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Gibson Les Paul Studio Limited P90

Gibson sì, Gibson no. La storica casa di Nashville è spesso oggetto di critiche per ciò che riguarda i prezzi dei suoi strumenti, specialmente al di fuori degli Stati Uniti, ed è ogni giorno sulla bocca di tutti i chitarristi come punto di riferimento sonoro, o la si ama o la si odia, le ragioni sono molteplici ed oggi voglio mettere altra carne sulla brace esaminando un modello decisamente fuori dai due principali canoni Gibson: pickups e prezzo.

La Gibson Les Paul Studio, per la precisione "Limited Worn Cherry", infatti si presenta al pubblico con due P90 di serie ed un prezzo inferiore agli 800 euro, posizionandosi tra le più economiche della lista, dopo le Junior ed alcune SG. Mentre la scelta dei P90 può risultare familiare agli appassionati, il prezzo stupisce, e viene giustificato subito da una scelta che farà felici tutti gli aspiranti Gibsoniani, ovvero quella di far economia sull'aspetto estetico dello strumento senza sacrificare la qualità e la funzionalità, la chitarra offre infatti un'estetica essenziale, ma studiata quanto basta per conservare i tratti distintivi del modello.
Il corpo in mogano è praticamente nudo e leggerissimo, non c'è top né laccature varie, i pori del legno si sentono vivi sotto le mani attraverso una vernice opaca sottilissima, il manico, profilo 59 rounded, non fa eccezione mentre la tastiera in palissandro sfoggia l'unico vezzo che questo spartano modello si è concesso: i soliti segnalasti trapezoidali, senza i quali qualunque Les Paul sembra perdere tutto il suo carattere.
Custodia rigida in dotazione, logo dorato, meccaniche Gibson, manico incollato, selettore a tre vie e le solite quattro manopole (due volumi e due toni), collegando la chitarra all'amplificatore (un Fender Deluxe nel video) il suono si riconosce subito, il timbro Gibson è classico e palese, i P90 hanno il loro carattere di sempre, aggiungono attacco ma conservano il calore della Les Paul, il pick-up al manico non si discosta molto dagli standard a cui la casa di Nashville ci ha abituati, aggiungendovi però l'attacco del single coli, con un po' di perdita di rotondità tipica dell'humbucker, che ad un fanatico degli avvolgimenti singoli come me non può che far piacere, personalmente ho molto apprezzato la posizione al ponte e quella centrale, molto interessante, definita ed ottima per gli arpeggi puliti, i fenderisti che, in numero sempre maggiore, modificano le proprie chitarre per unire manico e ponte lo sanno. Il manico risulta scorrevole, non è un manico da corsa, non c'è bisogno di specificarlo, ma la mancanza di una verniciatura influisce molto positivamente sulla suonabilità generale. Passando al canale distorto dell'amplificatore riconosciamo però il grosso limite dei pickups: sono rumorosi, c'era da aspettarselo, d'altra parte non dipende nemmeno dal modello in particolare, è la firma del P90. Con un leggero overdrive c'è molto da godersi, sono sensibili e ricchi di armoniche, aumentando il gain il ronzio comincia a diventare davvero fastidioso, ed il suono forse comprime un po' troppo, si sente un po' la mancanza della definizione dell'humbucker, soprattutto al manico, che tende ad impastarsi esageratamente, ma il risultato è comunque soddisfacente, in particolar modo al ponte.

In conclusione la chitarra suona bene, è abbastanza rumorosa ma ben bilanciata tra corpo del suono e "botta" (P90 e mogano sono un'accoppiata vincente e ormai rodata), una spanna sopra molte copie, Epiphone comprese, e più che degna di rientrare tra le Gibson, non è fatta ovviamente per generi estremi né per palati schizzinosi, ma può fare la felicità di chiunque abbia il desiderio di possedere una chitarra che ha fatto la storia senza spendere una fortuna, a parità di prezzo, rispetto a copie di altre marche, è decisamente lodevole la scelta di ridurre al minimo l'attenzione per l'estetica a favore della cura per i dettagli tecnici, compreso un morbidissimo setup di fabbrica.

160 commenti

Ho acquistato la ver

Ho acquistato la versione Worn Brown mesi fa,vedasi mio articolo, per tutti i punti positivi che hai elencato,ma senza i P90,ma nel prezzo che ho pagato (Euro 635),la custodia rigida non era compresa,mentre fino a pochi mesi prima la davano.Non capisco questa scelta per contenere i costi, ma rimane il fatto che questa casa ha prezzi non giustificati.Sono molto contento dello strumento ma credimi,uscire da quel negozio "fortunato" di Milano con quella bag floscia non è stato il massimo e ho dovuto rimediare acquistando un case rigido.
P.s.:il video non si vede
http://www.myspace.com/michelangelosimonucci

Re: Ho acquistato la ver

Un tizio che conosco un annetto fa aveva acquistato anche lui la versione Worn Brown e in effetti aveva anche la custodia rigida (in realtà però non era poi tanto rigida; direi più semi-rigida...).
Purtroppo non sono mai riuscito a provarla.

Era ora!!

E brava la Gibson,che finalmente ha fatto qualcosa per noi poveri squattrinati!! La LP ci piace soprattutto per il suo suono e se riducendo l'estetica hanno tagliato i prezzi,ben venga!!
...distorci responsabilmente.

Con un po' di pazienza......

Due anni fa' ho acquistato da in un negozio umbro, la mia Les Paul Standard del 95 a 1100 sporchi eurozzi,perfetta(forse ,come certe auto, la teneva qualche buon vecchio nostalgico) con la sua bella custodia vintage con interno fucsia,e suono da paura.
Non credo di averla pagata poco,ma in questo mondo saturo di consumismo e fast food,ho trovato un "GIUSTO" che non ha speculato regaladomi di fatto un'emozione.

Re: Con un po' di pazienza......

Che romantico...sniff!!...

Re: Con un po' di pazienza......

Non sono romantico manco per il c...o anzi sono un vecchio orso e lo sniff forse è la conseguenza di uno smoccolamento da moccioso.

La vita ti insegnerà,forse....

Re: Con un po' di pazienza......

No, è che ho problemi col riscaldamento.
Tranquillo, non ho bisogno di vivere: sono già più vecchio di te.
E forse anche più orso.

Re: Con un po' di pazienza......

Non sò quanti anni hai,se sei più vecchio di me ti consiglio di farti aggiustare il riscaldamento perchè un orso che smoccola non è bello da vedersi e il troppo freddo fa male alle ossa e alza la pressione.
Riguardati nonno

Controtendenza???

Io non sono di questo avviso, mi spiace andare contro l'articolo però ho un altro punto di vista.
Non mi sono mai piaciute le mezze misure (e questo è parte del mio carattere) quando ho deciso di prendere la mia Les Paul avevo in testa una chitarra, non solo un suono (se voglio solo quello metto su un CD), ma anche la sua immagine le sensazioni tattili e visive che mi regalava tenendola in mano, probabilmente sensazioni legate ad immagini stampate nella mia testa che risalgono all'età adolescenziale.
Non avrei mai preso ad esempio una Epiphone, ho sempre pensato se posso permettermi 1000 prendo qualcosa che valga 1000 magari usata, non qualcosa che imiti un altra cosa che vale 2000, ma, ovvio è un mio pensiero.
Stesso discorso vale per me per queste edizioni economiche di un mito come la Les Paul.
Spero di non creare un putiferio, è solo un mio modo di vedere.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Controtendenza???

Capisco il tuo punto di vista e come si sa ai gusti è sempre difficile (ma non impossibile) controbattere. Però avrei comunque una riflessione. Tu ti rifersici oltre che alla qualità del suono anche alla qualità dei materiali e all'estetica in modo da avere un'esperienza acustica, tattile e visiva di ottima qualità. Ma posto che già solo della LP puoi trovare le Studio, le Standard e le Custom Shop mi sembra diventi difficile stabilire qual è lo standard minimo. Perché se tu parli di evitare le mezze misure allora, forse, l'unico acquisto degno sarebbe una Custom Shop. Ma in questo caso mi sembrerebbe riduttivo identificare il marchio Gibson solo con il meglio.

Re: Controtendenza???

Per non parlare poi del fatto che secondo me non bisogna per forza vedere la cosa come "Gibson a tutti i costi!".. questa chitarra qua non deve essere per forza la "seconda scelta" o il "contentino" per chi non può permettersi una Gibson... Ragazzi parliamo di una Les Paul con legno a vista e P90, SUONA DIVERSO! Non è mica una copia precisa di una standard! Potrebbe essere scelta da qualcuno a cui piace QUESTO sound piuttosto che quello di una Standard o di una Custom! Poi è chiaro che per una serie di ragioni costa meno...

tutto ciò ovviamente condito da un abbondante "secondo il mio parere"

Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)

Re: Controtendenza???

Parole sante, effettivamente, se si guarda ad esempio la liuteria, ne è pieno di chitarre con quel genere di vernice eppure nessuno si lamenta della finitura, anzi!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Controtendenza???

Infatti ho una Custom Shop.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Controtendenza???

onestamente ho sempre preferito la classic alla custom shop ihihih ;)

Re: Controtendenza???

Vedila così, c'è molta gente che ha il desiderio di portarsi a casa una LP col marchio Gibson e non ne ha le possibilità economiche o chi, come me, è disposta ad avere tra le mani un rudere che suoni bene, con qualcosa meno di 800 euro qui ti porti a casa una LesPaul originale, custodia rigida e tutto, usata credo si potrebbe anche trovare sulle 500 euro, quindi diciamo che chi può spendere sugli 800 euro potrebbe prendere questa in negozio o una usata superiore, chi può spendere 1000 euro prende una studio classica o una standard usata, con qualcosa in più, e chi può spendere 500 euro prende una epiphone nuova o questa qui usata!
Se si comincia a pensare che per qualsiasi chitarra nuova c'è una chitarra usata allo stesso prezzo ma di qualità superiore allora si può criticare tutto il mercato, dalle Squier alle PRS!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Controtendenza???

