Il sottotitolo di questo articolo potrebbe essere "uno spettacolo di pickup attivi".
Suono la chitarra da ventidue anni, sono stato educato a forza di Blues, Rock e Pink Floyd, da sempre sono un "fenderiano" convinto. Alla continua ricerca del suono perfetto, ho dilapidato riserve auree per sperimentare il meglio che il mercato potesse offrire in termini di elettronica e soprattutto di pickup. Ho sempre visto gli USA come la massimo espressione in fatto di qualità, infatti ho trovato pace quando qualcuno, anni orsono, mi ha fatto conoscere i famosi pickup Vanzandt. Un giorno un amico mi dice: "perchè non provi un set di pickup attivi" la mia risposta credo sia stata una specie di "vade retro Satana!".
Ho sempre visto i pickup attivi come una sorta di uccidi suono, si insomma, nonostante le ottime qualità che indubbiamente gli attivi possono offrire, non ho mai sopportato quel taglio di dinamica, quell'appiattimento e quella compressione che gli attivi hanno, cosa che a noi "della Stratocaster" proprio non piace. Il mio approccio, quindi, con i pickup attivi fu sempre limitato alla prova delle strato degli amici, quasi tutte equipaggiate con i blasonati EMG.
Poi un giorno conosco Piero. Chi è Piero? Piero Terracina, alias "The Guitar Doctor" è una persona che esce da un film di Fellini, uno di quei personaggi un po' magici che solo la fantasia dei grandi artisti riescono ad immaginare. Piero ha dedicato i suoi oltre cinquant'anni al mondo delle sei e delle quattro corde, raccogliendo un'esperienza unica e diventando nel tempo, uno dei più grandi conoscitori di questi strumenti elettrici. Piero però, non è solamente un grande liutaio, lui è un piccolo artigiano lontano da quei meccanismi mediatici che sostituisco "l'immagine" alla ricerca e alla sperimentazione vera e propria. Piero è un mago dei pickup. I suoi prodotti, venduti con il marchio Magnetics, sono sconosciuti alla stragrande maggioranza, ma come tutti i prodotti di nicchia, fanno la felicità dei pochi fortunati che hanno l'onore di possederli.
Ma torniamo alla mia storia. Piero un giorno mentre si parlava immancabilmente di pickup, mi ripete quella frase a me tanto stonata: "perchè non provi un set di pickup attivi", sinceramente non ho avuto il coraggio di dargli la stessa risposta che detti allora al mio amico, ma dentro di me giuro di averla pensata. Alla fine, preso dalla curiosità cedetti e lasciai fare a lui. Qualche giorno dopo mi vedo recapitare a casa un pacco contenente il battipenna, magistralmente cablato, dove facevano bella figura tre bei Magnetics attivi, che onestamente tanto mi intimorivano, alla quale il buon Piero aveva accoppiato un booster, anche'esso di sua fabbricazione, che andava a sostituire il classico circuito Strato.
Preso dalla voglia di sentire se il nuovo motore della mia strato, funzionava come da attese, stagnatore alla mano montai il tutto, regolatina di rito, set di corde nuove, accordatura e via a scaldare le valvole al mio ampli. Confesso che l'inserimento del jack alla chitarra fu abbastanza emozionante, la curiosità a volte è davvero strana! Silenzio assoluto! vabbè direte voi, è un set di pickup attivi ci mancherebbe solo di sentire il ronzio! Mi siedo vicino all'ampli e quasi intimorito attacco un paio di timide note. Twang! ...come thang? gli attivi non fanno twang, riprovo e mi allungo un po' con un rif bluseggiante, CAVOLI!!! suonano da paura, no dai non può essere sono pickup attivi! fermati, inizia nuovamente e ascolta bene. Vabbè vengo subito al sodo: questi Magnetics sono strabilianti, potenza, silenziosità ma soprattutto suono ricco di armoniche, mai compresso, cristallino come le strato di una volta e dinamicissimi! confesso di non aver mai provato nulla del genere e di essere davvero entusiasta del risultato.
Tengo a precisare, che io non ho nessun legame con Magnetics, né tantomeno sono endorse loro, ho solo la fortuna di conoscere Piero e i suoi prodotti e di esserne un felicissimo utente. Questi prodotti hanno solamente l'immancabile difetto e limite di essere italiani, e quindi per nostro limite mentale "inferiori" per definizione ai prodotti oltre oceano. La verità è che nel nostro paese ci sono delle piccole eccellenze che andrebbero valutate per quello che realmente sono e valgono!
Grazie Piero!

150 commenti
Averlo potuto valuta
Un SAMPLE dei pickups Magnetics
Durata batteria: abbastanza da dimenticarmene. Se uso il boost ovviamente si accorcia.
Purtroppo non saprei quantificare con precisione, prima di avere il boost almeno un paio di mesi suonando quasi tutti i giorni un'ora o due. Conviene mettere una 9v ricaricabile e vai tranquillo...
(Edit) Per ascoltare un sample:
http://people.accordo.it/journals/lorenzof/2010/01/30594/magnetics-pickups-attivi-sample-piero-terracina.html
beato tu che hai tro
Re: beato tu che hai tro
Ogni pu consuma 50
Sinceramente non voglio deluderti, ma conosco bene i Lace Sensor, quando suonavo con il vecchio gruppo il mio collega aveva una Strato Clapton proprio con quei pu e credo non ci sia paragone sinceramente!
Re: Ogni pu consuma 50
Una domanda...il prezzo? si può dire? ho un'american standard e vorrei fare qualche modifica...
Re: Ogni pu consuma 50
Re: Ogni pu consuma 50
Suono???
Stavo pensando di montarli sulla mia Blade poichè i pickup che monta non mi convincono per nulla...
Ciau
Re: Suono???
Re: Suono???
Re: Suono???
Re: Suono???
Re: Suono???
Saluti
Non generalizziamo,
Ho avuto ogni tipo di magneti possibile (Magnetics inclusi, i primi erano copie degli EMG, suonavano molto bene sul mio Les Paul del '71, ma non erano per me).
Non correte a montare pickup che non conoscete, il suono non è solo il magnete!
La mia attuale Les Paul (1981) ha avuto almeno 7 cambi di magneti, fino a che sconsolato l'ho lasciata per anni nella custodia con gli ultimi montati per prova (dei.... simil-Di Marzio tolti da una Eko primi '80!!).
Quando l'ho tirata fuori per necessità (aveva l'unica flight funzionante, e partivo per gli USA) ho scoperto che... SUONAVA DA DIO!!
Anni di stagionatura (anche se non suonata) devono aver agito per il meglio.
Non l'ho più toccata, ed è stata apprezzata da fior di musicisti statunitensi.
Con magneti praticamente regalatii!!
I Lace sensor li ho tolti subito alla mia E.Clapton (1986), ora ha due Duncan vintage e un Hot Rails.
E così resterà (migliore delle mie stratoidi).
