Ciao Accordiani.
Nonostante il trend generale abbia riportato da tempo alla ribalta i gloriosi, amati e al tempo stesso odiati "pedalini" e il tempo dei rack in formato frigorifero sia sostanzialmente tramontato, capita comunque di utilizzare qualche effetto, pre o finale realizzato nel pratico formato modulare.
Pratico sì, ma fino ad un certo punto. E' vero che si possono assemblare dei rigs assolutamente personalizzati per tipo e numero di processori, ma l'altra faccia della medaglia è che ci vuole un opportuno, dedicato contenitore: il famigerato flight case, così chiamato in quanto nato per consentire un trasporto sicuro nei viaggi aerei. Pare che il personale di terra degli aeroporti generalmente non goda di buona fama, e non solo a Malpensa...
Questi contenitori hanno alcuni aspetti "scomodi": per svolgere la loro funzione devono essere solidi, e questo comporta alcune conseguenze inevitabili: sono ingombranti, pesano un casino (a volte più del contenuto) e costano parecchio. E si sa come siamo fatti noi chitarristi, disposti a spendere millemila euro per la nostra beniamina, per l'amplificatore dei nostri sogni, per quel pedalino boutique che fa la differenza, ma tutto il resto...
Non ho avuto molta strumentazione in formato rack, e ho scoperto che averne poca rende le cose paradossalmente ancora più complicate.
Mi spiego meglio: con due o tre elementi è semplice trovare un flightcase ma, come dicevo prima, l'ingombro è enorme e il peso è davvero eccessivo. Ho cercato una soluzione che salvaguardasse la mia schiena vendendo l'ingombrante fardello (un Proel molto ben fatto, peraltro) per provare una di quelle soluzioni in materiale plastico (Gator). Ok, il peso è molto minore, ma la struttura non dà una gran sensazione di solidità, occupa comunque parecchio spazio (a causa delle voluminose nervature necessarie a garantire un minimo di solidità al materiale) non si riesce a piazzare sopra una cassa ed è scomoda da trasportare. No buono.
E poi, nei vari cambiamenti di setup è comparsa una nuova esigenza: mi serviva un flightcase per una singola unità. Mica facile. Io non ne ho trovati, senza tenere conto del fatto che non avrei certo accettato di spandere per il contenitore una cifra superiore al valore del contenuto (un vecchio ma ancora valido riverbero Yamaha).
E così ho deciso di fare da me. Soprattutto perchè le mie esigenze non sono quelle del musicista professionista, che si muove spesso e che sovente deve affidare la sua strumentazione ad altri, compreso il temibile personale di terra di cui sopra. La mia attrezzatura viaggia con me, nella mia auto, caricata e scaricata dal sottoscritto.
E allora via: rapide misurazioni, viaggetto fino al più vicino BricoCenter e nel giro di un'ora ero già a casa con tutto l'occorrente per il mio contenitore, che non farà mai concorrenza ad un flightcase, ma che mi farà molto felice.

La struttura è in compensato da 15mm, già tagliato perfettamente dal cortese commesso del Brico: due pezzi da 50,5x30cm (top e fondo), due pezzi da 5x30cm (fianchi) e due pezzi da 50,5x8cm. Più un ritaglio avanzato che mi servirà per fissare il processore.
Per il rivestimento è bastato che mi guardassi in giro durante le operazioni di taglio: proprio lì vicino ho visto un rotolone di materiale plastico nero, con dei dischetti in leggero rilievo: quello utilizzato per la realizzazione di corsie antiscivolo. Coata anche poco: perfetto. Alto un metro, me ne bastano quindi 60cm.
Una corsia più in là trovo la colla, un bel barattolone. 3 Euro: mia.
Cos'altro mi serviva?
Colla vinilica: cel'ho. Viti: ne ho. Maniglia: me ne sono avanzate alcune di una vecchia scrivania. Chiusure per i coperchi: le ricavo da alcune cassette che ho in cantina. Spray nero opaco: e chi non ha una bomboletta di nero opaco?
Ah, ecco: un paio di metri di angolare in alluminio.
Spesa totale: 17,49 Euro + 4 Euro di alluminio.

L'assemblaggio è banale. I pezzi, tagliati a macchina con grande precisione, combaciano perfettamente, basta un po' di colla vinilica e qualche vite, e si crea una struttura solidissima, che non necessita nemmeno di squadrette metalliche di rinforzo.
Basta posizionare all'interno i due blocchetti di legno che serviranno al fissaggio del pannello del rack (volendo si può usare un angolare in alluminio opportunamente forato, ma il legno è già sufficiente, visto che non dovrò montare/smontare il contenuto molte volte) e si può dare una veloce passata di nero opaco sulle parti che rimarranno visibili a lavoro ultimato.


