Gibson sì, Gibson no. La storica casa di Nashville è spesso oggetto di critiche per ciò che riguarda i prezzi dei suoi strumenti, specialmente al di fuori degli Stati Uniti, ed è ogni giorno sulla bocca di tutti i chitarristi come punto di riferimento sonoro, o la si ama o la si odia, le ragioni sono molteplici ed oggi voglio mettere altra carne sulla brace esaminando un modello decisamente fuori dai due principali canoni Gibson: pickups e prezzo.
La Gibson Les Paul Studio, per la precisione "Limited Worn Cherry", infatti si presenta al pubblico con due P90 di serie ed un prezzo inferiore agli 800 euro, posizionandosi tra le più economiche della lista, dopo le Junior ed alcune SG. Mentre la scelta dei P90 può risultare familiare agli appassionati, il prezzo stupisce, e viene giustificato subito da una scelta che farà felici tutti gli aspiranti Gibsoniani, ovvero quella di far economia sull'aspetto estetico dello strumento senza sacrificare la qualità e la funzionalità, la chitarra offre infatti un'estetica essenziale, ma studiata quanto basta per conservare i tratti distintivi del modello.
Il corpo in mogano è praticamente nudo e leggerissimo, non c'è top né laccature varie, i pori del legno si sentono vivi sotto le mani attraverso una vernice opaca sottilissima, il manico, profilo 59 rounded, non fa eccezione mentre la tastiera in palissandro sfoggia l'unico vezzo che questo spartano modello si è concesso: i soliti segnalasti trapezoidali, senza i quali qualunque Les Paul sembra perdere tutto il suo carattere.
Custodia rigida in dotazione, logo dorato, meccaniche Gibson, manico incollato, selettore a tre vie e le solite quattro manopole (due volumi e due toni), collegando la chitarra all'amplificatore (un Fender Deluxe nel video) il suono si riconosce subito, il timbro Gibson è classico e palese, i P90 hanno il loro carattere di sempre, aggiungono attacco ma conservano il calore della Les Paul, il pick-up al manico non si discosta molto dagli standard a cui la casa di Nashville ci ha abituati, aggiungendovi però l'attacco del single coli, con un po' di perdita di rotondità tipica dell'humbucker, che ad un fanatico degli avvolgimenti singoli come me non può che far piacere, personalmente ho molto apprezzato la posizione al ponte e quella centrale, molto interessante, definita ed ottima per gli arpeggi puliti, i fenderisti che, in numero sempre maggiore, modificano le proprie chitarre per unire manico e ponte lo sanno. Il manico risulta scorrevole, non è un manico da corsa, non c'è bisogno di specificarlo, ma la mancanza di una verniciatura influisce molto positivamente sulla suonabilità generale. Passando al canale distorto dell'amplificatore riconosciamo però il grosso limite dei pickups: sono rumorosi, c'era da aspettarselo, d'altra parte non dipende nemmeno dal modello in particolare, è la firma del P90. Con un leggero overdrive c'è molto da godersi, sono sensibili e ricchi di armoniche, aumentando il gain il ronzio comincia a diventare davvero fastidioso, ed il suono forse comprime un po' troppo, si sente un po' la mancanza della definizione dell'humbucker, soprattutto al manico, che tende ad impastarsi esageratamente, ma il risultato è comunque soddisfacente, in particolar modo al ponte.
In conclusione la chitarra suona bene, è abbastanza rumorosa ma ben bilanciata tra corpo del suono e "botta" (P90 e mogano sono un'accoppiata vincente e ormai rodata), una spanna sopra molte copie, Epiphone comprese, e più che degna di rientrare tra le Gibson, non è fatta ovviamente per generi estremi né per palati schizzinosi, ma può fare la felicità di chiunque abbia il desiderio di possedere una chitarra che ha fatto la storia senza spendere una fortuna, a parità di prezzo, rispetto a copie di altre marche, è decisamente lodevole la scelta di ridurre al minimo l'attenzione per l'estetica a favore della cura per i dettagli tecnici, compreso un morbidissimo setup di fabbrica.



160 commenti
Ho acquistato la ver
P.s.:il video non si vede
Re: Ho acquistato la ver
Purtroppo non sono mai riuscito a provarla.
Era ora!!
Con un po' di pazienza......
Non credo di averla pagata poco,ma in questo mondo saturo di consumismo e fast food,ho trovato un "GIUSTO" che non ha speculato regaladomi di fatto un'emozione.
Re: Con un po' di pazienza......
Re: Con un po' di pazienza......
La vita ti insegnerà,forse....
Re: Con un po' di pazienza......
Tranquillo, non ho bisogno di vivere: sono già più vecchio di te.
E forse anche più orso.
Re: Con un po' di pazienza......
Riguardati nonno
Controtendenza???
Non mi sono mai piaciute le mezze misure (e questo è parte del mio carattere) quando ho deciso di prendere la mia Les Paul avevo in testa una chitarra, non solo un suono (se voglio solo quello metto su un CD), ma anche la sua immagine le sensazioni tattili e visive che mi regalava tenendola in mano, probabilmente sensazioni legate ad immagini stampate nella mia testa che risalgono all'età adolescenziale.
Non avrei mai preso ad esempio una Epiphone, ho sempre pensato se posso permettermi 1000 prendo qualcosa che valga 1000 magari usata, non qualcosa che imiti un altra cosa che vale 2000, ma, ovvio è un mio pensiero.
Stesso discorso vale per me per queste edizioni economiche di un mito come la Les Paul.
Spero di non creare un putiferio, è solo un mio modo di vedere.
Re: Controtendenza???
Re: Controtendenza???
tutto ciò ovviamente condito da un abbondante "secondo il mio parere"
Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)
Re: Controtendenza???
Re: Controtendenza???
Re: Controtendenza???
Re: Controtendenza???
