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Reference, ovvero l'importanza di un buon cavo

Un team di ricerca interno, un design innovativo, una produzione garantita dall'esperienza sul processo di estrusione, un metodo di assemblaggio a prova di errore concluso da test e collaudo. Il cavo è tanto importante quanto sottovalutato nell'ambito della catena sonora di un chitarrista. Un collegamento scadente tra strumento, catena degli effetti e amplificazione ha un'influenza negativa sul suono chiaramente percepibile in un confronto A/B.

 E' per questo che Reference ha allestito una serie di centri "Ambassador" presso rivenditori qualificati di strumenti per dare ai musicisti la possibilità di fare un confronto in prima persona e rendersi conto del valore di un cavo di qualità. Il tutto è arricchito da una serie di percorsi multimediali di supporto per arrivare a individuare il cavo perfetto per le proprie esigenze.

Abbiamo sentito Angelo Tordini, patròn di Reference Laboratory, che ci ha illustrato il valore dei cavi e l'impostazione innovativa con cui l'azienda si propone ai musicisti, con una guida che consente a tutti di trovare il cavo più adatto alle proprie esigenze e al proprio suono.

 

Dal nostro catalogo online

118 commenti

...mah

..dite che valgano davvero tutte ste differenziazioni "cavo rock" "cavo da principiante" ecc?!...sarebbe interessante sapere che in effetti è così!!

si ma cosa cambia da

si ma cosa cambia da cavo rock a cavo da principiante?
che quello rock lo fanno normalmente come tanti altri jack da 4€uro e quellod a principiante te lo fanno scarso apposta per farti vedere la "differenza"?
Modificato da dylandog_89 il 1 febbraio 2010, 13:02

Re: si ma cosa cambia da

Penso che lo scopo del video sia "stuzzicare" la curiosità degli interessati a leggere la guida o a provare i cavi. Probabilmente la risposta è nella guida.

La mia domanda è dove si trova questa guida? Non sono stato in grado di trovarla nel sito reference presente nelle risorse.

Re: si ma cosa cambia da

http://issuu.com/armgra/docs/guidacaviref

Re: si ma cosa cambia da

Grazie! :-)

Mah

Non farebbero prima a fare un cavo "normale" e uno "ottimo"? Mi sembra che tutto sommato si crei solo confusione tra tutte ste categorie....cioè il cavo che loro definiscono da studio di registrazione secondo me dovrebbe essere ottimo anche in live.
Rimango dell'idea che una chitarra deve suonare bene con un cesso di cavo, quindi con uno migliore non può che suonare meglio.

Re: Mah

è quello che mi sono chiesto anch'io, ma che è questa cosa del cavo jazz di quello rock di quello blues ecc, già qui siamo tutti gia abbastanza pazzi per via dei pedalini adatti ad i generi diversi, per non parlare degli ampli, ora ci voleva anche i cavi per i vari stili musicali, mah, probabilmente ci sarà una ragione ma anch'io farei cavo normale ed ottimo.

Viva le differenze!

Iomega72 purtroppo ciò che dici non è vero.
La differenza tra i cavi non è solo nel suono (capacità di far passare tutto il segnale) ma anche nella robustezza.
Ovviamente i cavi da studio hanno una sezione di rame più importante tale che la loro conduzione è pressoché perfetta. Lo stesso vale per la schermatura. Questo però a scapito della flessibilità e resistenza agli stress meccanici.
I cavi studiati per il live invece sono la risposta alla necessità della "maneggevolezza", senza perdere troppo in qualità.
La Reference Lab fa bene a parlare di cavi diversi per applicazioni diverse perché queste differenze esistono (cioè esistono differenti esigenze) e per esperienza personale devo ammettere che questa azienda italiana ha trovato, col suo cavo per il LIVE (quello blu), veramente il giusto equilibrio tra qualità della conduzione / maneggevolezza / affidablità. Ogni volta che suono dal vivo tratto i miei cavi veramente male ma il mio RIC01 della Reference non mi abbandona da diversi anni.
Dai un'occhiata alla "Guida ai cavi". Ho scoperto un mondo nuovo.
http://www.referencelaboratory.com/web/index.php?mod=read&view=lc&id=catalogo_guida_cavi&lang=it
Modificato da krauz il 1 febbraio 2010, 16:10

Re: Viva le differenze!

No aspetta,io non ho mica detto che le differenze tra un cavo buono e uno scarso non ci siano e che non siano tangibili, dico solo che una chitarra deve suonare bene in partenza con un cavo scarso e che con uno buono non può che esser meglio, però che tra i cavi di qualità ci siano troppe categorie lo ritengo troppo caotico. Il cavo da studio,il cavo blues,il cavo rock....mah ti ci vedi in una serata a cambiare cavo in base al pezzo che fai? Ti compri un cavo ottimo e lo usi più o meno per tutto.....poi quello che suona e la mano ed da li che esce il suono.

Con tutti i casini c

Con tutti i casini che ho tra pedali, pedaliera, alimentazione, chitarra, amplificatore, scalatura corde..il cavo è l'ultimo dei miei problemi. Ne uno della planet waves da 20 euro che è perfetto. Mettersi alla ricerca del tuo cavo mi sembra un problema in più del tutto inutile..
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

io ho un cavo per Studio di registrazione

e sinceramente mi trovo amolto bene, sono costruiti a prova di bomba!!!
Tra l'altro non noto assolutamente quella perdita di frequenze medio alte, che qualsiasi altro cavo inevitabilmente provoca.
In fine non l'ho pagato nemmeno tantissimo, se non sbaglio 20 eurozzi!
Marcoark

* non è vero un cazzo.

stracambia

Li ho provati su consiglio di un collega...ingrossano il suono mica male,rispetto a quello che normalmente si vende ,per una volta devo dire che son soldi veramente spesi bene.

Manca solo il cavo p

Manca solo il cavo per suonare la sera e quello per la mattina!

Re: Manca solo il cavo p

... ed il pomeriggio ?!?!?!? Non suoni di pomeriggio !?
LOL

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Però ... siamo sinceri dai !

Effetti del cavo sul 'suono' si hanno veramente solo quando si iniziano ad utilizzare cavi particolarmente lunghi (azzardo dagli 8 metri in sù ?!? - non lo sò non ho mai fatto delle vere prove sul campo)

Diciamo che per utilizzi 'normali' , percui uno ha un cavo lungo 6-8 metri al MASSIMO, basta che questo cavo non sia proprio una fetecchiata schifosa lurida affinchè il "suono" della chitarra non ne risenta ... e questo ipotizzando di NON utilizzare alcun pedalino, altrimenti gli effetti stessi 'bufferizzano' "aiutando il cavo " ;))

SaluToneS

Comunque gli "studi" di Angelo Tordini, patròn di Reference Laboratory, sono veramente interessanti !
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Però ... siamo sinceri dai !

Prova a collegare la chitarra direttamente all'ampli con due cavi diversi (anche di 2 metri), uno da 4€ e uno da 25€... ti assicuro che la differenza si sente!! Cambia il volume e la dinamica. Io ho fatto la prova tra il cavo che dà la fender in dotazione (non penso sia proprio una ciofeca) e un klotz da 23€. Un abisso... te lo assicuro!! Provare per credere... Ciao Fab
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi
Modificato da fa il 1 febbraio 2010, 15:50

Re: Però ... siamo sinceri dai !

Aspetta Fabrizio !!
Questa prova è PALESE che dà risultati 'diversi' - io intendo per "paragone" una prova tra questi cavi, pubblicizzati nell'articolo ed un'altro cavo di QUALITA'
Non una fetecchiata LOL
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Però ... siamo sinceri dai !

Ah...Allora probabilmente hai ragione!! Però dai, il cavo marchiato fender non sarà proprio una fetacchiata....Invece pensa che quando ho comprato i klots c'era un cavo della Vox che costava 87€!!!! 2,5m di cavo!!!!
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi

Re: Però ... siamo sinceri dai !

