Ciao visitatore, accedi o registrati
| 33127 utenti registrati - 16038 articoli

Flight case? DIY

Ciao Accordiani. Nonostante il trend generale abbia riportato da tempo alla ribalta i gloriosi, amati e al tempo stesso odiati "pedalini" e il tempo dei rack in formato frigorifero sia sostanzialmente tramontato, capita comunque di utilizzare qualche effetto, pre o finale realizzato nel pratico formato modulare. Pratico sì, ma fino ad un certo punto. E' vero che si possono assemblare dei rigs assolutamente personalizzati per tipo e numero di processori, ma l'altra faccia della medaglia è che ci vuole un opportuno, dedicato contenitore: il famigerato flight case, così chiamato in quanto nato per consentire un trasporto sicuro nei viaggi aerei. Pare che il personale di terra degli aeroporti generalmente non goda di buona fama, e non solo a Malpensa...

Questi contenitori hanno alcuni aspetti "scomodi": per svolgere la loro funzione devono essere solidi, e questo comporta alcune conseguenze inevitabili: sono ingombranti, pesano un casino (a volte più del contenuto) e costano parecchio. E si sa come siamo fatti noi chitarristi, disposti a spendere millemila euro per la nostra beniamina, per l'amplificatore dei nostri sogni, per quel pedalino boutique che fa la differenza, ma tutto il resto...
Non ho avuto molta strumentazione in formato rack, e ho scoperto che averne poca rende le cose paradossalmente ancora più complicate.
Mi spiego meglio: con due o tre elementi è semplice trovare un flightcase ma, come dicevo prima, l'ingombro è enorme e il peso è davvero eccessivo. Ho cercato una soluzione che salvaguardasse la mia schiena vendendo l'ingombrante fardello (un Proel molto ben fatto, peraltro) per provare una di quelle soluzioni in materiale plastico (Gator). Ok, il peso è molto minore, ma la struttura non dà una gran sensazione di solidità, occupa comunque parecchio spazio (a causa delle voluminose nervature necessarie a garantire un minimo di solidità al materiale) non si riesce a piazzare sopra una cassa ed è scomoda da trasportare. No buono.
E poi, nei vari cambiamenti di setup è comparsa una nuova esigenza: mi serviva un flightcase per una singola unità. Mica facile. Io non ne ho trovati, senza tenere conto del fatto che non avrei certo accettato di spandere per il contenitore una cifra superiore al valore del contenuto (un vecchio ma ancora valido riverbero Yamaha).

E così ho deciso di fare da me. Soprattutto perchè le mie esigenze non sono quelle del musicista professionista, che si muove spesso e che sovente deve affidare la sua strumentazione ad altri, compreso il temibile personale di terra di cui sopra. La mia attrezzatura viaggia con me, nella mia auto, caricata e scaricata dal sottoscritto.

E allora via: rapide misurazioni, viaggetto fino al più vicino BricoCenter e nel giro di un'ora ero già a casa con tutto l'occorrente per il mio contenitore, che non farà mai concorrenza ad un flightcase, ma che mi farà molto felice.

La struttura è in compensato da 15mm, già tagliato perfettamente dal cortese commesso del Brico: due pezzi da 50,5x30cm (top e fondo), due pezzi da 5x30cm (fianchi) e due pezzi da 50,5x8cm. Più un ritaglio avanzato che mi servirà per fissare il processore.

Per il rivestimento è bastato che mi guardassi in giro durante le operazioni di taglio: proprio lì vicino ho visto un rotolone di materiale plastico nero, con dei dischetti in leggero rilievo: quello utilizzato per la realizzazione di corsie antiscivolo. Coata anche poco: perfetto. Alto un metro, me ne bastano quindi 60cm.

Una corsia più in là trovo la colla, un bel barattolone. 3 Euro: mia.

