanza adatta e non lo ascolti in una situazione ideale, tutta questa differenza non la senti. Insomma, è inutile prendere un mega impianto se poi lo devi sentire sul divano o mentre sei al computer. noi invece ci preoccupiamo dei cavi, ma quanta differenza potremo sentire intanto che suoniamo in un pub incasinato?
Re: Il volere tutto asso
Premetto che non capisco la cosa delle pippe se uno vuole un buon cavo. Anche io ho comprato il Reference RICS01R, senza sapere bene cosa fosse convinto dal mio negoziante. Volevo un "buon cavo" pensando alla robustezza e mi ha consigliato quello. Sì, il negoziante mi aveva parlato di "miglior suono", ma ci avevo fatto poco caso al momento. Poi però quasi senza volere, ho cominciato a notare che quando usavo il Reference la chitarra sembrava più dinamica. Ho cominciato a fare prove comparative a parità di ampli e chitarra, senza alri effetti in mezzo e ho sentito una differenza che credevo impossibile a livello di cavo!
Ripeto di non essere un fanatico dell'attrezzatura, faccio 2-3 serate al mese col gruppo e voglio soprattutto roba affidabile, tutto qua. Non ho cose custom shop, non ho ampli butique. Ciao.
Re: Il volere tutto asso
basta farseli fare.
E' importante il cav
Anche 20 euro al metro per il primo, 5 per il secondo, 4 per il terzo.
Per i primi due assume rilevanza il numero dei trefoli ed il modo in cui sono avvolti, per il jack la calpestabilità, la trama e l'ordito della calza, la qualità del rame per la fase e la qualità della connessione in metallo, la spina per intenderci.
Il tutto è vanificato da una cattiva qualità della presa sull'ampli, da una tensione altalenante, da precarie ed economiche prese jack negli effetti usati, da un cattivo collegamento a massa dello strumento.
Sono comunque casualità difficili da controllare in un uso comune, le differenze possono emergere solo in laboratorio o sono rilevabili da orecchi veramente esperti e solo nel caso chitarra-jack-amplificatore.
Re: E' importante il cav
Per dieci anni ho suonato senza problemi con tutti i cavi che mi capitavano... proel, cavi tipo "ferro da stiro", cavi a spirale, rigidi... le mie orecchie dicevano che erano pari uno all'altro.
Dopo anni di "pausa cavi" sono andato a prendere un cavo. 6 mt di cavo proel, due jack (io me li faccio i cavi). Saldo, attacco... il suono fa cagare. Ma cagare veramente... pare di avere il presence a meno tre. Risaldo, cambio i jack, faccio le prove... niente. Il cavo fa schifo, e per la prima volta in vita mia ritorno in negozio e cambio cavo!
Con il cavo nuovo, più costoso, rimonto il jack... provo, suona bene ma... è MICROFONICO! Mai capitato un cavo microfonico per chitarra!!! Incazzato come una jena, torno in negozio. Ho preso un cavo completo, non ricordo la marca, del costo di diverse decine di euro, e le prestazioni sono pari ai miei vecchi cavi (da duemila lire).
Diversi cavi dopo posso dire che oggi nei cavi ci sono rilevanti differenze.
A me sembra che i punti siano due:
1) la qualità è crollata... il primo cavo doveva essere di cartone e rame... ;)
2) la maggior comprensione dei fenomeni elettrici e la loro correlazione con il suono può portare la costruzione di prodotti mirati. I cavi possono suonare diversamente, è una scelta di marketing far conoscere certi meccanismi per permettere una vendita migliore.
post cancellato.
Diciamo la nostra
Ritengo che la rappresentanza diretta dell'azienda su Accordo.it sia necessaria, sia per allontanare sospetti di strana faziosità su alcuni commenti rilasciati da alcuni utenti, sia per fare qualche doverosa precisazione di carattere tecnico e rispondere ad alcuni quesiti emersi finora.
Mi rendo conto che il solo video di presentazione della “Guida ai cavi” Reference non possa essere una fonte esaustiva di risposte a tutte le questioni sollevate pertanto invito a “sfogliarla” su www.referencelaboratory.com.
Noto con piacere che la maggior parte degli interventi sono estremamente pertinenti e caratterizzati da conoscenze tecniche piuttosto elevate, tuttavia ci sono spesso alcune imprecisioni.
Il tema fondamentale che, a ragione, ha suscitato qualche perplessità è quello relativo alla proposta della Reference Lab di proporre sul mercato diversi tipi di cavi distinti per APPLICAZIONE.
Cosa si intende per “applicazione”? Certamente non c’è alcuna la necessità di progettare un cavo per suonare di “pomeriggio” o di “sera”, né tantomento un cavo per suonare il “rock” o il “blues” o il “reggae”, la “mazurka”… Non c’è identità di tra applicazione e “genere musicale”, ci mancherebbe altro!
