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I Mitici Anni '00

E' sempre la stessa storia: giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, un altro anno se ne va così com'è venuto. Si tirano le somme, si contemplano i bilanci, gli eventi del recente passato... Ma forse oggi è il caso di guardare un po' più indietro; in fondo se n'è andato un intero decennio

Ho letto spesso su numerosi post di questo stesso sito che in molti sono nostalgici del "periodo d'oro", degli anni che vanno dal '67 alla metà degli anni '70.
Io stesso ho pensato più volte di trovarmi fuori luogo (e fuori tempo) rispetto ai miei interessi musicali.
Tuttavia, dovendo accettare la nostra realtà, ho cominciato ad aprezzare quest'ultimo periodo, trovando più di uno spunto positivo per riflettere:

- Il mercato degli strumenti e le tecnologie a disposizione di questo sono aumentati sensibilmente, permettendo a molte più persone l'accesso alla musica ed a strumenti di discreta qualità. In passato infatti era assai più complicato procurarsi buoni strumenti (specie in Italia) a prezzi accessibili.

- L'uso del computer e internet ha certamente influito negativamente sul mercato musicale, mettendo in ginocchio l'industria del disco e negando spesso una risposta economica a nuovi talenti, ma ha anche permesso una maggior diffusione della musica stessa, determinando anche l'ascesa di musicisti che altrimenti difficilmente sarebbero emersi e una capacità di autoregistrazione e diffusione impensabile fino a pochi anni fa.

- La musica strumentale ha giocato ultimamente un ruolo sempre maggiore, e nello stesso ambito sta emergendo una nuova generazione di chitarristi dalle enormi prospettive (Govan, Gottardo ed altri)

- La chitarra acustica è stata rivalutata rispetto alla crisi dei due decenni precedenti, ed anche su questo filone spuntano nuovi promettenti nomi (Baglioni, Maneli Jamal ...)

Certo queste ed altre considerazioni che lascio a fare agli altri utenti di Accordo (a cui auguro un felicissimo anno nuovo!) non tolgono l'amaro in bocca per ciò che si vede in televisione, per ciò che si ascolta alla radio e si vede per strada (musicalmente parlando), ma è sempre bene vedere il lato positivo delle cose, e mi pare che davvero non possiamo lamentarci tanto di questo decennio.

Poche righe non bastano certamente a descrivere al dettaglio questi dieci anni, specie per me, dato che sono gli unici che conosco bene.

Voi cosa ne pensate?

69 commenti

Penso che sia stato

Penso che sia stato un decennio molto prolifico, ma in modo diverso rispetto a quelli precedenti.
Non si sono affermati idoli, nessuno ha cambiato davvero qualcosa nella musica, non ci sono stati i successi planetari, ma di grande musica ne è stata fatta eccome. Secondo me però solo da gruppi provenienti da una "fascia" più specifica, meno di ascolto comune come per esempio i grandi gruppi del passato.
La musica "da tv spazzatura" ormai è a livelli inimmaginabili secondo me, e io ci convivo senza problemi, semplicemente non accendendo mai il televisore, e ignorando chi parla di questi "musicisti" con grande ammirazione.

Dal punto di vista chitarristico, credo sia stato un grande decennio: innanzitutto l'avvento di Youtube e di internet in maniera massiccia ha portato alla nascita di MIGLIAIA di bedroom shredders, dalla tecnica sempre più mostruosa (ma spesso dal contenuto musicale dubbio, ma comunque...) e quindi il livello generale dei musicisti credo si sia alzato terribilmente rispetto i decenni scorsi.
Anche a livello "commerciale", tantissimi grandi chitarristi si sono affermati, quali: Marco Sfogli, Guthrie Govan, Tom Quayle, Daniele Gottardo, Andy Timmons, Don Ross, Andy Mckee, Antoine Doufour, e chi più ne ha più ne metta.

Sono mancate le rivoluzioni

Penso che se dovessi portare degli esempi degli 'anni 00 partirei dal Post-Grunge dalla fine dei '90.

Foo Fighter
White Stripes

Sono probabilmente i gruppi più significativi secondo me di questo scorso decennio.

Quello che è mancata in assoluto non è la qualità o la ricerca, ma una "rivoluzione".
Nei '60 il Beat e il Rock.
Nei '70 il Rock progressivo e il Punk.
Negli '80 il Meta/hard rock e la New Wave.
Nei '90 il Brit-Pop e il Grunge.
Nei '00 Non c'è stato alcuna "scintilla"... Post Grunge, Pop-Rock sono avanzi dei '90, più che una rivoluzione.

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Hai ragione più che rivoluzione cè stato un rifacimeno ai canoni musicali degli anni '90, ma anche in quasto caso non vedo una grande evoluzione anzi quelli che erano gli ideali( volontà) del decennio scorso penso che machino.

Re: Sono mancate le rivoluzioni

GLi anni '00 sono stati gli anni di post-rock (prima) e post-HC (dopo), di emo e deathcore . Che non siano stati passati su MTV e' un altro discorso (visto che ormai il suo target e' sempre piu' verso Hiphop, pop e R&B), ma questi generi hanno fatto il botto proprio in questo decennio.

*** finding beauty in the dissonance ***

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Le rivoluzioni di cui parlo sono globali. I generi citati sono esplosi in tutto il mondo e da fenomeno musicale hanno influito anche nella cultura prima che nelle mode. D'accordo con il post-rock e post-hc, ma sul resto non sono d'accordo.

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Guarda, piaccia o meno l'Emo e' stata una moda globale tanto quanto quelle che hai citato (se non di piu' per via della globalizzazione)

*** finding beauty in the dissonance ***

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Non sono d'accordo. L'emo è certamente un fenomeno degno di nota, ma non rivoluzionario... come anche le BoyBand e le Girl Band agl'anni '90.
Hanno influenzato i teenager ma non altri generi musicali. Le rivoluzioni che intendo io sono dei terremoti che portano ad influenzare la musica per intero, le mode e la cultura. In futuro (l'emo) magari crescerà. Questo è il mio punto di vista.
Quasi l'assenza di rivoluzioni/evoluzioni potrebbe essere di suo una novità. La novità è che tutto si ricicla, non è una riscoperta, ma una riproposizione. Può essere che serva questo per creare il potenziale per nuovi orizzonti.

