Ha compiuto i suoi primi 50 anni la Les Paul sunburst del 1960. Cinquant'anni di suoni ed emozioni inarrivabili, anche se spesso messi un po' in ombra dalla più amata e celebrata sorella dell'anno prima. Già, secondo gli esperti la 1959 ha una marcia in più, con quel manico massiccio e il colore che si affievolisce imprevedibilmente, tanto che sull'esclusivo mercato delle Les Paul più preziose del mondo le 1960 anno valutazioni sempre inferiori del 5-10% rispetto alle 1959.
Ma una 'burst è una 'burst e quando compie 50 anni non può che essere celebrata. Gibson lo fa a modo suo, con una replica che nasce in tre versioni distinte, a rappresentare le tre evoluzioni attraversate dalla "Les Paul Model", divenuta "Les Paul Standard" esattamente cinquant'anni fa.

La prima versione è a tutti gli effetti una '59, con l'unica variante del numero di serie (0 anziché 9). Per il resto è tutto identico, compreso il manicone, il sunburst cherry o brown e le meccaniche con una striscia sul coperchietto.
Nella seconda versione (immagini non ancora disponibili) la variante principale è costituita dal manico, che assume il profilo più sottile e rotondo normalmente associato alle 'burst del 1960. Quaesta variante viene prodotta in due colori, iced tea burst and sunset tea burst, a riprodurre il sunburst scolorito dalla luce e dal tempo.

Terza e ultima variante, quella durata qualche mese e poi sostituita dalla SG che Lester non amò mai più di tanto, con il nuovo sunburst rosso vivo, che grazie a un cambio nella formula non scoloriva col tempo. Le manopole di volume e tono hanno dei coperchietti dorati. E' la replica della chitarra usata da Eric Clapton per registrare Bluesbreakers. Scusate se è poco.
Per tutte i pickup sono gli eccellenti BurstBucker. Hardware perfettamente coerente con l'epoca, Prezzo da nababbi (poco più di 8.000 dollari in USA), ma confrontato con alcune repliche firmate (vedi Pearly Gates) sembra quasi un'affare. Che lo sia o meno dipende dalla disponibilità economica e dalla passione di ciascuno, ma una cosa è certa: il settore su cui Gibson riesce veramente a creare emozione è proprio questo, un po' postmodernista, delle repliche all'ultima vite. Chitarre da sogno che - se ben suonate e trattate come meritano - arriveranno senz'altro a eguagliare le loro illustri antenate di mezzo secolo fa.
Da parte nostra, un augurio deferente a Sua Maestà la Les Paul, protagonista di mezzo secolo di rock e buone vibrazioni: mille di questi giorni Regina!



88 commenti
La cognizione...
Le Gibson continuano ad avere dei prezzi fuori parametro... Una cosa allucinante vendere delle repliche a più di 2.400€... Ma io mi chiedo chi è quel fesso che tira fuori così tanti soldi per un falso autorizzato... Ma che senso ha??? Ma chi porterebbe in giro chitarre da 8.000€??? Ma come si fa??? Cioè, devo comprare un falso e tenerlo in bacheca come fosse una reliquia???
Assurdo...
E non parliamo della Number Two di Page che altrimenti mi arrabbio sul serio... 25.000€ per un falso... Non ho parole... Veramente, non ho parole...
Re: La cognizione...
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Re: La cognizione...
Re: La cognizione...
Re: La cognizione...
Re: La cognizione...
http://www.youtube.com/dimarziopino
http//www.giuseppequaranta.it
Re: La cognizione...
Dave Ellefson-Megadeth
Re: La cognizione...
poi come ha detto qualche d'uno, siamo noi a fare il prezzo.
Re: La cognizione...
Certo già la 59 che veniva 1000€ di più a me personalmente non ha dati impressione di valore maggiore, ma probabilmente chi ha provato centinaia di Les Paul avrebbe potuto notare delle differenze.
Ma qui parliamo di chitarre fatte in un cerco modo che hanno una costruzione e un timbro particolare, spendere 8000€ o più per una chitarra che è solamente la "copia" di una particolare edizione mi sembra onestamente assurdo, però ovvio che se avessi soldi da buttare magari, chissà...
Re: La cognizione...