Ok, però non serve a niente fare la prova Chitarra-cavo-ampli se poi uno suona sempre con qualche pedalino attaccato.
Sono anche molto convinto che ci sia mola suggestione. e poi, potrebbe anche essere vero, ma tutte ste menate lasciamole agli audiofili! :) stiamo diventando peggio loro! che se per caso si azzardassero a mettere dei piedini non adatti all'impianto di 18milaeuro questo suonerebbe come una radiolina :) E voglio proprio vedere chi riconosce la differenza tra un cavo live e uno rock in mezzo al casino di un pub!

Re: Però ... siamo sinceri dai !

Vedo che molti pareri sono 'univochi' ed oltremodo evidenti !! ;)

La tecnologia serve per migliorare i prodotti ma quando il "miglioramento" raggiunge percentuali elevate ed inizia ad essere uno standard, .... ogni cavo buono E' BUONO, ogni cavo lurida fetecchia E' un cavo lurida-fetecchia ;))) I primi restituiranno un certo "spettro sonoro" mentre i secondi lo attenueranno o di più o di meno.

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Però ... siamo sinceri dai !

Hai ragione, ma ho fatto la prova anche con i pedali e ti assicuro che la qualità del suono (volume e dinamica) è migliorata sensibilmente (ho provato la serie cavo fender-pedali-cavo klots confrontati con cavo klots-pedali-cavo klots) ... poi probabilmente se prendiamo un buon cavo della marca X e un buon cavo della marca Y la differenza non c'è... Penso che l'unica distinzione facilmente udibile (con pedali o senza) sia tra "cavo di qualità" e "cavo mediocre"... Ciao Fab
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi
Modificato da fa il 1 febbraio 2010, 16:28

Re: Però ... siamo sinceri dai !

Il punto è che quando si esagera si esagera! prendiamo per vero che queste differenze tra cavo rock e cavo jazz siano vere (e su questo posso anche non avere dubbi) ma queste si sentirebbero solo in ambienti e situazioni ideali (nel senso più stretto della parola)

gli effetti del cavo...

gli effetti del cavo magari si sentono quando si suona da soli e per cavi particolarmente lunghi.
Mi sa che troppa gente sta a guardare il pelo nell'uovo, tra cavi, pickup avvolti a mano e condensatori da 50 euro.....
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton

Re: gli effetti del cavo...

Concordo in pieno!!! A volte certe cose sono troppamente troppe!

4,5 mt bastano per sentire la differenza

"Pelo dell'uovo fino ad un certo punto". La gente spende migliaia di euro in più per una striatura in più o in meno nel legno di una chitarra (pensando che questo influenzi il suono) e:
a) dimentica che l'80% del suono della chitarra è dato dai pickup;
b) usa i cavi che gli regala il negoziante... perdendo tutto quello che avrebbe guadagnato con quell'investimento "in più" sullo strumento e/o sull'ampli.
Anche se fossero sfumature (e non lo sono) c'è chi ci tiene (i professionisti e non solo) ma rivolge la propria attenzione nella direzione sbagliata.
Ho provato il RICS01R da 4,5 mt presso il Reference Cable Corner allestito da Biasin strumenti musicali (Azzano Decimo PN).
Pur ritenendo possibile la differenza tra cavo live e cavo da studio, ero un po' scettico sulla possibilità dell'esistenza di un cavo per il "ROCK". "Tutto Marketing!" pensavo...
Ho fatto la prova, come suggerito dal commesso, di suonare una semplice e breve frase musicale, alternativamente con un cavo "comune" (mi è stato dato lì un cavo senza marca che mi dicevano stava sul mercato a 30 euro circa) e il cavo Reference RICS01R. La differenza era IMPRESSIONANTE!!!!
Sono tornato qualche giorno dopo perché non mi fidavo di quel cavo "generico" (m'avranno dato una "cineseria" da 2 euro!) e ho portato per il confronto il mio Tabacco (che mi era stato consigliato da un mio amico di Roma e che credevo fino ad allora il migliore in termini di qualità/prezzo).
RISULTATO: il cavo REFERENCE è una spanna più avanti!!! C'è un aumento di volume considerevole e il suono è più definito.
Modificato da krauz il 1 febbraio 2010, 15:19

Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza

Ah ho capito! nascosto dentro al cavo rock c'è un tube screamer ;-)

...no, seriamente... dopo quello che hai scritto mi è venuta voglia di provarli, ma sono poco fiducioso

PS: se i pickup danno un buon ottanta % del suono della chitarra, allora l’amplificatore da un abbondante duecento %
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Modificato da Sykk il 1 febbraio 2010, 16:44

Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza

Scusami ma per "sentito dire" o "sentito" non basta per affermare che due cavi da 4m e mezzo siano così differenti !

Ci sono delle misure elettriche/capacitive/induttive da fare con determinate tensioni e frequenze, e su queste NON c'è alcuna SOGGETTIVITA'.

Se mi avessi parlato di cavi dai 6 meri in sù .... 8, 15 forse forse ..qualcosa sgli acuti recuperi ma con 4m5 - son veramente perplesso !!!

SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
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Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza

Bastano per sentire la differenza, ma solamente se usi un setup chitarra-cavo-ampli.
Altrimenti se ci sono 5 o 6 pedali di mezzo, sinceramente, tutto quello che guadagni col cavo lo perdi attraverso i pedali.
Perchè anche se fossero tutti true-bypass, senza un ottimo buffer davanti, il segnale va a farsi benedire. Ma a questo punto, con un buffer subito dopo la chitarra, vale la pena spendere tanti euri per un cavo?
Ovviamente prendendo in considerazione come alternativa un buon cavo dal costo "umano", non un doppino telefonico....

Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza

condivido!..immaginiamo poi se al posto dei pedalini abbiamo roba digitale...inutile andarlo trovando dal cavo...evitare ciofeche si...ma evitiamo di essere fanatici!!

Re: 4,5 mt bastano per sentire la differenza

Dissento fermamente.
L'uso di un buon cavo ti fa invece recuperare parte di quello che perdi nel resto delle connessioni, ovvero perdi sempre, ma partendo da un livello 100 invece che 80...per cui alla fine la differenza forse la senti anche di più. Personalmente usando un cavo migliore prima di una pedaliera a modelli fisici ho migliorato decisamente la risposta, proprio perché più "mangia" l'apparecchio, più influisce buttarci dentro un segnale forte e ben esteso in frequenza. Insomma, con i pedali forse la differenza diventa paradossalmente più udibile.
Ovvio comunque che la spesa per i cavi, come avete giustamente sottolineato tutti, vale la pena fino a un certo punto. Personalmente mi trovo bene con i die hard, costano poco ma la differenza con un cavo più economico si sene alla grande.
Poi non è nemmeno detto che il cavo con "maggiore risposta" piaccia di più: per molti le alte frequenze in più sono fastidiose :-)

Ciao
Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!

Magari il cavo live

Magari il cavo live è più carrozzato di quello da studio...ma la differenza tra caro rock o cavo blues o cavo jazz o che cavo lonesò è una sciocchezza! Quoto in pieno quanto detto sopra: un cavo normale e ottimo è più che sufficiente!
- Lyrics waste time between solos -
Modificato da k-dream il 1 febbraio 2010, 15:03

wow il caso..

Proprio stamattina mi serviva un cavo e il negoziante mi ha venduto un reference pubblicizzandolo come "miglior cavo del mondo". 25 euro!!
Non vedo l'ora di provarlo stasera!!!Se manterrà le promesse prenderò anche altri 3 cavi per completare il set di collegamento all'amply.

Re: wow il caso..

e hai un'altro cavo di lunghezza e diametro UGUALE da "paragonare" ?!
;)
Antonello
www.antonellocatanese.net
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Re: wow il caso..

Ho il Proel che stavo usando fino a ieri. Pensa che ho preso questo reference perchè ho smarrito il cavo "di riserva". Pensavo di non scartarlo neanche.
Stasera farò una prova comparata.
Ricordo che anni fa comprai un Reference, fu il mio primo cavo serio, e la differenza di suono rispetto alle ciofeche che usavo all'epoca era parecchia..
Cmq, non leggevo da anni commenti così tendenti "al miracolo" nemmeno per pedali costosissimi, quindi...vedremo!
Una domanda però mi sorge spontanea: ma tra i miei 6/7 pedali ed il set di george l's come connettori più i 3 Proel per i collegamenti all'amply, gli effetti di un buon cavo non dovrebbero perdersi??
Dovrò mica spendere un capitale in cavi???