Sono anche io il tipo che di una chitarra oltre il suono vuole anche la bellezza estetica. Io sono un tipo che non si accontenta fino a quando non si è portato a casa la chitarra che vuole. Prima di prendere la LesPaul standard, la chitarra che volevo sia per suono che per estetica, ho provato a soddisfare il mio desiderio prima con una epiphone e poi con una studio. Il risultato è stato di avere dei "vorrei ma non posso" e non sono stato contento fino a quando non ho preso la chitarra che veramente volevo e sognavo.
Con questo voglio dire che se uno prende questa chitarra o una qualsiasi altra chitarra perchè le piace è un conto; diverso è se la prende perchè non può permettersi quella che le piace veramente. Sicuramente non sarà mai soddisfatto anche se il suono è bellissimo
Modificato da Aktarus il 24 gennaio 2010, 12:39

Re: Controtendenza???

Non è detto, personalmente il discorso estetico l'ho abbandonato da un po', questa LesPaul non è che sia brutta, ha delle finiture che risultano essere più economiche ma che possono anche piacere, ma a parte questo io sono sempre dell'idea che una chitarra debba prima di tutto suonare, e poi, se c'è spazio, debba essere bella. Basta leggere l'articolo pubblicato di recente su accordo riguardo la chitarra che usava spesso Gilmour in studio, quella per me è brutta con la b maiuscola, ma se suona bene non vedo perché restarne delusi, parola di Gilmour :D
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Controtendenza???

Certo, se uno prende una studio perchè le piace la studio fa benissimo! Il discorso riguarda tutti quelli che prendono o che prenderanno una studio o comunque un modello "economico" perchè non possono permettersi la standard o la custom. questo per me resta un "vorrei ma non posso" che porta inevitabilmente ad essere insoddisfatti (almeno la mia esperienza è stata questa).
Se poi uno di una chitarra guarda solo il suono e se ne frega dell'aspetto...bè' beato lui! :) io proprio non riesco a scindere suono e bellezza :)

Re: Controtendenza???

Come immaginavo il mio commento è stato travisato.
Posto che io mi sono preso un Custom Shop, non lo dico per vantarmene ma per spiegare il mio punto di vista.
Se parliamo di suono puro e crudo, tutto quello che ho scritto sopra non ha senso di esistere, ho suonato per anni con una Jackson da 1 milione e 200 mila lire, contentissimo di quella scelta e ce l'ho ancora li affianco alla mia LP, e sono convinto come già detto in un altro post che un manico di scopa con un magnete e 6 corde se suona bene è un liuto riuscito; e questo credo sia inopinabile.
Ma, io ho fatto una altro discorso, non credo che bisogna per forza spendere un patrimonio per avere una buona chitarra (ho un amico liutaio che con 1000 € fa delle chitarre da paura e prima o poi me ne faccio fare una pure io), ma dico che non vedo di buon occhio marchi (anche come Gibson) che propongono ad un prezzo più accessibile uno strumento che (quantomeno nelle forme) cercano di imitare un icona, personalmente avendo un budget di 1000€ (ad esempio) prenderei una chitarra con una sua personalità, ma se decido di farmi un LP accetto il fatto che costi 2000€ e quando ho i soldi me lo faccio.
Questo non vuole dire che i LP studio sono da buttare, sarei un cretino se pensassi e affermassi ciò.
Quando decisi di prendere un LP, non volevo solo un suono, anche se ovviamente rappresentava la maggior parte della mia scelta, ma volevo una chitarra fatta in un certo modo e che mi desse la sensazione di possedere un oggetto di valore, un oggetto da portare con me per tutta la vita e ahimè nel nostro mondo consumistico (che non ho creato io) il valore attribuito alle cose vien dato dal suo prezzo, poi esiste il valore intrinseco, ma quello, permettetemi è difficilmente calcolabile.
Non è secondo me un discorso di potersi permettere una cosa, non sono ricco, sono un semplice impiegato e mi è pesato risparmiare per mesi, è un discorso di dare valore alle cose di sudarsele, desiderarle, e poi averle.

Tutto questo ovviamente poco c'entra con lo strumento, probabilmente un LP studio suona meglio della mia, pazienza, non lo prenderei lo stesso.

Edit: non capisco il criterio dei pollici su o giù, sarebbe carino (onesto) motivare le scelte.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...
Modificato da kirk76 il 24 gennaio 2010, 21:01

Re: Controtendenza???

Io sono perfettamente d'accordo! A parte il discorso legato al topic a volte mi capita di vedere in giro ragazzini di 15-16 con in mano super chitarre regalate da genitori generosi. Sono assolutamente convinto che strumenti come un Les Paul (per dirne uno...) siano oggetti da desiderare e soprattutto da sudare. OH, poi ognuno ha le sue fortune, ma ci sono cose che se ti fanno sudare per averle te le godi davvero e le tratti davvero come oggetti preziosi. Ricordo che quano ero un ragazzino con la mia prima yamaha ho sempre desiderato una fiammante SG standard...tanto da dedicare un'estate di lavoro interamente alla raccolta fondi. E quando poi ce l'hai fra le mani il gusto è doppio. Perchè ammettiamolo, il mondo della chitarra è fatto di desideri, di oggetti da favola, e a noi chitarristi piace un sacco lasciarci prendere dalle voglie e dai suoni...e così prima si desidera il Les Paul...poi una bella Strato...perchè non una Tele o una semiacustica...e non si finisce più! :-D
Scusate l'OT!

Re: Controtendenza???

Secondo me non c'è solo una questione di "budget" riguardo a questa chitarra... voglio dire che oltre a quelli che non possono permettersi di più ci sarà anche chi in una chitarra cerca solo suono e non aspetto, (il fatto che queste serie si chiamino studio suggerisce niente?) e che quindi pagati gli 800 euro per il suono trova semplicemente inutile spenderne altrettanti per il binding le dorature e gli altri particolari che non suonano. Se proprio devo fare una critica a questa studio (che secondo me ha la finitura perfetta per una chitarra...) è che manca il top in acero.
i don't belive in the 60's in the golden age of pop
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight

God part II - U2

Re: Controtendenza???

Ho una Les Paul Standard da diversi anni di cui sono molto soddisfatto, ma ad essere sincero sto anche facendo un pensierino alla Studio come prossimo strumento, e non solo per una questione di costo all'acquisto; le ultime costruite suonano veramente bene (sto parlando della versione classica verniciata e coi 490 e498 che suona anche meglio di tante STD o Traditional), l'assenza del binding sulla tastiera semplifica parecchio un eventuale refretting (se ne accorge il portafogli anche qui), e proprio l'assenza di binding ovunque evita tante pippe mentali su eventuali crepe o scollature di questi ultimi col passare degli anni.

Detto questo, le studio non verniciate piacciono poco anche a me.

Re: Controtendenza???

Ti vendo la mia studio plus.

Re: Controtendenza???

Ti ringrazio per la proposta, la mia era una riflessione per una eventuale Les Paul da affiancare alla STD attuale, ma comunque in un prossimo futuro, di elettriche al momento ne ho anche troppe da accudire!

Ma perchè la vendi, perchè non ti soddisfa o per passare alla sorella "maggiore"?

Ciao.

Re: Controtendenza???

Perchè non ho la cassa integrazione. E quando la m.... ti arriva alla gola, non ti rimane neanche più la voglia di suonare.

Re: Controtendenza???

Cavolo, mi spiace veramente, purtroppo vedo sempre più persone in questa situazione; sfortunatamente,se oltre alla ben nota crisi mondiale aggiungi il fatto che vivi in Italia, dove se hai 20 anni ti prendono a lavorare senza contratto per 700 euro, se ne hai 40 cercano di buttarti fuori appena possibile, e le chitarre costano in euro più di quello che altrove costano in dollari, i conti sono subito alla mano.

Ma per carità non smettere di suonare, te lo dice uno che a 43 anni suonati ( passami il termine), di momenti di m...a ne ha vissuti non pochi, e ti assicuro che si superano grazie alle persone vicine ma anche, e soprattutto coltivando la passione che più si ama, quindi non darti per vinto, continua a suonare che le cose prima o poi si sistemano.

Un saluto caloroso!

Re: Controtendenza???

mmh.. stai considerando "imitazione" una chitarra che e' molto piu' vicina al modello originale di quella che hai tu..

ovvero.. una les paul tutta di mogano senza binding con due p90 e' una vera les paul, non un "vorrei ma non posso"

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: Controtendenza???

mmh.. stai considerando "imitazione" una chitarra che e' molto piu' vicina al modello originale di quella che hai tu..

ovvero.. una les paul tutta di mogano senza binding con due p90 e' una vera les paul, non un "vorrei ma non posso"

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Re: Controtendenza???

Io quando penso ad una les paul penso ad una standard, nn al primo modello immesso sul mercato,nn è un discorso di cronologia semmai di presenza,di memoria...
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Controtendenza???

appunto.. e' qualcosa che pensi tu arbitrariamente.. questa LP non e', di per se, un vorrei ma non posso, un'imitazione, una semplificazione di un progetto.. ma e' addirittura piu' attinente al progetto originario di una standard o di una custom

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Re: Controtendenza???

Che lo penso io è ovvio, l'ho scritto io, penso e parlo con la mia testa, ma credo di poter affermare con buona probabilità di non errare che la stragrande maggioranza delle persone che desiderano, sognano e poi comprano una Les Paul, lo fanno riferendosi alla versione Standard, e non lo dico io questo, basti vedere quante standard ci sono in giro.
Ciò non toglie che quello che dici tu non è errato, tutt'altro, ma qui o io parlo (scrivo) male l'italiano, e credimi ho seri dubbi in merito, o proprio non riesco a trasmettere il mio pensiero che è questo:
la Les Paul è la Standard, nemmeno la Custom, e di certo non la studio, ma per un ordine di gradimento non per effettiva miglior costruzione / realizzazione / suono (anche se sarebbe da vedere...).
Questo è il mio (anche sindacabile se vuoi) punto di vista, e non cambio idea nemmeno se torna in vita la buon anima di Lester e mi prende a randellate (con un pezzo di mogano :-) ) in mezzo alle gonadi.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Controtendenza???

e' ovviamente innegabile che uno, quando non ha soldi, puo' scegliere di spendere meno con qualsiasi criterio.. io, quando comprai la mia prima les paul, una custom, considerai, prima, anche l'acquisto di una music man.. che non c'entra un tubo ma costava il 30 per cento in meno (sono oggi convinto che avrei fatto molto meglio) ......

a mio parere, pero', la differenza di concezione e suono fra una standard e una les paul come quella di cui sopra e' tale, che chi vuole la standard e non ha i soldi compra qualche altro modello piu' economico ma con humbuckers

anzi, direi proprio che volere una standard e poi comprare una chitarra con p90 e' un piccolo autogoal, piu' che un "vorrei ma non posso" (e viceversa)

per cui, a meno che uno non sia cosi' inesperto e leggero da voler semplicemente comprare la "forma" della les paul senza curarsi del suono.... difficilmente una chitarra come quella recensita potrebbe essere considerata un'alternativa povera ad una standard..

