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50 anni di rock e buone vibrazioni

Ha compiuto i suoi primi 50 anni la Les Paul sunburst del 1960. Cinquant'anni di suoni ed emozioni inarrivabili, anche se spesso messi un po' in ombra dalla più amata e celebrata sorella dell'anno prima. Già, secondo gli esperti la 1959 ha una marcia in più, con quel manico massiccio e il colore che si affievolisce imprevedibilmente, tanto che sull'esclusivo mercato delle Les Paul più preziose del mondo le 1960 anno valutazioni sempre inferiori del 5-10% rispetto alle 1959.

Ma una 'burst è una 'burst e quando compie 50 anni non può che essere celebrata. Gibson lo fa a modo suo, con una replica che nasce in tre versioni distinte, a rappresentare le tre evoluzioni attraversate dalla "Les Paul Model", divenuta "Les Paul Standard" esattamente cinquant'anni fa.

La prima versione è a tutti gli effetti una '59, con l'unica variante del numero di serie (0 anziché 9). Per il resto è tutto identico, compreso il manicone, il sunburst cherry o brown e le meccaniche con una striscia sul coperchietto.

Nella seconda versione (immagini non ancora disponibili) la variante principale è costituita dal manico, che assume il profilo più sottile e rotondo normalmente associato alle 'burst del 1960. Quaesta variante viene prodotta in due colori, iced tea burst and sunset tea burst, a riprodurre il sunburst scolorito dalla luce e dal tempo.

Terza e ultima variante, quella durata qualche mese e poi sostituita dalla SG che Lester non amò mai più di tanto, con il nuovo sunburst rosso vivo, che grazie a un cambio nella formula non scoloriva col tempo. Le manopole di volume e tono hanno dei coperchietti dorati. E' la replica della chitarra usata da Eric Clapton per registrare Bluesbreakers. Scusate se è poco.

Per tutte i pickup sono gli eccellenti BurstBucker. Hardware perfettamente coerente con l'epoca,  Prezzo da nababbi (poco più di 8.000 dollari in USA), ma confrontato con alcune repliche firmate (vedi Pearly Gates) sembra quasi un'affare. Che lo sia o meno dipende dalla disponibilità economica e dalla passione di ciascuno, ma una cosa è certa: il settore su cui Gibson riesce veramente a creare emozione è proprio questo, un po' postmodernista, delle repliche all'ultima vite. Chitarre da sogno che - se ben suonate e trattate come meritano - arriveranno senz'altro a eguagliare le loro illustri antenate di mezzo secolo fa.

Da parte nostra, un augurio deferente a Sua Maestà la Les Paul, protagonista di mezzo secolo di rock e buone vibrazioni: mille di questi giorni Regina!

88 commenti

La cognizione...

Ma che cognizione hanno???
Le Gibson continuano ad avere dei prezzi fuori parametro... Una cosa allucinante vendere delle repliche a più di 2.400€... Ma io mi chiedo chi è quel fesso che tira fuori così tanti soldi per un falso autorizzato... Ma che senso ha??? Ma chi porterebbe in giro chitarre da 8.000€??? Ma come si fa??? Cioè, devo comprare un falso e tenerlo in bacheca come fosse una reliquia???

Assurdo...

E non parliamo della Number Two di Page che altrimenti mi arrabbio sul serio... 25.000€ per un falso... Non ho parole... Veramente, non ho parole...

Re: La cognizione...

Ma perchè ci scandalizziamo ancora dei prezzi, visto che siamo NOI a farli !? se le cose hanno quei prezzi è perchè il mercato (cioè noi) lo permette. Se nessun chitarrista o collezionista fosse disposto a spendere 25mila€ per una les paul firmata da page, stai pur certo che non avrebbe quel prezzo. e lo stesso vale per i prezzi di qualsiasi prodotto commercializzato.

Re: La cognizione...

come noi facciamo i prezzi dei pedalini usati...in alcuni casi verrebbe da chiamare la guardia di finanza...mi scuso per un parziale OT
GiuseppeQuaranta

http://www.youtube.com/dimarziopino
http//www.giuseppequaranta.it

Re: La cognizione...

Hai perfettamente ragione!!
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Re: La cognizione...

