Domenica mattina, senza tanta convinzione perché persuaso che i negozi fossero chiusi, vado con mio figlio a provare per l’ennesima volta il costosissimo chitarrone che da mesi mi titilla l’ormai famoso Sistema limbico. Dopo la solita, riverente ed adorante prova, restituisco lo strumento agognato e faccio per uscire, quando l’occhio mi cade su una cosa mai vista prima allineata tra altri su una parete.
E’ un colpo di fulmine. La abbranco, la suono. Mio figlio, che mi conosce bene ed ha già capito tutto, mi strizza l'occhio. Ho anche il beneplacito della prole: la compro.
Innamoramento, copula e matrimonio in meno di venti minuti.
Poi, occhio di pesce fritto, limbico ululante, mano sudata sulla maniglia della custodia nuova di zecca, porto la donzella a casa. Jack nel Jam150, e via in una serie infinita di orgasmi auricolari.
Sì, perché a me il mio ultimo acquisto piace molto, e mi corre pertanto l’obbligo, in qualità di diligente adepto accordiano, di condividere con Voi la goduria.
Liuteria
Per quel che riguarda le essenze, il top è in cedro massello, fondo e fianchi sono in palissandro, dichiarato sempre massello. Tastiera e ponte in ebano.
Il manico è praticamente quello di un'elettrica, scorrevolissimo, comodo e che consente di raggiungere agevolmente anche la parte più estrema della tastiera (senza molte acrobazie, però). L'action (di fabbrica) è decisamente bassa per un'acustica.
Le meccaniche (Ibanez Smooth Tuner AS) sono dorate, con palette in materiale madreperlaceo bruno, molto gradevole a vedersi.

Non c’è battipenna, forse per motivi estetici. Ne guadagna sicuramente l’estetica, ma mi si innesca la solita angoscia post-strumming (“l’avrò rigata????”).
Lo strumento è globalmente ben (ma non eccellentemente) rifinito, il che non stupisce, vista la fascia di prezzo.
Custodia
Inclusa nel prezzo. Rigida, in similpelle marrone. L'interno, perfettamente sagomato sulla forma della cassa, è in velluto, con due morbide imbottiture che tamponano centro del top e manico. Cinque chiusure dorate, di cui una con chiave. Dà l’impressione di custodire molto bene la chitarra, a cui non è permesso il benché minimo movimento al suo interno.
Amplificazione ed elettronica
Ha un pick-up magnetico Ibanez AP9 più o meno a metà tra ponte e manico ed un piezo B-Band UST (Under-Saddle Transducer) al ponte.
Completano l'equipaggiamento un preamplificatore (Ibanez Montage) in posizione canonica ed un blocco comandi sulla spalla.
Il pre presenta un equalizzatore a tre bande, due notch filters (A e B), un accordatore che, oltre alle classiche freccette rosse con led verde centrale presenta minuscoli display per ciascuna delle note che si stanno accordando (bellissimi da vedersi, ma del tutto inutili per un presbite), invertitore di fase, riverbero (con potenziometro) e chorus (solo switch).

Il blocco comandi posto sul top in corrispondenza della spalla comprende invece: un volume master, un volume clean, un volume acustico, un gain ed un volume per l'overdrive. Completa il quadro un selettore a cinque vie: clean, clean+acoustic, acoustic, drive+acoustic, drive. Come vedete c'è da impazzire (il che costituisce il principale motivo di acquisto da parte mia).
Ibanez ha molto probabilmente intuito che, almeno all’inizio, la miriade di potenziometri tende a disorientare il neo-proprietario, ed ha pensato bene di dotare la chitarra di una mascherina di plastica trasparente sulla quale è indicata la funzione di ciascuno di essi. La mascherina, che può essere tolta e rimessa a piacimento, è comunque molto discreta, ragion per cui (complice un Alzheimer iniziale) ce l’ho lasciata.

