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Se la pentatonica fosse una panacea

Leggere Accordo.it è veramente stimolante. A volte attraverso un commento di una sola riga possono nascere riflessioni di grande spessore. Altre volte ci si accorge invece che molte sono le persone un po' in balia degli eventi. Mi riferisco a molti dei commenti scritti sotto diversi articoli nei quali si riduce una qualunque serie o scala ad una scala pentatonica. Neppure pentafonica! Proprio pentatonica, la scala che qualunque chitarrista elettrico impara, forse prima addirittura della scala maggiore! Forse il vedere un po' distorta questa scala deriva proprio da uno studio scoordinato. Vorrei cercare di chiarire quindi elementi che vogliono creare, spero nuovi spunti di riflessione.

La scala pentatonica è una scala formata, come il nome suggerisce, da 5 note. Differisce dalle altre scale pentafoniche, o meglio è una delle scale pentafoniche, in quanto vi è una relazione diretta con il diatonismo e la tonalità. Da qui appunto il nome.
Molti giovani chitarristi pensano che questa scala risolva loro molti grattacapi non sentendo invece quanti problemi dia.
Vorrei subito precisare che la costruzione di questa scala avviene per quinte! In natura sappiamo bene quanto sia vuoto questo intervallo anche se fondamentale nel sistema tonale per confermare la tonalità.
Se prendiamo do come tonica e procediamo per quinte otteniamo infatti do, sol, re, la, mi. Quindi in ordine do,re,mi,sol,la. Abbiamo così ottenuto la pentatonica maggiore. Una scala che presenta però delle caratteristiche decisamente particolari. Non è attratta da nulla!

1- Non ha semitoni (quindi la sua melodia non subisce spinte)
2- Non ha l'intervallo di tritono (fondamento per risolvere una tonalità)
*** In do maggiore si-fa è il tritono (intervallo di tre toni), che è contenuto nella settima di dominante (sol7), che spinge il si al do (tonica dell'accordo di tonica) ed il fa al mi (mediante dell'accordo di tonica).***
3- Mancano sia il quarto sia il settimo grado

Spesso sento dire "lì basta suonare una pentatonica" o "tutto si ruduce ad una pentatonica" ma guardate che suonare una pentatonica è ciò "che più di cineseria potrebbe esserci"! Altro che Blues!
Queste scale nascono in una cultura a noi estranea fino a pochi secoli fa.
L'altro lato della medaglia è certo. Una scala con queste caratteristiche suona (siamo sicuri poi bene?) un po' ovunque.
Il suo utilizzo nel blues è nato perchè caratteristica strutturale armonica di questo linguaggio è che tutti i gradi, spesso i più importanti (I,IV,V) sono maggiori con la settima minore (settime di prima specie), risultando così una scala con carattere sia dinamico sia statico.
Procediamo con ordine.
Come qualunque scala anche la scala pentatonica possiede i suoi modi. Il suo quinto modo è certamente il più importante oltre al suo stato fondamentale. Sempre prendendo come tonica di riferimento il do il quinto modo sarà quindi la, do, re, mi, sol.
Questa scala è la pentatonica minore ed è davvero importante perchè ha permesso, utilizzando un procedimento di aggiunta di una nota di passaggio tra il suo IV e V grado di definire una scala nota: La scala blues.
Caratteristica splendida di questa scala è di poter essere utilizzata in un contesto maggiore. Elencando è quindi possibile suonare:

a- Una pentatonica maggiore in un contesto maggiore (non necessariamente deve essere riferito all'intero blues in tonalità maggiore)
b- Una pentatonica minore in un contesto minore
c- Una pentatonica minore in un contesto maggiore

E' importante notare che non possiamo utilizzare una pentatonica maggiore in un contesto minore!
Suonate la pentatonica di la maggiore su una regione di la minore e sentirete con le vostre orecchie.

Proviamo ora ad unire la nostra scala pentatonica minore alla sua pentatonica maggiore, tonica di do.
do,re,mib,mi,fa,sol,la,sib
dove do,mib,fa,sol,la sono le note che appartengono alla pentatonica di do minore (il sol -guarda caso- appartiene ad entrambe).
Ebbene questa "nuova" scala non vi ricorda forse la somma del modo dorico e del modo misolidio di do?
E questi due modi non sono forse utilizzati su una struttura tipica quale quella del blues?

Vorrei dire inoltre, a chi inizia gli studi, che l'utilizzo di una scala pentatonica sola in un intero brano blues può servire solo a livello didattico tuttavia suonare ciò è come colorare un intera tela, con un solo colore, e persino molto "spento".
Colorare nella musica di oggi è importante, fondamentale!
Tralascio volontariamente il colore ottenuto dall'uso dalle articolazioni nella scelta dei timbri, paradossalmente ben più importante delle altezze sonore che usiamo. Qui si entrerebbe in un territorio, quello dell'estetica musicale, del quale forse parlerò in futuro.

124 commenti

===1- Non ha semiton

===1- Non ha semitoni (quindi la sua melodia non subisce spinte)===
sono io col mio gusto a stabilire se ci sono spinte...

==2- Non ha l'intervallo di tritono (fondamento per risolvere una tonalità)==
beh.. chissenefrega :-)

===suonare ciò è come colorare un intera tela, con un solo colore===
fior fiore di opere di importanza pittorica globale sono monocromatiche o con una sola tonalita'...

morale della favola... fai benissimo a proporre l'aumento della varieta' di possibilita' di espressione, ma non fai bene, a mio parere, a proporla come un necessario incremento del gusto o del bello

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: ===1- Non ha semiton

*** ==2- Non ha l'intervallo di tritono (fondamento per risolvere una tonalità)==
beh.. chissenefrega :-) ***

Sei sempre .. tremendamente .... "pratico" ;P LOL
Vai al nocciolo dell'argomento


2010 SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: ===1- Non ha semiton

basta che tu legga fino in fondo:

"morale della favola... fai benissimo a proporre l'aumento della varieta' di possibilita' di espressione, ma non fai bene, a mio parere, a proporla come un necessario incremento del gusto o del bello"

per cui il fatto che non "risolva la tonalita'" e' da rispondersi con un bel chissenefrega se cio' viene detto per imporre o promuovere un certo gusto...

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Re:

"non fai bene, a mio parere, a proporla come un necessario incremento del gusto o del bello"

Centro. Quoto su questa affermazione. Inoltre la pentatonica mi risulta corrispondere in musica a quello che nel parlato è la lallazione dei bambini: mamamam lalalala, le prime sillabe che riusciamo a pronunciare. Ha senz'altro dei riferimenti diretti con la nostro sistema cerebrale.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: ===1- Non ha semiton

Scusa per il ritardo. Io non ho idea di chi tu sia quindi scelgo di trattarti nel miglior modo possibile rispettando la nostra ignoranza.
Rispondo celeremente, anche se è è un po' comodo fare ciò, la realtà è che ho dei progetti da portare a termine a breve. Spero capirai.

1. Suona pure tutti i semitoni che vuoi sulla pentatonica! Chiaramente con il tuo gusto. Quando hai trovato la pentatonica con i semitoni, mi raccomando! Fai un articolo perchè avresti scoperto qualcosa in musica di veramente importante!

2. Peccato dire ciò. Quando suoni lo cerchi sempre, anche se tu certamente non te ne sei mai accorto.

3. Quanti pezzi di musica contemporanea ("colta" o "scritta", fai tu, non mi interessa) conosci?

morale della favola... leggi l'articolo. Lo spunto era l'opposto a quanto hai dichiarato.