Re: Sono mancate le rivoluzioni

A me sembra che tra i fenomeni che hai citato, escludendo i piu' lontani nel tempo per ovvie ragioni, e quelli del 2000 non cambi nulla a livello sociologico. In tantissimi album rock di questo decennio senti sia echi emo, sia post-rock, e le loro novita' le hanno entrambi i generi, sia musicalmente, sia "culturalmente".
Il fatto che molti non lo percepiscano, secondo me, e' molto frequentemente legato all'eta': certi periodi (mode) che hanno vissuto in prima persona o di riflesso gli paiono piu' forti di altri che erano ormai troppo grandi per farne parte..

*** finding beauty in the dissonance ***

Re: Sono mancate le rivoluzioni

grande osservazione. foo fighters in primis. comunque, nello spaccato visto prima si vedono gruppi in ogni decennio che han segnato quel era. ma in realtà naquero tutti prima. pensare a van halen, già nel 77 era in attività, come i red hot chili peppers erano già attivi nel 88. i foo fighetrs ad esempio vivono la loro meritata notoriate ora, non prima, quando comunque faciavano breccia persino su mtv, ma il mondo non li aveva ancora notati. oggi sono un gruppo, che se lo senti, lo metti in fila con altri grandi nomi. secondo me dovremo tirare le somme fra altri 5 anni prima di dira qualcosa di concreto. comunque, chio sostiene che Mtv ( e io aggiungo la Disney) ha rovinato sia l'industria musicale, che le orecchie della gente ha ragione. han sacrificato la lungimiranza e la ricerca per il soldo facile, con roba prefabbricata e la tecnologia ha aiutato tutto ciò (già successe con guns n'roses, e ora guardando meglio, anche con green day e simila).
poi, gli anni 2000 sono come il tappo della bottiglia 900 rovesciata, e quindi tutto quello che c'è in questa bottiglia si rimescola e va a finire contro questo tappo, e in questa confusione, di cultura ormai frenata, che ha perso la forza metam,orfica, e i confini reginali del mondo causando l'effetto già visto, e già sentito quasi ovunque.
gni gni gni

Re: Sono mancate le rivoluzioni

La Disney?!? Vado fuori tema con l'articolo però mi permetto di dissentire su questo. La Disney, mi spiace, ma non è minimamente comparabile con Mtv. Bisogna prima di tutto tener conto che i primi fruitori dei suoi prodotti sono i bambini e che quindi, proprio per questo, non può essere paragonata alla musica "normale". Tenuto conto di questo la Disney ha sempre sviluppato e proposto musiche e canzoni perfettamente rispettabili (contrariamente a Mtv). Molte composizioni sono dei veri e propri capolavori (premio oscar per la colonna sonora de La bella e la bestia) e non mi pare proprio che siano robe buttate là e easy-listening. Da tenere conto è anche il fatto è che le canzoni cantante da personaggi sono praticamente scomparse da 15 anni venendo sostituite da sole parti musicali di sottofondo..
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: Sono mancate le rivoluzioni

la disney è quella simpatica azienda che monta musical e gruppi da highschool musical (si pensa al 4) fino a hanno monthana e i johnas brothers, passando per altre star(stelle????) che non ricordo, e che non voglio ricordare. se tu vedessi disney channel ti renderesti conto dei danni che stanno creando ai giovani. la fantasia viene ammazzata, e la volgarità estetica è ai massimi livelli. oltre tutto puntano sul immagine e non sul contenuto.
è una vergogna....
infatti ormai guardiamo solo cartoni americani di animazione(esterni a disney) o cartoni giapponesi, di gran lunga più profondi...
gni gni gni

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Sì ok. Ti chiedo scusa perchè non ho pensato alla Disney da tv che propone effettivamente cose criticabili. Io avevo pensato alla Disney del cinema e se ci riferiamo a questa immagino che tu possa essere d'accordo con me. (tral'altro volendo essere pignoli sono la stessa azienda solo per nome ma ovviamente la dirigenza e, se vuoi, lo spirito sono differenti). Detto questo comunque non mi sembra corretto affiancare il nome di Disney Channel (così ci capiamo) a quello di Mtv. è vero, non propone queste gran musiche ma te le offre sempre come qualcosa di non-reale che si rifà al mondo dei bambini/ragazzi e dei cartoni. Cioè, nel passare certa musica Disney Channel non si prende seriamente (immagino), non vuole sfondare le classifiche, perchè sa bene che propongo musiche con i soliti giretti. é come dire: me la prendo con Cristina D'Avena perchè propone musiche sceme ai ragazzi. Ovvio, devono essere sigle dei cartoni animati, nulla di profetico. Mtv al contrario si prende seriamente e pensa a scrivere la storia della musica.
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: Sono mancate le rivoluzioni

i johnas brothers e hanna montana han venduto almeno 4 milioni di dischi a testa... e passano su mtv!

comunque si, lo spirito di disney è diverso, comunque io ho sempre criticato il signor walt, sia per il suo odio verso gli ebrei, sia per il filo bolscevicismo che ha avuto fino alla sua morte.

(ho sempre preferito bugs bunny e willy il coyote a paperino e topolino...)
gni gni gni

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Sì lo so che Walt Disney non era proprio perfetto però stiamo finendo fuori tema..Ad ogni modo ok per i jonas brothers e montana però credo ci sia un'altra differenza sostanziale tra Disney e Mtv..
- Disney: dobbiamo proporre un prodotto per ragazzi e per renderlo più bello dobbiamo anche curare la parte musicale. Comporre canzoni uniche e originali è difficile e quindi ci possiamo accontentare. (nascono così, ma sono un effetto non una causa, jonas e compagnia)
- Mtv: mi occupo solo di musica ma non mi importa niente di della qualità delle canzoni, l'importante è vendere facendo piacere il prodotto ad ogni costo.
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Il mio preferito erano Duffy Duck e Paperino... Trovo simpatiche le papere :D

Comunque io penso che il gruppo migliore di questi ultimi anni siano i Foo Fighters

PS: ma perchè, nella foto, i Metallica sono inseriti nella colonna " '90" quando notoriamente il periodo d'oro del metal e in particolare del Thrash, erano gli anni '80? :)

