Leggere Accordo.it è veramente stimolante. A volte attraverso un commento di una sola riga possono nascere riflessioni di grande spessore. Altre volte ci si accorge invece che molte sono le persone un po' in balia degli eventi. Mi riferisco a molti dei commenti scritti sotto diversi articoli nei quali si riduce una qualunque serie o scala ad una scala pentatonica. Neppure pentafonica! Proprio pentatonica, la scala che qualunque chitarrista elettrico impara, forse prima addirittura della scala maggiore! Forse il vedere un po' distorta questa scala deriva proprio da uno studio scoordinato.
Vorrei cercare di chiarire quindi elementi che vogliono creare, spero nuovi spunti di riflessione.
La scala pentatonica è una scala formata, come il nome suggerisce, da 5 note. Differisce dalle altre scale pentafoniche, o meglio è una delle scale pentafoniche, in quanto vi è una relazione diretta con il diatonismo e la tonalità. Da qui appunto il nome.
Molti giovani chitarristi pensano che questa scala risolva loro molti grattacapi non sentendo invece quanti problemi dia.
Vorrei subito precisare che la costruzione di questa scala avviene per quinte! In natura sappiamo bene quanto sia vuoto questo intervallo anche se fondamentale nel sistema tonale per confermare la tonalità.
Se prendiamo do come tonica e procediamo per quinte otteniamo infatti do, sol, re, la, mi. Quindi in ordine do,re,mi,sol,la. Abbiamo così ottenuto la pentatonica maggiore. Una scala che presenta però delle caratteristiche decisamente particolari. Non è attratta da nulla!
1- Non ha semitoni (quindi la sua melodia non subisce spinte)
2- Non ha l'intervallo di tritono (fondamento per risolvere una tonalità)
*** In do maggiore si-fa è il tritono (intervallo di tre toni), che è contenuto nella settima di dominante (sol7), che spinge il si al do (tonica dell'accordo di tonica) ed il fa al mi (mediante dell'accordo di tonica).***
3- Mancano sia il quarto sia il settimo grado
Spesso sento dire "lì basta suonare una pentatonica" o "tutto si ruduce ad una pentatonica" ma guardate che suonare una pentatonica è ciò "che più di cineseria potrebbe esserci"! Altro che Blues!
Queste scale nascono in una cultura a noi estranea fino a pochi secoli fa.
L'altro lato della medaglia è certo. Una scala con queste caratteristiche suona (siamo sicuri poi bene?) un po' ovunque.
Il suo utilizzo nel blues è nato perchè caratteristica strutturale armonica di questo linguaggio è che tutti i gradi, spesso i più importanti (I,IV,V) sono maggiori con la settima minore (settime di prima specie), risultando così una scala con carattere sia dinamico sia statico.
Procediamo con ordine.
Come qualunque scala anche la scala pentatonica possiede i suoi modi. Il suo quinto modo è certamente il più importante oltre al suo stato fondamentale. Sempre prendendo come tonica di riferimento il do il quinto modo sarà quindi la, do, re, mi, sol.
Questa scala è la pentatonica minore ed è davvero importante perchè ha permesso, utilizzando un procedimento di aggiunta di una nota di passaggio tra il suo IV e V grado di definire una scala nota: La scala blues.
Caratteristica splendida di questa scala è di poter essere utilizzata in un contesto maggiore. Elencando è quindi possibile suonare:
a- Una pentatonica maggiore in un contesto maggiore (non necessariamente deve essere riferito all'intero blues in tonalità maggiore)
b- Una pentatonica minore in un contesto minore
c- Una pentatonica minore in un contesto maggiore
E' importante notare che non possiamo utilizzare una pentatonica maggiore in un contesto minore!
Suonate la pentatonica di la maggiore su una regione di la minore e sentirete con le vostre orecchie.
Proviamo ora ad unire la nostra scala pentatonica minore alla sua pentatonica maggiore, tonica di do.
do,re,mib,mi,fa,sol,la,sib
dove do,mib,fa,sol,la sono le note che appartengono alla pentatonica di do minore (il sol -guarda caso- appartiene ad entrambe).
Ebbene questa "nuova" scala non vi ricorda forse la somma del modo dorico e del modo misolidio di do?
E questi due modi non sono forse utilizzati su una struttura tipica quale quella del blues?
Vorrei dire inoltre, a chi inizia gli studi, che l'utilizzo di una scala pentatonica sola in un intero brano blues può servire solo a livello didattico tuttavia suonare ciò è come colorare un intera tela, con un solo colore, e persino molto "spento".
Colorare nella musica di oggi è importante, fondamentale!
Tralascio volontariamente il colore ottenuto dall'uso dalle articolazioni nella scelta dei timbri, paradossalmente ben più importante delle altezze sonore che usiamo. Qui si entrerebbe in un territorio, quello dell'estetica musicale, del quale forse parlerò in futuro.

124 commenti
===1- Non ha semiton
sono io col mio gusto a stabilire se ci sono spinte...
==2- Non ha l'intervallo di tritono (fondamento per risolvere una tonalità)==
beh.. chissenefrega :-)
===suonare ciò è come colorare un intera tela, con un solo colore===
fior fiore di opere di importanza pittorica globale sono monocromatiche o con una sola tonalita'...
morale della favola... fai benissimo a proporre l'aumento della varieta' di possibilita' di espressione, ma non fai bene, a mio parere, a proporla come un necessario incremento del gusto o del bello
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Re: ===1- Non ha semiton
beh.. chissenefrega :-) ***
Sei sempre .. tremendamente .... "pratico" ;P LOL
Vai al nocciolo dell'argomento
2010 SaluToneS
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Re: ===1- Non ha semiton
"morale della favola... fai benissimo a proporre l'aumento della varieta' di possibilita' di espressione, ma non fai bene, a mio parere, a proporla come un necessario incremento del gusto o del bello"
per cui il fatto che non "risolva la tonalita'" e' da rispondersi con un bel chissenefrega se cio' viene detto per imporre o promuovere un certo gusto...
