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Martin 00-18V

Scrive bbbrown: Non sono un pivellino, ho 57 anni e suono elettrico da un bel po'. Ho cercato quello che mi interessa leggendo cose interesantissime e questa sera vorrei farvi la mia domanda. Durante un viaggio negli USA, mi sono innamorato di una Martin 00-18v, provata in uno stupendo negozio a Staten Island(NY). Suonava nelle mie mani come non mi era mai capitato con una acustica, squillante, ma nello stesso tempo piena. Tornato in Italia decido che devo averla. Dopo mesi la trovo su internet ad un prezzo, non dico americano, ma decente. La compro, chiedo solo di verificare e settare il manico abbassando il più possibile le corde per via delle mie abitudini elettriche.

E' nuova, luccica, ma suonerà come quella che ho provato in Americha? No, la mia non suona. E' opaca su tutte le corde, non ha niente di quella limpidezza che mi aveva affascinato. Cambio 2 volte le corde, metto del D'addario 011, poi di nuovo delle Martin sempre 011. Niente. Sono passati 2 mesi di lotta continua e adesso le corde friggono. Il consiglio che vi chiedo è cosa posso fare per migliorare il suono della mia chitarra. Corde, capotasto, ponte, manico??? Grazie se saprete guidarmi con qualche consiglio. P.S. Spero non ci metta 20 anni per capire che non è più un albero.

Risponde Andrea Ballarin di Manne Guitars:  Si , non tutte le chitarre dello stesso modello suonano uguali, soprattutto le acustiche prodotte in serie. Forse quella che hai provato era già stata usata, e quindi già sviluppata, forse la stanza aveva una acustica particolare, o forse era uno di quegli strumenti "fortunati". Puoi cercare di trovare la corda adatta, cambiando spessore e tipo, regolandola con corde non troppo basse. Penso che monti già un buon osso al ponte (altrimenti prova a montare qualcosa di più duro di quel che c'è), controlla sia posizionato bene, se ha il piezo rispetto a quella che hai provato puoi provare a smontarlo e sentire come suona senza. Suonandola però, col tempo, non è che la brillantezza aumenterà, piuttosto diventerà meno cruda e più "musicale" con le note che si fondono più armoniosamente, ma sicuramente non più brillante anzi. io monterei 012 phosphor bronze. se le corde friggono significa son troppo basse e di sicuro non favoriscono a "farla suonare".

Risponde Lorenzo G. di Giniski sas: Ciao, premetto: non c'è uno strumento che suoni come un altro anche a parità di modello.
Credo che nel tuo caso giochi molto un'action troppo bassa. E' rarissimo avere action bassa e bel suono sopratutto sulle acustiche, e questo vuol dire che anche le elettriche accusano un action troppo bassa; ad esempio ieri ho consegnato una MusicMann JPM Mystic Dream, a cui avevamo fatto un ritastaggio, che per me era bassissima, ma suonava!! Il cliente l'ha voluta ancora + bassa rinunciando ai bending sul cantino oltre il 12mo tasto di 1 Tono e 1/2 per limitarsi ad 1 tono ed accettando la riduzione drastica del suono e qualche frizzio qua e la, insomma, se questo può darvi un'idea della bassezza, siamo arrivati a 6 decimi di mm di distanza del mi cantino dal 12 tasto e a 7 decimi di mm del mi basso, praticamente da come l'avevo settata abbiamo tolto 2 decimi per parte, DECIMI!! Solo 2 decimi di mm hanno massacrato il suono. Queste misure le ho prese solo per replicare la richiesta su un'altra musicman a cui verrà fatto un lavoro ancora + grosso.
Da come descrivi la tua Martin chi ti ha abbassato le corde ha esagerato, o la chitarra ha reagito nel tempo. Se non hai esperienza come al solito consigli di portarla da un liutaio moderno VERO, di cui potersi fidare senza dubbi. Altrimenti posso consigliarti di leggerti degli articoli al riguardo in archivio su accordo.
Altrimenti io proverei a non fare altro che mettere delle D'Addario 0.012 che di per se sono più brillanti e con la tensione maggiore quanto basta da interagire con il manico quanto basta per alzare tutto quanto necessario per riprendere "fiato" senza esagerare con l'action, a meno che chi ti ha fatto il lavoro non si sia accanito sul tros rod e lo abbia esageratamente stretto a morte!!
Se vuoi mantenere le 0.011 devi sicuramente allentare il manico. Il ponte non vedendolo non so se è stato fatto troppo basso e manca di angolo di incidenza in ingresso sulla tavola. Senza un adeguato amgolo lo strumento acusticamente "MUORE". E qui o alzi il ponte rifacendolo e non mettendo spessori di cartone o altro, o lavori la base in modo da aumentare l'angolo, procedura che ti sconsiglio vivamente se non lo hai mai fatto e non hai gli strumenti adatti.
Quindi prova a cambiare corde se vuoi, altrimenti vai da un liutaio PROFESSIONISTA, NO GARZONE DI NEGOZIO, NO AMICO SIMPATICO, NO "ER MIJORE LIUTAIO DELLA TUA PALAZZINA". AMATE I VOSTRI STRUMENTI. Un professionista prima di farti un lavoro sicuramente ti dirà le condizioni attuali e la procedura che seguirà.
Intanto auguri di buona fine e miglior inizio anno!! ;-)

