Light My Fire, uno dei più straordinari pezzi degli immortali Doors, può diventare un'arma con cui il chitarrista acustico da bar cattura l'attenzione del pubblico più disattento. L'importante è inventare una ritmica efficace, che consenta all'orchestra minimalista chitarra-voce di rendere il feel del pezzo. Ecco come lo interpreta Paolo Pilo.

29 commenti
grande Paolo!
sei troppo un grande ;-)
stasera me lo studio a modo...
Re: grande Paolo!
Grande!
A9
Re: A9
Re: A9
...Josè Feliciano.
Una versione bellissima.Se ti ricordi c'è anche un piccolo assolo su Am e Fa#m cosa che in quella dei Doors non c'è.
Si! Per i più giovani che non lo conoscono,può essere interessante scoprire questo chitarrista "impropio"
Un saluto e complimenti per la tua rubrica.
accordo di "la"
le note che lo compongono infatti sono:
la (T I grado)
do# (III mag)
sol (VII anche questa è alterata infatti si dice minore perchè nella scala di laM il sol dovrebbe essere #)
mib (Vb)
il si è la IX
440
buona musica a tutti
Re: 440
Molto bella, grazie
Pìù Pilo pe tutti
Ma che grande palone
Grande!!
Re: Grande!!
il fatto che paolo suoni bene nessuno lo mette in dubbio e il fatto che trova soluzioni musicali interessanti anche senza "teorizzare" è sintomo di una grande musicalità e di un bell'orecchio!
non tutti però hanno queste grandi doti e molti per riuscire ad ottenere lo stesso risultato compositivo hanno bisogno (vuoi per mancanza di un orecchio musicale ben sviluppato o perchè non sono abituati a ricercare diverse soluzioni accordali) di mettere su carta prima di suonare!
la cura del suono e del tocco è la prima cosa per un musicista ma un po di teoria spesso può salvarti da situazioni che altrimenti potrebbero riservarti brutte sorprese (dissonanze ecc.)!
Re: Grande!!
Re: Grande!!
confermo allora è una 5 e io vedo poco!!!!!!
Stavo cercando un modo
ma l'impugnatura del plettro ?
Ma sbaglio o paolo impugna il plettro in modo che la parte plettrante non sia la punta ma un lato del plettro stesso ?
La cosa che mi diver
E lui nel frattempo suona... : DD
Grande Pilone!
W Pilo. Ma W anche la teoria...
Insomma...diciamoci la verità...senza volermi riferire all'ottimo Pilo...in generale, non conoscere gli accordi che si suonano non è certo una cosa vergognosa, anzi, potrebbe essere dimostrazione di un notevole talento innato che porta a suonar bene comunque...ma insomma, è una cosa che se si può migliorare imparandola, tanto meglio, no? Ammettiamolo...anche perché poi, chi questo talento innato non ce l'ha ma ha comunque tanta passione e tanto interesse, non ha il diritto di provare a imparare a suonare un po' meglio la chitarra?
Su...
P.S.: Complimentissimi a Paolo per l'entusiasmo che infonde con le sue lezioni. Personalmente mi mette la "voglia di fare"...anche senza necessariamente seguire le sue indicazioni...quindi ben vengano!
SaluTONES!!!
...effettivamente
Ad un certo punto il bassista ha detto: "Facciamo quel pezzo di (non ricordo chi)...gli accordi sono DO FA e SOL..."
Il ragazzo che suonava la chitarra disse: "Veramente io suono solo a orecchio, non so come si fanno gli accordi".
In realtà lui li suonava senza saperne il nome "teorico"...e come li suonava!!!
Della serie: poche balle e via di musica!
P.s. Non voglio criticare nessuno, ogni persona trova la sua strada per fare musica ed è giusto rispettare anche chi di diminuite o dominanti non gli frega nulla!
Sapere COSA si suona è SEMPRE più utile che non saperlo
Poi è chiaro che Hendrix non sapeva mica di usare spessissimo l'accordo di E7#9 o come si chiama, però per studiare lo stile di Hendrix, per tramandarlo o semplicemente per memorizzare le posizioni, credo sia realmente prezioso saperlo.