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Re: Controtendenza???

Si ok, questa studio è oggettivamente diversa da una classica standard, tanto da poter avere un carattere diverso e quindi una sua personalità, ma le studio in genere sono secondo me una scelta "povera" della linea Les Paul, altrimenti perché le chiamano studio e farla pagare meno?
Non credo realmente che questo possa essere negabile.
Se fai un modello che lo chiami pippo, poi fai pippo deluxe e pippo standard, io da semplice utente e acquirente deduco che pippo è il tuo modello base, pippo standard il tuo modello medio, e pippo deluxe la tua punta di diamante.
Poi noi possiamo disquisire quanto vogliamo su questa tesi (sinceramente anche basta per me), ma nelle intenzioni di chi ha appioppato il nome studio a questa chitarra c'era l'idea di destinarla ad un pubblico comprante in fase di "studio" non di esibizione. Che poi, puoi prendere la studio e andarci a suonare a Woodstock nessuno lo nega, per me vale sempre la regola del manico si scopa...ma è un altro paio di maniche rispetto al mio discorso.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Controtendenza???

io osserverei piu' cosa questa chitarra offre, piu' che il nome che porta...

se per caratteristiche e' pressoche' imparagonabile ad una standard, come si fa a confrontarla e a decidere poi che e' un modello minore e che tutti quelli che l'hanno comprata lo hanno fatto per risparmiare?

su chitarre di questo pregio e prezzo la dicitura "studio" non indica necessariamente poca cura costruttiva, stiamo parlando comunque di chitarre costose.. mica si tratta di squier da 120 euro..

;-)

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Re: Controtendenza???

Nulla non riesco a farti capire il mio pensiero.
M'arrendo.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Controtendenza???

Scusami Kirk ma tu sei la dimostrazione che il marketing per un'azienda è fondamentale e che almeno tre quarti delle vendite vengono da qui. Il cliente non compra un prodotto, compra l'idea che ha di questo prodotto, questo lo sa bene ogni buon venditore!

Re: Controtendenza???

Bé, non ho mai affermato il contrario...solitamente ho il coraggio di palesare le mie idee, anche se in "controtendenza", quindi le scuse non servono, davvero.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Flying v

Bella chitarra sicuramente anche se con la stessa cifra io mi sono comprato una flying v. Ha un distorto da paura e il pulito sorprendentemente rotondo e morbido.
La forma puo' scoraggiare i piu' dall'acquisto ma se si cerca il suono gibson senza svenarsi credo che la V sia un ottimo compromesso ( la mia ha anche la tastiera in ebano con dot in finta madreperla).
Ciao
Antales

Re: Flying v

Confermi che la pazienza e la costanza della ricerca possono,evitando compromessi che non appagano,donare buoni strumenti a cifre diciamo abbastanza oneste e realistiche.Cari raga,vi parla un "vecchio", ma il nostro mondo si è reso conto della dura crisi attuale che grava sopratutto sui giovani che ,molto spesso sono costretti a lavori in nero,precari e sottopagati.
AFFANCULO anche i cinquantenni come me che egoisticamente hanno creato questo mondo di merda.
Questo cazzo di governo metta dei bonus per chi vuole seriamente studiare uno strumento e abbassi le tasse e altre cazzate vari,e in un settore che già è al collasso,e del quale non frega un cazzo a nessuno.
Utopia

Re: Flying v

Sbavo da sempre dietro la V ma il portafoglio viene sempre deviato da altre priorità (non ho i soldi neppure per una cassa e suono in diretta con la simulazione cassa dalla tastata e un dummy casalingo).
Molti storceranno il naso ma la V XPL è un vero capolavoro artistico!

Re: Flying v

perche storcere il naso, quella hai e quella suoni no???
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

Re: Flying v

Se ti riferisci alla testata senza cassa... sì, quello ho e di quello mi accontento...
Se invece intendevi la flying v xpl... magari avercela!

Re: Flying v

e secondo te da che parte sto io????
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

Ora il video si vede

Ora il video si vede ;)
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Suono

Comunque ottimo suono mi pare. Io ho acquistato pochi mesi fa la riedizione della LP Junior costruita da quello che ho capito allo stesso modo: nessun plus estetico e vernice con pori del legno in vista e ne sono soddisfatissimo. Se questa LP ha la stessa qualità posso dire che è una chitarra con un ottimo suono e con ottimo (a mio parere) feeling tattile. Inoltre ha un vantaggio che per me è non trascurabile: è una chitarra da battaglia. Non essendo infatti ultra rifinita e ultra costosa non ho paura a portarla fuori, al contrario della mia SG che è molto più pregiata e che purtroppo si è presa dlle botte che avrei preferito evitare.

a prima vista

direi che è molto affiscinante, l'accostamento cromatico tra il body ed i pick up mi sembra molto bello, la soluzione di non otturare tutto con la vernice e far risaltere la materia prima secondo me è molto interessante, ma da un punto di vista sonoro i distorti sono troppo confusi o quantomeno come gia detto nell'articolo sembra che con un po di distorsione si perda qualcosa...quindi direi 8 estetica e 6 pick up!
...cosa sono adesso non lo so...sono solo un uomo in cerca del suo passo...

una spanna sopra mol

una spanna sopra molte copie, Epiphone comprese,
che noiosi che siete con questi paragoni , vantate tanto van halen e non ha mai usato les paul ,e come lui tanti altri
john lee hooker era deficente che nonostante i soldi per comprarsi una gibson usava spesso epiphon?
e propio vero e sempre una questione di scritta.....
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....
Modificato da flyingv77 il 24 gennaio 2010, 12:15

Re: una spanna sopra mol

Non ho mai detto che le Epiphone siano cattive chitarre (anzi, forse sto per comprarne una) o che altre copie non valgano, solo che, provando diversi strumenti LesPaul style, questo è tra quelli che mi hanno soddisfatto di più. D'altra parte ci sono anche molti chitarristi professionisti che suonano con delle Fender messicane, ma è innegabile che, tranne rare eccezioni causate dall'altalenante produzione Fender, una qualunque americana sia una spanna sopra alla migliore delle messicane (anzi, a dirla tutta io preferisco addirittura alcune Squier alle Fender messicane!), se un professionista usa una chitarra economica ben venga, ma ciò non vuol dire che quella sia la migliore chitarra del mondo!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: una spanna sopra mol

scusa forse ho esagerato mi sono lasciato prendere dalla foga, e che spesso si fanno paragoni(sicuramente non è il tuo caso) senza aver mai provato valutando solo la marca e molti di questi "ignoranti" insultano a priori,sembra che suonino bene solo le gibson e la fender ,dillo ai metallari,che spesso sono maestri di tecnica eppure usano marche completamente diverse e non li sento mai paragonare jackson,kramer, hamer o altre fra loro
chitarristi come santana hanno cambiato in prs, la buon anima di Randy Rhoads -si è fatto fare una chitarra da carl sandoval,la dot polka,e la rr3 è nata come chitarra artigianale da jackson che il periodo era liutaio della charvel
insomma per me non esiste la chitarra migliore del mondo perche i gusti sono come il buco del c...o ognuno ha il suo!!!!
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

E' una chitarra che

E' una chitarra che va senz'altro suonata con un certo tipo di amplificazione. Specie il distorto, deve essere (secondo me) quello di un bell'ampli magari monocanale bello saturo... perchè l'hai provata con una distorsione così metallara? E' ovvio che viene un suono brutto!
Comunque bella recensione e chitarra davvero bella, complimenti per il gusto d'averla scelta e recensita :)
... and the forests will echo with laughter.

Re: E' una chitarra che

Quel canale è il more drive del fender deluxe, messo con gain a ore 2 circa, l'ho voluta spingere un po' dato che, impressioni puramente personali, col semplice canale drive il suono non variava di molto, conservava la sua timbrica ma si sporcava, non l'ho trovato interessante, quindi ho voluto esagerare un po'
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Re: E' una chitarra che

Ma c'era quel Mark V messo lì di lato tutto solo...potevi dargli un attimo di gloria no? :D

Re: E' una chitarra che

Chissà, magari per la prossima :D Ogni volta che vado in quel negozio si mettono così a disposizione che mi mettono in imbarazzo, mi pare sempre di abusare di loro! (della disponibilità, non di loro fisicamente!)
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Re: E' una chitarra che

Non discuto i tuoi orientamenti sessuali, del tutto personali, ma la domanda che mi sorge spontanea è: perché un fender?
E' l'ampli che mi sarei aspettato meno di tutti per questa prova.

Re: E' una chitarra che

Ho tentato di rientrare negli standard, usando un ampli molto comune che, bene o male, tutti abbiamo ascoltato almeno una volta, le sale, tra quello e il Peavey bandit, ne hanno sempre uno, onestamente ero tentato di attaccarla ad un Marshallone, ma visti i modelli non classicissimi presenti in negozio, ho preferito ripiegare sul Fender, per non dare un'idea distorta del timbro dello strumento, e poi in fondo Fender e p90 stanno bene insieme dai!
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Re: E' una chitarra che

Nono per carità mica dico che suonano male, diciamo che è un'accoppiata poco vista.

Se avessimo dovuto scommettere avrei puntato 100 euro su un marshall, semplicemente perché la Les Paul in automatico viene associata a quella marca di amplificatori, perché la suona Slash o Wylde o non so chi altri.

Re: E' una chitarra che

essì poco vista, e con cosa suonava Johnny Thunders?

Re: E' una chitarra che

E chi lo conosce? :D

Perdonami...

...Rozzo ma la mia opinione è che il drive ed il more drive dei Fender siano piuttosto bruttini per valutare il distorto, personalmente avrei provato un buon overdrive sul canale pulito che è la bellezza dei Fender, tutti, anche quelli a transistor.
Naturalmente come specificato, è solo un mia opinione.. mi sarebbe piaciuto sentirla sul Mesa, secondo me è un'altra musica.