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Io ho una epiphone l
prezzi ridicoli a pa
***Prezzo da nababbi
Hai detto bene, sembra un affare, ma solo rapportato ad un acquisto ancora più esagerato!
Io dico che un affare non lo è affatto (tranquillo, ho capito che la parola affare l'hai usata con una vena di sarcasmo.....lo faccio pure io!XD) e mi sembra uno sfruttare come miniera d'oro la passione che tanti, e giustamente, hanno per il modello Les Paul di casa Gibson per fare unabarca di soldi. Si paga il prestigio di avere un oggetto d'elitè che però non è tale, in quanto è solo frutto di una manovra di mercato e fatto diventare "prezioso" apposta.
È logico che se si vuole per forza una replica della '59 fatta da Gibson non è possibile trovarla altrove, ma i prezzi sono davvero troppo esagerati e, aggiungerei, ingiustificati. Da cosa lo sarebbero?
Una chitarra è fatta di materiali e manodopera e mi pare che per averne di eccellenti (si parla degli stessi materiali che usa Gibson, mi pare ovvio, dato che esistono essenze ancora più pregiate) non si raggiungano i 2500€. Mettiamoci il pezzo di storia che il modello va ad emulare: vogliamo arrivare a 4000€? E il resto????
Tutto questo senza dire ciò di cui parla l'accordiano in testa a questo thread: si tratta non di originali (quelli si che possono avere prezzi enormi in base alla passione di ognuno, lì si parla di collezionismo vero), ma di falsi autorizzati (l'espressione no è affatto forte, è la realtà).
Mi rendo conto che forse le mie parole possano toccare in modo forte molti dei soggetti di questa comunità, ma è il mio pensiero e mi esprimo. Si tratta di comparare dei punti di vista e di argomentarli per dare fondo alle conclusioni che ognuno trae sulla base di un ragionamento. Confronto, tutto qui. ;)
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Re: ***Prezzo da nababbi
Re: ***Prezzo da nababbi
Pagheresti 10000€ per una copia di uno dei due???
Per gli originali il prezzo di collezionismo sale perchè tali oggetti non sono riproducibili.
Penso di averti ampiamente risposto. ;)
Re: ***Prezzo da nababbi
Re: ***Prezzo da nababbi
Per ste chitarre qua il valore è dato dal fatto che siano di annata...e le repliche non lo sono!
Re: ***Prezzo da nababbi
Anche le chitarre originali d'annata hanno quelle quotazioni per un valore intrinseco della chitarra stessa o perchè sono le quotazioni collezionistiche che danno quei valori?
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Re: ***Prezzo da nababbi
Re: ***Prezzo da nababbi
I prezzi delle gibson sono troppo alti? non compriamo più gibson! e vedrai che poi i prezzi scenderanno.
Se i prezzi scendono scende anceh la qualità? può essere! e allora di nuovo non compriamo più gibson! e vedrai che arriveremo ad avere buone chitarre ad un prezzo più basso.
Paradossalmente se all'improvviso nessuno volesse più gibson e tutti comprassero epiphone, stai a vedere che i prezzi si ribalterebbero!
Siamo NOI che facciamo e decidiamo i prezzi, non il fato avverso!
Re: ***Prezzo da nababbi
Re: ***Prezzo da nababbi
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Re: ***Prezzo da nababbi
Re: ***Prezzo da nababbi
Re: ***Prezzo da nababbi
Lo stesso vale anche per le chitarre.
Re: ***Prezzo da nababbi
Di sicuro questo genere di operazioni tolgono credibilità a gibson e nel lungo periodo credo che pagherà care queste scelte.
Re: ***Prezzo da nababbi
Ci sono esperti di marketing che analizzano tutti i dati necessari per stabilire a quale prezzo può essere messo su un mercato, poi se le persone lo prendono gli esperti hanno avuto ragione, altrimenti avranno fallito.