Risponde Andrea di Dino's Guitars:  il negozio dove hai provato la chitarra a Staten Island è con ogni probabilità Mandolin Brothers. Tornando alla tua, tieni presente che molto più che per una elettrica, il suono di un acustica è dipendente da un corretto setup e geometria generale dello strumento. Un set di .011 è già considerato 'ultra light' e se in più hai fatto abbassare la sella per avere l'action 'da elettrica' (cioè tipicamente troppo bassa per un'acustica) ci sono buone probabilità che lo strumento abbia un setup insufficiente per suonare. Tanto più che le nuove Martin hanno il ponte senza solchi e rampe in corrispondenza delle corde (andrebbero fatti su tutte, girando poi i piroli dal lato unslotted!) peggiorando quindi sempre l'angolo di rottura delle corde sul ponte, a prescindere dall'altezza della sella. Un setup 'medio/facile' su una Martin vede tipicamente un'action di 2,5mm (Mi basso) / 1,5mm (mi alto) misurati (dalla sommità del tasto al sotto dellal corda) al 12° tasto, con una selletta di 3mm circa ed una muta .012 (light). A questo io preferisco sempre abbinare zero relief del manico (manico dritto), oppure giusto un pelo. Con dei tasti a posto (cioè sufficientemente alti) ed un capotasto ben regolato (cruciale!) dovresti essere in grado di suonare la chitarra senza grandi fatiche (non è un'elettrica e non va suonata come tale!) ed avere una risposta dinamica e di suono soddisfacente. Se tutto questo non ti illumina, sentiti libero di contattarci via mail (il contatto è sul sito web che vedi riportato). Sono lavori che facciamo di routine. Ciao!

56 commenti

e l'action al primo tasto?

scusate, e quanto dovrebbe essere l'action al primo tasto per una chitarra acustica?

Grazie

Paolo

Madonna se è bella!

Madonna se è bella! Non può suonare male, non è possibile, mi rifiuto di pensarlo. Metti delle corde almeno 0.12 e alza un po' l'action: il top deve poter vibrare sotto l'azione delle corde per tirare fuori la sua voce. Ci si abitua. Anche io ho una Martin (una dc1e con una buona timbrica) e ti dirò che sentire le corde "consistenti" sotto i polpastrelli mi piace oramai più di quando maneggio l'elettrica.
Complimenti per il bellissimo strumento.
pone

Re: Madonna se è bella!

Perfetto, non una parola di più. non una di meno. Questa era la soluzione. Adesso suona e confermo, è proprio bella questa americanina. Grazie.

Questione di feeling

Ho sempre avuto un sacco di problemi anch' io a trovare il giusto set up ma ancor di più il giusto suono.
Sono convinto che il suono su un acustica (a maggior ragione una bestia come la tua) sia da costruire in base alle proprie esigenze.
Forse ,e dico forse , è anche un processo di adattamento della nostra percezione e del nostro sentire la chitarra , le sue sfumature , il suo vibrare.
La mia insoddisfazione talvolta ha raggiunto l ' apice della vicina distruzione dello strumento , ma una volta passato questi periodi tutto fila un pò più liscio.
Alza il tutto metti dell .012 goduriose ( a me piacciono le John Pearse ma dato che non ho voglia di ordinarle sempre da internet eliminando il rapporto di amore e odio con il mio negoziante/liutaio mi "accontento" delle ottime d'addario fosforo bronzo) e inizia a piegare la tua volontà sotto i giganteschi ostacoli posti dall acerrimo strumento. :-)
Andando piu per il terra terra e l ' approssimazione ho trovato grandi benefici ad inasprire l' angolo al ponticellino.
Il suono solitamente ne risente in un ' aumento di vigore e lucentezza...dovrai scusarmi ma è sempre difficile descrivere un suono

In bocca al lupo....e fidati che se riuscirai a trovare una soluzione anche grazie al tempo ti renderai conto del gran strumento che magari possiedi.