Comunque bell'articolo, la Les Paul così poco rifinita mi piace molto, a suo tempo mi piaceva molto la The Paul (fine anni '70), interamente in noce a vista e senza fronzoli... senza battipenna, con i dot ma la tastiera in ebano e le chiavi Grover.

Ciao
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

si si a parte tutto

si si a parte tutto quello che ho detto è sicuramente un ottima chitarra,non mi farebbe schifo averla
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

Ritorno con questo u

Ritorno con questo ulteriore commento
l'appellativo Studio che definisce questo modello e nello specifico la Les Paul Worn Brown o Cherry, nasce dal presupposto che dovesse essere appunto una chitarra senza fronzoli estetici,quindi senza top fiammati,binding etc., per essere usata appunto in studio e non live,ma doveva avere tutte le caratteristiche che distinguono una Gibson.Queste considerazioni non sono farina del mio sacco ma le ho lette,e fatte mie,proprio qui dagli amici Accordiani,e hanno fatto si che io mi avvicinassi al mondo Gibson e che decidessi di acquistare la mia Worn Brown puntando al succo del suono Gibson;va da se che se avessi avuto una disponibilità finanziaria tale,avrei acquistato magari una Custom e qui torno a ringraziare voi tutti per la scelta fatta.

http://www.accordo.it/articles/2009/11/28354/les-paul-era-ora.html
http://www.myspace.com/michelangelosimonucci

Scusate... 4 potenzi

Scusate... 4 potenziometri? Io ne vedo 3. :)

Re: Scusate... 4 potenzi

guarda bene tra il reggi chitarra
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

Re: Scusate... 4 potenzi

Cacchio è vero.. sono proprio un piciu...

La mia prima LesPaul

La mia prima LesPaul "vera" è stata una Studio Gem con i P90, acquistata proprio per il tipo di pickups montati.
La signora in questione (che è stata anche oggetto di un articolo relativo al suo... "trattamento estetico") è ancora qui con me e continua a darmi notevoli soddisfazioni. I P90, nonostante il loro difettuccio da single coil -peraltro facilmente gestibile- regalano una risposta e un timbro che per certi generi musicali sono una vera manna. I suoni puliti e i crunch sono godibilissimi. Ma anche le distorsioni piene sono meravigliose, se quello che si cerca sono le sonorità rock vintage. Chiaramente nessuno userebbe i P90 per fare metal.
Le caratteristiche dei P90 sono molto interessanti in quanto consentono di ottenere risultati che sono VERAMENTE collocabili tra single coils standard e humbuckers, con suoni ben caratterizzati e pieni. Nel caso specifico della LesPaul, chitarra con un carattere molto particolare non sempre gradito da tutti, stemperano un po' l'abbondanza di frequenze medio-basse che a volte ne rende difficile la gestione del suono.

Mi fa un enorme piacere che Gibson abbia messo sul mercato uno strumento simile ad un prezzo così abbordabile.
La mia Studio Gem, usata, è costata molto di più (qualche anno fa). Ed era rarissima da trovare.

Ovviamente il look essenziale di questa nuova Studio fa discutere, ci sono sempre state le fazioni opposte di chi bada solamente al "tone" e alla qualità costruttiva, e chi invece non può rinunciare ad ammirare la LesPaul in tutto il suo splendore.
Comprendo entrambe le posizioni, ma trovo comunque che sia un'occasione impagabile per tutti quelli che, purtroppo, non si possono permettere un modello "full optional".
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: La mia prima LesPaul

bel commento.. bravo!!

http://www.jalebimusic.com/home.html
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Re: La mia prima LesPaul

Condivido tutto dalla prima all'ultima parola.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Io posseggo sia una

Io posseggo sia una special worn cherry con 490r/498T che una traditional, entrambi sono strumenti eccezionali, alla fine il suono è ciò che conta ;-)
La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/journals/Robertocaster/2009/11/28107/la-mia-nuova-arrivata-gibson-les-paul-traditional-iced-tea-foto.html

Dico l'ultima

Dico l'ultima solo perché mi sento responsabile di aver aperto una polemica assolutamente non voluta.
Non penso minimamente che la studio non possa essere una buona chitarra, non l'ho mai provata quindi non potrei dire, ma so leggere, anche tra le righe, se si scrive un articolo vantando uno strumento soprattutto perché costa meno della più blasonata bella copia o di altre copie (vedi epiphone) a me si accende una lampadina e mi viene in mente il discorso della volpe e l'uva, ma era ovviamente un discorso generalista non mirato a questo articolo..
Se avessi letto un articolo e dei commenti che descrivessero uno strumento nelle sue caratteristiche oggettivamente musicali non avrei fatto quel commento; la mia obiezione non era sulla chitarra ma sulle intenzioni di chi spendendo la metà di un altro per un oggetto "simile" si crede più furbo, o lo palesa.
E a chi diceva che nella chitarra cerca solo suono e non aspetto, dico, bene, allora perché la copia di una chitarra molto appetibile???
Non aggiungerò commenti per non buttare benzina sul fuoco.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Dico l'ultima

***costa meno della più blasonata bella copia o di altre copie (vedi epiphone) a me si accende una lampadina e mi viene in mente il discorso della volpe e l'uva***

Beh, questa chitarra non è una copia. E' solo una delle tante versioni -originali- del modello "standard" che tutti prendiamo come riferimento. Per scelta di mercato sono state sacrificate determinate lavorazioni che consentono di abbattere i costi, ma che riguardano solamente aspetti estetici (a parte il top in mogano e non in acero)
La citazione della volpe e l'uva non mi pare calzi molto, in quanto nessuno ha affermato che questo modello sia meglio di una Custom Shop (solo perchè non se la potrebbe permettere). Che la sua qualità sia invece comparabile con quella di una Standard, invece, è pura realtà.
-Oliver-
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Re: Dico l'ultima

Il mio intervento da te citato è parte di un discorso di 3 lunghi interventi, messo così, scusa, ma non rende l'idea del mio pensiero, forse più del tuo.
Proprio la scelta di mercato di cui tu parli io critico...
C'è molta ipocrisia in giro, parlo di esperienze personali, non delle persone che hanno scritto in questo topic, non ne avrei motivo; ne ho sentite a iosa di argomentazioni tipo "la mia fender mex suona meglio della tua american standard", si vero, sentito con le mie orecchie, ma tu che hai preso la mex 8 su 10 l'hai presa pensando all'altra...io contesto questa ipocrisia, ho suonato per anni con chitarre da 4 soldi, felice come una pasqua di suonarle, non sono uno snob dello strumento costoso.
Il mio discorso era generale, riferito non a questa les paul studio ma agli strumenti o alle case che investono tempo e risorse a fare chitarre che si ispirano ad uno specifico modello (vedi articolo recente qui su accordo dello stand ESP al Namm), possibile che c'è così poca inventiva e non si possa creare degli strumenti originali che costino il giusto?

E cmq mi ero ripromesso di non rispondere e non ho tenuto fede...vabè, credo nelle buone intenzioni.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Dico l'ultima

Ho letto i tuoi interventi (scusami, non voglio farti scrivere ancora :).
Ho anche assegnato un pollice positivo, non tanto perchè condivido le tue tesi (i pollici non servono a questo, pare che pochi lo capiscano), quanto perchè non mi sembrava giusto che il tuo punto di vista, assolutamente legittimo, venisse in qualche modo discriminato.
Chi ti parla è perdutamente innamorato da sempre delle forme della LesPaul.
Intendo proprio l'aspetto estetico. La trovo... perfetta, e anch'io rinuncio molto malvolentieri a qualsiasi "semplificazione" del design classico.
Ma non tutti danno così tanto peso all'aspetto estetico come possiamo fare tu ed io. Vogliono la LesPaul anche solo (si fa per dire) per il suo suono e il suo feel, che non sono minimamente influenzati da bindings, madreperla, top figurati o verniciature a specchio. Anzi, se è per quello molti sostengono che una verniciatura come la faded faccia risuonare molto meglio i legni.
Chi compra la chitarra oggetto dell'articolo non compra una chitarra che suona come una LesPaul. Compra una LesPaul. Che sarebbe probabilmente impossibile distinguere da un modello "normale" in un blind test.

Potrei capire la delusione se Gibson smettesse di produrre gli strumenti classici rendendo disponibili solamente le versioni faded e studio, ma non è così, quindi nessuno è obbligato ad aquistare una chitarra con queste caratteristiche. Chi lo fa, lo fa a ragion veduta. Magari col tempo tenderà comunque -se potrà- a coronare il sogno e permettersi una Custom Shop bellissima, ma nel frattempo avrà comunque potuto suonare una vera LesPaul.

***possibile che c'è così poca inventiva e non si possa creare degli strumenti originali che costino il giusto?***

L'inventiva c'è, la colpa è solo nostra, che compriamo solo stratocaster e lespaul. Bastano piccole modifiche e il mercato rifiuta il prodotto, basta vedere cosa è successo alla LesPaul Standard Double Cut, strumento stupendo, o alla Nighthawk, o a mille altri design. Gli esempi di design più o meno originali che siano sopravvissuti al mercato si contano forse sulle dita di una mano: PRS e Ibanez soprattutto, poi Parker e pochi altri, ma con percentuali di vendita piuttosto ridotte.
-Oliver-
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Re: Dico l'ultima

Esatto, ma non tutti capiscono un discorso del genere, forse con toni più polemici, ma volevo intendere proprio questo...è poco intelligente secondo me non accettare i diversi punti di vista, più proficuo invece cercare di capire le motivazioni delle affermazioni che si leggono.
Questo dovrebbe essere un posto di incontro e confronto non scontro.
Cmq per tornare in topic, anche se a me i P90 non fanno proprio impazzire, il suono di questa studio sembra buono, nonostante i limiti di una registrazione video.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Dico l'ultima

***Questo dovrebbe essere un posto di incontro e confronto non scontro.***

Esatto.