La fase più interessante -e laboriosa- inizia ora. Taglio nel foglio plastico le parti che dovranno rivestire lo scatolotto, e le incollo con il bostik. Basta spalmarne uno strato sottile su entrambe le parti che saranno a contatto, e poi aspettare... che si asciughi! Infatti per avere dei buoni incollaggi il bostik deve essere parzialmente asciutto (toccandolo con il dito non deve attaccare), dopodichè unendo le parti e pressando non si staccherà più niente. Ovviamente bisogna essere precisi! C'è una sola possibilità.
A dirlo si sta in un attimo, a farlo un paio d'ore di più.
Sugli spigoli si avvita l'angolare di alluminio che, oltre a conferire robustezza, copre le giunzioni del rivestimento.
Per i due coperchi il procedimento è analogo.
Sul lato interno applico due piccoli angolari (sempre dello stesso alluminio) che serviranno (incastrandosi esattamente nelle aperture anteriore e posteriore) a centrare i coperchi sulla scatola e a tenerli in sede evitando scivolamenti laterali.
Infine aggiungo cerniere, piedini in gomma e maniglia.
Peso e ingombro contenuti, estetica gradevole. Voilà.


Pi esse: molti avranno qualche dubbio sulla robustezza dell'insieme.
Il fatto che il nuovo case in questo momento sia collocato sopra suo fratello maggiore, un "2 unità" che ho costruito in modo analogo più o meno... uhm... 25 anni fa e che svolge tutt'ora il suo dovere in maniera egregia, mi fa essere ottimista ;)