E sono sicuro che posso ottenere i suoni che altri cercano con EMG o altro (i Fralin sulla custom shop non hanno cambiato granchè il suono, ma aspettiamo altri 5/6 anni!!).
Piuttosto, ho notato che a parità di magneti, il suono migliora con l'invecchiamento delle.... MIE MANI!!!
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Non generalizziamo,
Non voglio far troppo il precisino, ma questo non è corretto, e lo posso assicurare perché ho intervistato il grande Piero un mese fa :-)
Edit: pubblicherò l'intervista su queste pagine, appena l'avrò sbobinata e sistemata.
Re: Non generalizziamo,
Sicuramente all'inizio i suoi magneti ricalcavano il suono EMG, cosa c'è di male??
All'epoca andava di moda un suono neutro, asettico... e un frigorifero di effetti a rack per costruire il suono (I magneti attivi da soli facevano letteralmente venire la diarrea, ma quella era la filosofia dei "Favolosi" Anni '80).
Così lavoravano gli EMG di allora, e così i Magnetics, compresi quelli che montai sul mio Les Paul Custom (Piero me lo prese in prestito anche per una Fiera).
Sicuramente il progetto si sarà evoluto nel tempo, ma confermo l'impressione d'uso che ebbi allora.
E già maneggiavo chitarre elettriche da 3 lustri!
Comunque non voglio affatto denigrare i Pick-Up attivi, ci mancherebbe, ne' il lavoro di Piero.
E' solo che questa dei magneti attivi è una moda ricorrente che come un fiume carsico riesce allo scoperto (un'altra è il true-bypass!).
ANDIAMO, è solo uno dei possibili mezzi tecnici per ottenere un suono....
Artisti diversi ci arrivano per vie del tutto differenti....
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Non generalizziamo,
Eko al tempo cheise a Piero di produrre pickups simili agli EMG, ma il risultato (parole sue) non era poi così simile, anche se progettualmente l'ispirazione veniva da lì. I pickups di Piero suonano meno hifi degli EMG, che del resto, col tempo, ha focalizzato il grosso della sua produzione su pickups per il metal, mentre i Magnetics col metal hanno poco o nulla a che vedere.
Re: Non generalizziamo,
Oggi andrebbero di filato nel cassonetto (come pure gli EMG equivalenti).
I suoi magneti andrebbero giudicati per come suonano, non per il fatto che molto tempo fa un'azienda allora decotta e in pieno marasma senile gliene abbia commissionata una partita!!
I miei ricordi di allora sono che nessuno di noi avrebbe suonato una EKO neanche pagato!! E comunque quelle che suonavano meglio erano quelle con magneti su licenza Di Marzio (praticamente identici, ho spiegato prima che ne ho casualmente due su un Les Paul Gibson).
Ragazzi, i miti (?!?) a volte nascono per esigenze commerciali, basandosi magari su verità.
Quando sono andato a Nashville nel negozio di George Gruhn (quello si un mito), ho trovato una delusione cocente, pochi pezzi interessanti, prezzi alti, e anche qualche strumento abbastanza conciato male (comunque diverso dalle specifiche che mni erano state date via e-mail).
Allora vogliamo continuare a credere a Babbo Natale?
Il "Grande" Piero Terracina (scusa Piero, capirai, credo...)? Ottimo professionista, ma allora il Grande Piero Cavolata? E il Grande Robero Viglione? E Gaglio? E tanti altri professionisti di Roma? Cresciamo....
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
no grazie
Mi pare un modo un po' infantile di discutere, cerchiamo di non sabotare questo articolo. Questa è la brutta italianità che trasforma tutto in tifo simil-calcistico tra squadre.
Piero è un grande professionista come pochissimi ce ne sono in Italia. Merita un grande rispetto. E questo, peraltro, non toglie necessariamente crediti e meriti ad altri.
Re: no grazie
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
350.000 pickups venduti
Se c'è qualcosa di oggettivo che puoi riportare fallo, altrimenti è flame. Un dato oggettivo è che Magnetics ha venduto circa 350.000 pickups in tutto il mondo e ancora è in attività. Non so se c'è un esempio simile in Italia, anzi, credo che non ce ne siano.
Siamo alle solite: in Italia chi lavora bene non è mai visto di buon occhio dai suoi conterraei. A Roma ci sto, e di rosiconi ne ho conosciuti così tanti, che non mi stupisce quello che scrivi.
Re: no grazie
Allora come dovremmo chiamare un chirurgo che salva vite, Sua Santità?
E non è vero che chi lavora bene viene visto male, i musicisti che campano con il proprio strumento non possono permettersi queste stupidaggini.
Anzi, c'è la caccia al buon liutaio, perchè quelli più conosciuti (e bravi) attirano così tanta clientela che i tempi di consegna sono diventati infiniti....
Cosa che accadrà un giorno a quello oggi Nuovo (l'ho già visto parecchie volte, è un ciclo continuo!!)
Piuttosto, chi tratta male uno, due, tre, dieci strumenti, e anche di valore, resterà segnato a vita, vedi un certo antico laboratorio di Prati.
Altro che rosicamenti!!
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: no grazie
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Trovo molto provinciale questo modo di "dialogare" e arrogante la presunzione che i propri "sentito dire" siano superiori a decenni di esperienza professionale e di discussioni con liutai e chitarristi di livello.
Per me questa discussione finisce qui.
In quanto a Piero Terracina, ho già spiegato che non ho nulla contro i suoi magneti, anzi anche all'epoca in cui frequentavo il suo laboratorio di Liuteria trovavo molte sue idee all'avanguardia.
Sono solo contento che in seguito abbia focalizzato la sua attività sull'elettronica.
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Non generalizziamo,
Per quanto concerne il tono di certe discussioni, a volte è forte perchè si sente vicino l'argomento..bisogna ricordare che il computer spesso deforma la realtà, e a volte anche il modo di relazionarsi delle persone.Vanno lette fra le righe le reali intenzioni degli interlocutori, se sono cioè tese a portare avanti una loro convinzione, o se semplicemente provocatorie.
Nel primo caso si continua a discutere, nel secondo caso si lascia perdere.
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Senza polemica, eh, ma non sarà piuttosto cambiato il tuo gusto nel percepire i suoni, il tuo tocco, la tua abilità, il tuo modo di "tirar fuori" il suono dai pick up?
Analizziamo le cose, anche quelle relative al mondo della chitarra, con un attimo di raziocionio e senza lasciarci ondeggiare troppo dalle "ali del sentimento", se no rischiamo di fare esoterismo e non informazione...
O magari, ripeto, mi sfugge qualcosa. che tu potresti aiutarmi a capire..
SaluTONES!!!
Re: Non generalizziamo,
A volte il suono non dipende dai magneti...
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Buona fortuna nella vita, con questo atteggiamento.
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
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Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Il legno conta moltissimo sul suono, leggi qualcosa sull'argomento.
Parla con liutai.
Con chitarristi di una certa esperienza (toh, ce n'è uno giusto qui!!).