Re: wow il caso..

Tutto il set-up concorre al risultato finale !!
Corde, p.u., cavi. effetti, ampli. Tutto dipende dalla siatuazione nella quale ti trovi a suonare.
Secondo me questi cavi SICURAMENTE saranno di altà qualità ed il loro utilizzo , sempre secondo me, potrebbe fare la differenza soprattutto per chi utilizza chitarra -- ampli-

Comunque ... se hai possibiltà questa sera REGISTRATI, fai li stessi riff prima utilizzando il cavo 'vecchio' poi con il nuovo, poi fai la tua sessione di prove e dopo che hai termnato di suonare: riascolta la registrazione !!!!!

Sorprese ?!?!? aspetto la tua risposta ;)))))))))))
Antonello
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Re: wow il caso..

Allora !??
Il 'test' cavo ?!
Antonello
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Usare cavi di qualità

Il problema nasce quando interrompi il segnale con ivari pedalozzi,se utilizzi cavo e ampli a meno che non sia un pezzo di ramino l'orecchio umano non percepisce differenza,io cmq nella mia pedalozza da 15 pedali uso i George LS e come cavo chitarra ampli Evidendce Audio

Re: Usare cavi di qualità

BASITO !? Ho letto bene ?!?
*** nella mia pedalozza da 15 pedali ***

- QUINDICI pedali !?!?


Complimenti daniell, sinceramente !!!!!!!!

SaluToneS
Antonello
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li uso da 10 anni!

uso questa marca da 10 anni!
Il primo cavo reference mi fu regalato da una nota rivista di "chitarre"!:)..a seguito del mio abbonamento annuale e quel cavo è ancora qui con me perfettamente funzionanate!
La differenza che ho sempre notato tra questi cavi e quelli "normali" è, come già detto da altri la trasparenza che credo sia dovuta
oltre che all'utilizzo di ottimi materiali ad un maggiore diametro del rame che metteno nei loro cavi, cosa che ho verificato
aprendo cavi di diverse marche.
Purtroppo il rivenditore da cui compravo questi cavi ha chiuso e non riesco a trovare nessun negozio on line che vende il prodotto a metri, qualcono sa indicarmi qualche link???
Grazie in anticipo
Ciao

Re: li uso da 10 anni!

*** La differenza che ho sempre notato tra questi cavi e quelli "normali" è, come già detto da altri la trasparenza che credo sia dovuta oltre che all'utilizzo di ottimi materiali ad un maggiore diametro del rame che metteno nei loro cavi, cosa che ho verificato aprendo cavi di diverse marche. ***

Questo è interessante.
Ma per quelli 'normali' cosa intendi trecerveza ?! Perchè per me 'normali' sono i cavi audio che compri al metro da saldare ai jack dorati o simili, NON quelli 'pronti' da acquistare !
Antonello
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Re: li uso da 10 anni!

per cavi normali intendo anch'io quelli "pronti all'uso"!;)...un giorno nn trovando i reference ho comprato un cavo di altra marca che a detta loro era "duro a morire" ( 18 euro) ed è durato un mese, così pensando fossero i jack ho provato a cambiarli e in quel caso mi sono accorto che i fili di rame interni (nn lla maglia della massa ) erano in numero inferiore ai reference e mi sembravano ad occhio anche più sottili, e preso dalla curiosità ho aperto anche altri cavi e mi sono ritrovato con lo stesso risultato.

Re: li uso da 10 anni!

Intendi i Die Hard della Proel?
Perchè anche a me si è schiantato in fretta è inoltre è impossibile riutilizzare lo stesso connettore perchè è fuso e non avvitato.

C'è da dire che con altri cavi della Proel mi sono sempre trovato benissimo, chissà perchè hanno deciso di chiamare Die Hard proprio quella serie sgaffa....
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton

Re: li uso da 10 anni!

si proprio quelli....quanto odio quei connettori e quella fesseria della direzione del segnale (avrai notato le frecce sui jack), non se se sia vera come cosa ma l'ho trovata solo su quel cavo

Cavo Proel

Anche io sto utilizzando due cavi Proel Die Hard, e a dire il vero sono ancora validi dopo 5 anni d'uso (ma non di abuso). Detto questo, cioè che per me la durata pare non essere un problema, avete qualche confronto con eventuali altri cavi (vi sembrano meglio, peggio etc) dal punto di vista sonoro?
sono curioso

E coi pickup attivi?

Ma la differenza si sente anche se la mia chitarra ha pickup attivi? So che per questioni di impedenza il segnale che esce dai pickup attivi è molto più "resistente" al degrado che avviene attraverso cavi o lunghe catene di pedali, sapete dirmi qualcosa a riguardo?

Re: E coi pickup attivi?

Non confondere la 'sorgente' , il p.u., con il mezzo che la trasmette, il cavo !!!!

SaluToneS
Antonello
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Re: E coi pickup attivi?

no aspetta, anche io sapevo che con i pick up attivi, che contengono un preamplificatore, le differenze sui cavi si sentono meno.
"Sei pronto?"
"Io sono nato pronto."
Jack Burton

Re: E coi pickup attivi?

Non è questione di confondere la sorgente con il mezzo ma di capire se effettivamente il segnale dei pick-up attivi risente meno dell'effetto di degrado che si ha con i cavi da pochi soldi...

Re: E coi pickup attivi?

Ah scusa ! Sì con gli attivi si risente meno l'effetto di perdita segnale perchè il p.u ha un segnale abbastanza forte e solitamente sono a bassa impedenza verso il cavo ;)
SaluTOneS
Antonello
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Re: E coi pickup attivi?

Ok perfetto, allora mi confermi quello che avevo sentito... sarei cmq curioso di sentire se la differenza si sente lo stesso un pochino

dico la mia

ho acquistato un cavo valmusic da 30 euro , a detta del negoziante uno dei migliori.

Lo provo direttamente col mio ampli e la mia chitarra (fender stratocaster bella massiccia e fender super 60 valvolare...) funziona... ma rimettendo i vecchi cavi da "4 soldi" desalvo, bespeco, hotwire .. la differenza è talmente minima che secondo me 20 euro in più non ci valgono proprio... anzi il de salvo è bello aperto e corposo , esalta il suono fender.. . quindi dal mio modesto e insignifiocante parere , la prossima volta me ne frego del cavo professionale, specie se poi hai una catena effetti.. cosa si deve fare , spendere 300 euro di cavi e cavetti?? .. io penso a suonare, le pippe mentali le lascio a chi insoddisfatto del proprio suono cerca la risposta pure nei plettri.

Re: dico la mia

hai ragione, spesso noi chitarristi ci "ingrippiamo" su dettagli apparentemente insignificanti. In realtà, volendo generalizzare, per il pubblico medio di un locale un suono vale l'altro. Sono dell'opinione che les paul o stratocaster elettrica o acustica, forse l' ascoltatore "normale" manco s'accorge delle differenze!!Figuriamoci per un cavo!!!
un amico l'altro giorno mi confuse la leva del tremolo col distorsore...

Purtroppo però, ogni volta che vado a suonare, c'è una persona in sala che ascolta tutte queste piccole sfumature e le coglie appieno, facendo il bello e il cattivo tempo nel corse di un'esibizione...una persona unica, importante, influente...sono io!
he già, sono proprio quello che coglie le differenze anche più ininfluenti nel suono e se le cose non mi piacciono, faccio di tutto per farle migliorare!
(non ho provato ancora il cavo oggetto di quest'articolo, il mio è più un commento in generale su chi critica "eccessive menate").

Re: dico la mia

si , ti capisco anche io sono pignolo, ma sui cavi ho capito che basta un cavo decente..spendere 10 euro tò... ma 40 o 50 euro per certi cavi non so fino a che punto valga la pena.. poi ognuno è libero di sentirsi meglio con un cavo più costoso e più "buono"

Re: dico la mia

Penso che qui nessuno giudichi inutile la qualità di un cavo. Penso che si stia giudicando il fatto che si stia andando un pochino "oltre" con la differenza tra cavi per rock e cavi per jazz ecc...