Ciao
Marco

Re: Questione di feeling

E' vero, ho avuto anch'io momenti di sconforto e rabbia. ma grazie ai buoni consigli, ho imparato. Grazie per l'insegnamento.

un consiglio.....

L'unico consiglio che mi sento di darti (a parte cambi di corde, settaggi di action ecc. che secondo me alla fine incidono solo in minima parte perchè la voce di uno strumento a corde è quella al di là di tutto) e di non commettere lo stesso errore di nuovo.
Quale? Semplice quello di credere che provando una chitarra e acquistando uno stesso modello successivamente le due suonino esattamente allo stesso modo.
Ho avuto per le mani ben tre Martin D28 (di cui una la mia) e ti assicuro che ognuna aveva il proprio suono.
Ciò si evidenzia nelle chitarre acustiche in particolare dove il legno gioca un ruolo primario nella costruzione della timbrica.
Forse, se ti eri così innamorato di quella D18 provata negli States, avresti dovuto portarti a casa proprio quella ma siccome non puoi tornare indietro (purtroppo!) allora goditi quella che hai e cerca di tirarne fuori il meglio. Vedrai che con il tempo migliorerà.

Re: un consiglio.....

Tutto vero, per fortuna adesso posso dire che anche la mia suona da libidine anche se non saprei veramente dire se come "quella" provata negli USA. I ricordi diventano "MITO". Grazie

Piccolo consiglio...

Non so tu di dove sia, ma se mi è permesso fare una piccola pubblicità, io quando ho bisogno di sistemare la mia Maton, e parlo anche solo di un setup, parto dalla provincia di Varese e vado a Verona da Roberto Fontanot... Sicuramente ci sono moltissimi altri liutai bravi in giro per l'Italia, ma per me mettere in mano sua la chitarra è una garanzia... Poi ovvio che nessuno fa i miracoli, ma sicuramente lui farà il meglio possibile tenendo conto delle tue esigenze...


P.S. E' vero, è un'acustica e andrebbe suonata da acustica... Ma secondo me è sbagliato dire 'non si può fargli un'action da elettrica'... Ognuno deve trovarsi innanzitutto a proprio agio col proprio strumento... Magari tenere un'action più alta e delle corde più spesse la farebbero suonare meglio... Però se io avessi una chitarra che suona benissimo, ma è ' scomoda'... Beh, mi passerebbe la voglia di suonarla... E poi, qualcuno ha in mente l'action di Tommy Emmanuel? Eppure non mi pare abbia un brutto suono, anzi...

Re: Piccolo consiglio...

Guarda che Tommy Emmanuel sulle sue Maton usa un'action normalissina da chitarra acustica, ed anche la scalatura delle corde
è quella da acustica e non da elettrica.

Re: Piccolo consiglio...

Uhm...La scalatura delle corde non saprei... Ma sull'action ho qualche dubbio...

Re: Piccolo consiglio...

Ti assicuro che l'action è quella normale, ho avuto modo di vedere le sue chitarre dal vivo in occasione di un suo concerto (e da vicino) a Roma.....certo non l'ho misurato con il calibro, ma guardando i manici lateralmente l'altezza delle corde non era certo quella di chitarre elettriche.

Re: Piccolo consiglio...

No, ok... Non dico da elettrica... Ma certo neanche da acustica... Fidati... Il buon Roberto mi disse 'neanche te la propongo perché è scandalosa'... ;-)

Re: Piccolo consiglio...

assolutamente no! Tommyemmanuel ha un' azione bassissima, chi te lo ha detto che e' normale? E' ultrabassa invece, le corde rasentano la tastiera, e' lui che la suona come Dio comanda. Lo ha dichiarato in una intervista che avro' letto su chitarre o axe, me lo ricordo benissimo.
brucelucio
Modificato da brucelucio il 1 gennaio 2010, 01:14

Re: Piccolo consiglio...

Conosco molto bene Roberto Fontanot, ha avuto in cura 2 mie Stratocaster. In particolare ha fatto rinascere una Olympic White del '76 che avevo dato per morta. Basta un po' di pazienza(vista la coda perenne nel suo laboratorio) e fa lavori veramente egregi. Grazie

Re: Piccolo consiglio...