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Re:
Centro. Quoto su questa affermazione. Inoltre la pentatonica mi risulta corrispondere in musica a quello che nel parlato è la lallazione dei bambini: mamamam lalalala, le prime sillabe che riusciamo a pronunciare. Ha senz'altro dei riferimenti diretti con la nostro sistema cerebrale.
Re: ===1- Non ha semiton
Rispondo celeremente, anche se è è un po' comodo fare ciò, la realtà è che ho dei progetti da portare a termine a breve. Spero capirai.
1. Suona pure tutti i semitoni che vuoi sulla pentatonica! Chiaramente con il tuo gusto. Quando hai trovato la pentatonica con i semitoni, mi raccomando! Fai un articolo perchè avresti scoperto qualcosa in musica di veramente importante!
2. Peccato dire ciò. Quando suoni lo cerchi sempre, anche se tu certamente non te ne sei mai accorto.
3. Quanti pezzi di musica contemporanea ("colta" o "scritta", fai tu, non mi interessa) conosci?
morale della favola... leggi l'articolo. Lo spunto era l'opposto a quanto hai dichiarato.
Non avrò tempo per risponderti ulteriormente, di' ciò che vuoi.
E spero sinceramente che i giovani artisti. al quale mi sono rivolto. comprendano l'articolo e ne discutano con costruttivo spirito di osservazione. In musica non c'è più spazio per milantatori musicisti ma c'è ne sarà sempre per amatori e curiosi!
Re: ===1- Non ha semiton
e' normale trattarsi nel miglior modo possibile, visto che siamo esseri civili... non e' un problema se non rispondi e, se e' questo che ti interessa, non lo considerero' un darmi ragione :-)
1 musica con "cosiddette" dissonanze o atonalita' esiste da molto prima che io nascessi..
2 il fatto che possa essere spinto eventualmente da una certa mia sensibilita' a cercare di risolvere con l'intervallo di tritono non toglie che apprezzi comunque una certa scala e che me ne freghi altamente di qualche presunta mancanza attribuitale dagli accademici
3 secondo la mia valutazione non tutti quelli che mi piacerebbe ascoltare, dato che il mio interesse continua a sussistere...
fai benissimo a proporre e rivolgerti.. come e' impossibile sostenere l'obbligo dell'acculturamento, e' ovviamente impossibile dire che faccia male, sarebbe un'incoerenza notevole..
sei solamente stato criticato nel tuo aver voluto imporre come dati oggettivi faccende che invece attengono solo al gusto.. e continui pure dando di millantatore a chi non ti da ragione..
e non e' bello... e nemmeno pentatonico... :-)
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Dico che ....
... dico che la "scala pentatonica" 'trascende' la mera teoria musicale ...
ma prima voglio scrivere questi "piccolo preambolo": ho un testo, un libro, sulle scale pentatoniche con in pratica tutte le 'possibili combinazioni "tonali"' che si possono ottenere utilizzandole su un accordo o su una progressione di accordi e dal quale si può imparare che si possono coprire, in pratica, TUTTE le situazioni che si incontrano in molti stili e pezzi senza essere "monotonamente pentatonali" ;)
Dicevo .... la "scala pentatonica" 'trascende' la mera teoria musicale ... perchè, personalmente da quello che ho constatato ascoltando pure chitarristi che la utilizzano "a josa " (senza fare nomi ma sono internazionalmente affermati !!! - a te eventualmente dare alcuni " nomi" .. io cito solo Ritchie Kotzen perchè i suo licks sulle penta sono DEVASTANTI) non la suonano 'applicando la teoria' ma la suonano come "mezzo espressivo "personale"" ;)
L'utilizzo di alcune note in favore di altre, sempre della scala pentatonica, sono 'personali' suonate in determinate maniere, con vibrati e bending più o meno "larghi" , con riff velocissimi e con variazioni ritmiche sempre molto diverse, insomma ... le *note* sono quelle da te perfettamente menzionate MA è l'ESPRESSIONE del musicista che la rende sempre diversa.
Personalmente non ho mai fatto mistero che io AMO questa "scala", più che altro amo la sonorità che mi dà, il feeling con lo strumento E la musica oltre al fatto che le 'possibili combinazioni ottenibili sono ...... infinite !"
Detto questo concordo con te sul fatto che molti chitarristi NON conoscono TUTTI i 5 box lungo la tastiera, e conseguentemente le sonorità dei 5 'modi' della pentatonica, e questo effettivamete ne limita il potenziale espressivo MA ti ricordo pure che ci sono chitarristi che in TUTTA LA LORO VITA hanno utilizzato solo ed ESCLUSIVAMENTE questa scala e ........... OGGI sono MITI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
2010 SaluToneS
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Re: Dico che ....
In ogni caso, sarei interessato a leggere il libro di cui parli. Mi dici il titolo e dove posso trovarlo?
Grazie!
Re: Dico che ....
Dammi una mail dove posso inviarti il file ;)
Però ti avviso, non scherzo, ... è *v*e*r*a*m*e*n*t*e* un PACCO tremendo.
Ovviamente tratta l'argomaento da un punto di vista più "jasss oriented", ciò non toglie che dà delle informazioni che si possono utilizzare a proprio piacimento - ovviamente.