Cos'altro mi serviva?
Colla vinilica: cel'ho. Viti: ne ho. Maniglia: me ne sono avanzate alcune di una vecchia scrivania. Chiusure per i coperchi: le ricavo da alcune cassette che ho in cantina. Spray nero opaco: e chi non ha una bomboletta di nero opaco?
Ah, ecco: un paio di metri di angolare in alluminio.

Spesa totale: 17,49 Euro + 4 Euro di alluminio.

L'assemblaggio è banale. I pezzi, tagliati a macchina con grande precisione, combaciano perfettamente, basta un po' di colla vinilica e qualche vite, e si crea una struttura solidissima, che non necessita nemmeno di squadrette metalliche di rinforzo.
Basta posizionare all'interno i due blocchetti di legno che serviranno al fissaggio del pannello del rack (volendo si può usare un angolare in alluminio opportunamente forato, ma il legno è già sufficiente, visto che non dovrò montare/smontare il contenuto molte volte) e si può dare una veloce passata di nero opaco sulle parti che rimarranno visibili a lavoro ultimato.

La fase più interessante -e laboriosa- inizia ora. Taglio nel foglio plastico le parti che dovranno rivestire lo scatolotto, e le incollo con il bostik. Basta spalmarne uno strato sottile su entrambe le parti che saranno a contatto, e poi aspettare... che si asciughi! Infatti per avere dei buoni incollaggi il bostik deve essere parzialmente asciutto (toccandolo con il dito non deve attaccare), dopodichè unendo le parti e pressando non si staccherà più niente. Ovviamente bisogna essere precisi! C'è una sola possibilità.
A dirlo si sta in un attimo, a farlo un paio d'ore di più.
Sugli spigoli si avvita l'angolare di alluminio che, oltre a conferire robustezza, copre le giunzioni del rivestimento.
Per i due coperchi il procedimento è analogo.
Sul lato interno applico due piccoli angolari (sempre dello stesso alluminio) che serviranno (incastrandosi esattamente nelle aperture anteriore e posteriore) a centrare i coperchi sulla scatola e a tenerli in sede evitando scivolamenti laterali.
Infine aggiungo cerniere, piedini in gomma e maniglia.
Peso e ingombro contenuti, estetica gradevole. Voilà.

Pi esse: molti avranno qualche dubbio sulla robustezza dell'insieme.
Il fatto che il nuovo case in questo momento sia collocato sopra suo fratello maggiore, un "2 unità" che ho costruito in modo analogo più o meno... uhm... 25 anni fa e che svolge tutt'ora il suo dovere in maniera egregia, mi fa essere ottimista ;)

36 commenti

Complimenti!

Bel flight case! Complimenti al lavoro effettuato! L'estetica è troppo anni '80!!! Mi piace molto!
Anche io sono in procinto di costruirmene uno, ma non ho trovato molti progetti in giro. Dato che devo farne uno da 4 unità ho il timore della robustezza. Prenderò spunto dal tuo progetto per la realizzazione.

Un consiglio. Secondo te è una buona idea inserire all'interno dei profili a L angolari di alluminio per rendere più solide le parti di congiunzione del compensato?

Grazie e a presto!

Paolo

Re: Complimenti!

Grazie :)

***profili a L angolari di alluminio per rendere più solide le parti di congiunzione***

Per un "4U" direi che più che consigliato è obbligatorio.
Un bell'angolare da almeno 3 cm su tutta la lunghezza della giunzione, direi.

Valuta bene i costi, prima di iniziare. Io non sono riuscito a trovare già pronto quello che cercavo, ma di contenitori della misura che serve a te se ne trovano parecchi usati a prezzi interessanti.

Guarda qui, per esempio:
http://www2.altrove/mm/a_flight-case-proel-4u_id1456843.html

Il proel pesa parecchio, ma è un carrarmato: dipende molto dall'uso che ne farai. Se ti muovi spesso e -come me- hai parecchie scale da fare, è una croce.
Però se sai già che il tuo rack sarà soggetto a forti sollecitazioni, è una sicurezza.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Complimenti!

Considera che il mio SKB a 6 unità l'ho pagato 50 euro... :D

Re: Complimenti!