S, è vero... Però, come mi dice sempre anche lui, 'abbi un po' di pazienza e poi ti faccio felice'... E io aspetto volentieri... ;-)

Re: Piccolo consiglio...

Io l'ho conosciuto portandogli la Strato di cui sopra che aveva bisogno di un grosso lavoro al manico. L'ho lasciata a Verona con l'intesa che sarei tornato a riprenderla dopo 15 giorni. Passato un mese non era ancora pronta. Mi sono arrabbiato, lui mi ha chiesto un'altra settimana e quando mi sono presentato per il ritiro scuro in volto, mi ha accolto con un gran sorriso mentre finiva il mio lavoro. Morale quella chitarra non aveva mai suonato così bene e quel signore ha la fama che ha perchè è veramente bravo e si fa carico di lavori che forse altri rifiuterebbero. Proprio per questa sua fama è assediato da gente come me che viene da tutta Italia. Perciò abbiate un po' di pazienza e sarete felici!!!

Aiaiaiaiaiiii!

Io l'avrei comprata li! Se si prova uno strumento e questo ti piace e ti colpisce, l'acquisto non va rimandato! è per questo che quando andrò negli U.S.A. ci andrò col budget appropriato.

Re: Aiaiaiaiaiiii!

Esatto. Non fate il mio errore. Il vantaggio è doppio, il cambio del dollaro estremamente conveniente e la scelta impensabile qui da noi. Consiglio a chi ha nervi saldi e forza di volontà per non rischiare di sforare il proprio budget, una visita nel paradiso (qualcuno dice mondiale) delle acustiche. Il negozio dei Mandolin Brothers. Si va dai 1.000 U$ a oltre i 100.000 per pezzi di inizio '900. A me hanno messo in mano una vecchia Martin da 75.000 $, solo perchè l'avevo guardata. Nelle salette ho ascoltato suonare stupendamente dei signori con l'aspetto da pensionati molto americani con la loro bella tazza di thè sul tavolino.
Grazie

Benvenuto!

Benvenuto nel mondo delle chitarre acustiche, e delle Martin in particolare. Il suono dell'acustica non viene dagli effetti, dall'ampli, dalla pennata o altri "amennicoli". Il suono dell'acustica viene da te e da lei. Il suono della Martin se non viene subito lo devi cercare con calma.

Anche io, dopo alcuni anni, sto ancora un po' lottando con la mia Martin per tirarne fuori il mio suono. La scalatura delle corde, ad esempio, cambia non solo il suono e l'action del manico, ma anche il tuo rapporto con la chitarra. Sei uno zappatore da corde alte e suono potente, o un pizzicatore dal suono suadente? Hai la mano leggera o pesante?

Metti delle 012 o anche 013 e aspetta un mesetto che il manico si aggiusti bene, con una action bella alta, e prova a suonare pesante. Io, dopo anni da zappatore tipo Paolo Pilo (ma molto meno bravo), ultimamente ho capito di essere uno che rende meglio sul tocco leggero. Ho messo delle 011, ho aspettato, ora ho una action piuttosto bassa e un suono bellissimo per gli arpeggi o le schitarrate leggere. Se picchio, la chitarra frigge.

Insomma lasciati andare, corteggia la tua chitarra, crescete insieme e vedrai che ne sarai contento. Ci potrebbero volere degli anni ma, se lo fai con passione, saranno "i migliori anni della vostra vita".

Se hai fretta e ti accontenti di una sveltina, cambia chitarra e compra una Taylor.
Modificato da Indy il 31 dicembre 2009, 00:15

Re: Benvenuto!

Sagge parole da vero amante del suono acustico. Come leggerai ho risolto in gran parte il mio problema e dal corteggiamento sono ormai al fidanzamento. Alla Taylor ci penso poi un'altra volta. Grazie

Benvenuto!

