Una vecchia canzone di Joni Mitchell comincia così: "I was driving across the burning desert when I spotted six jet planes, leaving six white vapor trails across the bleak terrain. It was the hexagram of the heavens, it was the strings of my guitar. Amelia, it was just a false alarm." Una canzone che comincia in "base sei", potremmo dire, e che ci aiuta ad introdurre il vecchio argomento di questo nuovo articolo: le corde per l'acustica. Le domande da porsi preliminarmente sono anch'esse già note, ovvero: importanza dello spessore, del tiraggio, della forma dell'anima, del tipo di avvolgimento. E infine una piccola novità, un piccolo quesito inferenziale: quando decidiamo di cambiare corde, rivoluzionando il nostro assetto in virtù di tutte le variabili possibili - incluse quelle relative alla struttura della nostra chitarra - con quale e quanta precisione riusciamo a "prevedere" il risultato che otterremo?
La premessa a tutto ciò è la seguente: normalmente, uso le D'Orazio 013-056 sulla Metelli DM13D - la mia "chitarra Frankenstein", da me così chiamata a causa di tutte le operazioni che ha dovuto subire, e che l'hanno paradossalmente resa ancora migliore di prima. Quindi, fino a qui nulla di nuovo. Tuttavia, di recente ho notato che quelle corde, nonostante la loro elevata qualità, non sembravano tirare fuori dalla chitarra tutta la complessità sonora di cui è naturalmente dotata.
Era quindi necessario un cambiamento. Ma in che direzione? Le D'Orazio restano la mia marca preferita, ma forse quello che dovevo modificare era lo spessore delle corde. "Ovvero, dovevi ridurlo..." direte voi. Io invece ho pensato che dovessi aumentarlo, passando dalle 013-056 alle 014-058. Un'impresa folle :-)? Può darsi. Ma leggete il resto prima di dare un giudizio definitivo.
Riguardo le chitarre acustiche, sono sempre stato convinto di una cosa: se i legni sono elastici il giusto, ovvero se riescono senza fatica e senza scombussolamenti ad adattarsi ai diversi tiraggi delle corde, più spessa è la corda usata e meglio risuona tutta la struttura. Ovvero: maggiori vibrazioni corrispondono a maggiore complessità sonora. Sembra un concetto banale, ma non lo è: provate a mettere una semplice muta 012-054 su una chitarra poco elastica, e capirete il perché.
In base a questo piccolo ragionamento, ho perciò deciso di mettermi alla caccia delle 014-058 più facili da reperire. In Italia, le uniche due case che le producono sono la D'Orazio (tanto per cambiare :-D) e la Gato. Ma per entrambe, la scalatura a me necessaria era (tanto per cambiare :-D) introvabile nei diversi negozi cui ho chiesto. Quindi, non ho potuto far altro che rivolgermi direttamente alle case produttrici.
Ho scritto sia alla D'Orazio che alla Gato, e le corde dell'azienda napoletana sono state per il momento le prime ad arrivare. Le D'Orazio seguiranno a ruota, e questo ci darà quindi la possibilità di leggere appena possibile un articolo su una prova comparativa fra i due tipi di set 014-058. Per adesso, facciamo qualche considerazione schematica sulla Gato (mentre per le foto e la natura delle corde, vi rimando direttamenta al sito dell'azienda).
Dopo averle montate, e dopo averle accordate (in Sol aperto), la prima cosa che mi è venuta da pensare è stata: avevo ragione io :-D: il suono della chitarra ha acquisito più presenza, una risposta più rapida e lunga, maggiore ricchezza di armonici, e maggior proiezione. Aggiungo che il mio rapporto personale con la tastiera e con la chitarra in sé è diventato più "preciso": le 014-058 sbavano di meno, e risultano addirittura più veloci delle 013-056.
Da un punto di vista strutturale, la chitarra non ha sofferto per niente il cambiamento: il tiraggio maggiore non ha fatto alzare l'action, e l'accordatura regge più che bene - le corde si sono accordate subito e non si sono mosse più. Va detto che la Metelli DM13D, a causa dell'incidente di tanto tempo fa, oggi ha un manico da 47,8 millimetri, la placca del ponte in ebano ed un risuonatore lievemente più spesso dell'originale. Quindi, è abbastanza "robusta", perciò perfettamente a suo agio con le 014-058.
L'unico aspetto che non mi sembra di aver apprezzato è il seguente: rispetto alla D'Orazio, il range sonoro delle Gato è più tagliato verso i medio-alti. Ovvero, queste corde hanno un suono "argentino", mentre io, per mia deformazione, amo le sonorità che esaltano maggiormente i bassi. Non che le Gato siano eccessivamente cristalline, ma le D'Orazio a mio parere presentano ancora il miglior equilibrio possibile tra bassi, medi, e alti.
Bene, credo sia tutto. Forse mi è rimasta da aggiungere una piccola conclusione: il mio consiglio, per tutti, e per ciò che può valere, è quello di sperimentare. Sempre. Cambiare. Per capire cosa succede, farsi un'idea, e poi accantonarla. Per poi cambiare di nuovo. Così facendo, può capitarvi di... ritornare indietro alle prime scelte, e scoprire che sono migliori di altre. Ma il viaggio va fatto per intero.
Aspettiamo le D'Orazio 014-058, per fare una prova comparativa e capire se tutto questo sproloquio di parole scritte ha avuto un senso compiuto :-D.
M

25 commenti
Ciao, il sito della
Re: Ciao, il sito della
Il link è sicuramente quello, ma in effetti ora sembra non essere accessibile. Funzionava fino a qualche giorno fa.
M
You expect us to swallow this crap?a proposito del tiraggio
Re: a proposito del tiraggio
A questo punto, è davvero necessario vedere cosa succederà con le D'Orazio, che avranno di certo un tiraggio diverso, e una struttura diversa dalle Gato.