Un ultimo cenno meritano le uscite, poste in posizione consueta in una piastrina ovalare, e che sono due: una mixata (magnetico+piezo), destinata agli ampli per acustica, ed una solo per il magnetico, da utilizzare se si usa un ampli per elettrica. Suppongo, ma non ho ancora fatto alcuna prova al proposito, che nulla vieti di usare le entrambe le uscite con due distinti amplificatori. Immagino anche qui potrebbe venir fuori una sorpresa piacevole.
Effetti onboard
Chi mi conosce sa quanto maniaco sia dell'effettistica. Ci si aspetterà, quindi, un commento duro per quelli che inizialmente possono sembrare dei giocattoli. Sia il riverbero che i chorus sono invece decisamente dignitosi, con la grande limitazione, però, di non avere altre regolazioni se non un interruttore a pulsante (il chorus) ed un potenziometro di intensità (il riverbero).
Ne viene fuori un tutto-o-nulla per il chorus ed un incrementabilità più o meno da empty room ad hall per il riverbero.
Impressioni di suono
Premetto che non ho montato una cordiera nuova, utilizzando le corde che già c'erano e che mostravano i segni di molte prove.
Il clean (magnetico) è notevolissimo, corposo, e se ne intravede la naturale vocazione per il jazz, il blues e le atmosfere anni ‘50-‘60. Peraltro, si giova incredibilmente bene del riverbero, la cui aggiunta a questo setting conferisce un carattere sognante e romantico al suono.
L'acoustic (piezo), di cui in un breve giro in Rete ho letto anche qualche voce scontenta, a me invece è decisamente piaciuto. Il suono acustico amplificato della Montage non è certamente quello ad esempio di una Seagull Artist Studio (a mio parere l’acustica col miglior suono plugged esistente oggi sul mercato), ma è comunque molto convincente e riproduce bene il suono della chitarra non amplificata.
L'overdrive è la cosa che ho provato meno. Confesso che, una volta ottenuta la distorsione, non sapevo cosa farne e dopo aver riesumato dalla notte dei tempi qualche riff della mia gioventù mi sono depresso ed ho umilmente lasciato perdere. L'impressione è stata comunque di un effetto dignitoso, ma lontano dagli standard cui sono abituate le orecchie dei chitarristi elettrici. La distorsione ottenuta è ragionevolmente "cremosa" (per usare un termine trendy), ma di una crema da pasticceria del Carrefour.....
Le due combinazioni di suono disponibili (clean+acoustic e acoustic+drive, corrispondenti alle posizioni 2 e 5 del selettore a 5 vie) sono decisamente intriganti, e costituiscono lo scenario in cui maggiormente può sbizzarrirsi il neo-proprietario. Personalmente ho immediatamente scartato l'accoppiata acoustic+overdrive, che mi sembrava surreale come la polenta in riva al mare ed ho invece ampiamente esplorato l'opzione clean+acoustic, che aggiunge una verve acustica al suono jazzistico del clean. Good....
Il suono unplugged, infine, è stato un'altra piacevole sorpresa. Appare evidente che i progettisti Ibanez hanno immaginato questa chitarra soprattutto come strumento amplificato ed anche la scelta di una cassa slim-line sembrerebbe in linea con questa impostazione di pensiero. Nonostante le dimensioni contenute della cassa, il generoso taglio della spalla ed il ben di Dio che occupa gran parte della cassa ed appesantisce il top, invece, il risultato finale è inaspettatamente gradevole, visto che la chitarra unplugged restituisce un suono dolce, pieno, di disceto volume. La scelta dei legni, la decisione di impiegare il massello e, forse, una buona dose di casualità devono avere un ruolo in tutto questo.
Ancora una volta, non ci si aspetti il suono di una "corazzata" o di una jumbo. Non può ovviamente essere così, ma preparatevi, ripeto, ad una sorpresa piacevole.