Altro 'dettaglio' ..... è auspicabile che tu sappia almeno leggere le note sullo spartito perchè non c'è traccia di 'tablature' in quanto l'autore presume che chi lo consulta sia uno studente dell'Università di Musica (americana) e lo utilizzi come 'compendio' (alla faccia loro !!!!!!!!!!!!!! per me con questo stai apposto per la vita caxxx) agli studi sui modi e relazione scale/accordi
2010 SaluToneS
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Re: Dico che ....
La mia preparazione teorica è da scuola media (che vergogna). L'argomento "applicazioni della pentatonica" in sè mi interessa...
beh, senti, se non ti è di disturbo inviamelo comunque
fabiocormio@interfree.it
Grazie!
Re: Dico che ....
Re: Dico che ....
fabiocormio@interfree.it
Pollice su!!!
Re: Dico che ....
Re: Dico che ....
Lo mandi anche a me, please ?
Grazie mille
Re: Dico che ....
Re: Dico che ....
Ora gli do un'occhiata !
Re: Dico che ....
Re: Dico che ....
(Sai che io e la tecnologia...)
Re: Dico che ....
Re: Dico che ....
zirelon@hotmail.it
te ne sarei davvero grato!!!
Re: Dico che ....
Re: Dico che ....
maupivetz@libero.it
grazie mille!
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: Dico che ....
Se per te non è un problema e me lo invii su filippoavellino@yahoo.it te ne sono veramente assai grato!
Grazie!
SaluTONES!!!
Re: Dico che ....
Ah, ma sono io...
Se lo trovate interessante potete anche contribuire qualche cosa al sottoscritto magari comprandone una copia cartacea.
http://www.lulu.com/content/paperback-book/le-pentatoniche---teoria-e-nuovi-approcci/571556
Se guardate tra i miei altri libri, magari trovate qualcosa di altrettanto interessante.
So che è impensabile proporre a qualcuno di spendere dei soldi per qualcosa che può trovare gratis... ma se nessuno riconosce mai nulla, sarà difficile trovare altre cose gratuite. Non vi pare?
Saluti a tutti e buon divertimento
Re: Dico che ....
Come pure per la vendita di CD e molte altre cose inerenti la musica poi, non ne parliamo.
Io avevo in mente di fare un "libro" (azzardiamoci a chiamarlo così) con alcuni spunti miei, personali, sulle pentatoniche e i modi misolidio e lidio in particolare ma ....... ho lasciato perdere. Avrei speso molto tempo per farlo, avrei docuto DOPO perdere molto tempo a "cercare di pubblicizzarlo", avrei speso molto di più a farlo stampare e ......... al 100% non ci avrei ricavato nulla, percui ...... è sconfortante ....... ma oggi è così.
SaluTOneS
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Re: Dico che ....
Riguardo allo sconforto: io credo che quando tu immagini il tempo necessario, lo sforzo, la fatica per organizzare tutto il materiale, fare le immagini, pensare a chi non legge lo spartito, a chi lo vuole dritto, achi lo vuole storto... allora ti viene naturale spendere 5 euri per avere in mano un libro di 66 pagine che ti permette di scoprire mille modi di suonare meglio.
Infine, poter trovare i libri interessanti gratis è bello, e devo dire che spenderei tranquillamente 5 euro una volta nella vita per la certezza che questo capiti. Non credi?
Poi, ognuno faccia ciò che crede.
Il mondo, senza il tuo libro, è sicuramente un po' più povero, e quindi anche ognuno di noi lo è... Ripensaci.
Re: Dico che ....
;))
Beh dai ci penso sù !
MegaSaluToneS
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Re: Dico che ....
Cmq il libro si chiama:
Pentatonic Scales for Jazz Improvisation by Ramon Ricker
SaluToneS
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Re: Dico che ....
http://www.myspace.com/rinospace
http://www.myspace.com/serenobraviragazzi
Re: Dico che ....
Cmq il libro si chiama:
Pentatonic Scales for Jazz Improvisation by Ramon Ricker
SaluToneS
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Re: Dico che ....
Grazie
L.
Re: Dico che ....
Re: Dico che ....
links con materiali da scaricare
http://denzosoft.interfree.it/NewSite/References.htm
Re: Dico che ....
Cmq il libro si chiama:
Pentatonic Scales for Jazz Improvisation by Ramon Ricker
SaluToneS
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Re: Dico che ....
Cmq il libro si chiama:
Pentatonic Scales for Jazz Improvisation by Ramon Ricker
SaluToneS
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www.myspace.com/virutrio
Re: Dico che ....
In ogni caso, sarei interessato a leggere il libro di cui parli. Mi dici il titolo e dove posso trovarlo?
Grazie!
"Mancano sia il quar
Che peccato, ci si poteva divertire ma quei due mancano sempre!
(Tra l'altro io preferisco la compagnia di cose sui 12-14 gradi, ovviamente extradry).
Scherzi a parte è bello leggere ste cose e non capirci una mazza. Qualche ricordo teorico ce l'ho ma onestamente dopo il "Una scala che presenta però delle caratteristiche decisamente particolari." mi son perso...
E' la volta buona che inizio a studiare... ma non partirò dalle pentatoniche!