Re: dico la mia

ti do ragione su tutto tranne sui plettri! :) Per me sono importantissimi e sento molta più differenza nel suonare con due tipi di plettro diversi piuttosto che con pedali industriali e pedali supermega boutique.

Re: dico la mia

si guarda, ho detto tanto per dire, ma ora che ci rifletto proprio non è l'esempio adatto dato che anche io durante i live utilizzo fino a tre tipi di plettri diversi... Pardon! quelli contano quantomeno la differenza la sento più che in un cavo

Re: dico la mia

anche qui basta non esagerare! visto che sono arrivati pure i plettri artigianali da 20 euro ! :)

Re: dico la mia

i plettri da 20 euro andranno bene per le gibson da 8000$ :)

cmq anche a me sembra un'esagerazione questa dei cavi "adatti" a determinati tipi di musica... se un cavo e' buono lo e' perche' esente da disturbi, fruscii etc., non certo perche' fa suonare meglio questo o quel genere. (Detto da uno fissato per i connettori Neutrik e cavi Mogami... )

Re: dico la mia

Altro che se sono importanti, altro che cavo! Basta sentire la differenza tra due plettri della stessa marca e costruiti con lo stesso materiale, ma con soli 2-3 decimi di mm di differenza, e l'attacco può cambiare dal giorno alla notte.

Per quanto riguarda i cavi, si, qualche differenza da cavo a cavo l'ho pure notata, ma più che altro per quel che riguarda il livello di isolamento, alcuni cavi male isolati, soprattutto quando molto lunghi, tendono a catturare rumori da altre sorgenti che poi finiscono nell'ampli e sporcano il suono finale.

pregi e difetti

Essendo un utente registrato di recente non ho momentaneamente altro modo per intervenire che modificare questo post.
Voglio intervenire ancora, rispetto a quanto ho scritto ieri, perché effettivamente il mio intervento poteva sembrare sospettoso (un po' ruffiano) e suscitare qualche dubbio...
Ci tengo pertanto a chiarire sinteticamente la mia posizione:
Io utilizzo i cavi Reference da anni con soddisfazione e concordo con chi difende una differenziazione dei cavi per applicazione (live/ studio) per i motivi che qualcuno ha esposto in modo impeccabile, nei commenti precedenti.
Sono un po' perplesso però riguardo una loro differenziazione per genere musicale... Indagherò...
Inoltre questi cavi non si trovano dappertutto e purtroppo nei negozi non te li propongono come prima chance.
Modificato da sant_else il 2 febbraio 2010, 13:47

Insomma...alla fine?

Qual'è secondo voi un buon compromesso tra il cavo dei poveri e il cavo dei ricchi? Perchè a parte tutti sti modelli che sono solo Reference, ci sono un sacco di altre ditte che sembrano fornire i cavi migliori del mondo: VOVOX, LAVA, FULLTONE, EVIDENCE AUDIO, ANALYSIS PLUS, ELIXIR. GEORGE L'S...e che prezzi, soprattutto oltre i 3m, facendo la somma del prezzo di tutti i cavi che occorrono ci esce fuori una chitarra muletto!

Io tra tutte queste marche "dee della connessione", ho scelto "i cavi di giorgio" perchè sono i meno costosi rispetto agli altri: 1 cavo chitarra-pedaliera, 1 cavo pedaliera ampli, e i vari cavetti tra i pochi pedali che uso (di cui uno di modulazione che collego in loop con due Proel di Bruce Willis, me ne frego), e un cavo di potenza Klotz, e sono a posto. Diciamo che ho risparmiato sulla lunghezza, non saltello alla Chuck Berry per il palco, ma il suono è buono.

Però forse dovrei considerare ancora un buffer? Perchè di pedali true by pass non ne ho manco mezzo....! Altra spesa...cosa mi consigliate?
_________________________________________________
Non ho sbagliato nota, stavo semplicemente sperimentando...
Modificato da voodooman il 1 febbraio 2010, 19:57

rock cable

ho comprato sotto consiglio di alcuni amici più documentati ed esperti diversi metri "sfusi" del rock cable e dei jack amphenol (di serie sui jack reference) e vi dirò due cose:
a) il rame al loro interno è "monoblocco" (non so come altro esprimerlo, visto che non ci sono i classici filamenti di rame ma un unico "pezzo" solido di rame) il che dovrebbe migliorare la conduzione del segnale;
b) provate a registrare con cavi normali e poi attaccate il rock cable e vedrete una differenza abissale di volume (oltre che di sfumature sonore).

provare per credere.....io mi sono ricablato la pedaliera, nonostante non sia il cavo più flessibile del mondo.
Vi ripeto, provaer per credere, anche un metro solo.
....enlighten me..

Re: rock cable

...allora proveremo...XD

rame monoblocco

Scusa, ma qui dobbiamo dire che c'è qualcosa che non va. Un cavo di rame monoblocco può essere efficacissimo sul piano conduttivo, ok. Ho visto a questo proposito un cavto usao per un impianto professionale (le cui sole casse costavano 60.000 euro), fabbricato a mano utilizzando il filo di rame DA ANTENNA TELEVISIVA.
Ma quello era un cavo fatto per stare fisso, fermo. Se il rame subisce stress si danneggia, nonostante sia elastico, e il suono CAMBIA. Quindi non può esistere alcun cavo per chitarra fabbricato con rame monoblocco interno.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: rame monoblocco

beh, allora dovresti provare a guardare "all'interno" del rock cable e ti assicuro che è proprio come un cavo da antenna televisivo.......solo che ti basta toccare la plastica di rivestimento e saggiarne la robustezza e la elasticità per capire perchè l'hanno chiamato proprio "rock cable"
ripeto, provare per credere XD
....enlighten me..

Re: rame monoblocco

Scusami, qui la fisica non possiamo trattarla come ci pare. Se prendi un cavo di rame solido e lo pieghi, il suono cambia, senza parlare del fatto che col tempo cristallizzerà e quindi diventerà rumoroso.
Questo è il motivo che costringe gli utilizzatori di pcb negli amplificatori a usarne di buona qualità e resistente, per far sì che le piste non subiscano mai flessioni che degraderebbero il suono.
Dev'esserci qualcos'altro in quei cavi non può essere come dici.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: rame monoblocco

...Senza contare che la treccia ha anche importanti funzioni elettriche, quali minimizare l'effetto pelle (differenza di potenziale tra il 'centro' del conduttore e la sua periferia).
L'idea di un monoblocco conduttore lascia perplesso anche me... bisognerebbe valutarne l'implementazione nel suo complesso... :-/



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

la qualità la paghi

Vi sono scelte che non possono essere sottovalutate e in queste scelte ci sono i cavi,inutile andare in giro con strumentazione professionale e trascurare la parte secondaria (la prima sono le mani, senza, i cavi li usi come filo dei panni)e vedere che il tuo ampli è collegato con un cavo che appena lo giri si sfiletta la boccola o addirittura gira,o i pedali con cavetti rossi gialli verdi roba da 5 Euro la confezione,ora nessuno può dire quanto uno vuole spendere per la propria strumentazione,però la qualità è la qualità.per il resto ci sono i cinesi che stanno facendo passi da gigante...o quasi.Ps Kata poi ti faccio l'elenco della mia pedalozza,spartana ma convincente

Re: la qualità la paghi

***Ps Kata poi ti faccio l'elenco della mia pedalozza,spartana ma convincente***

DEVI !!! Perchè 15 penso sia * RECORD ;))))

SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

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le note non sono 7,le ho contate....sono 11....no anzi mi sbaglio,sono miliardi di miliardi di miliardi.piu delle stelle.
Modificato da signorcresci il 6 febbraio 2010, 11:39

Re: Conosco i reference

Già. Nel sito della Reference c'è scritto che i loro cavi migliorano la risposta a 800 Hz! La cosa mette francamente a disagio. Ma perchè mi raccontano 'ste cose? Ho scritto 'qualcosa' sulla fronte?
Modificato da Cukoo il 3 febbraio 2010, 11:12

Re: Conosco i reference

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Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 3 febbraio 2010, 17:44

Re: Conosco i reference

Grazie della tua esperienza... signorcresci!
Quindi dici che coloro i quali hanno avvertito un notevole differenza in suono passando ad un Reference s'ingannano?