D'altro canto, bisogna anche associare SEMPRE il nome dell'accordo alla sua sonorità, al suo utilizzo, al contesto dove è meglio inserirlo...magari tenendo bene a mente un brano dove è tipicamente utilizzando...o personalizzandolo a seconda del proprio orecchio e gusto, a seconda di "come ci suona"...o a volte semplicemente le nozioni di armonia sono utili per comunicare meglio con i musicisti che suonano con noi...
Non discuto lo smisurato talento del tuo commilitone, ma...
sapere COSA si suona è SEMPRE più utile che non saperlo. Questo è il succo del mio discorso. :-)
Certo, c'è l'altra faccia della medaglia, che è ancor più sconcertante: c'è un ragazzo che conosco, dotato di grande tecnica strumentale, munito di una stupenda ES-175 e che sa a memoria il metodo degli accordi jazz di Ongarello...peccato che però quelli che realmente SA usare nella SUA musica e durante le SUE improvvisazioni sono scarsi una decina... :-)
SaluTONES!!!
Re: W Pilo. Ma W anche la teoria...
Re: W Pilo. Ma W anche la teoria...
per quel che concerne sostituzioni di basso alterazioni o rivolti beh... il walking bass???
capisco che spesso può essere difficile e complicato pensare alla musica come una semplice equazione matematica ma siccome abbiamo una codifica di essa risulta tale (un determinato intervallo produce un certo suonoe da li non si scappa cioè 1+2=3)!
l'espressività il tocco l'emotività di un determinato momento rendono in ultima analisi l'artisticità e differenziano un musicista dall'altro!
per esempio: prendi una fuga di bach è uno schema perfetto veramente riassumibile con calcoli matematici prova poi ascoltare il preludio della suite 1006 eseguita da jhon williams (è sostanzialmente una fuga) non immagineresti mai che sono una serie di calcoli matematici!
lo stesso se prendi in esame qualsiasi altro brano da clapton a vai passando per parker!
Re: W Pilo. Ma W anche la teoria...
Diciamo che il "modo" in cui la musica viene eseguita è una delle componenti artistiche fondamentali della musica stessa. E, non da meno, il "suono" con cui viene eseguita rappresenta una discriminante fondamentale. Come anche la componente di "imperfezione" umana. E tutto ciò non è poco! Anzi, è tutto!!! Prendiamo un solo di Gilmour: tanto per intenderci, "Marooned"...nella sua mera trascrizione, è un insieme ben definito di note ed intervalli, matematicamente esprimibili in maniera relativamente semplice, e di "figure retoriche" musicali varie (bending, vibrati, glissati...armonici...ecc) tutte ben note. Anche la stessa "tablatura" cos'altro è? Poi, prendiamo quel solo e mettiamolo, tanto per dire, in PowerTab e facciamolo eseguire a un computer attraverso una codifica midi...suonerà come una radiolina e sarà freddo come un ghiacciaio...non ci "dirà" niente...non parlerà alla nostra anima nemmeno un poco...non avrà sonorità emozionanti...anche perché non conterrà affatto le inevitabili stonature, storture e imprecisioni quasi impercettibili che tutti vogliamo evitare ma che a ben vedere rendono un brano più umano e più "vero"...più percepibile come "bello"...più "caldo"...
Non so se sono stato spiegato... :-)
Sono super-off-topic, ma mi piaceva assai 'sta cosa.
Crucifiggetemi!
SaluTONES!!!
Re: W Pilo. Ma W anche la teoria...
SaluTONES!!!
Re: W Pilo. Ma W anche la teoria...
Re: W Pilo. Ma W anche la teoria...
Mio nonno diceva: l'ordine aiuta la memoria e fa risparmiare tempo.
Possiamo vedere la conoscenza della teoria come un modo per fare ordine nel nostro gusto musicale.
:-)
SaluTONES!!!
Re: W Pilo. Ma W anche la teoria...
P.S.
mai come questa volta il titolo del topic dato da paolo è azzeccato: "e accendiamolo questo fuoco!!!"
hihihhihihihiihi
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