E' sempre la stessa storia: giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, un altro anno se ne va così com'è venuto.
Si tirano le somme, si contemplano i bilanci, gli eventi del recente passato...
Ma forse oggi è il caso di guardare un po' più indietro; in fondo se n'è andato un intero decennio
Ho letto spesso su numerosi post di questo stesso sito che in molti sono nostalgici del "periodo d'oro", degli anni che vanno dal '67 alla metà degli anni '70.
Io stesso ho pensato più volte di trovarmi fuori luogo (e fuori tempo) rispetto ai miei interessi musicali.
Tuttavia, dovendo accettare la nostra realtà, ho cominciato ad aprezzare quest'ultimo periodo, trovando più di uno spunto positivo per riflettere:
- Il mercato degli strumenti e le tecnologie a disposizione di questo sono aumentati sensibilmente, permettendo a molte più persone l'accesso alla musica ed a strumenti di discreta qualità. In passato infatti era assai più complicato procurarsi buoni strumenti (specie in Italia) a prezzi accessibili.
- L'uso del computer e internet ha certamente influito negativamente sul mercato musicale, mettendo in ginocchio l'industria del disco e negando spesso una risposta economica a nuovi talenti, ma ha anche permesso una maggior diffusione della musica stessa, determinando anche l'ascesa di musicisti che altrimenti difficilmente sarebbero emersi e una capacità di autoregistrazione e diffusione impensabile fino a pochi anni fa.
- La musica strumentale ha giocato ultimamente un ruolo sempre maggiore, e nello stesso ambito sta emergendo una nuova generazione di chitarristi dalle enormi prospettive (Govan, Gottardo ed altri)
- La chitarra acustica è stata rivalutata rispetto alla crisi dei due decenni precedenti, ed anche su questo filone spuntano nuovi promettenti nomi (Baglioni, Maneli Jamal ...)
Certo queste ed altre considerazioni che lascio a fare agli altri utenti di Accordo (a cui auguro un felicissimo anno nuovo!) non tolgono l'amaro in bocca per ciò che si vede in televisione, per ciò che si ascolta alla radio e si vede per strada (musicalmente parlando), ma è sempre bene vedere il lato positivo delle cose, e mi pare che davvero non possiamo lamentarci tanto di questo decennio.
Poche righe non bastano certamente a descrivere al dettaglio questi dieci anni, specie per me, dato che sono gli unici che conosco bene.
Voi cosa ne pensate?

69 commenti
Penso che sia stato
Non si sono affermati idoli, nessuno ha cambiato davvero qualcosa nella musica, non ci sono stati i successi planetari, ma di grande musica ne è stata fatta eccome. Secondo me però solo da gruppi provenienti da una "fascia" più specifica, meno di ascolto comune come per esempio i grandi gruppi del passato.
La musica "da tv spazzatura" ormai è a livelli inimmaginabili secondo me, e io ci convivo senza problemi, semplicemente non accendendo mai il televisore, e ignorando chi parla di questi "musicisti" con grande ammirazione.
Dal punto di vista chitarristico, credo sia stato un grande decennio: innanzitutto l'avvento di Youtube e di internet in maniera massiccia ha portato alla nascita di MIGLIAIA di bedroom shredders, dalla tecnica sempre più mostruosa (ma spesso dal contenuto musicale dubbio, ma comunque...) e quindi il livello generale dei musicisti credo si sia alzato terribilmente rispetto i decenni scorsi.
Anche a livello "commerciale", tantissimi grandi chitarristi si sono affermati, quali: Marco Sfogli, Guthrie Govan, Tom Quayle, Daniele Gottardo, Andy Timmons, Don Ross, Andy Mckee, Antoine Doufour, e chi più ne ha più ne metta.
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Beh in questi 10 ann
Il genere che forse sta riscontrando maggior numero di ascoltatori in aumento secondo me è il Metalcore, bel genere ma che non apprezzo io in maniera considerevole . Il prog invece è sempre il prog .
Re: Beh in questi 10 ann
Questo commento è stato giudicato non pertinente dagli utenti. Leggi.
in quel disegno metterei
Sono mancate le rivoluzioni
Foo Fighter
White Stripes
Sono probabilmente i gruppi più significativi secondo me di questo scorso decennio.
Quello che è mancata in assoluto non è la qualità o la ricerca, ma una "rivoluzione".