Gianfranco Di Mare

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Volume????

???????
No fermi, ma un cavo anche assurdamente di merda, ammettendo che abbia 15 Ohm (sto dicendo una assurdità), quanto volete che influenzi il volume se la resistenza di ingresso di un amplificatore è enorme?
Lo 0.01%?
La differenza la fa la capacità parassita..... e cmq dice bene che si sente la differenza solo a casa e per mia opinione, solo se si provano i cavi a distanza di qualche secondo. Io ho un reference e ho fatto la prova con un cavaccio che avevo al lavoro.
Se a occhi chiusi ve li sostituiscono in pochi secondi percepirete un suono di poco migliore. Ma se chiedete ad una persona di sostituirlo dopo un paio di minuti di silenzio, avrete difficoltà a capire che cavo ha messo.

Io sta caxxata l'ho fatta, ma ero curioso.

Re: Volume????

Ti sei fatto le stesse mie domande !!!!! alla fin fine LOL

Deve essere proprio un cavo supergigamegafetecchiata ;)))))
fatto più di ferro che di rame AHAHHAHA


SaluToneS
Antonello
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Cavi

Ciao a tutti!
Nel lontano luglio 1999 sulla rivista AXE è apparso un ottimo articolo sui cavi che spiega molto bene il funzionamento di questo oggetto all' apparenza banale.
Una caratteristica che nessuno ha citato è la capacità per metro: il cavo è composto da un conduttore centrale ed una calza esterna che si comportano come due armature di un condensatore. A seconda di come è costruito il cavo questa capacità assume diversi valori ma è sempre presente.
Se ipotizziamo una capacità di 120 pF/m 5 metri di cavo hanno una capacità totale di 600 pF, in pratica abbiamo un condensatore sempre collegato all' uscita della chitarra. Naturalmente a valori diversi corrispondono suoni diversi, immagino che la differenza tra il tipo da rock rispetto a quello da jazz sia determinata da una differenza di capacità che fa suonare più scuro il secondo rispetto al primo.
Riguardo alla differenza tra cavi buoni e meno buoni vi racconto la mia personale esperienza: ultimamente ho acquistato una coppia di cavi Spectraflex specifici per utilizzo live: sono cavi ricoperti in tela di nylon con una struttura molto rigida, magari non sono comodissimi ma potete farci passare sopra la ruota di una 4x12 che non si schiacciano. La differenza rispetto ad un cavo "economico" (quasi a parità di lunghezza, lo spectraflex è poco più di un metro più lungo) è evidentissima sia in termini di volume sonoro che di silenziosità, ho fatto un test alla cieca facendo ascoltare alla mia ragazza i due cavi e ha detto che il secondo (lo Spectraflex) suonava molto più forte e "bello", termine magari non tecnico ma che rende.
Con la testata ad alto volume e gain a 7 su 10 si può squotere tranquillamente senza sentire crepitii o fruscii come spesso capita con cavi di bassa qualità.
Se avete una strumentazione di qualità vi garantisco che la differenza è evidente, non parlo di sfumature impercettibili ma di un grosso salto di prestazioni. Come in tutte le cose è l'anello più debole della catena che condiziona le prestazioni totali del sistema, se abbiamo speso. ad esempio, 2000 euro per una strumentazione che ci piace aggiungiamo qualche altro eurino e prendiamo cavi all'altezza! 100 euro spesi per i cavi sono il 5% del totale, dal mio punto di vista sono ben spesi!
P.S. Non sono endorser Spectraflex e, comprandoli direttamente dal produttore, li ho pagati meno rispetto a certe cifre che ho visto su MM...
Saluti

test

Recentemente ho provato un cavo Reference di media lunghezza di un mio amico e devo dire che effettivamente rispetto al jack da quattro soldi che avevo portato io qualche miglioria sonora l'ho notata. Migliorie che sinceramente sono scomparse immediatamente in ambito di musica d'insieme. Comunque ovviamente per un utilizzo in studio di registrazione avere un buon cavo è necessario, però spesso le ditte rinomate che producono cavi molto ,troppo costosi (mogami, moster cable) tirano in ballo fantasiosi effetti elettrici "magici" che renderebbero i loro cavi migliori. Senza dilungarmi in spiegazioni tecniche su questi cavi che vi invito a leggere per esempio qui --http://www.audioholics.com/education/cables/top-ten-signs-an-audio-cable-vendor-is-selling-you-snake-oil --, vi dico che strumenti di misura alla mano ho effettuato vari test sul cavo Reference del mio amico che lui ha acquistato un anno fa circa ed effettivamente ho riscontrato caratteristiche elettriche (oltre che di qualità struttura) sopra la media ma comunque in linea con altri cavi di ottima qualità, non ho invece riscontrato l'aumento dell'ampiezza di banda del segnale citato da sant_else, con un test sul singolo cavo e non su musica d'insieme. Il tutto ovviamente rispetto sempre ad un cavo di buona qualità ovvero ad un jack della stessa lunghezza del Reference solo fatto da me con materiale di prima scelta.
Trovo eccessivo la grande differenziazione tra cavi per genere musicale, infatti ciò vorrebbe dire che è in atto già dal cavo una equalizzazione del suono in qualche modo che quindi va ad intaccare il contenuto originale del segnale, il che potrebbe piacere o non piacere ovviamente.
E' comunque mi fa sempre un po ridere sentir parlare noi chitarristi di purezza di segnale e cose simili visto che la catena del segnale di un chitarrista è cio di meno puro e integro che si possa avere, e così deve essere, come vi credete di ottenere le vostre distorsioni cremose? Con un impianto hi-fi? :-)
E comunque è una mia impressione oppure su questo sito spesso escono fuori strani commenti, di utenti appena registrati, sui cavi reference?
Modificato da Plettratore_Mannaro il 2 febbraio 2010, 00:18

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Modificato da signorcresci il 6 febbraio 2010, 11:40

Re: test

Nell'archivio di Accordo trovi tre articoli su Reference: due spediti da un endorser (di cui uno solo passato in home page) e questa intervista, fatta da noi contestualmente ad altre cinquanta circa al Namm. Nonostante Reference NON SIA un inserzionista di Accordo l'abbiamo inserita in Spazio business (la rubrica dedicata ai pubbliredazionali) perché il discorso di Tordini - per quanto molto interessante - è al limite del promozionale. Un eccesso di zelo che evidentemente non basta a preservarci da insinuazioni come la tua.

Accordo vive di pubblicità e autorevolezza. Pr questo siamo rigorosissimi nella separazione tra informazione e pubblicità, perché perdere credibilità porta inevitabilmente alla perdita anche degli sponsor, che invece apprezzano Accordo proprio per il rigore.

L'unica cosa imbarazzante di questo post è quindi la tua supponenza, campata in aria, ingiusta e irrispettosa. D'altra parte sappiamo che con quasi 23.000 utenti ogni tanto qualcuno che spara un po' di veleno a sproposito - per superficialità o malanimo - deve saltare fuori, fa parte del gioco.