(intanto i pollici piovono come noccioline... mah)
-Oliver-
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Re: Dico l'ultima

sono d'accordo con te l'unica cosa che mi fa veramente imbestialire e perche c'è tanta differenza di prezzo tra una standard e una studio? possibile che un top in acero e qualche rifinitura giustifichi questa differenza di prezzo? minchia se entri nel siti gibson ci sono signatur allucinantemente care ,un preventivo dal mio liutaio con i migliori e selezionati materiali e tutto il resto non e cosi caro contando che la gibson ne sforna in serie una padellata al giorno che sono in catena di montaggio il mio liutaio no!! che tristezza....
e inutile siamo operai.....
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

Re: Dico l'ultima

Io dico solo che, signature apparte i quali prezzi sono veramente ingiustificati, il prezzo di un oggetto non può essere calcolato in base all'effettivo valore di costruzione, dietro c'è tutto un discorso di marketing che ai più sfugge.
Se io costruissi chitarre e lo facessi a livello Gibson o Fender, metterei in mio catologo sicuramente pezzi accessibili ai più, ma terrei alcuni pezzi ad un prezzo inarrivabile a molti per amplificarne l'esclusività, è una pura legge di mercato, è ovvio, non siamo costretti ad accettarla, ma è così, personalmente ho deciso di accettarla sapendo con buona probabilità che pagavo parte del mio strumento in valore e parte in "leggenda" (leggi marketing); ma nessuno mi ha puntato una pistola alla testa, parliamo sempre di una passione/hobby, non è un farmaco salva cuore, non è latte in polvere per neonati.
Ci stupiamo di 2500 euro per una chitarra e ce gente che per appagare la sua sete affermazione sociale spende decine di migliaia di euro in scatole con ruote chiamate SUV che nella maggior parte dei case non sa nemmeno dove parcheggiare e che dopo alcuni anni svalutano all'inverosimile...almeno una chitarra del genere si rivaluta nel tempo o quanto meno non ha un grado di svalutazione così alto.
Il valore degli oggetti che compriamo lo stabiliamo noi Gibson ha notevolmente ridotto i prezzi da alcuni anni a questa parte, probabilmente anche per rialzare le vendite, se nessuno compra più un les paul se non vogliono fallire le daranno via a 1000 euro...vedrai.
Lo stato dei fatti però è che siamo quì da due giorni a disquisire su un semplice commento (fatto da me) relativamente ad uno specifico modello di chitarra, che, che che se ne dica è appetibile altrimenti non se ne parlerebbe così a lungo, e chi vende conosce benissimo queste dinamiche, sa che creare un "mito" si ripercuote per anni e anni, sta a noi interrompere i loro guadagni.
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Permettimi di dissentire

Permettimi di dissentire con la tua valutazione.
1) La Gibson ....o la si ama o la si odia.... riferito alle chitarre si possono le copie illegali cinesi e coreane o anche le scimmiottate imitazioni ma su strumenti con un suo carattere o una sua anima e soprattutto una sua tradizione ciò è improbabile per ciunque. Io uso prevalentemente Fender ma la Les Paul non mi dispiace per certi suoni, per l'estetica e per la qualità costruttiva che Fender si sogna.
2) La les Paul con i P90 non mi piace affatto. La sua naturale collocazione e suono e quella degli humbuker qualunque essi siano ma Humbuker.
Per il resto condivido le sonorità e sustain da spenta di questo modello che possiedo anche io nella versione Scura. Gran bello strumento
The Dark Side of the Moon - l'album del secolo
Gibson ha inventato l'elettrica per pochi - Fender quella per tutti.

Re: Permettimi di dissentire

***La sua naturale collocazione e suono e quella degli humbuker qualunque essi siano ma Humbuker.***

Beh, questo è sicuramente vero per te.
Ma lo trovo piuttosto riduttivo in generale :)
-Oliver-
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Re: Permettimi di dissentire

Ti quoto. Sia per ciò che dici ora, sia soprattutto sul post precedente dove parlavi dei P90. Non avrei aggiunto di meglio.

Re: Permettimi di dissentire

Mi pare che la Les Paul sia nata con i P90 :)

Re: Permettimi di dissentire

Infatti, gli humbuckers non esistevano ancora.
Però bisogna riconoscere che la versione che ha avuto successo (anche se molto in ritardo, quando ormai era fuori produzione da un pezzo) è stata quella con gli humbuckers.
-Oliver-
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Re: Permettimi di dissentire

il fatto che le les paul piu' famose siano con humbucker non rende cio' particolarmente "naturale"-- la prima les paul e innumerevoli modelli gloriosi della stessa sono con p90 e simili

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Ho provato diverse l

Ho provato diverse les Paul con i P90 e ne sono affascinato, hanno un bel suono un tempo ero innamorato di una gibson les paul special color marrone ma con finiture lucide costava 1300 € ma parlo del 2002, era molto semplice con finiture marrone lucide due volumi e due toni e segna tasti dot, non trapezoidali, suonava bene, all'epoca ero uno studente universitario e non potei comprarla, comunque le differenze costruttive ci sono, una custom shop è certamente superiore ad una studio o ad una standard, è artigianale, rimane il fatto che secondo me, che ho provato tante Gibson nuove, usate e antiche, Gibson ha un vantaggio ti garantisce comunque un elevato livello costruttivo, e questo è importante, dopo ognuno può fare le proprie considerazioni ma per me la chitarra rimane un mezzo d'espressione creativa... e devo trovarci il feeling giusto!!!

Il marchio ,il consumismo.....

Cerco di esprimere opinioni e concetti assolutamente personali dettati solo dalla mia esperienza.
Uno si compra una Studio perchè non può permettersi (diciamo la maggioranza dei giovani) una bella Custom Shop che,
siccome la chitarra è un oggetto visibile,appaga anche l'occhio che è strettamente collegato al cervello(libidine).
Ma quì interviene un fattore difficilmente controllabile da noi chitarristi "in calore". IL marchio".
Premetto che non sono liutaio e non sponsorizzo nessuno ma ,a 52 anni e con una minima esperienza di vita vissuta,posso dire,e non è la prima volta, che un liutaio ,diciamo bravo, è capace di costruire degli strumenti che si bevono qualsiasi marchio sia esteticamente che musicalmente.
Andate a vedere come si lavora con maestria nei laboratori seri,la scelta accurata dei legni e della componentistica fatta non in serie
ma a misura di chitarrista,e allora noterete la differenza sostanziale di ciò che affermo.
Poi,siccome lavoro e guadagno bene, preso dalla libidine di cui sopra,mi accatto una bella Custom Shop

che ,chissà,se devo rivenderla vado tranquillo sul sicuro alla faccia dello strumento del liutaio che nessuno mi ricomprerà mai.
E così ,preso anche io dall'ingranaggio del consumismo, rinuncio ai miei ideali e opto per la scelta di tutti.

Lo ripeto per la seconda volta ,visto che la maggioranza di voi non lavora e troverà mille difficoltà per un lavoro dignitoso
non pagato in nero.
Bisogna che gli strumenti costino meno e siano accessibile a molti, con dei bonus per chi vuole acquistare una chitarra o altro,
perchè è inammissibile che delle Gibson o Fender Custom Shop,costino delle cifre irreali rispetto al loro valore.

Ma cazzo io che ho passato la cinquantina devo manifestare questo sdegno e voi no.
Utopia 2

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Quoto in pieno tutto il discorso. e ti do un bel pollice su.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Bè, dai, adesso i prezzi delle Gibson sono scesi tanto. Non mi sembrano cifre esagerate

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Prendo uno a caso , fatti un giro da Tomassone e dimmi quanto costano le Custom Shop.
Poi spiegami i criteri di costruzione e perchè ne escono a valanga come se fossimo nel film "La fabbrica di cioccolato".
Seconda proposta:colletta generale per andare a vedere come lavorano i famosi liutai del Custom Shop Fender e Gibson.
Sono disposto a prendermi due mesi di aspettativa e porto con me a mie spese
quello più disgraziato che non lavora.

Re: Il marchio ,il consumismo.....

La standard la pagai quasi 10 anni fa 2300 euro ora costa 1700-1800 la traditional 1500. La studio mi pare costasse sui 1300 e ora siamo sugli 800. Non saranno regalate, ma alla fine qualche cosa è stato fatto. Non so, le devono regalare?
Modificato da Aktarus il 25 gennaio 2010, 00:06

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Non mi devono regalare nulla ma dimentichi ,da persona scrupolosa quale mi sembra tu sia due fattori non indifferenti.
Il valore del dollaro sull'euro che appena dieci anni fa nasceva e la crisi economica mondiale che ha contagiato tutto il mondo economico.
Se vuoi essere contento fallo pure ma tieni conto di queste cose se vuoi esprimere concetti riguardati fattori di semplice economia.
In sintesi il dollaro ,quindi le Gibson e vari valgono meno su l'euro e la popolation ha meno liquido.
Fai le tue personali deduzioni.

Re: Il marchio ,il consumismo.....

la mia è una riflessione molto semplicistica, ma se una Gibson les paul Standard dovrebbe costare meno (non so 1500,1000, 500 ?) quanto dovrebbero costare le copie più economiche delle economiche che ci sono in giro?

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Semplicemente non esisterebbero copie più economiche all'infinito ma belle chitarra dal prezzo onesto,costruite da lavoratori non sfruttati dalle multinazionali e un mondo di chitarristi che godrebbe alla pari il piacere di suonare uno strumento che ,per condizioni economiche ,non avranno mai il piacere di avere .
Se ti sembro un "vecchio "sovversivo pazzo accomodati pure,ma ti rammento che stò simbolicamente parlando a nome di tanti raga che ,anche dotati tecnicamente,non hanno il dinero per comprare nemmeno una muta di corde.
E' la mia sensibilità che mi porta a certe prolungate conversazioni,come se dovessi scontare il purgatorio per l'armamentario che mi sono fatto in 40 anni di lavoro e passione.

Viva i giovani e giù i cinquantenni.

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Guarda, il discorso del povero ragazzo che non si può permettere la chitarra con me proprio non attacca :) Posseggo 3 chitarre, tutte da "ragazzo ricco e fortunato" (una Gibson Les Paul standard, una strato vintage 57, una jackson RR5) le ho prese tutte tra i 20 e i 25 anni e in quel periodo di certo non me la passavo certo bene a livello economico, dato che ero ancora studente. Semplicemente come fanno tutti che vogliono qualcosa, ho fatto delle rinunce, come saltare le vacanze o rinunciare alle uscite.
per me sarebbe anche molto triste se in giro ci fossero solo chitarre belle a prezzi economici, perchè non esisterebbero più le chitarre dei sogni e poi teniamo conto che quello che è economico per me può essere costoso per un altro. quando ho preso la mia prima chitarra, le Epiphone da 600mila i miei le consideravano costose. E allora cosa si fa? :)

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Allora dimmi chi ti pagava gli studi,quale lavoro facevi per mantenerti e quale lavoro fai ora per essere così arrogante verso i giovani meno "fortunati " di te che non possono risparmiare sulle vacanze perchè non ci vanno mai.

