Incuriosito dalla mia Gibson Les Paul o meglio volendola conoscere meglio, sono andato a vedere cosa ne pensassero nel nostro continente e oltre oceano dei per così dire "nuovi modelli alleggeriti". Be i pareri sono in linea con quelli che leggiamo spesso sul nostro sito e altri siti nostrani e cioè i tradizzionalisti ritengono le vecchie e pesanti Les Paul le uniche degne di portare questo nome, rilegando ad avanzi di falegnameria tutte le altre. I nuovi acquirenti ritengono al contrario che "fisicamente" è più facile sopportare una Les Paul a tracolla, che il suono è identico se non migliore a seguito delle camere tonali che oltre ad alleggerirle permette una risonanza maggiore a tutto vantaggio del sustain e che le vecchie Les Paul, se pur affascinanti sono dei veri e propri "taglieri da cucina".
Scherzi e battute a parte io che uso la Les Paul (modello nuovo alleggerito) molto saltuariamente considerando la Stratocaster la mia chitarra principale, non posso che ritenermi più che soddisfatto di questa chitarra. Il peso minore (pesa quanto la mia strato) permette veramente di non stancarsi suonandoci in piedi e l'interno scavato (l.camere tonali) permettono realmente di farla risuonare da spenta come non mai dando indiubbiamente anche un vantaggio a livello di sustain.
Ho reperito in rete un paio di radiografie della LesPaul dove ben si notano queste tanto discusse camere tonali e le allego all'articolo così che si abbia chiaro il concetto di quello di cui stiamo parlando, con ovvio riferimento a quelli che possiedono la Les Paul ed a quelli che "sognano di possederla" oppure a chi non gliene po fregà dimeno della Les Paul ma che si tengono comunque informati sul vasto universo delle chitarre.

Mi sia concessa un'ultima considerazione:
Se la Gibson ha inteso alleggerire il suo strumento ed ha inteso aggiungere quindi una lavorazione "extra" allo strumento non credo che l'abbia fatto per masochismo o perchè voleva rinnegare il progetto originario ma semplicemente per migliorarla, nel peso e "nell'acustica".

145 commenti
Che MITO Dannylux !
Personalmente se una chitarra suona, se non suona, non suona - LOL
2010 SaluToneS
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Re: Che MITO Dannylux !
quotone :-)
mah..
Ho due les paul vecchiotte ('72 e '76) e ultimamente in studio me ne sono passate diverse dei più svariati anni, dal '68 al 2007, incluse le nuove a camere tonali.
Devo dire che queste ultime, per quella che è stata la mia esperienza le ho trovate un po' scariche e con il suono "svuotato".
Non sto parlando di vintage o non vintage quanto di massa e corpo che mancano al suono.
In uno degli ultimi dischi fatti in studio da me, il chitarrista della band si è presentato con 4 les paul: una Standard 93, una Standard chambered 2006, una Faded e una Custom non so di che anno ma abb. recente: alla fine la chambered è stata sempre scartata proprio per il suono un po' più sottile: bello ma con meno spessore.
La Faded per esempio è stata alla fine una delle più registrate assieme alla custom..
E il peso?... bah sarà che sono "anziano" ma la Les Paul leggera non mi pare vera: sono abituato a soffrirne le sue conseguenze e ormai non mi pongo più il problema ;)
ciao Fabio
Re: mah..
Le esperienze personali sono sempre quelle che contribuiscono maggiormente a 'comprendere' aspetti diversi sugli strumenti !
Bel "primo intervento" per nulla *lapidario* ;P
2010 SaluToneS
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Re: mah..
Ho anche la traditional, chitarrone anche lei!
Comunque nella seconda radiografia non sono camere tonali, bensì fori di allegerimento.
Li dovrei avere sulla traditional che pesa di suo 4.5 Kg e più... il suono non cambia.
http://people.accordo.it/journals/Robertocaster/2009/11/28107/la-mia-nuova-arrivata-gibson-les-paul-traditional-iced-tea-foto.html
Re: mah..
Io ho una Standard del 2005, quindi con i 9 buchetti (le camere tonali partono dal 2006 c.ca) che pesa i suoi 4.2 kg circa, e mi piace il suono pieno.
Appena proverò una std 2008 farò un confronto serio, per adesso queste innovazioni non mi piacciono per nulla sulla LP
Re: mah..
Le impressioni di suono sono proprio quelle di un suono con poco corpo e per quello che riguarda il sustain io sono del parere di sfatare la leggenda del maggior sustain di queste chitarre per un principio fisico elementare: se la chitarra è pesante il legno vibra meno e se il legno vibra meno la corda vibra più a lungo...e l'orecchio conferma.
Per quello che riguarda il peso l'ho risolta facendomi fare da un amico che lavora il cuoio una bella tracolla in cuoio spesso, larghezza 14cm (sì, quattordici), non è che la chitarra pesa di meno ma distribuisco il peso sulla spalla su un'area più ampia e poi, come dice sempre Zef, anch'io sono "anziano" (cl. '62) e ho fatto l'abitudine.
Re: mah..
Scherzi a parte dopo un mesetto di prove su una chamber prestatami da un mio amico maniaco anche lui di Gibson, questa chitarra non mi soddisfa in pieno, trovo la mia vecchia les paul standard '92 molto più... come dire... LES PAUL.
Re: mah..
se ci si pensa devono crescere, svilupparsi suonando anocora queste chitarre. io tirerei le somme fra qualche anno.
Re: mah..
Re: mah..
Re: mah..
sob non credo proprio!!!!
:-(
Re: mah..
Suono diverso o allucinazione???
Si fossero limitati a scavare le camere tonali, no hanno pure cambiato i pickup infilando nelle traditional i '57 classics e nella standard '08 i Burstbucker Pro...
Il risultato è che non si riesce nemmeno a fare un confronto e non si capisce più una sega...
Le premesse obbligate
Il suono ci piace se ci ricorda quello dei nostri beniamini, ci sono dei suoni di riferimento che sono ineludibili, e i costruttori lo sanno bene.
Lo strumento deve integrarsi col nostro modo di suonare ed il resto dell'attrezzatura (ampli, speakers).
Alcuni si dilettano per vari motivi a confondere le acque per farle sembrare profonde. Quando gli argomenti restano confusi è facile dire "secondo me è così", ma quando si parla in pubblico di argomenti come la formazione del suono, bisogna essere chiari e rigorosi.
Ci sono dei punti fermi sulla formazione del suono, ma non possiamo mica tutte le volte ricominciare daccapo lo stesso discorso! La base di partenza è che un pickup con basso valore di resistenza ti restituisce una gamma di frequenze più ampia, mentre un humbucker "spinto" avrà SEMPRE un Q spostato verso le frequenze mediobasse, con quel che ne consegue.
Re: Suono diverso o allucinazione???
Re: Suono diverso o allucinazione???
Re: Suono diverso o allucinazione???
io!!!!
credo che i tradizionalisti non siano d'accordo e mi chiedo il perche quando loro stessi usano la macchina e non il carretto con i buoi!
se i tempi avanzano e le tecniche cambiano bisogna andare avanti molti magari partono con il pregiudizio senza neanche averla provata! io, non l'ho provata sarei curioso di farlo. anche io sono un po tradizionalista e ho una vecchia l.p. poi se non sbaglio l'altra non è fuori produzione uno compra quello che vuole,i gusti sono come il bu..... del cu..... ogni uno ha il suo!!! mi ricordo il casino quando usci il modello con il floyd!!!! sacrilegio!!! ba!!!
comunque non era una critica state tranquilli, voleva solo essere una provocazione e uno spunto per questo articolo se ho offeso chiedo scusa,dai massacrate che ci aiutiamo a vicenda a capire!!!!!
W. tutte le chitarre che esistono!!!!!
Re: io!!!!
E' una delle frasi più simpatiche che ho mai letto!!
Il mio non sarà un commento molto tecnico, ma te lo meritavi!
Buon 2010 a tutti.
Florio
come sempre....
Non vediamo tutto in bianco e nero....
Ogni chitarra va valutata a sè.