Per amor di completezza, segnalo che della Montage esiste anche una versione (MSC650) con top, fondo e fasce in acero marezzato, ponte e tastiera in palissandro e del tutto simile nell’elettronica alla MSC700.
Inconvenienti
L'incremento degli alti sul pre genera un ronzio non esagerato, ma che se si suona molto vicini all'amplificatore può risultare fastidioso, ovviamente nelle fasi in cui si smette di suonare ;-).
Le rifiniture (buone ma non eccellenti) sono in linea col prezzo e con la provenienza geografica dello strumento, che è l'ennesimo figlio del Celeste Impero che mi passa per le mani....
Conclusioni
La Ibanez Montage MSC700 è una chitarra ibrida ed inconsueta, che riesce a contemperare esigenze acustiche ed elettriche. Fa bene tutto, ma ovviamente non eccelle in nulla.
E' esattamente quello che è: uno strumento "pret-a-porter", destinato a chi ha già acustiche ed elettriche di rango e vuole qualcosa che gli consenta di "giocare" a piacimento senza scomodare parco chitarre e pedalboard.
E questo la Montage lo sa fare benissimo. Nelle tre ore ininterrotte in cui ho suonato la chitarra appena acquistata ho sperimentato una cosa che non provavo da trent'anni almeno: la difficoltà a staccarmi dallo strumento. E questo un po' perché ha on-board tanti giochini almeno quanti il banchetto della Chicco, un po' perché quel che vien fuori dalle sue viscere è sempre buono e molto spesso ottimo.
A mio modesto parere vale tutti i soldi che costa (tra i 500 e i 550 euro), nell'ottica di quel che ci si può fare, e cioè spaziare, senza smettere di imbracciare la stessa chitarra, attraverso diversi setting di suono, e riuscendo a fare tutto decisamente bene.
Il suo punto di forza risulta quindi la flessibilità (oltre che un manico incredibilmente comodo e scorrevole). D'altra parte questa stessa flessibilità è anche il suo principale difetto, secondo il principio che ogni discesa, vista dal basso, ha il vizio di sembrare una salita, e viceversa.

92 commenti
Non si riesce a sent
E...quale era lo "strumento agognato"?
Le ibride mi intrigano sempre di più. Per le serate in pubblico, devono essere di una tale comodità...
ciao - pone
Re: Non si riesce a sent
Dunque, lo strumento agognato è una Gibson J-200, che ormai da mesi è in ballottaggio, nella mia testa, con una Seagull Artist Studio. L'importanza della spesa mi impedisce di risolvere la questione comprandole entrambe (sarebbe uno scherzetto da 4000 euro).
Il discorso della comoditò ritengo sia il principale punto di forza, come d'altra parte ho scritto.
Per quel che riguarda i samples, ce ne sono diversi su youtube. Personalmente ho difficoltà a ragistrare in digitale (ma mi sto attrezzando).
4000 pensieri
Insomma l'acquisto della chitarra "importante" che è un momento di pura gioia, diventa un rovello tormentato e disperante. Forse perchè in famiglia non è condiviso questo interesse: l'acquisto rimane egoisticamente nel mio privato. Sob.
Così è stato quando presi la Martin (1600 money).
Scusate l'OT.
p.s.: mi sono andato a vedere la TUA GibsonJ-200. Gesù come ti capisco!
Quando sarà il lieto evento, ci renderai partecipi.
Ciao - pone
Re: 4000 pensieri
Concordo pienamente sulla tua analisi del coinvolgimento emotivo all'atto dell'acquisto. Qualche volta, ipocritamente, utilizzo un finanziamento, avendo la falsa impressione, così, di non spedere il denaro.
Siamo proprio dei caratteropatici, non c'è dubbio.....
Re: 4000 pensieri
Scenario #1: My Seagull sounds better then my Martin!