Comunque il fatto di quella chitarra è accaduto parecchi anni fa (e si, in 44 anni di musica 10 anni più, 10 meno...), ti auguro di mantenere sempre un udito fine come il mio (nonostante i Marshall 4x12).
Bimbo.
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Salutiamo.
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Non generalizziamo,
penso che non pochi liutai, anche magari non avendone bisogno, per un piccolo tornaconto personale dicano che il legno influisca tantissimo, ma il grado di liutaio non conferisce sapere assoluto in ogni caso. alla fine resta che ogniuno la pensa come vuole, e uno si prende una chitarra da 4 soldi e ci mette pickup ottimi e l'altro si prende un gioiello di legni con pickup caccosi e tutti e due son felici.
Re: Non generalizziamo,
(Andrè, con amicizia!)
Re: Non generalizziamo,
io son di quelli che pensano che i legni possono essere anche tavole di compensato e i pickup dei bei dimarzio fatti bene che tutto suona perfettamente, ma posso capire chi invece pensa il contrario! non era una critica a chi dice che il legno è tutto, men che meno ai liutai, loro ci campano di legno e altro :)
era piuttosto far presente che non si può essere così categorici ma bisogna constatare che dei dati oggettivi riducano l'importanza del legno :)
a me il legno importa solo quando fa qualcosa di estetico, un bel top di acero quilted verniciato con una vernice trasparente grigio-nera per me è la fine del mondo :)
Re: Non generalizziamo,
Dire che il legno e la stagionatura non influiscano per niente o siano solo sfumature, come scrive qualcuno più sopra (sia chiaro, non mi sto riferendo a te) fa un pò impressione,... ma sai dicono che hanno fatto degli studi scientifici seri, supportati da prove sperimentali... li vorrei vedere questi studi, magari partecipare anche a qualche blind test, poi vediamo se non si sentono differenze.
Forse sarebbe il caso di studiare un pò di fisica tecnica e acustica soparttutto riguardo la sensibilità dell'orecchio umano rispetto al freddo responso delle macchine.... vedi alla voce Audiogramma Normalizzato.
Ma questo è il mainstream di quelli che si nascondono dietro la parolina magica... come se suonare tutti i giorni e provare con obbiettività chitarre non sia fare sperimentazione!
Scusate per il tono un pò polemico, ma ancora sentire gente che sostiene che il legno di una elettrica non conta niente...
Re: Non generalizziamo,
A mio parere, quello che si puo' dire su Accordo non è sufficiente: bisogna provare di persona per capire. E soprattutto ci vuole una sufficiente esperienza, non tecnica, bensì chitarristica.
Un chitarrista esperto sa cosa vuole da uno strumento, sa riconoscere se suona o no, senza farsi fregare dal marchio o dal sentito dire.
Spesso si parla di "frequenze del pickup", di "timbro del legno" senza mai pensare che mentre un timbro è anche modificabile dall'EQ, dal pickup stesso, e anche dal setup, ci sono altri parametri importantissimi, come la dinamica. Un suono puo' essere bellissimo, ma se npon ha la dinamica giusta, il musicista si troverà male. Non è una cosa che puoi capire da un video su youtube.
Ancora, ci sono chitarre che appena gli dai volume innescano feedback piu facilmente di altre, e che lo fanno esattamente come ti aspetti. E' un pregio.
E che dire del sustain? Come può un pickup aumentare sustain? pensate che basti avere un buon ponte per avere sustain? Troppo facile.
E l'attacco?
Insomma, il pickup riproduce ciò che fa il legno, mi sembra ovvio.
C'è chi dice che il legno NON deve risuonare, pena la perdita di qualità nella riproduzione del pickup. Ma allora, possiamo dire che il legno HA comunque la sua influenza: un legno, per essere buono NON deve risuonare. Che differenza c'è? Sempre di legno parliamo, e dovremmo ammettere che è IMPORTANTE.
Si vuole sfatare il mito del liutaio che fa "toc toc" sul ciocco per capire se è buono per costruire un manico strato. E perchè? Magari lui, inconsciamente e epr esperienza, sa che quel ciocco non risuona, è bello fermo e tosto, proprio come esigono i sostenitori del "legno non conta nulla".
Dopo 30 anni di elettriche, credo di poter dire la mia: il legno conta, e molto.
Sarebbe bello anche per me, poter cambiare un pickup ed un ponte ed avere una strato che suona, ma purtroppo non è così. Troppo facile.
Posso dire che su chitarre di concezione Les Paul (manico incollato) la liuteria è importante e dà i suoi risultati, infatti sono chitarre che mantengono uno standard sufficiente tra i vari modelli.
Diversamente, non c'è una stratocaster uguale all'altra, e ne ho provate (provate davvero suonandole, non a negozio) una trentina. Trovare quella che suona veramente è sempre difficile, e non dipende mai dal suo prezzo. Proprio perchè la strato è solo un assemblato, ha bisogno di QUEL pezzo di legno miracolato.
Come accennava RubberSoul, spesso dipende dall'età della chitarra. Un legno vecchio di solito suona meglio.
Di sicuro nessuno cambierà opinione dopo questo intervento, però non mi tenevo più! :)
p.s. soprattutto non mi sembra corretto ridicolizzare le opinioni di chi ha anni di esperienza "suonati", come RubberSoul.
Re: Non generalizziamo,
Poi in questa discussione non si parlava dell'influenza dei legni, si stava semplicemente facendo notare quanto è ridicolo pensare che una chitarra elettrica sorda che sta in una custodia per 20 anni si metta di punto in bianco a suonare come la migliore solid body del mondo...direi che una castroneria del genere esula da qualsiasi disputa sull'importanza dei legni (che resta minima a mio parere).
Re: Non generalizziamo,
"io son di quelli che pensano che i legni possono essere anche tavole di compensato e i pickup dei bei dimarzio fatti bene che tutto suona perfettamente,"
Certo, usi Ibanez! Ahahahahah scusa ma ci stava ; )
Ao, auguri e buon rientro a scuola, comunque. Che ce la mandino buona.
Re: Non generalizziamo,
ps: spero venga giù una bufera di neve almeno attorno a casa mia così non vado a scuola, non ho la benchè minima intenzione di tornare in un posto così brutto e ipocrtia t.t
Re: Non generalizziamo,
(Hai mica msn o feisbuc che così ci leviamo dalle balle in questo OT colossale? Si stanno facendo la guerra. E poi così ti rompo quando voglio.)
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Se una vibra e l'altra no... c'e' qualche problemino :-)
Re: Non generalizziamo,
Non credo ci siano problemi, le ha appena viste un liutaio per il regolare setup. Una è una Fender Jimmie Vaughan (quella che vibra), l'altra una Peavey.
Re: Non generalizziamo,
*** Il legno la differenza la fa eccome***
Se il legno è lo stesso, la differenza va ricercata altrove.