Ciao e benvenuto.
Gran bella chitarra! Peccato che non ti soddisfi, ma forse il problema è meno grave di quel che sembra.
Intanto uno strumento come il tuo porta le 0.12, poi probabilmente hai una action non corretta.
Rassegnati: non è una elettrica e non può esserlo. Per quel che ne so, lo standard su strumenti come questi sono 1,9 mm al MI cantino e 2,4 mm al MI basso, misurati al 12° tasto (ma c'è chi sostiene che su queste chitarre la misura vada presa al 14°).
Con queste misure, su una acustica, hai un buon equilibrio tra suono e suonabilità.
Poi, come ti hanno detto gli specialisti, ogni chitarra è uno strumento unico e ci sono quelle più o meno fortunate.
Martin fa splendide chitarre, ma non hai la garanzia che suonino sempre meravigliosamente (però è anche difficile che suonino proprio male!). Probabilmente hai bisogno di trovare il setup giusto e un buon liutaio può fare parecchio, ma non aspettarti che la trasformi in quella che hai provato a New York. Sicuramente la farà suonare bene perchè è un'ottima chitarra, ma avrà il "suo" suono.
Io non credo molto alla poesia sulle Martin (sono complesse e difficili da capire, devi abituarti poi diventano una droga, ci vogliono anni di ricerca, ecc.). Una buona chitarra suona bene subito e ti deve piacere subito. Vai da un buon liutaio, fatti consigliare e avrai senz'altro buoni risultati.
Poi, se proprio tu e la tua chitarra non legate, amen. Una Martin si rivende sempre e la prossima sarà quella che desideri! ; )
Modificato da perrynason il 31 dicembre 2009, 02:47

Re: Benvenuto!

No, sistemate le corde me la tengo la mia Martin. Non so ancora se diventerà la mia droga, ma mi sto divertendo parecchio. Grazie
Modificato da bbbrown il 3 gennaio 2010, 00:17

canaletti

A parte il giusto set-up che ti hanno indicato sopra,dovresti guardare le venature del top della tua chitarra:prendi un righello,appoggialo sulla tavola armonica ortogonale alle venature e controlla il numero di"canaletti"compresi in un centimetro(nella zona centrale,quella "calda");se il numero supera l'8 o il9 o...il 10 per centimetro,dovresti armarti di pazienza ed aspettare un "pò" prima che l'abete stagioni a dovere,fermo restando che tutto il resto sia a posto.Scrivo questo con cognizione di causa passata e presente:un amico portò nel mio laboratorio,circa 2 mesi fa,il suo "sogno"americano:una HD 28 Martin comprata negli USA,a prezzo "icredibbbbile"(a suo dire!);bella,perfetta,lucente....il suono faceva pena!Corde J.Pearse 012 nuove,manico dritto,ottima action ma.....le venature dell'abete erano così fitte che il suono rimaneva ....nella cassa!Ieri me l'ha riportata con un Fishman(il solo piezo attivo)da montarecosì,almeno,può suonare...più forte!Chiudo sperando che la tua chitarra non abbia questo prolema e richiudo polemicamente contro queste...cadute di stile di marchi prestigiosi(non solo Martin)che,ogni tanto(?),dimenticano il loro blasone.

Re: canaletti

Quella dei "canaletti" non la capisco. Di solito nel sitka venature fitte e lineari sono considerate un pregio (a meno che non parliamo di adirondak, con venature più larghe). E non credo che la stagionatura le allarghi.
Puoi spiegarti meglio?

Re: canaletti

Hai ragione Perry, la stessa cosa l'avevo spiegata anche io in un mio articolo sull'anatomia delle chitarre acustiche di qualche tempo fa.

Re: canaletti

Ho creduto anch'io di aver preso la fregata, per aver comprato a scatola chiusa un marchio. Per fortuna ho trovato una semplice soluzione. Consiglio comunque a tutti di acquistare solo strumenti provati e soprattutto ascoltati attentamente in salette insonorizzate che non dovrebbero mai mancare in un negozio di strumenti musicali o almeno in un posto silenzioso. Negli Stati Uniti ho visitato 5 o 6 negozi e sempre mi hanno messo in una situazione adatta per poter sentire lo strumento. Grazie

A parte che....

Non tutte le chitarre suonano uguale, c'è da dire che inoltre la stai "offendendo" con una scalatura da elettrica, le
acustiche richiedono una scalatura minima di 0,12, inoltre più è basso l'action e minori saranno il volume e gli armonici restituiti dallo strumento, considera anche che la serie 18 ha fasce e fondo in mogano, che enfatizzano le medie frequenze, settandola come hai fatto fare tu, perdi buona parte dei bassi e dei cantini.
Il mio consiglio è quello di sostituire il ponte in osso, fino a riottenere un'action al 12° tasto di 2,5 mm al Mi basso e 1,8 al Mi cantino, anche se l'action ti risulterà un po' più alta, vedrai che col tempo ti ci abituerai, e sarai ripagato dalla "Nuova" voce della tua chitarra.