Non avrò tempo per risponderti ulteriormente, di' ciò che vuoi.
E spero sinceramente che i giovani artisti. al quale mi sono rivolto. comprendano l'articolo e ne discutano con costruttivo spirito di osservazione. In musica non c'è più spazio per milantatori musicisti ma c'è ne sarà sempre per amatori e curiosi!
Modificato da robertobry il 15 gennaio 2010, 06:59

Re: ===1- Non ha semiton

non so se parli con me.. comunque:

e' normale trattarsi nel miglior modo possibile, visto che siamo esseri civili... non e' un problema se non rispondi e, se e' questo che ti interessa, non lo considerero' un darmi ragione :-)

1 musica con "cosiddette" dissonanze o atonalita' esiste da molto prima che io nascessi..

2 il fatto che possa essere spinto eventualmente da una certa mia sensibilita' a cercare di risolvere con l'intervallo di tritono non toglie che apprezzi comunque una certa scala e che me ne freghi altamente di qualche presunta mancanza attribuitale dagli accademici

3 secondo la mia valutazione non tutti quelli che mi piacerebbe ascoltare, dato che il mio interesse continua a sussistere...

fai benissimo a proporre e rivolgerti.. come e' impossibile sostenere l'obbligo dell'acculturamento, e' ovviamente impossibile dire che faccia male, sarebbe un'incoerenza notevole..

sei solamente stato criticato nel tuo aver voluto imporre come dati oggettivi faccende che invece attengono solo al gusto.. e continui pure dando di millantatore a chi non ti da ragione..

e non e' bello... e nemmeno pentatonico... :-)

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Dico che ....

(non sò se hai letto i miei articoli dell'altro anno !?)
... dico che la "scala pentatonica" 'trascende' la mera teoria musicale ...

ma prima voglio scrivere questi "piccolo preambolo": ho un testo, un libro, sulle scale pentatoniche con in pratica tutte le 'possibili combinazioni "tonali"' che si possono ottenere utilizzandole su un accordo o su una progressione di accordi e dal quale si può imparare che si possono coprire, in pratica, TUTTE le situazioni che si incontrano in molti stili e pezzi senza essere "monotonamente pentatonali" ;)

Dicevo .... la "scala pentatonica" 'trascende' la mera teoria musicale ... perchè, personalmente da quello che ho constatato ascoltando pure chitarristi che la utilizzano "a josa " (senza fare nomi ma sono internazionalmente affermati !!! - a te eventualmente dare alcuni " nomi" .. io cito solo Ritchie Kotzen perchè i suo licks sulle penta sono DEVASTANTI) non la suonano 'applicando la teoria' ma la suonano come "mezzo espressivo "personale"" ;)

L'utilizzo di alcune note in favore di altre, sempre della scala pentatonica, sono 'personali' suonate in determinate maniere, con vibrati e bending più o meno "larghi" , con riff velocissimi e con variazioni ritmiche sempre molto diverse, insomma ... le *note* sono quelle da te perfettamente menzionate MA è l'ESPRESSIONE del musicista che la rende sempre diversa.

Personalmente non ho mai fatto mistero che io AMO questa "scala", più che altro amo la sonorità che mi dà, il feeling con lo strumento E la musica oltre al fatto che le 'possibili combinazioni ottenibili sono ...... infinite !"

Detto questo concordo con te sul fatto che molti chitarristi NON conoscono TUTTI i 5 box lungo la tastiera, e conseguentemente le sonorità dei 5 'modi' della pentatonica, e questo effettivamete ne limita il potenziale espressivo MA ti ricordo pure che ci sono chitarristi che in TUTTA LA LORO VITA hanno utilizzato solo ed ESCLUSIVAMENTE questa scala e ........... OGGI sono MITI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


2010 SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Dico che ....

Ciao, premetto che di teoria non so praticamente nulla. Quello che però ho studiato e pratico (e predico, dal basso della mia ferina ignoranza) da anni è l'uso di tutti i 5 box della pentatonica, di sfruttare tutta la tastiera.
In ogni caso, sarei interessato a leggere il libro di cui parli. Mi dici il titolo e dove posso trovarlo?
Grazie!
"In un tripudio di miccette..."

Re: Dico che ....

Ciao Fabio !
Dammi una mail dove posso inviarti il file ;)

Però ti avviso, non scherzo, ... è *v*e*r*a*m*e*n*t*e* un PACCO tremendo.

Ovviamente tratta l'argomaento da un punto di vista più "jasss oriented", ciò non toglie che dà delle informazioni che si possono utilizzare a proprio piacimento - ovviamente.

Altro 'dettaglio' ..... è auspicabile che tu sappia almeno leggere le note sullo spartito perchè non c'è traccia di 'tablature' in quanto l'autore presume che chi lo consulta sia uno studente dell'Università di Musica (americana) e lo utilizzi come 'compendio' (alla faccia loro !!!!!!!!!!!!!! per me con questo stai apposto per la vita caxxx) agli studi sui modi e relazione scale/accordi

2010 SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Dico che ....

Ciao, allora grazie ma... è troppo complicato per me :-(
La mia preparazione teorica è da scuola media (che vergogna). L'argomento "applicazioni della pentatonica" in sè mi interessa...
beh, senti, se non ti è di disturbo inviamelo comunque
fabiocormio@interfree.it
Grazie!
"In un tripudio di miccette..."

Re: Dico che ....

Ciao. Se vuoi ho un pdf di ben 66 pagine sulle pentatoniche, con tablatura e rappresentazione del manico della chitarra, di Alessandro De Sanctis: un must sull'argomento, credo. Pentatoniche alterate, etniche, Kumoi, posizioni, accordi: tutto.

Re: Dico che ....

Beh... se me lo giri ti sarò eternamente grato!!!
fabiocormio@interfree.it
Pollice su!!!
"In un tripudio di miccette..."

Re: Dico che ....

Fatto!!!

Re: Dico che ....

Mi incuriosisce... !!
Lo mandi anche a me, please ?

Grazie mille
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO
Modificato da E! il 17 gennaio 2010, 13:17

Re: Dico che ....

Fatto !!!!

Re: Dico che ....

Grazie !
Ora gli do un'occhiata !
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO

Re: Dico che ....

Emi, già che ci siamo, inserisci anche me in questa interessante catena di Sant'Antonio? Interessa molto anche me. Grazie! :)
Cristian

Re: Dico che ....

Te la mando subito, il tempo di capire come salvare l'allegato e poi inviarlo a te.
(Sai che io e la tecnologia...)
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO

Re: Dico che ....

Ricevute! Grazie! :)
Cristian

Re: Dico che ....

Lo vorrei tanto pure io ;-)

zirelon@hotmail.it

te ne sarei davvero grato!!!

Re: Dico che ....

Fatto !!!

Re: Dico che ....

ehm potresti mandarlo anche a me.. :)
maupivetz@libero.it

grazie mille!
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Re: Dico che ....

Mi interesserebbe alquanto! Ogni tanto è bene formalizzare un po' le conoscenze che si sono acquisite in modo "istintivo"...
Se per te non è un problema e me lo invii su filippoavellino@yahoo.it te ne sono veramente assai grato!

Grazie!
SaluTONES!!!

Re: Dico che ....

Ma guarda... l'autore si chiama come me...
Ah, ma sono io...

Se lo trovate interessante potete anche contribuire qualche cosa al sottoscritto magari comprandone una copia cartacea.

http://www.lulu.com/content/paperback-book/le-pentatoniche---teoria-e-nuovi-approcci/571556

Se guardate tra i miei altri libri, magari trovate qualcosa di altrettanto interessante.

So che è impensabile proporre a qualcuno di spendere dei soldi per qualcosa che può trovare gratis... ma se nessuno riconosce mai nulla, sarà difficile trovare altre cose gratuite. Non vi pare?

Saluti a tutti e buon divertimento

Re: Dico che ....

lo sò ! è sconfortante ....... ma oggi è così.

Come pure per la vendita di CD e molte altre cose inerenti la musica poi, non ne parliamo.