Gli unici che non capisco sono quelli che VOGLIONO la Les Paul pesante, che secondo loro sennò "non suona" e ca.....volate varie (ho sentito persino dei "liutai" dirlo..). A parte che non è vero nemmeno per scherzo, se si divertono dopo due ore di concerto ad avere la spalla a pezzi, affari loro..
Se devo prendere una posizione, viva le Les Paul leggere, ma piene (per amore della tradizione).
That's how it has to be, I won't get mad
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Re: Non vediamo tutto in bianco e nero....
Poi per quel poco che ne capisco se immagino una vibrazione che si propaga lungo una superficie, riesco a vedere pure quello che succede quando trova un buco in questa superficie...ma ripeto non sono un esperto, sono solo le parole di un fisico mancato (per poca voglia di studiare)!!! :-)
Ripeto, i fori sulle Les Paul, mi "suonano" di alleggerimento non miglioramento acustico, sulle camere tonali non mi esprimo potrebbero avere un ragionamento dietro atto a migliorare o modificare e non solo alleggerire.
Sempre per quella ch
Io credo che il discorso massa abbia un suo perché: non so in che misura ma la differenza la sento, senza stare a sindacare se sia meglio una o l'altra soluzione; personalmente identifico di più il suono della Les Paul con quello del mogano pieno che sono abituato a sentire da..ehm 30+ anni :D
Non sono tradizionalista per forza e, per esempio, ho provato la Les Paul Axcess e l'ho trovata molto divertente; si tratta solo di avere chiaro in testa dove vuoi arrivare e come arrivarci.
Tempo fa ho provato una copia artigianale di Les Paul realizzata nel laboratorio di Roberto Fontanot. Avevano provato a mettere delle camere tonali e per alleggerire e per studiare il risultato.
Suonava benissimo, però, curiosamente, sembrava quasi un incrocio con una 335 :)
traditional
Re: traditional
Re: traditional
Fabio
Se non ricordo male,
Quindi, ben venga la LP piena e leggera, per chi può permettersi un vintage anni '50 o '60!
Per gli altri, o peso o suono!
Cinque chili di attitudine
La Les Paul alleggerita sta a quella pesante come le attuali Alfa gruppo FIAT stanno alle vecchie Alfa 1800 a carburatori e trazione posteriore: se vuoi una macchina che stia in strada sul bagnato, che ti perdoni gli errori di accelerazione in curva, che consumi poco e che sia affidabile, te ne compri un'altra; se invece vuoi sverniciare tutti in sorpasso, sentire il rumore della benzina che scene nei carburatori tipo sciacquone, e rischiare di intraversarti in curva se solo sfiori l'acceleratore...
...interessante...
Re: Cinque chili di attitudine
Paolo Bitta???????
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---
Re: Cinque chili di attitudine: la piombochitarra!
Re: Cinque chili di attitudine
Prima di tutto è fatto con stile (è innegabile). Secondo ha dato solamente il proprio parere personale, mica ha offeso chi non la pensa come lui o è stato OT...
Re: Cinque chili di attitudine
SaluTOneS
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www.myspace.com/virutrio
Re: Cinque chili di attitudine
SaluToneS
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www.myspace.com/virutrio
Re: Cinque chili di attitudine
eddie non avrebbe più scuse
pesava troppo, la 335 perchè non era abbastanza rock, e così montò l'humbucher nella stratocaster...
sarà vero?????? la les paul non ha neanche la leva, e eddie la usava parecchio,
comunque sia adesso eddie non avrebbe più scuse
sorry ho postato doppio
Una chitarra non è
I tradizionalisti del Mattone non sanno che...
Non stiamo parlando affatto di mattoni, ci sono tele e strato che pesano molto di più.
E Historic piene che viaggiano su questi pesi si trovano tutt' oggi, senza che ciò sia un avvenimento.
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Re: I tradizionalisti del Mattone non sanno che...
Purtroppo i legni delle Les Paul post-'60 non sono più quelli delle originali che erano ben più leggeri (più selezionati? più stagionati? gli esperti parlino!). I fori furono fatti proprio per riportare le nuove chitarre al peso di quelle vecchie!
Re: I tradizionalisti del Mattone non sanno che...
Ora legni con lo stesso peso specifico esistono ancora, ma vanno ricercati e selezionati.
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Re: I tradizionalisti del Mattone non sanno che...
Re: I tradizionalisti del Mattone non sanno che...
Sport, gente, sport!
Re: Sport, gente, sport!
Poi però ho una Studio del 95 che pesa sui 5 kg, quelli a lungo andare si sentono parecchio!
Soprattutto, io in un concerto suono 2 ore di fila senza pause...se ci si potesse sedere ogni tanto capirei!
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Re: I tradizionalisti del Mattone non sanno che...
Edit:
Pesata con bilancia elettronica il peso oscilla tra 3990g e 4015g, non è proprio una bilancia di precisione ma credo di poter affermare che pesa 4kg nella sua totale pienezza.
Questo solo per diritto di cronaca.
P.S.: sempre per diritto di cronaca la mia Jackson SL1 pesa 3600g
Re: I tradizionalisti del Mattone non sanno che...
- Gibson Les Paul Traditional 2008 Goldtop peso 4350 grammi
- Fender Stratocaster '76 peso 4600 grammi!!!!
- Gibson Es335 cherry anno'06 peso 4000 grammi...
-Telecaster Allparts clone '60 peso 3500 grammi
-Stratocaster di liuteria modello '59 3300 grammi
ovviamente ho arrotondato i millesimi però questi sono i pesi delle mie ragazze...dopo aver letto l'articolo ho preso la bilancia da cucina :D
Re: I tradizionalisti del Mattone non sanno che...
...interessante...
Vi propongo un esperimento!!!
Ci stareste a comprarvi una Les Paul Standard '08 e a mettergli su dei Classics '57 per poi farci un video e far sentire a tutti come potrebbe suonare???
Sarei proprio curioso di sentire il risultato...
Sustain
Re: Sustain
Re: Sustain
Re: Sustain
boycott lorenzof ;-)
Credo di aver notato più o meno in ogni articolo qualche pollice verso anche quando non c'entra niente. Gianfranco Di mare (Viabcroce) aveva fatto la tua stessa osservazione proprio ieri, altri utenti tempo fa. :-D
Re: boycott lorenzof ;-)
Re: boycott lorenzof ;-)
Re: boycott lorenzof ;-)
Re: boycott lorenzof ;-)
Che vita brutta che fanno!
Re: boycott lorenzof ;-)
a chi hai rubato la donna tempo fa???
hai mandato il pagamento del bonifico in posta quel giorno???
l'hai ucciso quella volta, vero, non l'hai lasciato vivo per pietà no? quella volta dai su, l'avrai ucciso spero!!!
perchè è tornato, lui! pollicetor...ma dimmi te, in post neanche nuovi, vecchi che nessuno andrà a preoccuparsi di vedere chi si becca pollici giù..e solo a te? eh, chissà che hai combinato :)
Re: boycott lorenzof ;-)
E' uno a cui non piace essere contraddetto, per principio (lesa maestà?).
Mica lo sa, che è possibile vedere chi li lascia, i pollici :-)
Re: boycott lorenzof ;-)
Re: boycott lorenzof ;-)
Re: boycott lorenzof ;-)
Re: Sustain
Lester Polfus...
molto interessante il tuo articolo e senza dubbio pure la documentazione radiografica, devo dire che essendo io un tradizionalista per quello che riguarda certi Mostri Sacri di Chitarre, correlando pure tutti gli sviluppi sonori moderni, le versatilità alle quali si vuole indirizzare la nuova strumentazione di casa Gibson, giustissima scelta anche dettata dal fattore primario della commercializzazione della produzione stessa, rientro in quei "vecchi babbioni" al quale piace sentire la parte superiore della coscia sinistra quasi paralizzata ( suono da seduto) questo dopo un quattro ore di esercizi oppure un'ora e mezza di serata da solista.