Re: Sono mancate le rivoluzioni

concordo sui foo figheters!

b'è, l'ho pensato anche io... forse perchè negli anni 90 anno avuto il balzo popolare
gni gni gni

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Secondo me in questo decennio si è assistito ad una frammentazione dei fenomeni musicali...mi spiego: negli anni precedenti c'erano fenomeni di massa che coprivano la fetta degli ascoltatori "occasionali" e quella degli appassionati, e questo grazie ai media, e cioè le radio negli anni '60 e '70 e MTV negli anni '80 e '90; nel decennio successivo l'esplosione definitiva di internet con i suoi media (youtube e il file sharing) ha relegato MTV a portvoce degli ascoltatori occasionali di musica (il pop, le aguilera, le rihanna ecc. non hanno un pubblico di appassionati di musica in senso stretto..), mentre gli haltri si sono frammentati su internet; sono cresciuti alcuni fenomeni come l'emo, il gothic, c'è stato un ritorno dell'hard/glam ottantiano con la nascita di (poche) nuove band e con le varie reunion (ad oggi mi sembra manchino all'appello solo i Guns n'Roses in formazione originale); i media tradizionali non hanno trattato questi fenomeni e internet non li ha ancora completamente soppiantati, per cui quello che si legge sul web spesso non corrisponde a quello che si vede in tv o si ascolta per radio; nei prossimi anni vedremo se la tendenza sarà al permanere di questa frammentazione o se internet soppianterà definitivamente i media tradizionali e detterà le mode come hanno fatto radio e tv nei decenni passati.

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Sono d'accordo con la mancanza di spunti per gli anni 2000 ma cerchiamo di non fare generalizzazioni eccessive: gli anni 80 hanno avuto anche il dark (quello serio, non da baraccone), gli anni 70 hanno avuto l'hard rock (80?? mica parlo di van halen io! ), e il glam dove lo mettiamo? gli anni 80 (e in modo molto diverso i 90) hanno avuto l'elettronica ( adesso generalizzo io per comodità. intendo 80 krautrock e simili, ad esempio, e 90 con l'elettronica inglese e francese), e trasversale a tutto i vari personaggi "pop" ( elton john puo' piacere o no ma è in giro da 40 anni..) e meno classificabili ( da peter gabriel a lou reed per favore niente etichette!)
Di sicuro gli anni 00 non hanno visto la nascita di "generi" nuovi, il che da una parte fa paura, dall'altra fa pernsare che probabilmente c'è qualcosa dietro l'angolo, altri 10 anni a rimpiangere hendrix non ce la faccio proprio...

Re: Sono mancate le rivoluzioni

Sì, la mia era una semplificazione (personale) a supporto di un ragionamento. Non ho citato neanche la disco music per esempio, il mio intervento NON aveva pretese di dare un elenco esaustivo o perfettamente oggettivo. Ho portato dei generi ad esempio, per mostrare come sia facile per i decenni precedenti trovare punti di incontro comuni e come invece sia difficile per questa decade appena trascorsa.

la musica è già st

la musica è già stata tutta fatta,come genere...tutto quello che c'era da dire e da inventare è stato inventato,siamo arrivati alla Z e non possiamo inventare una nuova lettera;per questo sono molto scettico sulle nuove proposte musicali(che x me iniziano già nel '93).
corregetemi se sbaglio,ma non credo che possa uscire qualcosa di nuovo,tutte le sperimentazioni sono state tutte fatte.
io sarò di limitata visione e fantasia,ma non vedo niente neanche tra vent'anni

Re: la musica è già st

Probabilmente hai ragione...spero però in qualcosa di nuovo.

Re: la musica è già st

Concordo appieno, omai non solo è già stato detto tutto, ma è anche già stato detto in tutti i modi possibili. Con questo non intendo dire che tutte le band di oggi facciano schifo, ma, piuttosto, che non facciano nulla di nuovo.
Amo le band come i Nevermore, ma sunano le stesse cose dei vari Metallica, Anthrax etc
Joe Bonamassa è bravissimo, ma non fa altro che riproporre il caro vecchio Blues Rock.
Il futuro è nelle mani dell'elettronica, lo dimostra lo spostamento in massa dei giovani dai concerti alle discoteche

io direi...

Mastodon!
Man Behind The Sun

Re: io direi...

giusto me li dimenticavo. In un decennio hanno fatto album spettacolari in costante evoluzione.

Re: io direi...

ma non hanno segnato la musica del '00 :)

si,ma chi li conosce

si,ma chi li conosce i mastodon?qui si parla di nomi come hendrix,iron maiden,metallica,nirvana,mr jackson...classici insomma...non puoi metterli a paragone...che hanno fatto album eccellenti ne conosco a bizzeffe di gruppi e solisti,ma sempre anonimi rimangono

Re: si,ma chi li conosce

non è un problema mio se nessuno li conosce.
Man Behind The Sun

ma allora che c'entr

ma allora che c'entra scusa?qui si parlava di svolte musicali,RIVOLUZIONI...i mastodon che hanno inventato?

Anni 00

Ciao e buon anno a tutti.

Sto leggendo con interesse sia l'articolo che le risposte tutto ok per carità ...... ma vorrei solo far presente che il decennio in questione finirà realmente alle ore 24 del 31-12-2010 ... mancano ancora 12 mesi , probabilmente pochi per cambiare i connotati musicali di un decennio ed influenzare quello sucessivo ma chissà !!

Stein
Steindeluxe

Re: Anni 00

Perdonami, ma se gli anni 10 iniziano col 2010 di conseguenza il decennio in questione è finito il 31/12/09. Gli anni 70 sono iniziati col 1970 mica col 71 !!
Francesco

Re: Anni 00

Non è così . Gli anni cosiddetti "10 iniziano con 01-01-2011 , il primo anno del decennio , e finiscono il 31-12-2020 , contali sono proprio 10. Le convenzioni soprattutto giornalistico-mediatiche anticipano queste cose di un'anno , per comodità ed un pò di faciloneria . Comunque , per non finire off topic , vorrei inserire nel dibattito la questione relativa all'enorme declino delle major discografiche ed al contemporaneo aumento della fruizione della musica on-line. Un fenomeno che , credo, abbia influenzato notevolmente i musicisti in tutto il decennio.L' I-POD ha cambiato/influenzato il mercato e i musicisti radicalmente ma non è stato inventato dal pianeta musica ma da una softwerehouse.