Io avevo in mente di fare un "libro" (azzardiamoci a chiamarlo così) con alcuni spunti miei, personali, sulle pentatoniche e i modi misolidio e lidio in particolare ma ....... ho lasciato perdere. Avrei speso molto tempo per farlo, avrei docuto DOPO perdere molto tempo a "cercare di pubblicizzarlo", avrei speso molto di più a farlo stampare e ......... al 100% non ci avrei ricavato nulla, percui ...... è sconfortante ....... ma oggi è così.


SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Dico che ....

Anche il mio è una raccolta di idee e di approcci alternativi. E' utile proprio per questo: sono esperienze, tentativi, idee che uno si trova già organizzati.

Riguardo allo sconforto: io credo che quando tu immagini il tempo necessario, lo sforzo, la fatica per organizzare tutto il materiale, fare le immagini, pensare a chi non legge lo spartito, a chi lo vuole dritto, achi lo vuole storto... allora ti viene naturale spendere 5 euri per avere in mano un libro di 66 pagine che ti permette di scoprire mille modi di suonare meglio.
Infine, poter trovare i libri interessanti gratis è bello, e devo dire che spenderei tranquillamente 5 euro una volta nella vita per la certezza che questo capiti. Non credi?
Poi, ognuno faccia ciò che crede.

Il mondo, senza il tuo libro, è sicuramente un po' più povero, e quindi anche ognuno di noi lo è... Ripensaci.

Re: Dico che ....

Grazie dell'incoraggiamento !!!!!
;))

Beh dai ci penso sù !

MegaSaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Dico che ....

Mi spiace !! Ho disinstallato Emuxx e ... ho ripultio TUTTI i files che avevo scaricato ;)
Cmq il libro si chiama:
Pentatonic Scales for Jazz Improvisation by Ramon Ricker


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Dico che ....

Io sarei interessato a questo file!!!! :)


http://www.myspace.com/rinospace

http://www.myspace.com/serenobraviragazzi

Re: Dico che ....

Mi spiace !! Ho disinstallato Emuxx e ... ho ripultio TUTTI i files che avevo scaricato ;)
Cmq il libro si chiama:
Pentatonic Scales for Jazz Improvisation by Ramon Ricker


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Dico che ....

Mmm, interessante. Posso approfittarne anch'io? Se per te va bene ti mando la mia mail in messaggio privato ;)

Grazie
L.

Re: Dico che ....

A tutti gli interessati: gli ho chiesto di mandarmelo così lo condivido in una cartella pubblica e lo potete scaricare tutti.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Dico che ....

Grande Lorenzo, facci sapere allora...

links con materiali da scaricare

Che sbadato. Trovate questo file (e altro) qui:

http://denzosoft.interfree.it/NewSite/References.htm
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Dico che ....

Mi spiace !! Ho disinstallato Emuxx e ... ho ripultio TUTTI i files che avevo scaricato ;)
Cmq il libro si chiama:
Pentatonic Scales for Jazz Improvisation by Ramon Ricker


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Dico che ....

Mi spiace !! Ho disinstallato Emuxx e ... ho ripultio TUTTI i files che avevo scaricato ;)
Cmq il libro si chiama:
Pentatonic Scales for Jazz Improvisation by Ramon Ricker


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Dico che ....

Ciao, premetto che di teoria non so praticamente nulla. Quello che però ho studiato e pratico (e predico, dal basso della mia ferina ignoranza) da anni è l'uso di tutti i 5 box della pentatonica, di sfruttare tutta la tastiera.
In ogni caso, sarei interessato a leggere il libro di cui parli. Mi dici il titolo e dove posso trovarlo?
Grazie!
"In un tripudio di miccette..."

"Mancano sia il quar

"Mancano sia il quarto sia il settimo grado"
Che peccato, ci si poteva divertire ma quei due mancano sempre!
(Tra l'altro io preferisco la compagnia di cose sui 12-14 gradi, ovviamente extradry).
Scherzi a parte è bello leggere ste cose e non capirci una mazza. Qualche ricordo teorico ce l'ho ma onestamente dopo il "Una scala che presenta però delle caratteristiche decisamente particolari." mi son perso...
E' la volta buona che inizio a studiare... ma non partirò dalle pentatoniche!

Re:

** *"Mancano sia il quarto sia il settimo grado"
Che peccato, ci si poteva divertire ma quei due mancano sempre! ***

Li tolgono perchè "tendenzialmente" rompono sempre i marronS quando si suona ihihihihih


2010 SaluToneS
......... e oltre a giocare con i vari gear e setup vari ... STUDIA ;p ;LOL
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re:

ma si, magari le so fare le cose ma non so come si chiamano :D dettagli... :P

Re:

Il quarto grado è una nota sospesa...si sente che manca la risoluzione con finale al 5 o 3 grado...però ci stà sempre bene...

Re: sei forte

mi hai fatto spisciare dalle risate....
non demoralizziamoci davanti a tante menti dotte..
ricordiamoci che bbKing si dichiara analfabeta in musica
ciao da un altro somarone.

complimenti

leggendo questo articolo ho capito meno che se avessi letto una pagina del corano scritta in arabo..
questo dice tutto sulla mia preparazione teorica della musica...
quello che posso dire però è che le scale pentatoniche hanno traformato il mio modo di suonare( da autodidatt orgoglioso come sono da 10 anni a questa parte) e lo hanno reso migliore a un livello quasi accettabile e ascoltabile...

quindi grazie pentatoniche , anche se non so nemmeno che vohlia dire tonica o altra roba varia...

complimenti per la tua conoscenza della musica , che se avessi avuto la minima voglia di impararla così , oggi avrei capito qualcosa di questo articolo....
ciao
...Freedom is your only God...

Re: complimenti

;) non è mai troppo tardi per iniziare ihihihihiihi


2010 SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
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Re: complimenti

verissimo.... chissaà forse un giorno inizierò a prendere qualche lezione e capirò qualcosa su pentagrammi e roba varia... ma per ora .. continup con tanto istinto e improvvisazione , principi di cui vado fiero e orgoglioso.... ahahahah

no davvero , mi piacerebbe e una volta avevo quasi iniziato a studiare , ma mi faceva passare la voglia di suonare lo strumento.... e allora ho smesso subito di leggere e ho riniziato a suonare.... e non ho mai smesso...
ciao
...Freedom is your only God...

Premetto che ...

...di teoria musicale non so quasi nulla, non so leggere uno spartito, ho preso qualche lezione di armonia per riuscire a dare un nome agli accordi strani che incontravo tirando giù i brani prima dal mangianastri (quanta fatica!!!) e poi dal CD e PC.
A volte mi sento limitato per la mia ignoranza in tema di teoria musicale ma poi mi capita di suonare con gente che studia e che se non ha lo spartito davanti non combina nulla, tastieristi ai quali dico: è un blues con la tonica in 6a e la 4a min in 7/9 (LA6 e MImin7/9), mi guardano come una bestia rara e mi chiedono lo spartito....
Io credo che il problema da parte di chi ha studiato veramente la Musica sia l'approccio puramente teorico alla musica stessa: la musica è matematica, è vero ma la matematica è solo una componente della musica: secondo me esistono delle componenti irrazionali, chiamiamole così, che determinano il piacere dell'ascolto.

"E' importante notare che non possiamo utilizzare una pentatonica maggiore in un contesto minore!" citi testualmente ed io ti dico che non è vero:

In un blues in LAmin eseguo un bending al 12° tasto sul SI arrivando in DO# e, contemporaneamente suono il MI cantino al 12° tasto come farei in un blues in LAmagg ed il risultato è una dissonanza piacevole all'ascolto.

Potrei farti altri esempi ma preferisco dirti: cerchiamo di vivere la musica anzichè calcolarla, questo è il mio pensiero.
Quando ho in mano la mia chitarra e suono cerco solo di portare sulla tastiera ciò che ho dentro, si parla di sensazioni, di stati d'animo, di emozioni e quando poso il mio strumento e sono soddisfatto di quello che ho fatto e sento che lo è anche chi mi ascolta penso, nel mio piccolo, di avere realizzato qualcosa di grande perchè sono riuscito a trasmettere un'emozione.