Quindi, mentre la distinzione tra “cavo studio” e “cavo live” è abbastanza chiara (infatti molti hanno ottimamente argomentato su questa) il dubbio sorge con “cavo rock”, “cavo acustico”, “cavo Jazz” (il “cavo blues” non esiste!)… Considerando che si è liberissimi di suonare rock anche con la chitarra acustica e il jazz con l’ukulele (perché no?) occorre dire che:
1) i "nomi propri" dei cavi sono RIC01, RIS01, RICS01R, RIC09T, ecc…, i "nomignoli" sono una semplificazione necessaria.
2) per cavo “ROCK” si intende cavo progettato e consigliato per applicazioni ELETTRICHE (chitarra elettrica, basso elettrico);
cavo “ACUSTICO” = cavo consigliato per applicazioni acustiche (chitarra acustica, basso acustico, contrabbasso, violoncello, ecc.);
il cavo “JAZZ” o meglio (“UJAZZ cable, serie limitata dedicata all’ Umbria Jazz Festival 2009”) consigliato per le chitarre hollow-body (semi-acustiche)...
ecc...
DOMANDA: ma se finora si è detto che il buon cavo è quello che ha meno dispersione di segnale e quindi di frequenze (non fa da “collo di bottiglia”) perché queste distinzioni?
RISPOSTA: tutti i cavi Reference hanno un antenato comune, il RIC01, e tutti di base sono in grado di “restituire” il suono del proprio strumento preservandone l’intera gamma di frequenze. Le differenziazioni sorgono da questa base comune come volontà di “enfatizzare” particolari frequenze, quelle che caratterizzano maggiormente applicazioni diverse.
Il discorso è molto complesso e non vorrei dilungarmi in tecnicismi ma, come sintesi estrema posso dire che…
a) Una conduzione di rame solido enfatizza più le medie frequenze (ma non a scapito delle altre, attenzione!) ed è consigliato per le applicazioni “rock” (nel senso che ho già spiegato) e per chitarre con pickup passivi (humbacker), in quanto il RICS01R è stato progettato per le impedenze dei suddetti pickup.
b) Il conduttore di segnale in ”rame argentato”, proprio del RIC01A (cavo acustico) enfatizza le frequenze alte. I conduttori “simmetrici” (massa e segnale sono identici) di questo cavo eliminano qualsiasi sbilanciamento nel percorso e garantiscono un suono lineare su tutta la banda e “rotondo”.
… e così via…
Leggete la Guida ai cavi, la maggior parte dei vostri dubbi avranno risposta lì.
Per gli altri sono a disposizione…
Ad ogni modo… nessuno può convincervi più del vostro orecchio.
Re: Diciamo la nostra
Re: Diciamo la nostra
Grazie
Reference Laboratory
Re: Diciamo la nostra
I CAVI FANNO VERAMENTE LA DIFFERENZA!
per lo studio mi far
(in questo momento, e da un decina d'anni a questa parte, sto usando molto alcuni vecchi cavi a "molla" degli anni 70-80 (uso quasi sempre solo chitarra e ampli) venduti dalla famiglia di un amico collezionista di strumenti che ora non e' piu' con noi)
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: per lo studio mi far
Hanno un ampli da 3 W valvolari ultralusso, 4 casse da 60.000 euro, un cavo fatto col filo dell'antenna. L'ho visto di persona, e mi è stat ospiegato che secondo loro è il migliore che abbiano trovato.
Re: per lo studio mi far
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: per lo studio mi far
Re: per lo studio mi far
Ciao, Valerio.
Non so...
Certo che il paragone non deve essere effettuato con delle schifezze! Forse poi subentra anche il discorso pscologico...
Secondo me, in un cavo di tre metri, piuttosto che cercare di guadagnare qualche picofarad al metro per avere una risposta piu' piena, conviene molto ma molto di piu' badare alla calpestabilita' del cavo ed alla qualita' dei jacks.
Con meno di 10 euro ci si puo' costruire da soli dei cavi ottimi.
Ciao, Valerio.
c'è gente che ha fatto la storia del rock con un wireless
è ovvio che il cavo buono migliora il segnale, ma non è il cavo a fare il suono ma il chitarrista.
detto questo quanto segnale si perde allora con i nuovi pick up a cinque cavi sottilissimi tipo di marzio o seymour duncan,
quanto segnale rimane nella chitarra, qunto segnale acquisterei con una chitarra mono pick up senza potenziometri
o switch di sorta.. ma se uno inizia a fare questi discorsi non suona più. meglio pensare a suonare.
della reference mi piace quella cosa del cavo da studio, che invece di avere il positivo in più filamenti ha un cavo unico,
perdendo così in robustezza ma acquistando in segnale (per questo definito sa studio, viene considerato troppo delicato per il live)
per il resto mi sembra che stiamo veramente esagerando..
il cavo per chi inizia a suonare???? boh
Cavi hi-end con conduttore a rame solido
Qualsiasi cavo ha un proprio suono ed introduce un equalizzazione aggiuntiva, anche se passiva, non ha senso dire "il più trasparente", la trasparenza non puo' essere definita in maniera equivocabile ed oggettiva se non saldando l'uscita jack all input dell'ampli e usare quel suono come riferimento (e quale stagno useremo come metro universale pero'?).
