
Facile incappare in strumenti riverniciati, con pickup sostituiti, o con un anno di produzione non corrispondente, numerosissimi in scaffali dei soliti botteganti, inserzioni e stand fieristici. E poi, diciamocelo, ci sono manifestazioni feticiste sul possedere un certo strumento e prevalere su tutti gli altri, che non fanno più parte del collezionismo, ma di una degenerazione dello stesso: quindi bene fanno i prezzi a salire alle stelle per certi soggetti. Nel caso della Baglioni, invece, il problema non si pone, essendo ogni singolo pezzo numerato xxx di 250, firmato sulla paletta, ed circuitamente unico. Certo non si tratta di uno Stradivari (ma neanche di un modello strettamente industriale) però questo strumento risponde in pieno alla seguente fondamentale caratteristica: sempre più persone cercano specie limitate da collezionare. (tra le poche ancora disponibili). Ora, alla luce del concetto economico di valore marginale, il pregio di un bene è tanto più alto quanto più il bene in questione è raro. E il criterio di rarità è stabilito in base al rapporto tra domanda e offerta. Nel caso specifico l'offerta di questo oggetto non può crescere, essendo il suo numero “congelato” già all'origine in 250 pezzi, dai quali bisogna sottrarre gli esemplari modificati dai proprietari virtuosi chitarristi, cioè rovinati/perduti per sempre. A volte e facile cedere alla tentazione di modificare una chitarra magari solo per farla suonare come qualcosa che c’è già. Grave errore! Capisco l'incomprensione di chi utilizza questa chitarra come un semplice strumento di diletto, ma qui parliamo di cultura e (perché no?) di investimento. Ogni collezionista è consapevole che la raccolta di un determinato genere riflette la sua erudizione, il suo stile e buon gusto, la sua sensibilità e, non ultimo, il suo potere economico, anche se il fine non è necessariamente quello dell'investimento, ma può anche essere la spinta culturale alla conservazione di un bene cui si attribuisce grande valore. Questo valore è un derivato (in ordine di rilevanza) della rarità e della originalità/stato di conservazione. Non c’è bisogno di altro per apprezzare il potenziale di questo strumento. La sua reale valutazione non si basa su mode e tendenze, né sul mix dei soliti indicatori che usiamo per definire i meriti di una chitarra, ma sulla sensibilità di ciascuno ai fattori che li costituiscono. Ma , a parte tutto questo, a cosa serve una stratocaster Baglioni? In molti se lo chiedono spesso. Si può dire che al di là del mero fine collezionistico, è anche strumento molto interessante, con una suonabilità tutta sua ed una timbrica che si adatta con carattere a diversi generi. Una chitarra che grazie anche ad un controllo dei pick-up di rara efficacia (nativo), può suonare con un tono sempre personale e riconoscibile. La sensazione è quella di avere tra le mani uno strumento semplice immediato e, non ultimo, di buona liuteria e qualità. Difficile non trovarsi a proprio agio anche per chi arriva da situazioni molto diverse.
E perchè mai dedicare una stratocaster ''signature'' a Baglioni (che non è un chitarrista)? Non lo so, ma......ad avercene di (Fender) Baglioni !

32 commenti
bella frase!
quando molti capiranno che non suoni meglio se hai una ''signature'' avranno risolto tanti problemi mentali e economici ci vuole ben altro! e come quando suoni in un gruppo e fai cover,e impossibile farle uguali e meglio sconvorgele e farle tue e far vedere veramente chi sei, lo stesso con le chitarre preferisco avere un mio suono il piu possibile diverso dagli altri
Re: bella frase!
Re: bella frase!
...
sono d'accordo sulle degenerazioni del collezionismo, e d'accordo pure sulla sana opportunità di avere strumenti a tiratura limitata che siano più peculiari rispetto alla produzione strettamente di serie... però, in effetti, mi chiedo pure io: ma che c'entra Baglioni? è proprio lui o c'è un omonimo che ci sfugge? perchè sennò messa così sembra un'operazione fatta solo per vendere a fans e collezionisti, mettendo un po' in ombra le qualità del modello... (un po' come quella macchina, non mi ricordo quale, col logo dei Pink...)
...speriamo allora che non facciano una Strato mex "Brunetta" per chi ce l'ha coi Messicani fannulloni... :D
Re: ...
Re: ...
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Collezionismo si, co
Re: Collezionismo si, co
strano ;)
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
ma non solo è l'uni
C'è da dire invece che la mia prima chitarra fu una strato dodibattaglia Fender (non la squier) che con mia grande sorpresa ricevette offerte altissime...tant'è che la vendetti per comprare una strato sambora primo modello.