Re: ***Prezzo da nababbi
Re: ***Prezzo da nababbi
Poi se dobbiamo convincere le persone a non prenderle perchè i prezzi (per noi) sono alti è un altro discorso più complicato. E' difficile stabilire quale valore estrinseco una persona da a un determinato oggetto. Ci sono persone che spendono di più per avere una chitarra rovinata, oppure sono disposti a spendere 500 euro per un pedalino....
guardavo ieri la Iba
come paragone non esiste e non c'è,non so neanche perchè l'ho scritto ma mi è venuto in mente .....
la burst del 1959-19
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e cmq si....VANNO SU
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Re: e cmq si....VANNO SU
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a beh di sicuro :)
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ma quello anche con
...
ma secondo me la GIbson ha tutto il diritto di autocelebrarsi come gli pare, tanto, se il prezzo fosse esagerato nessuno le comprerebbe... e chi invece la comprerà, si spera che saranno soldi suoi.
se non altro la Gibson fa anche modelli più "popolari", e si spera che dentro questi qui ci sia sostanza e cura, almeno.
mi capita più spesso di vedere delle "croste" in sedicenti gallerie artistiche vendute a prezzi superiori... e questa almeno SUONA. e non è una crosta a vederla, direi...
per non parlare di molti aggeggi elettronici di pubblico consumo che valgono un decimo di quel che paghiamo.
come diceva Aktarus più su, i prezzi li facciamo noi, e se mi permettete, dovendo pagar salato un pezzo di mito, meglio spendere (se hai la pecunia) in questa meraviglia che non in un I-POD che ti darai in faccia tre anni dopo...
poi che 8000 euro possa essere uno schiaffo alla miseria... questo è tutto un altro discorso su cui altri beni materiali forse hanno la precedenza di critica (vedi le case...)
(aggiungo: non potrei mai comperarla, per cui parlo scevro da conflitto d'interessi... e sono pure un noto de-mitizzatore, per cui lungi dall'inchinarmi al marchio di turno... è che so' proprio belle!... speriamo di leggere presto una prova dettagliata riguarda al suono)
Non capisco molto il senso di queste chitarre...
Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...
un po' come spendere 160 euro ad un concerto degli U2 per vederli col cannocchiale da una tribuna distante 100metri.
diciamo che se ti fanno felice e hai la possibilità, spendi per tuo godimento... se invece non ti interessano proprio, pure 800 euro sarebbero troppi...
qui probabilmente ci stanno vendendo un'idea più che uno strumento, e le idee son sempre frutto d'interpretazione 8e adorazione) soggettiva.
Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...
Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...
voglio dire: dovrebbero aver usato legni stagionati 40 anni, pigmenti idfentici a quelli di 40 anni fa ecc...
ma non mi sembra abbiamo dati in merito al momento, nè una prova audio approfondita.
per cui credo la tua perplessità, come quella di altri, sia ragionevole nel momento in cui il valore attribuito allo strumento non sia confermato dai fatti.
Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...
Ad esempio: l' anello di metallo che avvita il toggle switch ora ha il numero di denti in metallo corretto.
La posizione dello stopbas è leggermente inclinata, come negli originali, e forma l' angolo corretto col la posizione esatta dei 4 potenziometri di volume e tono.
(non sono battute)
Alla stragrande maggioranza della gente di queste cose non gliene frega assolutamente nulla, a un collezionista, a un amante sfegatato delle burst che non può permettersi un originale, magari sì.
Quindi per rispondere alla domanda "cosa hanno in più", la risposta è tanti piccoli dettagli, nulla di "importante". Uso le virgolette perchè importante è ciò che è tale negli occhi di chi ci mette il portafogli.
That's how it has to be, I won't get mad
I' ve got Rock 'n Roll, to save me from the cold
And if that's all there is, it ain't so bad
- www.brainnew.it -
Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...
Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...
In America c'è stata qualche lamentela, ma poca cosa, più che altro perchè essendo delle R9 "speciali" i fornitori si sono dimostrati meno propensi a sconti, quando lì alla fine dei conti è possibile anche contrattare e cercando bene portarsi a casa una chitarra nuova a prezzi molto interessanti..
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Bellissima, senza dubbio
Re: Bellissima, senza dubbio
quello che non capisco è perchè ci indignamo, chi più chi meno, se mamma Gibson crea uno sfizio per pochi, e poi stiamo zitti su tante altre cose che investono il nostro quotidiano.
voglio dire, un'appartamento (bene di prima necessità) che ci propongono a 250mila euro, al costruttore ne costa 25.
e un sms? all'operatore costa zero...
per cui dovendo scagliare un coltello a qualcuno...
comunque, sì.potevano costare la metà almeno, probabilmente.