Stein
Steindeluxe

Re: Anni 00

Sbagliatissimo invece!

mah, secondo me, c'

mah, secondo me, c'è stata una grande evoluzione e (soprattutto) una grande diffusione della musica elettronica, tipo house, hardcore, trance... quindi diciamo che l'elettronica ha forse preso il sopravvento sugli strumenti tradizionali.
ciao
"Consider this: if you play a wrong note in a solo, only a few listeners are likeley to notice. If you, on the other hand, loose the groove, everybody notice!."

Re: mah, secondo me, c'

Sono assolutamente daccordo con te Lisso, l' elettronica ha fatto la parte del leone tanto che anche la musica più pop, vedi Lady Gaga, ormai fa largo utilizzo di sonorità elettroniche. Più o meno lo stesso ruolo che ebbe il metal sul finire degli anni 80.
Inoltre non è un caso se sempe più giovani preferiscono comprarsi una groovebox piuttosto che strumenti tradizionali.
Logos 77

...Bò. Secondo me i

...Bò. Secondo me il punto non è che bisogna convincersi che tutto sommato qualcosa c'è.(giusto per non deprimersi)
Io ho iniziato alla fine dei 70 e verso l' 84 stavo nel giro. Quegli anni li conosco.
Non c'era niente. L'unica cosa per imparare qualcosa era far girare un disco allo stesso punto con una mano e con l'altra mantenere la chitarra finchè non capivi che note erano. Potevi provare ad intrufolarti sotto un palco mentre suonavano e memorizzare tutto.
Gli strumenti non erano come quelli di oggi. Accordavi ad orecchio.Un Amply era più alto e pesava più di te.
Se volevi far ascoltare qualcosa a qualche discografico, registravi su di una cassetta e la spedivi con la speranza che non la cestinavano prima.
L'unica cosa che c'era era l'aria.Si! Si respirava nell'aria un qualcosa che oggi ,mi dispiace dirlo,ma non si respira più.
Guarda che non sono un nostalgico.Mi piace guardare avanti e scoprire cose nuove.Non metto mai pezzi di quell'epoca e mi commuovo(solo in rarissime circostanze con vecchi amici),quindi quello che dico è al di là di qualsiasi lotta di appartenenza.
Oggi c'è un modello sociale diverso.Tende ad inglobare tutto attraverso i modelli televisivi.
Adesso o sei come loro,oppure ti senti come la maggior parte dei giovani Accordiani che rifiutano la TV,la musica di oggi,le stronzate consumistiche ecc...
Abbiamo dei mezzi efficientissimi,possiamo fare un disco a casa,abbiamo possibilità di studiare dove e come vogliamo.Eppure?
Forse è vero.La Rivoluzione attecchisce nei Paesi poveri.
Noi abbiamo le armi e non ci ribelliamo.
Che ne pensi???

hai fatto centro!

senza dubbio, abbiamo tutto ma rischiamo di non godercelo, mentre chi non ha nulla apprezza veramente anche il poco e accende quella scintilla creativa che tanto spesso abbiamo visto nei gruppi sociali che vivono condizioni di difficoltà (vedi blues afro-americano, saudade portoghese, sevdalinka balcanica). Se mi permetti una semplificazione veloce e non dimostrata, ma in cui credo profondamente, la musica esprime uno stato umano di ricerca della felicità vera, o dell'assoluto (o di Dio?). L'uomo che ha tutto basta a sè stesso e non ricerca. Ma è infelice.
Le rivoluzioni di questo decennio? magari sono avvenute nel terzo mondo, ma non sono giunte alle nostre orecchie perchè nessun produttore, spinto dalla ricerca del profitto, le ha sentite e pubblicizzate...
Modificato da wonka.devi il 2 gennaio 2010, 18:12

Re: hai fatto centro!

*** Se mi permetti una semplificazione veloce e non dimostrata, ma in cui credo profondamente, la musica esprime uno stato umano di ricerca della felicità vera, o dell'assoluto (o di Dio?). L'uomo che ha tutto basta a sè stesso e non ricerca. Ma è infelice. ***

Per me è perfettamente ESATTO quello che hai scritto !!!!!!!
Basta constatare, cosa che io faccio tendenzialmente *sempre*.

Ma vedrai che un giorno qualcosa cambierà veramente, io probabilmente non ci sarò più .. ma un giorno qualcosa cambierà veramente.


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: hai fatto centro!

***
la musica esprime uno stato umano di ricerca della felicità vera, o dell'assoluto (o di Dio?). L'uomo che ha tutto basta a sè stesso e non ricerca. Ma è infelice.
***

Hai fatto centro con questa frase, non potevi esprimere meglio la sensazione di ricerca da cui spesso parte (almeno per me) la scintilla di quella cosa che chiamiamo ispirazione.

Re: hai fatto centro!

Mai sentite parole migliori per descrivere come la penso io, mi fa piacere sapere che esiste gente che la pensa come te.

Re: hai fatto centro!

immaginate di stare a Sarajevo, in un locale pieno stracolmo di giovani, è sabato sera e voi siete lì solo il caso sa perchè, vivete un mondo nuovo, vergine, vero, vivo, dove si apprezza anche il più piccolo caffè preso con l'amico...siete spalla spalla con gli amici che vi hanno accolto, accompagnato e aiutato in questi mesi difficili, e sentite loro e altri mille cantare le sevdalinke, canzoni tradizionali balcaniche...in quelle melodie, a voi nuove e straordinarie, riconoscete la voglia di un mondo migliore, la speranza di un futuro giusto, la rabbia per la morte e la disperazione che ha visitato queste terre...ma soprattutto l'amore per la vita, per le relazioni...tutto concentrato e urlato in quei momenti magici...e questo vi cambierà per sempre...