Nei '60 il Beat e il Rock.
Nei '70 il Rock progressivo e il Punk.
Negli '80 il Meta/hard rock e la New Wave.
Nei '90 il Brit-Pop e il Grunge.
Nei '00 Non c'è stato alcuna "scintilla"... Post Grunge, Pop-Rock sono avanzi dei '90, più che una rivoluzione.
Re: Sono mancate le rivoluzioni
Re: Sono mancate le rivoluzioni
*** finding beauty in the dissonance ***
Re: Sono mancate le rivoluzioni
Re: Sono mancate le rivoluzioni
*** finding beauty in the dissonance ***
Re: Sono mancate le rivoluzioni
Hanno influenzato i teenager ma non altri generi musicali. Le rivoluzioni che intendo io sono dei terremoti che portano ad influenzare la musica per intero, le mode e la cultura. In futuro (l'emo) magari crescerà. Questo è il mio punto di vista.
Quasi l'assenza di rivoluzioni/evoluzioni potrebbe essere di suo una novità. La novità è che tutto si ricicla, non è una riscoperta, ma una riproposizione. Può essere che serva questo per creare il potenziale per nuovi orizzonti.
Re: Sono mancate le rivoluzioni
Il fatto che molti non lo percepiscano, secondo me, e' molto frequentemente legato all'eta': certi periodi (mode) che hanno vissuto in prima persona o di riflesso gli paiono piu' forti di altri che erano ormai troppo grandi per farne parte..
*** finding beauty in the dissonance ***
Re: Sono mancate le rivoluzioni
poi, gli anni 2000 sono come il tappo della bottiglia 900 rovesciata, e quindi tutto quello che c'è in questa bottiglia si rimescola e va a finire contro questo tappo, e in questa confusione, di cultura ormai frenata, che ha perso la forza metam,orfica, e i confini reginali del mondo causando l'effetto già visto, e già sentito quasi ovunque.
Re: Sono mancate le rivoluzioni
L. Pavarotti
Re: Sono mancate le rivoluzioni
è una vergogna....
infatti ormai guardiamo solo cartoni americani di animazione(esterni a disney) o cartoni giapponesi, di gran lunga più profondi...
Re: Sono mancate le rivoluzioni
L. Pavarotti
Re: Sono mancate le rivoluzioni
comunque si, lo spirito di disney è diverso, comunque io ho sempre criticato il signor walt, sia per il suo odio verso gli ebrei, sia per il filo bolscevicismo che ha avuto fino alla sua morte.
(ho sempre preferito bugs bunny e willy il coyote a paperino e topolino...)
Re: Sono mancate le rivoluzioni
- Disney: dobbiamo proporre un prodotto per ragazzi e per renderlo più bello dobbiamo anche curare la parte musicale. Comporre canzoni uniche e originali è difficile e quindi ci possiamo accontentare. (nascono così, ma sono un effetto non una causa, jonas e compagnia)
- Mtv: mi occupo solo di musica ma non mi importa niente di della qualità delle canzoni, l'importante è vendere facendo piacere il prodotto ad ogni costo.
L. Pavarotti
Re: Sono mancate le rivoluzioni
Comunque io penso che il gruppo migliore di questi ultimi anni siano i Foo Fighters
PS: ma perchè, nella foto, i Metallica sono inseriti nella colonna " '90" quando notoriamente il periodo d'oro del metal e in particolare del Thrash, erano gli anni '80? :)
Re: Sono mancate le rivoluzioni
b'è, l'ho pensato anche io... forse perchè negli anni 90 anno avuto il balzo popolare
Re: Sono mancate le rivoluzioni
Re: Sono mancate le rivoluzioni
Di sicuro gli anni 00 non hanno visto la nascita di "generi" nuovi, il che da una parte fa paura, dall'altra fa pernsare che probabilmente c'è qualcosa dietro l'angolo, altri 10 anni a rimpiangere hendrix non ce la faccio proprio...
Re: Sono mancate le rivoluzioni
la musica è già st
corregetemi se sbaglio,ma non credo che possa uscire qualcosa di nuovo,tutte le sperimentazioni sono state tutte fatte.
io sarò di limitata visione e fantasia,ma non vedo niente neanche tra vent'anni
Re: la musica è già st
Re: la musica è già st
Amo le band come i Nevermore, ma sunano le stesse cose dei vari Metallica, Anthrax etc
Joe Bonamassa è bravissimo, ma non fa altro che riproporre il caro vecchio Blues Rock.