Vero anche che era una signora chitarra nata per l'hard rock/metal :D alla faccia della firma....
Poi vero che si possono modificare le standard, ma alcune di queste signature hanno delle particolarità che diventerebbero un po' troppo costose da riprodurre....
Es manici particolari, floyd etc etc.
Altre sono solo delle trovate comerciali, inspiegabilmente suonano molto diverse dalle standard (vedi la eric johnson....alcuni modelli erano pessimi, ma altri suonavano davvero bene e molto diversi da una standard moddata).
Re: ma non solo è l'uni
https://www.facebook.com/spextrio
Re: ma non solo è l'uni
A quel prezzo però non saprei...ma dubito che su una chitarra nuova la vernice al nitro faccia molta differenza....
Poi io 'ho detto che a me piaceva :D.
attenzione!
Re: attenzione!
Non so se vi è un collegamento tra le due cose, ma il prezzo di 590€ non mi sembra quello di uno strumento da collezionisti.
attenzione
Rileggete questo articolo
http://www.accordo.it/articles/2008/08/97/fender-stratocaster-claudio-baglioni-signature.html
mi sarei aspettata u
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
non è difficile averla
buone notizie: con 590 euro la puoi avere
Con il dovuto rispet
Di recensione c'è davvero poco! non c'è nessuna spiegazione tecnica dello strumento, ma solo parole che enfatizzano una normalissima strato mexicana...
cito: "Non lo so, ma......ad avercene di (Fender) Baglioni !" contento tu....
Re: Con il dovuto rispet
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"
*** E perchè mai de
Beh, oddio...
Secondo me Baglioni ha una gran voce, e' un fior fior di musicista e fra l'altro suona bene la chitarra.
La "signature" evidentemente e' stata una scelta comerciale di Fender (quanto gli abbia reso, poi non lo so...).
Sarei stato curioso di leggere una recensione piu' "tecnica" :)
Ciao, Valerio.
sarebbe...
ecco il sarebbe....
a leggere in giro per i forum sono tutti chirarristi Dei, eppure a nessuno riesce il miracolo di diventare qualcuno.
il punto qui e' che ce ne sono 250. anche meno, se togliamo quelle ''updated''.
mini ricerca http://www.fender.info.ms/
Re: ecco il sarebbe....
Re: Re: ecco il sarebbe....
Re: Re: ecco il sarebbe....
Re: Re: ecco il sarebbe....
La poesia e' nelle piccole ciofeche
chi lo dice che il possedere una meravigliosa e fulgida chitarra (come sicuramente avrai tu), e saperla suonare da Dio (come sicuramente saprai fare tu), renda più felici o sia davvero piu' emozionante?
i visionari, che non era riferito a te (l'hanno capito tutti tranne uno), sentono l’impulso di guardare oltre a cio’ che semplicemente si vede. hanno ancora una propria capacita' di desiderare, di scrutare oltre l'involucro, pensare, scoprire, sognare e creare.
fuori dal coro. senza piegarsi, arrendersi, obbedire alla macchina di condizionamento ed appiattimento mediatica pubblicitaria della comunicazione e dell'informazione pilotata e preconfezionata.
io nella ciofeca ci vedo quello che ho scritto.
Re: La poesia e' nelle piccole ciofeche
Ora scusatemi ma:
SaluTOneS
PS: non avrei mai e poi MAI assemblato una chitarra in cotal veste oserei dire quasi obriobriosa *smile* nemmeno pieno di rhum e cola ;P
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Più che contro...
(doverosa premessa... scrivo con il sorriso sulle labbra e l'ascia ben sepolta... se non si sta sorridendo... evitare di leggere quanto segue)
Vorrei solo amichevolmente aggiungere che, più che controcorrente, mi domando se non sia arrivata fin troppo forte la corrente... magari una bella botta di 380...
Dai, suvvia, Ruffle e accordiani... ridiamoci un po' su...
Sia che sia un messaggio di marketing, operazione un po' di poco gusto, sia che invece voglia essere un accorato "gaudemus igitur"...
Appresto.... mentre ritorno a suonare con la mia introvabilissima ma a buon prezzo StraccioCazster UltraDiPiù Ficherrimo Master Signature Pro-tutto.
tutti gli strumenti
ma non gliela tiri fuori a parole.
fin qui con la lingua siete tutti bravi.
eccola!
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