Re: ...Bò. Secondo me i

Grazie per questo tuo chiarimento, mi piace sentire parlare di quei giorni da chi li ha vissuti... Un po' lo hanno fatto mio papà e mio zio, e ho persino ascoltato delle registrazioni su un multitraccia degli anni '60... I ragazzi si trovavano a fare musica, era una passione molto meno ricercata per così dire.

Per il resto concordo con te

Open mind revolution

Questo è il mio secondo post sul "nostro" sito preferito, colgo dunque l'occasione per porgere i miei più sentiti auguri a tutta la cricca virtuale di Accordo.
Detto questo vorrei esporre alcune osservazioni riguardo i commenti a questo articolo ricco di spunti:
Chi dice che oggi non esistono veri innovatori, come lo sono stati Hendrix, Van Halen, ecc..., ma mere copie del passato più o meno recente, forse non contestualizza questi artisti nel proprio tempo: Hendrix è figlio della sua era, un musicista dalla spiccata influenza blues (un genere tutt'altro che nuovo o fresco nella seconda metà dei '60), ma con la personalità necessaria a reinventare un linguaggio già parlato e a renderlo emozionante e "attuale". Trovo che oggi esistano personaggi e realtà accostabili ai nostri mostri sacri: un certo Matthew James Bellamy, un musicista maiuscolo e un ricercatore di suoni e soluzioni sempre particolari nel pop rock proposto (anche su MTV); un certo Devin Townsend, mente geniale e ottimo musicista totalmente trasversale e ignaro dell'invenzione del mercato chiamata "genere musicale"; nel prog si può spaziare dai nonni Gong, autori nel 2009 di un album assolutamente avanti rispetto al decennio appena concluso, ai Big Elf, capaci di prenderti per mano e portarti da Woodstock a Pompei al futuro in una sola canzone; chitarristi spettacolari come i già citati Guthrie Govan, Bonamassa, ecc..., Massimo Varini, Ron Thal (Bumblefoot). Riferimento e punto di partenza per gli innovatori di ieri ed oggi, è ovviamente la musica che esiste e il mondo in cui si vive, prescindere da questo è impossibile oltre che (parere personale) inutile. Quanto successo ha riscosso Vincenzo Van Gogh presso i propri contemporanei? Eppure eseguiva ritratti, marine, nature morte come tanti geni e non, prima e dopo di lui!
Mi spiace leggere di appassionati di musica (chitarristi o meno) che liquidano un gruppo superlativo, per proposta e tecnica strumentale, come i Mastodon, perché non hanno (per ora) raggiunto la fama dei Tokio Hotel. Consiglierei a tutti l'ascolto di qualsiasi cosa vi venga proposta da un "collega" chitarraio, altrimenti come si ha la possibilità di sviluppare uno spirito critico e un'apertura mentale necessaria a crescere come musicista e come persona? Non sarebbe la vera rivoluzione?

Saluti

Koto
Modificato da Koto il 2 gennaio 2010, 19:55

Re: Open mind revolution

Mi piace il tuo spirito: bell'intervento!
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Bisogna subito fare

Bisogna subito fare un distinguo tra le rivoluzioni del 900 e le rivoluzioni del 2000. Nel 900 i media erano ridotti e la proposta musicale che raggiungeva la grande massa era ristretta a pochi generi e pochi artisti. Ad oggi, con l'avvento di internet, il campo si è aperto in modo inimmaginabile fino a pochi anni fa, grazie a youtube, myspace e il p2p, ormai si possono ascoltare tantissime cose di tantissimi artisti, e questo ascolto "usa e getta" unito alla vastità dell'offerta non facilita la diffusione di una grandissima corrente o di 1-2 grandissime band. Ciò non toglie però che il livello della musica prodotta da queste band negli anni 2000 sia elevatissimo e paragonabile con quello delle decadi precedenti. Artisti come muse e mastodon, che hanno portato ventate di aria fresca rispettivamente nel rock e nel metal non hanno conosciuto una diffusione paragonabile agli artisti degli anni precedenti per la frammentazione dell' offerta musicale, e per la scarsa promozione mainstream, che ormai si concentra sulla musica pop, hip-hop ed elettronica.
Penso oltretutto che oramai la sperimentazione possibile dal punto di vista del rock, del blues e del metal siesaurirà nell'arco di 5-10 anni, è già stato tutto scritto e canonizzato, le innovazioni arriveranno dalla musica elettronica (non quella delle discoteche, intendiamoci), infatti anche molti musicisti giovani (me compreso) che sono appassionati di metal e rock oltre a scrivere pezzi rock si impegnano anche da un punto di vista elettronico, perchè offre nuove possbilità di sperimentazione.
Kirsute Gomen!

mah, è già stato r

mah, è già stato rilevato da qualcuno, ma anch'io ho l'impressione che finora siano stati citati artisti legati a generi e filoni già tutti variamente presenti e sviluppati nel secolo scorso.
- post rock è roba di primi '90, con tortoise, slint, sonic youth (con cui siamo addirittura a fine '80!)
- metal e propaggini: sinceramente, le cose più autentiche sono state fatte da signori che oggi hanno cinquant'anni suonati.
- emo, shoegaze etc nel duemila è fondamentalmente revival. e aggiungo solo: smiths
- i foo fighters, tanto citati, passavano a palla su mtv nel '93. da allora ho l'impressione che abbiano fatto sempre lo stesso disco, magari migliorando e aggiustando sempre più il tiro, ma l'apice vero e proprio, che io considero il combo queen of the stone age, è fondamentalmente retaggio ninteties.
- con l'elettronica ci siamo quasi, nel senso che senza poi far troppo riferimento al kraut '80 o all'utilizzo nella dance che è abbastanza abusato trasversalmente dai settanta in poi, c'è stato qualcosa di autentico con un filone glitch e dico di lali puna, tunng, album leaf che però hanno avuto poco seguito.
il punto principale è che un discorso del genere, per avere un minimo di rilevanza deve andare al di là delle preferenze personali.
e quello che è stato ed è attualmente più vivo e in fermento, secondo me è un certo fronte alt-folk che si è come innestato su sonorità e fruscii elettronici dando vita a quello che trovo l'unico vero stacco rispetto al passato.
possono piacere/interessare o meno, ma wilco, akron/family, will oldham (aka bonnie prince billy), bon iver, sufjan stevens, fleet foxes, iron &wine sono il fenomeno più autenticamente legato agli anni zero, che segna in qualche modo il passo con il folk tradizionale e che segue una linea ben definita fatta di rimandi, collaborazioni e sperimentazione su una base comune perfettamente identificabile.