Appunto.
Soprattutto per misure notevoli conviene cercare un usato.
Nel mio caso non è stato possibile, non ne ho trovato neanche uno che avesse una sola UR.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Complimenti!

Infatti, anzi, considera che io vorrei passare ad un case da 10, semplicemente per il fatto che potrei usare agevolmente le ruote, visto che il mio rack attuale come peso si aggira sui 30 kg (io peso 64...)!

Circa i rack ad 1 unità ne avevo visti alcuni della proel, ma bisogna spendere 30 euro minimo per l'usato. Sul nuovo siamo sui 70 euro, che, bene o male è la quotazione del tuo reverbero :S

Spettacolare

Veramente un bel risultato con una spesa ridicola. Una chicchina di classe potrebbe essere sostituire le viti del profilo in alluminio con dei rivetti. Non si spanano e danno un tocco più professionale. Se sei in zona ti presto la rivettatrice volentieri (così magari provo la tua bionda squier custom.... ;-)

Re: Spettacolare

Lo so, sarebbero più belli, ma i rivetti non funzionano sul compensato: solo tra metallo e metallo. In realtà avrei bisogno di viti con la testa a base piatta, anzichè svasata. Oppure dovrei prendere una punta per svasare i fori sull'alluminio.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Spettacolare

Ho bordato una pedalboard fatta di multistrato da 1,5 cm e ti assicuro che funziona alla grande. I rivetti li ho infilati di testa, non sul lato piatto attraverso gli strati ma sul lato lungo, infilandolo tra gli strati.
Se ne hai la possibilità prova su un pezzo di scarto

Re: Spettacolare

Proverò.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Lo scopo dei flycase

Lo scopo dei flycase pesanti e ingombranti è quello di poterli utilizzare per anni.
solo i paraspigoli e i profili in alluminio costano un botto ma ti garantiscono durata e solidità.
Per quanto riguarda il legno dei pannelli: i flycase professionali possono prendere pioggia e umidità ma non si deformano ne ingrossano (te lo dice uno che ha speso 200 euro per il case della pedaliera dopo averne spesi 70 per uno "misero" che si è letteralmente aperto dopo aver preso la pioggia.)
La differenza (di prezzo e di qualità) sostanzialmente è dovuta ai materiali che si adoperano.
I flycase sono indirizzati verso un utilizzo di tournè intensive, dove vengono utilizzati per luci e cavi,mixer e strumentazioni "delicate".
Il gruppo di mio padre utilizza gli stessi flycase da 20 anni e son ancora li, visivamente vissuti ma assolutamente affidabili e integri.
IMHO L'ottimo lavoro di costruzione di piccoli flycase va bene per realtà individuali.(come il cassetto con le ruote che sta sotto la cassa 2x12 nel mio setup :D)

Re: Lo scopo dei flycase

Esattamente quello che ho detto.

Però per l'uso che ne fa uno come me (e come il 90% di chi ci legge, credo) che, ahimè, le tournèe non le fa, basta e avanza, e le vertebre ringraziano tutte in coro. Infatti il precedente "scatolo" autocostruito, in 25 anni di onorato ed economicissimo servizio ha fatto e continua a fare più che degnamente il suo lavoro. Giusto un po' di ossidazione alle cerniere (colpa mia che per un anno l'ho lasciato nell'armadio in terrazza...).
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Bello, con una spesa

Bello, con una spesa irrisoria. devo trasformare un combo a transistor in testata e prendero spunto da questo articolo.
Gran bel lavoro!


un saluto

Re: Bello, con una spesa

Occhio, che in questo caso dovrà essere più robusto!

Buon lavoro.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Ottimo suggerimento

Ottimo suggerimento e cade proprio a fagiolo! ;)
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Viva i bricoleurs!

Viva i bricoleurs!
Bel lavoro e curiosa coincidenza dal momento che, non sapendo più dove mettere le chitarre che costruisco, stavo proprio pensando in questi giorni a come costruire dei flight case.
One of these days...