Avendo degli evidence che si basano sullo stesso principio, effettivamente confermo come il conduttore a rame solido abbia delle medie frequenze esaltanti, nitide, calde e definite, e in generale tutte le frequenze piu definite e a fuoco, rispetto all'intrecciato che suona un po piu "caciarone" e gonfio.
Attenzione ai contro: il conduttore si spezza molto piu' facilmente dei cavi normali proprio per la natura stessa della costruzione, a me è successo e in quel caso il cavo lo butti nella spazzatura, non c è modo di recuperarlo che io sappia.
Questa è una bella menata.
Sicuramente cavi da studio e non da live, a meno di non avere backup a portata di mano, e quindi budget. Comunque che suonino meglio è fuori discussione, lo sente anche un sordo, ognuno valuti se il gioco vale la candela o meno in base alla spesa e al tipo di utilizzo che deve farne.
Re: Cavi hi-end con conduttore a rame solido
Reference Laboratory da anni produce vari modelli di cavi, sia video che audio, con dei conduttori rigidi per applicazioni operative impegnative ( Catalogne edition V http://www.referencelaboratory.com/web/index.php?mod=read&view=lc&id=reference_catalogue_2009&lang=en )
Solo l’esperienza di produzione può permettere di sfruttare i vantaggi derivanti dalla scelta di un materiale rispetto ad un altro.
Re: Cavi hi-end con conduttore a rame solido
Re: Cavi hi-end con conduttore a rame solido
Ma esistono soluzioni affidabili per proteggere cavi con conduttori solidi.
Comunque, sia per i cavi con rame capillare che con conduttore rigido, occore che il musicista abbia un atteggiamento da buon "padre di famiglia". Mai più deve arrotollare male il cavo a fine serata, anche quello con il rame conduttore capillare. Tutto questo a vantaggio del musicista.
Grazie e buon weekend.
PS: Copia e incolla il link sul tuo browser.
Claudio Bargoni
ReferenceLaboratory CATALOGUE V edition
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ASCOLTIAMO il cavo
La filosofia di REFERENCE Laboratory è di progettare dei cavi idonei all’applicazione.
I valori quali “Induttanza”, “capacità”, “impedenza”, ecc… sono sempre stati e saranno elementi per valutare e progettare i cavi, d’altra parte ci si è troppo e solo preoccupati di leggere questi dati elettrici e molto meno di come un cavo dovesse SUONARE!
Nel settembre 2005, in fiera al MEET di Milano, abbiamo inaugurato lo slogan “STOP! Ascolta il Cavo Reference”.
Non doveva essere una mera pubblicità, ma quanto mai una certezza (ricercata ed appurata) che tra un cavo ed un altro ci fosse una differenza udibile... anche se in quel tempo amici, musicisti, colleghi ci prendevano un po’ in giro (rispettosamente).
Oggi non possiamo tornare indietro e parlare di “capacità/metro”, “induttanza”, ecc… anche se risulteranno dei dati interessanti, ma possiamo portare avanti quell’idea sulla valutazione del cavo che ci siamo fatti fin dall’inizio.
Analogamente come si può chiedere alla propria nonna come è riuscita fare quella torta così originale, nonostante lei abbia fornito la lista degli ingredienti? Sarà la cottura? Le dosi? Ci si deve fermare al momento opportuno? Assaggiare?
Io credo che la torta della nonna abbia un gusto e ci sia una memoria storica del gusto di quel dolce a cui lei si è ispirata.
Così è, per realizzazione di un cavo, L’ESTRUSIONE.
Una rivista tecnica ha giudicato l’estrusione non una scienza ma un’arte e l’Italia è considerata esperta in tale processo chimico.
Prendeteci soprattutto per appassionati artigiani, che hanno ottimizzato le loro esperienze di oltre 30 anni nell’audio professionale e nell’industria musicale.
Sì, abbiamo pensato al cavo (se ne erano dimenticati per più di 60 anni!) e siamo tutt’ora coscienti che c’è ancora molto da fare.
Ecco i nostri VIDEO (NB: ascoltare con cuffie professionali o near field monitor!)
http://www.referencelaboratory.com/videos/
Oltre che dialogare a colpi di “post” ci piacerebbe incontrarvi alle nostre clinic presso i rivenditori Reference Ambassador o presso le fiere specializzate:
Prolight + Sound (Francoforte 24-27 marzo)
MUSIC Italy Show (Bologna, 15 al 17 maggio)
Noi ci saremo e vi aspettiamo.
Claudio Bargoni
(Reference Laboratory Marketing Dpt.)
ecco,mi sono cancell
ma se uso dei cavi di marca differente il ...
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