Non sono contrario alle nuove formule innovative di queste Les Paul (per gli altri) intendasi ma rimango fermo con quello che Lester Polfus fece all'epoca e continuò pure lui a suonare fino all'anno scorso quando scomparve ad agosto.
Stesso discorso vale per Fender Telecaster ne stò finendo di fare una copia uguale alla vera Telecaster ovvero la Broadcaster 1950 uguale copia sia in peso, vernice, legno proprio perchè mi piacciono gli strumenti musicali di quegli anni e per quel che riguarda la Gibson ho una les Paul Custom che pesa 6,5 kg, le ho provate tutte queste nuove Les Paul suoni ineccepibili e molto ben fatte su questo nessun dubbio, ma qui si parla di Les Paul non di verdura fresca, come ha fatto la Fender dopo l'acquisizione da parte della CBS, che di cavolate nel tempo ne ha fatte a palate e poi per recuperare ci vogliono decenni, indubbio che questo discorso non valga per la Gibson che ben si è guardata di fare delle figuraccie, come invece ha fatto la sua diretta concorrente, continuando nella produzione, con il reparto Custom, della famigerata Les Paul com'era offrendo al musicista quella chitarra e poi aprendo anche ad un discorso più versatile e commerciale(diminuendo i prezzi) per quello che riguarda la produzione normale.
Un saluto,
Dogat.
Re: Lester Polfus...
Comunque è risaputo che Les Paul ebbe ben poco a che fare con la progettazione della chitarra, e si rispecchia benissimo con quello che LUI suonava fino a qualche mese fa: una Les Paul recording, col top piatto, pickup a bassa impedenza, body pancake (due fette trasversali di mogano una sopra l' altra)...non riesco a immaginare una chitarra più lontana da una Les Paul anni 50, non a caso è uno dei modelli più bistrattati da musicisti e collezionisti fin dalla sua messa in commercio, e non sorprende visto che con una 'burst vintage ha in comune giusto la firma sulla paletta
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Re: Lester Polfus...
ricordo di qualche bel disastro della Gibson alla fine degli anni '70 con le mitiche 175, ma che si ridimensionò in pochissimo tempo in quanto le proteste in quell'ambito arrivavano da musicisti jazz dove la Gibson l'aveva sempre fatta da padrona...infatti perse clientela che rivolse lo sguardo verso Ibanez (Benson&company) ma come si sà quando combini un disastro per risalire la china ce ne vuole di tempo ed anche Gibson non fù da meno.
Per quello che riguarda Les Paul e su quello che usasse lui è tutto un discorso a parte, in quanto l'accesso nei laboratori Gibson era sempre fattibile, i meglio informati d'oltreoceano dicono che "avesse la chiave della porta", ovvero non aveva problemi d'accesso ai laboratori stessi, ma ne possedeva uno pure lui a casa sua, come pure uno studio di registrazione, dove pure inventò il registratore multitraccia e la relativa registrazione multitraccia, che poi brevettò ed Ampex come altre fabbriche ovvero Revox, Teac, Telefunken, ecc... realizzarono, partendo dallo "sfruttamento" di un bottino di guerra americano, ovvero il famoso nastro magnetico, inventato dalla BASF in germania, con relativo registratore incluso.
Le sue chitarre erano Gibson solo per il nome in paletta e per i manici, ma per il resto le possiamo definire Lester Polfus in quanto ogni momento le modificava facendone dei modelli unici e tutti per lui.
Un cordiale saluto,
Dogat.
Re: Lester Polfus...
I suoi strumenti erano per lo più bruttissimi e avevano un suono quantomento particolare, ma diceva che erano gli unici che riuscivano a dargli in studio il suono che voleva lui, senza equalizzazioni aggiuntive.
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"camere tonali"
http://www.accordo.it/articles/2010/01/30145/a-proposito-di-gibson-e-le-camere-tonali.html#comment-309988
vorrei ricordare che secondo molti liutai non è corretto parlare di "camere tonali" in caso di volume del body così ridotto.
Les Paul chambered
Per una verifica diretta fate magari un salto su una precedente prova accordiana:
http://www.accordo.it/articles/2009/08/25882/tre-les-paul-historic-a-confronto.html
Ciao a tutti e buon divertimento!
Ari
Re: Les Paul chambered
La presenza di un body semisvuotato non può che incrementare un poco (un "poco" sufficientemente distante dal "nulla" :-) le mediobasse, che se la MANI, i pickup, l'ampli e gli speakers sono in grado di tradurre in qualcosa di musicalmente apprezzabile in determinati CONTESTI, ecco che il chambering può essere un elemento vincente non solo in virtù del minor peso.
Edit: scusa per i maiuscoli, sono solo per evidenziare alcuni termini importanti, non per alzare il tono :-)
Ancora cheese-Gibson...
Ma comunque, sempre per puntualizzare, perché sul tema c'è MOLTA confusione: una cosa sono le camere tonali, come quelle della Std 08, una cosa sono i weight holes (cioè la seconda radiografia), come sono sulla maggior parte delle Standard da molti anni a oggi, e come sono sulle Traditional (che sono, e restano, le "vecchie" Standard, ma con i '57). Piene piene restano le Custom.
Detto ciò: come scriveva prima un accordiano, il punto non è il peso, il punto è, come dire, la massa, il corpo di queste chitarre. La Les Paul è fatta per suonare piena, è nata piena, e piena deve rimanere, secondo me. Le chambered, o le Std 08, intendiamoci, suonano non bene, ma benissimo. Ma non è la stessa cosa, e infatti per spingere sulla aggressività e sulla "facilità" di questi strumenti ci montano dei magneti particolarmente reattivi. La sensazione è ottima, ribadisco. Ma non è quella lì.
I "macigni" che tutti conosciamo (leggevo in un commento una Custom da 6,5 chili!) nascono dal fatto che, a parità di corpo pieno, la qualità dei legni, la loro stagionatura etc etc è scesa negli anni, per cui a un certo punto si sono ritrovati con piombini tali che hanno per forza dovuto alleggerirli. E si sono inventati i weight holes.
I quali - a mio parere - non hanno un particolare effetto ACUSTICO, non danno risonanza, non determinano una, come dire, acusticizzazione della Lp: tolgono peso, ma non sono concepiti per influire sull'onda sonora. Non è per quello che nascono.
Cosa che invece fanno - sono concepite per fare - le camere tonali. E infatti, bilancia a parte, c'è una bella differenza alle orecchie.
Ma la Les Paul "vera", diciamo, è piena. Poi il mondo si evolve e va bene così. Però sono d'accordo con l'accordiano che diceva: legno pieno, ma leggero.
Re: Ancora cheese-Gibson...
Scherzi a parte, come qualcuno ha fatto notare prima, anche Fender ha avuto un periodo piuttosto buio (e pure Gibson negli anni 70 ha fatto cose discutibili). che poi adesso questi strumenti siano diventati vintage solo per l'effetto dell'anagrafe è un altro discorso.. ;)
Re: Ancora cheese-Gibson...
Giustissimo il rilievo che i buchi sono fatti per alleggerire, le camere invece se le sono "inventate" per fare una sorta di "alleggerimento intelligente", cioè dare un effetto positivo allo strumento ottenendo al contempo un alleggerimento globale della chitarra.
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Re: Ancora cheese-Gibson...
Re: Ancora cheese-Gibson...
Les Paul Custom:
R4 e R7 piena (ma non ha il body in un pezzo unico, ha body in mogano E top in mogano, unica eccezione veramente in pezzo unico è la Mick Jones "inspired by" - si riconosce dal fatto di avere il "canale" in cui passano i fili al selettore pickup rotondo, non squadrato come nelle R7 Custom normali, dove prima è fatto il canale e poi è incollato il top)
68 Reissue piena (col top in acero)
Custom "normale": fori di alleggerimento e short tenon.
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Re: Ancora cheese-Gibson...
Re: Ancora cheese-Gibson...
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Un altro punto di vista
sono un nuovo utente registrato ad Accordo.it .
Sono un fenderista non integralista e possiedo una Les Paul Classic Antique. Ha le camere tonali e monta i 57 classic.