How many times have I heard this story, "I bought this cheap guitar at a local music store for $200 bucks, and it really needed a good setup and strings, and afterwards it sounded amazing!" The truth is that this is no urban legend - the professional setup is the real deal - and can make a decent guitar play and sound very good and sometimes even great. This is true for electrics and acoustics equally, although the most obvious is the acoustic as they are usually more prone to neck and body adjustments due to heat and humidity (or lack thereof). But, the electric guitar also needs a good setup as well.
Il resto lo trovi su
http://www.myrareguitars.com/joeyjan2007.html
ma non dirlo a nessuno altrimenti ne viene fuori un'altra neverending story...
Re: 4000 pensieri
PS: "non dirlo a nessuno" è bellissimo, con 23000 persone che leggono ;-)
Re: 4000 pensieri
Poi le tue risorse indubbiamente sai tu come gestirle in termini di razionalità e coscienza, ma è pure vero che una vita di riserva non c'è.
Re: 4000 pensieri
ciao - pone
p.s.: quanto alla stratopallet, il feeling si è ormai consolidato e la creatura mi segue in tutte le mie uscite musicali.
Magari con una loop-box...
Re: Magari con una loop-box...
Da qualche giorno, dopo aver preso confidenza, la sto usando con il Boss RC-2. Ne viene fuori un ulteriore ampliamento delle già notevoli potenzialità.
Insomma, mi sembra proprio uno strumento interessante.
Ce l'ho uguale...
P.S. da non sottovalutare il fatto che miscelando opportunamente piezo e magnetico e giocando un po' con i controlli dei toni si potrebbe ottenere un suono acustico da fare invidia a sistemi di amplificazione che da soli costano quanto questa chitarra se non fosse che come detto il pre è un po' rumoroso...
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight
God part II - U2
Re: Ce l'ho uguale...
Mi ripropongo a questo punto di esplorare il mondo dei noise reductor e poi di farvi sapere.
spettacolo!
Complimenti! Anch'io sono rimasto affascinato da queste chitarrozze tuttofare, questa ibanez mi ispira!! Un'altra chitarra simile che mi ispira ancora di più è la Crafter SA! Qualcuno ha avuto modo di sentirla/provarla? C'è qualche video su youtube e sembra davvero interessante!
Re: spettacolo!
"Chitarrozza tuttofare" me la segno.
Re: spettacolo!
Davvero impressionante il suono del piezo, molto più "acustico" di quello di molte acustiche "vere", bello il lipstick al manico che, se correttamente equalizzato, può passare da un prevedibile pulito ovattato un po' jazzy a un bel suono rock'n'roll, e comodissima la possiblità di miscelare i due suoni senza soluzione di continuità.
A prezzo pieno costa come l'Ibanez, anche se l'elettronica è molto meno complessa, ma la finitura generale è davvero ottima.
Ah, il precedente prorpietario aveva montato corde da acustica, che mortificano enormemente il suon del pickup magnetico, in attesa di trovare una muta in nickel con il sol avvolto ho montato un set di 011 da elettrica e al chitarra è rinata.
Re: spettacolo!
Re: spettacolo!
Re: spettacolo!
Concordo, come detto più volte con la possibilità di ottenere suoni interessanti dalla miscelazione.
E' invece molto intrigante la questione delle corde, che in uno strumento simile pongono non pochi problemi in ordine alla scelta. Io ho la muta di fabbrica, in bronzo, con una ovvia vocazione per l'acustica, ma è evidente che per sfruttare al meglio il magnetico, la tua scelta è vincente.
Re: spettacolo!
P.S. non posso più fare a meno dell flat-wound adesso, le ho montate su tutte le mie chitarre (vabbe' apparte la 12 corde!)
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight
God part II - U2
Re: spettacolo!
Alla fine, per essere veramente soddisfatti, noi chitarristi dovremmo abere otto braccia, in moda da poter suonare contemporaneamente quattro chitarre ;-)
Re: spettacolo!
Il problema principale di convivenza fra pickup magneticoe corde avvolte in bronzo è la differenza di timbro e, soprattutto, di volume fra le avvolte e le "plain".