è questione che costa soldi far fare ad un team di 3-4, magari 5 persone una ricerca di mesi solo per 3 prodotti differenti, magari ricercando nel archivio schemi, materiali, e anche cercare proprietari di les pual originali del epoca se non ne han una nel museo della gibson a prestarglila per prendere le misure, e captarne le caratteristiche. qui si parla di precisione millimetrica, e aspetto identico alle originali, quindi, anche il modo di fabbricarle è identico. indi per cui, il costo è superiore. certo, non è come una les paul del 60, ma fra 50anni lo sarà.
poi come ha detto qualche d'uno, siamo noi a fare il prezzo.
gni gni gni

Re: La cognizione...

Personalmente posso dire di aver speso 2500€ per una 58, non mi sento proprio così fesso ma per un semplice motivo, non cercavo una chitarra che suonasse come una chitarra del 58, ma ne cercavo una fatta in un certo modo e con un certo suono, e l'alternativa era o quella o un usato, ho preferito buttarmi su qualcosa di nuovo...
Certo già la 59 che veniva 1000€ di più a me personalmente non ha dati impressione di valore maggiore, ma probabilmente chi ha provato centinaia di Les Paul avrebbe potuto notare delle differenze.
Ma qui parliamo di chitarre fatte in un cerco modo che hanno una costruzione e un timbro particolare, spendere 8000€ o più per una chitarra che è solamente la "copia" di una particolare edizione mi sembra onestamente assurdo, però ovvio che se avessi soldi da buttare magari, chissà...
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: La cognizione...

Se fai qualche ricerca e paragoni i costi degli anni 60 a quelli di oggi, ti renderai conto che prendere un Gibson (o una fender) costava mooolto ma mooolto di più rispetto a oggi.

prezzi ridicoli a pa

prezzi ridicoli a parte, quest'articolo è stato materiale utile per la mia sega mattutina.....sbav! XD e adesso si studia,maledetta biologia molecolare!

***Prezzo da nababbi

***Prezzo da nababbi (poco più di 8.000 dollari in USA), ma confrontato con alcune repliche firmate (vedi Pearly Gates) sembra quasi un'affare. Che lo sia o meno dipende dalla disponibilità economica e dalla passione di ciascuno***

Hai detto bene, sembra un affare, ma solo rapportato ad un acquisto ancora più esagerato!
Io dico che un affare non lo è affatto (tranquillo, ho capito che la parola affare l'hai usata con una vena di sarcasmo.....lo faccio pure io!XD) e mi sembra uno sfruttare come miniera d'oro la passione che tanti, e giustamente, hanno per il modello Les Paul di casa Gibson per fare unabarca di soldi. Si paga il prestigio di avere un oggetto d'elitè che però non è tale, in quanto è solo frutto di una manovra di mercato e fatto diventare "prezioso" apposta.
È logico che se si vuole per forza una replica della '59 fatta da Gibson non è possibile trovarla altrove, ma i prezzi sono davvero troppo esagerati e, aggiungerei, ingiustificati. Da cosa lo sarebbero?
Una chitarra è fatta di materiali e manodopera e mi pare che per averne di eccellenti (si parla degli stessi materiali che usa Gibson, mi pare ovvio, dato che esistono essenze ancora più pregiate) non si raggiungano i 2500€. Mettiamoci il pezzo di storia che il modello va ad emulare: vogliamo arrivare a 4000€? E il resto????
Tutto questo senza dire ciò di cui parla l'accordiano in testa a questo thread: si tratta non di originali (quelli si che possono avere prezzi enormi in base alla passione di ognuno, lì si parla di collezionismo vero), ma di falsi autorizzati (l'espressione no è affatto forte, è la realtà).
Mi rendo conto che forse le mie parole possano toccare in modo forte molti dei soggetti di questa comunità, ma è il mio pensiero e mi esprimo. Si tratta di comparare dei punti di vista e di argomentarli per dare fondo alle conclusioni che ognuno trae sulla base di un ragionamento. Confronto, tutto qui. ;)
AgLoRocK

guardavo ieri la Iba

guardavo ieri la Ibanez Fireman...cioè il contrario della Iceman firmata da Paul Gilbert...45 esemplari al mondo,9600$..ma si trova 6000$ circa......mha..aspetterò la made in Korea a 500EURO....ma perlomeno sono 45 esemplari al mondo fatti(si spera) a mano e a regola d'arte...
come paragone non esiste e non c'è,non so neanche perchè l'ho scritto ma mi è venuto in mente .....
-caval con tre zate sparagna sulle zavate-

la burst del 1959-19

la burst del 1959-1960 è e rimarrà cmq un'opera d'arte :) a prescindere da tutto....dal mio punto di vista ESTETICO oltre che di suono è LA les paul