Re: Bellissima, senza dubbio
Il valore di mercato di una casa lo danno anche le banche, che non erogano più mutui, oppure finanziano molto di meno e allora se 5 anni fa entrava in banca il primo disperato e gli davano senza problemi 200mila euro di mutuo, ora allo stesso disperato, magari non lo farebbero neppure entrare. Se prima un tipo di immobile guardava a un certo target dipersone e a queste persone poteva essere finanziato in media 200mila euro, il prezzo di quel tipo di immobile si aggirava sui 200mila euro. Se ora alle stesse persone finanziano al massimo 150mila euro lo stesso immobile si vende ora a 150 mila euro....altrimenti il proprietario se lo tiene, visto che non c'è nessuno che volente o nolente glielo piglia :)
Re: Bellissima, senza dubbio
solo che è un po' errato dire "se il prezzo è alto nessuno la compra", perchè, a diferenza di una chitarra, una casa serve a tuttì, e subito, a meno che non sei ricco di famiglia (vedi costi d'affitto i proporzione agli stipendi medi).
ma vabbè, stiamo andando off-topic rispetto all'articolo...
diciamo che una chitarra non è un bene di prima necessità e si inserisce in un mercato ricco di offerte alternative. per cui puoi scegliere liberamente "cosa" e "se".
per le case non è così. i prezzi sono alti, rispetto alle possibilità medie di ognuno. e non puoi rinunciarci.
qui parliamo di politica personale di un'azienda produttrice, lì parliamo di cartello sottobanco a spese nostre (poi non so in che ambito ci lavori tu, che non ce l'ho con te, però i problemi della casa li conoscon tutti, ed in genere son quelli di chi compra, non di chi vende...)
Re: Bellissima, senza dubbio
Poi c'è tutta la questione di mutui, (che non sono da strozzinaggio, gli interessi sono stati anche molto ma molto più alti) di gente che non si può prendere neppure un box perchè non ha un lavoro a tempo indeterminato..ecc..
Re: Bellissima, senza dubbio
comunque evito di dilungarmi perchè, come dici tu, il problema è molto complesso, ma soprattutto, off-topic rispetto all'articolo.
per cui chiedo venia all'autore dello stesso circa la dissertazione.
Re: Bellissima, senza dubbio
certo che una chitarra resta volente o nolente un bene non necessario, e se non possiamo averla non si prende (io vorrei una barca a vela...:))) la casa invece è un diritto di tutti.
Anzitutto mi associo
Per quanto riguarda la polemica sui prezzi, sinceramente non la capisco molto. Questo modello nasce esplicitamente a scopo commemorativo, come prodotto a tiratura limitata rispetto alla produzione abituale, in breve come oggetto per collezionisti. Per tutti coloro che lo strumento lo vogliono suonare ci sono non solo le ottime Les Paul di produzione USA, ma anche attente riproduzioni della '60, come delle altre sue storiche sorelle, prodotte dal Custom Shop e vendute a prezzi decisamente più abbordabili.
In sostanza questa riedizione nasce per i collezionisti o per la ristretta cerchia di appassionati con una certa disponibilità economica, pur restando fermo il fatto che anche i comuni mortali, con un po'di pazienza e tempo per risparmiare, possano portarsi a casa strumenti analoghi, ma nati principalmente per essere suonati, non messi sotto teca.
La polemica sarebbe giustificata se, da domani, Gibson decidesse di portare a quella cifra tutte le sue Custom Shop. Ma così non è: tutti possiamo acquistare la nostra Les Paul a seconda della nostra passione o della nostra disponibilità: dalle faded, alle Standard, fino alle Custom.
Re: Anzitutto mi associo
Re: Anzitutto mi associo
Classic P. P. e manico "slim"
Posseggo una Classic Premium Plus, una chitarra che molto fedelmente riproduce la new entry del Custom Shop in questione: manico slim, paletta più piccola del normale, contour "giusto", top in acero AAA nonchè corpo e manico in un unico pezzo di mogano selezionati. Ovviamente per renderla ancora più vintage ho dovuto sostituire i P.U. con degli Antiquity, e non ha il long neck tennon. Però è una chitarra unica! Un'altro mondo rispetto alla standard, dovuto sicuramente alla comodità del manico e al monore spessore del legno stesso che influisce in termini di suono.