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re:
Che peccato, ci si poteva divertire ma quei due mancano sempre! ***
Li tolgono perchè "tendenzialmente" rompono sempre i marronS quando si suona ihihihihih
2010 SaluToneS
......... e oltre a giocare con i vari gear e setup vari ... STUDIA ;p ;LOL
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Re:
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re:
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Matteo Frusciante and The Revival Band
Re: sei forte
non demoralizziamoci davanti a tante menti dotte..
ricordiamoci che bbKing si dichiara analfabeta in musica
ciao da un altro somarone.
complimenti
questo dice tutto sulla mia preparazione teorica della musica...
quello che posso dire però è che le scale pentatoniche hanno traformato il mio modo di suonare( da autodidatt orgoglioso come sono da 10 anni a questa parte) e lo hanno reso migliore a un livello quasi accettabile e ascoltabile...
quindi grazie pentatoniche , anche se non so nemmeno che vohlia dire tonica o altra roba varia...
complimenti per la tua conoscenza della musica , che se avessi avuto la minima voglia di impararla così , oggi avrei capito qualcosa di questo articolo....
ciao
Re: complimenti
2010 SaluToneS
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Re: complimenti
no davvero , mi piacerebbe e una volta avevo quasi iniziato a studiare , ma mi faceva passare la voglia di suonare lo strumento.... e allora ho smesso subito di leggere e ho riniziato a suonare.... e non ho mai smesso...
ciao
Premetto che ...
A volte mi sento limitato per la mia ignoranza in tema di teoria musicale ma poi mi capita di suonare con gente che studia e che se non ha lo spartito davanti non combina nulla, tastieristi ai quali dico: è un blues con la tonica in 6a e la 4a min in 7/9 (LA6 e MImin7/9), mi guardano come una bestia rara e mi chiedono lo spartito....
Io credo che il problema da parte di chi ha studiato veramente la Musica sia l'approccio puramente teorico alla musica stessa: la musica è matematica, è vero ma la matematica è solo una componente della musica: secondo me esistono delle componenti irrazionali, chiamiamole così, che determinano il piacere dell'ascolto.
"E' importante notare che non possiamo utilizzare una pentatonica maggiore in un contesto minore!" citi testualmente ed io ti dico che non è vero:
In un blues in LAmin eseguo un bending al 12° tasto sul SI arrivando in DO# e, contemporaneamente suono il MI cantino al 12° tasto come farei in un blues in LAmagg ed il risultato è una dissonanza piacevole all'ascolto.
Potrei farti altri esempi ma preferisco dirti: cerchiamo di vivere la musica anzichè calcolarla, questo è il mio pensiero.
Quando ho in mano la mia chitarra e suono cerco solo di portare sulla tastiera ciò che ho dentro, si parla di sensazioni, di stati d'animo, di emozioni e quando poso il mio strumento e sono soddisfatto di quello che ho fatto e sento che lo è anche chi mi ascolta penso, nel mio piccolo, di avere realizzato qualcosa di grande perchè sono riuscito a trasmettere un'emozione.
L'arte prima di essere tecnica è cuore.
Re: Premetto che ...
Se suoni il DO# sul LAmin.... ci sta male assai!
Re: Premetto che ...
E' sempre il mood con cui si suona qualcosa che ne definisce la funzione
2010 SaluTOneS
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Re: Premetto che ...
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Re: Premetto che ...
Non considerare la singola nota ma il il tutto inserito in un fraseggio, magari con il LA min "condito" dalla 7a, a volte lo uso e secondo me ha un suo perchè.
Re: Premetto che ...
A meno che, mentre fai questo fraseggio, venga omessa la terza dall'accordo di base (ma è sempre molto strano).
Re: Premetto che ...
ma dai.. addirittura oggettivamente!
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Re: Premetto che ...
Ripeto Kotzen docet ;))))
2010 SaluToneS
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Re: Premetto che ...
Per contesto cosa intendi? Che forse, più che un LAmin, è un LA tonica al quale viene assegnato un modo in base alla scala suonata sopra?
Re: Premetto che ...
Per quello che riguarda il contesto intendo dire: giro di blues in LAmin (con la 7 mi piace di più, lo sento meno triste) io sul LAmin ci sparo questa cosa all'interno del fraseggio....e mi piace.
Prova a registrarti una base così ed improvvisaci su.
Re: Premetto che ...
Se tu dici che su LAmin ci suoni DO#, io lo prendo per un assunto.
Quindi prendo un LAmin su un pianoforte (La, Do, Mi) e poi ci suono un DO#: non ci sta manco a carci! :)
Se poi, nell'arrangiamento viene a crearsi un incastro che permette di suonare sta cosa, allor è tutto da verificare.
Sei sicuro che il giro di blues sia LAmin e non LAmag sul quale vien suonata una penta minore? A quel punto fa fede la teoria indicata nell'articolo: su maggiore puoi suonare una pentatonica minore. Sembra che sia minore, ma in effetti è MAGGIORE, ecco perchè ci sta bene il DO#.
Re: Premetto che ...
"In un blues in LAmin eseguo un bending al 12° tasto sul SI arrivando in DO# e, contemporaneamente suono il MI cantino al 12° tasto come farei in un blues in LAmagg ed il risultato è una dissonanza piacevole all'ascolto."
"Non considerare la singola nota ma il il tutto inserito in un fraseggio, magari con il LA min "condito" dalla 7a, a volte lo uso e secondo me ha un suo perchè."
"Per quello che riguarda il contesto intendo dire: giro di blues in LAmin (con la 7 mi piace di più, lo sento meno triste) io sul LAmin ci sparo questa cosa all'interno del fraseggio....e mi piace."
E' diverso che suonare UNA singola nota su un singolo accordo.
e ripeto anche questo: registrati una bella base di un blues in minore e prova ad improvvisarci su cercando di inserire questa cosa.
Poi se non riusciamo a capirci lo stesso appena possibile ci si può trovare e fare una prova: sono ben disposto.