...

posto che anche solo a vederle sono una delle cose più libidinose che ci possano essere, in effetti una delle emozioni che provocano, pur se non la prima, è l'infarto da prezzo...
ma secondo me la GIbson ha tutto il diritto di autocelebrarsi come gli pare, tanto, se il prezzo fosse esagerato nessuno le comprerebbe... e chi invece la comprerà, si spera che saranno soldi suoi.
se non altro la Gibson fa anche modelli più "popolari", e si spera che dentro questi qui ci sia sostanza e cura, almeno.
mi capita più spesso di vedere delle "croste" in sedicenti gallerie artistiche vendute a prezzi superiori... e questa almeno SUONA. e non è una crosta a vederla, direi...
per non parlare di molti aggeggi elettronici di pubblico consumo che valgono un decimo di quel che paghiamo.
come diceva Aktarus più su, i prezzi li facciamo noi, e se mi permettete, dovendo pagar salato un pezzo di mito, meglio spendere (se hai la pecunia) in questa meraviglia che non in un I-POD che ti darai in faccia tre anni dopo...
poi che 8000 euro possa essere uno schiaffo alla miseria... questo è tutto un altro discorso su cui altri beni materiali forse hanno la precedenza di critica (vedi le case...)

(aggiungo: non potrei mai comperarla, per cui parlo scevro da conflitto d'interessi... e sono pure un noto de-mitizzatore, per cui lungi dall'inchinarmi al marchio di turno... è che so' proprio belle!... speriamo di leggere presto una prova dettagliata riguarda al suono)
Modificato da gaveyn il 30 gennaio 2010, 11:25

Non capisco molto il senso di queste chitarre...

Voglio dire le copie della '59 ci sono già...sono le Les Paul R9 VOS che hanno comunque un prezzo troppo alto però non costano 8000$...forse mi sono perso qualcosa, ma cos'hanno queste chitarre in più delle già ottime (e costose) Custom Shop della Gibson?

Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...

è un auto-falso d'autore.
un po' come spendere 160 euro ad un concerto degli U2 per vederli col cannocchiale da una tribuna distante 100metri.
diciamo che se ti fanno felice e hai la possibilità, spendi per tuo godimento... se invece non ti interessano proprio, pure 800 euro sarebbero troppi...
qui probabilmente ci stanno vendendo un'idea più che uno strumento, e le idee son sempre frutto d'interpretazione 8e adorazione) soggettiva.

Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...

Si ma non è questo il punto, a me la chitarra in questione sembra IDENTICA ad una R9: stessi legni, stessi pu, stesso hardware, stesso aspetto estetico...magari cambierà un pelo il profilo del manico (ma non è detto) però non mi spiego come mai costi così tanto. Voglio dire se avessere fatto una chitarra con delle caratteristiche particolari avrebbe un senso discutere sul prezzo che sarebbe comunque troppo alto...ma così non capisco...

Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...

l'unica spiegazione sarebbe un'analisi tecnica di tutti i materiali.
voglio dire: dovrebbero aver usato legni stagionati 40 anni, pigmenti idfentici a quelli di 40 anni fa ecc...
ma non mi sembra abbiamo dati in merito al momento, nè una prova audio approfondita.
per cui credo la tua perplessità, come quella di altri, sia ragionevole nel momento in cui il valore attribuito allo strumento non sia confermato dai fatti.

Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...

Il prezzo si spiega con una nutrita serie di piccoli accogimenti che hanno introdotto dalla R9 "50o anniversario" dell' anno scorso e che rendono queste repliche più fedeli alle originali.

Ad esempio: l' anello di metallo che avvita il toggle switch ora ha il numero di denti in metallo corretto.

La posizione dello stopbas è leggermente inclinata, come negli originali, e forma l' angolo corretto col la posizione esatta dei 4 potenziometri di volume e tono.

(non sono battute)

Alla stragrande maggioranza della gente di queste cose non gliene frega assolutamente nulla, a un collezionista, a un amante sfegatato delle burst che non può permettersi un originale, magari sì.

Quindi per rispondere alla domanda "cosa hanno in più", la risposta è tanti piccoli dettagli, nulla di "importante". Uso le virgolette perchè importante è ciò che è tale negli occhi di chi ci mette il portafogli.
I' m in love with Rock 'n Roll, it satisfies my soul
That's how it has to be, I won't get mad
I' ve got Rock 'n Roll, to save me from the cold
And if that's all there is, it ain't so bad

- www.brainnew.it -

Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...