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo
Le differenze tra le due chitarre possono essere dovunque e molteplici: dalla giunzione dei vari pezzi, al materiale del ponte, al tipo di trussrod, allo scasso interno e lo spessore del battipenna, la tensione delle corde...
Per esperienza cambiare un ponte ha più influenza sul suono rispetto a cambiare il tipo di legno del corpo.
Il PU raccoglie la vibrazione delle corde, e può farlo in maniera "hi-fi" o meno. Non è detto un PU migliore dal punto di vista delle misurazioni sia più musicale. Nel tuo caso potresti tentare un esperimento: swappare i PU, dopo averli registrati, e registrare di nuovo. Ascoltando le registrazioni avrai la percezione del'influenza di *quei* PU su *quelle* chitarre, e se potrai confrontare con altre chitarre ancora avrai modo di avere una regola (se c'è n'è!)
"La una chitarra di legno di balsa, ha inventato una storia falsa!" ;)
Re: Non generalizziamo
Quello che scrivo ha valore più generale ed è volto soprattutto a testimoniare il fatto che, come invece in questa discussione in parecchi affermano, il suono NON lo fanno solo i pickup (o al massimo il manico). Ho avuto gibson con gli stessi magneti, settate dallo stesso liutaio (una SG e una Les Paul) e avevano suoni radicalmente diversi, come è ovvio che sia.
Re: Non generalizziamo
I costruttori di PU hanno conoscenze enormi, i liutai e le fabbriche hanno una conoscenze enormi, ma ognuno custodisce gelosamente le proprie. E senza confronto, si assiste a discussioni come questa, dove la passione prevale sull'equilibrio! ;)
(La chitarra dal corpo di balsa... ha composto una canzone salsa!)
Re: Non generalizziamo
Re: Non generalizziamo,
anzi porta rispetto a chi è più anziano di te!
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
La consistenza del legno, il tipo di fibra e non ultimo il peso, conferiscono allo strumento delle enormi differenze timbriche!!!!
Ad esempio hai mai provato a confrontare una cassa in mogano con una in frassino pesante??
Poi i pick up hanno la loro importanza va bene...single coil, humbucker, lipstick...
Certo che se tra la chitarra e l'ampli ci metti 35 pedali diventa tutto più complicato...il mio liutaio usa un Fender Super reverb silverface x provare e far provare gli strumenti.
Re: Non generalizziamo,
Chiaro che se si giudica (a parito di strumento ampli etc) una chitarra ascoltata in negozio, è diverso che ascoltarla nella quiete di uno studio insonorizzato, o live in un club dall'acustica micidiale etc.
Anche dai liutai a volte non ci sono condizioni decenti per una prova.
Personalmente nei miei giudizi faccio sempre riferimento ad ascolti in sale apposite (i migliori negozi ne hanno), senza rompic****oni che suonano Stairway To Heaven nell'ampli vicino al tuo e a volume decente su un ampli valvolare di qualità.
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Giusto!
Insomma come diceva Totò è la somma che fa il totale!!!!
Legni lavorati ad arte, pick ups, corde, ampli, valvole, coni, chip jrc55...e non dimentichiamolo mai LE MANI!!!!
Saluti :)
Re: Giusto!
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Comunque meglio che SMOKE ON THE WATER!!!
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Non generalizziamo,
http://www.myspace.com/crazybarbeque
Metal
Re: Non generalizziamo,
A parte che ne ho visti solo negli USA (da Manny's era una bolgia, un supermercato aperto dove senti contemporaneamente chitarre, batterie, etc!).
Qui ho Your Music con salette separate, e si prova uno alla volta.
Comunque scherzavo, dai!
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Re: Non generalizziamo,
Grande Piero
Edit:
http://people.accordo.it/journals/lorenzof/2010/01/30594/magnetics-pickups-attivi-sample-piero-terracina.html
Quando Magnetics nel
Re: Quando Magnetics nel
Re: Quando Magnetics nel
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Quando Magnetics nel
Quanto so è che dopo una brevissima fase artigianale, Piero ricevette la commissione da Eko, con la quale il suo stabilimento ha raggiunto anche quota 15-20 operai (a Monteverde, mi pare). Il ridimensionamento successivo di Magnetics è stato obbligato, in seguito, dal fallimento della Eko del tempo (che credo gli debba anche qualche soldino...)
Re: Quando Magnetics nel
Va bene, chiudo qui
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Passo spesse volte s
Ogni volta mi viene l'acquolina, sarebbe bello potersi permettere un intero set di pu con onboard preamp...
purtroppo devo fare le spese una alla volta ma va beh..
Pietro è una persona davvero competente, partecipa ad alcune discussioni su diy italia, e le sue risposte sono
sempre molto dettagliate e precise.
:-)
Non conosco Piero, lo prendo come esempio per ringraziare i tanti "Pieri" italiani che ho conosciuto
"La verità è che nel nostro paese ci sono delle piccole eccellenze che andrebbero valutate per quello che realmente sono e valgono!"
- John Hiatt -
www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo
Re: :-)
Molto ma molto interessante: una domanda!
http://www.emginc.com/products/index/56/11/1
Vi consiglio anche il video del montaggio, bello e istruttivo, lo trovate qui: http://www.emginc.com/videos/emgtv/20/96
E avevo appunto l'acquolina in bocca. Spiegami: rispetto a questo set di Emg, i Magnetics in che si differenziano tecnicamente? Cos'è precisamente il booster di cui parli? Calcola che anche io, come te, sono stato da sempre uno che davanti alle parole "magneti attivi" ha storto il naso... poi però ho pensato a una replica Warmoth molto poco filologica...
Re: Molto ma molto interessante: una domanda!
Non conosco bene il set di Gimour, ma dipende con quale set Magnetics vuoi confrontarlo. Posso dirti quanto so (se ben ricordo):
il chitarrista dei Fluido Rosa (cover Pink Floyd) possiede una strato Gilmour, e le ha sostituito i pickup con dei Magnetics, per avere più presenza.
Poi posso dirti che la filosofia di Piero è comunque quella di non rompere troppo coi suoni di riferimento, i suoi pickup attivi sembrano meno attivi di quanto si possa pensare. Riducono peraltro, rispetto agli EMG, la compressione, attraverso una costruzione che se potrò, magari, riporterò nell'articolo che gli sto dedicando.
Edit: il boost è da +7 db, regolabile da un pot messo al posto del controllo del tono. Molto trasparente.
mah ! non riesco a ....
Nè questi nè gli EMG nè nessun p.u. attivo ;)
D'altronde è tutta questione di 'gusti' LOL
SaluToneS
PS sia con gli attivi che con i 'normali' la strato suonata con p.u. al ponte fà ...... schifo ;))) - non a caso stò pensando, proprio in questi giorni, di rimodificare la mia ultima 'creaturina' mettendo ovviamente un bel humb al ponte, l'unica cosa che la fà suonar per davvero ;)
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: mah ! non riesco a ....
Se invece piace proprio il suono tagliente, scegliere piuttosto una Tele!
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: mah ! non riesco a ....