L'arte prima di essere tecnica è cuore.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Re: Premetto che ...

"In un blues in LAmin eseguo un bending al 12° tasto sul SI arrivando in DO# e, contemporaneamente suono il MI cantino al 12° tasto come farei in un blues in LAmagg ed il risultato è una dissonanza piacevole all'ascolto."

Se suoni il DO# sul LAmin.... ci sta male assai!

Re: Premetto che ...

però se lo utilizza 'di passaggio' per andare oltre.... tanto male non suona ;))

E' sempre il mood con cui si suona qualcosa che ne definisce la funzione


2010 SaluTOneS
Antonello
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Re: Premetto che ...

quoto

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Re: Premetto che ...

...il mondo è bello perchè è vario.
Non considerare la singola nota ma il il tutto inserito in un fraseggio, magari con il LA min "condito" dalla 7a, a volte lo uso e secondo me ha un suo perchè.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Re: Premetto che ...

Suonare la terza maggiore su un accordo minore potrà piacerti, ma è oggettivamente sbagliato e malsuonante.
A meno che, mentre fai questo fraseggio, venga omessa la terza dall'accordo di base (ma è sempre molto strano).

Re: Premetto che ...

===Suonare la terza maggiore su un accordo minore potrà piacerti, ma è oggettivamente sbagliato e malsuonante. ===
ma dai.. addirittura oggettivamente!

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Re: Premetto che ...

Il CONTESTO è ovvio che deve permettere tale 'riff' ma ti assicuro che suona da brivido - e se hai un bel suono overdrive e pompato --- ti vengono i brividi a sentire l'effetto che dà ! ;)

Ripeto Kotzen docet ;))))


2010 SaluToneS
Antonello
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Re: Premetto che ...

Vorrei sentire questa cosa di Kotzen. Che canzone?

Per contesto cosa intendi? Che forse, più che un LAmin, è un LA tonica al quale viene assegnato un modo in base alla scala suonata sopra?

Re: Premetto che ...

Per quello che riguarda Kotzen non è "una cosa"o una canzone: è uno stile; fai un giro sul tubo, ascoltalo e godi....

Per quello che riguarda il contesto intendo dire: giro di blues in LAmin (con la 7 mi piace di più, lo sento meno triste) io sul LAmin ci sparo questa cosa all'interno del fraseggio....e mi piace.

Prova a registrarti una base così ed improvvisaci su.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Re: Premetto che ...

Ma il contesto è importante eh.
Se tu dici che su LAmin ci suoni DO#, io lo prendo per un assunto.
Quindi prendo un LAmin su un pianoforte (La, Do, Mi) e poi ci suono un DO#: non ci sta manco a carci! :)

Se poi, nell'arrangiamento viene a crearsi un incastro che permette di suonare sta cosa, allor è tutto da verificare.
Sei sicuro che il giro di blues sia LAmin e non LAmag sul quale vien suonata una penta minore? A quel punto fa fede la teoria indicata nell'articolo: su maggiore puoi suonare una pentatonica minore. Sembra che sia minore, ma in effetti è MAGGIORE, ecco perchè ci sta bene il DO#.

Re: Premetto che ...

OK ragass... ripeto:

"In un blues in LAmin eseguo un bending al 12° tasto sul SI arrivando in DO# e, contemporaneamente suono il MI cantino al 12° tasto come farei in un blues in LAmagg ed il risultato è una dissonanza piacevole all'ascolto."

"Non considerare la singola nota ma il il tutto inserito in un fraseggio, magari con il LA min "condito" dalla 7a, a volte lo uso e secondo me ha un suo perchè."

"Per quello che riguarda il contesto intendo dire: giro di blues in LAmin (con la 7 mi piace di più, lo sento meno triste) io sul LAmin ci sparo questa cosa all'interno del fraseggio....e mi piace."

E' diverso che suonare UNA singola nota su un singolo accordo.

e ripeto anche questo: registrati una bella base di un blues in minore e prova ad improvvisarci su cercando di inserire questa cosa.

Poi se non riusciamo a capirci lo stesso appena possibile ci si può trovare e fare una prova: sono ben disposto.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Re: Premetto che ...

Scusate l'intrusione...

Non mi smontate Richie Kotzen vi prego, tutti ma non lui!!!!!
Usare la pentatonica non significa usare le sue 5 note a casaccio e Richie questo lo sa bene, anche se è difficile accorgersene viste le velocità a cui viaggia!
Cercherò di chiarire questa cosa misteriosa che fa all'inizio di alcuni dei suoi assoli...
Se siamo su un giro blues in MI, maggiore o minore lui preme il mi cantino al 12esimo suonando la nota MI e fa un bending di un SEMITONO sul 14 esimo della corda di SI suonando la nota RE e quindi ottenendo l'effetto sopra citato ma, andando a vedere armonicamente cosa sta facendo... suona la tonica e la settima dell'accordo che su un blues MAGGIORE o MINORE sono le stesse! MI7 e il Mim7 hanno entrambe le note MI e RE al loro interno.
Ciao, scusate!
To be a Rock and not to Roll

Re: Premetto che ...

*** Non mi smontate Richie Kotzen vi prego, tutti ma non lui!!!!! ***

;) che vai dicendo !? "smontarlo" in che senso !? Qui il mio riferimento era in senso POSITIVO !!!

Quel 'lick' che hai descritto ..... ehm ehmeh "scappa" pure a me ... spesso !! ihihihi


2010 SaluToneS
Antonello
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www.myspace.com/virutrio

Re: Premetto che ...

Avevo capito che piaceva il lick ma era stato esposto male sopra, era persino errato l'intervallo descritto che è di settima minore. Sembrava poi che potesse funzionare bene sempre e che Richie Kotzen lo usasse a casaccio!!! ;)
To be a Rock and not to Roll

Re: Premetto che ...

Scusami eh: adesso mi dici che quel lick è in MImin? In questo caso è tutto ok.
Ma qui si parlava di fare quella cosa in LAmin.

Ragazzi, ma di che stiamo parlando?

Re: Premetto che ...

??? non ho capito ;)
Quel lick si può fare ... in qualunque tonalità tu voglia !!!

Non credo che 'un lick' si possa fare in una sola tonalità .. che io sappia nella mia ignoranza ;P

SaluToneS
Antonello
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Re: Premetto che ...

Scusami Kata, è ovvio che si puo' fare in qualunque tonalità.
Ma qui si parlava del DO#!

DO# su LAmin non ci sta! E' ovvio, essendo la TERZA MAGGIORE (aivoglia a parlare di "feeling" e di teoria...). Poi uno è libero di mettercelo, ma dubito ne provi piacere.

Zeppelout parla dello stesso lick, sempre con DO#, ma su MImin: allora ci sta bene, perchè DO# è la SESTA di MI!

Cmq, abbandono qui: non posso pensare che vi manchino delle basi così elemntari, e' una conversazione surreale.

Re: Premetto che ...

AHAHAH Guycho ,,, abbiamo fato un pò un "pastone" , comuqnue sui discorsi teorici (do# su La m non ci stà ectect ..) concordo su tutto con te, io avevo preso il discorso "sui generis" NON finalizzato al La m ;!)

Scusami se non mi sono fatto capire bene ;)

RiSaluToneS
Antonello
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Re: Premetto che ...

Ok, ora si vede un po' di "luce" :)

Sono stato un po' insistente perchè, nonostante io sia daccordo su tutto cio' che va oltre la teoria accademica, e soprattutto mi piace suonare di istinto, ci sono cose che bisogna dare per certe, senno' addio.