Con questa riedizione spero che molte persone capiscano le vere potenzialità di questa chitarra, sempre trascurata rispetto alla '59, e si ritorni anche ad una visione meno dispregiativa del manico slim, che in questi anni ha vissuto una vera e propria caccia alle streghe.
Anche se la cifra non è sicuramente alla portata di tutti, la Gibson produce ancora la '60 Vos, che ha un prezzo decisamente onesto, rispetto a quelli proposti da alcuni marchi rivali (storici), e una qualità molto alta. Il modello Classic non è più in produzione da un paio di anni (forse questa reissue è stata messa in commercio anche in virtù di questo, ma non lo sapremo mai) ma ancora c'è qualche esemplare nel mercato dell'usato.
Osservazioni
1) Quando si tratta di commemorare le proprie icone Gibson mette in gioco tutta la professionalità dei suoi più esperti liutai. Sono chitarre fatte in modo quasi totalmente artigianale, con una cura del dettaglio che non ha nulla da invidiare a quella di strumenti di prezzo analogo o superiore prodotti da John Suhr, PRS, Tom Anderson eccetera
2) I prezzi non si discutono. Ovvero, si potrebbero discutere se 8K dollari fossero l'unica alternativa. Ma se un'azienda offre a 1/10 del prezzo della '60 la Les Paul Studio provata recentemente anche qui (una chitarra magnifica, essenziale, efficientissima) non si può farle le pulci. Siamo in un'economia liberale, se riteniamo che un oggetto non valga il suo prezzo, abbiamo la libertà di non comprarlo.
3) Se proprio si devono fare le pulci, penso che i bersagli anche più adatti non manchino. Penso per esempio a tante chitarre il cui prezzo dipende dale spruzzate di vernice da parte dal writer newyorkese mania del momento. O da qualche orpello in cuoio e turchese, insomma, da valori del tutto ininfluenti sulla funzionalità originale della chitarra.
So che di questi tempi il tiro al piccione su Gibson va di moda, ma è un tiro al piccione ingiusto e ingeneroso. Gibson ha una politica commerciale molto più coerente rispetto ad altre aziende. Se di tanto in tanto salta fuori una Dark Fire (in cui Gibson ha dato il peggio di sé soprattutto nei confronti dei clienti) non basta a riempire di buuu un'azienda importantissima, con tradizione ormai antica, capace di produrre chitarre da sogno come queste '60.
4) Sappiamo dalle statistiche di Accordo che i contenuti su questo genere di strumenti sono letti e apprezzati. Però è chiaro che se ogni volta che si parla di un'edizione speciale, limitata o altro che costa qualche mille dollari in più parte il tormentone scandalizzato, bisognerà cambiare strategia. Il mondo - non solo quello occidentale - è pieno di beni sovrastimati grazie a un marketing che sfrutta debolezze e passioni, ma non si può non considerare che ciò accade perché le persone hanno voglia di questo. Desiderano l'esclusività (o almeno, una parvenza di esclusività). Legittimo non essere interessati, illegittimo polemizzare a prescindere. Gli strumenti musicali - in particolare le chitarre - hanno due contenuti quasi antitetici, uno funzionale e uno immaginario. Entrambi hanno un valore quantificabile in denaro sulla base della domanda e offerta. Questa è la realtà e - volenti o nolenti - bisogna accettarla. E se proprio non la si vuole accettare, meglio prendersela con la causa vera (l'umana debolezza alle passioni) piuttosto che col sintomo (le Gibson che costano care).
Re: Osservazioni
Alberto for President!!!
splendide le VOS
Tiro al Piccione
quando viene proposta una les paul scarna, con un filo di vernice senza binding e segnatasti a 600 euro
si blatera che non e' un avera Gibson, che e' un Vorrei ma non posso, e che è una presa per i fondelli
del consumatore che ne spende 1600. Quando c'è una riedizione per un anniversario (come questa) si
tirano le pietre perchè certi prezzi sono astronomici e totalmente ingiustificati. Io vorrei tanto sapere quanto han
speso e che chitarra posseggono i "polemici per forza". Dopotutto mi sembra che la politica dei prezzi di Gibson di recente
sia di tutto rispetto, partono con les paul da 600 euro, e arrivano alle diverse migliaia, e la qualità è sempre elevata.