No in realtà la differenza di prezzo con la R9 non si spiega perchè non c'è...mi sono appena accorto che il prezzo citato nell'articolo è il listino ed è poco più alto di quello delle R9 (ed è lo stesso delle 50esimo anniversario dell'anno scorso), cosa plausibile perchè sono due chitarre assolutamente identiche...quindi in realtà si sta dibattendo sul nulla perchè il prezzo in Italia non sarà di 8000€ ma intorno ai 3900€ poco più di una R9 che è un prezzo importante ma è in linea con i prezzi della produzione del top della gamma del custom shop...se si vuole spendere molto meno si può poi rinunciare al top fiammato e andare sulla R8...si è scatenato un flame per nulla...
Modificato da maxguitarmurphy il 2 febbraio 2010, 01:22

Re: Non capisco molto il senso di queste chitarre...

Sì infatti non c'è una differenza diciamo "sostanziale".

In America c'è stata qualche lamentela, ma poca cosa, più che altro perchè essendo delle R9 "speciali" i fornitori si sono dimostrati meno propensi a sconti, quando lì alla fine dei conti è possibile anche contrattare e cercando bene portarsi a casa una chitarra nuova a prezzi molto interessanti..
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Bellissima, senza dubbio

ma 8000$ li spenderei per qualcos'altro...

Re: Bellissima, senza dubbio

su questo sono d'accordo.
quello che non capisco è perchè ci indignamo, chi più chi meno, se mamma Gibson crea uno sfizio per pochi, e poi stiamo zitti su tante altre cose che investono il nostro quotidiano.
voglio dire, un'appartamento (bene di prima necessità) che ci propongono a 250mila euro, al costruttore ne costa 25.
e un sms? all'operatore costa zero...
per cui dovendo scagliare un coltello a qualcuno...
comunque, sì.potevano costare la metà almeno, probabilmente.
Modificato da gaveyn il 30 gennaio 2010, 11:53

Re: Bellissima, senza dubbio

Di vendita di case me ne dovrei intendere abbastanza, visto che ci lavoro :) e diciamo che anche qui i prezzi li decide il mercato. Se una casa a 250mila euro non la prende nessuno il prezzo scende.
Il valore di mercato di una casa lo danno anche le banche, che non erogano più mutui, oppure finanziano molto di meno e allora se 5 anni fa entrava in banca il primo disperato e gli davano senza problemi 200mila euro di mutuo, ora allo stesso disperato, magari non lo farebbero neppure entrare. Se prima un tipo di immobile guardava a un certo target dipersone e a queste persone poteva essere finanziato in media 200mila euro, il prezzo di quel tipo di immobile si aggirava sui 200mila euro. Se ora alle stesse persone finanziano al massimo 150mila euro lo stesso immobile si vende ora a 150 mila euro....altrimenti il proprietario se lo tiene, visto che non c'è nessuno che volente o nolente glielo piglia :)
Modificato da Aktarus il 30 gennaio 2010, 12:08

Re: Bellissima, senza dubbio

infatti come hai detto il prezzo lo fanno le banche, non il mattone. ed infatti il meccanismo del mutuo sta assumendo forme da strozzinaggio.
solo che è un po' errato dire "se il prezzo è alto nessuno la compra", perchè, a diferenza di una chitarra, una casa serve a tuttì, e subito, a meno che non sei ricco di famiglia (vedi costi d'affitto i proporzione agli stipendi medi).
ma vabbè, stiamo andando off-topic rispetto all'articolo...
diciamo che una chitarra non è un bene di prima necessità e si inserisce in un mercato ricco di offerte alternative. per cui puoi scegliere liberamente "cosa" e "se".
per le case non è così. i prezzi sono alti, rispetto alle possibilità medie di ognuno. e non puoi rinunciarci.
qui parliamo di politica personale di un'azienda produttrice, lì parliamo di cartello sottobanco a spese nostre (poi non so in che ambito ci lavori tu, che non ce l'ho con te, però i problemi della casa li conoscon tutti, ed in genere son quelli di chi compra, non di chi vende...)

Re: Bellissima, senza dubbio

Be', i problemi sono sia di chi compra che di chi vende ( i motivi di una vendita sono infiniti e inimmaginabili) La casa è vero, è un diritto di tutti, ma ti posso dire che se i prezzi sono alti, il proprietario di casa si adegua sempre.
Poi c'è tutta la questione di mutui, (che non sono da strozzinaggio, gli interessi sono stati anche molto ma molto più alti) di gente che non si può prendere neppure un box perchè non ha un lavoro a tempo indeterminato..ecc..