Il futuro è nelle mani dell'elettronica, lo dimostra lo spostamento in massa dei giovani dai concerti alle discoteche
io direi...
Re: io direi...
Re: io direi...
si,ma chi li conosce
Re: si,ma chi li conosce
ma allora che c'entr
Anni 00
Sto leggendo con interesse sia l'articolo che le risposte tutto ok per carità ...... ma vorrei solo far presente che il decennio in questione finirà realmente alle ore 24 del 31-12-2010 ... mancano ancora 12 mesi , probabilmente pochi per cambiare i connotati musicali di un decennio ed influenzare quello sucessivo ma chissà !!
Stein
Re: Anni 00
Re: Anni 00
Stein
Re: Anni 00
mah, secondo me, c'
ciao
Re: mah, secondo me, c'
Inoltre non è un caso se sempe più giovani preferiscono comprarsi una groovebox piuttosto che strumenti tradizionali.
...Bò. Secondo me i
Io ho iniziato alla fine dei 70 e verso l' 84 stavo nel giro. Quegli anni li conosco.
Non c'era niente. L'unica cosa per imparare qualcosa era far girare un disco allo stesso punto con una mano e con l'altra mantenere la chitarra finchè non capivi che note erano. Potevi provare ad intrufolarti sotto un palco mentre suonavano e memorizzare tutto.
Gli strumenti non erano come quelli di oggi. Accordavi ad orecchio.Un Amply era più alto e pesava più di te.
Se volevi far ascoltare qualcosa a qualche discografico, registravi su di una cassetta e la spedivi con la speranza che non la cestinavano prima.
L'unica cosa che c'era era l'aria.Si! Si respirava nell'aria un qualcosa che oggi ,mi dispiace dirlo,ma non si respira più.
Guarda che non sono un nostalgico.Mi piace guardare avanti e scoprire cose nuove.Non metto mai pezzi di quell'epoca e mi commuovo(solo in rarissime circostanze con vecchi amici),quindi quello che dico è al di là di qualsiasi lotta di appartenenza.
Oggi c'è un modello sociale diverso.Tende ad inglobare tutto attraverso i modelli televisivi.
Adesso o sei come loro,oppure ti senti come la maggior parte dei giovani Accordiani che rifiutano la TV,la musica di oggi,le stronzate consumistiche ecc...
Abbiamo dei mezzi efficientissimi,possiamo fare un disco a casa,abbiamo possibilità di studiare dove e come vogliamo.Eppure?
Forse è vero.La Rivoluzione attecchisce nei Paesi poveri.
Noi abbiamo le armi e non ci ribelliamo.
Che ne pensi???
hai fatto centro!
Le rivoluzioni di questo decennio? magari sono avvenute nel terzo mondo, ma non sono giunte alle nostre orecchie perchè nessun produttore, spinto dalla ricerca del profitto, le ha sentite e pubblicizzate...
Re: hai fatto centro!
Per me è perfettamente ESATTO quello che hai scritto !!!!!!!
Basta constatare, cosa che io faccio tendenzialmente *sempre*.
Ma vedrai che un giorno qualcosa cambierà veramente, io probabilmente non ci sarò più .. ma un giorno qualcosa cambierà veramente.
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: hai fatto centro!
la musica esprime uno stato umano di ricerca della felicità vera, o dell'assoluto (o di Dio?). L'uomo che ha tutto basta a sè stesso e non ricerca. Ma è infelice.
***
Hai fatto centro con questa frase, non potevi esprimere meglio la sensazione di ricerca da cui spesso parte (almeno per me) la scintilla di quella cosa che chiamiamo ispirazione.
Re: hai fatto centro!
Re: hai fatto centro!