Re: A parte che....

...
brucelucio
Modificato da brucelucio il 3 gennaio 2010, 13:08

Re: A parte che....

Guarda che con le 0.12 io ci suono anche in fingerpicking, inoltre non ho nemmeno le mani grosse, poi ovviamente ognuno monterà la scalatura che preferisce, e l'action basso che vuole, poi però dovrà accontentarsi del suono che la chitarra gli restituisce, mentre in questo caso chi ha scritto l'articolo mi sembra che non si accontenti affatto di quello che esce dalla sua D18, ed io come costruttore di chitarre acustiche ho cercato di dare un consiglio per enfatizzare il suono dello strumento in questione, poi ripeto ognuno fa quel che vuole, ma esistono degli standard per avere ciò che si vuole........ sarebbe come se uno va a pesca con una canna da punta e si incazza perchè non riesce a tirare su un tonno di 100 Kg.

Re: A parte che....

Capita la lezione, sono d'accordo con te. Prima si sistema la chitarra come si deve, poi la si adatta al proprio gusto e ai propri sentimenti. grazie

Re: A parte che....

...
brucelucio
Modificato da brucelucio il 1 gennaio 2010, 21:45

Re: A parte che....

Ho sostituito le corde e sono già felice a seguire sistemerò l'action. Grazie

Quoto Berna in tutto

Quoto Berna in tutto e per tutto.
Aggiungo solo di provare più tipi di mute, Bronze, Ph Bronze , coated ecc...poi bisogna capire cje cosa cerchi nel suono si uno strumento acustico, cosa ti piace suonare, con quale stile...ecc...la 0018 non è un all rounder, però per alcune cose siamo ai massimi livelli (fingerpicking, ballad ec...)
Ciao e auguri per la splendida chitarra.


PS per favore metti almeno delle 0.12



dale
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."
Modificato da dale il 31 dicembre 2009, 10:30

Re: Quoto Berna in tutto

Con le phosphor bronze 012 va da dio. Grazie

Vorrei dare un paio

Vorrei dare un paio di mie opinioni al riguardo, scusate la franchezza che segue:

1) le chitarre acustiche (come già scritto da altri) non sono tutte uguali, essendo di legno sono per natura uniche.
2) ci vuole del tempo prima che il suono "si faccia", ma uno strumento di qualità suona da subito.
3) quanto hai fatto abbassare le corde e da chi? considera che se vai in giro con una ferrari con le ruote sgonfie, la macchina sarà peggio di una 500 degli anni sessanta (come prestazioni) però basta gonfiarle.
4) se hai una chitarra acustica simile, devi imparare a suonarla, non puoi pretendere di farla diventare una elettrica, perchè non lo è. Se vuoi un motorino, non compri un aereo.

5) per favore, finiamola con la leggenda della chitarra di Tommy Emmanuel: tommy tierne l'action molto bassa, ma quello che sentite non è solo il suo suono, è quello che ha da amplificato. La sua chitarra da spenta non suona una mazza.

E un liutaio che regola una chitarra "come quella di Tommy" (cioè facendola friggere dappertutto) si prende solo la scusa di non fare un buon setup, ma uno scadente.

Trova un liutaio vero e vedrai che col tempo capirai che bell'acquisto hai fatto. O anche no. Magari non ti piace proprio suonare l'acustica.

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Re: Vorrei dare un paio

Hai ragione Daniele, ma la chitarra di Tommy non suona una mazza a prescindere... Cioè, con un'action più alta forse suonerebbe leggermente di più, ma converrai con me che di certo non è una chitarra nata per suonare 'spenta'... Quello che intendevo io è che cmq il suono non 'muore' solo per l'action bassa o per il tipo di corde che monta...

E il fatto di avere richiesto un setup 'alla Tommy' è stata una scelta mia fatta nel senso di avere una chitarra con un'action comoda da poter usare tanto e spesso, ma per una mia specifica esigenza... Di certo Roberto non si è sognato di farmela friggere tanto per fare in fretta... Volevo solo dire che cmq secondo me lui è in grado di fare un ottimo lavoro a prescindere dal tipo di richiesta... Ovvio che poi con un'action bassissima la chitarra frigge, non ci piove... Però preferisco sentirla friggere e suonare leggermente meno che avere un'action alta, delle corde 013 ma farmi passare la voglia di suonarla perché troppo dura...