Le differenze di prezzi son dovute a scelta dei materiali e rifiniture, ma una cosa che ammiro tantissimo è che i Pickup
sono spesso gli stessi su chitarra da 600 euro che da 3000, a riprova del fatto che se la custom-shop suona molto
meglio della prima è VERAMENTE per i legni!
In particolare questa riedizione la vedo come uno sfizio che si tolgono, una candelina sulla torta, la trombetta per festeggiare, nessuno pretende che i clienti dovranno passare per forza a questa chitarra (probabilmente a tiratura limitata) ma se vi va potete ancora spendere i vostri soldi come volete scegliendo il modello che piu vi aggrada. Non capisco dove sta il problema, se un amico viene a dirvi che per il vostro compelanno non potete festeggiare perchè è uno spreco di soldi voi cosa ne pensate del suddetto amico??
Re: Tiro al Piccione
Re: Tiro al Piccione
Re: Tiro al Piccione
Re: Tiro al Piccione
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Re: Tiro al Piccione
Re: Tiro al Piccione
Comunque potremmo stare qui all'infinito a discutere se il prezzo è giustificato o no, se una Gibson è uguale a una epiphone..., il punto è che chiunque può decidere di vendere un prodotto al prezzo che vuole e chiunque può decidere di prenderlo o non prenderlo. Per me ad esempio non hanno senso le relic o le signature, ma non sto a lamentarmi che il prezzo è alto! semplicemente per me non valgono la pena di spendere quei soldi in più e non le prendo.
Re: Tiro al Piccione
....ci sono uomini che fanno la storia degli strumenti... Grazie Lester...
..la cosa bella dell
Re: ..la cosa bella dell
Re: ..la cosa bella dell
precisazione...
il prezzo a cui si riferisce l'autore è il listino del sito Gibson. per la precisione 8504 $. convertiti sono 6135 €
lo stisso sito che dice che una sg standard costa 1998 $, cioè 1441 €.
risaputo che quel tipo di chitarra si trova facilmente a 1000/1100 €, ma anche a meno su mercatino, fa pensare che, probabilmente sono prezzi di listino da scontare. se lo sconto percentuale da listino è lo stesso per una sg, facile che il prezzo si aggiri attorno ai 4500 €.
non bruscolini, ma insomma...
Re: precisazione...
guardare sempre in prospettiva!!
e comunque approvo tantissimo e sottoscrivo il discorso di alberto!
ci sono stati dei flop, è vero.. ma crticare per il costo mi sembra eccessivo.. chi può e vuole la prende, anche se costa 5000 euro, chi, come me e come tanti altri non ha bisogno della custom shop ( pur magari potendosela permettere) per sentirsi al top, ma si accontenta di una "semplice" traditional..
gibosn secondo me è per tutte le tasche sia piccole ( faded sg 499 e les ) sia per normali ( trad e stand ) sia per quelle dotate e volenti ( custom shop )
credo che si debba collegare il cervello priam di sparare a xzero su un'azienda che raccolgie successi da almeno 100 anni ( acustiche ecc ) e che tutt'ora è a mio parere il top di produzione, con un prezzo adeguato alal qualità..
senza nulal togliere a fender, ma ad attaccare un manico su un corpo piatto e fare una mascherina con su 3 pu a mio parere non giustifica certi prezzi...
poi sono ottime chitarre ;)
dati i miei due soldi anche per oggi xD
il capitalismo regna
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Io sarei tanto curio
E poi mi viene da pensare: con le tecnologie di adesso, la piu' efficace (leggi economica) reperibilita' dei materiali, la migliorata produzione in serie, eccetera eccetera, scommetto che il costo odierno effettivo per costruire la stessa chitarra del '60 e' sicuramente inferiore.
Eppure, adesso costa 8000 dollari. O 6500 euro, o 6000 sterline (ricordiamoci IVA, spedizione e dazi doganali da aggiungere, che in sterline sono piu' di mille). Se fosse costata cosi' tanto negli anni '60 nessuno (o quasi) l'avrebbe mai comprata e nessuno (o quasi) ne parlerebbe oggi.
Sarebbe interessante poi fare un bel paragone tra il guadagno che ci faceva la Gibson negli anni 60 e quello che ci fa oggi.