Che poi ci sia gente come Holdsworth, che riesce a suonare qualunque cosa su qualunque tonalità... ma appunto, devi essere Holdsworth!
R. Kotzen l'ho sentito spesso, e non mi pare uno da fraseggi "out".
Ciao

Re: Premetto che ...

Per "contesto" intendo la sequenza di accordi o la linea melodica del basso, il ritmo della batteria che hai sotto in quel momento, nonchè il tuo feeling - triste, allegro, scazzato, arrabbiato .. questo cambia tutto !!!!!!!!!!!!!!

2010 SaluToneS
Antonello
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Re: Premetto che ...

Vedo che ci si capisce...E' anche come tenere il tempo... ci sono delle volte che stai a tempo...andando fuori tempo....
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Re: Premetto che ...

anche Frank Gambale insegna che su un accordo maggiore si puo' suona un riff con la 3a minore, quindi.... e' tutto relativo in musica.
Nel 2010 non bisognerebbe piu' parlare in musica di cio' che funziona o non funzione, ma bisognerebbe parlare piuttosto di cio' che ci emoziona e che e' gradevole al nostro orecchio, le culture orientali hanno i microtoni che noi non apprezziamo molto xche' il nostro orecchio non e' allenato abbastanza, ma piano piano ci stiamo avvicinando sempre di piu' all'ascolto anche di cose che fino a pochi anni fa' ci avrebbero fatto sobbalzare dalla poltrona.

Re: Premetto che ...

Gambale ha detto quello che è già semplicemente scritto nell'articolo:

"c- Una pentatonica minore in un contesto maggiore"

Non è questa grande rivelazione, tutta la musica derivata dal blues di sempre è così.

E' il contrario, come dice sempre l'articolo, che non si puo' fare. Tutto è relativo, ma se sbagli scala ... è una stecca!

Re: Premetto che ...

"Suonare la terza maggiore su un accordo minore potrà piacerti, ma è oggettivamente sbagliato e malsuonante."

Sul discorso "malsuonante" ci sarebbe da discutere, sul discorso oggettivamente sbagliato io lo affronterei da un altro punto di vista:

Il mio mestiere è quello di tecnico luci, molto spesso nelle mie mansioni c'è quella di responsabile tecnico dell'evento con compiti di regia; qualche volta mi capita di lavorare con dei fonici che escono dalle scuole zeppi di teoria ma con poco senso pratico: equalizzano un microfono e si fanno tante pippe mentali perchè lo 0dB non è ottimale oppure c'è poco tempo per la taratura ambientale e tante altre cose senza preoccuparsi in primis di una cosa fondamentale che è quella che l'impianto su cui stanno lavorando deve suonare bene, uno speech deve essere prima di tutto intelliggibile e non affaticare l'orecchio dell'ascoltatore.
Quello che conta è il risultato complessivo finale.
Lo so anch'io che alcune note in linea teorica non c'entrano un cazzo con la base armonica sulla quale sto suonando ma se per me ci stanno bene io le suono.
Qualcuno potrebbe dire: allora ognuno suona quello che gli viene e buonanotte.
Ed io rispondo: prima di tutto ti piace quello che fai? in secondo luogo quello che fai viene apprezzato da chi suona con te e da chi ti ascolta?

Ascoltate come può essere interpretato un blues da Eric Clapton, Allan Holdsworth, Dereck Trucks, Pat Metheny o tanti altri...

Saltando di palo in frasca Bill Bruford, batterista spettacolare molto conosciuto negli anni '70 ed '80 deve molta della sua notorietà da parte degli addetti ai lavori per un modo molto particolare di fare le rullate: il buon Bruford stesso ha candidamente affermato che quella sua rullata è il frutto di un errore giovanile di impostazione della mano sinistra mai corretto!

Concludendo la mia filippica non voglio dire che la teoria è inutile per suonare, dico solo che, secondo me, il cuore viene prima.

Ciao a tuch!
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo
Modificato da gibsonmaniac il 14 gennaio 2010, 15:30

Re: Premetto che ...

Scusa ma dire che la teoria è inutile è un'immensa stupidaggine.
allora tutta la musica è nulla campato in aria.
La teoria è fondamentale.
E proprio un discorso così che ha portato la musica oggi ad essere spazzatura.

e aggiungo che il cuore,la teoria ecc. sono tutti aspetti fondamentali.

Re: Premetto che ...

Ragazzi, leggete bene prima di scrivere:

"Concludendo la mia filippica non voglio dire che la teoria è inutile per suonare, dico solo che, secondo me, il cuore viene prima."

Non mi sembra di aver detto che la teoria è inutile.

Anche perchè il tutto di questa lunga ed interessante discussione fa riferimento alle scale pentatoniche applicate al blues.

Se volessi cimentarmi con Debussy sicuramente la teoria avrebbe un peso diverso, Robert Johnson credo che di teoria ne avesse ben poca, in compenso nella sua musica ci sono tonnellate di cuore.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Re: Premetto che ...

Allora mea culpa,ho letto velocemente.

Re: Premetto che ...

Don't worry, be happy!
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Re: Premetto che ...

Però se consideri ad esempio un maggiore con la 9#... Jimi docet ;)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: Premetto che ...

***In un blues in LAmin eseguo un bending al 12° tasto sul SI arrivando in DO# e, contemporaneamente suono il MI cantino al 12° tasto come farei in un blues in LAmagg ed il risultato è una dissonanza piacevole all'ascolto. ***

Ritchie Kotzen 'docet' ihihihihiihihiihih


2010 SaluToneS
Antonello
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Re: Premetto che ...

Thanks, come dicevo il mondo è bello perchè è vario.
Premetto che non conoscevo Kotzen prima di Accordo: lo trovo fantastico.

Ciau!
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Re: Premetto che ...

d'accordissimo con te riguardo alla componente "emozionale" del fare musica....ma ricordati che avere maggiore consapevolezza di cio' che stai suonando ti porta senza dubbio ad arricchire la tua espressività, il tuo linguaggio, il tuo modo di comunicare....insomma per fare un esempio: uno che non ha mai letto un libro in vita sua difficilmente azzeccherà un congiuntivo mentre parla con qualcuno...si limiterebbe ad usare l'indicativo presente per tutto! :-)
io personalmente fino a qualche anno fa la pensavo esattamente come te...poi cominciando ad approfondire gli stessi temi espressi nell'articolo mi sono reso conto di come mi "autolimitassi" non studiando teoria (per mera pigrizia) in maniera più approfondità!!
c'è tutto un mondo da scoprire se uno ne ha solo un po di voglia e non si rifugia dietro alla solita scusante "tanto io con la mia pentatonica di la minore faccio quello che voglio!" :))

Re: Premetto che ...

Verissimo, basilare, quoto
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Premetto che ...

Sono d'accordo con te se parliamo di "tutta" la musica, questa discussione è nata da come vengono utilizzate le scale pentatoniche nel blues e nel rock e quindi si parla di un argomento estremamente limitato (non troppo però) rispetto alla totalità della musica.
Una volta, durante un solo, ho buttato di getto una scala di intervalli di un tono ispirata da un'esercizio scioglidita che mi avevano insegnato in passato, il mio bassista di allora che studiava musica ha esclamato: "bella quella scala esatonale!", io non sapevo che fosse un'esatonale sapevo solo che se la eseguivo in quel momento mi dava una sensazione di indefinito che in una frazione di secondo mi era venuto voglia di esprimere....
Quello che voglio dire e che ci sono tantissimi "musicisti" come me, che non sanno un cazzo di teoria musicale ma che cercano di esprimere un qualcosa in un certo momento senza pensare: "adesso butto giù una bella minore armonica con alterazione di 6 perchè sto suonando in SIbeduro con la trasposizione del porco sindaco e li faccio tutti secchi!".
Diciamo che supplisco alla mancanza di teoria con la conoscenza della tastiera su cui mi muovo, se suono la corda di LA al 7° tasto non mi serve aver studiato per sapere che sto suonando un MI di un'ottava più alta del MI basso, si tratta solo di conoscere la tastiera.
Io non uso tante scale ma non sono fermo certo alla pentatonica che pure è stato un punto di partenza fondamentale per imparare ad improvvisare.