Re: mah ! non riesco a ....
Oggettivamente è *i*n*a*s*c*o*l*t*a*b*i*l*e* ;)))) , *A*m*u*s*i*c*a*l*e*
SaluTOneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: mah ! non riesco a ....
Re: mah ! non riesco a ....
in molti casi la "soggettività" è giustissima ed io ne sono 'portatore a gran voce'
Nel caso in questione, p.u. originale ponte stratocaster, ..... è molto difficile essere ................. "soggettivi" ;) Basta prendere una strato, attaccarla all'ampli e suonare con un overdrive od un distorsore con il p.u. al ponte: inascoltabile !!!
Certamente per alcuni generi è ottimo ma NON per suoni distorti, per ritmiche funky o simili posso anche concordare con te, ma sui distorti - no ;P
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: mah ! non riesco a ....
non so se conosci un signore di nome scott henderson...
ti linko un esempio su come si usano i single coil:
http://www.youtube.com/watch?v=GRsdADcJXww
il mio insegnante in accademia, che è un musicista della madonnaccia, quando ci faceva sentire i soli che dovevamo portare all'esame finale, ce li suonava tutti con una strato con tre single coil vintage style....e cazzo come suonavano...tutti...dagli eagles, a steve vai, ai dream theater, ai pink floyd...
Un abbraccio e un buon anno nuovo..
Giuseppe
Re: mah ! non riesco a ....
;))
Se quello che ha al ponte di quella chitarra è un p.u. originale Fender .... mollo di suonare ;)))
Se ascolti BENE quel suono i bassi ed i medi sono decisamente molto ma molto più marcati e gli acuti sono decisamente NON TAGLIENTI come sarebbe con un p.u. strato "originale"
;))
Ovviamnete io NON sono 'stratocasteriano' DOC, ma solo recentemento ho fatto questo tipo di chitarra, strato oriented con p.u. decisamente "strato", domani al ponte ci metto finalmente un bel JB junior ;)) ehehhe
SaluTOneS
PS .... difatti caro amico IO sono solo un chitarrista part time, .... non credo che riuscirei MAI a far suonare bene una stratocaster con i p.u. originali al ponte !!
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: mah ! non riesco a ....
diciamo che l'equalizzazione in questo ambito gioca molto...se vuoi rendere meno acido e un pò più moderno il single al ponte, prova togliere alte e aggiungere medie sull'ampli, e gioca con il pot del tono, chiudendolo quel tanto che basta per rendere più mobido....
Un altro che sa come far suonare la strato è thomas blug...quarda sto video, e sopratutto come usa il pot del volume..;-)
http://www.youtube.com/watch?v=bLTkQoo8r_Y
Re: mah ! non riesco a ....
Allora, saranno pure single coil ma scusami di nuovo se affermo che ..... con i single coil tipo fender non c'entrano una mazza !
Il mio discorso, MI RIPETO, è quello che una chitarra strato con i p.u. ORIGINALI al ponte NON suona ;) !
Se poi inizinamo a metterci i single coil costruiti con tecnica da humbucker, e così andamo cmq a segare acuti ed ispessire medio/bassi ed il risultato NON è più 'vera strato' oppure, come farò io, i minihunb allora il discorso cambia
RiSaluToneS
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Re: mah ! non riesco a ....
Re: mah ! non riesco a ....
Apparte ciò, se la chitarra è fatta come cristo comanda (bel modo di dire, ultimanete lo uso spesso :D) e il pickup è un bel pickup (Nel caso del mio Maestro Fender Custom Shop mi pare 57 o 58, modello supercostoso, e pickup Fender Custom Shop) il pickup al ponte suonava benissimo. Però le chitarre di Blackmore erano di qualità inferiore eppure... non so se hai mai sentito il California Jam dei Deep Purple... ma in generale Blackmore usa sempre solo ponte e solo manico, quindi è facile ascoltarlo. Ma che ca**o dico, Antonè, tu li conosci i Deep Purple, hai il triplo degli anni miei! (Con tutto il rispetto del mondo!)
Saluti :D Anzi salutones, và, che è figo dirlo, hai ragione.
PS forse dipende dall'ampli? Blackmore usava Marshall a manetta, quindi distorsione valvolare che veniva bella bella grossa, io ho sentito quella Custom Shop su un Fender Deluxe del 64, distorsione cremosissima... forse su un ampli tipo nuova generazione multicanale con gain e roba varia viene male. Boh.
Re: mah ! non riesco a ....
e questo il punto ;P
Necessiti di un cambio p.u. su una strato ORIGINALE per avere un p.u. al ponte che sia suonabile !
RiRiSaluTOneS .. etciù ;P
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Re: mah ! non riesco a ....
Io a differenza dell'autore dell'articolo ho montato i Van Zandt Vintage plus e ho trovato la pace, l'HB è un SUHR SSV.
Trovare il posto per mettere la pila è una rogna nonchè il cambio della stessa.
http://www.youtube.com/goodboy65
Re: mah ! non riesco a ....
Non amo le strato (anche se mi piacciono molto le fender,chitarre che utilizzo prevalentemente),ma il suono del pick up al ponte dipende inanzitutto dalla qualità dello stesso e,più in generale,dalla qualità della chitarra.Lo so che ho scoperto l'acqua calda,ma già gli HB non mi garbano sulle Gibson e simili (di gran lunga "tifo" per i p90 e i mini-hb)figuriamoci su una strato. Io personalmente ne ho provate di buone (col pick up a lponte ottimo pure in saturazione,persino una std di un paio d'anni fa) ed alcune veramente oscene,compreso qualche modello non proprio economico(e non era solo il pick up al ponte che suonava loffio.)
Cosa c'entri tutto questo papocchio con i ltema dell'articolo mi sfugge e chiedo scusa per l'ot(ma quanno ce vo ce vo).
Sto Piero della Magnetics m'è simpatico a "pelle".Aspetto l'intervista.Sarei anche curioso di sentire questi pick up,anche se gli attivi non hanno mai fatto per me (così come preamp e gingilli somili).
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Re: mah ! non riesco a ....
Re: mah ! non riesco a ....
il "suono" è troppo tagliente, tra due tre giorni un bel JB junior prenderà il posto della "lama di coltello" ed io avrò la mia distorione pastosa e con sustain e piena di armoniche come dico io ;)))))))))
SaluTOnE
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Re: mah ! non riesco a ....
Se non mi avesse soddisfatto avrei fatto la tua stessa scelta.
Ciau
ci darò un occhiata
Mah...
Re: Mah...
Altre (a rotazione) posizionate su stand nel mio studio (o a casa) in modo che la luce solare le colpisca "gentilmante" senza che scaldi troppo.
In questo modo (su consiglio secoli fa di un liutaio più anziano) ho aiutato a "maturare" precocemente diverse chitarre, acustiche e non.
Superstizioni?
Liberi di crederlo. ma intanto funziona (a patto che i legni di partenza lo meritino, le Squier o suonano subito o non c'è speranza!!).