Alla luce di tutto questo, mi viene solo da dire che le leggi di mercato sono una bella e sonora inxxxata.
Meditate!
Re: Io sarei tanto curio
Però un dato ce l'abbiamo. Nel 1964 una 335 (che può in qualche modo essere assimilata a una Standard di pochi anni prima per qualità e posizionamento) costava 365.000 lire (listino ufficiale di Ricordi anno 1964. Una Fiat 500 costava circa 550.000 lire. Non farei il confronto con una 500 di oggi, posizionata diversamente rispetto all'originale, ma con - che so - una vettura popolare, per esempio la Panda, che costa più o meno 10.000 euro.
Il rapporto tra la ricca edizione celebrativa '60 e la Panda è più o meno allineato a quello degli anni '60, con la differenza che oggi esiste anche la VOS (costa tra 1/4 e 1/3 della Panda) e varie Les Paul che arrivano a costare 1/10, quindi alla portata di tasche ben meno abbienti rispetto alla Gibson della Golden Age.
Come dire: prima di indurre gli altri a meditare su considerazioni campate in aria, conviene accendere il cervello e ragionare un po'.
Re: Io sarei tanto curio
poi, sarò ripetitivo se per la ventesima volta dico che se uno ritiene il prezzo troppo alto può anche non prenderla? Si fanno tante considerazioni sociologiche, politiche diritti dei cittadini, capitalismo...senza ragionare più di 5 secondi
Re: Io sarei tanto curio
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Re: Io sarei tanto curio
Io ho dei seri dubbi che una panda di oggi da 10mila euro sia paragonabile, come valore effettivo, a una 500 2 posti + 2 di fortuna senza nemmeno le levette per le frecce del 1960. Non ho a disposizione strumenti per fare le dovute proporzioni, ma secondo me siamo, come valore, ben al di sotto dei 10mila euro di cui parli tu, o degli 8000$ della Les Paul.
Ad ogni modo il nocciolo della questione che volevo sollevare io e': valevano le 350000 lire del 1965 quanto gli 8000 dollari di adesso? Sono d'accordo con te sul fatto che non e' una cosa molto semplice da calcolare.
Tu a quanto mi pare di capire sostieni di si'. Io invece penso proprio di no, e che piuttosto la Gibson ci marci sopra speculando un bel po'. Sarebbe interessante a questo punto fare un calcolo sulla proporzione, cosa di cui sono completamente incapace :), e stabilire definitivamente chi dei due ha ragione, e chi dovrebbe comprare una lampadina nuova per il proprio cervello :).
Naturalmente, non c'e' niente di male nella speculazione economica, anche questo fa parte delle leggi del mercato, ma non c'e' niente di male nemmeno nell'ammetterlo e disapprovarlo, come ho fatto io :).
Ciao
EDIT:
Incuriosito dalla cosa, ho trovato su un sito (non so quanto affidabile!) una piccola utility per calcolare la svalutazione della lira:
ebbene, sempre secondo questo sito (se volete posso postarne l'indirizzo), 350000 lire del 1965 corrispondono a 5589485 lire del 2001, che in euro fanno, all'incirca, 2880 euro.
Giudicate voi. (E meditate!)
Re: Io sarei tanto curio
comunque Ci sono un sacco di fattori che determinano un prezzo, se è più o meno alto dipenderà semplicemente dalla richiesta (ovviamente dipendente dalla possibilità). Se nel 1959 ti avessero venduto una Gibson con la firma di un "tale" jimmi page, magari non l'avresti neanche voluta perchè c'era una scritta sopra! ora invece c'è gente disposta a spendere 25mila dollari per avere una les paul con la sua firma
Re: Io sarei tanto curio
Detto questo, il mio parallelo - dichiaratamente empirico - è perfettamente legittimo. E' chiaro che non si parla di un confronto tra il potere d'acquisto in assoluto tra gli anni '60 e oggi (un argomento che richiede ben altri parametri e conoscenze) ma del confronto tra il valore di beni (auto e chitarre) che hanno non pochi aspetti socioculturali in comune. Ripeto: nel 1960 il prezzo tra l'auto minima e la Gibson top di gamma era analogo, come il rapporto tra la '60 e la Panda. Però oggi Gibson non produce solo la chitarra che costa quanto la Panda, ma anche strumenti che arrivano a costare un ordine di grandezza in meno, il che non accadeva negli anni '60. Questo è il dato che conta. Il rapporto tra queste cifre col il potere d'acquisto medio, tantomeno col valore del denaro ieri e oggi, non c'entra col discorso.