Detto questo ci tengo a precisare che mi reputo un facchino della 6 corde ma l'importante per me è riuscire a divertirmi e, a volte, riuscire a divertire; non suono per mestiere, la musica per me è una passione enorme ed un divertimento assoluto ed è così che voglio viverlo, cerco sempre di migliorarmi ma sempre divertendomi.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Re: Premetto che ...

Sorry, doppio post.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo
Modificato da gibsonmaniac il 14 gennaio 2010, 19:46

Re: Premetto che ...

===ricordati che avere maggiore consapevolezza di cio' che stai suonando ti porta senza dubbio ad arricchire la tua espressività, il tuo linguaggio, il tuo modo di comunicare====

ma non e' detto che faccia fare musica migliore.. :-)

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LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO

Gran bell'articolo !
Io aggiungerei solo che la pentatonica, per lo meno quella che noi intendiamo minore (LA DO RE MI SOL), si ritrova anche alla base di molta musica tribale africana. Non a caso molti strumenti etnici dell'africa riproducono propio unicamente questa scala !
Nel mio immaginario questo mi stimola a vedere la pentatonica come una fonte da cui attingere per essere piu' istintivo, nonostante possa essere anche vista in 100.000 modi diversi ed utilizzata in maniera consapevole anche in situazioni di musica armonicamente complessa.
L'unico limite che trovo nel suonare utilizzando molto la pentatonica, non e' un limite della scala in se', ma un MIO LIMITE.
Quando infatti vorrei improvvisare veramente, mi ritrovo a ricascare su qualche lick pentatonico anche se non vorrei.
Se questo fosse "veramente sentito" non ci sarebbe nulla di male anzi... chi riesce ad improvvisare sulla pentatonica in modo VERAMENTE consapevole e' gia' ad un buon livello.
Nel mio caso invece, essendo una scelta di comodo, diventa un limite alle possibilita' e quindi un'arma a doppio taglio !
Unica soluzione : imparare a gestire veramente l'improvvisazione pentatonica (riuscendo a suonarte qualsiasi frase pentaronica ci venga in mente all'istante) quando ci si riesce, tutte le nostre belle regole armoniche occidentali (tonalita',cadenze, tensioni, intervalli) contano veramente poco (IF YOU FEEL IT IT WILL SOUND GOOD).Poi ,in un secondo tempo, applicarsi di piu' nell'utilizzo di altre fonti (scale piu' complesse, arpeggi, derivazioni da cluster etc.).
KAGY Gomma ed Energia !

Re: LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO

Che vespaio!
Sinceramente me lo aspettavo. Mi collego al tuo intervento e cerco di rispondere sommariamente un po' a tutti. Mi spiace essere generico.
Ho scelto di rispondere al tuo commento perchè è ciò che più si avvicina agli spunti di cui accennavo nell'articolo.

L'articolo in sè vuole evidenziare un fatto importante. E' chiaramente un articolo rivolto a chi ha poca "teoria in tasca" ed è volutamente leggero.
Fornisce però indicazioni importanti. Il fatto di cui sopra è la consapevolezza dell'uso di questa scala. Poco fa ho letto un commento nel quale mi si contestava, a mio parere giustamente, il consiglio di non utilizzare una scala pentatonica maggiore su un contesto (attenzione alle parole misurate come "contesto", "blues", ecc) minore. Questo però è parzialmente corretto se si conosce profondamente la scala in questione. I commenti letti mettono in luce la sensazione che avevo introdotto. E cioè che malgrado l'utilizzo selvaggio della nostra (anche da me!) amata pentatonica ci sia da parte di molti, una superficie poco chiara della sua condotta. Quindi da qui lo scopo dell'articolo:
Non volere illuminare nessuno con così poche parole ma preparare una nuova coscienza ai giovani che si avvicinano a questo magnifico pensiero espressivo.
Modificato da robertobry il 14 gennaio 2010, 15:45

Re: LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO

Tutto "regolare" e molto civile, finora ;)

Le tue conoscenze, ho letto il tuo profilo, ti permetteranno tranquillamente di contribuire in maniera molto molto professionale !


2010 SaluToneS
Antonello
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Re: LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO

torniamo al bel discorso iniziato nel tuo post di diario: attenzione che la pentatonica non è solo costruzione razionale e deliberata, non è solo "pensiero", ma anche fisiologia.
http://people.accordo.it/journals/robertobry/2010/01/30299/delle-native-del-sagittario.html
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: LA PENTATONICA ARMA A DOPPIO TAGLIO

Il commento che non condivideva era da parte mia, in aggiunta cito testuale dal tuo articolo:

"Elencando è quindi possibile suonare:

a- Una pentatonica maggiore in un contesto maggiore (non necessariamente deve essere riferito all'intero blues in tonalità maggiore)
b- Una pentatonica minore in un contesto minore
c- Una pentatonica minore in un contesto maggiore

E' importante notare che non possiamo utilizzare una pentatonica maggiore in un contesto minore!
Suonate la pentatonica di la maggiore su una regione di la minore e sentirete con le vostre orecchie."

Perdonami ma questo più che un consiglio sembra una verità assoluta, sbagliata peraltro, come tu stesso ammetti.
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

e una pentatonica di

e una pentatonica di la minore su un re minore settima?
o una pentatonica di re diesis su un sol settima alterato?
ed una pentatonica composta da questi gradi: T,2,3,4 ecc.,6?

Le pentatoniche sono un mondo immenso,usatissimo ed utilissimo in tutti i contesti,mai fermarsi alla sola pentatonica maggiore e/o minore in tonalità.

Re: e una pentatonica di

dovrei scrivere una poesia !!!!!!!!!! ;) LOL

2010 SaluToneS
Antonello
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Pensare meno

Complimenti per l' articolo, nuove conoscenze fanno sempre bene, ma mi permetto una piccola osservazione.
Esponi le tue questioni come verità assolute, (quindi la sua melodia non subisce spinte, mi viene in mente il riff di good clean fun degli allman Br.) incontrovertibili, assolute, o almeno questo è quello che traspare da tuo articolo, se cosi non fosse chiedo scusa se ho mal interpretato.
Inoltre il 99,8% dei chitarristi NON professionisti che conosco e che ragionano in questi termini, suonano piatto e noioso appunto perchè stanno a ragionare in termini matematici su ogni singola nota, perdendo l' intenzione e il calore. Ti auguro di essere quello 0.2%!
Penso che queste siano conoscenze che fanno senz'altro bene alla cultura musicale del chitarrista ma che debbano essere dimenticate nel momento in cui si sale sul palco.
Senza rancore
Nota legale: Il presente commento è personale, non è da intendersi come verità assoluta e non contiene insulti contro nessuno. Se qualcuno si sente offeso da questo commento, deve ricercare altrove il motivo della propria frustrazione e non scaricarla sul suddetto.

non facciamo i talebani

E' chiaro che il suo scritto possa sembrare provocatorio, e in parte lo è nella misura in cui da una parte mette in evidenza certi limiti, dall'altra sminuisce certe potenzialità o non le considera che in parte.

Però evitiamo di farci le solite battaglie all'italiana, parliamo di idee e fatti in modo composto, che ci si guadagna ;-)
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 14 gennaio 2010, 17:25

Re: non facciamo i talebani

E io che credevo di essere stato composto. Pensa te alle volte...
Nota legale: Il presente commento è personale, non è da intendersi come verità assoluta e non contiene insulti contro nessuno. Se qualcuno si sente offeso da questo commento, deve ricercare altrove il motivo della propria frustrazione e non scaricarla sul suddetto.