Per me che sono abituato a suoni Fender è un ottimo compromesso: si sente che è un Les Paul (sì, perchè diciamocelo, quando la Gibson ci vuole ci vuole), ma non ha quei bassi che fanno pensare all'ampli chiuso in un armadio.
Se la suoni sul pulito senti un sacco di medi e di alti. Se utilizzi l'overdrive ruggisce benissimo (non come quelle senza camere, ma non c'è un abisso). Mi sembra anche di sentire un attacco maggiore, ma forse è solo un impressione dovuta alle frequenze alte.
Mi viene da pensare che la scelta della Gibson serva anche ad ampliare il mercato verso chi come me predilige suoni più chiari.
Re: Un altro punto di vista
CAMERE TONALI ...FORI DI ALLEGGERMENTO
il custom shop produce le serie historic sia piene che chambered e suonano tutte benissimo.....anzi a me piacciono più le chambered
questa ad esempio è una R8 chambered
http://www.youtube.com/watch?v=VoZaj2Ji1QE
E ditemi che suona male !!!!! col pu al manico è davvero cremosissima !!!
poi la produzione "di serie" fa la standard 2008 e la traditional.
La standard 2008 effettivamente si discosta un po' dal suono tradizionale del LP
Le costruzioni di corpi chambered (la prima foto) hanno come fine dare particolare colore al suono prodotto dalla chitarra mentre i fori di alleggerimento (la seconda foto) invece servono esclusivamente ad alleggerire lo strumento.
Re: Un altro punto di vista
Se una Les Paul suona chiusa non è perchè le mancano le camere tonali, è perchè è una cattiva chitarra.
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Re: Un altro punto di vista
Infatti il mio ampli è leggermente settato sugli alti per recuperare un suono un tantino nasale.
Re: Un altro punto di vista
E' fisiologico che un humbucker su scala Gibson non suoni aperto come un single coil su scala fender, ma una Les Paul deve comunque bucare il mix in modo efficace, per essere una buona chitarra e soprattutto per avere un timbro paragonabile agli esemplari degli anni d'oro.
Per chiarire, la mia Historic (non chambered) suona molto aperta, io uso il pickup al manico principalmente per parti pulite e lead saturi, ma volendo lo potrei regolare in modo che abbia una chiarezza sufficiente a suonare ritmiche distorte ben definite.
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Re: Un altro punto di vista
Però cambiando chitarra ho dovuto un po' schiarire l'ampli e di bassi ce ne sono rispetto a prima, questo è innegabile, ma è quello che cercavo :-)
Re: Un altro punto di vista
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belle radiografie!
Solo che a volte mi domando quanto cambi il suono con o senza "scavature nel body" (per le camere tonali è diverso?) se poi uno fa sempre la stessa maledetta pentatonica...ho visto gente parlare di sustain quando magari non fanno nemmeno il vibrato..
Re: belle radiografie!
Azzeccato ;))) demon - LOL
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apparte che penso ch
poi il legno conferisce sustain, le camere tonali aumentano la risonanza dissipando le vibrazioni quindi non aumenta il sustain ma diminuisce, se fosse il contrario l'acustica avrebbe un sustain secolare!!!
Non del tutto d'accordo...
Anche io credo che in casa Gibson non facciano le cose tanto per fare, se le hanno svuotate lo avranno fatto con un criterio, ma potrebbe essere la miglior soluzione per ovviare alla sempre maggior carenza di mogano, potrei passare le camere tonali ma i 9 fori fatti con la regola del casaccio poco mi convincono...il corpo della mia è un unico pezzo di mogano senza fori ne camere ed un unico pezzo di acero, ma non è un macigno, pesa meno della Standard di un mio amico del 2002...legni???
Sono altresì convinto che se ad un manico di scopa attacco 6 corde e suona bene potrei suonarci anche per tutta la vita...
Ma passando da una Les Paul Standard 08 ad una Les Paul Standard VOS 58 facendo gli stessi riff con lo stesso ampli agli stessi volumi e nella stessa mezz'ora, non ho avuto dubbi...la R8 che è quella che poi ho preso ha un suono veramente enorme rispetto alla Standard 08, se poi non è quello che si cerca da una chitarra ok, la 08 è un ottima chitarra ma troppo "simile" alla mia Jackson, io volevo un suono grosso e grasso, sporco, pieno, anche difficile da gestire...quello avevo in testa e quello ho trovato.
I gusti son gusti però, e non si discutono :-)
questo articolo ha a
secondo me è giustissimo ri-citare "legno pieno ma leggero"...
Peavey powered by Gibson
Re: Peavey powered by Gibson
Ma questa è "la stronzata più grossa da quando l'uomo ha inventato il cavallo" :-)
Avete osservato bene
La camera tonmale (lasciatemela chiamare così per favore) è stata apositamente studiata per conferire effettivamente una risuonanza, una sorta di cassa armonica ma senza foro d'uscita o di respito, si osservi lo scavo sotto il ponte che è il punto più importante della trasmissione delle vibrazioni e quindi, insieme alla paletta, del sustain di uno strumento.
Non credo proprio che l'intento della Gibson sia stato solo quello di alleggerire, ma anche di creare un nuovo spessore sonoro, una modifica migliorativa dello strumento.
La mia Les Paul ha un suono divino sia da spenta che da amplificata. Ho visto diversi amici che possiedono Les Paul prima serie e cioè a cassa piena, fare una faccia un po sorpresa nel sentirla cantare, soprattutto da spenta. Non credo che il suo suono originale e che l'ha resa famosa sia scimmiottato o "sputtanato" ...forse l'ha migliorato....
Gibson ha inventato l'elettrica per pochi - Fender quella per tutti.
Leggevo proprio qui
Se ricordo bene (cercherò l'articolo) il mogano attualmente diponibile è di provenienza sudamericana ( e non africana, ma non vorrei aver detto una castroneria), la differenza è il maggior peso specifico, da qui la scelta di alleggerire con i buchi. Le camere tonali dovrebbero essere una cosa diversa, con un reale impatto sonoro. Il tutto, penso, per rispondere alle classiche critiche alle les paul:
-pesa troppo
-suona scura
quindi a parità di forma ed aspetto, sono prolificate les paul più leggere e con timbriche un pò più ariose. Non c'entra la stagionatura, dopo un certo tempo sensato il peso non varia ( altrimenti è umido!)
Altra differenza, la qualità del palissandro delle tastiere. Stesso problema di provenienza. Usare i legni delle provenienze degli anni 60 ora è illegale. I body di quasi tutte le les paul moderne sono in più pezzi, ma la mia standard del 97 è in un pezzo solo. Anche qui, poter fare inpiù pezzi è a tutto vantaggio economico della Gibson.
Quello che a me fa molto strano/ dispiacere è che sia la standard ad avere subito queste modifiche. Sarebbe stato bello che rimanesse "il" riferimento. Fate pure le chambered "moderne" ma tenete la standard com'è. Invece no.
Nel tempo anche i pickup delle standard sono cambiati, la mia ha i 490/498 mentre ora montano dei Burstbucker Pro. Non è la stessa cosa.
Ho trovato un catalogo gibson del periodo di quando presi la mia. C'erano 3 signature, 5 versioni, tra cui la junior con 2 p90, e stop. Poi c'era il custom shop. Ora ci sono una marea di versioni, manca una con p90 a prezzi umani, ne trovo con pulsanti da videogioco, floyd rose, robotizzate. Non so, non sono un tradizionalista a tutti i costi, ma quello che vorrei io in catalogo non lo trovo, oppure ha prezzi a 5 cifre un pò ingiustificati..
RADIOLOGIA CHITARRISTICA
Si esegue Rx in paziente traumatizzata, pregresso intervento di asportazione di spalla sinistra.
Linea di radiotrasparenza a decorso obliquo dall'alto in basso e da sinistra a destra.
Aree di rarefazione lignea in corrspondenza del corpo.
Pickups e potenziomentri in sede, normoconformati.
CONCLUSIONI: frattura incompleta della spalla destra in un quadro di marcata porosi.
Si consiglia approfodimento mediante indagine TC mirata ed inquadramento in campo liueteristico.