Re: Viva i bricoleurs!

Anche nel tuo caso consiglio (anche se immagino che non ce ne sia bisogno) una accurata valutazione dei costi. Sulle piccole dimensioni si risparmia molto con il DIY (e non ci sono particolari problemi di robustezza), ma su formati maggiori i materiali incidono molto di più. Considerando che si trovano facilmente custodie rigide già pronte tra i 40 e i 60 euro...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Io forse

avrei usato l'MDF ... che è sottile, leggero ma robustissimo.
Forse avresti risparmiato peso.
Cmq complimenti ... ottimo look

Re: Io forse

Ti ringrazio ma... devo contraddirti: l'MDF è molto più denso del compensato e ha un peso specifico maggiore.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Io forse

appunto che è piu denso avresti usato spessori minimi... almeno l'ingombro anche se fosse a parità di peso era minimo.

Stò 2010

sembra "animato" dal DIY un pò sotto tutti i fronti !!!
Ewwiwa !

Hia fatto un bal case - complimentS !


21010 SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Stò 2010

Grazie Kata :)
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Ecco un esempio di c

Ecco un esempio di come ,a volte, l'intelletto umano può essere sfruttato intelligentemente per il "bene" delle nostre "buone" passioni :)
You See, I Cannot Be Forsaken
http://www.youtube.com/user/gabriele89music?feature=mhee
Modificato da ArcangelGabriel il 18 gennaio 2010, 12:58

Si, ma quanto pesa?

Perché quelli commerciali costano tanto, ma spesso pesano poco. E quando fai concerti il peso ti ammazza...

Re: Si, ma quanto pesa?

Quelli commerciali "seri" pesano un quintale: avevo un Proel da due unità bellissimo e indistruttibile, ma enorme e pesantissimo. Motivo per cui lo ho sostituito con un Gator in ABS, molto più leggero ma scomodo e instabile.
Lo scatolotto che ho appena finito pesa pochissimo, meno del Gator in materiale plastico, ed era proprio questo il mio obiettivo.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Bello, bello, bello

Mi piace, è costruito bene e ha costi irrisori. Ovviamente, per il conto Coop c'è Mastercard, avere abilità nelle mani, non ha prezzo....
Mi piace, peraltro, la storia dell'attenzione a contenitori e protezioni .... Io sono uno di quelli che, se potesse, comprerebbe una bag in cordura anche per il rotolone Regina. Un contenitore customizzato, e per di più di aspetto tanto gradevole, mi provoca i famosi violenti orgasmi del lobo limbico. Voto d'obbligo.

Prendo nota e vado a rileggermi, giusto per sentirmi meno folle, l'"Uomo nell'astuccio" di Čechov ;-)
jeb
Modificato da jebstuart il 18 gennaio 2010, 15:46

Bel lavoro

Complimenti per il lavoro, ha veramente un aspetto professionale.

Io avevo bisogno di costruire una struttura che ospitasse il mio multieffetto da posizionare fra la cassa e la testata (che quindi deve reggere 25 kg di peso della testata).
Praticamente ho realizzato una cosa molto simile alla tua...ma molto piu' grezza. Quattro piedini di gomma sotto e nessun rivestimento ne' angolatura. Giusto una bella verniciata di turapori trasparente che mette in risalto le venature e gli da l'aria di un mobiletto in mogano :)
Ormai ha un anno e sembra resistere alla perfezione.

Mi piacerebbe in futuro fargli un trattamento estetico tipo il tuo lavoro aggiungengogli magari delle profilature di rinforzo.

Ciao, Valerio.

Re: Bel lavoro

In questi casi è solo una questione di tempo: di solito quello che costruiamo.. ci serve! E subito. Quindi si glissa un po' sulle finiture, rimandandole magari a tempi migliori :)
Però intanto funziona.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Complimenti per il l

Complimenti per il lavoro!Ti sei risparmiato un pò di soldini!Davvero molto utile!
Alessio Sfasci
www.myspace.com/alessiosfasci

Bella Oliver...