Re: non facciamo i talebani

"Esponi le tue questioni come verità assolute" predispone facilmente al muro contro muro :-)
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: non facciamo i talebani

"Esponi le tue questioni come verità assolute "..." almeno questo è quello che traspare da tuo articolo, se cosi non fosse chiedo scusa se ho mal interpretato."
Maledetto internet!
Nota legale: Il presente commento è personale, non è da intendersi come verità assoluta e non contiene insulti contro nessuno. Se qualcuno si sente offeso da questo commento, deve ricercare altrove il motivo della propria frustrazione e non scaricarla sul suddetto.
Modificato da zapon il 14 gennaio 2010, 20:48

Re: non facciamo i talebani

Bilanciare gli equilibri di quanto si vuole comunicare per via solo scritta è complicato!! Io stesso mi accorgo di risultare sempre più aggressivo di quanto vorrei.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Pensare meno

Condivido in toto!
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo

Cè chi c'ha fatto la sua musica con la pentatonica...

Cè chi c'ha fatto la sua musica con la pentatonica...:

Hendrix, Clapton, BB King, Young, Gilmour, Buddy Guy, SRV, me stesso e da quanto ho capito anche parecchi di voi....

Magari non solo esclusivamente con la pentatonica ma l'hanno messa da per tutto perchè la pentatonica è come la giacca di velluto, sta bene su tutto...

Una pentatonica non si nega a nessuno

"Le scale pentatoniche .... hanno una particolarità notevole: una grande musicalità immediata, dovuta al loro grande uso (o abuso) in tutti i dischi rock, blues, R&B, e addirittura in tutte (o quasi) le 'composizioni' disco music".
Tratto da "Trattato di chitarra jazz" di Fabio Mariani, vol. 2, Muzzio Editore.
E' un libro (anzi, due) che consiglio vivamente.

secondo me bisognere

secondo me bisognerebbe dare retta soprattutto a quello che si sente, la pentatonica non va bene ovunque, va bene ovunque se la sa utilizzare, io non ho mai studiato tanta teoria ma a furia di suonare so in base all' accordo che sento quali passaggi di una pentatonica possono starci e quali no, è una cosa che mi viene quasi a istinto. non faccio mistero del fatto che uso questa scaletta di 5 note un sacco di volte nei miei concerti, ma mai nessuno si è lamentato con me dicendomi che sono monotono.
saluti a tutti!

Innanzi tutto è man

Innanzi tutto è mancata la corrente quando stavo per finire di scrivere il mio commento e sono incazzato nero, ho lanciato 10000 bestemmie ed ora sono affranto, appendo la tastiera al chiodo, anzi la frantumo in mille pezzi. Vi chiedo scusa per questo mio sfogo. Ora cercherò di riordinare le idee. Ciaaaaaaaaaaaaaaaooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!

bisogna andare oltre la pentatonica .....anche senza fretta

ho imparato ad usare le scale pentatoniche tanti anni fa (diciamo 30 almeno) e mi sono sempre divertito molto anche se suonavo da solo od al massimo con un amico improvvsando per ore su un giro base blues ma anche fusion od altro (la scala va bene su molta musica). e' vero però che gli assoli con le pentatoniche sono noiosi e ripetitivi. poi non ho più suonato per tanti anni (diciamo 20) ed ora riscoprendo la chitarra ho trovato su internet tante notizie, scale e teoria musicale che un tempo si trovava solo andando da "maestro". il passaggio successivo ora per me e' diventato un altro: prendere una base midi e con vanbasco ripeterne la melodia od improvvsare una nuova melodia. sto cercando di arrivare a sentire quale nota fare senza cercarla sulla scala. bisogna arrivare a sapere dove è la nota che cerchi senza chiedere "in che tonalità è la canzone?". è più difficile ma con la tecnologia di oggi non occorre molto. e per i giovani è molto più facile che per noi "anta". un abbraccio

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Secondo commento. ero ormai all'ultima riga e manca nuovamente la corrente. Un milione di bestemmie, Satana che viene a lamentarsi perché erano troppe anche per lui e adesso spacco il computer e poi piazzo una bomba atomica e incenerisco il mondo intero.

Allora fate come vol

Allora fate come volete sia che studiate come secchioni sia che rimarriate ignoranti come capre (me compreso); una cosa vi dico la pentatonica non si tocca. Avrà i suoi limiti ma sta alla base della crescita musicale (è un po' il biscotto plasmon). Io la uso e continuerò ad usarla insieme alla scala blues (ma siamo sempre li) e ad altre varianti perché ci metto in mezzo altre note di cui non capisco esattamente la logica ma ci stanno bene. Certo di modi e scale ne conosco altre e uso anche quelle, dipende da cosa faccio. Creo miscugli e se conoscessi la teoria avrei coscienza di ciò che faccio; ma per ora mi sta bene cosi. E comunque non estinguiamo la nostra sete di conoscenza(se io sono ignorante, voi non fate come me); un po' di teoria non ha mai fatto male a nessuno. L'importante è avere un giusto equilibrio tra le conoscenze razionali e ciò che di irrazionale c'è dentro ognuno di noi e poi vedere cosa ne viene fuori. Quindi suonate e buona musica a tutti. Ciao ciao.

Vorrei complimentarm

Vorrei complimentarmi con te per proporre argomenti divulgativi.
Anche io sto percorrendo questa strada scatenando spesso una serie di commenti dove gli amici Accordiani si cimentano in ragionamenti arguti facendo appello a tutta la propia conoscenza.
Io personalmente(le pentatoniche) le propongo ai miei allievi nella fase subito successiva allo studio delle scale diciamo così "istituzionali".
Lì inizia la frustrazione.Al momento di suonare sul serio,il materiale studiato a casa con il metronomo,non da molti risultati.
A quel punto inizio un viaggio partendo da quello che io definisco l'archetipo della Moderna.Il Blues come anello di congiunzione tra l'Africa e la cultura Occidentale.
In virtù delle caratteristiche da te citate(niente risoluzioni),se usate su strutture armoniche adatte, queste suoneranno subito come dei Licks.Inesperti ma con le dita sciolte,proveranno l'ebbrezza di suonare qualcosa.
Da questo punto in poi però,bisogna guidarli oltre questa fase perchè c'è il rischio che facciano la fine che tu hai paventato.
Io penso che le scale Pentatoniche siano un veicolo importante per un tipo di linguaggio.La cosa importante è che deve essere una scelta estetica e mai l'unica via.
Vabbè.Mi ha fatto piacere dirti la mia.
Saluti.
Al prossimo articolo.

Re: Vorrei complimentarm

Ti ringrazio Davide. Ho letto sopra tanti, tanti interventi e mi sento soddisfatto, nonostante gli spunti un po' troppo divaganti, perchè era l'obbiettivo preposto nell'articolo su uno degli argomenti che più sta a cuore ai chitarristi. Unico vero rammarico è che mi è spiaciuto essere stato scambiato per un provocatore in quanto il mio articolo rivela soltanto alcuni degli aspetti relativi al solo uso della scala. Era la superficie, come avrebbe dovuto essere. Speravo fosse veramente puro motore.
Ho notato che alcune persone sono uscite dal tema parlando di altre scale, di appoggiature, di fioriture diverse. Una delle conseguenze all'articolo era che se aggiungi, ad esempio un grado alla scala, questa certo non la si può più chiamare pentatonica, è un po' stretto. Persino la scala blues, che veramente assomiglia ad una pentatonica (per il cararatteristico passaggio su gradi contigui), non può essere più considerata tale. Guarda caso forma un tritono. ha attrazioni semitonali.... e al posto di considerare questo punto così fondamentale, il primo commento all'articolo è stato incredibile, "chissenefrega" (però con lo smile!). Quante volte questa persona avrà messo le dita sul quarto grado alterato? Possibile non si sia mai chiesta perchè funziona così bene? Allora l'articolo è servito veramente.