Se si comincia a pensare che per qualsiasi chitarra nuova c'è una chitarra usata allo stesso prezzo ma di qualità superiore allora si può criticare tutto il mercato, dalle Squier alle PRS!
Re: Controtendenza???
Con questo voglio dire che se uno prende questa chitarra o una qualsiasi altra chitarra perchè le piace è un conto; diverso è se la prende perchè non può permettersi quella che le piace veramente. Sicuramente non sarà mai soddisfatto anche se il suono è bellissimo
Re: Controtendenza???
Re: Controtendenza???
Se poi uno di una chitarra guarda solo il suono e se ne frega dell'aspetto...bè' beato lui! :) io proprio non riesco a scindere suono e bellezza :)
Re: Controtendenza???
Posto che io mi sono preso un Custom Shop, non lo dico per vantarmene ma per spiegare il mio punto di vista.
Se parliamo di suono puro e crudo, tutto quello che ho scritto sopra non ha senso di esistere, ho suonato per anni con una Jackson da 1 milione e 200 mila lire, contentissimo di quella scelta e ce l'ho ancora li affianco alla mia LP, e sono convinto come già detto in un altro post che un manico di scopa con un magnete e 6 corde se suona bene è un liuto riuscito; e questo credo sia inopinabile.
Ma, io ho fatto una altro discorso, non credo che bisogna per forza spendere un patrimonio per avere una buona chitarra (ho un amico liutaio che con 1000 € fa delle chitarre da paura e prima o poi me ne faccio fare una pure io), ma dico che non vedo di buon occhio marchi (anche come Gibson) che propongono ad un prezzo più accessibile uno strumento che (quantomeno nelle forme) cercano di imitare un icona, personalmente avendo un budget di 1000€ (ad esempio) prenderei una chitarra con una sua personalità, ma se decido di farmi un LP accetto il fatto che costi 2000€ e quando ho i soldi me lo faccio.
Questo non vuole dire che i LP studio sono da buttare, sarei un cretino se pensassi e affermassi ciò.
Quando decisi di prendere un LP, non volevo solo un suono, anche se ovviamente rappresentava la maggior parte della mia scelta, ma volevo una chitarra fatta in un certo modo e che mi desse la sensazione di possedere un oggetto di valore, un oggetto da portare con me per tutta la vita e ahimè nel nostro mondo consumistico (che non ho creato io) il valore attribuito alle cose vien dato dal suo prezzo, poi esiste il valore intrinseco, ma quello, permettetemi è difficilmente calcolabile.
Non è secondo me un discorso di potersi permettere una cosa, non sono ricco, sono un semplice impiegato e mi è pesato risparmiare per mesi, è un discorso di dare valore alle cose di sudarsele, desiderarle, e poi averle.
Tutto questo ovviamente poco c'entra con lo strumento, probabilmente un LP studio suona meglio della mia, pazienza, non lo prenderei lo stesso.
Edit: non capisco il criterio dei pollici su o giù, sarebbe carino (onesto) motivare le scelte.
Re: Controtendenza???
Scusate l'OT!
Re: Controtendenza???
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight
God part II - U2
Re: Controtendenza???
Detto questo, le studio non verniciate piacciono poco anche a me.
Re: Controtendenza???
Re: Controtendenza???
Ma perchè la vendi, perchè non ti soddisfa o per passare alla sorella "maggiore"?
Ciao.
Re: Controtendenza???
Re: Controtendenza???
Ma per carità non smettere di suonare, te lo dice uno che a 43 anni suonati ( passami il termine), di momenti di m...a ne ha vissuti non pochi, e ti assicuro che si superano grazie alle persone vicine ma anche, e soprattutto coltivando la passione che più si ama, quindi non darti per vinto, continua a suonare che le cose prima o poi si sistemano.
Un saluto caloroso!
Re: Controtendenza???
ovvero.. una les paul tutta di mogano senza binding con due p90 e' una vera les paul, non un "vorrei ma non posso"
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: Controtendenza???
ovvero.. una les paul tutta di mogano senza binding con due p90 e' una vera les paul, non un "vorrei ma non posso"
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Re: Controtendenza???
Re: Controtendenza???
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Re: Controtendenza???
Ciò non toglie che quello che dici tu non è errato, tutt'altro, ma qui o io parlo (scrivo) male l'italiano, e credimi ho seri dubbi in merito, o proprio non riesco a trasmettere il mio pensiero che è questo:
la Les Paul è la Standard, nemmeno la Custom, e di certo non la studio, ma per un ordine di gradimento non per effettiva miglior costruzione / realizzazione / suono (anche se sarebbe da vedere...).
Questo è il mio (anche sindacabile se vuoi) punto di vista, e non cambio idea nemmeno se torna in vita la buon anima di Lester e mi prende a randellate (con un pezzo di mogano :-) ) in mezzo alle gonadi.
Re: Controtendenza???
a mio parere, pero', la differenza di concezione e suono fra una standard e una les paul come quella di cui sopra e' tale, che chi vuole la standard e non ha i soldi compra qualche altro modello piu' economico ma con humbuckers
anzi, direi proprio che volere una standard e poi comprare una chitarra con p90 e' un piccolo autogoal, piu' che un "vorrei ma non posso" (e viceversa)
per cui, a meno che uno non sia cosi' inesperto e leggero da voler semplicemente comprare la "forma" della les paul senza curarsi del suono.... difficilmente una chitarra come quella recensita potrebbe essere considerata un'alternativa povera ad una standard..
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Re: Controtendenza???
Non credo realmente che questo possa essere negabile.
Se fai un modello che lo chiami pippo, poi fai pippo deluxe e pippo standard, io da semplice utente e acquirente deduco che pippo è il tuo modello base, pippo standard il tuo modello medio, e pippo deluxe la tua punta di diamante.