Bell'acquisto Jeb :))
Certo che di possibilità timbriche...ne ha parecchie questa Ibanez :))
E' davvero interessante per le varie possibilità che offre, ti basta veramente un ampli e puoi quasi fare a meno....della tua fantastica pedaliera:))
Re: Bell'acquisto Jeb :))
Ha colpito nel segno: in effetti in quest'ultima settimana, il case della pedaliera è rimasto praticamente chiuso :-)
A parte gli scherzi, l'effettistica on-board non è in grado di competere con pedali e pedalini vintage, ma vuoi mettere la comodità di farti una suonatina dopo cena senza allestire tutto l'armamentario....
ma lo sai che ....
Dalle foto è pure molto bella 'esteticamente' ;) NON farmi venire la GAS - pleaseeeeeeee
2010SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: ma lo sai che ....
Gorgia diceva che la parola ha un potere fascinatorio paragonabile a quello degli Dei.
Noi chiamiamo GAS la fascinazione, ma il senso è lo stesso.
Grazie per aver risv
Mi sono decisamente invaghito della crafter (però anche la montage...) ora come la mettiamo? Io non li posso mica fare gli acquisti per caso : (
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Grazie per aver risv
Noi vecchietti abbiamo questo discutibile vantaggio. Consolati, però. A Napoli, dove la saggezza popolare è grande, si dice "A volte Gesù Cristo da' il pane a chi non ha i denti"...
Io direi, però, che è meglio essere squattrinati coi "denti" a posto (dagli pure il significato che vuoi), che un po' più agiati, ma con qualche dente in meno ...
PS. Scommetto che ora tutta la frangia ultracinquantenne di Accordo insorge ;-)
Re: Grazie per aver risv
Sono squattrinato e pure con qualche dente non mio :DD
P.S. siete più giovani voi "vecchietti" (oh! l'hai detto tu) che tanti miei coetanei di mia conoscienza ; )
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Grazie per aver risv
Re: Grazie per aver risv
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Grazie per aver risv
Re: Grazie per aver risv
Sono un felice possessore...
Re: Sono un felice possessore...
Come suona quella in acero unplugged ?
Trovi fastidioso il fatto che l'accordatore funzioni solo col jack inserito (un particolare che temo di aver dimenticato di citare nell'articolo) ?
Re: Sono un felice possessore...
Considerazioni sparse
Poi, visto che per noi saggi vecchietti quello che conta è il suono :-), la trovo esteticamente molto interessante, sia come taglio che come legni (forse la paletta è un po' troppo "elettrica"). Ho anche scoperto, cercando dei samples sul tutubo, che il modello prevede top fiammati o legni pregiati, vedi koa, che sono abbastanza da sbavo, anche se suppongo il prezzo salga.
Mi pare di aver capito che il suono è comunque molto "acustic oriented" anche usando il pickup magnetico. Peraltro mi è sembrato che anche l'uso moderato dell'overdrive, che a priori mi trovava un po' scettico, offra quando miscelato con il suono acustico dei suoni interessanti. Sbaglio? Non ho invece ben capito come sia il suono non amplificato.
Comunque il rapporto qualità/prezzo mi sembra elevato
Fortunatamente la mia ortodossia talebana alla voce "chitarra acustica" non prevede così tanti bottoni e buchi su top e fianchi (fatta eccezione per le Godin, che però non avendo una vera cassa di risonanza sono autorizzato ad escludere dalla categoria), altrimenti sarebbero guai seri da potenziale innesco GAS.
Buon suono,
Marco
PS 1. voto J200
PS2. ritieniti fortunato, a me alla voce "acquisti per caso" è andata molto peggio, mi sa che chiederò un rimborso alla redazione di accorto, che ritengo responsabile di "istigazione allo sperpero"
Re: Considerazioni sparse
Purtroppo, stando al sito Ibanez, il modello in koa è uscito di produzione, restando disponibili solo la MSC700 (cedro e palissandro) e la MSC650 (tutto acero figurato).