Re: Bellissima, senza dubbio

per strozzinaggio intendo il fatto che si possa speculare coperti da una deregolamentazione (o regolamentazione ad hoc, vedila come ti pare) in campi dove il bene è di prima necessità (problema a monte, non di singoli proprietari o di agenzie), di fatto su costruttori e banchieri ne vedo e sento mio malgrado di prima mano da vicino ( e so come procedono), e problemi economici non ne hanno davvero...
comunque evito di dilungarmi perchè, come dici tu, il problema è molto complesso, ma soprattutto, off-topic rispetto all'articolo.
per cui chiedo venia all'autore dello stesso circa la dissertazione.
Modificato da gaveyn il 30 gennaio 2010, 12:58

Re: Bellissima, senza dubbio

Si, siamo off topic, ma Può essere un altro campo da usare come esempio per spiegare i prezzi di mercato.
certo che una chitarra resta volente o nolente un bene non necessario, e se non possiamo averla non si prende (io vorrei una barca a vela...:))) la casa invece è un diritto di tutti.

Anzitutto mi associo

Anzitutto mi associo agli auguri rivolti da Alberto a questa splendida signora, ormai con qualche ruga in più sul top, ma con un fascino sempre irresistibile.
Per quanto riguarda la polemica sui prezzi, sinceramente non la capisco molto. Questo modello nasce esplicitamente a scopo commemorativo, come prodotto a tiratura limitata rispetto alla produzione abituale, in breve come oggetto per collezionisti. Per tutti coloro che lo strumento lo vogliono suonare ci sono non solo le ottime Les Paul di produzione USA, ma anche attente riproduzioni della '60, come delle altre sue storiche sorelle, prodotte dal Custom Shop e vendute a prezzi decisamente più abbordabili.
In sostanza questa riedizione nasce per i collezionisti o per la ristretta cerchia di appassionati con una certa disponibilità economica, pur restando fermo il fatto che anche i comuni mortali, con un po'di pazienza e tempo per risparmiare, possano portarsi a casa strumenti analoghi, ma nati principalmente per essere suonati, non messi sotto teca.
La polemica sarebbe giustificata se, da domani, Gibson decidesse di portare a quella cifra tutte le sue Custom Shop. Ma così non è: tutti possiamo acquistare la nostra Les Paul a seconda della nostra passione o della nostra disponibilità: dalle faded, alle Standard, fino alle Custom.

Re: Anzitutto mi associo

Per non parlare della BFG che tutti schifano ma che io adoro (e sto valutandone l'acquisto, quindi se c'e' qualcuno che la vende si faccia pure avanti!) :)

Re: Anzitutto mi associo

Perfettamente d'accordo, ma aggiungerei una cosa: quando si ha la possibilità di esprimersi al massimo (parlo dei liutai che hanno costruito queste "fuori serie"), senza dover fare troppo i conti con i costi di pruduzione, magari ci scappa qualche innovazione o qualche miglioramento che poi si ripercuote anche sulla produzione di fascia inferiore. Non è detto che sia successo anche questa volta, ma spesso è così.

Classic P. P. e manico "slim"

Finalmente in casa Gibson hanno deciso di dare un po' di luce anche a questa MERAVIGLIOSA chitarra.
Posseggo una Classic Premium Plus, una chitarra che molto fedelmente riproduce la new entry del Custom Shop in questione: manico slim, paletta più piccola del normale, contour "giusto", top in acero AAA nonchè corpo e manico in un unico pezzo di mogano selezionati. Ovviamente per renderla ancora più vintage ho dovuto sostituire i P.U. con degli Antiquity, e non ha il long neck tennon. Però è una chitarra unica! Un'altro mondo rispetto alla standard, dovuto sicuramente alla comodità del manico e al monore spessore del legno stesso che influisce in termini di suono.
Con questa riedizione spero che molte persone capiscano le vere potenzialità di questa chitarra, sempre trascurata rispetto alla '59, e si ritorni anche ad una visione meno dispregiativa del manico slim, che in questi anni ha vissuto una vera e propria caccia alle streghe.
Anche se la cifra non è sicuramente alla portata di tutti, la Gibson produce ancora la '60 Vos, che ha un prezzo decisamente onesto, rispetto a quelli proposti da alcuni marchi rivali (storici), e una qualità molto alta. Il modello Classic non è più in produzione da un paio di anni (forse questa reissue è stata messa in commercio anche in virtù di questo, ma non lo sapremo mai) ma ancora c'è qualche esemplare nel mercato dell'usato.