Forse un nome ce l'ho

Rammstein! Non mi era mai capitato che un gruppo che cantasse in tedesco catturasse la mia (e non solo mia) attenzione.
Modificato da Maieutica il 2 gennaio 2010, 23:50

Quoto Asgar, che sba

Quoto Asgar, che sbaglia solo nell'accostare emo e shoegaze (sono molto diversi) e nell'includere i Sonic Youth nel post rock (sono Noise). Il punto è che generi nuovi ce ne sono, lo Sludge Metal, il Drone e molti altri; ma sono tutto tranne generi fruibili dalla massa, che quindi vira verso nuove sonorità, l'elettronica perlappunto (con elettronica non intendo quelle pseudocanzoni che si sentono ogni tanto sui bus, ma piuttosto tutta la scena Glitch, minimal, gli Underworld, gli Autechre, i Boards of Canada e tanti altri.

beh, già ho faticat

beh, già ho faticato di mio nel precedente commento a parlare per cosiddetti raggruppamenti musicali, che poi si rischia sempre di finire a brutalizzare il discorso, ma emo e shoegaze 'musicalmente' parlando li trovo accostabili non poco. bisogna innanzi tutto capire di che emo si parli. io parlo dell'emocore di gente come gli at the drive in. ricordo uno scambio di opinioni con amici un paio d'anno fa in cui venivano fuori almeno tre generazioni di emo, ultima delle quali quella dei giovinetti efebici e standardizzati con eyeliner, capello leccato e magliette coi teschi. poi boh, mi tiro fuori.
per i sonic youth è vero che è più corretto parlare di noise, ma se li adori come me sai bene che è gente che ha fatto praticamente di tutto laddove se il sotto-insieme noise è incluso nell'insieme post-rock - e lo è - ecco a me piace guardarli da una prospettiva più ampia.
accidenti ho scritto post-rock, noise, insiemi e sottoinsiemi nella stessa frase, qualcuno mi spari ora per favore.

Re: beh, già ho faticat

Non vorrei essere frainteso, la mia non era una critica, stavo solo cercando di evitare che gruppi come My bloody valentine e Tokio Hotel sembrassero dotati di un qualsivoglia legame. Per i Sonic hai completamente ragione, tra gli altri sono stati anche precursori dell'Alternative come lo intendiamo oggi, però, come fai notare, il loro merito più grande è quello di aver recuperato il sound dei Velvet Underground e averlo riproposto in chiave moderna.
Ricevo spesso molte critiche per questa mia fissazione sui generi, e mi sento ripetere la solita frase "se è bello che importa che genere è?", però sono convinto che il genere sia un'etichetta e che affibiare l'etichetta sbagliata possa essere molto pericoloso

Re: beh, già ho faticat

hey, no figurati nessun fraintendimento, anzi parlare di musica buona è solo un piacere!

Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi

E' un argomento a me caro che riprendo spesso, non ricordo se l'ho fatto anche su l'Accordo, ma penso valga la pena di ripeterlo.
Se andiamo a vedere nel passato i grandi cicli culturali sono sempre avvenuti a ondate che poi hanno lasciato code sempre più imbastardite e prive dei significati iniziali, man mano che i canoni una volta innovativi vengono inglobati nel senso comune e diventano a loro volta tradizione. Si ha così una stagnazione più o meno lunga, a volte anche lunghissima, in cui non si hanno innovazione e ricerca (per lo meno alla superficie), ma ripetizione di stilemi ormai ripetitivi: IL MANIERISMO.
Finchè mutamenti storici, sociali ed economici producono una nuova rottura che esprime la sua peculiare manifestazione culturale.
Il vecchio viene messo in soffitta (ma attenzione, a volte ritorna perchè il nuovo non attecchisce, e la chiamiamo RESTAURAZIONE) e una nuova epoca culturale ha inizio.

La nostra è in agonia già dalla metà degli anni '70, cos'altro volete che fosse il Punk, credete veramente che sia stata innovazione progressiva?
E' stata la dichiarazione di morte della cultura musicale novecentesca, e tutto quel che è venuto dopo è perchè l'industria non poteva rimanere priva di mercato da spolpare, da cui new-wave, dark, metal, etc.
Guarda caso tutte forme commercializzate e lustrate di cose che già esistevano nel periodo precedente!!
Suono dal 1966, quindi ne ho viste, in Italia, Europa e USA.
Ho conosciuto alcuni dei protagonisti delle scene musicali da cui deriva tutto ed ascoltato le loro storie, confrontando con quanto contemporaneamente accadeva qui da noi.
Se si è un minimo obiettivi, e non si ricade nel "L'EPOCA MIA E' STATA LA PIU' BELLA CHE CI SIA", santificando così anche periodi oggettivamente oscuri, si deve riconoscere la fase progressivamente calante della creatività.
E' il NOVECENTO che è finito, ragazzi,. mettimocelo bene in testa!!
Un minuetto composto nell'800, anche se scritto per l'allora nuovissimo Pianoforte, sarebbe stato sempre una musica del passato.
Allo stesso modo una chitarra elettrica oggi è uno strumento come un'altro, e anche una tastiera elettronica (tranne forse i synt modulari, ancora in parte inesplorati) non fa più rivoluzione.
Probabilmente ci vorrà ancora una generazione (e qualche grande cambiamento sociale) perchè ci sia una rivoluzione musicale come quiella innestata dalla contaminazione della musica europea con quella afro-americana, perchè in fondo è questo che è accaduto nella musica del '900.
Dopo che sono state esplorate infinite possibilità, oggi si è saturi e alle prese con ripetizioni di copie di imitazioni, spesso con minimi aggiornamenti.
Sicuramente verrà qualcosa di nuovo prima o poi.
Ma di sicuro sarà qualcosa che non avrà nulla a che vedere con quanto conosciuto.
E se lo ha, state sicuri che NON E' ANCORA LUI!!!!

"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)

Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi

Un commento molto completo e illuminante sulla dinamica della cultura nei decenni.
Sono perfettamente d'accordo.

Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi

Un commento molto completo e illuminante sulla dinamica della cultura nei decenni.
Sono perfettamente d'accordo.

Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi

quello che mi affascina della storia umana è che questi periodi di passaggio, che precedono il cambiamento, sono fondamentali tanto quanto i periodi di piena creatività, perchè è durante questi momenti di stagnazione che i soggetti x e y crescono e maturano le idee e le forze che porteranno alla trasformazione, che spesso avviene in modo repentino, inaspettato...possiamo solo aspettare! E poi, sono convinto che la trasformazione nel mondo della musica, come in ogni campo, avviene in risposta a precise trasformazioni della storia dell'uomo...la crisi che abbiamo appena passato è stata fermata abbastanza in fretta, rifuggiamo ogni difficoltà spesso iper-protetti dalle istituzioni che vivono nella e della stagnazione, vogliamo vivere vite lineari, tranquille, senza sbattimenti inutili, senza preoccupazioni...come fossimo cadaveri già nella bara...no, credo che nel mondo cosiddetto sviluppato, ora come ora, non avremo nessuna rivoluzione...

Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi

..e in ogni caso dovranno ESTINGUERSI le generazioni nate nel '900, portatrici inevitabilmente di vecchi modi di pensare e di vivere.
In Italia poi, credo non abbiamo mai abbandonato del tutto alcune forme addirittura OTTOCENTESCHE, basti vedere la scena politica..... c'è chi vorrebbe tornare al Congresso di Vienna, ma con cellulari e digitale terrestre!
Internet no, troppo arcana e pericolosa, IMBAVAGLIAMOLA!
Allo stesso modo nella musica in Italia non si è mai abbandonata la melodia operistica, aggiornando solo il "vestito".
Di "moderno" si è adottata solo l'assoluta mancanza di tecnica e professionalità, portata in scena anche prima del Punk da fenomeni di tarda-avanguardia primi anni '70.
Si, a Ovest niente di nuovo!!

"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)

Re: Cicli e Ricicli, Corsi e ricorsi

"la trasformazione nel mondo della musica, come in ogni campo, avviene in risposta a precise trasformazioni della storia dell'uomo.."


Concordo pienamente!!!! Questi sono anni troppo comodi.... le grandi rivoluzioni musicali sono conseguenza di altri grossi cambiamenti. Staremo a vedere.... ciao Fab
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi

Perchè suonavano?

i jazzisti neri per poter sopravvivere, Hendrix per emergere dalla condizione sociale inferiore che non amava e accettava, Lennon per un mondo migliore, i Ramones per divertirsi e fare divertire, i sex pistols per distruggere tutto, i guns 'n roses per avere mille donne (quindi nessuna) e strafarsi di droga (dura la vita reale eh?), i blink 182 per non lavorare e non faticare, i tokio hotel solo dio lo sa...breve e incompleta lista, solo per mostrare come tutto stia perdendo di senso, anche il fare musica, perde sapore, non è più qualcosa che punta in alto...(naturalmente non trasferitelo sulla vostra persone, è solo un esempio modello)

Fruizione

La vera rivoluzione nel mondo della musica del decennio che va a spegnersi non è stata tanto nella musica intesa come 'sostanza sonora' (spero di spiegarmi), quanto nel modo in cui si fruisce della stessa. Il definitivo passaggio all'era digitale nella commercializzazione (cd e mp3 che tra un po' manderanno in pensione i primi), e nell'ascolto (i cd-r autoprodotti, i cd masterizzati, i lettori mp3, i myspace, i-tunes, interi dischi scaricabili gratutitamente legalmente o no), è stato una rivoluzione talmente rapida e devastante che secondo me ancora non ci rendiamo conto di cosa sia stato capace. E' tutto talmente rapido e potenzialmente avvincente che non ci fermiamo neanche un attimo a pensare che ciò che abbiamo considerato normale in gioventù ormai è alla stregua dei soliti racconti dei nonni del tempo della guerra...

Da un punto di vista musicale, inteso come 'sostanza' cioè come veri e propri suoni, devo ammettere che gli anni e il lavoro e insomma tutta la vita da adulti mi ha allontanato dalla ricerca di novità. Vedo però dei vecchi amici che ancora ce la fanno, e mi sembrano soddisfatti, e siccome li considero persone intelligenti e appassionate evidentemente qualcosa di vero ci deve essere. Eppur si muove, diceva quello...

Però in questa discussione, se ho capito bene, si parlava di rivoluzioni e quindi ho detto la mia.
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"

A mio parere purtrop

A mio parere purtroppo negli anni '00 non c' è stato un fenomeno musicale particolare che lascerà il segno.... o per lo meno io non me ne rendo conto; forse perchè era diverso ascoltare musica e sognare quando avevo 15 anni o ascoltare musica oggi che ne ho 31. Eppure mi capita di ascoltare dischi che sentivo 15 o più anni fa e riconoscerne l'originalità (non tutti ovviamente, ma qualcosa c'era). Oggi appena sento un gruppo nuovo la prima cosa che vedo è un manager/discografico che ha creato un immagine e ha prodotto un singolo per un unico scopo: VENDERE. Magari c'era anche 20 anni fa, ma io non me ne accorgevo. Come alcuni hanno già scritto, sono le motivazioni che sono cambiate. Oggi quello che importa è fare successo in un modo o nell'altro, anche senza alcuna qualità, solo per avere la vita facile.... sono pochi gli artisti (nuovi) che hanno qualcosa da dire e vogliono dare un messaggio... e quei pochi sono troppo "deboli" o troppo poco conosciuti. Però, malgrado tutto, per il futuro sono ottimista.... con la diffusione di internet penso si possa bypassare la TV, la radio e le major per poter creare qualcosa di nuovo. E' vero che nella musica è stato creato già tutto, ma il futuro può essere la contaminazione dei generi... le note sono 12 ma pensate a quante cose diverse sono state create con questi 12 suoni... Se una cosa oggi non riusciamo a immaginarla, non significa che in futuro non ci possa essere. Ciao Fab
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi

IO NON CONCORDO

Prima di tutto io non riconosco mai come valida la divisione in anni 60,70,80 etc. soprattutto perche' andando bene a vedere ogni decennio e' compenetrato nell'altro e a volte avrebbe piu' senso una divisione tipo :

68/76 (1mo periodo)
77/81 (2do periodo)
82/89 (3zo perido)
90/97 (4to periodo)
98 ad oggi ...