Poi noi possiamo disquisire quanto vogliamo su questa tesi (sinceramente anche basta per me), ma nelle intenzioni di chi ha appioppato il nome studio a questa chitarra c'era l'idea di destinarla ad un pubblico comprante in fase di "studio" non di esibizione. Che poi, puoi prendere la studio e andarci a suonare a Woodstock nessuno lo nega, per me vale sempre la regola del manico si scopa...ma è un altro paio di maniche rispetto al mio discorso.
Re: Controtendenza???
se per caratteristiche e' pressoche' imparagonabile ad una standard, come si fa a confrontarla e a decidere poi che e' un modello minore e che tutti quelli che l'hanno comprata lo hanno fatto per risparmiare?
su chitarre di questo pregio e prezzo la dicitura "studio" non indica necessariamente poca cura costruttiva, stiamo parlando comunque di chitarre costose.. mica si tratta di squier da 120 euro..
;-)
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Re: Controtendenza???
M'arrendo.
Re: Controtendenza???
Re: Controtendenza???
Flying v
La forma puo' scoraggiare i piu' dall'acquisto ma se si cerca il suono gibson senza svenarsi credo che la V sia un ottimo compromesso ( la mia ha anche la tastiera in ebano con dot in finta madreperla).
Ciao
Re: Flying v
AFFANCULO anche i cinquantenni come me che egoisticamente hanno creato questo mondo di merda.
Questo cazzo di governo metta dei bonus per chi vuole seriamente studiare uno strumento e abbassi le tasse e altre cazzate vari,e in un settore che già è al collasso,e del quale non frega un cazzo a nessuno.
Utopia
Re: Flying v
Molti storceranno il naso ma la V XPL è un vero capolavoro artistico!
Re: Flying v
Re: Flying v
Se invece intendevi la flying v xpl... magari avercela!
Re: Flying v
Ora il video si vede
Suono
a prima vista
una spanna sopra mol
che noiosi che siete con questi paragoni , vantate tanto van halen e non ha mai usato les paul ,e come lui tanti altri
john lee hooker era deficente che nonostante i soldi per comprarsi una gibson usava spesso epiphon?
e propio vero e sempre una questione di scritta.....
Re: una spanna sopra mol
Re: una spanna sopra mol
chitarristi come santana hanno cambiato in prs, la buon anima di Randy Rhoads -si è fatto fare una chitarra da carl sandoval,la dot polka,e la rr3 è nata come chitarra artigianale da jackson che il periodo era liutaio della charvel
insomma per me non esiste la chitarra migliore del mondo perche i gusti sono come il buco del c...o ognuno ha il suo!!!!
E' una chitarra che
Comunque bella recensione e chitarra davvero bella, complimenti per il gusto d'averla scelta e recensita :)
Re: E' una chitarra che
Re: E' una chitarra che
Tommaso Di Pietro YouTube
Re: E' una chitarra che
Re: E' una chitarra che
E' l'ampli che mi sarei aspettato meno di tutti per questa prova.
Tommaso Di Pietro YouTube
Re: E' una chitarra che
Re: E' una chitarra che
Se avessimo dovuto scommettere avrei puntato 100 euro su un marshall, semplicemente perché la Les Paul in automatico viene associata a quella marca di amplificatori, perché la suona Slash o Wylde o non so chi altri.
Tommaso Di Pietro YouTube
Re: E' una chitarra che
Re: E' una chitarra che
Tommaso Di Pietro YouTube
Perdonami...
Naturalmente come specificato, è solo un mia opinione.. mi sarebbe piaciuto sentirla sul Mesa, secondo me è un'altra musica.
Comunque bell'articolo, la Les Paul così poco rifinita mi piace molto, a suo tempo mi piaceva molto la The Paul (fine anni '70), interamente in noce a vista e senza fronzoli... senza battipenna, con i dot ma la tastiera in ebano e le chiavi Grover.
Ciao
si si a parte tutto
Ritorno con questo u
l'appellativo Studio che definisce questo modello e nello specifico la Les Paul Worn Brown o Cherry, nasce dal presupposto che dovesse essere appunto una chitarra senza fronzoli estetici,quindi senza top fiammati,binding etc., per essere usata appunto in studio e non live,ma doveva avere tutte le caratteristiche che distinguono una Gibson.Queste considerazioni non sono farina del mio sacco ma le ho lette,e fatte mie,proprio qui dagli amici Accordiani,e hanno fatto si che io mi avvicinassi al mondo Gibson e che decidessi di acquistare la mia Worn Brown puntando al succo del suono Gibson;va da se che se avessi avuto una disponibilità finanziaria tale,avrei acquistato magari una Custom e qui torno a ringraziare voi tutti per la scelta fatta.
http://www.accordo.it/articles/2009/11/28354/les-paul-era-ora.html
Scusate... 4 potenzi
Re: Scusate... 4 potenzi
Re: Scusate... 4 potenzi
La mia prima LesPaul
La signora in questione (che è stata anche oggetto di un articolo relativo al suo... "trattamento estetico") è ancora qui con me e continua a darmi notevoli soddisfazioni. I P90, nonostante il loro difettuccio da single coil -peraltro facilmente gestibile- regalano una risposta e un timbro che per certi generi musicali sono una vera manna. I suoni puliti e i crunch sono godibilissimi. Ma anche le distorsioni piene sono meravigliose, se quello che si cerca sono le sonorità rock vintage. Chiaramente nessuno userebbe i P90 per fare metal.
Le caratteristiche dei P90 sono molto interessanti in quanto consentono di ottenere risultati che sono VERAMENTE collocabili tra single coils standard e humbuckers, con suoni ben caratterizzati e pieni. Nel caso specifico della LesPaul, chitarra con un carattere molto particolare non sempre gradito da tutti, stemperano un po' l'abbondanza di frequenze medio-basse che a volte ne rende difficile la gestione del suono.
Mi fa un enorme piacere che Gibson abbia messo sul mercato uno strumento simile ad un prezzo così abbordabile.
La mia Studio Gem, usata, è costata molto di più (qualche anno fa). Ed era rarissima da trovare.