Re: Vorrei dare un paio

Caro Maximilien, non volevo dire che roberto l'ha fatta di fretta, volevo solo dire che questa cosa dell'action della chitarra di tommy ha creato dei problemi non indifferenti a molta gente!
Si sono creati miti e leggende che poco hanno a che fare con la realtà, io tengo la mia chitarra da live piuttosto bassa con corde .012-.056, chi la prova vuole anche a lui un settaggio "quasi estremo" come il mio, salvo poi ritrovarsi con suoni indesiderati in ogni punto della tastiera.
Si deve costruire il proprio setup insieme al proprio modo di suonare, ma ci vuole tempo e dedizione, e capire che più si suona più si può modificare il tutto.
E' un pò che pensavo di scrivere qualcosa al riguardo visto che spesso se ne parla, magari nei prossimi giorni.

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Re: Vorrei dare un paio

Quoto Daniele soprattutto sul fatto che ogni chitarra acustica è uno strumento unico. Semplicemente quella Martin suonava bene e basta, a prescindere da action, corde, etc., mentre questa no. Posso solo augurarti che possa migliorare nel tempo come sicuramente succederà , ma la timbrica di base sarà quella, magari buona ma non eccellente come lo strumento da te provato precedentemente. Saluti.

Re: Vorrei dare un paio

Hai ragione Daniele
porto la mia esperienza sulle Martin ho avuto una D28 che ci ha messo un anno a " smollarsi " ma poi è andata con il turbo e una D16 spd maple che fin da subito è andata alla grande.
Certo nessuna delle due aveva il saddle in osso ( non penso fosse neanche tusk ) cambiato quello e i pins ( anche quelli incidono ) cominci già ad avere più sustain e poi le corde,un mondo a parte , io monto 0.13 con un action da bluegrassaro ( una botta ....) sotto delle 0.12 mi sà che le tavole Martin siano un po ferme.
Poi la resa dei conti la fai quando suoni rigorosamente unplugged in circolo
li escono gli strumenti , tanto di cappello a E.T ( è immenso ) ma come dice Daniele è il suono dell'impianto non della chitarra.
Ciao Lele.

Re: Vorrei dare un paio

non e' che non suona un caz, o un amazza com etu dici caro Daniele, na chitarra puo' firggere dappertutto in mano ad uno qualunque ma uno che la capisce non la fa friggere per nada e la accarezza come farebbe con la sua innammorata, guidandola alla perfezione fino al raggiungimento estatico.
brucelucio

Re: Vorrei dare un paio

Fidati bruce, l'ho suonata spesso, e se parliamo di acustiche, non suona una mazza. Poi è ovvio che in mano a uno così suona anche un citofono...

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Re: Vorrei dare un paio

se lo dici tu che ci hai suonato ci credo Daniele...
Mi riferivo al suo modo di suonare, in cui le mani sembrano volare sulle corde, con forza ma contemporaneamente con molta leggerezza ed eleganza...
Cmq anche io sulla mia Eko ranger, 6 e 12 uso le Lion 012 al fosforo o le 013 e il suono e' meraviglioso e la chitarra non tanto dura. Figuriamoci su chitarre tipo Martin...
brucelucio

Re: Vorrei dare un paio

Ho gonfiato le gomme e adesso vado alla grande. Però non mi paragonare una elettrica con un motorino, faccio fatica perchè fin quì le più belle soddisfazioni me le sono tolte con la mia Stratocaster che mi vibra contro la pancia anche senza ampli. Per il resto concordo. Grazie

Re: Vorrei dare un paio

figurati, io suono solo strato... parlavo della evidente differenza, non di qualità. e prova a girare per il centro di roma con una ferrari!

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BUON ANNO. Grazie a tutti

Siete una gran bella comunità e non avrei mai pensato di scatenare tanta attenzione e ottenere tanti buoni consigli.
Mi avete rovinato con la vostra carineria. Sono fuori casa e ho una connessione scarsa, ma appena potrò risponderò ad ognuno.
Ringrazio anche quelli che, sempre con grande cortesia, non mi hanno dato del cretino per non aver comprato quel gran pezzo provato dai Mandolin Brothers. Io non c'ho dormito qualche notte. I motivi furono in ordine di importanza: Mia moglie mi aveva detto partendo che se tornavo con un'altra chitarra, cambiava la serratura di casa. l'imbarco sul volo di ritorno con l'Iberia, mi avevano detto che ci sarebbero stati dei problemi. La dogana?
Vi faccio tantissimi auguri e appena torno a casa vado a comprare dell 012 FB e mi metto al lavoro.
Grazie, grazie e ancora grazie.