(Non sono superstizioni o favole, il legno vibrando per simpatia accanto ad una cassa 4x12, o PA, o dello stereo ha sollecitazioni simili a quelle di quando lo strumento viene suonato; e il calore della luce solare lo fa asciugare, come accadrebbe naturalmente, ma in un lasso di tempo minore; pensate alla composizione delle cellule del legno, composte come tutte in parte di liquidi).
Nel tempo ho accumulato parecchie chitarre, di cui diverse di pregio.
E, da qualche decennio, non faccio esperimenti avventati (beh, forse su una Eko cinese...)
PU Strato al ponte? Attualmente ho 6 strato e ne ho possedute e suonate un'infinità, dalle prime CBS (quelle pre le ho solo suonate) a Reissue, Signature, Custom Shop, Standard, Messicane, Giapponesi, Cinesi, Assemblate, Hand made etc etc. etc.
E il magnete al ponte ha una caratteristica comune in tutte.
Non nego che ad alto volume e distortissimo possa avere un suo fascino (Hendrix). O nel Country (ma, ripeto qui è meglio la Tele) o nel Surf.
Ma è comunque un range timbrico molto più limitato delle altre posizioni, da cui la sostituzione con HB o miniHB operata da molti.
Sul tocco del chitarrista che incide al 95% sul suono poi, permettimi di non essere ASSOLUTAMENTE d'accordo.
Studi documentati (troppo lunghi e tediosi da riportare qui) hanno provato SENZA TEMA DI SMENTITA che il tocco incide ben al... 96%!!
Buona Musica
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Mah...
E il magnete al ponte ha una caratteristica comune in tutte. ***
Grazie amico accordiano di aver supportato quello che stò tentando di dire anche se mi dicono che non è vero !
SaluToneS
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Conosco Piero da tan
Rimaniamo con i piedi per terra
Re: Rimaniamo con i piedi per terra
Forse a distanza di 20 anni, l'ex "Just Guitars" non commette più certi errori e l'esperienza puo' aver migliorato la qualità del suo mestiere; ovviamente, da quel giorno non mi sono più avvalso del suo operato.
Re: Rimaniamo con i piedi per terra
3 anni fà... stessi problemi con la sostituzione dei tasti... estirpati dal manico.
non ci torno più.
sui magneti non so dare giudizi...
Re: Rimaniamo con i piedi per terra
Poi montato capotasto locking artigianale (i Floyd non erano ancora arrivati da noi, ma LORO potevano costruirne una copia artigianale!!) rovinando definitivamente il manico (fatto costruire su mie specifiche da Franco Cavolata, al di la' del nome tutt'altra pratica).
Il locking nut oltre che orrendo e di fattura dozzinale non ha mai funzionato (i clamp sembravano presi a uno sfascio tanto erano irregolari!!).
E il promesso ponte-prototipo copia del Floyd non è mai stato realizzato.
Morale, chitarra praticamente rottamata (era una delle prime Squier Vintage 62 arrivate a Roma, quelle marchiate Fender, esuonava benissimo; l'avevo scelta provando tutto lo stock del negozio, vintage americane comprese; anche Marco Manusso preferì una Squire alle americane, ma lui prese la Tele).
Contemporaneamente doveva essere applicato capotasto di ottone su Gibson les Paul Custom del '71 (ebbene si, mi sono fatto convincere, ma all'epoca andavano!!!).
Stesso problema, scasso extra-large con nut che sguazzava dentro,
Per compensare tale disastro mi furono dati due magneti Magnetics a sostituzione dei Di Marzio con cui avevo comperato la chitarra (e che suonavano!!). Risultato: strumento dignitoso ma privo della grinta precedente (per un po' ho usato un rack esterno con pre, EQ etc per avere quello che prima ottenevo senza!!). E uno sfregio permanente sotto il brass nut (poteva essere recuperato con un lavoro di fino, ma non avevo soldi da spendere; e ancora non avevo trovato un liutaio di fiducia; anzi c'era quello di Marco, ma si era appena ritirato per problemi di salute!).
Successivamente ho però sentito di peggio da un amico professionista allora più inserito di com'ero io.
Una disavventura ancora peggiore su chitarra già allora di valore, e non so se si sia poi effettivamente arrivati alle vie giudiziarie minacciate.
Da allora (senza recriminazioni e scontri personali, perchè credo alla buona fede anche nell'inesperienza) non mi sono più servito da Just Guitars, e per anni ho portato con soddisfazione in giro per il mondo le mie chitarre curate da altri. E ho anche imparato a badarci da solo, tranne che per i lavori nel legno.
Di recente mi sono anche dilettato nell'assemblaggio di strato e tele a basso costo per dare una casa alla quantità di magneti, ponti, circuiti varii, qualche manico e un corpo avanzati da storie precedenti.
Non tutto è riuscito, ma almeno un paio di pezzi dal costo di una Affinity usata e qualità American Standard sono riuscito ad ottenerli (+ diversi manici di scopa, ma è divertente lo stesso suonarli quando non ho sottomano quelle VERE).
Questo per dire che la conoscenza dello strumento avviene per gradi, combattendo con le chitarre, i negozianti, i liutai, sostituendo magneti, meccaniche, ponti, insegnando agli allievi la manutenzione basilare, leggendo riviste specializzate ma NON ITALIANE, ascoltando i consigli del Guitar-Tech di uno dei tuoi chitarristi preferiti che inaspettatamente viene nel tuo camerino prima di un concerto, e molte cose ancora,
Non è sfoggio di medaglie, è la vita di un musicista di professione (se tale si può ancora chiamare con la carenza di lavoro che c'è) che in 56 anni (e più di 40 di musica) si è trovato per strade che non avrebbe mai lontanamente sognato neanche di imboccare.
E che a pochi (compresi colleghi superimpegnati e qui molto meglio conosciuti) è stato concesso di percorrere.
E che per questo ha da condividere esperienze, conoscenze apprese anche dalle FONTI PRIMARIE (vedi musicisti da storia del Rock).
Invece di tenerle per se.
Penso che lo scopo più alto della nostra permanenza su questa crosta terrestre sia quello di apprendere e poi rimettere in circolo la conoscenza, per piccola che sia.
E io da musicista, da insegnante, da padre e soprattutto da Cittadino cerco di farlo.
Poi, la cosa è fin troppo evidente, vanno comunque per la maggiore i Santoni, i Feticci, e gli Unti Del Sol Minore.
Buona Musica Tubes
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Rimaniamo con i piedi per terra
Dopo qualche anno, per ovviare a piccoli problemi di intonazione, sempre il liutaio in questione, mi disse che il manico era da cambiare! Io ero giovane e inesperto, e mi affidai completamente a lui: mi ritrovai una chitarra che non suonava piu come prima.
Ora la suddetta stratocaster (serie SQ) ce l'ha un mio amico che ha rimesso in sesto il vecchio manico, ed è tornata come era!