Ovviamente il look essenziale di questa nuova Studio fa discutere, ci sono sempre state le fazioni opposte di chi bada solamente al "tone" e alla qualità costruttiva, e chi invece non può rinunciare ad ammirare la LesPaul in tutto il suo splendore.
Comprendo entrambe le posizioni, ma trovo comunque che sia un'occasione impagabile per tutti quelli che, purtroppo, non si possono permettere un modello "full optional".
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: La mia prima LesPaul
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Re: La mia prima LesPaul
Io posseggo sia una
http://people.accordo.it/journals/Robertocaster/2009/11/28107/la-mia-nuova-arrivata-gibson-les-paul-traditional-iced-tea-foto.html
Dico l'ultima
Non penso minimamente che la studio non possa essere una buona chitarra, non l'ho mai provata quindi non potrei dire, ma so leggere, anche tra le righe, se si scrive un articolo vantando uno strumento soprattutto perché costa meno della più blasonata bella copia o di altre copie (vedi epiphone) a me si accende una lampadina e mi viene in mente il discorso della volpe e l'uva, ma era ovviamente un discorso generalista non mirato a questo articolo..
Se avessi letto un articolo e dei commenti che descrivessero uno strumento nelle sue caratteristiche oggettivamente musicali non avrei fatto quel commento; la mia obiezione non era sulla chitarra ma sulle intenzioni di chi spendendo la metà di un altro per un oggetto "simile" si crede più furbo, o lo palesa.
E a chi diceva che nella chitarra cerca solo suono e non aspetto, dico, bene, allora perché la copia di una chitarra molto appetibile???
Non aggiungerò commenti per non buttare benzina sul fuoco.
Re: Dico l'ultima
Beh, questa chitarra non è una copia. E' solo una delle tante versioni -originali- del modello "standard" che tutti prendiamo come riferimento. Per scelta di mercato sono state sacrificate determinate lavorazioni che consentono di abbattere i costi, ma che riguardano solamente aspetti estetici (a parte il top in mogano e non in acero)
La citazione della volpe e l'uva non mi pare calzi molto, in quanto nessuno ha affermato che questo modello sia meglio di una Custom Shop (solo perchè non se la potrebbe permettere). Che la sua qualità sia invece comparabile con quella di una Standard, invece, è pura realtà.
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Re: Dico l'ultima
Proprio la scelta di mercato di cui tu parli io critico...
C'è molta ipocrisia in giro, parlo di esperienze personali, non delle persone che hanno scritto in questo topic, non ne avrei motivo; ne ho sentite a iosa di argomentazioni tipo "la mia fender mex suona meglio della tua american standard", si vero, sentito con le mie orecchie, ma tu che hai preso la mex 8 su 10 l'hai presa pensando all'altra...io contesto questa ipocrisia, ho suonato per anni con chitarre da 4 soldi, felice come una pasqua di suonarle, non sono uno snob dello strumento costoso.
Il mio discorso era generale, riferito non a questa les paul studio ma agli strumenti o alle case che investono tempo e risorse a fare chitarre che si ispirano ad uno specifico modello (vedi articolo recente qui su accordo dello stand ESP al Namm), possibile che c'è così poca inventiva e non si possa creare degli strumenti originali che costino il giusto?
E cmq mi ero ripromesso di non rispondere e non ho tenuto fede...vabè, credo nelle buone intenzioni.
Re: Dico l'ultima
Ho anche assegnato un pollice positivo, non tanto perchè condivido le tue tesi (i pollici non servono a questo, pare che pochi lo capiscano), quanto perchè non mi sembrava giusto che il tuo punto di vista, assolutamente legittimo, venisse in qualche modo discriminato.
Chi ti parla è perdutamente innamorato da sempre delle forme della LesPaul.
Intendo proprio l'aspetto estetico. La trovo... perfetta, e anch'io rinuncio molto malvolentieri a qualsiasi "semplificazione" del design classico.
Ma non tutti danno così tanto peso all'aspetto estetico come possiamo fare tu ed io. Vogliono la LesPaul anche solo (si fa per dire) per il suo suono e il suo feel, che non sono minimamente influenzati da bindings, madreperla, top figurati o verniciature a specchio. Anzi, se è per quello molti sostengono che una verniciatura come la faded faccia risuonare molto meglio i legni.
Chi compra la chitarra oggetto dell'articolo non compra una chitarra che suona come una LesPaul. Compra una LesPaul. Che sarebbe probabilmente impossibile distinguere da un modello "normale" in un blind test.
Potrei capire la delusione se Gibson smettesse di produrre gli strumenti classici rendendo disponibili solamente le versioni faded e studio, ma non è così, quindi nessuno è obbligato ad aquistare una chitarra con queste caratteristiche. Chi lo fa, lo fa a ragion veduta. Magari col tempo tenderà comunque -se potrà- a coronare il sogno e permettersi una Custom Shop bellissima, ma nel frattempo avrà comunque potuto suonare una vera LesPaul.
***possibile che c'è così poca inventiva e non si possa creare degli strumenti originali che costino il giusto?***
L'inventiva c'è, la colpa è solo nostra, che compriamo solo stratocaster e lespaul. Bastano piccole modifiche e il mercato rifiuta il prodotto, basta vedere cosa è successo alla LesPaul Standard Double Cut, strumento stupendo, o alla Nighthawk, o a mille altri design. Gli esempi di design più o meno originali che siano sopravvissuti al mercato si contano forse sulle dita di una mano: PRS e Ibanez soprattutto, poi Parker e pochi altri, ma con percentuali di vendita piuttosto ridotte.
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Re: Dico l'ultima
Questo dovrebbe essere un posto di incontro e confronto non scontro.
Cmq per tornare in topic, anche se a me i P90 non fanno proprio impazzire, il suono di questa studio sembra buono, nonostante i limiti di una registrazione video.
Re: Dico l'ultima
Esatto.