Re: BUON ANNO. Grazie a tutti

Hai comprato un gran bel pezzo, e ti sei evitato un sacco di rogne non prendendola lì!

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da sottoscrivere qua

da sottoscrivere quanto dice daniele bazzani, in particolare un punto: è sbagliato pretendere di adattare una chitarra di razza all'abitudine a suonare col setup di un'altra chitarra. e questo non vale solo si il confronto è con un'elettrica. la mia seppur ridicola esperienza mi ha fatto capire che anche da acustica ad acustica passano delle differenze di setup che sono parecchio percepibili. alla fine ho capito che il setup non va solo variato in funzione del proprio comfort-stile o come lo volete chiamare, ma c'è sempre un compromesso che va fatto 'a favore della chitarra', ovvero in modo da non snaturare un equilibrio che permette di esprimere al meglio le peculiarità dello strumento. se quella (peraltro fantastica) martin 'suona' con action un po' più alta e con 012 (come peraltro è naturale che sia), bisogna forzarsi e imparare a suonarla così. dopo un po' di pratica sono sicuro che sembrerà quasi limitante avere acustiche con corde basse e sottili.

Re: da sottoscrivere qua

La Martin comunque te lo dice e su alcune edizioni lo imprime a caldo dentro la cassa " usare light o medium strings " cioè 012 0 013.

Re: da sottoscrivere qua

Giusto. Grazie

io ho una decina di chitarre acustiche...

e su ognuna di esse monto corde diverse ed uso un setup diverso, un' action differente, ecc...
Non tutte hanno bisogno dello stesso setup per suonare come si vorrebbe. Ad ognuna il suo (setup)-
E con questo basta commenti. Qui ho forse esagerato, ma quando si tratta di acustiche...
Auguri, prosit...
brucelucio

Re: io ho una decina di chitarre acustiche...

Tanti auguri.

canaletti (il sequel)

caro perrynason,rispondo in ritardo,scusami:i"canaletti"di cui parlavo prescindono dal tipo di abete usato,sia esso sitka,adirondack,rosso,engelmann o altro;è chiaro che le venature devono essere strette ma strettissime no;se hai un'autostrada vai più veloce,se hai un viottolo sei molto più lento:il suono,in un piano armonico,funziona così,o,almeno dovrebbe!E' una scienza esatta solo per i fisico-matematici,per i musicisti o musicanti è un'altra "cosa"!Auguri a tutti gli accordiani!

Re: canaletti (il sequel)

Auguri

HO RISOLTO!!!!

E' bastato montare delle Martin Acoustic SP Phosphor Bronze light .012-.054 e sono ritornato a Staten Island. Suona alla grande,anzi non speravo proprio di poter ottenere un miglioramento tanto grande, squilla che è un piacere. Devo ammettere che la mia inesperienza in fatto di acustiche mi ha fatto fare i 2 errori che giustamente in molti hanno sottolineato. Corde troppo leggere e action troppo bassa. Quando avrò alzato un pelino le corde, il lavoro sarà completo. Per fortuna mi sono affidato al blog giusto. Mille grazie a tutti per l'attenzione e spero che la lezione serva anche ad altri.
Vi auguro un 2010 pieno di tanta buona musica.

Re: HO RISOLTO!!!!

Fa piacere sentirtelo dire (e pure in stampatello!...)
Appena l'avrai tirata a puntino ci aspettiamo una bella recensione sulla tua 00-18. Se poi ci vuoi regalare anche qualche suono in mp3... ; )

Re: HO RISOLTO!!!!

Molto bene xchè anche io ho una Martin 000c-16 che ha risentito un pò dell'abbassamento delle corde perdendo volume. In più ha sù le corde Martin rivestite 0.12 che la fanno suonare leggermente ovattata, con la fondamentale quasi priva di armonici. Non è un difetto a priori perchè le parti escono pulite e ferme, a volte sembra di avere le corde in nylon!!!
Sono proprio curioso di provare le D'Orazio che Mario Monteleone descriveva entusiasticamente in questo articolo del 2002, dovrebbero restituirmi un pò di armonici e volume perduti...
www.accordo.it/.../daddario-ed-elixir-incappottate-corde-costose-chitarrista-frustrato.html
Buon 2010!!!

vivere a orecchio....e forse stonare di brutto....


www.radiofrecciatorino.it

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