Bravo! :)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Ottimo spunto...

...anche per chi si sta dimensionando la pedalboard, si costruisce anche il case/valigia senza esser vincolato dalle misure di quelli in commercio...
"You really don't need so many notes, maybe just two will do..."
Broken Strings su MySpace, su Facebook, su YouTube

Ottimo lavoro "collega"!!!

Io ho cominciato costruendomi il primo "case" per la mia pedaliera, poi la valigia che lo contiene, poi un sacco di altre cose e alla fine è diventato un hobby!!! E poi, vuoi mettere la soddisfazione di avere un prodotto che ci si è costruiti da soli?!?...
Adesso riesco a "sfornare" degli ottimi prodotti, degni del tuo lavoro (...eccezionale!).
Solo una cosa: ...ma come fai a spendere così poco?!!!
Qualcosa mi fa pensare che il mio fornitore mi faccia dei prezzi leggermente alti!!!...

Re: Ottimo lavoro

In effetti sono stupito anch'io, soprattutto per il costo del legno, acquistato in un BricoCenter dove, si sa, tutto costa un po' di più.
Però il taglio del legno era gratis, cosa non comune. Con tutti quei pezzettini il costo del taglio si sarebbe fatto sentire.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Chiusura

Ciao, complimenti per il lavoro!
Una domanda, i pannelli laterali sono amovibili e dalla foto si vedono le due chiusure; l'altro lato, quello in basso, lato opposto alla maniglia come si apre/chiude?

8nano

Re: Chiusura

I pannelli amovibili sono quello frontale e quello posteriore, realizzati in maniera identica. La maniglia per il trasporto si trova invece su uno dei fianchi, soluzione sicuramente molto più robusta: collocando la maniglia su uno dei coperchi, durante il trasporto tutto il peso sarebbe sopportato solamente dalle due chiusure metalliche, anzichè dal "telaio" del case.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Intreccio di idee

Quindi tramite questo bel lavoretto e con qualche altre piccolo accorgimento si potrebbe realizzare un bel case per le nostre pedaliere, vero? Senza spendere poi cosi tanto...Però non saprei se il multistrato da 1,5 possa reggere la pedaliera che sicuramente, nella media di noi chitarristi, potrà arrivare a pesare 7-8-9kg.
Voi che dite?
Oppure si potrebbe mettere solo un semplice coperchio e far si che la nostra pedana con i relativi pedali, fornita di cerniere ai lati, diventi la base del case trasportabile...

Re: Intreccio di idee

E' possibilissimo, e ti posso garantire che il compensato da 1,5cm ha una resistenza più che abbondante: l'altro case da 2 unità che ho costruito qualche decennio fa contiene un pre Marshall JMP1 e un finale Marshall Valvestate 8080, che ha un peso pazzesco. Non ha dato il minimo segno di sofferenza o cedimento. Per renderti meglio l'idea, spesso colloco il case (i case, adesso) SOTTO la cassa, a volte una Orange 1x12 che non è pesantissima, altre una Marshall 4x10, più massiccia. E le reggono benissimo.

Riguardo alla pedaliera, la costruzione può risultare un po' più complessa, in quanto il coperchio deve poter essere rimosso completamente e, quando invece è montato, deve fissarsi molto saldamente alla base. La base invece deve invece avere i bordi meno sporgenti possibile, per non ostacolare il piede che deve attivare/disattivare i pedali. La progettazione deve essere più accurata e attenta, ma si può fare. Anni fa ne ho realizzata una anch'io, devo averla ancora in qualche angolo della cantina.
Una soluzione più furba può essere quella di preparare una base per il fissaggio dei pedali (con un piano inclinato o a due livelli, per rendere facilmente accessibili i pedali in seconda fila) e poi collocare il tutto all'interno di una valigetta, che può essere autocostruita molto più facilmente.

Qui su Accordo puoi fare una semplice ricerca e troverai molti articoli al riguardo, con ottimi consigli e differenti soluzioni dalle quali trarre spunto.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login