Re: test

non volevo essere fuori dalle righe e mi sono espresso male , stavo giusto modificando il commento che non volevo rivolgere agli articoli ma al fatto che quando si parla di cavi reference esce sempre qualche utente nuovo che lascia commenti incredibilmente lusinghieri. ho sbagliato a scrivere il commento l'osservazione che volevo fare è bensi non sugli articoli ma su questi commenti che escono fuori che mi sono sembrati sospetti. Mi scuso

Re: test

I sospetti in genere sono una brutta cosa se non si basano su indizi chiari, perché anche se campati in aria portano inevitabilmente a inquinare un'atmosfera che non merita di essere inquinata.
Stiamo leggendo un thread interessantissimo, dove ognuno porta la sua esperienza. Ci sono persone che credono nell'effetto di un buon cavo, altre che sono scettiche, altre che cercano di farsi un'opinione. Bisogna rispettare tutti, fino a prova contraria.
Peraltro, vedo che dopo il mio intervento c'è quello di un utente a quattro cifre che sostiene di sentire chiaramente un vantaggio coi Reference. Sospettare malafede in un accordiano iscritto PRIMA che Reference entrasse con vigore nel mondo della chitarra mi sembra pittoresco.
Ripeto: ben venga ogni opinione sul merito, ma i "sospetti" lasciamoli ad altri ambiti, perché - fino a prova contraria - qui ci sono appassionati che si scambiano opinioni. E tutti meritano la presunzione di innocenza che è dovuta a chiunque. Anzi, la meritano un po' di più.

Re: test

Hai ragione forse ho perso di vista per un attimo il motivo per cui stavo scrivendo il commento. Però è una cosa che credo di non aver notato solo io e che forse potrebbe causare qualche problema , ma probabilmente sono io che ho esagerato ed il problema non sussiste e non c'è ragione di parlarne. Grazie della risposta altrimenti non mi sarei probabilmente accorto dell'errore commesso nel commento

Re: test

Leggo che i più 'elettronici' alla fin fine hanno gli stessi pareri LOL

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Cavo di 1m...

Non ricordo chi... ma c'è un noto chitarrista che usa cavi di 1m perchè ritiene che una lunghezza maggiore determini una significativa perdita di segnale... INDIPENDENTEMENTE DALLA QUALITA' DEL CAVO! Una cosa è certa... l'intensità di corrente prodotta dal pickup di una chitarra è davvero bassa... e tale corrente deve passare lungo un cavo per essere amplificata... pensate quanto sia facile che tale segnale si perda... il cavo è davvero importante... e la qualità serve principalmente nel caso di cavi davvero lunghi e quando utilizziamo volumi talmente alti di amplificazione che ci permettono di ascoltare davvero le sfumature del suono... nella maggior parte dei casi quindi probabilmente un cavo vale l'altro... ma quando tutto è di alta qualità ed ad alti volumi... beh... che ci costa spendere quell'1% in più come ciliegina sulla torta?

Re: Cavo di 1m...

Scientificamente la degredazione del segnale in un cavo non bilanciato come quelli per chitarra sarebbe quasi trasurabile anche su un cavo di venti-trenta metri, poi dipende dalla quantità dei disturbi che ci sono in giro , dalla schermatura del cavo e dalla sezione del conduttore ovviamente.
Discorso diverso con i pedalini,infatti visto che degradazione del segnale c'è soprattuto nei connettori jack e non nel cavo in se, avere 15 cavi collegati sicuramente porterà una degradazione del segnale. Ma su un jack da 3 metri non puoi notare degradazione del segnale a meno che non sei uno strumento di misura di precisione. Ovviamente se colleghi 20 pedalini con jacks da 3 euro noterai qualche degradazione.

Re: Cavo di 1m...

Scientificamente, un cavo di trenta metri anche di buona qualità ha una capacità parassita che non è assolutamente trascurabile in relazione all'alta impedenza di uscita dei pick-up passivi e degli ingressi di un normale ampli (soprattutto valvolare). In questo caso la perdita di segnale sulle alte frequenze sarebbe sicuramente apprezzabile.
i don't belive in the 60's in the golden age of pop
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i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight

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Re: Cavo di 1m...

quoto

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Modificato da signorcresci il 6 febbraio 2010, 11:42

Secondo me ha senso

Secondo me ha senso parlare di qualità del cavo solo in relazione alle caratteristiche meccaniche tipo flessibilità resistenza ai calpestamenti e alla trazione o ancora resistenza della guaina... perché le differenze sul segnale sono poche e difficilmente si apprezzano in un contesto reale, mentre un cavo che si rovina o che si attorciglia attorno ai piedi è fastidioso e potenziale fonte di brutte figure...

Per chi ha un po' di manualità, consiglio di provare in studio o in registrazione (situazioni comunque calme a causa della scarsa flessibilità) il comune cavo per il segnale del satellite...
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Il volere tutto asso

Il volere tutto assolutamente al top, dalla chitarra all'ampli, dai cavi ai condensatori è una "mania" simile a quella degli audiofili. Anche loro sono convinti che ogni singolo particolare, anche insignificante come i gommini, influenzano in modo importante tutto il suono. Provate ad andare su un forum di impianti HI Fi e le nostre pippe mentali impallidiscono a confronto :)
La cosa che cambia (e che secondo me è importante) è che ritengono che tu puoi avere un impianto da 30mila euro perfetto in tutto, ma se non lo posizioni bene, in una stanza adatta e non lo ascolti in una situazione ideale, tutta questa differenza non la senti. Insomma, è inutile prendere un mega impianto se poi lo devi sentire sul divano o mentre sei al computer. noi invece ci preoccupiamo dei cavi, ma quanta differenza potremo sentire intanto che suoniamo in un pub incasinato?

Re: Il volere tutto asso

Leggo molto ma partecipo poco, ma questa volta voglio raccontare la mia esperienza sui cavi reference.
Premetto che non capisco la cosa delle pippe se uno vuole un buon cavo. Anche io ho comprato il Reference RICS01R, senza sapere bene cosa fosse convinto dal mio negoziante. Volevo un "buon cavo" pensando alla robustezza e mi ha consigliato quello. Sì, il negoziante mi aveva parlato di "miglior suono", ma ci avevo fatto poco caso al momento. Poi però quasi senza volere, ho cominciato a notare che quando usavo il Reference la chitarra sembrava più dinamica. Ho cominciato a fare prove comparative a parità di ampli e chitarra, senza alri effetti in mezzo e ho sentito una differenza che credevo impossibile a livello di cavo!
Ripeto di non essere un fanatico dell'attrezzatura, faccio 2-3 serate al mese col gruppo e voglio soprattutto roba affidabile, tutto qua. Non ho cose custom shop, non ho ampli butique. Ciao.

Re: Il volere tutto asso

Le pippe mentali sono riferite in senso positivo, cioè nella ricerca del "Suono". Posso essere convinto che è meglio usare cavi di qualità e posso essere anche convinto che questi reference facciano suonare tutto meglio. quello che mi lascia perplesso sono queste differenze per i generi musicali, che magari ci possono anche essre , ma si possono cogliere solo in determinate situazioni ideali di ascolto

basta farseli fare.

basta farseli fare con i migliori materiali,. spendi di meno, e vanno meglio. oppure si va sul sito della zaolla ci si fa un cavo da 600 euro...
gni gni gni

E' importante il cav

E' importante il cavo di alimentazione di rete, è molto importante il cavo tra ampli e cassa o all'interno di un combo, è importantissimo il jack tra chitarra ed amplificatore ed uguale importanza per i collegamenti interni.
Anche 20 euro al metro per il primo, 5 per il secondo, 4 per il terzo.
Per i primi due assume rilevanza il numero dei trefoli ed il modo in cui sono avvolti, per il jack la calpestabilità, la trama e l'ordito della calza, la qualità del rame per la fase e la qualità della connessione in metallo, la spina per intenderci.
Il tutto è vanificato da una cattiva qualità della presa sull'ampli, da una tensione altalenante, da precarie ed economiche prese jack negli effetti usati, da un cattivo collegamento a massa dello strumento.
Sono comunque casualità difficili da controllare in un uso comune, le differenze possono emergere solo in laboratorio o sono rilevabili da orecchi veramente esperti e solo nel caso chitarra-jack-amplificatore.