Prima di esprimere giudizi guarda più avanti del tuo naso per vedere,se ne sei capace,cosa succede oltre la soglia di casa tua.

Re: Il marchio ,il consumismo.....

A parte che questa discussione è palesemente fuori argomento, quindi non replicherò più.
Comunque, da quale palco ti permetti di darmi del "ragazzo fortunato"?
che lavoro facevo? call center. Che lavoro faccio? Libero professionista.
Non vedo oltre casa mia? può darsi che anche tu non veda gente che invece di lamentarsi si da da fare per avere ciò che vuole.
Ripeto, con me il ragazzo sfortunato non attacca.

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Io mi permetto perchè sono a contatto tutti i giorni con ragazzi che cercano disperatamente lavoro,diplomati laureati e con molta voglia di un lavoro che questa società non è in grado di offrire.
Se sei fortunato rispetta chi non lo è.

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Proprio non riesco a non rispondere.
Ripeto perchè sono fortunato?
Lavoro per un agenzia immobiliare e in questo periodo ricerchiamo personale. Non riusciamo a trovarlo, tutti che non si presentano al colloquio senza neanche sapere di che lavoro si tratta.Bà

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Proprio non riesco a non rispondere.
Ripeto perchè sono fortunato?
Lavoro per un agenzia immobiliare e in questo periodo ricerchiamo personale. Non riusciamo a trovarlo, tutti che non si presentano al colloquio senza neanche sapere di che lavoro si tratta.Bà

Re: Il marchio ,il consumismo.....

sei sicuro di quei prezzi? e da un po che non mi informo ma mi sembrano un po bassi ,possibile?
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

Re: Il marchio ,il consumismo.....

a Milano si

Re: Il marchio ,il consumismo.....

non hai idea di quanto sono disgraziato!!!!!
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.....

Re: Il marchio ,il consumismo.....

Pollice su (è raro che adotto questo metro di giudizio)
http://www.myspace.com/michelangelosimonucci

Fatevi avanti :)

Dai, avanti 5 persone che hanno preso una studio perchè volevano proprio una studio! :)

Re: Fatevi avanti :)

io presi una les paul dc coi p90 perche' volevo proprio quella... a me le custom e le standard risultano inutilizzabili

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: Fatevi avanti :)

ripeto, parlo della STUDIO

Re: Fatevi avanti :)

è esattamente così anche per me. Le uniche Les Paul utilizzabili per me sono coi P90 e soprattutto senza binding sul manico...
http://www.youtube.com/cosimomazzotta

http://www.emergency.it

Re: Fatevi avanti :)

Io ho preso "di peggio" di una studio, reggiti forte.. una misera Gibson Melody Maker! Pagata nuova 340€ proprio perchè volevo quella! 1 single coil al ponte, 1 tono, 1 volume. Fine.
Mi serviva una chitarra che avesse insieme queste caratteristiche.
- avesse il manico della mia Standard per non perdere il feel sul manico;
-costasse e pesasse pochissimo. Mi posso permettere di trasportarmela in giro (Spesso mi sposto per giorni per lavoro), dimenticarla in macchina senza troppi patemi;
-Alternativa timbrica all'humbacker: Timbricamente suona da single coil vero, nemmeno P90.. è una bomba con le 0,13, action alta, accordature aperte e slide!
-scusa.. ho letto dopo che intendevi PROPRIO la studio..
Modificato da plexidreamer il 25 gennaio 2010, 13:05

Re: Fatevi avanti :)

grande!!!

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Re: Fatevi avanti :)

Anche io ho la melody maker, a due pick up, che ho reso ultrapsichedelica quando il colore ha iniziato a cedere..certo suona come una telecaster più che come una les paul,ma a me piace proprio per questo ;)

Della melody maker psichedelica ci sono le foto in un mio post sul diario!
RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!

Re: Fatevi avanti :)

me la ricordo bene... bravo!!!

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Re: Fatevi avanti :)

Be', noto che queste cinque persone non si sono fatte vive! :) Comunque questa chitarra è concettualmente e obiettivamente diversa rispetto a un les paul standard, per la mancanza di acero e per i P90, quindi può essere probabilissimo che a qualcuno possa piacere proprio questa chitarra e non una standard o una custom.
Il discorso del "vorrei ma non posso" è legato, per me, alle classiche studio (uguali o quasi alle standard come materiali e pick up ma con meno finiture)

Eccone uno.

Qualche anno fa acquistai una les paul faded dc con i P90. La trovai usata e la pagai 600 euro. Gialla. Volevo proprio quella.
Era una chitarra meravigliosa. Non per l'estetica o per le finiture, badiamo bene, ma per il Suono (con la esse maiuscola). Dinamica come poche, leggera, maneggevole, un manico scorrevolissimo....Con un valvolare ed un paio di pedali ci si poteva suonare tutto. Ma proprio tutto!!
Queste chitarre bisogna provarle, senza pregiudizi. L'unico rischio è di innamorarsene! E per me, P90 per sempre!

Re: Eccone uno.

No no, non imbrogliamo :) ho detto les paul studio, cioè quelle uguali alle standard ma senza finiture!
Quella che hai preso è una chitarra che anche a me piace tantissimo, ma la considero un diverso modello un po come la sg.

Re: Eccone uno.

io ne ho due, una wine red e una worn cherry, più una melody maker a singolo pickup, tutte cercate e volute così, tranne la worn cherry che avrebbe dovuto essere una worn brown ma me l'hanno scambiata nella culla. Bene, delle due quella che mi piace di più suonare è quella che costa meno (wine red pagata 1350 € nel 2004, worn cherry 635,00 € nel 2009). Sarà forse per la sensazione di contatto diretto con il legno, sarà perchè la vernicitura classica Gibson sembra fatta apposta per incollare le dita al retro del manico, sarà anche il suono più aperto e ricco di armoniche dei burstbucker pro rispetto ai 490t e r. Certo poi gli abbellimenti estetici piacciono a tutti (o quasi) ma in effetti sono lì solo a dire "io posso spendere più di te", però vedi, allora non c'è più limite o meglio il limite c'è e si chiama les paul 1959, le altre sono solo "vorrei ma non posso".
Modificato da scampa1955 il 26 gennaio 2010, 00:01

Re: Eccone uno.

Diciamo pure che questa è una chitarra a parte (ha lo stesso nome ma è a tutti gli effetti un altra chitarra) come lo è la DC o possiamo inserire anche la SG (in fondo anche questa si doveva chiamare les paul). Chi prende questa chitarra è molto probabile che voglia questa chitarra, perchè oltre all'estetica avrà anche un suono diverso rispetto a una classica les paul.
Tornando al discorso "vorrei ma non posso" rimango convinto che la maggior parte di quelli che si prendono una studio (e ripeto STUDIO) in realtà vorrebbero una standard. Il fatto che a questa mi apiccola "ricerca" abbiano risposto solo in 4 e 3 non avevano preso una studio può essere indicativo.
é vero anche che la standard può essere il "vorrei ma non posso" di una 59 :)

PS: ma le studio e le standard non montano gli stessi pick up? almeno un po di tempo fa sono sicuro al 100% che tutti i modelle avessero i 498-490

Re: Eccone uno.

Non ho capito bene a quale chitarra ti riferisci dicendo che è una chitarra a parte, se intendi quella dell'articolo con i p90, diciamo che può essere una riedizione semplificata delle Les Paul fino al 1957 (poi hanno cominciato a montare gli humbucker), se intendi invece la mia worn ti assicuro che il suono non è poi tanto lontano da quello di una standard 2008 che un amico mi ha portato da settare. Certo il top in mogano anzichè in acero qualche differenza di tono la dà, ma ti assicuro che è molto più marcata la differenza tra i pickup della mia studio wine red (finitura lucida, top in acero, niente camere tonali, pickup 490R e 490T, produzione 2004, suono molto scuro) e quelli della worn (che invece sono dei burstbucker pro, esattamente come sulla standard 2008) e che, secondo quanto dice Gibson, sono i più simili ai Paf del 1959.
Per quanto riguarda il top in mogano tini presente che molte custom sono state realizzate così e Les Paul stesso le preferiva per il suono più dolce.

Re: Eccone uno.

Mi hai fatto venire la voglia di una bella Studio. E vorrei aggiungere qualche commentino...Vorrei, ma non posso (o meglio, ho di meglio da fare).

Re: Eccone uno.

a me la studio DC con i p90 intrippa parecchio :)

Re: Eccone uno.

In effetti è un po come stabilire se è nato prima l'uovo o la gallina..

Ti piace la studio? prendi la studio
Pensi che in una chitarra bisogna guardare solo il suono e non l'aspetto? bene! beato te che risparmi :) ma questo non vuol dire che tu sia più furbo e intelligente

PS non è rivolto a nessuno ma è una considerazione personale e generale!.......meglio sopecificare...

Re: Eccone uno.

un'altra possibilita' e' che a uno piaccia pure l'estetica "studio"..

io per esempio sono abbastanza immune dal fascino carico e (per il mio gusto) un po' pacchiano di standard e, a maggior ragione, custom...

mi piace poco perfino il sunburst.. mi dicono poco pure i vari top figurati ..

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: Eccone uno.

certo, anche a me per esempio non dice niente il top fiammato

Re: Eccone uno.