Re: ...Bò. Secondo me i
Per il resto concordo con te
Open mind revolution
Detto questo vorrei esporre alcune osservazioni riguardo i commenti a questo articolo ricco di spunti:
Chi dice che oggi non esistono veri innovatori, come lo sono stati Hendrix, Van Halen, ecc..., ma mere copie del passato più o meno recente, forse non contestualizza questi artisti nel proprio tempo: Hendrix è figlio della sua era, un musicista dalla spiccata influenza blues (un genere tutt'altro che nuovo o fresco nella seconda metà dei '60), ma con la personalità necessaria a reinventare un linguaggio già parlato e a renderlo emozionante e "attuale". Trovo che oggi esistano personaggi e realtà accostabili ai nostri mostri sacri: un certo Matthew James Bellamy, un musicista maiuscolo e un ricercatore di suoni e soluzioni sempre particolari nel pop rock proposto (anche su MTV); un certo Devin Townsend, mente geniale e ottimo musicista totalmente trasversale e ignaro dell'invenzione del mercato chiamata "genere musicale"; nel prog si può spaziare dai nonni Gong, autori nel 2009 di un album assolutamente avanti rispetto al decennio appena concluso, ai Big Elf, capaci di prenderti per mano e portarti da Woodstock a Pompei al futuro in una sola canzone; chitarristi spettacolari come i già citati Guthrie Govan, Bonamassa, ecc..., Massimo Varini, Ron Thal (Bumblefoot). Riferimento e punto di partenza per gli innovatori di ieri ed oggi, è ovviamente la musica che esiste e il mondo in cui si vive, prescindere da questo è impossibile oltre che (parere personale) inutile. Quanto successo ha riscosso Vincenzo Van Gogh presso i propri contemporanei? Eppure eseguiva ritratti, marine, nature morte come tanti geni e non, prima e dopo di lui!
Mi spiace leggere di appassionati di musica (chitarristi o meno) che liquidano un gruppo superlativo, per proposta e tecnica strumentale, come i Mastodon, perché non hanno (per ora) raggiunto la fama dei Tokio Hotel. Consiglierei a tutti l'ascolto di qualsiasi cosa vi venga proposta da un "collega" chitarraio, altrimenti come si ha la possibilità di sviluppare uno spirito critico e un'apertura mentale necessaria a crescere come musicista e come persona? Non sarebbe la vera rivoluzione?
Saluti
Koto
Re: Open mind revolution
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Bisogna subito fare
Penso oltretutto che oramai la sperimentazione possibile dal punto di vista del rock, del blues e del metal siesaurirà nell'arco di 5-10 anni, è già stato tutto scritto e canonizzato, le innovazioni arriveranno dalla musica elettronica (non quella delle discoteche, intendiamoci), infatti anche molti musicisti giovani (me compreso) che sono appassionati di metal e rock oltre a scrivere pezzi rock si impegnano anche da un punto di vista elettronico, perchè offre nuove possbilità di sperimentazione.
mah, è già stato r
- post rock è roba di primi '90, con tortoise, slint, sonic youth (con cui siamo addirittura a fine '80!)
- metal e propaggini: sinceramente, le cose più autentiche sono state fatte da signori che oggi hanno cinquant'anni suonati.
- emo, shoegaze etc nel duemila è fondamentalmente revival. e aggiungo solo: smiths
- i foo fighters, tanto citati, passavano a palla su mtv nel '93. da allora ho l'impressione che abbiano fatto sempre lo stesso disco, magari migliorando e aggiustando sempre più il tiro, ma l'apice vero e proprio, che io considero il combo queen of the stone age, è fondamentalmente retaggio ninteties.
- con l'elettronica ci siamo quasi, nel senso che senza poi far troppo riferimento al kraut '80 o all'utilizzo nella dance che è abbastanza abusato trasversalmente dai settanta in poi, c'è stato qualcosa di autentico con un filone glitch e dico di lali puna, tunng, album leaf che però hanno avuto poco seguito.
il punto principale è che un discorso del genere, per avere un minimo di rilevanza deve andare al di là delle preferenze personali.
e quello che è stato ed è attualmente più vivo e in fermento, secondo me è un certo fronte alt-folk che si è come innestato su sonorità e fruscii elettronici dando vita a quello che trovo l'unico vero stacco rispetto al passato.
possono piacere/interessare o meno, ma wilco, akron/family, will oldham (aka bonnie prince billy), bon iver, sufjan stevens, fleet foxes, iron &wine sono il fenomeno più autenticamente legato agli anni zero, che segna in qualche modo il passo con il folk tradizionale e che segue una linea ben definita fatta di rimandi, collaborazioni e sperimentazione su una base comune perfettamente identificabile.