Re: E' importante il cav

Mia esperienza con i cavi.
Per dieci anni ho suonato senza problemi con tutti i cavi che mi capitavano... proel, cavi tipo "ferro da stiro", cavi a spirale, rigidi... le mie orecchie dicevano che erano pari uno all'altro.
Dopo anni di "pausa cavi" sono andato a prendere un cavo. 6 mt di cavo proel, due jack (io me li faccio i cavi). Saldo, attacco... il suono fa cagare. Ma cagare veramente... pare di avere il presence a meno tre. Risaldo, cambio i jack, faccio le prove... niente. Il cavo fa schifo, e per la prima volta in vita mia ritorno in negozio e cambio cavo!
Con il cavo nuovo, più costoso, rimonto il jack... provo, suona bene ma... è MICROFONICO! Mai capitato un cavo microfonico per chitarra!!! Incazzato come una jena, torno in negozio. Ho preso un cavo completo, non ricordo la marca, del costo di diverse decine di euro, e le prestazioni sono pari ai miei vecchi cavi (da duemila lire).

Diversi cavi dopo posso dire che oggi nei cavi ci sono rilevanti differenze.

A me sembra che i punti siano due:
1) la qualità è crollata... il primo cavo doveva essere di cartone e rame... ;)
2) la maggior comprensione dei fenomeni elettrici e la loro correlazione con il suono può portare la costruzione di prodotti mirati. I cavi possono suonare diversamente, è una scelta di marketing far conoscere certi meccanismi per permettere una vendita migliore.

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Modificato da signorcresci il 6 febbraio 2010, 11:43

Diciamo la nostra

Mi presento; sono Claudio Bargoni e mi occupo del settore marketing della REFERENCE LABORATORY s.r.l.
Ritengo che la rappresentanza diretta dell'azienda su Accordo.it sia necessaria, sia per allontanare sospetti di strana faziosità su alcuni commenti rilasciati da alcuni utenti, sia per fare qualche doverosa precisazione di carattere tecnico e rispondere ad alcuni quesiti emersi finora.
Mi rendo conto che il solo video di presentazione della “Guida ai cavi” Reference non possa essere una fonte esaustiva di risposte a tutte le questioni sollevate pertanto invito a “sfogliarla” su www.referencelaboratory.com.
Noto con piacere che la maggior parte degli interventi sono estremamente pertinenti e caratterizzati da conoscenze tecniche piuttosto elevate, tuttavia ci sono spesso alcune imprecisioni.
Il tema fondamentale che, a ragione, ha suscitato qualche perplessità è quello relativo alla proposta della Reference Lab di proporre sul mercato diversi tipi di cavi distinti per APPLICAZIONE.
Cosa si intende per “applicazione”? Certamente non c’è alcuna la necessità di progettare un cavo per suonare di “pomeriggio” o di “sera”, né tantomento un cavo per suonare il “rock” o il “blues” o il “reggae”, la “mazurka”… Non c’è identità di tra applicazione e “genere musicale”, ci mancherebbe altro!
Quindi, mentre la distinzione tra “cavo studio” e “cavo live” è abbastanza chiara (infatti molti hanno ottimamente argomentato su questa) il dubbio sorge con “cavo rock”, “cavo acustico”, “cavo Jazz” (il “cavo blues” non esiste!)… Considerando che si è liberissimi di suonare rock anche con la chitarra acustica e il jazz con l’ukulele (perché no?) occorre dire che:
1) i "nomi propri" dei cavi sono RIC01, RIS01, RICS01R, RIC09T, ecc…, i "nomignoli" sono una semplificazione necessaria.
2) per cavo “ROCK” si intende cavo progettato e consigliato per applicazioni ELETTRICHE (chitarra elettrica, basso elettrico);
cavo “ACUSTICO” = cavo consigliato per applicazioni acustiche (chitarra acustica, basso acustico, contrabbasso, violoncello, ecc.);
il cavo “JAZZ” o meglio (“UJAZZ cable, serie limitata dedicata all’ Umbria Jazz Festival 2009”) consigliato per le chitarre hollow-body (semi-acustiche)...
ecc...
DOMANDA: ma se finora si è detto che il buon cavo è quello che ha meno dispersione di segnale e quindi di frequenze (non fa da “collo di bottiglia”) perché queste distinzioni?
RISPOSTA: tutti i cavi Reference hanno un antenato comune, il RIC01, e tutti di base sono in grado di “restituire” il suono del proprio strumento preservandone l’intera gamma di frequenze. Le differenziazioni sorgono da questa base comune come volontà di “enfatizzare” particolari frequenze, quelle che caratterizzano maggiormente applicazioni diverse.
Il discorso è molto complesso e non vorrei dilungarmi in tecnicismi ma, come sintesi estrema posso dire che…
a) Una conduzione di rame solido enfatizza più le medie frequenze (ma non a scapito delle altre, attenzione!) ed è consigliato per le applicazioni “rock” (nel senso che ho già spiegato) e per chitarre con pickup passivi (humbacker), in quanto il RICS01R è stato progettato per le impedenze dei suddetti pickup.
b) Il conduttore di segnale in ”rame argentato”, proprio del RIC01A (cavo acustico) enfatizza le frequenze alte. I conduttori “simmetrici” (massa e segnale sono identici) di questo cavo eliminano qualsiasi sbilanciamento nel percorso e garantiscono un suono lineare su tutta la banda e “rotondo”.
… e così via…
Leggete la Guida ai cavi, la maggior parte dei vostri dubbi avranno risposta lì.
Per gli altri sono a disposizione…
Ad ogni modo… nessuno può convincervi più del vostro orecchio.
Modificato da REFERENCE_LABORATORY_srl il 3 febbraio 2010, 11:30

Re: Diciamo la nostra

Tutto bene. Potrebbe essere di grande interesse avere qualche dettaglio tecnico in più su come il materiale possa 'enfatizzare' le medie o alte frequenze in banda audio. Penso che Reference si riferisca alla caratteristica di capacità/metro del cavo. Non prendetela per pedanteria, il fatto è che talvolta la voglia semplificatrice del marketing, caro collega, ingarbuglia inutilmente le cose.
Modificato da Cukoo il 3 febbraio 2010, 11:41

Re: Diciamo la nostra

Hai ragione per quanto riguarda il discorso dei Pickup, ho involontariamente scritto attivi al posto di passivi, perciò mi scuso, e per non creare altre domande su questo ho modificato il post.

Grazie

Reference Laboratory

Re: Diciamo la nostra

Ok. Ho ripulito anche il mio commento.

I CAVI FANNO VERAMENTE LA DIFFERENZA!

Confesso che anch'io non ci credevo molto fino a quando non ho fatto la prova... usavo cavi economici da pochi euro (tipo i Proel) e un giorno un mio amico, che all'epoca era il mio insegnante di chitarra, mi fece provare un cavo DiMarzio. Cavolo, l'ampli e la chitarra suonavano veramente in maniera diversa e molto meglio!!! Ora uso cavi della PlanetWaves, modello custom Pro e cavetti di interconnessione tra i pedali sempre PlanetWaves modello solderless (quelli che utilizza Joe Satriani per intenderci), costano un po ma suonano da Dio... Consiglio a tutti di levarsi ogni dubbio facendo un confronto, non ve ne pentirete...

per lo studio mi far

per lo studio mi faro' un cavo col cavo (mi si scusi la ripetizione) da antenna... voglio proprio provare...

(in questo momento, e da un decina d'anni a questa parte, sto usando molto alcuni vecchi cavi a "molla" degli anni 70-80 (uso quasi sempre solo chitarra e ampli) venduti dalla famiglia di un amico collezionista di strumenti che ora non e' piu' con noi)

http://www.jalebimusic.com/home.html
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Re: per lo studio mi far

A Roma sulla Cristoforo Colombo c'è uno studio che lavora l'audio per i Vanzina e altre produzioni di una certa grandezza.
Hanno un ampli da 3 W valvolari ultralusso, 4 casse da 60.000 euro, un cavo fatto col filo dell'antenna. L'ho visto di persona, e mi è stat ospiegato che secondo loro è il migliore che abbiano trovato.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: per lo studio mi far

visto che in studio sto fermo..

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: per lo studio mi far

Certo, è proprio quello che penso anche io!
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: per lo studio mi far

Io utilizzo un cavetto coassiale (utilizzato per telefonia) per collegare fra loro i pedalini. E' fantastico. L'unico problema e' la rigidita'.

Ciao, Valerio.

Non so...