____________________________________________________________________
Andrà ingessata...e dopo non dite che ha un suono "chiuso"! :-D
Re: RADIOLOGIA CHITARRISTICA
Re: RADIOLOGIA CHITARRISTICA
2010 SaluToneS
Dovrebbero fare l'ACCORDO/diumafe/rubrica - LOL
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les paul 2008 suono leggero
Groviera ed emmenthal - mie impressioni
Ci sono gli alti a fuoco che bucano nelle chitarre, quelli ottenuti così sono un po' piu'"finti"...sono sicuro che chi ha un po' di esperienza di chitarre vecchie e nuove, ha capito di cosa parlo.
E' un po se vogliamo anche una caratteristica tipica della maggior parte degli ampli moderni, per metterla sul filosofico.
Oggi comunque in generale si tende a fare roba che suoni bene a basso volume, è cambiato un po l' approccio generale, per cui l'approccio di G. è in linea col mercato moderno e nulla piu'.
Ovviamente una ditta non fa nulla se non risparmia, come gia' detto sopra, gli alleggerimenti sono stati introdotti per poter comprare mogano un po' piu pesante, visto che oggi questo legno è difficile da reperire in grandi quantita' e la produzione è aumentata enormemente, due buchi o una vasca in piu' costano sicuramente meno come lavorazione aggiuntiva piuttosto che buttare via meta' delle tavole comprate perchè sono troppo pesanti. Per inciso i 9 buchi ci sono fin da inizio anni 80 per lo stesso motivo.
Certo una chitarra piu' leggera è senza dubbio una comodita' per chi la imbraccia e questo non è una cosa da buttare.
Disquisitio generale sulle mie esperienze G.:
Le vecchie standard coi 9 buchi sono chitarre alterne, alcune ottimi strumenti, altri cosi cosi, ma tendenzialmente piu' o meno a grandi linee hanno la pasta dei dischi storici, pur mancando di un po' di sfumature. Hanno il grosso limite dei pot da 300K, molti lamentano un suono eccessivamente scuro per questo. con dei 500K migliorano molto.
Le Traditional non le ho ancora provate, non mi aspetto grossissimi cambiamenti, almeno concettualmente sono come le vecchie standard. A livello di qualita' legni usati, non saprei.
Le Historic sono strumenti che vanno dall'ottimo all'eccellente, equilibrate, aperte, dinamiche e dettagliate, l'unico difetto che gli si puo' trovare è che, come qualsiasi chitarra moderna Gibson o Fender, sono un po' troppo perfettine e precise, mancano un po' di carattere e marcezza. Penso che comunque sia il meglio che si possa fare oggi come oggi, con legni, materiali, e sopratutto pickup moderni.
Le vecchie anni 70 col pancake sono strumenti che hanno un carattere e una botta incredibili, pur mancando della raffinatezza e complessita' sonora delle storiche fine anni 50. Difficile comunque trovarne che suonino male.
Le fine anni 50 invece, saranno in 5 o 6 in tutto Accordo ad averne provata una, per cui in generale si discute del suono tradizionale basandosi ne' piu ne meno che sulle registrazioni(purtroppo).
Tendenzialmente, tra historic, vecchie, nuove, belle e brutte, tenone lungo, corto, o transitional, è vero che un body piu' leggero tende a essere un po' piu canterino e complesso sulle alte, unò piu' pesante è un pochino piu gnucco, ma proprio perchè è piu rigido, solitamente sustaina un po di piu.
Alla fine pero' ogni esemplare fa storia a se, quindi è un discorso molto generalista da prendere con le pinze.
Questo parlando solo a livello liuteristico...poi cambiando i pickup tutto si amplifica per mille! ma è un capitolo a parte (un bel paio di PAF originali su una R9 sono una bella libidine.. :-))
complimenti
Avrei qualche dubbio sui PAF originali, almeno in rapporto a quanto ne so: escludiamo dagli esemplari arrivati a noi quelli usciti malino già all'origine e quelli ormai scarichi: anche i superstiti suonano però diversi da come suonavano 50 anni fa.
Re: complimenti
Per non parlare dell'ampli, gli elettrolitici in primis cambiano parecchio il suono negli anni, arrotondando i suoni.
Per fare la prova bisognerebbe levare i pickup, ibernare la chitarra e l'ampli , e provare lo stesso pick up nelle condizioni iniziali dopo 50 anni: ops, ma a quel punto siamo diventati vecchi, e le nostre orecchie hanno una risposta in frequenza diversa :-)
L'unica informazione teorica di cui dispongo a riguardo, è che i pickuppari dicono la smagnetizzazione sia di pochissimi punti percentuali nell'arco di decenni , quindi trascurabile, ma non saprei che prove concrete siano state fatte.
Finchè non vedo nero su bianco non mi pronuncio personalmente, anche se noto che c è una certa concordanza nell'affermare questo.
Se vogliamo invece fare la prova empirica della potenza del magnete che attrae un pezzo di ferro messo vicino al pickup, quelli vecchi attraggono mediamente piu' di quelli nuovi, va detto che in partenza erano stati piu' magnetizzati di quanto viene fatto oggi (è cambiata tutta l'industria siderurgica e non si puo' piu' fare nulla per questo), chissà che magari un tempo suonassero anche diversamente.
Se infine ci basiamo sulla prova orecchio, posso dirti che di PAF originali fine 50 ho la fortuna di averne una coppia, e di averne provati diversi altri esemplari su chitarre di amici, credimi, inizio a credere che il PAF scarico o uscito male non esista al mondo :-) Ognuno ha il suo carattere unico un po' diverso dagli altri, ma per i miei gusti non c è santo che tenga, sono tutti da mascella a terra alla prima nota.
Se parliamo dei PAF parliamo di noi, oltre che di un oggetto
Che suonino diversi non significa che suonino peggio, per due motivi: il paragone è impossibile, e inoltre a molti potrebbe piacere di più il suono di oggi che quello di allora. Anzi, paradossalmente è certo che piacciano più a noi di oggi che ai musicisti di allora!
Come hai ben detto, i superstiti suonano in condizioni diversissime da quelle di un tempo: dal suono del contesto band di oggi (pensiamo al basso, agli ampli, agli speakers, etc etc)
Sugli esemplari PAF egualmente ben riusciti o meno, ho letto opinioni contrastanti, ed essendo il cuore di un mito non potrebbe che essere così.
Quello che sappiamo è che alla fine degli anni '50 i pickup come esito di un processo di fabbricazione determinato, risultavano disomogenei, e vari costruttori e collezionisti sostengono che c'è una parte non trascurabile di pickups (in particolare ho informazioni su PAF e P90) che non si può dire siano usciti bene.
Il problema, di nuovo, è che non esiste un criterio univoco per dire questo, ma solo il gusto personale, (di nuovo senza dimenticare che al momento in cui lo andrai a mettere alla prova, il pickup vintage entrerà in un rapporto inedito con un contesto diverso da quello in cui è nato (contesto in senso ampio).
--
A tutto questo dobbiamo aggiungere che il fatto che li amiamo è fortissimamente influenzato dagli ascolti con cui siamo cresciuti, quelli dei nostri beniamini musicali, che hanno creato la musica popolare contemporanea mediante quegli strumenti.
Ecco allora che quando parliamo dei PAF parliamo più di noi che di un oggetto.
Infine parliamo di un oggetto che dopo avere forgiato ed utilizzato, ci ha cambiato a sua volta. Pensiamo al fatto che su una chitarra elettrica un accordo avrà una diversa resa a seconda della posizione sul manico, questo in dipendenza anche della variabile pickup.
Le caratteristiche fisiche dello strumento chitarra (a loro volta interagenti con altre variabili) fanno sì che venga utilizzata in un modo piuttosto che un altro.
I PAF di cui parliamo hanno avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo della tecnica chitarristica elettrica no? A conclusione di tutto questo, i PAF diventano parte di noi, incorporiamo un oggetto nella nostra cultura e da quel momento ne creeremo di nuova essendone intimamente influenzati, ma senza accorgercene.