(intanto i pollici piovono come noccioline... mah)
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Re: Dico l'ultima
e inutile siamo operai.....
Re: Dico l'ultima
Se io costruissi chitarre e lo facessi a livello Gibson o Fender, metterei in mio catologo sicuramente pezzi accessibili ai più, ma terrei alcuni pezzi ad un prezzo inarrivabile a molti per amplificarne l'esclusività, è una pura legge di mercato, è ovvio, non siamo costretti ad accettarla, ma è così, personalmente ho deciso di accettarla sapendo con buona probabilità che pagavo parte del mio strumento in valore e parte in "leggenda" (leggi marketing); ma nessuno mi ha puntato una pistola alla testa, parliamo sempre di una passione/hobby, non è un farmaco salva cuore, non è latte in polvere per neonati.
Ci stupiamo di 2500 euro per una chitarra e ce gente che per appagare la sua sete affermazione sociale spende decine di migliaia di euro in scatole con ruote chiamate SUV che nella maggior parte dei case non sa nemmeno dove parcheggiare e che dopo alcuni anni svalutano all'inverosimile...almeno una chitarra del genere si rivaluta nel tempo o quanto meno non ha un grado di svalutazione così alto.
Il valore degli oggetti che compriamo lo stabiliamo noi Gibson ha notevolmente ridotto i prezzi da alcuni anni a questa parte, probabilmente anche per rialzare le vendite, se nessuno compra più un les paul se non vogliono fallire le daranno via a 1000 euro...vedrai.
Lo stato dei fatti però è che siamo quì da due giorni a disquisire su un semplice commento (fatto da me) relativamente ad uno specifico modello di chitarra, che, che che se ne dica è appetibile altrimenti non se ne parlerebbe così a lungo, e chi vende conosce benissimo queste dinamiche, sa che creare un "mito" si ripercuote per anni e anni, sta a noi interrompere i loro guadagni.
Permettimi di dissentire
1) La Gibson ....o la si ama o la si odia.... riferito alle chitarre si possono le copie illegali cinesi e coreane o anche le scimmiottate imitazioni ma su strumenti con un suo carattere o una sua anima e soprattutto una sua tradizione ciò è improbabile per ciunque. Io uso prevalentemente Fender ma la Les Paul non mi dispiace per certi suoni, per l'estetica e per la qualità costruttiva che Fender si sogna.
2) La les Paul con i P90 non mi piace affatto. La sua naturale collocazione e suono e quella degli humbuker qualunque essi siano ma Humbuker.
Per il resto condivido le sonorità e sustain da spenta di questo modello che possiedo anche io nella versione Scura. Gran bello strumento
Gibson ha inventato l'elettrica per pochi - Fender quella per tutti.
Re: Permettimi di dissentire
Beh, questo è sicuramente vero per te.
Ma lo trovo piuttosto riduttivo in generale :)
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Permettimi di dissentire
Re: Permettimi di dissentire
Re: Permettimi di dissentire
Però bisogna riconoscere che la versione che ha avuto successo (anche se molto in ritardo, quando ormai era fuori produzione da un pezzo) è stata quella con gli humbuckers.
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Re: Permettimi di dissentire
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Ho provato diverse l
Il marchio ,il consumismo.....
Uno si compra una Studio perchè non può permettersi (diciamo la maggioranza dei giovani) una bella Custom Shop che,
siccome la chitarra è un oggetto visibile,appaga anche l'occhio che è strettamente collegato al cervello(libidine).
Ma quì interviene un fattore difficilmente controllabile da noi chitarristi "in calore". IL marchio".
Premetto che non sono liutaio e non sponsorizzo nessuno ma ,a 52 anni e con una minima esperienza di vita vissuta,posso dire,e non è la prima volta, che un liutaio ,diciamo bravo, è capace di costruire degli strumenti che si bevono qualsiasi marchio sia esteticamente che musicalmente.
Andate a vedere come si lavora con maestria nei laboratori seri,la scelta accurata dei legni e della componentistica fatta non in serie
ma a misura di chitarrista,e allora noterete la differenza sostanziale di ciò che affermo.
Poi,siccome lavoro e guadagno bene, preso dalla libidine di cui sopra,mi accatto una bella Custom Shop
che ,chissà,se devo rivenderla vado tranquillo sul sicuro alla faccia dello strumento del liutaio che nessuno mi ricomprerà mai.
E così ,preso anche io dall'ingranaggio del consumismo, rinuncio ai miei ideali e opto per la scelta di tutti.
Lo ripeto per la seconda volta ,visto che la maggioranza di voi non lavora e troverà mille difficoltà per un lavoro dignitoso
non pagato in nero.
Bisogna che gli strumenti costino meno e siano accessibile a molti, con dei bonus per chi vuole acquistare una chitarra o altro,
perchè è inammissibile che delle Gibson o Fender Custom Shop,costino delle cifre irreali rispetto al loro valore.
Ma cazzo io che ho passato la cinquantina devo manifestare questo sdegno e voi no.
Utopia 2
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Poi spiegami i criteri di costruzione e perchè ne escono a valanga come se fossimo nel film "La fabbrica di cioccolato".
Seconda proposta:colletta generale per andare a vedere come lavorano i famosi liutai del Custom Shop Fender e Gibson.
Sono disposto a prendermi due mesi di aspettativa e porto con me a mie spese
quello più disgraziato che non lavora.
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Il valore del dollaro sull'euro che appena dieci anni fa nasceva e la crisi economica mondiale che ha contagiato tutto il mondo economico.
Se vuoi essere contento fallo pure ma tieni conto di queste cose se vuoi esprimere concetti riguardati fattori di semplice economia.
In sintesi il dollaro ,quindi le Gibson e vari valgono meno su l'euro e la popolation ha meno liquido.
Fai le tue personali deduzioni.
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Se ti sembro un "vecchio "sovversivo pazzo accomodati pure,ma ti rammento che stò simbolicamente parlando a nome di tanti raga che ,anche dotati tecnicamente,non hanno il dinero per comprare nemmeno una muta di corde.