Osservazioni

Prendo spunto da quanto scrive "breigh" qui sopra per aggiungere alcuni commenti.

1) Quando si tratta di commemorare le proprie icone Gibson mette in gioco tutta la professionalità dei suoi più esperti liutai. Sono chitarre fatte in modo quasi totalmente artigianale, con una cura del dettaglio che non ha nulla da invidiare a quella di strumenti di prezzo analogo o superiore prodotti da John Suhr, PRS, Tom Anderson eccetera
2) I prezzi non si discutono. Ovvero, si potrebbero discutere se 8K dollari fossero l'unica alternativa. Ma se un'azienda offre a 1/10 del prezzo della '60 la Les Paul Studio provata recentemente anche qui (una chitarra magnifica, essenziale, efficientissima) non si può farle le pulci. Siamo in un'economia liberale, se riteniamo che un oggetto non valga il suo prezzo, abbiamo la libertà di non comprarlo.
3) Se proprio si devono fare le pulci, penso che i bersagli anche più adatti non manchino. Penso per esempio a tante chitarre il cui prezzo dipende dale spruzzate di vernice da parte dal writer newyorkese mania del momento. O da qualche orpello in cuoio e turchese, insomma, da valori del tutto ininfluenti sulla funzionalità originale della chitarra.
So che di questi tempi il tiro al piccione su Gibson va di moda, ma è un tiro al piccione ingiusto e ingeneroso. Gibson ha una politica commerciale molto più coerente rispetto ad altre aziende. Se di tanto in tanto salta fuori una Dark Fire (in cui Gibson ha dato il peggio di sé soprattutto nei confronti dei clienti) non basta a riempire di buuu un'azienda importantissima, con tradizione ormai antica, capace di produrre chitarre da sogno come queste '60.
4) Sappiamo dalle statistiche di Accordo che i contenuti su questo genere di strumenti sono letti e apprezzati. Però è chiaro che se ogni volta che si parla di un'edizione speciale, limitata o altro che costa qualche mille dollari in più parte il tormentone scandalizzato, bisognerà cambiare strategia. Il mondo - non solo quello occidentale - è pieno di beni sovrastimati grazie a un marketing che sfrutta debolezze e passioni, ma non si può non considerare che ciò accade perché le persone hanno voglia di questo. Desiderano l'esclusività (o almeno, una parvenza di esclusività). Legittimo non essere interessati, illegittimo polemizzare a prescindere. Gli strumenti musicali - in particolare le chitarre - hanno due contenuti quasi antitetici, uno funzionale e uno immaginario. Entrambi hanno un valore quantificabile in denaro sulla base della domanda e offerta. Questa è la realtà e - volenti o nolenti - bisogna accettarla. E se proprio non la si vuole accettare, meglio prendersela con la causa vera (l'umana debolezza alle passioni) piuttosto che col sintomo (le Gibson che costano care).
Modificato da alberto il 30 gennaio 2010, 13:27

Re: Osservazioni

Miiii quanto ti APPOGGIO!!!
Alberto for President!!!
Gratta

splendide le VOS

splendide le VOS

Tiro al Piccione

Concordo sul fatto che di recente va' di moda il tiro al piccione (indiscriminato) verso la Gibson.
quando viene proposta una les paul scarna, con un filo di vernice senza binding e segnatasti a 600 euro
si blatera che non e' un avera Gibson, che e' un Vorrei ma non posso, e che è una presa per i fondelli
del consumatore che ne spende 1600. Quando c'è una riedizione per un anniversario (come questa) si
tirano le pietre perchè certi prezzi sono astronomici e totalmente ingiustificati. Io vorrei tanto sapere quanto han
speso e che chitarra posseggono i "polemici per forza". Dopotutto mi sembra che la politica dei prezzi di Gibson di recente
sia di tutto rispetto, partono con les paul da 600 euro, e arrivano alle diverse migliaia, e la qualità è sempre elevata.
Le differenze di prezzi son dovute a scelta dei materiali e rifiniture, ma una cosa che ammiro tantissimo è che i Pickup
sono spesso gli stessi su chitarra da 600 euro che da 3000, a riprova del fatto che se la custom-shop suona molto
meglio della prima è VERAMENTE per i legni!