Re: Se parliamo dei PAF parliamo di noi, oltre che di un oggetto
Purtroppo queste differenze in un forum scritto tendono a perdersi e confondersi e l'informazione di valore è spesso difficile da scoprire.
Per il resto, si è così, il paf è uno strumento nello strumento, cosi com è riconoscibile la distorsione di un marshall o il clean di un fender, per quanto essi stessi suoni audiofilmente imperfetti ed estremamente discontinui nella produzione, ma parte integrante nel nostro DNA di chitarristi.
Possiamo discutere quanto si vuole sul perchè e sul percome, e se questo sia meritato o meno..ma è cosi ! Solo un commento personale: che piacessero di piu a noi oggi che ai musicisti di allora è tutto da dimostrare, non è sicuramente una certezza (a tal proposito vorrei sapere quanti musicisti di 70 anni che avevano comprato una LP a fine 50 sono presenti nel sito per dire la loro...qualcosa mi dice che l'insieme tende al vuoto) : in passato si cercava sicuramente meno microfonicità, piu uscita e più pulizia, e in generale un suono piu costante e continuo, tutte cose che sono arrivate dopo grazie al progresso ed ovviamente oggettivamente desiderabili, a scapito di altre caratteristiche pero' anche queste abbastanza oggettive e non soggette piu' di tanto ai gusti personali (tridimensionalita, morbidezza, naturalezza sull'attacco), e una volta che la tecnologia ce le ha date, in molti hanno fatto una clamorosa marcia indietro lamentando che mancasse quel qualcosa. Tutti babbioni e nostalgici? puo' darsi: io dei dubbi quantomeno me li pongo.
Ciao e buona musica!
Re: Se parliamo dei PAF parliamo di noi, oltre che di un oggetto
"che piacessero di piu a noi oggi che ai musicisti di allora è tutto da dimostrare"
Chiaramente non possiamo dimostrare una cosa del genere, ma il desiderio spasmodico ed i prezzi che ogni elemento di una Gib 57-60 ha raggiunto (dovuti al collezionismo, ma anche legati a quello che tu stesso definisci un valore oggettivo), assieme - soprattutto- alla storia passata, credo che possano condurci ad ipotizzare una cosa del genere. La LP è stata tolta di produzione e poi riscoperta in seguito. E a quel tempo non c'erano 50 anni di musica alle spalle suonata con una LP. Quindi mi pare un'ipotesi molto credibile, paradossalmente appunto :-)
Re: Se parliamo dei PAF parliamo di noi, oltre che di un oggetto
i prezzi, sicuramente folli, sono un semplice rapporto tra domanda di oggi (altissima) e offerta disponibile (bassissima): nel triennio 58 59 60 sono state prodotte tra le 1500 e le 2000 Burst in tutto, ed ai giorni nostri di usabili ne saranno arrivate sicuramente molte meno (vedi danni e cannibalizzazioni varie).
Pero', quanti suonavano la chitarra elettrica alla fine degli anni 50? Lo strumento era praticamente appena nato o quasi.
E quanti invece la suonano oggi? una stima conservativa potrebbe essere almeno 100x :-) se vogliamo contare anche i collezionisti, ai tempi praticamente non esistenti, raddoppiamo pure questa cifra.
Infatti oggi la produzione del custom shop sorpassa la decina di migliaia di unita' l'anno. La produzione standard non lo sappiamo, ma sicuramente molto molto maggiore (anzi se qualcuno ha dei dati,è il benvenuto).
Alla fine degli anni 60, appunto come dici tu, la LP è tornata, ma proprio a grande richiesta dei chitarristi, in quanto poche ce n'erano in giro, e sempre piu' chitarristi scoprivano quanto bene suonasse. I prezzi delle originali presero a salire, perchè comunque le "nuove" erano diverse.
Poi, messa parzialmente da parte negli anni 80 per l'esplosione dei rack e del floyd, in ogni caso i prezzi hanno continuato a salire costantemente proprio per questo motivo, perchè è sempre stato un oggetto del desiderio e poche ce n'erano in giro.
Insomma, secondo me piace a noi oggi come piaceva allora (non dimentichiamoci che era comunque una chitarra da signori, rispetto alle "umili" fender). Il fatto che oggi per comprarne una bisogna spendere l'equivalente di un appartamente in centro, mentre ai tempi era uno strumento "solo" molto costoso, non è per me particolare indice che fosse meno apprezzata, ma semplicemente che è cambiato il rapporto tra domanda e offerta, è cambiato il mercato.
La Les Paul è un mi
dico la mia
fortunatamente, ad oggi, si ha ancora la possibilità di scegliere se avere o meno le camere tonali e di montarsi da se qual si voglia p.u.
altro motivo per il quale evito di intromettermi solitamente è anche il fatto che tendo a fare da calamita per gli insulti, ma tralasciamo questo dettaglio
tecnicamente...le camere tonali hanno una valenza ed i fori di alleggerimento un'altra (che influisce comunque sulla trasmissione delle vibrazioni all'interno del body, ma i fori non sono praticati a casaccio, bensì per cercare di minimizzarne l'impatto acustico)
è vero. la Les Paul "tradizionale" non ha pertugi di alcuna sorta...ma è possibile che da un marchio (senza voler fare l'avvocato del diavolo) abbia la necessità di inventarsi qualcosa per sopravvivere così tanto?? a me sembra normale
il problema è che noi chitarristi storciamo troppo facilmente il naso alle "novità" (che poi tanto novità non sono)
E' uscita una Les Paul col Floyed...satana
una Les Paul forellata...lucifero
una Les Paul in frassino...innominabile (a me piace)
mi verrebbe da dire che la storia si ripete...sbaglio od il mondo chitarraio ebbe la stessa reazione davanti alle (allora "futuristiche") FlyingV e FireBird ???
e se domattina alla Gibson se ne uscissero agevolando l'accesso agli ultimi tasti (magari allungando pure leggermente il tenone per compensare)?
lo stesso è accaduto con le varie robot e dusk tiger, dove invece di soffermarsi sui singoli brevetti che un giorno potrebbero essere montati (magari non tutti insieme sarebbe meglio) sulle nostre chitarre, ed apprezzare il fatto che (nonostante il marchio abbia una storia che gli permetterebbe di "campare di rendita") a differenza di fe... altri marchi stiano ricercando protesi all'innovazione piuttosto che cullarsi sul blasone...
non dimentichiamo che non sono solo le chitarre a cambiare ma anche tutto il resto della strumentazione, non credo che tutti i presenti possessori di una Les Paul suonino su ampli degli anni 50/60...
i tempi cambiano e gli strumenti con loro...ringraziate casa Gibson piuttosto per avervi lasciato scelta...
IMHO...fintanto che Gibson continuerà a produrre chitarre che accontentino sia chi vuole il parmigiano sia chi vuole l'hemmentaler io non mi permetterò di sindacare sulle loro scelte...sono le mie orecchie a giudicare ed a scegliere quale chitarra comprare o non comprare... [ non è che troppo spesso in molti si lasciano condizionare??? (e qui rischio OT ) che tutte le pippe mentali (che scattano con troppa facilità nella mente del chitarraio medio) siano dovute solo alla "troppa" comunicazione tra possessori dello stesso strumento di serie diverse?? "eh ma la mia è originale, niente a che vedere con la tua groviera" ed il chitarraio con la LP forellata comincia ad andare in paranoia???...vabbè...su questa parentesi rifletteteci ma evitate di sparare a zero e se potete non consideratela affatto per eventuali commenti ] ...saranno sempre le mie orecchie ad optare per una les paul studio faded con una coppia di 57 piuttosto che per una standard con i burstbuckers...fortuna che abbiamo tutti le idee confuse e gusti diversi...sai che palle a suonare tutti col Twin alternato alla Plexi od all' AC30 imbracciando qaundo la strato e quando la Les Paul !?!
nessuno me ne abbia a male...ma è tutto rigorosamente IMHO
saliut
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---
Re: dico la mia
oggi sono in vena di pollici up - LOL
2010 SaluTOneS
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Re: dico la mia
proprio stamane pensavo a te XD
sto pensando ad una cosa probabilmente malsana
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Re: dico la mia
Io son sposato con prole - non pensare troppo !!!!!!!!!!!!
ihihihihiihiiihi
SaluTOneS
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Re: dico la mia
niente di tutto ciò
non sei il mio tipo
mi è venuta una GAS improvvisa che non so se si può placare...voglio un pedale...come dire...un ampli...cioè...voglio mettere un vypyr in un pedale XD
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Re: dico la mia
hai scritto proprio quello che pensavo.