E' la mia sensibilità che mi porta a certe prolungate conversazioni,come se dovessi scontare il purgatorio per l'armamentario che mi sono fatto in 40 anni di lavoro e passione.
Viva i giovani e giù i cinquantenni.
Re: Il marchio ,il consumismo.....
per me sarebbe anche molto triste se in giro ci fossero solo chitarre belle a prezzi economici, perchè non esisterebbero più le chitarre dei sogni e poi teniamo conto che quello che è economico per me può essere costoso per un altro. quando ho preso la mia prima chitarra, le Epiphone da 600mila i miei le consideravano costose. E allora cosa si fa? :)
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Prima di esprimere giudizi guarda più avanti del tuo naso per vedere,se ne sei capace,cosa succede oltre la soglia di casa tua.
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Comunque, da quale palco ti permetti di darmi del "ragazzo fortunato"?
che lavoro facevo? call center. Che lavoro faccio? Libero professionista.
Non vedo oltre casa mia? può darsi che anche tu non veda gente che invece di lamentarsi si da da fare per avere ciò che vuole.
Ripeto, con me il ragazzo sfortunato non attacca.
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Se sei fortunato rispetta chi non lo è.
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Ripeto perchè sono fortunato?
Lavoro per un agenzia immobiliare e in questo periodo ricerchiamo personale. Non riusciamo a trovarlo, tutti che non si presentano al colloquio senza neanche sapere di che lavoro si tratta.Bà
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Ripeto perchè sono fortunato?
Lavoro per un agenzia immobiliare e in questo periodo ricerchiamo personale. Non riusciamo a trovarlo, tutti che non si presentano al colloquio senza neanche sapere di che lavoro si tratta.Bà
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Re: Il marchio ,il consumismo.....
Fatevi avanti :)
Re: Fatevi avanti :)
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Re: Fatevi avanti :)
Re: Fatevi avanti :)
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Re: Fatevi avanti :)
Mi serviva una chitarra che avesse insieme queste caratteristiche.
- avesse il manico della mia Standard per non perdere il feel sul manico;
-costasse e pesasse pochissimo. Mi posso permettere di trasportarmela in giro (Spesso mi sposto per giorni per lavoro), dimenticarla in macchina senza troppi patemi;
-Alternativa timbrica all'humbacker: Timbricamente suona da single coil vero, nemmeno P90.. è una bomba con le 0,13, action alta, accordature aperte e slide!
-scusa.. ho letto dopo che intendevi PROPRIO la studio..
Re: Fatevi avanti :)
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Re: Fatevi avanti :)
Della melody maker psichedelica ci sono le foto in un mio post sul diario!
Re: Fatevi avanti :)
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Re: Fatevi avanti :)
Il discorso del "vorrei ma non posso" è legato, per me, alle classiche studio (uguali o quasi alle standard come materiali e pick up ma con meno finiture)
Eccone uno.
Era una chitarra meravigliosa. Non per l'estetica o per le finiture, badiamo bene, ma per il Suono (con la esse maiuscola). Dinamica come poche, leggera, maneggevole, un manico scorrevolissimo....Con un valvolare ed un paio di pedali ci si poteva suonare tutto. Ma proprio tutto!!
Queste chitarre bisogna provarle, senza pregiudizi. L'unico rischio è di innamorarsene! E per me, P90 per sempre!
Re: Eccone uno.
Quella che hai preso è una chitarra che anche a me piace tantissimo, ma la considero un diverso modello un po come la sg.
Re: Eccone uno.
Re: Eccone uno.
Tornando al discorso "vorrei ma non posso" rimango convinto che la maggior parte di quelli che si prendono una studio (e ripeto STUDIO) in realtà vorrebbero una standard. Il fatto che a questa mi apiccola "ricerca" abbiano risposto solo in 4 e 3 non avevano preso una studio può essere indicativo.
é vero anche che la standard può essere il "vorrei ma non posso" di una 59 :)
PS: ma le studio e le standard non montano gli stessi pick up? almeno un po di tempo fa sono sicuro al 100% che tutti i modelle avessero i 498-490
Re: Eccone uno.
Per quanto riguarda il top in mogano tini presente che molte custom sono state realizzate così e Les Paul stesso le preferiva per il suono più dolce.
Re: Eccone uno.
Re: Eccone uno.
Re: Eccone uno.
Ti piace la studio? prendi la studio
Pensi che in una chitarra bisogna guardare solo il suono e non l'aspetto? bene! beato te che risparmi :) ma questo non vuol dire che tu sia più furbo e intelligente
PS non è rivolto a nessuno ma è una considerazione personale e generale!.......meglio sopecificare...
Re: Eccone uno.
io per esempio sono abbastanza immune dal fascino carico e (per il mio gusto) un po' pacchiano di standard e, a maggior ragione, custom...
mi piace poco perfino il sunburst.. mi dicono poco pure i vari top figurati ..
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Re: Eccone uno.
Re: Eccone uno.
Rieccomi
esisterebbero solo belle chitarre e non cloni anche delle stesse case,e questo articolo non avrebbe avuto ragione di essere perchè si commentava il bello assoluto e non il compromesso.
Naturalmente al giusto prezzo non a quello di strozzinaggio ai quali siamo costretti a soccombere.
ES.replica Andy Summers euro 11000,roba da denuncia,propongo una colletta per acquistarla e farla analizzare da un'equipe di liutai per farci dire scentificamente quanto siamo presi per il culo.
il mio Regale parere
mi vine da pensare... ma perchè non le verniciano con della poliuretanica e via?
ps,
costano anche meno perchè sono asemblate con più pezzi di legno, e non sempre scelti.
però suona bene! ciao!
Re: il mio Regale parere
Costano anche meno quanto?
Re: il mio Regale parere
giàè la mia sg che costa solo 250 euro inpiù ha tavole di mogano mooooolto più belle., e sofratutto solo due. inquella che ho provato era in 5 pezzi.