Il suono unplugged è buono, corposo, equilibrato e piacevole, anche se non possente (per le caratteristiche strutturali (ampio taglio, elettronica sicuramente ingombrante all'interno della cassa, buche ridotte all'osso). In ogni caso sufficiente a suonarla piacevolmente anche senza ampli, pur non trattandosi della sua vocazione naturale.
Il rapporto qualità prezzo è effettivamente elevato, con relativamente pochi difetti, a mio modesto parere:
1. Rifiniture non eccellenti (qualche magagna nella verniciatura del fondo, qualche imperfezione nel binding e poche altre cose, assolutamente in linea, credo, con la fascia di prezzo).
2. Discreta rumorosità col pickup magnetico settato e intervento di enhance degli alti.
3. Impossibilità di usare l'accordatore senza inserire un jack.
Infine, quoto anch'io la J200, ovviamente, ma non c'è storia.
PS: Dicci dello sperpero... ;-)
Re: Considerazioni sparse
Dall'idea che mi ero fatto dai samples in rete ho avuto l'impressione che il suono acustico fosse leggermente squilibrato sugli acuti e, per quanto riguarda quello amplificato, che chorus e riverbero fossero un po' "poveri", ma credo che la resa dipenda molto delle registrazioni approssimative e dalla mia scheda audio prepaleolitica.
Forse anche per questo un leggero overdrive sembrava "ammorbidire" il suono in maniera per me piacevole, oltre che originale.
I difetti ai punti 1 e 3 mi sembrano decisamente trascurabili.
Buon suono,
Marco
"PS: Dicci dello sperpero... ;-)" http://www.accordo.it/articles/2009/06/24639/mesa-boogie-mark-v.html
Non ho ancora realizzato se il trauma maggiore è quello sul conto corrente o sulla schiena :-(
Re: Considerazioni sparse
Comunque il chorus più che povero è immutabile come i faraglioni di Capri, visto che ha semplicemente uno switch on-off. Il riverbero è decisamente più versatile, avendo un potenziometro di incremento. Tengo però a sottolineare, come ho già scritto, che entrambi gli effetti sono a mio parere assolutamente dignitosi.
PSPS: Ho visto il tuo "sperpero". Ti faranno male schiena e conto, ma è magnifico!
Interessante.
La vera chicca è l'effettistica, non manca proprio niente.
Concordo con Saket, fa concorrenza alla tua pedaliera
;)
Re: Interessante.
Re: Interessante.
Grazie
Re: Grazie
La mia è una semplice curiosità:))
Io per esempio uso si effetti, ma la pedalboard per me è un po' complessa e a volte mi sconcentra.
L'Ibanez in questione mi sembra veramente la chiave di svolta nell'acustico:))
Re: Grazie
Re: Interessante.
ma veramente
Re: ma veramente
Giovincello irriverente .... ;-)
Re: ma veramente
Re: ma veramente
Prima avevi una acustica amplificata collegata a degli effetti. Ora hai una acustica comprensiva di effetti e in più un manico da elettrica (la Ovation è away, no? Fosse stata in casa forse avrebbero litigato...)
Re: ma veramente
Sai che mi hai ricordato che l'Ovation se ne sta sola sola su qualche rastrelliera in un posto sconosciuto. O, ancora peggio, l'avranno smontata e sventrata. AAAAAGGGGGHHHHH (come diciti tu)!!!!!!
Re: Interessante.
Re: Interessante.
In effetti sono sembrati anche a me relativamente pochi, visto che li vale tutti.
Re: Interessante.
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http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: Interessante.
Re: Interessante.
Re: Interessante.
;-)
Re: Interessante.
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Re: Interessante.
Re: Interessante.
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: Interessante.
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Buenas noches!
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: Interessante.
Grazie a voi, anzi, di essere venuti a trovarmi.
Re: Interessante.