M
You expect us to swallow this crap?mitchell
Luis Alberto Spinetta (Buenos Aires, 23 de enero de 1950 - , 8 de febrero de 2012)
personalmente...
quelle che mi danno maggior soddisfazione, sotto ogni punto di vista, solo le "Rotosound" 12-54, phosfore bronze.
Quelle con il Leone sulla busta, per intenderci.
Ma forse io non faccio testo: le mie guitar sono economiche...beh, allora diciamo che con le guitar economiche, a mio avviso,
le corde migliori sono le 12-54 bronzate al fosforo della Rotosound.
Ciaooo!
scusate,non ne capis
grazie per l'aiuto
Re: scusate,non ne capis
Durissime sono le Martin, le D'Addario, e le Elixir.
Molti mi hanno parlato benissimo delle Dogal e delle Cocco, persone di cui ho grande fiducia.
M
You expect us to swallow this crap?Re: scusate,non ne capis
me compreso ... e confermo.
Non c'è più bisogno di corde Americane in Italia.
:-)
lauro
Ho provato anche io
Nessuno ha mai pensato di preparare una matrice corde - chitarre per cercare di analizzare un po' più scientificamente la questione? Sarebbe molto interessante per capire, chitarra per chitarra, che effetto hanno le corde. Ok, magari dieci chitarre con lo stesso nome potrebbero avere dieci risposte differenti con le stesse corde, però almeno cercare di stabilire dei punti comuni... boh, forse è una impresa titanica... e forse c'è più gusto a scoprire quali corde suonano meglio nel nostro strumento :-)
ciao!
Le ho provate un po' tutte.....
Solo un paio di volte ho usato scalature estreme 0.14 /0.58 (e decisamente suonano) passare dalle 0.12 alle 0.14 è come quando nella pubertà passi da una vocina da bimbetto ad una voce matura.....purtroppo in Italia è abbastanza difficile reperire queste scalature....addirittura in certi negozi ti guardano strano anche quando chiedi le 0.13.....per cui, forzatamente e "pigramente" continuo ad usare le Martin 0.12 Phosphor bronze.
ho appena visto alex
ma scusatemi ancora una volta che differenza ci sono tra le varie scalature?
le 0.14 sono più dure o morbide delle 0.12?e cosa cambia sonoramente?
Re: ho appena visto alex
Le corde non hanno mai una durezza o una morbidezza predefinita. Tutto dipende da come si abbinano alla tua chitarra.
Certo, ci sono alcune corde che per strutturazione sono meno elastiche di altre (ad esempio, decrescendo, le Elixir, le D'Addario e le Martin), ma se danno delle sonorità accattivanti, alcuni chitarristi sono anche disposti a rinunciare ad un po' di maneggevolezza, tenendosi delle corde magari un po' durette.
M
You expect us to swallow this crap?delle ernie ball ear
che fine avete fatto
Re: che fine avete fatto
Ciaooo!
Re: che fine avete fatto
come avrai letto nel mio post precedente io prediligo le Rotosound phosphore bronze.
Sono economiche, sono morbide, non sono troppo brillanti ( che a me non piace).
A me vanno bene le 012; per quello che hai chiesto tu prima, beh, vai con le Rotosound 010 e non te ne pentirai. Quelle al bronzo fosforo, ovviamente.
Dopo qiualche mese la mano si abitua e quando senti di aver bisogno di piu' resistenza sotto le dita e dela "botta" al basso ci piazzi le 012 e sei a posto per qualche anno.
Cioe' fino a quando non deciderai di comprare una guitar ultra-milleuro-naria, la cui struttura possa permettersi le 013.
Altrimenti, le 0.12-0.54 Rotosound sono le corde per la vita.
Ps-. A mio avviso.-
mmm............ooooo
eccoti un esempio.-
http://www.youtube.com/watch?v=NAfBZcOmaH4
Questo mio "pezzo" l' ho registrato con le 012 rotosound, al bronzo fosforo, col plettro e, per me, sono le piu' ideali.
Con le dita non saprei...E' una vita che non suono lalguitar con le dita.
Naturalmente incide pure la registrazione, ma ti basti sapere che io mi so trovato bene con queste corde e con questa chitarra, scartando le altre...
non mi intendo molto
la morale della favola è giustissima.. mi piace.
caspita!ha un suono
di sicuro non è una chitarra che suona uguale a tante altre...per niente standard :D
Re: caspita!ha un suono
Con altre corde, calibro 0.12-0.54-, non ci riesco. Tutto qui.
Ripeto: a mio avviso-
o come di consueto, in questo forum: IMHO.-
Cocco strings
Le D'Orazio le ho prese da poco e le monterò sull'acustica la prossima volta per vedere la differenza con le Cocco. Ma il negoziante mi ha detto che secondo lui le Cocco suonano meglio, nel tempo, delle D'Orazio
mah...tutto stà nel
Le corde che fanno per me e per il mio suono...
Per le due acustiche, Orchestra e Dred, uso le John Pearse (phosphor bronz): 0.12- 0.053 (sulla dred ho provato anche le 0.13-0.54, ma preferisco le altre), non costano neanche tantissimo!
Per la classica: Hannabach silver 200, tensione medio-alta... fenomenali, almeno per il mio orecchio.
Una volta avevo una taylor jumbo e montavo sempre 13-54 (john pearse)... comunque anche io sono convinto che , se la chitarra è buona e ci si possono permettere scalature maggiori, il suono non può che migliorare... per la durezza ci si abitua, almeno finche non si montano dei pali della luce!
SantaCruz OM/PW -- Larriveé D50-v -- Ramirez 1E
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