Mi pare evidente che Just Guitars si cimentava nella liuteria senza cognizioni sufficienti. Per quanto riguarda i suoi pickups, non li conosco e non mi pronuncio.
Re: Rimaniamo con i piedi per terra
Può benissimo darsi che proseguendo in quella direzione abbia trovato la sua strada, vedo che parecchi sono soddisfatti, e me ne rallegro.
Comunque c'è una carenza di specialisti nell'elettronica, da anni vorrei montare un parametrico sulle mie strato (non sai quanto è utile, l'ho avuto esterno, ma troppa roba nel rack), ma non so proprio a chi affidarmi. Il problema è che bisogna anche fare uno scasso interno, per cui deve essere un buon liutaio...
Recentemente ne ho provato un'altro che potrebbe fare al caso, ma solita cacciavitata anche questo.... MA COME USANO GLI ATTREZZI!?!?
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Rimaniamo con i piedi per terra
Al limite mi cimento nella personalizzazione e costruzione di effetti ed ampli (tempo permettendo).
Leggo che anche tu conosci F. Cavolata, secondo me è veramente bravo. Che mi dici, invece di Viglione? (non erano entrambi di Flame?)
Re: Rimaniamo con i piedi per terra
Per anni ho dato loro le mie chitarre a occhi chiusi, sicuro dei risultati.
E se qualcosa era al di la' delle loro possibilità me lo dicevano prima, se sorgeva qualche problema chiamavano e si risolveva in mia presenza e sotto la mia responsabilità.
Poi i caratteri..... ho continuato da Roberto finchè non sono andato via da Roma (Franco era di nuovo troppo lontano), poi anche il lavoro è diminuito, e comunque posso fare da me con qualche puntatina desterna di tanto in tanto, per piccole cose.
Tanto ho già tutto quel che serve a un chitarrista (anche a 3/4!!), per cui non prevedo lavori epocali...
Un mio caro amico negli anni è diventato parecchio bravo e mi è più vicino (sulla strada per Roma), ma ormai anche lui è oberato di lavoro.
Si chiama Francesco D'Arienzo, e ha acquistato negli anni clienti illustri pur mantenendo la fascia amatoriale.
Al di la' del rapporto personale, mi ha assestato dei colpi decisivi a un paio di chitarre che da allora (e si parla di 10 anni) non hanno più avuto bisogno di nulla... gli ho anche visto riparare strumenti di liuteria partendo da veri e propri relitti.
Insomma di professionisti ce ne sono.
Bisogna però tenere gli occhi sempre aperti, far vedere che si capisce dell'argomento e instaurare un rapporto personale.
E purtroppo, anche il CHI SEI conta molto.
Il chitarrista di Baglioni o di Ligabue passerà sempre avanti, anche se sei il fratello del liutaio.
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Professionisti
Sì, ce ne sono, l'importante è riconoscere come professionista chi professionista è. Faccio un esempio.
Se uno di mestiere fa l'elettricista e poi la domenica avvolge pickup può tranquillamente raggiungere ottimi standard quando riproduce -che so- pickups storici, rispetto ai quali più o meno tutto si sa, e che se sono BEN FATTI possono differenziarsi uno dall'altro con scarti tutto sommato esigui.
Ma questo io lo chiamo amatore, anche di alto livello, non professionista. Per ovvi motivi, l'amatore acquista l'occorrente per un pickup da negozi online, e non ha dei macchinari per fabbricarsi niente.
Un professionista è uno che su un lavoro ci vive o comunque vi indirizza una parte consistente delle sue ore lavorative, uno che ha conoscenze altamente specalizzate rispetto a un campo, ne conosce anche la storia, fa ricerca, e riesce a produrre tecnologia proprietaria.
Per parlare degli Statunitensi: non possiamo mettere sullo stesso piano EMG, Di Marzio ed altri che hanno sviluppato loro prodotti e innovato, con un pur apprezzato Van Zandt, che sforna repliche di prodotti vintage. Sarà il gusto e le necessità a determinare la scelta su un pickup o l'altro, ma la professionalità VERA e PIENA dobbiamo riconoscerla solo a chi ne ha titoli e numeri.
Re: Rimaniamo con i piedi per terra
poi noi che suoniamo, da poco da tanto comunque abbastanza da sentire la musica diversamente dagli altri,(ed è vero io ho iniziato tardi e ho ben capito quando masticavo in un altro modo le canzoni passate per radio. ora il punto è questo pigli chitarre effetti ampli; discuti; teorizzi a destra e a sinistra, provi spendi capitali e poi quando trovi il suono perfetto (ognuno il suo) CERCHI ANCORA! metti le chitarre in frigo, in forno, te le porti a letto e cechi di avere dei rapporti sessuali.... poi la tua follia ti fa credere che il suono sia migliorato e invece hai imparato solo a suonar meglio, perciò che bisogno cè di bisticciare quì, di fare i sapientoni quando dovrebbe essere un organo che aiuta a non prenderla nel c....o da liutai tecnici mayor e dall'esperienza di tutti spender meno in cavolate inutili che sti sanguisughe ci propinano? IO ho una gibson lp. zakk wilde signature (ovvero come dissacrare una les paul agli occhi di molti) una randall valvolare col gain quasi a palla, un boost per i solo, e dato le vostre discussioni mi reputo fortunato perchè non mi interessa molto delle finezze del suono mi interessa pestare, ma i pignoli che si accapigliano sui legni! la chitarra conta tutta! legni età hamb. e senza ampli non te ne fai niente! quindi il suono che esce dipende anche dall'ampli! la mia gibson attaccata ad un fender sarebbe ridicola! ma a un mesa o un krank o un randall o un marshall imbottito di effetti, ecc. quindi per me ognuno il suo, ognuno il suo godimento sonoro, e aiutiamoci a vicenda
long play at all
Re: Rimaniamo con i piedi per terra
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Cari Guycho e Rubber
che piacere sapere che qualcuno condivide i miei stessi danni chitarristici ! Facciamo una class-action ? Scherzi a parte, se non altro ho provato un pò di sana nostalgia nel rievocare anni ormai lontani e forse,poichè sono un buono, potrebbe essere vero che in vent'anni la professonalità del nostro sia salita a livelli più accettabili . Concludo dicendo che vale pena invece discutere di questi argomenti anche se ci troviamo in totale disaccordo. Cerchiamo di mantenere un livello civile nei post se non altro per l'elevata qualità del sito dove passiamo del tempo ad imparare tutti qualcosa e mi associo a hellninho666 ( azz, che nick evocativo ... ) quando parla di dilapidare beni per acquistare cose delle quali ci pentiamo appena torniamo a casa . Bisognerebbe aprire un topic per discuterne e anche un centro di auto-aiuto alla stregua di altre dipendenze ( scherzo, ma poi non molto ) !
Buona musica a tutti
La mia esperienza...
La chitarra era assemblata da loro con pezzi orientali ed aveva due Humbucking splittabili molto belli: uno per i distorti ed uno per i puliti.