Re: Premetto che ...
Non mi smontate Richie Kotzen vi prego, tutti ma non lui!!!!!
Usare la pentatonica non significa usare le sue 5 note a casaccio e Richie questo lo sa bene, anche se è difficile accorgersene viste le velocità a cui viaggia!
Cercherò di chiarire questa cosa misteriosa che fa all'inizio di alcuni dei suoi assoli...
Se siamo su un giro blues in MI, maggiore o minore lui preme il mi cantino al 12esimo suonando la nota MI e fa un bending di un SEMITONO sul 14 esimo della corda di SI suonando la nota RE e quindi ottenendo l'effetto sopra citato ma, andando a vedere armonicamente cosa sta facendo... suona la tonica e la settima dell'accordo che su un blues MAGGIORE o MINORE sono le stesse! MI7 e il Mim7 hanno entrambe le note MI e RE al loro interno.
Ciao, scusate!
Re: Premetto che ...
;) che vai dicendo !? "smontarlo" in che senso !? Qui il mio riferimento era in senso POSITIVO !!!
Quel 'lick' che hai descritto ..... ehm ehmeh "scappa" pure a me ... spesso !! ihihihi
2010 SaluToneS
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Re: Premetto che ...
Re: Premetto che ...
Ma qui si parlava di fare quella cosa in LAmin.
Ragazzi, ma di che stiamo parlando?
Re: Premetto che ...
Quel lick si può fare ... in qualunque tonalità tu voglia !!!
Non credo che 'un lick' si possa fare in una sola tonalità .. che io sappia nella mia ignoranza ;P
SaluToneS
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Re: Premetto che ...
Ma qui si parlava del DO#!
DO# su LAmin non ci sta! E' ovvio, essendo la TERZA MAGGIORE (aivoglia a parlare di "feeling" e di teoria...). Poi uno è libero di mettercelo, ma dubito ne provi piacere.
Zeppelout parla dello stesso lick, sempre con DO#, ma su MImin: allora ci sta bene, perchè DO# è la SESTA di MI!
Cmq, abbandono qui: non posso pensare che vi manchino delle basi così elemntari, e' una conversazione surreale.
Re: Premetto che ...
Scusami se non mi sono fatto capire bene ;)
RiSaluToneS
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Re: Premetto che ...
Sono stato un po' insistente perchè, nonostante io sia daccordo su tutto cio' che va oltre la teoria accademica, e soprattutto mi piace suonare di istinto, ci sono cose che bisogna dare per certe, senno' addio.
Che poi ci sia gente come Holdsworth, che riesce a suonare qualunque cosa su qualunque tonalità... ma appunto, devi essere Holdsworth!
R. Kotzen l'ho sentito spesso, e non mi pare uno da fraseggi "out".
Ciao
Re: Premetto che ...
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Re: Premetto che ...
Re: Premetto che ...
Nel 2010 non bisognerebbe piu' parlare in musica di cio' che funziona o non funzione, ma bisognerebbe parlare piuttosto di cio' che ci emoziona e che e' gradevole al nostro orecchio, le culture orientali hanno i microtoni che noi non apprezziamo molto xche' il nostro orecchio non e' allenato abbastanza, ma piano piano ci stiamo avvicinando sempre di piu' all'ascolto anche di cose che fino a pochi anni fa' ci avrebbero fatto sobbalzare dalla poltrona.
Re: Premetto che ...
"c- Una pentatonica minore in un contesto maggiore"
Non è questa grande rivelazione, tutta la musica derivata dal blues di sempre è così.
E' il contrario, come dice sempre l'articolo, che non si puo' fare. Tutto è relativo, ma se sbagli scala ... è una stecca!
Re: Premetto che ...
Sul discorso "malsuonante" ci sarebbe da discutere, sul discorso oggettivamente sbagliato io lo affronterei da un altro punto di vista:
Il mio mestiere è quello di tecnico luci, molto spesso nelle mie mansioni c'è quella di responsabile tecnico dell'evento con compiti di regia; qualche volta mi capita di lavorare con dei fonici che escono dalle scuole zeppi di teoria ma con poco senso pratico: equalizzano un microfono e si fanno tante pippe mentali perchè lo 0dB non è ottimale oppure c'è poco tempo per la taratura ambientale e tante altre cose senza preoccuparsi in primis di una cosa fondamentale che è quella che l'impianto su cui stanno lavorando deve suonare bene, uno speech deve essere prima di tutto intelliggibile e non affaticare l'orecchio dell'ascoltatore.
Quello che conta è il risultato complessivo finale.
Lo so anch'io che alcune note in linea teorica non c'entrano un cazzo con la base armonica sulla quale sto suonando ma se per me ci stanno bene io le suono.
Qualcuno potrebbe dire: allora ognuno suona quello che gli viene e buonanotte.
Ed io rispondo: prima di tutto ti piace quello che fai? in secondo luogo quello che fai viene apprezzato da chi suona con te e da chi ti ascolta?
Ascoltate come può essere interpretato un blues da Eric Clapton, Allan Holdsworth, Dereck Trucks, Pat Metheny o tanti altri...
Saltando di palo in frasca Bill Bruford, batterista spettacolare molto conosciuto negli anni '70 ed '80 deve molta della sua notorietà da parte degli addetti ai lavori per un modo molto particolare di fare le rullate: il buon Bruford stesso ha candidamente affermato che quella sua rullata è il frutto di un errore giovanile di impostazione della mano sinistra mai corretto!
Concludendo la mia filippica non voglio dire che la teoria è inutile per suonare, dico solo che, secondo me, il cuore viene prima.