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: Interessante.
Re: Interessante.
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"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: Interessante.
Vediamo cosa ci dice Gim, ma temo sia andato a nanna....
Re: Interessante.
Bellissimo articolo...
Complimenti per l'acquisto e per la prole complice.
Re: Bellissimo articolo...
In effetti i GASati non dovrebbero andare a San Sebastiano se non accompagnati dai genitori o comunque da un tutore legale. In caso di indisponibilità degli stessi, dovrebbero esservi tradotti dopo averli equipaggiati di idonea camicia di forza o, quanto meno, di manette.
Purtroppo, invece, ci vanno tutti a piede (e mano destra) libero ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.....
bell'articolo, grazi
l'unica cosa: tra gli inconvenienti hai messo il fatto che le finiture siano in linea col prezzo... è un inconveniente?
guitarmigi.it
ibanez87.it
Re: bell'articolo, grazi
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God part II - U2
Re: bell'articolo, grazi
Comprendo anche, però, che la tua domanda ha un senso un po' più esteso. Stai chiedendo, se non erro, quanto importante sia in una chitarra la perfezione estetica.
In realtà rifiniture non a regola d'arte non costituiscono un inconveniente in senso stretto, in quanto il loro peso sulla resa sonora, come ben sai, è pressoché nullo.
Ovviamente mi riferisco al livello qualitativo delle finiture (eccellente, buono, mediocre) e non alla tipologia di trattamento esterno del legno, che invece il peso ce l'ha, eccome.
Un livello di rifinitura mediocre può essere invece un serio inconveniente in relazione al senso estetico del possessore, che può (per un suo peculiare assetto caratteriale) considerare una penalizzazione inaccettabile che un binding sia irregolare o che la verniciatura del fondo, in controluce, abbia qualche magagna.
Nel caso della Montage in mio possesso, ad esempio, la verniciatura del fondo avrebbe potuto essere migliore. Ma, beninteso, se valutata severamente... non aspettarti buchi, falle o crepature.
Re: bell'articolo, grazi
guitarmigi.it
ibanez87.it
Re: bell'articolo, grazi
Lo ripeto ancora: io sono un esteta fissato, ai limiti dell'ossessione.
Il tuo ragionamento, sul piano razionale, non fa una grinza. Ma io sono così folle che, anche se comprassi una chitarra da 50 euro su una bancarella cinese, starei male come un cane se scovassi una magagna.
Ne deriva che sto sempre male, visto che la perfezione si accompagna a costi da 2500 euro in su....
E' ovvio, però, che ciclicamente rinsavisco e me ne faccio una ragione :-)
io ce l'ho da quasi un anno
Circa un anno fa, leggendo il commento di un altro accordiano che per natale si era fatto la MONTAGE mi innamorai pazzescamente di questa chitarra e, nel mese di aprile, dopo varie ricerche on line, mi decisi di comprarla "a scatola chiusa" e a un prezzo abbastanza buono (a proposito qualto ti è costata in negozio?) anch'io come te, scelsi la MSC700.
Non ti nascondo che finché non mi arrivò temevo di aver fatto una boiata, invece bastò prenderla in mano e farci il primo accordo unplugged per innamorarmi perdutamente di lei.
La tua descrizione dello strumento è perfetta.
Concordo pienamente con i pregi e i (pochi) difetti riscontrati e, a circa un anno dall'acquisto, sono contento di non essere il solo ad aver apprezzato questa "chitarrozza tuttofare".
P.S. la mascherina, però, potevi evitare di metterla.
Re: io ce l'ho da quasi un anno
Mi fa piacere tu abbia ritrovato la chitarra nella descrizione.... Ne sono contento anch'io.
PSPS: NOn ho tolto la mascherina perchè con le sue scritte mi intriga. A distanza di due mesi dall'acquisto è ancora lì....
F.A.S.T.(Fast action set-up technology)
ho passato con voi ed a vostra insaputa un bel po di sere.