3 per la tavola, e 2 per il top. oltra a qualche strisciolina ai lati...
il manico era sicuramente in più di un pezzo, e la paletta era formata da 3 pezzi di mogano ben differenti.
la mia sg ha il corpo in due pezzi, bellissime venature, nessun nodo, molto regolari, pori stretti, e il manico lo stesso, pezzo unico, linearissimo ecc...
quella studio worn era molto approssimativa. però dobbiamo contare che non solo il materiale costa, ma anche la mano d'opera e l'elettronica. su quella ci sono 300 euro di elettronica, oltre che la mano di liutai americani, sicuramente più sapienti di un coreano o un indonesiano.
però cavolo... con 800 banane mi ci compero davvero ua fliyng V! : D
ps
suona bene però! cribio!
pps
visto che il legno lasciava a desiderare... ecco qui che mi chied,... perchè una bella vernice coprente poliuretanica??????? tanto orami ce ne sono di ottima qualità e costa 100 volte meno della nitro... yep!
ppps
vi siete accorto che la steimberger è tornata in europa??????
Re: il mio Regale parere
Re: il mio Regale parere
Re: il mio Regale parere
Re: il mio Regale parere
poi, il top delle standard è in acero. queste special hanno top in mogano.
oltretutto, non è che scrivo per muovere le dita, avrò le mie ragioni. e ripeto, suonava proprio bene!
Re: il mio Regale parere
ti assicuro che ho provato chitarre verniciate con questo metodo, e suonavano davvero divinamente (poi ti garantisce migliore protezione del legno)
ps
le fender sono verniciate con la poliuretanica, anche custom shop, e non mi sembra suonino male
Re: il mio Regale parere
Re: il mio Regale parere
pensa, può far più danno una mano di troppo di nitrocellulosa che una o due di poliuretanica!
Re: il mio Regale parere
Grazie.
Re: il mio Regale parere
Re: il mio Regale parere
Re: il mio Regale parere
cercate! bwah ah ah...
mmm...
...tanto che giorni fa mi son preso anche la SG special faded worn brown: all'inizio rimani un po' spiazzato da quel legno a "nudo"... poi pure lì scopri che la chitarra è bellissima e con una spiccata personalità proprio così "spogliata", oltre ad avere quasi tutto il resto identico rispetto ai modelli verniciati (oltretutto è pure più funzionale, se vogliamo dirlo, visto che la verniciatura della studio di cui sopra mi da ovviamente già segni di usura e non è che aggiunga nulla al suono, anzi, al limite toglie...)
insomma, non ho mai capito le discussioni circa sorelle maggiori e minori: la Gibson ha fatto una scelta razionale, offrendo modelli senza fronzoli che mantengono il livello qualitativo sonoro dei modelli più elaborati a livello estetico (e quindi per niente "minori", se non per alcune scelte tecniche che non è che influiscano poi in maniera così evidente, pare).
in pratica hanno saggiamente ampliato il catalogo ofrendo chitarre principalmente solo esteticamente differenti (pelo più, pelo meno) dandoti la possibilità di scegliere il diverso risparmiando pure.
pensare come fanno alcuni che siano modelli di ripiego mi pare un po' buttato lì a casaccio.
il ripiego sarebbe casomai offrire chitarre identiche alle più costose ma risparmiando sulla qualità di materiali e manodopera..
ma non è questo il caso. provare, poi, per credere.
dissento solo sul fatto che abbiano cominciato a non offrire più le custodie rigide, che chiunque immagino prenderebbe sicuramente comunque (la mancanza di quella per la SG mi ha un po' intristito...)... ma questo d'altro canto non lo fanno manco altre marche nella stessa fascia di prezzo (vedi Fender).
insomma: avrei potuto anche spendere di più, ma cavolo... volevo proprio queste due!
semplicità, bellezza e funzionalità: magari fossero tutte così.
poi, per carità, se uno vuole spendere di più nessuno vuole sottintendere che sia un fesso, assolutamente no: è solo questione di gusti personali, secondo me.
Re: mmm...
pur suonando benissimo eh!
ciao!
Re: mmm...
piuttosto si diceva che il modello che costa un terzo di un altro, in questo caso non significa che suoni due terzi di meno.
Re: mmm...
puo' darsi benissimo....
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Re: mmm...
ad esempio la mia SG worn non è "peccaminosa" come quella di cui parlava Jack più sopra, specie riguardo all'estetica dei legni. (posto poi che, quanto a parti componenti il tutto, un pezzo di legno in più o in meno faccia un'effettiva differenza... la differenza la fa il modo in cui i legni sono assemblati, immagino: anche il manico nella SG è incollato, per cui se è incollato bene quello, lo sarà pure il resto...a meno che non ci abbiano lavorato sopra in 30 in 30 posti diversi)
le chitarre bisognerebbe provarle una per una per valutarle... e poi la migliore è sempre quella che scegli per te. alla fine.
finchè l'amore dura, chitarristicamente siamo spesso monogami... poi se una storia finisce... poveraccia, magari non era manco colpa della chitarra. :D
Re: mmm...
Re: mmm...
vabbè.. smetto di divagare sennò i post tirano giù l'articolo ;)
Bella e possibile!
ma siete venuti a na
Se compro un marchio lo pago
Re: Se compro un marchio lo pago
Lo status simbol è un fattore del tutto aleatorio, che creiamo noi, mitizzando un oggetto, ed è secondo me incrementato da alcune scelte commerciali.
Anche a me l'acquisto di una buona chitarra non mi ha reso un musicista migliore, ma mi diverto di più, e godo ogni volta che la suono, ma basta, null'altro, per ora...
Adoro i P90
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Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?
Una Les Paul Studio è, mannaggia la miseria, UNA-VERA-LES-PAUL. Basta. Punto. Semplicemente: NON-E'-UNA-STANDARD. Non tutte le Les Paul sono delle Standard. Mi pare di una ovvietà sconvolgente.