36 commenti
Complimenti!
Anche io sono in procinto di costruirmene uno, ma non ho trovato molti progetti in giro. Dato che devo farne uno da 4 unità ho il timore della robustezza. Prenderò spunto dal tuo progetto per la realizzazione.
Un consiglio. Secondo te è una buona idea inserire all'interno dei profili a L angolari di alluminio per rendere più solide le parti di congiunzione del compensato?
Grazie e a presto!
Paolo
Re: Complimenti!
***profili a L angolari di alluminio per rendere più solide le parti di congiunzione***
Per un "4U" direi che più che consigliato è obbligatorio.
Un bell'angolare da almeno 3 cm su tutta la lunghezza della giunzione, direi.
Valuta bene i costi, prima di iniziare. Io non sono riuscito a trovare già pronto quello che cercavo, ma di contenitori della misura che serve a te se ne trovano parecchi usati a prezzi interessanti.
Guarda qui, per esempio:
http://www2.altrove/mm/a_flight-case-proel-4u_id1456843.html
Il proel pesa parecchio, ma è un carrarmato: dipende molto dall'uso che ne farai. Se ti muovi spesso e -come me- hai parecchie scale da fare, è una croce.
Però se sai già che il tuo rack sarà soggetto a forti sollecitazioni, è una sicurezza.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Complimenti!
Tommaso Di Pietro YouTube
Re: Complimenti!
Soprattutto per misure notevoli conviene cercare un usato.
Nel mio caso non è stato possibile, non ne ho trovato neanche uno che avesse una sola UR.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Complimenti!
Circa i rack ad 1 unità ne avevo visti alcuni della proel, ma bisogna spendere 30 euro minimo per l'usato. Sul nuovo siamo sui 70 euro, che, bene o male è la quotazione del tuo reverbero :S
Tommaso Di Pietro YouTube
Spettacolare
Re: Spettacolare
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Spettacolare
Se ne hai la possibilità prova su un pezzo di scarto
Re: Spettacolare
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Lo scopo dei flycase
solo i paraspigoli e i profili in alluminio costano un botto ma ti garantiscono durata e solidità.
Per quanto riguarda il legno dei pannelli: i flycase professionali possono prendere pioggia e umidità ma non si deformano ne ingrossano (te lo dice uno che ha speso 200 euro per il case della pedaliera dopo averne spesi 70 per uno "misero" che si è letteralmente aperto dopo aver preso la pioggia.)
La differenza (di prezzo e di qualità) sostanzialmente è dovuta ai materiali che si adoperano.
I flycase sono indirizzati verso un utilizzo di tournè intensive, dove vengono utilizzati per luci e cavi,mixer e strumentazioni "delicate".
Il gruppo di mio padre utilizza gli stessi flycase da 20 anni e son ancora li, visivamente vissuti ma assolutamente affidabili e integri.
IMHO L'ottimo lavoro di costruzione di piccoli flycase va bene per realtà individuali.(come il cassetto con le ruote che sta sotto la cassa 2x12 nel mio setup :D)
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: Lo scopo dei flycase
Però per l'uso che ne fa uno come me (e come il 90% di chi ci legge, credo) che, ahimè, le tournèe non le fa, basta e avanza, e le vertebre ringraziano tutte in coro. Infatti il precedente "scatolo" autocostruito, in 25 anni di onorato ed economicissimo servizio ha fatto e continua a fare più che degnamente il suo lavoro. Giusto un po' di ossidazione alle cerniere (colpa mia che per un anno l'ho lasciato nell'armadio in terrazza...).
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Bello, con una spesa
Gran bel lavoro!
un saluto
Re: Bello, con una spesa
Buon lavoro.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Ottimo suggerimento
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Viva i bricoleurs!
Bel lavoro e curiosa coincidenza dal momento che, non sapendo più dove mettere le chitarre che costruisco, stavo proprio pensando in questi giorni a come costruire dei flight case.
Re: Viva i bricoleurs!
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Io forse
Forse avresti risparmiato peso.
Cmq complimenti ... ottimo look
Re: Io forse
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Io forse
Stò 2010
Ewwiwa !
Hia fatto un bal case - complimentS !
21010 SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Stò 2010
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Ecco un esempio di c
http://www.youtube.com/user/gabriele89music?feature=mhee
Si, ma quanto pesa?
Re: Si, ma quanto pesa?
Lo scatolotto che ho appena finito pesa pochissimo, meno del Gator in materiale plastico, ed era proprio questo il mio obiettivo.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Bello, bello, bello
Mi piace, peraltro, la storia dell'attenzione a contenitori e protezioni .... Io sono uno di quelli che, se potesse, comprerebbe una bag in cordura anche per il rotolone Regina. Un contenitore customizzato, e per di più di aspetto tanto gradevole, mi provoca i famosi violenti orgasmi del lobo limbico. Voto d'obbligo.
Prendo nota e vado a rileggermi, giusto per sentirmi meno folle, l'"Uomo nell'astuccio" di Čechov ;-)
Bel lavoro
Io avevo bisogno di costruire una struttura che ospitasse il mio multieffetto da posizionare fra la cassa e la testata (che quindi deve reggere 25 kg di peso della testata).
Praticamente ho realizzato una cosa molto simile alla tua...ma molto piu' grezza. Quattro piedini di gomma sotto e nessun rivestimento ne' angolatura. Giusto una bella verniciata di turapori trasparente che mette in risalto le venature e gli da l'aria di un mobiletto in mogano :)
Ormai ha un anno e sembra resistere alla perfezione.
Mi piacerebbe in futuro fargli un trattamento estetico tipo il tuo lavoro aggiungengogli magari delle profilature di rinforzo.
Ciao, Valerio.
Re: Bel lavoro
Però intanto funziona.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Complimenti per il l
www.myspace.com/alessiosfasci
Bella Oliver...
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
Ottimo spunto...
Broken Strings su MySpace, su Facebook, su YouTube
Ottimo lavoro "collega"!!!
Adesso riesco a "sfornare" degli ottimi prodotti, degni del tuo lavoro (...eccezionale!).
Solo una cosa: ...ma come fai a spendere così poco?!!!
Qualcosa mi fa pensare che il mio fornitore mi faccia dei prezzi leggermente alti!!!...
Re: Ottimo lavoro
Però il taglio del legno era gratis, cosa non comune. Con tutti quei pezzettini il costo del taglio si sarebbe fatto sentire.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Chiusura
Una domanda, i pannelli laterali sono amovibili e dalla foto si vedono le due chiusure; l'altro lato, quello in basso, lato opposto alla maniglia come si apre/chiude?
8nano
Re: Chiusura
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Intreccio di idee
Voi che dite?
Oppure si potrebbe mettere solo un semplice coperchio e far si che la nostra pedana con i relativi pedali, fornita di cerniere ai lati, diventi la base del case trasportabile...
Re: Intreccio di idee
Riguardo alla pedaliera, la costruzione può risultare un po' più complessa, in quanto il coperchio deve poter essere rimosso completamente e, quando invece è montato, deve fissarsi molto saldamente alla base. La base invece deve invece avere i bordi meno sporgenti possibile, per non ostacolare il piede che deve attivare/disattivare i pedali. La progettazione deve essere più accurata e attenta, ma si può fare. Anni fa ne ho realizzata una anch'io, devo averla ancora in qualche angolo della cantina.
Una soluzione più furba può essere quella di preparare una base per il fissaggio dei pedali (con un piano inclinato o a due livelli, per rendere facilmente accessibili i pedali in seconda fila) e poi collocare il tutto all'interno di una valigetta, che può essere autocostruita molto più facilmente.
Qui su Accordo puoi fare una semplice ricerca e troverai molti articoli al riguardo, con ottimi consigli e differenti soluzioni dalle quali trarre spunto.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login