Re: dico la mia
grazzzzie XD
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---
Per me è sacrosanto
D'altra parte se non si migliora l'ergonomia o la praticità, tentando di preservarne la personalità dello strumento perchè esisterebbero tante differenze? Scegliamo 2x12" al posto di una 4x12" o un combo al posto di una testata e cassa. Perchè non dovremmo preferire per praticità una chitarra con camere tonali da una senza?
La mia impressione...
Per dire, in America dove invece sono almeno concettualmente oggetti più "normali", le idee sono molto più chiare...
(a questo punto specifico che di Les Paul ne ho due, una Historic non chambered e una Studio del 95, con i nove buchi. Chambered ne ho provate, e una la comprerei volentieri)
Sento da diversi utenti lamentare che queste Les Paul con le camere tonali suonano sottili, che sono meno corpose, più brillanti, ma ci scordiamo che queste caratteristiche di brillantezza sono quelle che venivano con le Les Paul degli anni 50, con pickup fatti per suonare simili a single coil, visto che quando l' humbucker è nato l' unico scopo era di uccidere il ronzio, e non di avere un timbro diverso da un p-90.
Le Les Paul con le camere tonali sono fatte per replicare più facilmente, la resa di un body in mogano che ha 50 anni e passa, senza l' esborso di mogano stagionatissimo e leggero. Certo, a molti potrà sembrare un metodo "sporco", ma da questo punto di vista il loro dovere lo fanno. Il feel di una Les Paul chambered è diverso, ma mi guarderei bene dal dire che il timbro è stravolto, solo "aggiustato" qui e lì. Oltretutto le camere tonali non son fatte tanto per aumentare il sustain di per sè, ma per rendere la chitarra più reattiva al feedback sul palco, e in questo modo facilitare il sustain. Ricordiamoci infatti che è una chitarra elettrica, e va suonata amplificata, il giorno in cui qualcuno farà un concerto acustico con una Les Paul spero finisca su youtube perchè non voglio perdermelo.
Se anche queste Les Paul suonano più sottili e brillanti poi, non vedo in quale modo ciò possa rappresentare un punto a loro sfavore (infatti mi sembrano lamentele da chi la chitarra la suona solo per conto suo, sempre senza offesa): una Les Paul con il suono grosso e scuro ti farà dannare per bucare il mix, soprattutto nelle orribili condizioni di acustica dei locali in cui si suona il 95% delle volte, una Les Paul brillante si farà sentire più facilmente, se troppo brillante si può tirare indietro il tono di qualche tacca e se un pelo sottile si possono alzare bassi e alti dall' ampli...con la Strato come fate, scusa?
A me, una Les Paul che suoni bene e pesi sui 3 chili e qualcosa in conclusione non dispiacerebbe affatto.
That's how it has to be, I won't get mad
I' ve got Rock 'n Roll, to save me from the cold
And if that's all there is, it ain't so bad
- www.brainnew.it -
...
voglio dire: va bene che parliamo di due chitarre diverse, però se la Studio in teoria dovrebbe essere la sorellina povera della serie...
...e scommetto comunque che anche due chitarre identiche rischino alla fine di non suonare prorpio "identico".
per cui ben vengano 'ste camere tonali: ci saranno pure un sacco di altri fattori da valutare, oltre al mero peso fisico.
...a parte l'ernia del disco...
Re: ...
La Les Pau è una gran bella chitarra e l'attuale alleggerita, è una grandissima signora chitarra, migliorata senza ombra di dubbio, nel suono e nella praticvità di utilizzo.
Anche io confermo che la mia Les Paul pesa quanto la Stratocaster con meccaniche autobloccanti.
Gibson ha inventato l'elettrica per pochi - Fender quella per tutti.
Suoni scuri.....???
mi reintrometto nel discorso avendo letto in vari commenti una sorta d'equazione ovvero "chitarra pesante suoni scuri" sbagliata in partenza in quanto un Les Paul non ha queste caratteristiche ma ha il suono rotondo con un'apertura leggermente accentuata sui medi, suonando con il selettore in posizione 1 per poi arrotondarsi in un piacevolissimo modo portandolo in posizione 2, ma se portata alla 3 di certo non "sega" i timpani come una Telecaster (suono che a me non piace perchè non serve al genere musicale che faccio personalmente) ma ricordo che proprio il suono Gibson Les Paul è stato ed è ancora in certi casi la caratterisitica di orchestre sinfo-ritmiche di pregio come quella di James Last, Ray Coniff, la stessa orchestra della R.A.I., ecc....proprio per la caratteristica di delicata morbidezza, quando voluta e necessaria, che per ben che se ne voglia la Fender non è mai riuscita ad eguagliare se non chè con la stravecchia Broadcaster '50 in posizione 1 e 2 e senza dimenticare la Gibson 175 che tutti le pensano dedicata solo all'ambito Jazz sbagliando nella considerazione stessa.
Chi è un "vecchio chitarraio babbione" come lo sono io e se da piccolo(seconda metà anni '60/ anni '70) ascoltava la radio sentita in casa dai genitori, all'epoca c'era solo radio RAI, che trasmetteva giò in F.M. ovvero il primo canale, il secondo ed il terzo canale e quest'ultimo proprio trasmetteva, assieme al canale della filodiffusione programmi musicali di vari generi musicali, senza interrompere con parlati vari, se non che con l'annuncio da parte del presentatore di turno della successione dei brani, che di regola erano quattro per volta.
Quei programmi totalmente musicali con rifacimenti orchestrali di canzoni e colonne sonore di film da parte di varie orchestre, vedasi quella di Berto Pisano, Pino Calvi, Enrico Simonetti, ecc... avevano partiture ben definite anche per ruolo solistico della chitarra elettrica e le due chitarre impiegate erano, ho ancora delle registrazioni d'epoca fatte da mio padre su nastro magnetico, la 175 e la Les Paul in quanto quei suoni erano e rimangono inconfondibili.
Se una chitarra di qualunque marca "suonasse scuro" è da considerarsi un pezzo di legno da caminetto, ma non vorrei che spesso, come accade, quando ogni tanto vado in un grande centro musicale, sentire considerato "scuro" il caratteristico suono della Les Paul o delle 175, se la chitarra è di valida fattura liuteristica industriale, quando esprime invece quello che è proprio il suo suono....io mi diverto a provarle dopo aver sentito le varie considerazioni per constatare se quanto sentito sia realmente vero.
Inutile dire che in casa Gibson non ci ritroveremo mai fra strumenti che fanno "miao miao/ bau bau/ gniu gniu" ma siamo di fronte a strumenti musicali che quando c'è da mordere lo fanno in un modo unico ed inimitabile, come pure quando c'è da esprimere finezze e dettagli sono veramente unici.
Già da quando ero piccolo a mè piaceva quella chitarra con quella forma piccola di corpo e con quel suono, senza sapere tutta la storia che ci fosse dietro perchè non potevo conoscere, ma ricordo bene un commento da parte di mio padre, riguardo ad un mio desiderio che un giorno avrei voluto come regalo quella chitarra lì che avevo visto in televisione in un programma del sabato sera(senza rete presentato da Alberto Lupo) "certo che come regalo vai subito diretto alla Ferrari delle chitarre" (lui era diplomato al conservatorio) e questa frase non l'avevo capita a 6 anni, ma dopo capii il perchè di quell'affermazione fatta da lui.
Un saluto a tutti quanti voi.
ps.