Cerchi un suono Les Paul? Una Studio suona da Les Paul. Punto.
Una Studio con i P90 è uno strumento a parte, è UN'-ALTRA-LES-PAUL, ancora diversa dalla Standard e dalla Studio. Chiarito il primo punto? Ok.
Secondo punto, ancora più ovvio: tutte le Les Paul sono Gibson. Se compri una Les Paul Studio stai comprando Gibson. Non una Epiphone sotto steroidi. E'-UNA-GIBSON.
Poi, che il "suono Gibson" e ancora di più il "suono Les Paul" sia identificato con la Standard, poco ci piove. Ma questo non vuol dire che altri strumenti della stessa serie siano sottomodelli. E' una semplificazione, perdonabile perché sintetica, dire che la Studio è la "versione economica".
Re: Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?
me pare la solita guerra di moto tra ducatisti e japanofili...
Re: Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?
Re: Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?
Segno evidente del fatto che l'argomento Les Paul desta molto interesse.
Il mio primo intervento era riferito alle copie, allargando forse un po' il concetto alle versioni diciamo "inferiori" economicamente parlando di casa Gibson, ed è stato, a fronte di più di 100 post un estremizzazione forse azzardata.
Forse si è parlato troppo di Les Paul in senso generale e come esce un topic pur di vedere quella foto in prima pagina si scrive a iosa tutto quello che viene :-)
Ma su una cosa non si può disquisire, e cioè, una chitarra è una chitarra e se suona bene ha tutto ciò che le serve per svolgere il suo compito.
Credo che qui si stia parlando più della chitarra come oggetto che come strumento, che ok, potrebbe essere fuori topic e sicuramente ridondante, ma le argomentazioni non mi paiono senza senso, ne quelle a favore ne quelle contro, specialmente quando motivate.
Ma siamo fatti così, ci mettono a disposizione questi strumenti per dar voce alle nostre idee (non sempre costruttive purtroppo) quando diversamente attraverso altri strumenti sarebbe difficile fare.
E' la passione che fa parlare, per lo meno per me è così, voglio ben sperare che sia un comune pensiero.
Re: Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?
è da circa 10anni che non suono, ho ripreso da 1 mesetto e le dita sono ancora inchiodate, ma ho tutta intenzione di riprendere!
Sono rimasto sorpreso dal prezzo: 10anni fa era impensabile!
Per fortuna il negozio era pieno, quindi il ragazzo (disponibilissimo) che mi ha servito non aveva tempo di starmi a spiegare tutta la storia di questa chitarra; me la da in mano, mi accende l'ampli, e comincio a suonare qualcosa.
Per me è una chitarra meravigliosa! tastiera scorrevole, pickup "ignoranti" (come il suo look) da farmi impazzire (la confusione del negozio ha fatto si che il ragazzo si dimenticasse di me che per circa 1 ora me la son goduta:-) ), meravigliosa con un pizzico di distorto...molto blues.
è la versione economica?
chi vuole les paul vuole la standard?
si, forse, non lo so ma ... io sarò ruspante da interessarmi relativamente dell'albero genealogico di uno strumento ma ... mammamia che chitarra!!!!
Provatela e se potete non farvi influenzare dai presunti gradi di parentela credo vi stupirà per personalità
La chitarra é una chitarra.
Mi pare di sentire che é una bella chitarra, belli i P90, la verniciatura ricorda le Les Paul Standard Faded che mi piacciono molto.
Si possono avere altri interessi magari, altre chitarre dei sogni in testa, magari nemmeno io la comprerei mai... sono un tipo da "altre forme di chitarra", però mi sembra davvero una buona e bella chitarra!
Bravo Rozzo, come sempre, recensioni mai banali.
In fede
J
ma se non mi sbaglio
Re: ma se non mi sbaglio
Costruttivamente identiche, si differenziavano solamente per due aspetti, uno estetico (colorazioni metallizzate, ovviamente coprenti) e uno sostanziale: i P-90, che all'epoca non erano così di moda come stanno (ri)diventando adesso.
Il tipo di pickup è stata la motivazione che mi ha spinto anni fa ad acquistarne una, preferendola alla Studio "normale" anche se mi è costata di più.
E non solo, avevo messo in preventivo anche un lavoraccio di sverniciatura e riverniciatura, dato che la colorazione Gem (nel mio caso un azzurro metallizzato) per me era davvero insopportabile... si vede che desideravo davvero tanto una LP coi p-90 :)
E ho fatto benissimo. Adesso tanta fatica non sarebbe più necessaria, e spenderei anche di meno. Ottima mossa della Gibson, quindi.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Studio Gem?
sinceramente su una chitarra "discontinued" abbastanza ricercata, il cui vezzo oltre ai p-90 è il colore non avrei osato fare tali interventi ... piuttosto avrei preso una studio normale di colore "ordinario" e cambiato i pickup ... ma de gustibus .. (e io ho del resto ho dei gusti abbastanza tamarri .. lo ammetto :))!
Cmq, devo dire che mi trovo benissimo, il suono dei P-90 è qualcosa di unico, caldo e avvolgente, quasi una via di mezzo tra singlecoil e HB (come ho letto da qualche parte)... insomma, una versatilità senza fine.
Sinceramente dal punto di vista estetico questa studio ci perde parecchio ..pure rispetto alle altre studio ... sarà il tipo di verniciatura ... mah ..
ma solo a me piace p
io la standard la trovo pacchiana con tutti quei binding e quelle rifiniture eccessive, mentre la studio così essenziale, meno agghindata che boh...mi viene in mente la parola "archetipica" anche se non so che cazzo vuol dire!
secondo me molti la trovano brutta solo perchè la vedono come una standard meno rifinita, ma in realtà è un'altro modello e basta, esteticamente parlando.
dimenticavo: i P90 s
Re: dimenticavo: i P90 s
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