Ciao a tuch!
Re: Premetto che ...
allora tutta la musica è nulla campato in aria.
La teoria è fondamentale.
E proprio un discorso così che ha portato la musica oggi ad essere spazzatura.
e aggiungo che il cuore,la teoria ecc. sono tutti aspetti fondamentali.
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: Premetto che ...
"Concludendo la mia filippica non voglio dire che la teoria è inutile per suonare, dico solo che, secondo me, il cuore viene prima."
Non mi sembra di aver detto che la teoria è inutile.
Anche perchè il tutto di questa lunga ed interessante discussione fa riferimento alle scale pentatoniche applicate al blues.
Se volessi cimentarmi con Debussy sicuramente la teoria avrebbe un peso diverso, Robert Johnson credo che di teoria ne avesse ben poca, in compenso nella sua musica ci sono tonnellate di cuore.
Re: Premetto che ...
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: Premetto che ...
Re: Premetto che ...
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
Re: Premetto che ...
Ritchie Kotzen 'docet' ihihihihiihihiihih
2010 SaluToneS
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Re: Premetto che ...
Premetto che non conoscevo Kotzen prima di Accordo: lo trovo fantastico.
Ciau!
Re: Premetto che ...
io personalmente fino a qualche anno fa la pensavo esattamente come te...poi cominciando ad approfondire gli stessi temi espressi nell'articolo mi sono reso conto di come mi "autolimitassi" non studiando teoria (per mera pigrizia) in maniera più approfondità!!
c'è tutto un mondo da scoprire se uno ne ha solo un po di voglia e non si rifugia dietro alla solita scusante "tanto io con la mia pentatonica di la minore faccio quello che voglio!" :))
Re: Premetto che ...
Re: Premetto che ...
Una volta, durante un solo, ho buttato di getto una scala di intervalli di un tono ispirata da un'esercizio scioglidita che mi avevano insegnato in passato, il mio bassista di allora che studiava musica ha esclamato: "bella quella scala esatonale!", io non sapevo che fosse un'esatonale sapevo solo che se la eseguivo in quel momento mi dava una sensazione di indefinito che in una frazione di secondo mi era venuto voglia di esprimere....
Quello che voglio dire e che ci sono tantissimi "musicisti" come me, che non sanno un cazzo di teoria musicale ma che cercano di esprimere un qualcosa in un certo momento senza pensare: "adesso butto giù una bella minore armonica con alterazione di 6 perchè sto suonando in SIbeduro con la trasposizione del porco sindaco e li faccio tutti secchi!".
Diciamo che supplisco alla mancanza di teoria con la conoscenza della tastiera su cui mi muovo, se suono la corda di LA al 7° tasto non mi serve aver studiato per sapere che sto suonando un MI di un'ottava più alta del MI basso, si tratta solo di conoscere la tastiera.
Io non uso tante scale ma non sono fermo certo alla pentatonica che pure è stato un punto di partenza fondamentale per imparare ad improvvisare.
Detto questo ci tengo a precisare che mi reputo un facchino della 6 corde ma l'importante per me è riuscire a divertirmi e, a volte, riuscire a divertire; non suono per mestiere, la musica per me è una passione enorme ed un divertimento assoluto ed è così che voglio viverlo, cerco sempre di migliorarmi ma sempre divertendomi.
Re: Premetto che ...
Re: Premetto che ...
ma non e' detto che faccia fare musica migliore.. :-)
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LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO
Io aggiungerei solo che la pentatonica, per lo meno quella che noi intendiamo minore (LA DO RE MI SOL), si ritrova anche alla base di molta musica tribale africana. Non a caso molti strumenti etnici dell'africa riproducono propio unicamente questa scala !
Nel mio immaginario questo mi stimola a vedere la pentatonica come una fonte da cui attingere per essere piu' istintivo, nonostante possa essere anche vista in 100.000 modi diversi ed utilizzata in maniera consapevole anche in situazioni di musica armonicamente complessa.
L'unico limite che trovo nel suonare utilizzando molto la pentatonica, non e' un limite della scala in se', ma un MIO LIMITE.
Quando infatti vorrei improvvisare veramente, mi ritrovo a ricascare su qualche lick pentatonico anche se non vorrei.
Se questo fosse "veramente sentito" non ci sarebbe nulla di male anzi... chi riesce ad improvvisare sulla pentatonica in modo VERAMENTE consapevole e' gia' ad un buon livello.
Nel mio caso invece, essendo una scelta di comodo, diventa un limite alle possibilita' e quindi un'arma a doppio taglio !
Unica soluzione : imparare a gestire veramente l'improvvisazione pentatonica (riuscendo a suonarte qualsiasi frase pentaronica ci venga in mente all'istante) quando ci si riesce, tutte le nostre belle regole armoniche occidentali (tonalita',cadenze, tensioni, intervalli) contano veramente poco (IF YOU FEEL IT IT WILL SOUND GOOD).Poi ,in un secondo tempo, applicarsi di piu' nell'utilizzo di altre fonti (scale piu' complesse, arpeggi, derivazioni da cluster etc.).
Re: LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO
Sinceramente me lo aspettavo. Mi collego al tuo intervento e cerco di rispondere sommariamente un po' a tutti. Mi spiace essere generico.
Ho scelto di rispondere al tuo commento perchè è ciò che più si avvicina agli spunti di cui accennavo nell'articolo.
L'articolo in sè vuole evidenziare un fatto importante. E' chiaramente un articolo rivolto a chi ha poca "teoria in tasca" ed è volutamente leggero.