A proposito chi si ricorda quando si ascoltavano le trasmissioni radiofoniche in FM, fine anni '60/ primi anni '70, ai tempi della sola Rai quando passavano le automobili, ciclomotori, vespe, lambrette, ecc... le scariche elettriche che accompagnavano la musica in esecuzione in qual momento in radio?
Erano le candele dei motori che non erano schermate.....che tempi! sembra di parlare di 100 anni fà.
Dico brevemente la mia...
che poi...
sennò dovremmo congelare la discussione e riprovare le Les Paul attuali tra trent'anni.
io sto cercando di arrivare fino 2050, vediamo i gestori del sito se ci lasceranno la discussione aperta... :D
ciao bell'articolo!
vole porre a voi accordiani un quesito e ne approfitto con questo articolo visto che l'argomento è il medesimo!
sono felice possessore di una gibson les paul STUDIO , dal seriale ho scoperto che è stata fatta nel 2007 a nashville!
mi era giunta voce che le les paul dal 2006 in poi hanno le camere tonali, sapete se sono presenti anche sul mio modello?
non sono riuscito a trovare ulteriori specifiche, le studio non vengono considerate più di tanto anche se non hanno nulla da invidiare ad una standard , a parte qualche finitura che non giustifica 1600 euro in più sul prezzo (parere mio) ;)
Re: ciao bell'articolo!
p.s. IMHO sono pienamente d'accordo sull'eccessiva differenza di prezzo tra una standard ed una studio...se evitare la vernice mi fa pagare una les paul la metà ben venga, me la vernicio da me se mi va XD
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Re: ciao bell'articolo!
la mia cara les paul studio tra qualche giorno compie 3 anni ed in mano mia lo è da 2, la vernice è ancora perfetta ed ha una colorazione eccezionale!
le differenze tra lei è una standard sono il binding su corpo e manico, i copri potenziometri (quelli della studio sono come quelli della custom es:1995) e le meccaniche che monta le delux contro le grove della standard e della custom!
non mi spiego neanche la differenza di prezzo tra standard e custom... costa così tanto la tastiera in ebano?!
PS però la tastiera in ebano è veramente comodissima! ;)
Re: ciao bell'articolo!
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---
Re: ciao bell'articolo!
be non costano 2mila euro!
una studio nuova con 1100 te la porti a casa ;)
Re: ciao bell'articolo!
è del 2008: a 900 euro stranuova mai uscita dalla bellissima custodia.
in effetti se abbassassero un po' il prezzo delle altre o ci dicessero dov'è quel qualcosa che ci sfugge, oltre al già noto che non giustifica l'enorme divario di prezzo...
Re: ciao bell'articolo!
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---
Re: ciao bell'articolo!
Re: ciao bell'articolo!
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---
Re: ciao bell'articolo!
quando un mese fa sono andato ad acquistare la mia tanto amata Les Paul (un sogno di 10 anni) avevo in testa un suono e un modello di chitarra che era la Standard, io quella volevo, dopo alcune prove e dopo aver scartato al volo la Standard 08 (troppo fina per i miei gusti), mi sono concentrato su Traditional e Standard VOS 58, ovvero quella più giusta per le mie tasche e quella limite per le mie tasche (ovvio che mi piacevano tutte e due per motivi diversi).
La traditional la prendevo a 1650€ la VOS a 2400€ sono 750€ di differenza, non sono pochi e vi assicuro che mi pesano 750 euro, ma la VOS mi aveva stregato, non era solo il suono che mi convinceva di più, ma il feeling nel suonarla, forse la suggestione non lo so, ma si notava una percettibile e non quantificabile miglior sensazione nel suonarla, era la mia chitarra!!!
Mi sono interrogato settimane sulla scelta, ho pensato prendo la traditional e magari cambio gli Humbacker, ci metto quelli della VOS, ok il long tenon, ok il corpo in un unico pezzo...ma saremo li come suono...per di più la traditional aveva un top spettacolare e il mogano era un unico pezzo l'ho verificato personalmente col venditore (è rimasto stupito pure lui), l'acero no, ma il mogano si!!!
Nulla, non c'è stato verso, il fascino di prendere la VOS 58 è stato invincibile, come quando ti piace una donna, non ti chiedi perché...vuoi lei...sensazioni, chimica, intesa, attrazione, passione...non oggettiva valutazione della convenienza...
Questo è quello che penso.
La scelta dei pickup
Per esperti
Grazie a chiunque sapra' rispondere.
Una questione di principio e di capitalismo
Io purtroppo ne faccio una questione di principio e di etica: dunque, checchè se ne dica la chitarra elettrica è basata sul principio del "solid body" cioè di corpo pieno, SEMBREREBBE che per ragioni ambientali la gibson abbia deciso di utilizzare mogani più pesanti con la conseguenza di doverli alleggerire per riportarli al peso standard del corpo in mogano dell' honduras.
Fin qui andrebbe tutto bene è legittimo sacrificare qualcosa per un interesse preminente.
Ma rigorosamente IMHO, questo non è vero. Cioè la Gibson non ha sbucato le sue chitarra per una ragione ambientale ma per una mera questione di profitto. Lo dimostra il fatto che i modelli HISTORIC vengano tutt' ora prodotte a corpo pieno pur non impiegando mogano honduregno che è vietato utilizzare.
Cioè sostanzialmente gibson ti vende a 3000 euro ciò che fino al 1983 ti vendeva a 2.400.000, e che sarebbe etico e legittimo vendere al prezzo di 2400 E.
La Gibson custom è stata progettata come una chitarra a corpo pieno ed oggi l'unica chitarra che corrisponde veramente ad una gibson custom è una Historic.
Perchè l' hanno fatto?
Per i soldi: a seconda di quanto uno è disposto a spendere può prendersi "il meglio" (3000 E) o "il quasi meglio" (2400 E) mentre fino al 1983 si prendeva il meglio con 2.400.000 e il reissue con 3.000.000. Anzi no! mi sa che la reissue l'hanno inventato dopo l' '83 proprio per introdurre una nuova fascia di prezzo. Prima non esistevano affatto. Prima c'era solo 1 meglio.
IMHO questo la dice lunga sulla decadenza del marchio che ha messo la priorità sul profitto piuttosto che sull' aderenza alla propria deontologia professionale ed ai progetti originali su cui ha fondato la sua fortuna.
Ne faccio una questione morale: manca l'etica.
Poi la gibson è anche un marchio che innova e stupisce con le sue trovate sia estetiche che funzionali, ma questo purtroppo non c'entra niente con custom shop sbucate e camere tonali.
Io sì.
Re: Una questione di principio e di capitalismo
sono un po' duro di comprendonio... vuol dire che il mogano piu' pesante lo usano per ragioni economiche e non ecologiche?
grazie
http://www.jalebimusic.com/home.html
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Re: Una questione di principio e di capitalismo
Se le quantità dell'acqua e dei diamanti si invertissero anche i loro prezzi lo farebbero...
Credo... ;-)
Re: Una questione di principio e di capitalismo
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Re: Una questione di principio e di capitalismo
Io sì.
Re: Una questione di principio e di capitalismo
questo non è in alcun modo condivisibile
Re: Una questione di principio e di capitalismo
Io sì.
ma secondo voi come
Ipotizzo che i corpi di legno pieno vengano scavati per lasciar posto alle camere tonali: se così fosse non si risparmia legno… anzi.
Mica i corpi sono costruiti intorno alle camere tonali, come fosse un’acustica? Mah!
Per i nove buchi, invece, è evidente che si trattava di uno scavo su corpo pieno, al solo scopo di alleggerire lo strumento.
Senza tante paranoie sulla ricerca del suono o sulla tutela dell’ambiente.
Re: ma secondo voi come
fare i buchi sul legno "pieno" (non so se pure questo delle chitarre si possa definire tecnicamente "massello") è uno spreco, non un risparmio... a meno che la Gibson non faccia altri modelli col truciolato!
...oppure mini-Les Paul per Puffi.
Re: ma secondo voi come
Non vorrei sembrare
Piu' che le chitarre dovremmo preoccuparci di avere le mani dei vecchi e grandi chitarristi degli anni 70.
IMHO :)
e la mia???
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