In particolare questa riedizione la vedo come uno sfizio che si tolgono, una candelina sulla torta, la trombetta per festeggiare, nessuno pretende che i clienti dovranno passare per forza a questa chitarra (probabilmente a tiratura limitata) ma se vi va potete ancora spendere i vostri soldi come volete scegliendo il modello che piu vi aggrada. Non capisco dove sta il problema, se un amico viene a dirvi che per il vostro compelanno non potete festeggiare perchè è uno spreco di soldi voi cosa ne pensate del suddetto amico??

Re: Tiro al Piccione

sottoscrivo tutto!

Re: Tiro al Piccione

ovviamente sparare su Gibson è una moda...

Re: Tiro al Piccione

è una moda dettata anche dal "rosik" secondo me... non posso averla? e allora fa schifo.
Stronger than any faith...

Re: Tiro al Piccione

come non darti ragione :)

Re: Tiro al Piccione

quoto, ed aggiungo in quel caso la risposta ovvia "don't rosik, be happy" :)))
....ci sono strumenti che fanno la storia degli uomini...
....ci sono uomini che fanno la storia degli strumenti... Grazie Lester...

..la cosa bella dell

..la cosa bella della Gibson è che attualmente ci sono modelli per tutte le tasche..ho comprato oggi una SG coi P90 da 800 Euro,e ho una Classic del '95 pagata un po' di più(ed è marcia..lo dico senza problemi,perchè di lei amo il suono)..nessuno ci obbliga a comprare..e forse a volte è meglio provare li strumenti ad occhi chiusi,perchè probabilmente con solo le orecchie bene aperte ci ritroveremmo tutti con chitarre sotto ai 1000 Euro o addirittura meno ancora!Magari poi mi sbaglio...

Re: ..la cosa bella dell

La SG coi P90 piacerebbe anche a me! ma nuova non la fanno più vero? La tua è la special con i dot?

Re: ..la cosa bella dell

..siamo un po' OT però si tratta della SG Classic,è nuova di fiamma,ha il binding al manico e gli inserti Dot..con circa 200 euro in più prendevo la Standard,e qui mi ricollego al discorso prezzi..una SG si trova a partire dalle 600/700 euro fino alle Custom Shop da 3000 euro..uguale per le Les Paul..quindi non vedo il problema..è vero che anche l'occhio vuole la sua parte,però se per avere una chitarra bella esteticamente mi devo svenare allora preferisco un brutto anatroccolo con un suono da paura(che poi la maggior parte del suono è solo nelle nostre mani..)..

precisazione...

volevo fare una precisazuione, visto che si è indirazzato molto la discussione sugli 8000€.

il prezzo a cui si riferisce l'autore è il listino del sito Gibson. per la precisione 8504 $. convertiti sono 6135 €

lo stisso sito che dice che una sg standard costa 1998 $, cioè 1441 €.

risaputo che quel tipo di chitarra si trova facilmente a 1000/1100 €, ma anche a meno su mercatino, fa pensare che, probabilmente sono prezzi di listino da scontare. se lo sconto percentuale da listino è lo stesso per una sg, facile che il prezzo si aggiri attorno ai 4500 €.

non bruscolini, ma insomma...

Re: precisazione...

quoto quest'uomo...
guardare sempre in prospettiva!!

e comunque approvo tantissimo e sottoscrivo il discorso di alberto!
ci sono stati dei flop, è vero.. ma crticare per il costo mi sembra eccessivo.. chi può e vuole la prende, anche se costa 5000 euro, chi, come me e come tanti altri non ha bisogno della custom shop ( pur magari potendosela permettere) per sentirsi al top, ma si accontenta di una "semplice" traditional..
gibosn secondo me è per tutte le tasche sia piccole ( faded sg 499 e les ) sia per normali ( trad e stand ) sia per quelle dotate e volenti ( custom shop )

credo che si debba collegare il cervello priam di sparare a xzero su un'azienda che raccolgie successi da almeno 100 anni ( acustiche ecc ) e che tutt'ora è a mio parere il top di produzione, con un prezzo adeguato alal qualità..
senza nulal togliere a fender, ma ad attaccare un manico su un corpo piatto e fare una mascherina con su 3 pu a mio parere non giustifica certi prezzi...
poi sono ottime chitarre ;)

dati i miei due soldi anche per oggi xD

il capitalismo regna

beh visto che per avere una les paul originale come la chiamano qui del 59 bisogna sborsare su 35000 euro se vi va bene, spendere 5000 euro per un falso autorizzato ( io cosi non lo chiamerei visto che i falsi magari li fanno in cina ) mi sembra abbordabile.. comunque le polemiche sui prezzi le trovo superflue la gibson è un'azienda che deve fare i soldi come tutte le aziende e di certo se si mettesse a vendere les paul a 500 euro state certi che non le comprerebbe nessuno ..comunque chi se la può permettere se la compra chi non se la può permettere si prende altro magari convinto poi di avere in casa il modello selezionato tra altri mille che facevano schifo ( della serie ho trovato la fender messicana che suona meglio delle custom shop )