Fornisce però indicazioni importanti. Il fatto di cui sopra è la consapevolezza dell'uso di questa scala. Poco fa ho letto un commento nel quale mi si contestava, a mio parere giustamente, il consiglio di non utilizzare una scala pentatonica maggiore su un contesto (attenzione alle parole misurate come "contesto", "blues", ecc) minore. Questo però è parzialmente corretto se si conosce profondamente la scala in questione. I commenti letti mettono in luce la sensazione che avevo introdotto. E cioè che malgrado l'utilizzo selvaggio della nostra (anche da me!) amata pentatonica ci sia da parte di molti, una superficie poco chiara della sua condotta. Quindi da qui lo scopo dell'articolo:
Non volere illuminare nessuno con così poche parole ma preparare una nuova coscienza ai giovani che si avvicinano a questo magnifico pensiero espressivo.
Re: LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO
Le tue conoscenze, ho letto il tuo profilo, ti permetteranno tranquillamente di contribuire in maniera molto molto professionale !
2010 SaluToneS
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Re: LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO
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Re: LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO
"Elencando è quindi possibile suonare:
a- Una pentatonica maggiore in un contesto maggiore (non necessariamente deve essere riferito all'intero blues in tonalità maggiore)
b- Una pentatonica minore in un contesto minore
c- Una pentatonica minore in un contesto maggiore
E' importante notare che non possiamo utilizzare una pentatonica maggiore in un contesto minore!
Suonate la pentatonica di la maggiore su una regione di la minore e sentirete con le vostre orecchie."
Perdonami ma questo più che un consiglio sembra una verità assoluta, sbagliata peraltro, come tu stesso ammetti.
e una pentatonica di
o una pentatonica di re diesis su un sol settima alterato?
ed una pentatonica composta da questi gradi: T,2,3,4 ecc.,6?
Le pentatoniche sono un mondo immenso,usatissimo ed utilissimo in tutti i contesti,mai fermarsi alla sola pentatonica maggiore e/o minore in tonalità.
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Re: e una pentatonica di
2010 SaluToneS
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Pensare meno
Esponi le tue questioni come verità assolute, (quindi la sua melodia non subisce spinte, mi viene in mente il riff di good clean fun degli allman Br.) incontrovertibili, assolute, o almeno questo è quello che traspare da tuo articolo, se cosi non fosse chiedo scusa se ho mal interpretato.
Inoltre il 99,8% dei chitarristi NON professionisti che conosco e che ragionano in questi termini, suonano piatto e noioso appunto perchè stanno a ragionare in termini matematici su ogni singola nota, perdendo l' intenzione e il calore. Ti auguro di essere quello 0.2%!
Penso che queste siano conoscenze che fanno senz'altro bene alla cultura musicale del chitarrista ma che debbano essere dimenticate nel momento in cui si sale sul palco.
Senza rancore
non facciamo i talebani
Però evitiamo di farci le solite battaglie all'italiana, parliamo di idee e fatti in modo composto, che ci si guadagna ;-)
Re: non facciamo i talebani
Re: non facciamo i talebani
Re: non facciamo i talebani
Maledetto internet!
Re: non facciamo i talebani
Re: Pensare meno
Cè chi c'ha fatto la sua musica con la pentatonica...
Hendrix, Clapton, BB King, Young, Gilmour, Buddy Guy, SRV, me stesso e da quanto ho capito anche parecchi di voi....
Magari non solo esclusivamente con la pentatonica ma l'hanno messa da per tutto perchè la pentatonica è come la giacca di velluto, sta bene su tutto...
www.myspace.com/giacomodsiena
www.myspace.com/theglammrockbandsiena
Matteo Frusciante and The Revival Band
Una pentatonica non si nega a nessuno
Tratto da "Trattato di chitarra jazz" di Fabio Mariani, vol. 2, Muzzio Editore.
E' un libro (anzi, due) che consiglio vivamente.
secondo me bisognere
saluti a tutti!
Innanzi tutto è man
bisogna andare oltre la pentatonica .....anche senza fretta
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Allora fate come vol
Vorrei complimentarm
Anche io sto percorrendo questa strada scatenando spesso una serie di commenti dove gli amici Accordiani si cimentano in ragionamenti arguti facendo appello a tutta la propia conoscenza.
Io personalmente(le pentatoniche) le propongo ai miei allievi nella fase subito successiva allo studio delle scale diciamo così "istituzionali".
Lì inizia la frustrazione.Al momento di suonare sul serio,il materiale studiato a casa con il metronomo,non da molti risultati.
A quel punto inizio un viaggio partendo da quello che io definisco l'archetipo della Moderna.Il Blues come anello di congiunzione tra l'Africa e la cultura Occidentale.
In virtù delle caratteristiche da te citate(niente risoluzioni),se usate su strutture armoniche adatte, queste suoneranno subito come dei Licks.Inesperti ma con le dita sciolte,proveranno l'ebbrezza di suonare qualcosa.
Da questo punto in poi però,bisogna guidarli oltre questa fase perchè c'è il rischio che facciano la fine che tu hai paventato.
Io penso che le scale Pentatoniche siano un veicolo importante per un tipo di linguaggio.La cosa importante è che deve essere una scelta estetica e mai l'unica via.
Vabbè.Mi ha fatto piacere dirti la mia.
Saluti.
Al prossimo articolo.