Resta inoltre l'osservazione principale che chiude il discorso (cioè, dovrebbe indurre a non aprirlo del tutto, ma da tempo non ci spero più): nessuno ci costringe ad acquistare la '60 e nessuno (questo è molto importante) la spaccia per ciò che non è. Leggiti la specifica sul sito: Gibson descrive, con lodevole chiarezza, un'edizione limitata, del tutto simile alle "reissue" di normale produzione salvo dettagli minori, dedicata a chi vuole instant classic, accuratissimo e commemorativo di un'epoca importante. Andare a sindacare sulle voglie - fossero pure incomprensibili, sono comunque inoffensive e vissute consapevolmente, dato che nessuno spende 8.000 dollari per una chitarra senza aver ben chiaro cosa sia - non è ammesso in una società libera.
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Re: Io sarei tanto curio
Re: Io sarei tanto curio
Oggi con 3000 compri una gran bella Fender.
Parlo di prezzi reali e non dei listini gonfiati.
La Les Paul nel 65 era fuori produzione, come ben sai. Però le Gibson sono sempre costate di più. Fosse stata in commercio, non sarebbe costata meno di 450/500.000 lire. Del resto fecero la SG proprio per avere un prodotto più economico da opporre a Fender.
Sempre nel 65, una chitarra di fascia economica non costava meno di 50 o 60 mila lire e faceva veramente pena, te lo garantisco per esperienza personale.
Oggi con 500 euro compri un ottimo strumento.
Dai retta a me i prezzi sono scesi e di molto. Certo, non è che abbiano deciso di fare beneficenza. I moderni sistemi di produzione industriale e la concorrenza hanno influito.
La Gibson Super 400 (semiacustica che oggi costa 10.000 euro) si chiama così perchè costava 400 dollari. Parliamo degli anni 30, in piena depressione.
400 dollari di allora sono molti di più dei 10.000 euro di oggi.
Gli 8500 dollari della Les Paul 60 sono il prezzo di listino che è perfettamente uguale a quello della 59 in finitura glossy. Il prezzo reale di vendita è inferiore ai 4000 euro. E' quasi un affare!
A proposito di chitarre e grande depressione del '29
Chet Atkins - Autobiografia.
Sarebbe stato un grande anche se non fosse stato un grande chitarrista.
Re: Io sarei tanto curio
Incredibile! e io che avevo sempre pensato che vendesse per beneficenza !
Re: Io sarei tanto curio
http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/
il coeficente per il 1960 è di 23,648 percio' se prendiamo
le 365000 mila lire da tè indicate tradotte in € 188.50 moltiplicate
per il coeficente risulta 4457.8€ che è un prezzo leggermente inferiore
direi circa 1000€ di quanto andrà realmente commercializzata la 60'
che per mè sono giustificabili dal fatto che si tratta di una edizione limitata.
Ciao, Alberto
IL SUONO
Jimmy Page
Re: Jimmy Page
scherzi a parte, credo che sia anche ovvio il fatto che le signature ricreate 30 anni dopo, non suonino "esattamente" come l'originale in questione, ma sinceramente non mi pongo piu di tanto il problema, a me sta chitarra fa impazzire già solo a guardarle addosso, quello che ne esce come suono (e quelli che puoi farne uscire, vista l'ampia gamma di splitt, push-pull, controfase ecc...) è qualcosa di orgasmico... Credo che dopo questa non mi servirà piu "nutrire" la mia GAS con nessun'altro legno in futuro...anzi, ne sono convinto :)
....ci sono uomini che fanno la storia degli strumenti... Grazie Lester...
Cavolo, stiamo tutti
E vero si che il prezzo di acquisto è piuttosto alto, ma quello che compri è quasi un assegno circolare, ed anche sfruttandola allo stremo, il suo valore subirà flessioni non significative (in un negozio di Milano ne ho vista recentemente una con paletta rotta ed incollata (con l'inconveniente dichiarato dal gestore) a 1300, vorrei vedere con quali altre chitarre puoi permetterti di farlo e sperare di vendertela.
che bella
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