Forse un nome ce l'ho
Quoto Asgar, che sba
beh, già ho faticat
per i sonic youth è vero che è più corretto parlare di noise, ma se li adori come me sai bene che è gente che ha fatto praticamente di tutto laddove se il sotto-insieme noise è incluso nell'insieme post-rock - e lo è - ecco a me piace guardarli da una prospettiva più ampia.
accidenti ho scritto post-rock, noise, insiemi e sottoinsiemi nella stessa frase, qualcuno mi spari ora per favore.
Re: beh, già ho faticat
Ricevo spesso molte critiche per questa mia fissazione sui generi, e mi sento ripetere la solita frase "se è bello che importa che genere è?", però sono convinto che il genere sia un'etichetta e che affibiare l'etichetta sbagliata possa essere molto pericoloso
Re: beh, già ho faticat
Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi
Se andiamo a vedere nel passato i grandi cicli culturali sono sempre avvenuti a ondate che poi hanno lasciato code sempre più imbastardite e prive dei significati iniziali, man mano che i canoni una volta innovativi vengono inglobati nel senso comune e diventano a loro volta tradizione. Si ha così una stagnazione più o meno lunga, a volte anche lunghissima, in cui non si hanno innovazione e ricerca (per lo meno alla superficie), ma ripetizione di stilemi ormai ripetitivi: IL MANIERISMO.
Finchè mutamenti storici, sociali ed economici producono una nuova rottura che esprime la sua peculiare manifestazione culturale.
Il vecchio viene messo in soffitta (ma attenzione, a volte ritorna perchè il nuovo non attecchisce, e la chiamiamo RESTAURAZIONE) e una nuova epoca culturale ha inizio.
La nostra è in agonia già dalla metà degli anni '70, cos'altro volete che fosse il Punk, credete veramente che sia stata innovazione progressiva?
E' stata la dichiarazione di morte della cultura musicale novecentesca, e tutto quel che è venuto dopo è perchè l'industria non poteva rimanere priva di mercato da spolpare, da cui new-wave, dark, metal, etc.
Guarda caso tutte forme commercializzate e lustrate di cose che già esistevano nel periodo precedente!!
Suono dal 1966, quindi ne ho viste, in Italia, Europa e USA.
Ho conosciuto alcuni dei protagonisti delle scene musicali da cui deriva tutto ed ascoltato le loro storie, confrontando con quanto contemporaneamente accadeva qui da noi.
Se si è un minimo obiettivi, e non si ricade nel "L'EPOCA MIA E' STATA LA PIU' BELLA CHE CI SIA", santificando così anche periodi oggettivamente oscuri, si deve riconoscere la fase progressivamente calante della creatività.
E' il NOVECENTO che è finito, ragazzi,. mettimocelo bene in testa!!
Un minuetto composto nell'800, anche se scritto per l'allora nuovissimo Pianoforte, sarebbe stato sempre una musica del passato.
Allo stesso modo una chitarra elettrica oggi è uno strumento come un'altro, e anche una tastiera elettronica (tranne forse i synt modulari, ancora in parte inesplorati) non fa più rivoluzione.
Probabilmente ci vorrà ancora una generazione (e qualche grande cambiamento sociale) perchè ci sia una rivoluzione musicale come quiella innestata dalla contaminazione della musica europea con quella afro-americana, perchè in fondo è questo che è accaduto nella musica del '900.
Dopo che sono state esplorate infinite possibilità, oggi si è saturi e alle prese con ripetizioni di copie di imitazioni, spesso con minimi aggiornamenti.
Sicuramente verrà qualcosa di nuovo prima o poi.
Ma di sicuro sarà qualcosa che non avrà nulla a che vedere con quanto conosciuto.
E se lo ha, state sicuri che NON E' ANCORA LUI!!!!
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi
Sono perfettamente d'accordo.
Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi
Sono perfettamente d'accordo.
Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi
Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi
In Italia poi, credo non abbiamo mai abbandonato del tutto alcune forme addirittura OTTOCENTESCHE, basti vedere la scena politica..... c'è chi vorrebbe tornare al Congresso di Vienna, ma con cellulari e digitale terrestre!
Internet no, troppo arcana e pericolosa, IMBAVAGLIAMOLA!
Allo stesso modo nella musica in Italia non si è mai abbandonata la melodia operistica, aggiornando solo il "vestito".
Di "moderno" si è adottata solo l'assoluta mancanza di tecnica e professionalità, portata in scena anche prima del Punk da fenomeni di tarda-avanguardia primi anni '70.