Re: Vorrei complimentarm
Ho notato che alcune persone sono uscite dal tema parlando di altre scale, di appoggiature, di fioriture diverse. Una delle conseguenze all'articolo era che se aggiungi, ad esempio un grado alla scala, questa certo non la si può più chiamare pentatonica, è un po' stretto. Persino la scala blues, che veramente assomiglia ad una pentatonica (per il cararatteristico passaggio su gradi contigui), non può essere più considerata tale. Guarda caso forma un tritono. ha attrazioni semitonali.... e al posto di considerare questo punto così fondamentale, il primo commento all'articolo è stato incredibile, "chissenefrega" (però con lo smile!). Quante volte questa persona avrà messo le dita sul quarto grado alterato? Possibile non si sia mai chiesta perchè funziona così bene? Allora l'articolo è servito veramente.
Concordo tutti i punti da te citati. A presto, ora inizio a lavorare.
Re: Vorrei complimentarm
Per farmi capire meglio porto un esempio:
Studio le scale:
scala maggiore
Provo i suoi modi.
Tra questi modi, utilizzandoli, sento che, sempre per esempio, il misolidio o il lidio sono quelli che mi ispirano di più, mi danno un feeling diverso dalle altre. Percui, dopo lo studio, sarò consapevole di quello che uso e perchè, senza pensare troppo al 'modo' in sè ma al suono nel senso 'globale'.
Idem con le altre scale, ovviamente !
Spesso lo dico, non è veramente importante conoscere TUTTO ma SAPERE USARE BENE QUELLO CHE SI SA' ;P
2010 SaluToneS
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Ebbasta parlare di s
Re: Ebbasta parlare di s
La teoria è importante ed il fatto di non conoscerla, anche se magarisi suona qualsiasi cosa, non può essere certo un vanto...
Non è casuale il fatto che in genere in grandi chitarristi abbiano anche un ottima base teorica (anche se non la vedi quando suonano).
Re: Ebbasta parlare di s
Oggi insignano ad OSTENTARE l'ignoranza e a vantarsene ;(((((( sigh !!!!!!!!!!!!!!
2010 SaluToeS
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ostentazione sfacciata dell'ignoranza
Re: ostentazione sfacciata dell'ignoranza
L'ignoranza NON perdona !! MAI ;|
RiSaluToneS
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Re: Ebbasta parlare di s
Gambale,Holdsworth,Metheny,J.Pass non sanno suonare perchè parlano di scale?
Ripeto lascialo perdere,saprà fare due accordi in croce ed è solo quì a provocare,come sempre.
;)
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Re: Ebbasta parlare di s
BASTA!!!!!! Vi prego sghettizzatevi!!
Non credevo che la linea tra essere musicisti ed ingegneri fosse così labile, ma da quando frequento accordo me ne sono reso conto.
Basta. La musica cos'è? Tutto. le scale cosa sono? Parole. La conosco pure io la teoria, la studio da anni. E questo mi ha portato a capire che non serve a niente. La teoria non ti farà scrivere qualcosa che sgorga da dentro. la teoria non ti farà scatenare gli istinti per far parlare il tuo io interiore attraverso la musica. Usatela per quello che è, ossia convenzione, talvolta comodità, ma centralizzarla in un discorso puramente musicale vuol dire davvero usare la musica come veicolo di logica e BASTA.
Quanti ragazzini che incontro leggono accordo e mi parlano della scala minore armonica piuttosto che delle triadi dell'accordo minore? Ragazzini a cui chiedo se gli piace quello che stanno suonando mi dicono "non lo so.". Questo è il risultato a furia di mitizzare ste cagate.
Re: Ebbasta parlare di s
E al 100% potrei dirti che concordo, anche se effettivamente studiare serve per IMPARARE ad utilizzare stè scale e stì accordi, il fatto poi che se dentro di te non hai nulla da dire e suoni per 'farti bello e figo' e copi pedissequamente altri pezzi senza contribuire con il tuo 'istinto' ALLORA non serve e basta - beh ! dovrebbe essere palese, almeno per me lo è.
Non ci vuole molto per vedere quanti ragazzini sono veramente tecnicamente 'avanti' ... e molto avanti, però purtroppo quando li ascolti suonare qualche pezzo loro, e tra l'altro sono pochissimi quelli che ne fanno qualcuno c'è il 'vuoto'
Non per questo non è necessario non imparare a "parlare" - no ?!
Prendi le basi, le studi, le fai tue e poi ..... ti esprimi - non c'è nulla di male e se qualcuno ha la "fortuna" di essere più portato per una cosa anzicch'è un'altra VA BENE COSI' ;))
2010 SaluToneS
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Re: Ebbasta parlare di s
anche perche' se fosse cosi'.. ogni "accordiano", specialmente se assiduo, risulterebbe un non-musicista...
:-)
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Scott
Se la pentatonica è
Gualdate qui:
http://people.accordo.it/journals/gabriele+bianco/2009/08/25841/bobby-mcferrin-dimostra-la-potenza-delle-scale-pentatoniche.html
SayōnaLa!
Re: Se la pentatonica è
http://www.accordo.it/articles/2010/01/30199/se-la-pentatonica-fosse-una-panacea.html#comment-311033
Ferrin dice:
Ovunque io faccia questo esperimento, trovo la "competenza sulle pentatoniche"
Titolo del convegno "Notes & Neurons: In Search of the Common Chorus"
(Ma non è bastato ad evitarmi i pollici in giù :-) )
Re: Se la pentatonica è
Re: Se la pentatonica è
confesso candidamente il mio sospetto che ci sia dell'altro sotto! Anche nella didattica Orff e in quella Dalcroze si fa un grande uso di pentatoniche, se non erro.
...musica popolare d
Che peccato !!!!!!
Certe volte proprio non comprendo le persone ;()
SaluTOneS
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Re: Che peccato !!!!!!
Guadate questo!!!!!
oops, già è stato linkato, su un diario di accordo!
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