Ero in cerca da sempre della mia chitarra acustica.
Adesso ho la mia Montage MSC700NT , Pagata 500 Euro a Napoli dalla figlia del vecchio (pace all'anima sua) Antonio Miletti
Nessun altro negoziante di Via San Sebastiano a Napoli conosceva o aveva in negozio l'oggetto in questione.
Ora mi rivolgo a voi, possessori di una Ibanez Montage: vi prego fatemi capire come aggiusto l'inclinazione del manico.
Vorrei godere al meglio del poco che so fare, ricomincio a toccare la chitarra dopo 30 anni vorrei corde piu basse.
Sul fondo della chitarra 3 buchi per chiavini esagonali di 2 misure in dotazione 2chiavini
Re: F.A.S.T.(Fast action set-up technology)
Come forse avrai letto nell'articolo, ho trovato già all'acquisto un setup soddisfacente, ragion per cui non ho ancora affrontato il problema di venire a capo dei 3 buchi e 2 chiavini a brugola (che proprioi per questo motivo non ho per niente citato in articolo)
Dopo il tuo commento, però, mi sono preso la briga di fare una ricerca in rete, per poterti indirizzare verso un manuale o un forum ad hoc. Devo dirti, purtroppo, che non ho trovato niente.
Per curiosità continuo a cercare.
Re: F.A.S.T.(Fast action set-up technology)
Re: F.A.S.T.(Fast action set-up technology)
Re: F.A.S.T.(Fast action set-up technology)
Fantastic action set-up technology
Le corde sulla mia Montage adesso sono all' altezza che desideravo, ringrazio jebstuart per l'attenzione ed il tecnico della MorgarMusic Spa. che mi ha dato le dritte giuste. L'operazione svelato l'arcano è veramente Fast cosi come dice la Ibanez.
Graziee ancora
Re: Fantastic action set-up technology
Tuttavia, se adesso spieghi anche a noi l'arcano, saremo noi ad esserti grati.
TRE BUCHI MEGLIO DI UNO?
Ciao, era mio dovere e piacere, dopo avervi scomodato darvi conto dei miei progressi con il F.A.S.T.
Questo è il retro della chitarra , sono evidenti in asse i tre fori su cui bisogna agire per riposizionare il manico.
Dopo aver allentato le corde per eliminare ogni tensione, svitiamo senza alcun timore entrambi i perni grandi. si libera il manico che sale e scende libero dalla cassa e dal piano armonico.
Nel mio caso dovevo inclinare il manico dal lato del capotasto perche le corde già dal 6 tasto in poi erano via via sempre piu distanti dalla tastiera.
Si puo fàre , il manico sale, scende e ruota. Una volta trovata la posizione entra in gioco il terzo perno.
Inserendo fino in fondo il chiavino esagonale piccolo nel foro piccolo e stringendo o svitando si decide l'inclinazione del manico.
L'incastro corpo manico è fatto bene,una volta svitati i primi due perni si trova il punto in cui i movimenti di salita ed inclinazione del manico sono frizionati, il manico gallegggia tanto da permettere un preciso posizionamento.
Non resta che bloccare il tutto stringendo bene i perni grandi, accordare e sperare che niente frigga.
Mi ha posiitivamente sorpreso la semplicità dell' operazione ed il fatto che a distanza di giorni la chitarra tiene ancora perfettamente l'accordatura, e che l'emissione generale non sia cambiata.
A presto
Due immagini per capirsI MEGLIO.
Nella seconda foto si puo leggere l'inclinazione raggiunta dal manico
Re: TRE BUCHI MEGLIO DI UNO?
Mi sono accorto adesso del tuo commento, peraltro utilissimo.
Non ci sono però le immagini :-)
particolare
Re: particolare
Ha dei limiti, ma si rivela comunque un buon acquisto.
beh magari come spesso succede a me non ti ...
Se mi capita ne provo una di sicuro.
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