IL SUONO

Negli anni '50 e '60 la domanda di strumenti di alta qualità era molto più bassa. Chi comprava una Les Paul riceveva un'opera di liuteria artigianale con legni di qualità indiscutibile. E il suono era immenso (anche se alcune riuscivano con un suono un pò più immenso di altre). Oggi la domanda di strumenti è cresciuta a dismisura. Ma il legno buono invece è diminuito e quello che si trova costa. La conseguenza è: quasi tutti riusciranno a comprare strumenti di qualità inferiore e solo pochi invece riusciranno ad imbracciare quelli davvero buoni (si spera che siano anche i musicisti più bravi... ma purtroppo non è così). Per cui accontentiamoci delle nostre Les Paul Standard e lasciamo il Custom Shop e gli strumenti di liuteria ai veri musicisti che faranno la storia della musica. Noi comuni mortali non ne comprenderemmo comunque la differenza e le nostre dita non sarebbero in grado di farla emergere davvero...

Jimmy Page

Un P.S. su Jimmy Page visto che le repliche delle sue chitarre sono state un pò criticate su questa pagina. Jimmy Page fu il primo a dire che la replica custom shop della sua #1 era una chitarra che suonava bene... ma non aveva nulla a che vedere con la SUA #1... io credo che oggi non sia davvero più possibile produrre chitarre come quelle per carenza indiscutibile ed incolmabile delle materie prime...

Re: Jimmy Page

spero che non sia così anche per la #2, altrimenti "rosiko" io ora.... lol :)))

scherzi a parte, credo che sia anche ovvio il fatto che le signature ricreate 30 anni dopo, non suonino "esattamente" come l'originale in questione, ma sinceramente non mi pongo piu di tanto il problema, a me sta chitarra fa impazzire già solo a guardarle addosso, quello che ne esce come suono (e quelli che puoi farne uscire, vista l'ampia gamma di splitt, push-pull, controfase ecc...) è qualcosa di orgasmico... Credo che dopo questa non mi servirà piu "nutrire" la mia GAS con nessun'altro legno in futuro...anzi, ne sono convinto :)
....ci sono strumenti che fanno la storia degli uomini...
....ci sono uomini che fanno la storia degli strumenti... Grazie Lester...

Cavolo, stiamo tutti

Cavolo, stiamo tutti a discutere sui prezzi Gibson che sono molto alti, ma forse non abbiamo considerato quanto queste chitarre tengano il valore sull'usato; tolte le varie edizioni speciali, che meritano un discorso a parte, per comprare una LP Standard a Milano, usata di una decina d'anni, con tastiera rettificata un paio di volte e magari qualche bella ammaccatura, non la porti fuori dal negozio con meno di 1300 euro, e, se invece è tenuta molto bene, praticamente la paghi... come nuova!

E vero si che il prezzo di acquisto è piuttosto alto, ma quello che compri è quasi un assegno circolare, ed anche sfruttandola allo stremo, il suo valore subirà flessioni non significative (in un negozio di Milano ne ho vista recentemente una con paletta rotta ed incollata (con l'inconveniente dichiarato dal gestore) a 1300, vorrei vedere con quali altre chitarre puoi permetterti di farlo e sperare di vendertela.
Modificato da paulquinn il 2 febbraio 2010, 01:07

che bella

secondo me è meravigliosa ma mi chiedo, e voi della community sarete certo informati, se è la replica esatta della '60 è fatta anche questa con il mogano onduregno e il palissandro brasiliano? a quanto ne sò questi sono i legni originali, ma per via di qualche legge sono sottoposti ad una restrizione commerciale se non addiritura al divieto si taglio in quanto specie in via di estinzione; è possibile? ho una certa confusione. Se li usano ancora questo spiegherebbe senz'altro il costo maggiore rispetto alla produzione seriale credo. Se qualcuno può risp gracias!!!!

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