Una chitarra molto duttile che forse feci male a vendere.
Potrei sbagliare, ma i magnetics erano considerati l'alternativa ai Bartolini e non agli EMG citati poco sopra.
L'unico intervento di liuteria lo fece proprio su questa chitarra quando dopo qualche tempo mi accorsi che le corde toccavano su qualche tasto, ma non risolse il problema. Forse una rettifica alla tastiera sarebbe stata la cosa giusta.
In seguito ho sentito piu' d'uno lamentarsi di alcuni lavori di liuteria fatti a suo dire con negligenza ( c'è chi parla di riempimento di tastiera scalloped ) ma mai nessuno lamentarsi dei pickup e di questi stiamo parlando, o no?
Che disastro
Ragazzi la verità sta nel mezzo, e questo è il punto primo e imprescindibile.
E dopo, a meno che non siate tutti liutai/produttori di pick up/fisici acustici contemporaneamente, direi che, perdonatemi l'ovvietà, ma la verità sta nell'orecchio. E credo che ci sia poco in un musicista che sia più personale del proprio orecchio.
Dai fate la pace :-)
Concordo perchè ria
Rubbersoul al quale gli son state violentate due chitarre (dico la verità lo fanno a me non esce dal negozio con le sue gambe soprattutto perche non me le regalano le chitarre e gli straordinari che faccio x comprarle lo so solo io) da SIGNORE non fa cenno alla cosa ma generalizza nel dire che non bisogna osannare nessuno perchè ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti e dato che ci campano sopra occhio vivo. Guycho crede sia il solito disfattista ed essendo grato a Piero lo difende (giustamente) ma altre testimonianze confermano che è un buon elettricista ma uno scarso falegname almeno fino agli anni 80/90 poi magari ora è un mago. La discussione è degenerata perdendo di vista l'argomento base e si è trasformato in un dallas a sei corde totale sti hamb sono buoni o no? lo sapremo nella prossima puntata dove si parlerà di testate valvolari vs. testate digitali dove la discussione degenererà e saranno tirati in ballo i magnetics....... funziona così no?
chiarimento:
Re: chiarimento:
Più che la memoria, ho un orecchio abbastanza affinato, tra l'altro ho lavorato per anni in studio come fonico e produttore.
E la chitarra la conoscevo bene perchè dopo averla comperata a poco nel 1985 (in sostituzione di quella del 1971 rovinatami dal signore di cui sopra) mi ero accorto che non suonava neanche a prenderla a calci (quello non era un buon periodo per le Gibson).
Ci ho messo OGNI tipo di magnete passivo che ho avuto sotto mano, ma il risultato non cambiava.
Allora ho provato con due simil Di Marzio della Eko che mi avavnzavano, e qui il suono era più potente e sui distorti poteva avere un senso, ma mancava comunque di carattere.
Ci ho fatto un tour nel 1993, poi l'ho messa da parte (non in custodia, nel rack assieme alle altre), prendendola in mano solo ogni tanto, sino alla rivelazione 7 anni dopo che qualcosa era cambiato!
E l'ampli era lo stesso di prima, Fender Twin reverb 65 Reissue.
E anche l'ambiente dove ho potuto constatare il fatto era il mio studio.
Ne ho dedotto che l'unica variabile in gioco era il TEMPO.
E la cosa mi è stata confermata dai miei liutai dell'epoca (Flame) cui ho sottoposto il fatto, e che avevano già avuto sotto mano la chitarra in questione.
A me sembra una cosa logica, non accade a tutte le chitarre ma non sono il primo a cui è successo, ne ho lette di simili su riviste specializzate, nelle interviste a chitarristi internazionali.
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: chiarimento:
Soluzione? .. ..
Re: Soluzione? .. ..
Tutti nuovi, e con una uscita normale, i simil Di Marzio mi sono capitati per caso.
Un PAF e un Super Distortion erano un classico nei 70, così ci ho provato di nuovo (gratis!!). Mi ha detto bene. Ma 7 anni dopo!!
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Cioè ..
LO SPIRITO DELLE VIBRAZIONI
Mi diletto ad assemblare chitarre fender tele e strato, ne ho realizzate + di 20 in circa 4 anni.
da circa un anno ho scoperto un metodo che mi permette di capire se una mia creazione suona bene o male senza attaccarla all'ampli , spiego il metodo:
uso un tavolo normalissimo in legno su cui sono appoggiate due casse acustiche, appoggio la paletta del manico ( della tele o della strato di turno ) sul tavolo, facendo toccare la parte bassa della paletta in prossimità sotto l'ultima chiave del mi cantino e come per incanto per un principio di vibrazioni trasmesse dalle casse esce il suono di chitarra avviamente a basso volume ma con una buona dinamica ( aumenta se si suona più forte ). occorre montare sempre la stessa scalatura di corde se no il test è alterato da un fattore corde. Da questi test scopro che :
- testo i legni e il loro assemblamento- accoppiata ( manico body)
- ogni chitarra ha un timbro diverso dalle altre e una vibrazione + o - buona.
- non noto molta diferenza tra un body e neck standard e un body neck custom shop
- noto differenza tra neck in rw e maple.
- Valuto il sustain delle corde che vibrano ( alcune chitarre ne hanno di più e altre meno )
- ho la certezza che in questa prova suonano meglio i body alla nitro di quelli acrilici
Vi posso garantire che a questo punto si capisce la suonabilità di una chitarra ancora prima di inserire il jack e quando lo faccio la differenza la fanno i pickup ovviamente ma a parità di pu saprei già qual'è la chitarra che suona meglio
Ultima nota : con la tele thinline ( body con cassa armonica e f ) non riesco a usare questo test perchè produce suono che esce dal body e mi copre il suono delle vibrazioni trasmesse alle casse .
salute a tutti
bene o male? (OT)
Se non ho capito male, stai dicendo che a parità di hardware e pickups, diverse chitarre strato da te assemblate rivelano in questo tipo di prova
"se una mia creazione suona bene o male senza attaccarla all'ampli"
Cosa e bene e cosa è male per te nel suono di una strato?
Sia chiaro che questo esperimento di carattere esplorativo (anche io ne ho fatti di simili) potrebbe fornire dati empirici interessanti, nel senso di utili per sviluppare qualche intuizione da mettere alla prova in maniera rigorosa.
Re: LO SPIRITO DELLE VIBRAZIONI
Lo scoperto per caso 2 mesi fa, in piena notte nel silenzio piu' totale
Ero disteso sul letttino (quest'ultimo appoggiato in orizzontale sul muro) e mi son preso la mia Tele per suonarla unplugged.
Beh, data la posizione di come la suonavo, -disteso per l'appunto - la paletta toccava con la punta smussata tonda il muro.
E ne veniva -suonando - un suono armonioso e dolce, chiaro e distinto.
Ripeto era piena notte e quindi in assoluta assenza di rumore esterno.
Ovviamente la stessa chitarra amplificata ha un bellissimo suono di suo.
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