I top fiammati non piacciono troppo nemmeno a me, ma ad esempio il Plain Top della mia 58 mi fa sbrodolare :-)
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Rieccomi

Se tutti avessero democraticamente possibilità economiche tali da poter scegliere in libertà assoluta cosa comprare,
esisterebbero solo belle chitarre e non cloni anche delle stesse case,e questo articolo non avrebbe avuto ragione di essere perchè si commentava il bello assoluto e non il compromesso.
Naturalmente al giusto prezzo non a quello di strozzinaggio ai quali siamo costretti a soccombere.
ES.replica Andy Summers euro 11000,roba da denuncia,propongo una colletta per acquistarla e farla analizzare da un'equipe di liutai per farci dire scentificamente quanto siamo presi per il culo.

il mio Regale parere

ne ho provata una per non so quanti minuti da tommassone. bello strumento, il manico è un po particolare per via della fnitura penso. lascia un po perplessi vedere il legno così nudo. però è davvero un bello strumento...
mi vine da pensare... ma perchè non le verniciano con della poliuretanica e via?

ps,

costano anche meno perchè sono asemblate con più pezzi di legno, e non sempre scelti.


però suona bene! ciao!
gni gni gni

Re: il mio Regale parere

La miseria,ai provato 11000 euro di clone e ,dalle tue senzazioni non mi sembra che sia svenuto dal piacere,dico anche tattile e pensa se mi dicevi che suonava anche male.
Costano anche meno quanto?

Re: il mio Regale parere

b'è, ci sono 500 euro di differenza tra i modelli "seri seri" .

giàè la mia sg che costa solo 250 euro inpiù ha tavole di mogano mooooolto più belle., e sofratutto solo due. inquella che ho provato era in 5 pezzi.

3 per la tavola, e 2 per il top. oltra a qualche strisciolina ai lati...

il manico era sicuramente in più di un pezzo, e la paletta era formata da 3 pezzi di mogano ben differenti.

la mia sg ha il corpo in due pezzi, bellissime venature, nessun nodo, molto regolari, pori stretti, e il manico lo stesso, pezzo unico, linearissimo ecc...

quella studio worn era molto approssimativa. però dobbiamo contare che non solo il materiale costa, ma anche la mano d'opera e l'elettronica. su quella ci sono 300 euro di elettronica, oltre che la mano di liutai americani, sicuramente più sapienti di un coreano o un indonesiano.

però cavolo... con 800 banane mi ci compero davvero ua fliyng V! : D

ps

suona bene però! cribio!

pps

visto che il legno lasciava a desiderare... ecco qui che mi chied,... perchè una bella vernice coprente poliuretanica??????? tanto orami ce ne sono di ottima qualità e costa 100 volte meno della nitro... yep!

ppps

vi siete accorto che la steimberger è tornata in europa??????
gni gni gni

Re: il mio Regale parere

L'ignoranza nel mondo della chitarra la fa da padrona! La vernice poliuretanica chiude il legno come una mummia in un sarcofago! Il nitro invece lascia traspirare e quindi respirare il legno, che è un materiale vivo, fa meno spessore della poliuretanica e quindi il legno di conseguenza vibra meglio!

Re: il mio Regale parere

non ci posso credere, la fiera del non so ma parlo.. le les paul standard sono fatte con 1 pezzo per il body, + 2 per il top + 1 per manico ( piu due pezzetti di profilo della paletta). Anzi, erano fatte, adesso sono col body in almeno 2 pezzi. Se una les paul economica ha il body in 3 pezzi non mi pare un dramma no? sul fatto che la finitura worn non sia la più bella da vedere ok ma da lì a passare alla colata di poliuretano no eh...

Re: il mio Regale parere

non ci posso credere, la fiera del non so ma parlo.. le les paul standard sono fatte con 1 pezzo per il body, + 2 per il top + 1 per manico ( piu due pezzetti di profilo della paletta). Anzi, erano fatte, adesso sono col body in almeno 2 pezzi. Se una les paul economica ha il body in 3 pezzi non mi pare un dramma no? sul fatto che la finitura worn non sia la più bella da vedere ok ma da lì a passare alla colata di poliuretano no eh...

Re: il mio Regale parere

dipende sempre in che pezzi è , e di che qualità. e ti assicuro che non erano di qualità pari a quelli di una standard.
poi, il top delle standard è in acero. queste special hanno top in mogano.

oltretutto, non è che scrivo per muovere le dita, avrò le mie ragioni. e ripeto, suonava proprio bene!
gni gni gni

Re: il mio Regale parere

guarda che lo so perfettamente, ma una mano leggera in semilucido di poliuretanica, o poliuretanica plastica che è molto simile alla nitro, equivale alle classiche 3 mani di nitrocellulosa.
ti assicuro che ho provato chitarre verniciate con questo metodo, e suonavano davvero divinamente (poi ti garantisce migliore protezione del legno)

ps
le fender sono verniciate con la poliuretanica, anche custom shop, e non mi sembra suonino male
gni gni gni

Re: il mio Regale parere

Non è che la poliuretanica protegga il legno lo sigilla proprio, del fatto che on suoni male è un'opinione del tutto soggettiva, Fender vernicia con la poliuretanica per il semplice fatto di ridurre la lavorazione e quindi i costi di produzione.

Re: il mio Regale parere

per sigillarla devi darci svariate mani. ne ho anche conferma , visto che sto leggendo un libro di liuteria : )

pensa, può far più danno una mano di troppo di nitrocellulosa che una o due di poliuretanica!
gni gni gni

Re: il mio Regale parere

Vado fuori topic, e mi scuso, ma può consigliarmi qualche libro di liuteria, mi piacerebbe molto imparare qualcosina...
Grazie.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: il mio Regale parere

Come si chiama il libro?

Re: il mio Regale parere

Come si chiama il libro?

Re: il mio Regale parere

l'ho scritto nel ultimo diario di dimafe! ; )
cercate! bwah ah ah...
gni gni gni

mmm...

un anno buono fa acquistai la Studio ebony chrome: la chitarra è esteticamente bellissima anche così senza binding e madreperla vari, di una semplicità addirittura quasi più affascinante rispetto alle altre, suona ottimamente, la custodia rigida è bellissima... insomma è proprio bella così. ...e a quanto pare sembra che suoni come molte delle altre sorelle.
...tanto che giorni fa mi son preso anche la SG special faded worn brown: all'inizio rimani un po' spiazzato da quel legno a "nudo"... poi pure lì scopri che la chitarra è bellissima e con una spiccata personalità proprio così "spogliata", oltre ad avere quasi tutto il resto identico rispetto ai modelli verniciati (oltretutto è pure più funzionale, se vogliamo dirlo, visto che la verniciatura della studio di cui sopra mi da ovviamente già segni di usura e non è che aggiunga nulla al suono, anzi, al limite toglie...)

insomma, non ho mai capito le discussioni circa sorelle maggiori e minori: la Gibson ha fatto una scelta razionale, offrendo modelli senza fronzoli che mantengono il livello qualitativo sonoro dei modelli più elaborati a livello estetico (e quindi per niente "minori", se non per alcune scelte tecniche che non è che influiscano poi in maniera così evidente, pare).
in pratica hanno saggiamente ampliato il catalogo ofrendo chitarre principalmente solo esteticamente differenti (pelo più, pelo meno) dandoti la possibilità di scegliere il diverso risparmiando pure.
pensare come fanno alcuni che siano modelli di ripiego mi pare un po' buttato lì a casaccio.
il ripiego sarebbe casomai offrire chitarre identiche alle più costose ma risparmiando sulla qualità di materiali e manodopera..
ma non è questo il caso. provare, poi, per credere.
dissento solo sul fatto che abbiano cominciato a non offrire più le custodie rigide, che chiunque immagino prenderebbe sicuramente comunque (la mancanza di quella per la SG mi ha un po' intristito...)... ma questo d'altro canto non lo fanno manco altre marche nella stessa fascia di prezzo (vedi Fender).

insomma: avrei potuto anche spendere di più, ma cavolo... volevo proprio queste due!
semplicità, bellezza e funzionalità: magari fossero tutte così.
poi, per carità, se uno vuole spendere di più nessuno vuole sottintendere che sia un fesso, assolutamente no: è solo questione di gusti personali, secondo me.
Modificato da gaveyn il 24 gennaio 2010, 23:13

Re: mmm...

il ragionamento fila, ma, stai certo che la tua sg non suona come la mia ; )

pur suonando benissimo eh!


ciao!
gni gni gni

Re: mmm...

non è che stiamo a dire che il modello da 600 suona identico a quello da 2000, sennò daremmo ragione a chi dice che qui qualcuno ci marcia (o che tu stai spendendo troppo per un ricamo)... e non è quello che affermavo.
piuttosto si diceva che il modello che costa un terzo di un altro, in questo caso non significa che suoni due terzi di meno.

Re: mmm...

===non è che stiamo a dire che il modello da 600 suona identico a quello da 2000===
puo' darsi benissimo....

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: mmm...

...infatti ci son talmente tanti fattori...
ad esempio la mia SG worn non è "peccaminosa" come quella di cui parlava Jack più sopra, specie riguardo all'estetica dei legni. (posto poi che, quanto a parti componenti il tutto, un pezzo di legno in più o in meno faccia un'effettiva differenza... la differenza la fa il modo in cui i legni sono assemblati, immagino: anche il manico nella SG è incollato, per cui se è incollato bene quello, lo sarà pure il resto...a meno che non ci abbiano lavorato sopra in 30 in 30 posti diversi)

le chitarre bisognerebbe provarle una per una per valutarle... e poi la migliore è sempre quella che scegli per te. alla fine.
finchè l'amore dura, chitarristicamente siamo spesso monogami... poi se una storia finisce... poveraccia, magari non era manco colpa della chitarra. :D

Re: mmm...

hai ragionissima. il rapporto prezzo-suono è sempre molto impari. spenderai sempre moltissimi soldi in più per avere una miglioria rispetto ad una chitarra meno costosa. provato, e priprovatissimo : ) (però ci sono casi lampanti... io ne ho provate a bizzeffe di sg, e si può dire che tra le standard e le special ci siano due ben precise entità!)
gni gni gni

Re: mmm...

infatti tra la special verniciata e la standard uno sceglierebbe sicuramente la seconda, visto il listino... comunque già la mia les paul studio ebony suona meglio della sg special faded (o perlomeno la "sento" meglio"), ma lì c'è già una concezione differente nella costruzione... eppoi vabbè, ripeto, ogni chitarra andrebbe provata e riprovata singolarmente, specie quando sai che non son semplici "copie" ma, come in questo caso, modelli a parte...

vabbè.. smetto di divagare sennò i post tirano giù l'articolo ;)

Bella e possibile!