Anche questa divisione comunque non sarebbe esatta.

Negli ultimi anni, comunque, l'unica cosa un po' nuova che e' nata ( e che non mi fa impazzire ) e' l'HIP HOP !
KAGY Gomma ed Energia !

Re: IO NON CONCORDO

Io il primo periodo direi 67/75, ma anche 76 va bene.
E l'hip hop fa schifo, musicalmente non ho il diritto di dirlo (ma di pensarlo sì), ma come cultura è orribile. Il Rap e l'Hip Hop... yo fratello hai insultato mia madre ti accoltello... forse hai ragione, però, gente come Eminem e quei tizi con le catenone al collo e i pantaloni sotto al sedere hanno segnato gli anni zero. Vedo ovunque gente coi pantaloni sotto al sedere, chiaro riferimento alla cultura hip hop/rap.
... and the forests will echo with laughter.

Re: IO NON CONCORDO

L'hip-hop? Ma se è nato circa 30 anni fa!
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"

forse sbagliamo tutti?

Visto che si stà parlando di musica dovremmo prima chiederci quanto di musica ne sanno gli artisti sopracitati. Slash porta un gran bel cappello e suona bene le pentatoniche ma non sento da lui nessun sviluppo che lo possa legare ai pionieri rock delle 6 corde, qualcuno lo associa a jimmi Page...ma nessuna ha mai sentiti rain song? Forse basta il modello della chitarra, ricordo una volta di aver visto una copertina di disco con Raul Casadei che imbracciava una 335, questo vuol dire che sia riconducibile a Larry Carlton o B.B. King? Altre volte quando si parla di dopo Hendrix si tende a cercarlo o addirittura riconoscerlo in gruppi bluies-rock e qualche volta rock-metal. Non penso che se Hendrix fosse arrivato a fine anni ottanta avesse mai comperato un disco dei metallica o dei maiden, penso che la naturale evoluzione di quei tempi (per lo meno volendo dare grande importanza al talento) non sia condotta dalla distorsione, penso sia finita nelle mani dei grandi gruppi nei quali suonava per es. Jaco Pastorius, io quelli vedo mantenere una certa dignità musicale pur non dovendo lavorare in miniera. Se si stà sul palco il merito fondamentale è della musica, basterebbe tenerne conto. La maggior parte della musica prodotta e venduta attualmente tiene solo conto di una cassa in 4, L'ignoranza ormai è talmente diffusa che se mettessero dei pezzi con tempi dispari nelle discoteche la maggior parte della gente in pista inciamperebbe pensando di essere ai confini della realtà. Mi resta da dire che probabilmente si divertono anche loro,(a questo serve la musica) è un pò la differenza che c'è tra bere 5 beck's o gustarsi un amarone, a ognuno il suo.

Indie

Anche se criticabile, credo che sia stato l'indie rock il genere preponderante nel decennio, cosa dovuta anche alla possibilità di auto registrare prodotti più che decenti. E credo che ci sia stata una svolta anche nel senso che si va sempre più verso la scomparsa del "disco" così come lo conosciamo oggi, e anche verso un'auspicabile crescita delle produzioni indipendenti.

Le note musicali son

Le note musicali sono 12 e dopo quasi 300 anni di musica le idee possono iniziare a mancare...
Scherzi a parte, anch'io poco tempo fa mi ponevo la domanda che viene rappresentata benissimo dall'immagine dell'articolo. Quando mio figlio mi chiederà qualcosa riguardo ai '00 che cavolo potrò dirgli? Probabilmente gli farò una lista di album e di artisti che non hanno fatto alcuna rivoluzione ma se ne sono usciti dignitosamente a testa alta:
Dave Matthews Band "Big Whiskey & the GrooGrux King", Darkness "Permission to land", Bruce Springsteen "The Rising", Negrita, Rodrigo y Gabriela, Shakira, Foo Fighters e probabilmente altri che non mi vengono in mente adesso.
Poi gli racconterei della grande rivoluzione musicale della tecnologia e dell'mp3 concentrandomi su due aspetti in particolare. Il primo: la qualità audio di registrazione della canzoni si è ulteriormente evoluta e va ben oltre la perfezione. Questo è un aspetto che ritengo fin troppo negativo. Le canzoni non sembrano più "vere" non so se ci avete mai fatto caso. Per fare un paragone: è come la qualità video hd. Bella sì quanto vuoi ma è decisamente esagerata tanto da sembrare surreale. La qualità dei Dvd era ottimale e perfettamente sufficiente. Il secondo invece: peggioramento totale della sensibilità dell'orecchio medio. E non sto parlando di gusti musicali ma della qualità dei brani. Come ho scritto prima, da un lato abbiamo una qualità incredibile di registrazione dall'altra ci accontentiamo di un mp3 che, almeno per me, è una cosa abominevole (ho ricevuto il mio primo lettore questo natale e ascoltare canzoni con due auricolari è veramente come ascoltare musica al citofono di casa). Una cosa che le case discografiche dovrebbero far capire è che c'è una differenza abissale tra l'ascoltarsi un mp3 scaricato da internet (anche legalmente) e un Cd originale nel proprio stereo. Non c'è proprio paragone. Questa carenza è la cosa più caratteristica di questo decennio.
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

anni interessanti

Per me questi 10 anni sono stati molto stimolanti e ricchi di novità. E' vero che non c'è più stata nessuna rivoluzione, o nessun genere si è affermato, ma forse è semplicemente perchè la gente non sente più bisogno di etichettare la musica in scomparti precisi. ci sono gruppi e canzoni in cui si sente l'influenza di tanti generi, dall'elettronica, al rock più grezzo e semplice.
l'aspetto più stuzzicante è sicuramente la grande fruizione che possiamo fare della musica grazie alle nuove tecnologie. con internet possiamo trovare tutto di tutto, scoprire gruppi vecchi e nuovi. Grazie alla rete, a youtube o mysapce, tutti quanti hanno le stesse possibilità per farsi conoscere

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