Concordo tutti i punti da te citati. A presto, ora inizio a lavorare.
Modificato da robertobry il 15 gennaio 2010, 05:59

Re: Vorrei complimentarm

Secondo il mio punto di vista invece lo studio delle scale, ascoltare le diverse sonorità che si ottengono con l'una o l'altra serve solo per capire quella/quelle che sono più "congeniali al nostro 'essere'" ;)

Per farmi capire meglio porto un esempio:
Studio le scale:
scala maggiore

Provo i suoi modi.
Tra questi modi, utilizzandoli, sento che, sempre per esempio, il misolidio o il lidio sono quelli che mi ispirano di più, mi danno un feeling diverso dalle altre. Percui, dopo lo studio, sarò consapevole di quello che uso e perchè, senza pensare troppo al 'modo' in sè ma al suono nel senso 'globale'.

Idem con le altre scale, ovviamente !

Spesso lo dico, non è veramente importante conoscere TUTTO ma SAPERE USARE BENE QUELLO CHE SI SA' ;P

2010 SaluToneS
Antonello
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Ebbasta parlare di s

Ebbasta parlare di scale, iniziate a suonare!

Re: Ebbasta parlare di s

Guarda che il fatto di parlare di musica non implica che non la si faccia!
La teoria è importante ed il fatto di non conoscerla, anche se magarisi suona qualsiasi cosa, non può essere certo un vanto...
Non è casuale il fatto che in genere in grandi chitarristi abbiano anche un ottima base teorica (anche se non la vedi quando suonano).

Re: Ebbasta parlare di s

Senza riferimento ad Edofrasso, che secondo me ha fatto un intervento "simpaticamente provocatorio" ;)))


Oggi insignano ad OSTENTARE l'ignoranza e a vantarsene ;(((((( sigh !!!!!!!!!!!!!!


2010 SaluToeS
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ostentazione sfacciata dell'ignoranza

L'ostentazione sfacciata dell'ignoranza è la nuova cifra stilistica di questo tempo (almeno in Italia), non lo sapevi :-)?
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: ostentazione sfacciata dell'ignoranza

mah ! guarda .. dall'immensità della mia (ignoranza!) ti dico che .....
L'ignoranza NON perdona !! MAI ;|



RiSaluToneS
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Re: Ebbasta parlare di s

Lascia perdere,con lui è una battaglia persa.
Gambale,Holdsworth,Metheny,J.Pass non sanno suonare perchè parlano di scale?

Ripeto lascialo perdere,saprà fare due accordi in croce ed è solo quì a provocare,come sempre.

;)

Re: Ebbasta parlare di s

ma lo vedete che parlate solo di chitarristi, di chitarre, di accordi?
BASTA!!!!!! Vi prego sghettizzatevi!!
Non credevo che la linea tra essere musicisti ed ingegneri fosse così labile, ma da quando frequento accordo me ne sono reso conto.
Basta. La musica cos'è? Tutto. le scale cosa sono? Parole. La conosco pure io la teoria, la studio da anni. E questo mi ha portato a capire che non serve a niente. La teoria non ti farà scrivere qualcosa che sgorga da dentro. la teoria non ti farà scatenare gli istinti per far parlare il tuo io interiore attraverso la musica. Usatela per quello che è, ossia convenzione, talvolta comodità, ma centralizzarla in un discorso puramente musicale vuol dire davvero usare la musica come veicolo di logica e BASTA.
Quanti ragazzini che incontro leggono accordo e mi parlano della scala minore armonica piuttosto che delle triadi dell'accordo minore? Ragazzini a cui chiedo se gli piace quello che stanno suonando mi dicono "non lo so.". Questo è il risultato a furia di mitizzare ste cagate.

Re: Ebbasta parlare di s

Beh ! che dire ... intervento "da illuminato" !

E al 100% potrei dirti che concordo, anche se effettivamente studiare serve per IMPARARE ad utilizzare stè scale e stì accordi, il fatto poi che se dentro di te non hai nulla da dire e suoni per 'farti bello e figo' e copi pedissequamente altri pezzi senza contribuire con il tuo 'istinto' ALLORA non serve e basta - beh ! dovrebbe essere palese, almeno per me lo è.

Non ci vuole molto per vedere quanti ragazzini sono veramente tecnicamente 'avanti' ... e molto avanti, però purtroppo quando li ascolti suonare qualche pezzo loro, e tra l'altro sono pochissimi quelli che ne fanno qualcuno c'è il 'vuoto'

Non per questo non è necessario non imparare a "parlare" - no ?!
Prendi le basi, le studi, le fai tue e poi ..... ti esprimi - non c'è nulla di male e se qualcuno ha la "fortuna" di essere più portato per una cosa anzicch'è un'altra VA BENE COSI' ;))


2010 SaluToneS
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Re: Ebbasta parlare di s

==Guarda che il fatto di parlare di musica non implica che non la si faccia!==

anche perche' se fosse cosi'.. ogni "accordiano", specialmente se assiduo, risulterebbe un non-musicista...

:-)

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Scott

Innanzitutto faccio i complimenti all'autore dell'articolo che ha dato un taglio originale ad un argomento ipertrattato... Ho letto anche alcuni commenti interessati all'uso delle pentatoniche in ambiti diversi; se può interessare consiglio il primo video didattico di Scott Henderson "jazz fusion improvisation" edito dalla REH dove il buon Scott tratta di tutti i "modi" della pentatonica e del loro relativo utilizzo in ambito jazz/fusion. Attenzione però, perchè l'utilizzo delle pentatoniche in altri ambiti sottintende una conoscenza armonica piuttosto avanzata.... non è sufficiente conoscere le pentatoniche per poter suonare su armonie complesse... diciamo che, con i dovuti accorgimenti, possono essere utilizzate anche in altri ambiti. Ciao Fab
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi

Se la pentatonica è

Se la pentatonica è da considelale una cineselia, allola misà che siamo tutti cinesini.
Gualdate qui:

http://people.accordo.it/journals/gabriele+bianco/2009/08/25841/bobby-mcferrin-dimostra-la-potenza-delle-scale-pentatoniche.html

SayōnaLa!

Re: Se la pentatonica è

Bravo, è esattamente quello che intendevo qui:

http://www.accordo.it/articles/2010/01/30199/se-la-pentatonica-fosse-una-panacea.html#comment-311033

Ferrin dice:
Ovunque io faccia questo esperimento, trovo la "competenza sulle pentatoniche"
Titolo del convegno "Notes & Neurons: In Search of the Common Chorus"

(Ma non è bastato ad evitarmi i pollici in giù :-) )
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 15 gennaio 2010, 15:07

Re: Se la pentatonica è

Lorenzo, ormai dovrebbe essere chiaro che il pollice verso è un onore. Passando all'argomento, un po' più su ho riportato il parere di Fabio Mariani. Dice che praticamente tutta (praticamente tutta!) la musica popolare degli ultimi 40 anni è fatta di pentatoniche. E quindi è, come dici tu, entrata nel comune sentire musicale di tutti. Ovvio quindi che l'esperimento di McFerrin riesca, sarebbe strano il contrario.

Re: Se la pentatonica è

Ciao Cukoo,
confesso candidamente il mio sospetto che ci sia dell'altro sotto! Anche nella didattica Orff e in quella Dalcroze si fa un grande uso di pentatoniche, se non erro.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

...musica popolare d

...musica popolare degli ultimi 40? direi secoli.

Che peccato !!!!!!

robertobry ha scritto questo bell'articoletto e poi .. SE NE E' ITO !!!!!!!!!!!????????

Certe volte proprio non comprendo le persone ;()


SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Che peccato !!!!!!

Già, avevo notato -_-
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Guadate questo!!!!!

http://www.youtube.com/watch?v=drt-MB11Mdo&feature=fvw

oops, già è stato linkato, su un diario di accordo!
Modificato da vix86 il 18 gennaio 2010, 14:16

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