Non la vedo affatto come una Gibson "vorrei ma non posso", anche se si presta anche a questo, volendo.. Personalmente la vedo anche come un'interessantissima alternativa anche per chi magari è così fortunato da possedere già una Les Paul coi PAF. Perchè i P90 sono dei pickup fantastici! Certo bisogna sapere che hanno delle caratteristiche particolari, e non pretendere di tirarci fuori i suoni da metallozzo.. insomma bisogna avere le idee chiare! Io la consiglierei anche come prima chitarra per studiare, bella semplice, relativamente economica.. e si rischia di non venderla più! Insomma bella chitarrina! Anche se per me il massimo della goduria della semplicità Les Paul è una bella Junior! 1 volume, 1 tono e un P90 al ponte!!

ma siete venuti a na

ma siete venuti a napoli... perchè non venite a provare gli strumenti che customizzo io? madò... :D Sai che risate...

Se compro un marchio lo pago

... Gibson, Fender, Martin, ovviamente sul piano della rivendibilità sono meglio, ovviamente le chitarre costano, probabilmente troppo, ma rimane comunque il fatto che crescere come musicista e chitarrista e potersi comprare chitarre migliori, in base anche alla propria bravura se cresce nel tempo, sia una buona cosa, partire da zero a suonare acquistando una gibson les paul custom da 3500/4500 euro, fa molto "io abito a Park avenue" .... ( nel senso molto figlio di papà), e poco musicista, qui si rischia di far passare l'acquisto di una chitarra come uno Status simbol, non come una necessità dettata dalla musica, comunque 800 euro per una sg special o una les paul studio non sono pochi, soprattutto per chi non lavora, e per suonare bene a volte ci si può accontentare anche di una buona epiphone o fender mexico, la custom shop non mi trasforma in Hendrix o in Gilmour, e nemmeno una chitarra economica, ci vuole studio, passione e talento....

Re: Se compro un marchio lo pago

D'accordissimo, su tutto, l'acquisto di un buono strumento dovrebbe essere proporzionale alla personale crescita musicale, innanzi tutto per comprendere e utilizzare al meglio le sue caratteristiche e dopodiché per esserselo "meritato" (ma questa è una cosa mia molto personale).
Lo status simbol è un fattore del tutto aleatorio, che creiamo noi, mitizzando un oggetto, ed è secondo me incrementato da alcune scelte commerciali.
Anche a me l'acquisto di una buona chitarra non mi ha reso un musicista migliore, ma mi diverto di più, e godo ogni volta che la suono, ma basta, null'altro, per ora...
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Adoro i P90

e avrei voluto sentire la chitarra con un leggero overdrive. Comunque in generale non mi piacciono le Gibson... troppo sofisticate per me (non a caso la mia chitarra n°1 è una telecaster), a cominciare dall'estetica. Però questa, nella sua essenzialità, la trovo MOOOLTO interessante!
http://www.youtube.com/cosimomazzotta

http://www.emergency.it
Modificato da kosmos il 25 gennaio 2010, 14:40

Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?

Oltre cento commenti per questa questione? Davvero non capisco. Non capisco perché ne stiamo ancora a parlare.

Una Les Paul Studio è, mannaggia la miseria, UNA-VERA-LES-PAUL. Basta. Punto. Semplicemente: NON-E'-UNA-STANDARD. Non tutte le Les Paul sono delle Standard. Mi pare di una ovvietà sconvolgente.

Cerchi un suono Les Paul? Una Studio suona da Les Paul. Punto.
Una Studio con i P90 è uno strumento a parte, è UN'-ALTRA-LES-PAUL, ancora diversa dalla Standard e dalla Studio. Chiarito il primo punto? Ok.

Secondo punto, ancora più ovvio: tutte le Les Paul sono Gibson. Se compri una Les Paul Studio stai comprando Gibson. Non una Epiphone sotto steroidi. E'-UNA-GIBSON.

Poi, che il "suono Gibson" e ancora di più il "suono Les Paul" sia identificato con la Standard, poco ci piove. Ma questo non vuol dire che altri strumenti della stessa serie siano sottomodelli. E' una semplificazione, perdonabile perché sintetica, dire che la Studio è la "versione economica".

Re: Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?

bravooooooooooooo!
me pare la solita guerra di moto tra ducatisti e japanofili...

Re: Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?

D'accordissimo con Ozkar. E aggiungo: ora che non ho più (sigh) la Traditional sarei molto, ma molto curioso di provare proprio questa coi P90
"In un tripudio di miccette..."

Re: Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?

E' vero si sta disquisendo un po' troppo su questo argomento, e, ovvio, mi sento responsabile perché ho dato io il La.
Segno evidente del fatto che l'argomento Les Paul desta molto interesse.
Il mio primo intervento era riferito alle copie, allargando forse un po' il concetto alle versioni diciamo "inferiori" economicamente parlando di casa Gibson, ed è stato, a fronte di più di 100 post un estremizzazione forse azzardata.
Forse si è parlato troppo di Les Paul in senso generale e come esce un topic pur di vedere quella foto in prima pagina si scrive a iosa tutto quello che viene :-)
Ma su una cosa non si può disquisire, e cioè, una chitarra è una chitarra e se suona bene ha tutto ciò che le serve per svolgere il suo compito.
Credo che qui si stia parlando più della chitarra come oggetto che come strumento, che ok, potrebbe essere fuori topic e sicuramente ridondante, ma le argomentazioni non mi paiono senza senso, ne quelle a favore ne quelle contro, specialmente quando motivate.
Ma siamo fatti così, ci mettono a disposizione questi strumenti per dar voce alle nostre idee (non sempre costruttive purtroppo) quando diversamente attraverso altri strumenti sarebbe difficile fare.
E' la passione che fa parlare, per lo meno per me è così, voglio ben sperare che sia un comune pensiero.
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche che genera a colorarla...

Re: Copia? Vorrei ma non posso? Siamo tutti pazzi?

Oggi sono andato a provarla, incuriosito anche dal polverone sollevato.
è da circa 10anni che non suono, ho ripreso da 1 mesetto e le dita sono ancora inchiodate, ma ho tutta intenzione di riprendere!
Sono rimasto sorpreso dal prezzo: 10anni fa era impensabile!
Per fortuna il negozio era pieno, quindi il ragazzo (disponibilissimo) che mi ha servito non aveva tempo di starmi a spiegare tutta la storia di questa chitarra; me la da in mano, mi accende l'ampli, e comincio a suonare qualcosa.
Per me è una chitarra meravigliosa! tastiera scorrevole, pickup "ignoranti" (come il suo look) da farmi impazzire (la confusione del negozio ha fatto si che il ragazzo si dimenticasse di me che per circa 1 ora me la son goduta:-) ), meravigliosa con un pizzico di distorto...molto blues.

è la versione economica?
chi vuole les paul vuole la standard?
si, forse, non lo so ma ... io sarò ruspante da interessarmi relativamente dell'albero genealogico di uno strumento ma ... mammamia che chitarra!!!!
Provatela e se potete non farvi influenzare dai presunti gradi di parentela credo vi stupirà per personalità

La chitarra é una chitarra.

La giudico per quello che é: una chitarra.

Mi pare di sentire che é una bella chitarra, belli i P90, la verniciatura ricorda le Les Paul Standard Faded che mi piacciono molto.
Si possono avere altri interessi magari, altre chitarre dei sogni in testa, magari nemmeno io la comprerei mai... sono un tipo da "altre forme di chitarra", però mi sembra davvero una buona e bella chitarra!

Bravo Rozzo, come sempre, recensioni mai banali.

In fede

J

ma se non mi sbaglio

ma se non mi sbaglio gibson aveva gia precedentemente messo in commercio una chitarra del genere....se non erro erano le GEM o qualcosa di simile....anch'esse avevano i p90,le finitutre erano un po piu povere rispetto ai modelli piu pregiati...la storia si ripete!

Re: ma se non mi sbaglio

Le Gem erano un'edizione "speciale" della Studio.
Costruttivamente identiche, si differenziavano solamente per due aspetti, uno estetico (colorazioni metallizzate, ovviamente coprenti) e uno sostanziale: i P-90, che all'epoca non erano così di moda come stanno (ri)diventando adesso.
Il tipo di pickup è stata la motivazione che mi ha spinto anni fa ad acquistarne una, preferendola alla Studio "normale" anche se mi è costata di più.
E non solo, avevo messo in preventivo anche un lavoraccio di sverniciatura e riverniciatura, dato che la colorazione Gem (nel mio caso un azzurro metallizzato) per me era davvero insopportabile... si vede che desideravo davvero tanto una LP coi p-90 :)
E ho fatto benissimo. Adesso tanta fatica non sarebbe più necessaria, e spenderei anche di meno. Ottima mossa della Gibson, quindi.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Studio Gem?

Io ne sono felicissimo possessore ... e l'ho scelta proprio per il colore blu-sapphire (infatti Oliver, quando lessi il tuo articolo sulla gem mi prese un colpo per come l'hai trasformata ...
sinceramente su una chitarra "discontinued" abbastanza ricercata, il cui vezzo oltre ai p-90 è il colore non avrei osato fare tali interventi ... piuttosto avrei preso una studio normale di colore "ordinario" e cambiato i pickup ... ma de gustibus .. (e io ho del resto ho dei gusti abbastanza tamarri .. lo ammetto :))!

Cmq, devo dire che mi trovo benissimo, il suono dei P-90 è qualcosa di unico, caldo e avvolgente, quasi una via di mezzo tra singlecoil e HB (come ho letto da qualche parte)... insomma, una versatilità senza fine.

Sinceramente dal punto di vista estetico questa studio ci perde parecchio ..pure rispetto alle altre studio ... sarà il tipo di verniciatura ... mah ..

ma solo a me piace p

ma solo a me piace più la studio della standard, esteticamente?

io la standard la trovo pacchiana con tutti quei binding e quelle rifiniture eccessive, mentre la studio così essenziale, meno agghindata che boh...mi viene in mente la parola "archetipica" anche se non so che cazzo vuol dire!

secondo me molti la trovano brutta solo perchè la vedono come una standard meno rifinita, ma in realtà è un'altro modello e basta, esteticamente parlando.

dimenticavo: i P90 s

dimenticavo: i P90 sarebbero i pickups che usa BB King?

Re: dimenticavo: i P90 s

No, quelli montati sulla Lucille dovrebbero essere dei 490R e 490T, rispettivamente manico e ponte (rhythm e treble), ovvero degli Humbuckers, esiste invece una signature di Gary Moore che monta un P90 al manico
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

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