Non ho mai sentito tutte queste differenze fra un cavo ed un'altro.
Certo che il paragone non deve essere effettuato con delle schifezze! Forse poi subentra anche il discorso pscologico...

Secondo me, in un cavo di tre metri, piuttosto che cercare di guadagnare qualche picofarad al metro per avere una risposta piu' piena, conviene molto ma molto di piu' badare alla calpestabilita' del cavo ed alla qualita' dei jacks.
Con meno di 10 euro ci si puo' costruire da soli dei cavi ottimi.

Ciao, Valerio.

c'è gente che ha fatto la storia del rock con un wireless

c'è gente che ha fatto la storia del rock con il wireless per esigenze sceniche,
è ovvio che il cavo buono migliora il segnale, ma non è il cavo a fare il suono ma il chitarrista.

detto questo quanto segnale si perde allora con i nuovi pick up a cinque cavi sottilissimi tipo di marzio o seymour duncan,
quanto segnale rimane nella chitarra, qunto segnale acquisterei con una chitarra mono pick up senza potenziometri
o switch di sorta.. ma se uno inizia a fare questi discorsi non suona più. meglio pensare a suonare.

della reference mi piace quella cosa del cavo da studio, che invece di avere il positivo in più filamenti ha un cavo unico,
perdendo così in robustezza ma acquistando in segnale (per questo definito sa studio, viene considerato troppo delicato per il live)
per il resto mi sembra che stiamo veramente esagerando..
il cavo per chi inizia a suonare???? boh

Cavi hi-end con conduttore a rame solido

Ciao, non ho mai provato un reference, ma concordo pienamente con la spiegazione fatta dal Sig. Bargoni.
Qualsiasi cavo ha un proprio suono ed introduce un equalizzazione aggiuntiva, anche se passiva, non ha senso dire "il più trasparente", la trasparenza non puo' essere definita in maniera equivocabile ed oggettiva se non saldando l'uscita jack all input dell'ampli e usare quel suono come riferimento (e quale stagno useremo come metro universale pero'?).

Avendo degli evidence che si basano sullo stesso principio, effettivamente confermo come il conduttore a rame solido abbia delle medie frequenze esaltanti, nitide, calde e definite, e in generale tutte le frequenze piu definite e a fuoco, rispetto all'intrecciato che suona un po piu "caciarone" e gonfio.
Attenzione ai contro: il conduttore si spezza molto piu' facilmente dei cavi normali proprio per la natura stessa della costruzione, a me è successo e in quel caso il cavo lo butti nella spazzatura, non c è modo di recuperarlo che io sappia.
Questa è una bella menata.

Sicuramente cavi da studio e non da live, a meno di non avere backup a portata di mano, e quindi budget. Comunque che suonino meglio è fuori discussione, lo sente anche un sordo, ognuno valuti se il gioco vale la candela o meno in base alla spesa e al tipo di utilizzo che deve farne.

Re: Cavi hi-end con conduttore a rame solido

Un cavo che abbia un conduttore rigido viene progettato anche in termini di costruzione meccanica (che ne garantisca l’applicazione!).
Reference Laboratory da anni produce vari modelli di cavi, sia video che audio, con dei conduttori rigidi per applicazioni operative impegnative ( Catalogne edition V http://www.referencelaboratory.com/web/index.php?mod=read&view=lc&id=reference_catalogue_2009&lang=en )
Solo l’esperienza di produzione può permettere di sfruttare i vantaggi derivanti dalla scelta di un materiale rispetto ad un altro.

Re: Cavi hi-end con conduttore a rame solido

Il link non funziona. Non dubito che si possano costruire cavi con conduttore rigido resistenti ed affidabili, ho semplicemente detto che un intrecciato è inequivocabilmente piu resistente per natura stessa.

Re: Cavi hi-end con conduttore a rame solido

E' giusto quello che dici.
Ma esistono soluzioni affidabili per proteggere cavi con conduttori solidi.
Comunque, sia per i cavi con rame capillare che con conduttore rigido, occore che il musicista abbia un atteggiamento da buon "padre di famiglia". Mai più deve arrotollare male il cavo a fine serata, anche quello con il rame conduttore capillare. Tutto questo a vantaggio del musicista.
Grazie e buon weekend.
PS: Copia e incolla il link sul tuo browser.

Claudio Bargoni

ReferenceLaboratory CATALOGUE V edition

www.referencelaboratory.com/web/index.php?mod=read&view=lc&id=reference_catalogue_2009&lang=en
Modificato da REFERENCE_LABORATORY_srl il 5 febbraio 2010, 21:58

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Modificato da REFERENCE_LABORATORY_srl il 5 febbraio 2010, 21:54

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Modificato da REFERENCE_LABORATORY_srl il 5 febbraio 2010, 21:54

ASCOLTIAMO il cavo

Noi non possiamo coprire con risposte calzanti tutte le domande che in un contesto del genere possono emergere, ma vorremmo comunque comunicare le nostre esperienze nella materia “cavo” realisticamente. Ovviamente ci scusiamo verso chi non saremo in grado di soddisfare.

La filosofia di REFERENCE Laboratory è di progettare dei cavi idonei all’applicazione.
I valori quali “Induttanza”, “capacità”, “impedenza”, ecc… sono sempre stati e saranno elementi per valutare e progettare i cavi, d’altra parte ci si è troppo e solo preoccupati di leggere questi dati elettrici e molto meno di come un cavo dovesse SUONARE!

Nel settembre 2005, in fiera al MEET di Milano, abbiamo inaugurato lo slogan “STOP! Ascolta il Cavo Reference”.
Non doveva essere una mera pubblicità, ma quanto mai una certezza (ricercata ed appurata) che tra un cavo ed un altro ci fosse una differenza udibile... anche se in quel tempo amici, musicisti, colleghi ci prendevano un po’ in giro (rispettosamente).
Oggi non possiamo tornare indietro e parlare di “capacità/metro”, “induttanza”, ecc… anche se risulteranno dei dati interessanti, ma possiamo portare avanti quell’idea sulla valutazione del cavo che ci siamo fatti fin dall’inizio.

Analogamente come si può chiedere alla propria nonna come è riuscita fare quella torta così originale, nonostante lei abbia fornito la lista degli ingredienti? Sarà la cottura? Le dosi? Ci si deve fermare al momento opportuno? Assaggiare?
Io credo che la torta della nonna abbia un gusto e ci sia una memoria storica del gusto di quel dolce a cui lei si è ispirata.
Così è, per realizzazione di un cavo, L’ESTRUSIONE.
Una rivista tecnica ha giudicato l’estrusione non una scienza ma un’arte e l’Italia è considerata esperta in tale processo chimico.
Prendeteci soprattutto per appassionati artigiani, che hanno ottimizzato le loro esperienze di oltre 30 anni nell’audio professionale e nell’industria musicale.
Sì, abbiamo pensato al cavo (se ne erano dimenticati per più di 60 anni!) e siamo tutt’ora coscienti che c’è ancora molto da fare.
Ecco i nostri VIDEO (NB: ascoltare con cuffie professionali o near field monitor!)
http://www.referencelaboratory.com/videos/

Oltre che dialogare a colpi di “post” ci piacerebbe incontrarvi alle nostre clinic presso i rivenditori Reference Ambassador o presso le fiere specializzate:
Prolight + Sound (Francoforte 24-27 marzo)
MUSIC Italy Show (Bologna, 15 al 17 maggio)
Noi ci saremo e vi aspettiamo.

Claudio Bargoni
(Reference Laboratory Marketing Dpt.)
Modificato da REFERENCE_LABORATORY_srl il 5 febbraio 2010, 21:37

ecco,mi sono cancell

ecco,mi sono cancellato i post sull'argomento,non volevo inteferire negativamente.del resto sono sempre stato un pessimo imprenditore.scusate e alla prossima!:):):):):):):):):):):):):):):):):):).
le note non sono 7,le ho contate....sono 11....no anzi mi sbaglio,sono miliardi di miliardi di miliardi.piu delle stelle.

ma se uso dei cavi di marca differente il ...

ma se uso dei cavi di marca differente il suono cambia?

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