Si, a Ovest niente di nuovo!!
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi
Concordo pienamente!!!! Questi sono anni troppo comodi.... le grandi rivoluzioni musicali sono conseguenza di altri grossi cambiamenti. Staremo a vedere.... ciao Fab
Perchè suonavano?
Fruizione
Da un punto di vista musicale, inteso come 'sostanza' cioè come veri e propri suoni, devo ammettere che gli anni e il lavoro e insomma tutta la vita da adulti mi ha allontanato dalla ricerca di novità. Vedo però dei vecchi amici che ancora ce la fanno, e mi sembrano soddisfatti, e siccome li considero persone intelligenti e appassionate evidentemente qualcosa di vero ci deve essere. Eppur si muove, diceva quello...
Però in questa discussione, se ho capito bene, si parlava di rivoluzioni e quindi ho detto la mia.
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"
A mio parere purtrop
IO NON CONCORDO
68/76 (1mo periodo)
77/81 (2do periodo)
82/89 (3zo perido)
90/97 (4to periodo)
98 ad oggi ...
Anche questa divisione comunque non sarebbe esatta.
Negli ultimi anni, comunque, l'unica cosa un po' nuova che e' nata ( e che non mi fa impazzire ) e' l'HIP HOP !
Re: IO NON CONCORDO
E l'hip hop fa schifo, musicalmente non ho il diritto di dirlo (ma di pensarlo sì), ma come cultura è orribile. Il Rap e l'Hip Hop... yo fratello hai insultato mia madre ti accoltello... forse hai ragione, però, gente come Eminem e quei tizi con le catenone al collo e i pantaloni sotto al sedere hanno segnato gli anni zero. Vedo ovunque gente coi pantaloni sotto al sedere, chiaro riferimento alla cultura hip hop/rap.
Re: IO NON CONCORDO
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"
forse sbagliamo tutti?
Indie
Le note musicali son
Scherzi a parte, anch'io poco tempo fa mi ponevo la domanda che viene rappresentata benissimo dall'immagine dell'articolo. Quando mio figlio mi chiederà qualcosa riguardo ai '00 che cavolo potrò dirgli? Probabilmente gli farò una lista di album e di artisti che non hanno fatto alcuna rivoluzione ma se ne sono usciti dignitosamente a testa alta:
Dave Matthews Band "Big Whiskey & the GrooGrux King", Darkness "Permission to land", Bruce Springsteen "The Rising", Negrita, Rodrigo y Gabriela, Shakira, Foo Fighters e probabilmente altri che non mi vengono in mente adesso.
Poi gli racconterei della grande rivoluzione musicale della tecnologia e dell'mp3 concentrandomi su due aspetti in particolare. Il primo: la qualità audio di registrazione della canzoni si è ulteriormente evoluta e va ben oltre la perfezione. Questo è un aspetto che ritengo fin troppo negativo. Le canzoni non sembrano più "vere" non so se ci avete mai fatto caso. Per fare un paragone: è come la qualità video hd. Bella sì quanto vuoi ma è decisamente esagerata tanto da sembrare surreale. La qualità dei Dvd era ottimale e perfettamente sufficiente. Il secondo invece: peggioramento totale della sensibilità dell'orecchio medio. E non sto parlando di gusti musicali ma della qualità dei brani. Come ho scritto prima, da un lato abbiamo una qualità incredibile di registrazione dall'altra ci accontentiamo di un mp3 che, almeno per me, è una cosa abominevole (ho ricevuto il mio primo lettore questo natale e ascoltare canzoni con due auricolari è veramente come ascoltare musica al citofono di casa). Una cosa che le case discografiche dovrebbero far capire è che c'è una differenza abissale tra l'ascoltarsi un mp3 scaricato da internet (anche legalmente) e un Cd originale nel proprio stereo. Non c'è proprio paragone. Questa carenza è la cosa più caratteristica di questo decennio.
L. Pavarotti
anni interessanti
l'aspetto più stuzzicante è sicuramente la grande fruizione che possiamo fare della musica grazie alle nuove tecnologie. con internet possiamo trovare tutto di tutto, scoprire gruppi vecchi e nuovi. Grazie alla rete, a youtube o mysapce, tutti quanti hanno le stesse possibilità per farsi conoscere
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